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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Settembre 2011

volantino-Pallacanestro-OroRiparte lunedì l’attività della Pallacanestro Orosei,

società presieduta da Massimo Gallus.

Sebastiano TondoUn sodalizio nato appena un anno fa e che già conta decine di piccoli atleti nati dal 1998 al 2006 che lo scorso anno si sono ben comportati nei campionati provinciali.

Quest’anno la società, che nella scorsa stagione era stata costretta ad allenarsi in un capannone nella zona industriale per la mancanza di strutture, si allenerà nella palestra della scuola media, ma in attesa del completamento da parte della Provincia dell’impianto dell’istituto Tecnico, devono dividere gli spazi. «Viste le poche ore assegnateci, dovremo lasciar fuori i ragazzi delle superiori, dai 14 anni in su – dice il coach Sebastiano Tondo – e dovremo arrangiarci assemblando diverse fasce di età non molto omogenee anche tra i piccoli. Parteciperemo con entusiasmo oltre che a tutti i campionati provinciali minibasket, al campionato Under 13 maschile con un anno di anticipo rispetto all’età dei ragazzi.

(Da:L’Unione Sarda-fabio ledda- 30 set 2011)

arte-in-bomboletta1Che ha ricoperto le grigie facciate del Polivalente di via Roma trasformandole in un’esplosione di colori. Questo il (primo) risultato di «Tela urbana», nome del gruppo di sei giovani e talentuosi writer. E del progetto di collaborazione che hanno messo in piedi con il Comune.

Un «buon esempio». Che ha incanalato l’incredibile energia creativa di un gruppo di ventenni, mettendolo al servizio della riqualificazione di uno dei maggiori punti interrogativi della città di Nuoro: il grigio centro polivalente di via Roma. Che, oltre che per la sua «pocovalenza», spiccava soltanto per le centinaia di tag e pasticci da cui era deturpato.

E ora, dopo un mese di lavoro, trecento bombolette di vernice spray, una cinquantina di bozzetti esaminati dall’assessorato alla Cultura del Comune e riprodotti dieci volte più grandi sui muri della struttura, è diventato un inno alla creatività, all’arte di strada, all’hip hop ma anche al tradizionale «muralismo». «Alla musica e alla cultura in genere – raccontano i ragazzi – questo era il tema che ci hanno dato. E che noi con gioia abbiamo sviluppato. Creando una linea del tempo che partendo dalla preistoria passa attraverso Mozart e Beethoven, Louis Armstrong e Bb King, James Brown e l’Hip hop. A dimostrare che questa è l’arte del nostro tempo, e non pasticci. E che le bombolette sono il modo in cui la esprimiamo».

A mancare però, più che il modo, sono i posti. E qui arriva la geniale idea di «Tela urbana». Due gruppi di graffitari «professionisti» («Crimine Cromatico e «Sbro Brothers»), tutti tra i 20 e i 25 anni, già distintisi per collaborazioni con privati e «pubblico», hanno deciso infatti di fare il salto di qualità. E presentare al Comune un elenco di «muri» degradati da decorare. «Il nostro sogno erano i Giardini – raccontano – e rimangono il nostro obiettivo. Ma quando il Comune ci ha proposto il Polivalente abbiamo fatto i salti di gioia. Noi volevamo spazio. Volevamo fare tutto alla luce del sole. Volevamo riqualificare un posto che non sentivamo nostro. E che ora invece intimamente ci appartiene»,

Detto, fatto. Il Comune «vede lontano» e dà il via libera ai ragazzi. Tira fuori 2mila e 500 euro per i materiali ma soprattutto dà carta bianca per i lavori. «Si sono fidati di noi – spiegano i giovani – abbiamo presentato i bozzetti, seguendo le loro indicazioni di massima sul tema. Ma dobbiamo dire che hanno avuto fiducia. E speriamo di averli ripagati».

Il risultato è sorprendente. E decisamente a basso costo. «Beh – scherzano i ragazzi – senza considerare le nostre dieci-dodici ore di lavoro al giorno per un mese, diciamo che anche solo con l’acquisto dei materiali abbiamo speso più di quanto abbiamo guadagnato. Ma va bene così. Per noi è un’occasione eccezionale. L’inizio di una collaborazione che speriamo sia lunga. E riempia di arte e colore i quattro angoli della città».

E magari anche il futuro di questi sei giovani, diventati gruppo «Tela urbana».

Che, solo dopo un’ora, dicono i loro nomi: Mattia Orrù, Massimo Basolu, Graziano Giordanu, Matteo Corpino, Elia Madau e Nicola Meloni. E nicchiamo prima di ammettere che questo potrebbe diventare un lavoro. «Sarebbe meraviglioso certo. E noi un po’ iniziamo a fantasticarci su. Per ora però ci godiamo il nostro Polivalente. E siamo fieri di quello che abbiamo fatto. Per noi e per la nostra città».

(Da:LA Nuova-giovanni bua-30 set 2011)

locandina-orchidea UNICEF-2011“L’Orchidea UNICEF: cogli l’occasione salva la vita ai bambini.”

Questo è lo slogan scelto per il lancio di una grande iniziativa di solidarietà che l’UNICEF propone in Italia i prossimi 1 e 2 ottobre. Ogni anno muoiono quasi 8 milioni di bambini. Con l’Orchidea UNICEF vogliamo arrivare a zero.

16.000 volontari, presenti in circa 2.600 piazze, offriranno a fronte di una donazione minima di 15 euro una pianta di orchidea phalaenopsis, unica pianta fiorita in questo periodo dell’anno e che simbolicamente rappresenta la speranza di un futuro pieno di colori per tanti bambini.

Anche quest’anno l’iniziativa sarà legata alla Festa dei nonni, che si celebra il 2 ottobre: testimonial d’eccezione è il popolarissimo Lino Banfi, storico ambasciatore UNICEF.

Ogni anno – dichiara il Presidente dell’UNICEF Italia Vincenzo Spadafora – muoiono quasi 8 milioni di bambini sotto i 5 anni in gran parte per cause prevenibili. Con l’orchidea UNICEF vogliamo arrivare a zero”.

unicef-logoI fondi raccolti con le orchidee sosterranno interventi salva-vita per i bambini in 8 paesi dell’Africa centrale e occidentale (Benin, Repubblica Centraficana, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Ghana, Guinea Bissau, Senegal e Togo). Verrà così finanziata la “Strategia accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo della prima infanzia”, che prevede un pacchetto integrato di interventi, con alimenti, vaccinazioni, vitamina A, zanzariere e altri strumenti essenziali per la sopravvivenza dei bambini. Con l’iniziativa dell’Orchidea si potrà contribuire direttamente all’obiettivo specifico di salvare la vita di quasi 400.000 bambini sotto i 5 anni entro il 2014.

Negli scorsi anni, grazie al sostegno dei donatori italiani all’evento Orchidea, oltre 123 milioni di persone hanno beneficiato degli interventi previsti dal progetto, contribuendo a salvare la vita di oltre 240.000 bambini e quasi 3.000 donne negli 8 paesi africani. L’iniziativa viene realizzata in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

(Da: Comunicato e locandina UNICEF- 28 set 2011)

logo  AVIS COMUNALEPer il terzo anno consecutivo come  Sezione comunale AVIS di Orosei siamo orgogliosi di collaborare con l’Unicef donando il nostro contributo solidale per una causa così importante quale quella di salvare la vita di tanti bambini. Negli anni scorsi i donatori all’evento Orchidea sono stati numerosissimi e siamo convinti che anche quest’anno il sostegno degli oroseini (e non solo) sarà grande quanto il loro cuore. Grazie e… Vi aspettiamo sabato e domenica prossimi nel nostro gazebo in Piazza del Comune.

Marco Camedda


lacaletta-panoramica-portoIl bilancio del Centro servizi

Sarà illustrato nei prossimi giorni il bilancio estivo del Centro servizi che per conto dei Comuni di Posada e Siniscola gestisce gli ormeggi del porto commerciale.

