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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Archivio per Novembre 2008

Il presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, si è dimesso stasera dall’incarico con una comunicazione al Consiglio regionale che stava per approvare la nuova legge urbanistica. Le dimissioni saranno formalizzate domani con una lettera che sarà inviata al presidente dell’Assemblea sarda, Giacomo Spissu. Regione Sardegna, Soru si dimette
"Non si governa se manca la fiducia della maggioranza", ha detto lo stesso Soru. La decisione è stata annunciata dopo che il Consiglio aveva bocciato a scrutinio palese (con 55 voti contrari e 21 a favore) un emendamento voluto dallo stesso Soru alla nuova legge Urbanistica.
Le dimissioni di Soru sono state il culmine di una giornata di tensione. Nel tardo pomeriggio, il Consiglio regionale aveva sospeso la votazione sull’articolo 42 della proposta di legge urbanistica, in seguito a una spaccatura interna al Pd, emersa in aula.
Lo stop, chiesto dal capogruppo Pd Antonio Biancu, era stato provocato dalla differente valutazione dei contenuti di un emendamento di sintesi, presentato dalla Giunta, e relativo all’applicazione, con le norme previgenti, della pianificazione in corso, soprattutto paesaggistica.
Soru aveva parlato in aula di "felice sintesi tra le differenti posizioni", ma nel Pd il relatore del provvedimento, Giuseppe Pirisi ("non voglio essere preso in giro") e Alberto Sanna (disconoscendo il suo capogruppo Antonio Biancu) avevano confermato le loro perplessità "contro l’ambiguità di un testo che tiene in piedi valore ed efficacia delle disposizioni vigenti, facendo salva l’applicazione del Ppr pure per le zone interne in coerenza con le vecchie linee guida generali della pianificazione".
La situazione si è complicata dopo la bocciatura della parte dell’emendamento fortemente voluto dallo stesso Soru. Che a quel punto ha lasciato l’aula e si è chiuso in una stanza mentre fuori si rincorrevano voci di dimissioni.
La decisione sarebbe collegata all’esito del voto, ritenuto – spiegano componenti della Giunta – un "chiaro segnale politico": a scrutinio palese, solo 21 consiglieri della maggioranza hanno votato a favore mentre molti si sono aggiunti all’opposizione. Alla fine i contrari sono stati 55.
Le dimissioni avranno efficiacia dopo 30 giorni. Se non saranno ritirate, l’assemblea sarà sciolta e le elezioni si terranno entro i successivi 60 giorni. "Per me era importante – ha detto Soru – riflettere in maniera serena e pacata sul modo migliore di proseguire i lavori oggi e in questa legislatura.
E’ evidente che si è mostrato un dissenso forte, in parte sul merito sul governo del territorio, ma ancora di più mi sembra che sia mancata la fiducia necessaria tra un presidente della Regione e la sua maggioranza".
"Ho rifettuto- ha aggiunto - so di essere stato eletto direttamente, con la fiducia dei cittadini, ma non si può governare senza la fiducia della maggioranza in Consiglio regionale. Ancora di più perché, subito dopo, avremmo dovuto discutere la legge finanziaria che non si può affrontare nel clima, appunto, di una fiducia interrotta oggi". All’annuncio delle dimissioni, dai banchi del centrodestra si è levato un applauso.
"Non sarà l’ultimo giorno della mia esperienza politica", ha sottolineato Soru, nell’intervento nell’aula del Consiglio regionale durante il quale ha annunciato le sue dimissioni. Ma tuttavia potrebbe anche non essere detta l’ultima parola rispetto alla guida della Regione Sardegna.
Secondo il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Antonio Biancu, vi è stato un fraintendimento tra maggioranza e presidente sulla valenza dell’emendamento che è stato poi bocciato, e ci sarebbero ancora margini per "riannodare i fili della maggioranza e portare a scadenza il programma di governo presentato agli elettori".
Analoga la posizione del portavoce del Pd, Andrea Orlando: "Lavoreremo nelle prossime ore per ricomporre il quadro politico e fare in modo che non si apra la strada della fine anticipata della legislatura".
(Fonte: La Repubblica.it)

 

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Si è concluso il Master Olio , organizzato dall’Associazione Enorosei in collaborazione con lo Slow Food di Nuoro, con alla fine u na visita tecnico didattica al frantoio della Società Cooperativa Valle del Cedrino Orosei.

