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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Gennaio 2010

E’ di segno assolutamente negativo il fine settimana sportivo

delle squadre della Valle del Cedrino. Sconfitte in serie per tutte le rappresentanti e ,in taluni casi, di larga misura come per la Fanum Orosei che sul sintetico di Irgoli ne becca quattro dall’Arborea e viste anche le vittorie delle concorrenti da oggi pensera’ a un tranquillo campionato che comunque e’ gia positivo.
Sconfitta bruciante a Nuoro con l’Atletico per l’Irgolese (2 a 1)in una partita che doveva dargli il secondo posto e del Tuttavista a San Teodoro con l’Ovidde (3 a 1)che destina i galtellinesi al centro classifica.
Nel volley di C/m non e’ andata meglio a Galtelli’ per l’Antico Borgo ma con la capolista Eurekart Olbia (0 a 3)la sconfitta e’ stata onorevole e con molte attenuanti mentre in D/f pur sconfitte a Nuoro dalla Pvn (3 a 1))le ragazze del Marina Orosei sono state autrici di un’ottima prestazione.
0 a 3 anche per la Vbc di 1^div/m a Nuoro con la Pvn in una partita senza discussioni.
Delusione anche dalla pallacanestro dove il Baronia Basket Irgoli perde il derby casalingo col Sant’Elene Dorgali in una partita che ,a giudicare dal punteggio, (61 a 69)dovrebbe essere stata comunque avvincente.
Buona settimana a tutti.
SPORT

CAGLIARI2 FIORENTINA2
 

(sesto risultato utile consecutivo)

continua…

L’intero paese in piazza dall’alba, marcia di
5 chilometri fino allo stabilimento chimico 
Per chiedere un lavoro, per tutti indistintamente (anche per "sos istranzos"), nessun megafono e nessuno slogan, ma solo un silenzio significativo della disperazione.
Nonostante il vento sferzante e le temperature rigide,
a manifestare c’era anche la piccola Sara, meno di un anno, con la sua giovane mamma disoccupata. Con i visi lividi dal freddo, più o meno erano rappresentate tutte le famiglie del paese. All’alba si sono radunati in piazza e in corteo hanno percorso cinque chilometri, fino a raggiungere lo stabilimento chimico, dove è stato organizzato un sit-in.
È la marcia per il lavoro, voluta dai disoccupati del paese, organizzata in maniera spontanea, (non c’erano sindacati e né forze politiche) e sostenuta dall’amministrazione comunale.
In prima linea, dietro lo striscione con la scritta "Disoccupati di Ottana", c’era il sindaco Peppino Zedde.
«Su 2400 abitanti, ben 518 sono disoccupati, 200 in cassa integrazione e 60 in mobilità. La situazione è gravissima. Da tempo non c’è più stata una assunzione e tanti padri di famiglia fanno salti mortali per sbarcare il lunario. Stiamo avviando un cantiere comunale. Questo in attesa dell’apertura del cantiere forestale grazie a quel milione che ci ha concesso la Regione e che a rotazione darà lavoro ad una quarantina di persone. Il resto è costituito da solo promesse».
Tante promesse, alle quali la gente non crede più.
«C’è veramente disperazione – commenta Salvatore Carboni, pensionato ex dipendente Eni – qui la situazione peggiora giorno dopo giorno».
Pina Madau, disoccupata, regge lo striscione assieme a Graziella Soro e Gianluca Soru:
«Non chiedo lavoro per me, ma almeno per i miei due figli». Dall’altra qualcuno azzarda a lanciare qualche urlo. «Gridare è inutile – dice Graziano Siotto – tanto nessuno ci ascolta».
Dello stesso avviso Renato Denti, Ivan Sotgiu e Carmelo Soro.
Altri due giovani reggono uno striscione con scritto
"Inquinati e fregati".
Il perché è chiaro – dice l’assessore Pina Del Rio – i fumi maleodoranti della fabbrica invadono l’abitato e tutti indistintamente respiriamo quei veleni. La contropartita però è rappresentata solo nell’ufficio di collocamento».
(Fonte:Unione Sarda-FRANCESCO OGGIANU)
(La foto inserita nella mia vignetta in copertina è tratta dall’Unione Sarda)
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UNA MIA NOTA
Vorrei evidenziare che il problema della perdita di posti di lavoro conseguenti al fallimento degli investimenti industriali nella pianura di Ottana era già esistente, se pur in embrion, già dal 1983 e la mia vignetta, mi pare pubblicata su settimanale  "L’Ortobene"ne è  denuncia.
L’andare alla deriva di queste industrie ha rappresentato inoltre la perdita in alcuni casi e per sempre della pulizia  dell’ambiente, delle vecchie attività agro-pastorali, habitat,etc… che rappresentano un danno impagabile!
Sono però e ovviamente solidale con gli abitanti di Ottana che protestano per questo sogno svanito (o forse è giusto chiamarlo incubo).
E, visto che le industrie come strutture e parziali attività ci sono, è chiaro che spero che almeno riprendano a produrre e consentire ai disoccupati (per perdita del lavoro), per primi quelli di Ottana, di riavere il loro impiego che consenta ad ognun di  riportarsi alla dignità di una lavoro che consenta di vivere una vita decorosa ed essere almeno…non più fregato (come lo striscione dei due giovani ottanesi).
Marco

SPORT: Due grandi appuntamenti di basket e volley aprono stasera il fine settimana  sportivo. Gli amanti dello sport possono iniziare il loro

tour da Irgoli dove alle h.18 il Baronia Basket, reduce da una buona prestazione con la grande Dinamo,riceve il Sant’Elene Dorgali per cercare una vittoria da dedicare ai propri tifosi e simpatizzanti. Gli irgolesi vinsero all’andata a Dorgali e nelle panchine siedono i due tecnici delle Rappr. Provinciali, il nuorese Sebastiano Tondo nell’Irgoli e Nicola Carta in quella della squadra del suo paese.
Sotto osservazione nel Baronia

