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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Aprile 2010

Ricevo dal mio caro amico Maurizio Feo questo splendido racconto di un sogno ambientato tanto tempo fa quando ancora esisteva questo rituale per “salvare” chi è stato morso dall”argia” ragno bello da vedersi ma pericolosissimo. Maurizio  scrive con competenza “immaginando” questo sogno verosimile traendo spunto, come Lui stesso dice in calce al racconto, da Clara Gallini studiosa e ricercatrice che ha scritto un libro scientifico sul “Rituale dell’argia” in Sardegna.  Godiamoci questo racconto “fantastico” che ho il privilegio di pubblicare in esclusiva! marco camedda

…Beni, ti naru unu contu!

S'ARGIA: a destra la foto di Maurizio Feo

TORE E S’ARGIA

(Uno strano e vivido  sogno di un rito antico)

Tore stava falciando l’erba, che voleva tagliata già da un po’…

Glielo aveva detto scherzando ma non troppo il suo amico Francesco Mereu (“Chicchineddu”), che passando dalla strada non vedeva più la sua casa, come se se l’avessero presa. Diceva di essere sceso addirittura dall’auto per controllare che non fosse crollata…

Esagerato, mì! Pensava tra sé e sé – ancora un po’ stizzito – Tore.

Ma Chicchineddu era pur sempre della Forestale e se diceva così, significava che Tore doveva sbrigarsi, prima di avere qualche noia per vie ufficiali… Quelli della Forestale, sono precisi quando si tratta di prevenzione degli incendi.

E poi, di gente che mette fuoco ce n’è sempre troppa – che gli si secchino le mani! – quindi gli conveniva davvero mettersi all’opera, pensò Tore…

Non prese impegni per il fine settimana successivo.

Quindi, eccolo là, Tore, con il fazzoletto intorno alla fronte per asciugare il sudore, le ampie bracciate con la falce, ad accarezzare l’erba alta; ogni tanto si fermava per molare pazientemente la lama con la sua cote, che teneva in una taschetta laterale dei pantaloni. Era una tasca inizialmente intesa per un telefonino, in realtà, ma era proprio perfetta per la perda’e acuthare e lui quella ci metteva.

Ricordava ancora il padre, che quando falciava la teneva in un corno di bue, con dentro un po’ d’acqua…

Ah – scosse il capo – che figura ci avrebbe fatto lui con un corr ‘e boi appeso al fianco, nel suo negozietto di libri, magari davanti al compiùter? Lui, che passava per uno degli intellettuali del paese! A suo padre sì che andava bene, ma suo padre era stato contadino per tutta la vita.

Non aveva letto altro che qualche titolo del giornale, suo padre: però aveva voluto che Tore studiasse. Gli aveva detto spesso, guardandolo fisso, quasi con cattiveria: “Tu non ti dovrai spezzare la schiena come me!” e infine gli aveva dato tutti i mezzi per ubbidire quel suo volere…

Tore compiva un gesto leggero, automatico, corrugando la fronte come per concentrarsi meglio, con le dita esposte protette da pezzi di canna, per non tagliarsi, mentre levigava la lama. Ogni tanto – anche se forse non serviva – ci sputava su, se la lama diventava un po’ calda.

E via così: in due giorni avrebbe finito, n’era sicuro!

Aveva fatto per prima una bella zona tagliafuoco tutto intorno e la sua casetta, pitticca, ma bellitedda meda – di cui andava giustamente orgoglioso – si vedeva già eccome!

Pregustava la visione dell’espressione di Chicchinu, quando lo avrebbe incontrato. Gli avrebbe detto qualche cosa come: “Allora: l’hai finalmente trovata la mia casa, adesso?” o qualche cosa del genere. Chicchineddu era un amico, in fondo, e gli avrebbe dato la sua approvazione. E – nel pensare nuove frasi di scherno da rivolgergli – falciava con maggiore vigoria, pieno di soddisfazione…

Spesso, è nelle più piccole e più strane cose che si trova il sale della vita…

Ad un certo punto, sentì il bisogno di riposarsi, di bere qualche cosa e di riprendere fiato, perché non era più un giovanotto.

Si mise all’ombra e si sedette: aprì la borraccia che si era portato con sé per averla vicina e non fare continuamente avanti e indietro.

E bevve. Acqua, naturalmente:

lì non c’era nessuno con cui mostrarsi per forza virile ed assatanato bevitore di vino o di birra. E non c’era niente di meglio dell’acqua, quindi.

Si lesse - per distrarsi – un articolo sul giornale, che parlava degli antichi rituali dell’Argia, quasi del tutto ormai scomparsi in Sardegna…

Gli parve subito interessantissimo e ne rimase del tutto assorbito e affascinato, così tanto che non si accorse che un bottoncino rosso e nero gli si stava arrampicando lungo la gamba destra.

Sentì un pizzico forte al polpaccio, molto doloroso.

Cercò di vedere di che cosa si trattasse, ma non lo capì affatto: arrotolò la gamba del pantalone, ma vide di sfuggita solo qualche cosa fuggire via veloce. Tore era troppo preso dal dolore vivissimo del polpaccio e da quello che sembrava proprio essere un buco di puntura d’insetto, nerastro, con un alone arrossato e già gonfio tutto intorno.

Il dolore era fortissimo e già gli saliva su per la gamba e per la coscia.

Si lasciò prendere dal panico: fu più forte di lui; urlò, forte, per liberarsi dal dolore. Non servì a niente. Iniziò ad agitarsi e saltare, a divincolarsi, mentre il dolore saliva ancora più su e si trasformò in crampi addominali, forti, impietosi, che lo colpivano ad ondate.

Non c’era una posizione che li facesse passare:

Tore si contorceva come un verme tagliato dall’aratro, ma non trovava sollievo. Non trovava tregua dal dolore. Ora Tore era tutto sudato, il dolore era fortissimo e lo scuoteva tutto. Gli abiti erano intrisi del suo sudore, freddi e bagnati, e lui contemporaneamente si sentiva caldissimo, come se avesse la febbre alta. Gli sembrava di non avere più forze e cadde a terra, gemendo.

Cercò di rialzarsi più volte, ma i crampi lo piegarono in due e lo fecero sdraiare a terra nuovamente. Adesso un terribile mal di testa sembrava addirittura offuscargli la vista, mentre la nausea lo costringeva a conati di vomito a vuoto.

Per sua fortuna, il vicino Toni Barroi, più noto come “Zanchedda”, tornando dal vaglio del frantoio lo vide agitarsi a terra e dette l’allarme. Con gran sorpresa di Tore, subito tutta la gente del vicinato venne in aiuto. Chi portava questo, chi quello, chi dava consiglio: ognuno correva di qua e di là in ansia, come formiche quando gli rompi il formicaio.

Lo spogliarono nudo, perché il più anziano – Ziu Toni “Thulungrone” aveva detto che si doveva fare così: le deboli rimostranze che Tore poteva opporre loro non servirono a nulla. Quindi, seguendo le precise istruzioni, portarono tutto il letame che riuscirono a portare.

Vicino c’era il deposito di Ziu Bore, che era tutto di pecora: appena appurato che andava bene, tutti insieme si prodigarono con carriole, sacchi di juta, secchi di legno, di metallo e di plastica. Seppellirono il povero Tore nel letame fresco di pecora, fino alle orecchie, con massima cura evitando il volto, perché per igiene non si doveva “sporcarlo”…

Tore da parte sua strabuzzava gli occhi, girava la testa, soffriva di quel fetore terribile così vicino al naso, ma ogni tanto – in realtà – si scordava dei crampi e del dolore ai muscoli delle gambe e provava quasi sollievo. Tutta quella gente, poi, lui lo vedeva bene, si preoccupava per lui e cercava di aiutarlo: non poteva non essere grato…

Si avvicinò quindi Tia Quirica, una donna anziana, che gli chiese, con aria indaffarata – e con una voce screpolata quanto un intonaco del seicento – dove fosse stato quando si era allontanato dal paese l’ultima volta.

A Tore parve una domanda strana e fuori luogo, ma per cortesia (ed anche un po’ per levarsela di torno) rispose, in un soffio: “Ad Oristano, alla mostra del libro, sono stato“.

