Finanziamenti per società e impianti da costruire o migliorare

Ci sono 200 mila euro per la piscina di Irgoli, 140 mila per il rugby di Capoterra, altrettanti per l’equitazione a Nurri, 230 mila per il tennis a Oristano, 150 mila per il pattinaggio a Perdaxius, 140 mila per la palestra di Uri: sono alcune delle voci che fanno parte del programma triennale di investimenti (2010-2012) da 10 milioni di euro varato dalla Regione.

 LA NOVITÀ «Dopo dieci anni di buio finalmente si vede la luce», ha commentato il presidente della Giunta Ugo Cappellacci. «Lo sport, infatti, è l’elemento che più di altri favorisce la coesione sociale», ha aggiunto. In Sardegna ci sono oltre 200 mila tesserati per le varie discipline, circa 70 mila sono giovani di età compresa tra i 6 e i 18 anni. «Rappresentano una parte determinante della società, non potevamo sottrarci al nostro dovere che è quello di sostenere lo sviluppo investendo nuove risorse».

CENSIMENTO Per la prima volta in Italia, la Regione ha inoltre deciso di fare il censimento di tutti gli impianti sportivi. Su tremila strutture registrate quasi un terzo «avevano necessità di interventi urgenti», ha detto il presidente regionale del Coni Gianfranco Fara. Per questa motivo la Regione ha destinato il 70% degli investimenti alla realizzazione o alla ristrutturazione degli impianti; il restante 30% va alle società sportive.

L’ASSESSORE «Il progetto è davvero ambizioso», ha detto l’assessore allo Sport, Sergio Milia, «perché consente di razionalizzare le risorse». Una delle condizioni poste dalla Regione è «la reale cantierabilità degli interventi. Verranno monitorati costantemente i Comuni che hanno beneficiato dei finanziamenti, per verificare che tutti i lavori vengano eseguiti secondo i programmi. In caso di inadempienza, le risorse andranno inevitabilmente rimodulate», ha aggiunto l’assessore. «Questo intervento della Regione rappresenta un fatto straordinario», ha detto il presidente del Coni Fara che nel 2012 punta all’organizzazione dei «giochi delle Isole, un evento che porterebbe a Cagliari oltre 3 mila ragazzi».

(Da:L’Unione Sarda-Mauro Madeddu-24 dic 2011)