POST N°3

OROSEI:Forum per dare un nome

 

alla scuola elementare. "apoteosi per Giuseppe Mercurio"!

commenti

 

Bravo Marco ti confermi un ottimo moderatore e grazie per le risposte. Certamente quando bisogna scegliere è importante motivare le proprie scelte. Con il mio intervento non intendevo osteggiare i meriti dei contendenti, ma far riflettere con senso critico rispetto ad alcuni nodi a mio avviso da chiarire e possibilmente da sciogliere. La grande amicizia che univa Giuseppe Mercurio e Cosimo Contu dovrebbe divenire un simbolo di pace per tutta la popolazione di Orosei avendo come pietre angolari i loro solidi riferimenti culturali, e personalmente sono convinto si possano trovare efficaci soluzioni istituzionali per promuovere sinergie anziché opposizione tra gli intellettuali del passato e del presente. Non abbiamo istituito noi questa competizione, intorno alla quale scopriamo ci piace ragionare e della quale probabilmente Mercurio e Contu sorriderebbero amorevolmente. Certamente quando il dialogo è costruttivo porterà positività a tutta Orosei e alla Baronia, come sembra stia avvenendo grazie alla iniziativa promossa dal Comune e dalla Nuova Sardegna. A presto
postato da Orosei aperta il 08/01/2010 23:49
Caro Marco, le tue sono parole sante……..
Ti ringrazio per aver creato questo spazio cui poter dialogare, se non altro perchè aiuta noi tutti ad arricchire il nostro sapere e, in maniera pacata, confrontarci su varie problematiche dei tanti argomenti trattati.
postato da zizula il 08/01/2010 19:52
Caro Orosei Aperta sono convinto che la proposta di un nominativo da parte dei lettori e commentatori sia stata sempre fatta per difendere serenamente ma decisamente la propria scelta e mai per osteggiare o disconoscere quella di un altro.
Personalmente non vedo questi illustri nomi in concorrenza e la loro presenza aleggia intorno a tutti noi per trasmetterci la loro cultura, valore umano con i loro scritti e studi profondi.
La serenità in questo tipo di scelte, a mio parere, è elemento indispensabile perchè qualunque risultato sia resti una festa dove ognuno avrà espresso il diritto e dovere di difendere la propria tesi come è giusto si faccia in democrazia.

E il "tifo" lo dobbiamo fare a TUTTI questi nostri illustri predecessori che ci hanno lasciato esempi di saggezza, ponderazione e capacità di serena valutazione e riflessione da cui tutti noi dovremo attingere a piene mani.
Poi è normale che uno verrà scelto ma gli altri sono SEMPRE PRIMI.
Ricordati che i due maggiori nomi usciti dal sondaggio ovvero Giuseppe Mercurio e Cosomino Contu erano molto amici fra loro e questo messaggio deve restare in tutti noi perchè il loro ricordo resti sereno come loro lo avrebbero voluto in modo univoco. Un caro saluto, Marco

P.S: unire i commenti (a parte chel’80% sono su questo post che ormai coagula il senso dell’argomento) è sconveniente anche perchè non si segurebbe la conologia temporale perdendo il senso dell’immediato "botta e risposta" fra voi amici commentatori. Ciao!

postato da marco il 08/01/2010 19:14
Marco provo a consigliare di realizzare un quarto titolo, dopo quello dei risultati del forum, nel quale inserire i vari commenti del post forum. Agevolerebbe la lettura di tutti gli interventi.
postato da Orosei aperta il 08/01/2010 18:35
Angela Soro guarda che io ho apprezzato il tuo intervento con il quale desideravi precisare il quadro normativo, e in nessun modo intendo con te polemizzare. Spero si sia capito, sono sfacciatamente a favore della Scuola Pubblica. Nel caso di Cosimo Contu è necessario tenere presente che per tanti anni, fino a non molti anni or sono, Egli è stato Direttore di quella stessa Scuola per la quale oggi si discute, di conseguenza questa potrebbe verosimilmente configurarsi una discriminante nei confronti degli altri candidati, visto che la votazione dei docenti e del Consiglio di Circolo non dovrà essere a favore di Leopardi, Manzoni o di altri intellettuali lontani dalla vita sociale e scolastica di Orosei. Tu stessa Angela hai fatto riferimento a una scelta tesa a esprimere un nominativo che vada oltre le valutazioni di tipo corporativistico, ma certamente tali valutazioni dovranno essere ben riferite alla cultura e agli intellettuali di Orosei, dandone le adeguate motivazioni scritte che verranno poi sottoposte agli altri Organi competenti. Io sono tra coloro che tendono a evidenziare i meriti didattici, artistici, professionali, culturali che, nel caso di Giuseppe Mercurio, mi sembrano evidenti rispetto a quelli degli agli altri candidati in lista per ottenere la intestazione della Scuola Elementare. Tu sei docente e mai tra due alunni saresti disposta a squalificare e mettere in secondo ordine il tuo alunno più meritevole. La tua professionalità di docente lo impone. Ma riconoscere il merito al migliore, passami questa sostantivazione, non vuol dire certo annullare le qualità e i pregi degli altri alunni. Ci sono mille modi per valorizzare un individuo. A me non piace la demagogia, ho però apprezzato la citazione di don Milani. Io potrei citare decine di illustri pedagogisti a favore di una Scuola libera, democratica, egualitaria, e proprio per questo giustamente ed equamente meritocratica. Parliamoci chiaro, Angela, solo per elencare le centinaia di articoli scritti a favore della Scuola Pubblica, di Orosei, della Baronia e della Sardegna, nel caso di Giuseppe Mercurio, servirebbero pagine e pagine di bibliografia. Con tutto il rispetto del caso, non mi risulta che gli altri intellettuali oroseini del passato possano vantare pubblicazioni (e che pubblicazioni!) a favore della cultura di Orosei, e non certo di quella cultura accademica cui tu hai fatto riferimento. Giuseppe Mercurio era uomo di umili origini e si è conquistato con tanto sacrificio ogni suo successo professionale nella Scuola Pubblica. Con le sue opere ha dato rilievo a un popolo, a quel dignitoso popolo cui in passato quasi nessuno prestava attenzione, abituato da secoli a trasmettere le proprie conoscenze attraverso la voce. Come intellettuale Mercurio avrebbe potuto impegnare il proprio tempo libero in tanti modi sicuramente più redditizi. Invece decise di spendere decenni della propria esistenza per valorizzare, con pubblicazioni, sa Allega Baroniesa, per scrivere racconti leggibili da grandi e da bambini ambientati a Orosei, per documentare quegli anni terribili in cui la miseria abbondava, ma nei quali grande era la solidarietà tra gli individui della stessa comunità. Lo hanno già ripetuto in tanti, non in accademia, ma tra contadini, pastori, casalinghe, artigiani, cantori, religiosi di Orosei, Giuseppe Mercurio svolse per decenni le proprie ricerche antropologiche, folcloriche, linguistiche, musicali, poetiche, storiche, archeologiche e religiose. Mi sembra che i meriti che Giuseppe Mercurio può vantare siano difficilmente confrontabili con quelli degli altri candidati. E proprio per questo, come diceva una tua collega in questo stesso blog, bisogna essere obiettivi e super partes nelle valutazioni, più che mai in questo caso perché il confronto è tra Oroseini. Capisci che mettendo insieme tutti i dati e comparandoli tra loro emerge un quadro culturale chiaro. Non puoi negare, Angela, che se da settimane si sta parlando con coscienziosità e rispetto della Scuola Pubblica, di cultura oroseina e dei suoi intellettuali del passato, questo lo si deve esclusivamente al nome di Giuseppe Mercurio, che ha avuto il merito di lavorare, per decenni, e a un livello assai elevato, per la promozione culturale di Orosei, seguendo un chiaro progetto interdisciplinare, del quale oggi conosciamo solo una parte. Questo progetto culturale, anche dopo il suo decesso, ha mostrato di avere le gambe lunghe. Giusto per farti un esempio, tu sai che dagli studi di Giuseppe Mercurio sono nate alcune opere di Paolo Mercurio, quali Folklore Sardo: Orosei, Orosei, Humanitas Musicale Sarda, I riti de sa Chita Santa, Dialogo del Canto a Tenore, Cantores. Tutte opere che a vari livelli hanno facilitato la promozione di Orosei sia in ambito accademico sia, musicalmente, nel mondo.
Concludo Angela dicendo che è bene che tutti si sentano impegnati a lavorare a favore di una società centrata sulla giustizia e sulla pace, ma nel nostro piccolo anche per permettere a Orosei di aprirsi al mondo. Giuseppe Mercurio in questo credeva e per questo, con i fatti e con la sola forza del proprio intelletto, operò con tenacia e decisione, in anni in cui noi non eravamo ancora nati. Come intellettuale merita il massimo rispetto e la massima promozione anche istituzionale. Ti chiederei solamente di evitare di incentivare quanti, in modo indecoroso, cercano di dimostrare che la promozione di Giuseppe Mercurio dipende dagli sms e dai recenti articoli pubblicati su La Nuova Sardegna, come se il suo nome fosse stato sponsorizzato da gruppi mediatici legati al potere politico. Come tutti sanno il suo nome è stato proposto in modo pubblico e assolutamente trasparante da chi oggi ha il dovere, con onere e onori, di amministrare il Paese culturalmente e socialmente. Il nominativo di Giuseppe Mercurio vi è da pensare che sia stato evidenziato a seguito di una attenta valutazione, frutto di una selezione qualitativa in termini culturali. Il forum ha ulteriormente allargato il dibattito sui nomi, come pure continua a fare questo pregevole (e altri) blog che gentilmente ospita i nostri liberi interventi. A me i risultati del forum hanno colpito positivamente, non altrettanto coloro che vogliono fare della dietrologia spicciola, con il fine di osteggiare il nome di Giuseppe Mercurio con motivazioni pretestuose e di natura scarsamente culturali. Saluto tutti i lettori del blog, concordando con coloro che pensano che grazie a questo nostro illustre intellettuale il dibattito odierno non sarà passeggero, ma destinato ad avere un certo peso nella storia di questa piccola ma stupenda comunità quale è Orosei.
postato da Orosei aperta il 08/01/2010 18:19
Caro Scuola Pubblica , nessuno dei miei commentatori ha mai scritto le cose che tu dici sul voto di un loro dirigente e ancora meno di "conduzioni familiari". Come avrai potuto leggere i nomi potenziali usciti dal forum e dai commenti nei blog sono di persone decedute tanti anni fa e solo loro possono aver titolo e il fatto che fossero stati anche dirigenti scolastici ne aumenta la valenza. Ti prego quindi di rileggere con attenzione ciò che hanno scritto le commentatrici e commentatori sull’iter procedurale che secondo il loro parere reputano si debba seguire e noterai che si è parlato di scuola pubblica cui attribuire comunque secondo legge un nome! Ciao, Marco
postato da marco il 08/01/2010 17:31
Cercherò di esprimere oggi e in futuro la mia opinione a favore di una Scuola Pubblica libera e democratica. La Scuola Pubblica che, attraverso i suoi Organi scolastici, vota a favore del proprio Dirigente scolastico è destinata a divenire una Scuola privata a conduzione familiare. Rispetto alla intestazione della Scuola Elementare, la Scuola Pubblica che non promuove in modo trasparente e oggettivo il merito degli intellettuali di Orosei è destinata a diventare una Scuola che decide contro se stessa, ma anche contro il Paese che dovrebbe rappresentare al più alto livello intellettuale. Io credo nella Scuola Pubblica e auspico vengano prese delle scelte che diano il massimo rilievo culturale a Orosei.
postato da Scuola pubblica il 08/01/2010 14:21
Caro "Orosei Aperta",probabilmente non sono stata abbastanza chiara…o sivuole cercare la polemica a tutti i costi. Il mio intervento voleva solo precisare il quadro normativo di riferimento, in risposta a quanti discutevano sugli strumenti usati per indicare un nominativo:sondaggio tramite sms, referendum, non espresso nessuna valutazione di merito su chichessia, mi riserverò di farlo nella sede che mi compete,il Collegio dei Docenti,quando l’argomento verrà portato all’ordine del giorno.Riguardo quello che tu chiami "conflitto istituzionale",non penso che ci saranno divergenze di vedute tra Collegio e Consiglio di Circolo,in quanto ritengo i due organi collegiali in grado di esprimere un nominativo che vada oltre a valutazioni di tipo corporativistico,un nome che sia simbolo coerente con le scelte educative e di principio della ns scuola e della scuola italiana in generale."Scuola intesa come luogo di integrazione sociale e come fattore di crescita;scuola come luogo in cui si impara a comunicare anche fra diversi;il sogno di una scuola impegnata a dare a tutti la possibilità di esprimere se stessi e di avere uguali diritti,il sogno di una società centrata sulla giustizia e sulla pace;formazione di coscienze libere,capaci di dire "no" di fronte alle ingiustizie,anche quando i calcoli di convenienza lo sconsigliano".Don Milani
postato da angela soro il 07/01/2010 21:56
La scelta dovrebbe veramente emergere da una discussione seria ma questo nuovo conflitto sarebbe facilmente superabile intestando a Cosimino Contu qualunque altra struttura pubblica di pari valore. Per gli Amministratori pubblici che sono coinvolti nella scelta non dovrebbe essere difficile trovare una soluzione efficace e utile per Orosei.
postato da sergio il 07/01/2010 20:58
Salve a tutti. Buon 2010 !
Vorrei raccontare una piccola storia.
Un giorno stavo passeggiando lungo il marciapiede delle Scuole Elementari di Orosei, proprio nell’ ora di ricreazione. Sentivo e vedevo i bambini giocare e gridare. Unu vraccassu ! Poi mi sono fermato, mi sono seduto. A quel punto ho osservato e ascoltato tutto quello che era alla mia portata. Improvvisamente la mia mente ha fatto un balzo in dietro nel tempo ! Ho rivisto me stesso giocare con i miei compagni! Un brivido piacevole !
Bambini ! Che bello vederli giocare, saltare, correre, gridare! Sono rimasto per pochi minuti, che mi sono serviti per un attimo a non pensare ai problemi di noi adulti. Bambini ! E vi ricordate di tutti i "perchè …..?"
Migliaia di perchè, in cerca di una risposta……..
Alla tenera età di 39 anni mi sono chiesto "Perchè la Scuola Elementare non viene intestata ad un Bambino ?
postato da zizula il 07/01/2010 19:18
Caro Orosei aperta,ti ringrazio per il complimento sul "mio equibrio dimostrato nella discussione" ma reputo etico da discreto ospite lasciar che siate Voi a esprimere i Vostri giudizi con i commenti che leggo tutti con molto interesse e…imparando dalle vostre notizie. Ad ora nei tre post sono arrivati 85 commenti tutti importanti che sto già spostando anche in un "file esterno" e devo dirti che la tua idea di metterli insieme da veramente la dimensione (ormai non è solo più sensazione) dell’interesse generato da questo argomento che sta appassionando con le immancabili sfumature tantissimi commentatori alcuni dei quali si sono presentati come non oroseini ma che conoscevano Giuseppe Mercurio, Cosomino Contu, Giacinto Satta e anche altri esponenti della cultura oroseina che concorrono a tenere alto il prestigio di Orosei. Quindi come vedi ci ho già pensato a quello che tu oggi mi hai suggerito e aggiorno il file esterno ogni sera. Poi vedrò il da farsi! Ciao, Marco
postato da marco il 07/01/2010 19:04
In base a quello che ha precisato Angela, nel caso dello stimatissimo dott. Cosimo Contu – che è stato (se non erro) prima insegnante e poi Capo di Istituto (quindi Direttore della stessa Scuola e dello stesso Circolo didattico) – mi sembra si stia profilando un vistoso conflitto istituzionale. Infatti, se interpreto bene i riferimenti normativi previsti dalla legge, ai fini dell?intestazione della Scuola, il Collegio dei Docenti dovrebbe dare parere e votare su colui che è stato il Dirigente scolastico di quella stessa Istituzione scolastica, per 12 anni. Nel caso della successiva delibera da parte del Consiglio di Circolo, il conflitto sarebbe altrettanto marcato. Al solo pensiero rabbrividisco! Mi considero sincero democratico che ha a cuore la Scuola Pubblica e i principi dell?uguaglianza, in questo mi sento molto vicino a Angela. Tuttavia risulta criptica la sua affermazione finale, dove sembrerebbe quasi mettere in discussione in ambito scolastico e culturale il principio della meritocrazia e dei titoli professionali, culturali e artistici, quasi volesse indirettamente squalificare l?operato dei più meritevoli. Grazie ad Anna è stato ben ribadito come Giuseppe Mercurio, da sincero democratico dall?anima popolare, per tutta la sua carriera si dedicò completamente per dare esclusivo valore alla Scuola Pubblica, a tutti i livelli: istituzionali, didattici, sociali e culturali. E proprio in termini di produzioni culturali (saggi, articoli, libri, ricerche?) non mi sembra che nessun altro contendente possa vantare così tanta dedizione al suo Paese e alla Baronia. Per questo mi aspetto che chi sarà chiamato a decidere per l?intestazione della Scuola operi con onestà, avendo la saggezza di analizzare e valutare la sua opera in modo comparativo e con obiettività, come ha sottolineato su questo blog colei che si è definita ?maestra obiettiva?, e mi permetto di aggiungere saggia e deontologicamente molto corretta. Ammiro l?equilibrio mostrato da Marco e gli consiglio di ben conservare tutti i contributi di queste settimane, poiché sono così tanti da poter giungere a pubblicare un testo dall?alto valore sociologico, poiché in futuro (la Storia non mente) permetterà di evidenziare come ha reagito la piazza virtuale rispetto ai temi a cui in tanti ci stiamo, e per fortuna, interessando. Orosei aperta al mondo riuscirà a mostrare tutta la sua ricchezza e bellezza, in termini ambientali e culturali.