Michele Boccucci e Simone Luche (come scritto anche oggi sulla Nuova Sardegna), due giovanissimi cestisti irgolesi che domani partono per Tortoli a disputare il Join The Game,manifestazione di tre contro tre con tutti i giovani più promettenti della provincia .
E dopo il basket macchine in moto e tutti a Galtelli dove gli ottimi ragazzi del siniscolese Claudio Coronas ricevono la capolista Eurekart Olbia (h.19,30 Palasport) per un match che si annuncia spettacolare con i galtellinesi che, non avendo nulla da perdere, proveranno a centrare il risultato più importante della storia del volley in Valle del Cedrino, la vittoria in serie C sulla imbattuta capolista (9 su 9 vinte con 27 set a 4 !) per suggellare l’ottima stagione che, comunque vada oggi, ha gia il segno più. Il viaggio serale può continuare verso Nuoro dove alle h. 20,30 al Coni le ragazze di D del Marina Orosei giocano con la Pvn per continuare nel loro percorso di crescita.
E’ sempre la Pvn l’avversario di domani pomeriggio (Nuoro h.16) dei ragazzi di 1^ div. Della Vbc, anche qui poche chances di vittoria ma molte di esperienza e crescita. Riposano le ragazze di Lina Camboni mentre le galtellinesi della Mi.An. di 2^ div. viaggiano domani pomeriggio a Gavoi in casa di quel San Gavino che all’andata gli diede il primo e unico sorriso, vuoi vedere che Sirio Orosei schiacciasassi in under 16 e 14 femminile. 3 a 0 a Dorgali contro l’altra capolista Club Volley e 3 a 1 a Nuoro col Pvn , e ora le finali provinciali.

Riprende domani da Irgoli con la forte Arborea la risalita della Fanum Orosei , dopo i rocamboleschi stop delle ultime due gare. I ragazzi di Giangia Pira con rinnovata fiducia ci credono ancora, supportati da un organico all’altezza.
 Al bomber Argiolas il compito di trasformare i sogni in realtà. In 2^ cat. l’armata Irgolese va a Nuoro dal glorioso Atletico assetato di punti, ma i ragazzi del nuorese Michele Pinna puntano dritti al secondo posto con Ignazio Porcu e Emiliano Silvas…nel motore.
E può stare in alto anche il Tuttavista di Mercuriu se fa il golpe a San Teodoro dove gioca un’Oviddè che punta ai play off. I galtellinesi confidano sui gol dell’olianese Dessi.
 Credo di parlare a nome di tutti gli sportivi della Valle del Cedrino esprimendo solidarietà a Gino Nanni, campione di calcio del passato e campione di vita dei giorni nostri nel portare avanti il suo credo di amministratore coerente e onesto.
 Buon fine settimana a tutti.
SPORT
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

Tre atti intimidatori in poco più di un anno e nessuna apparente rivendicazione. L’aspetto anomalo dell’accanimento alla dinamite contro l’assessore comunale Gino Nanni è questo. Il suo ruolo finora è stato quello di front man dell’amministrazione.
«Se almeno avessi sentore del motivo di tanto rancore potrei farmene una ragione – dice il diretto interessato – ma nessuno sinora, nè in maniera diretta nè trasversale, mi ha mai fatto sapere il perchè di tanto odio».

E se non lo sa lui, difficile anche per gli inquirenti prediligere una pista investigativa.
Niente viene escluso dunque, ma è la veste amministrativa di Nanni a rimanere il movente prediletto delle indagini. Del resto basta poco ormai ad armare la mano contro un amministratore pubblico. Anche contro chi come Gino Nanni non si occupa di settori sensibili quali urbanistica e appalti pubblici ma solo di viabilità e di qualità urbana.
A creare tensioni pericolose bastano piccoli cantieri comunali di pochi mesi, proprio come quelli che riguardano gli assessorati di cui è titolare Nanni. Poco importa poi se queste assunzioni avvengono secondo graduatorie preposte dagli uffici di collocamento: nell’immaginario collettivo l’assessore, se vuole, può fare e disfare.
Sbagliato, ma molti non lo sanno o non lo vogliono capire.
«Purtroppo è così – conferma anche il sindaco Gino Derosas – ogni giorno decine di persone si affacciano in Comune per chiedere lavoro. E in molti c’è la convinzione che l’amministrazione possa fare quello che in realtà non può».
Potrebbero essere gesti dettati dalla disperazione quindi gli atti intimidatori perpetrati ai danni dell’assessore Gino Nanni, una ipotesi che getta comunque inquietanti ombre su episodi sintomatici di grande degrado sociale e che mettono in seria difficoltà la vita amministrativa e la pace sociale di un paese.
A sostegno di Gino Nanni e della sua famiglia decine di attestati di solidarietà.
Ad incominciare da quelli del sindaco che dichiara che «nessun gesto intimidatorio potrà fiaccare la volontà di questa amministrazione di portare avanti una linea di governo improntata alla trasparenza e alla legalità». 
Dichiarazioni di solidarietà a Nanni e di condanna verso il gesto intimidatorio
sono state espresse anche da Chicchi Loddo in qualità di coordinatore cittadino del Pdl, dai consiglieri regionali Francesca Barracciu e Franco Mula e dal consigliere comunale di minoranza Franco Tore Bua (foto a sinistra) portavoce del movimento "La città che verrà".
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

