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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Giugno 2010

Palazzo comunale di Irgoli

Palazzo comunale di Irgoli

E’  stato convocato per il giorno 01.07.2010 alle ore 19,00 il Consiglio Comunale in seduta straordinaria  che si terrà presso il salone parrocchiale con all’ ordine del giorno il seguente punto:

Atto di indirizzo relativo alla

costruzione caserma carabinieri.

marco camedda

Palazzo comunale di Irgoli

Palazzo comunale di Irgoli

La Cassa Edile Nuorese ha indetto bando di concorso per assegni di studio per i figli degli operai iscritti alla stessa. Il bando

Scade il 31/07/2010

Chi avesse interesse puo prendere visione della locandina esplicativa presso questo Comune (sito comune di Irgoli) – Albo Pretorio – dal lunedì al venerdì nelle ore preposte al ricevimento del pubblico o collegarsi sul sito: www.cassaedilenuorese.com

marco camedda

Nuovi studi gettano luce sul mistero degli antichi Shardana

ROVINE DI AL-AHWAT (ISRAELE) – Tremiladuecento anni dopo la sue gesta, il ruvido e possente condottiero Sisara desta ancora brividi di inquietudine fra i bambini ebrei che leggono la Bibbia. Se quel giorno a Meghiddo (Galilea), con le sue 900 bighe, avesse sopraffatto l’esercito di Barak, per gli israeliti sarebbe stato il tracollo.

 UN EDIFICIO CHE  ASSOMIGLIA A UN NURAGHE A AHWAT (HAIFA)

UN EDIFICIO CHE ASSOMIGLIA A UN NURAGHE A AL-AHWAT (HAIFA)

Invece – come narra il ‘Cantico di Debora’ – al termine dell’epica giornata Sisara avrebbe trovato la morte a tradimento, trafitto alla tempia con un picchetto da una donna, Giaele (Yael), che credeva amica. Chi fosse Sisara (in ebraico Sisra’) , con esattezza non si e’ mai saputo.

L’alone di mistero che ne circonda il ricordo comincia forse a diradarsi adesso con la pubblicazione di un libro del professor Adam Zartal dell’Universita’ di Haifa (‘Il segreto di Sisara’), frutto di vent’anni di scavi e ricerche in uno dei siti archeologici piu’ enigmatici di Israele: le rovine di al-Ahwat, su una collina che dominava la Via Maris, l’arteria che gia’ all’epoca dei Faraoni conduceva dalla costa mediterranea verso la spianata di Meghiddo (l’ ‘Armageddon’ delle profezie apocalittiche) e verso la Galilea.

Dallo studio integrato di reperti archeologici, di geroglifici egizi, di documenti accadici e del testo biblico, Zartal suggerisce che al-Ahwat fosse una cittadella fortificata nuragica – la piu’ imponente della zona, al suo tempo – eretta dagli Shardana: un popolo di navigatori e guerrieri giunti dalla Sardegna. Erano stati fieri nemici degli egizi, che li rappresentavano con un elmetto su cui svettavano due corna. Ma una volta sbaragliati, accettarono di farsene vassalli e di presidiare per loro conto localita’ strategiche.

Per esempio al-Ahwat: dove il comandante Sisara – secondo Zartal – avrebbe stabilito il proprio quartier generale. Il suo nome non e’ semitico ed evoca radici Shardana, dice lo studioso. A riprova, cita reperti nuragici di Creta che menzionano una figura religiosa chiamata Saisara. ”Chi costrui’ al-Ahwat doveva essere un megalomane”, aggiunge Zartal all’ANSA, rifendosi alle peculiarita’ di questo sito inesplicabile. Le sue mura – cosa inaudita all’epoca – erano spesse cinque-sette metri. La loro forma esterna era ‘ondulare’, sconosciuta nella Regione. All’interno c’erano zone rigidamente suddivise da muri secondo criteri funzionali, e corridoi bassi, ciechi e lunghi, forse utilizzati come magazzini per le armi.

Un’architettura del genere - afferma l’archeologo – esisteva allora solo in Sardegna e in Corsica. Ne deduco che fu ‘importata’ da combattenti Shardana”, che si sarebbero schierati al fianco dei canaanei di re Yabin contro gli israeliti per la partita finale: in palio c’era il controllo della vallata di Jezreel, d’importanza vitale per tutti. Assisteva a quegli eventi la donna-giudice Debora, un personaggio circondato da un’aura mistica. Tramandato di generazione in generazione, il biblico Cantico di Debora descrive l’inaspettata piega presa dalla battaglia quando un torrente in piena disperse le forze di Sisara per trascinarle via. E la fuga a perdifiato, tallonato da Barak, fino alla tenda della scaltra Giaele: luogo del suo destino, secondo la preveggenza dell’Altissimo.

Il Cantico di Debora e’ un testo difficile, con riferimenti non sempre chiari. Secondo Zartal, anche alla luce delle informazioni recuperate ad al-Ahwat, e’ tuttavia lecito interpretarlo ora come una conferma del fatto che Sisara fosse appunto un guerriero Shardana. Cosa che consentirebbe di comprendere meglio la storia di quell’antico popolo, tanto misterioso quanto evoluto, sviluppatosi in Sardegna fra migliaia di nuraghi. Ma senza lasciare ai posteri testimonianza scritta di se.

(Fonte:ANSA.it- 26 giugno 2010- di Aldo Baquis)

Ringrazio Hanto per il link che mi ha inviato via posta elettronica e che mi ha fatto conoscere questa bellissima notizia  sul popolo Shardana. Marco Camedda

Due nuovi giacimenti sono stati scoperti al largo della Costa Paradiso e nel cuore del parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena. I resti risalgono a un periodo compreso tra il II sec. a.C. ed il I sec. d.C

Lla foto tratta da internet  non è inerente  la presente scoperta archeologica

Lla foto tratta da internet non è inerente la presente scoperta archeologica

Due nuovi giacimenti archeologici, sommersi nei fondali marini della costa nord-orientale della Sardegna, ricchi di reperti quali anfore romane ma anche di resti di navi, sono stati individuati dai carabinieri e dagli archeologi sardi.

Dopo alcune segnalazioni di appassionati di immersioni i carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Sassari, con l’ausilio del Nucleo carabinieri subacquei di Cagliari e della Sezione investigazioni Scientifiche di Sassari, nonchè degli archeologi della Soprintendenza per i Beni archeologici per le province di Sassari e Nuoro, a bordo della Motovedetta d’altura della Stazione carabinieri de La Maddalena hanno individuato i due nuovi giacimenti archeologici.

arcipelago di la maddalenaIl primo, censito al largo della località Costa Paradiso, Trinità d’Agultu e Vignola, è caratterizzato dalla presenza di alcuni dolia di epoca romana, risalenti al I sec. d.C., sparsi su un fondale ad oltre 50 metri di profondità.

Il secondo, quello più importante dal punto di vista scientifico, rinvenuto nel cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, nei pressi di Cala Corsara dell’isola di Spargi (in un sito non molto distante dal celebre relitto della nave romana di Spargi rinvenuta nel 1939), è riconducibile al relitto di una nave oneraria di epoca romana, risalente ad un periodo compreso tra il II sec. a.C. ed il I sec. d.C.

Sono stati recuperati anche alcuni reperti dell’imbarcazione (cinque chiodi in bronzo, numerosi frammenti lignei e diverse lamine plumbee, tutti riconducibili alla struttura ed alla carena della nave) che serviranno agli archeologi marini della Soprintendenza sassarese per lo studio della scoperta e per organizzare una eventuale campagna di recupero.