postato da Orosei aperta il 07/01/2010 18:29
Mi complimento con VOI, carissimi miei "Dotti" Commentatori per i tasselli importantissimi che state aggiungendo continuamente sia per rendere sempre più completa la conoscenza del curriculum e della vita de nostri famosi uomini di cultura scomparsi, sia per chiarire sempre di più il quadro degli aspetti normativi che amministrativi che dovranno portare all’intitolazione delle Scuole Elementari. GRAZIE DI ESSERCI in questo mio piccolo spazio web di incontro e che VOI con i vostri commenti state rendendo importante. Ciao, Marco
postato da marco il 07/01/2010 12:56
Ha fatto bene Angela a ricordare la normativa e a dare valore alla Scuola Pubblica. In effetti il nome di Giuseppe Mercurio, grazie al quale tanto si sta parlando di Scuola Pubblica, di Orosei e di cultura sarda intesa ad ampio raggio, è stato avanzato pubblicamente dopo aver ragionato accuratamente sugli intellettuali del passato che hanno operato per dare lustro alla cultura di Orosei, della Baronia e a quella della Scuola Pubblica. E? bene qui ricordare che Giuseppe condusse l?intera esistenza a favore della Scuola Pubblica, iniziando giovanissimo la carriera proprio a Orosei da maestro, ma superando via via concorsi pubblici che lo portarono a ricoprire le cariche di Direttore didattico, prima, e di Ispettore scolastico, poi. Come uomo di Scuola Pubblica giunse a Dirigere il mensile ?Direzione Scuola?, e sempre per dare rilievo alla Scuola Pubblica scrisse numerosissimi articoli in accreditate riviste scolastiche nazionali, ma anche curò la per oltre venti anni la rubrica ?Scuola?, per conto del il Messaggero (di Padova). Pubblico in effetti è stato il sondaggio caldeggiato dall?Amministrazione Pubblica (a seguito di un?accurata selezione di possibili nominativi da proporre) e sostenuto da un autorevole giornale regionale, per merito del quale Orosei è giunta finalmente all?onore delle cronache per questioni di rilievo civile, sociale e culturale. Anche in questo caso la figura dell?intellettuale oroseino Giuseppe Mercurio ha funzionato da traino, ha permesso cioè di parlare pubblicamente di Orosei, di Scuola e della Baronia. Fino a prova contraria Giuseppe Mercurio risulta essere stato l?unico uomo della Scuola Pubblica ad aver investito così tanto e a così alto livello per la cultura di Orosei e della Baronia. Come è stato più volte rilevato anche in questo blog, Giuseppe Mercurio è stato l?unico oroseino che operò concretamente per realizzare un progetto culturale interdisciplinare, utilizzabile anche in ambito scolastico. Il Tesoro di Kala venne scritto per essere utilizzato nella Scuola Pubblica, per la quale lui lavorava. S?Allega baroniesa è una grammatica del sardo-baroniese, che l?autore scrisse dichiaratamente a favore di tutti gli operatori scolastici e in promozione della cultura della Baronia. Tutte le sue ricerche a contatto con contadini, pastori, artigiani, massaie, ? erano esclusivamente finalizzate alla trasmissione di un sapere di tradizione orale, destinato a cadere nell?oblio. Le sue ricerche pubbliche durarono decenni. Anche come ricercatore a Giuseppe Mercurio devono essere riconosciuti indiscussi Meriti Pubblici. Le sue opere e i suoi numerosi articoli stanno a testimoniarlo pubblicamente. Lo ha ricordato un maestra sul blog. Una Scuola pubblica che non si pone con obiettività il problema della valutazione meritocratica è una Scuola che è pronta a svilire se stessa. Gli Organi competenti decideranno sull?intitolazione della Scuola Pubblica, e penso che operando con obiettività critica non dovrebbero trovare difficoltà nella scelta. Dare un forte segnale di obiettività a favore della Cultura di Orosei e della Baronia sarà certo un positivo segnale che permetterà di far capire quanto la odierna Scuola Pubblica intende far conoscere del proprio Paese e di se stessa alle future generazioni. Auguro a tutti di operare secondo scienza e coscienza.
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Cara Anna, ti ringrazio per la tua assiduità su questo argomento in cui sei stata prodiga di notizie e informazioni. Concordo con te che gli articoli sui giornali, il forum e il commentare nei blog ha fatto consoscere informazioni che diversamente sarebbero rimaste nell’archivio di pochi. E questo è stato già un grande risultato perchè ora tutti ne parlano! Ciao, Marco
postato da Anna il 07/01/2010 08:57
Questo blog mi coinvolge emotivamente. Da maestra che ha passato la propria vita nella scuola pubblica, desidero anch?io dare il mio contributo riguardo all?intestazione della Scuola Elementare, che, secondo il mio modesto parere, meriterebbe di essere dedicata a Pippinu Mercurio. Lo dico da pensionata, ma è importante portare il massimo rispetto per tutti coloro che insegnano. Nella scuola avviene la formazione culturale e civile dei cittadini. A maggior ragione questo rispetto deve essere rivolto alla maestra Rosa Floris e al maestro Sanna, ma anche ad altri bravi maestri oroseini che in queste brevi note mi sembra superfluo nominare. Privilegiare i nomi di Floris e di Sanna a quello di Giuseppe Mercurio mi però sembra inaccettabile, sia per quanto riguarda le virtù professionali sia per quelle intellettuali. La scuola pubblica (ma dovrebbe esserla anche quella privata) insegna a valutare sulla base dei meriti, delle capacità, delle competenze, delle conoscenze, delle virtù. Non esaminare e vagliare in modo leale ed equo per l?intestazione della Scuola elementare, per la Scuola significherebbe rinnegare se stessa, perché rinuncerebbe a un suo principio inalienabile e irrinunciabile che è quello della valutazione obiettiva. Significherebbe quindi fare un torto alla Scuola stessa e al Paese, cadendo oltretutto in quelle odiose maglie della furbizia italiota, grazie alla quale vengono sempre promossi per nomina politica i meno meritevoli. Nel caso specifico, significherebbe fare (mi si passi il termine sportivo) un vero autogol per Orosei e per la sua cultura, sul presente certo, ma anche negli anni a venire, poiché la bontà di queste scelte deve essere oculata e mirata pensando soprattutto al futuro. Io non guardo ai risultati sbalorditivi del forum della Nuova Sardegna, al quale non ho partecipato, ma ai parametri che da insegnante sarei tenuta deontologicamente a utilizzare con equità, per stabilire le priorità di assegnazione ai vari candidati. Lo stesso sono sicura avrebbero cercato di fare la maestra Floris e il maestro Sanna, che è giusto che vengano ricordati come meravigliosi insegnanti, ma che certo non possono competere con un intellettuale di spicco quale era Giuseppe Mercurio. I due maestri, che possedevano un titolo ?magistrale?, ben sapevano intellettualmente cosa significasse (allora) conseguire due lauree, oltretutto spostandosi dal proprio paese compiendo enormi sacrifici. Sapevano come fosse difficile superare il concorso per divenire direttore, e come elevata era la selezione per divenire ispettori. Come sappiamo, Giuseppe Mercurio riuscì persino a divenire Presidente nazionale (capite di cosa sto parlando) di Direttori e Ispettori scolastici, operando tra Milano e Roma. Da seri insegnanti la Floris e Sanna ben avevano chiare il tipo conoscenze necessarie per scrivere una grammatica così complessa come quella del sardo, con tutte le questioni legate alla trascrizione dei suoni alle quali Mercurio dava così tanto rilievo per permettere a s?allega di conservare al meglio le sue peculiarità fonetiche. Penso che i due maestri avrebbero molto apprezzato la traduzione degli Atti degli Apostoli in baroniese, una traduzione che richiede di possedere una conoscenza del latino ad un livello ben superiore di quello scolastico. Allo stesso modo come non avrebbero potuto gioire questi insegnanti nel sapere che un oroseino loro allievo era riuscito a divenire giornalista, in grado di scrivere per la Scuola e per la Sardegna (ma in particolare per la Baronia) una quantità incredibile di articoli, molti dei quali pubblicati in riviste nazionali? Le ricerche folcloriche, poetiche, storiche, linguistiche, letterarie, archeologiche e musicali condotte da Giuseppe Mercurio sono uniche in Sardegna, perché solo lui nei decenni passati si occupò con tanta fine competenza della tradizione orale di un paese di provincia. Io come tantissime persone in Sardegna conosco gli studi del figlio Paolo, noto ed apprezzato etnomusicologo, il quale nei suoi scritti mai si è stancato di elogiare il padre, senza il quale mai avrebbe potuto donare a Orosei e alla Sardegna le sue opere.
Personalmente, da insegnante, sono propensa a credere che i maestri Floris e Sanna, con la consueta umiltà e il senso civico che li contraddistingueva, non avrebbero avuto problemi a riconoscere pubblicamente gli ampi meriti che solo Giuseppe Mercurio tra gli oroseini del passato può vantare in modo così chiaro in termini scolastici e culturali. Sulla base di numerosissimi dati oggettivi, tangibili e incontestabili, e per il bene di Orosei, io non posso che augurarmi che per merito – e per nient?altro – la Scuola elementare venga a lui intitolata, ben sapendo che tale intestazione permetterebbe di superare un certo nichilismo provinciale, nel quale ogni tanto Orosei sembra rinchiudersi. E personalmente invito a diffidare delle piazze e di coloro? che cercano di ottenere successo personale attraverso i meriti di chi con il proprio sudore e intelletto ha tanto lavorato per dare onore e prestigio al proprio paese. Ringrazio il blog, per aver ospitato il mio intervento. Maestra obiettiva
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Benvenuta Maestra Obiettiva le tue serene e precise considerazioni su questa vicenda del nome alle Elementari anche tu concorri a divulgare la conoscenza di questi cittadini illustri nel campo della cultuura di Orosei che fino a poco tempo fa, per quel che ne so, era appannaggio di pochi ristretti che coltivavano già questi argomenti. Oggi se ne parla dovunque e questo è molto positivo. Ciao, marco
postato da maestra obiettiva il 07/01/2010 07:54
Non voglio fare la parte della "maestrina della penna rossa",ma solo ricordare le fonti normative riguardo l’intitolazione della scuola primaria,norme riferibili alla circolare ministeriale n.313 del 12/11/1980.Il nome da dare alla scuola viene deliberato dal Consiglio di Circolo sentito il parere del Collegio dei Docenti: il Consiglio di Circolo,nelle sue competenze generali,è l’organo legittimato a deliberare in materia.La delibera viene poi inviata al Provveditore agli studi che acquisisce il parere del Prefetto e della Giunta Comunale. Se queste valutazioni risultano favorevoli, il Provveditore emana il decreto di intitolazione inviandolo poi alla Scuola e al Ministero. Questo, a grandi linee ,il quadro normativo di riferimento entro il quale bisogna operare e dal quale si evince chiaramente l’autonomia decisionale degli Organi Collegiali della Scuola. Premetto di non voler entrare a far parte di alcuna tifoseria di uno o di altro nominativo, in quanto ritengo che tale nome debba emergere da una discussione seria da parte degli operatori della Scuola che, mai come in questo momento, si ritrovano a dover difendere il concetto di Scuola Pubblica e dare quindi un forte segnale in questa direzione,e non subire passivamente un’intitolazione di maniera o il nome del vincitore di una gara a punti su chi ha più sapere accademico.
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Grazie Angela della tua presenza e del commento che introduce elementi normativi legati alle funzioni Consiglio di circolo (di cui sono stato presidente a metà anni ottanta) e a completamento del quadro di informazioni su questa interessantissima discussione. Ciao, Marco
postato da angela soro il 06/01/2010 22:01
Caro "Orosei aperta" ti ringrazio della risposta e,come avrai notato, ho già provveduto a cambiare il nickname nel tuo primo commeno, secondo quanto mi hai suggerito. Spero tu possa continuare a commentare perchè sei il benvenuto tra noi. Ciao, Marco
postato da marco il 06/01/2010 21:43
Chiedo venia a per Orosei vero e a Marco e a Gino, ma non sapevo di questa omonimia nel nickname. Chiederei di moficare il nickname in Orosei aperta. rinnovate scuse, e spero di poter continuare a intervenire nel blog
postato da Orosei aperta il 06/01/2010 21:28
Chiedo cortesemante a "per Orosei" il mio lettore delle 18,32 di modificare, qualora gradissi continuare a commentare, il tuo nickname che è identico ad un mio commentatore di vecchia data e che riconosco nell’ultimo "per Orosei" che mi ha scritto sia sul blog che una mail.
Avevo un dubbio perchè il modo di scrivere non era lo stesso ed ora ne ho la certezza ma ti ho apprezzato per il tuo sardo come fanno spesso alcuni lettori fra cui Tommaso e Giovanna che sollecitano si scriva (nei Blog) anche in "limba".
Ti ringrazio per quanto farai anche per evitare inutili confusioni. Attendo, se lo reputi opportuno, una tua gentile conferma.
Ciao, Marco
postato da marco il 06/01/2010 19:24
Caro MArco il "per Orosei" che è entrato alle 18,32 non son io ma qualcuno che usa il mio nickname. Ti chiedo di proteggere la mia identità che tu conosci. Per cui ti ho invato una mail che tu conosci già da tempo. Ti ringrazio, Per Orosei (quello vero).
postato da per Orosei (quello vero) il 06/01/2010 19:05
Po caridade, Zinu, sarai anche un poeta e un fantasista calciatore (un po’ vittimista), ma l’ultima sul referendum popolare a costo zero, con tanto di breviario per illustrare le possibili istruzioni d’uso, tene passentzia, ma ha lasciato sgomenti. Fa piacere intuire che grazie a Giuseppe Mercurio tu hai avuto modo di ricordare i pregi di mastra Rosa e di mastru Sanna. Non è però simpatico vederti usare su biate ‘e tziu Pippinu, per metterti in bella mostra. Con simpatia, peri jeo artzio a su chelu una tassa ‘ vinu, po ammentare custu nostru Mastru, chi este istatu pandela pressiosa po tutta sa Baronia.
postato da Orosei aperta il 06/01/2010 18:32
Un”"anima" schietta e sinceramente popolare contraddistingue tutta la produzione di Giuseppe Mercurio, e ciò probabilmente dipende anche dalle sue umili origini, che Tommaso ha ben evidenziato in questo blog. Sicuramente un solco grande come una casa separa la sua produzione culturale, esclusivamente centrata su Orosei, la Baronia e il mondo della Scuola (in molte sue sfaccettature), da quella di Giacinto Satta, che qualcuno ha voluto evidenziare discende da una nobile e potente famiglia. Le scelte culturali di un intellettuale non sono casuali. Ogni intellettuale decide secondo libero arbitrio di cosa voler scrivere, di come impiegare il proprio tempo a favore dei propri consimili. Giuseppe Mercurio dimostrò di voler concentrare la propria attività intellettuale a favore esclusivo di Orosei. Con vero orgoglio baroniese, alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso scrisse ?Il Tesoro di Kala?(di cui in questo periodo si è molto parlato), ambientato interamente nel territorio di Orosei, con il quale documentò in modo esemplare "quadri" del contesto socio-culturale del suo paese agli inizi del Novecento. Con orgoglio presentò il romanzo (e quindi il suo paese) al concorso nazionale indetto dall?UNICEF, distinguendosi con merito. Nello stesso periodo iniziò a stendere le basi per giungere a scrivere la prima parte grammatica del Sardo-Baroniese, con la quale per la prima volta vennero poste (voce isolata) le basi scientifiche per dare risalto a questa particolare parlata, che è la più conservativa rispetto al latino. Con orgoglio oroseino, Giuseppe Mercurio decise di investire anni della propria esistenza per ascoltare e farsi raccontare le preziosità culturali dai più anziani (vox populi). Grazie alle sue trascrizioni ortografiche tutta la Sardegna ha potuto conoscere i poeti della tradizione popolare, quali Zoseppe Tolu, Mauro Zori, Cosomo Sale, Antoni Canu, Nicola Sanna Moiolu, Antoni Nanni mannu, Sostuanu Flore, Efiseddhu Milia, Dissente Sanna, Luisu Pinna?. Oltre ai testi di questi poeti, Mercurio raccolse un nutrito numero di testi di anonimi oroseini e molto apprese dalle donne del paese, dalle quali apprese (e fece conoscere) anninnias, attitos, mutos, gotzos, contos de corte, grobes de vichinatu, ? Dal latino decise di tradurre gli Actus Apostolorum in Sardo Baroniese, che è opera linguistica pregevolissima da un punto di vista lessicale e della trascrizione ortografica, unica nel suo genere. Dalle colonne di vari giornali scrisse numerosissimi articoli per valorizzare il suo Paese e la Baronia. Quando verranno tutti raccolti con metodo e catalogati l"elenco di tali articoli" Di certo l’elenco occuperà pagine e pagine, specificando crediti già oggi certificabili. Certamente grazie alla sua nutrita raccolta di testi poetica e non della tradizione orale da lui pazientemente trascritti in sardo-baroniese sarà possibile pubblicare un vocabolario di questa preziosa parlata, che tutti noi portiamo nel cuore e nella mente. A tutti sono poi note le campagne di rilevamento a contatto con contadini, pastori, massaie, artigiani, casalinghe, poeti?. oroseini, campagne tese a dare valore alla cultura della sua terra, ma tese anche a far conoscere in ambito accademico i canti e la musica di Orosei. Non è un caso se numerosi CD e libri etnomusicali della cultura musicale di Orosei sono a lui dedicati. Avendo come riferimento Orosei, la Baronia e il mondo della Scuola, anche da queste brevi note, dicevo in precedenza, la differenza tra Giuseppe Mercurio e Giacinto Satta è abissale. Solo chi si vuole coprire occhi e le orecchie non è in grado di notarlo. Per l?intestazione di un liceo artistico a nessuno verrebbe in mente di anteporre Mercurio Giuseppe a Satta Giacinto. Tuttavia qualcuno ha deciso di condurre acriticamnete una battaglia mediatica contro tziu Pippinu. Con orgoglio oroseino e con gli strumenti del sapere e della conoscenza, tutti noi – che sappiamo quanto da lui abbiamo ereditato e quanto potranno ereditare le future generazioni – cercheremo sempre di dare risposte concrete, evidenziando sempre con oggettività gli indiscussi meriti che Giuseppe Mercurio ha nei confronti del suo Paese e della sua Terra, per il quale spese il proprio fine intelletto e a cui sempre dedicò con amore tutte le sue opere. Con profondo rispetto verso tutta la cultura sarda, saluto gli internauti che invito a valorizzare in ogni modo la figura di Giuseppe Mercurio.
postato da Antonio il 06/01/2010 16:21
La curiosità mi ha spinto di nuovo davanti al pc. Sono fazioso io che sono l?unico che suggerisce nomi diversi e che chiede che sia il paese a decidere? Ma ite bos depo narrere. Lo so anche io che ?lo strumento del referendum inteso come, "strumento attraverso cui il corpo elettorale viene consultato direttamente e consente agli elettori di fornire – senza intermediari – il proprio parere su un tema oggetto di discussione", per essere valido deve rispettare le procedure di legge, che tanto impegnerebbero un?amministrazione comunale e che ritengo anche io non sia il caso. Io non voglio spendere niente, ci sono metodi per non spendere, ho delle idee, ma ora non ho voglia di suggerirle. A me non piace buttare soldi ne miei né tantomeno quelli pubblici e quando ci sono mi piace spenderli per fare opere che servono alla comunità. Io amo il mio paese, l?amo quanto voi, lo amo profondamente, ci tengo alla sua storia, alle sue tradizioni, ai suoi personaggi, alla nostra bellissima lingua oroseina, penso di amarlo molto più di tanti che stanno giudicando o accusando senza sapere quale è la molla che mi ha spinto a proporre cose diverse, anche se le sto dicendo. Amo il mio paese molto di più di quelle persone che non vivono ad Orosei e però stanno scrivendo su questo argomento in questi blogg, ca bindata e ja l?isco. Tengo al mio paese e sempre ho cercato di impegnarmi al massimo per lasciare qualche cosa di buono e se lascerò qualche traccia positiva , come diceva qualcuno a messare a s?arche!!. Non ho interesse per nessuno in particolare, e non voglio togliere i meriti di nessuno, a lu cherites comprendere?, Mi accusate di parteggiare per questo o per quello, rileggete tutto dall?inizio, e vi accorgerete che sono l?unico che ha portato nomi diversi e che è servito ad animare il dibattito, li ho proposti perché tutti meritano di essere presi nella dovuta considerazione, perché tutti hanno fatto cose importanti per la crescita del nostro paese. Ripeto, per me, il personaggio da scegliere deve essere ben voluto dagli oroseini, deve suscitare ricordi positivi ma soprattutto deve essere amato e non deve per forza essere uno che ha scritto un libro, poesie o addirittura opere quando però la maggior parte dei cittadini non sa nemmeno chi esso sia.
Sto tornando ora dal rito annuale della posa de su Pirone per il fuoco di Sant’ Antonio (manderò le foto), e devo confessarvi una cosa, ora sono ancor più convinto di aver fatto bene a porre dei quesiti e che la mia proposta è condivisa dal paese e non dai pochi che hanno mandato gli sms. A questo rito c’erano quindici o venti persone e che tra una chiacchera e l’altra hanno discusso di questo argomento, potrei elencarvi anche i nomi, ma per ora non è il caso, tutta gente di Orosei di età compresa tra i 60 e i 75 anni, io forse ero il più giovane (chimbantabattoro!!! Imbezzande soe..), ebbene, tutti, nessuno escluso, hanno detto che ziu Cosimino Contu è stato per loro un esempio, un uomo colto, un ottimo insegnante, un bravissimo direttore, e un grande uomo politico, un uomo amato da tutti, che ha vissuto ad Orosei e che ha lavorato tantissimo per il paese e che la scuola deve essere intitolata a lui. Per non influenzare nessuno sono rimasto in silenzio ad ascoltare per capire gli umori dei miei paesani, hanno fatto anche altri nomi, tutti validi, e alla fine concordano all’unanimità che sia il paese a scegliere. Mi ha fatto enorme piacere sentirli esprimere le loro opinioni. Io comunque voterò Maestra Rosa Floris, mi piace questa figura femminile, però, facendo in modo di non spendere!!.
E commo mi sono mutinde a prandere, ufff, galu puru?
Bonu pranzu a tottus
gino nanni
postato da gino nanni il 06/01/2010 13:11
Grazie Franco per la Sua qualificata presenza. La conosco e avrei il piacere di averlo ancora come gradito ospite e lettore in questo mio piccolo spazio web. La saluto cordialmente, Marco.
postato da marco il 06/01/2010 12:29
ho avuto il piacere di conoscere personalmente Giuseppe Mercurio, un vero maestro (non solo per la sua professione!) di cui non potevo che apprezzare l’amore per la sua terra.
Sono oramai lontani i giorni in cui discutevamo delle antiche tradizioni della nostra Isola, come pure della necessità di rinverdirle, pensando a nuovi sviluppi della nostra società. Sono felice che Orosei abbia deciso di dedicare una scuola al suo nome, e spero proprio che tra i promotori ci siano stati molti dei miei ex alunni, provenienti anche da Orosei, che ho avuto modo di avere nei miei lontani anni di insegnamemto a Nuoro!
postato da franco cannas il 06/01/2010 12:03
Vorrei ricordare al buon Gino Nanni che lo strumento del referendum inteso come "strumento attraverso cui il corpo elettorale viene consultato direttamente e consente agli elettori di fornire – senza intermediari – il proprio parere su un tema oggetto di discussione" dovrebbe segue tecnicamente, se deve essere valido per legge, le procedure di qualunque elezione politica o amministrativa. E mi soffermo sul termine "tecnicamente". Intendo parlare della macchina organizzativa che mobiliterebbe , nel caso di Orosei, potenziali migliaia di persone, logistica amministrativa pre-referendum con schede a norma, adeguata pubblicità e logistica dei siti ove dovrà essere eseguito fisicamnte. Insomma, per farla breve un’iter simile , come ho già espresso, alle elezioni politiche o amministrative. Mi fermo quì perchè non ho idea di che cosa costerebbe questa "macchina" se si volesse ottenere un risultato democratico e a norma, ma suppongo diverse decine di mila di euro e quì lascerei spazio a chi è piò competente di me a farne i calcoli compreso il buono, positivo ed entusiasta Gino Nanni che da amministratore può accedere a queste informazioni. Parlo di questo tema perchè,come lui stesso dice, si lotta strenuamnte per ottenere lavori sociali condivisi, cosa che ho apprezzato, per spendere il meno possibile e poi si andrebbe a spendere somme riguardevoli per un referendum su un tema di cui il plebiscito popolare sancito da SMS sul giornale La Nuova ha dato indicazioni nette. Sia ben chiaro che da persona democratica sono per i referendum, ma per ben altri temi di ben’altra importanza, senza togliere nulla e usando il massimo rispetto per questa kermesse e i nomi in ballo compresi quelli citati da Gino che rappresentano il meglio culturale di quello che è il passato di Orosei. Scrivo tutto questo perchè, amante delle leggi e del diritto, mi sembrava "sociale e opportuno" far riflettere stavolta in modo "terreno" possono portare, ove condivisi, certe operazioni peraltro di "alta democrazia". Se sto male interpretando i termine referendum, grdirei essere smentito. Vi lascio con grande rispetto delle intenzioni espresse da Nanni, persona certamente apprezzabile che ha il diritto di esprimere il proprio parere, ma anche il dovere di tradurre in cifre, ove fosse attuato,il costo dei un ipotetico referendum fatto con le regole della democrazia. Lex et jus.
postato da lex et jius il 06/01/2010 10:57
Una maestra per l’intestazione della scuola? Forse sarebbe meglio elogiarla e adeguatamente ricordarla come professionista. Non è esagerato anteporre il suo nome a quelli di Cosimo Contu e Giuseppe Mercurio? A me sembra una forzatura, farla assurgere ad intellettuale simbolo di un Paese, tuttavia merito a Mastra Rosa, a Mastru Sanna e a tutti quei bravi docenti che hanno insegnato agli oroseini a leggere e a scrivere e ad apprezzare il proprio paese e la propria terra.
postato da giòL il 06/01/2010 10:50
Mariposa sbaglia a instillare un dubbio inesistente. Il nome di Giuseppe Mercurio non può che essere stato proposto a seguito di un’accurata selezione dei nomi possibili. Orosei è un paese piccolo, e pochi sono gli intellettuali che hanno scritto in modo accurato e specifico su Orosei e la Baronia. Pochi sono gli oroseini che per decenni si sono spesi per dare rilievo alla cultura di Orosei e della Baronia. Poche d’altronde nel dopoguerra erano le persone che possedevano una laurea e che operarono ai più alti livelli in ambito scolastico. Cosimo Contu e Giuseppe Mercurio erano due intellettuali che amavano il proprio paese e che per esso spesero decine di anni per valorizzarlo. In particolare la produzione di Giuseppe Mercurio, certificabile in termini di pubblicazioni e di articoli, comprende un’opera grammaticale dedicata al sardo-baroniese, un romanzo dedicato alla vita sociale di Orosei, la traduzione in sardo-baroniese degli Atti degli Apostoli, centinaia di articoli dedicati alla Scuola, a Orosei e alla Baronia. Come vedi non si tratta di bruscolini…, stiamo parlando di una persona che spese decenni della propia esistenza per dare lustro al tuo paese e alla tua gente. Sicuramente saoprai che Giuseppe Mercurio si è seriamente impegnato sul campo per sentire la voce di contadini, pastori, artigiani, massaie… in pratica per permettere a loro di dare voce…e solo da questo suo lavoro sono potute nascere opere dedicate a Orosei come Folklore sardo: Orosei, storia, lingua, canto e poesia e Humanitas musicale sarda: Orosei, I Riti de sa Chita santa. Non è un caso se molti giovani cantori oroseini hanno dedicato a Giuseppe mercurio le proprie pubblicazioni. Potrei ovviamnete continuare… ma al momento desidero salutarti cordialmente…
Rispetto alla fantomatica operazione mediatica, vale quanto scritto sopra. Un sondaggio è un sondaggio e vale per quello che vale, certamente il tipo di approvazione riscontrata a favore di Giuseppe Mercurio dovrebbe far riflettere se non altro in termini orientativi.
Mariposa tu sei per la meritocrazia?
postato da Anna il 06/01/2010 10:08
Gino non ti sembra di essere fazioso e poco critico nelle tue valutazioni?
Il referendum popolare per risolvere un atto amministrativo? Ci sono forse conflitti di interesse? Bisogna attribuire cariche elettive? Si tratta di dare al popolo la voce sui viventi? No semplicemente bisogna prendere delle decisioni su persone decedute da decenni, ma che hanno reso onore al proprio paese in termini culturali e scolastici. Sarà il caso, visto, che hai voluto mettere in bella mostra la biografia di Satta, che vada a ben rileggere anche quella di Mercurio e di Contu. Vedrai che se tieni veramnete a innalzare la cultura di Orosei e della sua gente, quella del popolo per intenderci, non ti sarà difficile saperre da quale parte stare.
I soldi dei contribuenti forse sarebbe meglio spenderli per azioni sociali cogenti, e Orosei ne ha molte da risolvere con urgenza. Vorresti portare migliaia di persone alle urne per decidere sugli intellettuali deceduti? Ti prego, un po’ di serietà politica non guasterebbe.
postato da Gigi il 06/01/2010 09:47
Evidentemente a Gino poco importa se gli intellettuali si sono dedicati nello specifico a Orosei e alla Baronia, forse è attratto dal titolo nobiliare? La differenza tra Giuseppe Mercurio e Cosimo Contu rispetto a Satta è notevole. Entrambi questi due uomini di cultura concentrarono la propia attenziane sulla Scuola, su Orosei e sulla Baronia. Non mi risulta che Giacinto Satta abbia scritto alcunchè di rilevante sul suo paese, e che il paese lo ricordi per le sue opere. In tutti i testi scritti per Orosei e per la Baronia, il nome di Satta non compare praticamente mai, se non come oroseino di nascita e nuorese di adozione.
A Gino interessa la cultura oroseina o no? Ha qualche risentimento particolare nei confronti di chi tanto ha dato per il suo paese e la Baronia?
Mercurio, in particolare, ha riscosso successo, non per gli sms come qualcuno subdolamente cerca di insinuare, ma solo per i suoi meriti di professionista della Scuola e di intellettuale che per Orosei e la baronia ha scritto saggi, libri e articoli.
postato da Luigi il 06/01/2010 09:38
e basta con la storia delle pubblicazioni e del dualismo tra ziu Peppino Mercurio e ziu Cosimino Contu, volete parlare solo di meritocrazia?, va benissimo: GIACINTO SATTA Nasce ad Orosei nel 1851 da Luigi Satta e Paola Guiso, un?antica e potente famiglia nobiliare. Dopo gli studi a Nuoro e a Sassari si trasferisce a Roma dove si iscrive alla facoltà di giurisprudenza, ma i suoi interessi ecclettici, soprattutto per il giornalismo, la pittura e la letteratura, lo spingono a frequentare gli ambienti artistici e letterari che avevano un punto di riferimento in Giuseppe Nathan, fratello di Ernesto, sindaco della capitale, dal 1907 al 1919. Apre in via Boccaccio uno studio d?arte e nel 1877 entra a far parte della redazione del "Dovere" di orientamento mazziniano. Stringe rapporti di amicizia con diversi artisti, in particolare con il poeta Ugo Fleres (poi direttore della Galleria di Arte Moderna di Roma) e Andrea Cantalupi, assieme al quale collabora a "La Gazzetta di Firenze". Il suo esordio letterario data 1878, quando, per la "?Rivista Economica della Sardegna", scrive, con lo pseudonimo G. Attas, i racconti Un matrimonio alla macchia e Orosei.