Sono stati inaugurati ieri mattina i nuovi locali della scuola dell’infanzia comunale di Galtellì. La nuova struttura, realizzata in adiacenza al caseggiato delle scuole elementari, si presenta ora completa nelle sue funzionalità e dotata di tutti gli standard più moderni.
Aule spaziose e confortevoli, spazi comuni per attività ludico didattiche arredati al meglio e una efficientissima mensa che servirà non solo gli alunni della scuola materna ma anche le classi delle elementari che usufruiscono del tempo pieno e, con un servizio di catering, anche gli studenti della scuola media.
L’intervento, con un finanziamento regionale compartecipato dal Comune, ammonta a 350 mila euro. Il sindaco Renzo Soro ha espresso soddisfazione.
(Fonte:La Nuova-a.f.)
Un ripensamento degli organizzatoria 48 ore dalla conferenza di presentazione
della quarta edizione del Premio Deledda ripropone da parte della Provincia di Nuoro e della Fondazione del premio la sezione sarda, in un primo momento accantonata con la prospettiva di rilanciarla a breve, con nuove iniziative di spessore.
Saranno così quattro le sezioni dell’importante
appuntamento biennale 
dedicato alla scrittrice Nobel per la letteratura, e non cinque come accadeva fino a due anni fa (a questo punto la "sacrificata" è la sezione giovani).
Quest’anno le commissioni Narrativa nazionale e Saggistica nazionale saranno presiedute da due nomi di spicco, Sergio Zavoli e Carlo de Benedetti che hanno già confermato la loro presenza insieme ai componenti della giuria.
Prorogati anche i termini fino al 10 marzo per la presentazione delle operenelle varie sezioni.
Nella recuperata sezione sarda potranno partecipare tutte le opere edite fino al 1999 e quelle inedite con la speranza da parte degli organizzatori che ci sia una adesione maggiore rispetto al passato (nell’ultimo premio arrivarono solo venti opere).
La decisione di escludere la sezione sarda dal Premio stava già provocando polemiche e reazioni, come quella di Su Comitadu pro sa limba sarda.
«Apprendiamo con sconcerto la decisione di escludere la narrativa sarda dal Premio Grazia Deledda assunta dalla Fondazione che lo gestisce, invece di incoraggiare la presentazione di opere in sardo, si abolisce la sezione del Premio ad esse dedicata.
Chiederemo al presidente Cappellacci perché la Regione non contribuisca con i soldi dei sardi a questa inconcepibile decisione in conflitto sia con il buon senso sia con la politica della Regione per la tutela e la valorizzazione della lingua sarda».
(Fonte:Unione Sarda-LUCA URGU)

IL FATTO:
 Orosei. Bomba a mano per l’assessore

continua…

 ARTE E PROFUMOS
DE SAPORE ANTICU

In Orosei,in sa minor’edade,
haia in donni gurg’una pastura
uve,pàsculos varios de cultura,
chin rajchinas in s’antichidade,
mustrain chimas de rara calidade
in s’arte e in sos sapores de natura.

continua…

Alla fine del sopralluogo sul campo svolto ieri mattina soddisfatti e contenti: sia per gli amministratori comunali che per i dirigenti della Asl nuorese, i locali debitamente ristrutturati del mai entrato in funzione alloggio per anziani di sant’Antonio Abate, sono pronti e idonei ad accogliere gli uffici.
Unanime la soddisfazione per la qualità dell’intervento e per la nuova collocazione
della nuova cittadella sanitaria a servizio di tutta la Valle del Cedrino è stata espressa dal sindaco di Orosei Gino Derosas e dal commissario della Asl nuorese Antonio Succu. Presenti al sopralluogo tra gli altri anche i direttori sanitario e amministrativo della Asl 3 di Nuoro Bruno Murgia e Giampiero Carta, il direttore del distretto sanitario di Siniscola Pietro Truzzu, la responsabile del poliambulatorio oroseino la dottoressa Angela Sedda e la responsabile del reparto materno infantile Gesuina Cerchi.
Durante la visita sono stati messi in agenda i prossimi passaggi che entro 60 giorni porteranno alla definitiva inaugurazione ed entrata in funzione della nuova struttura sanitaria.
«A giorni l’impresa che ha svolto i lavori ci consegnerà l’opera che noi gireremo immediatamente alla Asl – ha spiegato il sindaco Derosas – a noi non rimane che concludere la recinzione esterna della struttura. Mi sento di poter affermare che oggi si apre una nuova fase per il servizio pubblico sanitario di tutto il territorio».
Da parte di Antonio Succu l’assicurazione che l’Asl terrà fede agli impegni di dotare la struttura anche dei servizi attualmente assenti in bassa Baronia.
«Questa nuova struttura rappresenta un importantissima opera di riqualificazione dei servizi sanitari nel territorio – ha detto il commissario della Asl – ed è nostra intenzione ristrutturare nel medio termine anche gli altri locali rimasti esclusi da questa prima tranche di lavori».
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)
TESTO DEL COMMENTO DI "2+1"
Per quanto sia demoralizzante la seconda sconfitta consecutiva ottenuta in quel di Brunella, non è paragonabile alla improvvisa e dolorosa scomparsa avvenuta Lunedì 25 di un Ex dirigente della Fanum, Giovani Saporitu.
Tutta la Fanum Orosei, dirigenti, atleti e sportivi tutti si stringono in un abbraccio alla moglie e i due figli.
Giovanni è stato un uomo di grande cuore e sacrificio, e di grande serietà per gli impegni cui progettava.
Tanto amore l’ ha messo pure per questa società,
sempre pronto a qualsiasi dovere, anche tra i più faticosi, come tracciare il campo la mattina presto (pur con tanto freddo), preparare lo snack dopo partita e accompagnare il settore giovanile verso trasferte lunghe e "singolari".
Un uomo per bene, che merita una ricompensa in questo campo:
A me per primo, piacerebbe
si svolgesse un memorial a suo nome.
Marco, spero che l’ idea venga presa in considerazione.
Distinti saluti,
"2+1"
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Caro "2+1",anche a me piacerebbe si svolgesse un Memorial a nome di Giovanni Saporitu e pubblico questo tuo accorato e nobile desiderio che spero anche io venga preso in considerazione da chi a Orosei si cura di Sport! Sarebbe un modo eccezionale di ricordare Giovanni e di dare un ulteriore esempio di riconoscenza e stima a questo Nostro Amico che ci ha lasciato e un segno tangibile per onorarne la memoria e uno ricompensa per la sua dedizione dedicata a servizio dello sport e alla solidarietà non solo umana di cui era delizioso esempio !
Marco
È la scommessa dell’assessorato al turismo del centro costiero della Baronia, con l’obiettivo di prolungare il calendario degli eventi oltre il canonico periodo estivo.
A questo proposito, da lunedì scorso fino al primo febbraio,il comune di Orosei
ha aperto le porte a tutte le associazioni culturali, ai commercianti e agli operatori affinché presentino un progetto che spazi dai temi etnici a quelli teatrali, musicali e alle arti visive, da realizzare entro la prossima primavera.
«La nostra finalità, come amministrazione, è quella di valorizzare sia la vita dell’associazionismo culturale e imprenditoriale del nostro paese – afferma l’assessore al turismo Silvano Camedda - sia di creare una programmazione di eventi, insieme alle associazioni, che venga inaugurata in occasione della Settimana santa, passando per il maggio oroseino, che si vorrebbe protrarre ai primi di ottobre mentre fino ad oggi, tutto si concludeva a fine agosto».
Ogni associazione o più gruppi culturali che si uniscono temporaneamente a questo scopo,
potranno presentare un solo progetto nel quale dovranno essere indicati la tipologia dell’evento, la data presunta e il budget di spesa previsto, corredato di tutti i dettagli.
Le date dovranno essere indicative, per poter in seguito lavorare in modo congiunto alla composizione di un calendario variegato e di ampio respiro.
I progetti verranno tutti esaminati con scrupolo, quelli valutati idonei saranno inseriti nella programmazione dell’Estate Oroseina 2010 e finanziati con un contributo parziale a carico dell’amministrazione comunale.
Le iniziative dell’assessorato al turismo non finiscono qui.
Infatti, in occasione dello svolgimento dei riti della Settimana santa, verrà riproposto il pacchetto low cost formula turistica, sperimentato la settimana scorsa, durante i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate.
«Per questa ricorrenza – prosegue Camedda – abbiamo promosso delle offerte turistiche a basso costo che partivano da un minimo di cinquanta a un massimo di cento euro, comprendenti il pernottamento in un bed & breakfast della zona, il pranzo, la cena, la visita guidata ai siti di interesse storico-culturale e tradizionale del nostro paese, oltre alla partecipazione al rito legato per la celebrazione del Santo».

