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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Marzo 2009
Ci farà risparmiare 100 milioni di euro!
 
 Lancette avanti di un’ora nella notte tra sabato 28 e domenica 29. Scatta l’ora legale, che resterà in vigore fino alla notte tra il 24 e il 25 ottobre. Termina così il periodo di ora solare che accompagna i cinque mesi invernali: l’obiettivo è di recuperare un’ora di luce a fine giornata.Ma anche risparmiare svariati milioni di euro in minor uso di energia elettrica. Secondo i dati di Terna, la società responsabile in Italia della trasmissione dell’energia elettrica sulla rete, i consumi saranno ridotti di 655 milioni di kWh, con un risparmio di oltre 342 mila tonnellate di CO2. A livello economico, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale 15 centesimi di euro al netto delle imposte, il risparmio economico relativo all’ora legale per il 2009 sarà di quasi 100 milioni di euro,

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L’Associazione no-profit Enorosei ha già aperto le adesioni  per la partecipazione alla sesta edizione della ormai famosa rassegna enologica che tocca tutta la provincia di Nuoro organizzata con al collaborazione dell Comune di Orosei-Assessorato alla Cultura. 

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SETTIMANA SANTA A GALTELLI'

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Lunedì 30 Marzo (ore 17) si terra un incontro dell’Assessore Regionale ai LL.PP. Angelo Carta con i sindaci dei Comuni di Galtellì (Renzo Soro), Orosei (Gino Derosas), Irgoli (Giovanni Porcu), Loculi (Vincenzo Secci), Onifai (Giovanni Branchitta), Posada (Roberto Tola) e Torpè (Emanuele Buccheri) per esaminare e approfondire le problematiche realtive all’attuazione degli interventi per la messa in sicurezza degli argini e della pulizia degli alvei dei fiumi Cedrino e Rio Posada.

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Il Comitato, presieduto da Antonio Farris  e nato dopo le alluvioni del novembre scorso per iniziativa dei rappresentanti d’alcune associazioni di volontariato, a quattro mesi di distanza dalla fondazione è riuscito a soddisfare le esigenze di tante famiglie in difficoltà con una raccolta di beni di prima necessità.
In occasione del Consiglio comunale tenutosi mercoledì scorso,
il Comitato pro emergenza Onlus ha illustrato un bilancio delle attività.
«Abbiamo piena consapevolezza che la nostra iniziativa non ha neanche lontanamente sfiorato la risoluzione delle pesanti conseguenze lasciate da un tale disastro - afferma il presidente Antonio Farris – siamo certi però di aver fatto il possibile per essere d’aiuto alle vittime. Il nostro contributo è rivolto alle famiglie e ovviamente soprattutto a quelle che per motivi burocratici dovranno attendere a lungo prima di avere un risarcimento».
Tra i principali interventi è stata assegnata biancheria e vestiario per un’ottantina di famiglie
«Per quanto fatto finora – ribadisce Farris – esprimiamo un vivissimo ringraziamento ai nostri concittadini, compresi quelli immigrati e dei paesi vicini».
Altrettanto consistente è stata la raccoltadi viveri effettuata dai market e dai negozi di Orosei e Dorgali, nei cui punti vendita chi faceva la spesa ha potuto lasciare un’offerta.
«Impossibile fare un elenco delle persone che si sono mobilitate- sottolinea Farris – col solo obiettivo di portare aiuto a chi è stato colpito dall’alluvione».
Per quanto riguarda la raccolta fondi,
i “ragazzi” della Leva del 78 hanno devoluto 8.000 euro, con i quali sono state acquistate 10 lavatrici e 10 frigoriferi, materassi e reti.
Sul conto corrente aperto presso il Banco di Sardegna, sono stati effettuati versamenti per un totale di 12.139,00 euro.
«Un contributo molto importante, 5.975 euro è giunto dal gruppo Su cuncordu e Tenore di Orosei», sottolinea il presidente del comitato. «Tale cifra si riferisce a quanto è stato raccolto durante la serata musicale di beneficenza organizzata il sei marzo scorso, alla quale oltre i "tenore" di Orosei, hanno partecipato diversi artisti.
Altri versamenti consistenti sono stati quelli eseguiti da un privato cittadino di 1.000 euro e dalla cooperativa Progetto Sociale di 1.257,00 euro e via a scendere con importi più bassi. I soldi del conto corrente sono stati ugualmente utilizzati per l’acquisto d’elettrodomestici e suppellettili».
(fonte:Unione Sarda)

L’obiettivo è quello di  dare una corretta e completa informazione  per evitare che queste nuove opportunità diventino "affare"  di pochi anziché di molti. Sopratutto se usate nel settore agricolo che potrebbe attirare grossi investimenti perchè sembra non essere richiesta l’autorizzazione paesaggistica, strumento che norma e tutela l’impatto nel paesaggio.
 ARTICOLO
L’emergenza energia può diventare stimolo per lo sviluppo delle fonti alternative.Uno dei maggiori costi che le imprese devono sopportare è sicuramente il costo dell’energia elettrica.
Per questo motivo la Confagricoltura Nuoro-Ogliastra intende sviluppare tutte le possibili valutazioni sulle opportunità offerte, sia a livello normativo che finanziario.
Per rappresentare queste posizioni è stata programmata per martedì prossimo, nella sala consiliare del Comune di Galtelli, un incontro dal titolo: http://files.splinder.com/590bc2d8659fd92051c16bd161c9c551.gif
«Vediamoci chiaro: 
valutazioni delle opportunità offerte all’agricoltura dal settore fotovoltaici».