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E’ in corso di ristrutturazione Il castello Guzzetti che diventerà uno dei più esclusivi ostelli della Sardegna. L’opera costerà  circa 400 mila euro, dovrebbe essere ultimata entro la prossima estate.

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E’ morto a Roma dopo una lunga malattia Sandro Curzi. Aveva 78 anni, essendo nato a Roma il 4 marzo 1930. Militante del Partito Comunista, poi Rifondazione Comunista con Fausto Bertinotti, Curzi è stato storico direttore del Tg3 alla fine degli anni ’80, poi direttore del quotidiano di Rifondazione Comunista "Liberazione". 

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Dal prossimo 1 Dicembre  parte la raccolta differenziata. La campagna d’informazione è stata inaugurata martedì, con un’assemblea pubblica in municipio durante la quale è stata illustrato il servizio alla presenza dell’assessore all’ambiente Agostino Mameli e Pino Salaris, direttore della ditta Medigas di Cagliari che si è aggiudicata l’appalto per un milione e duecentomila euro.

I rifiuti si potranno suddividere in secco o generico, umido (composto prevalentemente dai residui organici del cibo), carta, plastica e rifiuti ingombranti. Spariranno, all aprtenzdel nuovo servizio i cassonetti attuali generici e la raccolta avverrà porta a porta. Ad Orosei, su una popolazione di oltre seimila abitanti, le utenze da servire sono all’incirca tremila ed in poco tempo dovranno fabituarsi alle nuove modalità di smistamento della spazzatura.
Per tale motivo la Medigas ha assunto per tutto il periodo della campagna d’informazione, una decina di ragazzi, sia studenti che disoccupati, che avranno il compito di andare casa per casa a spiegare quali contenitori utilizzare e come dividere i rifiuti.
Per illustrare le modalità e tempi del ritiro  a tutti gli utenti sarà fornito un calendario. Il ritiro dell’organico sarà effettuato tre volte la settimana, mentre carta, cartone e plastica saranno portati via una volta ogni sette giorni.
Per  lavatrici, frigoriferi e materassi, che rientrano nella categoria dei rifiuti ingombranti, potranno essere smaltiti a tre alla volta e per il loro ritiro bisognerà chiamare un numero fornito dalla Medigas.
Chi invece non vuole attendere potrà portare il frigorifero direttamente al centro servizi raccolta differenziata che si trova nella zona industriale, in località Sas Mancas.
Durante l’assemblea, dalla platea sono arrivate anche domande relative allo smaltimento di una certa tipologia di rifiuti quali ad esempio i diserbanti che si usano in agricoltura. Sul punto l’assessore all’ambiente Agostino Mameli ha chiarito che «queste sostanze seguono una specifica procedura, che cercheremo di attivare al più presto».
(fonte rielaborata:  Unione Sarda)


ono ormai dieci anni che Eluana "dorme": da quel mattino di gennaio, quando la ragazza viene ricoverata a Lecco in coma profondo per un gravissimo trauma cranico riportato nell’incidente. Come se non bastasse, la frattura della seconda vertebra cervicale la condanna quasi sicuramente alla paralisi totale.

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Quindici giorni  non sono ancora stati sufficienti a stimare tutti i danni causati dal nubifragio del 4 Novembre scorso . Danni ingenti, per svariati milioni di euro la cui stima è in corso, ma che non sa come e quando e in che misura verranno rimborsati. Il nubifragio  ha devastato le campagne e in molti casi anche le abitazioni all’interno dei paesi della Baronia-Valle del Cedrino nonchè numerose aziende produttive.

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Nei giorni scorsi è stato erogato dal Comune il contributo economico alle Società sportive per l’attività ordinaria svolta nel corso dell’ultima stagione.

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"Nel 1980 tutta la popolazione di Galtellì insorse compatta per avere la direzione didattica del proprio presidio scolastico solo per il proprio paese. A distanza di ventotto anni tutto viene rimesso in dicussione dalla riforma Gelmini per via di una norma della sua legge  che prevede la soppressione degli istituti comprensivi con un numero inferiore ai 300 studenti e il loro accorpamento" Cosi dichiara Renzo Soro -sindaco di Galtellì- visibilmente contrariato da che ciò possa accadere.

