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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Dicembre 2011

Ricevo dall’Ente Musicale di Nuoro il seguente comunicato che pubblico volentieri

Gentili amici,

l’Assessorato alla Cultura del Comune di Nuoro e l’Ente Musicale di Nuoro, nell’ambito dei corsi della Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”, organizzano anche nel 2012 i “Corsi Invernali di Jazz” giunti ormai alla loro nona edizione, ideati e coordinati da Paolo Fresu.

 Allegata la scheda di iscrizione e la locandina dei seminari

 Approfittiamo per porgervi i migliori auguri per un 2012 felice e ricco di musica.

Vi aspettiamo numerosi! ciao e grazie

 Ente Musicale di Nuoro Corsi Invernali di Nuoro Jazz

 telefono 0784.36156 fax. 178/2261958

 mail: info@entemusicalenuoro.it

 www.entemusicalenuoro.it

Si giocherà praticamente tutta sui 600 ettari di splendida natura incontaminata di Biderosa la partita in corso tra il Comune e l’assessorato regionale all’Agricoltura sull’istituto degli usi civici che grava su oltre 1500 ettari di territorio oroseino. 

Un vincolo che riguarda tra l’altro il comparto Cala Ginepro-Cala Liberotto dove da oltre trent’anni si è concretizzato il «tesoro turistico» di Orosei con circa 6mila posti letto ufficialmente censiti tra alberghi e campeggi, centinaia di seconde case, decine di attività di supporto all’industria delle vacanze oltre alle tantissime case dei residenti. Il tutto, stando alla nuova mappatura sugli usi civici, non ci sarebbe dovuto essere e ora nessuno potrebbe spostare un mattone o vendere e/o acquistare un bel niente. Un black out economico (per non entrare nel merito giuridico) dalle conseguenze inimmaginabili contro il quale il Comune deve trovare una rapida soluzione. Ed è qui che entrano in ballo i 600 ettari di Biderosa dove da circa quarant’anni insiste un cantiere di rimboschimento dell’Ente foreste che sinora ne ha tutelato l’integrità. Ebbene questo paradiso ambientale si «scopre» ora sgravato da usi civici e dunque sulla carta ottima «merce di scambio» con la Regione.

La ricetta prospettata dal sindaco Franco Mula per risolvere il rompicapo sembra infatti il classico uovo di Colombo: spostare gli usi civici che gravano sul comparto turistico tra i pini e i ginepri di Biderosa. Risolti così in un sol colpo i problemi per gli  imprenditori turistici e affini e fatta salva da eventuali future speculazioni l’oasi naturalistica più famosa della costa orientale. Ma qui sorge un altro problema. La Regione (leggasi Argea) sarebbe anche d’accordo su questa ipotesi, ma per spostare gli usi civici da un territorio a un altro il Comune deve dimostrare che quest’ultimo sia di sua proprietà.

E, incredibile ma vero, non esiste nessun documento catastale che certifichi la proprietà comunale sull’area di Biderosa. Inghippo su inghippo insomma. Anche questo però, sempre secondo il sindaco, risolvibile con una semplice delibera del consiglio comunale che autocertifichi la proprietà del bene. Facendo conto che tutto ciò vada a buon fine, sul futuro di Biderosa incombono però altre incertezze. L’Ente foreste infatti preme da anni sul Comune per la stipula di un nuovo contratto di concessione trentennale per quei terreni. Ipotesi che, previo attento studio della bozza di contratto già recapitata all’ente, l’amministrazione comunale potrebbe valutare positivamente. Ma a questo punto sorgerebbe l’ennesimo grattacapo giuridico: per sottoscrivere la concessione il terreno deve essere libero dagli usi civici. Occorrerebbe perciò che dopo aver spostato gli usi civici da Cala Liberotto a Biderosa quest’ultimi venissero sospesi per tutto il tempo della concessione.

Una situazione kafkiana insomma che impegnerà il Consiglio sin dalla prossima seduta del 5 gennaio.

(Da:La Nuova- angelo fontanesi-29 dic 2011)

L’area dei servizi sociali del Comune in versione Babbo Natale ha infatti avviato per la prima volta nel periodo delle feste il servizio di ludoteca natalizia nei locali della borgata.

Una iniziativa rivolta ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni che avvalendosi della collaborazione di un educatore ha riscosso un grande successo registrando più di venti iscritti che per tutto il periodo delle festività natalizie e di fine anno potranno usufruire del servizio direttamente nella loro borgata. «La finalità del servizio – spiega la consigliera comunale delegata ai servizi sociali Silvia Dessena – è quella di offrire anche ai bambini della frazione una importante occasione di crescita educativa attraverso attività ludico-ricreative, artistiche e di svago anche durante il periodo natalizio dando così concrete risposte alle esigenze delle famiglie impegnate in attività lavorative». Una delle diverse iniziative che l’amministrazione comunale si propone di intraprendere per sanare le «storiche» carenze di servizi che non solo i bambini ma tutti i residenti della borgata costiera oroseina patiscono a differenza dei loro «concittadini» del centro. Attività che si svolge nei locali del Comune adeguatamente ristrutturati e messi a disposizione dell’intera comunità di Sos Alinos.