Cifre positive che dimostrano la validità di un progetto portato avanti dalle due amministrazioni che si dividono quasi a metà lo specchio d’acqua baroniese che tra breve dovrebbe essere oggetto di sostanziali modifiche nella parte riservata ai diportisti dove sarà spostato lo scivolo a mare. Tra i servizi presenti, il travel-lift che permette anche alle grosse imbarcazioni di essere sollevate per permettere il trasporto ai cantieri navali. Quello che manca è però un bacino di carenaggio o un grosso cantiere dove eseguire grossi lavori che permettano anche ai pescherecci e alle grandi imbarcazioni da diporto di eseguire i lavori in loco.

«Abbiamo già presentato un progetto che ci consenta di operare sulle carene delle barche e sui motori a la Caletta» spiega Massimo Bono, contitolare della ditta Bmg proprietaria del travel. «Siamo in attesa di ottenere l’autorizzazione da parte del demanio marittimo e poi presenteremo la pratica al comune per l’ok definitivo».

(Da:La Nuova-s.s.-30 set 2011)

volantino-Pallacanestro-Oro

palazzo comunale onifaiIl Comune lo metterà a norma con 65mila euro

Con un intervento di 65 mila euro, coperto con un contributo della Regione di 43 mila e 585 euro e il resto con una quota di cofinanziamento a carico del Comune, l’amministrazione comunale di Onifai metterà a norma il campo polivalente annesso alle scuole elementari e materna.

Il progetto è in itinere dall’anno scorso quando il Comune di Onifai ha partecipato al bando regionale dell’assessorato della Pubblica Istruzione con l’iniziativa che è stata denominata «Messa a norma del campo polivalente annesso alle scuole elementari e materna» inserito nel Por Sardegna Fers per gli anni che vanno dal 2007 al 2013 con l’obiettivo del «Potenziamento delle strutture scolastiche in termini di dotazioni tecniche e anche di spazi per attività extrascolastiche».

Un progetto che nel luglio scorso la Regione Sardegna ha ritenuto valido finanziandolo per la parte di sua competenza, e che il Comune ha ratificato in agosto deliberando la sua quota di compartecipazione. La settimana scorsa la giunta municipale di Onifai ha avviato l’iter dell’opera e dopo aver approvato il progetto preliminare dell’iniziativa per l’importo complessivo di 65 mila euro ha affidato la progettazione esecutiva dell’intervento al geometra oroseino Michele Chessa.

Si tratta di un affidamento esterno con procedura diretta consentito dall’importo dell’opera e dovuto alla carenza di personale tecnico interno e alle difficoltà di rispettare i tempi della esecuzione dei lavori. La messa a norma del campetto polivalente di Onifai sanerà la cronica carenza di impianti sportivi del Comune e metterà a disposizione dell’intera comunità una struttura che è idonea a diverse pratiche agonistiche e che dunque sarà a disposizione di tantissimi sportivi e appassionati di tutta la zona circostante.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi- 29 set 2011)


posa rete gasLavori a Dorgali e Orosei

Sono iniziati lunedì i lavori per la realizzazione della rete del gas del Bacino numero 15, una rete di gas di città che servirà oltre ventimila abitanti dei comuni di Dorgali, Orosei, Galtellì, Onifai, Irgoli e Loculi.

L’INTERVENTO All’inizio di questa settimana, la ditta di Lanusei che ha ricevuto in subappalto dalla Fontenergia 15 Srl l’esecuzione dei lavori ha iniziato gli scavi in viale Kennedy a Dorgali, dove sarà realizzato il deposito di stoccaggio. Poi inizierà a posizionare il tubo da ventotto centimetri che passerà in tutte le vie del paese e raggiungerà le case dei dorgalesi garantendo l’approvvigionamento del gas. In tutto saranno ottanta i chilometri di condotte che dovranno essere stese per raggiungere i ventimila cittadini dei sei Comuni interessati dal progetto.

angelo-cartaLE CIFRE Un appalto dal costo complessivo di diciassette milioni e 300 mila euro aggiudicato da Fontenergia 15 Srl, controllata del gruppo Cpl Concordia di Modena. La consegna dei lavori da parte del Comune di Dorgali, capofila delle amministrazioni interessate dal progetto, è avvenuta lo scorso 26 luglio alla presenza del sindaco di Dorgali Angelo Carta e dei dirigenti della ditta appaltatrice. Si tratta di un project financing, in parte finanziato dalla Regione, che garantirà alla società modenese la gestione per oltre trent’anni della rete e della distribuzione del gas nell’intero territorio. A Dorgali gli incomodi per gli scavi si ridurranno all’osso, visto che una parte della rete, in via Vittorio Emanuele e nelle vie adiacenti alla casa natale della Beata Maria Gabriella, è già stata posizionata da un precedente intervento dell’amministrazione comunale.

CHIUSURA CANTIERE La fine dei lavori è prevista nell’agosto del 2013, con la rete che distribuirà Gpl, in attesa della costruzione del metanodotto dall’Algeria. Si tratta quindi di un intervento particolarmente attesa dalle popolazioni di questi importanti centri.

(Da:L’Unione Sarda-Fabio Ledda-29 set 2011)

palazzo comunale onifaiA partire dal 3 ottobre 2011 l’Amministrazione comunale intende attivare i corsi di ginnastica dolce. I progetti saranno realizzati presso la palestra scolastica di Onifai dalla A.S.D. Fisiosport di Loculi, secondo il seguente orario: lun – merc – ven dalle 17 alle 18. Le quote utenza saranno di  €. 20, 00 mensili;

Le domande di partecipazione ai corsi dovranno essere presentate ai Servizi sociali del Comune entro e non oltre il giorno 30 settembre 2011.

Marco Camedda

(informazioni da: sito istituzionale del Comune di Onifai)

consiglio-comunaleSi avvisano le ss.ll. che il Consiglio Comunale è convocato presso la sala consiliare dell’intestato comune, in seduta straordinaria urgente, alle ore 19:00 di mercoledi 28-09-2011 p.v. per discutere il seguente ordine del giorno.

ORDINE DEL GIORNO

1)-P.O. FESR 2007–2013 Regione Autonoma della Sardegna, Asse V (Sviluppo Urbano); Linea d’attività 5.2.2.b; “Bando pubblico per la promozione di interventi di valorizzazione a fini turistici dell’attrattività dei sistemi produttivi identitari e tradizionali dei centri minori” – Rete di Cooperazione dei Centri Minori T-OTT’1 – Approvazione della proposta di
finanziamento complessiva contenente l’elencazione di tutte le operazioni dei singoli Comuni appartenenti alla Rete di cooperazione – Approvazione della quota di cofinanziamento del Comune.

2)-Partecipazione al progetto transnazionale Eurolife UE ed alla rete europea per la valorizzazione turistica del territorio. Approvazione del protocollo d’intesa con i Comuni di Siniscola, Dorgali, Torpè, Posada, Bitti, Irgoli, Lodè, Lula, Orosei, Galtellì e Osidda

3)-D.lgs. n°267/2000 Art. 193 “Salvaguardia degli equilibri di bilancio e ricognizione stato di attuazione dei programmi”.

4)-Variazione al Bilancio di Previsione.

5)-Progetto Preliminare del “Completamento dell’irrigazione delle piane in agro dei Comuni di Orosei e Onifai (Mediante sostituzione delle condotte distributrici in amianto- cemento con altre in PVC)”. Approvazione definitiva e contestuale variante al PRG.

Il VICE-SINDACO

Salvatore Bua

Lascia orfani Tex, Dylan Dog e Mister No

L'OSSERVATORE ROMANO GIORNALE DEL VATICANO ELOGIA "TEX WILLER" COME EROE BUONO!E’ morto a Monza questa mattina Sergio Bonelli, editore di Tex e di Dylan Dog. Bonelli, aveva 79 anni e aveva ereditato dal padre Gian Luigi, il creatore di Tex, la casa editrice.

Aveva creato anche i personaggi di Zagor e Mister No. Sergio Bonelli è morto al San Gerardo di Monza dove era ricoverato da qualche giorno per una malattia. Era sposato con la signora Beatrice e aveva un figlio, Davide che è responsabile marketing della casa editrice.