Un fondo di solidarietà in favore di Donatella Arrigo è stato aperto nello sportello del Banco di Sardegna di Galtellì.

La donna è la commerciante che due settimane fa è stata vittima
di un probabile atto intimidatorio: un incendio, preceduto da un’esplosione, ha completamente devastato il suo market, danneggiando anche l’appartamento al piano superiore dell’edificio, nel quale abita l’ex marito Francesco Mastio.
L’ideatore dell’iniziativa è anonimo ma in diversi negozi del paese è stato affisso un volantino nel quale sono indicate le coordinate bancarie e l’invito alla comunità a fornire un contributo di qualsiasi importo per aiutare l’imprenditrice.
Intanto fra gli abitanti ma, in particolare, fra i colleghi della Arrigo
c’è molta preoccupazione per il grave episodio. Soprattutto se le indagini dovessero stabilire che si è trattato di un incendio di origine dolosa.
«Se all’origine di questo inquietante episodio – afferma Grazia Chessa, presidente dell’Associazione di volontariato Valle del Cedrino e titolare di un negozio di articoli da regalo – si dovesse nascondere un’azione criminosa, ci sarebbe da temere. In questo caso, oltre ai danni, bisogna considerare che l’esplosione è avvenuta intorno alle 19 di domenica mentre la gente passeggiava lungo la strada principale.
Ricordo che in quel preciso istante, proprio in quel punto passavano alcune ragazzine, che sono rimaste miracolosamente illese».
Se dovesse essere appurato il dolo, dunque, si alimenterebbe lo sgomento.
«Donatella -afferma la cognata, Maria Mastio, proprietaria di un negozio di fiori in una delle vie centrali del paese – è amareggiata ma non si è abbattuta e appena ci saranno le condizioni riprenderà il suo lavoro. Oltre a lei, anche noi familiari crediamo ancora nella solidarietà di Galtellì. Abbiamo ricevuto tante attestazioni di affetto dalla gente e l’amministrazione comunale, il giorno dopo l’incendio, ha messo a disposizione un escavatore per rimuovere le macerie dalla strada».
Da parte dei commercianti che in passato hanno subìto dei furti arriva,
inoltre, la richiesta che vengano aumentati i controlli e la vigilanza nel territorio.
«D’altra parte -come sottolinea il macellaio Sandro Zola – i carabinieri presenti in paese sono più che sufficienti a garantire a tutte le ore un servizio di pattugliamento. Purtroppo non sempre è possibile prevenire episodi simili, anche se ci dovesse essere un aumento del personale delle forze dell’ordine».
(Fonte:L’Unione Sarda-s.meloni)
UNA MIA CONSIDERAZIONE
Il grande cuore dei Galtellinesi non cessa mai di battere e la solidarietà viaggia forte e discreta  nel paese per portare conforto  a chi in questo momento si rende conto di aver perso tutto insieme alla serenità interiore .
Ma questi gesti di amore solidale che si traducono in  aiuto concreto e tangibile, pian piano aiuteranno a a riportare un minimo di serenità per chi, come Donatella Arrigo e famiglia, si è vista in un attimo andare in fumo i sacrifici di una vita laboriosa.
La gara solidale non potrà certo sostituire la sofferenza. la  paura e lo sconforto che sta passando ma riusciranno a lenirli e il fondo di solidarietà costituito, son convinto, saprà essere valido e concreto mezzo per consentire a chi ha subito il danno ad aiutare a riprendersi e riportarsi lentamente alla nuova sperabile e augurabile serenità e normalità.
Coraggio Donatella, Ti siamo tutti vicini!
Marco