Parteciperanno il sindaco Renzo Soro, il presidente della Confagricoltura Francesco Dore, Gianpaolo Sanna, presidente del consorzio di garanzia collettiva Agrifidi e un esperto della Confagricoltura regionale.
La nota:
«Occorre porre in essere una corretta e completa informazione – si legge in una nota – al fine di evitare che queste nuove opportunità diventino affare di pochi anziché di molti. Esistono infatti delle difficoltà interpretative sulle normative vigenti, soprattutto per il settore agricolo per i quali sembrerebbe non esser richiesta l’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di nuovi impianti».
(Fonte: La Nuova)

BAINZU , un mio affezionato lettore CI SCRIVE:"…alla mia giovanissima figlia, è stata diagnosticata la sclerosi multipla, una malattia semi sconosciuta, non sappiamo ancora in quale forma. Sto vivendo ore d’angoscia, come qualsiasi genitore, avrei preferito fosse capitato a me, In pochi giorni mi è crollato il mondo addosso.Non voglio interferire oltre in questo bellissimo blog, continuo a leggere i vostri interventi che mi aiutano a staccare un pò, grazie infinite". Bainzu

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Le UOVA DI PASQUA insieme alle Stelle di Natale sono sicuramente le manifestazioni più importanti che hanno permesso all’Associazione di raccogliere e stanziare dondi per la ricerca per far sì che le leucemie, i linfomi e il mieloma siano mali sempre più guaribili

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Dopo anni di prove a vuoto
i proprietari di cave trovano l’accordo e mercoledì 1º aprile davanti a un notaio, tutte le 21 aziende operanti nel comparto cave del Monte Tuttavista e il Comune di Orosei fonderanno il primo Consorzio del Marmo di Orosei.
Si tratta in qualche modo di un evento storico:
Il progetto di un Consorzio industriale che coinvolgesse tutti gli operatori lapidei che operano ad Orosei è in itinere da tanti anni.
Nonostante altre volte l’iniziativa fosse stata avviata, non era mai diventata una vera realtà operante. Ora però è diverso, e non solo perché tutte le aziende hanno già sottoscritto un protocollo di intesa sul Consorzio ma perché il Comune, che è proprietario di gran parte del territorio interessato ai lavori di estrazione del calcare, ne entra a far parte a pieno titolo.
«Sì, stavolta dovremmo davvero essere arrivati al traguardo – commenta l’assessore comunale alle Attività produttive Paolo Saba – La creazione del Consorzio del Marmo di Orosei con la partecipazione del Comune era uno dei nostri obiettivi amministrativi ed essere riusciti nell’intento è motivo di grossa soddisfazione».
Il Consorzio nasce in un momento particolarmente delicato

per il comparto lapideo oroseino, toccato come tutti i segmenti industriali e produttivi dalla crisi economica mondiale che ha congelato alcuni importantissimi sbocchi commerciali, come la Spagna e gli stessi Usa. Ma non solo.
Il distretto industriale oroseino del marmo
necessità di urgenti interventi infrastrutturali nel campo della viabilità, dell’approvvigionamento energetico e idrico nonché di un intervento globale sul fronte della salvaguardia ambientale.
«Sono questi tutti temi della massima importanza per il futuro dell’attività estrattiva e della lavorazione del marmo che – si dice convinto Paolo Saba – proprio grazie alla costituzione del Consorzio potranno ora essere affrontati e risolti con maggiori risorse e con minori problematiche. Tutte le normative comunitarie e regionali del resto prediligono e avvantaggiano i rapporti con i Consorzi. La stessa Camera di Commercio di Nuoro e la Confindustria nuorese plaudono all’iniziativa e hanno espresso il loro interessamento a un prossimo ingresso nel Consorzio del Marmo di Orosei».
Insomma un passaggio pressoché obbligato

piuttosto che conveniente anche in ottica commerciale. L’auspicio esternato dagli stessi cavatori è infatti che il Consorzio a breve riesca a presentarsi con un unico marchio e con un unico cartello di prezzi sui tutti i mercati internazionali.
(Fonte: La Nuova)

 

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 PREMESSA: Berlusconi: "necessario piano con Regioni per aiutare giovani – Il Piano Casa cui sta lavorando il Governo riguarda solo un certo target di abitazioni e riguarda l’allargamento, la demolizione e la ricostruzione".  Ma il Premier, Silvio Berlusconi, conferma anche di "essere sensibile al problema di molte famiglie che non possiedono una casa, specie i giovani". Lo ha precisato il Presidente del Consiglio al termine dell’incontro unificato con le Regioni per discutere del Piano Casa.

