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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Dicembre 2008

Ecco il testo integrale del messaggio di fine d’anno del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
"Questa vigilia del nuovo anno è dominata, nell’animo di ciascuno di noi, dallo sgomento per le notizie e le immagini che ci giungono dal cuore del Medio Oriente. Si è riaccesa in quella terra una tragica spirale di violenza e di guerra. Una spirale che va fermata. Lo chiedono l’Italia, l’Unione Europea, le Nazioni Unite, il Pontefice : sentiamo oggi, mentre vi parlo, che questo è il nostro primo dovere, riaprire la strada della pace in una regione tormentata da così lungo tempo".
"Parto di qui per rivolgere il mio tradizionale messaggio di auguri a voi tutti, italiani di ogni generazione e di ogni condizione sociale, residenti nel nostro paese e all’estero – ai servitori dello Stato, ai civili ed ai religiosi operanti per il bene della comunità, alle forze dell’ordine e alle Forze Armate, e con speciale calore e riconoscenza ai nostri militari impegnati in missioni difficili e rischiose per garantire la pace e sradicare il terrorismo nelle regioni più critiche".
"Nel rivolgervi questo augurio, non ignoro la forte preoccupazione che ci accomuna nel guardare all’anno che sta per iniziare. Un anno che si preannuncia più difficile, e che ci impegna a prove più ardue, rispetto alle esperienze vissute da molto tempo a questa parte".
"Nel corso del 2008 è scoppiata negli Stati Uniti d’America una sconvolgente crisi finanziaria, che ha investito molti altri paesi, anche in Europa, e che sta colpendo l’intera economia mondiale. Dobbiamo guardare in faccia ai pericoli cui è esposta la società italiana, senza sottovalutarne la gravità: ma senza lasciarcene impaurire. L’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa. Vorrei in sostanza parlare questa sera con voi il linguaggio della verità, che non induce al pessimismo ma sollecita a reagire con coraggio e lungimiranza".
http://contracorriente.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/107086/PresidenteNapolitano.jpg

"Sono convinto che possiamo limitare le conseguenze economiche e sociali della crisi mondiale per l’Italia, e creare anzi le premesse di un migliore futuro, se facciamo leva sui punti di forza e sulle più vive energie di cui disponiamo. A condizione che non esitiamo ad affrontare decisamente le debolezze del nostro sistema, le insufficienze e i problemi che ci portiamo dietro da troppo tempo. Facciamo della crisi un’occasione per liberarcene, guardando innanzitutto all’assetto delle nostre istituzioni, al modo di essere della pubblica amministrazione, al modo di operare dell’amministrazione della giustizia".
"C’è ragione di essere seriamente preoccupati per l’occupazione, per le condizioni di chi lavora e di chi cerca lavoro, e per le famiglie più bisognose. E c’è da esserne preoccupati in special modo guardando al Mezzogiorno, che non ha fatto i passi avanti necessari e rischia di essere più di altre parti del paese colpito dalla crisi, se non vi si dedica l’impegno che ho di recente sollecitato con forza".
"L’occupazione in Italia è, da diversi anni, cresciuta. Ma ora è a rischio. Mi sento perciò vicino ai lavoratori che temono per la sorte delle loro aziende e che potranno tutt’al più contare sulla Cassa Integrazione, così come ai giovani precari che vedono con allarme avvicinarsi la scadenza dei loro contratti, temendo di restare privi di ogni tutela. Parti sociali, governo e Parlamento dovranno farsi carico di questa drammatica urgenza, con misure efficaci, ispirate a equità e solidarietà".
"Mi sento, egualmente, vicino alle famiglie, specie a quelle numerose, o che comunque fanno affidamento su un solo reddito, sulle quali pesa la difficoltà per le donne di trovare lavoro, e che non hanno abbastanza per soddisfare bisogni fondamentali : e quelli che ne soffrono di più sono i bambini".
"Hanno fatto scalpore nei giorni scorsi le statistiche ufficiali sulla povertà in Italia : ed è parola che esitiamo a pronunciare, è realtà non semplice da definire e da misurare. Sono comunque troppe le persone e le famiglie che stanno male, e bisogna evitare che l’anno prossimo siano ancora di più o stiano ancora peggio".
"Dalla crisi deve, e può, uscire un’Italia più giusta. Facciamo della crisi un’occasione per impegnarci a ridurre le sempre più acute disparità che si sono determinate nei redditi e nelle condizioni di vita ; per riformare un sistema di protezione sociale squilibrato e carente ; per elevare, a favore dei figli delle famiglie più modeste, le possibilità di istruzione fin dai primi anni e di ascesa nella scala sociale".
"Ci sono stati in questi mesi dibattito e confronto in Europa e in Italia sui temi del clima e dell’energia, sui temi dell’innovazione necessaria e possibile. Lo sforzo che in questo momento va compiuto per sostenere le imprese – grandi, medie e piccole – che sono in difficoltà pur essendosi mostrate capaci di ristrutturarsi e di competere, non può essere separato dall’impegno a promuovere indirizzi nuovi per lo sviluppo futuro dell’attività produttiva in Italia. Vanno in particolare colte le opportunità offerte dalle tecnologie più avanzate per l’energia e per l’ambiente. Facciamo della crisi l’occasione per rinnovare la nostra economia, e insieme con essa anche stili di vita diffusi, poco sensibili a valori di sobrietà e lungimiranza".