Note di viaggio. Nel 1885 fa rientro in Sardegna dove consegue la laurea in leggi presso la Regia Università di Cagliari. È a Parigi, dal 1889 al 1892, dove collabora con il "Secolo", con la "bonne nouvelle boulangiste", con il "Petit National" e la "Cocarde". Nel febbraio marzo del 1892 è a Sassari per partecipare alla Esposizione Artistico Umoristica. Viaggia di continuo, è a Londra dove per vivere insegna francese e italiano in un istituto privato, attraversa la Spagna, visita Algeri, Tunisi, Tripoli e l’Eritrea. Nel 1893 è di nuovo in Sardegna dove si dedica, per circa un decennio, all’insegnamento del francese nel ginnasio di Nuoro e all’attività politica. Stringe amicizia con Sebastiano Satta e Antonio Ballero con i quali siede nel consiglio comunale di Nuoro. Nel 1902 entra come socio ordinario della Società Geografica Italiana; inoltre è eletto sindaco di Nuoro, ma il suo carattere poco incline ai compromessi, facile agli scontri e alle polemiche crea, ben presto, intorno a lui, un clima difficile di conflitto ed ostilità, tanto che i suoi avversari si adoperano per privarlo, per ritorsione, dell’insegnamento e del ruolo. Nel febbraio del 1904 gli nasce l’unica figlia naturale Luigia. Ritorna al giornalismo e alla pittura.

