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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Marzo 2011

donna-alla-fontana1996-Donna alla fontana

Un mio dipinto eseguito con pennarello acrilico

su  cartoncino colorato dim. 35×50 cm

(collezione privata)

Marco Camedda

Brevettato un veicolo a una ruota per uso nello spazio

Il Rover, l'automobile usata dagli astronauti nelle missioni spaziali Apollo dalla 15 alla 17

Il Rover, l'automobile usata dagli astronauti nelle missioni spaziali Apollo dalla 15 alla 17 (foto da internet)

Illustrata la costruzione di un veicolo spaziale sviluppato nei laboratori di Meccanica applicata della Cittadella universitaria, a Monserrato.

I ricercatori del dipartimento di meccanica applicata dell’Università di Cagliari, guidati dal professor Andrea Manuello, in cooperazione con il gruppo di ricerca di ingegneria aeronautica e spaziale del Politecnico di Torino, hanno presentato una serie di applicazioni innovative e di alto valore tecnologico, da un rover spaziale ad una ruota, che è stata brevettata, per esser utilizzata nello spazio.

La presentazione al mondo dell’impresa è avvenuto nelle sale del Dipartimento, a Torino, da parte dei collaboratori del professor Manuello e del professor Maggiore, che hanno illustrato il frutto delle loro ricerche ai dirigenti della Regione Piemonte, ai vertici tecnici di Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica Company) ed ai rappresentanti del mondo dell’impresa.

In particolare è stato presentato il prototipo operativo di un rover spaziale sviluppato nei laboratori di Meccanica applicata, nella Cittadella universitaria di Monserrato.

Nel Dipartimento del Politecnico di Torino è stato, infatti, mostrato il funzionamento pratico dei sistemi applicati all’ingegneria robotica spaziale realizzati dai ricercatori cagliaritani. Lo staff del professor Manuello ha presentato anche un prototipo di ruota, non pneumatica, per applicazioni in ambiente spaziale.

(Da Unione Sarda.it-30 mar 2011)

lussorio monneDomani, alle 18.30, nell’oratorio dei Salesiani, la presentazione del libro di Lussorio Monne “Universo antologico femminile”. Intervengono il presidente della commissione Cultura del consiglio regionale Attilio Dedoni, il presidente dell’Istituto superiore regionale etnografico Salvatore Liori, il parroco don Giuseppe Casti e la corale femminile “Priamo Gallisai” diretta da Maria Bonaria Monne.

(Da: Unione Sarda-30 mar 2011)

Sarà sostituita una parte della vecchia condotta

Orosei. Il Comune rivuole i fondi da Abbanoa. per i depuratoriUna delle opere pubbliche più attese negli ultimi anni dalle popolazioni della Valle del Cedrino è stata appaltata l’altro ieri da Abbanoa.

Si tratta dei lavori per l’interconnessione degli acquedotti del Cedrino e del Govossai che sono stati aggiudicati alla ditta Isof Srl di Quartu Sant’Elena vincitrice della gara che partiva da una base d’asta di 804 mila euro.

L’intervento prevede la sostituzione in agro di Orgosolo di alcuni chilometri di condotta ormai vecchia e insufficiente con nuovi tubi di ghisa da 300 millimetri di diametro che collegheranno il potabilizzatore di Janna e Ferru alle sorgenti di Su Golgone. Le acque di Olai miscelate a quella delle fonti olianesi andranno così a servire le reti idriche di Orosei, Galtellì, Irgoli, Onifai e Loucli e anche quelle di Dorgali e Cala Gonone.

«Obiettivo di questo intervento – spiega il direttore nuorese di Abbanoa l’ingegner Diego Farre che è anche il responsabile del procedimento – è proprio quello di servire questi paesi di acqua potabile senza dover più attingere dall’invaso inquinato di Preda e Othoni. Un risultato che contiamo di raggiungere gradualmente ma che questi lavori avvicinano tantissimo».

In effetti, specie nei periodi estivi, la portata di questa nuova linea di adduzione probabilmente non sarà sufficiente per soddisfare tutto il fabbisogno di centri che vedono la propria popolazione aumentare esponenzialmente con l’arrivo dei turisti. Ma si tratta senza dubbio del primo vero passo concreto verso la risoluzione in una delle problematiche più sentite dalla popolazione baroniese. I lavori dovrebbero incominciare entro il prossimo mese di aprile e concludersi prima di Natale. «Ma – assicura Farre – pensiamo di procedere a stralci così da potere incominciare a pompare l’acqua di Olai verso la Baronia anche prima della fine dei lavori».

(Da: La Nuova- angelo Fontanesi-30 mar 2011)

OROSEI: Sandro Chisu espone i suoi oli durante la Sagra Ersat ddi alcuni anni fa (foto camedda)

OROSEI: Sandro Chisu espone i suoi oli durante la Sagra Ersat di alcuni anni fa (foto camedda)

Anche la Sardegna nella top ten degli oli

C ‘è anche l’olio della Sardegna nella top ten dei migliori. La 19 esima edizione del Concorso Ercole Olivario per i migliori extravergini d’oliva ha dato i voti agli oli d’Italia. Primo posto per quello del Lazio con quattro oli premiati, contro i due della Toscana.

La provincia di Nuoro si conferma al vertice:il verdetto della giuria ha premiato l’azienda di Sandro Chisu. Il produttore di Orosei si è classificato al primo posto nella categoria Fruttato Medio, davanti ad un’azienda campana.

(Da Unione Sarda-29 mar 2011)

Il logo del Concorso

Il logo del Concorso

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA FRUTTATO MEDIO

1° CLASSIFICATO

Olio extravergine dell’Azienda Chisu Sandro – Orosei, Nuoro (SARDEGNA)

2° CLASSIFICATO

Olio extravergine dell’Azienda Badevisco di Cassetta Franco – Sessa Aurunca, Campania (CAMPANIA)

Il Concorso Ercole Olivario è uno dei più importanti in Italia. il Premio nazionale è stato  ideato nel 1993 da Unioncamere umbra e dalla Camera di commercio di Perugia per la promozione e la valorizzazione delle eccellenze olearie territoriali italiane.

L’edizione 2011 è risultata anche quella più corposa con 355 aziende concorrenti, in rappresentanza di 17 regioni, con 92 finalisti e una giuria di 16 assaggiatori. Questi numeri danno la dimensione dell’ importante riconoscimento a Sandro Chisu per il suo “Extravergine Fruttato medio”.

Questo primo premio è il riconoscimento di un lavoro che Sandro Chisu , figlio d’arte (il padre era il titolare di uno dei  “molini dell’olio” di Orosei), svolge con serietà e competenza da sempre e aggiungo, senza ombra di smentita, con amore per questa sua attività dove la voglia di  sperimentare e conseguente ricerca è sempre in primo piano. Complimenti all’amico Sandro e gli auguro nuovi e continui successi!

Marco Camedda

L’ambientalista solitario

pulisce la provinciale 26

Dai boschi di Sa Picada alla strada per Cala Gonone. Il giovane: «Faccio io quello che non fa chi di dovere»

(Foto generica di un volonario  tratta da Inntenet)

Foto generica di un volontario (da internet)

Questa volta l’ha fatta «grossa». Cipriano Mula, l’ambientalista solitario che senza ricompensa alcuna si è trasformato in cantoniere della Provincia di Nuoro e ha sistemato le cunette della strada che porta a Cala Gonone. Mula, a differenza degli enti preposti, ha raccolto le lamentele dei cittadini non unettesolo dorgalesi, per le condizioni in cui si trovavano le cunette lungo la provinciale 26.

Dalle prime piogge torrenziali di ottobre e gennaio, ai lati della strada, si erano formate delle vere e proprie trincee. Impossibile fermarsi ai lati del serpentone di asfalto per il rischio di danneggiare l’auto.

Cipriano, sempre presente a Sa Picada tra gli alberi del bosco di lecci alla ricerca delle mondezze che vengo abbandonate o lanciate dai finestrini delle auto dai soliti «incivili», stanco delle lagnanze per le condizioni delle cunette, per «protesta» ha preso la decisione: «Faccio io quello che non fa chi di dovere».

Si arma di badile, rastrello e carriola e comincia il lungo lavoro di ripristino delle vie di fuga della strada.