Berlusconi ha anche precisato che

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Renato Soru non si arrende. Dopo la sconfitta elettorale riparte con una nuova associazione politica, Sardegna democratica, e lavorerà per un «Pd davvero sardo». Novità anche nel centrodestra: il Pdl ha eletto all’unanimità capogruppo Mario Diana, area An.
In una lettera pubblicata nel suo sito
Renato Soru ha ribadito la sua scelta di restare in politica e ha annunciato per sabato poeriggio a Sanluri la nascita della sua nuova associazione. In poche ore centinaia di email di adesione.
Soru ha innanzitutto confermato il ritorno nel consiglio di amministrazione di Tiscali: «Per dare il mio contributo al rilancio e alla messa in sicurezza della società». http://3.bp.blogspot.com/_zuw0PPoVExE/SW0f48EEunI/AAAAAAAABio/Lswk_c3BqSQ/s400/Renato+Soru.jpg
Proprio ieri, assieme all’amministratore delegato Mario Rosso, Soru ha fatto visita a Intesa Sanpaolo, a Milano. Tiscali ha in corso con le banche finanziatrici, e in particolare con Intesa Sanpaolo, trattative per rinegoziare il debito. Nessun commento sullo stato delle trattative.
Con la sua lettera nel suo sito Renato Soru ha quindi fugato il dubbio, che stando alle email era diffuso, che potesse decidere di ritirarsi dalla politica.
«Sardegna democratica», ha scritto nel sito, «sarà la testimonianza che negli uomini e nelle donne del centrosinistra c’è una profonda e irriducibile volontà di non perdersi nel momento di difficoltà e di superare questa fase di smarrimento a partire dalle migliori energie e intelligenze della nostra isola».
A scanso di equivoci,
l’ex governatore ha scritto che «continuerò l’impegno nella costruzione di un vero Partito democratico sardo», un partito che come prima istanza ha «la difesa del suo irripetibile ambiente, da noi tutelato perché unica ricchezza di cui disponiamo per costruire opportunità di lavoro e di benessere».
Nel sottolineare la conferma dell’impegno istituzionale in Consiglio regionale, Soru ha indicato anche la linea da seguire: «E’ necessario radicare nella società sarda e in tutti i territori il progetto di cambiamento avviato in questi ultimi cinque anni, per un rinnovamento della politica nelle diverse forme di partecipazione, discussione, formazione e selezione della futura classe dirigente».
Quanto all’iniziativa di sabato, l’ex presidente della Regione rileva che nella recente campagna elettorale è emersa («in maniera persino sorprendente») la volontà di partecipare di tanti giovani, di tante persone «finora distanti dalla politica perché non motivati dagli attuali modelli e assetti dei partiti, ma assolutamente disponibili a impegnarsi nel dibattito, nella necessità di difendere l’idea di una Sardegna dei diritti e delle responsabilità, totalmente alternativa a quella di Berlusconi e della sua maggioranza nella nostra regione.
E’ il momento – ha concluso - di organizzare queste energie e questa appassionata volontà di partecipazione. Con diversi amici abbiamo deciso di proporvi la costituzione di un’associazione che chiameremo Sardegna democratica, attraverso la quale organizzare i nostri incontri, la discussione, il lavoro di approfondimento delle nostre proposte, la vigilanza attiva e il controllo democratico dell’attività di governo della destra».
Intanto ieri sera il neonato gruppo del Pdl
(la fusione di Forza Italia, An e Fortza Paris) ha eletto presidente Mario Diana, di area An. Il voto, nonostante i contrasti e le tensioni politiche interne, è stato unanime.
Nell’ufficio di presidenza del gruppo, Diana sarà affiancato da Pietro Pittalis (vicepresidente vicario), Simona De Francisci (vicepresidente) e Angelo Stochino (segretario).

Summit in Regione per affrontare i problemi ancora irrisolti: Oggi Gino Derosas incontrerà a Cagliari il neo governatore Ugo Cappellacci. Con lui ci saranno il vice sindaco Cosimo Marras e il presidente del comitato alluvionati Florido Saba.
SUMMIT A CAGLIARI
Durante il summit verrà affrontata la disastrosa situazione in cui versa il paese a causa dell’alluvione dello scorso novembre, in particolare sul versante del ripristino della viabilità tra Orosei e Cala Liberotto con la ricostruzione del ponte Sa Minda, della pulizia del litorale dai detriti e dai rifiuti, del potenziamento del sistema fognario e di depurazione del paese, dei risarcimenti dei danni ai privati e alle aziende e, infine, della pulizia dei canali. 
«Avevo sollecitato questo incontro con Cappellacci già due settimane fa – spiega Derosas -, e finalmente oggi si potranno prendere delle risoluzioni decisive e determinanti per riavviare l’economia di Orosei. In particolare riguardo la questione del ponte Sa Minda si valuterà qual è la soluzione migliore per ripristinare quanto prima la viabilità. Comunque da parte dell’amministrazione comunale c’è tutta la volontà di far rispettare le tappe previste dall’Anas per accelerare i lavori di ricostruzione del ponte o di realizzare una struttura amovibile se il presidente Cappellacci, che ha la delega anche di Commissario straordinario per l’emergenza, valuterà di avvalersi dell’ausilio del Genio militare».
 CONSIGLIO COMUNALE
Domani 25 alle 18,30 è invece in programma il consiglio comunale. Diversi è importanti gli argomenti all’ordine del giorno.
Primo fra tutti l’approvazione del bilancio di previsione 2009 e quello pluriennale 2009/2011.
Gli altri punti sono:
l’approvazione dei progetti definitivi della bretella che unirà la strada statale 125 alla strada statale 129 e la realizzazione dell’ampliamento degli impianti di depurazione di Orosei, di Sos Alinos e dei collettori. Sicuramente Derosas troverà su questi argomenti un’opposizione durissima sia da parte della minoranza capeggiata dal capogruppo Manuel Delogu sia da parte dei tre dissidenti Tore Bua e Chicchi Porcu (Progetto Orosei) e Bastiano Guiso (Psd’Az).
L’unico fra questi ultimi che era rientrato nei binari istituzionali è il socialista Giacomo Dessena ed è proprio grazie al voto favorevole di quest’ultimo se Derosas ha ancora una maggioranza in consiglio.
(Fonte: Unone Sarda)

Berlusconi al primo posto, ma è meno ricco del 2007. La squadra di governo, ordinata secondo la classifica delle dichiarazioni dei redditi, vede al primo posto il premier Silvio Berlusconi con oltre 14 milioni di euro.Il reddito di Silvio Berlusconi si è ridotto ad un decimo nel 2007 rispetto all’anno precedente: 14.532.538 rispetto ai 139.245.570 euro del 2006. Il premier ha pagato un’imposta lorda di 6.242.161 euro, mentre l’imposta a credito è stata di 399.169 euro.
Da stamane i Bollettini delle dichiarazioni patrimoniali e delle dichiarazioni dei redditi di tutti i senatori della XVI legislatura e di tutti i ministri, viceministri e sottosegretari di Stato non parlamentari del Governo Berlusconi, presentate in relazione alla legge del 5 luglio 1982, n. 441, sono consultabili dal pubblico.
E i risultati stanno già facendo discutere. 