(Fonte:La Nuova-25 giugno 2010)

Proposto dall’Amministrazione Comunale di Irgoli che ha organizzato questa serie di incontri  con la collaborazione  della  Biblioteca Biblioteca Associata di Irgoli, Loculi, Onifai, Galtellì, partirà dal 30 giugno  il ciclo di letture  animate e laboratorio di giardinaggio che si intitola:

“Se invece dei capelli sulla testa ci spuntassero i fiori, sai che festa?”.

capelli-sulla-testaQuesto incontro di lettura e laboratorio  è dedicato a  Gianni Rodari a trent’anni dalla scomparsa e a novanta dalla sua nascita e ad animare le inossidabili opere di Rodari saranno alcuni degli allievi sfornati nelle tre edizioni del corso di lettura espressiva ”Ad Alta Voce”.

“Le iscrizioni a questi incontri – mi comunicano dalla Biblioteca- rivolti a bambini e ragazzi in età compresa tra sei e dodici anni, la cui scadenza era fissata per sabato 26 scorso, già dal giovedì  precedente avevano raggiunto e superato il numero dei partecipanti. Sono infatti ben 45 le famiglie che hanno fatto richiesta”.

Per questi incontri, per non sconvolgere i ritmi vacanzieri degli iscritti, gli stessi potranno scegliere di partecipare il mercoledì pomeriggio o il giovedì mattina, per cinque settimane a partire dal 30 giugno.

Il percorso prevede 5 incontri:

· Dal seme nascono piantine (come / cosa / quando si semina, giardini nel guscio, giardini nel piatto, giardini nel barattolo, rinvasare;

· Far crescere le piante in cucina, il giardino nell’acqua, la coltura forzata, far fiorire i bulbi e i rametti dentro casa;

· Piante nuove da piante vecchie, far nascere una pianta partendo dalle foglie, talee di foglie / fusto / propaggini;

· Verdure in vaso, mini giardino di erbe aromatiche;

· Decorare la casa con fiori e piante, composizioni floreali;

Ogni lettura sarà seguita dal laboratorio di giardinaggio, curato da Tonia Ruiu, per condurre i partecipanti alla scoperta della natura, renderli partecipi del ciclo naturale della crescita, aiutarli a sviluppare il pensiero ecologico e scientifico, portandoli ad un contatto vero e sano con il mondo che li circonda.

Marco Camedda

ROCCO CELENTANO

ROCCO CELENTANO

Scade mercoledì prossimo il termine per presentare all’assessorato provinciale all’Ambiente le domande per ottenere i contributi per la bonifica dell’amianto.

La Provincia – informa l’assessore Rocco Celentano – ha a disposizione oltre 500 mila euro e ha deciso di finanziare un importo pari al 40 per cento delle spese ammissibili, fino ad un massimo di cinquemila euro.

L’attribuzione dei contributi avverrà sulla base della graduatoria, costruita sulla base delle classi di priorità/rischio previste dal decreto del ministero dell’Ambiente n. 101 del 18/03/2003.

(Fonte:La Nuova)

LINK UTILI:

-Bando pubblico per l’assegnazione di contributo a fondo perduto finalizzato all’incentivazione di interventi di rimozione et smaltimento dell’amianto da fabbricati ed edifici di proprietà privata.

-FAC-SIMILE domanda di ammissione al contributo


Con la chiusura dei conti, ultimata in questi giorni, va in archivio la campagna “Uova di Pasqua” dell’Ail, l’Associazione Italiana contro le Leucemie.

http://iunisa.unisa.it/upload/logo_ail.png

A Nuoro e provincia un vero successo, con oltre diecimila uova vendute in cinquanta comuni e in 45 enti e uffici della città. «Grazie a questo risultato – sottolinea il presidente Leonardo Soddu – potremo potenziare il nostro aiuto ai pazienti e ai loro familiari continuando a sostenerli non solo durante le terapie in città e nei comuni di provenienza, ma anche per soggiorni e trasferte in altri centri della Sardegna e in Continente».

Un lavoro importante, quello dell’Ail di Nuoro, che – grazie all’aiuto dei tanti sostenitori – ha impegnato un milione di euro per diverse iniziative e tra queste l’ospitalità gratuita per i pazienti e i familiari nella casa Ail dove, se richiesto, viene dato anche un sostegno psicologico.

«Un lavoro che possiamo fare grazie alla solidarietà di chi contribuisce a sostenerci anche durante le giornate dedicate, Pasqua e Natale. Purtroppo però – dice il presidente – succede che anche i volontari di altri sodalizi operano con i loro stand nelle stesse giornate scelte dall’Ail. Sarebbe opportuno che ciò non si verificasse più».

(Fonte:Unione Sarda-27 giu 2010)

GALTELLÌGiuseppe Rojch, che resterà in carica come capitano della compagnia per il triennio 2010-2013, è stato designato dal Consiglio Comunale di Galtellì con deliberazione originale n. 20 del 10/06/2010 e scelto fra una terna di nominativi proposti nel febbraio di quest’anno dall’assemblea della Compagnia Barraccellare, istituzione nata nel lontano 24.02.1986.

Nella stessa delibera di designazione si da atto che “il Sig. Rojch Giuseppe è in possesso dei requisiti ed attribuzioni che deve avere il Capitano della Compagnia Barracellare così come previsto dagli artt. 11 e 15 della L.R. n°25/1988”.

Formuliamo a Giuseppe Rojch gli auguri per un proficuo mandato in questa istituzione di volontariato che negli anni si è rivelata necessaria, opportuna e rassicurante per via del tipo di lavoro di protettrice vigilanza e sempre più altri compiti di controllo che essa compie.

Testo della delibera presente nel sito del Comune

Marco Camedda

Giannetto Lapia, un caro amico  con tanti interessi culturali (è anche sommelier) che ho già presentato in precedenza e che scrive su alcune testate giornalistiche,  ha voluto assistere -”non potevo mancare” mi ha detto- alla prima edizione della festa di S.Giovanni Battista che si è tenuta nel piccolo borgo di Sos Alinos (fraz.di Orosei). Considerato che da breve tempo mi dedica la sua amichevole collaborazione, mi ha inviato questo pezzo e alcune sue foto sulla festa che pubblico volentieri.

Processione:il carro a buoi con la statua di S.Giovanni Battista (foto Giannetto Lapia)

Processione: il carro a buoi con la statua di S.Giovanni Battista (foto Giannetto Lapia)

TESTO DELL’ARTICOLO

A margine della “festa” che ha caratterizzato la serata del 23 del mese corrente, nella borgata Sos Alinos di Orosei, mi piace sottolineare il bel quadretto che questa piccola frazione di duecento anime durante l’anno (ma con  un’aumento esponenziale estivo), ha offerto ai locali ed anche ai primi turisti che animavano la località marinara. E’ forse il gioco delle proporzioni che ci riporta ad un evento “vivibile” e che si può toccare con mano.

la processione al seguito della statua con componenti di gruppi folk in costume (foto G.Lapia)

la processione al seguito della statua con componenti di gruppi folk in costume (foto G.Lapia)

E’ stato il connubio ideale fra sacro e profano, cosa che è difficile da presentare quando si diventa grandi in tutto. Bella e sentita la cerimonia religiosa, la processione, lo spettacolo di artisti locali che ha chiuso la serata. Aria nuova, a misura d’uomo che si respirava a pieni polmoni, è stata la cornice magnifica dell’evento.

La sera della festa con spettacoli folk e musicali in riva al mare (foto G.Lapia)

La sera della festa con spettacoli folk e musicali in riva al mare (foto G.Lapia)

Spesso, nei grossi centri quando avvengono questi grandi eventi, è difficile ascoltare una messa, seguire una processione, vivere poi le manifestazioni civili. Cioè, tutto è grande e fuori misura che è difficile seguire e godere. Quello che è avvenuto in questo piccolo borgo è stato invece un evento a misura d’uomo. Bene così quindi ed attenzione a quando si diventa in … troppi.

