Ecco la risposta di Tore Dessena ex Assesssore all’Urbanistica e attuale consigliere di maggioranza con delega alla Pianificazione  (PUC)!
 
Testo Integrale della risposta
tore dessena: Salve a tutti!
Dietro sollecitazione di Marco scrivo queste poche righe sperando di fare cosa gradita a chi ha chiesto lumi ( cito: "che fine ha fatto Tore Dessena?").
Lo faccio sul blog di Marco, che ringrazio per l’ospitali
tà e che ritengo persona corretta al di là del rapporto fraterno che ci lega da tempo immemorabile), e non su altri posti virtuali poichè sono rimasto "scottato" dal trattamento ricevuto su altri luoghi virtuali da soggetti anonimi, che ho ritenuto poco rispettoso della dignità personale. Converrete tutti che essere insultato da una parente diretta che si nasconde dietro un nick e poi ti saluta tutte le mattine non sia proprio stimolante ai fini del dibattito. Come pure l’accusa di aver approfittato della mia posizione di assessore per vincere un concorso di idee bandito da un soggetto privato, che ritengo una delle insinuazioni più grette e meschine che mi sia capitato di leggere sulla mia persona, non predispone favorevolmente al dibattito…
Va bè, vengo al sodo; vi racconto che fine ho fatto, anche perchè così approfitto per rqccontare un po’ di vicende accadute, ovviamente dal mio punto di vista.In questo periodo il gossip si è scatenato attorno all’affermazione che io sarei stato "fatto fuori".
Premetto che non sono mai stato nè fatto fuori nè fatto dentro; insomma, non sono mai stato fatto! Ed Inoltre, non si capisce fatto fuori da chi, visto che gli assessorati li distribuisce il Sindaco , con il quale continuo a bere cappuccini e minerali al bar di Dario, e a lavorare in piena sintonia.La realtà è un’altra; all’epoca delle dimissioni di Francesco Porcu io prospettai a Gino l’eventualità di un passo indietro, poichè ero convinto che ciò fosse necessario a liberare spazi "vitali" all’interno dell’amministrazione.
Sono stato sempre cosciente del fatto che la mia rigidità su alcune posizioni di principio fosse (ed é tuttora) mal sopportata da alcuni "strateghi" della politica oroseina; essi se la sono legata al dito e mi hanno fatto la guerra (politicamente, s’intende, anche se con mezzi – tipo il boicottaggio – che di politico hanno ben poco) e hanno cercato di indebolire la mia posizione all’interno dell’Amministrazione fin dai primi giorni di insediamento, e quindi senza avere in realtà le motivazioni che essi spacciavano (poca incisività, poca produttività, poca collegialità, ecc.)
Comunque sia, l’ipotesi passo indietro è stata accolta dal Sindaco, ma derubricata a "extrema ratio", come poi è effettivamente avvenuto, poichè la sostituzione di un assessore all’urbanistica in piena elaborazione del PUC è un atto politicamente insensato, oltre che di portata politica devastante per un’amministrazione. E su questo eravamo, e siamo, tutti d’accordo, anche fuori da Orosei.
Fatto sta che all’atto del ritiro delle dimissioni del Sindaco, la proposta che prevedeva la mia sostituzione con Salvatore Bua (obiettivo da sempre caldeggiato dagli strateghi di cui sopra, nelle segrete stanze ma mai allo scoperto ancorchè conosciuto da tutti, alla faccia della trasparenza…), non è stata accettata. Le ragioni addotte vertevano sul fatto che non si trattava di poltrone ma di metodo. Strano, però; il metodo era già stato messo a punto in un documento, poi firmato all’unanimità da consiglieri e rappresentanti di partiti e gruppi… peccato che con una leggerezza da fare invidia a un aliante lo stesso documento sia stato accantonato a favore della ben più prosaica argomentazione del 3+3 (3 assessori dissidenti per bilanciare, a detta degli strateghi, una giunta fino ad allora troppo sbilanciata a favore del sindaco; mi spieghino poi, questi fini conoscitori delle dinamiche politico amministrative che cos’è una giunta, se non il braccio operativo del sindaco…).
Insomma, era una problema di metodo ma alla fine alle poltrone si doveva arrivare, solo che bisognava anche uscirne puri come gigli… Cunnu & lettu, come si dice in Germania… Il resto è storia.
Ma, tornando a bomba (oops…), che fine ho fatto?
Semplice; faccio il consigliere comunale con delega alla pianificazione. Cosa significa? Significa che faccio quello che facevo prima, solo che lo faccio senza percepire l’indennità, come ha fatto per due anni Denise alla quale, per questo, va tutta la mia ammirazione.
Non mi occupo più di edilizia privata che va in capo al sindaco che la tiene ad interim per un fatto di coerenza con la decisione presa sulla redistribuzione degli assessorati; d’altro canto sono entrati Denise e Cosimo e non ci sembrava elegante ri-estrometterne uno a mio favore perchè i dissidenti non accettavano l’assessorato all’urbanistica senza delega alla pianificazione…
Che stia proprio lì il "nodo politico"?
Vi saluto, ripromettendomi di informare anche su questo blog i lettori su questioni legate al PUC, alle leggi, ai finanziamenti e quant’altro possa interessare i cittadini.
Un po’ quello che facevo su Sa Corte, prima che mi vomitassero addosso.
Ciao Compare, ciao a tutti.p.s. meno male che erano due righe…