Gli anni tra il 1903 e il 1907 sono quelli più proficui. Collabora, intorno al 1905, per la Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde, alla illustrazione della Guida-Orario illustrata. Ferrovie della Sardegna di cui realizza la copertina e alcune illustrazioni interne; nel 1906 esegue quattro acquerelli per il racconto Ballora di Grazia Deledda, pubblicato per la prima volta nel vol. XI di Almanacco Italiano. Nel 1907 pubblica il romanzo storico Il tesoro degli angioini.Inizia, contestualmente, la sua odissea di insegnante supplente, dapprima presso il Ginnasio di Oristano (1908-1910) e poi presso quello di Tempio e quindi a Bosa dove muore il 14 gennaio 1912 all’età di sessanta anni."Gli amici del Libro" di Cagliari nel 1953 organizza una mostra retrospettiva delle sue opere e gli dedica contemporaneamente un intero numero della rivista Il Convegno, allora diretta da Nicola Valle. Nel 1971 l’Editrice Dessì ripropone al pubblico, in riproduzione anastatica, i romanzi I misteri di Sassari e Il tesoro degli Angioini. Nel 1993 il Centro di Studi "G. Guiso" organizza ad Orosei un convegno e una mostra in suo onore.Un matrimonio alla macchia, "Rivista Economica della Sardegna", ? Orosei. Note di viaggio, "Rivista Economica della Sardegna", ? Un nuovo libro sull’Italia. "Sensations d?Italie" di P. Bourget, "Vita Sarda",? Al di là dal Cenisio, ?.? Giornali e giornalisti d?oltre Cenisio, ? Nasser-el-Hadjin. Impressioni d?una gita a Berber, ?Il mio leone. Ricordi di caccia nell?HamasenA Tripoli. Inventori? e inventoriL?Enigma (romanzo)I misteri di SassariIl Tesoro degli angioini Santa GiustaAmmirato e probabilmente amato dalla grande Grazia Deledda

Vedete, stanno venendo fuori tanti uomini di altissimo spessore culturale e anche meno, ma apprezzati per quello che hanno fatto. Ribadisco,perchè non deve essere il paese a scegliere? il paese ha il diritto di poter preferire un personaggio che sia anche amato, soprattutto amato, che sia sempre presente nei ricordi di tutti, e per quello che ha rappresentato per Orosei, può essere un eroe, perchè non il mitico ziu Tommasu Moiolu?. Da quando ho proposto altri nomi, oltre a quello di ziu Peppino Mercurio, è nato un dibattito, secondo me costruttivo, che ci sta facendo conoscere tante altre figure e tutte degne per l’intitolazione della scuola. E commo la seco in curziu, se dovessimo essere chiamati a un referendum vero, l’ho già detto, voterò per una donna, Mastra Rosa Floris gino nanni

postato da gino nanni il 06/01/2010 00:21
Incuriosita dal sondaggio per l’intitolazione della scuola elementare di Orosei, visito per la prima volta il blog e sono francamente stupita per gli attacchi alla proposta di Gino Nanni su un referendum più ampio e che preveda l’opportunità di scelta fra le diverse persone di levatura culturale e morale che il nostro paese ha espresso.Infatti che fretta c’è di proclamare la "vittoria" di un personaggio a scapito di un altro? Mi viene quasi il dubbio che si tratti solo di un’operazione mediatica ben riuscita che può coincidere o no con la volontà della popolazione, quindi bene ha fatto Gino Nanni a porre con forza il problema del metodo seguito.A proposito..a me è sembrato per lo meno di dubbio gusto fare un nome e chiedere poi chi è daccordo o no, creando di fatto fazioni e contrapposizioni. Ho letto anche che la piazza virtuale ha decretato la "vittoria" di un nome e che quindi si deve passare ai fatti; lo ammetto, sono vecchio stampo e credo ancora nella democrazia rappresentativa, perciò mi piacerebbe sapere nel corso di quale riunione di Giunta o di Consiglio o di commissione è stata fatta la proposta…..ma forse sul blog tutto è più leggero e non va preso alla lettera…
postato da mariposa il 05/01/2010 20:35
….Tantos pizzinnos, izzos de impiegatos e povera zente.. de carzolaiu comente Pippinu Mercurio e sos frates, Cosimino Contu, emigrantes comente ziu Anzilinu Derosas , Totore Cherchi, e poi Ziu Vissente Gallos,Ziu Antoni Nanni e Anzilinu e tantos atteros .Non si potete irmenticare Giovanni Antonio Muggianu , pittore a cui este intestata s’Iscola Media de Orosei.
Ziu Pippinu Mercurio este un’omine de cultura oroseina chi meritata a li intestare s’Iscola primaria de Orosei.
Ma in sa toponomastica de sa vidda, ammentammunos sos illustres nostroso, acchende chirca chin sas iscola e sos gruppos culturales e poi los ammentare chin d’una Via .
postato da Tommaso il 05/01/2010 15:22
Orosei e sa Baronia, arta e bassa iti povera e finasa a sa vine de sa sigunda gherra mondiale sempere in cuntierra chin sa tzitzula e chin da malaria. A cussos temposo sa possibilidade de s’istudiu itti solo pro sos fizzoso de sas familias benestantes, De cussos oroseinoso, argunosos ana tentu onore e fama, in su travallu issoro e in sa curtura, a bortasa in ziru pro su mundu. In custos annos su "Centro Studi Giuseppe Guiso", in d’una vintina de annoso de attividade atta attu connoschere tantasa pessonese nostrasa , argunasa irmenticatasa. E tando.- Pippinu Guiso e Nanni Guiso, Tommasu Moiolu,Giacinto Satta,Attilio Maccioni etc. ,etc.. Poi dopo s’urtima gherra, sas iscolas superiorese cattolicas, comente sos Salesianosde Lanuseui e atteras, ana apertu una via nova ,
postato da Tommaso il 05/01/2010 15:00
Penso di aver capito che dalla selezioni dei nomi sono esclusi coloro che sono vivi, per cui Cabras non potrebbe partecipare. Certo tra i viventi altri nomi potrebbero essere in competizione. Non in tanti hanno scritto su e per Orosei, però alcuni nomi mi vengono in mente: Carta, Mercurio (Paolo), Santoro.
Al momento mi sembra che il più prolifico scrittore e intellettuale del passto risulti Giuseppe Mercurio.
postato da Tore il 05/01/2010 14:00
Che bello il blog, nel quale esprimere in libertà le proprie opinioni. Certo che per esprimersi a favore della intestazione della Scuola non ci si può basare su simpatie o su appartenza a questa o quella famiglia. Bisogna cercare tra coloro che hanno messo il proprio intelletto al servizio del paese e della Sardegna. di certo non sono ammessi i viventi. Giuseppe Mercurio ha scritto tanto e ad altissimo livello, per cui mi sembra il nome più rappresentativo per Orosei, inoltre operò per lunghissimo tempo nella scuola, dando per questa significativi contributi scritti spendibili anche a livello nazionale.
Son contro il referendum, perché Orosei dovrebbe ben spendere i soldi dei propri contribuenti. Quanti andrebbero a votare? Quanto rappresentative sarebbero le valutazioni dei meriti dei vari candidati. Ci si affiderebbe al furor popolare? La cultura è una cosa importante e con la dovuta serietà andrebbe fatta la scelta. Di materiale a disposizione per valutare ce ne è tanto, basta saperlo consultare e utilizzare con criterio.
postato da gigi il 05/01/2010 13:49
Non capisco perchè aprire un dibattito e proporre alternative sia sempre mal visto.
Bene ha fatto Gino Nanni a proporre altri nomi, altrimenti che confronto si fà??? Quanti anziani di Orosei hanno la possibilità di scrivere un sms alla Nuova o partecipare alle discussioni sui blog??? Quanti giovani hanno conosciuto i nomi proposti?????? Ecco allora che le proposte alternative portano al confronto e all’informazione.
Leggere invece le critiche ad uno che fà altri nomi fà pensare che molti interventi siano di parte e a senso unico.
Io non voglio togliere niente a nessuno e non conosco i criteri per assegnare il titolo ad una scuola. Ma ad Orosei non mancano i nomi che hanno contribuito a creare tanta cultura.
Ieri anch’io ho pensato al famoso Mastru Sanna che mi risulta sia stato un bravissimo insegnante oltre che padre e lavoratore esemplare anche in campagna.
Come sono stati grandi anche il resto dei personaggi citati, Giacinto Satta, Giuseppe Mercurio, Cosimo Contu, Rosa Floris, Pietro Cabras etc.
Pare che ci sia una norma per cui una scuola possa essere intestata soltanto alle persone decedute…..ma quanto ha studiato e scritto per Orosei il prof. Michele Carta??????
Oppure avete mai visto il vocabolario del Dott. Gianni Cabras???????
Per chiudere dico che bisognerebbe fare un referendum accessibile a tutti, magari individuando una rosa di papabili e sottoponendoli al voto di tutto il paese.
postato da Passenzia il 05/01/2010 10:00
Per scrivere opere come s’allega baroniesa servono competenze linguistiche speciali e anni di lavoro. Quest’opera è una roccia per la cultura di tutti Baroniesi.Per scrivere centinaia di articoli per la Scuola e la Sardegna servono titoli e tanta competenza, per scrivere un romanzo ambientato a Orosei serve la conoscenza della propria terra e il desiderio di passare mesi e mesi per scrivere a favore dei compaesani, di una minuscola comunità, che nei decenni passati Giuseppe Mercurio ha voluto rendere grande con i suoi scritti. Giuseppe Mercurio a mio avviso è la migliore garanzia per dare prestigio a Orosei.
postato da Nuccia il 05/01/2010 09:28
Giuseppe Mercurio era un libero pensatore, un intellettuale super partes, è importante leggere le sue opere per capire quanto ha dato per Orosei. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo come uomo, ben sà quali erano i suoi valori che tanto servono alla comunità di Orosei. Non ho ancora capito quali sarebbero invece le opere scitte dai vari maestri citati in questi blog, e quelle di Cosimo Contu, che tutti conoscevamo bene ma che non mi risulta abbia scritto opere del tipo di quelle pubblicate da Mercurio.
postato da sergio il 05/01/2010 09:20
Non mi sembra materia da referendum, ciò che conta per l’intestazione di una scuola sono un mix di criteri che possono essere ben valutati con un minimo di competenza da chi ha il dovere civico di decidere. Probabilmente l’ampio consenso pro Mercurio deriva proprio da autovalutazioni oggettive, che porterebbero a intestare la scuola a colui che indubbiamente può essere considerato l’intellettuale più rappresentativo di Orosei del novecento. Non si può pensare di votare solo su preferenze istintive, bisognerebbe soprattutto pensare al bene del paese, della scuol, degli insegnanti, dei futuri alunni. Il nome di Giuseppe Mercurio tra tutti i concorrenti spicca per meriti indiscussi, che evidentemente qualcuno (sembra una chiara minoranza) vuole disconoscere o negare. In poche parole con il loro agire vorrebbero mandare in panchina chi ha maggiori meriti culturali. Orosei giochi a suo favore e trovi nelle opportune sedi i modi migliori per dare valore ai cittadini che hanno reso importante il paese. Orosei ha tante questioni sociali da dovere risolvere con urgenza, e i soldi della collettività sarebbe meglio impiegarli per questioni più pratiche.
postato da GioL il 05/01/2010 09:01
Buongiorno marco, diamoci tranquillamente del tu e ti ringrazio. Cancella il doppione che ho inviato, non mancherò di scrivere se avrò i giusti stimoli. grazie da fràsègiò.
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Buongiorno a te Fràsegiò: ESEGUITO!
Ti aspetto…Ciao, Marco
postato da fràsègiò il 05/01/2010 08:00
per Màrya: le ripsondo volentieri con un copia e incolla di una mia risposta ad una medesima curiosità venuta fuori su un altro blog locale:
"Solo per dare un dato statistisco e senza neuna volontà di influenzare il dibattito: gli sms ricevuti sul Forum della Nuova per dare un nome alle scuole elementari sono stati circa 200, dei quali ne sono stati pubblicati un’ampia parte e con la giusta proporzione delle preferenze arrivate".
saluti Angelo Fontanesi
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Grazie Angelo per le tue gradite e puntuali precisazioni. Ciao, Marco.
postato da angelo fontanesi il 04/01/2010 23:36
Caro Frasègiò,concordo pienamente con il tuo disappunto per cui ho esaudito subito il tuo desiderio cancellando il commento di cui parli e indebitamnte inoltrato a tuo nome nel mio blog.
Ma ti chiedo una cortesia! Diamoci del tu, come si usa nei blog e spero di avere il piacere , ma con tuoi "commenti diretti", di leggerti, qualora lo reputtassi opportuno, anche nel mio blog oltre che in quello della cara Valle! Ciao, Marco

P.S: vedo che hai inoltrato due volte lo stesso identico commento! Che faccio. ne cancello uno? Attendo tue disposizioni!