Ad multos annos.

GIANNETTO LAPIAGiannetto Lapia

Parlare e promuovere lo sport e, ancora di più, praticarlo e sempre opera emerita sopratutto  se, per chi  come i vari soci e atleti della “ASD Unione Ciclistica Orosei“, cerca di far proseliti oltre che fra i grandi, sopratutto fra  i giovani e giovanissimi.

UNA PARTE DEGLI CICLISTI DELLA "ASD UNIONE CICLISTICA-OROSEI"

UNA PARTE DEGLI CICLISTI DELLA "ASD UNIONE CICLISTICA-OROSEI"

La ASD Unione Ciclistica Orosei nasce  il 26/11/1997 dalla fusione delle società “Amici del Pedale” e “Team MTB Orosei“,  con lo scopo di praticare e incrementare lo sport ciclistico promuovendo ogni forma agonistica e turistica, come Dilettanti, fra i giovani e i grandi. Essi praticano questo sport  che comporta quasi ogni giorno un allenamento di decine di chilometri che coinvolge la famiglia sopratutto quando si tratta di giovanissimi che si allenano per strada con al seguito lo sguardo coinvolto di un genitore che segue attento e adorante  il “Suo Campione” in auto.

Dopo numerosi anni di attività giovanile dove ha ottenuto numerosi risultati a livello regionale e nazionale ha attraversato un periodo difficile dove sono mancati gli atleti. Infatti nel  2007 la società contava solo 5 iscritti con un unica partecipazione ad eventi sportivi (XTERRA).

due ciclisti dalla categoria Giovani

Due "Campioni" delle Categorie Giovanili

Oggi la ASD UD-Orosei  è una bella realtà in netta crescita numerica e qualitativa . Infatti a Gennaio 2007 è stata la ripartenza della squadra che nel 2008 contava 7 iscritti, nel 2009 ha raggiunto 9 iscritti e nel 2010 ad oggi conta 17 iscritti, i seguenti :

-Categorie Giovanili: Pietro Siotto Antonio Siotto;

-Categorie Master: Enrico Fontanesi, Alessandro Frau, Pierpaolo Mula, Andrea Masala, Josè Loddo, Antonello Mario Siotto, Vincenzo Novi, Francesco Sannai, Francesco Podda, Giuseppe Busu, Sandro Contu, Pino Camedda ,Meles Maria Vittoria, Giovanna Masala, Patteri .

Nel 2010 la ASD Unione Ciclistica Orosei grazie alla collaborazione di di circa 25  Sponsor ha potuto realizzare le nuove divise e ha già organizzato il 25 aprile scorso una gara per le categorie giovanili  e programmato per il 19 settembre una gara inserita nel campionato regionale di MTB dove la ASD UC Orosei intende realizzare un evento particolarmente importante di cui informeremo in seguito. L’entusiasmo è tantissimo e le ambizioni pure!

Quest’anno gli atleti hanno già preso parte a numerose manifestazioni collezionando diversi buoni risultati che fanno presagire , sotto la guida del veterano ed esperto ciclista Alessandro Frau, un futuro sempre più prodigo di partecipazioni a diverse gare e risultati  che si augurano soddifacenti. E quando poi gareggiano i giovani  tutto si moltiplica in modo esponenziale!

Marco Camedda

(foto inviatemi da Alessandro Frau)


isola-azzurriDelusione tra gli operai della Vinyls, che da 120 giorni vivono nell’ex carcere di massima sicurezza dell’Asinara, per la figuraccia della Nazionale, eliminata dai Mondiali al primo turno: “Forse sull’Isola questi giocatori rifletterebbero meglio al fresco delle celle. Millecinquecento euro, un nostro ex stipendio, loro in genere li guadagnano in un’ora”

Fra i delusi per il rendimento ed il risultato della nazionale di calcio eliminata dai Mondiali vi sono anche gli operai della Vinyls di Porto Torres che vivono da 120 giorni nell’ex carcere di massima sicurezza dell’Asinara, ribattezzata isola dei Cassintegrati. Secondo loro gli Azzurri sarebbe opportuno portarli sull’isola per riflettere e metterli in cassintegrazione.

“Eliminati dalla Slovacchia! Pensiamo che con quello che guadagnano – hanno scritto nel diario quotidiano sulla Nuova Sardegna – sarebbe il caso di messere gli Azzurri, compreso Lippi, in cassintegrazione, al posto nostro. Forse all’Asinara questi giocatori rifletterebbero meglio al fresco delle celle. 1.500 euro, un nostro ex stipendio (perchè ora non prendiamo neppure la metà) loro in genere li guadagnano in un’ora”.

Nell’Isola dei cassintegrati, dove gli operai ribadiscono la delusione per la loro vertenza e che “a pagare i costi della crisi sono sempre gli stessi”, proseguono intanto le testimonianze di solidarietà e le visite di amici, lavoratori e di sindacalisti: ieri è stata la volta della delegazione della Cgil-Chimici con il neosegretario Massimiliano Moretti.

(Fonte:La Nuova-25 giu 2010)

UNA MIA NOTA:

La frustazione degli operai della Vinyls, che non avevano certo bisogno di altri dispiaceri oltre a quelli (ben più dolorosi) della loro situazione occupazionale sempre più precaria, la faccio mia e penso anche Nostra. La figuraccia rimediata dagli azzurri in Sudafrica va ben oltre il mero risultato sportivo. “Bambini viziati”, qualcuno li ha chiamati?… E’ stato assai tenero!

E per riagganciarmi al testo dell’articolo si dovrebbero vergognare dei risultati ottenuti con tutti i soldi che prendono. Hanno ben ragione i cari operai che soffrono all’interno dell’isola per il loro futuro sempre più incerto che corrisponderebbe a 1.500 euro al mese .Quando e se gli va bene!

Umiltà, decoro, dignità, spirito di sacrificio, determinazione, sono parole che, visti i risultati e il gioco espresso, sembrano cancellate dal vocabolario di questi nostri ex-idoli per i quali (letto su Televideo) pare che , se non ci sono errori, la percentuale di ascolto era intorno al 74%. Per assistere a che cosa? A uno spettacolo sinceramente inguardabile e indecoroso !

marco camedda

locandina-pigotte

pigottaLe domande per l’ammissione al laboratorio  “ Il Mercatino della Solidarietà – Anno 2010 dove verranno realizzate le Pigotte (bamboline di pezza fatte con i rifiuti), dovranno ovviamente essere inoltrate (entro il 28 giugno) a firma dei genitori dei bambini mediante l’apposito modulo che troverete nell’ ufficio Servizi Sociali del Comune.

marco camedda


perambiente

Come ho già fatto e farò più spesso pubblico un bel commento del nostro amico e lettore “PERAMBIENTE“  che aggiunge sicuramente ulteriori elementi per combattere questi  incivili sporcaccioni che imbrattano e inquinano cunette, strade e altri luoghi dove lanciano o depositano le buste dei rifiuti inifferenziati fuori di siti di conferimento. (marco)

TESTO DEL COMMENTO

(Inviato il 24/06/2010 alle 22:31:05)

Cercando di capire a fondo questo problema degli sporcaccioni che buttano le buste dalle macchine in corsa o li depositano con la flemma maleodorante dei negativi protervi in una cunetta, mi sovvengono alcune considerazioni ma anche alcuni dubbi che vorrei esporre.