La documentazione è a disposizione di tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei deputati (la consultazione potrà essere effettuata dalle ore 10 alle ore 19 presso il Servizio delle prerogative, delle immunità parlamentari e del contenzioso, situato al Palazzo della Sapienza, Corso Rinascimento n. 40).
Ecco i deputati "paperoni".http://1.bp.blogspot.com/_vAMtDQq-Mn8/SO8mg6lUAyI/AAAAAAAAAP0/aLuWg0orNws/s400/GiulioTremonti.jpg
Dopo il premier Silvio Berlusconi,che dichiara un imponibile di 14 milioni 532 mila 538 euro, è il ministro dell’Economia Giulio Tremonti il parlamentare più ricco, conun reddito di 4 milioni 536 mila 164 euro. Il numero uno di via Venti settembre scavalca in classifica il deputato di An Giuseppe Consolo,che dal secondo posto dello scorso anno passa al quarto con 3 milioni 108 mila 716 euro.
Lo precede sul terzo gradino del podio Amato Berardi, eletto nelle liste del Popolo della libertà tra i rappresentanti degli italiani all’estero, che dichiara 3 milioni 969 mila 912 dollari.
Santo Versace è quinto con 2 milioni 801 mila 565 euro e precede l’oncologo Umberto Veronesi, primo tra i senatori e tra gli esponenti dell’opposizione con un imponibile di un milione 635 mila 427 euro.
Si torna tra le file del Popolo della libertà con il settimo posto del senatore Alfredo Messina che ha denunciato redditi per un milione 259 mila 604 euro, qualche spicciolo in più rispetto al milione 259 mila 266 del deputato Niccolò Ghedini, legale del premier Silvio Berlusconi, e al milione 201mila 186 di Giuseppe Ciarrapico.
Completano il club dei milionari l’avvocato e deputato del Pdl Maurizio Paniz, con un imponibile di un milione 94 mila 998 euro, e l’avvocato e presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno con un milione 29 mila 596.
Gli altri componenti del governo.

Nel governo, dopo Berlusconi e Tremonti, a conquistare il terzo posto è Gianni Letta con 1.154.962.
Nella classifica l’ultimo posto è del ministro degli Esteri, Franco Frattini,
all’epoca commissario Ue, il cui imponibile italiano risulta pari a zero, mentre il penultimo della lista è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maurizio Balocchi, con 84.914 euro.
Gli altri leader politici: il più ricco è Veltroni, l’ultimo in classifica Fini.http://www.partitodemocratico.it/imagesfe/veltroni67737_img.jpg

Walter Veltroni segue a distanza Silvio Berlusconi e si classifica secondo per redditi tra i leader politici. L’ex segretario del Partito democratico Walter Veltroni dichiara 477 mila 778 euro di reddito imponibile, più del doppio del suo successore, Dario Franceschini, che si colloca al terzo posto con 220 mila 419 euro.
Al quarto posto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, con 218 mila 80  euro. A seguire un altro democratico, Massimo D’Alema, che dichiara 171 mila 44  euro. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini (142 mila euro), supera di poco il leghista Umberto Bossi (134 mila 450  euro). Ultimo il presidente della Camera e leader della disciolta An, Gianfranco Fini, con i suoi 105 mila 633 euro.
Veronesi è il senatore "paperone".
È l’ex ministro della Sanità e senatore del Pd Umberto Veronesi, il più ricco a Palazzo Madama. La sua dichiarazione dei redditi 2008, fa registrare un imponibile nel 2007 di 1.635.427 euro. A cui va aggiunta la proprietà di 19 terreni, soprattutto un Puglia e Lombardia e 17 fabbricati, quasi tutti in Lombardia. Dichiarata anche la proprietà di una Jaguar e il ruolo di consigliere di amministrazione della Arnoldo Mondadori.
Ciampi batte gli altri senatori a vita. http://www.giuseppina.org/nostrolibro/classe5/studisociali/ciampi.jpg
Carlo Azeglio Ciampi è il senatore a vita più ricco con un imponibile di 750.657 euro. È quanto si legge nelle dichiarazioni dei redditi presentata lo scorso anno e relativa al 2007. 
Al secondo posto troviamo Sergio Pininfarina, con 531.360 euro e al terzo Giulio Andreotti con 522.710 euro. http://blogmagazine.blog.kataweb.it/files/2008/10/cossiga.jpgAl quarto Oscar Luigi Scalfaro con 230.106; al quinto Rita Levi Montalcini con 219.639; al sesto posto Emilio Colombo con 169.740 euro. 
Chiude la classifica dei senatori a vita Francesco Cossiga con 134.674 euro.
A Palazzo Madama anche due nullatenenti.
Rovescio della medaglia con due nullatenenti: Barbara Contini del Pdl che ha dichiarato di non aver alcun reddito assoggettabile a Irpef per il 2007. Uguale dichiarazione per Mirella Giai eletta nella circoscrizione estera America latina e residente a Rosario, in Argentina, che denuncia 4.136 euro di spese elettorali.
(fonte: l’Avvenire. it)
MONTECITORIO:I PIU’ RICCHI
Silvio BERLUSCONI (Pdl): 14.532.538
Giulio TREMONTI (Pdl): 4.536.164
Giuseppe CONSOLO (Pdl): 3.108.716
Santo Domenico VERSACE (Pdl): 2.801.565
Giusepe ANGELI (Pdl): 2.632.739
Niccolò GHEDINI (Pdl) 1.259.266
Maurizio PANIZ (Pdl): 1.094.998
Giulia BONGIORNO (Pdl): 1.029.596
Luca BARBARESCHI (Pdl): 1.015.181
Donato BRUNO (Pdl): 914.907
MONTECITORIO:I PIU’ POVERI:
Franco FRATTINI (Pdl): 0
Massimo NICOLUCCI (Pdl): 215
Pier Fausto RECCHIA (Pd): 651
Marco RONDINI (Lega): 932
Annagrazia CALABRIA (Pdl): 2.341
Barbara MANNUCCI (Pdl): 2.398
Nunzia DE GIROLAMO (Pdl): 5.889
Daniela SBROLLINI (Pd): 5.996
Sergio Michele PIFFARI (Idv): 8.800
Elio Vittorio BELCASTRO (Mpa): 9.153
PALAZZO MADAMA: I PIU’ RICCHI
Umberto VERONESI (Pd): 1.635.425
Alberto MESSINA (Pdl): 1.259.604
Giuseppe CIARRAPICO (Pdl): 1.201.186
Giorgio Rosario COSTA (Pdl) 957.562
Aldo SCARABOSIO (Pdl): 824.989
Riccardo CONTI (Pdl): 821.818
Francesco CASOLI (Pdl): 761.686
Salvatore SCIASCIA (Pdl): 751.087
Carlo Azeglio CIAMPI (Misto): 750.657
Lamberto DINI (Pdl): 558.664
PALAZZO MADAMA:I PIU’ POVERI:
Barbara CONTINI (Pdl): 0
Mirella GIAI (Udc-Svp-Aut): 0
Juan Esteban CASELLI (Pdl) 3.259
Bruno ALICATA (Pdl): 7.291
Maria Alessandra GALLONE (Pdl): 7.499
Franca BIONDELLI (Pd): 9.981
Armando VALLI (Lega): 15.879
Massimo Elio PALMIZIO (Pdl): 20.304
Giovanni TORRI (Lega): 26.389
Mario PITTONI (Lega): 26.603
(fonte :Ansa.it)
La dichiarazione più pesante è del deputato del Pdl, tra i senatori quella di Delogu. Massidda «Ben pagati sì, ma abbiamo molte spese» Niente a che vedere con le cifre che dichiarano il premier, qualche ministro e alcuni colleghi eletti in altri collegi,
ma anche la Sardegna ha i suoi onorevoli “paperoni”.
Il più ricco tra i parlamentari sardi è il deputato Piero Testoni, eletto nella lista del Pdl, con 280.799 euro. Appena un gradino sotto Federico Palomba (Idv) con 256.179 euro. Al terzo posto l’ex ministro della Difesa Arturo Parisi, con 236.038 e, al quarto Giorgio Oppi, leader regionale dell’Udc, con 173.473 euro.
Tra i senatori, il più ricco è Mariano Delogu, coordinatore regionale di An, con 235.025 euro, seguito da Antonello Cabras (Pd) con 202.359 e da Piergiorgio Massidda (Pdl) con 198.997 euro. Il più “povero” tra i senatori è Francesco Sanna (Pd) che, nel 2006, ha dichiarato 138.959 euro.
Tra i deputati, chiudono la classifica http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/37.$plit/C_2_ContenutoGenerico_18669_lstListaParagrafo_lstParagrafo0_upiImage.jpg
Guido Melis (Pd,104.596), Siro Marrocu (Pd, 103.023), Settimo Nizzi (Pdl, 101.863), Paolo Vella (Pdl, 71.058), Giulio Calvisi (Pd, 39.294), Caterina Pes (Pd, 28.416).
Loro, i parlamentari, prendono con ironia la speciale classifica di chi li definisce ricchi. Così il senatore più “benestante”, l’ex sindaco di Cagliari Mariano Delogu, che ha superato (almeno per quanto riguarda il reddito) il collega del Pdl Piergiorgio Massidda. «Sarà vero che ora sono in testa», sorride Delogu: «Vuol dire che sono quello tra i parlamentari sardi che paga più tasse. Faccio l’avvocato e questo per me, non da ora, è garanzia di indipendenza assoluta. Mi soddisfa l’attività che svolgo, sia sotto l’aspetto professionale che dal punto di vista remunerativo. Non vivo di politica, ma credo che sia una cosa risaputa».
Tra i senatori perde posizioni Piergiorgio Massidda:

«Sono sempre stato felice di dimostrare che pago le tasse e che sono stato tra i maggiori contribuenti tra i parlamentari. E continuo ad esserlo, ma con una differenza rispetto al passato: per motivi burocratici, su alcune mie attività private pago le tasse come società». Non basta: «Preferisco prendere meno ma poter scaricare le spese da parlamentare. Sono un senatore che spende per poter svolgere la sua attività e aiutare il partito a fare politica".
"Preferirei che il Parlamento non ci desse lo stipendio ma,
parlo a titolo personale, rimborsasse le spese per consulenti, uffici, taxi, telefonini, contributi ad associazioni e per manifestazioni sportive. La verità è che, se da un lato è vero che non siamo poveracci, dall’altro dobbiamo investire cifre importanti per svolgere la nostra attività. Tutto il resto è demagogia».http://consiglio.regione.sardegna.it/xiilegislatura/Immagini/Consiglieri/Oppi_Giorgio.jpg
Più o meno dello stesso avviso Giorgio Oppi: «Non detraggo niente, metto nella dichiarazione anche la pensione», dice Oppi, che scende dal secondo al quarto posto tra i deputati. «Se devo essere sincero un parlamentare non guadagna molto. Da 14 mila euro bisogna detrarre una quota di trasporti, il contratto per i segretari, mille euro al partito e l’albergo. Alla fine non rimangono che 7 mila euro, senza contare le spese nel territorio».
Tra i politici sardi dichiarano cifre importanti 
ma tutti abbondantemente sotto i 200 mila euro l’ex sottosegretario alla Difesa Salvatore Cicu (173.463), il sottosegretario Giuseppe Cossiga (138.956 euro, circa 4 mila più del padre, l’ex presidente della Repubblica, Francesco), Bruno Murgia (128.652), Amalia Schirru (127.599). Tra i più poveri anche i deputati Settimo Nizzi, Paolo Vella e l’ex segretario regionale della Quercia Giulio Calvisi. Gli olbiesi Gian Piero Scanu (Pd) e Fedele Sanciu (Pdl), assieme al loro collega del Pd Francesco Sanna, sono i senatori sardi meno abbienti, anche se con cifre diverse rispetto ai deputati che chiudono la classifica dei redditi di Montecitorio.
(fonte: Unione Sarda)

Coltivare un orto o prendersi cura di fiori e piante nei terrazzi o in giadino allunga la vita sopratutto nelle persone di mezza età che possono svolgere l’attività fisica necessaria per mantenersi in forma.