postato da marco il 04/01/2010 23:15
Il mio commento è stato copiato dal blog Valle del Cedrino, io non ho mai scritto sul suo blog, signor Marco la prego di cancellarlo è quanto di più scorretto fare pirateria informatica, fràsègiò
postato da fràsègiò il 04/01/2010 22:58
Mercurio Giuseppe grande uomo di cultura, Cosimo Contu grande uomo di cultura, ma ben voluto da tutti noi che l’abbiamo conosciuto. C’è stato un altro oroseino che a scuola ha lasciato un segno tangibile ma che voi non avete citato, Mastru Sanna, un altro grande, merita anche lui di essere messo in lista, è stato un grande maestro. Sapete sono anche io una maestra, una giovane maestra, e anche se ho fatto il nome di Mastru Sanna, non mi dispiacerebbe la proposta di Gino per la maestra Rosa Floris, bravo Gino, ottima idea, non lasciarti condizionare dai rimproveri. Anche altre maestre la pensano come me.
una maestra
postato da una maestra il 04/01/2010 22:28
ciao a tutti. Mi sta incuriosendo il dibattito sul nome da assegnare alla scuola di Orosei e voglio anche io dire la mia.Non so perchè gino nanni lo stia facendo, lo conosco e non credo abbia altri scopi se non quello di provocare ma anche di proporre una cosa giusta e sacrosanta. Io ho avuto la fortuna di conoscere, da scolaro, la grandezza di Cosimo Contu e dai miei genitori ho sentito parlare delle doti umane della maestra Floris Rosa, e qualche cosa ho letto di Peppino Mercurio, come consoco anche altre persone meritevoli. Ma non è questo importante, ognuno è libero di parteggiare per chi vuole, ma è il metodo sbagliato. Tutto questo accanimento contro gino mi sembra eccessivo e troppo preconfezionato, anche perchè lo sta ripetendo in ogni suo intervento, che a lui interessa non un nome, ma un vero referendum. Sinceramente non ho mandato messaggi alla nuova sardegna, mi affaccio ogni tanto sui blog, e per questo sono venuto a sapere del smsvoto, leggo il corriere della sera, altri comprano l’unione sarda, la repubblica, libero, gli anziani leggono la famiglia cristiana, sembra una punizione per coloro che non comprano la nuova Sardegna. E’ veramente ingiusto, appoggio la proposta di Gino, referendum vero.
q.q.m.f
postato da q.q.m.f il 04/01/2010 22:05
Dichiaro subito il mio consenso per Giuseppe Mercurio, fine intellettuale sardo. Stiamo parlando di un uomo la cui esistenza è stata caratterizzata dal binomio Scuola-Sardegna. Ha scritto centinaia e centinaia di articoli come giornalista, ha scritto libri di vario tipo (e che libri!) dedicati a Orosei e alla Baronia, ha promosso ricerche antropologiche e letterarie, ha raggiunto i più alti vertici in ambito professionale scolastico, ha valorizzato in maniera egregia la poesia e la musica tradizionale di Orosei…. Culturalmente e professionalmente come possono reggere il confronto gli altri candidati? Mi sembra che per Orosei, e soprattutto per le maestre della Scuola Elementare sapere di poter avere come riferimento un intellettuale come Giuseppe Mercurio sia una straordinaria opportunità, da non perdere. Sono così tante le tematiche trattate da Mercurio che numerose lezioni didattiche potrebbero essere strutturate prendendo spunto dalle sue opere letterarie e dai suoi scritti. Pensate che stimolo per le maestre, e soprattutto per i giovani allievi Oroseini. Io, da emigrata, sono tra coloro che mi interesso con grande attenzione alle tradizioni popolare sarde, e ben so il ruolo avuto da Giuseppe mercurio nella formazione di giovani studiosi, tra cui spicca Paolo Mercurio, che partendo da studi etnomusicologici dedicati a Orosei e arrivato oggi a essere il maggiore etnomusicologo esperto di musica sarda. Ho detto di parteggiare per Mercurio per motivi da tutti riscontrabili essendo disposti a impiegare un minimo di criteri oggettivi, tuttavia da donna con radici oroseine sarei ben lieta se anche Cosimo Contu verrà omaggiato per i suoi meriti di uomo politico oltre che di cultura. Peché quindi non pensare di dedicare a lui una strada, la biblioteca o la Sala Consigliare? Con simpatia per un blog veramente moderato, saluto tutti i coloro che amano le tradizioni di Sardegna
postato da Lucia il 04/01/2010 20:58
Caru marieddu (ti peto perdonu, ma non si narat ischerzande, ma brullande, in oroseinu!!, ti rispondo jeo puru…. in oroseinu.

Comprimentos caros aco a tie marieddu
Non de achetu ti prenas cussa tassa e vinu
Ma cannonau nepente este su vinu nieddu
anziala a chelu a su biatu e ziu Pippinu

Ti auguro chin su coro in alligria a ti la buffare
ca irballande po mene non soe e tene perdonu
e la buffo ca nudda tenzo de mi achere perdonare
e po tottu cussos chi sa curtura tenene in donu

ti la serro commo po l’acher curzia caru marieddu
ma tennere lu dio aggradeschitu a lu vivere impare
su guziu e nepente e sinceros achende unu coricheddu po julliare bella siata sempere s’ iscola elementare
gino nanni

postato da gino nanni il 04/01/2010 20:24
Lo chiedo a Angelo Fontanesi. Può gentilmente dirmi quanti sms sono arrivati al suo giornale per capire quanto successo ha avuto il forum? Attendo se lo può fare una cortese risposta e la saluto, Màrya.
postato da màrya il 04/01/2010 19:08
Non ci sono dubbi, la gente ha votato Giuseppe Mercurio grande studioso e educatore famoso non solo a Orosei ma in tutta la Valle del Cedrino. A quando l’ufficialità?

PS: Marco, ho visto che entrato un altro che ha usato il mio stesso nick Marieddu. Non è che puoi chiedere di cambiarlo perchè mi crea problemi. Ti ringrazio se lo farai, Marieddu.

postato da marieddu il 04/01/2010 19:04
Pensandoci bene e conoscendo come è fatto Gino Nanni non dubito della sua onestà nel difendere senza altri scopi i nomi che ha scritto. E dico anche che la sua contestazione che comunque non condivido del forum è servita a svegliare chi ha difeso sopratutto un nome come quello di Giuseppe Mercurio. Come si dice ha fatto il bastian contrario che ha provocato la reazione come la mia e di molti altri che proponevamo Mercurio. Lui la pensa diversamente, si è preso un pò di arronzate ma alla fine quello che ha scritto è servito per rinforzare quello che è uscito a stragrande maggioranza dal forum ovvero che quasi tutti vogliamo che le scuole elemetari siano dedicate a Giuseppe Mercurio. Ora tocca a chi ha voluto il forum che è l’amministrazione comunale che spero faccia anche una bella festa. Ma scegliere Giuseppe Mercurio non significa non apprezzare Cosomino Contu che so che era uomo di scuola e di grande cultura. Gino, tene passenzia, fattene una ragione ma il la gente vuole Mercurio. Buonaseraa Gino e atutti.
postato da gian-già il 04/01/2010 17:25
Gent.mi Lettori e caro Marco, prima di tutto voglio porgerVi i miei migliori auguri per un Buon Anno che possa realizzare i vostri sogni. Detto questo mi permetto di partecipare a questa interessantissima conversazione e dibattito su un tema che mi attrae e che ha nella attuazione del Forum un momento di grande partecipazione che merita elogi e condivisione. Visto il mio status di pensionata ma sempre guerriera dove c’è stato da combattere e dove c’è da discutere di cultura e socialità, vista la mia dimestichezza con il computer che ho usato molto nel mio lavoro, vorrei con delicatezza esprimere il mio parere su questo avvenimento che riguarda l’intitolazione delle Scuole Elementari di Orosei che conosco da sempre ma che non avevo mai notato non fossero dedicate a un nome emerito della cultura del vostro bellissimo e ospitale paese. Ma conoscevo Giuseppe Mercurio in quanto mio marito ha sempre frequentato Orosei sin da ragazzo e ha avuto modo fra gli altri di conoscere questo nome illustre anche nella sua villa di Calaliberotto dove spesso soggiornevamo d’estate. Ebbene, senza voler entrare nei meriti di altri Vostri illustri concittadini, la scelta o la proposta del Forum mi sembra rispetti i valori di un uomo e letterato a cui, a mio parere, si sarebbe dovuto già da tempo dedicare più spazio. Insieme a Cosimo Contu e Giacinto Satta che rappresentano un trio invidiabile di uomini di alto spessore culturale conosciuti anche a Nuoro, perlomeno dalle persone della mia generazione. Amo Orosei e non ho potuto fare a meno di esprimere da tifosa del Vostro paese il mio modesto e spero non inopportuno giudizio che, da quanto ho letto sulla La Nuova ha visto presenti anche persone non oroseine. Vi saluto tutti per primo il gentile e sempre più corretto Marco, squisito gestore di questo piccolo gioiellino che è Nonsolobaronia. A presto, Una lettrice nuorese.
postato da una lettrice nuorese il 04/01/2010 16:34
Iscrivo in sardu po ammentare tziu Pippinu Mercuriu, chi meta ar datu a sa Bidda e a sa Baronia e po’ sos cales at’ iscrittu metas libros.. Appo lettu de perdinzanu, curcuricas e patatas e ateru nichele, ite b’intra’? Torramus a su connotu, a sa curtura de Orosei. Po cussu chi at iscrittu, Zinu no’ e’ garrigu ‘e vrigonza, nieddhu cumente su Nepente? So’ ischerzande. Como cherio artziare una tassa ‘e vinu a su Chelu po’ Pippinu Mercurio, pessande, cumente achiat issu, a s’iscola e a sa zente de Orosei chin amore. Metas annos a totus chin felitzidade.
postato da marieddu il 04/01/2010 13:31
Caro Luigi, ti ringrazio per la tua presenza nel blog che spero continui.
Come avrai notato(come da tuo desiderio) ho introdotto in testa alla colonna laterale sinistra i LINK inerenti i Post del Blog su GIUSEPPE MERCURIO per cui ora è possibile averli sempre sott’occhio.
Era comunque mia intenzione farlo visto l’importantissimo argomento che si sta trattando. Aggiornerò i link man mano che si introdurranno nuovi argomenti su questo IMPORTANTE AVVENIMENTO per tutta la cultura di Orosei e…NONSOLO!

Ho assistito con estremo piacere e soddisfazione alla partecipazione di Voi tutti amici lettori che avete dato su questo tema un apporto importantissimo per mettere i luce un sommerso di notizie non solo su Giuseppe Mercurio ma anche su Cosomino Contu, su Mastra Rosa e altri personaggi amati ad Orosei che hanno lasciato un segno indelebile anche nei rapporti umani per tutta la gente del paese.
E senza i Vostri "Ammentos" persone e fatti rischiavano di diventare argomento per pochi fino all’oblio. Invece così no! E ne parlerò ancora!

Io vivo da tantissimo tempo ad Orosei e, se pur interessato alla cultura, devo ammettere che queste notizie "FATTEDAVOI" che conoscevo solo in parte), mi hanno e, credo di poter affermare senza smentita, CI HANNO ACCRESCIUTO un pò tutti.
GRAZIE DELLA VOSTRA PRESENZA…SEMPRE e… in questo particolare argomento…ANCORA DI PIU’! Ciao, Marco.