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Roma, 17 nov. – Negli uffici pubblici a ottobre – secondo il quarto monitoraggio del ministero della Funzione pubblica – le giornate medie di assenza per malattia dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono state pari a 0,76, con un calo del 43,1% rispetto a ottobre dell’anno scorso. Un dato che, sottolinea il dicastero guidato da Renato Brunetta, "conferma i risultati dei mesi precedenti", visto che le assenze per malattia si sono ridotte del 37,1% a luglio (rispetto allo stesso mese del 2007), del 44,4% ad agosto e del 44,6% a settembre.
"Dopo oltre quattro mesi durante i quali le assenze per malattia risultano pari a poco più della metà rispetto agli anni passati – aggiunge il ministero – si può affermare che nel mercato del lavoro pubblico prevale una situazione strutturalmente nuova, nella quale i comportamenti dei dipendenti sono condizionati dal modificarsi degli atteggiamenti e delle aspettative".
(Fonte: Apcom) 

Ecco la risposta di Tore Dessena ex Assesssore all’Urbanistica e attuale consigliere di maggioranza con delega alla Pianificazione  (PUC)!
 
Testo Integrale della risposta
tore dessena: Salve a tutti!
Dietro sollecitazione di Marco scrivo queste poche righe sperando di fare cosa gradita a chi ha chiesto lumi ( cito: "che fine ha fatto Tore Dessena?").
Lo faccio sul blog di Marco, che ringrazio per l’ospitali
tà e che ritengo persona corretta al di là del rapporto fraterno che ci lega da tempo immemorabile), e non su altri posti virtuali poichè sono rimasto "scottato" dal trattamento ricevuto su altri luoghi virtuali da soggetti anonimi, che ho ritenuto poco rispettoso della dignità personale. Converrete tutti che essere insultato da una parente diretta che si nasconde dietro un nick e poi ti saluta tutte le mattine non sia proprio stimolante ai fini del dibattito. Come pure l’accusa di aver approfittato della mia posizione di assessore per vincere un concorso di idee bandito da un soggetto privato, che ritengo una delle insinuazioni più grette e meschine che mi sia capitato di leggere sulla mia persona, non predispone favorevolmente al dibattito…
Va bè, vengo al sodo; vi racconto che fine ho fatto, anche perchè così approfitto per rqccontare un po’ di vicende accadute, ovviamente dal mio punto di vista.In questo periodo il gossip si è scatenato attorno all’affermazione che io sarei stato "fatto fuori".
Premetto che non sono mai stato nè fatto fuori nè fatto dentro; insomma, non sono mai stato fatto! Ed Inoltre, non si capisce fatto fuori da chi, visto che gli assessorati li distribuisce il Sindaco , con il quale continuo a bere cappuccini e minerali al bar di Dario, e a lavorare in piena sintonia.La realtà è un’altra; all’epoca delle dimissioni di Francesco Porcu io prospettai a Gino l’eventualità di un passo indietro, poichè ero convinto che ciò fosse necessario a liberare spazi "vitali" all’interno dell’amministrazione.
Sono stato sempre cosciente del fatto che la mia rigidità su alcune posizioni di principio fosse (ed é tuttora) mal sopportata da alcuni "strateghi" della politica oroseina; essi se la sono legata al dito e mi hanno fatto la guerra (politicamente, s’intende, anche se con mezzi – tipo il boicottaggio – che di politico hanno ben poco) e hanno cercato di indebolire la mia posizione all’interno dell’Amministrazione fin dai primi giorni di insediamento, e quindi senza avere in realtà le motivazioni che essi spacciavano (poca incisività, poca produttività, poca collegialità, ecc.)
Comunque sia, l’ipotesi passo indietro è stata accolta dal Sindaco, ma derubricata a "extrema ratio", come poi è effettivamente avvenuto, poichè la sostituzione di un assessore all’urbanistica in piena elaborazione del PUC è un atto politicamente insensato, oltre che di portata politica devastante per un’amministrazione. E su questo eravamo, e siamo, tutti d’accordo, anche fuori da Orosei.
Fatto sta che all’atto del ritiro delle dimissioni del Sindaco, la proposta che prevedeva la mia sostituzione con Salvatore Bua (obiettivo da sempre caldeggiato dagli strateghi di cui sopra, nelle segrete stanze ma mai allo scoperto ancorchè conosciuto da tutti, alla faccia della trasparenza…), non è stata accettata. Le ragioni addotte vertevano sul fatto che non si trattava di poltrone ma di metodo. Strano, però; il metodo era già stato messo a punto in un documento, poi firmato all’unanimità da consiglieri e rappresentanti di partiti e gruppi… peccato che con una leggerezza da fare invidia a un aliante lo stesso documento sia stato accantonato a favore della ben più prosaica argomentazione del 3+3 (3 assessori dissidenti per bilanciare, a detta degli strateghi, una giunta fino ad allora troppo sbilanciata a favore del sindaco; mi spieghino poi, questi fini conoscitori delle dinamiche politico amministrative che cos’è una giunta, se non il braccio operativo del sindaco…).
Insomma, era una problema di metodo ma alla fine alle poltrone si doveva arrivare, solo che bisognava anche uscirne puri come gigli… Cunnu & lettu, come si dice in Germania… Il resto è storia.
Ma, tornando a bomba (oops…), che fine ho fatto?
Semplice; faccio il consigliere comunale con delega alla pianificazione. Cosa significa? Significa che faccio quello che facevo prima, solo che lo faccio senza percepire l’indennità, come ha fatto per due anni Denise alla quale, per questo, va tutta la mia ammirazione.
Non mi occupo più di edilizia privata che va in capo al sindaco che la tiene ad interim per un fatto di coerenza con la decisione presa sulla redistribuzione degli assessorati; d’altro canto sono entrati Denise e Cosimo e non ci sembrava elegante ri-estrometterne uno a mio favore perchè i dissidenti non accettavano l’assessorato all’urbanistica senza delega alla pianificazione…
Che stia proprio lì il "nodo politico"?
Vi saluto, ripromettendomi di informare anche su questo blog i lettori su questioni legate al PUC, alle leggi, ai finanziamenti e quant’altro possa interessare i cittadini.
Un po’ quello che facevo su Sa Corte, prima che mi vomitassero addosso.
Ciao Compare, ciao a tutti.p.s. meno male che erano due righe…