I risultati sono ben visibili da tutti. «Ho sistemato sei piazzole per un totale di circa 500 metri – commenta soddisfatto Cipriano Mula -. C’è voluto un bel po’ di lavoro ma adesso le macchine si possono fermare ai lati della strada senza rischiare di lasciare per terra la coppa dell’olio». Mula da qualche anno si è messo in testa di «pulire il mondo» da solo. Ma non lo fa solo a parole, per davvero ogni anno riempie centinaia di buste di immondizie raccolte dai boschi, a Sa Picada, a Littu, a Cala Gonone. È un precario.

Non ha un lavoro fisso, è occupato solo sei mesi l’anno nei cantieri occupazione del comune di Dorgali, i restanti mesi va a lavorare gratis, quasi per protesta. Una forma di contestazione che se prendesse piede potrebbe risolvere diversi problemi ai comuni e in questo caso alla Provincia di Nuoro che magari potrebbe nominare, Cipriano Mula quale affidatario della strada per Cala Gonone per i restanti mesi in cui non è occupato.

Il risultato sarebbe quello che è sotto gli occhi di tutti anche adesso, tanto che la provinciale sembra una strada della Svizzera.

(Da: La Nuova-30 mar 2011)

Un post del blog sullo stesso argomento: http://marcocamedda.blog.tiscali.it/2011/01/04/dorgali-la-crociata-contro-l%e2%80%99immondizia-di-cipriano-mula/

UNA MIA NOTA

La foto generica che ho pubblicato rappresenta un sensibile cittadino di una località italiana che ha deciso volontariamente di ripulire  un tratto di strada aderente alla sua abitazione  che evidentemente nessuno chi di dovere  puliva.  Si spera che questi civilissimi gesti  non vengano col tempo considerati dovuti. Sopratutto quando si tratta di strade extraurbane, come la Provinciale di cui al soprastante articolo,  dove il compito sembrerebbe più complicato per via di chi avrebbe la competenza di svolgerlo.

Ma a chiunque spetti questa competenza rifletta sul buon esempio di questi solerti volontari  che lo fanno per innato senso civico  sperando che esso dia i suoi positivi frutti e chi ha buone orecchie e poteri  colga al volo queste civilissime “provocazioni”!  Anche se penso che chi, come Graziano Mula (che sarei onorato di conoscere),  lo faccia anche perchè dentro la sua coscienza sente il dovere, e penso sicuramente il piacere, di farlo!

Tutto questo mi ricorda quel che facevano in un recente passato le nostre mamme e nonne che pulivano “su camminu in d’inanntis de domo” (il pezzo di strada di fronte alla loro casa) ottenendo il risultato che dette strade erano sempre linde, pulite e quindi decorose. Ma questa è una, chiamiamola tradizione o usanza, che le nostre care mamme sono riuscite a trasmettere ancora oggi a noi figli e figlie.  Ma ricordo ancora a “chi di dovere” che assolva i suoi compiti istituzionali e che i gesti dei cittadini come questo del caro Graziano non sia sostitutivo ma eventualmente aggiuntivo al “dovere ” di chi è ufficialmente preposto e che quindi non si debba più dire «Faccio io quello che non fa chi di dovere».

Sarebbe un momento di grande civiltà per tutti!

Marco Camedda

LIMBA SARDALa scommessa è far rivivere

il sardo nelle amministrazioni

Il 21 marzo per gli antichi segnava l’inizio di un nuovo anno. Tutto era legato alla «rinascita» della terra. Così «Unu beranu in sardu» non è altro che il tentativo di dare vita nuova alla lingua dei nostri padri.

Si chiama “Guvernare cun sa limba- Non è la lingua che muore ma sono le persone che smettono di parlarla“, è il nuovo progetto di S’Ufitziu de sa limba sarda finanziato dalla Legge nazionale 482 del ’99 ed è finalizzato alla promozione del sardo all’interno della pubblica amministrazione, in particolare nelle comunità locali.

«Il progetto – ha sottolineato, rigorosamente in limba, Maria Antonietta Piga nel corso di una conferenza stampa – coinvolge 46 comuni della Sardegna centrale coordinati dalla Provincia di Nuoro. È proprio grazie all’interessamento e al volere politico dell’amministrazione che questo progetto prenderà vita. L’intento è valorizzare la nostra lingua, la lingua dei nostri padri che soprattutto in alcune realtà sta morendo, proprio perché non la si parla più come una volta. I nostri paesi – ha aggiunto – tutto sommato tendono ancora a comunicare in sardo ma il fatto stesso che ci siano persone che ancora non accettano «su sardu» nelle scuole vuol dire che non si è capito il senso vero della cosa, quanto sia prezioso continuare a parlare questa lingua alla pari di altre, inglese o tedesco che siano».

ROBERTO DERIU Presidente Provincia Nuoro

ROBERTO DERIU

Un progetto questo, voluto e sostenuto dal presidente della Provincia, Roberto Deriu, nell’ottica della valorizzazione della lingua sarda come mezzo espressivo delle comunità della Barbagia.

Il progetto si articola in due interventi: attraverso servizi linguistici territoriali, col coordinamento della Provincia, nei 46 comuni aderenti all’iniziativa verrà garantita la presenza di un operatore che dovrà predisporre le attività all’interno della pubblica amministrazione, organizzare e portare a termine gli interventi previsti dal progetto. Quindi attraverso una promozione culturale e linguistica perché si continui a perpetuare quello scambio intergenerazionale del sardo all’interno delle famiglie e delle stesse comunità di appartenenza.

«È importante – hanno aggiunto gli operatori di s’Ufitziu – dare impulso alla lingua nella sfera e nelle comunicazioni istituzionali, nei servizi pubblici e nei mezzi di comunicazione. Solo così la si tiene in vita riuscendo a trarre da essa tutte le ricchezze che racchiude».

Avvallando questa teoria Bobore Bussu, consigliere provinciale indipendentista, ha rimarcato l’importanza della lingua sarda sotto l’aspetto economico e lavorativo. «Creando figure professionali si innescherebbe un vero e proprio sistema che creerebbe posti di lavoro».

«Occorre crederci e insistere – ha detto infine Leonardo Moro, assessore comunale alla cultura – parliamo ogni giorno in sardo e cerchiamo di bloccare l’incursione dell’italiano nei nostri idiomi».

(Da:La Nuova-Ketty Sanna-29 mar 2011)

molo-nordOrosei, coro di no al progetto dei porti turistici a Marina e Osala in prima linea le cooperative pescatori e la Federcoop pesca

«Giù le mani dai bracci a mare della peschiera».

Se qualcuno pensa di trasformarli in porticcioli turistici dovrà fare i conti con i pescatori della cooperativa «Il risveglio», titolare della concessione demaniale per il compendio ittico «Stagno Avalè Su Petrosu» e con la Federcoopesca Sardegna. Lapidario al riguardo il commento di Fabrizio Selenu vice presidente nazionale della federazione: «Il progetto di creare dei posti barca in quelle aree (i moli di Marina e Osala ndc) è inattuabile perchè le stesse hanno un vincolo di destinazione d’uso: la pesca». Selenu si dice stupito inoltre che ora in quei moli ci siano imbarcazioni che non possono sostare e che ostacolano con la loro presenza la rimonta del novellame e di conseguenza la produttività di tutta l’area umida.

Insomma non va già bene così figurasi a trasformare quei due bracci a mare della peschiera in altrettanti moli di attracco per natanti da diporto.

molo-sudDuro al riguardo anche il commento del presidente della coop oroseina Alessandro Contu: «Abbiamo sempre visto con favore lo sviluppo di altre attività che partecipano a creare un sistema produttivo di ricchezza e anche in questa occasione ci schieriamo in prima linea a sostegno della realizzazione di un porto che possa ospitare anche le barche degli operatori professionali. Ma la soluzione prevista dallo studio di fattibilità commissionato dall’amministrazione comunale di Orosei comprometterebbe integralmente la funzionalità delle bocche a mare creando gravi squilibri all’ecosistema dello stagno. Siamo comunque disponibili a un confronto che necessariamente deve partire dal presupposto dell’importanza delle lagune costiere, del loro utilizzo a fini ittici, e delle cooperative che li gestiscono».