postato da marco il 04/01/2010 13:26
Il confronto era tra Giuseppe Mercurio e Cosimo Contu, a poco importa sapere se Gino ha scritto sui meloni e i carciofi. Non perdiamo il senso del sondaggio e della proposta, altrimenti burrumballa è assicurata. Grazie all’opera di Giuseppe Mercurio oggi Orosei è tornata alla ribalta e questo è un dato importante. Egli ha dato tanto in termini culturali al suo paese, perché stupirsi di tanto successo?
postato da Carla G. il 04/01/2010 08:47
Se Mercurio Giuseppe riesce a suscitare così tanto interesse culturale anche sui blog e sui giornali un motivo deve esserci, ed è semplice da ricercare. Ha dato tanto a Orosei e alla Baronia, e tra i personaggi del XX secolo è sicuramente il ricercatore con maggiori crediti. Nessuno ti ha offeso, o Gino, in tanti ti stanno facendo notare con toni assolutamente moderati che il tuo modo di agire non è stato proprio corretto, nei confronti dell’intellettuale oroseino, cui tu stesso riconosci ampi meriti, ma anche della popolazione, della pubblica informazione, di chi ha proposto a seguito di ragionamenti incrociati il nome di Mercurio, dei blogger, … a mio avviso hai sbagliato metodo e tempi e modi, e soprattutto da politico navigato dovresti ben sapere che chentu concas chentu berrittas, il tuo utopico pensiero di voler mettere d’accordo tutti tramite un nuovo sondaggio sembra poco credibile e poco corretto, e a questo punto alimenterebbe risentimenti a catena e a non finire. Cosa che nessuno desidera di fronte a tematiche prettamente culturali. Evitiamo pacchianate che a Orosei non farebbero certo bene. Permettimi vedo fatichi a riconoscere i toni contenuti di coloro che ti hanno risposto anche attraverso un luogo pubblico, nel quale è possibile esprimere, con correttezza il proprio pensiero. Apprezzi o no la pluralità degli interventi? Comunque io sono tra coloro che pensano che siano i dati oggettivi a far propendere per la scelta di Giuseppe Mercurio, uomo di Scuola, di cultura e di grande umanità, tanto che inviterei Marco a riprendere il curriculum di Mercurio, che è bene tutti abbiano chiaro anche oggi, visto che nei blog tutto invecchia rapidamente. Il fatto che siano stati proposti numerosi nomi per l’intestazione della Scuola è stato assolutamente un bene, ma ciò non toglie niente agli indiscussi meriti di Giuseppe Mercurio e al plauso che egli ha ricevuto un po’ a tutti i livelli. Certo che da parte di Gino riconoscere pubblicamente di aver agito incautamente, ritengo sarebbe apprezzato da tutti gli Oroseini e Baroniesi, poichè quando si sbaglia non è peccato chiedere semplicemente scusa. Chin salute, po sa Sardinna e sa Baronia. Spero peraltro che le polemiche si chiudano e si concretizzino i fatti, e non vorrei che quella di Nanni fosse alla fine vista come un’abile mossa "politica" per farsi notare pubblicamente, giocando il ruolo di vittima che proprio non si addice in questi contesti dove il sapere e la conoscenza, ma anche il rispetto, dovrebbero emergere sopra tutto. Su questi principi, infatti, si basava l’etica dei due amici Giuseppe Mercurio e Cosimo Contu, ai quali in questo blog è stato dedicato molto spazio in queste settimane decretando un meritato e giusto riconoscimento a entrambi.
postato da luigi il 04/01/2010 08:42
Este veruu!!grazie Marco, vedi discutendo mi fai ricordare che ho detto bugie, po cussu juco su nare longu!! è vero ho scritto il libro sul melone, con tonino derosas, poi sulla coltivazione del carciofo e sul pomodoro. Peto perdonu, non cherìo narrere aulas. Marco, non è che vorresti proporre il mio nome per la scuola?, non si può fare, soe galu vivu!!
perdonu!!
gino nanni
postato da gino nanni il 03/01/2010 23:36
Ho dimenticato di rispondere a Gian-Già e Saretta.Mi dici chi ha fatto il nome di ziu Cosimo Contu? Di Giacinto Satta? Di Rosa Floris? Mi prendo il merito di averlo fatto io!! perché nessuno l’avrebbe fatto, sarebbe stato un risultato ancor più plebiscitario per ziu Peppino Mercurio,che ripeto è una persona che merita l’assoluto rispetto, come vedi non ho nessuno a cui parteggio particolarmente, sono tutti validi, quindi la mia reazione sarebbe di accettare sempre, come ho sempre accettato nello sport, il risultato. Cara Saretta, (mi fa piacere che ti ricordi di me, è bello sapere che ho lasciato bei ricordi) accetto anche il rimprovero, ma senza esagerare!!, se nò prendo la palla e mi metto a dribblare!!!Grazie gino nanni
postato da gino nanni il 03/01/2010 23:24
Carissimo Gino, seguo con grande interesse la discussione leggermente surriscaldata (ma corretta) che ha generato il tuo primo commento-proposta di referendum su cui lascio spazio, da discreto ospite, ai giudizi degli amici commentatori.
Ma nelle righe del tuo ultimo commento in cui mi è parso di leggere che non hai scritto libri!
Non sarà un vero e proprio libro ma una dispensa l’hai scritta, nel contesto del tuo lavoro, e ne ho una copia.
Ti ricordi il libro su "come si coltiva il Melone" e la storia e descrizione molto tecnica di questo apprezzato frutto che di cui hai scritto a quattro mani con, mi pare, un altro tuo collega di cui non ricordo bene il nome (Boe o Derosas?).
L’ho letto tutto e l’ho trovato molto interessante. Ciao, Marco
postato da marco il 03/01/2010 23:20
Eh,eh,Gino, senza offesa e visto che si brullanchinu e sportivo, a leggere che cosa ne pensano gli altri di quello che hai scritto mi pare che stavolta hai fatto autogoal.Un amico.
postato da marieddu il 03/01/2010 23:00
Eih! Ehi! Eih!! Un’imbucata de paraulas lezzas!! Se i nostri beneamati personaggi di cultura e di scuola di cui stiamo parlando leggessero quello che stiamo scrivendo, credo che prenderebbero le vecchie bacchette, de linna de ozastru, e qualche colpetto alle mani a qualcuno lo darebbero. Leggo termini violenti che non fa bene alla discussione, "astioso verso ziu Peppino Mercurio" Deus meu caru!!, "che non voglio riconoscere i meriti di Peppino Mercurio", "che non ho mai scritto libri e non conosco tutte le competenze per farlo"( giuro!!, non ne ho mai scritto, e tu anna?), "che ho un candidato"(io ho fatto diversi nomi e voi?), "che non do i giusti meriti a ziu Peppino Mercurio". Ma dove avete letto tutte queste scemenze?, quando ho scritto cose contro Ziu Peppino Mercurio?, MAI, ci mancherebbe che io parlassi male di quest?uomo che tutti voi e anche io apprezziamo per tutto quello che ha fatto per la cultura, per la nostra lingua, per le tradizioni. Io ho detto altro, senza offendere come state facendo voi. Ho detto solo che deve decidere il paese, non i parenti di questi personaggi (ce ne sono tra di voi?. "Questo tipo di polemica non aiuta a ricordare con serenità Mercurio e Contu che nella vita erano dei signori e amici rispettosi ognuno del sapere e dei pensieri personali dell’altro? condivido pienamente caro per Orosei e voglio anche tranquillizzarti perché il mio cuore è in pace (peri de vivu!!). Adiosu e bona notte Gino nanni
postato da gino nanni il 03/01/2010 23:00
Votare Giuseppe Mercurio ha voluto dire dare un giusto riconoscimento a chi per decenni ha operato a favore del proprio paese. Trovo scorretto da parte di Nanni, scrivere che la proposta della Giunta e il successivo sondaggio sia "stata un’idea geniale per riprendere a discutere…". Pensa di potersi ergere a censore di tutte le libere menti? pensa di poter scavalcare e imporre quella che è stata una proposta avanzata pubblicamente e sostenuta dal più autorevole giornale regionale? Pensa di farsi beffa di tutte queste persone che hanno dignità intellettuale almeno pari alla sua? Un po’ di rispetto, Nanni, non guasterebbe… pur nella differenza delle opinioni, peraltro ampiamente espresse nelle scorse settimane.
postato da grazianonche il 03/01/2010 22:45
Buonasera a tutti. Gino, seguo le tue apprezzabili apparizioni scritte sui blog con le tue affermazioni sono accorate e ironiche al punto giusto che ci spiegano le tue idee e la mole di lavoro che fai in Comune. Ma stavolta non sono d’accordo perchè far fare un sondaggio mediante forum e poi a risultato ottenuto, che non va nella direzione che tu hai caldeggiato, contestarlo sa anche questo di poca democrazia. Perchè hai partecipato alle discussioni ante chiusura del forum e ,visto che non eri d’accordo con questo strumento di sondaggio, non l’hai contestato sul nascere? Come avresti reagito se il Forum avesse fatto scaturire il nome che tu suggerivi?Fare il referendum dopo il forum lo trovo inopportuno e poco rispettoso nei confronti di chi vi ha partecipato con passione e forse anche nei confronti dei due maggior nomi da esso scaturiti. Però ti devo dire che mi ha fatto piacere risentire parlare di Mastra Rosa che i miei genitori me ne parlano ogni tanto. Attendo se lo reputi opportuno una tua risposta in merito. buonase
postato da gian-già il 03/01/2010 22:39
gent,mo Gino, sei stato grande uomo di sport che ha onorato il paese con la tua bravura di calciatore. Mi piacerebbe che resti sempre sportivo e saggio come so che sei. Anche io sono dello stesso avviso di chi ti rimprovera. Bye bye
postato da saretta il 03/01/2010 22:18
Giuseppe Mercurio è stato prima proposto e poi ampiamente votato… Nanneddu meu, su mundu er gai… sarebbe bene che anche tu, o Gino, iniziassi a valorizzare il tuo benemerito compaesano, che ha speso un’intera esistenza per dare valore anche alla tua cultura, alla tua lingua, al tuo paese… non ti sembra di aver esagerato con la tua proposta o era una squallida provocazione?
postato da cate il 03/01/2010 22:14
E chiaro che la gioiosa manifestazione di intenti scaturita dal forum con risultati univoci della La Nuova ha dato il senso dell’insperato interesse vista la grande partecipazione festosa per questo referendum. Non è la prima volta che si fanno i forum e contesto e disapprovo di Gino Nanni la frase in cui lui dice che "con gli sms non si può controllare chi vota, perché ognuno di noi potrebbe mandare dieci o venti o cento giudizi senza che nessuno possa verificare". Sappia Nanni, che usa il cellulare, che con l’SMS appare il numero e vengono scartati sicuramente gli SMS successivi al primo partiti dallo stesso numero. Non parlo del forum della La Nuova che sono convinto abbiano preso questa elementare precauzione da navigati professionisti della carta stampata e che sanno fare al meglio il loro mestiere. Gino Nanni si metta il cuore in pace e accetti il responso democratico di tale sondaggio. Non ho ancora scritto su Giuseppe Mercurio ma trovo che, senza togliere minimamente al grande uomo e studioso che era Cosomino Contu, il risultato quasi a senso unico è democrazia partecipata se pur con questi mezzi moderni. Concordo con Anna quando dice che Nanni debba prendere atto e rispettare i risultati ottenuti che danno al 90% il nome di Mercurio che rappresenta una autentica ovazione. Questo tipo di polemica non aiuta a ricordare con serenità Mercurio e Contu che nella vita erano dei signori e amici rispettosi ognuno del sapere e dei pensieri personali dell’altro. Con rispetto,Per Orosei.
postato da per Orosei il 03/01/2010 22:09
Solo Gino Nanni sembra avere qualcosa da ridire, tutti gli altri dati portano ad affermare il nome di uno scrupoloso e serissimo ricercatore oroseino: Giuseppe Mercurio, il cui nome ha riscosso ampi e meritati consensi
postato da Rosa il 03/01/2010 22:01
Giuseppe Mercurio è stato e sempre più diventerà un punto di riferimento per la cultura di Orosei e della Baronia? Il giochetto di Gino Nanni di far finta di niente, solo perché il suo candidato ha riscosso minimi consensi, è dissonante rispetto alle regole della collettività. Cerchi di documentarsi per benini Gino Nanni, leggendo con attenzione le opere di Giuseppe Mercurio scritte amorevolmente a favore di tutti gli Oroseini e Baroniesi. E soprattutto pensi seriamente, e non solo per simpatia e istinto, al messaggio che con l’intestazione si vorrà comunicare ai giovani oroseini.
postato da Musicus il 03/01/2010 21:58
Mercurio Giuseppe merita l’intestazione della Scuola Elementare, per numerosi motivi che sono stati espressi con dovizia di particolari dai vari commentatori e giornalisti, in queste settimane. Gino Nanni cosa vorrebbe fare? Ricominciare tutto da capo? Che qualcuno gli dica qualcosa, poiché Orosei non merita proprio di fare la figura dello zimbello di fronte a un’intera Isola. Prima propone i nomi dei suoi concittadini, e poi li boccia per voce di un singolo cittadino, che sembra non accettare le regole del gioco? Dove vuole arrivare con il suo ragionamento, o pretende di imporre un diktat politico, forte del suo ruolo pubblico? Non comment!!! Spero che Gino Nanni rifletta con maggiore attenzione sulla sua assurda proposta di rimettere tutto in discussione, e che soprattutto con un minimo di autocritica inizi a fare valutazioni comparate tra i nomi che lui avrebbe voluto proporre e quello di Giuseppe Mercurio, intellettuale cui lui stesso come Baroniese deve tantissimo.
postato da Antonio il 03/01/2010 21:34
Gino Nanni vergogna, non è questo il modo di comportarsi. Quando si perde bisogna saper perdere lealmente, soprattutto quando di mezzo c’è la vittoria di un intero Paese, cui Giuseppe Mercurio ha dato moltissimo in termini culturali.
postato da Tore il 03/01/2010 21:24
Nanni evidentemente non vuole riconoscere i meriti di un suo illustre concittadino cui continua ad anteporre nomi(che solo lui propone), evidenziandone solo i meriti umani. La Scuola è quello spazio pubblico nel quale gli individui si formano culturalmente, non è per cui un vezzo cercare di valorizzare con l’intestazione della scuola un oroseino illustre che alla cultura ha dedicato una vita. Evidentemente Gino Nanni non ha mai scritto libri, e non conosce le speciali competenze necessarie per scrivere romanzi, testi di grammatica, traduzioni dal latino, superare l’esame per divenire giornalisti… Come pure tende a sottovalutare i titoli professionali,culturali e artistici raggiunti da Giuseppe Mercurio rispetto ai possibili concorrenti nella competizione. Inoltre, pretende di ignorare la singolare storia di un suo concittadino, che dai campi è cresciuto professionalmente fino a raggiungere le più alte vette anche fuori dalla sua amata Isola. Il messaggio da mandare ai giovani con un’intestazione a Giuseppe Mercurio è assolutamente limpido e condivisibile oltre a essere encomiabile. E’ poi particolarmente poco simpatico (cioè è scorretto) mettersi a fare i moralisti a giochi conclusi, soprattutto dopo aver saputo che il proprio candidato non è stato quello vincente. Le regole, o Nanni, si stabiliscono in anticipo, non a posteriori. Certo le regole dei sondaggi telematici possono essere anche discutibili, ma di fronte ai risultati ottenuti, con percentuali che dicono sono vicine al 90% a favore di Giuseppe Mercurio c’è poco da recriminare. Da parte di Nanni sarebbe più onesto prendere atto che la proposta di intestare la Scuola Elementare non è stata improvvisata e che l’affetto tributato a Giuseppe Mercurio tramite il sondaggio e il blog è incontestabile. E provi anche a pensare alla figura barbina nei confronti delle migliaia di lettori della Nuova Sardegna, ai quali oggi vorrebbe mandare un messaggio del tipo: "Guardate che fino a oggi vi abbiamo letteralmente preso in giro,e quello che è stato proposto con tutti i crismi dell’ufficialità sia politicamente sia pubblicamente era solamente un gioco (alle spalle dei cittadini)". E’ questa, o Nanni, serietà? E’ questa la figura che vorresti decretare a livello regionale al tuo Paese? E soprattutto, Nanni, cosa hai di così astioso nei confronti di Giuseppe Mercurio? Spero che comunque in molti facciano sentire la propria voce.
postato da Anna il 03/01/2010 21:21
E? vero questo sondaggio è un’idea geniale ed è servito per riprendere finalmente il discorso sull’assegnazione del nome da intitolare alle scuole elementari da troppo tempo lasciato nell’oblio, però secondo me deve essere considerato il primo passo per arrivare al vero referendum. Se vogliamo veramente che la scelta sia più credibile sarebbe ancora meglio se facessimo esprimere davvero il paese, con un vero referendum, facendo veicolare una comunicazione nelle case e, perché nò, indicando i vari nomi scaturiti proprio dai messaggi pervenuti alla Nuova. In questo modo nessuno avrebbe niente da ridire, perché la scelta verrebbe fatta dalla maggioranza della popolazione. Io ritengo che non sarebbe democratico soffermarsi solo alla scelta fatta con gli sms perché sono state escluse quelle generazioni, dai sessantenni fino ai centenari, che non solo hanno letto o sentito cosa hanno fatto nella vita questi personaggi di cui in questi giorni si è parlato, ma addirittura li hanno conosciuti personalmente e possono esprimere le giuste opinioni. Un altro motivo sarebbe il fatto che queste generazioni, importanti, di cui ho parlato, non credo abbiano la passione del cellulare, o la voglia di mandare sms. Un’altra ragione che mi fa propendere per il successivo sondaggio è che con gli sms non si può controllare chi vota, perché ognuno di noi potrebbe mandare dieci o venti o cento giudizi senza che nessuno possa verificare, e allora consentitemi di avere dei dubbi sulla correttezza del risultato appena concluso . Ho letto vari nomi che sono stati votati, e tutti hanno la loro rilevanza. Mi ha coinvolto con i ricordi la scelta di ziu Antuninu Vacca, il bidello che molti di noi hanno conosciuto, una persona che ha dedicato la sua vita, e anche spesso quella dei familiari, per mantenere decorosa quella scuola a cui si vuole dare un nome. Ci sarebbe Anzelinu Nanni, un grande poeta dei nostri giorni che scriveva in limba oroseina. Ma, c?è sempre un ma, io in questi giorni ho avuto modo di parlare con anziani, i quali avendo sentito dell?iniziativa mi hanno chiesto informazioni, e oltre a darmi consigli, mi hanno esposto i loro pensieri, le loro idee, ed elencato alcuni nomi che nessuno ha menzionato, ma che a detta loro, uno o meglio una su tutti, ha lasciato un?impronta indelebile della sua presenza in Orosei. E? una donna che ha lasciato ottimi ricordi per il lavoro svolto come educatrice e insegnante nelle scuole elementari. Questa donna è sa Mastra Rosa, Rosa Floris, la moglie di Efisio Contu, madre di Cosino Contu, uno dei votati, che a detta di chi l’ha conosciuta, è stata una maestra meravigliosa, amava i bambini, li trattava come suoi figli. Sono venuto a conoscenza di cose molto belle di questa Signora Maestra, delle sue azioni umanitarie svolte anche al di fuori del suo lavoro, aiutava i poveri, utilizzava una parte dei soldi del suo stipendio per donarlo ai bisognosi, andava nelle case degli indigenti e malati per dare conforto,e donava loro alcuni beni di necessità primaria, cibi, sapone, vestiti e tutto quello che necessitava a chi non aveva altro che lacrime, povere. I libri, gli attestati culturali sono eredità molto importanti, ma le azioni a fin di bene sono, secondo me, di un valore molto più nobile, che meritano una dedica eterna. Se potessi scegliere darei il nome di una donna alle nostre scuole elementari, e cando mai in bidda!!! Pensate un po’: SCUOLE ELEMENTARI ROSA FLORIS. Meraviglioso!!! Abbiamo aspettato tantissimi anni senza che le scuole elementari avessero un nome, si può aspettare un paio di mesi, ma il risultato sarebbe più vero.Gino nanni
postato da gino nanni il 03/01/2010 20:40
"Adesso non resta che l’ufficializzazione dell’intitolazione e così, dopo circa sessant’anni, la scuola elementare di Orosei avrà finalmente un nome."

Meno male che non ci sono altri problemucci.
Senza togliere o aggiungere nulla a nessuno.

Cordialità, Berndt

postato da Berndt il 03/01/2010 20:23
In Giuseppe Mercurio Orosei e la Baronia troveranno un fermo punto di riferimento, che lascia ben auspicare in futuro per la cultura di questa meravigliosa terra. Penso sia doveroso dare atto con benemeranza a tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo clamoroso successo per l’intellettuale sardo. Un successo di un’intera area geografica, di un’interà comunità. Complimenti al moderatore del blog e a tutti coloro che con i propri contributi hanno permesso di far meglio conoscere la produzione culturale di Giuseppe mercurio.
postato da Battista il 03/01/2010 14:27
Giuseppe Mercurio tanto ha dato a Orosei, Orosei oggi rende omaggio al suo illustre concittadino. La maggioranza dei consensi la dice lunga sul senso della sua opera, scritta a favore dei suoi concittadini. Desidero ricordare che Il tesoro di Kala prende le mosse da una gita extrascolastica nel circondario di Orosei, dove la maestra inizia a raccontare ai suoi allievi delle ricchezze archeologiche della zona. Tra cui Muros, villaggio nel quale la tradizione orale racconta fosse sepolto un ricco tesoro. Il racconto merita veramente di essere letto, da tutti, grandi e piccini, per capire la sensibilità e l’umanità dell’autore. Commoventi sono alcuni personaggi del tesoro di Kala, pastori, balenti, ragazzini dal cuore d’oro anche se monelli, persone malate impossibilitate a curarsi per via della povertà, insegnanti d’altri tempi, padri severi e nonne dal cuore grande… un mondo basato sulla solidarietà, in un contesto estremamente "duro" socialmente… quel contesto è il nostro mondo, nel quale i nostri predecessori hanno lottato per garantire a noi e ai nostri successori un futuro migliore. E con questo auspicio, brindo a tziu Pippinu e alle sue opere, con grande riconoscenza. Ognuno seguendo il suo esempio non si dimentichi di di rendere omaggio a Orosei e alla Baronia.

postato da Tore il 03/01/2010 14:00

 

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POST N° 2

 OROSEI:quasi un plebiscito per giuseppe Mercurio.Valanga di sms al forum della "La Nuova"!

commenti
Il nome di Giuseppe Mercurio è una garanzia per tutta la Baronia, non solo per Orosei, poiché per diversi decenni è stato l’unico sardo che si prodigato per valorizzare s’allega baroniesa e tutto ciò che da essa discende. Quella sua opera sarà un punto di riferimento per tutti coloro che intenderanno valorizzare una parlata che è ancora tutta da valorizzare con la massima attenzione, giacchè è in assoluto la più conservativa rispetto al latino.
postato da tore il 02/01/2010 21:04