(Da: La Nuova-angelo fontanesi-30 dic 2011)

30 dice

 Costo di un tramezzino salito del 200%

In dieci anni di euro i prezzi dei beni di largo consumo sono saliti alle stelle.

Basti pensare che una penna a sfera costa oggi il 207% in più rispetto a quanto la pagavamo con le lire, il tramezzino al bar è rincarato di quasi il 200%, il cono gelato del 160% e il prezzo della pizza margherita è quasi raddoppiato.

 Ecco di seguito una tabella realizzata dal Codacons

con la variazione percentuale del prezzo di alcuni prodotti dagli ultimi giorni delle lire (dicembre 2001) ai giorni nostri:

 Penna a sfera +207,7%

Tramezzino al bar +198,7%

Cono gelato +159,7%

Caffè 2 pz 250 g. +136,5%

Supplì +123,9%

Biscotti frollini 1 kg +113,3%

Jeans di marca uomo + 95,2%

Biglietto autobus Milano + 94,8%

Pizza margherita + 93,5%

Lotto giocata minima + 92,3%

Patate al kg + 80,6%

Cappuccino e brioche + 68,1%

Detersivo liq. lavatrice 3 l. + 64,4%

Parrucchiere messa in piega + 63,1%

Pane al kg + 58,3%

Farina 1 kg + 57,9%

Quotidiano + 55,8%

Bollettino cc postale + 55,8%

Sale 1 kg + 48,9%

Olio di semi 1 l. + 46,0%

Olio extravergine d’oliva 1 l. + 40,4%

Caffè al bar + 34,3%

Cinema biglietto ridotto + 33,2%

Cinema biglietto intero + 26,7%

Latte fresco 1 l. + 25,0%

Zucchero 1 kg + 22,4%

Prelievo bancomat + 17,6%

Uova confezione da 6 + 16,5%

Omogeneizzati 2 pz + 11,2%

Cd + 9,2%

 (Da:Unione Sarda.it-30 dicembre 2011)

GALTELLI':biblioteca comunale: ingresso (foto camedda)

La Giunta regionale taglia del 50 per cento i fondi per il funzionamento delle biblioteche e il sindaco di Galtellì Renzo Soro insorge:

RENZO SORO (foto camedda)

«Un atto che penalizza soprattutto nei centri minori, l’unico punto di riferimento dei cittadini per la lettura e la consultazione delle opere». In una nota il primo cittadino si augura che gli amministratori locali facciano sentire la loro voce perché il Consiglio regionale modifichi la Finanzia che nella proposta dell’esecutivo taglia le risorse ordinarie per il funzionamento delle biblioteche da tre milioni di euro del 2011 a un mioline e mezzo nel 2012. in sede di discussione la Finanziaria

 Renzo Soro ricorda una frase dell’ex ministro Tremonti («di cultura non si mangia”) rivolta a chi criticava la drastica riduzione dei finanziamenti alla promozione culturale, cinematografia e biblioteche nazionali. «Una battuta infelice che il ministro aveva corretto, ma senza cambiare la sostanza dei finanziamenti», scrive il sindaco di Galtellì: «Sembra che la giunta regionale sarda non si voglia distinguere da questa concezione».

(Da:L’Unione Sarda-m.b.d.g. 30 dic 2011)

Proposta di legge bipartisan in Consiglio regionale ispirata da Orosei

Si punta a coniugare la tutela dell’ambiente con la lavorazione dei materiali in Sardegna

 Una proposta di legge bipartisan per regolare le attività delle cave approda in Consiglio regionale. La sua approvazione – auspicata da tanti operatori in Baronia – è facilitata dal consenso che il primo firmatario, il consigliere regionale dei Riformatori Franco Mula (profondo conoscitore del problema anche come sindaco di Orosei), che attraversa maggioranza e opposizione con sottoscrizione da parte di Francesca Barracciu, Roberto Capelli, Daniele Cocco, Michele Cossa, Giuseppe Luigi Cucca, Attilio Dedoni, Paolo Fois, Paolo Maninchedda, Franco Meloni, Pietro Pittalis e Pierpaolo Vargiu. «La proposta – sostiene proprio Franco Mula- nasce dalla necessità di trovare un giusto livello tra le attività di cava e la tutela dell’ambiente, promuovendo soprattutto l’utilizzazione dei materiali per le attività di recupero e valorizzazione dei centri storici».

 Il disegno di legge si supera lo schema delle norme in vigore datate 1989, rafforzando il ruolo degli enti locali e puntando sullo snellimento delle procedure autorizzative, ma ribaltando il concetto di cava, con le attività estrattive che, all’interno delle politiche ambientali, diventano una opportunità per lo sviluppo equilibrato del settore, come confermato anche dal sostegno degli industriali e i sindacati regionali. «Si vuole perseguire – conferma Franco Mula – una politica che vuole premiare le produzioni locali con evidenti benefici per l’economia regionale e per l’occupazione, anche in considerazione delle sempre più numerose nuove autorizzazioni rilasciate fino a oggi dall’assessorato regionale dell’Industriache hanno indotto la stragrande maggioranza dei Comuni a chiedere la modifica dell’attuale legge sulle cave». Gli enti locali, insomma, rifiutano il ruolo di spettatori che finora non possono incidere sui tempi certi nelle diverse fasi del procedimento autorizzativo e di ripristino ambientale.