LA STORIA – Sergio Bonelli era nato a Milano il 2 dicembre 1932, in una famiglia di cui hanno sempre fatto parte i fumetti. Il padre, Gianluigi ha inventato Tex, la madre, Tea, ha preso in mano le redini della casa editrice Audace nel dopoguerra. Anche Sergio ha subito iniziato ad occuparsi di fumetti. Dopo aver lasciato l’università è entrato nella casa editrice. Solo qualche anno dopo ha iniziato anche a scrivere storie, con lo pseudonimo di Guido Nolitta, per non essere confuso con il padre. Negli anni ha inventato personaggi di successo come Mr. No e Zagor. Sotto la sua guida le edizioni Cepim sono diventate un colosso dell’editoria a fumetti, la Sergio Bonelli editore. Nel 1986 ha iniziato la pubblicazione di Dylan Dog, il detective del paranormale ideato da Tiziano Sclavi, che è immediatamente diventato un successo, riuscendo a superare nelle vendite lo stesso Tex. Proprio in occasione dei sessant’anni del ranger, nel 2008, è uscito un libro intervista di Bonelli scritto con Franco Busatta: ‘Come Tex non c’è nessuno. Vita pubblica, segreti e retroscena di un mitò. E nello stesso anno ha ricevuto l’ambrogino d’oro, il massimo riconoscimento del Comune di Milano. La fabbrica dei sogni è il modo in cui la casa editrice – dove adesso lavora come responsabile marketing il figlio di Bonelli Davide – si presenta sul proprio sito internet, raccontando una storia fatta di personaggi fantastici e successi internazionali come l’edizione indiana di Tex in lingua tamil e le mini-serie di Nathan Never, Dylan Dog e Martin Mystere edite nel 1999 dalla Casa editrice americana Dark Horse. In una intervista di alcuni anni fa, Bonelli ha spiegato che non avrebbe saputo fare altro.

(Da:L’Unione Sarda-26 set 2011)-foto da internet

L’emozione del capitano.

CONTI-328

Daniele Conti al fischio finale di Cagliari-Udinese è nella storia dei rossoblù: con le sue 328 presenze ha raggiunto al primo posto Brugnera. “Ci pensavo, ero emozionato e la notte non riuscivo a dormire. Ringrazio i tifosi per gli applausi”. Poi la frecciata al papà Bruno: “Perché non si è alzato alla fine della gara?”

Dispiaciuto per non aver centrato il successo contro l’Udinese ma felice per il traguardo raggiunto, il capitano Conti resta sul campo del Sant’Elia per ricevere gli applausi del pubblico: “Sono emozionato. So di essere entrato nella storia del Cagliari e per questo sono felicissimo. Nelle ultime notti non riuscivo a dormire”. Una delle più grandi soddisfazioni di Conti è quella di aver visto passare in dodici anni tanti grandi campioni, come Zola: “Mi hanno insegnato tanto”.

In qualche occasione Conti è sembrato allontanarsi dal colore rossoblù, sia per le offerte di altre squadre, tra cui Napoli, Fiorentina e Palermo, sia per i contrasti, l’anno scorso, con l’ex allenatore Bisoli. “Sono abituato a dire le cose in faccia, io mi son sentito di dire certe cose al mister ed è stato motivo di contrasto”, dice Conti. Ma alla fine le difficoltà sono state superate e non hanno scalfito il suo ruolo di capitano e uomo simbolo della squadra.

Interviene in diretta telefonica tv anche papà Bruno, che non nasconde grande soddisfazione: “A distanza di anni mi sembra corretto fare i complimenti a mio figlio, soprattutto perché ha saputo camminare da solo e ciò che ha ottenuto se l’è guadagnato”. L’ex azzurro non nasconde le difficoltà di essere un romanista con un figlio rossoblù: “La Roma è la mia vita e guai a chi me la tocca, ma Daniele ama questa squadra e questi tifosi e rispetto la sua correttezza”.

Il fatto che papà Bruno lavori nella Roma è una difficoltà, ammette il capitano, che nonostante tutto alla squadra del presidente Cellino dichiara amore eterno: “Il Cagliari mi ha cresciuto e resto a Cagliari, voglio continuare a dare il massimo per la maglia rossoblù”. “Quando i tifosi mi hanno applaudito mi sono emozionato. Per Cagliari provo qualcosa di particolare”, spiega il capitano.

E a chi gli fa notare che durante la standing ovation al Sant’Elia papà Bruno è rimasto seduto risponde: “Sì, ho alzato gli occhi e lui era seduto, ma penso che fosse solo più emozionato di me”

(Da:L’Unione Sarda-26 set 2011)

asproni-isre-università-CaPer anni le oltre 10 mila pagine di documenti che costituiscono il cosiddetto Fondo Dolfin sul parlamentare di Bitti sono rimasti chiusi negli archivi dell’Istituto superiore regionale etnografico e preclusi ai sardi, ma ora attraverso la collaborazione tra l’Ateneo cagliaritano e l’Isre tutto il mondo potrà conoscere la profondità di pensiero dell’uomo politico e intellettuale che ebbe sempre nel cuore la Sardegna.

A piccoli passi questo patrimonio scritto sta venendo alla luce anche attraverso la Digital Library della Regione con la pubblicazione online di epistolari, documenti, carteggi, e un ulteriore impulso sarà dato dalla nascita della Fondazione Giorgio Asproni istituita due anni fa: mancavano alcuni passaggi burocratici, finalmente rimossi.

Salvatore Liori,Presidente dell'ISRE

Salvatore Liori, Presidente dell'ISRE

L’annuncio dell’avvio entro un mese della Fondazione è stato dato dall’assessore regionale alla Cultura Sergio Milia durante il convegno“ Giorgio Asproni negli archivi del Risorgimento”, nell’auditorium del Museo etnografico a Nuoro. «Noi oggi vogliamo dare la possibilità a una serie di istituzioni culturali di conoscere e approfondire il pensiero, i documenti e le riflessioni di questo italiano illustre», ha detto Salvatore Liori, presidente dell’Istituto: «L’Isre possiede il patrimonio documentale più importante su Asproni e il Risorgimento conservato in Sardegna». Attraverso il materiale giunto fino a noi grazie al nipote che rispettò le ultime volontà dello zio. Fu un uomo di grande impegno civile: informava il Parlamento sui problemi della sua terra, sosteneva la nascita della ferrovia per il centro Sardegna, la valorizzazione dell’agricoltura e del comparto minerario del Sulcis Iglesiente, difese l’università di Sassari dalla chiusura.

giuseppe luigi cuccaDella modernità del pensiero asproniano ha parlato Giuseppe Luigi Cucca, vice presidente del Consiglio regionale: «Il suo pensiero fu attuale su temi sui quali si dibatte ancora, si occupò della questione femminile, delle rivendicazioni degli operai». Si potrebbe definire uno statista ante litteram nel sostenere il principio dell’autonomia dell’Isola, vedeva l’indipendentismo indispensabile per lo sviluppo economico e sociale.

Della necessità di far conoscere (e studiare) Asproni alle nuove generazioni si è soffermato il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini: «Noi bittesi lo conosciamo poco. È necessario che la scuola e il paese portino avanti il più possibile il suo messaggio, altrimenti ci allontaniamo da questa figura che ha dato tanto all’Isola». Su Giorgio Asproni giornalista, mestiere che esercitò in simbiosi con la sua passione politica, ha parlato infine il direttore editoriale de L’Unione Sarda, Gianni Filippini, sottolineando la tensione intellettuale e la cultura che guidavano la sua penna.

(Da:L’Unione Sarda-Maria Bonaria Di Gaetano-26 set 2011)-foto da internet

Oggi seduta sul contestato progetto di riqualificazione

comune-irgoli

È il progetto che verrà discusso questo pomeriggio dal consiglio comunale, dopo che la settimana scorsa la seduta era stata sospesa per mancanza del numero legale in seguito all’abbandono dell’aula da parte della minoranza.

Il progetto ricade all’interno del documento strategico della rete di cooperazione stretto tra i paesi delle Unioni dei Comuni Valle del Cedrino (tranne Orosei) e Montalbo che partecipano in associazione ad un bando regionale per la valorizzazione turistica dei beni identitari denominato Parco delle Baronie. La minoranza, come aveva spiegato il capogruppo di opposizione Giovanna Obinu, aveva abbandonato l’aula dopo aver approvato lo schema di convenzione proprio perchè impossibilitata a prendere visione della documentazione di questo intervento.