La vecchia allora confabulò brevemente con le comari ed una di loro, Efisia, dette ordine al suonatore di launeddas, che intonò subito una musica di Oristano. Tutti gli intervenuti non aspettavano altro che questo ed iniziarono subito a ballare il ballo tondo, intorno a Tore, al ritmo sempre più incalzante della musica magica…

Ma avrebbero suonato anche musiche d’altri paesi, per maggiore sicurezza: bisognava placare l’Argia con la musica del suo vero posto d’origine.

E chi hai incontrato, ad Oristano, o fizzu meu?” Insistette la vecchia Tia Quirica, che non demordeva, evidentemente tutta presa dal suo ruolo, con gli occhi due fessure… Tore ci pensò su e poi ricordò che aveva incontrato una sua collega incinta, Mariedda Manca, che era così grossa che quasi non l’aveva riconosciuta…

Lo riferì alla vecchia, che sorridendo di un sorriso quasi edentulo, lanciò un grido stridulo di vittoria: “Un’ Argia prentoxa, quindi!” Si alzò di furia e mandò le comari a raccogliere i vestiti da donna partoriente in giro nel vicinato; poi dispose che le ragazze non maritate facessero una pipia di stoffa; quindi mandò via tutti gli uomini, più in là, lontano dalla vista. Che continuassero pure a ballare e cantare, a bere ed essere rumorosamente allegri, ma fuori dalla vista. Si allontanarono docili, cantando in un coro gioviale:

“Chìriga, Chìriga,

bòltadi e gìradi,

gìradi e bòltadi,

mira chi ti tòccana sa buttonera”.

Cantavano e recitavano in tutti i dialetti dei vari paesi, vicini e lontani da Oristano, osservando bene quale dialetto facesse più effetto sui dolori del malato.

Tore sentiva adesso ondate di caldo e di freddo attraversargli il corpo; i crampi continuavano ora peggio che mai, ma – curiosamente, doveva ammettere – per un poco si erano acquietati…

La vecchia Tia Quirica, che era diventata una fucina d’ordini, radunò allora le donne e ne scelse tra loro una vedova, una nubile ed una sposata e le fece sfilare davanti a Tore, che era sempre più strabiliato.

Le donne iniziarono subito a recitare filastrocche da bambini, poesie stupide e licenziose e a cantare strani canti che Tore non aveva mai sentito prima.

Chissà quanto tempo passava, così?

Tore non avrebbe saputo dire se fossero ore oppure giorni…Le donne si mettevano davanti a lui in pose strane e buffe, oppure in pose ieratiche e improbabili, quasi facendo a gara tra loro. Recitavano proverbi e poesiole.

Talvolta assumevano atteggiamenti un po’ arditi, scoprendosi un poco e chiedendogli se gli piacesse quello che vedeva: Tore non era proprio sicuro di ciò che stesse accadendo, vuoi per la febbre, vuoi per la gran confusione, la musica ossessiva e la rapidità di quella continua processione composta di quelle tre persone soltanto.

Ad un certo punto, anzi, gli parve che le donne fossero sette vedove, sette sposate e sette nubili: ma forse era solo la febbre.

“Drommi fillu stimau

In sinu de mamma tua.

Drommi fillu stimau.

Che frori da pabaùa

In dolu m’a calmau.

In sa genna de cottilla

Asuta ‘e gravellu

Nascendi est s’arenada.

In sa genna de cottilla.

De oru pitturada

Apposta po modellu

Fattu me appu una filla”.

E cantavano e ballavano e non si arrestavano mai.

Le donne lo lavarono tutto con acqua ben calda, quindi lo asciugarono ed infine iniziarono a vestirlo con i vestiti da donna che erano stati offerti dal vicinato: alcuni vestiti sembravano aumentare le sofferenze di Tore e quindi venivano scartati, perché “rifiutati” dall’Argia… Altri invece sembravano avere l’effetto contrario, perché – evidentemente – le erano graditi…

Tore era febbricitante e vedeva male, come in una nebbia e sembrava sul punto di dormire.

Gli sembrava di non essere più dentro al proprio corpo e di osservare la scena da qualche altro punto.

Tutto era un po’ sfocato ed il dolore gl’impediva di capire con chiarezza che cosa quelle tre donne stessero facendo. S’inginocchiavano affianco a lui e gli urlavano di tutto nelle orecchie: parolacce volgari, gentilezze impreviste e paroline suadenti, proposte assurde, espressioni dolci ed altre irriverenti, che forse erano più dettate dalla sua febbre, tanto poco si addicevano a donne timorate di Dio e rispettate dalla comunità.

Ah, Tore doveva proprio stare molto male, per avere quelle allucinazioni!

Gli portarono infine una bambolina di pezza, fatta in pochissimo tempo e proprio allora appena finita.

Ma Tore non aveva la più pallida nozione del tempo, oramai…

La bambolina gliela misero al seno, raccomandandogliela perché lui l’allattasse!

Il dolore gli passò, per un momento!

Ma lui subito si vergognò: era un uomo, perbacco, non una femmina! Lanciò via la bambolina, lontano…

Ed i dolori subito ricominciarono.

Tre volte gli ridettero la bambolina e tre volte gli passò il dolore, quando la portò al seno.

Ma Tore alla fine non la volle più: si vergognava troppo di farsi vedere così…

Allora il dolore lo prese tutto e sembrò ricominciare daccapo… Alla fine, la vecchia si avvicinò e gli disse: “L’argia è incinta e vuole che tu partorisca per lei. Solo allora ti lascerà stare. Allora, spingi!”.

E così dicendo, spinse forte, appoggiandosi di peso con le due mani sul suo addome, come per aiutarlo nel parto. A Tore sembrò davvero che s’Ammuttadore gli si fosse seduto addosso di peso per soffocarlo… Fu sul punto di chiedere aiuto a qualcuno, ma poi s’avvide che tutti, intorno a lui tutti stavano davvero e soltanto cercando di aiutarlo.

Tore infine si arrese – partecipando per forza a quella nuova impresa – e cominciò a spingere a sua volta, vestito da donna, come per liberarsi del dolore di un parto…

Intanto, tutti i vicini, gli amici e gli altri prendevano parte all’operazione in qualche modo: passavano in fila affianco a lui, incoraggiandolo a voce a partorire.

Ecco Pedru “Burruncone”, poi Andria “Cucurra”, quindi Elia “Grodde” e infine Gonario “Mascala”, ognuno con una parola buona sussurrata, ognuno con un proprio suggerimento personale.

Il coro intanto ripeteva a non finire filastrocche senza senso:

“Ballade, Ballade vois

ca sos ballos sun sos frostos,

cando den’essere nostros

amos a ballare nois”.

Ed ecco passare Lughìa con una carezza, quindi Mariedda con il suo sorriso, poi veniva Tia Luzana, con una brocca d’acqua fresca, poi… Sembrava quasi la processione di una Rèula.

E intanto, il Coro proseguiva imperterrito, in un coro monocorde:

“Dodici sono gli Apostoli,

Undici le vergini,

Dieci i Comandamenti,

Nove gli ordinamenti,

Otto sono i cuori,

Sette sono i doni,

Sei sono le candele,

Cinque sono le piaghe di Gesù,

Quattro sono i Vangeli,

Tre sono le Tre Marie,

Due sono le Tavole della Legge,

Una: è più grande il Sole della Luna”…

Il dolore scemava miracolosamente: lentamente, ma progressivamente.

Diminuiva davvero, man mano che gli amici sfilavano. Ad un certo punto, Tore riconobbe – tra le altre – la voce di Chicchineddu, che lo chiamava: “Ahiò! Svegliati, Tore! Mì, che l’erba già non si falcia da sola!”

Tore si scosse e guardò su verso l’amico, con aria assonnata e sorpresa insieme…

Ma quanto hai dormito?” – Gli chiedeva sorridendo Chicchinu – “Mì, che è quasi sera, è umido, e non fa dormire sul prato adesso!”

E intanto pian piano, Tore si rendeva sempre più conto che tutto, ma proprio tutto, era stato soltanto uno strano e vivido sogno…

“Perché non ci metti quattro pecore, che ti risparmiano la fatica?” Chiese Chicchineddu. E Tore gli rispose, con una bella risata di cuore, che gli fece passare tutti i dolori:

Perché non sopporto il letame di pecora, Chicchiné; ma vieni in casa, che ti invito una birra e ti racconto una storia”.

E Chicchineddu accettò, perché una birra ed una storia non si rifiutano mai.

