GALTELLI’: I RITI SECOLARI DELLA PASQUA

di , 31 Marzo 2012

Gli abitanti del paese si preparano alle celebrazioni della Settimana Santa. Le congregazioni Assunta e Santa Rughe animano la ricorrenza

Riti di antica veste spagnola attorno ai quali si riunisce l’intera comunità di Galtellì, quelli della Settimana santa che vedono l’attiva partecipazione delle confraternite, tradizione da secoli tenuta viva di padre in figlio.

 LA LITURGIA Due le congregazioni che animano il paese a ogni festa comandata, restituendo cerimoniali e un profondo sentimento religioso che affonda le proprie radici nella storia: dell’Assunta e di Santa Rughe. Tante le donne che vi partecipano, e che insieme alla compagine maschile sono le protagoniste di “Sa chida santa” che anche nel paese della Baronia partirà subito la Domenica delle palme. Una liturgia non solo formale che si rinnova nelle chiese medievali di Santa Croce, Sas animas e Santissimo Crocifisso al centro quest’anno dei festeggiamenti per i 400 anni dai primi miracoli riferiti da testimonianze orali e scritte.

LE DATE Si comincia il primo aprile all’Assunta, ore 10, con la benedizione delle palme e degli ulivi e lo scambio di “sos passios” tra i priori, alle 11 messa nella chiesa parrocchiale. Il 5 aprile dopo la funzione delle 17, al Santissimo Crocifisso in “Coena Domini” e rituale di “Su lavabisi” ci sarà la processione dei confratelli e delle consorelle seguiti dalle centinaia di fedeli che ogni anno vi partecipano, attraverso le vie del centro storico, accompagnata dal caratteristico suono delle metraculas, tipico strumento dal ritmo martellante che rievoca le sofferenze della carne e dello spirito. Alle 22 adorazione eucaristica comunitaria.

TRADIZIONE Il 6 aprile, venerdì santo, “Chenapura de passione”, sotto i riflettori il corteo di “Sas ecresias” seguito dalle celebrazioni della passione di Cristo, e il suggestivo “S’iscravamentu”, cioè la pietosa deposizione di Gesù dalla croce. Segue l’omaggio itinerante dei pellegrini al simulacro. Il 7 aprile, veglia pasquale, sempre nella chiesa principale. L’8 alle 10, la piazza Parrocchia si farà palcoscenico dell’incontro tra il Signore risorto e la Madonna. Segue la Santa messa.

(Da:L’Unione Sarda- fr. gu.-30 mar 2012 )-foto m.camedda

OROSEI: CONCERTI E CHIESE APERTE PER I VACANZIERI

di , 31 Marzo 2012

Le iniziative del Comune

L’obiettivo è fare il pieno di turisti

Il Comune di Orosei ha iniziato in anticipo a preoccuparsi di rendere più accoglienti e funzionali alcune delle spiagge più frequentate del litorale nel periodo estivo.

Orosei 18 apr.2010: festa organizzata dalla pro-Loco in Piazza del Popolo (foto m.camedda)

OROSEI:La pineta di Su Barone vista dallo stupendo stagno

LE INIZIATIVE Nonostante la crisi che colpisce anche le casse comunali del paese della Baronia, la Giunta guidata da Franco Mula ha comunque deciso di anticipare l’investimento di risorse per migliorare gli accessi ai litorali e creare nuovi parcheggi dove non esistevano. La decisione è dovuta sia alle condizioni meteorologiche che stanno regalando veri e propri assaggi d’estate in un periodo in cui tradizionalmente si è soliti indossare ancora il cappotto, sia a una Pasqua bassa che cade proprio nel mezzo di una stagione bizzarra che offrirà un incentivo in più al turismo religioso.

L’ASSESSORE «Abbiamo iniziato ad avviare la programmazione per sistemare i litorali – spiega Franco Tore Bua, assessore al bilancio del Comune di Orosei – ad Osalla che è una delle spiagge più frequentate c’era la problematica dei parcheggi, quindi abbiamo avviato i lavori per migliorare la viabilità e ampliare la carreggiata in modo da ricavare lo spazio per i parcheggi fino alla spiaggia di Su Petrosu.

Inoltre entro Pasqua verranno pulite le spiagge maggiormente visitate – prosegue Bua – si sono già proposte a titolo gratuito diverse associazioni culturali del paese».

Enzo Favata a Orosei nel 2007

CONCERTI Per aprile, nelle strutture alberghiere più grandi è già arrivato un discreto numero di prenotazioni, l’augurio dell’assessore comunale al bilancio è che «la bassa stagione porti benefici a tutto l’indotto».

I bagni di sole e di mare non bastano però a fidelizzare i clienti nei periodi di bassa stagione.

Durante la Settimana Santa, l’assessorato alla cultura guidato da Daniela Contu, oltre all’apertura di chiese e palazzi storici organizza mostre fotografiche, spettacoli teatrali e concerti, il più atteso dei quali è quello di Enzo Favata.

(Da:L’Unione Sarda-Maria Bonaria di Gaetano- 30 mar 2012)-foto m.camedda

L’AVIS DI SINISCOLA A CONGRESSO

di , 31 Marzo 2012

Sale la generosità dei donatori

Domenica primo aprile Siniscola diventerà per un giorno la capitale della solidarietà.

Alle 8,30 in prima convocazione ,e alle 9,30 in seconda chiamata, nell’aula magna dell’Istituto Tecnico  Luigi Oggiano,in Via Pietro Micca, si terrà l’Assemblea provincale dell’Avis. Numerosi i punti all’ordine del giorno,tra i quali l’approvazione del bilancio e la nomina dei delegati per l’assemblea regionale.Il congresso sarà un modo per conoscere  una realtà sociale molto importante,che lavora sodo,come forma di volontariato, per sensibilizzare la gente a donare il sangue.

L’assemblea probinciale dell’Avis consentirà inoltre di fare un bilanciodell’anno appena trascorso e gettare le basi per nuove iniziative.La provincia di Nuoro si conferma un punto di riferimento.I donatori sono in crescita,anche se c’è molto da fare.

Sabato scorso a Siniscola l’autoemoteca ha raccolto 44 sacche di sangue. Un numero importante,che la dice lunga sulla generosità che anima le personeche si offrono agli altri con questa importante opera di solidarietà.

(Da: La Nuova-salvatore martini-30 mar 2012)

OROSEI.Nozze nel vecchio carcere (Sa Prejone Vetza)

di , 29 Marzo 2012

Giulia Lina Brusatti e Francesco Piredda sabato si giureranno eterno amore. Il Comune sostiene la riedizione del Matrimonio mediterraneo

Le mura di una vecchia prigione rappresentano uno scenario insolito per celebrare un matrimonio.

Sposi: un delicato disegno di Peynet,

Ma con l’allestimento giusto, luci suggestive e i colori dei fiori primaverili, anche un carcere può rinascere a nuova vita. Sa Prejone Vetza nel centro storico di Orosei ha perso da secoli l’originaria destinazione per cui fu costruito tanto da prestarsi ad essere, per una giornata, la suntuosa sala per celebrare nozze indimenticabili. È così che uno degli edifici antichi più suggestivi e ricchi di storia sarà lo scenario del Matrimonio Mediterraneo.

