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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Maggio 2008

http://img221.imageshack.us/img221/8277/silenzioyf1.jpg

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Francesco De Gregori (Roma, 4 aprile 1951) è un cantautore italiano.Il suo stile, simile a quello di Bob Dylan e Leonard Cohen, i suoi maggiori ispiratori, richiama sia le sonorità rock, sia quelle melodiche, sia la musica popolare e, dal punto di vista dei testi, presenta un ampio uso della metafora, spesso di non immediata interpretazione, con liriche di ispirazione intimista, letterario-poetica ed etico-politica in cui trovano spazio riferimenti all’attualità e alla storia, che lo hanno reso uno dei cantautori più importanti dell’attuale scena musicale italiana, insieme a Fabrizio De André e l’altrettanto importante Francesco Guccini è considerato uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi.

Generale è amio parere una delle più belle canzoni di De Gregori, cantautore molto particolare: un pò Lupo solitario un pò Poeta, ma sicuramente uno dei più grandi cantautori e artisti del nostro tempo.

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Ferdinando Carretta ammazzò i familiari a Parma nel 1989 e scomparve. Assolto perché incapace di intendere e di volere, non ha perso i diritti di successione:

Ferdinando Carretta

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Una Fondazione acquisirà la proprietà entro 15 giorni. Avanza un’ipotesi: Cagliari sede della redazione culturaleL'immagine “http://www.infed.org/images/people/gramsci_pd.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

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2007: in Cina, Iran, Pakistan, Arabia Saudita e USA l’88% di tutte le esecuzioni conosciute!

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Il vecchio pastore sardo ricurvo
ma roccioso nella sua tempra
rientra lentamente dal suo ovile
appoggiato su un bastone di legno
mentre il sole ancora caldo
sta per tramontare
dietro la tomba dei giganti.
Il suo costume pesante ma non caldo
è come la sua seconda pelle
e lo preserva dai raggi del sole cadente
mentre non molto lontano
intravede la sua casa dentro il tancato
e sente già il profumo della cena
puntualmente preparata con amore
dalla sua anziana e discreta compagna
che ,quando lui sarà sulla soglia di casa
aprirà la porta e facendosi da parte
con un pudico sorriso gli da il benvenuto
e ringrazia Iddio della giornata passata.
E insieme aspettano l’imbrunire
per andare presto a letto
dopo una frugale cena conclusa
da un pò di formaggio e pane carasau
e il solito biccchiere di vino rosso.
E apettano che arrivi il sonno ristoratore
dopo una giornata intensa di lavoro.
Domani, se Dio vuole
sarà un nuovo giorno che lo porterà,
che è ancora è notte, verso le sue pecore
rinchiuse nel recinto e controllate
dal suo inseparabile cane-pastore.
Marco Camedda

 

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L’appello della mamma:Riccardo Pio il mio angelo dalle ali spezzate

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“Mi sento più contadino che musicista. Questo è il mio porto, il mio punto d’arrivo. Qui voglio vivere, diventare vecchio…” (Fabrizio De André).
Fabrizio De André scelse la Sardegna come luogo di vita, non solo di vacanza, perché se ne sentiva figlio.
http://www.fontesarda.it/imgsarde/fdeand01r375bw.jpg Amava la sua natura atavica, gli orizzonti illimitati, i profumi e i colori intensi, ma anche quella povertà millenaria che a volte induce forme di criminalità tristemente originali.
Perché – come una “janas” dal duplice volto, mezza strega e mezza fata – l’isola incantata è anche la terra matrigna del “banditismo sardo”.
Lì Faber (come lo chiamavano gli amici) venne sequestrato insieme a Dori Ghezzi il 27 agosto 1979. Restarono prigionieri dei loro rapitori per ben centodiciassette giorni. Da quella esperienza il cantautore genovese seppe trarre e trasmettere una grande lezione, artistica e di vita.
In questo libro si racconta quella storia: il sequestro, la prigionia, le trattative, i personaggi, i retroscena, le vicende giudiziarie, le canzoni che ce ne hanno reso lo spirito. E la Sardegna , i suoi banditi, i rapimenti più famosi…
"A diversi anni dalla morte (GENNAIO 1999), le iniziative per non dimenticare Fabrizio De André sono sempre tante, come tante sono le sfaccettature della sua opera ancora da scoprire.
Lo si conosce come cantautore, poi lo si scopre narratore. Il suo scegliere di essere contadino, l’amore per la natura e per una terra come la Sardegna ha ancora bisogno di approfondimenti.http://storage.msn.com/x1pgliP38XxBL0yKVsS0J11_sDth4PIYAPR_RZJMXvBxKN9onLG4VQFypLSOcWorkTdnIa6SulTaPZ4o_Tb3maiuW_qcWQfBC4XmN2ynJT-F36KSx9I6JOt095x2zSNkpU3JC3ZD1m2RjB1NvY2twZ-2A
… Partendo dalla passione per colui che ha accompagnato con la sua musica la mia adolescenza….è la sua presenza in Sardegna, la sua quotidianità che mi piace mettere in evidenza.
La Gallura, la lingua sarda utilizzata nelle canzoni, l’Agnata, le tappe dei concerti nell’isola.
Il libro … è un rewind che mette in luce il suo essere sardo tra i sardi, la vita di un uomo che smessi i panni del cantautore indossa quelli del contadino.
Uno stop che approfondisce la storia di Sardegna a partire dagli anni ‘70, quando grandi cambiamenti socio-economici coinvolgono l’intera popolazione sarda.
E infine un forward che va oltre il tempo perché si concentra sulla musica di Fabrizio e sul legame sempre più stretto con la Sardegna

