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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Agosto 2010

Bellissimo questo  racconto in sardo di Tommasu: mi è arrivato via commento ma senza dubbio lo trasformo in un post da leggere con attenzione: Tommasu ha una spiccata vena prosaica in sardo oroseino con il quale predilige scrivere i suoi “contos” che ci riportano all’infanzia e che ci ricordano di “coltivare” sempre la  nostra limba parlandola e scrivendola! Nel mio blog ci sarà sempre spazio per tutto ciò che è”Nostra Cultura”

Marco Camedda

sos contos de tommasu“Ruinas ischitta lestra,

ca s’abba este artziandhe”

Ischitta Ruinas…Ischitta…. In s’annu millieseschentos……b’itti sa viddichedda de Ruinas, oje isperta. Inie istaiti, chin tottu sa vamiliedda zia Marianna, emmina devota a Deus, a Santa Maria e Mare e a tottus sos Santos de su vichinatu : Santa Luchia, Santu Posporu, Santu Juanne Battista e Santu Lenardu. Istaini accurziu,a muru in mesus, chin sos de sa vidda prus manna de Bithè, issa puru carraiata dae sas prenas de su riu Mannu. In cussas dies, su tempus itti solu a s’abba e non bi tzelaiti de proere.

Su chelu pariata unu chilivru istampatu .Itti unu andha e torra de tronos, lampos e tzichirriolos.

Sa misera domeddha issoro a pede e costera de Iscala e Voes, cara a Santa Luchia, no adiata mai tentu dannos graves pro gurpa de s’abba. Ma su riu Tzedrinu, chi li colaiti accurziu, itti sempere istatu una una rese mala a domare.

Candho si inchietaiti, chiriata datu cara e a non bi brullare.Chiriata timmitu, comente candho si viete, a unu improntu, unu gattu agreste , chin sa thuddha ritza e prontu a gherrare.Tzia Marianna e tziu Posporu, su maritu, e sa vamilieddha ini a ucchile alluttu in mesus de sa domo. Ini corcatos in sas istoias e a cuccuzzura peddes de armentos. Iffora, itti sempere a temporale postu e su riu accurtziu itti sempere prus bulluzzatu e a fruschios malos.

Non bi adiata gana mancu de contare contos, tantu itti su pessamentu. E poi, a luche e braia, a s’iscuru , non si vidiata mancu a irrocare. Intratu notte, precandhe e rasandhe, si che sono drummitos. Ma tzia Marianna,prima de si che appotzare, itti precande a Deus e a Nostra Sennora, de los assistere in cussa notte de periculu e anneu.

Ma, timende e rasandhe, issa puru at tzeditu a s’istrachitudine. – ” Ruinas…Ruinas…pesa a sa lestra, ca s’abba este artziandhe – Arritza lestra Ruinas, pesa t’icche, ca s’abba este sempere artziandhe.” In su sonnu bulluzzatu de tzia Marianna, sas orassiones e sa precatoria de su rosariu, adiata apertu su coro de sa Mama de Deus. Istontonata ,tzia Marianna no ischiata si itti acchendhe unu sonnu o si itti una cosa vera.

Cussa cara, garriga de luche, torraiti a li ripitere-”Ruinas..Ruinas ischitta lestra, ca s’abba este artziandhe”. E gaj si che este ischittata, isprammata a bentu. Su truvu de abba itti intrandhe a sa domo issoro. E gaj, a bocches e corrochinos, che ischittata sa vamilieddha e sos vicchinos accurtziu, in tempus po si vughire a chirru e costera.

Imbertu sas paccas bestieddas e paccas poveras cosas de sa domo, si sono postos in su sarvu.Sas irframmiatas de sos lampos, iscutiana a s’abba tempestosa de su riu, chi itti unu mare in bulluzzu e a irdhobbitas. In pacc’ora, tra voches malas e imprecassiones, de Ruinas, non bi atta abbarratu nudda.

In cussa notte trista, Ruinas, pro sempere este vinita in ruina.

Tommasu

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(La traduzione)

“RUINAS sveglia(ti) in fretta,

perchè l’acqua sta salendo”

Sveglia(ti) Ruinas…sveglia(ti)…nell’anno milleseicento…c’era il villaggetto di Ruinas oggi distrutto. Li abitava,con tutta al famiglia Zia Marianna, donna devota a Dio, a Santa Maria del Mare e a tutti i santi del vicinato: Santa Lucia, San Giovanni Battista e San Leonardo. Stavano vicino, a muro aderente, con quelli del paesino più grande di Bithè, anch’esso sommerso dalle piene del Riu Mannu. In qui giorni, il tempo era solo volto all’acqua e non smetteva di piovere.

Il cieo sembrava un setaccio bucato. Era un’andare e tornare di tuoni, lampi e scricchilii.

La povera casetta loro ai piedi del cosoner di Iscala ‘e Voes, verso S.Lucia, non aveva mai avuto danni gravi a causa dell’acqua. Ma il fiume Cedrino, che gli passava affianco, era sempre una realtà cattiva da domare.

Quando si arrabbiava, biosognava controllarlo che non facesse scherzi. Bisognava temerlo, come quando si presenta ,all’immprovviso, un gatto selvaticom, con il pelo dritto prondo a aggredire. Zia Marianna e zio Prospero, il marito, e la famigliola erano con il fuochile acceso in mezzo alla stanza (1)  Erano coricati nelle stuoie e per coprirsi pelli di armenti. Fuori, era temporale continuo e il fiume affianco era sempre più arrrbbiato e fischiava in malo modo.

Non si aveva voglia neanche di raccontare storie , tanto era il brutto pensiero. E poi, con la luce della brace, al buoi, non si vedeva manco per imprecare. A notte inoltrata, pregando esperando, si sno addormentati. Ma zia Marianna, prima di appisolarsi. stava pregando Dio e Nostra Signora, di assisterli in quella notte di pericolo e  preoccupazione.

Spinte le poche bestiole e loe pche povere cose della casa, si sono messi in salvo. Le fiammeggiate dei lampi,  picchiavano l’acqua tempestosa del fiunme, che era un mare burrascoso e a colpi . In poco tempo, tra cattive vovie  imprecazioni, di Ruinas, non è rimasto nulla.

In quella notte triste, Ruinas, per sempre è finita in rovina

NOTA (1) :In sardo la parola domo sta per casa ma anche per stanza . In questo caso Tommaso l’ha usata nel secondo significato!

Caro Tommaso spero di aver fatto almeno un lavoro dignitoso!

…Ciao, Marco



(da una foto d'archivio)

(da una foto del settimanale L'Ortobene)

Appello del Vescovo per i pastori e gli operai licenziati

L ‘Angelus di Monsignor Pietro Meloni quest’anno ha avuto il sapore di un paterno monito indirizzato al mondo della politica regionale e nazionale sulle problematiche che turbano la serenità dei sardi.

In veste di guida spirituale di un intero popolo riunito per la centodecima volta a festeggiare il Cristo Redentore, durante il solenne pontificale dall’altare allestito nel parco del monte Ortobene, il vescovo ha fatto arrivare ai fedeli presenti e nelle case di tutti i sardi attraverso la diretta Tv e via web su Videolina, ripetuti appelli all’impegno sulle emergenze come il lavoro che non c’è nell’industria e la crisi della pastorizia.

«Il latte non si trasforma più in pane quotidiano per le famiglie

IL REDENTORE (ritaglio da un manifesto da me eseguito per la venuta di Papa Giovanni Paolo II° in Sardegna nel 1985)

IL REDENTORE (ritaglio da un manifesto da me eseguito per la venuta di Papa Giovanni Paolo II° in Sardegna nel 1985)

- ha detto monsignor Meloni - che ritorni ad essere riconosciuto nel suo valore». La fiaccolata della vigilia è stata preparatoria al pellegrinaggio dell’alba, al quale hanno partecipato migliaia di fedeli giunti da tutta l’isola. Tra loro – ha sottolineato il vescovo – tanti giovani entusiasti appresso al carro trainato dai buoi di Orotelli, per niente affaticati dal dolce peso della statua di legno alta un metro e mezzo.Con questo sentimento di fratellanza che accomuna tutti i sardi «siamo vicini alle maestranze, ai padri e madri di famiglia che attendono il lavoro», ha detto monsignor Meloni augurandosi che «il Redentore muova i cuori di coloro che possono dare una mano a quelli che animano la società civile».