L’edificio de Sa Prejone Vetza, è stato individuato dall’associazione culturale JoAn Events, come luogo ideale per celebrare il primo Matrimonio Mediterraneo. I protagonisti saranno una coppia di giovani sposi, Giulia Lina Brusatti e Francesco Piredda, che sabato prossimo alle 17 in punto si uniranno in matrimonio davanti al sindaco di Orosei Franco Mula.

Il primo cittadino e tutta l’amministrazione comunale hanno sostenuto l’iniziativa, mostrando da subito entusiasmo per la proposta e mettendo a disposizione tutto il necessario per realizzarla. Il primo passo è stato firmare la delibera di giunta con cui si autorizza l’utilizzo della struttura per la preparazione degli addobbi nuziali, realizzati in perfetto stile romantic-glamour e lo svolgimento del rito civile.

Prove di matrimonio per la JoAn Events, che con l’appuntamento di sabato 31 marzo si prepara al grande evento previsto per il primo week end di ottobre, Wedding in Orosei, una kermesse di celebrazioni nuziali, in veste religiosa, civile e tradizionale, che metterà in vetrina i tesori della tradizione e del paesaggio storico e ambientale di Orosei, con le esposizioni creative di artisti e artigiani locali. L’appuntamento di sabato prossimo sarà dunque anche l’occasione per aprire le porte del paese ad un turismo classificato “fuori stagione” soltanto dal punto di vista cronologico. Dopo la cerimonia potrebbe scapparci il primo tuffo al mare.

 (Da:L’Unione Sarda-Maria Bonaria Di Gaetano-29 mar 2012)

NUORO:”ARTIMANOS”,QUANDO LE BOTTEGHE FANNO ARTE

di , 29 Marzo 2012

L’ESPOSIZIONE: Cinquanta aziende di artigianato artistico, e un’associazione neonata che le raggruppa.

Tutto questo è ArtiManos – maestri artigiani Sardegna – che sarà battezzata nella tre giorni (da domani fino al primo aprile) Fitas, ospitata nella galleria Spaziomazzini a Nuoro.

Lì le cinquanta «firme» dell’artigianato artistico regionale esporranno insieme, in un progetto concepito dal basso e che intende far parlare le migliori espressioni dell’artigianato artistico, senza filtri, restituendo centralità all’operato delle aziende artigiane. ArtiManos si è costituita da appena una settimana e aggrega al momento circa ottanta imprese dell’eccellenza artigiana sarda. Nasce per incentivare collaborazioni e scambi tra le imprese in un momento drammatico per il settore, e intende incidere sulle politiche per l’artigianato, investendo nelle buone pratiche e in una promozione che sia realmente funzionale all’artigianato artistico. «Questo è il motivo per cui le artigiane e gli artigiani – spiega una nota di ArtiManos – si sono uniti in un progetto ambizioso, che punta a restituire dignità all’artigianato di qualità, quello che nasce nelle botteghe, e che non si rispecchia nelle recenti politiche pubbliche. Quello che produce eccellenza, anche se in maniera eccellente non è trattato».

Alla mostra si potranno ammirare le produzioni artigianali dei vari settori come: oreficeria, cestineria, ceramica, legno, tessitura, vetro, pietra, sartoria. Veri gioielli costruiti con sapere antico, che spesso si tramanda da generazioni. Conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Molto più di quanto, spesso, lo siano nei confini della nostra isola.

(Da:La Nuova-29 mar 2012)

BITAS: TURISMO IN VETRINA A NUORO

di , 29 Marzo 2012

Domani la borsa internazionale

con operatori da tutto il mondo

Valorizzare l’ambiente intercettando nuovi mercati e puntando sull’allungamento della stagione turistica.

La Sardegna propone l’incanto dei suoi paesaggi agli appassionati di cicloturismo, trekking, arrampicata, nordic walking, equitazione, diving, vela e golf. La terza edizione di Bitas, la Borsa internazionale del turismo attivo, stavolta approda a Nuoro, simbolo di un territorio ricco di attrattive ambientali sebbene marginale rispetto ai grandi flussi turistici.

WORKSHOP Da domani fino a sabato operatori europei e internazionali, ospiti del centro polivalente di via Roma, si confronteranno nel workshop: oltre 200 i professionisti sardi, accanto ad altri 80, metà italiani e metà stranieri, attesi da 14 Paesi: 7 da Germania, Inghilterra e Danimarca, tre dagli Stati Uniti, due da Russia e Austria.

LA REGIONE «L’unicità e la varietà dei nostri paesaggi rappresentano una vera e propria palestra a cielo aperto per le attività sportive outdoor», dice l’assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi. E volendo replicare, pur indirettamente, alle polemiche per l’esclusione di Nuoro dai fondi per il sistema museale aggiunge: «La Regione crede in questo territorio».

Crisponi è deciso piuttosto a dare la sveglia agli operatori locali:

«Siamo seduti su una cassaforte, ma siamo ancora alla ricerca di una chiave per aprirla». Tiene piuttosto a mettere in chiaro che, a dispetto della crisi, il turismo ha numeri positivi: nel 2011 le assunzioni – spiega – sono salite di 500 unità. Negli ultimi anni la promozione del turismo attivo ha dato i suoi frutti facendo emergere tanti operatori specializzati, anche in territori meno noti. L’assessore rinnova l’impegno della Regione su trasporti e continuità territoriale e annuncia nuovi bandi Por a sostegno del settore, finalizzati alla destagionalizzazione: uno da 8 milioni 800 mila euro per incentivare il turismo attivo e sportivo, l’altro per incoraggiare percorsi virtuosi da premiare con il bollino verde della certificazione ambientale. La scommessa sui mercati – sottolinea -si gioca su eccellenza, dinamicità, qualità.

CAMERA DI COMMERCIO La tappa nuorese di Bitas, ben gradita dal sindaco Alessandro Bianchi, è voluta con forza dalla Camera di commercio, partner della Regione nel progetto. «L’iniziativa – sottolinea il presidente Romolo Pisano – è uno strumento utile per riscoprire la città e, se sfruttato al meglio, può essere il volano che serve in questo momento di crisi per rilanciare l’immagine del centro Sardegna».

(Da:L’Unione Sarda-29 mar 2012)

GALTELLI’: “SA CHITA SANTA” (riti dalla Settimana Santa)

di , 29 Marzo 2012

LOCANDINA CON CALENDARIO EVENTI

BARONIA: IL CONSORZIO DI BONIFICA CERCA UN SALDATORE

di , 28 Marzo 2012

Il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale cerca un saldatore-tubista con licenza della scuola dell’obbligo, età minima 18 anni, disoccupato o inoccupato, iscritto al Centro Servizi per il Lavoro di Siniscola (o sedi decentrate di Orosei e Bitti).

Il lavoro si svolgerà nel territorio di Posada. Si offre un contratto a tempo determinato per due anni. Gli interessati possono rivolgersi al Centro servizi di Siniscola (telefono 0784/238947 e-mail siniscola.csl @provincia.nuoro.it) fino a lunedì 2 aprile. Sono interventi che, nonostante si tratti di lavoro a tempo determinato, daranno una possibilità di occupazione per un giovane da selezionare per svolgere l’attività di saldatore al Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale.