L’istituzione del Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del mondo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

È questo l’unico punto all’ordine del giorno del consiglio comunale

convocato dal sindaco Tonino Coinu per domani alle 17.30. Al termine della seduta dell’assemblea civica sarà proiettato il film “Il bambino con il pigiama a righe”. Anche l’amministrazione comunale di Fonni accoglie quanto previsto dalla legge 211 del 2000, per non dimenticare il dramma vissuto da milioni di persone e per aprire dibattiti e riflessioni, per conservarne la memoria.
http://www.lariso.it/immagini/logo-lariso.gifUn’iniziativa che si coniuga con il progetto “Multiculturalità e antirazzismo”
promosso dal Comune e gestito dallaCooperatica Lariso di Nuoro, che punta a coinvolgere la scuola all’interno di azioni di sensibilizzazione attraverso vari incontri con esperti. Tante le iniziative in programma che costituiscono i passi fondamentali di un percorso formativo e di riflessione collettiva.
Una prima fase si è svolta il mese scorso quando agli studentidi Fonni è stato presentato il libro “Anni spezzati” di Lia Tagliacozzo all’interno di un percorso di sensibilizzazione che culminerà con un viaggio ad Auschwitz di ben cento ragazzi accompagnati dagli insegnanti, operatori e dagli amministratori.
(Fonte:L’Unione Sarda)-SALVATORA MULAS)

 

continua…

SIENA1-CAGLIARI1

continua…

Si chiama "Laboratorio mobile della longevità": è un furgoncino Fiat attrezzato per svolgere test ed esami sui centenari della Sardegna. Visiterà i 377 Comuni dell’Isola per una indagine scientifica ad altissimo livello.

Un furgoncino della longevità per svelare al mondo i segreti custoditi nel dna dei centenari sardi.
Il professor Luca Deiana, docente di Biochimica e Biologia molecolare all’Università di Sassari, e responsabile del progetto di ricerca «A Kent’Annos», lo ha battezzato «Laboratorio Mobile della Longevità».
Per riuscire ad averlo ha trovato i contributi della Fondazione Banco di Sardegna, si è messo in contatto con l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, gli ha spiegato il progetto ed è riuscito a realizzare il suo piccolo sogno: un Fiat Ducato realizzato su misura e corredato con tutta la strumentazione scientifica necessaria per trasformarlo in un collaudatissimo «Laboratorio mobile di analisi cliniche», come sta scritto sul libretto di circolazione.
Un modello unico al mondo, perfettamente funzionante.
Deiana, grazie alla collaborazione della concessionaria di Sassari Auto A, e a un carrozziere di Olbia, è riuscito anche a contenere i costi: appena 45 mila euro a fronte di un preventivo iniziale di oltre 80 mila.
Con il Ducato della Longevità, di proprietà dell’associazione «L’isola dei centenari», Deiana e l’équipe di AKeA, viaggeranno per i 377 Comuni della Sardegna ad esaminare i nonnini sardi che erano già nati ai tempi del Titanic. I centenari saranno fatti accomodare sul furgoncino, e qui saranno sottoposti a un mini checkup gratuito.
Sarà fatto loro un prelievo di sangue e in pochi minuti, grazie al laboratorio viaggiante, potranno conoscere le condizioni generali di salute. Se poi acconsentiranno di partecipare al progetto di ricerca A Kent’Annos, un campione del loro plasma sarà isolato per poterne studiare in seguito il Dna.
La prima tappa del Laboratorio della Longevità sarà Birori.
Qui domani si festeggerà un compleanno di eccezione:
Peppina Deidda, classe 1900, taglierà il traguardo dei 110 anni, entrando di diritto e di fatto nell’albo dei supercentenari.
Thia Peppina è la quinta supercentenaria sarda, dopo Antonio Todde di Tiana, (foto a sinistra)arrivato a venti giorni dai 113 anni, Giovanni Frau di Orroli, passato a miglior vita dopo 112 anni e 172 giorni, Pasquale Fiasconi di Aglientu, 110 anni e 125 giorni, e Giuseppa Spolitu-Sanna, scomparsa a 110 anni e 34 giorni.
I cinque supercentenari sono in cima alla lista di lunga vita dei sardi: in tredici anni di ricerche il progetto AKeA ne ha certificato 1709, fra viventi e non, in tutta l’Isola.
Tutti hanno vissuto almeno un istante da centenari.
Su di loro Luca Deiana è riuscito a trovare la documentazione che testimonia anno di nascita e di morte. «Abbiamo definito la Sardegna come l’Isola dei centenari non a caso, né per vanità», spiega il professor Deiana.
«L’ultimo controllo anagrafico effettuato su tutti i Comuni sardi ha constatato la presenza in vita di 362 centenari su una popolazione residente di 1 milione 650mila abitanti, cioè oltre 21 centenari ogni 100mila viventi in Sardegna.
Un dato che fa primeggiare nel mondo la longevità della nostra terra».
Anche per questo primato, domani Birori vivrà una giornata speciale, dedicata al compleanno 110 di Peppina Deidda. Si inizierà alle 10 e 30 con la messa celebrata dal vescovo di Alghero-Bosa, Giacomo Lanzetti, poi ci sarà la benedizione del Laboratorio mobile, i saluti delle autorità e la festa vera e propria a casa di Thia Peppina.
(Fonte e foto:Unione Sarda-vincenzo garofalo)
Su ocu de S’Antoni
(acquerello e china su cartoncino:dim23x35)
 