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Caro Marco

Il tutto è basato realmente sul rituale dell’Argia, o meglio, su ciò che Clara Gallini ne trovò ancora esistente negli anni sessanta, quando compì la sua “famosa” ricerca, (“I rituali dell’Argia” Padova, Cedam, 1967) lamentandosi del fatto che il rituale era già allora in gran parte scomparso. Oggi, si fa preferibilmente ricorso ad un reparto ospedaliero di Pronto Soccorso: una iniezione di cortisone, un antistaminico e via… Molto più rapido, forse, ma molto meno antropologicamente coinvolgente… Una descrizione dei rituali dell’Argia è anche nel mio blog, in uno degli ultimi post…

(nomi e riferimenti sono puramente casuali e di fantasia)

Maurizio Feo

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Chi è Maurizio Feo?

UNO SQUISITO AMICO MEDICO (UROLOGO) bolognese,sposato con una sarda e con una seria passione per ricerche mediche, antropologiche, storia, tradizioni e scrittore di novelle e racconti sulla Sardegna e…innamorato perso della nostra BARONIA e della NOSTRA ISOLA! Maurizio collabora con diverse riviste scientifiche e con “Sardegna Antica ” di Giacobbe Manca, noto arheologo e nostro amico comune. Grazie Maurizio…

marco camedda

A partire da mercoledì 5 maggio anche Galtellì avrà la sua sede Ufitziu Limba Sarda “Valle del Cedrino”.

http://www.comune.laconi.or.it/file_contenuti/uls_big_1.jpgL’ufficio nasce grazie alla legge n. 482 del 15.12.1999 in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche: tale legge, in particolare l’articolo 2, riconosce tra le lingue e culture da tutelare, anche quelle della Regione Sardegna, principalmente quelle delle popolazioni catalane (Alghero) e di quelle parlanti il sardo.

La tutela della lingua e cultura sarda non può prescindere dalla sua valorizzazione e promozione: azioni possibili anche attraverso interventi in ambito comunale ed infatti la finalità dell’ULS è quella non solo di promuovere e valorizzare la lingua e la cultura, mediante la diffusione di materiale e documentazione in lingua sarda, ma anche di “ergersi” ad interfaccia tra le istituzioni (comune, scuola) e la cittadinanza.

GALTELLI':Panorama

GALTELLI':Panorama

Lo sportello linguistico si occuperà di ricerca, raccolta, elaborazione, traduzione e correzione di documenti, testi, depliant e brochure in lingua sarda; favorirà l’utilizzo di tecnologie e programmi informatici e telematici destinati a facilitare e rafforzare l’uso del sardo; collaborerà all’organizzazione e realizzazione di attività promozionali sull’uso della lingua sarda (convegni, seminari, dibattiti, conferenze) e di altre attività di informazione e valorizzazione delle lingue storiche di minoranza; favorirà inoltre l’ informazione e la diffusione della lingua sarda presso gli uffici dell’Amministrazione comunale e la scuola oltre alla divulgazione della cultura, della storia e delle tradizioni della Sardegna.

Sarà uno strumento a disposizione di tuttihttp://www.comune.genoni.or.it/Immagini/LOGO%20SARDEGNA.png coloro che vorranno “prendersi cura” della propria lingua dandole il giusto merito e la giusta considerazione a partire proprio da una corretta scrittura.

Si invitano pertanto tutte le associazioni, attività commerciali, cooperative sociali operanti nel territorio e non ultimi i singoli cittadini ad usufruire di questo servizio.

L’attività si svolgerà

presso il centro di aggregazione sociale osservando i seguenti orari, il mercoledì e il venerdì dalle 09.00 alle 13.00. Ricordiamo inoltre che l’ufficio opera in maniera associativa nei comuni aderenti al progetto: Irgoli, Onifai e Galtellì

(fonte:Sito Comune di Galtellì)

foto:m.camedda

sebastiano sannittuLa pubblicità dovrebbe raggiungere circa dieci milioni di lettori.Slogan «In Sardegna si vive meglio e di più».Il testimonial?… È un ultracentenario,

disinvolto, un attore consumato. E’ il testimonial della campagna pubblicitaria sul Turismo «In Sardegna si vive meglio e di più». Un particolare: il signor Paolino di Arzana, è un ultracentenario, e se è vero che omen nomen di cognome fa Scattu, e scattante, lo è ancora.

Oggi e domani le prime uscite sui principali quotidiani italiani ed europei.

marco camedda: vecchio pastore sardo

marco camedda: vecchio pastore sardo

Le pubblicazioni anche su periodici, testate di settore e no, di livello internazionale dovrebbe raggiungere, secondo le stime dell’assessorato, circa 10 milioni di lettori. Da Le Figaro a El Pais, Times e Suddeutsche Zeitung, il Corriere della Sera e i periodici Panorama, Donna Moderna, Bellitalia, Belleuropa, Gente. Il costo è, in media, di 16 mila euro a pagina per un investimento molto contenuto: complessivamente un milione di euro.

Le immagini sono state realizzate dal fotografo Antonio Saba che, ha detto l’assessore al Turismo Sebastiano Sannitu «ha riprodotto una terra dove la vita è migliore, dove tutto, dall’uomo alle piante, ha una elevata e globale qualità dell’esistenza».

Il testimonial, Paolino Scattu, che sta per compiere 101 anni, era presente ieri in Regione, non ha avuto nemmeno un piccolo cedimento quando i riflettori si sono accesi su lui e la moglie Giuseppina Zepperu che lo accompagnava. La signora ha 91 primavere e lo segue senza l’assistenza di badanti, come ha tenuto a precisare.

Nessuna ricetta particolare per la lunga vita,

secondo il signor Scattu, allevatore e operaio forestale che ha abbattuto l’ultimo cinghiale a 85 anni, l’elisir è «lavoro, famiglia e un bicchiere di vino. Quello non può mancare mai».

(Fonte:La Nuova)

Il plauso del presidente regionale di Legambiente Vincenzo Tiana dopo l’approvazione in Regione del PUC (Piano Urbanistico Comunale).

PANORAMA DI POSADA

PANORAMA DI POSADA

Centomila metri cubi per le nuove zone d’espansione e altrettanti per la realizzazione di strutture ricettive e turistiche con la realizzazione di cinque nuovi alberghi.

L’acquisizione al patrimonio comunale di 170 ettari di territorio appartenenti ora al comune di San Teodoro e l’intera proprietà della pineta di Orvile, in cambio della concessione di due distinte volumetrie alberghiere che saranno dislocate tra San Giovanni e Montelongu. Questi i numeri del piano urbanistico comunale del centro costiero baroniese che l’altro ieri, ha ottenuto il placet del comitato tecnico regionale. C’era molta attesa in paese per la decisione che doveva essere presa dopo che il Comune, dieci mesi fa, aveva inviato a Cagliari il voluminoso incartamento.

Un iter durato a lungo perché dopo la prima approvazione in consiglio, erano state presentate ben tre richieste di annullamento al Tar e 17 richieste di correttivo, alcune delle quali, sono state fatte proprie dall’amministrazione ed inserite nel piano ripresentato per la definitiva approvazione prima dell’invio in Regione.

PANORAMA DI POSADA (con il Castello delel Fava)

PANORAMA DI POSADA (con il Castello della Fava)

Lo sviluppo edilizio segue le direttive della legge Soru,

il Piano paesistico regionale, che per il momento, segna un limite invalicabile. Il nuovo Puc di Posada, si estenderà lungo la strada per Torpè dove si presentano le condizioni per la creazione di un insediamento che diventerà la porta del paese, verso La Caletta, è stata invece individuata un’area di pre-parco dove è prevista la zona di espansione con basso indice edilizio.

Vincenzo Tiana (Legambiente)

Vincenzo Tiana (Legambiente)

«L’approvazione da parte dell’organo regionale è un fatto sicuramente positivo – dice Vincenzo Tiana responsabile regionale di Legambiente – sono sinora pochissimi i Comuni che si sono dotati dello strumento urbanistico seguendo le direttive del Ppr, Posada, si è distinta in Sardegna per i suoi sforzi eco-sostenibili ed è stata premiata con le cinque vele. Ci auguriamo che ora con l’approvazione del piano, il Comune prosegua con il suo impegno”

Oltre a Posada il Puc è in dirittura d’arrivo anche a Siniscola, due comuni virtuosi e sensibili alla tutela ambientale.

fonte:La Nuova -s.secci)

(foto su posada;m.camedda)

Al via la festa patronale che prevede quattro giorni di manifestazioni

Prende il via questa sera la festa patronale del Santissimo Crocifisso che per quattro giorni movimenterà pomeriggi e serate non solo di Galtellì ma di tutto il circondario. Organizza i festeggiamenti civili l’associazione comitato della Leva, che quest’anno, con la classe’83, celebra il suo ventennale.