(Da:L’Unione Sarda-28 mar 2012)

PROTEZIONE CIVILE: A SINISCOLA L’UNITA’ MOBILE

di , 28 Marzo 2012

Per gli eventi calamitosi

Siniscola diventa punto strategico a livello provinciale per gli interventi della Protezione Civile in caso di eventi calamitosi.

Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Rocco Celentano, ha firmato un protocollo d’intesa con l’Associazione nazionale per le pubbliche assistenze, per dislocare in città un unità mobile attrezzata. Colonna mobile, è il termine tecnico riferito a un mezzo che può spostare in brevissimo tempo l’occorrente per allestire un’area di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite.

L’INTESA Grazie a un accordo con la Blue Tech, azienda bresciana che qualche anno fa aveva rilevato il capannone che una volta ospitava l’ex calzificio della Ros Mary, il Comune potrà usufruire in comodato d’uso gratuito il capannone industriale attualmente in disuso, per creare un centro strategico di pronto intervento a disposizione di tutto il territorio provinciale.

IL SINDACO «Il gruppo comunale di Protezione civile farà un importante salto di qualità», dice Rocco Celentano. «Il centro, oltre tutto, diventerà sede per corsi di formazione di addetti di assistenza verso le popolazioni eventualmente colpite da calamità naturali». Nel capannone della Blue Tech, che è situato all’interno dell’area industriale, troveranno posto tende da campo insieme a kit di sopravvivenza e tutto il materiale necessario per questo tipo di interventi.

(Da:L’Unione Sarda-Fabrizio Ungredda -28 mar2012)

NUORO: “Stagione di danza” domenica 1 aprile al teatro Eliseo.

di , 28 Marzo 2012

Nel quadro della “Stagione di danza 2012” organizzata dall’Assessorato alla Cultura del comune di Nuoro, domenica 1 aprile al Teatro Eliseo, andrà in scena Cassandra un balletto in due atti di Luciano Cannito dall’omonimo racconto di Christa Wolf.

Cassandra ha debuttato in prima mondiale nel 1995 al Teatro Olimpico di Roma; sono seguite numerose altre rappresentazioni in giro per il mondo tra cui: Estonian National Opera, Dalhalla Opera Festival, Parigi, Avignone, Teatro Verdi di Trieste, Israele.

Cassandra, che sviluppa la tematica dell’indipendenza femminile attraverso il mito greco trapiantato in Sicilia, è considerato uno dei lavori di maggior successo di Luciano Cannito, ed è tuttora in repertorio nelle maggiori compagnie d’Europa, tra le quali le Ballet de l’Opéra de Nice, che riprenderà il balletto nella prossima stagione. È la trasposizione in chiave moderna della guerra di Troia ambientata nella Sicilia degli anni Cinquanta: Priamo, padre di Cassandra, è il sindaco di un paese dell’entroterra siculo; Paride è il fratello emigrato in cerca di fortuna che torna dall’America con la moglie strappata a un miliardario.

Il balletto sembra ricalcare la storia della profetessa inascoltata, figlia di Priamo, re di Troia. La giovane Cassandra si innamora, contro il volere del padre, di un giovane disoccupato (Enea) e, rinchiusa per punizione nella sua camera, sogna una donna bellissima che porterà disgrazia alla sua gente. Infatti, suo fratello Paride, emigrato in America anni prima, ritorna a casa inaspettatamente conducendo con sé Hellen, la sua fascinosa fidanzata straniera. Malgrado Cassandra provi a dissuadere il fratello dai suoi propositi di matrimonio, si celebrano ugualmente le nozze. All’improvviso arriva Ulysses, il ricco marito americano di Hellen. È furioso e vuole riprendersela. L’americano, come il mitologico Ulisse, le escogita tutte per riportare sua moglie a casa, ma la comunità isolana si compatta per proteggere i due novelli sposi finché il furbo magnate non porta in dono un oggetto mai visto in quel paesino sperduto: un televisore, ossia il nuovo cavallo di Troia.

Cassandra presagisce in quel dono un pericolo ma rimane inascoltata. Tutta la gente del paese si riunisce davanti all’apparecchio misterioso e, come ipnotizzata, si addormenta. Ulysses ne approfitta riprendendosi la moglie e derubando i paesani dei loro beni. A Cassandra, che rinuncia di partire con il suo Enea, non resta che spegnere il televisore.

Protagonisti saranno Rossella Brescia e Arionel Vargas PRIMO BALLERINO dell’ENGLISH NATIONAL BALLET.

(Da:Comunicato del Comune di Nuoro 27 marzo 2012)

WWF:INIZIA IL TAM-TAM PERL “L’ORA DELLA TERRA”

di , 28 Marzo 2012

Il 31/3 giro del mondo a luci spente attraverso tutti fusi orari

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’Ora della Terra del Wwf, la più grande mobilitazione volontaria per la lotta al cambiamento climatico e per il futuro sostenibile, che il 31 marzo darà vita a un emozionante giro del mondo a luci spente attraverso tutti i fusi orari, per coinvolgere persone, città, istituzioni e imprese nel cambiamento che potrà dare al mondo un futuro sostenibile.

Un’edizione tanto più importante, sottolinea l’associazione, perché cade nell’anno che l‘ONU ha dedicato all’Accesso all’Energia Sostenibile e rappresenta il primo grande evento per il pubblico nella roadmap WWF di avvicinamento alla Conferenza di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile. A tre settimane dall’evento sono oltre 170 i piccoli e grandi Comuni italiani ad aver già confermato la loro partecipazione, dai grandi capoluoghi come Roma, Milano, Venezia, Torino, Firenze e Napoli fino a piccole cittadine di montagna o in riva al mare.

Tante le new entries degli spegnimenti 2012, come la ‘prima’ di Earth Hour alla Scala di Milano, a piazza San Marco e Palazzo Ducale a Venezia, a Castel Sant’Angelo a Roma, al Duomo e al Battistero di Firenze e anche in alcuni dei principali beni del Fai-Fondo Ambiente Italiano, che spegneranno le proprie luci insieme a luoghi simbolo dell’evento come la Cupola di San Pietro, la Torre di Pisa, Ponte Vecchio a Firenze, la Mole Antonelliana di Torino, il Pirellone di Milano, l’Acquario di Genova, i Sassi di Matera e tantissimi altri.

A spegnere le luci saranno anche uffici, negozi, case private e sedi istituzionali, mentre in decine di città lungo tutto lo stivale, saranno organizzate cene a lume di candela, eventi di piazza, iniziative speciali e visite serali nelle Oasi WWF per portare l’attenzione degli italiani su quanto il futuro sostenibile sia urgente e possibile, “ispirando” azioni concrete a tutti i livelli della società.

(Da:ANSA.it-13 mar 2012)

BITTI: VIA AL RESTAURO DEL CAMPANILE

di , 28 Marzo 2012

Un anno di tempo per rimettere a nuovo il campanile di San Giorgio, a Bitti. Ieri la consegna dei lavori all’impresa che si è aggiudicata l’appalto del Comune.

Per realizzare l’intervento di ristrutturazione sono disponibili 200 mila euro.

Serviranno per rifare il tetto e risanare la torre campanaria dalle infiltrazioni d’acqua che si registrano da tempo. I fondi disponibili consentiranno di realizzare l’intero intervento di restauro dell’edificio che svetta accanto alla chiesa parrocchiale di San Giorgio, nel centro del paese. Secondo le previsioni l’opera di recupero dovrebbe durare un anno.