 

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La natura è di gran lunga la più grande ed insuperabile artista  e c i incanta con le sue forme in questo caso rocciose e granitiche che mi hanno lasciato estasiato. Ero nelle campagne di Irgoli per lavoro e nella sua zona montuosa e con la mia inseparabile macchina fotografica  non ho potuto non immortalare questa meravigliosa opera d’arte! 

 
 Superba! Una roccia che sembra un vero cavalluccio marino!
 
Sopra: Una panoramica di Irgoli vista dalle montagne a nord del Paese
Altri massi granitici. La roccia a destra (e sotto) può ospitare
sotto il suo ombrello e in piedi e comode oltre dieci persone
 
 


Mustiu è un lettore che scrive da Galtellì di cui ho apprezzato (e invidiato) la capacità di scrivere sempre in sardo, il suo realismo e serenità nelle riflessioni sui fatti sempre criticamente sagge, ponderate e costruttive. Ho quindi voluto trasformare, come faccio ogni tanto,  il suo commento in un post su cui commentare. Sono incuriosito che reazioni potranno avere gli amici ch il sardo non lo conoscono! Staremo a vedere…pardon…a Leggere!

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GALTELLÌ. Da anni l’alveo del fiume Cedrino non viene bonificato né ripulito. cumuli di detriti e una foresta di piante  nell’alveo impediscono il normale deflusso delle acque.
 Foto mia:Alluvione 1964- Il Cedrino straripa e allaga la pianura di Galtellì
Nonostante le conseguenze dell’alluvione del dicembre 2004 non è stata ancora sanata una situazione di grave pericolo idrogeologico che incombe perennemente sui paesi della Valle del Cedrino.
E’ passato più di un anno dal momento che il sindaco di Galtellì Renzo Soro denunciò al prefetto di Nuoro che l’alveo del Cedrino , almeno in territorio di Galtellì assomiglia più ad una foresta vergine che al letto di un fiume!
La  rigogliosa foresta pluviale è formata da una vegetazione di alto e medio fusto che ricopre interamente tutto l’alveo.
Legna e detriti trascinati dalla corrente che in caso di abbondanti precipitazione potrebbero ostacolare il normale deflusso delle acque innescando un nuovo disastro ambientale alle campagne circostanti e alle comunità che ci vivono attorno.
E’ passato una anno e le foresta è sempre li più rigogliosa che mai  ma fonte di panico per gli abitati di Galtellì che capiscono il pericolo di questo sbarramento naturale che formerebbe dighe impedendo il normale scorrimento a valle dell’acqua.

ITALIA: PAESE DEI BALOCCHI! I presidenti delle Regioni italiane guadagnano fino a quasi tre volte tanto la media dei governatori degli Stati Uniti. Nichi Vendola, governatore della Puglia, con una popolazione di 4,1 milioni di abitanti, incassa 226.631 euro netti all’anno, seguito con 175.733 euro dal presidente della Regione sarda Renato Soru, terra dove risiedono quasi un milione e 700 mila persone.
Gli importi risultano decisamente superiori agli stipendi del governatore della California Arnold Schwarzenegger, la cui retribuzione lorda è di 162.598 euro per guidare uno Stato con 36,5 milioni di persone. Segue, con 130.656 euro, Michael Bloomberg, il governatore di New York, dove vivono 19,3 milioni di americani.
Le classifiche che mettono a confronto le retribuzioni in euro di 20 amministratori italiani con altrettanti “colleghi” americani, sono fra le novità dell’edizione aggiornata del saggio La Casta dei giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Volume uscito ieri nelle librerie, con il sottotitolo “Così i politici italiani sono diventati intoccabili. E continuano a esserlo”.
Un’anticipazione, che comprende anche il confronto fra stipendi dei politici italiani e statunitensi, è stata pubblicata ieri dal Corriere. I governatori americani guadagnano in media 88.523 euro. In base a dati della Conferenza delle regioni, solo i presidenti di Toscana e Umbria, Claudio Martini e Maria Rita Lorenzetti, hanno stipendi in linea con questo importo, pari rispettivamente a 89.980 euro e a 85.231 euro. In cima alla classifica, dopo Puglia e Sardegna, figura la Sicilia, isola con cinque milioni di abitanti, dove il presidente Raffaele Lombardo guadagna 171.954 euro. Segue la Calabria, dove per amministrare 2 milioni di abitanti, Agazio Loiero ha una retribuzione di 160.240 euro.
Ieri, il presidente della Regione Puglia, Vendola, ha scritto al direttore del Corsera, Paolo Mieli, sottolineando «l’inesattezza della tabella che illustra cifre e dati relativi agli stipendi dei governatori regionali, nella quale la Puglia viene erroneamente collocata al primo posto della graduatoria».

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Gli studenti potranno viaggiare gratuitamente sugli autobus dell’Arst per raggiungere la scuola e l’università. Renato Soru ,Presidente della Regione con questa notizia ha anticipato al congresso un articolo della legge finanziaria che sta per essere presentata. http://www.europe-camions.com/imgs_base/breves/1/2214.jpg

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Strumento della Regione Sarda per i ragazzi e le ragazze under 26 anni che garantisce una serie di agevolazioni in campo culturale, turistico, commerciale e sportivo, in 40 Paesi europei.
La carta si può ritirare gratuitamente in 214 Comuni sardi.http://www.tecnostruttura.it/_Tecnostruttura/images/Mongiu_Sardegna.jpg

 CAGLIARI, 10 NOVEMBRE 2008 - È stata presentata quest’oggi dal Presidente della regione Renato Soru e dall’assessore Maria Antonietta Mongiu (foto a destra) la "Carta Giovani Euro<26" della Regione Sardegna.