"Ho, nel corso di quest’anno, levato più volte la mia voce per sollecitare attenzione verso le esigenze del sistema formativo, del mondo della ricerca, e delle Università che ne rappresentano un presidio fondamentale. E’ indispensabile, per il nostro futuro, un forte impegno in questa direzione, operando le scelte di razionalizzazione e di riforma che s’impongono sia per ottenere risultati di qualità sia per impiegare in modo produttivo le risorse pubbliche. A ciò deve tendere un confronto aperto e costruttivo, al quale può venire un valido apporto anche dalle rappresentanze studentesche, come ho avuto modo di constatare in diverse città universitarie, da Roma a Milano a Padova. Facciamo della crisi un’occasione perché l’Italia cresca come società basata sulla conoscenza, sulla piena valorizzazione del nostro patrimonio culturale e del nostro capitale umano".
"Spero di aver dato, almeno per qualche aspetto, il senso dell’atteggiamento da tenere dinanzi alla pesante crisi che si farà sentire anche in Italia nell’anno che ora inizia".
"Non spetta a me indicare quali decisioni vadano prese in via immediata. Il governo è intervenuto innanzitutto per porre il nostro sistema bancario, che pure è apparso meno esposto, al riparo da rischi gravi, e si sta confrontando con ulteriori esigenze di intervento, sul versante economico e sul versante sociale. In seno al Parlamento – la cui capacità di giudizio e di proposta resta fondamentale nel nostro sistema democratico – tocc
a a ognuno fare la sua parte, in un clima di reciproco ascolto e senza pregiudiziali chiusure".
"Nel far fronte alla crisi, l’It
alia non agisce da sola. Agisce come parte di quella Europa unita che si conferma come non mai un punto di riferimento essenziale: e siamo orgogliosi di avere concorso con tenacia e coerenza a costruirla. Tuttavia, l’Italia è condizionata nelle sue scelte dal peso dell’ingente debito pubblico accumulato nel passato, e nessuno può dimenticarsene nell’affrontare qualsiasi problema.
Dobbiamo considerare la crisi come grande prova e occasione per aprire al paese nuove prospettive di sviluppo, ristabilendo trasparenza e rigore nell’uso del danaro pubblico".
"E’ una grande prova e occasione non solo per l’Italia. La portata della crisi è tale da richiedere imperiosamente il massimo sforzo di concertazione tra i protagonisti dell’economia mondiale, per definire nuove regole capaci di assicurare uno sviluppo sostenibile, ponendo fine alla frenesia finanziaria che ha provocato stravolgimenti e conseguenze così gravi. Il mondo in cui viviamo è uno, e come tale va governato".
"Per l’Italia, la prova più alta - in cui si riassumono tutte le altre – è quella della nostra capacità di unire le forze, di ritrovare quel senso di un comune destino e quello slancio di coesione nazionale che in altri momenti cruciali della nostra storia abbiamo saputo esprimere. Ci riuscimmo quando dovemmo fare i conti con la terribile eredità della seconda guerra mondiale : potemmo così ricostruire il paese, far rinascere la democrazia, stipulare concordemente quel patto costituzionale che è ancora vivo e operante sessant’anni dopo, creare le condizioni di quella lunga stagione di sviluppo economico e civile che ha trasformato l’Italia. E ci riuscimmo ancora quando più tardi sconfiggemmo il terrorismo".
"Dobbiamo riuscirci anche ora, a partire dall’anno carico di incognite che ci attende. Ed è una prova non solo per le forze politiche, anche se è essenziale che queste escano da una logica di scontro sempre più sterile. Esse possono guadagnare fiducia solo mostrandosi aperte all’esigenza di un impegno comune, ed esprimendo un nuovo costume, ispirato davvero e solo all’interesse pubblico. E’ una crisi senza precedenti come quella attuale che chiama ormai a un serio sforzo di corresponsabilità tra maggioranza e opposizione in Parlamento, per giungere alle riforme che già sono all’ordine del giorno e che vanno condivise".
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4b/Giorgio_Napolitano.jpg/800px-Giorgio_Napolitano.jpg
"Tutto ciò è importante e tuttavia non basta. Sono chiamate alla prova tutte le componenti della nostra società, l’insieme dei cittadini che ne animano il movimento, in una parola l’intera collettività nazionale. Questo è lecito attendersi dalle generazioni che oggi ne costituiscono la spina dorsale : un’autentica reazione vitale come negli anni più critici per il paese".
"Lo spirito del mio messaggio – italiane e italiani – corrisponde alla missione che i padri della Costituzione vollero affidare al Presidente della Repubblica: unire gli italiani, tenendosi fuori dalla competizione tra le opposte parti politiche, rappresentando, col massimo scrupolo d’imparzialità e indipendenza, i valori in cui possono riconoscersi tutti i cittadini. I valori costituzionali, nella loro essenza ideale e morale. Il valore, sopra ogni altro, dell’unità nazionale. I valori della libertà, dell’uguaglianza di diritti, della solidarietà in tutte le necessarie forme ed espressioni, del rispetto dei ruoli e delle garanzie che regolano la vita delle istituzioni".
"Sento che questo è il mio dovere, questa è la mia responsabilità. E vi ringrazio per le manifestazioni di simpatia e di fiducia, per gli schietti e significativi messaggi che mi giungono da tanti di voi : mi confortano e mi spronano".
"A voi che mi ascoltate, a tutti gli italiani, a tutti coloro che venendo da lontano operano in Italia nel rispetto delle regole e meritano il pieno rispetto dei loro diritti, un augurio più che mai caloroso e forte per l’anno che nasce. Per difficile che possa essere, lo vivremo con animo solidale, fermo, fiducioso".
31 dicembre 2008
(fonte : la Repubblica.it)
Questo traguardo insperato l’ho raggiunto
sopratutto alla vostra affezione e stima!
Grazie ancora,
Marco.
 Ho voluto dedicarvi questa elaborazione di una bella foto a cui ho aggiunto, con tre colori che ricordano la primavera e la serenità, gli Auguri di Buon Anno!
E, tratto dal Blog "Prodigit" , introduco questo bellissimo raccontino
che è un invito a sorridere alla vita per esorcizzare quanto di negativo può accadere e per ben sperare per il futuro
e per un… Buon 2009!
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Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su  scritto:

continua…

Trova 160mila euro tra contanti e assegni davanti a una banca e li consegna ai carabinieri che sono riusciti a risalire al proprietario. Il fatto è accaduto sabato pomeriggio a Cagliari, ma si è saputo solo oggi.

continua…

La Cooperativa PROGETTO SOCIALE
di Orosei
Vi aspetta numerosi!!!
il giorno 6 gennaio 2008
nel Cine-Teatro Pitagora
per concorrere a questo nobile obiettivo che è 
Fare Beneficenza
a favore del
Comitato Pro-Alluvione Onlus
di Orosei
 
 

Durante l’alluvione sono stati i primi a prestare soccorso alle numerose persone in difficoltà, da tutti i paesi della provincia si sono riversati nella valle del Cedrino. .
Prendo in prestito questo articolo scritto da Fontanesi per ricordare il lavoro solidale e generoso degli agenti del Corpo Foresale non solo di Orosei ma di tutta la provincia che si sono prodigati in modo indescrivibile per aiutare a far evacuare acqua (diciamo sopratutto fango) , masserizie e mezzi dalla case devasate dall’alluvione.
 
testo dell’articolo
(riferito all’alluvione del 4.11.2008)
"Gli angeli del fango questa volta avevano le divise grigio verdi. Quando martedì scorso un diluvio ha trasformato in poche ore i territori della Baronia in risaie e le strade in torrenti, allagando centinaia di case, i primi a scendere in campo per prestare soccorso alla popolazioni sono stati gli agenti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di mezza provincia.
Cooptati dalla sala operativa dell’Ispettorato di Nuoro tutti i mezzi e gli uomini delle stazioni di Dorgali, Bitti, Bolotana e Nuoro si sono precipitati nei paesi della Valle del Cedrino per dar man forte ai colleghi di Orosei impegnati sin dall’alba a salvare dalla furia delle acque persone in pericolo, a traghettare fuori dai torrenti in piena autoveicoli carichi di passeggeri e merci e a svuotare case, cantine, negozi e uffici pubblici. 
Una trentina in totale i rangers che con le loro autobotti Scam, con le camionette e i pik up dotati di autopompe e argani per tre giorni di fila sono stati impegnati a salvare il salvabile in una tormenta di acqua, grandine e fango. Al loro fianco, in perfetta sinergia operativa, altri uomini in divisa: quelle verdi del personale dell’Ente Foreste di tutti i cantieri della Baronia.
Da Loculi a Sos Alinos, da Orosei a Irgoli passando per Onifai e Galtellì, "gli angeli in grigio-verde" si sono prodigati con tutte le forze, insieme alla popolazione civile, ai barracelli e alle altre unità di soccorso, per arginare l’oceano di danni che ha sepolto tutto il comprensorio. 
Un lavoro coordinato dalla stazione di Orosei comandata dall’ispettore superiore Giovanni Diana dove, vista l’impraticabilità per allagamento del Comune, si è allestita una sorta di sala operativa da campo dove per supervisionare tutte le operazioni sono arrivati da Nuoro anche il direttore responsabile dell’Ispettorato il dottor Gavino Diana e l’ufficiale Pierluigi Bargazzi.
Uno sforzo operativo che non è passato inosservato tra la gente e gli amministratori dei paesi colpiti dal nubifragio.
Un elogio al loro impegno è stato espresso la settimana scorsa anche a Galtellì durante il vertice tra l’assessore provinciale alla Protezione Civile Rocco Celentano e i sindaci della valle del Cedrino che, unanimemente, hanno sottolineato come nel precario coordinamento generale denunciato in più frangenti dalla macchina dei soccorsi, le operazioni del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e del personale dell’Ente Foreste si siano distinte per organizzazione logistica e prontezza di intervento.
(da un articolo della Nuova Sardegna del 12.11.2008 che resta validissimo
anche dopo l’alluvione del 28 Novembre notte dove lo scenario è stato ben più apocalittico)
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Rispetto a questo articolo del 12 Novembre, e riferendoci agli interventi dopo il disastro del  28 novembre, che ha interessato sopratutto Orosei , possono cambiare il numero e il riferimento alle persone, i fatti specifici e la gravità (ben superiore rispetto al 4 novembre) degli stessi.
Possono cambiare i riferimenti alle stazioni di provenienza al numero di mezzi  e uomini (stavolta sicuramente superiore) e le modalità e durata dell’intervento. 
Ma una cosa non è sicuramente cambiata:
il gran cuore e la dedizione di questi Angeli del fango (come li ha chiamati Fontanesi) che hanno dato tutto , e anche di più, per salvare uomini e cose di chi era in difficoltà e per portare il primo conforto, anche con il loro sorriso ed il loro sudore che per noi tutti è come il calore di un vero amico!
Grazie anche a voi amici del Corpo Forestale
Marco Camedda 


Parla il comandante dei Vigili del Fuoco di Nuoro e Sassari  Renato Cardia, 54 anni e un curriculum da veterano dell’emergenza. Idossa la divisa dal 1982. Guida la base di Nuoro da 11 anni, e da un mese anche i vigili del fuoco di Sassari sono sotto la sua ala protettrice (incarico ad interim ):«Sono soddisfatto -afferma- del coordinamento con le altre forze in campo».
Non si sono fermati mai. Quando l’inferno d’acqua e fango ha sorpreso la Sardegna, devastandola, i Vigili del fuoco erano lì: nelle case trasformate in gigantesche vasche da bagno, nelle strade che sembravano fiumi e un mare di gente in cerca d’aiuto.
Solo nelle province di Nuoro e Sassari, colpite dall’alluvione per due volte, il 4 e il 28 novembre, 300 pompieri hanno totalizzato 800 interventi. Durati giorni e giorni, con la luce e con il buio. Al loro fianco il comandante
Comandante, la paura resta. Ma le alluvioni sono programmabili?
«No. Si può prevedere solo l’allerta meteo che nella realtà si concretizza in maniera differente. A volte dà luogo a eventi eccezionali, come è accaduto a Capoterra a fine ottobre, ma anche nella bassa Gallura, a Orosei e nell’Ogliastra. In altri casi non ci sono effetti rilevanti».    (foto a destra: Renato Cardia)
Vi preparate comunque?
«Assolutamente. L’allerta meteo viene diramata dal ministero dell’Interno, da cui dipendiamo, e fa scattare la macchina dell’emergenza».
Come si gestisce un’alluvione?
«Si seguono tre fasi. I primi a intervenire sono gli specialisti del salvataggio fluviale e nautico. Mettono al sicuro le persone, utilizzando speciali gommoni detti da rafting . Sono inaffondabili anche in acque tumultuose».
La seconda priorità qual è?
«Non appena l’acqua stagnante comincia a defluire, si praticano gli svuotamenti. La terza fase è di ripulitura. I detriti portati dall’alluvione e ormai solidificati vengono lavorati con il naspo . Ovvero resi nuovamente melmosi per essere poi raccolti con apposite spatole. Di certo, il grado di coordinamento tra le forze in campo fa la differenza. Siamo soddisfatti. Per le ultime alluvioni, abbiamo potuto contare su un’organizzazione impeccabile, che ha coinvolto Comuni, prefetture, vigili urbani, Forestale, carabinieri e polizia».
Il monitoraggio dei bacini va avanti?
«È necessario, soprattutto perché i fiumi stanno continuando a raccogliere acqua dalle falde. Al momento, però, non ci sono allarmi».
Gli errori da non commettere nel caso di nuove piene?
«Mai stazionare nei seminterrati e nei piani terreni, se la casa è stata costruita negli alvei. Vietato anche occupare le zone basse, dove è possibile che l’acqua si raccolga. In Sardegna troviamo cartelli stradali con la scritta Riu mortu. Ecco, quelli sono letti di vecchi torrenti che la natura, prima o poi, si riprenderà».
A chi va lanciato l’allarme?
«Ai soliti numeri: il 115 dei vigili del fuoco o il 112 e il 113 di carabinieri e polizia. In Italia ormai si lavora con l’interfaccia operativo: significa totale sinergia tra tutte le forze. Anche nel soccorso stradale, di cui si parla pochissimo».
Invece cosa bisogna sapere?
«I sardi hanno la brutta abitudine di non viaggiare con le catene a bordo. Bisognerebbe metterle in auto non appena si tolgono maschere e pinne. Vale sia per gli automobilisti che per gli autotrasportatori. Da Campeda alla Sassari-Tempio-Olbia, ma anche le rete viaria della Barbagia, o sulla Corr’e Boi-Nuoro-Lanusei, bisogna usare le catene, e la cultura va diffusa. Noi siamo mobilitati anche su questo fronte, d’intesa con polizia stradale e Anas».
Le abbondanti piogge di quest’anno, saranno un vantaggio contro i roghi estivi?
«Purtroppo no. Basta una settimana di sole perché il terreno si asciughi del tutto».
Un altro nemico da non sottovalutare è il vento.
«Per i bagnanti e i naviganti, e d’estate ne soccorriamo a centinaia, valgono sempre le stesse regole: mai fare il bagno dopo aver mangiato. E mai sfidare il mare».
(tratto da una intervista alla Unione Sarda del 27.12.2008)
(foto: Unione Sarda)