Ad assistere alla messa era presente una delegazione di operari della Vinyls di Porto Torres, uno di loro ha letto un passo della Preghiera dei Fedeli per il lavoro. Il vescovo ha inoltre espresso la sua contrarietà all’ipotesi che Badu ‘e Carros si trasformi in un carcere di massima sicurezza «il che – ha sottolineato monsignor Meloni – si tradurrebbe in una minore sicurezza per il territorio e minore serenità per l’espiazione della colpa dei detenuti».

La festa del Redentore di quest’anno è stata dunque caratterizzata da una religiosità terrena, ora non resta che sperare nello stesso miracolo interiore che capitò all’Efis deleddiano, illuminato alla vista della statua del Redentore. Un miracolo che dovrebbe riguardare anche l’opera dello Jerace, per la prima volta in 110 anni inaccessibile ai fedeli per via delle transenne che l’hanno ingabbiata in attesa del restauro. Una battaglia che ha sempre visto in prima fila il vicario monsignor Salvatore Floris.

L’augurio di Monsignor Meloni è che tra meno di un anno, con le donazioni di tutti i sardi, si riesca a ultimare un intervento troppo costoso per l’amministrazione comunale nuorese. Non i costi ma un artificioso appalto ha impedito ancora una volta l’apertura della chiesetta della Madonna del Monte.

(Fonte:Unione Sarda:MARIA B. DI GAETANO-30.08.2010)

Spese pagate con il risparmio sulla raccolta differenziata

Acqua pubblica gratis per tutti:

acqua pubblicaquesta la nuova iniziativa dell’amministrazione comunale di Mores che prenderà il via domenica 29 con l’inaugurazione dell’impianto «L’acqua del Comune». Il progetto si chiama «La Fontesana» ed è stato realizzato dalla società Cillichemie, leader mondiale nel trattamento acqua.

L’acqua proveniente dall’acquedotto, opportunamente trattata, purificata, refrigerata (e per chi la desidera anche gassata), sarà resa fruibile a tutti i cittadini che si presenteranno al centro di distribuzione che ha sede in un locale ristrutturato dell’antico mercato di Mores.

Sei bottiglie al giorno per ogni famiglia, con un conseguente risparmio di circa 400 euro all’anno.

Secondo vantaggio, assolutamente non trascurabile,è la riduzione dell’inquinamento:

meno plastica, in primo luogo, ma anche meno consumi energetici per la raccolta dei rifiuti di plastica, per il carburante dei trasporti e tanto altro. L’iniziativa, quindi, è un investimento materiale e immateriale. Materiale perché ha comportato per il Comune la spesa per la realizzazione dell’impianto, mentre si conta di assorbire gli interi costi di gestione con il risparmio che si avrà nella raccolta differenziata, conferimento e riciclaggio della plastica. Immateriale perché è un investimento sulla salute, sul progresso, sulla sensibilizzazione della popolazione al consumo di «prodotti locali», come è appunto l’acqua.

Questo è il forte messaggio politico che sta alla base di un’iniziativache, come detto,non è solo materiale.

«L’acqua – si legge infatti nella brochure illustrativa del nuovo impianto La Fontesana – è essenziale per la vita umana, per questo è un diritto dell’uomo e come ogni diritto porta con sé dei doveri. L’acqua va utilizzata con cura, rispettando la qualità e la quantità e va gestita in modo da essere disponibile a tutti. L’acqua è un patrimonio del mondo e quindi proteggerla è una responsabilità collettiva alla quale deve partecipare attivamente ogni cittadino». Anche perché l’acqua dolce, che è appena il 2 per cento di quella esistente sulla terra, è in costante diminuzione. «Perché allora non sfruttare quella che si ha a disposizione e, contemporaneamente dire No al ricatto delle multinazionali che spacciano per minerale acqua che invece è prodotta artificialmente?», si chiede il sindaco Pasquino Porcu.

E Mores farà così: utilizzerà le sue risorse, risparmierà acqua, plastica, carburante, costi dello smaltimento dei rifiuti.

E i moresi vivranno meglio, avendo meno spese e bevendo un’acqua pura e davvero garantita. La Fontesana può erogare 260 litri di acqua all’ora, equivalente a 2080 bottiglie da 1.5 litri al giorno per 12 ore al giorno (ore di esercizio medie). Un esercizio di 365 giorni equivale a 759 mila e 200 bottiglie d’acqua da 1.5 litri. Ciò significa altrettante bottiglie di plastica in meno prodotte, trasportate e smaltite, con una significativa riduzione della produzione di Co2 e l’abbassamento dell’antiestetica e inquinante presenza presenzadi bottiglie vuote nell’ambiente, oltre mezzo milione all’anno.

L’impianto, come accennato, sarà inaugurato e benedetto domenica alle 10 in occasione della festa di san Giovanni Battista, subito dopo il rientro in paese del simulacro del santo dall’omonimo santuario, alla presenza di tutta la popolazione

(Fonte:La Nuova-Barbara Mastino)-Rass, stampa  Regione-24 ago 2010

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Non potevo perdermi questa notizia che ho scovato per caso e che mi sembra molto opportuno pubblicare nel blog affinchè (come dice Goldsix) “sia un ulteriore elemento di riflessione”.

Ovviamente  per noi utenti ma sopratutto per…”SOS MERES MANNOS”.

Marco Camedda

PALERMO 0 – CAGLIARI 0

Michael Agazzi

Michael Agazzi

Si ricomincia con con un promettente pareggio (fuori casa) nella prima del Cagliari nel campionato 2010-2011

Una buona partita giocata meglio dal Cagliari nel primo tempo contro un  pericoloso Palermo che nel secondo tempo è risalito facendosi pericoloso ma trovando un ottimo Agazzi che non ha fatto rimpiangere Marchetti. Una prestazione convincente quella del Cagliari dimostratosi già in palla e con un buon tono fisico. Bisoli è riuscito  a creare un amalgama e i ragazzi tutto sommato hanno mantenuto il controllo della partita dimostrando una buona tenuta fisica e una grinta che ci tranquillizza.

Pierpaolo Bisoli

Pierpaolo Bisoli

Una botta di Lazzari nel primo tempo parata da Sirigu e una palla di Nene è uscita poco di lato. nel Palermo mancava Liverani ma il Cagliari controbilanciava con l’assenza di Conti entrato a oltre metà del secondo tempo. Rossoblu un po’ affaticati alla fine, ma controllano della partita. Agazzi para un bolide da fuori di Balzaretti e un’altra punizione di Bovo.

Possiamo dire senza dubbi che il Cagliari

ci è piaciuto e fa ben sperare per il proseguo !

Un pareggio in casa del Palermo

CI STA BENISSIMO!!!

forza cagliari

Marco Camedda

GALTELLI': l'assessore  Giovanni Santo Porcu

Assessore alle Attività Produttive e turismo di Galtellì

Ricevo dall’amico Giovanni Santo Porcu questo gradito e importante commento all’interno del post che ho introdotto il agosto 2010 sulla “5a protesta dei Pastori sardi a Porto Rotondo” e ho pensato di farne un post sui cui discutere fermo restando che potrete, se lo reputate opportuno, introdurre i commenti su questo tema sia su questo che sul precedente post di cui sopra ho evidenziato il link.

Dico commento importante anche perchè G.Santo Porcu, oltre a d essere Assessore alle Attività Produttive di Galtellì (e quindi autorità direttamente interessata) è figlio di PASTORE. Il padre, recentamente scomparso , ha sempre esercitato questo  antico e nobile MESTIERE  e l’amico G. Santo sà quindi cosa significa  da empre e in modo diretto essere PASTORE  perchè , se pur esercitando altra professione, ha sempre  respirato l’aria del MESTIERE paterno e oggi, come lui afferma, ancora di più per i motivi che ha citato.

Lascio lo spazio al Suo commento e interverrò insieme ai graditi Vostri!

UNA FASE DELLA PROTESTA DEI PASTORI SARDI (foto da internet)

UNA FASE DELLA PROTESTA DEI PASTORI SARDI (foto da internet)

TESTO INTEGRALE DEL COMMENTO

“Buongiorno a tutti

Intervengo riguardo al problema dei pastori.Un ambiente che ho sempre frequentato vista la mia provenienza e che dopo la scomparsa di mio padre mi trovo a vivere e toccare con mano questa realtà.Concordo pienamente il discorso di Bainzu soprattutto sulla fierezza del pastore,che oggi invece questa situazione porta a un percorso contrario.L’attività del pastore,oggi dagli interessati viene pronunciata o con ilarità o ad occhi bassi, quasi a testimoniare che ormai nella scala sociale occupano un ruolo di emarginati.