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Dal 6 Novembre la Giunta del Sindaco Gino Derosas  ha ripreso a lavorare rientrando nelle sue funzioni amministrative  e dedicandosi a risolvere i problemi sospesi , attuali e futuri di Orosei. Indubbiamente si è formato un accumulo ma non è stato perso "neanche un euro-come dice Derosas" nonostante la ben nota stasi amministrativa causata dalle vicende che si spera siano risolte in modo definitivo se pur con una giunta che ha i numeri contati ma può lavorare.

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Barack Obama e’ divenuto questa notte il 44° Presidente degli Stati Uniti, e’ il primo nero a conquistare la Casa Bianca: un risultato storico. L’affluenza record ha allungato le code ai seggi nell’Unione e ha reso piu’ lento lo spoglio dei suffragi, ritardando l’annuncio della vittoria del candidato democratico.
L’America e’ andata al voto nel pieno d’una crisi finanziaria che le toglie fiducia e che deve ancora fare sentire l’impatto sull’economia reale, mentre le difficolta’ militari e politiche in Iraq e in Afghanistan incrinano le certezze e le sicurezze della Super-Potenza unica.
In un momento difficile, con un esercizio di democrazia che la conferma fucina di coraggio per l’Occidente, l’America ha scelto e ha scelto il cambiamento: un presidente giovane, nero e relativamente inesperto, ma che e’ un simbolo di speranza e che impersona il sogno americano.
Per McCain, non e’ stato un tracollo. Per Obama, non e’ stata una vera e propria valanga, specie in termini di voto popolare – ma il computo esatto dei suffragi non e’ ancora definitivo -.
Ma dalle urne esce un’America nuova, che Barack Obama dovra’ guidare dal 20 gennaio, quando s’insediera’, fuori dalla crisi, ridandole fiducia in se stessa e restituendole la simpatia del Mondo.
(notizia da fonte fonte Ansa.it)

 Approvato alcuni giorni all’unanimità dal Consiglio comunale di la variante al Pai (piano assetto idrogeologico) voluto dalla Regione Sarda. Esperti dell’Università di Cagliari- per incarico dell’amministrazione regionale hanno fornito il supporto tecnico alle scelte degli amministratori miranti ad assicurare uno sviluppo armonico al centro abitato, con indicazioni e vincoli precisi sulle aree di espansione liberate dalle troppe rigidità iniziali. Le osservazioni al piano sono state raccolte e coordinate dall’assessore comunale all’Urbanistica Franco Sedda insieme al collega ai Lavori pubblici Giuseppe Disi.
"Le modifiche al piano- afferma Disi- riguardano alcune zone storiche come San Pietro e Tanca’e Gaia che si trovano nella parte più alta del paese, indicate in precedenza, come aree a rischio nelle quali si poteva edificare imponendo dei vincoli di salvaguardia: noi, dopo diversi sopralluoghi effettuati e con il parere di geologi abbiamo ritenuto che la pericolosità è inesistente e quindi può sussistere un espansione urbana svincolata da ulteriori accorgimenti di salvaguardia».
Visti i precedenti dell’alluvione de 2004  e le recenti piogge  torrenziali,  la sicurezza idrogeologica è uno dei temi che preoccupa di più  gli amministratori di Galtellì ìsito ai piedi del monte Tuttavista e che ciclicamente devono sopportare e prevenire il fenomeno degli alluvioni.