Sandro Delussu:Vice sindaco di Irgoli

«Ma il progetto – ribatte il vice sindaco Sandro Delussu – è stato già licenziato dalla giunta, e il consiglio era solo chiamato a valutare il documento strategico dell’iniziativa. Le motivazioni della minoranza erano dunque pretestuose e dimostrano uno scarso senso di responsabilità verso una iniziativa che ridarà lustro al paese riqualificando le sue vie per il mare». All’esame dei consiglieri anche la partecipazione al progetto transnazionale Eurolife Ue insieme ai comuni di Siniscola, Dorgali, Irgoli, Lodè, Lula, Orosei, Posada, Torpè, Bitti e Galtellì e la verifica di salvaguardia degli equilibri di bilancio per il 2011.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-26 set 2011)

giovanni-canu-dentro-la-formaL’esposizione a Orani

Sparse tra le frese e le morse dell’Azienda Zichi di Orani, le opere di Giovanni Canu si nutrono ancora dei massi di granito grezzo da cui sono state generate.

Issate su piedistalli di lastre sovrapposte, mantengono uno stretto rapporto coi blocchi smerigliati o appena sbozzati che occupano con discrezione lo spazio del laboratorio generosamente prestato fino al 23 ottobre alla mostra “Dentro la forma”. Titolo indovinato perché Giovanni Canu fora la pietra e, trapassandola con aperture rotonde e acuti tagli che accolgono inserzioni di metallo, mette in atto una simbiosi tra materiali diversi. Gli innesti di fili di rame o di lana, le figurine, gli intagli, soddisfano la sua evidente intenzione narrativa ma affollano con eccessivi rimandi le scabre superfici di continuo interrotte.

Sulle grandi sculture appaiono stilizzati scudi nuragici, pozzi sacri, domus de janas. Un immaginario avito che quasi combatte con le istanze personali di una poetica dominata dalla presenza umana e dal trauma, quasi un’ossessione, del distacco dal grembo materno. «Certe figurazioni sintetiche – scrisse Rossana Bossaglia nel 2002 – realizzate a ritmo dinamico, appaiono come mitiche gare di corsa, tra il circo classico e il mistero della vita cavernicola». Si dichiara attratto dalle forme semplici, Giovanni Canu, e afferma di aver compiuto un percorso dal minimalismo all’arcaico. Ovvero, dai linguaggi contemporanei esperiti dalla sua generazione (è del 1942) al ritorno ai megaliti isolani e alla cultura di Madri e di Giganti che la contraddistinguono.

Nato a Mamoiada, cresciuto a Nuoro sotto l’influenza di Raffaello Marchi, ha studiato all’Accademia Albertina di Torino e poi all’Accademia di Brera, vive a Milano da moltissimo tempo ma ha mantenuto saldo legame con la Barbagia. Dopo l’esordio pubblico – nel 1962, alla Galleria del Liceo Artistico di Cagliari – ha accumulato un prestigioso curriculum corredato da notevole bibliografia. Ha seguito, negli anni, un iter creativo riassunto nella mostra ospitata dalla ditta Zichi Graniti anche da una serie di bozzetti realizzati in argilla espansa dipinta a tinte forti. Prototipi della schiera di sculture che, in ordinata successione, danno ragione alle parole scritte da Salvatore Niffoi nella brochure dell’esposizione inaugurata dalla tromba di Paolo Fresu: «L’uomo che mette le ali alle pietre, dà l’idea di come possa avvenire l’espansione dell’umano, lo stare dentro e fuori la materia, il dialogare poeticamente con il ventre di pietra che ha partorito le montagne».

In questa cosmogonia, il cuore del luminoso granito è trafitto da lame, legato da corde, cucito con zanche di ferro. Sulla roccia torna l’eco flebile dei pastori e delle prefiche che Canu rappresentava nei primi quadri. Da allora, l’artista perfeziona una ricerca che salda l’astrazione ai retaggi di una remota civiltà che sente ancora viva e presente. Il filtro attraverso il quale passano le sue composizioni, è però, sopra ogni cosa, quello della sensibilità individuale.

(Da:L’Unione Sarda-Alessandra Menesini-25 set 2011)

logo isreRicevo  dall’uffico promo.attività dell’ ISRE di Nuoro e volentieri pubblico il seguente comunicato stampa della Paradise Entertainment relativo alla proiezione del documentario- film “MEDITERRANEO MARE DI VITA” diretto e prodotto da Caterina Ponti (di origine sarda) che si terrà lunedì 26 settembre alle ore 18:00 presso l’auditorium dell’ISRE.

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TESTO DEL COMUNICATOComunicato-Stampa-Paradise-Comunicato-Stampa-Paradise2

Ricevo dall’amico Tommasu-Orosei un commento in cui mi invia questa bella poesia in sardo scritta da  Giuseppe (Peppino) Pirisi, amico di Galtellì, e dedicata al Cristo del Tuttavista. Mi fa piacere trasformarlo in un post che pubblico volentieri. Marco

A Su Crocifissu Miraculosu.

Cristo-del-Tuttavista

Dae Garteddhi s’auguriu est primariu,

Po sos battos chent’annos,

A miraculos de Cristos s’anniversariu!

Unidos a Tie senz’affannos,

Su sambene Tuo nos rinnovet vigorosos,

Onzi cristianu duret a chent’annos!

Chin sensos virtuosos,

De armoniosu incantu,

Sos pellegrinos numerosos!

Ti rendana onore e vantu,

Chin coro devotamente,

Pro s’universale cantu!

Sias amadu eternamente,

Chin sos anghelos’e paradisu,

Su Veru Cunfortu pro sa zente!

Trasmittilu gai prezisu,

Oh! Patronu,Risortu e Assolvente,

Risplendente su sorrisu!

Chin s’Ispiritu Beneichente,

Sa vita Tua non finit,

Ca Ses Trinu Onnipotente!

Sa Sapienzia Tua istabilit,

Donu ‘e Amore Possente,

Sa Voluntade Tua decidit!

Chi risorgemas senza velu,

In brazzos de MAMMA ‘e su Chelu;

Pro Te BABBU:Gloriosu Zelu!

Giuseppe Pirisi

ISRE-giornata-europea-del-patrim

(Da:Comunicato stampa ISRE-Nuoro-23 set 2011)

Ricevo via mail dall’amico Antonio Farris, Presidente dell’AGDIA Onslus -Nuoro (Associazione sul Diabete infantile giovanile  e adulti) un comunicato a firma di Battista Piras, ex dipendente del Ministero dell’Agricoltura che attualmente di sta curando di rivalutare questa qualità di grano. “Questo grano monococco- afferma Antonio Farris- pare abbia  conservato le caratteristiche primordiali del grano e di conseguenza il suo uso nei vari derivati  potrebbe  giovare a una più sana alimentazione”Grano-monococco1

TESTO DEL COMUNICATO (a firma di Battista Piras)

In Sardegna procede la sperimentazione sulla filiera del grano monococco. Si tratta di un programma attivato a Orosei nella scorsa primavera, proseguito con la raccolta del grano e con le prove sulla sua attitudine alla trasformazione in pane carasau e altri prodotti locali.

Nelle ultime settimane si sono tenute delle riunioni e dei test di assaggio del pane carasau, dei malloreddos e dei dolci ottenuti dalla farina di monococco che ha visto coinvolti alcuni abitanti del luogo, interessati a conoscere le potenzialità di sviluppo di questo settore nascente.

Nel corso della prima riunione il professor Norberto Pogna, ricercatore presso l’Istituto per la valorizzazione dei cereali afferente al Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CRA), ha tenuto un’ampia relazione sulle origini di questo grano, la sua rusticità, le proprietà nutrizionali e salutari e l’attitudine alla trasformazione in prodotti quali: pani, pasta, dolci, grissini e altri, tutti dotati di caratteristiche alimentari di pregio e di interessanti prospettive commerciali.

Successivamente, i titolari dell’agriturismo Bertacco, che da tre anni in provincia di Roma coltivano questo grano e ne offrono i prodotti ai clienti, hanno parlato delle esperienze positive maturate e delle potenzialità di sviluppo della filiera, basate anche sull’alto gradimento espresso dai consumatori che frequentano il loro locale.