Qualche anno fa si è proceduto alla sistemazione del tetto della chiesa dove all’interno sono poi iniziati i primi lavori di recupero degli antichi affreschi.

(Da:L’Unione Sarda- mar 2012)

MACOMER:”ALIGA DAY”,STUDENTI IN CAMPO

di , 27 Marzo 2012

Si svolgerà il 21 aprile la terza edizione dell’Aliga Day, campagna regionale contro l’abbandono dei rifiuti promossa dal movimento Sardegna Pulita e nata a Macomer.

«A poco più di un mese dalla manifestazione – sottolineano gli organizzatori – il programma ha contorni abbastanza definiti grazie soprattutto ai dirigenti scolastici di ogni ordine e grado che non hanno aderito alla giornata di volontariato ambientale. Protagonisti assoluti saranno gli studenti, proprio coloro sui quali maggiormente si punta in considerazione della loro sensibilità ai temi ambientali».

Il programma prevede il monitoraggio di alcuni siti problematici segnalati dall’amministrazione e dai cittadini fra cui l’area ex Bastogi, piazza due Stazioni, vico Sassari, le località Serbagusa e Sa Crabarza, e azioni di divulgazione sulla raccolta differenziata.

(Da:L’Unione Sarda- l. c. -27 mar 2012)

Siniscola ha bandito la 6a Biennale del Premio Letterario per l’infanzia

di , 27 Marzo 2012

Ricevo dal Comune di Siniscola nella persona della Coordinatrice Amministrativa la locandina della 6a Biennale del Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia Sardegna 2012 che pubblico volentieri nel blog. Per informazioni sul come partecipare è’ possibile inoltre prendere visione dei documenti pubblicati nel sito del Comune di Siniscola, nell’apposita sezione dedicata al Premio alla pagina web: www.comune.siniscola.nu.it. Oppure telefonare alla Coordinatrice Amministrativa del comune, Dr.ssa Donatella Pipere, al N° di tel.0784870833

DATI SUL CONCORSO

La partecipazione al concorso è gratuita e si articola in differenti sezioni. Tutti possono partecipare con le loro opere, purchè siano attinenti per tema ed età alla sezione relativa. Il premio si articola nelle seguenti sezioni:

Sezione AOpere Edite: Albi per la prima infanzia pubblicati tra il 01.01.2008 e il 30.06.2008 – premio di € 3.500,00; Opere di narrativa per l’età compresa tra 9 – 13 anni pubblicati tra il 01.01.2008 e il 30.06.2012 – premio € 3.500,00;

Sezione BOpere Inedite: Fiabe, racconti e romanzi per giovani lettori di età compresa tra 9-13 anni -premio € 2.000,00;

Sezione COpere cinematografiche:, Produzioni cinematografiche/audiovisive per ragazzi prodotte tra il 01.01.2008 e il 30.06.2012-premio di € 4.000,00;

Sezione DOpere Edite in lingua sarda: Opere di narrativa per l’età compresa tra 9 –13 anni pubblicati tra il 01.01.’08 e il 30.06.’12 anni pubblicati tra il 01.01.’08 e il 30.06.’12 – premio € 2.000,00.

Come già sopra evidenziato

Per ulteriori informazioni, , rivolgersi alla segreteria organizzativa del premio presso il comune di Siniscola (NU), situato in Via Roma 125 – tel. 0784 870833 oppure inviare una mail all’indirizzo: premiosardegna@gmail.com

E’ possibile inoltre prendere visione dei documenti pubblicati nel sito del comune di Siniscola, all’apposita sezione dedicata al Premio alla pagina web: www.comune.siniscola.nu.it

Premiazione: primavera 2013

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 Conferenza stampa a Cagliari

 Informiamo  che il giorno 28 marzo alle ore 09:30 presso la sede dell’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione di Cagliari in viale Trieste 186 (2° piano), si terrà una conferenza stampa per la presentazione della VI Biennale del Premio Nazionale di Letteratura per l’infanzia Sardegna – Siniscola 2012.

(Da:Comunicato del Comune di Siniscola)

REGIONE-USI CIVICI: PROPOSTA DI LEGGE

di , 25 Marzo 2012

Una proposta di legge per migliorare le norme regionali in materia di usi civici risalenti al 1994.

Primo firmatario Franco Mula, sindaco di Orosei e consigliere regionale dei Riformatori Sardi, con il sostegno bipartisan dei capigruppo sia di maggioranza che di minoranza del consiglio regionale.

La proposta, composta di quattro articoli, mira ad introdurre alcune modifiche e integrazioni alla normativa in vigore in materia di usi civici con l’obiettivo di renderla adeguata a risolvere tutte le problematiche che stanno venendo alla luce in seguito alle verifiche messe in campo dalla Regione per accertare l’entità delle terre soggette agli usi civici.

Una problematica che colpisce numerosi comuni, tra cui Orosei, che si trovano ad avere nel proprio territorio aree gravate da uso civico sebbene siano sorte nel frattempo abitazioni private e anche opere pubbliche.

(Da:L’Unione Sarda- m.b.d.g-25 mar 2012 )

NUORO:OGGI IL “FAI” APRE IL MONASTERO DI SAVIN COUELLE

di , 25 Marzo 2012

Il maestoso convento delle Carmelitane scalze

potrà essere visitato domenica

Il grande edificio è stato inaugurato nel febbraio 1994

 Il traffico scorre, come tutti i giorni, ai piedi di “Cucullio”. Ma basta varcare l’ingresso del maestoso edificio abbarbicato sul colle, per lasciare i rumori della città ed entrare in un’altra dimensione. Siamo nel complesso claustrale delle Carmelitane scalze “Mater Salvatoris”.

’apertura al pubblico dell’imponente immobile,  su progetto gratuito dell’architetto Savin Couelle e unanimemente definito «meraviglioso miracolo della Divina Provvidenza», è il colpo grosso che il gruppo Fai (Fondo ambiente italiano) di Nuoro ha messo a segno per la XX Giornata di Primavera, prevista domenica 25 marzo.

Già dall’esterno si intuisce la vastità dell’area, che appare come una città posta sul monte. Già i nuoresi che avevano avuto la fortuna di ammirarlo nei dieci giorni a ridosso della sua inaugurazione, avvenuta il 12 febbraio del 1994, erano rimasti quasi estraniati dal forte contrasto esistente tra l’esterno e il suo interno, che non finisce mai di sorprendere. Anche perché, come scrivono le stesse consorelle «all’interno del Nuovo Carmelo, che sostituiva il monastero del rione Istiritta, oggi sede universitaria, niente è ripetuto, bensì ogni angolo è inedito e nuovo: gli scorci, le prospettive, i giochi di luce, gli archi, gli angoli e le punte che spingono ad elevarsi, a salire».Ma l’apparente impressione di trovarsi di fronte a una fortezza monolitica e austera, posta a guardia sul monte, viene a cadere non appena si varca l’ingresso, e si finisce per restare estasiati di fronte alla ricchezza poetica e suggestiva che il geniale Savin Couelle ha saputo infondere, prediligendo la povertà di materiali, unita alla magica eleganza di forme e di linee. Il risultato è un architettura in movimento, ricca di rimandi, simbolismi e giochi di luce. Tutta la struttura fondamentale del monastero, progettato per ospitare ventiquattro monache, ha uno sviluppo verticale; ma chi entra in chiesa deve fare, invece, un movimento di discesa verso l’altare, che risulta essere il punto più basso.