Confermo Marco,alla mia famiglia il latte viene pagato a 0,60 REFRIGERATO, contro gli 0,90 del continente.Questa situazione ormai figlia di scelte politiche sbagliate nel tempo,ha portato una classe sociale alla disperazione,un settore che comunque occupa circa 25000 persone con 3 milioni di capi portando la regione Sardegna ad essere prima produttrice di latte ovino in Italia.Mi son sempre chiesto come mai la regione vedendo il degradare nel tempo di un settore trainante per l’economia isolana, invece di fare gli artifizi con i bandi assistenzialistici (lo zuccherino dico io che tra l’altro i veri pastori farebbero a meno) non abbia fatto di tutto per riconoscere il giusto prezzo al prodo), tto. A questo punto bene fa il Movimento a scendere in piazza anzi in spiaggia e creare quel piccolo disagio che permetta alla loro voce di arrivare a Roma. Io una mia personalissima soluzione di come poter INIZIARE ad affrontare il problema me la son fatta

1)-Rompere il monopolio degli industriali. In Sardegna sono 3 gli industriali che gesticono e fanno cartello (perché nel continente il prezzo è a 0,90?)

2)-Costruire delle basi di stoccaggio o utilizzare le cooperative come raccolta.

3)-Favorire l’ingresso nel mercato isolano di altri industriali (i quali o per aver saputo diversificare l’offerta o aver intercettato altri mercati oltre a quello americano sono in grado di proporre un prezzo equo) abbattendo i costi dell’attraversata (che per loro mi dicono esoso) per il ritiro del prodotto garantendo una sana concorrenza a favore dei pastori.

Ci sarebbero delle ulteriori integrazioni, ma il discorso si farebbe complicato. Comunque son dell’idea che se questo settore (che ci fornisce carne, latte e derivati, lana in un colpo solo) riuscisse ad ottenere delle risposte valide vorrebbe dire che a oltre 25000 persone abbiamo ridato DIGNITA’e credo una piccola spallata alla crisi“.

Saluti

giovanni santo porcu

cellulari2113,8 mld minuti conversazioni, nel 2009 per vecchie cornette solo 103,8 mld minuti

Gli italiani parlano piu’ al cellulare che al telefono fisso.

Lo storico sorpasso, in termini di minuti di conversazione, e’ avvenuto nel 2009, con 113,8 miliardi per i telefonini contro 103,8 miliardi per le vecchie cornette. A certificarlo e’ l’Autorita’ per le tlc nell’ultima Relazione al Parlamento.

Nel 2008 gli italiani hanno invece trascorso 112,3 miliardi di minuti parlando al telefono fisso e 108,7 miliardi a quello mobile.

Il vecchio telefono fisso, insomma, e’ stato definitivamente soppiantato dai cellulari, dalla telefonia Ip, dalle e-mail e, ormai, anche dai social network. Secondo gli ultimi dati dell’Autorita’ per le tlc, i minuti di traffico voce tra il 2005 e il 2009 sono precipitati del 32%, passando da oltre 152 miliardi a meno di 104.

Una perdita di ‘consenso’ che prosegue senza interruzioni, visto che nell’ultimo anno il calo e’ stato del 7,6%. Il telefono fisso, insomma, si usa sempre meno, sia per le chiamate locali (nel 2009 -4,1%), che per quelle internazionali (-19,1%) e verso i cellulari (-10,3%), mentre nel caso delle telefonate nazionali si registra un lievissimo aumento (+0,7%).

Scontato e’ anche il crollo del vecchio Internet dial up (-34,7%), soppiantato dalla banda larga, mentre un vero e proprio requiem spetta alla telefonia pubblica, vale a dire le vecchie cabine: nel 2009 sono servite soltanto per 170 milioni di minuti di telefonate, contro i 220 milioni dell’anno precedente (-25%).

L’epoca delle vecchie cornette, insomma, si appresta a finire: le dimostra anche il fatto che le linee continuano a diminuire e che tre famiglie su dieci hanno ormai rinunciato ad avere il telefono fisso.

(Fonte:ANSA.it-28  ago 2010)-foto da internet

no-nucleareLondra: La Gran Bretagna per sostituire le vecchie centrali a carbone o nucleari guarda all’eolico e al gas. Sono otto i nuovi progetti in fase avanzata che dovrebbero essere pronti entro un anno. A spingere il governo a puntare sul vento e sul gas anche le preoccupazioni riguardanti le emissioni degli impianti a carbone e i tempi lunghi necessari per costruire una nuova centrale nucleare.

(Fonte:AGI-28 agosto 2010)

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Avviso ai  naviganti

…pardon…ai (nostri) TIMONIERI:

“Cambiate Rotta…scegliete il Vento”!

Marco Camedda

(foto da internet)

(foto da internet)

Presentato dai genitori della piccola e dagli amici che erano in vacanza con loro

Era morta per una gravissima infezione al sangue Giordana Stinga, undici mesi appena, figlia di una coppia romana in vacanza a Orosei. Una setticemia causata da un meningococco, un batterio che per la bimba è stato devastante.

Ma ora i genitori della piccola e i loro amici che si trovavano in vacanza con loro hanno presentato un esposto alla procura di Nuoro. Al magistrato chiedono di accertare se la profilassi sia stata effettuata correttamente e tempestivamente e se la guardia medica, ma questo riguarda solo i genitori di Giordana, abbia agito nel miglior modo possibile senza escludere nulla di quanto ipotizzabile per salvare la vita della loro figlia.

Le analisi di laboratorio chieste dal medico legale dopo l’autopsia disposta dalla Asl nuorese avevano rivelato le cause della morte. Anche se si aspettano gli esami istologici sui tessuti, per i quali ci vorrà del tempo.

Sulla base di questi risultati, la Asl aveva  anche messo in atto la procedura prevista in questi casi.Ovvero, la profilassi per tutte le persone entrate in contatto con la bimba. I genitori di Giordana, Davide e Simona Cristofani, arrivati a Orosei con altre sei coppie di amici e relativi pargoli al seguito. Sapevano i medici che la sfortunata bambina ha frequentato la spiaggia. Insomma, sono state adottate tutte le contromisure necessarie.

angioletto nel cieloGiordana aveva cominciato a star male nel pomeriggio di venerdì della scorsa settimana, e i genitori, preoccupatissimi, non avevano perso tempo nel portarla alla guardia medica. Qui, dopo la somministrazione di un antipiretico, avevano atteso che la febbre scendesse, quindi, anche con il conforto del medico erano rientrati nel loro appartamento di Sos Alinos.

Ma la mattina successiva la situazione è precipitata: Giordana aveva di nuovo la febbre alta. corsa inutile. Nuova visita alla guardia medica e corsa frenetica verso la 131, dove, al bivio di Lula, un’ambulanza aspettava la bimba. Con l’ossigeno e l’ausilio del personale medico dritti a Nuoro per il ricovero. Tutto inutile. Giordana aveva cessato di vivere prima di entrare al pronto soccorso.

(Fonte: Da sito internet Unione Sarda)


3Stasera (sabato 28) la Pro-Loco inaugura  in Piazza del Popolo alle ore 19,00 la “3a Fiera Mercato” che si protrarrà anche domani (domenica 29) fino alla mezzanotte.

Saranno esposti, in appositi gazebi, prodotti agro alimentari e manufatti artigianali  dei produttori di Orosei e del circondario. Inoltre la Pro Loco  ha organizzato una mostra itinerante di foto di fotografi dilettanti che  saranno esposte lungo le vie del centro storico  e dovranno rappresentare gli scorci e le bellezze più suggestivi del paese e del territorio.  Esse saranno  messe in vendita e  i soldi ricavati saranno ripartiti  tra l’autore e l’Associazione Turistica che stamperà le foto a sue spese acquisendone i diritti.

Marco Camedda

MANIFESTAZIONE DEI PASTORI SARDI (foto da internet)

MANIFESTAZIONE DEI PASTORI SARDI (foto da internet)

Pastori sul piede di guerra in piazza a Porto Rotondo con gli operai della Vinyls . Felice Floris: “Consorzio e Coldiretti devono capire che senza il Movimento ogni trattativa andrà in fumo”

Quinta missione dei pastori sardi.

Stavolta la protesta del Movimento di Felice Floris si ferma a due passi dalla residenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E a combattere sullo stesso terreno di gioco ci sarà anche una delegazione degli operai della Vinyls fatti «evadere» dall’Asinara proprio da Floris che li ha voluti al suo fianco nellaisola_dei_cassintegrati mobilitazione di oggi a Porto Rotondo.

Una nuova manifestazione, una nuova disperata richiesta di aiuto ai vertici istituzionali organizzata simbolicamente vicino a Villa Certosa. Le migliaia di pastori continuano la lotta per quella che il leader del Movimento ha più volte definito senza esitazioni «una battaglia per la sopravvivenza».