1)- Trovo giusto che che chi delinque da questo punto di vista venga scoperto e denunciato alle autorità e fatta pagare una multa salata:

2)- Trovo che le multe che si fanno pagare in generale siano inadeguate per essere vero deterrente. Condannerei questi sporcaccioni a raccogliere immondezza dalle strade per x giorni o mesi se recidivi;

3)-Trovo indispensabile il lavoro dei vigili urbani che esercitano un controllo girando per i vari luoghi anche i più remoti con particolare attenzione per quelli più antropizzati durante la stagione estiva;

4)- Un grande aiuto a questi controlli è certamente dato dal nuovo corpo dei vigili urbani in rosa che svolgono un lavoro in ogni dove e con professionalità;

5)- Ma ho il dubbio che fra quelli che depositano l’immondezza fuori dei contenitori appositi alcuni o penso tanti lo facciano perchè i contenitori o cassonetti non bastano per tale conferimento. E quindi sono costretti a mettere i sacchi per terra.Come dire che bisogna anche impedire che chi vuole essere civico lo “possa fare”:

Il dubbio che ciò accada mi è venuto vedendo i siti di stoccagggio rifiuti che esistono nella Marina di Orosei e lungo la strada per il primo molo e che a me sembrano assolutamente e di molto inadeguati all’esponenziale antropizzazione dei mesi estivi con curva in salita nel mese di luglio e agosto e discesa in settembre.

Ma leggo con piacere del potenziamento delle zone di raccolta con la fornitura di nuovi cassonetti.

GLI INCIVILI NON DEMORDONO: cumulo di rifiuti all'ingresso della spiaggia della Marina.

GUERRA AGLI INCIVILI: un cumulo di rifiuti all'ingresso della spiaggia della Marina (foto camedda)

E nessuno chiede che siano belli o brutti perchè anche io che amo l’ambiente e lo difendo a spada tratta mi rendo conto che in quei mesi la priorità e “raccogliere i rifiuti” e basta.

Inoltre, e per finire, non sarebbe il caso, se possibile, infittire le raccolte settimanali o giornaliere seguendo la stessa curva di cui ho parlato poco fa e cioà quella che identifica le necessità dei turisti e villegianti di poter depositare i rifiuti in luoghi congrui e vederseli portar via almeno una volta al giorno.

E ciò onestamente a me sembra che ciò oggi non accada e questo crea le famose occasioni, come in questo caso, necessità che fanno diventare anche ‘uomo più probo, ladro.

Io per non sbagliami però se non trovo nelle spiagge o pinete i contenitori per le buste dei rifiuti, come ho sempre fatto me li carico nel cofano della mia auto e li porto a casa per differenziali.Così fanno già anche i miei figli ormai già uomini a cui credo di aver dato buon esempio.

Spero di non avervi annoiato e di aver portato un piccolo contributo a rendere più chiara la faccenda. Parola di ambientalista da sempre,

Con rispetto,

Perambiente

1996: VECCHIO SARDO CON LA PIPA

Marco Camedda 1996: VECCHIO SARDO CON LA PIPA

Disegno eseguito con tecnica a Tempera su cartoncino con fondo beige gr. 200 .

Le dimensioni del disegno sono di 35 x 50 centimetri e mi sono ispirato  a una vecchia foto.

Questa mia opera che ho  dipinto nel 1996  fa parte di una serie di quattro quadri  che in seguito pubblicherò.

Di questo disegno e di un altro simile della stessa serie e anno eseguirò presto  una litografia o serigrafia con tiratura massima di 8o esemplari, cadauno delle quali numerato e firmato con la matita, come prassi per questo tipo di esecuzione artistica.

Marco Camedda

italia-slovacchiaLa partita nei mondiali del Sudafrica 2010  e valida per la terza ed ultima giornata del gruppo F dei Mondiali doveva essere della riscossa (?), quella della speranza, quella della “vedretechesaràdiversa dalle altre” “

E invece no!… si trasforma in una figuraccia perlatro temuta viste le due partite precedenti. Segnano per  la Slovacchia Vittek (25′pt, 28′ st) e Kopunek (44′ st). Gli azzurri di Lippi segnano due reti nel finale di gara con Di Natale (36′ st) e Quagliarella (47′ st). L’Italia campione del mondo 2006 è ultima nel suo girone con 2 punti e viene  eliminata. L’era Lippi è finalmente finita e adesso aspettiamo fiduciosi il futuro con l’ottimo  Cesare Prandelli, nuovo CommissarioTecnico della nazionale.

Personalmente ho smesso di guardare questa partita nell’ultimo quarto d’ora perchè  stanco di vedere una nazionale spenta per non dire disastrosa. Negli ultimi quindici minuti  (5′ di recupero compresi) hanno segnato Di Natale e Quagliarella ma ormai mi ero disamorato e non ho sentito alcun dispiacere  per non aver visto questi goals.

Francamente speravo  almeno in una prova di  orgoglio,  di carattere.  Macchè… qualche guizzo estemporaneo ma in generale (quasi) Zero!  Ebbene SI! rimpiango  le due ore che ho tolto al mio lavoro di studio per seguire  questa disfatta!… Non voglio aggiungere altro!

marco camedda

” L’ultima volta che l’Italia e’ uscita al primo turno della Coppa del Mondo e’ stato a Germania 1974, quando la Polonia condanno’ gli azzurri. Andando indietro negli anni, la formazione italiana e’ stata eliminata prematuramente anche ai Mondiali in Inghilterra 1966 e in Cile 1962. L’Italia non si e’ qualificata per la Coppa di Svezia 1958, mentre e’ uscita nella prima fase in Svizzera nel 1954 e in Brasile nel 1950. L’ultima figuraccia azzurra e’, invece, giunta ai Mondiali di Giappone e Corea nel 2002, quando gli azzurri di Giovanni Trapattoni sono stati battuti agli ottavi di finale dalla Corea del Sud per 2-1, quelli della direzione dell’arbitro Byron Moreno”.

(fonte: Adnkronos/Ign-24 giu 2010)

Potrebbe chiudere un’istituzione che ha accolto migliaia di oroseini.  Mancano vocazioni e ricambi, mobilitati il vescovo e il sindaco. Per tutti a Orosei è semplicemente “l’asilo delle suore”.

asilo-suore

In quel palazzotto di via Ariosto realizzato accanto al cortile del complesso di sant’Antonio abate sono passati migliaia di oroseini. Di generazione in generazione: genitori, figli, nipoti. Ora potrebbe chiudere.

Una istituzione che ora, dopo sessant’anni di attività, è a rischio. La causa ufficiale sarebbe l’età delle tre suore della Congregazione piccole figlie di san Giuseppe, con sede a Verona, che gestiscono l’unica scuola materna privata parificata di Orosei: hanno raggiunto l’età pensionabile e chiedono di essere sostituite. Ma la crisi di vocazioni si fa sentire anche nell’altra metà del cielo del mondo clericale e, almeno in Sardegna, non ci sarebbero sorelle in giovane età pronte a prendere il loro posto. «Ma non c’è niente di certo – chiarisce suor Ermenegilda, superiore e direttrice dell’asilo oroseino – nessuno ha ancora impartito alcun ordine di chiusura». Una rassicurazione rivolta soprattutto alle decine di famiglie che hanno già iscritto i loro figli per il prossimo anno scolastico e che ora temono di non poterli mandare nell’asilo prescelto e di non trovare più posto nelle due materne statali di Orosei.

L’asilo delle suore, dove lavorano anche una mezza dozzina di laiche tra insegnanti e addette alla cucina, è la scuola materna con maggiori iscritti del paese. Quest’anno erano 75 e per l’anno prossimo potrebbero aumentare. «Sappiamo che del caso si interessa anche il vescovo di Nuoro che ha scritto una lettera alla nostra superiore generale – spiega suor Ermenegilda - Siamo fiduciose che tutto si risolverà per il meglio».