Fortemente critico sul progetto anche Roberto Savarino presidente regionale di Federcoopesca Sardegna: «Crediamo che l’idea di utilizzare come porto turistico le strutture realizzate con fondi destinati alla pesca per garantire il corretto funzionamento dello stagno sia davvero sconcertante e ci trova trova in disaccordo».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-29 mar 2011)

postaleIl mio e nostro amico Maurizio Feo, “contagiato”  sicuramente dalla mia mania di collezionista di vecchie foto ha “scovato” e mi ha inviato questa bella e antica che rappresenta il “postale” dell’allora Ditta di Autotrasporti C.Demartis & C. che che copriva il percorso Terranova (Olbia)-Orosei-Nuoro. Ringrazio Maurizio del pensiero  delicato e la pubblico immediatamente, sperando che sia di Vostro gradimento. Se qualcuno di voi la conosce già mi piacerebbe sapere di che anno può essere! Ciao, Marco

vivicittàDomenica 3 aprile in 43 città italiane e 19 estere XXVIII edizione di Vivicittà, corsa podistica organizzata dalla Uisp- Unione italiana Sport per tutti, legata quest’anno alla ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

“La corsa che unisce” partirà in ogni città alle h.10.30; percorso di 12 km e classifica unica compensata e corsa non competitiva su distanze variabili dai 2 ai 4km. Coinvolti nell’iniziativa anche 17 istituti penitenziari e minorili. La festa di sport”per la difesa dei diritti civili, ambientali e politici” adotta quest’anno il logo “Per un uso consapevole dell’acqua”.

Info dettagliate su: www.uisp.it

(Da:Televideo.Rai.it)

E’ al 13° posto nella classifica nazionale

CagliariCagliari è il capoluogo sardo con il reddito medio più alto dei contribuenti che pagano l’Irpef (27.545 euro) e si colloca al 13° posto nella graduatoria nazionale che è guidata da Milano con un reddito pro capite di 34.964 euro. Mentre gli altri capoluoghi di provincia dell’isola seguono distanziati.

E’ quanto è emerso dallo studio del quotidiano Il Sole 24 Ore che ha elaborato i dati per il 2009 del Dipartimento delle Finanze. In particolare dopo Cagliari, che rispetto alla graduatoria del 2005 ha guadagnato cinque posizioni, si trova al 61° posto Sassari con 24.006 euro (+10 posizioni rispetto al 2005); al 67° Oristano con 23.887 euro (guadagna sei posizione rispetto al 2005); al 78° Nuoro con 23.316 euro (+12 posizioni); seguite dalle nuove province. Al 110° posto Olbia con 20.827 euro; al 111° Iglesias con 20.616; al 112° Carbonia con 20.563; al 113° Tortolì con 20.021; al 114° Lanusei con 19.901; al 115° Tempio Pausania con 19.818; al 117° Sanluri con 18.745; e al 119° e ultimo posto Villacidro con 17.011 euro.

(Da:Unione Sarda.it-28 mar 2011)

LIMBA SARDA

Stemma Provincia diNuoro

Un progetto, che coinvolge 46 comuni della Sardegna centrale coordinati dalla Provincia di Nuoro, promuoverà la lingua sarda all’interno della pubblica amministrazione e, in particolare, nelle comunità locali. Si chiama “Guvernare cun sa limba – Non è la lingua che muore ma sono le persone che smettono di parlarla“.

E’ un programma di incentivazione a parlare il sardo in modo tale che il patrimonio linguistico regionale abbia una giusta valorizzazione e soprattutto sia diffuso fra le nuove generazioni. Saranno le istituzioni locali a trainare questo programma.

(Da:Unione Sarda.it-27 mar 2011)

GALTELLI': edificio Scuola Media

GALTELLI': edificio Scuola Media

La scuola media di Galtellì ospiterà i reclusi per una giornata all’insegna delle legalità

ONANI’;È una giornata sulla legalità. Ancora una volta un gruppo di detenuti lascia, per un giorno, la Casa di Reclusione di Mamone per incontrare la cosidetta società civile e gustare quel senso di libertà perduta.

Mercoledì 30 saranno a Galtellì per un gemellaggio con gli studenti della scuola media locale. Sono circa 15 detenuti-allievi della scuola media e di alfabetizzazione coinvolti nel progetto «Il carcere va a scuola».

«È un’iniziativa mirata a favorire il reinserimento sociale» ha sostenuto la professoressa Maria Lucia Sannio del Centro territoriale permanente per gli Adulti (Ctp-Scuola Media n 4 di Nuoro-dirigente Marco Caria) che, con i colleghi Bastiano Calia, Graziano Massaiu, Giovanna Cottu, Michele Falconi e alla maestra Luisella Falconi, in collaborazione con la bibliotecaria del carcere Maria Ausilia Montis, si è fatta interprete dell’iniziativa. Evidentemente col beneplacito del direttore Francesco Cocco e il sostegno degli educatori e polizia penitenziaria.

Sindaco di Galtellì

La proposta di gemellaggio è stata accolta favorevolmente dal comune di Galtellì (sindaco Renzo Soro) e dalla scuola media del centro baroniese.

L’incontro si divide in due fasi, che comprendono problematiche della legalità e ricerche su Grazia Deledda, lettura di toccanti scritti dei detenuti e introduzione alla conoscenza della scrittrice nuorese e al Parco Deleddiano con il suggestivo centro storico del paese, che visiteranno nel pomeriggio.

Si preannuncia un confronto interessante con i ragazzi di Galtellì che evidenzieranno le loro conoscenze e porranno delle domande ai detenuti, per un giorno loro «pari». «I detenuti – ha precisato Sannio – in questa giornata di confronto generazionale devono spiegare disagi e sofferenze all’interno del carcere, dare un messaggio positivo agli alunni, per evitare di commettere reati».

Dovrà scaturire una bella lezione: capire che aprire le porte del carcere e ospitare i carcerati significa che chi sconta la pena sono esseri umani e meritano fiducia, sfatando pregiudizi e porgendo loro una mano per farli guardare al domani.

Serve a tutti, ai detenuti ma anche ai ragazzi, soprattutto quando il messaggio di legalità fiorisce dentro le mura in cemento armato e pesanti cancellate.

(Da:La Nuova-Bernardo Asproni-28 mar 2011)

Su-ballu-tundu

1998-”Su Ballu Tundu”

Eseguito in acrilico su compensato dim.32×20

(collezione privata)

Marco Camedda

Enel-Cuore LogoEnel Cuore dona alla Onlus “Orizzonti di Speranza” il villaggio di Oschiri, dove verrà realizzato un Centro di accoglienza giovanile.

Oggi in Vaticano, alla presenza del segretario di Stato, cardinal Tarcisio Bertone, il presidente di Enel e di Enel Cuore, Piero Gnudi, ha consegnato le chiavi della struttura a Don Luigi Delogu, presidente dell’Associazione Orizzonti di Speranza.

enel_cuoreIl complesso sarà adibito a centro di accoglienza e di riabilitazione residenziale per giovani che vivono in condizioni di disagio, con problemi di dipendenza, psicologici o penali. Il progetto del villaggio di Oschiri è stato valutato positivamente da Enel Cuore Onlus che ne ha riconosciuto la validità per il territorio sardo dove ad oggi ci si affida a strutture extra regionali nel 65% dei casi.

Il villaggio, costituito da 24 villini unifamiliari su due piani, da una sala che fungeva da cinema, una palazzina polivalente di tre livelli e una struttura che veniva utilizzata come edificio scolastico è nato negli anni ’50 ed e’ stato abitato sino agli anni ’90 dalle famiglie dei dipendenti Enel occupati nella adiacente centrale idroelettrica del Coghinas.

EnelCuoreAlcuneViteLa struttura ammodernata – e’ detto in una nota – permetterà l’accoglienza residenziale di circa 160 giovani che seguiranno programmi innovativi di ricostruzione integrale della persona, con interventi psico-pedagogici, umani e spirituali. L’area del villaggio e le superfici di pertinenza sono indicate per l’attuazione di programmi pedagogici e riabilitativi con esperienze di vita familiare e lavorative.