GALTELLI': -Chiesa del SS.Crocifisso

Fu la Leva ’63 vent’anni fa a inaugurare questa tradizione. Ricco e variegato il cartellone allestito dai 27enni galtellinesi con l’intento di coinvolgere e far divertire tutte le fasce di età.

Si parte oggi alle 22 al campo sportivo con il concerto del gruppo pop Sugar Free.

Domani anteprima sportiva sempre al comuale con il triangolare di calcio tra Tuttavista, Tortolì e Bittese che incomincerà alle 15,30.

Alle 22 la festa si sposta in piazza Parrocchia con lo spettacolo di musica e cabaret dei Sardigna remix e i Battor Murittedos.

chiesa ss.crocifisso

Chiesa SS.Crocifisso

Domenica, stessa ora, serata dedicata al folclore, alla musica e al canto sardo. Sul palco saliranno in sequenza i gruppi folk Tradizioni Popolari di Galtellì, Minifolk Santu Petru sempre di Galtellì, Figulina di Florinas, Ortobene di Nuoro, Uliana di Oliena, Santa Lulla di Orune, i tenores Monte Bannittu di Bitti e San Gavino di Oniferi. La serata sarà condotta da Franco Spanu.

Lunedì 3 maggio, giornata conclusiva, pomeriggio interamente dedicato ai più piccoli. Dalle 17.30 le corse de sos saccos, gare de su ramaiolu e de sa puddas, alberi della cuccagna e tiro alla fune. Alle 22 chiusura con una gara di poesia estemporanea con i poeti Zizzi, Agus e Porcu.

(fonte:La Nuova-a.fontanesi)

EFISIO LOI

EFISIO LOI: campione regionale 2010 2° prova tiro a volo (cat.SKEET)

Risultati della gara di tiro a volo di domenica 25 Aprile

Domenica 25 Aprile si è svolta nello stand della ASD TIRO A  VOLO OROSEI la seconda prova delle 5 in programma del campionato regionale di tiro a volo specialità Skeet. La gara è stata vinta dal tiratore locale

 Efisio Loi

Efisio Loi

l’ Eccellente Efisio Loi con un perentorio 48/50, reso ancora più eclatante dalle condizioni atmosferiche, che hanno condizionato e non poco i risultati generali. Infatti anche se la giornata era particolarmente soleggiata, il fastidio maggiore è stato creato da un forte vento di tramontana, che per tutto il giorno a messo in difficoltà la maggior parte dei tiratori. Oltre al 48/50 di Efiso Loi si segnala il predominio dei tiratori di Luogosanto con il 2° posto di Antonino Battino con 47/50 seguito al 3° e 4° posto da Antonio Spurio e Paolino Riccio sempre con 46/50, ed al 5 ° posto Pierluigi Bazzu con 45/50. Al 6° posto si è classificato Sebastiano Tocco di Siniscola sempre con 45/50.

Guglielmo Gall

Guglielmo Gall

Dei tiratori di casa da segnalare sicuramente l’ottima prova e riconferma del giovanissimo Guglielmo Gall che nella categoria settore giovanile a stravinto con il punteggio di 42/50 seguito dai tiratori di Luogosanto Fabio Rozzo con 33/50 e Fresi Gian Mario con 30/50.

Nella categoria a squadre col risultato di 254/300 la compagine Oroseina s’è dovuta accontentare del 2° posto dietro Luogosanto che con un perentorio 270/300 ha dato dimostrazione di grande forza, al 3° posto si è classificata Arzachena con 247/300, al 4° posto Siniscola con 242/300, al 5° posto Palau con 229/300, al 6° posto Oliena con 227/300.

Il Prossimo appuntamento è per Domenica 9 Maggio sempre nei Campi della tiro a volo Orosei, con la 1° Prova del Gran Premio Sardegna, gara valevole per il Campionato regionale Skeet Formula FITAV.

Vincenzo Loddo.

partita

Sa Die de sa Sardinna

Giuseppe Sciuti:, Ingresso trionfale di Giommaria Angioy a Sassari, 1879

“Sa die de sa Sardigna”

(il Giorno della Sardegna) è la festa del Popolo Sardo istituita dal Consiglio Regionale (Legge Regionale N°44)  il 14 settembre 1993

nominandola festa del popolo sardo, che ricorda i cosiddetti “Vespri Sardi”, cioè l’insurrezione popolare del 28 aprile 1794 con il quale si allontanarono da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell’isola titolare del Regno di Sardegna.

I Sardi chiedevano che venisse loro riservata una parte degli impieghi civili e militari e una maggiore autonomia rispetto alle decisioni della classe dirigente locale. Il governo piemontese rifiutò di accogliere qualsiasi richiesta, perciò la borghesia cittadina con l’aiuto del resto della popolazione scatenò il moto insurrezionale.

UN MURALE A ORGOSOLO

UN MURALE A ORGOSOLO (con Giommaria Angioj)

Il movimento di ribellione era iniziato già negli anni Ottanta del Settecento ed era proseguito negli anni Novanta toccando tutta l’isola. Le ragioni erano di ordine politico ed economico insieme.

Il motivo del malcontento popolare era dovuto anche al fatto che la Sardegna era stata coinvolta nella guerra della Francia rivoluzionaria contro gli stati europei e dunque contro il Piemonte. Nel 1793 una flotta francese aveva tentato di impadronirsi dell’isola, sbarcando a Carloforte e insistendo successivamente anche a Cagliari. I Sardi però opposero resistenza con ogni mezzo, in difesa della loro terra e dei Piemontesi che dominavano allora in Sardegna.

Questa resistenza ai Francesi aveva entusiasmato gli animi, perciò ci si aspettava un riconoscimento ed una ricompensa dal governo sabaudo per la fedeltà dimostrata alla Corona.

La scintilla che fece esplodere la contestazione fu l’arresto ordinato dal viceré di due capi del partito patriottico, gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. Siamo appunto al 28 aprile del 1794: la popolazione inferocita decise di allontanare dalla città il viceré Balbiano e tutti i Piemontesi, che nel mese di maggio di quell’anno furono imbarcati con la forza e rispediti nella loro regione. Incoraggiati dalle vicende cagliaritane, gli abitanti di Alghero e Sassari fecero altrettanto.

(Fonte:Sito Regione Sarda)

PRO-LOCO:LOCANDINA DELL'EVENTO MUSICALE

PRO-LOCO:LOCANDINA DELL'EVENTO MUSICALE

In occasione del 1° maggio la PRO-LOCO di Orosei per la festa del Lavoro ha organizzato in Piazza del Popolo , a partire dalle ore 20, un  Festival di musica Rock  dal vivo che prevede la presenza di vari gruppi rock. Sul palco già allestito si esibiranno i Gamas Rebeldes, gli Azura e i The Chaltrons.

Dopo Osala Rock, festival organizzato da oltre vent’anni nella pineta di Su Petrosu durante le festività di pasqua e ritenuto non a torto fra più importanti della musica rock in Sardegna, Orosei si ripete riproponendosi per un giorno al centro della musica Rock che  richiamerà sicuramente il 1° maggio una grande folla di persone.

E…NONSOLOGIOVANI !

marco camedda

“Dobbiamo fare una vasta opera di convincimento sulla sicurezza delle nuove centrali”.

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Cosi’ ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi a proposito della scelta nucleare. A questa opera di convincimento si dovrebbe prestare la TV (Rai?).

Una domanda sorge spontanea: gli italiani devono essere convinti o informati per farsi una loro convinzione? Sicurezza a parte (ovviamente ha tutta la sua importanza), noi vorremmo informare gli italiani che la scelta nucleare non e’ economicamente valida.

Facciamo un po’ di conti.

* La produzione elettrica rappresenta il 18% del nostro fabbisogno energetico complessivo.