GINO DEROSAS

Ma la diplomazia ecclesiale, spinta soprattutto dal parroco don Stefano Bacchitta che è anche il presidente del comitato di gestione dell’asilo, è all’opera anche in altre direzioni. «Ho illustrato il caso sia a monsignor Meloni che al sindaco affinché ognuno faccia la sua parte», dice il parroco.

Dal Comune però mettono le mani avanti. «Abbiamo sempre fatto quello in nostro dovere e anche di più – spiega il sindaco Gino Derosas - e in un caso di emergenza saremo pronti a fare ancora uno sforzo. Ma per garantire un futuro all’asilo delle suore occorrerebbe magari rivederne la gestione». Forse insomma non è solo un problema di suore in età di pensione ma anche di fondi

(Fonte:La Nuova-a fontanesi-24 giu 2010)

È iniziata in forze la campagna contro i rifiuti selvaggi su tutto il litorale oroseino.

rifiutiDa lunedì è in funzione il cantiere comunale che per tutta l’estate si occuperà di svuotare giornalmente i trespoli per la raccolta dei rifiuti lasciati dai bagnati giornalieri vicino alle spiagge.

Intanto l’Ati che gestisce la raccolta differenziata in paese ha incominciato a gestire le otto isole ecologiche installate con appositi cassonetti da Osala a Cala Liberotto.

Con due ordinanze del sindaco è partita però anche la guerra agli sporcaccioni: polizia municipale e locale sono smobilitate per un severo controllo quotidiano con eventuali sanzioni e deferimento alle autorità giudiziarie di tutti i contravventori delle norme che regolano il conferimento dei rifiuti.

(Fonte:La Nuova-angelo fontanesi-24 giu 2010)

“DOVE SONO FINITI I FONDI”?

L’odore della beffa si fa sempre più forte ma i sindaci della Valle del Cedrino si prendono ancora un paio di giorni prima di sbottare.

valle del cedrinoOROSEI: «Attendiamo una convocazione a Cagliari per avere ragguagli ufficiali e certi dall’Ato, da Abbanoa e dalla Regione sullo stato dei lavori per l’interconnessione delle condotte di Olai e di Su Gologone – dicono i primi cittadini dell’Unione dei Comuni – e se avremo conferme delle notizie negative che circolano sull’iter dell’opera chiederemo conto politicamente a chi di dovere di questa ennesima beffa ai danni delle nostre popolazioni». Sembrano infatti essere saltati tutti i presupposti annunciati a marzo che parlavano di fondi pronta cassa (2 milioni di euro anticipati da Abbanoa) per un’opera “politicamente protetta” per procedere velocemente.

Il progetto globale dell’intervento è infatti ancora lontano dall’essere approvato dal Ministero che dovrebbe finanziarlo (circa 7 milioni di euro) perchè alcune schede tecniche vanno nuovamente rimodulate. E in mancanza di un progetto approvato e finanziato dallo Stato, Abbanoa non potrebbe anticipare un bel niente.

Tutto questo quando l’Autorità d’ambito, che sopravvede a qualsiasi opera idrica regionale, è attualmente priva di organismi direttivi dopo le tumultuose dimissioni presentate il 15 maggio scorso dal commissario Franco Piga coinvolto nelle indagini sul cosiddetto “comitato d’affari dell’eolico”. Soffiano venti di guerra dunque sul fronte acqua potabile nei cinque paesi della bassa Baronia che da oltre 15 anni attendono acqua buona nei loro rubinetti.

(Fonte:La Nuova-a.fontanesi-23 giu 2010)

Torna a crescere il mondo dei ricchi

http://mikayla.blog.deejay.it/files/nom_e_tempo_per_noi/images/2007/06/01/zio1.gifLa crisi non impatta sul numero dei ‘paperoni’ che ha ripreso a salire, tornando nel 2009 globalmente a quota 10 milioni (+17,1% sul 2008).

La loro ricchezza raggiunge complessivamente quota 39.000 mld (+18,9% e +21,5% i super ricchi). E’ quanto sottolinea il World Wealth Report di Merrill Lynch-CapGemini. In Italia il numero dei ricchi (patrimonio pari o superiore al milione di dollari) e’ a quota 178.800 con un incremento del 9,2% sul 2008, dopo il calo del 20,8% accusato nel 2007.

(ANSA – 22 giu 2010)

“Il rovescio della medaglia”

http://1.bp.blogspot.com/_M1REelD8OCw/SnwNwXExT0I/AAAAAAAAB2g/678yz0RJgjA/s400/federico-landi-cappuccino-al-bar.jpg

Crisi: italiani riducono i cappuccini. Fiepet-Confesercenti: 16% diserta bar, 26% taglia cena fuori

Crisi: italiani riducono i cappuccini  – Il 15,8% degli italiani, rispetto all’anno scorso, ha ridotto cappuccini al bar e il 26% ha risparmiato sulle cena al ristorante. Al bancone si salva tuttavia, nel 50% dei casi, il rito della colazione, resiste strenuamente (16,6%) quello dell’happy hours, declina decisamente il dopo cena (9,5%). E’ quanto rivela un’indagine della Fiepet-Confesercenti. Resta imponente l’esercito dei forzati della pausa-pranzo: 8,7 milioni di italiani consuma un pasto spendendo in media 8 euro.

(ANSA -21 giu 2010)

Come volevasi dimostrare:

Il ricco diventerà sempre più ricco e il povero sprofonda sempr di più e va  a… picco!  “Chie troppu..chie nudda” (Chi troppo …chi niente)!

Marco

Intanto non vi è alcuna notizia sugli sviluppi della vertenza Vinyls

legambienteGiornata speciale per gli operai della Vinyls di Porto Torres che vivono ormai da 115 giorni sull’isola dell’Asinara: dedicata alla pulizia delle spiagge dell’isola. Una iniziativa di Legambiente che, nell’ambito di “Spiagge e fondali puliti”, ha coinvolto i volontari nella pulizia del tratto di litorale fra Cala Reale e Trabuccato.

I cassintegrati hanno dato la loro adesione all’iniziativa di sensibilizzazione ecologica pur tenendo sempre in primo piano la loro vertenza che li ha portati ad esser “ostaggi di quest’isola incantata”, come hanno scritto nel diario quotidiano.

isola_dei_cassintegratiMa il concetto che industria e ambiente possano convivere è stato ribadito anche sabato da uno dei leader dei cassintegrati, Pietro Marongiu, che ha partecipato ad un convegno organizzato a Olbia da Federparchi.

Intanto non vi è alcuna notizia sugli sviluppi della vertenza Vinyls ferma alla scorsa settimana quando in un incontro a Roma al Ministero si è confermato che il riavvio degli impianti (fermi da sei mesi) è antieconomico e che a breve dovrebbe esservi un nuovo bando internazionale per la cessione gli stabilimenti italiani.

(Fonte:La Nuova-20 giugno 2010)


CARI AMICI LETTORI, come avrete potuto notare ho cambiato grafica del blog fra quelle che Tiscali Blog propone e autorizza. Aspettando quella definitiva che non dovrebbe tardare ho scelto questa dove in testata compare una foto che, appena possibile, sostituirò con foto panoramiche della nostra zona e altri luoghi della Sardegna. Spero Vi piaccia.Mi sarebbe gradito il Vs. importante parere. Ciao, Marco

PRIMA DELLA PARTITA:

…speranza…entusiasmo…forza azzurri!

forza-azzurri

DOPO LA PARTITA:

Inguardabile…grande delusione…

e arrabbiatura… azzurri smorti…

Cambiamo argomento,

che forse è meglio!

marco

Il sindaco Gino Derosas ha reso noto l’esame svolto dall’Arpas sulle acque dei litorali comunali. Era preoccupato dalla denuncia di alcuni bagnanti che lamentavano irritazioni cutanee dopo il bagno.«Il mare di Orosei non presenta nessuna traccia di inquinamento: gli accertamenti effettuati dall’Arpas hanno stabilito che i parametri ambientali sono tutti nella norma».

