“AMMENTOS DE GARTEDDI”

di , 21 Maggio 2010

Galtellì: la Cattedrale di S.Pietro in una cartolina del 1960 (edizioni Tziu Tzicchinu Vacca)

Galtellì: la Cattedrale di S.Pietro in una cartolina del 1960 (edizioni Tziu Tzicchinu Vacca)

Una cartolina del 1960 in vendita allora “in sa buttega de Tziu Tzicchinu Vacca’ (nel negozio-emporio di Zio Francesco Vacca) rappresenta la Cattedrale di S.Pietro (1300 d.C.)  con in primo piano il suo portico di ingresso allora semidiroccato e sullo sfondo  il caratteristico campanile.

Tziu Tzicchinu Vacca, ormai scomparso da tempo ha lasciato una traccia indelebile nella storia di Galtelli e, in quel tempo, anche della Baronia, perchè in quel periodo era l’unico negozio (tra l’altro di buone dimensioni)  fornitissimo di ogni cosa che potesse servire nelle famiglie e nelle attività lavorative.

marco camedda

3 commenti a ““AMMENTOS DE GARTEDDI””

  1. ester scrive:

    Non ho conosciuto ziu zicchinu vacca ma me ne parla mamma e mi ha detto che era una persona molto solitaria ma di una onestà come pochi. E mi ha raccontato su dui lui molti racconti del suo negozio e del fatto che non si è mai sposato. sarebbe bello, Marco, se gli dedichi un articolo almeno per ricordarlo visto cha abitava vicino a casa di tuo padre. buona domenica a tutti, Ester

  2. marco camedda scrive:

    Cara Ester, solo ora ho aperto il blog e ho letto il tuo desiderio di leggere qualcosa su Tziu Tzicchinu Vacca. Devo dirti che è già da tempo che ho pensato di scrivere questo “qualcosa” magari in modo breve su di lui ed altri personaggi scomparsi che a vario titolo hanno compartecipato a fare la storia di Galtellì in vari campi.
    Ci proverò, magari con aneddoti vissuti direttamente in prima persona e che, lo anticipo, dimostrano che tziu Tzicchinu era una persona, come dici giustamente tu, onestissima e devo dirti che dietro la sua “managerialità” di abile venditore , nascondeva un carattere romantico e sognatore.
    Ma lo diceva a pochi perchè un pò si vergognava. Ma con me che mi reputava un artista, si confidava e mi ha letto anche alcune sue poesie di cui ha chiestro il mio parere e che è un vero peccato che non abbia pensato a chiedergliene copia o, per meglio dire, copiarmele per conservarle. Ma forse non me le avrebbe date perchè era gelosisimo delle sue cose personali.
    Ho di lui un bel ricordo che coincide col mio essere bambino e ragazzo da lui benvoluto.
    Ciao e grazie della tua richiesta. Buona Domenica anche a te, Marco.
    P.S. Mi farebbe paicere se qualcuno che sappia e voglia farlo e…mi legge, possa inviarmi anche via mail aneddoti su Tziu Tzicchinu o anche, dopo che aprirò il post, via commento.

  3. antoneddu scrive:

    Ero bambino quando mio padre mi mandava a fare le commissioni a s’istancu, dae ziu Zicchinu e da ziu Marras quello del Museo. Ma ziu Zicchinu era troppo forte e quando la gente pagava a quaderno lui avava una pila di quaderni sulla finesta che per metà gliela copriva. Sembra incredibile ma in mezzo a che ne so due o trecento quaderni con un colpo solo riusciva a prendere quello giusto. Li conosceva a memoria anche se erano impilati uno sull’altro. Io rimanevo allibito e ammirato per quell’abilità. Saludos, Antoneddu

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