 Alla Regione – spiegano i proponenti – resteranno le importanti funzioni di monitoraggio e di pianificazione dell’attività di cava attraverso il piano delle attività estrattive (Prae) e l’individuazione dei siti in cui è vietato oppure limitato l’esercizio dell’attività di cava, in relazione a vincoli di tutela e conservazione di beni paesistici ed in coerenza con la pianificazione urbanistica comunale.

( Da:L’Unione Sarda-m.b.d.g. -28 dic 2011)

Secondo la Coldiretti anche se gli italiani hanno speso il 18% in meno rispetto allo scorso anno, non hanno rinunciato all’appuntamento più tradizionale dell’anno privilegiando il made in Italy e prodotti del territorio. Per evitare sprechi il consiglio è ricorrere alle ricette della nonna con polpette, frittate, pizze farcite, macedonie e marmellate

Per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, che 9 italiani su dieci hanno scelto di trascorrere a casa con parenti o amici, si è speso meno. Ma ci bi e bevande valgono in ogni caso 2,3 miliardi di euro. E’ questo il bilancio stimato dalla Coldiretti che conferma come gli italiani non rinuncino all’appuntamento più tradizionale dell’anno per il quale in ogni caso la spesa è stata più contenuta (-18%) rispetto allo scorso anno.

A prevalere è stato il Made in Italy con meno caviale, ostriche, salmone e champagne e – sottolinea la Coldiretti – più bollito e pizze rustiche. Dal Natale 2011 esce rafforzata la tendenza alla riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si è espressa a tavola nella preparazione delle ricette del passato: dai cappelletti in brodo della Romagna al cappone in Piemonte, dai canederli in Trentino alla minestra di cardi in Abruzzo, dalla brovada e muset con polenta in Friuli, alle scillatelle in Calabria, dal pandolce in Liguria al fristingo nelle Marche e le molte altre specialità presenti in tutte le Regioni italiane.

La maggioranza delle tavole sono state infatti imbandite con menù a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata – conclude la Coldiretti – in 850 milioni di euro per pesce e le carni compresi i salumi, 490 milioni di euro per spumante, vino e altre bevande, 400 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 270 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca e 190 milioni di euro per formaggi e uova.

Ma circa un quarto delle portate preparate, per un valore di oltre mezzo miliardo, non è stato consumato.

Secondo la Coldiretti a rischiare di finire nella spazzatura sono soprattutto i prodotti già cucinati e quelli più deperibili come frutta, verdura, pane, pasta, latticini e affettati. In aiuto arrivano – secondo la maggiore organizzazione agricola – sono le preziose ricette della nonna come polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia. Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare – continua la Coldiretti – un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille. La frutta secca in più può essere facilmente caramellata per diventare un ottimo “torrone” mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme mentre lo spumante avanzato può essere utilizzato per fare un buon risotto o per rendere più saporito il pollo alla cacciatora.

Recuperare il cibo è una scelta che – conclude la Coldiretti – fa bene all’economia e all’ambiente con una minore produzione di rifiuti in un momento come le festività di Natale in cui peraltro c’è una maggiore disponibilità di tempo libero e sono in molti a cogliere l’occasione per dedicare un po’ più di tempo ai fornelli.

(Da: IGN-Adnkronos-26 dic 2011)


ALLUVIONE A OROSEI (foto camedda)

Con uno stanziamento di 7,5 milioni di euro per il triennio 2011-2013, la Giunta regionale completa il programma di interventi urgenti per i territori colpiti dalle alluvioni.

Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, è stato stabilito di destinare gli ulteriori fondi a 20 Comuni, tra i quali quelli galluresi di Olbia, Loiri Porto San Paolo, Budoni, San Teodoro, Padru, devastati dalle inondazioni degli ultimi due anni e i centri di Torpè, Posada, Siniscola, Posada e Orosei. Le risorse saranno attribuite anche al territorio di Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Selargius e Monserrato. Con questo provvedimento sarà possibile ricostruire le opere sportive di interesse pubblico distrutte dall’esondazione del Rio San Girolamo a Capoterra e completare i lavori nell’abitato di Tratalias. Beneficeranno del finanziamento, inoltre, Ierzu, Laconi, Ilbono, Barumini e Nuraminis.

(Da:L‘Unione Sarda.it-26 dic 2011)

137 segnalazioni contro 26 dello scorso anno

Lo riferisce l’Aidaa. Si tratta del dato più alto degli ultimi cinque natali. A differenza del solito la maggior parte degli abbandoni sono stati segnalati in Lombardia.

Triste record di cani abbandonati su strade e autostrade italiane a Natale. In un solo giorno, riferisce l’Aidaa, sono arrivate 137 segnalazioni contro le 26 dello scorso anno. Si tratta del dato più alto di segnalazione di abbandoni degli ultimi cinque natali, il record precedente apparteneva al 2008 con 54 segnalazioni.