continua…

 

continua…

"Come è la qualità dell’acqua che si beve dalla BARONIA fino a Dorgali? "A chiederselo sono in tanti, primi fra tutti gli amministratori locali. I primi cittadini dell’Unione della Valle del Cedrino i loro dubbi sul sistema idrico del territorio li hanno posti ad Abbanoa in due conferenze di servizi, organizzate dallo stesso gestore, tenutesi mercoledì e giovedì scorso a GALTELLÌ e IRGOLI. 
«Le perplessità riguardano la qualità dell’acqua in uscita dal potabilizzatore di GALTELLÌ – afferma il primo cittadino Renzo Soro – il cui rifornimento è garantito solo in minima parte dai bacini di Olai a Orgosolo e di Su Gologone a Oliena, mentre l’approvvigionamento principale viene dalla diga di Pedra ‘e Othoni, sul Cedrino».
E’ lo stato di salute di quest’ultimo bacino che preoccupa maggiormente,

come sottolinea il sindaco di IRGOLI Giovanni Porcu che già nel gennaio scorso aveva manifestato le proprie preoccupazioni sull’inquinamento dell’invaso.
«Abbiamo chiesto alla dottoressa Licia Vedele – dice Porcu – di raccogliere i dati rilevati dall’Arpas relativi agli scarichi degli ultimi cinque anni dei depuratori di Nuoro e dei paesi di Mamoiada, Oliena, Orgosolo, Dorgali e OROSEI che si riversano sul Cedrino e in particolare quelli che si trovano in prossimità della diga di Pedra ‘e Othoni».http://www.fimm.com/img_upl/clienti/ABBANOA.gif
Questi dati sono stati successivamente confrontati con quelli raccolti dal dipartimento di Botanica ed ecologia vegetale dell’Università di Sassari e successivamente sono stati esposti nella conferenza dei servizi che si è tenuta ad IRGOLI alla presenza dei responsabili di Abbanoa, dei funzionari della Regione, della Provincia e della Asl.
«Nei prossimi giorni – prosegue Giovanni Porcu – si valuterà insieme a tutti gli enti interessati il grado di inquinamento dell’invaso e di conseguenza se realmente i parametri dell’acqua sono nella norma».
A Dorgali il problema dell’origine dell’acqua è stato posto tre mesi fa da una petizione presentata al sindaco Tonino Testone dal consigliere di minoranza Gian Michele Nonne.
L’istanza popolare, sottoscritta da circa duemila dorgalesi, 
evidenzia la cattiva qualità dell’acqua che arriva in paese, proveniente principalmente dall’invaso di Olai e in minima parte da quello di Su Gologone la cui qualità è nettamente superiore. «Signor sindaco – si legge nel documento – anche lei, come tutti i dorgalesi, avrà sicuramente http://www.paradisola.it/concorso/images/fotoconcorso13.jpgprovato più di una volta in questi ultimi otto mesi la stomachevole sensazione di compiere i lavcri quotidiani sotto acque limacciose e putrescenti provenienti dall’invaso di Olai,diventato deposito di carcasse di bestiame e di automobili rubate, somministrateci, senza alcun preavviso, dal gestore unico, Abbanoa.
Non soffermandosi sui rischi connessi agli usi alimentari dell’acqua, i cittadini e utenti, chiedono di adoperarsi fattivamente sia a livello politico, sia a livello legale non lasciando nulla di intentato, perché cessi questa situazione di abuso».
-(fonte Unione Sarda)-

Partito aperto. Opposizione dura. Alleanze su criteri chiari per guidare il Paese. E trasformare in rabbia positiva la delusione degli elettori. Le sfide del segretario Pd.

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Il ministro della Giustizia Alfano ha detto che il governo è intenzionato a "intervenire su You Tube". "Appena i tecnici del governo Berlusconi troveranno il modo, arriverà una nuova legge per contrastare gli abusi sempre più frequenti su Internet. Come in You Tube ad esempio".
Così Alfano, durante un incontro pubblico del Pdl, ha risposto a un bambino della classe 5 B della scuola elementare Brignole Sale di Albaro. Dimenticando che anche internet è già sottoposto alle leggi dello Stato.
Il bambino lo interrogava sulla possibilità di interventi specifici contro gli eccessi presenti nel web, in particolare sul più famoso sito di condivisione video, Youtube. "
Il nome stesso di rete - ha detto il ministro Alfano – rimanda a una maglia difficile da controllare, ma stiamo lavorando sul tema".
(fonte: Ansa.it)

‘Ve lo chiediamo con dolcezza, diventate donatori di midollo osseo’, dice la campagna promossa dall’associazione donatori midollo osseo (Admo)..

Grazie a questo gesto, spiega l’Admo, c’e’ la possibilita’ di riagguantare la vita per migliaia di persone che combattono contro una patologia del sangue:

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Sono i mercati a dare a Renato Soru le soddisfazioni che la politica gli ha negato. Dopo il balzo in avanti di martedì legato solo all’ipotesi di un suo ritorno al timone di Tiscali, circolata in modo informale, mercoledì  la Borsa ha premiato di nuovo le azioni della società di telecomunicazioni sarda, forte di una nota stringata con cui l’azienda conferma sostanzialmente quelle voci.
«La società comunica – si legge nella nota – che eventuali proposte d’ingresso dell’azionista Renato Soru nel consiglio di amministrazione di Tiscali Spa verranno analizzate nella prossima riunione convocata per giovedì 19 marzo». 
Il 19 marzo dovrebbe essere stato  sancito il ritorno alla guida dell’azienda che ha fondato nel 1998.