Il consenso a favore di Giuseppe Mercurio mostrato dagli Oroseini è segno dell’interesse verso la cultura della propria terra, alla quale lo studioso mostrò sempre molta attenzione. Dare valore alle radici culturali del proprio paaese significa unire il passato al presente: una unione che servirà soprattutto ai giovani che si dovranno confrontare sempre più con un mondo globalizzato. Giuseppe Mercurio aveva introdotto l’opera "S’Allega Baroniesa" con la massima latina "coelum non animum mutant qui trans mare currunt. Pur operando professionalmente, ai massimi livelli, in ambito scolastico nazionale e pur avendo spesso lavorato fuori dalla propria Isola, Giuseppe Mercurio con orgoglio rivendicò sempre le proprie radici culurali e con "animum" – con costanza e tenacia – sempre continuò a lavorare al suo Progetto interdisciplinare, concepito per dare spessore e valore alla cultura di Orosei e della Baronia. Tutti noi potremmo prendere a esempio questo modo di fare, poiché ognuno di noi è in grado di dare un personale contributo per dare risalto a Orosei, alla Baronia: un territorio con meravigliose ricchezze naturali e culturali. Grazie tziu Pipinu il tuo operato e le tue produzioni letterarie serviranno di stimolo a tutti noi per rendere migliore la nostra comunità, per ricercare insieme progetti atti a conseguire risultati utili per tutti gli Oroseini, indipendentemente dalle inutili e dannose divisioni ideologiche. Uniti si vince e quando si vince con unità a guadagnare non è il singolo, ma l’intero paese, l’intera comunità e, soprattutto, le nuove generazioni. L’anno nuovo è appena iniziato, sentiamoci tutti impegnati per dare valore a Orosei, seminando e avendo cura nel tempo di accudire quanto piantato, esattamente come hanno sempre fatto amorevolmente i contadini di tutta la Baronia.
postato da Maria il 02/01/2010 08:58

Leggere le opere di Giuseppe Mercurio è importante e utile. A me ha sempre colpito la sua lucidità di pensiero che traspare dalle presentazioni alle sue opere. Evidentemente Mercurio perseguiva con tenacia e costanza un obiettivo, che era quello di valorizzare un territorio e una cultura da sempre sottovalutati. Vi ricordate come era Orosei nel dopoguerra? Vi ricordate l’impietoso resocontoche ne fece Lawrance negli anni Venti? E quello della Clara Gallini, negli anni Settanta, parlando dei rituali de s’argia nell’Isola? Evidentemente c’era chi, come Giuseppe Mercurio era avanti nei tempi, e desiderava evidenziare le ricchezze piuttosto che le sole miserie del proprio paese. Un tratto di stile, teso a mettere in mostra le ricche componenti che contraddistinguono globalmente una micro cultura, che negli anni a venire, anche grazie a lui è destinata a divenire sempre più importante nel panorama degli studi della Sardegna.
Grazie tziu Pipinu, la strada da te tracciata da tempo ha già iniziato ha dare i suoi frutti. I giovani di Orosei saranno orgogliosi di poter vantare un intellettuale del tuo rango.
Tra poco si brinderà al Nuovo anno, che sembra aprirsi con ricche novità culturali, grazie anche alle numerose iniziative intrapprese dalla Giunta comunale. Pensiamo solo al teatro Pitagora, quante manifestazioni di rilievo potrà ospitare nel tempo…
postato da tetta il 31/12/2009 08:51

Per Giuseppe Mercurio si sta profilando un ampio e meritato successo decretato anche dai suoi concittadini, segno del calore umano che circonda la sua persona a 15 anni dalla scomparsa. Purtroppo ho saputo che "Il Tesoro di Kala", il romanzo ambientato tra Orosei e il villaggio archeologico di Muros, non è acquistabile essendo stato stampato in collaborazione con il Comune per essere donato solo ad alunni e insegnanti delle scuole pubbliche. Domando all’Assessore alla Cultura: "E gli altri Oroseini quando potranno leggere questa opera?" Mi risulta che anche gli "Actus Apostolorum" e "S’Allega Baroniesa", due opere linguistiche alle quali lavorò Giuseppe Mercurio, siano di difficile reperibilità a Orosei e in Baronia, forse perché sono già esaurite le ristampe? Mi è stato riferito che S’Allega è invece stato acquistato da alcuni nelle librerie di Cagliari. E’ mai possibile? Bisognerà trovare il modo per permettere anche agli Oroseini di leggere le opere finora pubblicate del proprio amato concittadino. Qualcuno è in grado di fornire informazioni più precise? Augurissimi a tutto il blog, che sta egregiamente svolgendo il compito di informare puntualmente sulla iniziativa promossa dal Comune e sostenuta dalla Nuova Sardegna, per l’intestazione della scuola elementare de s’ Ortu ‘e su Mulinu.
postato da Sebastiano il 31/12/2009 08:09

nessuno si ricorda Giacinto Satta?, eppure è stato un grandissimo uomo di cultura, penso il più grande, oroseino anche lui, ammirato addirittura dalla grande Grazia Deledda, ma lei c’è più, chissà se avrebbe usato gli sms per dirlo. gino nanni
postato da gino nanni il 30/12/2009 22:02

Giuseppe Mercurio dimostra di aver acceso il cuore degli Oroseini,che in futuro avranno l’onere di continuare la sua opera, che non è solo culturale, ma anche centrata su valori universali, quali quelli della pace, della solidarietà, dell’amicizia. Onore a un maestro del sapere, che ben sapeva comunicare in egual modo a grandi e piccini, poiché quella dell’insegnamento è un’arte che non tutti possiedono. Lui quest’arte la possedeva e la sapeva usare magistralmente quando conduceva le proprie ricerche a diretto contatto con i suoi concittadiniAnno felice auguro a tutti i lettori del blog e alla gente di Baronia.
postato da Battista il 30/12/2009 20:54

Chi è Giuseppe Mercurio? Intellettuale di spicco che ha dedicato la propia vita a far conoscere al mondo Orosei e la Baronia.
Cosa ha fatto Giuseppe Mercurio per Orosei, suo paese natale?
Instancabilmente per anni e decenni ha ricercato, catalogato e diffuso la cultura, la lingua e le tradizioni della Baronia e di Orosei in particolare.
Come? con conferenze e scritti di vario genere. È infatti autore di innumerevoli articoli e di libri a sostengo delle tradizioni e della cultura locali.
Una cultura che analizzò in profondità utilizzando attuali criteri scientifici di recerca.
Si è fatto portavoce delle tradizioni della sua terra con il lungimirante obiettivo di offrire ai propri concittadini, con amore e profondo rispetto, un ponte verso il mondo: un solido ponte costituito dai valori sociali e culturali della nostra terra.
Per i giovani oroseini resterà una figura di riferimento morale, fonte di ispirazione ed esempio di vita.
Giuseppe Mercurio, un nome a garanzia di una scuola che formi i nostri giovani nei valori della perseveranza, la pazienza, la costanza, la crescita continua a favore e sviluppo della nostra amata Orosei. Buon anno a tutti voi: che ci accompagnino salute, amore e buon umore
postato da kalaor il 30/12/2009 17:15

Sulla scelta di Prof. Giuseppe Mercurio non avevo dubbi e gli SMS che sono arrivati al giornale La Nuova parlano chiaro. Aspettiamo che sia tutto finito perchè ho letto che il Forum deve continuare ma dalla prime proiezioni si sta delineando un nome su tutti. E la scelta condivisa dalla base è quella su cui nessuno potrà mai fare osservazioni o polemiche. Anche io sono d’accordo però che bisogna portare molto rispetto per Prof. Cosomino Contu, grande uomo di cultura e di scuola e che non è un caso che era amico con G.Mercurio con cui si sentivano e parlavano spesso. Non mi intendo molto di Forum ma se Fontanesi dice che questo referendum sta avendo un buon successo la dice lunga sulla nostra voglia di partecipare ad un fatto nuovo e importante che ci riguarda tutti nella stessa maniera. Vedo anche dai blog un interesse che conforta e fa ben sperare per la vita culturale futura del nostro paese. Se a questo aggiungiamo l’inaugurazione del cineteatro il 2010 da questo punto di vista è foriero di soddisfazioni dimenticate o sopite per troppo tempo ma che sonoo sempre appartenute al pensiero di noi oroseini. Un caro saluto, Saverius
postato da saverius il 30/12/2009 15:21

Non poteva che andare a finire che così anche se il sondaggio continua.Giuseppe Mercurio ha un percorso culturale da guinnes. Ma grande onore anche a Ziu Cosominu Contu uomo che ha darto onore al paese e che in qualche altro modo bisogna ricordare. Ottima l’idea del sondaggio tramite forum che fa democrazia.A presto, Sergio.

postato da sergio il 30/12/2009 14:46

 

 

 

 

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POST  N° 1

Breve biografia di Giuseppe Mercurio: Tratta da tre commenti inviatimi da Anna ,Maria e E.Fiscale.

commenti

Carissime/i: Anna, Maria, Sara, Antonio, Mastro Gesualdo e perchè no! me stesso: NON DAR RETTA ALLE MALDICENZE E IL MIGLIOR MODO PER FARLE TACERE. cordiali saluti a tutti. E.Fiscale
postato da E.Fiscale il 04/01/2010 19:35

E’lampante, non vi è dubbio sul voler attribuire il nome delle scuole elementari al nostro emerito concittadino Giuseppe Mercurio per meriti indiscussi. Ringrazio questo blog e i commentatori per le informazioni che conoscevo in parte e che sono di una utilità incredibile. Come fa sottintendere opportunamente Mastro Gesualdo molti di questi commenti sono vere e proprie biografie sintetiche su questo poliedrico uomo di cultura che si merita di essere ricordato con un nome sopra il portone delle Elementari. Ma senza nulla togliere a Cosomino Contu e a Giacinto Satta, uomini che queste discussioni hanno rimesso in luce perchè il tempo che passa ha anche il potere o torto di calarli in un dimenticatoio o in uno spazio per pochi adepti. Sono convinto che anche per Giuseppe Mercurio di cui oggi tutti si cimentano nel blog a parlarne, ed è un bene,non molti sapessero perlomeno a fondo quanto valeva, vale e varrà in eterno per la cultura del nostro paese.
Buon anno e buona domenica, Saverius.
postato da saverius il 02/01/2010 23:24

Caro Marco da una ricerca fatta e dalla lettura dei vari commenti, se commenti si possono chiamare, mi pare che, pur non essendo di Orosei, ma comunque baroniese, possa anche io esprimere un parere positivo sulla scelta in capo a "ziu Pippinu Mercurio" per l’intitolazione della Vostra Scuola Elementare.
Dimenticavo, congratulazioni ai vari "articolisti" esperti conoscitori della materia, in particolare a E.Fiscale sulle vene del quale, secondo me scorre un po di sangue "oroseino"….""brutta razza"", ironicamente e scherzosamente detto.
Cordialità Mastro Gesualdo
postato da Mastro Gesualdo il 02/01/2010 10:02

Giuseppe Mercurio è stato certamente l’intellettuale di spicco della cultura oroseina del Novecento, se ci riferiamo a coloro che oggi non sono più tra noi. Un anonimo blogger, ieri, ha anteposto a Giuseppe Mercurio il nome di Cosimo Contu, ma comparando i meriti dei contendenti e impiegando criteri valutativi in termini culturali, artistici e professionali, mi sembra che difficilmente il confronto riesca a reggere. Ovvio che i confronti sono sempre poco graditi, ma forse risultano doverosi in questo spazio virtuale pubblico. E’ vero che Giuseppe Mercurio e Cosimo Contu avevano scritto poesie e speso la propria carriera professionale in ambito scolastico. Detto questo a favore di Giuseppe Mercurio rimangono meriti inconfutabili, che in termini comparativi provo a sintetizzare.a) Giuseppe Mercurio a Orosei ha dedicato opere di spessore (finora sono state pubblicate solo "S’Allega Baroniesa", "Il Tesoro di Kala" e la traduzione in sadrdo-baroniese degli "ACtus Apostolorum"), che Contu non può vantare;b)Giuseppe Mercurio, per decenni, ha promosso sul campo la più importante ricerca linguistica, poetica, musicale, storica e floklorica… della quale si sono giovati numerosi giovani ricercatori, e che ha portato alla pubblicazione di almeno due opere di rilievo nazionale e internazionale: "Folklore Sardo: Orosei. Storia, Lingua, Canto e Poesia" e "Humanitas Musicale Sarda. Orosei: I Riti de sa Chita Santa" (opere dedicate a Giuseppe Mercurio):c) Giuseppe Mercurio per Orosei scrisse decine e decine di articoli, toccando diverse tematiche culturali e sociali. Come giornalista- pubblicista scrisse diverse centinaia di articoli su riviste, quotidiani, settimanali e mensili sardi e nazionali (ma pubblicò anche su riviste internazionali). La sola raccolta dei suoi articoli richiederà la pubblicazione di almeno tre o quattro opere distinte, in base alle tematiche trattate;d) Giuseppe Mercurio non chiuse la propria carriera da Direttore didattico. A Milano venne promosso Ispettore scolastico e, successivamente, divenne Presidente dell’Associazione Nazionale dei Direttori e Ispettori scolastici, con sede a Roma. Divenne anche il Direttore del mensile nazionale "Direzione e Scuola". Per la Scuola, scriveva regolarmente, ai massimi livelli tecnico-specialistici, su riviste nazionali. Curò per oltre venti anni la Rubrica "Scuola", per il mensile nazionale del Messaggero di Sant’Antonio, che è bene ricordare è il mensile più venduto in Italia;e)Giuseppe Mercurio è stato l’unico intellettuale del Novecento che elaborò un serio Progetto culturale teso a valorizzare interdisciplinarmente la cultura di Orosei, dedicando ampio spazio alle Tradizioni popolari e in particolare alla poesia e alla musica di tradizione orale nonché alla ritualità festiva. f) Ai fini dell’intestazione della Scuola Elementare, personalmente trovo decisamente fuorviante evidenziare che Cosimo Contu era "figlio d’arte", che venne eletto Vicesindaco e che operò come Direttore nella Scuola in questione. Se quest’ultimo fosse un criterio di merito e di scelta, tutte le Scuole italiane sarebbero intestate a un dirigente scolastico o a un insegnante. Per fortuna così non è. Per il resto i titoli ereditari e quelli politici in questo contesto sono un tantino fuori luogo.E’ realtà, Giuseppe Mercurio e Cosimo Contu erano veri amici, ma per questo motivo le due figure non possono essere acriticamente assimilate in termini culturali, artistici e professionali. In palio c’è il nome da dare alle Scuole Elementari e personalmente ritengo che come simbolo culturale e cittadino, dati alla mano, Giuseppe Mercurio meriti questa intitolazione. Il suo Progetto interdisciplinare ha già dato i suoi frutti, e in futuro, quando elaborato nella sua integralità, diventerà punto di riferimento per tutte le comunità sarde. Il nome di Giuseppe Mercurio è destinato a divenire punto di riferimento per le giovani generazioni e per tutti quei giovani che che si vorranno impegnare per dare lustro alle proprie radici culturali, avendo come prospettiva futura un’ottica di diffusione del sapere internazionale. Tutta la ricerca di Giuseppe Mercurio non era, come è stato erroneamente scritto, ispirata a sentimenti "romantici", bensì con piena consapevolezza era tesa a dare spessore alla cultura di Orosei e della Baronia. Una cultura che studiò con serietà impiegando moderni criteri scientifici di ricerca, avendo l’obiettivo di lasciare amorevolmente ai propri concittadini un segno indelebile delle proprie radici, tali da permettere loro di sentirsi cittadini del mondo, pur poggiando su solidi pilastri culturali locali. Una conoscenza tesa a gettare un solido ponte tra il passato e il presente, avendo come obiettivo la promozione civile di Orosei e della Baronia.A tutti i lettori del blog gli auguri di Buon Anno.
postato da Anna il 30/12/2009 09:33