ORDINE DEL GIORNO: 1)-  Lavori di ristrutturazione e riqualificazione anfiteatro comunale per ottenere una Struttura polifunzionale destinata a scopi socio culturali: Concessione deroga ai sensi dell’art.14 del D.P.R. 380/2001.

La solidarietà consente a ottanta famiglie di essere rifornite di vestiario e pacchi alimentari con la distribuzione di 4 quintali di pasta, oltre 80 litri di olio d’oliva, 70 di latte, carne, formaggio, pomodori pelati, panettoni, scatolame vario, detersivi e prodotti per la cura della persona.
E ancora decine di pantaloni, giubbotti, felpe, camice, scarpe, maglieria e intimo, 70 paia di lenzuola da lettino.E poi 25 paia di lenzuola matrimoniali, 200 federe, 185 asciugamani, tappetini da bagno, oltre sessanta tra coperte, piumoni e copriletto e ancora 5 lettini e 6 materassi.
Questo, a circa venti giorni dalla sua nascita, il primo sommario bilancio del Comitato Pro Emergenza Onlus formatosi ad Orosei all’indomani del nubifragio del 28 novembre per iniziativa di alcune associazioni di volontariato e con sede logistica nell’ex-Palazzo Rettorale di Su Probanu di proprietà del Comune..
Aiuti veicolati verso le famiglie più colpite in collaborazione con l’ufficio servizi sociali del Comune.
"Da domenica scorsa – comunicano i promotori – abbiamo chiuso la banca alimentare che è stata particolarmente fruttuosa grazie anche a quanto raccolto dai nostri amici volontari di Dorgali".
"A questo proposito-aggiungono i promotori- ci corre l’obbligo di ringraziare gli alunni del Liceo Scientifico che hanno organizzato una raccolta di alimentari nella loro scuola, la Conferenza San Vincenzo di Dorgali e i nostri concittadini residenti a Tradate che hanno inviato una enorme quantità di biancheria e coperte."
 "Il nostro impegno sarà concentrato al reperimento di fondi attraverso il

C/C Banco Sardegna
0611 / 70187027
IBAN: IT87V010158540 0000070187027,

che viaggia purtroppo con la comprensibile lentezza dovuta alla difficile situazione economica che attraversa tutti. Ma non appena le risorse lo permetteranno, proseguiremo con l’acquisto di oggetti quali materassi ed elettrodomestici di base".
 
Finita la prima emergenza lo sforzo si concentra  sulla reperibilità di fondi.
Su questo versante molto importante potrà essere la serata di solidarietà che si svolgerà il 10 gennaio al cinema Pitagora alle 19 per iniziativa dell’associazione culturale Cuncordu e Tenore de Orosei.
Una serata di grande musica con ingresso a offerta destinato agli alluvionati alla quale hanno già dato conferma di partecipazione artisti del calibro di Elena Ledda, Mauro Palmas, Paolo Fresu, Gavino Murgia, Su Cuncordu de Su Rosariu di Santu Lussurgiu, Totore Chessa, il Tenore Remunnnu’e Locu di Bitti, il Coro di Orosei, il Gruppo folk Santa Maria e appunto su Cuncordu e Tenore de Orosei.
(Fonte: Nuova Sardegna)

 

continua…

CITTA’ DEL VATICANO – Il Natale come occasione per aprirsi alla solidarietà "tra le famiglie e le comunità", scelta più che mai urgente "in questo tempo segnato da una considerevole crisi economica".

