l’articolo di ieri “11 marzo”
Tardano i rimborsi per gli alluvionati: proteste in Comune per gli allagamenti del 2008

A un anno e quattro mesi dalle alluvioni che nel novembre del 2008 sconvolsero il territorio, le pratiche di rimborso per i danni causati ai beni mobili e immobili di privati cittadini e di attività produttive sono molto lontano dall’essere espletate.
Anzi molti oroseini ancora non hanno visto un euro e il Comune, come da prassi, diventa recettore delle loro lagnanze. «Ma l’ente ha fatto sempre tutto quello che era nelle sue competenze nei tempi prestabiliti, e i ritardi nei rimborsi non sono certo imputabili ai nostri uffici». Il sindaco Gino Derosas è categorico: il Comune ha le carte in regola, il problema è che, ora come ora, non ha più un soldo in cassa.
«Il nostro ufficio si occupa dei rimborsi per i beni immobili dei privati e delle attività produttive – spiega la responsabile dell’area tecnica Silvia Esca - e sinora abbiamo liquidato tutti gli acconti del 50 percento così come disposto dalle graduatorie regionali. Anzi abbiamo iniziato a liquidare il saldo ai primi cittadini che ci hanno presentato le fatture, solo che ormai abbiamo finito i fondi della prima tranche accreditataci dalla Regione (il 60 per cento del totale ndc) e siamo in attesa che arrivino gli altri. Noi, come richiestoci, man mano che arrivano le pratiche quietanzate le spediamo a Cagliari, ma non possiamo far altro che sollecitare e attendere».
Le ultime notizie che arrivano dalla Regione parlano di una decina di giorni ancora. Ma non è la prima volta che le rassicurazioni rimangono disattese. Più complessa invece (per usare un eufemismo) la situazione riguardo i rimborsi per i beni mobili. Su questo versante ancora non è arrivato un soldo nonostante il Comune da mesi abbia terminato tutti i controlli supplettivi richiesti dalla Protezione civile regionale che dovrebbe poi erogare i contributi.
«Purtroppo l’iter degli accertamenti è stato piuttosto farraginoso e complicato – spiega la segretaria comunale Anna Maria Piredda – vuoi per la modulistica non sempre di facile comprensione per l’utenza e vuoi perchè dalla Regione ci sono giunte innumerevoli richieste di integrazione dati. L’ultima appena un mese fa, quando a oltre un anno dall’alluvione ci si chiedeva di verificare caso per caso l’altezza raggiunta dall’acqua nelle case. Adesso comunque abbiamo di fatto terminato anche questa pratica e dunque mi auguro che non ci siano altri ulteriori ritardi».
E meno male che, almeno in via del tutto teorica, per ottenere i rimborsi si pensava bastasse solo un’autocertificazione.
(fonte:La Nuova-a.fontanesi)
===============================================================
l’articolo di oggi “12 marzo”
«Rimborsi bloccati, colpa del Comune»
Il consigliere regionale dei Riformatori Franco Mula passa al contrattacco. Secondo l’esponente politico oroseino mancano le certificazioni dei danni bloccate per la paura di commettere irregolarità.
Nessuna responsabilità della Regione per i ritardi nel rimborso a imprenditori e privati cittadini dei danni provocati dall’alluvione di tre anni fa a Orosei. Anzi, il consigliere regionale dei Riformatori Franco Mula, riferendosi alle cicliche polemiche sul mancato risarcimento che sta mettendo in ginocchio soprattutto molte attività produttive, rilancia la palla nel campo locale e tira direttamente in ballo i responsabili municipali.
RITARDI LOCALI
«L’amministrazione di Orosei è uno degli ultimi Comuni – scrive Mula – a non aver ancora provveduto definitivamente a certificare i danni causati dall’alluvione del 2008, come previsto dalla normativa di riferimento». In particolare il consigliere regionale di maggioranza originario proprio di Orosei, si riferisce ai rimborsi per i danni subiti dai beni mobili (15 per cento) ed immobili (30 per cento) ribadendo che proprio per questo ritardo in sede locale la Regione, tramite la Protezione civile, è impossibilitata a chiudere le pratiche di risarcimento. «Il motivo dei ritardi relativo alla certificazione sui danni mobili ed immobili – sostiene ancora Mula – sembrerebbe sia legata al mancato completamento da parte, dei soggetti comunali preposti alla verifica, che non intenderebbero prendersi la responsabilità della certificazione».
In pratica oggi, a distanza di quasi tre anni dall’alluvione, sarebbe molto difficile quantificare le conseguenze di quella calamità. «Ma questo – scrive ancora il consigliere regionale dei Riformatori – «non comporta alcuna problematica perché chi è preposto alle verifiche deve naturalmente certificare quello che al momento è visibile e riscontrabile, senza in alcun modo incorrere a nessuna irregolarità».
L’APPELLO
Tagliando quindi corto sulle polemiche, Franco Mula indica la strada da seguire per superare una situazione che continua a creare tensione tra i cittadini che hanno visto danneggiate case e strutture delle proprie aziende. Il messaggio tutto interno a Orosei è infatti chiarissimo: «Si sollecita l’amministrazione comunale a ottemperare al più presto all’invio della documentazione mancante e necessaria per chiudere definitivamente le pratiche, senza creare ulteriore disagio ai cittadini che oramai da diverso tempo attendono il rimborso».
(Fonte:Unione Sarda-Sonia Meloni)