OROSEI: 16 GENNAIO COME NEGLI ALTRI PAESI SI RIPETE IL RITO DEL FUOCO DI S.ANTONIO

di , 13 Gennaio 2008


 

 

Su "Ocu de Sant’Antoni" in Orosei

 


 

 

 

 

La chiesa e parte del piazzale del Santuario di S.Antonio

Come ogni anno il 16 Gennaio alle cinque e mezza di sera si ripete il rito dell’accensione dell’enorme fuoco di S.Antonio all’interno del vasto piazzale del santuario dedicato al Santo dove vicino alla torre saracena e alle “ cumbissias” occupate dai poveri del paese.

Già da una settimana,come ogni anno, un moltitudine di fedeli si è riversata nelle campagne a procurare le frasche di lentischio, cisto e rosmarino (su gramasinu) che caricano su camion e scaricano ai piedi di “su pirone”, un tronco altissimo con sopra arance disposte a forma di croce.

Gli stessi fedeli dispongono in cerchio la legna fino a formare un tronco di cono con un diametro superiore ai venti metri e con un’altezza di circa dodici. Quando il fuoco sarà acceso le persone, dopo essere entrate in Chiesa dove pregano lasciando un’offerta e baciato il santo, fanno tre giri in modo antiorario intorno al falò sopportando temperature sempre più alte.

Poi in due o tre cumbissias il priorato della festa invita “su pistiddu”, su “pane ‘e sappa” innaffiato da buon vino. Il fuoco resterà acceso tutta la notte spandendo per tutto il paese un odore caratteristico di rosmarino e le sue ceneri benedette.

 

 

Prima di andar via ognuno spezza un ramo di “gramasinu” che poi si porta a casa come reliquia che molti tengono fino alla prossima festa.

ALTRE FOTO

Il pozzo del cortile ed una coppia di turisti affezionati ad Oroseiil falo'distribuzione del pane di Sant'Antonio

VIDEO SULLA FESTA

-Festa di S. Antonio

 

ALTRI LINK

-il Santo

-su ramasinu

-su pane nieddhu

 

5 commenti a “OROSEI: 16 GENNAIO COME NEGLI ALTRI PAESI SI RIPETE IL RITO DEL FUOCO DI S.ANTONIO”

  1. Anonimo scrive:

    Ciao marco, certo che parlare con te al telefono è diventata missione impossibile….ma io che ti conosco bene so che tenerti fermo in un posto è missione impossibile, e per questo ti perdono, anche se non scrivo sono sempre tuo fedelissimo lettore, mi aspettavo di vedere qualche tua mostra di quadri on line, è niente ogni tanto proveò a chiamarti con la speranza che ti ricordi che qualcuno qui ti vuole bene, ma tu sei sempre troppo preso da mille cose normali della vita in piu perchè pensi di essere giovane ( hi hi hi hi hi )ne produci altre 2000……, non mi firmo vediamo se il 13 ti ricorda qualcosa…..un abbraccio con affetto.

  2. marco scrive:

    caro amico del 13(?)il mio numero di cell.è 347.5851907, lo conoscono tutti i miei amici e clienti di lavoro ed è sempre acceso.Esaudirò con una sintesila tua richiesta di una mia mostra online e sappi che quest’anno conto di riprendere a far mostre da decidere dove! Ho ripreso a dipingere e non so tu ma io …son giovane e pieno di tanti interessi (e tu sai non solo di lavoro). Fatti sentire telefonicamente e ti ricambio l’abbraccio affettuoso e…seguimi sempre.Ciao!

  3. MF scrive:

    Caro Marco,
    Innanzitutto grazie!
    Belle immagini (salvo qualcuna, e tu ed io sappiamo quali e perché!).
    Il Fuoco della Festa di Sant’Antonio è una bellissima cosa da prepararsi, da vedersi e da farsi. In realtà è una di quelle tante cose per cui mi piace così tanto la Sardegna. Quando ne ho avuto esperienza diretta me ne sono reso conto, per mille motivi…
    Ma non è questo il motivo per cui scrivo.
    Ho notato, con sincero raccapriccio, che la raccolta degli arbusti tende ad essere indiscriminata ed un poco troppo distruttiva della flora più facilmente raggiungibile, che è anche quella più direttamente visibile.
    Scusami, sai: non voglio certo essere quello che guasta l’anima della Festa, né desidero toglierle sapore. Ma mi domando (e giro a te e a chi possa rispondermi la domanda): non sarebbe possibile prelevare il materiale da terreni incolti (facendo così anche opera utile per qualcuno, pubblico o privato che sia), avendo anche un occhio di riguardo per le piante più belle e più sane (che invece vengono spesso sacrificate)? In fondo, a parte il problema di programmare per tempo quali siano i terreni che si rendono eventualmente disponibili, non credo che ci sarebbero grandi difficoltà. Che cosa ne pensi / pensate?

    Un caro saluto, comunque. a tutti.

  4. Semus totu de vidda scrive:

    In maniera spontanea si tende a razionalizzare l’uso degli arbusti e delle frasche da portare in occasione del fuoco di sant’Antoni e s’ocu.

    Alcuni e banali esempi: noi abbiamo sempre portato le frasche derivate dalla potatura delle piante presenti nella nostra proprietà.

    Quest’anno poi, ho avuto modo di notare che anche i cantieri dell’Erbosard e quelli che si occupano del verde pubblico hanno portato la legna ottenuta, unendo le cause di smaltimento e tradizione.

    E credo sia molto comune il principio che obbliga a non tagliare indiscriminatamente.

    Mi permetto dunque di tranquillizzarla..buon proseguo

  5. marco scrive:

    Caro maurizio, ti voglio rassicurare! Il taglio della legna è oggi abbastanza controllato e ancora di più dall’anno scorso quando l’Amministrazione Comunale di Orosei nella figura dell’assessore all’ambiente Agostino Mameli ha trovato un accordo anche con il Corpo Forestale che ha posto delle norme che ormai lasciano all’indietro le tue paure! Ciao

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