Il messaggio teologico di Couelle sottolinea l’annientamento di Cristo e l’umiliazione profonda della Croce. Ma i messaggi che l’architetto ha voluto lanciare sono tanti. Tra l’altare e la grande croce traspare il cielo, ad indicare la risurrezione cui essa conduce.

Il movimento, poi, sale in verticalità assoluta, e il santuario è sovrastato da una cupola ottagonale, simbolo dell’ottavo giorno, il giorno della risurrezione e della nuova creazione. Questo movimento verticale verso il catino, il punto massimo dell’abside, simboleggia l’Ascensione, per ribadire che il futuro della vita è la risurrezione, non già la morte.

Nella chiesa ci sono salite e discese, le asperità della vita, e il tabernacolo, incuneato nella roccia (solenne richiamo la natura circostante di Nuoro), così come la presenza di una conchiglia gigante, proveniente dalle Isole Mauritius, rievoca il mare e l’essere noi in un’Isola. La statua lignea Vergine Maria (da qui la consacrazione alla Mater Salvatoris) si trova in alto su un capitello marmoreo, e appare mutilata e bruciata, perché risale all’epoca della Rivoluzione francese, quando i Giacobini, in segno di disprezzo, mutilavano i simulacri religiosi.

Una piccola chicca: la statua proviene dagli Stati Uniti d’America, dove è stata rinvenuta. Invece le quattro piccole Croci di bronzo, poste sulle pareti laterali, stanno a indicare la data di consacrazione della chiesa: 29 maggio 1994.

(Da: La Nuova-23 mar 2012)

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 Tutto il programma della manifestazione.

Apprendisti ciceroni guideranno i visitatori

Le visite del Fai sono in programma domenica, a ciclo continuo:

al mattino dalle 10 alle 13 e al pomeriggio dalle 15 alle 19. I visitatori potranno usufruire delle visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni: gli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore Francesco Ciusa e quelli del Liceo ginnasio Giorgio Asproni.

Alle 10 è inoltre prevista una lettura di testi sacri a cura degli attori Gavino Poddighe, Marco Moledda e Gonaria Delogu, accompagnati dal trio musicale dell’associazione “Il Violino” di Sassari composta da Davide Pais (violino), Manuela Spanu (violoncello) e Antonella Chironi (pianofort)e.

Alle 17,30 il canto dei vespri a cura delle monache carmelitane, e alle 18,15 la performance del polistrumentista nuorese Gavino Murgia.

Per tutta la giornata i volontari del Fai saranno a disposizione per fornire informazioni sulle finalità e sull’attività dell’associazione e dare la possibilità, a chi lo desiderasse, di formalizzare l’iscrizione.

In concomitanza con la giornata Fai sarà possibile visitare gratuitamente il Museo Grazia Deledda, il Museo Francesco Ciusa e lo Spazio per le Arti Tribu (che attualmente ospita la grandiosa mostra su Eugenio Tavolara) e il Man.

(Da: La Nuova-l.s.-23 mar 2012)

GERGEI: Mario Cesare, l’addio nella sua piccola casa sommersa di quadri

di , 25 Marzo 2012

Introverso e geniale, era considerato il Ligabue sardo

 Il lupo solitario è morto. Aveva 86 anni ed era un grande pittore. Un bravo poeta.

Se n’è andato in silenzio, Mario Cesare, il Ligabue sardo, come in silenzio aveva vissuto nella sua Gergei, il paese dove aveva messo piede per la prima volta quando di anni ne aveva appena dieci e la sua famiglia, emigrata in Francia, aveva deciso di rientrare nell’Isola nella seconda metà degli anni Trenta.

Al suo funerale di persone ce n’erano davvero molte. I suoi compaesani, i primi a scoprire il suo talento, ad apprezzare i suoi quadri. Ma anche estimatori arrivati dal resto dell’Isola. Da Cagliari, la città che aveva scoperto quando lo convinsero a partecipare, con i suoi quadri, alla sua prima mostra. Era il 1974. E del capoluogo raccontò i giardini, dove sostava in attesa di prendere il treno per tornare a casa, dipinse la marina.

 A Gergei è rimasta la sua casa. «Un’abitazione dai soffitti bassi, un piccolo grande museo», dice Tore Serci, suo amico da sempre e autore del libro “Mario Cesare…un artista difficile”. «Era un uomo introverso, Mario, un uomo che aveva fatto dell’etica e del rigore una ragione di vita. Da dieci anni aveva smesso di dipingere, ripeteva spesso che no n voleva che la gente comprasse i suoi quadri per aiutarlo. Eppure a lasciato una produzione incredibile, a Gergei sono tantissime le famiglie che hanno in casa una sua opera. Anni fa abbiamo anche scoperto, in una cassapanca, tantissime poesie che erano rimaste lì chissà quanto tempo».

 Nato nel 1925 in un piccolo paesino non lontano da Grenoble, dove il padre Giorgio, muratore, si era trasferito con la sua famiglia, Mario Cesare sin da piccolo aveva dimostrato le sue grandi doti d’artista. A scuola disegnava dove poteva. Sui fogli di carta gialla, su fogli di giornale, sul legno. «Tanto che – racconta Tore Serci – per premiare il suo talento gli insegnanti gli regalavano fogli bianchi dove poter tracciare i suoi segni». Diventati, col passare degli anni, il suo modo di esprimersi, di farsi conoscere. Inchiostro di china, matita e carboncino. Poi il pennello.

 Lo ha fatto fino a un decennio fa. Nel silenzio della sua casupola di Gergei dai soffitti bassi, inondandola di quadri, di schizzi, di colori. Di genio e genialità.

 «Quella casa - spiega il sindaco Rossano Zedda – ci piacerebbe acquistarla e farla diventare una vero museo. Solo così Gergei potrebbe rendere omaggio a questo grande artista che i giovani forse non hanno conosciuto, anche per il suo carattere schivo e difficile». Erano davvero poche le persone che potevano permettersi il lusso di superare l’uscio della sua abitazione. Certo l’amico e ora biografo Tore Serci, ma anche Pietro Manis, il suo negoziante di fiducia e ancora Gigi Olianas, il suo confidente.

Contadino, imbianchino per poter sbarcare il lunario. Sui muri del paese c’è ancora qualche traccia di alcuni murales che aveva dipinto nelle case private. Nella sua casa-museo c’è la sua vita. La sua lunga esistenza da uomo solitario e burbero, ma anche dolcissimo e tenero. I suoi capolavori che ora, dopo la sua morte, dovranno essere protetti e fatti conoscere.

 (Da-L’unione Sarda-Andrea Piras-25 mar 2012)

“EVASIONI DI INCHIOSTRO”:Racconti e poesie dei condannati all’ergastolo detenuti a Badu ’e Carros

di , 25 Marzo 2012

Da oggi nelle librerie il volume pubblicato dalla casa editrice sassarese Voltalacarta

SASSARI. «La cosiddetta «alta sicurezza» è, nell’ordinamento carcerario, quella riservata ai detenuti giudicati più pericolosi. Mi aspettavo dunque individui sinistri e sogghignanti, ceffi dalle barbe unte, la benda nell’occhio e il bicipite tatuato, magari senza una gamba o senza un braccio. E invece cosa mi ritrovo davanti? Persone». Nella quarta di copertina un estratto dell’introduzione di Alberto Capitta racchiude molto di un libro davvero particolare.