 A differenza del solito la maggior parte degli abbandoni sono stati segnalati in Lombardia (18) in particolare Bergamo, Pavia e Milano. A seguire Emilia Romagna e Campania (15) e poi nell’ordine Sicilia, Lazio, Piemonte e Puglia.

 (Da: IGN- Adnkronos-26 dic 2011)

Finanziamenti per società e impianti da costruire o migliorare

Ci sono 200 mila euro per la piscina di Irgoli, 140 mila per il rugby di Capoterra, altrettanti per l’equitazione a Nurri, 230 mila per il tennis a Oristano, 150 mila per il pattinaggio a Perdaxius, 140 mila per la palestra di Uri: sono alcune delle voci che fanno parte del programma triennale di investimenti (2010-2012) da 10 milioni di euro varato dalla Regione.

 LA NOVITÀ «Dopo dieci anni di buio finalmente si vede la luce», ha commentato il presidente della Giunta Ugo Cappellacci. «Lo sport, infatti, è l’elemento che più di altri favorisce la coesione sociale», ha aggiunto. In Sardegna ci sono oltre 200 mila tesserati per le varie discipline, circa 70 mila sono giovani di età compresa tra i 6 e i 18 anni. «Rappresentano una parte determinante della società, non potevamo sottrarci al nostro dovere che è quello di sostenere lo sviluppo investendo nuove risorse».

CENSIMENTO Per la prima volta in Italia, la Regione ha inoltre deciso di fare il censimento di tutti gli impianti sportivi. Su tremila strutture registrate quasi un terzo «avevano necessità di interventi urgenti», ha detto il presidente regionale del Coni Gianfranco Fara. Per questa motivo la Regione ha destinato il 70% degli investimenti alla realizzazione o alla ristrutturazione degli impianti; il restante 30% va alle società sportive.

L’ASSESSORE «Il progetto è davvero ambizioso», ha detto l’assessore allo Sport, Sergio Milia, «perché consente di razionalizzare le risorse». Una delle condizioni poste dalla Regione è «la reale cantierabilità degli interventi. Verranno monitorati costantemente i Comuni che hanno beneficiato dei finanziamenti, per verificare che tutti i lavori vengano eseguiti secondo i programmi. In caso di inadempienza, le risorse andranno inevitabilmente rimodulate», ha aggiunto l’assessore. «Questo intervento della Regione rappresenta un fatto straordinario», ha detto il presidente del Coni Fara che nel 2012 punta all’organizzazione dei «giochi delle Isole, un evento che porterebbe a Cagliari oltre 3 mila ragazzi».

(Da:L’Unione Sarda-Mauro Madeddu-24 dic 2011)

Martedì 27 Dicembre 2011 alle ore 20,00 nella Chiesa del SS. Crocifisso si terrà il concerto GOSPEL del gruppo

“OSCAR WILLIAMS & THE BAND OF LIFE”

-Ingresso gratuito-


Cari Amici,

in attesa di definire una bozza di programma in vista dell’Aliga Day per l’anno 2012 e rinnovando il nostro comune impegno per la campagna contro l’abbandono dei rifiuti ed a favore della raccolta differenziata, cogliamo l’occasione per augurarVi un buon Natale ed un felice anno nuovo.

 Un affettuoso saluto.

 Il Consiglio direttivo del Movimento Sardegna Pulita

Luciano Sogos, Gavino Guiso, Massimo Zara e Francesco Porro.

Cogliamo questa occasione delle festività natalizie per ringraziare Tutti Voi per la grandissima solidarietà dimostrata nel 2011 che ci hanno consentito di crescere in modo notevole nel numero di donazioni.

Auguri anche al solerte  e professionale personale dell’autoemoteca dellìASL N°3 di Nuoro che hanno lavorato con dedizione fino all’ultima donazione consentendo di ottenere questi ottimi risultati.

A nome del “Nostro DirettivoAVIS di Orosei e mio personale…

…GRAZIE ANCORA DI CUORE!!!

Il Presidente:

Marco Camedda

Sviluppo nell’area di Ottana, Bolotana e Noragugume L’impianto costerà 73 milioni: 13 ci sono già

Via a un mega impianto, fra i più grandi dell’Isola, per l’energia rinnovabile con alta tecnologia, per favorire lo sviluppo industriale nell’area di Ottana, Bolotana e Noragugume. C’è un progetto per il quale saranno fatti investimenti che si aggirano attorno ai 73 milioni di euro, di cui 13 (per la sperimentazione) sono già disponibili attraverso il Crs4, quindi finanziati dalla Regione.

I FONDI «Gli altri – dice il presidente del Consorzio Industriale Michele Corda – saranno attinti attraverso vari enti finanziatori e la Cassa depositi e prestiti». Nell’area industriale di Ottana, Noragugume e Bolotana, sarà realizzato infatti un centro di eccellenza, con un parco solare sperimentale di potenza pari a un megawatt che sarà costituito da un impianto solare termodinamico e da un impianto fotovoltaico a concentrazione. L’impianto, complessivamente, produrrà energia per 15 megawatt. Il progetto, assieme allo studio di impatto ambientale, è stato presentato martedì nell’aula consiliare del comune di Noragugume. «Si tratta di uno studio e di una progettazione, frutto della collaborazione tra l’Ente Acque della Sardegna e Sardegna Ricerche – dice il presidente del Consorzio Industriale – che ha ricevuto l’incarico direttamente dalla Regione. Oltre agli impianti, nel centro di eccellenza saranno realizzate delle reti tecnologiche a servizio del parco, quindi le opere di regimentazione delle acque meteoriche e quelle della viabilità consortile».