 
S.Antonio-La torre saracena e  cumbissias
(acquerello e china su cartoncino dim. 35×23)
 
Cari Amici Lettori,
Questi due acquerelli e china li ho disegnati per illustrare il libro "Genti  di Baronia"  di Antonio Rojch, giornalista di Rai3, baroniese nato aGaltellì e autore di diverse pubblicazioni letterarie e giornalistiche.
Spero  di averVi fatto cosa gradita pubblicandoli  sul "nostro" blog come ulteriore contributo a parlare di questa affascinante festa religiosa che si è appena conclusa e  del "su ocu de Sant’Antoni" la cui visione anche quest’anno è stata indimenticabile e il cui olezzo di rosmarino e lentischi bruciati ha inondato e avvolto beneauguratamente Orosei, tutti i suoi abitanti e le centianaia di turisti che sono venuti da fuori per partecipare alla festa la cui eco rimarrà fino alla prossima edizione.
Ogni anno sempre più accattivante e mistica!
Marco
1997:Acrilico su cartoncino  dim. 70x 50

Si allarga a macchia d’olio in tutta la Sardegna la protesta contro la delibera delle giunta regionale 55/33 del 16 dicembre scorso con cui, accertata l’insufficienza della dotazione complessiva del fondo per l’attivazione dei piani personalizzati per l’assistenza ai soggetti con disabilità particolari presentati entro il 30 settembre scorso, ha stabilito di procedere ad una diminuzione del contributo pari a mille euro per ciascuno dei piani presentati indifferentemente dall’importo degli stessi.

 Contro questa deliberazione si è espressa l’altro ieri
anche la giunta comunale di Galtellì che chiede alla giunta regionale di annullare in sede di autotutela e la invita al reperimento di ulteriori risorse al fine di soddisfare tutti i piani personalizzati ammissibili pervenuti.
«La legge 162 – spiega il sindaco Renzo Soro - dava risposte significative alle famiglie che tramite questi aiuti potevano esternalizzare per alcune ore al giorno il servizio di assistenza per i loro congiunti. Ora invece, diversi cittadini saranno penalizzati di circa un terzo dell’importo a loro assegnato, altri addirittura del 50%. Spero – conclude Soro – che la delibera dalla nostra giunta comunale venga adottata anche da tanti altri Comuni dell’isola, al fine di far giungere la protesta alle orecchie dell’assessore regionale alla Sanità».
(Fonte:La Nuova-a.f.)

È durata poco meno di venti giorni l’illusione per i cinque paesi dell’Unione dei Comuni Valle del Cedrino di poter usufruire dei contributi regionali stanziati con il bando Biddas.

È stato direttamente l’assessore all’Urbanistica Gabriele Asunis
ieri, in conferenza stampa, a spiegare nei dettagli gli esiti del bando e a precisare che solo i primi 24 progetti itercomunali dei 40 ammessi in graduatoria perchè ritenuti idonei godranno del contributo regionale.
Tra gli esclusi appunto anche il progetto dei Comuni della Valle del Cedrino,
collocato peraltro al penultimo posto della graduatoria con soli 17 punti e mezzo nel punteggio di merito e senza nessuna premialità aggiuntiva.
Niente soldi quindi, almeno per ora, e sino ad un eventuale rifinanziamento della legge 29/1998 per la “Tutela e valorizzazione dei centri storici” attraverso la quale, nella finanziaria regionale del 2008, erano stato attivato il bando Biddas per «programmi integrati ed interventi di riqualificazione urbana urbanadell’edificato storico dei Comuni della Sardegna».
A dir il vero la buona novella annunciata
lo scorso 20 dicembre dal consigliere regionale Franco Mula (che all’atto della pubblicazione della graduatoria sul sito della Regione aveva plaudito all’attenzione mostrata dalla giunta regionale verso il territorio della bassa Baronia) era stata presa con le pinze dai sindaci dell’Unione dei Comuni.
La copertura finanziaria esplicitata nel bando non consentiva infatti di coprire tutti i 40 progetti presentati da altrettanti consorzi di comuni in tutta l’isola che la giunta aveva ritenuto ammissibili.
Ma in attesa di ulteriori delucidazioni da parte regionale, il progetto della Valle del Cedrino inserito in graduatoria aveva fatto comunque ben sperare.Sino a ieri.
Il contributo assegnato”virtualmente” dalla giunta regionale
ai Comuni di Orosei (ente capofila) Irgoli, Galtellì, Loculi e Onifai era di quasi 963 mila euro su un progetto globale di 2 milioni e 98 mila euro.
Oltre al contributo regionale, 98 mila euro sarebbero stati di compartecipazione dei Comuni mentre 1 milione e 37 mila euro era la quota a carico dei privati che avevano aderito al progetto giudicato si idoneo, ma con un punteggio troppo basso.
«Sul punteggio totale pesa notevolmente il fatto che la Regione non ci abbia riconosciuto nessuna premialità – dichiarano i sindaci della Valle del Cedrino – e ora vorremo capire quali criteri siano stati applicati. Per questo abbiamo inoltrato una richiesta per avere visione degli atti e renderci conto cosa sia realmente accaduto e capire se ci siano tempi e modi per fare ricorso».
Per la cronaca:
ad uscirne male da questa graduatoria è un po’ tutta la provincia di Nuoro che ha visto finanziati solo due progetti: quello dell’Unione dei Comuni della Barbagia (Lodine ente capofila) e quello del Marghine (capofila Silanus).
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

 

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La strada provinciale 25 a scorrimento veloce che collega il bivio di Lula sulla statale 131 dcn ai paesi della bassa Baronia versa in precarie condizioni di sicurezza e necessita di urgenti lavori di manutenzione straordinaria.