Un libro frutto di un corso tenuto dallo scrittore sassarese all’interno di Badu ’e Carros:

«Evasioni d’inchiostro - Racconti, favole e poesie di dieci prigioneri di seppia». Sì, prigioneri senza la «i». Per un gioco di parole voluto dagli stessi autori: condannati all’ergastolo. Il volume, pubblicato dalla giovane casa editrice di Sassari Voltalacarta (251 pagine, 13 euro), arriva proprio oggi nelle librerie. Ultima tappa di un percorso iniziato tempo fa, ideato e avviato dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus con il progetto «Ad Altiora, la filiera dell’inclusione» e portato avanti, come docenti del corso di scrittura, da Alberto Capitta insieme con Angelo Mazza, professore di lettere, e Piero Fadda, editor.

«Siamo arrivati all’idea che fosse giusto pubblicare un libro – sottolinea Capitta – quando tutti abbiamo avvertito la necessità di raccontare l’esperienza. Ma soprattutto perché loro, i reclusi, avessero la percezione di un volo verso l’esterno. Là dove non potranno mai più arrivare loro, ergastolani, che vadano almeno le loro pagine con le loro parole». Parole dal mondo del carcere, un mondo escluso visto da chi lo popola: «La prima volta che entrai a Badu ’Carros – ricorda lo scrittore – rimasi colpito dalle grandi aree vuote. Superata la zona dei controlli, si viene introdotti in un enorme atrio deserto e privo di tutto, luminoso e colorato, una sorta di limbo che separa la prigionia dalla libertà».

Racconti di vita vissuta o di fantasia.

Evasioni artistiche che richiamano quelle mostrate nel recente docu-film dei fratelli Taviani che ha trionfato al festival di Berlino. In «Cesare deve morire» i Taviani accendono i riflettori sulla sezione di alta sicurezza del carcere di Rebibbia di Roma, dove viene rappresentato, dai detenuti della sezione, il «Giulio Cesare» di Shakespeare. Risultato di uno dei diversi laboratori teatrali tenuti dal regista Fabio Cavalli. A uno di questi ha partecipato anche Ugo De Lucia finito poi a Badu ’e Carros. Il suo racconto, «Il mio incontro con Laerte», apre il libro «Evasioni d’inchiostro» e parla proprio dell’esperienza alle prese con Shakespeare, con «Amleto». L’ispirazione autobiografica è forte in diverse pagine. Ricordi, descrizione dello stesso carcere. Ma la realtà abbraccia spesso anche il sogno. E poi c’è la natura, gli animali. Tanti animali. Cavalli, come in «La prima corsa di Baestrocchi», di Benedetto Privitera, oppure gazze ladre o volpi come nelle favole di Cosimo Di Pierro. Narrativa, ma non solo. I libro è infatti arricchito anche da poesia. Il maggior numero di versi sono quelli di Antonio Marini. Componimenti premiati in concorsi interni al carcere o nazionali. Ma interessanti sono anche gli elaborati degli altri prigioneri di seppia non ancora citati: Mario Cabras, Gian Paolo Locci, Agostino Murru, Vincenzo Russo, Vittorio Salis, Arcangelo Valentino.

Racconti e poesie frutto di nove mesi di grande impegno:

«Alla prima lezione – ricorda Alberto Capitta – ho capito subito di avere a che fare con persone interessate e motivate, curiose di tutto e disposte ad imparare. Alcuni di loro erano anche piuttosto preparati, facevano citazioni importanti di testi ed autori. Inoltre la cella era stata trasformata in una perfetta aula scolastica con la cattedra, i banchi, la lavagna e tutto il resto. Nessuno si nascondeva la realtà del luogo, né le ragioni che li avevano portati là, ma per quelle poche ore valeva solo il gioco della scuola. Si è arrivati alla fine del corso con una montagna di lavori, poesie, racconti, preghiere, canzoni che sommergeva ad ogni lezione la cattedra. Quello era l’intento, far scattare la scintilla, fare esplodere l’incendio. Anche se questo li ha in parte addolorati per il rimpianto di ciò che avrebbero potuto essere se solo la vita li avesse indirizzati diversamente». La scrittura come terapia: «Come scrivo nella conclusione della mia introduzione al libro – dice Capitta – ci vorrebbe ben altro per curare e lo sappiamo bene, ma è pur sempre qualcosa; allora che serva almeno per quel poco, perché non venga dissipato proprio tutto e per far sì che questi diseredati possano, origliando il mondo dal loro angolo, non solo sopravvivere, ma continuare a vivere».

Intanto i detenuti aspettano con ansia di avere tra le mani il libro.

«Attesa – sottolinea Eliana Pittalis, responsabile della Fondazione che ha ideato il progetto – che sembra sempre infinita a chi è costretto ad avere a che fare con una concezione del tempo dilatata. Contiamo di poterglieli dare nei prossimi giorni e la prossima settimana porteremo i libri anche a Milano a «Fai la cosa giusta», la fiera del consumo solidale. Poi faremo presentazioni sia in carcere sia fuori».

Ma il libro è anche figlio – perché i libri che pubblicano per loro sono come figli – delle due trentenni sassaresi, Silvia Sanna e Luana Scanu, che hanno fondato meno di un anno fa la casa editrice Voltalacarta. Altra parte coinvolta in questo progetto il cui merito va innanzitutto alla Fondazione Casa di Carità, che lavora da anni con i detenuti, ma poi diviso in più componenti che hanno formato una squadra: «Abbiamo accettato subito quando Alberto ci ha contattate – raccontano Silvia e Luana – Ci piaceva l’idea di dare voce a chi non ne ha. E leggendo i racconti e le poesie siamo rimaste colpite dalla qualità. Un progetto che ci ha davvero emozionato. I proventi delle vendite, a parte coprire le spese, saranno investiti in nuovi corsi di formazione».

(La Nuova-24 mar 2012)-foto di copertina: m.camedda

 

TORNA L’ORA LEGALE

di , 24 Marzo 2012

VECCHIONI E GLI ISTENTALES insieme in una tournée di 9 concerti nell’isola

di , 24 Marzo 2012

NUORO. «Perché no? Una collaborazione con gli Istentales è molto, molto probabile». Detto, fatto. Roberto Vecchioni ne aveva parlato un anno fa, dal palco nuorese di Voci di Maggio.

Così ora il professore è pronto per una tournée tutta sarda con la band agropoprock di Badde Manna. Nove i concerti previsti dal sodalizio per la prossima estate, a partire dal 2 giugno, da Orosei, dove la kermesse Voci di Maggio ha trovato nuova ospitalità. E dove il cantante di Carate Brianza sarà la special guest dell’evento, ormai alla sua undicesima edizione. Per l’occasione, Vecchioni indosserà ancora una volta il velluto scuro dei pastori che gli hanno preparato i mastros de pannu della Sartoria Pinu di Nuoro. Il calzolaio Giuseppe Dore di Nule, invece, gli ha confezionato un paio di iscarpones e cambales di pelle, vacchetta morbida.