I PROPOSITI Secondo quanto esposto nell’aula consiliare di Noragugume, il progetto prevede una riduzione di immissione di anidride carbonica nell’atmosfera pari a 14.243 tonnellate all’anno. Secondo lo studio, anche l’impatto sull’economia locale e sull’occupazione sarà positivo, anche se i numeri in tal senso non sono stati dichiarati. Il progetto sarà realizzato in quattro lotti, su una superficie complessiva di circa 40 ettari.

IL PROGETTO L’obiettivo principale dell’iniziativa, quindi con la realizzazione del progetto è quello di ridurre del 50 per cento il deficit energetico del sistema idrico multisettoriale regionale, la sperimentazione di sistemi tecnologicamente innovativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e la riduzione dei costi energetici dei servizi dell’area industriale di Ottana. Secondo il presidente del Consorzio, il progetto rappresenta un esempio positivo di collaborazione tra soggetti pubblici regionali e il Consorzio industriale, col coinvolgimento dell’Università di Cagliari.

(Da:L’Unione Sarda-francesco oggianu-22 dic 2011)

 

Secondo Confartigianato 470 mila i fan del made in Sardinia: più qualità e risparmio Panettoni artigianali e malloreddus sono tra i preferiti I prodotti locali per festeggiare il Natale.

Con gli stipendi ridotti e la crisi che incalza, i sardi preferiscono regalare dolci tradizionali e vini dell’Isola. Fenomeno ancora più marcato nel resto d’Italia.

A confermarlo è stato lo studio dell’osservatorio Ipso-Confartigianato secondo cui sono 7,5 milioni le famiglie italiane che scelgono di portare in tavola e di regalare prodotti tipici: il 30% della popolazione. Nell’Isola, invece, sono 470 mila le persone che preferiscono i dolci artigianali (il 2,6% della popolazione), di cui 158 mila a Cagliari. E questo «grazie alla freschezza, alla qualità e in qualche caso al costo contenuto».

NUMERI Ad andare bene sono soprattutto i dolci e le paste tipiche, e non solo a Natale. Nonostante la crisi, infatti, il numero delle imprese alimentari non è calato rispetto allo scorso anno: +0,1%. In media in Italia, invece, l’incremento è stato dell’1,4% (grazie al +4% della Lombardia).

Il panettone artigianale e i malloreddus, ma anche il torrone e gli amaretti piacciono anche nell’Isola e soprattutto a Sassari e Nuoro. Le due province sarde sono infatti tra le prime 20 in Italia per la crescita delle pasticceria e dei panifici: +3,2% nel 2011 in entrambi i casi. Da qualche anno, poi, i sardi scelgono sempre più anche il cioccolato made in Sardinia.

Le imprese del settore sono aumentate dell’8,1% nel terzo trimestre dell’anno: +3,4% in tutto il 2011 contro la flessione nazionale dell’1,3%. Alla Camera di commercio di Nuoro, grazie alla cioccolateria Sperandri di Suni, è stato registrato un incremento del 6,3%.

PREZZI Oltre alla qualità, ad incentivare gli acquisti degli alimenti “a chilometro zero”, sono anche i prezzi. Secondo lo studio, infatti, il costo di panettoni e paste tipiche è rimasto contenuto nonostante il rincaro delle materie prime e dell’inflazione. In media la crescita è stata del 2,6%. Il prezzo dello zucchero, invece, è aumentato del 16% in un anno, della farina del 7,3% e del burro del 6,7%. «I prodotti tipici fanno parte del nostro patrimonio e il loro nome si conosce senza bisogno di promuoverli, ma noi dobbiamo tutelare la qualità», precisa Filippo Spanu, segretario di Confartigianato Sardegna. «Servono i marchi per riconoscere quello che veramente arriva dalla Sardegna».

LEGGE In questo contesto si inserisce anche la proposta di legge di iniziativa popolare per la “conservazione e valorizzazione dei prodotti sardi-Compra Sardo” che sarà consegnata stamattina in Regione, grazie alle 20 mila firme raccolte da Coldiretti Sardegna e dal Comitato “Identità e Futuro”.

 (Da:L’Unione Sarda- Annalisa Bernardini-22 dic 2011)

 

Edilizia sull’orlo del tracollo e con essa tutto l’indotto che sino a pochi anni fa aveva trainato in modo determinate tutta l’economia oroseina. I cantieri in attività in tutto il paese e nel suo circondario si contano praticamente sulle dita di una mano.