OROSEI: la splendida spiaggia della "Marina"

OROSEI: la splendida spiaggia della "Marina"

Il Sindaco di Orosei GINO DEROSAS

Il Sindaco di Orosei GINO DEROSAS

A dare precise rassicurazioni è il sindaco Gino Derosas, dopo che egli stesso aveva chiesto all’ente regionale, che si occupa del controllo e del monitoraggio della acque in Sardegna, di verificare la salute delle acque nel territorio comunale.

L’ALLARME

Il fine era quello di escludere l’esistenza di un nesso tra i casi di eruzione cutanea denunciati da alcuni bagnanti, dopo essersi immersi nelle acque di Cala Liberotto, e l’eventuale contaminazione del litorale con sostanze tossiche. L’inspiegabile “giallo” sulle dermatiti sembra essere stato definitivamente risolto con l’ufficialità delle analisi e Derosas tira un sospiro di sollievo e placa gli animi dei proprietari delle strutture ricettive preoccupati che l’avvio della stagione turistica potesse essere compromessa dall’allarme lanciato una settimana fa.

IL SINDACO

«Come amministrazione – spiega Derosas – dopo le avvenute segnalazioni, ci siamo preoccupati di fa effettuare ulteriori prelievi lungo le coste, fortunatamente, non è stata riscontrata nessuna anomalia e ogni allarmismo scaturito nei giorni scorsi è stato definitivamente messo a tacere».

Se i bagnanti possono stare tranquilli e godersi giornate di sole e di mare lungo i litorali di Orosei (che, peraltro, assieme ad altre undici località costiere dell’Isola ha ricevuto dalla Guida blu Legambiente il riconoscimento di quattro vele per la qualità ambientale del suo territorio), tuttavia il sindaco ricorda un’altra vicenda che a lungo andare potrebbe compromettere la salute delle acque del centro costiero della Baronia.

spiaggia di biderosaBIDDEROSA

«Se in questo caso siamo stati fortunati- spiega Derosas – non dobbiamo dimenticarci che nei fondali dell’oasi naturalistica di Bidderosa esiste un cimitero di auto rubate rinvenuto ormai più di un anno fa dalle forze dell’ordine. Ebbene, nonostante le mie sollecitazioni alla Provincia e alla Regione per rimuovere queste carcasse dai fondali marini, nessuno ha mai preso un reale impegno per bonificare l’area, considerando che oli esausti, batterie e materie plastiche rappresentano una eventuale fonte di inquinamento che potrebbe avere conseguenze negative per l’economia della zona».

cedrino-oroseiCEDRINO

Gli amministratori, in ogni caso, non abbassano la guardia neanche sulla questione relativa al fiume Cedrino. Infatti, lunedì è stata convocata per le 10 e 30, nella sala consiliare del Municipio di Orosei, una riunione con gli enti interessati per la verifica dello stato di attuazione dell’interconnessione fra i bacini di Olai e di Su Gologone.

(Fonte: Unione Sarda-SONIA MELONI- 20giu 2010)


A micizia, scambi di saperi e divertimento.

Cervia: Municipio in piazza garibaldi

Cervia: Municipio in piazza garibaldi

Milano: Il  26 settembre scorso si è svolto l' Incontro "Grazia Deledda. Tra Isola e Mondo".Questo è il risultato del gemellaggio avvenuto fra gli studenti della quinta elementare dell’Istituto Comprensivo di Galtellì e quelli dell’Istituto Spallici di Cervia, luogo prescelto da Grazia Deledda per trascorrevi le vacanze estive.

Sotto lo slogan «io ambasciatore per un giorno» i ragazzi, con il supporto degli insegnati Antonella e Costantino Pisanu, dopo cinque anni dedicati allo studio del territorio e la riscoperta delle tradizioni e dei cibi tipici della Baronia, li hanno presentati un mese fa ai loro coetanei della scuola di Cervia.

L’iniziativa è inserita nel più ampio contesto dell’attività di educazione alimentare, proposta dai progetti interregionali “Comunicazione ed educazione alimentare” e “Didattica in fattoria”, portati avanti dall’Agenzia Laore Sardegna.

I ragazzi di Galtellì durante la loro visita a Cervia, hanno partecipato ai laboratori didattici, sulla preparazione di alcuni alimenti tipici della cultura contadina della zona, oltre che visitare i luoghi nei quali è stata la scrittrice nuorese premio Nobel per la letteratura. Infine momento clou del viaggio a Cervia per i bambini di Galtellì è stato la partecipazione ad un’antica tradizione locale nell’ambito di una festa rurale che si è svolta nella scuola ospitante.

(Fonte:Unione Sarda-SO. ME-20 giu 2010)

( Da “Canne al Vento” di Grazia Deledda)

…”Ecco a un tratto la valle aprirsi

e sulla cima a picco d’una  collina

simile a un enorme cumulo di ruderi

apparire le rovine del Castello…

I ruderi del Castello rinforzati e ristrutturati da recenti lavori di restauro

I ruderi del Castello rinforzati e ristrutturati da recenti lavori di restauro

2008: Sono in corso di ultimazione i lavori di restauro del Castello (vista lato Ovest)

2008: Sono in corso di ultimazione i lavori di restauro del Castello (vista lato Ovest)

I ruderi del Castello rinforzati e ben restaurati da un recente intervento

I ruderi del Castello rinforzati e ben restaurati da un recente intervento

Il castello di Pontes venne costruito tra l’XI w il XII secolo quando Galtellì ricopriva il ruolo di sede di Curatoria Giudicale per il Giudicato di Gallura e sede Vescovile.

Posto ai piedi del Monte Tuttavista, in cima ad un tacco calcareo isolato e scosceso di difficile accesso, la fortezza risulta essere in prossimità della Valle del Cedrino. Il castello aveva funzione strategica e difensiva per la ferile pianura, alcuni villaggi circostanti ma in particolare per l’importante Borgo di Galtellì.

La prima campagna di scavo inizata nel 2006 ha consentito oltre che la ripulitura del sito, il consolidamento e messa in sicurezza delle strutture murarie, tracce di  muri perimetrali del Mastio, della cisterna e del forno, evidenziando la planimetria del Castello. Il rudere conserva ancora intatto il fascino del luogo che custodisce un’intrigante storia del Medioevo.

(da una  descrizione di un depliant della Porta de Parco Grazia Deledda)

CASTELLI DEL GIUDICATO DI GALLURA

CASTELLO DI PONTES (il primo a sinistra)- Castello della Fava(Posada)-Castello di Pedres (Olbia)

CASTELLO DI PONTES-Galtellì (il primo a sinistra)- Castello della Fava (Posada)-Castello di Pedres (Olbia). Disegno tratto da un antico documento

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Logo Sardegna Cultura(dal sito istituzionale della Regione Sarda)

Si hanno poche date relative alla storia del castello di Pontes: l’anno 1070, letto nei resti di una fortificazione di età romana inglobati nelle sue fondamenta, e quello della caduta nelle mani dei catalano-aragonesi, nel 1333. La struttura fu abitata fino al XV secolo. Secondo la tradizione, sino alla fine del XIX secolo ne erano visibili due torri.

Poche le tracce materiali odierne: tra queste alcune parti di paramento murario diruto, che sembrerebbero indicare la presenza di una cinta antemurale più in basso e di una cerchia muraria ad un livello più alto, in corrispondenza del castello vero e proprio, oltre che resti di una torre angolare ed alcune cisterne interrate.