Al nuovo Pai, infatti, il Comune ha affiancato di recente la programmazione degli interventi sugli argini del fiume Cedrino, un altro aspetto molto delicato per il paese. Per l’attuazione del piano di assetto idrogeologico sono stati stanziati fondi per oltre un milione di euro.
(tratto da l’Unione Sarda e rielaborato)
(foto di Mio padre Antoni Camedda-Alluvione del 1964)
A Orosei quando piove a dirotto  e più del solito , è sempre la stessa storia: si allagano campagne ,  straripa ll Cedrino  che stagna per la foce chiusa, le vie del paese specie nella zona di  Foiai, Via S.Satta, s’Ortale e Via del Mare diventano fiumi temporanei di buona portata e negli scantinati  di tante abitazioni  entra tanta di quell’acqua da richiedere l’intervento di pompe sommerse e comunque l’intervento dei Vigili del Fuoco. Notevoli saranno sicuramente i danni nella zona di S,Maria  (vedi foto sotto) dove gli allagamenti hanno causato notevoli danni alle cotivazioni e delle serre già danneggiate da precedenti alluvioni.
 Quando piove in modo così veemente  le  fogne nere (al 90% raccogono anche le acque piovane) non ce la fanno più ed entrano in condotta forzata  impedendo lo scarico naturale verso le stesse e anzi, dove non ci sono le valvole antiriflusso, torna all’indietro la melma delle acque lorde.
Le pendenze delle fognature specie in Foiai sono al limite, in Via del Mare devono entrare in funzione anche in condizoni normali le pompe sommerse degli impianti di risalita e e i grossi canali colatori esistenti da decenni  (sia nel paese che nelle campagne) sono inutilizzati in quanto sporchi, maleodoranti ma che se puliti potrebbero alleviare il problema di molte case e campagne allagate.
Vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione Civile allertata. Ma ogni volta siamo punto e a capo. Appena piove per un paio d’ore a dirotto dobbiamo metterci in conto di prosciugare le nostre cantine da un’acqua che , se tutto funziona, non dovrebbe far paura. 
In molti paesi neii piani regolatori (vecchi) alcune zone edilizie di completamento nelle periferia sono state inserite con criteri diciamo non appropriati e non tenendo conto dei compluvi naturali delle acque piovane sopratutto quando si parla di zone pianeggianti ai limiti della possibilità urbanistica di essee destinate all’edificazione.
E le conseguenze sono quelle che vediamo. Case allagate e purtroppo come a Capoterra  anche persone morte travolte dalla piena delle acque.  
Morale della favola: anche nella cantina sotto casa mia, pur avendo una buona pendenza naturale di scarico della fogna verso la strada, pur  avendo sistemato le valvole antiriflussso, pur avendo una pompa sommersa per precauzione, pur avendo griglie  controgriglie esterne, pur avendo insomma fatto le cose  A REGOLA D’ARTE, anche oggi  abbiamo dovuto evacuare l’acqua con pompe sommerse e a secchi come molti altri!
Sarebbe l’ideale che si vedesse meglio l’assetto dei canali colatori che non potranno fermare le acque oltre una certa portata ma una funzione iniziale di deflussso lo farebbero se fossero puliti da ogni porcheria di cui sono intasati. Sia i canali esterni che quelli interni al paese  ( di notevole sezione) che sono praticamente inutilizzati in quanto intasati !
foto di  Marco Camedda