E’ possibile l’utilizzo agricolo dei terreni (produzione orticola e vitivinicola, allevamento di animali domestici), e vi sono strutture utilizzabili per la qualificazione professionale (artigianato, falegnameria, restauro), nonchè per programmi educativi artistico-culturali e attività sportive.

(Da: La Nuova- 26 mar 2011)

anteprima di sportiE’ un fine settimana da brivido quello che attende le squadre di punta della Valle del Cedrino , Fanum Orosei e Baronia Volley .

CALCIO

Per i calciatori guidati dal bravissimo tecnico locale Franco Saporito domani alle h.16 sul sintetico P. Nanni arriva lo Sporting Siniscola per uno scontro al vertice che dira’ definitivamente se la societa’ del presidente Boe puo’ aspirare alla Promozione diretta. Squalificato Campus spettera’ ancora al bomber Spina supportato dai vari Porcu , Bua e co. e dallo strepitoso portiere Coscione continuare a regalare il sogno ai propri tifosi che si aspettano numerosi come non mai per questo derby della Baronia. In seconda cat. gioca a Torpe’ per la salvezza diretta il Tuttavista Galtelli (www.tuttavista.it ) al quale il bravo tecnico nuorese Gianni Sechi ha dato la spinta decisiva per risorgere mentre l’Irgolese ospitera’ l’Oniferese nella sua tristissima marcia verso la fine del campionato.
Per i campionati giovanili in particolare della Fanum segnaliamo il link http://blog.libero.it/ValledelCedrino/10041707.html per il resoconto.

VOLLEY

Fantastico inizio di play off per il Baronia Volley (Mi.An-Sirio) che dopo la splendida vittoria con la Pvn Nuoro bissano il successo a Borore e si apprestano (domani h.18 palasport Galtelli) a ospitare la corazzata Q8 Sorso. In caso di vittoria i ragazzi del tecnico di Civitavecchia David Animobono accarezzeranno il sogno della promozione in C che rappresenterebbe un vero e proprio miracolo in salsa baroniese . Anche per questa partita , come a Orosei nel calcio, a Galtelli e’ atteso il pubblico delle grandi occasioni. Sconfitta invece a Bolotana per la Sirio della coach nuorese Paola Nonne nel girone consolazione di prima divisione , cosi come per la Vbc Orosei del tecnico locale Tore Sannai nel recupero casalingo con l’Alovolley Tortoli (1-3). Fermi i campionati giovanili in attesa delle varie finali con Sirio e Mi.An in prima fila nelle varie under gioca la 13 che potete consultare su http://www.siriorosei.it insieme a altre foto e notizie.

BASKET

Nel basket impegno esterno domattina alle h. 10 a Sassari con la Don Bosco per i giovanissimi under 13 del Baronia Irgoli , societa’ che da questo fine mese proporra’ a Galtelli il basket nelle scuole (vedi link http://blog.libero.it/ValledelCedrino/10036546.html ) . Incredibile la diffusione di questa disciplina nella Valle del Cedrino, sconosciuta e impensabile fino a tre anni fa quando il tecnico nuorese Sebastiano Tondo la propose e la attivo’ a Irgoli conseguendo ottimi risultati provinciali e regionali e andando da quest’anno a operare con la Pallacanestro Orosei del presidente Massimo Gallus . E ora si iniziera’ a palleggiare anche a Galtelli grazie alla societa’ irgolese .

TIRO A VOLO

Orosei ormai sta anche per Tiro a Volo con le continue affermazioni di esponenti locali come Efisio Loi. Sui link : http://blog.libero.it/ValledelCedrino/10041713.html e http://marcocamedda.blog.tiscali.it/2011/03/23/tiro-a-volo-orosei-1a-prova-del-campionato-regionale-skeet-issf/esaudienti notizie e foto sulla gara regionale.

Buon fine settimana a tutti

sport=================================================

LA FOTO DELLA SETTIMANA:

La formazione del BARONIA VOLLEY in una foto inviatami dalla Sirio Volley-Orosei)

La formazione del BARONIA VOLLEY (Mi.an Galtellì-Sirio Orosei)

(foto inviatami dalla Sirio Orosei)

ora_legaleLancette avanti di un’ora nella notte tra sabato e domenica.

Alle 2 di questa notte scatta l’ora legale, che resterà in vigore per sette mesi, fino al 31 ottobre.Termina così il periodo di ora solare che accompagna i cinque mesi invernali, con l’obiettivo di recuperare un’ora di luce a fine giornata e ridurre i consumi di energia elettrica. Durante il periodo di ora legale si prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 644 milioni di kilowattora.

In termini di costi, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2010 è pari a 90 milioni di euro.

(Da Unione Sarda-26 mar 2011)

BOBO-FARINA1Esponente sardista amico di tutti, nato a Orosei il 6 agosto 1955, era  Presidente dell’Ente Foreste

Salvatore Farina, Bobo per tutti, è morto giovedì notte stroncato da un infarto. Politico di lungo corso, si stava preparando alle prossime elezioni amministrative. Se nel 2011 per conoscere una persona basta sbirciare nel suo profilo di Facebook , quello di Salvatore Farina – per tutti “Bobo” – rende bene l’idea. Nelle decine di messaggi lasciati sulla sua bacheca, come una sfilza di necrologi ai tempi dei social network, le parole dominanti sono nell’ordine: «allegria»; «risate»; «compagnia»; «generosità»; «entusiasmo».

QUATTRO MORINato a Orosei nel 1955, da novembre 2009 era il presidente dell’Ente foreste della Sardegna, dopo una breve parentesi in Consiglio comunale a Cagliari e una lunga, lunghissima militanza politica. Sardista fino al midollo, ha fatto parte di Udeur e Uds prima di tornare alla casa madre. Farina è morto d’infarto nella notte tre giovedì e venerdì e in molti, quando hanno saputo cosa era successo, hanno pensato a «uno scherzo», come scrivono molti amici sul suo sito internet personale.

(fonte:Unione Sarda.it-26 mar 2011)

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ALCUNE NOTE BIOGRAFICHE

Salvatore Paolo Farina  nato ad Orosei il 6 agosto 1955 e residente a Cagliari, si diploma presso il liceo scientifico “A. Pacinotti” per poi intraprendere la professione di informatico. Dopo vari corsi di specializzazione ed esperienze nel settore privato diventa dipendente dell’amministrazione regionale nel 1980 continuando ad occuparsi di informatica come analista programmatore nelle strutture del CED regionale e maturando esperienza in varie strutture, con la categoria D3 del ruolo unico regionale: Assessorati al Lavoro, Agricoltura, Pubblica Istruzione, Lavori Pubblici e Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale.
Numerose le esperienze professionali ed extra professionali: insegnante, consigliere e poi presidente della circoscrizione n.9 del comune di Cagliari, membro e socio fondatore di varie attività socio-culturali e sportive, responsabile di gruppi di lavoro su progetti ministeriali, consigliere comunale a Cagliari nonché presidente e membro di varie commissioni consiliari comunali, ha collaborato con enti pubblici ed aziende.
Animalista convinto, conosce il settore forestale in virtù dell’esperienza quale responsabile per l’impostazione e l’apertura dei cantieri di lavoro (L.R. 36 e L.R. 11).

(Da sito Regione Sarda-Ente Foreste)

emergenza giapponeE’ in corso la raccolta fondi della Croce Rossa Italiana in favore delle popolazioni colpite dal sisma e dallo tsunami.

Sino al 30 marzo puoi donare 2 euro con sms da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce, Tiscali o da telefono fisso Telecom, Infostrada, Fastweb, Teletu e Tiscali al 45500.

  • Donazione online sul sito www.cri.it – causale “Pro emergenza Giappone“;

  • Bonifico bancario – causale “Pro emergenza Giappone” – IBAN: IT 19 P 01005 03382 000000200208

  • Conto corrente postale n. 300004 intestato a: “Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 -  00187 Roma” – causale “Pro emergenza Giappone

(Poster e informazioni da sito CRI)

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UNA MIA NOTA

Il 14 marzo Tommaso-Orosei , mio caro amico e lettore, mi inviava  per via commento  questa   sua considerazione, che riporto quì sotto, e appello alla solidarietà verso la popolazione nipponica colpita da questo  terrificante terremoto e maremoto al punto di essere considerato  il peggiore disastro mai accaduto in Giappone.