E anche stavolta, come lo scorso anno, Vecchioni farà il suo ingresso trionfale sul palco attorniato dai mamuthones di Mamoiada. «È stato lui a volerli come coreografia – racconta Gigi Sanna, voce e leader degli Istentales -. “Mi hanno fatto sentire un gigante” mi ha detto al telefono Roberto. E noi siamo ben lieti di poterlo accontentare» sottolinea il barbudo, che dallo scorso maggio è sempre rimasto in contatto con l’autore di Samarcanda. «Con la collaborazione artistica, è nata anche un’amicizia profonda» dice.

Tant’è vero che quando Vecchioni arriverà a Nuoro per le prove tecniche, il suo alloggio fisso sarà «su pinnetu», suite imperiale nell’ovile di pecore, capre e maiali. Nella vallata sulla strada per Orgosolo, davanti ai costoni dell’Ortobene. Pastore, dunque, pure lui, l’ex professore di latino e greco nei licei classici di Milano. Ma anche operaio, in questa nuova avventura nella terra dei nuraghi. Il pezzo forte della tournée Vecchioni-Istentales sarà infatti «L’isola ribelle», la canzone scritta all’Asinara nell’aprile 2010 dai cassintegrati Vinyls ed Eurocoop e musicata dal pastore-menestrello Gigi Sanna. Un modo come un altro per non far cadere nel dimenticatoio una vertenza senza fine e per onorare una lettera-appello ricevuta dal vincitore del Festival di Sanremo edizione 2011. Pronto a mettersi sotto, a studiare la limba, per entrare ancora di più nell’animo e nel cuore degli isolani, «gente unica, diversa dagli italiani» aveva detto un anno fa.

«Perché la Sardegna ha una marcia in più rispetto all’Italia» ama ripetere Vecchioni. «La Sardegna è una nazione, simile alle Baleari, antropologicamente diversa, ha un modo di pensare tutto suo, intimo… ». È per questo che il cantante si è innamorato dell’isola, della Barbagia, di Badde Manna. Ed è per questo che canterà Istentales, l’inno dell’omonima band: Gigi Sanna (voce e chitarra), Luca Floris (batteria), Sandro Canova (basso), Daniele Barbato (tastiere), Andrea Lorenzini (chitarre). Nello scambio artistico ci saranno anche altri pezzi del repertorio musicale di Sanna & Company. Roberto Vecchioni, invece, metterà sul piatto comune i suoi classici e le novità più recenti, da Voglio una donna a Chiamami ancora amore. Ogni volta sarà un insolito duetto, un connubio di voci e di storie da raccontare «in questa terra uomini, filosofi, poeti, anche se poco conosciuti – è il rammarico del cantautore-scrittore -. Del resto se uno come De André ha scelto di andare a vivere in Sardegna, un motivo ci sarà pure». Così come c’è un motivo che ha spinto Vecchioni a fare di Nuoro il suo quartier generale per la tournée con gli Istentales. Gruppo che ha alle spalle la straordinaria esperienza con Pierangelo Bertoli.

«Questa è cultura» ripete a chiare lettere il professore, classe 1943, quasi fedale del cantautore di Sassuolo. Pastore, come i pastori che lottano per il prezzo del latte. Operaio, come gli operai che ogni giorno lottano per portare a casa un pezzo di pane e riuscire ad arrivare alla fine del mese.

(Da: La Nuova-Luciano Piras-23 mar 2012)-foto da internet

OROSEI: MASSIMO ROJCH PRESENTA “TIRIA”( ALBO FATTO A MANO)

di , 24 Marzo 2012

Ciao Marco,

nel ringranziarti ancora per il tuo interessamento ti invio copia del poster della Manifestazione e  alcune delle copertine dell’albo.

Tirìa è un albo illustrato interamente fatto a mano in cinquanta copie numerate in numero romano.

Ogni albo è unico, il tema dell’illustrazione è sempre uguale ad eccezione di alcuni dettagli fiori, colori e movimento del personaggio.

Le illustrazioni sono state create per la filastrocca (cathonedda de jocu) tradizionale: “Tirìa tirìa santaluchìa santunicola tirìa vola vola”; il “soggetto” è sa tirìa appunto o Mariola, la coccinella, insetto carnivoro tanto caro agli agricoltori (sos massajos).

grazie ancora,

Massimo Roych

NUORO:LE GRANDI MANOVRE PER LA “BITAS”

di , 24 Marzo 2012

Pisano: mostreremo le nostre eccellenze

Borsa internazionale del turismo attivo in Sardegna: la Camera di commercio, partnership per l’organizzazione, insieme all’agenzia Sardegna Promozione e all’assessorato regionale ha incontrato i ristoratori e gli albergatori del Nuorese per la messa a punto degli impianti in concomitanza con la terza edizione della manifestazione che si terrà a Nuoro nella due giorni dal 30 al 31 marzo.

«Riteniamo giusto mettere a punto l’organizzazione ricettiva e del comprensorio – ha detto il presidente dell’ente camerale Romolo Pisano – per pianificare razionalmente tutte le attività del settore. Vogliamo che i compratori e i giornalisti trovino davvero al meglio le strutture. Si è voluto concertare la qualità dell’accoglienza per far apprezzare la tipicità della nostra ottima gastronomia locale. Curando soprattutto i dettagli, in modo che gli ospiti possano sentirsi a casa propria, fino a far provare loro forti emozioni».

La Borsa del turismo, d’altra parte, promuove una vacanza diversa attraverso varie attività culturali, turistiche e sportive, come l’equitazione, il cicloturismo, l’arrampicata, il trekking e la vela nell’ambito di scenari unici, mettendo in vetrina l’intero patrimonio paesaggistico e ambientale, promuovendone la fruibilità, e comunque nel rispetto della natura, giusto per promuovere il turismo nel periodo lungo della destagionalizzazione.

«Nuoro cercherà di offrire momenti di convivialità molto importanti – ha detto il presidente Pisano – soprattutto con i menù tipici, attraverso i quali tutti gli operatori esalteranno i piatti più caratteristici e gustosi, in modo da far assaporare le eccellenze enograstronomiche. E, attraverso le visite ai musei delle tradizioni popolari, al Parco deleddiano e al Man, il nostro ricco, variegato ed esclusivo patrimonio etnografico artistico».

L’appuntamento con la Bitas è fissato, dunque, per il 30 e 31 marzo, e vedrà come protagonisti i compratori e venditori nelle operazioni di compravendita delle proposte degli operatori sardi con il workshop. Nell’ambito del programma della borsa del turismo sono previste diverse conferenze e seminari sulle destinazioni ciclo-turistiche, che si terranno nei locali della Camera di commercio di Nuoro.

Tra l’1 e il 2 aprile, attraverso un tour regionale, giornalisti e buyer potranno avventurarsi nelle zone meno frequentate dal turismo di massa, per prendere coscienza di emozioni paesaggistiche e antropiche affascinanti nell’ambito delle zone più interne delle barbagie.

I territori da visitare saranno quelli di Oliena e della costa orientale, tra il golfo di Orosei e punta Monte Santu. Insieme al Corrasi, Serra Orrios, Biderosa, Cala Luna e Fuili. Il cicloturismo e il nordic walking, invece, si svolgeranno nel Barigadu, Sinis, Busachi, Samugheo, Fordongianus, Tharros e Cabras. Il percorso legato all’equiturismo, invece, si terrà nel territorio di Arborea, con la visita allo stagno di S’Ena Arrubia, per ammirare lo splendido spettacolo naturalistico degli eleganti fenicotteri rosa.