Una crisi che deriva dal passato, da quando cioè i pastori investirono importanti risorse per la crescita delle proprie aziende, così come prevedeva la Comunità Europea. Fatto, questo, che significò, per gli allevatori, un onere economico di non poco conto e il conseguente indebitamento del comparto. Investire per migliorare, era la filosofia di quel progetto. Così non è stato. E alla fine, alla resa dei conti, e soprattutto con le banche e il loro fiato sul collo, la situazione è precipitata. «E ora ci ritroviamo nella crisi più nera» dicono i pastori.

Non si arrendono però.

Vanno avanti e ribadiscono, così come ha fatto Floris ieri, che la trattativa la faranno in prima persona senza mediatori. Il riferimento è alle associazioni di categoria e al Consorzio del pecorino romano: «Tutto le iniziative che stanno portando avanti in questi giorni – attacca il leader dell’Mps – fanno parte di una politica vecchia che noi rifiutiamo». Oggi Felice Floris lo dirà chiaramente ai suoi stessi pastori durante l’assemblea che precederà il corteo per le vie di Porto Rotondo: «Hanno organizzato incontri e continuano a fissare date senza averci minimamente coinvolto. Ma non hanno ancora capito che se non ci saremo noi nessuna trattativa sarà accettata e se qualcuno si tirerà indietro sarà considerato un traditore».

Floris ha voluto sottolineare che anche quella in programma oggi sarà una manifestazione pacifica e che Villa Certosa non sarà l’obiettivo del corteo.

(Fonte:La Nuova-Nadia Cossu-da rass.stampa Prov.NU)

UNA MIA NOTA:

LA MUNGITURA:foto dal sito della Regione Sardegna

LA MUNGITURA:foto dal sito della Regione Sardegna

Parlavo proprio ieri sera su questa  protesta con un mio amico pastore di un paese vicino  e mi ha citato il prezzo medio del latte a loro attualmente riconosciuto. Non vorrei aver capito male perchè la cosa mi è sembrata assurda! Ma mi è parso di capire che nel 1980 il latte veniva pagato 800 lire al litro portato poi nel 1982 a 1200 dopo una protesta collettiva. Oggi, e  ripeto che spero di aver capito male, lo si paga  a circa 0,60 centesimi di euro al litro  ovvero una cifra praticamente simile a quella del 1982. Se così fosse (ma poco fa ho telefonato all’amico che mi ha confermato tutto) solo questo basterebbe per giustificare una protesta come quella che sta attuando il Movimento Pastori di Felice Floris.

Marco Camedda

perambienteCome ogni tanto faccio (con estremo piacere) ho scelto questo commento di PERAMBIENTE, lettore e commentatore di cui apprezzo la grande eleganza dialettica e la sua profondità di pensiero peraltro evidenziata dal suo amore per tutto ciò che è difesa dell’ambiente. Scrive il suo commento in risposta ad una simpatica provocazione del caro Juanneddu e considerato che  l’argomento, introdotto in altro tema, è a mio parere di grande e attuale importanza (e che sento moltissimo) per cui ho pensato di trasformarlo , quì di seguito,in un Post su cui discutere.

Marco Camedda

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COMMENTO DI: Juanneddu il 27.o8.2010 alle ore 1:46:42:

“Qualcuno su an’altro blog scrive, ” il calendario estivo di Galtellì gli fa le scarpe a quello di Orosei ” Non è possibile: Noi a Orosei portiamo gli stivali!!!!”

Commenti di risposta di PERAMBIENTE:

COMMENTO del 27.o8.2010 alle ore 19:00:11:

“Intervengo in genere su temi che amo come la valorizzazione o difesa ambientale ma reputo che dire la mia su questo tema dei rapporti fra i nostri paesi sia toccare una parte del’ambiente e cultura in senso lato. Orosei e Galtellì sono due realtà diverse e reciproche nello stesso tempo. Diverse evidentemente per l’impatto economico, strutturale e sociale ma reciproche anche a causa della vicinanza nella storia comune ,geografia, valenza architettonica e ambientale anche in considerazione che hanno vissuto insieme tanti secoli in cui si sono scambiate i ruoli prima come sedi dei Baroni poi per importanza socio-economica che ha visto crescere nel tempo Orosei anche come abitanti e favorito dal vicino mare ricchezza naturale di primaria attrazione. Ma Galtellì, non da tanto, per crescere ha avuto l’intuizione di puntare tutto o quasi nella cultura, specie negli ultimi decenni grazie alla caparbietà delle amministrazioni comunali che hanno intravisto a ragione che la valorizzzione della sua storia, delle tante e antiche chiese,della ospitalità dei suoi abitanti e delle sue belle case sapientemente recuperate sarebbero stati la ricchezza per tutto l’anno del paese. Ottenendo un risultato miracoloso frutto di una accorta regia tesa a valorizzare tutto ciò che sono state e sono le varie sfaccettature della cultura intesa anche in senso lato. E lo “sfruttamento” di questa risorsa sta pagando ogni anno di più a dimostrazione che essa non è solo parola rivolta in senso astratto ma foriera di benessere. E reputo un grande errore controproducente e dannoso mettere in competizione campanilistica le due realtà in quanto molto diverse ma suscettibili di integrarsi per un reciproco ottenimento di benessere. A meno che la competizione non sia sportiva e rispettosa delle reciproche peculiarità. Quanti dal mare, ville e alberghi di Orosei dovrebbero essere indirizzati a anche alle bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche di Galtellì? Tanti e si dovrebbe fare.Il comportamento reciproco sta nella natura dell’uomo che tendenzialmente in estate comunque cerca il mare. Ma non dimenticando le bellezze e valenza storica degli altri paesi della Valle del Cedrino ovvero Irgoli, Onifai e Loculi che insieme a Orosei e Galtellì sono realmente una potenziale corpo unico, sfaccettato nelle sue normali diversità ma quartieri di una solo paesone allargato e non solo in senso geografico. Stannoc rescendo tutti in una competizione a che fa cose migliori come per ultima Sa Domo de Sas Artes e Mestieris di Loculi che da un cumulo di  vecchie case abbandonate ne ha ricavato una ricchezza moderna e antica nello stesso tempo che sta attirando tanti visitatori. Non devono esistere, Gent mo Juanneddu, ne scarpe ne stivali ma insieme un lento o spedito camminare verso il raggiungimento, se pur nelle differenze locali, di una pax comune che non può che portar bene in modo sinergico a tutti i cinque paesi. Nessuno escluso. Saluto con cordialità Marco e Voi tutti, PERAMBIENTE“.valle del cedrino

COMMENTO  del  27.o8.2010 alle ore 19:21:02:

“Scusate ma dimenticavo di dire che, per stare in tema all’articolo del blog, anche la Natura ci ha accomunato in tempi passati,complice l’inconsapevole Riu Mannu Cedrino,nelle calamità naturali e la sessa Natura sarebbe lieta di vedeci uniti nel bene comune che è la fraternizzazione e la solidarità fra genti simili e diverse ma che potrebbero essere una forza unica, un grande paese con tanti rioni che spero in un futuro sia La Valle del Cedrino.Di nome e di fatto! Utopia? Non ci voglio credere! Vi risaluto, PERAMBIENTE

MADRE TERESA DI CALCUTTA

MADRE TERESA DI CALCUTTA

Benedetto XVI: ”inestimabile dono di Dio” e ”modello esemplare di virtù cristiana”

NEW DELHI – Con una messa solenne nella casa generalizia delle Missionarie delle Carita’ sono iniziate stamattina le celebrazioni per il centenario della nascita di Madre Teresa, la suora di origine albanese diventata simbolo della carita’ cristiana.

La funzione e’ stata celebrata dal cardinale Telesphore Placidus Toppo di Ranchi insieme ai vertici della chiesa del Bengala Occidentale.

Per l’occasione Papa Benedetto XVI ha inviato un messaggio alla madre superiora Mary Prema in cui descrive la missionaria come un ”inestimabile dono di Dio” e ”modello esemplare di virtu’ cristiana”.

Nella piccola cappella al primo piano del quartiere generale dell’ordine fondato 60 anni fa, sono giunti anche numerosi pellegrini da tutto il mondo.

Diversi eventi sono stati organizzati in India, paese di adozione della suora beatificata da papa Wojtyla sette anni fa. A New Delhi e’ stata inaugurata una mostra del fotografo indiano Ragu Rai, autore di un celebre scatto della madre in preghiera, sponsorizzata dall’Unesco. Dopodomani la presidente indiana Pratibha Patil presentera’ una moneta da 5 rupie dedicata al centenario.