continua…

continua…

Dopo l’alluvione il governo ci ha ignorato: Pronti se occorre a marciare su Cagliari e Roma. Disposti ad azioni mediatiche clamorose pur di rompere il silenzio calato su Orosei a ventiquattro giorni dalla più grave calamità abbattutasi a memoria d’uomo sul territorio.

continua…

(Da un commento di Blog’s bar): Dedico a tutti noi gli auguri scomodi di Mons. Tonino Bello, morto nel 1985, che ai corridoi dorati del Vaticano preferiva frequentare con amore e carità, le periferie degradate delle città pugliesi.

continua…

CAGLIARI, 23 DIC.- Renato  Soru si e’ dimesso: atto che avvia lo scioglimento dell’Assemblea per andare ad elezioni anticipate a febbraio. ”Le condizioni per arrivare alla scadenza naturale della XIII legislatura del Consiglio regionale della Sardegna non ci sono piu’: e’ inutile perdere altro tempo. Ridiamo la parola ai sardi”, ha detto in Aula confermando le dimissioni. ”Dormiro’ bene perche’ ho cercato sempre di dare il meglio anteponendo a tutto gli interessi dei sardi”, ha concluso.

continua…

Il programma delle manifestazioni  sarà tutto musicale con canti corali  e nell’Epifania una rappresentazione itinerante  della Natività lungo le vie del paese con costumi d’epoca:
Martedì- 23 Dicembre: ore 20-presso la Parrocchia di San Nicola:
l’associazione musicale Diapason di Nuoro, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Irgoli (assessorato alla Pubblica istruzione), presenteranno :
-la Corale Priamo Gallisay di Nuoro nelle sue due formazioni (coro femminile diretto da Maria Bonaria Monne e coro maschile diretto da Sandro Pisanu),
-il coro polifonico Ispera di Ollolai e il coro polifonico Vivaldi di Dorgali, diretto da Silvio Nappi, con l’organista Simone Porcu.
-Presente anche il quartetto d’archi dell’orchestra San Giorgio di Sestu composto da Giovanni Pani (violino), Silvio Pani (violino), Massimiliano Pani (viola) e Maurizio Biancu (violoncello). Il programma spazierà dal gregoriano agli spiritual.
Il concerto si concluderà con l’esecuzione a cori uniti (circa settanta elementi) del "Gloria in Excelsis" tratto dal "Gloria" in D maggiore RV589 di Antonio Vivaldi.
Venerdì-26 dicembre: ore 19-presso la Parrocchia di San Nicola:
i bambini dell’Acr si esibiranno in un concerto per voci bianche delle canzoni tradizionali natalizie,
il giorno dell’Epifania,
l’associazione cattolica irgolese metterà in scena lungo le vie del paese una rappresentazione itinerante della Natività con costumi d’epoca.
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 Buon Natale,Buone Feste,
Buon 2009….Irgoli!
COLGO L’OCCASIONE PER ESTENDERE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E A TUTTI GLI IRGOLESI I MIEI MIGLIORI AUGURI DI BUONE FESTE E DI UN 2009 LIMPIDO E SERENO COME L’ANIMO DI UN BAMBINO!
Marco Camedda

ROMA – Annunciati i 16 Artisti -fra cui c’e anche Marco Carta-e le 10 Proposte 2009 invitati a partecipare alla 59/a edizione del Festival di Sanremo, targata Paolo Bonolis-Gianmarco Mazzi, che andrà in onda su Raiuno dal 17 al 21 febbraio 2009.

continua…

La Giunta regionale , ha approvato sabato 21 dicembre una proposta normativa, che riscrive regole e metodi della politica linguistica a undici anni dall’approvazione della vecchia legge 26 su cultura e lingua sarda. http://www.activsardegna.com/images/lingua_sarda.gif

continua…

Il consiglio comunale di alcuni giorni fà ha approvato all’unanimità l’adesione al consorzio nazionale delle Comunità ospitali, progetto di livello nazionale che viene patrocinato dall’associazione «Borghi autentici d’Italia» di cui Galtellì fa parte (primo in Sardegna) e che coinvolge 27 paesi italiani (6 dei quali già operativi sul mercato).

continua…

 

continua…

continua…

Guido Bertolaso, responsabile della Protezione Civile, minaccia le dimissioni, ventilando l’ipotesi di un suo abbandono durante l’audizione in Commissione Ambiente alla Camera!
Alla base dell’annuncio di Bertolaso, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri , la carenza delle risorse per gestire le emergenze.
È il presidente della commissione Ambiente a confermare le parole del sottosegretario: "Sì, ha detto che i fondi sono insufficienti e se non ci sarà un intervento è pronto entro il 5 gennaio a prendere la decisione di lasciare il suo incarico".http://www.tvoggisalerno.it/Upload/bertolaso01TT.jpg

 "Bertolaso ha detto che farà una verifica con il governo perchè in questa situazione -sottolinea Alessandri- non reputa di riuscire a gestire le emergenze". Il presidente della commissione Ambiente però tiene a precisare che l’annuncio di Bertolaso non era ultimativo: "Non è stato perentorio, ha illustrato queste difficoltà e ha detto che potrebbe arrivare a una decisione di questo tipo, ma è un’ipotesi".

continua…


«Se quel ponte non sarà pronto per l’estate sarà peggio dell’alluvione». Questo il parere unanime di tutti gli operatori turistici e commerciali che gravitano su quel comparto ma anche di quelli che operano a Orosei centro.