Queste azioni divulgative hanno consentito ai partecipati alle riunioni di conoscere lo stato d’avanzamento dei programmi di ricerca, finalizzati a dimostrare la fattibilità della coltivazione e della valorizzazione di questo cerale, considerate le sue potenziali proprietà salutari nella prevenzione e nel controllo di talune malattie, come il diabete e il morbo ciliaco, oggetto di ricerche specifiche in Europa e negli Stati Uniti. Proprietà salutari assai probabili che si accompagnano a un ottimo gusto dei prodotti finiti, a una loro elevata digeribilità e a un alto valore nutritivo, dovuti alle peculiarità del suo glutine e all’elevato contenuto in proteine, vitamine e microelementi. L’insieme di queste caratteristiche positive rendono i prodotti fatti col monococco particolarmente adatti all’alimentazione dei bambini, degli anziani e degli atleti in fase di allenamento.

Grano-monococco2Il monococco, grazie a queste sue proprietà naturali che si sono conservate integre nei millenni, è stato uno dei cereali più importanti nella composizione della dieta dell’uomo primitivo. In Galilea sono state trovate tracce della raccolta del grano monococco ottenuto da piante spontanee risalenti a oltre ventimila anni fa. Circa diecimila anni fa, nell’areale circa corrispondente all’attuale Turchia-Iran-Irak, sarebbe iniziata la sua coltivazione, estesa poi all’Egitto e all’Europa meridionale. Ne fanno fede i suoi chicchi trovati nello stomaco “dell’uomo di O’tzi”, la mummia di un individuo vissuto 5.300 anni fa e ritrovata vent’anni orsono nella Val Senales in Alto Adige.

Attualmente questo grano è coltivato nell’alta Provenza francese e in alcune aziende in Lombardia, nel Lazio e nella Sicilia. I lavori di ricerca del CRA sono finalizzati a introdurlo anche in Sardegna e, per valutarne l’effettiva coltivabilità e la convenienza economica, la ricerca proseguirà con le prossime semine autunnali e con la trasformazione della granella in prodotti finiti. Alcune varietà di questo grano antico saranno perciò messe a disposizione gratuitamente dal CRA per essere seminate a Orosei e in altre zone dell’Isola.

In Sardegna l’affermazione della filiera del monococco potrebbe rivitalizzare antiche tradizioni o definire nuovi modelli di sviluppo basati sulla coltivazione di questo cereale, molto utile e perfettamente ecocompatibile. La sua produzione s’inserisce infatti anche nei programmi aziendali delle Fattorie Sociali che potranno offrire ottimi prodotti per la ristorazione, per i punti vendita e per il consumo diretto delle famiglie.

Battista Piras”

Il terzo polo energetico regionale verrà inaugurato a giorni

Decolla la centrale fotovoltaica da 35 milioni.

impianto fotovoltaicoNessun utilizzo di carburanti per dare energia alle imprese e realizzare il terzo polo energetico dell’Isola. È alimentata soltanto dal sole, per la produzione complessiva di 7,5 megawatt, la più grande centrale fotovoltaica industriale della Sardegna, in funzione a giorni a Ottana. Gli impianti, realizzati all’interno del perimetro industriale, saranno inaugurati il 30 settembre.

L’IMPIANTO Si tratta della centrale fatta realizzare dalla società Ottana Solar Power, costituita lo scorso anno, che fa capo a Ottana Energia e Ottana Polimeri, quindi al Gruppo Clivati e dei thailandesi di Indorama. Il grandioso progetto è stato realizzato con un investimento di 35 milioni di euro, finanziato in parte dalla Cassa Depositi e Prestiti. Per la sua costruzione sono stati impegnati fino a 150 operai. La nuova centrale fotovoltaica è divisa in due sottoimpianti: uno su un capannone adibito a magazzino da Ottana Polimeri e uno su pensilina, dislocati nei terreni all’interno dello stabilimento di proprietà di Ottana Polimeri. Il primo impianto, della potenza di 1,518 megawatt, occupa una superficie di 200 mila metri quadri, con 6.600 pannelli fotovoltaici monocristallini, della potenza di 230 watt ciascuno. L’impianto a terra su pensilina, invece, della potenza di 1,518 megawatt, occupa una superficie di 29 mila metri quadri, costituito da 6600 pannelli monocristallini, della potenza di 230 watt ciascuno.

IL FUTURO Le pensiline fungono anche da magazzino per i prodotti finiti di Ottana Polimeri (il cosiddetto Pet per bottiglie di plastica). Gli impianti, con una produzione di 10 mila e 900 kilowattora annui, potrebbero soddisfare il fabbisogno annuo di un paese come Ottana, consentendo un risparmio di 2396 tonnellate equivalenti di petrolio e evitando l’immissione in atmosfera di 5272 tonnellate di anidride carbonica.

«Questo impianto - osserva Paolo Clivati – è il proseguimento della strada intrapresa da Ottana Energia all’atto della firma in Regione del Patto del Territorio, il 16 marzo dello scorso anno, insieme ai sindacati e alle istituzioni, che prevede lo sviluppo delle energie rinnovabili per fare di Ottana il terzo polo energetico sardo». A Ottana opera già una centrale elettrica di Ottana Energia, alimentata con olio combustibile, e una alimentata a olio vegetale di BioPower Sardegna.

(Da:L’Unione Sarda-F. O.-24 set 2011-foto generica da internet

La zona «anti doppiette» si allarga di cento ettari

con la pubblicazione sul Buras è ufficiale la nuova perimetrazione dell’oasi faunistica

Galtellì:I  Monte Tuttavista lato Nord-Ovest (foto Camedda- 2009)

Galtellì:Il Monte Tuttavista lato Nord-Ovest (foto Camedda- 2009)

Con la pubblicazione sul Buras della determinazione dell’assessorato regionale all’Ambiente, diventa ufficiale l’ampliamento dell’oasi permanente di protezione faunistica e di cattura «Monte Tuttavista» in agro dei comuni di Gal e Onifai. Con la nuova riperimetrazione la zona bandita alla caccia si estende ora per oltre 719 ettari, 136 in più della precedente superficie.

In attesa dell’approvazione del piano faunistico venatorio regionale e dell’acquisizione delle linee guida sulla gestione degli istituti faunistici, l’oasi è affidata temporaneamente all’amministrazione provinciale di Nuoro, ente incaricato dell’esecuzione della determinazione dell’assessorato regionale e alla tempestiva tabellazione dei confini della nuova riserva di caccia. L’area dell’oasi Monte Tuttavista risulta ora delimitata a Nord dalla strada comunale San Giovanni-Tarculi sino ad intersecare il confine amministrativo del Comune di Onifai e alla statale 129 Nuoro-Orosei.

Proseguendo verso est la zona segue il confine dei Comuni di Galtellì e di Onifai per piegare poi verso sud sino alla strada San Giovanni-Su Ramasinargiu. Da qui infine, a chiudere il perimetro, l’oasi di protezione venatoria prosegue in direzione di Galtellì sino alla strada comunale San Giovanni-Tarculi. Giunge a compimento così un lungo iter iniziato diversi anni orsono dietro precisa richiesta degli stessi cacciatori del territorio e sponsorizzata dalle amministrazioni comunali dei due paesi. Una proposta che la stessa commissione faunistica provinciale del nuorese aveva fatto propria proponendola alla ratifica regionale che la aveva adottata definitivamente alla fine dello scorso luglio.

Ora con la pubblicazione sul Buras la determinazione diventa esecutiva andando ad incrementare il patrimonio di terreni interdetti all’esercizio venatorio nella provincia di Nuoro.

La zona interessata dai nuovi vincoli è particolarmente ricca di selvaggina stanziale e la sua tutela era stata fortemente caldeggiata dai cacciatori appunto per salvaguardare specie selvatiche pregiate come lepri e pernici sempre più rare e minacciate di estinzione.