Mentre le due «ciambelle di salvataggio» auspicate dal settore edile per risolvere o almeno alleviare la crisi del mattone, rimangono un miraggio lontano. Il nuovo Puc, adottato dal consiglio comunale ormai da un anno e mezzo, è in fase di «sospensiva» negli uffici della Regione, mentre la lottizzazione costiera di Su Mutrucone, risolti tutti i passaggi burocratici e approvata definitivamente da quasi due anni, è ancora ferma al palo in attesa di un ultimo nulla osta paesaggistico.

Due opportunità che assommate valgono sulla carta qualcosa come trecentomila metri cubi di nuove costruzioni.

Franco Mula

Franco Mula

«Il Puc adottato dalla precedentemente amministrazione – spiega il sindaco Franco Mula – rischiava una clamorosa bocciatura da parte della Regione in quanto mancante di alcuni fondamentali pareri autorizzativi primi fra tutti quelli della Provincia. Con gli uffici regionali stiamo cercando di colmare queste lacune e al contempo come maggioranza abbiamo previsto alcune modifiche al progetto anche senza stravolgerne l’impianto.

Spero che entro qualche mese la Regione possa rimandare il Piano in Comune per la seconda e definitiva adozione». Per Su Mutrucone, invece, la «storia infinita» che sembrava felicemente terminata continua a riservare sorprese.

«L’autorizzazione paesaggistica necessaria per le opere di urbanizzazione potrà essere rilasciata entro un mese dal tecnico convenzionato con il Comune – spiega sempre il sindaco Mula – dopo spetterà agli imprenditori presentare progetti cantierabili».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-22 dic 2011)

Stanziati 10 milioni, fondi anche per le società e i disabili

Ci sono 137 mila euro per rifare gli spogliatoi del decadente stadio Sant’Elia, 300 mila per l’impianto di climatizzazione e le tribune del Palaserradimigni di Sassari e altri sette milioni per ampliare o tirare a lucido altri 76 impianti in tutta l’Isola.

Ieri la commissione sport del Consiglio regionale ha dato il via libera allo stanziamento di nove milioni e 700 mila euro per l’impiantistica sportiva. La somma è destinata ai progetti cantierabili entro il 2012 e potrà essere erogata, per la parte relativa agli anticipi, già nei primi tre mesi del prossimo anno.

La stessa commissione ha stanziato inoltre quasi 8 milioni e 400 mila euro per consentire alle società sportive di partecipare a campionati nazionali di maggior rilievo, all’attività istituzionale degli enti di promozione e delle federazioni sportive, per l’attività giovanile e per le attività non agonistiche e quant’altro.

LE ALTRE NOVITÀ Nella stessa delibera si prevede, inoltre, l’inserimento in fascia B del Campionato di serie A Calcio a 5 femminile; in fascia A del Campionato di serie A2 di tennis femminile; la modifica (per adeguare il parametro al regolamento federale) del numero di atleti partecipanti alle gare della disciplina del rugby

DISABILI In questo contesto di finanziamenti, sono previsti anche il sostegno dell’attività sportiva a favore dei disabili attraverso le associazioni benemerite riconosciute dal Coni e il rimborso delle spese di partecipazione alle attività sportive delle associazioni affiliate al Comitato italiano Paraolimpico.

IL PRESIDENTE «Si tratta di progetti per l’adeguamento, ricostruzione, ristrutturazione, completamento e ammodernamento di impianti sportivi», ha dichiarato il presidente della commissione Carlo Sanjust (Pdl), che aggiunge: «L’approvazione in commissione è necessaria poter rendere spendibile l’importante somma».

GLI IMPIANTI I fondi sono destinati a 44 tra Province e unioni di Comuni e 34 società sportive private di tutta la Sardegna. Qualche esempio: quella cagliaritana riceverà i finanziamenti per rifare la pista di pattinaggio, a Carbonia-Iglesias arriveranno i soldi per ristrutturare il “Monteponi”, Nuoro riceverà 150 mila euro per rifare gli impianti sportivi di Orgosolo. Tra i privati, da segnalare 148 mila euro alla Rari Nantes Cagliari per l’impianto sportivo e 127 mila per ampliare il tennis club Alghero. (f.ma.)

(Da:L’Unione Sarda-f.ma -22 dic 2011)

 

La Caletta, l’intervento renderà più moderno lo scalo marittimo Un sogno che si realizza per i Comuni di Siniscola e Posada

 Sgomberati pontili e banchine, stanno per decollare i lavori di ammodernamento del porto di La Caletta.

Le lungaggini dovute al reperimento dei posti barca necessari a ospitare le imbarcazioni ormeggiate nei luoghi dove si dovranno apportare le migliorie, ha fatto slittare di qualche settimana il via alle opere che cambieranno in meglio lo scalo baroniese. Il progetto finanziato dalla regione sarda, prevede infatti il completamento della banchina del molo di soprafflutto, la demolizione e la realizzazione del nuovo scalo di alaggio necessario per mettere a mare le piccole imbarcazioni, il prolungamento del pontile fisso nella zona riservata ai pescherecci e il recupero e la rimessa in opera dei sette pontili compresi tra la lettera M e T.

In pratica si tratta del vecchio progetto redatto da Paolo Conteddu e Melchiorre Calvisi a cui sono state apportate alcune modifiche sia per motivi economici, sia perché alcune opere nel frattempo, sono state portate avanti dalle amministrazioni comunali di Posada e Siniscola.