(fonte:Ansa.it)-foto da internet

OGGI SABATO 28 AGOSTO-ORE 20,30

nonna-papera

Ricevo  e pubblico volentieri il manifesto della “Fiera di Nonna Papera”  inviatomi via mail dalle amiche dell’Associazione Il Borgo di Sos Alinos.

IL-BORGO-ONLUSUNA MIA NOTA

Le superattive Socie dell’Associazione il Borgo Onlus di Sos Alinos hanno inventato letteralmente questa festa con un’idea geniale e semplice allo stesso tempo. Ispirandosi a Nonna Papera, che nei fumetti sta sempre preparando le “sue buone torte”, hanno pensato di organizzare questa festa dove i concorrenti, a partire dalle ore 20,30 di sabato 28 agosto, prepareranno torte secondo la loro esperienza. Alla più brava o bravo sarà riconosciuto come premio un “pensierino legato al tema del gioco” come dice una delle socie del Borgo.  Si chiude a mezzanotte non senza passare, come dice il manifesto, una serata con spettacoli, bancarelle e…Allegria!!!”.

Questo pomeriggio ero con loro a Sos Alinos e una delle socie affermava con entusiasmo:”Per noi è un ulteriore motivo per stare insieme, come in famiglia e passare un paio d’ore con tanti amici divertendoci grandi e piccoli”

Sono convinto anche io che…

…ne vedremo della belle!

Marco Camedda

Mezzi e personale di VV,FF e Protezione Civile nel piazzale del Comune (foto camedda)

Nov.2008:VV.FF , Prot. Civile e Corpo Forestale nel piazzale del Comune (foto camedda)

A venti mesi dal disastro è stata pubblicata la graduatoria definitiva per i privati. Danni ai beni mobili, la Regione rimborsa solo 91 richieste su 363

Ha avuto l’effetto di una doccia gelata la graduatoria definitiva pubblicata dalla Regione relativa alle domande presentate dai privati cittadini per il rimborso dei danni ai beni mobili subiti in seguito ai tragici eventi alluvionali del novembre del 2008.

I numeri infatti sono quelli di una autentica mattanza:

dopo venti mesi di attesa, estenuanti iter istruttivi, inutili autocertificazioni e le verifiche compiute sul campo da diversi uffici, su 363 domande presentate solo 91, ovvero una su quattro, sono state dichiarate rimborsabili.

Tra le restanti richieste di rimborso dei danni, 221 sono state definitivamente escluse mentre per altre 51 continua il supplizio dell’attesa e dell’incertezza perché sono state momentaneamente sospese in attesa di ulteriori accertamenti. Delle 221 pratiche respinte definitivamente, ben 63 sono riferite a domande per danni alla sola autovettura che, per la Regione, non rientrano tra quelli aventi diritto a rimborso.

Quasi tutte le altre invece fanno riferimento a danni subiti nei seminterrati

o nelle cantine (anche questi danni che non rientrano tra le tipologie rimborsabili, salvo per chi era in possesso di progetto approvato e realizzato per una destinazione d’uso abitativo) e o comunque in abitazioni abusive non in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente o con sanatoria ancora non definita.

Molti di questi casi erano stati esclusi già nel primo elenco provvisorio emesso dalla Regione, ma tanti altri se ne sono aggiunti dopo i controlli svolti nei mesi scorsi. Il dato che fa maggior specie è comunque quello riguardante le cinquantuno domande rimaste ancora sub judice.

«Non sappiamo con esattezza che cosa venga ancora richiesto – fanno sapere dall’Ufficio tecnico del Comune di Orosei – Aspettiamo di avere ulteriori spiegazioni dalla Regione per provvedere quanto più sollecitamente a fornire ogni altra delucidazione».

Procedono invece spediti i rimborsi per i danni ai beni immobili e alle attività produttive.

In questo caso dagli uffici comunali ricordano che per avere diritto al saldo del rimborso, le fatture quietanzate dovranno essere presentate in Comune entro un anno dal ricevimento dell’anticipo del 50 per cento che è stato erogato nei mesi scorsi.

(fonte:La Nuova-a fontanesi -da rass.stampa Prov.NU)

GALTELLI': PIAZZA SS.CROCIFISSO

GALTELLI': PIAZZA SS.CROCIFISSO

Ultimo appuntamento, domani sera, con la rassegna di letture deleddiane “Amores de Sero de Agustu” che nei giorni scorsi ha richiamato un grande pubblico nella piazza del Santissimo Crocifisso a Galtellì. Alle 21 e 30, gli attori della Compagnia Larsson porteranno in scena diversi brani tratti dai romanzi, dalle lettere e dalle novelle della scrittrice. La manifestazione si inserisce nel programma estivo messo a punto dal Comune di Galtellì.

(fonte:Unione Sarda-sonia meloni)

AVIS a SOS-ALINOSIl Consiglio Direttivo dell’AVIS di Orosei comunica che:

Si tratta di una sosta che il centro Trasfusionale di Nuoro ha voluto solidalmente inserire in deroga alla programmazione ufficiale delle quattro annuali previste, esaudendo una nostra espressa richiesta volta a prevedere ulteriori uno o anche due arrivi dell’autoemoteca , di cui uno in piena stagione turistica, nella Frazione oroseina.

Chi dei soci non ha potuto donare il sangue a Orosei lo scorso 23 luglio, può venire a Sos Alinos dove è naturalmente il benvenuto.

Si ricorda ai soci che la prossima e ultima sosta programmata per il 2010 è prevista per sabato 23 prossimo ottobre con l’autoemoteca che sosterà regolarmente nel Piazzale de Comune in Via S.Veronica.

Per tale occasione i soci saranno avvertiti in tempo utile con lettera scritta.

Il Presidente

(Marco Camedda)

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LOGO  BORGO ONLUSPer questa donazione l’AVIS di Orosei ha ottenuto la collaborazione dell’Associazione il Borgo di Sos Alinos che ci darà il supporto di diverse sue socie per tutta la mattinata a cui vanno in nostri grati ringraziamenti.

berlinoBERLINO – Il consiglio dei ministri tedesco ha approvato oggi (25 ago) un disegno di legge volto a proteggere maggiormente i giornalisti dall’azione giudiziaria e quindi a rafforzare la liberta’ di stampa nel Paese.

In particolare, secondo quanto scrive la Dpa, i giornalisti non saranno piu’ perseguibili in caso di concorso nella pubblicazione di materiale riservato ottenuto da terzi. Secondo il ddl, solo la persona che passa le informazioni ai media – cioe’ la fonte del giornalista – puo’ essere perseguita legalmente. La proposta segue una sentenza d’appello del 2007 a favore del mensile Cicero. La testata aveva vinto un ricorso contro una perquisizione del 2005, che era stata ordinata da una Procura per cercare di scoprire l’identita’ della fonte di un giornalista che aveva pubblicato materiale top-secret della polizia federale. In appello, i giudici avevano stabilito che la perquisizione e il sequestro di materiale nella redazione di Cicero erano incostituzionali poiche’ servivano a individuare la fonte del giornalista. Attualmente, chi passa alla stampa informazioni riservate rischia fino a cinque anni di prigione e questa legge viene applicata anche ai giornalisti. Con il nuovo disegno di legge, i giornalisti non sarebbero piu’ perseguibili in caso di concorso nella pubblicazione del materiale riservato, cioe’ se le informazioni vengono consegnate loro da terzi.

(Fonte:Ansa.it-25 agosto 2010)

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Per usare il ormai famoso tormentone di Goldsix ,ho postato questa notizia in quanto  “spero solo di stimolare la riflessione in chi legge”! Ciao, Marco


Tenore 'e Cuncordu de Orosei

CUNCORDU E TENORE DE OROSEI

Ricevo dal caro amico Piero Pala, componente e a nome del Cuncordu e Tenore de Orosei questa graditissima mail  contenente le sue impressioni su questa tre giorni di musica che è stata Voches & Sonos de su Mundhu inizata la mattina del 21 nell’Oasi di Biderrosa splendido scenario naturale dove ,suppongo, in lontananza abbiano parteciapto chete e armoniose le voci del mare e della paradisiaca natura circostante. Dico suppongo perchè purtroppo per motivi personali non ho avuto la fortuna di assistere alle esibizioni di tanti e bravi singoli artisti e gruppi. Parlando con Piero ho espresso il desiderio  (appagato) di sentire da lui le impressioni da protagonista e mi ha esaudito a parole e ora anche con questa mail a cui penso non si debba aggungere altro.

