“NO RIFIUTI” buttati nell’ambiente. Ama e difendi la natura!
Cari Amici Lettori,
Nel 1988 ho eseguito solidarmente per la Pro-Loco di Orosei (mi onoro sempre della loro richiesta) questo manifesto contro l’incivile abitudine di lasciare i rifiuti per terra o appesi agli alberi dopo la “festosa(?)” baldoria di una giornata di vacanza. L’euforica “libertà(?)” di alcuni goderecci villeggianti lasciava devastazione, miasmi maleodoranti e un senso di frustazione a chi, persona di corretti costumi, frequentava poi gli stessi luoghi e osservava schifato questa orribile aggressione alla natura, impotente a reagire a questa inciviltà.
Sono passati 23 anni da allora ma il malcostume non solo non è regredito ma si è amplificato, complice inconscio il maggior afflusso di villegianti nelle zone costiere…ma non solo! E gli appelli alla civiltà e le lotte degli ambientalisti non è che mancassero, magari non amplificati dai mass media oggi supportati da internet. Quella modesta parte del nostro genere umano (o disumano) che esisteva e lordava allora è stata sostituita (in) degnamente dai sozzoni… o meglio ZOZZONI di oggi. Anch’essi piccola, modesta parte di noi ( o meglio…di loro) che continua imperterrita a SPORCARE IL MONDO” in cui noi (ma anche loro) viviamo.
La mia era una modesta, piccola vignetta, un piccolo contributo, per un manifesto dato agli amici della Pro-Loco di allora che lo ha diffuso nelle spiagge, contro la proterva abitudine di riempire la natura di ogni genere di immondizia con la scusa magari che allora non c’erano i cassonetti, poi da diversi annni in quà opportunamente predisposti dalle amministrazioni per consentire il deposito dei rifiuti in modo civile. Ma anche allora, 23 anni fa, le persone di corretti costumi c’erano già e nei cofani delle loro auto colme di tavolini, sedie, sdraio, contenitori con le varie succulente delizie per lo spuntino del mezzogiorno all’ombra ristoratrice degli alberi, inserivano con sensibilità “anche” alcune buste di plastica che venivano colmate dei residui del pasto e riportate a casa propria per essere ritirate da chi era preposto. E non appese agli alberi o abbandonate ai piedi del loro tronco!
Così la natura e l’ambiente erano salvi, difesi, amati come si dovrebbe fate con l’habitat in cui viviamo tutti i giorni! Ma lì i zozzoni non ci andavano (e vanno) tutti i giorni! Lì questi pochi (in tutti i sensi) ma purtroppo insensibili incivili lasciavano (e lasciano) il residuo delle loro “festose (?)” vacanze distruggendo in un giorno l’ambiente, rendendolo maleodarante e inguardabile a chi madre natura ha dotato di sensibilità e rispetto per gli altri e ciò che li e ci circonda. Magari buttavano proditoriamente (e buttano) le immondizie fra i cespugli per nascondere agli altri che potevano vedere (e condannare) la loro (s)natura incivile. Magari guardandosi intorno e rendendosi conto (ma facendolo però…purtroppo) che il loro gesto non era certamente per loro motivo di vanto. Magari nascondendoosi anche alla vista dei propri figli che prima critici e poi (da grandi) mi auguro non copiassero questi pessimi esempi.
Per questo motivo, conscio che questo fenomeno è e credo sarà una fatica estirpare definitivamente, credo che tutte le battaglie di Forze dell’ordine, Amministrazioni, Associazioni, Legambiente, Aliga Day e altri omologhi debbano continuare (BENVENUTE!!!), uso il termine… DURE, per combattere questo bubbone della società civile che son convinto, come dicevo prima, sia causato da pochi irrispettosi del proprio e altrui spazio… irrispettosi (per non dire altro!) che bisogna continuare a combattere con le armi forti della civiltà ma predisposti, come si usa dire oggi, alla TOLLERANZA ZERO. Per questo motivo in questa mia piazzetta web gli articoli su questo lercio costume, anzi ” contro questo lercio costume” troveranno sempre spazio e ci sarà sempre un plauso e gratitudine nei confronti di chi lo combatte!
Amiamo la natura, difendiamo l’ambiente!
Un caro saluti a tutti,
Marco Camedda




Caro Marco, questa te la rubo. Sottoscrivo tutto ciò che hai scritto e mi permetterò di divulgarne il contenuto attraverso il sito del movimento Sardegna Pulita dedicato all’Aliga Day. Aggiungo che gli scalmanati che attaccano la natura non li capisco proprio. Hai detto bene, sono 25 anni che si fanno battaglie contro l’abbandono dei rifiuti, ma questi maleducati sembrano cadere dal cielo e dalle nuvole. Eppure qualcosa si muove. In occasione della camminata al Monte di Sant’Antonio per accompagnare l’omonimo santo, una Signora anzianotta ha avuto la felice idea di buttare sul ciglio della strada un bicchiere di plastica; non ci crederai, ma ho notato gli sguardi ed i mormorii di rimprovero di buona parte dei presenti. Sono i primi timidi frutti di un lungo lavoro che ci attende, ma dal quale noi non rifuggiremo di certo. E per non mollare la presa la scorsa settimana sono stato all’Assessorato alla pubblica istruzione della Regione Autonoma della Sardegan con una richiesta precisa: la prossima Aliga Day deve vedere la partecipazione entusiatica di tutte le scuole della Sardegna. Saranno loro, tra altri 25 anni, a prendere in mano il testimone e non voglio che il rispetto per l’ambiente sia lasciato al caso. Del resto, se proprio vogliamo essere coerentemente egoisti, dobbiamo semplicemente amare la natura per volerci più bene e godercela per intero.
…Rubala pure,caro Gavino…sono più che d’accordo,
Ciao,Marco
Caro Marco, complimentoni per la vignetta. Dicono che i vignettisti attraverso le proprie opere tendano a manifestare attraverso i disegni i loro stati d’animo, di conseguenza, e su questo non avevo dubbi, sei un amante della natura.
Purtroppo 20 anni fa esistevano questi snaturati che ritenevano giusto lasciare la loro busta di rifiuti legata a un albero. Il problema è che questi snaturati esistono ancora e sono molto diffusi. Si pensava di risolvere la situazione con le isole ecologiche che purtroppo dai soliti snaturati vengono completamente ignorate.
Mi allargo un po e ti parlo di RSU. Nelle aree turistiche non è cosa rara vedere i rifiuti sparsi qua e la, perchè il turista non sa dove metterli… Tu dirai, negli appositi contenitori come tutti. Ma non è facile. Infatti i contenitori vengono consegnati a coloro in regola con il pagamento della TARSU, di conseguenza non è sempre colpa del turista ma anche nostra. Forse dovremmo TUTTI fari un esame di coscienza e fare attenzione anche alle piccole cose che sicuramente ci portano a una vita comune migliore.
Grazie Mezzo Nordico, del commento anche per la tua sensibilità introspettiva sul giudizio nei miei confronti. Il tuo appello-consiglio “operativo” sulle aree turistiche lo trovo opprtuno perchè anche o credo che più siti d conferimento ci sono (non troppo distanti fra di loro) e più è semplice e invitante per i “corretti e civili” dimostrare la propria buona indole di rispettosi dell’ambiente.
Ciao,Marco