Tratto dalla Prefazione del Libro di Raffaella Satta:
"HOTEL SUPRAMONTE Fabrizio De André e i suoi rapitori

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Valentino Rossi sul podio
Sono un tifoso di Valentino Rossi e non potevo gioire postando sul blog la notizia della sua strepitosa vittoria conquistata con un distacco di oltre dieci seondi dal secondo. Valentino su Yamaha, partito quarto,si è trovato subito per via dei sorpassi al sesto posto. Poi ha sfoderato la sua ineguagliabile bravura e, arrivato in prima posizione, non lo ha mollata più incrementando il suo vantaggio fino a 15 secondi sul secondo,il compagno di squadra, lo spagnolo Jorge Lorenzo.
Terzo lo statunitense Colin Edwards, su Yamaha del team Tech3. Quarto lo spagnolo della Honda Dani Pedrosa.
Valentino Rossi

Il pesarese, alla vittoria n.90 in carriera, eguaglia così il record del campione spagnolo Angel Nieto, che lo carica in moto e lo porta in trionfo.

vale"Sono tra i grandi", ha detto Rossi a Mediaset alla fine della gara. Particolare anche il giro d’onore, con il pilota italiano che ha ceduto la sua Yamaha M1 ad Angel Nieto, del quale oggi ha eguagliato il primato di vittorie. "Lui rappresenta un pezzo di storia e della mia carriera", ha detto Rossi. "Era da Barcellona e Mugello del 2006 che non vincevo due gare di fila, è una sensazione fantastica. A dir la verità non mi aspettavo di andare così forte, la moto era a postissimo, mi dava gusto da matti guidarla. Andavo forte anche quando pioveva".
La classifica Piloti del Mondiale della classe MotoGP
dopo la gara nel circuito di Le Mans.

1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha, 97 punti;

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SUPER-CAGLIARI!

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Prossimo appuntamento
11 Maggio 2008

Azalea della Ricerca

Come è tradizione, in occasione della Festa della Mamma, con l’Azalea della Ricerca AIRC vi offre un modo unico e ricco di significati per festeggiare tutte le mamme.

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NEL 1999 L’HOTEL TIRRENO DI CALALIBEROTTO (una delle località turistiche di Orosei) MI HA COMMISSSIONATO QUESTE OPERE che hanno dimensioni di 2,80X 2,80 mt. e sno eseguite in acrilico su tela.

