Partita-guerra Catania-Palermo e dintorni

di , 3 Febbraio 2007

Se non avessi visto le immagini, alcuni spezzoni della cronaca audio dell’incontro-derby siciliano Catania-Palermo del 2 febbraio sembravano un bollettino di guerra. Di quelli provenienti dall’Iraq o dal Pakistan o da altre zone di conflitto nel mondo.
Un agente di polizia ucciso, un centinaio di feriti e un altro poliziotto, ma non cè conferma, in gravissime condizioni.
Invece non eravamo in un fronte di guerra in medioriente , ma purtroppo in Italia. In uno stadio,il Massimino di Catania dove un BRANCO DI DELINQUENTI hanno fatto scrivere al calcio italiano un’altra pagina tragicamente assurda che ha portato a mezz’ora di sospensione della partita (2° tempo)per lancio di fumogeni. A fine partita le violenze sono continuate all’esterno causando la la morte di un agente di polizia, L’ispettore capo della squadra mobile di Catania Filippo Raciti, 38 anni (lascia moglie e due figli piccoli) , colpito al volto da una bomba carta.
Dopo questi fatti Luca Pancalli,commissario straordinario della federcalcio ha sospeso i campionati e le partite della nazionale non ponendo scadenze per la loro ripresa. Unanime lo sdegno di tutti i vertici politici e sportivi e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
MA MI CHIEDO!
Ma e’ possibile che queste orde di barbari (e mi scuso con i barbari) armati di bulloni, bombe carta, spranghe, e altro che divelgono anche all’interno dello stadio e che nella stragrande maggioranza dei casi sono sempre le stesse persone non possano essere intercettati, e quando bloccati spediti in galera da cui devono uscire solo quando il loro cervello sarà completamente e definitivamente rinsavito.
E RIVOLGENDOMI A LORO!
Ma quale è il premio,l’obiettivo concreto se pur delirante ,la gratificazione, il tornaconto che hanno dopo aver compiuto questi atti delinquenti? E quando , se non fermati,tornano alle loro abitazioni, cosa raccontano alle loro mogli o genitori o fratelli o figli? “Oggi ho devastato uno stadio, ho fatto la guerriglia urbana,distruggendo macchine, cassonetti, incendiando tutto ciò che ho trovato sul mio passaggio e… ho ucciso un agente di polizia” un bravo professionista e un bravo ragazzo che aveva solo il torto di avere una divisa e opporsi al loro delirio!
Possibile che nelle loro famiglie nessuno sappia di quali CRIMINALI si circondano e li proteggono!
VIOLENZA GRATUITA, voglia di sfogare gli istinti bestiali (e mi scuso con gli animali), SBANDATI senza bandiera, neanche mezze tacche,uomini senza cuore e cervello, RIFIUTI di società (e mi scuso con i rifiuti che se ben riclati un ruolo postivo ce l’hanno).
Dentro ogni persona pulita monta una RABBIA IMMENSA che ti far salire dallo stomaco un conato di vomito che ti fa star male!
E senti la vergogna di appartenere alla loro stessa razza e ti senti per un attimo attonito, samrrito, impotente a bloccare questi criminali.
Ma per fortuna gli onesti un cervello e un cuore ce l’anno ed il loro (nostro) primo pensiero è per quel bravo agente di polizia, Filippo Racitti, sacrificato sull’altare di una imbecillità criminale. E lo piangiamo tutti e pensiamo e siamo vicini ai suoi cari,alla moglie e ai suoi due bambini a cui quei bastardi hanno tolto per sempre il papà.
E siamo solidali con il civilisssimo popolo siciliano (in questo caso catanesi) che si vergognano e condannano fermamente questi episodi generati da pochi balordi.
E siamo d’accordo con le decisioni degli organi sportivi, con gli allenatori, presidenti e giocatori che hanno interrotto i campionati che dovrebbero essere momenti di gioia , di spensieratezza, di sfogo buono, dopo una settimana di duro e onesto lavoro. Anche se poi penso che è triste che tutti gli sportivi italiani debbano essere penalizzati da un pugno di delinquenti.

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