Marco Camedda

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TESTO DELLA MAIL

voches e sonos

Caro Marco, Che dirti?…

per me “Voches & Sonos de su Mundhu” di quest’anno è stata una edizione meravigliosa con l’obiettivo di pubblico  raggiunto considerato che abbiamo avuto in media 300 persone che per questi concerti specifici nel loro genere è un buon risultato.  L’operazione Biderrosa è stato un piacevole successo anche se all’inizio sembrava non ci fosse nessuno invece la gente è arrivata dalla spiaggia. Sempre più numerosa! Tutto è stato fantastico  in questo luogo da sogno dove anche la musica e il canto sembravano ancor più armonia. Una esperienza che vorremmo ripetere anche l’anno prossimo.

Tenore 'e Cuncordu di Orosei

Tenore 'e Cuncordu de Orosei

Le proposte musicali, Salento con taranta e pizzica, quella indonesiana e infine il nostro nuovo progetto con Reijseger e Luciano Biondini, sono andati alla grande e Reijseger si è rivelato un fuoriclasse in continua crescita (è salito sul palco tutte e tre le serate).  Lia Careddu è stata il tramite tra la parola e la musica.

Penso che siamo nella buona strada per far diventare questo festival un evento tra i grandi nella Sardegna.  Tutto ciò sarà possibile se gli amministratori continueranno come ora a crederci e il paese parteciperà ancora di più.

Forse la cultura non porta frutti economici immediati ma sicuramente arricchisce in altri sensi e perché no, può essere anche un indotto  come lo è da altre parti. Orosei ha assolutamente bisogno anche di questa svolta,  di fermarsi a pensare che forse  la ricchezza non arriva solamente nei modi e nei tempi che finora abbiamo conosciuto.

La crescita culturale sta arrivando e noi ci crediamo.

Ci auguriamo di poter ripetere questo evento per gli anni a venire e che Orosei senta suo questo appuntamento che per ora è fatto in casa e con pochi soldi ma che meriterebbe di diventare come gli altri festival isolani da Cala Gonone Jazz a Time in Jazz e tanti altri

Ringraziamo un gruppo di ragazzi che ci hanno aiutato e che sono stati dei grandi collaboratori  in tutti i modi.

Caro Marco per quanto hai  scritto su di noi  sul tuo blog, il 23 sera serata conclusiva dell’evento  ti abbiamo ringraziato dal palco e lo facciamo  anche adesso con grande stima.

Un saluto e grazie ancora.

Piero Pala

voches e sonosa nome di tutti i componenti del

Cuncordu e Tenore de Orosei


referendum acquaDa Siniscola a Posada adesione alla raccolta di firme promossa dal presidente della Provincia. Si allarga sempre di più il fronte dei favorevoli al referendum promosso dal presidente della provincia Roberto Deriu contro la privatizzazione dell’acqua e sull’abolizione di Abbanoa.

Anche in Baronia stanno nascendo diverse iniziative a sostegno della proposta. A Siniscola, dove il servizio dell’acqua potabile da anni è al centro di roventi polemiche per i suoi limiti e per le numerose emergenze idriche che si ripetono periodicamente creando notevoli disagi alla popolazione (e nei periodi estivi anche a migliaia di turisti), la questione viene sollevata dal presidente del Consiglio comunale Rocco Celentano.

abbanoa«È più che motivato il richiamo al pronunciamento dei sardi per esprimersi nei confronti di Abbanoa, visti gli ormai cronici disservizi, sia sull’approvvigionamento idrico che sulla gestione dei reflui – afferma il presidente dell’assemblea del Consiglio comunale – e le conseguenti continue denunce dei Comuni nei confronti del gestore unico del servizio idrico integrato. Questo argomento tra l’altro tocca direttamente le tasche dei cittadini».

Tra gli atti d’accusa anche il fatto che il gestore unico sarebbe sordo alle proteste dei comuni.

ROCCO CELENTANO

ROCCO CELENTANO

«È da mesi che abbiamo chiesto ad Abbanoa un incontro per discutere delle problematiche legate al servizio – prosegue Celentano – a tutt’oggi rimasto però inevaso».

A suo parere l’acqua deve tornare ai cittadini e per questo invita tutti i consigli comunali e provinciali dell’isola a «procedere alla modifica dei rispettivi statuti, a favore della gestione pubblica dell’acqua sull’intero territorio regionale».

Anche a Posada in questi giorni si discute animatamente sul da farsi con l’amministrazione comunale che in qualche modo deve ancora decidere se aderire al comitato referendario.

Qui non si sono ancora spente le polemiche sui vari disservizi che si sono ripetutia cavallo di Ferragosto

con razionamenti dell’erogazione che hanno creato tantissimi disagi sia alle famiglie ma anche agli operatori turistici rimasti spesso senza un goccio d’acqua nelle loro attività. Ecco perché la vicenda è assai sentita e non solo a livello politico. Ma a parte le prese di posizione ufficiali il sindaco Roberto Tola si dice comunque d’accordo sulle basi del quesito referendario «perché – sostiene – anche in tempi non sospetti sono stato sempre contrario ai nuovi metodi di gestione delle risorse idriche e in modo particolare sulla costituzione di Abbanoa, per la quale ho pensato fin da subito che non sarebbe stata capace a dare delle risposte adeguate alle esigenze dei vari territori»

(Fonte: Unione Sarda-FABRIZIO UNGREDDA-24 ago 2010)

aliga_day_2010Il Comune di Nuoro, su proposta dell’assessorato all’Ambiente, ha aderito alla prima campagna regionale contro l’abbandono dei rifiuti, fissata per il 4 settembre.

“Aligaday” è indetta dal comitato spontaneo, costituito dal gruppo podistico dei Corsardi e dal movimento spontaneo “Sardegna pulita”, con il patrocinio dell’assessorato per la Difesa dell’Ambiente e dell’Anci Sardegna. L’iniziativa ha come finalità quella di portare avanti la campagna regionale contro l’abbandono dei rifiuti coinvolgendo cittadini, aziende e istituzioni.

Il programma della manifestazione prevede la pulizia della 131, grazie all’adesione ed all’intervento simultaneo dei Comuni interessati, quella di altri siti nelle diverse strade della Sardegna e una manifestazione podistica a staffette sulla 131 da Cagliari a Portotorres, con punto di incontro a Macomer dove si svolge anche un incontro con le autorità e le associazioni.

L’assessorato all’Ambiente prevede la pulizia di un’area degradata e interessata da rifiuti abbandonati, individuata tra quelle censite dall’amministrazione comunale. Tutte le associazioni che volessero partecipare all’iniziativa possono rivolgersi al servizio Ambiente del Comune di Nuoro con un fax ai numeri 0784-216839 e 0784-216790o via mail all’indirizzo ambiente@comune.nuoro.it.

(Fonte:Unione Sarda)

A questa campagna ha già aderito in precedenza anche il Comune di Galtellì, su proposta del suo Assessore all’ambiente Salvatore  Ruiu.

>>leggi articolo del blog<<



Ingresso dell'ospedale S.Francesco di Nuoro

Ingresso dell'ospedale S.Francesco di Nuoro

La vacanza di una famiglia romana finisce in tragedia, la bimba aveva 11 mesi .

Esclusa la meningite, l’autopsia chiarirà le cause del decesso.  La tragedia sabato pomeriggio, due ore dopo il ricovero in ospedale, nel reparto di pediatria.  Stamattina l’esame del medico legale.

Sarà l’autopsia a far luce sul decesso della piccola di undici mesi, avvenuto nell’ospedale di Nuoro due ore dopo il ricovero. La bimba, giunta in coma al “San Francesco”, è figlia di una coppia di turisti romani in vacanza a Orosei. È morta sabato pomeriggio nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita. La bimba aveva febbre molto alta e macchie bluastre sul corpo. In base ai primi accertamenti è escluso che si tratti di meningite. L’autopsia in programma oggi valuterà se a causare la tragedia sia stata una leucemia fulminante oppure problemi cardiocircolatori.

IL DOLORE Il dramma della piccola ha suscitato molta impressione a Orosei e anche all’ospedale di Nuoro. Se ne è fatto interprete il commissario della Asl Antonio Succu che ha espresso la vicinanza di tutti gli operatori sanitari alla famiglia della bimba e la loro solidarietà. «Sulla vicenda vogliamo la massima chiarezza», ha aggiunto poi Succu. Per questo il reparto di Pediatria, dove è avvenuto il decesso, ha sollecitato l’autopsia sul corpo della piccola.