Senza un’adeguata via di comunicazione i villeggianti che soggiornano a Cala Liberotto avranno serie difficoltà ad arrivare in paese e viceversa.

continua…

Sono in arrivo facilitazioni agli imprenditori danneggiati dall’alluvione. Potranno accedere al credito a condizioni agevolate per poter riprendere al più presto l’attività produttiva.
Il Banco di Sardegna ha accolto la proposta dell’Ascom-Confcommercio che con una lettera al presidente Francesco Farina ha sollecitato una mano d’aiuto.
Ora Farina rassicura l’Ascom annunciando che «il consiglio di amministrazione del Banco ha deliberato di esprimere solidarietà alle popolazioni colpite con interventi di carattere finanziario».
Le agevolazioni sono di tre tipi: per far fronte a momentanee esigenze di liquidità con finanziamenti dai 1.500 ai 10 mila euro a 18 mesi, oppure a opere di ripristino di impianti, macchinari e attrezzature, arredi con mutuo fino a otto anni oppure al pagamento di prossime scadenze.
Per beneficiarne i clienti devono esibire copia dell’autocertificazione presentata al Comune per l’ottenimento dei contributi regionali in modo da dimostrare i danni subiti dall’alluvione.
Gli interessati possono rivolgersi alle agenzie o alle filiali del Banco di Sardegna. «L’Ascom - si legge in una nota – ringrazia il presidente del Banco di Sardegna per la sensibilità e si augura che anche gli altri istituti interpellati dimostrino altrettanta attenzione».
(fonte Unione Sarda)
Una gran bella iniziativa del Banco di Sardegna che dimostra sensibilità e solidarietà verso chi  ha subito questa tremenda calamità naturale e che rende la Banca più "umana" e vicina alla gente che soffre!
Marco Camedda
 

Una giornata di sport per lanciare un messaggio di pace e speranza. Una manifestazione all’insegna della competizione leale per affrancarsi dalla spirale di violenza che ha avvolto Irgoli, il paese della Baronia che ha subito sei omicidi negli ultimi ventiquattro mesi, tre dei quali negli ultimi tre.
È questo lo spirito della prima edizione della Corri Irgoli, manifestazione podistica non agonistica di corsa su strada.
L’appuntamento è per sabato, quando nelle viuzze del centro storico del paese sulle sponde del Cedrino, verranno animate oltre che dai centosessantacinque alunni delle scuole elementari e medie, da una folta rappresentanza degli studenti dei centri di Galtellì e Orosei e da un nutrito numero di atleti amatori provenienti da tutta la Sardegna.
Una giornata di sport organizzata dall’Atletica Amatori Nuoro, in collaborazione con il Coni nuorese, la federatletica sarda, il Comune di Irgoli e tutte le associazioni sportive del paese, dal basket, al calcio al volley, ma che avrà uno scopo poco agonistico e più sociale.
L’idea, di utilizzare lo sport per affrancarsi dalla condizione di disagio che mina nelle fondamenta l’assetto civile e democratico del paese, non poteva che partire da una riunione della Giunta del Coni nuorese.
«Due mesi fa abbiamo pensato a qualcosa che potesse servire per dimenticare i momenti bui vissuti dalla comunità e riportasse la serenità – ha spiegato il presidente provinciale del Coni Sandro Floris -. Un’idea che abbiamo presentato al sindaco Giovanni Porcu, e che pian piano ha preso forma».
Un invito che il sindaco di Irgoli ha accolto a braccia aperte:
«Ho sempre pensato che sport e civiltà vadano di pari passo – ha spiegato il primo cittadino del centro baroniese -. Questa è una manifestazione nata per creare un momento di ribellione delle coscienze degli irgolesi, che stavano proiettando all’esterno un’immagine che non è quella reale. Per noi questa giornata avrà un valore altissimo dal punto di vista sociale, per rimettere in corsa questo paese e tutte le sue potenzialità socio-culturali».
Insomma Irgoli, dopo essere balzata agli onori della cronaca per atti delittuosi, cerca un riscatto anche attraverso lo sport.
«L’immagine che vogliamo dare è quella delle voglia di emergere dei nostri giovani: è giunto il momento di guardare avanti, senza dimenticare quanto è successo, per creare nuovi orizzonti», ha affermato il sindaco del centro baroniese.
Sarà quindi l’entusiasmo dei ragazzi e dei bambini a infondere nuova speranza a un paese che ha vissuto tanti e pesanti momenti di paura.
L’occasione sarà la prima gara della Corri Irgoli, che si svolgerà su un percorso cittadino di circa 700 metri da ripetersi otto volte. Contemporaneamente si svolgerà una gara non competitiva pari ad un giro del percorso.
Le iscrizioni saranno aperte alle 9 in piazza del Comune; alle 10 e 30 il via alla gara dei bambini, alle 11 quella Competitiva e non Competitiva, dove, possono partecipare tutti i cittadini che dichiarino di essere in buona salute.
La manifestazione, dopo un momento di pausa, proseguirà alle 18,30 nella palestra di via Verdi con l’incontro di pallacanestro Under 14 regionale maschile tra il Baronia Basket Irgoli e l’Edera Endas di Sassari.
(tratto dall’Unione Sarda)- (foto trek hearth)

