NUORO: La neve blocca i manifestanti

di , 3 Febbraio 2012

Zola (Movimento artigiani):

il raduno nuorese è solo rinviato 

Il blocco stavolta lo fa il «generale Inverno» che sbarra la strada alla Consulta dei Movimenti, ma per il popolo delle partite Iva e per i suoi compagni si tratta solo di uno stop momentaneo. «La manifestazione in programma in piazza Italia sarà riconvocata nei prossimi giorni».

Lo spiega Stefano Zola del Movimento artigiani e commercianti Liberi Sardegna, che aggiunge «La data la decideremo domenica a Tramatza dove è in programma un incontro con i rappresentanti degli alti movimenti. Ma non sarà certo il maltempo a fiaccare la protesta né la nostra mobilitazione che continuerà ad oltranza». Magari inglobando altri movimenti, come quello dei pescatori unitosi ieri alla Consulta nell’occupazione del Comune di Alghero.

«La nostra grande difficoltà iniziale è stata quella di farci individuare come identità in lotta – spiega Zola – da più parti si è cervato di delegittimare il nostro ruolo sociale paragonando le “partite Iva” al popolo degli evasori che non voleva pagare le tasse. Un gioco al massacro portato avanti da chi aveva interesse a scatenare una guerra tra poveri. E tra questi anche molte forze politiche, sindacati e associazioni di categoria. Ora però la gente sta capendo sulla propria pelle che da parte nostra non c’è nessuna speculazione corporativistica ma solo la disperazione di chi materialmente non riesce a mettere insieme pranzo e cena. Altro che evasori».

«Ma la “debolezza politica” – continua Zola – di non essere inquadrati come classe sociale può trasformarsi nella nostra forza. Nel senso che se la fame diventa generalizzata, e così la lotta, sarà difficile a qualsiasi governo dare un contentino specifico. I marchi «partite Iva», «camionisti» o «pastori» sono termini astratti: ora ci sono, domani saremo tutti disoccupati. Tutti in fila a chiedere sussidi di sostentamento ai servizi sociali dei Comuni. E’ questo che vuole il governo? Noi no di certo. Noi vogliamo lavorare e con il lavoro pagare anche i debiti pregressi. Ma non le more o gli interessi usurai che lo Stato ha delegato ad Equitalia. Non è una questione di classi o di comparti produttivi: è un dramma sociale che investe tutti». A partire dai giovani e dagli studenti, secondo il Movimento, rimasti sinora spettatori di questa mobilitazione. «La nostra lotta riguarda in pieno anche loro – dice sempre Stefano Zola – se questa situazione non cambia altro che monotonia del posto fisso! Diventerà un’utopia anche un lavoro che più precario davvero non si può».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-3 feb 2012)

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