Storia degli studi: Per il castello di Pontes il principale testo di riferimento rimane il volume di Foiso Fois “Castelli della Sardegna medioevale” (1992), seguito dall’esauriente descrizione nella monografia di Antonio Cambedda, uscita nel 1995.

Bibliografia: V. Angius, “Galtellì”, in G. Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, VI, Torino, G. Maspero, 1840, pp. 199-207;

F. Fois, Castelli della Sardegna medioevale, a cura di B. Fois, Cinisello Balsamo, Amilcare Pizzi, 1992, pp. 191-194;

A. Cambedda, L’architettura militare e religiosa a Galtellì dal Medioevo all’Ottocento, Nuoro, Solinas, 1995, pp. 39-54.

G. Santoro, Galtellì nel Medioevo, Nuoro, 2004, pp. 119-154.

Marco Camedda


Un mio murale all'interno del Municipio di Oliena

1997-Un mio murale all'interno del Municipio di Oliena

Questo Murale l’ho dipinto su una parete all’interno dell’ingresso del palazzo Comunale di Oliena. Allora era sindaco Salvatore (Babore) Fele. Le dimensioni di questa mia opera sono approssimativamente di circa mt. 4,50 x 1,80. E stato eseguito con colori acrilici  e…ho voluto farne un omaggio alla gente di Oliena, paese che mi ha onorato con le sue scelte di lavoro!

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DONNE ALLA FONTANA dim. 35x55 -tempera su cartoncino marrone.

1996: DONNE ALLA FONTANA dim. 35x55 -tempera su cartoncino color marrone.

Sperando di averVi fatto cosa gradita

Marco Camedda

“Ma dalle istituzioni nessuna risposta!”

isola_dei_cassintegratiNon mancano gli attestati di solidarietà per i lavoratori della Vinyls di Porto Torres che vivono ormai da 114 giorni sull’isola dell’Asinara, Su Facebook i sostenitori hanno sfondato quota 103 mila e il blog è sempre più visto. Ma da parte delle istituzioni, è l’amara constatazione, nessun progetto concreto

La solidarietà per i lavoratori della Vinyls di Porto Torres

che vivono da 114 giorni sull’isola dell’Asinara, ribattezzata Isola dei Cassintegrati, non manca ma i fatti concreti sì. Su Facebook i sostenitori hanno sfondato quota 103 mila, il blog www.isoladeicassintegrati.com è sempre più visto, le visite proseguono (l’altro giorno quella di una delegazione dell’Idv guidata dal responsabile delle Politiche del lavoro, Maurizio Zipponi), ma dalle istituzioni, che dovrebbero dare risposte, niente. E’ l’amara constatazione dei cassintegrati.

“L’appello che la Torre (occupata dagli altri operai a Porto Torres dal 7 gennaio scorso) e l’Asinara fanno alle istituzioni – hanno scritto gli operai nel diario quotidiano sulla ‘Nuova Sardegna’ – è costruire un progetto serio per l’occupazione, per la nostra vertenza e per i tanti disoccupati”. In una riunione svoltasi ieri (in visita alla Torre la delegazione dei dirigenti sardi dell’Ugl, e del neosindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa) è stato sottolineato che “la situazione è drammatica, sul banco degli imputati ci sono l’Eni e il Governo”.

Secondo gli operai la tattica è quella di perdere tempo “sfinirci, soprattutto non decidere mai, con comunicati degni dei migliori sofisti, intrisi di intenti ma vuoti di contenuti”.

(Fonte:La Nuova- 19 giu 2010)

LE CRONACHE DI SPORT E siamo a…23

E’ il numero delle edizioni del trofeo Renzo Pischedda, appuntamento fisso e obbligatorio di calcio a 5 per tutti i calciatori della provincia di Nuoro che commemora il compianto calciatore oroseino.

TONINO SANNAI (foto camedda)

TONINO SANNAI (foto camedda)

La perfetta regia dell’ A. S. Calcio a Cinque Orosei e del suo factotum Tonino Sannai garantisce uno dei tornei di calcetto di piu’ alto livello della Sardegna, che ha sempre avuto la partecipazione dei migliori atleti del calcio provinciale e sardo. Inizio sabato 3 luglio, ancora in concomitanza con i mondiali , e finali il 7 agosto.

Ottima l’idea della societa’ di fare degli spettacoli collaterali di musica, teatro e folclore.

Ma e’ rimasta ancora scintillante l’attivita sportiva della Valle con tante manifestazioni di fine stagione che spaziano un po in tutti gli sport. E’ il caso dell’atletica leggera che con la sapiente organizzazione dell’Atletica Marina Orosei presieduta da Tonino Contu organizza per domenica il Memorial Bruno Nanni dedicato al pioniere oroseino della specialita’, con la presenza di atleti di rilievo regionale.

Notizie e programma su ww.corriaorosei.it

G.D.SavanellaSi e’ svolta a Orosei anche la prima prova del Trofeo Sardegna di skeet (tiro a volo) dove ha ben figurato l’oroseino Gian Domenico Savanella. Disputate nei giorni scorsi manifestazioni di volley giovanile nel cortile delle elementari a Orosei (organizzata dalla Sirio) e di minibasket a Irgoli nei campi di Arjolas a cura del Baronia Basket.

Sempre a Irgoli si e’ disputato un interessante e divertente quadrangolare di calcio tra “pulcini” organizzato dal circolo Aics Costantinopoli di Tino Monne. Ancora nel paese dei murales per l’estate spazio a calcio e volley col torneo Valle del Cedrino di calcio a 7 organizzato dall’U.S. Irgolese e quello di beach volley della Asd Volley Irgoli, due societa’ che si stanno muovendo alla grande nel panorama sportivo irgolese.

E proprio da Irgoli arriva la sorpresa estiva: il divorzio nel basket tra il Baronia e Sebastiano Tondo.

sebastiano tondoNon conoscendone le ragioni ci limitiamo a registrare la grossa perdita tecnica per la Irgoli sportiva ricordando i risultati conseguiti da questo allenatore in soli due anni di attivita’ nei vari campionati al cospetto delle piu grosse squadre della Sardegna portando il nome di Irgoli alle finali regionali under 17 a sfidare nel Palazzetto dello Sport di Sassari il grande Banco di Sardegna , ma soprattutto riconoscendogli il merito di aver fatto conoscere questo sport nella nostra zona.

La brutta notizia e’ attenuata dal fatto che la Valle del Cedrino non perde il tecnico nuorese che continuera’ la sua ”scommessa cestistica” ripartendo da Orosei, dove e’ nata una nuova societa’ con programmi ambiziosi e che , come recita il volantino distribuito nelle scuole, apre ai bimbi dai 5 anni in su e si appresta a ospitare quelli di tutta la zona.

Stesso destino a Galtelli per l’allenatore di volley siniscolese Claudio Coronas, che viene dato in uscita dopo l’ottimo sesto posto nel campionato di C regionale maschile e un ottimo lavoro di base sulle squadre giovanili. Anche in questo caso, in assenza di comunicazioni della società, non si conoscono i motivi di tale decisione ma si spera che anche questo preparatissimo tecnico continui a operare nella Valle del Cedrino.

Dovrebbero essere confermati gli assetti tecnici della Fanum Orosei nel calcio e quelli della Sirio e della Vbc di Orosei nel volley mentre e’ c’e’ curiosita per sapere chi saranno gli allenatori di Tuttavista e Irgolese nel calcio, Antico Borgo Galtelli nel volley e Baronia Irgoli nel basket.