Roma. A sette anni dall’avvento dell’euro i prezzi di alcuni prodotti sono esplosi, con aumenti che arrivano fino al 290%. I salari invece sono cresciuti solo del 14%. 
E’ quanto emerge dal confronto fatto da Milano Finanza, su un paniere di 100 prodotti largamente diffusi, tra i prezzi del 2001 (rilevati da Federconsumatori) e quelli del 2008 (anche questi certificati dall’Associazione).
Nonostante l’Istat dica che l’inflazione dal 2001, quando c’era ancora la lira, e’ aumentata solo del 2% l’anno in media le sorprese emerse non sono poche. Gli aumenti per alcuni beni sono arrivati fino al 290% a fronte di retribuzioni per i lavoratori dipendenti che sono aumentate solo del 14%.

Da una tabella dei 100 prodotti campione si scopre per esempio che un chilo di pasta integrale costava sette anni fa 1.850 lire, pari a 96 centesimi di euro, mentre oggi e’ arrivato a costare 1,8 euro, ovvero l’88% in piu’. E il riso? In sette anni si e’ apprezzato del 78%. Che dire della sogliola: nel 2001 andava a 27 mila lire al chilo, poco meno di 14 euro. Oggi con la stessa cifra non se ne compra nemmeno la meta’, visto che costa il 111% in piu’.

continua…

Babbo, Mamma, Silvano, Lelle (mio cognato) .Oggi siamo stati a trovarvi nella vostre dimore terrene, apparentemente fredde ma  ho sentito il forte caldo della vostra presenza che mi aleggia ogni giorno intorno e ci protegge infondendoci sicurezza con i consigli  non parlati ma  trasmessi dal pensiero attraveso la vostra anima immortale verso la nostra mente  che si nutre del vostro esserci perenne trasmettendolo istantaneamente al nostro cuore!

continua…