L’AUTOPSIA L’esame del medico legale Vindice Mingioni è in programma nella mattinata di oggi. Ieri i genitori, straziati dal dolore, sono tornati nel reparto del “San Francesco” dove la loro bimba ha cessato di vivere. Sono stati assistiti da uno psicologo della Asl che cerca di aiutarli in questo momento di profonda sofferenza. La loro vacanza si è trasformata in un incredibile dramma nell’arco di ventiquattr’ore.

LA TRAGEDIA La bimba assieme ai genitori e al fratellino era in vacanza da alcuni giorni a Orosei, dove la famiglia ha preso in affitto una casa. Venerdì sera la piccola ha iniziato ad avere febbre alta. I genitori a quel punto si sono rivolti al medico della guardia turistica di Sos Alinos, frazione balneare a una decina di chilometri da Orosei. 118Sono tornati a casa rincuorati. Ma a mezzogiorno di sabato la situazione si è aggravata. I genitori si sono messi di nuovo in auto per raggiungere la guardia turistica di Sos Alinos. Strada facendo si sono resi conto che la piccola era ormai in coma.

Da qui l’Sos al 118, la corsa disperata delle ambulanze verso l’ospedale di Nuoro, il ricovero immediato, gli interventi dei medici. Tutto inutile: alle 18 di sabato il cuore della piccola si è fermato.

GLI INTERROGATIVI In base agli accertamenti già eseguiti non si trattarebbe di un caso di meningite. Resta da chiarire cosa abbia scatenato la febbre alta, accompagnata dalle macchie bluastre, che ha portato la piccola a una morte così improvvisa. C’è chi ha ipotizzato la leucemia oppure problemi cardiocircolatori. Gli operatori del “San Francesco” restano prudenti, in attesa dell’autopsia, atto dovuto per chiarire il mistero.

L’esame sul corpo della bimba non può avvenire prima che siano trascorse 24 ore dal decesso. Il medico legale l’ha fissato perciò per la mattinata di oggi. Poi il corpicino verrà restituito ai genitori per il doloroso viaggio di ritorno verso Roma.

( fonte:sito Unione Sarda- m. o.- 23 ago 2010 )

angioletto nel cielo

GALTELLI': PIAZZA SS.CROCIFISSO

GALTELLI': PIAZZA SS.CROCIFISSO

Inizia domani a Galtellì la rassegna di letture deleddiane “Amores de seros de augustu” con la compagnia Larsson.

Grazia Deledda in una mia grafica

Grazia Deledda in una mia grafica

Appuntamento alle 21.30 in piazza Santissimo Crocifisso, cuore del centro storico, che ospita “Lettere d’amore” con Graziano Secci, Vittoria Marras, Nino Pericu e Natalino Piras.

L’incontro successivo è in programma il 25 agosto. Titolo, “L’arte del racconto”. Intervengono Gianluca Medas, Nino Pericu, Natalino Piras, Graziano Secci e Vittoria Marras.

Natalino Piras (foto camedda)Il 27 agosto è la volta di “Viaggio al nord” con gli stessi protagonisti dei precedenti appuntamenti: leggeranno altri brani della scrittrice premio Nobel. La sequenza, non a caso, si conclude con lettere della Deledda del 1927, “Cosima scrive da Stoccolma”.

L’iniziativa, presentata da Natalino Piras, si svolge con il patrocinio del comune di Galtellì, dei “Borghi autentici d’Italia”, del Touring club italiano, di Legambiente e “Parchi letterari”.

Maggiori informazioni in via Sassari

telefono 0784-90150.

(Fonte:Unione Sarda)

referendum acqua

SINDACO DI GALTELLI'

ROBERTO DERIU Presidente Provincia Nuoro

ROBERTO DERIU Presidente Provincia Nuoro

Dopo l’Upc provinciale, è la volta dei sindaci di Orani e di Galtelli, entrambi favorevoli all’iniziativa referendaria. «Reputo importante, direi eccellente, l’iniziativa del presidente della Provincia – sottolinea il sindaco di Orani, Franco Pinna -. L’acqua deve essere considerato un bene pubblico in assoluto, un servizio per tutta la popolazione. Dobbiamo fare in modo che questo principio venga ripristinato e conservato. Il bene dell’acqua non deve e non può essere sottoposto alle regole di mercato e va garantito a tutti i cittadini indistintamente».

Dice il sindaco di Galtellì, Renzo Soro:

«È necessario e prioritario creare una rete e attivarsi per restituire agli enti locali il controllo dell’acqua in Sardegna, contro il fallimento della gestione di Abbanoa che si è dimostrata finora uno strumento poco democratico. È necessario attivarsi affinché si arrivi al superamento del commissariamento e si ritorni ad ambiti territoriali minori».

(Fonte:Unione Sarda)

Normalmente  non introduco questo tipo di notizie ma questa mi ha stretto veramente il cuore  pensando  a questa piccolina che ha avuto questa triste sorte e al dramma che stanno vivendo i suoi genitori venuti in vacanza quì ad Orosei per passare un periodo di gioia e relax  finito poi  in tragedia. In questo triste momento, pur non conoscendoli, mi sento  vicinissimo a loro con tutto il mio affetto.

Marco Camedda

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TESTO DELL’ARTICOLO

Ingresso dell'ospedale S.Francesco di Nuoro

Ingresso dell'ospedale S.Francesco di Nuoro

È morta a undici mesi, due ore dopo il ricovero all’ospedale di Nuoro dove era giunta in condizioni disperate. Il dramma ieri pomeriggio, nel reparto di Pediatria del ‘San Francesco’. La piccola, figlia di una coppia di romani in vacanza a Orosei, aveva febbre molto alta. I medici hanno fatto di tutto per salvarla, ma il cuore della bimba si è fermato. L’autopsia chiarirà le cause del decesso.

La bimba si è sentita male già venerdì sera. I genitori, che trascorrono un periodo di vacanza in una casa a Orosei, hanno raggiunto la guardia turistica di Sos Alinos, a una decina di chilometri dal paese. Poi sono tornati a casa, sperando che la bimba si riprendesse in fretta. Ieri, a mezzogiorno, invece la situazione è precipitata.

In piazza s.antonio c'è la sede della guardia medica turistica

In piazza S.Antonio c'è la sede della guardia medica turistica

I genitori si sono resi conto del peggioramento delle condizioni della piccola, hanno preso l’auto e deciso di tornare alla guardia turistica di Sos Alinos. Ma strada facendo è avvenuto un ulteriore peggioramento. La piccola era incosciente, ormai in coma. I genitori, comprensibilmente allarmati e preoccupati, hanno chiamato subito il 118 che ha mobilitato l’ambulanza di Orosei e quella di Nuoro.

Vista la gravità delle condizioni della piccola, il medico di turno a Sos Alinos l’ha accompagnato a bordo dell’ambulanza con i volontari di Orosei fino al bivio di Lula. Da qui il passaggio all’ambulanza con l’équipe d’emergenza giunta in tutta fretta da Nuoro. Poi la corsa disperata all’ospedale e il ricovero urgente nel reparto di Pediatria.

118I medici hanno fatto ogni tentativo per salvare la piccola. Ma dopo un paio d’ore dal ricovero, intorno alle 18, ha cessato di vivere.

Resta da capire cosa sia successo. Ancora non sono chiare, infatti, le cause del decesso e della febbre alta che ha colpito la piccola nelle sue ultime ventiquatt’ore di vita. L’autopsia che verrà eseguita sul corpo della piccina potrà dare risposte a questi interrogativi.

Resta il dramma di una famiglia, giunta a Orosei per passare le vacanze e finita ora in un dolore atroce.

( Fonte:Unione Sarda -SONIA MELONI  22 agosto 2010)

"MURTU" (STRIZZATO)

"MURTU" (STRIZZATO)-disegno da internet

Ogni italiano paga oltre 7.350 euro all’anno

Su ciascun italiano grava un peso tributario annuo, fatto di sole tasse, imposte e tributi, pari 7.359 euro, mentre in Germania la quota pro capite tocca i 6.919 euro. Tra i principali Paesi dell’area euro, solo la Francia sta peggio di noi. Ma si tratta di una situazione relativa, perché i transalpini versano una media di 7.438 euro di tasse allo Stato ma vengono ‘ricompensati’ con una spesa sociale pro capite pari a 10.776 euro.

E’ quanto sostiene il Centro studi della Cgia di Mestre, sulla base delle tasse pagate nel 2009.

Sempre in termini di spesa sociale i tedeschi ricevono, invece, 9.171 euro pro capite l’anno, mentre agli italiani tra spese per la sanità, l’istruzione e la protezione sociale vanno appena 8.023 euro: vale a dire 2.753 euro in meno della Francia e 1.148 euro in meno della Germania.

