Il servizio attivato grazie al progetto provinciale «Guvernare cun sa limba». Il patrimonio è di quelli da non smarrire.

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La cultura locale non può permettersi di far morire la lingua regionale, che rischia di scomparire nel tempo. Anche a Siniscola, così, è stato aperto lo sportello della lingua sarda, con l’intento di promuovere le attività e i servizi connessi alla tutela dell’identità isolana.

LIMBA SARDAIl servizio è stato attivato grazie al progetto provinciale “Guvernare cun sa limba” finanziato dalla legge nazionale 482. Si tratta di un lavoro articolato su diversi tipi di interventi, per favorire una politica linguistica più dinamica e cementare l’utilizzo del sardo nelle comunicazioni di tutti i giorni, per rendere la lingua locale più radicata nei vari ambiti della società. Obiettivi notevoli, quindi, che per concretizzarsi hanno bisogno di uno sforzo sinergico tra istituzioni, servizi pubblici e cittadini. L’amministrazione comunale di Siniscola ha aderito immediatamente al progetto, che ha suscitato curiosità e apprezzamento tra la popolazione. L’ufficio è aperto ogni venerdì dalle 8 alle 13 nei locali della biblioteca di via Roma. «È indispensabile diffondere l’utilizzo del sardo soprattutto tra i giovani – spiega l’assessore alla Cultura, Piero Carta – prevedendo una serie di attività per incentivare l’utilizzo della lingua sarda sia scritta che parlata. A questo proposito stiamo lavorando a diverse manifestazioni. In gioco c’è la sopravvivenza di un pezzo essenziale della nostra cultura. Tutelare la lingua regionale e garantire il bilinguismo – conclude Carta – è una priorità».

(Da:La Nuova-salvatore martini-27 lug 2011)