Per la Provincia i locali sono assolutamente inagibili, per il Comune invece si può tornare a scuola. Al centro dell’insolita querelle c’è l’istituto tecnico commerciale di Orosei, danneggiato dalla recente alluvione che devastato case, strade e attività economiche della bassa Baronia.

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ROMA – Niente licenziamento per gli operai della Fiat, specie se sono anche sindacalisti, che appendono la bandiera della pace sull’ingresso del reparto di lavoro.
Lo sottolinea la Cassazione che ha bocciato il ricorso con il quale la società di Torino insisteva nel voler infliggere la sanzione disciplinare della perdita del posto a Stefano M., dipendente dello stabilimento molisano di Termoli e dirigente del sindacato autonomo Slai-Cobas messo alla porta dalla casa automobilistica perché, il 1 marzo 2003, aveva affisso la bandiera arcobaleno per protestare contro l’invio dei soldati italiani in Iraq.
Il responsabile della sicurezza e quello delle relazioni sindacali gli avevano intimato di toglierla, ma Stefano non aveva ceduto. Corso Marconi lo aveva licenziato.
Il Tribunale di Larino aveva annullato il licenziamento dichiarato, poi, antisindacale dalla Corte di Appello di Campobasso. Senza successo la Fiat si è rivolta alla Suprema Corte. Piazza Cavour – sentenza 29257 – ha replicato che la ‘punizione’ comminata a Stefano era "sproporzionata" ed "indonea ad indicare la volontà dell’impresa di approfittare dell’episodio per liberarsi di un sindacalista particolarmente attivo".
(notizia Ansa.it)

Martedì 16 Dicembre 2008, alle ore ore 18,30 presso l’Auditorium della biblioteca, il Consorzio per la Pubblica Lettura "S. Satta", in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Nuoro e la Casa Editrice FABULA, presentano il libro "La Sardegna di Domenico Ruiu"
Intervengono:

Priamo Siotto: Presidente del Consorzio "S. Satta"
Teresa Pintori: Assessore alla Cultura del Comune di Nuoro
Ottavio Olita: Giornalista RAI
Fabrizio Carbone: Documentartista
Musiche: Matteo Cara
Narratore: Gianni Cossu

http://www.silvanofoschini.it/img/ospiti/ruiu.jpgAlcune considerazioni dalla prefazione di Fabrizio Carbone
“La Sardegna di Domenico Ruiu” : come dire fermi tutti che ora vi faccio vedere io che cosa diavolo di bellezza è la mia terra.
Mi sembra di sentire la sua voce ed è un peccato che non conosca il sardo e tanto meno lo parli perché mi affascina sempre l’intercalare barbaricino di un uomo come Domenico, sardo negli occhi celesti e nello sguardo indagatore.
Ed ecco allora che apro le pagine e sfoglio andando avanti e indietro, capitolo mare, capitolo montagna, via da una costa all’altra da un paesaggio mozzafiato all’altro.
Questa che sfoglio è la summa di un lavoro instancabile e trentennale di un naturalista vero, prima cacciatore di cinghiali, poi scarpinatore di montagne, uomo di aquile, di mufloni, di cervi, di grifoni.

Fra questi "satana" i vigliacchi depredatori delle case o attività di chi ha perso tutto o quasi !

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In fondo, il diavolo è un suo socio d’affari. Gli manda i casi più disperati: il ragioniere di banca che all’improvviso si mette a parlare aramaico o forse ebraico antico, la bambina che vede il passato degli sconosciuti, il professore di tecnica che discetta in spagnolo senza averlo mai studiato, la tenerissima signorina di Alghero che butta giù anche due uomini per volta quando s’arrabbia.

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Dedicato a Sara Cherchi, il calendario del 2009 eseguito da Giovanni Maria Piras, fotografo con la passione del ritratto femminile e dei costumi sardi della Provincia di Nuoro.

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