(Da:La Nuova-rass.stampa Prov. Nu-23 set 2011)

Riconvocato il consiglio saltato la settimana scorsa

È riconvocato per lunedì alle 16 il consiglio comunale interrotto la scorsa settimana per la mancanza del numero legale causata dall’abbandono dell’aula da parte della minoranza.

comune-irgoliUna decisione che l’opposizione aveva assunto dopo che la maggioranza non aveva accolto la richiesta di rinviare di una settimana la seduta per potere prendere visione della documentazione (allora mancante o incompleta) relativa all’approvazione del documento strategico della rete di cooperazione fra i paesi delle Unioni dei Comuni Valle del Cedrino (tranne Orosei) e Montalbo che partecipano a un bando regionale per la valorizzazione in ottica turistica dei beni identitari. Sarà questo punto ad aprire la seduta di lunedì.

(Da:La Nuova- rass. stampa prov.Nu-23 set 2011)

L'alveo del fiume Cedrino ormai diventato una fitta foresta

L'alveo del fiume Cedrino ormai diventato una fitta foresta

Tra i lavori è compreso l’intervento per la pulizia

dell’argine del Cedrino

Due opere di fondamentale importanza per la salvaguardia idrogeologica, per un importo totale di circa 2 milioni e 300mila euro, sono stati consegnati a Galtellì nel corso dell’ultima settimana.

Si tratta della messa in sicurezza del rio Taddoriscu, aggiudicata la settimana scorsa per circa 600mila euro alla ditta Lis di Aosta, e l’attesissimo intervento per la pulizia del Cedrino e la realizzazione dell’argine a protezione del centro abitato consegnato ieri mattina in Municipio dal Consorzio di Bonifica (ente committente rappresentato dagli ingeneri Antonio Madau e Sebastiano Bussalai) ai titolari dell’associazione temporanea di imprese formata dalla Mgm di Arzana (impresa capofila) e dalla Proge di Tortolì. Lavori aggiudicati con un ribasso d’asta di circa il 50% per un totale di un milione e 700mila euro.

L'alveo del rio Taddore (lato a valle all'interno del paese) in un momento di secca

L'alveo del rio Taddore (lato a valle all'interno del paese) in un momento di secca

Dopo circa sette anni di attesa, i lavori (finanziati dalla Regione all’indomani dell’alluvione del 7 dicembre 2004) potranno così finalmente partire, non appena le imprese presenteranno il cronoprogramma dell’intervento che dovrà essere portato a termine entro un anno. Oltre alla realizzazione del nuovo d’argine lungo il tratto del fiume che costeggia il paese, i lavori prevedono la pulizia radicale dell’alveo del fiume ora ostruito da una folta vegetazione selvatica che andrà rimossa per intero dal letto del fiume, e diradata per tutta la zona di espansione della acque in piena.

Renzo Sorocomune galtellì«Oggi può essere considerata una data storica- ha commentato il sindaco Renzo Soro presente all’atto della firma con il vice Giuseppe Disi -. La realizzazione dell’argine scaccerà definitivamente l’incubo delle alluvioni che da quella notte di sette anni fa la popolazione di Galtellì vive costantemente ad ogni scroscio di pioggia».

Tra il Consorzio di Bonifica (che curerà la direzione dei lavori) e i titolari delle imprese appaltanti oltre agli impegni previsti dalle carte suggellato anche una sorta di «patto tra gentiluomini» per portare termine nei tempi previsti un’ opera di grandissima importanza.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-22 set 2011)

Oggi a Orani l’inaugurazione dell’esposizione

“Dentro la forma”

La pietra domata è adagiata in mezzo ai giganteschi macchinari.

Forme gentili accanto a frese e sagomatori a filo, fiammatrici, lucidatrici e troncatrici che piegano le montagne di granito. Giovanni Canu ha le mani dure e lo sguardo fermo di chi è abituato a ingraziarsi il cuore coriaceo delle rocce. Le sue opere sono esposte ovunque, da Milano a Mamoiada, il paese natale, e oggi ne presenta una sintesi negli spazi dell’azienda Zichi Graniti di Orani. La mostra “Dentro la forma”, verrà inaugurata questo pomeriggio alle 18 e 30 (con un intervento musicale di Paolo Fresu) e resterà aperta fino al 22 ottobre (dal lunedì al venerdì, 9-13; 15-18).

Quaranta creazioni, sintesi sorprendente di archetipi e avanguardia, simboli universali e richiami alla cultura nuragica, codici metropolitani e voci che arrivano dalla notte dei tempi. «L’ispirazione primaria viene dalla mia terra, quella dove sono nato e dalla quale sono partito», sintetizza. Era un ragazzo, appena diciottenne, quando andò via. Aveva davanti a sé un grande futuro, ma occorre sottolineare che aveva pure un importante passato. Giovanni Canu, originario di Mamoiada, è il figlio d’anima di Raffaello Marchi, grande etnologo nuorese scomparso nel 1981. Studi a Torino e Milano, la città dove vive e dove, in via Solferino, c’è il suo atelier, il laboratorio dove la pietra, il ferro, la terra prendono forma.

Da un mese il suo spazio creativo è il capannone dell’azienda all’ingresso di Orani, industria specializzata nell’arredo urbano, nelle produzioni architettoniche e nella lavorazione artistica che da più di un lustro ospita le mostre di grandi scultori. Giovanni Canu ha preparato l’esposizione in mezzo ai rumori creativi delle macchine che tagliano, fresano, pompano i getti d’acqua sul granito; il rintocco del suo scalpello si è confuso con il canto della smerigliatrice utilizzata dai fratelli Zichi e dai loro operai per limare la pietra.L’artista ha domato il granito. Ora tocca a noi ascoltarne la storia.

(Da:L’Unione Sarda-Piera Serusi-22 set 2011)

logo isre VENERDÌ 23 SETTEMBRE 2011  ORE 10 / 19,30

AUDITORIUM DEL MUSEO ETNOGRAFICO -ISRE-Manifesto-Asproni

CONVEGNO:

“GIORGIO ASPRONI NEGLI ARCHIVI DEL RISORGIMENTO”

150° anniversario Unità d’Italia

Nell’ambito delle celebrazioni dell’Unità d’Italia, l’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna (ISRE), in collaborazione con il Dipartimento Storico  Politico Internazionale dell’Università di Cagliari (DISPI), organizza, venerdì 23 settembre, presso l’Auditorium del Museo Etnografico, a Nuoro in via Mereu, 56, un convegno dal titolo “Giorgio Asproni negli archivi del  Risorgimento”.

giorgio asproni-ritrattoAprirà i lavori il Presidente dell’ISRE Salvatore Liori.

Seguiranno gli interventi del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Ugo Capellaci; del Vicepresidente del Consiglio Regionale, Giuseppe Luigi Cucca; dell’Assessore Regionale  della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Sergio Milia; del Sindaco di Nuoro, Sandro Bianchi; del Sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini; del  Presidente dell’Ottava Commissione del Consiglio Regionale, Attilio Maria Antonio Dedoni; del Consigliere Regionale, Silvestro Ladu; del Presidente dell’Associazione Culturale “Giorgio Asproni”, Idimo Corte, e del Direttore del DISPI, Liliana Saiu.

Al convegno partecipano il prof. Tito Orrù, esperto asproniano dell’ISRE; i rappresentanti della soprintendenza archivistica per la Sardegna Anna Pia Bidolli e Roberto Porrà; dell’archivio storico della provincia di Sassari Giovanni Fiori; dell’archivio storico del comune di Sassari Paolo Cau; della biblioteca universitaria di Cagliari Ester Gessa; dell’archivio Cocco Ortu Marinella Ferrai Cocco Ortu; assieme agli studiosi delle università di Cagliari, Sassari e Roma Stefano Pira, Raimondo Turtas e Alessandro Visani. Del ruolo di Giorgio Asproni giornalista parlerà Gianni Filippini, direttore editoriale de L’Unione Sarda.

I partecipanti avranno come tema di discussione l’individuazione e la valorizzazione dei fondi documentali su Giorgio Asproni, presenti in ciascuna delle istituzioni culturali. Queste sono state invitate per costruire una rete telematica archivistica dedicata al Risorgimento, che ebbe in Giorgio Asproni un testimone fondamentale.