Se si analizza invece il saldo, vale a dire la differenza pro capite tra quanto ricevuto in termini di spesa e quanto versato in termini di tasse, quello francese è positivo e pari a 3.339 euro. Anche il differenziale tedesco registra una valore positivo, pari a 2.251 euro. In Italia, invece, si segna un saldo di 664 euro pro capite.

”La situazione è fortemente sconfortante –

poveri

commenta il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi – perché dimostra ancora una volta come, pur in presenza di un peso tributario tanto elevato, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per aiutare le famiglie indigenti, i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società. E’ evidente a tutti – prosegue – che le tasse così elevate nel nostro Paese sono la conseguenza di una spesa pubblica eccessiva”.

A chi poi sostiene che probabilmente le tasse sono alte per colpa degli evasori fiscali, la risposta di Bortolussi è secca: ”E’ innegabile che il problema dell’evasione fiscale pesi sull’Italia. Ma allora sarebbe anche opportuno studiare una strategia efficace – propone – affinché venga fatta emergere l’economica sommersa e si faccia pagare chi è completamente sconosciuto al fisco”.

Dagli Artigiani di Mestre arriva infine la sollecitazione ”ad abbassare le imposte, combattere l’evasione fiscale e tagliare le intollerabili inefficienze presenti nella Pubblica amministrazione così come stanno facendo in tutti gli altri Paesi europei”.

>>(fonte:TelevideoRai.it)<<

I bambini in piscina durante il corso di nuoto organizzato dalla Cooperativa Elios

I bambini in piscina durante il corso di nuoto organizzato dalla Cooperativa Elios (foto camedda)

La Cooperativa Elios di Galtellì è sempre  attiva nel sociale!

Nata nel 2006 la Cooperativa Elios (di tipo B) si cura dell’inserimento lavorativo delle persone disagiate  ed è formata da sei soci. Eì la stessa che  in occasione delle Notti Bianche del 31 Luglio e 1 Agosto a Galtelli  aveva allestito   la mostra fotografica “Oltre il Conflitto“ sulle guerre nel mondo.

In contemporanea ha organizzato anche questo corso di nuoto per bambini e adulti che è  iniziato il 1°luglio e finirà a fine agosto. I corsi, a cui si sono iscritti circa dieci adulti e cinquanta bamini, si tanno tenendo nell’unica piscina esistente a Galtellì in una struttura turistico-ricettiva. In questo momento sono ancora presenti circa trenta bambini e qualche adulto.

I corsi sono seguiti dalla brava  istruttrice  Graziella Chessa di Irgoli, laureata all’ISEF in scienze motorie e con qualifica anche per i corsi di nuoto.

L'istruttrice Graziella Chessa con i  "suoi" bambini in piscina

L'istruttrice Graziella Chessa con i "suoi" bambini in piscina (foto camedda)

Grande soddisfazione delle mamme presenti che  numerose seguono i loro piccoli tifando e rimproverando a seconda delle circostanze ma orgogliosissime di questo corso che Galtellì vede per la prima volta e che si è potuto fare grazie alla nuova piscina del complesso turistico in zona Bartara . Ma evidente è la soddisfazione anche delle componenti della Cooperativa Elios “Una delle quali qualche settimana fa mi ha confidato che ” se la piscina fosse disponibile anche l’anno prossimo  questo corso s’ha da ripetere”.

Insomma un mix di novità e insegnamento a cui sopraututto le mamme del paese hanno risposto mandando numerosi i propri figli. Ma discreta anche la presenza “de sos mannos” che però durante l’Agosto hanno scleto il mare e le spiagge.

Marco Camedda

elisa-carroneElisa Carrone,pittrice dall’età di dieci anni, diplomata all’Istituto d’Arte di Nuoro in Oreficeria accompagna spesso i suoi quadri  con delle poesie in sardo che a volte -come dice lei stessa- ” sono ispiratrici del mio quadro e a volte sono le stesse a nascere dal mio dipinto”.

Marco Camedda

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Sa Rundhine

Rundhine passizera in su veranu

Che torras a su nidu in domo mea

A fine ‘e su viazu longu e chin pelea

Torras a custu nidu unu manzanu.


M’as vistu minoreddha in su brossolu

M’as vistu candho iscurtha ‘ipo jocandhe

Jeo t’apo vistu in sos annos torrandhe

Candh’ipo alligra e candho in discossolu.


Sa familia l’as vista creschendhe

Zente nova arribata chin amore

Tirandhe innantis semper chin sudore

Un’annu ifattu a s’ateru azunghendhe.


A tie rundhineddha pellegrina

Ti cherjo semper videre torrandhe

Pro metas annos galu salutandhe

Son novos chi an inoche raichina.

Elisa Carrone

isole di plastica: una discarica in fondo al mare (foto da internet)

isole di plastica: una discarica in fondo al mare (foto da internet)

Secondo uno studio raccolti 64 mila pezzi in 22 anni

Un mare di plastica invade anche l’Oceano Atlantico del Nord: uno studio durato 22 anni, infatti, ha contato qualcosa come 64.000 pezzi di plastica raccolti annualmente in 6100 stazioni di campionamento nel corso dello studio.

Ma è mistero: molta della plastica da noi consumata manca ancora all’appello e secondo gli scienziati è affondata o ‘si nasconde’ in altre pattumiere oceaniche ancora da trovare.

Lo studio è stato condotto dal gruppo Sea Education Association (SEA), Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) e della University of Hawaii, coordinato da Kara Lavender Law, e pubblicato sulla rivista Science.

L’aspetto più sorprendente, sottolineano i ricercatori, è che in 22 anni (dal 1986 al 2008) il contenuto di questa enorme pattumiera fluttuante nell’Atlantico del Nord non è aumentato, nonostante sia cresciuto invece lo smaltimento di plastica, che quindi forse si trova chissà dove in altri ”lidi”, oppure è affondata nelle profondità oceaniche.

Gli esperti hanno anche compreso perché la plastica forma delle ‘isole’, si concentra cioè in alcuni punti: sono le correnti che la fanno convergere inesorabilmente in quelle aree.

(Fonte: TelevideoRai.it)

rifiuti

Anche noi purtroppo abbiamo  in terra ferma e concentrato nel periodo delle vacanze estive questo tipo di emersioni sotto forma di cumuli maleodoranti!

Non v’è dubbio che andare a cercare nello sconfinato oceano non è opera semplice e difficile risoluzione sopratutto per i rifiuti che mancano all’appello certamente non formatisi spontaneamente ma sprofondati con eswecrabile maestria da tante imbarcazioni.

Ma in fatto di “emersioni” anche noi (purtroppo),  ogni giorno scopriamo non in mare ma in terra ferma isole di sozzi rifiuti sparsi per le campagne dove  da tante quattroruote condotte da incivili proprietari volano rifiuti ormai a ritmi sempre più serrati e ….i cumuli di immondezza crescono, crescono, crescono… alla pari della maleducazione di chi li crea!

Lo stesso schifoso cumulo della foto precedente (foto camedda)

UNO SCHIFOSO CUMULO DI RIFIUTI (foto camedda)

Marco Camedda

Robert Acquafresca in una foto del 2009 con la maglia del Cagliari

Robert Acquafresca in una foto del 2009 con la maglia del Cagliari

Robert Aquafresca e’ finalmente un giocatore del Cagliari. Arriva in prestito con diritto di riscatto.

Massima riservatezza sulle cifre dell’operazione. “Sono felice di poter tornare – spiega l’attaccante nel corso della presentazione – spero dopo un anno di grandi difficolta di poter dare una mano a questa squadra alla quale devo tanto. La maglia azzurra? Sognare non e’ proibito, il mio primo obiettivo resta il Cagliari, per altri traguardi si vedra’. Sono qui per essere a disposizione di squadra e mister, sono contento di tornare e ho grande voglia di riscatto”.

(Fonte:AGI) Red/Pgi-20 agosto 2010

logo pallacanestro oroseiLa A.S. Pallacanestro Orosei comunica che nella serata di venerdi 20 agosto a partire dalle ore 18,30 sara’ presente nel cortile delle scuole elementari con i suoi dirigenti e allenatori per accogliere tutti coloro che hanno gia preso contatto con la Societa’ o che vogliono farlo in questa occasione. Si ricorda che le pre-iscrizioni sono aperte a tutti i bambini e bambine dai 5 agli 11 anni per il minibasket e a tutte le ragazze e i ragazzi dai 12 anni in su per il basket e sono estese anche ai residenti dei comuni del circondario.

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Vi aspettiamo numerosi .

Pallacanestro Orosei

(per l’Area Tecnica)

Sebastiano Tondo