* L’82% del fabbisogno energetico va essenzialmente ai trasporti. Il che significa che per 4/5 di fabbisogno energetico dovremo ancora far riferimento al petrolio e derivati.

no al nucleare

* Il 25% del 18% fa 4,5%, che e’ la quota riservata alla produzione di energia elettrica dal nucleare sul fabbisogno energetico complessivo.

Dunque il nucleare ci fornira’

una percentuale limitata di energia, il 4,5% appunto, che puo’ essere ottenuta ottimizzando la produzione e attuando politiche di sviluppo delle energie rinnovabili. Queste argomentazioni non sono “urla e strepiti” come scrive qualche giornale. Ci si confronti su argomentazioni, non su scelte ideologiche o interessi di bottega:  e’ la prima cosa che chiediamo!

(portale aducfonte:ADUC (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori)

articolo di Primo Mastrantoni-23 aprile 2010


Via del Mare: nel rettilineo finale che porta alla Marina di Orosei

Via del Mare: nel rettilineo finale che porta alla Marina di Orosei

L’impresa di costruzioni generali Sarcot di Quartu Sant’Elena, per un importo di 290 mila euro si è aggiudicata i lavori di riqualificazione della via del Mare, l’arteria principale che conduce alla spiaggia della Marina di Orosei.

Orosei:frazione di  Sos Alinos.

Orosei:frazione di Sos Alinos

La ditta ha ottenuto l’appalto con un ribasso d’asta rispetto all’importo iniziale del 18,17% prevalendo su tutte le altre 96 società che hanno partecipato al bando. Nello specifico l’opera di ripristino della via consisterà nel completamento della pista ciclabile, nel rifacimento della rete idrica e nella realizzazione di nuove aree parcheggio. Assegnati anche i lavori di riqualificazione della frazione di Sos Alinos che dovrebbero essere realizzati prima dell’inizio dell’estate.

(Fonte: Unione Sarda-So. Me.)

foto: m. camedda

L’assessore regionale Asunis: «Settore in profonda crisi, serve un rilancio»

http://www.maremmaoggi.it/upload/STABILIMENTO%20BALNEARE.JPG

I titolari delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative potranno usufruire dell’autorizzazione a esercitare la propria attività fino al 31 dicembre 2015, al riparo quindi, per altri cinque anni, dal regime di concorrenza previsto dalla normativa europea.

La proroga, in recepimento di quanto disposto dalla Legge 25/2010, è stata approvata dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Gabriele Asunis, «per consentire a un comparto colpito da profonda crisi di riattivare un percorso di crescita economica e per favorire il rilancio dell’intero settore turistico balneare che, a pochi mesi dalla stagione estiva, ha necessità di tornare a essere un traino per l’economia isolana».

In Sardegna le concessioni balneari sono circa 900,

L'Assessore Gabriele Asunis

L'Assessore Gabriele Asunis

di cui 300 riconducibili a strutture alberghiere, con tremila addetti, in gran parte stagionali. Nei mesi scorsi le associazioni di categoria avevano espresso il timore che nella prossima stagione turistica molte spiagge restino senza alcun tipo di servizio e assistenza, compresa quella dei bagnini.

«Con questa iniziativa - ha spiegato Asunis – la giunta ha voluto compiere un altro passo importante per proseguire nella tutela e rivitalizzazione di un settore colpito da una profonda crisi, puntando allo stesso tempo al miglioramento dei servizi all’utenza, all’aumento dell’offerta al cittadino, al giusto equilibrio tra utilizzo dei litorali e conservazione delle bellezze paesaggistiche e ambientali».

(Fonte:La Nuova-28.04.2010)

foto da internet

Ieri sera ho visto gironzolare nel cortile di casa mia questo stupendo ed enorme gattone tigrato che si è lasciato fotografare dimostrando anche di essere molto mansueto. Vi mostro alcune sue immagini e spero di poterlo rivedere. Si assomigliava molto a su “gattu agreste ” (gatto selvatico)  sardo praticamente scomparso.

Un primo piano del bellissimo gattone tigrato

Un primo piano del bellissimo gattone tigrato (foto camedda)

Il gattone nella sua intera bellezza

Il gattone si fa fotografare per nulla intimorito (foto camedda)

Un gatto di autentica e rara bellezza e…di buon carattere!

Spero di averVi fatto cosa gradita!.,.Ciao,marco

Centocinquanta posti letto e ottocento a tavola i numeri vincenti del neonato consorzio della Valle del Cedrino che scommette sulla biodiversità e sulla cucina tradizionale

Il Presidente Antonio Vardeu e Anna Rocca di Laore

Il Presidente Antonio Vardeu e Anna Rocca di Laore

Nasce con grandi obiettivi l’“Associazione Agriturismo Valle del Cedrino” che conta per ora quindici aziende agricole dislocate tra Galtellì, Irgoli, Loculi Onifai e Orosei. Un consorzio capace di mettere sul mercato 150 posti letto e 800 posti a tavola e che si propone di crescere in numeri e qualità distinguendosi per la genuinità e la biodiversità delle proprie produzioni.

La presentazione del progetto è avvenuta venerdì scorso nella sala consiliare del Comune alla presenza di tutti gli associati e di altri titolari di agriturismo della zona. Con loro anche i cinque sindaci del territorio che hanno sposato in pieno la linea progettuale di questo nuovo consorzio garantendo non solo il simbolo della Unione dei Comuni ma anche una fattiva collaborazione nelle future fasi promozionali e di marketing. Illustrati nel suo complesso dal presidente Antonio Vardeu, gli scopi e gli obiettivi del consorzio sono stati spiegati nel dettaglio da Peppe Rodriguez.

Punti di forza “distintivi e non delocalizzabili” dell’associazione dovranno essere gli antichi piatti della cucina baroniese e le unicità delle produzioni agricole e zootecniche locali. Temi sui quali ha insistito anche Anna Rocca di Laore, agenzia che garantisce il supporto tecnico e scientifico all’associazione in linea con gli indirizzi della nuova normativa regionale sulla materia. Fondamentale pertanto favorire l’interscambio tra le aziende agricole associate e allo stesso tempo promuovere e valorizzare l’ambiente e il territorio con attività ricreative, culturali e didattiche anche per incentivare la bassa stagione.

Nel vivace dibattito non sono mancate però alcune note polemiche per l’endemica carenza infrastrutturale del territorio (viabilità in primis) e per le rigide normative che regolano la ristorazione e la gestione degli agriturismo.

Riunione  associazione agriturismi "Valle del Cedrino":Il buffet finale

Riunione Associazione Agriturismi "Valle del Cedrino":Il buffet finale

«Inutile parlare tanto di piatti tradizionali e di produzioni autoctone quando poi di fatto le norme ci impediscono di commercializzarle – è stata la lagnanza più diffusa – è necessario che il mondo politico isolano si batta affinchè le nostre tipicità agroalimentari possano trovare sbocco nelle nostre attività e diventare fonti di reddito».

Finale in gloria comunque, con un ricco buffet di “biodiversità” preparate con consueta maestria.

(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

foto:m.camedda

iNGRESSO A BIDDEROSA DALLA SS125

INGRESSO ALL'OASI DI BIDEROSA DALLA SS125

Quest’anno l’amministrazione comunale ha deciso di anticipare di un mese l’ingresso a pagamento per l’oasi naturalistica di Biderosa.

spiaggia di biderosaDal primo maggio, infatti, scatterà il ticket e il numero chiuso che prevede un massimo di 120 autovetture al giorno e il pagamento di dieci euro più due euro a passeggero. Nelle spiagge di Sa Curcurica, Su Petrosu e Su Barone, invece si potrà accedere gratis ancora per tutto il mese di maggio, ticket e numero dal primo giugno.

ALBA A BIDDEROSA

ALBA A BIDEROSA

Come nell’oasi naturalistica di Biderosa anche su questi litorali il costo d’ingresso resterà invariato: quattro euro per le autovetture e due per le moto. A Sa Curcurica potranno accedere giornalmente un massimo di 250 auto e 50 motoveicoli, mentre a Su Barone e Su Petrosu l’ingresso sarà autorizzato per 850 posti auto e 400 moto.

OROSEI. LAGO-STAGNO DI BIDDEROSA

OROSEI. LAGO-STAGNO NELL'OASI DI BIDEROSA (Sa Curcurica)

La scorsa settimana è stata espletato la gara d’appalto per la gestione degli accessi alle spiagge. Sono state diverse le società che vi hanno partecipato e quelle che si sono aggiudicate la gestione dei litorali hanno offerto il doppio rispetto all’importo iniziale della gara.