“Ciao Marco, ti invito ad aprire uno spazio di dialogo sul cataclisma del devastante terremoto-maremoto e pericolo nucleare del disperato e dignitoso Giappone. Oltre alle nostre preghiere presso il buon Dio per chi è credente, non sarebbe male, di fronte a questa immane tragedia,fermarci tutti a riflettere e a ragionare per il bene di tutta l’umanità. Forse è ancora presto, ma anche i nostri cittadini, in mezzo a tante difficoltà economiche , sono certo che non faranno mancare la solidarietà concreta, per queste popolazioni sconvolte da fenomeni terrificanti. Anche Orosei, Galtelli, Irgoli, Onifai, Loculi……..che sono nel mondo, si devono stringere insieme nel momento del lutto e della solidarietà umana. Con stima e amicizia. Tommaso-Orosei”

Credo di poter dire che il miglior modo di rispondere all’ accorato e sensibile invito di Tommaso sia quello di pubblicizzare anche in questa “nostra piazzetta virtuale” questa iniziativa della Croce Rossa Italiana per la raccolta fondi “Pro Emergenza Giappone“.

E mi unisco all’appello di Tommaso invitando Tutti Noi a partecipare a questa grande azione solidale della Croce Rossa Italiana a favore di queste  popolazioni nipponiche colpite da questo devastante sisma e maremoto. Sono convintissimo che sapremo stringerci intorno ai nostri simili colpiti da questo dramma epocale perchè nell’animo umano alberga il senso della solidarietà che possiamo dimostrare  tangibilmente anche con questi modesti importi da inviare nelle modalità sopradescritte a questa encomiabile Associazione che è la Croce Rossa Italiana.

Marco Camedda

OROSEI: una vista panoramica della Marina (foto camedda)

OROSEI: Panorama della spiaggia della Marina con vista di parte del Molo Sud (foto camedda)

Studio di fattibilità

per 250 posti barca alla Marina.

Il sindaco di Orosei Gino Derosas

Il sindaco di Orosei Gino Derosas

Il sindaco conta di arrivare al bando entro il suo mandato amministrativo: «Chi arriverà dopo di noi potrà contare su questo lavoro»

Quattro milioni o poco più per trasformare i bracci a mare della Marina di Orosei e di Osala, costruiti venticinque anni fa per controllare l’afflusso delle maree all’interno della peschiera di Avalè-Su Petrosu, in accoglienti approdi diportistici per una capienza complessiva di duecentocinquanta posti barca.

E’ quanto ipotizza lo studio di fattibilità sulla portualità sostenibile eseguito per incarico del Comune da una associazione temporanea di impresa formata dalla società Criteria di Cagliari e dallo studio tecnico associato Vergonzi-Chiavaccini di Livorno.

Lo studio, che ha preso in esame tutte le alternative portuensi ipotizzabili nel litorale oroseino, è stato presentato l’altro ieri alla giunta comunale che ne ha preso ufficialmente atto dandone parere positivo. «Si tratta di uno studio capillare che prende in considerazione l’esistente e mette in contro tutte le normative vigenti sotto il profilo urbanistico e di tutela ambientale. Il progetto permetterebbe ad Orosei di dotarsi di un valido sistema di approdo diportistico con una spesa assolutamente contenuta e soprattutto realizzabile in tempi celeri».

molo-nordLa filosofia del progetto punta infatti sulla riqualificazione dei due moli della peschiera mai completamente utilizzati per il loro scopo originario e che nel corso degli anni si sono trasformati in precari approdi (non autorizzati) per decine di natanti vari.

molo-sud«Il Comune - precisa il sindaco – dispone attualmente di circa 700 mila euro per opere inerenti la portualità. Una cifra che coprirebbe il bando per il progetto integrato dell’opera (stimato in circa 350 mila euro ndc) e anche il primo stralcio di intervento». Il problema a questo punto è il tempo, visto che per metter a punto il bando di gara per il progetto probabilmente non basteranno gli ultimi scampoli dell’attuale tornata amministrativa in scadenza a maggio.

«L’importante comunque è che ora Orosei si sia dotato di un piano di fattibilità portuense – tiene a specificare il sindaco – La nostra speranza è di riuscire ad attivare il bando entro il nostro mandato, ma in ogni caso, chiunque verrà dopo di noi, potrà dare corso ad un progetto di portualità basato su studi e dati oggettivi».

La riqualificazione dei due moli potrebbe poi essere integrata con infrastrutture leggere.

(Fonte:La Nuova-a.fontanesi-25 mar 2011)

Vince il tiratore di casa Efisio Loi

LOI EFISIO

Domenica 20 marzo presso il campo di tiro a volo della Società Tav Orosei (NU) si è svolta la prima prova del Campionato Regionale 2011 (formula internazionale) individuale e a squadre.

Alla gara hanno partecipato oltre circa ottanta tiratori provenienti da tutta l’isola, in rappresentanza delle Società di Arborea, Arzachena, Luogosanto, Oliena, Orosei, Palau, Settimo S.Pietro, Siniscola. e Villasor. L’ultima giornata d’inverno non ha fatto sconti alla bella stagione alle porte: nonostante la tradizionale mitezza del tratto di costa del golfo di Orosei, dopo un iniziale scroscio d’acqua i tiratori si sono dovuti cimentare con un intenso ed irregolare vento da nord che ha reso le traiettorie dei piattelli estremamente irregolari e difficili. In queste condizioni non poteva che venir fuori la capacità e l’esperienza di uno dei più titolati tiratori isolani, l’eccellenza Efisio Loi, storico rappresentante del sodalizio ospitante del Tav Orosei. In una giornata dove non si è registrata nessuna serie piena, Loi ha chiuso la prova con 45 su 50, punteggio di tutto rispetto viste le condizioni di gara.

Al secondo posto con 44/50 si è classificato il seconda categoria Pasqualino Mendola del Tav Palau, che ha preceduto con lo stesso punteggio ma per il primo errore Mauro Dettori, seconda categoria di Arzachena, ed il prima categoria di Siniscola Marco Chirigoni. Con 43/50 si sono classificati nell’ordine Antonio Colombo e Antonino Battino, entrambi appartenenti al Tav Luogosanto, A seguire Stefano Muzzu, Vincenzo Loddo, Gianluca Flore, Sebastiano Frau e Francesco Pitturru, tutti a 42 su 50.

Per quanto riguarda le squadre, si è imposta la società Luogosanto con 246 su 300, precedendo nell’ordine il TAV Arzachena a 241 ed il TAV Orosei a 236.

Il prossimo appuntamento dello skeet sardo è per il 3 aprile con la seconda prova del Campionato Regionale sul campo del Tav Luogosanto.

ALDO MAURI

(foto base da:Tiro a Volo)

no-nucleare“La Sardegna non vuole le centrali nucleari. E’ una scelta consapevole, fondata su motivazioni forti e profonde, non certo sull’emozione suscitata dagli eventi avvenuti in Giappone”.

Cosi’ il presidente della Regione Ugo Cappellacci replica alle dichiarazioni dell’astrofisica, Margherita Hack, che in un’intervista al “Giornale”, si dice favorevole al nucleare e suggerisce che le nuove centrali, dato che l’Italia e’ un paese sismico, siano costruite in zone sicure, come la Sardegna.

I fautori del nucleare propongono sempre che le centrali siano realizzate molto lontano da casa loro. Nessuno di loro chiede di farlo a pochi chilometri dal proprio cortile. Questo e’ un fatto sintomatico e rivelatore, che ci convince ancora di piu’ della nostra contrarieta‘”, commenta Cappellacci. “La nostra Isola ha imboccato con decisione un’altra strada: quella della green economy, delle energie rinnovabili, di un modello di sviluppo compatibile con il nostro patrimonio ambientale e paesaggistico. Inoltre, la Sardegna ha gia’ pagato un forte tributo alla ragion di Stato, sacrificando ad essa alcuni dei suoi angoli piu’ suggestivi. Abbiamo gia’ dato e non intendiamo sopportare ulteriori privazioni. Anzi, poiche’ sono mutate le condizioni che in passato hanno permesso di far aggravare sulla nostra terra servitu’ militari e pesi di altro tipo, la Sardegna chiede un ridimensionamento delle stesse“. margherita hack

In terzo luogo non e’ accettabile che col pretesto di una presunta maggiore sicurezza, si pensi di rifilare ad altri le centrali nucleari“, conclude il presidente della Regione sarda.