E, forti del rientro di Soru, ripartono le voci di nuove trattative per la vendita degli asset inglesi. Il tutto vale il 20 per cento guadagnato martedì più l’11 di ieri, dopo due sospensioni per eccesso di rialzo, con un guadagno che era arrivato al 18 per cento.
Evidentemente la Borsa dà credibilità a Soru
sia rispetto alla necessità di costruire una nuova strategia per l’internet provider di cui detiene circa il 17 per cento, sia rispetto alla ricontrattazione con le banche del debito di 500 milioni.
Una nuova strategia che sarà all’ordine del giorno del successivo cda, quello del 27 marzo. Quello che sarà di nuovo presieduto, dopo cinque anni di assenza, da Renato Soru.
L’altra buona notizia sul fronte delle aziende dell’ex governatore
arriva da Roma: la firma del preaccordo definito martedì tra il comitato di redazione dell’Unità e Antonio Saracino, amministratore delegato della Nuova iniziativa editoriale, la società editrice del giornale controllata da Soru dal maggio dell’anno scorso.
Il documento siglato dalle parti è il punto di partenza di un piano industriale ed editoriale che nelle prossime settimane arriverà sul tavolo del ministero del Lavoro, una volta raggiunto l’accordo definitivo tra Fnsi, Cdr, Fieg e azienda. 
Il preaccordo definisce le linee guida di un piano che mira al contenimento dei costi e al rilancio della testata e una volta ratificato dalle parti, diventerà la base per i passaggi successivi: ricapitalizzazione con ingresso di nuovi soci o cessione. In ogni caso un passo verso la svolta: secondo le previsioni dell’azienda l’obiettivo del pareggio potrebbe essere centrato già nel 2010.
Il ritorno alla politica, dopo un mese di silenzio, rischia invece di essere per Soru meno gratificante delle novità dai fronti aziendali. Stamane alle 10 non dovrebbe mancare all’appuntamento con la prima riunione del nuovo consiglio regionale. 
Ma il ruolo che assumerà una volta superato l’ingresso di via Roma è tutt’altro che definito.

Come candidato governatore sconfitto dovrebbe assumere – ed è quanto aveva annunciato alcuni giorni dopo il 15 febbraio – il ruolo di leader dell’opposizione in Consiglio.
Ma dentro il Partito democratico e dentro il gruppo consiliare non sembra soffiare un vento a lui troppo favorevole.
E soprattutto chi lo conosce bene non riesce a vederlo nei panni del politico adatto a navigare, con grandi capacità di mediazione, le acque piene di insidie dei lavori consiliari.
Tanto che riprende quota, nonostante le sue smentite, l’ipotesi di una sua candidatura alle prossime elezioni eutopee.
(ROBERTO MORINI- La Nuova)

 

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PONTE di Sa Minda: Ieri 19 marzo sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per l’appalto bandito dall’Anas per la realizzazione del ponte definitivo. Cosimo Marras, vice sindaco di Orosei nonchè residente delle frazione di Sos Alinos, cerca di porre termine alla querelle che da quattro mesi si sta sviluppando sul crollo del ponte di Sa Minda sulla statale 125 tra Orosei e Sos Alinos.
«A questo punto-afferma Marras- è inutile e anche fuorviante continuare a far polemiche del tipo” ponte militare si o ponte militare no.
Entro dieci giorni i lavori verranno assegnati 

e se l’opera procederà spedita come tutti ci auguriamo entro giungo la strada statale 125 verrà riaperta al traffico». «Ora come ora è inutile continuare con questa telenovela:
la posa di un ponte provvisorio, prevista peraltro anche dall’Anas nel caso di ritardi nell’opera in corso, era stata esclusa in primis dalla tessa Protezione Civile per un motivo molto prosaico: non c’erano e non ci sono i soldi per un intervento del genio pontieri.
Perché se qualcuno ancora non l’avesse capito, un ponte miliare costa soldi, tanti soldi, quasi quanto un ponte ex novo. Per questo da subito abbiamo cercato di accelerare i tempi per la realizzazione di un ponte definitivo».
«Certo, ci sono grossi disagi che possono e devono essere risolti subito – precisa Cosimo Marras -. La bretella provvisoria di Fuile’e mare deve essere resa ancora più agevole e deve essere ripristinato un collegamento con mezzi pubblici dalla frazione di Sos Alinos e tutto il comparato turistico di Cala Liberotto verso Orosei e Nuoro.

"Per questo obiettivo abbiamo fatto richiesta ufficiale all’Arst
perchè attivi una linea ad hoc temporanea utilizzando magari la Irgoli-Capo Comino. Dopo di che come amministrazione non smetteremo un attimo di stare appresso all’Anas e alla ditta che vincerà l’appalto del nuovo ponte affinchè il traffico sulla statale 125 venga riaperto in tempi utili per non compromettere la stagione turistica.
Ma continuare a fare sterili polemiche ora non giova proprio a nessuno».

Ponte definitivo e subito: questo insomma l’imperativo della maggioranza che tutti si augurano si traduca in realtà.

(fonte:La Nuova)


Claudia Lombardo è stata eletta alla terza votazione con 57 voti, quattro in più di quelli della Maggioranza di centrodestra. La seduta è stata presieduta dal consigliere più anziano, Felicetto Contu, 81 anni. Dopo le comunicazioni formali si è passati al giuramento di Cappellacci e all’elezione del nuovo presidente.

Per lei parlano i numeri e le regalano l’appellativo della "donna dei record".

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Uscire dalla crisi si può, si deve. E l’occasione è buona perché apre a nuovi modelli finanziari ed economici che non necessariamente ripercorrano il tracciato dell’imperante prototipo onnivoro che ha maciullato aziende, risparmi, dipendenti.
“Fa la cosa giusta”,
che ha chiuso i battenti a Milano con inaspettata partecipazione di pubblico, ha proposto in tre giorni di Fiera esempi italiani di un’economia alternativa il cui battito è ancora regolare, nonostante la congiuntura presente.
LA FIERA Dalla finanza etica (microcredito dal respiro sano soprattutto in Sud America), alle energie rinnovabili; dalla bioedilizia al turismo solidale; dal critical fashion al software libero,
perché ci può essere un’etica anche nella tecnologia.
Più di 400 aziende presenti in stand, divise in tre sezioni:
Penso, agisco, scelgo.