Giuseppe Mercuriò per quattro decenni lavorò a un serio e rigoroso Progetto interdisciplinare culturale, che mirava alla unità del sapere e alla valorizzazione di Orosei, suo paese natale. Linguisticamente Giuseppe Mercurio è stato l’unico intellettuale ad aver permesso di dare rilievo accademico alla parlata dei Baroniesi: s’Allega Baroniesa, che iniziò sistematicamente a valorizzare con articoli a partire dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso. Una parlata che è fiore all’occhiello dei baroniesi, poiché è la parlata foneticamente più conservativa rispetto al latino. Il baroniese per Giuseppe Mercurio divenne filo conduttore per dare unitarietà al suo Progetto interdisciplinare. Una lingua studiata tecnicamente da un punto di vista grammaticale, ma anche usata dal popolo per per esprimere pensiero, affetti e sentimenti. Lingua che attraverso la poesia raggiunge livelli espressivi artistici. Lingua per cantare, pregare, disputare in piazzare, esprimere amore… Questa lingua che tutti parlavano e che quasi nessuno utilizzava per scrivere. Giuseppe Mercurio evidenziò in vario modo la ricchezza di tale lingua, documentando con rigore e scientificità il sapere de sor mannos, di coloro che l’avevano preceduto.Professionalmente, è bene ribadire, Giuseppe Mercurio lavorò per oltre quarant’anni in ambito scolastico, iniziando a operare in diversi paesi della Sardegna. A Milano venne promosso Ispettore, e divenne successivamente Presidente nazionale dell’Associazione dei Direttori e Ispettori scolastici, con sede a Roma. Divenne altresì Direttore del mensile a tiratura nazionale "Direzione e Scuola".. Dal 1972 al 1993 curò la rubrica "Scuola" per il mensile più venduto in Italia (Messaggero di Sant’Antonio). Giuseppe Mercurio fece propria la massima oraziana: caelum non animum mutant qui trans mare currrunt, ovvero colui che attraversa il mare cambia il cielo non l’animo. Tutta la sua ricerca è densa di sarditas, supportata dai valori dell’amicizia, della solidarietà e dell’amore. Valori che ritroviamo intensissimi nel Tesoro di Kala, romanzo ambientato a Orosei, che scrisse nel 1963, presentandolo al concorso bandito dall’UNICEF. Per la Scuola scrisse racconti per ragazzi, pubblicati con il titolo "Gemme del Libro di Dio", ma anche curò la traduzione del Lazarillo di Tormes e l’adattamento di racconti del Collodi. La sua traduzione in Sardo Baroniese unitamente alle ricerche linguistiche confluite nell’opera S’allega Baroniesa e tutta la ricca documentazione che raccolse sulla poesia popolare oroseina permetteranno di elaborare un poderoso vocabolario del sardo-baroniese. Giuseppe Mercurio oltre a documentare la ricchezza poetica di Orosei attraverso la viva voce dei suoi concittadini, scrisse decine e decine di articoli tesi a dare rilievo alla cultura oroseina. E non mancò di distinguersi per impegno civile, pubblicando, negli anni Ottanta, articoli (su quotidiani regionali) di denuncia sul degrado ambientale del fiume Cedrino (tema ancora di scottante attualità)o sulla deturpazione di siti archeologici, come il villaggio di Muros. Sono centinaia i suoi articoli pubblicati su varie riviste nazionali e internazionali dedicati a tematiche didattiche e culturali, riferite soprattutto a Orosei e alla Sardegna, in generale.Grazie al suo articolato interdisciplinare Progetto culturale (che non mi risulta avere pari), Giuseppe Mercurio merita di essere ricordato come un intellettuale sardo esempio di impegno culturale e di stile. Intestare a Giuseppe Mercurio la Scuola Elementare di Orosei, da parte della Comunità di Orosei sarebbe un modo per onorare degnamente il proprio illustre concittadino, che potrà così divenire solido punto di riferimento culturale per le future generazioni, e per quei giovani che saranno chiamati sempre più a valorizzare con il proprio operato le radici culturali in un contesto sempre più internazionale.
postato da Antonio il 29/12/2009 23:23

Un profondo e fraterno legame univa Cosimo Contu, a Peppino Mercurio. I rapporti tra loro erano soprattutto epistolari, ma anche telefonici. L’estate era per loro una felice occasione di incontro, discutevano di famiglia, politica, scuola e soprattutto di lingua sarda. Documentazioni scritte testimoniano l’affettuoso scambio di pareri sui reciproci lavori letterari. Lettere scritte in oroseino schietto, colto, accuratissimo. Cosimo Contu come insegnante prima e poi per dodici anni come direttore didattico, ha operato tra la sua gente e per la sua gente. Il suo interesse per la comunità non era di tipo storico o letterario, né ispirato da romanticismi, ma da un profondo pragmatismo, da una inestinguibile volontà di operare per il miglioramento sociale ed economico del paese. Non si dimentichi quali erano le condizioni di Orosei nel secondo dopoguerra, quali le condizioni della maggior parte dei suoi abitanti, allora si capirà quale grandezza e profondità ha avuto l’opera di Cosimo Contu. Penso che ognuno ad Orosei abbia un genitore, un/a nonno/a, forse anche un/a bisnonno/a che sia stato/a alunno/a, collaboratore o amico di Cosimo Contu e possono testimoniare il suo valore, ma non con sms, perché in pochi, molto pochi, lo faranno, ma sarebbe più interessante se si potesse farlo facendo pervenire nelle case un piccolo modulo sul quale la gente può riflettere e proporre.Biografia sintetica : Cosimo Contu nasce a Orosei il 26 novembre del 1924 e muore a Nuoro il 22 marzo del 1982 da Efisio Contu di Orosei e Rosa Floris insegnante elementare di Nuoro che svolgerà la sua attività di educatrice ad Orosei. Non ancora diciassettenne si diploma presso l’Istituto Magistrale di Nuoro e, non potendo insegnare per la giovane età, inizia la sua attività come impiegato presso L?ERLAAS dove lavora con dedizione e scrupolo alla lotta della malaria, tanto che Thomas HGatken, il Capo Servizio delle Ricerche Entomologiche della Sardegna , elogia l?opera del ragazzo in una lettera, custodita dalla famiglia.Cosimo Contu inizia ad insegnare a Lodè e poi ad Orosei e intanto studia presso l’Università di Cagliari. Nel 1948 è insegnante di ruolo. Dopo la laurea inizia la carriera di Direttore Didattico. Nel 1957 è Direttore incaricato a Lanusei e poi a Dorgali. Superato il Concorso diviene Direttore Didattico di ruolo a Oliena e poi ad Orosei dove ricoprirà l’incarico per dodici anni fino al trasferimento a Nuoro dove lavorerà fino all?ultimo giorno di vita nonostante la grave malattia cardiaca che lo aveva colpito all?età di 47 anni. Vince il concorso per Ispettore scolastico, ma una crisi cardiaca lo stronca il 22 marzo del 1982 prima che possa prendere servizio. In realtà l’idea di lasciare l?incarico di Direttore Didattico non gli fu mai gradita, amava enormemente il suo lavoro e soffriva al pensiero che la carriera Ispettiva non gli avrebbe impedito il contatto diretto con gli alunni (che adorava) e gli insegnanti. Parallelamente alla attività di Direttore, svolge quella di formatore per insegnanti con lezioni e relazioni in occasione di corsi tenuti in diverse località dell’isola. Numerosissimi sono anche interventi e scritti presentati in occasione di convegni a livello regionale e nazionale. Negli anni sessanta è amministratore comunale di Orosei incarico per il quale spende ogni energia in favore dello sviluppo della comunità ed in particolare dei meno abbienti. Viene nominato Cavaliere della Repubblica Italiana con Decreto del Presidente della Repubblica del 2 giugno 1968.E?cultore di linguistica sarda e studioso di tradizioni popolari. Negli anni settanta è responsabile per conto del Ministero della P.I. dei corsi di Tradizioni Popolari promossi in vari centri della Provincia di Nuoro. Scrive poesie e racconti in lingua italiana e sarda (variante oroseina e nuorese) per le quali riceve premi e riconoscimenti. La sua produzione in poesia ed in prosa si intensifica negli anni Settanta, ma per la sua naturale riservatezza la maggior parte di esse sono note solo a familiari e pochi amici. La fonte di ispirazione principale rimane la famiglia e l’amata moglie Titina Guiso, insegnante ad Orosei per quasi quindici anni, Orosei ed il suo territorio, e la sua attenzione letteraria è rivolta alla natura, al mondo agricolo, in modo specifico alle fatiche del lavoro tradizionale (sos massaios ), alla scuola e soprattutto alla gente comune che ha sempre guardato con attenzione e affetto e per le quali ha anche profuso tutto il suo impegno politico, quando con la stragrande maggioranza dei consensi fu eletto amministratore del comune di Orosei ricoprendo la carica di Vice Sindaco.Nel 1981 in occasione della festa di santa Maria ‘e mare vengono pubblicati due suoi lavori nel volume Orosei: Cultura e ambiente in un paese di provincia a cura del Gruppo Folk- Orosei. Da più parti a Cosimo Contu chiedono di pubblicare in modo organico i suoi lavori, ma la morte lo coglie improvvisamente il 22 marzo del 1982 a soli 57 anni. Sette mesi dopo la sua morte la Giuria del Premio Letterario "Barbagia" gli conferisce una Segnalazione Speciale per l’opera "Tristura in Terra Anzena?e l"Ortobene pubblica una sua poesia. A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, i figli continuano a ricevere commoventi attestazioni di stima per un educatore e politico dalle rare doti professionali ed umane. Sia G. Mercurio e C. Contu sono due persone straordinarie, e non mi sembra gentile mettere quasi in contrapposizione questi due personaggi che tanto hanno dato al nostro paese, però spero che l’amministrazione comunale ponderi tutte le informazioni, ma non dai sms o come si chiamano, e valuti il fatto, che Cosimo Contu è nato e vissuto ad Orosei, tra la sua gente, che amava e lo stimava, e, spero sia un requisito determinante, è stato maestro (il classico maestro di altri tempi, autorevole, ma non autoritario) e per dodici anni direttore didattico proprio nelle scuole a cui si vuole trovare un nome.per la scuola
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Interessantissimo il tuo apporto. Mi farbbe piacere, qualora lo reputassi fattibile, avere una foto di Sig. Cosomino Contu che potresti spedirmi via mail anche a:

marcocamedda@hotmail.it
…oltre che a:
marcocamedda@tiscali.it

La privacy è "assicuratissima".Ciao, Marco

postato da per la scuola il 28/12/2009 23:31

Opera Santa caro Marco, i miei complimenti.
tante cordialità E.Fiscale
postato da E.Fiscale il 28/12/2009 20:59

Caro E.Fiscale, non so se lo hai notato ho inserito nel post della breve biografia di Giuseppe Mercurio anche la tua annotazione che ha portato altri elementi di conoscenza di questa eccelsa figura oroseina nel campo della cultura.
Ciao, Marco
postato da marco il 28/12/2009 19:04

Caro E.Fiscale, come sempre il tuo commento è un prezioso apporto a completare, in questo caso anche con tue considerazioni personali che condivido, le informazioni per una maggiore conoscenza della persona e dell’operato di Giuseppe Mercurio spaziando anche su Paolo Mercurio, il figlio, etnomusicologo di fama.Ciao, Marco
postato da marco il 27/12/2009 22:16

Per cortesia Marco, data l’importanza dell’argomento, se puoi togli i punti interrogativi dove impropri.
grazie e ti saluto con cordialità. E.Fiscale
La parola magica è "stola" quindi sii misericordioso!
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Carissimo, sono al computer e ti ho già anticipato! Ciao, Marco
postato da E.Fiscale il 27/12/2009 22:13

Provo anche io a dare un piccolo contributo…………..

Giuseppe Mercurio, SU MASTRU MANNU, scrisse il Tesoro di Kala con nostalgia e tantissimo amore verso la sua Terra natale che lasciò nel 1959 per trasferirsi a Milano con la moglie Anna e i figli. Nel 1963 il suo romanzo venne presentato al "Concorso di Narrativa per Ragazzi", organizzato, tra le altre, in collaborazione con l’UNICEF, opera che risultò prima nominata (su 187 concorrenti), dopo quella premiata. Il Tesoro di Kala è interamente ambientato a Orosei, nei primi decenni del Novecento. Racconta le vivaci e divertenti esperienze di giovinetti intenti a scoprire un tesoro che, secondo la tradizione, è nascosto da millenni nell’antico villaggio nuragico di Muros, località archeologica nel territorio di Orosei.

Mastru Giuseppe cercò in tutte le maniere, scritte e orali, a sensibilizzare l’opinione pubblica e chi di competenza per salvaguardare e valorizzare quello che rimaneva di Muros, che veniva saccheggiato e le cui pietre lavorate erano state spesso utilizzate per realizzare nuove costruzioni. Ad oggi non conosco e quindi non posso fare considerazioni sul villaggio, spero solo che come chiesto ed auspicato dae Su Mastru le Amministrazioni pubbliche preposte abbiano adempiuto ai loro compiti istituzionali finalizzati a valorizzare e, A MAGGIOR RAGIONE!!, per farlo conoscere a tutti noi e alle migliaia di turisti che ogni anno affollano le nostre bellissime zone.

Nel romanzo è evidenziato un mondo sociale fatto di semplicità, solidarietà, giocosità, altruismo ed operosità, che un maniera lenta già da allora stavano scomparendo, lasciando il posto alle, se pur lente, evoluzioni tecnologiche, economiche, politiche e religiose, che oggi hanno inesorabilmente affievolito e modificato i nostri usi e costumi basilari per la nostra tradizione.

Po Mastru Mercurio, come tanti altri PERSONAGGI, UMILI DEL PERIODO, quello era un mondo ricco di cultura e di umanità, CULTURA E UMANITA’ CON LA LETTERA MAIUSCOLA, in grado, tra l?altro, di far emergere valori universali quali la fratellanza, l?amicizia, s’amistade, la comunione ed unione familiare, la condivisione della sofferenza, l’aiuto verso i bisognosi e i più deboli. Come affermato da tanti, la lettura del Tesoro di Kala richiama, in maniera ferma, l’attenzione su aspetti legati tra loro e per i quali Su Mastru elaborò un articolato Progetto di ricerca e precisamente: la cultura baroniese (lingua, storia, poesia, ambiente, canto, religione,); la scuola intesa come luogo di formazione e di crescita) e lo sviluppo civile del singolo individuo all’interno di una specifica comunità. Un Progetto pensato, secondo tanti, anche in chiave didattico – divulgativa, nel quale far convivere le conoscenze specifiche di molteplici saperi letterari, linguistici, storici, musicali, poetici, antropologici, religiosi) e i differenti linguaggi umani, tutti ugualmente utili per evidenziare il rapporto tra l’uomo, la società e la natura.

Nelle attività de Su Mastru Mercurio é molto importante ricordare, anche gli impulsi dati agli studi etnomusicologici del figlio Paolo, con il quale, negli anni ottanta, riuscirono a far adeguatamente conoscere la realtà musicale oroseina in ambito accademico. Non di poco conto, e solo a titolo di esempio è giusto ricordare, tra tutte le altre iniziative, la registrazione in digitale de "su cuncordu" avvenuta ad Orosei nella cantina di Giambattista e Mariella Musio il 18 e 19 ottobre 1996. Lo stesso lavoro, infatti fù dedicato alla memoria di due grandi oroseini che hanno contribuito in modo particolare all’affermazione del canto a tenore: Vissente Gallus, punto di riferimento per tutti i giovani cantori di Orosei, contadino "antico" e guida sicura per quanti si sono avventurati nel fantastico mondo del canto a tenore e Mastru Mercurio, MASTRU DE SAPIENZIA, che ha dato il giusto carattere di scientificità alle ricerche sulla lingua, la storia, la poesia e il canto di Orosei.
A presto per altri onori a SU MASTRU MANNU sul quale auspico venga fatta la scelta sull’intitolazione della Scuola Elementare.

Con sincerità ed amicizia BUONE FESTE E. Fiscale

postato da E.Fiscale il 27/12/2009 22:04

Incredibile il sequel di attività culturali, cariche sociali,scritti e curriculum di Giuseppe Mercurio, persona che appena conoscevo di vista, apparentemente schiva che incontravo casualmente d’estate al mare. Riconoscevo in lui un Mercurio perchè assomigliava abbastanza al fratello Mario. Resto piacevolmente sorpreso di quanti personaggi della cultura Orosei può fregiarsi e quanto poco sapevamo o sappiamo di loro. A prescindere di come andrà il referendum per attribuire un nome alle Scuole Elementari, questa iniziativa dell’Assessorato alla Cultura di Orosei ci ha svegliato dal torpore della poca conoscenza di questi nostri benemeriti concittadini che non sono da meno di altre cariche politiche o amministrative ma che restano nascosti dal poco interesse che si ha mediamente per la cultura in genere da cui anche Orosei non è esente.Ben venga la valorizzazione di queste figura di cui dobbiamo essere onorati e spero che se ne facciano convegni e mostre visto l’approssimarsi dell’apertura del nuovo cineteatro che deve essere centro pulsante di questa nostra ricchezza trascurata dai molti che è la CULTURA in genere! Plaudo a questa iniziativa eAuguri a tutti. Un poeta
postato da un poeta il 27/12/2009 11:45