L’unica sicurezza che verrebbe maggiormente garantita in questo modo, infatti, sarebbe quella di chi si trova dall’altra parte del mare. La professoressa Hack potra’ spendere le sue argomentazioni scientifiche con i suoi vicini di casa. In Sardegna abbiamo gia’ scelto“.

(Fonte: AGI – 18 mar 2011)

LEGGI ANCHE: http://marcocamedda.blog.tiscali.it/2010/02/27/cappellacci-in-sardegna-non-ce-posto-per-le-centrali-nucleari/

GALTELLÌ:  l'edificio della Biblioteca Comunale (foto camedda)

GALTELLÌ: l'edificio della Biblioteca Comunale (foto camedda)

In occasione della Giornata mondiale della poesia, Il Comune organizza oggi 22 marzo (ore 18) nella Biblioteca comunale il Convegno sull’importanza della gara poetica nelle feste religiose della Sardegna.

Saranno presenti al convegno Renzo Soro sindaco di Galtellì, Bruno Agus presidente del “Sotziu pro sa gara”, il giornalista Paolo Pillonca, l’antropologo Bachisio Bandinu e il Vescovo di Nuoro Mons.Pietro Meloni. Coordinerà il convegno il giornalista dell’Unione Sarda Luca Urgu.

giornata-mondiale-poesia

“La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace”.

Marco Camedda


Sono americani e cantano in sardo.

Cantano a tenore.

tenore americano

Non hanno mai visto la Sardegna, ma interpretano alcuni brani della tradizione polivocale isolana. Conoscono il dillu, sa boghe ‘e notte e gosos. Gideon Crevoshay (mesu oche), Carl Linich (contra), Avery Book (bassu), Doug Paisley (oche) arrivano da Williamston, un paese di ottomila anime nel Massachussets.

Il gruppo si chiama Tenore d’Altrove e, vista la provenienza, non è il caso di soffermarsi sul significato del nome. È invece curiosa la vicenda di questo quartetto che ha deciso di cimentarsi con il canto inserito dall’Unesco nel patrimonio immateriale dell’umanità. Su Youtube sono presenti tre video del coro. I commenti non abbondano, ma grazie a Facebook e al passaparola tra gli appassionati i contatti stanno aumentando. Tre giorni fa erano una decina, ieri sera circa cinquecento. Non mancheranno le critiche (c’è chi scrive cess cess, pro caridade ) e i complimenti.

Di sicuro è difficile restare indifferenti a questa storia di musica che arriva dalla terra del blues, del jazz e del rock and roll. Una storia nata grazie a internet e soprattutto alla passione di Carl Linich per il canto polivocale. L’artista, già direttore di un coro di musica georgiana, ha scoperto il canto a tenore su Youtube. «Hanno visto un video dove isoliamo le nostre voci. Poi ci hanno mandato una mail per avere informazioni», dice Omar Bandinu, bassu del gruppo Mialinu Pira di Bitti.

Nei giorni scorsi il Tenore d’Altrove, dopo anni di prove e studio, si è esibito in due concerti a Hudson, nello stato di New York, e a Williamstown.

Tenores Bitti mialinu pira

Carl Linich racconta questa storia di musica in una lettera inviata ai “colleghi” di Bitti.

«Dal 2004 eravamo particolarmente interessati al canto a tenore – spiega l’artista americano – ma non conoscevamo nessuno che potesse impartirci qualche lezione. È stato come avventurarci in un oceano di suono. Poi nel 2008 ho scoperto i tenores di Bitti, in particolare le voci registrate separatamente dal gruppo Mialinu Pira. Con Doug Paisley abbiamo trovato due amici, Avery Book e Gideon Crevoshay. Avery è stato il primo a scoprire i segreti del canto gutturale, ma non bastava. Serviva una canzone da cantare». Carl Linich chiede aiuto e file audio a Omar Bandinu, che invia un mp3 con la registrazione di Ballu dillu (A sa campagna) . Il tenore americano inizia a provare, impara la canzone ma non si accontenta e studia anche Gosos de Santu Gavinu del Tenore di Oniferi. «Adesso – continua Linich – abbiamo tre canzoni nel repertorio. Il canto sardo è unico, qualcosa di di veramente divino. Il nostro primo sogno è diventato realtà. Il secondo è quello di visitare la Sardegna».

Omar Bandinu, che con il suo gruppo ha fatto indirettamente da maestro, è sorpreso dai risultati ottenuti dal quartetto americano. «Avendo imparato dalle registrazioni – dice il corista bittese – non pensavo che avessero la capacità di lavorare sulle singole voci. Il fatto che qualcuno negli Stati Uniti canti a tenore mi lascia perplesso, ma non mi sento scippato, semmai sorpreso. Forse siamo talmente legati alla nostra cultura e non siamo ancora pronti a queste novità. In ogni caso si tratta di un bel riconoscimento per il nostro canto. Linich e compagni sono musicisti seri e competenti. Ci hanno invitato negli Stati Uniti e contano di organizzare qualche workshop».

(Fonte:Unione Sarda- Francesco Pintore- 29 gen 2011)

foto  da internet

…tutta la classe si trasferisce a casa sua!

FISH_le_chiavi_di_scuola_2010Silvia ha una malattia che la immobilizza a letto e non può andare a scuola, così la sua classe si trasferisce a casa sua per fare lezione con lei. L’Istituto minerario di Iglesias ha ricevuto a Cagliari il premio “Le chiavi di scuola“, organizzato dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish).

“Sono otto i progetti premiati sui 350 presentati – ha spiegato Francesca Palmas, dell’Abc e coordinatrice del Comitato per il concorso – riguardano le scuole di ogni ordine e grado che si sono distinte per un’esperienza positiva nell’ambito della piena integrazione, non solo didattica, ma anche sociale”. La storia di Silvia ha convinto la giuria ad assegnare all’istituto un riconoscimento speciale.

Silvia, di Narcao, ha 16 anni e frequenta la terza liceo dell’Istituto Minerario. In videoconferenza segue tutte le lezioni, e una volta la settimana i compagni si trasferiscono a casa sua, per creare l’atmosfera della classe. “Mi sento uguale agli altri – ha detto Silvia, che ha sempre il sorriso sulle labbra – solo un pochino diversa, con qualche difficoltà in più, ma in informatica non mi batte nessuno, o quasi”.

(Fonte:Unione Sarda.it-19 mar 2011)

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Stamattina, leggendo la cronaca dei giornali online mi ha colpito e…commosso  questa notizia sulla forza d’animo di  questa ragazzina   e della grande reale  solidarietà e bontà d’animo  della classe della sua scuola. Straordinariamente forti e serene le  parole di Silvia riportate in calce all’articolo. Un esempio commovente che non potevo non mettere in evidenza e che credo debba essere emulato. Nonostante oggi la giornata sia grigia e piovosa…”m’est apertu su chelu” (mi si è schiarito il cielo)!

Marco Camedda

anteprima di sporti

VOLLEY

E’ dedicata alla grande vittoria del Baronia Volley sulla Pvn Nuoro la copertina dell’anteprima sportiva di questa settimana. Nella prima gara di play off per l’ammissione alla serie C regionale i ragazzi del tecnico laziale David Animobono si sono imposti per 3 a 0 con una splendida prestazione ai piu esperti nuoresi , infarciti di ex (vedi link : http://blog.libero.it/ValledelCedrino/10013474.html ) Ora l’appuntamento e’ domenica alle h.18 a Borore per continuare il sogno.

Nella 1^ divisione successo per 3 a 2 col Delta Lanusei per la Sirio Orosei della coach nuorese Paola Nonne in una partita che le vedeva in vantaggio per 2 set a 0 e che le ha fatte penare piu del dovuto. Prossimo impegno di questo “girone consolazione” domenica 20 a Bolotana. Per la società del presidente Mimmo Dessena segnaliamo la convocazione di Giada Graziani al Regional Day di domenica 20 a Oristano. L’appuntamento, come spiegato su http://www.siriorosei.it, consiste in una seduta di allenamento con il Prof. Marco Mencarelli ,allenatore della Nazionale Juniores femminile e dal suo collaboratore Prof. Marco Paglialunga ed è la vetrina dello staff Italia sulle migliori atlete della categoria in Sardegna.