Il porto i cui lavori si avviarono nel lontano 1957 dopo aver svolto un importante funzione commerciale (sino a metà degli anni Settanta) e per un solo anno come vettore marittimo per la penisola, oltre che a dare ricovero ai tanti pescherecci della marineria locale, punta decisamente a diventare uno dei poli di attrazione per la nautica da diporto. Gli investimenti regionali, hanno portato con il tempo alla creazione di circa cinquecento posti barca e all’arredo degli spazi adiacenti con un parco, attività commerciali e dallo scorso anno è in funzione il travel per il sollevamento di grosse imbarcazioni. Sino a qualche anno fa, gli unici servizi per i diportisti erano quelli offerti dal Circolo nautico mentre ora, grazie all’accordo con i due comuni, si è costituito il centro servizi che offre a prezzi abbastanza contenuti gli ormeggi che grazie ai nuovi lavori verranno portati ad un totale di oltre cinquecento.

Un’opportunità di sviluppo in più per la Caletta in un settore che malgrado la crisi economica continua a creare reddito e posti di lavoro.

(Da:La Nuova-sergio secci-22 dic 2011)

 

 L’iniziativa dell’amministrazione comunale in vista del Natale

 Una «spremuta di allegria» da bere tutti insieme, bambini e grandi, in una grande festa che coinvolgerà tutto il paese.

LOCULI: Centro polifunzionale "Sa domo de sas artes e de sos mestieris (foto camedda-2010)

Questa la formula scelta dall’amministrazione comunale attraverso l’area servizi sociale per aspettare il Natale in un clima di spensierata convivialità. L’appuntamento per tutti è per venerdì la pre vigilia di Natale alle 17 presso «Sa domo de sas artes e de sos mestieris».

Qui, animata da due esperti artisti dell’intrattenimento come i clowns Clementina e Mandarino, si svolgerà «Una serata in allegria»: due ore e più di animazione dove verranno proposti giochi di movimento a squadre e in gruppo per stimolare la socializzazione e la motricità dei più piccoli ma anche attività ludiche che coinvolgeranno non solo i più piccoli ma anche gli adulti con spettacoli di magia, baby-dance, trucca-bimbi e sculture di palloncini, battute, giochi e balletti. Si inizia con un breve spettacolo di giocoleria con bolle di sapone e altro, per proseguire con giochi, balli e karaoke.

Un breve spettacolo di magia stupirà poi i bambini e anche gli adulti, rendendoli maghi per un giorno, in quanto saranno proprio loro gli artefici delle magie. A fine serata un trucca-bimbi truccherà tutti i bambini e le bambine che lo desidereranno. Una festa a tutto tondo insomma per trasformare due ore di allegria e animazione in un momento speciale di aggregazione per tutta la comunità.

Al termine della serata in regalo per tutti i bambini delle bellissime sculture di palloncini. Una giornata da non perdere soprattutto per i più piccoli.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-21 dic 2011)

La Giunta provinciale, presieduta dal Presidente Roberto Deriu, ha approvato questa mattina il nuovo elenco degli interventi di Manutenzione Straordinaria delle Strade Provinciali, da finanziare con fondi della Regione.

Considerato che il finanziamento disposto attualmente dalla Regione, pari a circa 750.000 euro non consente un piano esaustivo per le esigenze emerse in fase di programmazione preliminare, l’Ufficio Tecnico della Provincia di Nuoro ha provveduto, nei giorni scorsi, ad individuare gli interventi che rivestono carattere di priorità e a stilare un elenco delle strade di proprietà della Provincia di Nuoro che più delle altre necessitano di interventi di manutenzione straordinaria urgente.

“Siamo stati costretti ad operare una drastica riduzione dei lavori e delle strade su cui intervenire – ha spiegato l’Assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Paolo Porcu – nonostante ciò l’elenco approvato oggi dalla Giunta provinciale risponde alle esigenze di tutti quei territori che rappresentano le priorità irrinunciabili per garantire il livello di sicurezza necessario. Il Piano copre infatti gran parte delle zone della Provincia nelle strade del Nuorese, della Baronia, del Marghine e del Mandrolisai e comprende anche i punti più estremi delle nostre arterie”.

L’elenco degli interventi di manutenzione straordinaria urgenti riguardano nello specifico:

- nel Nuorese, la SP 22 (tra Nuoro e Oliena), la SP 46 (tra Oliena e Casa Spanu), la SP 38 (tra bivio Sologo e SS 125), la SP 25 (tra bivio Sologo e SS 129), la SP 45 (Nuoro-Siniscola) e la Ex SS 389 (Nuoro-Mamoiada) dove verranno realizzati i lavori relativi alla sostituzione di barriere, segnaletica verticale e orizzontale e nuove cunette praticabili. La realizzazione dei muri di contenimento e sottoscarpa interesseranno invece la SP 26 (tra Calagonone e SS 125) e la SP 51 (Orune-Marreri).