L’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna conserva, a Nuoro nel fondo Dolfin, buona parte della documentazione archivistica asproniana: oltre 10.000 pagine di epistolari, diari e memorie, che costituiscono la più importante collezione di documenti risorgimentali  presenti in Sardegna con lettere autografe di Cattaneo, Garibaldi,  Mazzini, Cairoli e Bakunin indirizzate al deputato di Bitti.

PROGRAMMA

SESSIONE MATTUTINA: ore 10.00 ~13.30

Intervengono:

Salvatore Liori, Presidente dell’ISRE

Ugo Cappellacci, Presidente della Regione Autonoma della Sardegna

Giuseppe Luigi Cucca, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna

Sergio Milia, Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport

Sandro Bianchi, Sindaco di Nuoro

Giuseppe Ciccolini, Sindaco di Bitti

Attilio Maria Antonio Dedoni, Presidente dell’Ottava Commissione del  Consiglio Regionale

Silvestro Ladu, Consigliere Regionale della Sardegna

___________________________

Coordina:

Liliana Saiu, Direttore Dipartimento Storico Politico Internazionale  DISPI, Università di Cagliari

Intervengono:

Stefano Pira, DISPI, Università di Cagliari

Anna Pia Bidolli, Soprintendente Archivistico per la Sardegna

Raimondo Turtas, Università di Sassari

Gianni Filippini, Direttore Editoriale de L’Unione Sarda

Roberto Porrà, Soprintendenza Archivistica per la Sardegna

Idimo Corte, Presidente dell’Associazione Culturale “Giorgio Asproni”

SESSIONE POMERIDIANA: ore 16.00~19.30

Coordina:

Stefano Pira, DISPI, Università di Cagliari

Intervengono:

Marinella Ferrai Cocco Ortu, Archivio Storico Francesco Cocco Ortu

Ester Gessa, Direttore della Biblioteca Universitaria di Cagliari

Tito Orrù, Esperto asproniano dell’ISRE

Alessandro Visani, Università La Sapienza di Roma

Paolo Cau, Archivio Storico del Comune di Sassari

Giovanni Fiori, Archivio Storico della Provincia di Sassari

logo isre(Comunicato e manifesto inviatomi dall’ISRE di Nuoro-20 set 2011)

Una tre giorni per commemorare le gesta eroiche di un siniscolese

Sa-die-de-Bernardino-PuligaQuesto fine settimana a Siniscola si tiene “Sa die de Bernardino Puliga”, figura storica del paese che nel sedicesimo secolo capeggiò la reazione dei siniscolesi contro il terrore dei Saraceni, che sistematicamente saccheggiavano le coste dell’Isola orientale, respingendoli e liberando un gran numero di compaesani che furono appena fatti prigionieri.

Si tratta di un progetto organizzato nell’ambito delle iniziative regionali per Sa die de Sa Sardigna, dal Comune in collaborazione con L’Itg Oggiano e S’uffitziu de sa limba sarda. Si parte venerdì alle 18 nella sede della biblioteca comunale con un convegno sulle gesta dell’eroe. Sabato si replica alle 18,30 nella piazza della torre di Santa Lucia con una rappresentazione teatrale degli studenti dell’Oggiano. Domenica sarà invece la volta dell’associazione teatrale To kaos con uno spettacolo itinerante (dalle 20,30) che partirà da via Trento per finire in piazza Sant’Antonio.

(Da:L’Unione Sarda-F. U.-22 set 2011)

golf,porto-turisticoLegge sul golf e nuovo piano per i porti turistici.

Due argomenti di grande attualità regionale che ad Orosei riverberano di luce propria. Vuoi perchè si tratta di ambizioni non nuove in queste latitudini, vuoi perchè sono iniziative targate Riformatori sardi, giust’appunto il partito del sindaco Franco Mula, firmatario, insieme ai suoi colleghi consiglieri regionali, di entrambe le proposte di legge. Tutti gli occhi e le attese sono dunque puntate su di lui. «Orosei ha le carte in regola per trarre benefici da entrambe le opportunità – esordisce il sindaco-onorevole – e sono certo che non se le lascerà scappare».

Incominciano dall’affaire portualità, forse l’argomento più atteso. «È pacifico che Orosei non possa rimanere ancora senza un approdo – premette Mula – e dunque in fase di discussione sull’ubicazione dei nuovi 10 approdi turistici previsti dal disegno di legge proporrà la sua candidatura. Ma non possiamo attendere l’esito di un iter che potrebbe essere lungo e soprattutto condizionato dalle risorse che la Regione metterà in campo».

Il "Molo Nord", braccio a mare della Marina
Il “Molo Nord”, braccio a mare della Marina

Meglio dunque prendersi il sicuro, che come propagandato in campagna elettorale vuol dire riqualificazione in ottica portuense del molo di Marina della peschiera Avalè-Su Petrosu. «Su questo fronte siamo a buon punto – afferma Mula -. Proprio l’altro ieri da parte dell’assessorato ai Lavori pubblici abbiamo avuto il benestare per predisporre un progetto di massima per trasformare il molo di Marina in un approdo con 300 posti barca. Abbiamo già a disposizione circa 700mila euro e altri 500mila ci dovrebbero venire accreditati dalla Regione a brevissimo. Una cifra che ci consentirà di bandire la gara per l’affidamento del progetto preliminare. L’unica condizione richiestaci è quella di definire un primo lotto a stralcio immediatamente cantierabile che abbiamo individuato nel lato sinistro del molo».

golfPoi c’è il grande sogno del golf, che ad Orosei, non è un mistero, la Iti Hotels dei fratelli Loi coltiva già da anni in un terreno nell’altopiano di Muriè acquistato proprio con quella destinazione. «La legge sul golf ora è una realtà – generalizza Mula – e per gli imprenditori rappresenta un ottima chance di investimento». In effetti in questa legge la Regione non ci mette soldi ma «solo» volumetrie premiali per i privati. Un incentivo che potrebbe attirare ad Orosei anche imprenditori forestieri. Opportunità che alcuni rumors danno già avvenuta. Vedremo chi andrà in buca per primo.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-22 set 2011)-foto del golf da internet

ALBERGHI A CALA GINEPRO (foto camedda-2009)

ALBERGHI A CALA GINEPRO (foto camedda-2009)

Buone presenze negli alberghi e ombrelloni aperti nelle spiagge

Un po’ di ossigeno dopo il grande flop dell’alta stagione

Buone presenze negli alberghi, ancora molti ombrelloni aperti, villeggianti a spasso nei lungomare e vie del centro e tanti ciclisti sulle strade della costa. Numeri confortanti per il turismo settembrino in una stagione, invece, piuttosto negativa.

La bassa stagione va invece in controtendenza e superato lo shock del caro traghetti, con tariffe navali finalmente abbordabili, regala un po’ di ossigeno a molte strutture ricettive e alle attività dell’indotto. I più grossi residence della Marina, di Cala Liberotto e di Cala Ginepro viaggiano ancora con buone presenze, superando in certi casi i numeri dello scorso settembre. Ma la novità più incoraggiante viene dal successo che stanno riscuotendo nuove formule di accoglienza come alcuni alberghi diffusi realizzati in case antiche ristrutturate con gusto nel centro storico. Sistemazioni che fuori dalla baraonda dell’alta stagione riscuotono maggior gradimento nel turista settembrino storicamente molto più «elegante» e predisposto al bello e non alla caciara agostana.

Complice del «buon settembre» anche il bel tempo ma soprattutto il ritorno sui litorali oroseini dei vacanzieri tedeschi che in primavera avevano invece optato in massa per altri lidi per le ferie molto più economici ma, evidentemente, anche meno accoglienti e funzionali di quelli locali.

A beneficiare di questo allungamento di stagione quanto mai salutare sono un po’ tutti: dagli albergatori agli erogatori di servizi turistici, con le minicrociere nel Golfo di Orosei che viaggiano ancora con molti passeggeri a bordo. Sorridono, dopo una estate di lacrime, baristi, ristoratori e pizzaioli e fanno ancora buoni affari anche i negozi di souvenir e quelli di prodotti enogastronomici locali, diventati vero bene di rifugio per turisti senza tante risorse in cerca di ricordi utili di una bella vacanza da portarsi a casa.