In 1^ Div. maschile viaggia domani a Lotzorai la Vbc Orosei di Tore Sannai , sconfitta 0 a 3 ma combattendo domenica dalla capolista Oristano e in settimana a Villaurbana per 1 a 3 in un campionato disputato per far maturare esperienza ai suoi giovanissimi. Rinvi nella seconda div. femminile per le squadre valligiane in un campionato che vede le ragazze del Volley Irgoli primeggiare tra le baroniesi. Vedi link :http://blog.libero.it/ValledelCedrino/10017623.html . Per i campionati giovanili delle Under chiediamo alle Societa’ di volley di informarci sulle fasi finali.

BASKET

Nel basket doppio impegno casalingo per l’Under 13 del Baronia Irgoli che ieri sera ha affrontato il Monte Rosello di Sassari (risultato non pervenuto) e si appresta domani alle h.12,30 a ricevere il San Francesco di Ittiri, squadra che nel girone di andata diede l’unica vittoria sul campo ai giovanissimi irgolesi .

ATLETICA

Nell’atletica segnaliamo la partecipazione di tre atleti dell’Atletica Marina Orosei alla Maratona di Barcellona svoltasi il 6 marzo . Per Tonino Gonanu, Lorenzo Sanna e Francesco Frau “l’orgoglio e la soddisfazione di aver terminato la gara e di aver fatto registrare i loro record personali.” Info e foto sul link : http://blog.libero.it/ValledelCedrino/9988626.html (vedi foto sotto)

CALCIO

E siamo al calcio e al sogno Promozione ancora possibile per la Fanum Orosei. Grazie alla stentata vittoria di domenica scorsa sull’Ovodda e confidando sugli scontri diretti delle avversarie i ragazzi del bravo tecnico oroseino Franco
Saporito possono ancora puntare alla vittoria finale ma l’imperativo e’ espugnare domani Macomer per poi affrontare le ultime quattro partite col coltello tra i denti, tra le quali gli autentici spareggi casalinghi con Siniscola e Bittese dove la societa’ del presidente Salvatore Boe chiamera’ a raccolta il suo pubblico. In seconda categoria impegno gravoso per il Tuttavista Galtelli (http://www.tuttavista.it) che ospita la Montalbo alla ricerca della matematica promozione. Per i ragazzi del tecnico nuorese Gianni Sechi anche un pareggio puo’ essere utile per il rusch finale per la salvezza.
Continuera’ in quel di Padru la marcia dell’Irgolese verso la fine del campionato in attesa di tempi migliori.

Buon fine settimana a tutti

sport

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FOTO DELLA SETTIMANA:

AAAA

“Siamo orgogliosi e soddisfatti di aver terminato la gara e di aver fatto registrare tempi che sono i nostri record personali.” (foto base inviatami da Tonino Gonanu)


"DDL. Sviluppo": Torna il nucleare in Italia. Che smantella le vecchie centraliCappellacci: «Il nostro no è assoluto».

Il Pd: «Contrarissimi»

hackL’astrofisica Margherita Hack accende una luce sinistra sulla Sardegna, indicando l’Isola come luogo ideale per ospitare le centrali nucleari italiane.

Serve «una zona sicuramente non sismica», l’affermazione riportata in un’intervista al Giornale , «e come la Sardegna ce ne sono poche altre».

Parole che rischiano di pesare come macigni e nell’Isola si è subito acceso il dibattito politico. Il muro è compatto, tutti dalla stessa parte: «Il no al nucleare è assoluto».

L’INTERVENTO DELLA REGIONE

ELEZIONI regionali: Soru riparte il 6 gennaio come nel 2004--Cappellacci, aspettando BerlusconiNon si fa attendere il commento del presidente della Regione Ugo Cappellacci, appena le agenzie di stampa diffondono le dichiarazioni della Hack: «I fautori del nucleare propongono sempre che le centrali siano realizzate molto lontano da casa loro». E puntualmente «nessuno chiede di farlo a pochi chilometri dal proprio cortile. Questo è un fatto sintomatico che ci convince ancora di più della nostra contrarietà» all’energia nucleare. Il governatore resta fermo sulla linea iniziale: «La Sardegna non vuole le centrali. È una scelta consapevole, fondata su motivazioni forti e profonde, non certo sull’emozione suscitata dagli eventi avvenuti in Giappone».

Cappellacci ribadisce che «la nostra Isola ha imboccato la strada della green economy, delle energie rinnovabili, di un modello di sviluppo compatibile con il nostro patrimonio ambientale e paesaggistico». Il presidente della Regione va oltre: «Sono mutate le condizioni che in passato hanno permesso di portare sulla nostra terra servitù militari e pesi di altro tipo», e ora «la Sardegna chiede un ridimensionamento delle stesse».

L’APPELLO DEL PD

Bruno_Mario_21

Il Pd ribadisce «il no nettissimo al nucleare» nell’Isola e lancia un appello ai parlamentari sardi: «In questa fase devono far valere il loro peso, innanzitutto chiedendo che diventi vincolante il parere delle regioni», sottolinea Mario Bruno, capogruppo in Consiglio regionale. Di più: quelli del centrodestra «devono anche minacciare di far cadere il Governo» perché «la proposta delle centrali in Sardegna sia una volta per tutte messa da parte». L’esponente del Pd invita poi Cappellacci a far sentire «formalmente» la sua voce a Roma, «anche perché ha il sostegno di tutto il Consiglio regionale, che ha approvato un ordine del giorno unitario, ribadendo il no della Sardegna al nucleare».

IL NO DEL PDL

Diana Mario

Sarcastico il commento del capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Mario Diana: «Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, dice la saggezza popolare». E forse per questo Margherita Hack «ha pensato di proporre la soluzione a suo avviso più saggia per produrre energia nucleare in Italia, garantendo la sicurezza della Penisola». Diana ricorda che nell’Isola «i cittadini si sono già espressi in modo chiaro e univoco, in più occasioni, contro il nucleare e contro la realizzazione di centrali in Sardegna». Peraltro «si apprestano a farlo nuovamente in occasione del referendum». Interviene anche il deputato Bruno Murgia: «Ciò che sostiene Margherita Hack è in aperta contraddizione con la nostra idea di sviluppo per la Sardegna, un paradiso terrestre ideale che tale deve rimanere. E che non si può permettere di ospitare centrali nucleari». Il senatore Piergiorgio Massidda ritorna alle parole di Romani: «Il ministro giustamente congela la questione del ritorno al nucleare in Italia» perché «dobbiamo fermarci e capire cosa sta succedendo». In ogni caso resta «il no al nucleare in Sardegna».

SEL E IL REFERENDUM

 uras luciano

Sinistra, ecologia e libertà si sfila dal dibattito sulle parole della Hack, ma Luciano Uras conferma «il no deciso al nucleare» che «dev’essere ribadito senza alcuna titubanza nel prossimo referendum regionale promosso dal Comitato Sì contro il nucleare ».Il consigliere regionale allarga il discorso, chiedendo «la costituzione in Sardegna di un’autorità autonoma sulla sicurezza ambientale, una sorta di coordinamento permanente delle competenze pubbliche in materia di tutela, bonifica e ripristino ambientale promosso dalla Regione». Uras torna agli «incidenti capitati di recente nell’area di Porto Torres» e alla «forte e negativa incidenza sull’ambiente delle esercitazioni e delle attività militari, soprattutto nelle aree interessate dai poligoni», fino «all’attività mineraria e di cava e quella industriale di base» che «hanno segnato profondamente il nostro territorio».

Salis_Adriano«NON C’È NUCLEARE SICURO»

Nel dibattito interviene anche il capogruppo dell’Italia dei valori Adriano Salis: «Non c’è nucleare sicuro e le forze politiche sarde, soprattutto quelle di opposizione, combattono ormai da anni una battaglia per evitare che la Sardegna possa essere gravata, tra le altre, dalla peggiore delle servitù: quella nucleare». Per questo, «il nostro obiettivo è lo sfruttamento delle nostre principali e quasi uniche materie prime. Il sole, il vento e il nostro splendido territorio».