La cooperativa che ha ottenuto l’appalto di Bidderosa ad esempio, ha offerto 80 mila euro rispetto ad una base d’asta che partiva da 40 mila.

(Fonte:Unione Sarda-SONIA MELONI)

foto: camedda

Il Comune non ha i soldi per la demolizione e da febbraio attende risposte da Cagliari.

All’interno del cortile del caseggiato scolastico delle elementari c’è uno stabile in disuso da anni che rischia ora di crollare da un momento all’altro. Si tratta del vecchio refettorio che sia il comando provinciale dei vigili del fuoco che il direttore del servizio del Genio civile di Nuoro hanno dichiarato pericolante ingiungendone le demolizione.

Renzo Soro.sindaco di Galtellì

Renzo Soro.sindaco di Galtellì

Ma il Comune non ha i soldi e allora già dal febbraio scorso ha rivolto una istanza all’assessorato regionale alla Pubblica istruzione, Beni culturali per la concessione di un contributo straordinario per l’eliminazione di un grave stato di pericolo per la pubblica incolumità. Ma sinora da Cagliari non è arrivata nessuna risposta e allora il sindaco Renzo Soro ha scritto nuovamente all’assessorato regionale e per conoscenza anche al prefetto di Nuoro Pietro Lisi per sollecitare il loro intervento.

«La presenza del fabbricato pericolante - scrive Soro – ha comportato la necessità di transennare anche la sottostante e adiacente via Ciusa e di inibire l’accesso ad una parte del cortile del caseggiato scolastico. Poiché questo ente non dispone delle risorse finanziarie necessarie ad eliminare la gravissima situazione di emergenza venutasi a creare, ha rivolto già da tempo una richiesta a questo assessorato regionale al fine di ottenere il finanziamento occorrente a tutelare la pubblica incolumità non avendo però a tutt’oggi avuto dalla Regione nè risposte, nè alcun riscontro e tanto meno è stato disposto alcun sopralluogo. Nel mentre la situazione statica dell’edificio permane di estrema instabilità e anzi è stata ulteriormente aggravata dal succedersi degli eventi meteorologici degli ultimi mesi».

In conclusione il primo cittadino chiede un sollecito riscontro da parte dell’assessorato regionale competente e un autorevole intervento da parte del prefetto in Regione, affinché si dia carico con urgenza della situazione e intervenga con adeguati mezzi per l’abbattimento dell’edificio e per rimettere in sicurezza un’area così sensibile frequentata giornalmente da centinaia di alunni.

(Fonte:La Nuova-a.f.)

mensaMariolina Moioli (assessore alla scuola): «Ma non negheremmo mai il cibo ai bambini». Carrubba: ci sono i furbi, ma anche famiglie in difficoltà. Settemila famiglie usufruiscono delle mense gratuitamente

Sono circa cinquemila le famiglie milanesi non in regola con il pagamento delle rette della refezione scolastica. Lo ha reso noto Michele Carrubba, presidente di Milano Ristorazione, società del Comune che ogni giorno serve più di 70mila pasti nelle scuole del capoluogo lombardo, dai nidi alle medie inferiori.

«Tra chi non paga ci sono sicuramente dei furbi, ma anche famiglie in difficoltà economica – ha detto Carrubba, nell’ambito di una conferenza stampa dedicata alle presentazione di uno studio sulle abitudini alimentari. «Sollecitiamo le famiglie a versare quanto dovuto ma non negheremmo mai un piatto di pasta al bambini», ha ribadito Mariolina Moioli, assessore alla Scuola del Comune di Milano. Moioli, ha poi ricordato che il Comune ha portato da circa 700 a 7000 negli ultimi anni il numero delle famiglie che usufruiscono in maniera gratuita del servizio.

«Veniamo incontro alle famiglie accogliendo la documentazione che testimoni lo stato di difficoltà economica anche fuori dai tempi previsti per la presentazione – ha detto ancora l’assessore – ma perseguiamo in modo deciso i genitori che si comportano in maniera irresponsabile».

LE CRITICHE

- Riguardo le critiche che nei giorni alcuni genitori hanno rivolto alla qualità del servizio mensa offerto da Milano Ristorazione, denunciando ai mezzi d’informazione l’uso di prodotti scadenti, Moioli ha dichiarato: «Capita che la cronaca dia grande attenzione a fatti episodici che esasperano alcune situazioni critiche in una quotidianità fatta di eccellenza, che io stessa ho potuto constatare andando a mangiare alle mense»

(fonte: Ansa)

foto da internet

calendario-Irgoli[1]01Galtellì’, Irgoli, Onifai, Loculi

CALENDARIO RACCOLTA

DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

Aprile 2010-Marzo 2011

Per scaricarlo: clicca sull’immagine


pro-loco 1maggioRicevo dalla Pro-Loco di Orosei e pubblico la locandina per la

Festa del  del 1° Maggio

LE CRONACHE DI SPORT CALCIO

Fanum Orosei salva e Irgolese esclusa dai play off. Sono questi i verdetti piu importanti della giornata calcistica. In 1^ i gli oroseini di mister Giangia Pira hanno vinto facile (4-1) sull’Oristanese e dopo un campionato incredibile che li ha visti dominare l’andata trovano la salvezza in extremis all’ultima giornata.

In 2^ nonostante la vittoria per 1 a 0 a Orgosolo con gol del bomber Ignazio Porcu l’Irgolese dell’allenatore nuorese Michele Pinna non riesce ad agganciare il terzo posto e deve rinviare alla prossima stagione i suoi sogni di gloria.

Sconfitta per 5 a 2 del Tuttavista col Biasi’ in una partita priva di significati.

VOLLEY-BASKET

Delusione nel volley dove l’Antico Borgo Galtelli perde 0-3 in casa col Sarroch (21/25 25/27 20/25) , partita che per i ragazzi del bravo tecnico siniscolese Claudio Coronas poteva significare l’aggancio al 6° posto a suggellare un’ottimo campionato di C.

Non e’ andata meglio alle ragazze di D del Marina Resort a Pirri, un 3 a 0 (25/14 25/10 25/12)per le giovanissime oroseine della brava allenatrice nuorese Paola Nonne con la testa gia’ rivolta a stasera al match di ritorno col Teulada per le Finali Regionali under 16, della quale siamo in attesa del risultato.

Risultato non pervenuto neanche per la gara di volley della Vbc Orosei con Sassari (fase regionale)e per l’incontro di basket di play off del Baronia Irgoli a Olbia.

Invitiamo i dirigenti delle societa’ ad aggiornarci sui risultati mancanti.

Buona settimana a tutti.

SPORT

http://mastrocreatore.files.wordpress.com/2010/03/youtube.pngIl 23 di aprile il Video sharing piu’ famoso al mondo spegne cinque candeline

Buon compleanno YouTube. Per il sito di video sharing e’ infatti gia’ passato un lustro da quando, nel 2005, fu caricato il primo filmato. Il video, datato 23 aprile, mostra uno dei fondatori del sito di fronte alla gabbia degli elefanti nello zoo di San Diego. Da quella data YouTube ha fatto molta strada e nel 2006 e’ stato acquisito da Google per 1,65 miliardi di dollari. Il 9 ottobre 2009 YouTube ha annunciato di aver superato il traguardo del miliardo di video visti ogni giorno nel mondo.

(fonte:Ansa.it)

N A P O L I 0 -C A G L I A R I O

Un Cagliari gagliardo e ben disposto in difesa  strappa  al S.Paolo di Napoli un altro punto, e guadagna definitivamente la  salvezza. I rossoblu  coprono bene gli spazi a un  Napoli continuamente all’offensiva e bisgnoso dei tre punti per l’Europa. Ma un Marchetti ritornato ai livelli massimi giganteggia in area rossoblù  effettuando un paio di parate eccezionali su Denis.  Ma tutto il Cagliari ha  serrato le fila dopo che  Cossu è stato espulso dopo sei minuti dal suo ingresso in campo per un fallo ai danni di Grava.  dopo metà del secondo tempo i l Napoli diventa pressante e si fa vedere spesso in area rossoblù con tantissimi   cross, ribattuti sistematicamente dagli ottimi difensori rossoblu.

Tanta sofferenza  in una partita agguerrita e giocata finalmente dal Cagliari ai livelli di cui è capace e che  lascia soddisfatti i cagliaritani per il  punto conquistato e strameritato.

