OROSEI:nasce il comitato popolare degli alluvionati per non rassegnarsi e verificare gli interventi
Dieci cittadini in rappresentanza di ogni settore produttivo colpito lavoreranno per il rispetto degli accordi considerato che a un mese e mezzo dal nubifragio gli aiuti stentano ancora ad arrivare.
Difficile stabilire quale tra rabbia, tristezza e disperazione fosse il sentimento più diffuso tra le centinaia di cittadini che il 5 Gennaio di sera hanno affollato la sala consiliare durante l’assemblea pubblica convocata per la costituzione di un comitato popolare per gli alluvionati.
Ad accomunarli tutti però un’unica parola d’ordine: non rassegnarsi!
Neppure davanti al silenzio assordante che a due mesi dalla prima catastrofe caduta dal cielo il 4 novembre e a un mese e mezzo dalla sua terrificante replica del 28, sembra essere calata sui lori drammi e sui devastanti danni subiti da tutto il territorio. L’esigenza di costituire un comitato popolare nasce proprio da questa palpabile e diffusa sensazione.
Centinaia di cittadini, decine di attività produttive, opere pubbliche di primaria importanze e praticamente tutto il litorale, fonte propulsiva della florida industria turistica locale, da due mesi attendono non solo rimborsi e contributi ma soprattutto notizie certe e segnali di stimolo per rinfrancare la volontà di ricominciare a vivere, a produrre e a guardare con un filo di ottimismo il futuro
«Abbiamo bisogno oggi e non domani di interventi corposi per rimettere a posto le infrastrutture, per riavviare le produzioni, per riallacciare rapporti con i mercati, per far fronte ai mutui, ai pagamenti, ai contributi assicurativi e fiscali e ai fornitori che incalzano – è stato il sunto dell’intervento introduttivo letto da Florido Saba a nome dei promotori del comitato»

Così al termine di una dibattuta discussione dove ancora un volta sono state evidenziate le principali emergenze in attesa di soluzione, prime tra tutte quelle degli sfollati, della viabilità e del riassetto generale idrogeologico del territorio, l’assemblea ha votato la costituzione di un comitato formato da dieci cittadini in rappresentanza di tutti i settori produttivi ai quali si aggiungeranno due rappresentanti del consiglio comunale.
Il compito del comitato, che a giorni eleggerà un suo presidente rappresentate, è stato sintetizzato in cinque punti:
i seguenti:
-convocare periodicamente delle riunioni per formulare preposte e raccogliere informazioni dalla popolazione;
-concordare con le autorità pubbliche le modalità di intervento e i tempi di attuazione;
-verificare la correttezza e la tempestività degli interventi,
-promuovere iniziative contro eventuali inadempienze e o mancato rispetto degli accordi;
-intraprendere iniziative atte a prevenire gli effetti di eventuali nuove e future calamità naturali.
(fonte:Nuova Sardegna)



Ciao Marco, sono Carola e ci siamo conosciuti in loc. Pedduzza. Ti ricordi come il giorno sono intervenuti due ditte lapidei come volontariato a ripristinare la viabilità? Gli stessi mezzi sono tornati anche un altro giorno; ma poi non abbiamo visto più nessuno. Puntualmente stanno ancora uscendo articoli sui quotidiani che la viabilità di questa strada è stata ripristinata o in fase conclusiva, invece non è proprio cosi!
Ciao a te Carola e innanzitutto benvenuta nel mio blog!Ricordo perfettamente il momento e la discussione. Mi dispaice per quello ch dici ma voglio accertarmi come mai i lavori, come dici tu, non sarebbero ultimati. Appeno ho qualche notizia te la comunico nel blog. Spero di averti sempre come lettrice e commentatrice anche per comunciare le cose che non vanno.Sarai sempre gradita.