A segnalare il disagio che si manifesta alle centinaia di utenti che percorrono quotidianamente questa arteria è il consigliere provinciale dell’Udc Gesuino Beccari che ha rivolto una interpellanza all’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Giuseppe Ledda.(foto a destra)
«Da tempo la strada versa in situazione di precaria sicurezza a causa delle numerose buche che costringono i guidatori ad una serie di pericolosi slalom – scrive Beccari -, e a causa delle recenti piogge il fenomeno è aumentato notevolmente in quanto le buche preesistenti si sono allargate e se ne sono aperte delle nuove. Segnalo inoltre un annoso e vergognoso dissesto proprio all’incrocio con la SS 129, in territorio di Onifai e, per finire, il fatto che in diversi tratti della strada i guard-rail sono stati danneggiati dai diversi incidenti stradali accaduti negli ultimi anni e devono essere urgentemente sostituiti».
«Con la presente – conclude Beccari – le chiedo che in fase di redazione del bilancio di previsione, si attivi per inserire i fondi necessari alla realizzazione ex novo di alcuni tratti di asfalto oramai non più risanabili con interventi tampone, e si provveda nell’immediato alla messa in sicurezza di tutto il tratto senza attendere che si verifichino ulteriori gravi incidenti a causa dei problemi in precedenza elencati».
(Fonte:La Nuova-a.f.)

 

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Lo scorso novembre erano stati i cavatori a mostrare il loro spirito solidale partecipando ad una raccolta straordinaria di sangue organizzata nel comparto estrattivo del monte Tuttavista dalla sezione locale dell’Avis "Sandro Monne".
Domani invece saranno i componenti
del corpo barracellare di Orosei
a raggiungere l’autoemoteca dell’ospedale San Francesco di Nuoro che sosterà dalle 8 alle 12 nel piazzale antistante il Comune in via Santa Veronica, per la raccolta di sangue aperta a tutti i donatori della bassa Baronia .
Tutti, soci donatori e non, sono invitati a partecipare in forze visto che la carenza di sangue, in tutta la Sardegna e in provincia di Nuoro in particolare, è sempre cronica.
Un vera e propria emergenza che la sezione Avis oroseina sta cercando di combattere
incrementando la frequenza delle raccolte e soprattutto coinvolgendo tutti i gruppi e le associazioni del paese. Quella di domani sarà addirittura la seconda raccolta di plasma organizzata in questo primo scorcio del 2010.
La prima si è svolta lo scorso 2 gennaio quando, nonostante il periodo festivo, si è avuta una grande affluenza di donatori.
L’obiettivo è quello di superare quest’anno il record di donazioni conseguito nel 2009 quando nelle sei soste effettuate a Orosei dall’autoemoteca del San Francesco sono state raccolte ben 159 sacche di sangue con un cospicuo incremento rispetto all’anno precedente.
Per questo il presidente dell’Avis di Orosei Camedda e tutto il direttivo intendono ringraziare tutti i donatori «che hanno dimostrato una grande sensibilità arrivando sempre più numerosi a compiere un atto di alto volontariato e di amore verso il prossimo che soffre».
Oltre all’aumento delle donazioni la sezione Avis oroseina segnala anche quello dei soci, ora arrivati a superare quota cento di cui 86 assidui donatori.
Un dato anche questo che si spera di poter incrementare con la promozione alla donazione ed il coinvolgimento diretto di tutto il mondo associativo che sinora ha risposto alle chiamate in nome della solidarietà.
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)
Ha destato stupore e un pizzico di ilarità la comunicazione ufficiale arrivata l’altro ieri in municipio dal «Polo di Mantenimento Pesante Nord», di stanza a Piacenza, nella quale si comunica che «a seguito di specifica autorizzazione a procedere ricevuta dai competenti comandi militari, sono pronti gli atti per l’eventuale stipula con codesto Comune della convenzione per la cessione temporanea di un ponte Bailey da montare sul fiume Sa Minda».
Con la modica spesa di circa 275 mila euro,
il reparto militare specializzato in interventi di carpenteria pesante si dice pronto a spedire a Orosei e montare 50 tonnellate di acciaio che una volta assemblate e sistemate sul fiume consentiranno il transito dei veicoli sulla statale 125 su un ponte prefabbricato lungo 30 metri.
Nel costo è prevista anche una quota forfettaria per spese di manutenzione, lo smontaggio e il rientro alla base del ponte prefabbricato. Per accettare l’intervento dell’Esercito, il Comune non dovrebbe fare altro che sottoscrive il modulo di convenzione allegato alla missiva e predisporre le dovute quietanza attraverso bonifici bancari.
Peccato che il ponte di Sa Minda
sia stato rifatto a nuovo in cemento armato già da sei mesi
con finanziamenti regionali e spendendo, peraltro, poco di più. Che ci sia stato qualche problema di comunicazione tra i vari reparti militari e il Ministro della Difesa? Forse. 
Sta di fatto che ieri mattina il sindaco Gino Derosas, ringraziando per l’interessamento, ha cortesemente risposto al generale di brigata Francesco Castraro (direttore del corpo) declinando l’offerta per «avvenuta riparazione».
La posa di un ponte Bailey sul rio Sa Minda era stato spunto di vivaci e lunghissime polemiche all’indomani del crollo del vecchio ponte causato dall’alluvione del 28 novembre 2008.
Il “partito del ponte militare” aveva mobilitato
anche molti politici,
tra cui il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga che, durante una visita pre elettorale (si era prossimi alla ultime regionali) in compagnia di altri candidati aveva svolto un sopralluogo sul campo promettendo il suo personale interessamento per l’intervento risolutivo e tempestivo dell’Esercito. Fatto.
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

«L’emergenza idrico sanitaria del bacino idrografico del Cedrino necessita del diretto coinvolgimento del presidente della Regione affinchè convochi tutti i rappresentanti delle istituzioni e degli enti interessati alla gestione delle risorse idriche».
«Questo per adottare tutte le iniziative urgenti indispensabili per avviare a soluzione il problema. Anche con una richiesta di delega alla presidenza del Consiglio dei ministri per la realizzazione delle opere indispensabili con le procedure d’urgenza previste dalla normativa della Protezione civile e con l’impegno a reperire i fondi necessari per il risanamento del fiume».