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MA DOVE STA ANDANDO A FINIRE QUESTA SOCIETA’ COSIDETTA UMANA ED EMANCIPATA? MI VERGOGNO DI APPARTENERE ALLA STESSA RAZZA DI QUESTI CINQUE CRIMINALI CHE DI UMANO NON HA NULLA! Un giovane di 29 anni ,Nicola Tommasoli, resta in condizioni disperate picchiato selvaggiamente l’altra notte da cinque balordi (ma non ci sono termini umani per definirli) nel centro di Verona ai quali avrebbe semplicemente rifiutato di offrire una sigaretta.
Mentre lui lotta contro la morte nel reparto di terapia intensiva della neurochirurgia dell’ospedale veronese di Borgo Trento, i carabinieri danno la caccia ai suoi aggressori ascoltando testimoni e visionando i filmati delle telecamere installate nel centro della città nella speranza di identificarli.
Gli investigatori si augurano che la brutalità e il clamore della vicenda possano spingere altri possibili testimoni a collaborare alle indagini per risalire agli aggressori, cinque schifosi ragazzi italiani.
Due ragazzi veronesi che l’altra sera erano insieme a Tommasoli sono stati sentiti subito dai carabinieri, ma sono ancora sotto choc e angosciati per la sorte del loro amico.
Il giovane è in fin di vita (per una sigaretta non data a questi cinque delinquenti), e i medici infatti nutrono poche speranze di salvarlo.
"C’é una gravissima sofferenza del cervello, a questo stadio rimane poco: o migliora, o peggiora e purtroppo la seconda ipotesi è quella più verosimile".
Il magg.Giuseppe Serlenga, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Verona, riferisce così il quadro clinico del giovane aggredito tracciato dal primario di Terapia intensiva neurochirurgica dell’ospedale di Borgo Trento, dott.Francesco Procaccio.
"I medici sono pessimisti", sottolinea il magg.Serlenga, rinnovando l’appello ad eventuali testimoni che possano fornire un contributo alle indagini condotte dai carabinieri con il supporto anche della polizia.
E per aiutare la memoria di possibili testimoni, precisa: "La provenienza dei cinque aggressori è certa – sottolinea Serlenga – perché parlavano il dialetto locale. Su questo particolare non abbiamo dubbi.
L’età dei ricercati è al massimo di 25 anni: due indossavano jeans, due un giubbotto bomber, uno aveva un cappellino in testa".
…Ma cosa hanno dentro l’anima questi mostri?
…Ma ce l’hanno veramente un’anima anche se vuota?
…Ma cosa hanno imparato dalla vita, dalla società?
…E quest’ultima cosa ha insegnato a questi potenziali assassini?
….E le famiglie dove diamine stanno?
….Dove è l’educazione dei VALORI ai figli?
…O non è più di moda il sano rimprovero ,
quello che non è facile fare ai propri figli
ma che quando serve non deve mai mancare?

Azioni così non avvengono per caso! Sono il frutto di un degrado morale che ha molti fondamenti a cominciare dal lassimo delle famiglie, dal consumismo sfrenato che non lascia spazio ai valori che contano.

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Enorosei, l’associazione no-profit nata dalla passione di Toto Farris per l’enogastronomia,con il patrocinio del Comune di Orosei, la Provincia di Nuoro, L’Aspen di Nuoro, la Regione Sardegna, e con la collaborazione della Coldiretti di Nuoro, e la Slow Food di Nuoro, presenta il V° Concorso dei vini rossi Contadini della Provincia di Nuoro, riservato esclusivamente ai piccoli produttori di vino rosso (fantastico nettare-come lo definisce Toto Farris).
Quest’anno le richieste di parteciapaziopne sono salite in modo esponenziale ma-le regole sono regole- sono stati accetate solo 150 adesioni, come previsto dal rogramma del concorso.
"Partecipano circa 40 paesi -afferma Il presidente Toto Farris-e le iscrizioni vedono un numero sempre maggiore di giovani che si vogliono misurare con i pi grandi ed esperti e sperano di essereall’ altezza di una cantina privata". " Mi fa molto piacere -continua Farris – perchè questo concorso stà appasionando sempre più partecipanti che ormai si affrettano ed iscriversi non appena bandito il concorso, per la paura di non riuscire a partecipare".
Si ricorda che il regolamento e la procedura prevede che, dopo aver preso tutti i nominativi i membri dell’associazione girano di cantina in cantina, con le loro bottiglie bordolesi -asolutamente anonime e tutte uguali- spillano persomnalmente dalle botti il buon vino prescelto, per poi portarlo a Orosei per essere degustato da un esperta giuria, che per questa edizione è formata da più esperti e preparati somellier e autorità regionali e nazionali nel campo della degustazione del vino.
Fra i nomi più illustri:Gilberto Arru enogastronomo giornalista sarà il capo dei giurati, Mariano Murru Enologo Cantina Argiolas, Piero Cella ,Enologo Cantina Contini, Cherchi. Angelo Angioi, Enologo, Dario Cappeloni collaboratore Gambero Rosso, Giuseppe Izzo, e Franco Tore degustatori Slow Food, Sommelier Pisanu Nicola, e Angelo Arcadu Giorgio Galleano giornalista di Raitre,

 

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