Fondamentali per questa parentesi felice in una stagione turistica dal segno negativo, rimangono comunque le tariffe di soggiorno particolarmente vantaggiose in questo periodo che diventeranno ancora più invitanti il mese prossimo quando alcune strutture prevedono presenze di tutto riguardo.

Unica nota stonata in questo periodo il perdurante malvezzo di troppe attività nello snobbare la bassa stagione con servizi dimezzati quando addirittura non chiusi dal 31 agosto.

Una pecca questa che si riscontra anche nella programmazione di eventi pubblici e di spettacoli proposti dalla amministrazioni per il fine estate lungo tutto la costa del Golfo di Orosei.

(Da: La Nuova-angelo fontanesi-21 set 2011)

Orosei:  le cave di marmo Nell’Isola l’export vola a 1,6 milioni di euro, va a gonfie vele il settore estrattivo In Sardegna vola l’export dei prodotti lapidei:

nel primo semestre del 2011, le aziende del settore hanno esportato prodotti finiti e semilavorati per un controvalore di 1,6 milioni di euro, contro 1,5 milioni del primo semestre 2010 (+10%).

logo marmomaccIL TERRITORIO Fra le province crescono Sassari, Nuoro e Cagliari. Sono alcuni dei dati Istat, elaborati dall’Osservatorio del Marmomacc, la Mostra internazionale di marmi, pietre, design e tecnologie, in programma a Veronafiere dal 21 al 24 settembre, alla quale partecipano anche dieci espositori provenienti da Nuoro, Cagliari e Oristano.

LA MANIFESTAZIONE Marmomacc è la manifestazione mondiale di riferimento del comparto: 1.500 gli espositori dei quali 821 esteri (da 60 Paesi) con nuove partecipazioni di Australia, Estonia, Finlandia, Macedonia, Marocco, Nigeria, Slovenia e Ungheria su più di 76 mila metri quadrati espositivi. Nel primo semestre 2011 le esportazioni complessive nazionali di marmi e graniti finiti e semilavorati, grezzi (pietre ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia) hanno raggiunto i 777 milioni di euro.

OROSEI: UNA DELLE CAVE DI MARMO (foto camedda)

OROSEI: UNA DELLE CAVE DI MARMO (foto camedda)

LA CRISI Allora, si può dire che il comparto lapideo non conosce crisi? Secondo gli operatori del mercato, bisogna fare qualche eccezione. A Orosei, il settore estrattivo del marmo marcia a gonfie vele. Negli ultimi due anni, i fatturati sono cresciuti del 25%, grazie alle esportazioni in Asia, dove la domanda non accenna a diminuire. Tirano di più la cinghia gli imprenditori che si occupano soltanto della lavorazione del marmo. Si tratta di aziende che servono il mercato interno e anche quello spagnolo, due aree colpite dalle difficoltà del mattone.

I NUMERI Un fatto è certo: rispetto alla crisi generale dell’economia sarda i numeri del marmo risultano in ascesa. Negli ultimi due anni, secondo il Consorzio del marmo di Orosei, il giro d’affari è cresciuto del 25%, mentre la forza lavoro si è mantenuta su ottimi livelli: 500 diretti e altri 500 che gravitano nell’indotto. Il fatturato totale sviluppato dalle 18 aziende del Consorzio del marmo di Orosei (più altre quattro esterne) si aggira tra i 150 e 200 milioni di euro. «Stiamo parlando di una realtà imprenditoriale sana», spiega Bruno Valenti, presidente del Consorzio, «che ha sfruttato le risorse naturali del territorio e che, fra tante difficoltà, è riuscita ad affermarsi negli anni per la qualità dei prodotti e delle sue aziende».

(Da:L’Unione Sarda-Lanfranco Olivieri-20 set 2011)

Franco Mula

Franco Mula

Ordinanza del sindaco per tutelare i bambini di elementari e medie. In attesa della bretella cave, niente mezzi pesanti nelle ore più a rischio

Con l’inizio delle lezioni scolastiche si ripresenta la situazione di estrema pericolosità procurata dai mezzi pesanti in transito da e per il comparto estrattivo del Monte Tuttavista, davanti alle scuole elementari e medie del paese.

Il caseggiato  della Scuola elementare in una foto prima dellla posa delle protezioni dai crolliolliUn passaggio costante per tutto il giorno che diventa particolarmente pericoloso durante l’ingresso e l’ uscita degli studenti dalle scuole. Per ovviare, in attesa che con la realizzazione della circonvallazione Ovest nord (la cosiddetta bretella cave) il problema venga risolto alla radice, il sindaco Franco Mula ha emesso una ordinanza che vieta nelle ore di maggior rischio il transito di camion e autoarticolati davanti alle due scuole.

s.media3L’ordinanza è circoscritta ai giorni feriali ed entrerà in vigore già da oggi sino al termine dell’anno scolastico in corso. Il divieto riguarda i veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate che non potranno transitare nelle vie Verdi (scuola media) dalle 8.10 alle 8.30 e dalle 13.25 alle ore 3.40, in via Nazionale (da incrocio con via Del Mare ad incrocio con via Santa Veronica) e via Santa Veronica (scuola elementare) dalle 8.10 alle 8.35 e dalle 13.25 alle 13.40. Sarà compito dell’ufficio tecnico comunale installare la segnaletica stradale in conformità alle vigenti disposizioni del codice della strada e secondo le indicazioni del locale corpo di polizia municipale.

cave-di-marmo-11Intanto l’iter per la realizzazione della bretella cave è ancora fermo all’assessorato regionale all’Ambiente dove il progetto definitivo dell’opera (2 chilometri di strada finanziati dalla Regione con 2 milioni di euro trasferiti alla Provincia di Nuoro) è in attesa da giugno del parere del Savi che deve esprimersi sulla necessità o meno di ottenere la valutazione di impatto ambientale. Se la situazione dovesse sbloccarsi positivamente e in tempi relativamente brevi (questo l’auspicio sia del Comune di Orosei che della Provincia di Nuoro) l’opera potrebbe ottenere otteneretutte le autorizzazioni necessarie ancora mancanti e andare in appalto entro il prossimo marzo. La speranza è che questo sia l’ultimo anno di disagi per i cittadini di Orosei e per gli autotrasportatori.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-20 set 2011)

1-panoramica-galtellì

Dalla Regione non arrivano i finanziamenti già stanziati e il Comune è costretto a sospendere opere pubbliche in corso per un importo superiore al milione e 600mila euro e bloccare altri interventi in itinere per altri 560mila euro.

renzo soro-sindaco-galtellìSuccede a Galtellì, ma la problematica investe molti Comuni e le Provincie. «Per rispettare il patto di stabilità, la Regione ha bloccato l’accreditamento dei fondi per investimento a favore degli enti locali, compresi quelli per le opere già appaltate ed in corso di esecuzione» – spiega il sindaco Renzo Soro in una nota inviata ai consiglieri comunali, al presidente della giunta regionale Cappellacci, all’assessore al Bilancio La Spisa e al prefetto di Nuoro Lisi. «Una decisione che ha determinato una situazione ormai insostenibile per il nostro Comune che con propri fondi ha già dovuto anticipare circa 800mila euro alle imprese esecutrici. Onde evitare gravi rischi per la stabilità finanziaria dell’ente, si è giunti alla dolorosa decisione di sospendere diversi lavori finanziati dalla Regione, peraltro informata della situazione già dal giugno scorso».

I lavori sospesi sono quelli della strada di collegamento Muru-Monte Tuttavista (400mila euro) e le opere di mitigazione da rischio idrogeologico nella periferia del paese (1 milione e 250mila euro). In assenza degli accreditamenti attesi dalla Regione, a rischio di sospensione anche il completamento stradale all’interno dell’abitato di Galtellì (200mila euro), la manutenzione straordinaria della strada di Muru (168mila euro) e la sistemazione acque bianche e nere nell’abitato (200mila euro). Tutte opere i cui procedimenti sono conclusi o in fase di conclusione. «Pur nella consapevolezza delle conseguenze negative di questa decisione – conclude Soro - si ribadisce l’impossibilità di proseguire nell’adozione di provvedimenti che porterebbero al sicuro dissesto finanziario di questo Comune».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-20 set 2011)