Marchetti il migliore in campo e UOMO SKY

forza cagliarimarco camedda

(foto dal sito del Cagliari Calcio)


logo comune oroseiLunghe code alle poste addio!

http://www.ohkay.it/images/pagamentoonline.jpg

Da venerdì scorso, presso il Municipio di Orosei, è stato attivato un dispositivo automatico per poter effettuare le varie tipologie di pagamento destinate al Comune.

PAOLO SABA (foto m.camed

PAOLO SABA (foto camedda)

Mentre prima, infatti, era necessario eseguire i versamenti all’Ufficio postale, adesso si potranno evitare le lunghe file allo sportello e compiere le medesime operazioni recandosi direttamente all’Ufficio protocollo utilizzando il bancomat o la carta di credito.

«Finalmente un servizio che permetterà di ottenere un notevole risparmio di tempo – dichiara l’assessore alle Attività produttive Paolo Saba – per snellire questo tipo di adempimenti;

Inoltre, a breve, sul sito internet ufficiale del Comune saranno pubblicate tutte le delibere di Giunta approvate da gennaio in poi».

( Fonte:Unione Sarda-so. me. )


baby ciclisti in gara

baby ciclisti in gara

Domani ad Orosei si svolgerà una gara ciclistica riservata alla categoria giovanissimi che avrà anche una funzione educativa e promozionale.

Secondo il programma, a partire dalle 15 fino alle 19, gli atleti di età compresa dai sette ai dodici anni, si sfideranno nel nuovo circuito ricavato nella zona industriale di Sas Mancas del centro baroniese .

fonte:Unione Sarda-so. me.-foto da internet

L’amministrazione comunale ha registrato alla Camera di commercio di Nuoro “il marchio di tutela del territorio mamuthones e issohadores di Mamoiada” per metterei paletti a quello che considerano uno sciacallaggio sulle loro tradizioni.

Mamoiada: MAMUTHONE durante una sfilata

Mamoiada: MAMUTHONE

Giù le mani dalla maschere di Mamoiada. Mamuthones e issohadores sono e restano un patrimonio culturale «unico e inestimabile» della comunità di Mamoiada. La diffida parte dal sindaco Graziano Deiana e dalle associazioni del paese. Deiana, la Proloco e le associazioni Atzeni Beccoi e Viseras diffidano pubblicamente «chiunque utilizzerà le maschere dei mamuthones e issohadores in maniera difforme e distorta rispetto a quella tradizionale, sia in pubblico che in privato, con o senza scopo di lucro». E per meglio tutelarsi oltre alla diffida, l’amministrazione comunale dal 16 marzo scorso ha regolarmente registrato alla Camera di commercio di Nuoro «il marchio di tutela del territorio mamuthones e issohadores di Mamoiada».

Con un documento congiunto il sindaco e le associazioni mettono i paletti a quello che considerano uno sciacallaggio sulle loro tradizioni: «Ultimamente l’immagine e l’uso delle nostre maschere – inizia il documento – viene presentata con una certa frequenza da parte di alcuni operatori turistici, enti ed associazioni di varia natura, nazionali ed anche estere, in maniera alquanto distorta rispetto all’immagine tradizionale da tempo consolidata e riconosciuta come autentica non solo dalla comunità mamoiadina ma anche da numerosi studiosi di indiscussa serietà e capacità professionale».

MAMOIADA-Museo delle maschere: Un angolo con  Mamuthones e Issohadore

MAMOIADA- Un angolo dello stupendo Museo delle maschere con Mamuthones e Issohadore

Chi siano i presunti colpevoli di uso distorto del biglietto da visita di Mamoiada non si sa. È chiaro invece l’obiettivo del comunicato: «Con questo gesto vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica, la stampa, gli operatori economici e i privati cittadini nel rispetto della tradizione e dei valori in essa rappresentati», spiega ancora la nota. E prosegue: «Le esibizioni pubbliche dei gruppi di mamuthones e issohadores devono essere considerate una sincera e autentica manifestazione di un patrimonio culturale, un rito, una cerimonia solenne, tramandatici dai nostri avi e che niente ha a che vedere con altre sfilate di gruppi di maschere che diversamente molte associazioni di altri paesi stanno riproponendo. E non devono essere confuse con banali spettacoli folkloristici».

Ora, dopo la registrazione del marchio, l’uso non autorizzato delle maschere tradizionali di Mamoiada diventa appropriazione indebita. E come tale è perseguibile.

(Fonte: La Nuova-Maria Giovanna Fossati-23 aprile 2010)

foto da internet

Ricevo da Vincenzo Loddo, Vice presidente della “Tiro a Volo Orosei”  questo comunicato ufficiale della società sportiva.

Squadra 2010 di Tiro al Volo Orosei

SQUADRA TIRO AL VOLO-OROSEI (2a classificata Camp. Regionale SKEET invernale-2010)

Testo del Comunicato

“Domenica 25 Aprile 2010 si Disputa nello Stand Della Tiro A Volo Orosei la 2° Prova delle 5 in Programma, del Campionato regionale Estivo di Tiro A Volo Specialità Skeet. La Compagine Oroseina dopo La Prima prova poco brillante disputatasi ad Arzachena il 28 Marzo scorso, conta di poter confermare nei campi di casa, l’ottima prova disputata nel campionato invernale scorso, naturalmente le squadre da battere saranno le Solite, TAV Luogosanto e TAV Arzachena, anche se non bisogna sottovalutare le outsider TAV Siniscola, TAV Oliena e la neonata TAV Palau che sta dimostrando delle ottime potenzialità tecniche”.

La manifestazione è aperta al pubblico,

l’ingresso è gratuito.

Vincenzo Loddo.

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Caro Vincenzo, un grande… IN BOCCA AL LUPO a tutti Voi per la gara di domani, convintissimo che saprete (come minimo) ripetere l’OTTIMO RISULTATO ottenuto nel Campionato Invernale scorso!

Ciao, Marco

Eolico, nuovo assalto nell’Oristanese Cappellacci: la Regione è contraria!

EOLICO IN MARE: IL NO DI CAPPELLACCI!

EOLICO IN MARE: IL "NO" NETTO DI CAPPELLACCI!

Si pensava che dopo la netta presa di posizione della Regione del marzo scorso, le società avessero rinunciato definitivamente a realizzare impianti eolici off-shore. Invece una società bergamasca ha ripresentato gli atti per una zona dell’Oristanese

REGIONE :Cappellacci annuncia "Il nuovo assessore all'industria  sarà Sandro Angioni" ! “Ribadiamo la nostra contrarietà assoluta alla realizzazione di impianti eolici off-shore”. Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha commentato la notizia secondo la quale non si sarebbe fermato l’iter relativo ai progetti per due parchi eolici off-shore nelle coste dell’ Oristanese. “Daremo immediatamente mandato ai nostri uffici affinché vengano intraprese tutte le iniziative che il caso richiede“.

IL NO DELLA REGIONE

Il Presidente ha ribadito le linee adottate dalla Giunta con le delibere dello scorso marzo che vietano espressamente la realizzazione di impianti eolici off-shore e anche quella di impianti “a terra” da parte di privati. Quest’ultima ipotesi è consentita solo alla Regione Sardegna affinché le ricadute in termini economici e occupazionali ricadano sul territorio.

LE ECCEZIONI

Le uniche eccezioni, come avvenuto nel caso della Portovesme Srl, sono rappresentate dai progetti proposti da aziende energivore e finalizzati all’autoproduzione e all’autoconsumo.

(Fonte:Unione Sarda-24 aprile 2010)

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una mia considerazione

Gli assalti reiterati da parte di società che “propongono” queste installazioni  nel mare sardo è un argomento che, a mio modesto avviso, debba essere risolto definitivamente (nel senso ovvio del “no” ) e se non dovessero bastare le decisioni del Consiglio regionale, richiedere l’intervento del Governo centrale.

Nonostante le delibere contrarie alla realizzazione di questi impianti, adottate   dalla Giunta Regionale ,  questo nuovo  protervo “ripresentare gli atti” da parte di questa società bergamasca risolleva la paura che sembrava ormai  passata  per cui confidiamo nel Presidente Cappellacci affinchè ci rassicuri in modo definitivo.