Una fiera che predica lo sviluppo sostenibile e il consumo critico fin nell’organizzazione: l’energia consumata nell’evento sarà immessa in rete, in pari quantità, da fonti rinnovabili, e l’umido prodotto dai punti ristoro verrà recuperato e trasformato in compost per l’agricoltura locale.
LA SARDEGNA Nel ventaglio italiano di aziende che producono,
strizzando l’occhio all’ambiente, una partecipazione tutta sarda:http://www.edilportale.com/csmartnews/immagini/2556_img1.jpg

quella Edilana, azienda di Guspini, che ha di recente conseguito il premio “Innovazione Amica dell’ambiente” per l’utilizzo della lana autoctona come isolante eco-compatibile destinato all’edilizia.
Nella tavola rotonda sulle fibre naturali che si è aperta in Fiera – La Fao e l’Onu hanno assegnato al 2009 lo status di anno internazionale delle fibre naturali – la Edilana ha illustrato la sua attività che è nata, come spiega la coordinatrice Daniela Ducato, «dall’ascolto del territorio, grazie a una sinergia tra gli imprenditori autoctoni – i gruppi Crabolu e Ruggeri – e la banca del tempo di Guspini.
Un primato perché unica realtà che utilizza la lana pura ovina, non mischiata
ad altri materiali petrolio-derivati, nei pannelli edilizi, a zero emissioni.

Dettaglio che ha catturato l’attenzione del mercato estero.
E oggi la Edilana, fresca di partecipazione all’Emporio Mediterraneo in fiera a Cagliari, annuncia il lancio di una nuova linea di design pensata per gli spazi interni: complementi capaci di neutralizzare le emissioni dei gas nocivi e dei metalli pesanti, e in grado di migliorare l’acustica degli interni.
(fonte:Unione Sarda)
Ho voluto introdurre questo post con il solo scopo di far capire cosa significa avere idee innovative e inventarsi una produzioneesclusiva che sta già travalicando i mercati italiani. E per di più con un prodotto di cui la Sardegna è ancora ricca e che fino ad oggi è stato svenduto e comunque mal usato o usato per i soliti obiettivi: far maglioni o qualcosa di simile.
Onore alla fantasia di chi ha inventato questo prodotto che dimostra che i sardi , quando lo vogliamo, non siamo secondi a nessuno!E dimostra che bisogna agguzzare l’ingegno e non scoraggiarsi mai!
E sopratutto non perdere tempo nei lamenti improduttivi!
Marco Camedda

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Il Consiglio regionale si è già installato, i vecchi politici da persone di lungo corso sanno dove passare mentre i neopolitici sono titubanti, si osservano intorno, cercano di capire dove e come muoversi all’interno della grande sala del consiglio.

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Ettari di serre per la produzione di pregiate piante esotiche o impianti fotovoltaici a livello industriale camuffati e copiosi nelle piane agricole in spregio alle norme di tutela paesaggistica?
 A denunciare il pericolo di una elettrificazione selvaggia
 delle campagne baroniesi è il sindaco di Galtellì Renzo Soro in una lettera spedita l’altro ieri al Presidente della Regione Ugo Cappellacci e agli assessori regionali alla Difesa dell’Ambiente Emilio Simeone, agli Enti Locali Finanze e Urbanistica Gabriele Asunis, all’Agricoltura Andrea Prato e all’assessorato Difesa dell’Ambiente della Provincia di Nuoro.
«Nello scorso mese di febbraio - scrive il sindaco Soro – al Suap di questo Comune sono pervenuti due progetti di miglioramento fondiario relativi alla realizzazione di impianti serricoli con coperture fotovoltaiche in zone classificate “E”- agricole. Entrambi i progetti prevedono la copertura di vaste estensioni per produzioni energetiche termiche per la quale è stato avviato il procedimento amministrativo per il rilascio dell’autorizzazione provinciale prescritta dalla Legge Regionale numero 9 del 12 giugno 2006».
Impianti per i quali, spiega Soro, anche le più recenti direttive regionali in materia confermano l’esclusione della procedura di screening ambientale.
«In buona sostanza - riassume Renzo Soro – le direttive consentono la realizzazione di veri e propri impianti fotovoltaici, purché integrati architettonicamente, in spregio a qualsivoglia valutazione di tipo paesaggistico-ambientale».
Nello specifico le pratiche istruttorie presentate al Suap di Galtellì sono quelle di una ditta del cagliaritano e di una del ravennate e prevedono la realizzazione di due serre di vaste dimensioni. La prima di 3 ettari per prodotti ortofrutticoli e la seconda addirittura di 7 ettari per la coltivazione di Aloe. Serre che Soro teme siano state ideate ad hoc per permettere l’integrazione architettonica delle installazioni fotovoltaiche eludendo così ogni forma di controllo e di verifica di impatto ambientale. E ad allarmare ulteriormente il sindaco galtellinese è la notizia di imminenti presentazioni di ulteriori progetti di dimensioni ancora più vaste da parte di ditte estere.http://www.at-acustica.com/images2/pannelli_fotovoltaici.jpg
Da qui la richiesta alla Regione affinchè valuti la situazione esposta ed adotti i
necessari provvedimenti per evitare irreparabili danni paesaggistici sull’intera Sardegna.
«Da tempo – sottolinea con una certa preoccupazione Renzo Soro – riscontriamo che il nostro territorio à visitato da società interessate alla realizzazione di impianti fotovoltaici attraverso impianti serricoli, con estensione per migliaia di metri quadri. Un fenomeno che sappiamo esistere anche in altre zone dell’isola.
Da una attenta analisi delle norme e da diversi colloqui avuti con i funzionari regionali dell’assessorato all’Ambiente e all’Urbanistica, abbiamo accertato che nella materia specifica c’è non solo confusione ma anche incertezza giuridica. Per questo come giunta comunale – continua Renzo Soro – abbiamo deciso di chiedere chiarimenti agli organi competenti al fine di scongiurare il rilascio di autorizzazioni non corrette. Mi preme sottolineare che da parte nostra non esiste nessun pregiudizio ideologico in merito alla realizzazione di impianti per la produzione di energia alternativa – conclude il primo cittadino – in coerenza con i trattati internazionali di Kyoto. Ma non si può prescindere dal pretendere che il tutto avvenga attraverso un percorso di norme e leggi chiari».

 

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