Augurandovi un buon fine settimana invitiamo le societa’ a mandarci notizie e informazioni su tutto cio che riguarda l’attivita’ sportiva nella Valle del Cedrino e a segnalarci manifestazioni sportive e invitiamo tutti i fruitori dei blog a intervenire con loro commenti.

SPORT

FORMAZIONE: In piedi (da sinistra)

U.S. OROSEI. Settore giovanile (Allievi) nel campo dell'Alghero

FORMAZIONE:

IN PIEDI (da sinistra): Peppino Puxeddu (….), Stefano Cabiddu (portiere), Enzo Busu (difensore), Redento Loddo (…),  Franco Sannai (…), Gianni Loddo (attaccante), Salvatore Loddo (segretario?), Piero Loddo (….),Matteo Loddo (allenatore) Franco Saporitu (attaccante).

ACCOSCIATI (da sinistra): Nicola Puddu (dirigente),…(…), Lelle Farris (attaccante).  Cosomino Busu (….), Giacomo Busu (…), Giacomo Frau (…), Giovanni Chessa (….) Italo Chessa (…), Toni Delussu (portiere)

Collaboriamo un pò insieme!

Attendo, per completare il tutto, i vostri graditi commenti per scrivere insieme e completare il post! Sotto ogni domanda scriverò la risposta citando il nomedell’amico lettore che ha fornito i dati.

Domande & Risposte:

D-In quel periodo l’U.S.Orosei  in quale categoria giocava ?

R-……

D-La squadra si chiamava così o era già Fanum?

R-la squadra si chiamava U:S:OROSEI

D-Conoscete qualche aneddoto di questa squadra?

R-……

D-Chi era allora il capocannoniere?

R-negli allievi era Franco Sannai

D-Con quale posizione in classifica terminò il campionato?

D-Chi formava il Direttivo al completo?

R-Presidente:Alfonso Silba

D-Manca qualcosa? Fate voi la domanda e date la risposta!

R-……

D-Completiamo insieme i nomi e i ruoli dei bravi calciatori , le stelle di allora!

R-Franco Saportito, Pieroeddu Loddo e Lelle Farris

Ci sono errori?…Correggiamoli insieme

Ciao, Marco

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RISPOSTE DEGLI AMICI LETTORI

Bastiano (19.06.2010-ore 8,40) scrive:

Caro Marco, provo a darti qualche nome che forse ti è sfuggito.
La squadra è la U.S Orosei, settore giovanile, se non sbaglio sono gli allievi che in quell’anno vinsero il campionato regionale e si qualificarono alle fasi nazionali a Chianciano.
Peppino Puxeddu, Stefano Cabiddu, Enzo Busu difensore, Redento Loddo, Franco Sannai porcino, Gianni Loddo, Il babbo totore Loddo, Piero Loddo cirio, Matteo Loddo Allenatore, Franco Saporito,
Accosciati il caro dirigente Nicola Puddu, Lelle Farris, Cosomino Busu pellizzaro, Giacomo Frau, Giovanni Chessa, Italo Chessa, Toni Delussu tux portiere.
Forse ho qualche dubbio ma al 99% sono giusti.
Ciao, e aggiusta la memoria

Italo (19.06.2010-ore 10,26) scrive:

bastiano ha elencato i nominativi esattamente. c’è da aggiungere che il campo della foto è quello di Alghero dove si perse 4-2 ma comunque il turno venne superato con un memorabile ritorno (vittoria per 4 a 1 nel vecchio campo di “FOIAI”.
per la precisione il presidente era Alfonso Silba il goleador Franco Sannai “Porcino” e le stelle Franco Saporito , Pieroeddu Loddo e il mio grande e compianto amico Lelle Farris
ciao Italo

Forza, ragazzi, che siamo sulla buona strada! Completiamo i puntini delle risposte mancanti!

Ciao a tutti ,Marco

IL DONO DEGLI INSULTI

(L’arte di non rispondere alle provocazioni)

di Paulo Coelho

Vicino a Tokyo viveva un grande samurai, ormai anziano, che si dedicava a insegnare il buddismo zen ai giovani. Malgrado la sua età, correva la leggenda che fosse ancora capace di sconfiggere qualunque avversario.

Un pomeriggio, si presentò un guerriero, conosciuto per la sua totale mancanza di scrupoli. Era famoso perché usava la tecnica della provocazione: aspettava che l’avversario facesse la prima mossa e, dotato com’era di una eccezionale intelligenza che gli permetteva di prevedere gli errori che avrebbe commesso l’avversario, contrattaccava con velocità fulminante.

Il giovane e impaziente guerriero non aveva mai perduto uno scontro.

Conoscendo la reputazione del samurai, egli era lì per sconfiggerlo e accrescere in questo modo la propria fama. Tutti gli allievi si dichiararono contrari all’idea, ma il vecchio accettò la sfida. Si recarono tutti nella piazza della città e il giovane cominciò a insultare il vecchio maestro. Lanciò alcuni sassi nella sua direzione, gli sputò in faccia, gli urlò tutti gli insulti che conosceva, offendendo addirittura i suoi antenati.

Per ore fece di tutto per provocarlo, ma il vecchio si mantenne impassibile.

Sul finire del pomeriggio, quando ormai si sentiva esausto e umiliato, l’impetuoso guerriero si ritirò. Delusi dal fatto che il maestro avesse accettato tanti insulti e tante provocazioni, gli allievi gli domandarono: “Come avete potuto sopportare tante indegnità? Perché non avete usato la vostra spada, pur sapendo che avreste potuto perdere la lotta, invece di mostrarvi codardo di fronte a tutti noi?”.

“Se qualcuno vi si avvicina con un dono e voi non lo accettate, a chi appartiene il dono?”, domandò il samurai.

“A chi ha tentato di regalarlo”, rispose uno dei discepoli.

“Lo stesso vale per l’invidia, la rabbia e gli insulti”, disse il maestro: “Quando non sono accettati, continuano ad appartenere a chi li portava con sé”.

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Paulo Coelho

http://www.l-arcadinoe.com/it/wp-content/uploads/alchimista_paulo_coelho.jpg

Paulo Coelho è nato a Rio de Janeiro nel 1947. È considerato uno degli autori più importanti della letteratura mondiale.

Le opere di Paulo Coelho sono state pubblicate in più di 150 paesi e tradotte in 59 lingue e hanno venduto ben 65 milioni di copie!

Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti in molti paesi. I lettori e i critici apprezzano in particolare il suo stile poetico, realistico e filosofico così come quel suo “linguaggio simbolico che non parla alla nostra testa ma al nostro cuore”.

Prima che Coelho diventasse autore di best-seller è stato direttore teatrale, commediografo, hippy e noto autore di canzoni per alcune tra le più famose pop star brasiliane. Successivamente ha lavorato come giornalista e autore televisivo.

Paulo Coelho ha vinto diversi premi fra cui il “Crystal Award 1999″, conferitogli dal World Economic Forum, il prestigioso titolo di Chevalier de l’Ordre National de la Légion d’Honneur, attribuitogli dal governo francese, e la Medalla de Oro de Galicia.

Dall’ottobre del 2002 Coelho è membro della Accademia Brasileña de las Letras. Inoltre è anche autore di una rubrica domenicale su “O Globo”, uno tra i quotidiani a maggior tiratura in Brasile e diffuso in tutto il mondo.

Tra i successi di Paulo Coelho troviamo: L’Alchimista (1995, Premio Grinzane Cavour 1996), Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto ( 1996), Manuale del guerriero della luce (1997), Monte Cinque (1998), Veronika decide di morire (1999), Il Diavolo e la Signorina Prym(2000), II Cammino di Santiago (2001), Undici minuti (2003), Sono come il fiume che scorre (2006).

(Tratto da: macrolibrarsi.it) – foto da internet