Sono convinto che i sardi sono tutti con Lui nella lotta alla realizzazione  questi  “impianti off-shore” che andrebbero a deturpare quella che senza alcun dubbio è la ” più bella e preziosa risorsa naturale”  che è il nostro meraviglioso mare  e che fa della Sardegna un’isola invidiata e ambita  nel mondo.

E  TUTTI noi sardi su questo punto dobbiamo mantenere alta ,con i mezzi che la civiltà e quindi la legalità ci consente, la tensione e l’unità  affinchè questi “progetti non s’abbian da fare”!

marco camedda

Il Baronia Basket Irgoli inaugura stasera a Olbia un fine settimana al fulmicotone per la Valle del Cedrino.

Una formazione del BARONIA BASKET IRGOLI  eil suo allenatore Sebastiano Tondo

Una formazione del BARONIA BASKET IRGOLI eil suo allenatore Sebastiano Tondo

I “pirati” irgolesi giocano alle h.18 al Palasport ‘R.Da Tome’ di via Frosinone con la gloriosa Santa Croce Olbia l’andata della finale per il 7°-8° posto del centro-nord (fonte Unione Sarda di ieri) e avranno il ritorno a Irgoli il 9 maggio. Comunque vada un grande risultato per questo piccolo centro che cestisticamente si e’ fatto rispettare e apprezzare in mezza Sardegna grazie a un ottimo gruppo di atleti orchestrati dall’”Oscar dello Sport” Sebastiano Tondo , preparatissimo tecnico nuorese che dopo aver fatto nascere questo sport in Baronia ha forgiato in soli due anni una squadra che fa onore a tutta la zona.

VOLLEY

SIRIO VOLLEY-Orosei: Under 16  femminile

SIRIO VOLLEY-Orosei: Under 16 femminile

Un po quello che fa la sua concittadina Paola Nonne a Orosei nel volley femminile col suo “progetto” Sirio che dopo l’impegno di stasera in D a Pirri ( Pal. Itis Marconi Loc. Terramaini, h.18) giochera domani sera alle h. 18 a Orosei (Pal. Via Verdi) l’incontro di ritorno col Teulada con ottime probabilita’ di ribaltare l’1 a 3 dell’andata e continuare a sognare. Per le giovani oroseine e la loro bravissima allenatrice una stagione da incorniciare.

Sempre nel volley ma di C maschile ultimo appuntamento casalingo dell’anno per l’Antico Borgo Galtelli . Questa sera (h.19,30 palasport via Nazionale) i ragazzi guidati da un altro allenatore con i fiocchi presente nella Valle, il siniscolese Claudio Coronas, saluteranno i propri tifosi cercando il colpaccio con la Pol. Sarroch che potrebbe regalargli un prestigiosissimo 6° posto e pensare in grande per la prossima stagione.

VBC OROSEI  Under 14 Maschile

VBC OROSEI Under 14 Maschile

Ringraziando Tore Sannai per la collaborazione salutiamo anche il grande risultato della Vbc Orosei under 14 maschile di volley che per il secondo anno consecutivo si qualifica alle finali regionali (Arborea 15-16 maggio) dopo aver pressoche’ rullato tutte le avversarie incontrate, buon’ ultima il Borore. Domattina incontro ininfluente col Solo volley di Sassari (via Verdi, h.11). Anche la Vbc tiene altissima e fa onore alla bandiera sportiva della Valle del Cedrino in Sardegna.

CALCIO

LA FANUM-OROSEI

LA FANUM-OROSEI

Chiudiamo col calcio con una giornata da brivido per Fanum Orosei e Irgolese. Mentre i ragazzi oroseini di Giangia Pira (altro nostro Oscar dello Sport per lo splendido girone di andata) dopo lo splendido successo di Bitti, possono agguantare la meritata salvezza diretta in 1^ ospitando a Irgoli (domani, h.16) la retrocessa Oristanese. Gli irgolesi dell’allenatore nuorese Michele Pinna per sperare nei play off di 2^ devono espugnare la disperata Orgosolo che si gioca i play out e attendere buone notizie da Posada dove urge che l’Union 22 vinca o pareggi per consentire agli irgolesi di raggiungere o superare in classifica i posadini. Tutti gli scongiuri sono ammessi. Chiudera’ la giornata il tranquillo Tuttavista ospite del Biasi’.

Vi salutiamo augurando a voi e alle nostre squadre uno splendido week end sportivo.

SPORT

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“Ammentos”  nello sport:

La Fanum Orosei vince lo spareggio dei play out contro il Siniscola e rimane in Prima Categoria

Il fantastico…Orosei calcio del 1977

http://stliq.com/b/4/0/4/7404/6583698/ls/logo.gifL’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di  Galtellì  comunica che  oggi  23 aprile, alle ore 17,30 presso i locali dell’ex biblioteca in Via Don Cosseddu sarà inaugurato il Centro Sociale Giovanile, sito in via Don Cosseddu  (presso locali ex Esmas), nasce con l’obiettivo di  di dare risposte diversificate ai fabbisogni della  comunità galtellinese ha progettato la nascita del Centro Polifunzionale

Esso si configura quale luogo di crescita sociale e culturale dei giovani con il fine di favorire lo sviluppo di relazioni di solidarietà nei confronti dell’altro, l’attenzione e l’impegno per la comunità deve affiancare i ragazzi nel compito evolutivo che spetta loro, predisponendo situazioni utili all’incontro con sé e con gli altri, occasioni nelle quali le azioni offerte sono :

“ Ascoltare, riconoscere, rispondere, fare con e stare con”.

I servizi offerti sono: Iniziative ricreative e di socializzazione, Animazione , Attività libera e guidata, Laboratori, Viaggi ed escursioni socio-culturali, Attività di solidarietà sociale, Internet point.

Il Centro Sociale Giovanile resta aperto al pubblico nei seguenti giorni ed orari:

-per i  RAGAZZI (  12– 14 anni): Martedì – Giovedì/ Dalle ore 17,00 alle 20,00

-per i GIOVANI (15-26 anni): Lunedì – Mercoledì- Venerdì/ Dalle ore 17,00 alle 20,00

Esso ospita al suo interno i seguenti servizi:

- Ufficio Lingua Sarda - mer. e ven. 9/13

- Ufficio Cesil – mar. 9/13 – giov. 15/18

- Centro Sociale Giovanile – dal lun. al ven. 17/20

-Centro Sociale Anziani – dal lun. al ven. 17/20

-Servizio Educativo Territoriale

Tali servizi seppur operando autonomamente secondo le proprie specificità, collaborano ,anche interagendo, per la promozione e l’organizzazione di attività sociali dove i cittadini risultano i protagonisti dell’intervento.

VERGOGNA,VERGOGNA,VERGOGNA!

VERGOGNA,VERGOGNA,VERGOGNA!

Il corpo senza vita a terra, coperto da un lenzuolo bianco, dopo un volo dal terzo piano.

Attorno gli agenti della questura e della polizia locale, a pochi metri di distanza la gente che continua a mangiare ai tavolini dei bar e dei ristoranti, scaldati dal sole primaverile.

E’ accaduto ieri pomeriggio nel centro storico di Lecco, dove e’ morto un pensionato di 70 anni. Gli investigatori allo stato sono praticamente certi che si sia trattato di un suicidio. Il settantenne ultimamente era depresso, tra l’altro per problemi di natura economica.

A lasciare perplesso chi e’ corso invano a cercare di soccorrere la vittima,

e’ stato l’atteggiamento della piazza, dove qualcuno potrebbe anche essere stato ignaro della tragedia che si era appena consumata (ma il dubbio si e’ dissolto davanti all’accorrere della polizia e degli uomini del 118 e poi del carro funebre) e qualcun altro invece si e’ spinto addirittura a dare un’occhiata tra un boccone e l’altro. C’e’ chi ha seguito i primi accertamenti della polizia scientifica sbocconcellando un panino e chi, come alcuni giovani turisti giapponesi, ha cercato di scattare una foto quanto mai macabra.

Altri sono rimasti seduti a mangiare e bere poco distante, ai tavolini e solo ora l’opinione pubblica sembra concorde nel ritenere che se non altro gli esercenti avrebbero dovuto evitare la permanenza almeno nei tavoli esterni.

(Fonte:Ansa.it-23 apr.2010)

foto da internet

Provo angoscia, disgusto,raccapriccio, sgomento e vergogna per questi comportamenti aridi, insensibili,senza pietà umana!

marco camedda