Questo è quanto sottoscrivono in una mozione presentata avantieri
al governatore Ugo Cappellacci 37 consiglieri regionali in formazione assolutamente trasversale che vede uniti nella stessa richiesta esponenti di tutti i gruppi consiliari. Dai Riformatori (primo firmatario Franco Mula) ai sardisti, dai consiglieri del Pdl a quelli del Pd sino agli esponenti del gruppo Comunisti – La Sinistra Sarda – Rossomori.
I firmatari della mozione chiedono inoltre la convocazione straordinaria
di un consiglio regionale per approfondire la problematica che da mesi vede coinvolti i comuni della Valle del Cedrino, Orosei, Onifai, Irgoli, Loculi e Galtellì, che con delibere adottate dalle giunte municipali, hanno dichiarato lo stato di emergenza idrica, sanitaria, sociale ed economica a causa della non idoneità ai fini potabili delle acque di rete provenienti dall’invaso di Pedra ’e Othoni.
Stessa posizione adottata il 22 dicembre scorso anche dalla giunta della Provincia di Nuoro.
I consiglieri regionali sottolineano come la problematica sia legata alla pessima qualità dei reflui provenienti dagli impianti di depurazione dei Comuni che scaricano sul Cedrino creando pesanti ripercussioni sui processi di potabilizzazione degli impianti di distribuzione dell’acqua e come tale situazione pregiudica qualsiasi utilizzo della risorsa idrica, in particolar modo dell’acqua potabile, ponendo seri problemi per la salute pubblica.
Identica richiesta è stata reiterata ieri mattina durante la riunione del consiglio provinciale dai consiglieri Gesuino Beccari, Antonio Pala e Michele Frau che hanno rimarcato come il riconoscimento dello stato di emergenza idrico-sanitaria del territorio, con l’assegnazione del canale di protezione civile, consentirebbe di attivare le procedure d’urgenza in tempi sicuramente più veloci garantendo la possibilità di valutare e ipotesi risolutive di questo problema.
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

 

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Bainzu era un pastore: suo padre era stato pastore e suo nonno era stato pastore. Non ci vedeva nulla di male ad essere pastore anche lui. (Del suo bis-nonno nessuno in famiglia aveva mai parlato molto: non seppe mai perché. Ma questa è tutta un’altra storia…).

Giovane e forte, pascolava le sue pecore nel sud della Gallura – lì dove cambia la lingua – ed aveva buoni rapporti con tutti i pastori degli altri stazzi, anche se lontani.

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Una pioggia di euro per pulire le aree pubbliche deturpate dai rifiuti abbandonati e per salvaguardare l’immagine del territorio.
L’assessorato regionale all’Ambiente, ieri, ha reso nota,
nel sito della Regione, la graduatoria dei comuni che hanno presentato la propria candidatura per avere una porzione della torta complessiva di un milione di euro previsti, destinati al ripristino dal punto vista ambientale le aree degradate dai cumuli di spazzatura e allo smaltimento dei rifiuti disseminati nel territorio dalle mani degli irriducibili incivili che dimostrano di non avere nessun rispetto per la natura.
Nella classifica degli interventi giudicati ammissibili sono tredici i centri della Provincia: nelle prime posizioni, troviamo Orgosolo, che occupa la casella numero diciannove, con un contributo di oltre novantamila euro; al ventunesimo Ollolai con oltre quarantaseimila euro.
A scorrere nel lungo elenco c’è il piccolo comune di Osidda con oltre quarantasettemila euro, Galtellì quasi settantatremila, Desulo sui quarantamila, Austis oltre cinquantaquattromila, Ottana oltre settantasettemila, Belvì trentaduemila, Bolotana ottantamila, Teti ventisettemila, Irgoli quasi cinquantaduemila, Meana Sardo novantamila e Onifai oltre ottantanovemila euro.Orune viene tagliato fuori dalla graduatoria a causa della bassa percentuale di raccolta differenziata raggiunta che si ferma a poco più del 35 per cento.
C’è da dire anche che le risorse messe a bando non sono sufficienti a finanziare tutti gli interventi giudicati ammissibili, che a livello regionale complessivamente sono sessantasei. Con un milione di euro troveranno ristoro giusto un terzo degli interventi.
Altre risorse dovranno, dunque essere stanziate, per venire incontro a un problema che, purtroppo, permane a causa dei comportamenti incivili di chi abbandona buste di immondizia e spazzatura un po’ dove capita, creando seri danni all’ambiente naturale e violando l’immagine dei luoghi.
La piaga delle discariche abusive costringe i comuni a
doversostenere spese ingentiper risanare i siti inquinati.
Interventi che spesso non possono essere fatti a causa delle risicate risorse presenti in bilanci comunali sempre più poveri.
La rimozione dei cumuli di spazzatura costituisce un’emergenza che va combattuta anche perché i rifiuti sparsi nel territorio costituiscono un punto di riferimento per la nascita di ulteriori scarichi abusivi.
L’esigenza di ripulire il territorio è giustificata anche dal fatto estirpare la piaga delle discariche abusive.
 (Fonte:Unione Sarda-sa.mu.)
La foto è simbolica e non rappresenta alcuna discarica della nostra zona.