- nella Baronia, la SP 12 (tra la SP 45 e la SS 125) dove verranno realizzate nuove cunette in cemento, segnaletica orizzontale, posa dei segnalimiti e risagoma della pavimentazione, mentre nella SP 50 e nella SP 15 verrà sistemato il piano viabile, con la messa in posa di nuove barriere e segnaletica verticale ed orizzontale.

- Nel Marghine, i lavori interesseranno in particolare la SP 17 (Bolotana-Campeda) con la messa in sicurezza dei versanti e la posa dei paramassi e altri tratti di strada nei quali si interverrà con la regimazione delle acque presso Bolotana e il rifacimento del tappetino, oltre che con il ripristino del piano viabile, la posa in opera delle barriere e la segnaletica orizzontale e verticale.

- Nel Mandrolisai, saranno sostituite le barriere e verrà ripristinata la segnaletica orizzontale e verticale lungo la SP 4, la SP 7 (tra SS 128 e il limite con la Provincia di Oristano, Desulo-Fonni) e in altri tratti.

Il Piano è stato dichiarato immediatamente eseguibile.

(Da: comunicato Provincia di Nuoro- 20 dic 2011)

Forse è stato l’inventore dell’artigianato sardo moderno, fautore di un’immagine innovativa della Sardegna al crocevia fra radici locali e cultura internazionale.

Le opere di Eugenio Tavolara sono l’esaltazione, allo stesso tempo, delle decorazioni dell’artigianato tradizionale e delle produzioni artistiche attuali con disegni e forme originali.

A 110 anni dalla nascita del grande artista sassarese, la mostra dal titolo “Il mondo magico”, ideata e promossa dall’assessorato regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, celebra la sua opera e la sua visione del mondo. Un evento che arricchisce l’offerta culturale in città durante il periodo delle festività natalizie e non solo.

L’esposizione sarà inaugurata oggi alle 18 allo Spazio per le arti Tribu, in piazza Santa Maria della Neve a Nuoro, e rimarrà aperta al pubblico da domani fino al 30 aprile 2012.

Un’ora prima della cerimonia di inaugurazione, alle 17, l’assessore regionale Luigi Crisponi terrà un incontro di presentazione della mostra.

(Da:L’Unione Sarda-21 dic 2011)

RUNA BREVISSIMA BIOGRAFIA DI Totore Cherchi

Ricevo da Totore Cherchi e pubblico volentieri questa sua delicata poesia in sardo dedicata al l’imminente Natale e scritta pochi giorni fa.  Salvatore Cherchi (Totore per la famiglia e per gli amici) pur essendo nato a Galtellì il 21 Agosto del 1933, si considera di Orosei, dove ha vissuto dall’età di tre anni.  Ha frequentato l’Istituto Geometri prima a Nuoro poi all’Istituto Civico “Bertano” di Torino.  Trasferitosi in Germania studia lingue straniere e si impiega subito dopo con una società di navigazione norvegese. Dal 1968 lavora nel settore alberghiero all’estero e in Italia. Nel 1978 rientra definitivamente in Sardegna , a Orosei, dove vive con la moglie Pina nell’attesa nostalgica dei figli lontani per studio e per lavoro. Ha pubblicato un libro di racconti e poesie  dal titolo “In Bratzos de sa sorte”.

Marco Camedda

Su proposta del Presidente Roberto Deriu la Giunta provinciale ha approvato nei giorni scorsi una modifica alla proposta di bilancio per il 2011 inserendo 100.000 euro destinati a finanziare le Associazioni di Protezione Civile.

In questa situazione di grandissima difficoltà il Presidente Deriu ha voluto dare un forte segnale a sostegno del volontariato che, nonostante i problemi crescenti, continua a garantire a costo di grandi sacrifici l’aiuto ed il soccorso alle persone.

Il 2012 impegnerà la Provincia di Nuoro a portare avanti tutti gli interventi necessari a garantire l’organizzazione e l’attività del Sistema di Protezione Civile confermando, allo stesso tempo, l’intenzione di portare avanti un confronto anche duro con la Regione che continua ad ignorare la richiesta delle Province di discutere ad un tavolo tutte le gravi problematiche esistenti, cominciando dal mancato utilizzo di dieci milioni di euro fermi da anni.

(Da: comunicato Provincia di Nuoro- 19 dic 2011)

 

Il ricavato sarà devoluto a favore

degli alluvionati di Genova e delle Cinque Terre

Il Settore di Protezione Civile della Provincia di Nuoro a seguito delle precipitazioni nevose registrate nelle ultime ore comunica che le imprese che hanno preso in appalto i lavori di manutenzione delle strade provinciali sono in servizio regolarmente già dal 15 novembre scorso.

Al momento non si sono verificate situazioni di disagio dovute alle nevicate delle ultime ore e la Provincia non ha ricevuto alcuna segnalazione di allarme, nemmeno nelle zone montane.

In tutte le strade provinciali nelle quali sono state registrate precipitazioni nevose si sta comunque procedendo a spargere il sale per evitare i disagi dovuti al ghiaccio. I mezzi sono pronti ad intervenire in modo tempestivo in qualsiasi momento qualora si verificassero situazioni di emergenza.

 (Da: comunicato Provincia di Nuoro- 19 dic 2011)