(Fonte:Unione Sarda-GIULIO ZASSO-19 mar 2011)

Ci risiamo! Puglia, Sardegna e Piemonte.... Ecco i siti delle centrali nucleari?


Autore: Antonio Rojch

Immagini  di Luigi Folino

“Boghes” è un programma realizzato dalla Direzione regionale della Rai per scandagliare i misteri del canto a tenore, forse la più antica tradizione musicale della Sardegna.

GALTELLI': i "Cantores de Garteddi"

GALTELLI': i "Cantores de Garteddi"

Un reportage tra le voci e i suoni di sa boche, sa contra , su bassu , sa mesa oche dei gruppi a tenore del centro dell’isola, con le varianti di su Cuncordu e su Cuntrattu.

Sulle origini del canto più singolare del Mediterraneo, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio intangibile dell’umanità, si confrontano ancora antropologi ed etnomusicologi. La nascita, secondo alcuni studiosi, potrebbe risalire al periodo nuragico, ma i suoni, le vibrazioni, i ritmi sono legati al mondo dei pastori dell’interno della Sardegna. Questa musica arcaica ha conquistato anche un gruppo di giovani del Massachusetts che cantano a tenore.
Il loro canto a tenore viene proposto nel filmato della Rai, che dedica un capitolo anche al poeta di Orgosolo Peppino Marotto, la cui voce è stata soffocata con violenza nel 2007.

“dichiarazione di Romano  Cannas (Direttore Rai-Sardegna)

e dell’ assessore regionale  alla P.Istruzione  Sergio Milia”



ecclesiae fabrica

C’è anche Irgoli tra i paesi del Nuorese che hanno sottoscritto l’accordo di programma «Ecclesiae Fabrica» con la Provincia che prevede il recupero e il restauro delle antiche chiese rurali.

Tre i luoghi di culto inseriti nel progetto. Sono le chiese di Sant’Elene, Sant’Andrea e San Lussorio, nelle omonime località rurali.

PANORAMA DI IRGOLI

PANORAMA DI IRGOLI

Tre chiese che sino a non molti anni fa erano dei veri centri di forte aggregazione sociale oltre che luogo di fede preferito per tanti nuclei famigliari di allevatori. Una di queste, quella di Sant’Elene, sotto la spinta di un apposito comitato è stata anche ricostruita ex novo accanto ai resti dell’antica costruzione della quale rimangono in piedi i suoi archi che costituisco ormai uno dei simboli identitari del paese.

IRGOLI: Ruderi Chiesa di S.EleneIRGOLI: Ruderi Chiesa di S.Elene (foto a. cosseddu)
IRGOLI: Ruderi chiesa di S.Lussorio (foto a. cosseddu)

IRGOLI: Ruderi chiesa di S.Lussorio (foto a. cosseddu)

IRGOLI: Ruderi Chiesa di S.Andrea (foto a. cosseddu)

IRGOLI: Ruderi Chiesa di S.Andrea (foto a. cosseddu)

Intenzione dell’amministrazione è quella di recuperare questi siti non solo per la loro importanza storica ma anche per inserirle nei percorsi ambientali ed escursionistici che si stanno creando nelle campagne irgolesi.

Il progetto patrocinato dalla Provincia con il coinvolgimento diretto della Soprintendenza alle belle arti, dell’università di Sassari, la Chiesa e i Comuni interessati prevede la stesura di un progetto da inoltrare alla Regione e alla Cei per ottenere un finanziamento di circa 100 mila euro per ogni sito. Una cifra che consentirebbe di recuperare queste chiese e di renderle fruibili non solo ai residenti ma anche a tanti visitatori che stanno scoprendo le bellezze di Irgoli.

(Fonte:La Nuova-a.fontanesi-18 mar 2011)

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NUOVA VITA ALLE VECCHIE CHIESE RURALI

Stemma Provincia diNuoro

Stemma Provincia di Nuoro

Accordo tra Provincia, Università e dieci Comuni. Il progetto punta al recupero degli edifici abbandonati

NUORO. Si fa concreto il progetto “Ecclesiae Fabrica” della Provincia e dello storico dell’arte Roberto Concas, dell’ateneo turritano, sul recupero dei santuari rurali semidiroccati distribuiti nel territorio barbaricino.

Ieri dieci sindaci hanno firmato l’accordo di programma.

ROBERTO DERIU Presidente Provincia Nuoro

ROBERTO DERIU Presidente Provincia Nuoro

Si tratta di chiese totalmente in abbandono e semidiroccate, che giorno dopo giorno vanno sbriciolandosi, nell’indifferenza generale, lasciando frammenti, insieme a una parte di fede e di storia delle popolazioni. Ora, col programma messo a punto dalla Provincia, si vorrebbe passare, con l’arte di antichi mestieri, l’impiego di materiali della tradizione e di una metodologia avanzata e partecipata, al loro restauro. Passando dai ruderi a nuova vita. Ieri, alla presenza del presidente della Provincia Roberto Deriu, della rappresentante della Soprintendenza di Sassari Lucia Siddi, del parroco del Sacro Cuore Giovannino Puggioni, insieme ai sindaci di Irgoli, Borore, Noragugume e Bortigali, è stato firmato l’accordo di programma per l’attuazione del progetto “Ecclesiae Fabrica“, relativo agli interventi nel territori sui vecchi santuari tradizionali. Sono dieci i comuni che hanno dato la loro adesione e che hanno firmato il protocollo d’intesa. Oltre ai quattro già citati, anche Nuoro, Dorgali, Meana Sardo, Tonara, Ovodda e Oliena, per la promozione comunale degli interventi a favore del patrimonio culturale e, in questo caso, delle chiese in abbandono, allo stato di rudere, nonché per tutta un’altra serie di finalità, compresa la realizzazione di itinerari tematici religiosi, insieme alla partecipazione delle realtà locali a un turismo ecocompatibile.

ecclesiae fabrica«Il tutto non solo per il recupero anche architettonico delle chiese – come hanno precisato Roberto Concas e Lucia Siddi -, ma anche per promuovere azioni congiunte d’intervento pubblico, privato e di volontariato, attraverso gli antichi mestieri legati al fare artigianale, al costruire, alla manutenzione di opere in pietra, legno, fango e manufatti della tradizione. Con il coinvolgimento attivo e diretto delle Università e dei centri di ricerca, di formazione, delle associazioni di categoria professionali, artigianali, industriali, commerciali e sindacali, per favorire la formazione, la crescita e lo sviluppo di nuove professionalità specializzate».

Con quali quattrini? Con quelli che verranno dalla Provvidenza; il lavoro dei volontari e i contributi degli enti istituzionali: il Ministero ai beni culturali, della Cei, della Ue, della Regione e di chiunque voglia dare una mano.

In provincia di Nuoro i santuari diroccati sono un centinaio, contro i 400 di tutta l’isola.

Il costo per ciascuno è pari a 50-70 mila euro. Per i santuari barbaricini sarà organizzato un master per architetti. Il progetto generale sardo diventerà presto nazionale, con il coinvolgimento della Toscana, della Liguria e della Corsica.

(Fonte:La Nuova-Antonio Bassu-15 mar 2011)

LIMBA SARDANel corso di una conferenza stampa, il “Comitadu pro sa limba Sarda” ha presentato una richiesta di apertura di procedimento d’infrazione all’Alta Commissaria ai diritti umani dell’Onu, Navanethem Pillay, con sede a Ginevra.

La lettera, con gli argomenti a sostegno della richiesta – l’oppressione linguistica con l’esclusione della lingua sarda dalle scuole e nella società, contro le prescrizioni costituzionali, di legge e della convenzioni internazionali – è stata illustrata dai rappresentanti del comitato Antonimaria Pala, Diego Corraine, Francesco Casula, Gianfranco Pintore, Mario Carboni, Michele Pinna, Paolo Pillonca, Francesco Cheratzu, Giuliana Portas e Mariantonietta Piga.

(Fonte:Unione Sarda-18 mar 2011)