(Da:La Nuova-Antonio Bassu-23 mar 2012)

BECCARI AL POSTO DI FRAU IN CONSIGLIO PROVINCIALE

di , 24 Marzo 2012

Cambio nei Riformatori: all’esponente di Orosei subentra l’ex sindaco di Galtellì

GALTELLÌ. Cambio di poltrone tutto basso baroniese in casa dei Riformatori nel consiglio provinciale di Nuoro.

L’oroseino Michele Frau, eletto nel maggio del 2010, ha infatti rassegnato le dimissioni per motivi personali ed è stato surrogato dal galtellinese Gesuino Beccari, secondo dei non eletti del suo partito, già sindaco del suo paese e attualmente consigliere comunale di minoranza.

Per Beccari si tratta di un ritorno nell’assise di Piazza Italia dove sedeva già nella passata amministrazione Deriu come esponente dell’Udc. Anche allora era entrato in consiglio grazie alle dimissioni di un suo compagno di partito. Questa volta, oltre alle dimissioni di Frau, Gesuino Beccari deve il suo ingresso in Provincia anche alla rinuncia del primo dei non eletti dei Riformatori, il nuorese Gianni Poggiu, attuale presidente dell’Ersu di Sassari, che ha di conseguenza rinunciato al doppio incarico.

Si concentra tutta su Galtellì dunque la rappresentanza della Valle del Cedrino in seno all’amministrazione provinciale, dove Gesuino Beccari trova infatti il suo sindaco, Renzo Soro, consigliere eletto del Partito democratico e capogruppo dello stesso partito.

Perde invece l’unico suo rappresentante in consiglio provinciale Orosei dove però, coincidenza vuole, che sindaco sia Franco Mula, consigliere regionale proprio dei Riformatori e, secondo i ben informati, abile regista del cambio.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-24 mar 2012)

PROVINCIA:Il Cipe esclude Nuoro dai finanziamenti a favore delle strutture museali

di , 23 Marzo 2012

PROVINCIA DI NUORO

Dichiarazioni dell’assessore provinciale alla Cultura, Gianfranca Logias, relative all’ esclusione della provincia di Nuoro dallo stanziamento Cipe a favore del patrimonio museale in Sardegna.

 ”Apprendo che il Cipe ha deciso di stanziare 76 milioni di euro per assicurare investimenti a favore del patrimonio culturale e museale italiani. 4 milioni vengono assegnati alla Sardegna ma, guarda caso, ancora una volta si sceglie di investire su Cagliari e Sassari, escludendo completamente le strutture museali della provincia di Nuoro ed in particolare tagliando fuori la sua punta di diamante, il Man, il cui valore, non dovrebbe essere necessario ribadirlo, oltrepassa i ardegna,confini della provincia e perfino quelli regionali e nazionali, dimenticando e trascurando completamente un territorio come il nostro, abbattuto da una crisi inarrestabile che qui colpisce più che altrove.

La mia convinzione è che, in questo momento di grave difficoltà, investire sulla cultura diventa di importanza capitale, proprio perché la cultura può rappresentare oggi una possibile via di uscita dalla crisi e un contributo insostituibile alla crescita democratica dei suoi abitanti.

Ritengo pertanto sia di estrema gravità la decisione di mortificare ulteriormente questo territorio ed i suoi abitanti non concedendo loro alcuna chance di riscatto.

 Si tratta di una scelta indiscriminata che rappresenta l’ennesima conferma di un totale disinteresse nei confronti di un territorio come il nostro, già fortemente a rischio. Una scelta vergognosa ed inaccettabile che si pone in netto contrasto con il continuo tentativo di questa amministrazione di valorizzare il territorio, e soprattutto le zone interne, oggi vittime dell’ennesimo scippo perpetrato a danno dell’intera popolazione della nostra provincia.

 Il nostro territorio ha dimostrato infatti in questi anni di avere nella cultura e nell’arte una risorsa strategica essenziale per il suo futuro che non deve essere messa in discussione da ulteriori tagli e scelte calate dall’alto che stanno mettendo in ginocchio l’intero sistema costruito con fatica e grandi sacrifici”.

(Da:Comunicato Provincia di Nuoro-23 mar 2012)

 

NUORO: dal 28 marzo “Senzariserve” Progetto di arte e sport per l’inclusione sociale

di , 23 Marzo 2012

Senzariserve

Progetto di Arte e sport per l’inclusione sociale

 l’Associazione Senzariserve, l’Associazione Casa Teatro 2007 e l’Associazione la Risorsa con il coordinamento della Cooperativa Sociale Scenari Verdi , promuovono il progetto “Senzariserve” finalizzato all’inclusione sociale di soggetti svantaggiati attraverso lo Sport, il Teatro e il Cinema.

 Mercoledì 28 marzo alle ore 16.00, nell’Auditorium della Biblioteca Sebastiano Satta a Nuoro, prenderà il via la Rassegna cinematografica: “Si può fare – esperienze di inclusione sociale con il cinema“.  Commenteranno i film alcuni attori protagonisti ed esperti del settore.

L’ingresso è gratuito, Vi aspettiamo.

 Per maggiori informazioni

Segreteria Organizzativa Cooperativa Scenari Verdi

Via La Marmora, 1 – Nuoro,

Tel. 0784 257015- Cell. 346.3781442

scenariverdi@tiscali.it- info.scenariverdi@tiscali.it

www.cooperativascenariverdi.it

(Da: Comunicato Cooperativa Scenari Verdi-23 mar 2012)

OROSEI. PIANO TRAFFICO,SI RIACCENDONO LE POLEMICHE

di , 22 Marzo 2012

L’assessore Serra: mai voluto cestinare il progetto

Accusato dal gruppo di minoranza Orosei Democratica di voler cestinare il Piano del traffico (Put) commissionato e pagato circa 50mila euro dalla passata amministrazione, l’assessore alla viabilità Paolino Serra rimanda al mittente le accuse.

E ribatte punto su punto. «Né il sottoscritto né questa maggioranza hanno intenzione di buttare nel cestino un piano che purtroppo è costato ingenti risorse pubbliche – dichiara Serra – e dico purtroppo perché di sperpero di soldi pubblici si tratta. Stiamo parlando infatti dell’ennesima incompiuta iniziata e mai portata a termine. Un piano visto e approvato solo dalla precedente maggioranza, mai portato in consiglio e soprattutto mai portato all’attenzione del paese durante la sua stesura». «Sembra inspiegabile – prosegue l’attuale assessore comunale alla Viabilità di Orosei – che da parte di chi in passato aveva fatto della trasparenza il proprio cavallo elettorale possano arrivare critiche in tal senso. Non è tollerabile accettare che uno strumento che cambierebbe il vivere quotidiano di una comunità sia stato adottato in assoluta solitudine e silenzio. Un piano sul quale non è mai stato chiesto il parere preventivo dell’Anas e che non ha avuto la collaborazione positiva e conoscitiva in materia di traffico dalla stessa polizia municipale che oggi infatti ne indica tutte le incongruenze».

Critiche pesanti, insomma, dall’assessore comunale Serra che comunque rimanda la discussione in sede consiliare. «Anche se sarebbe stato meglio utilizzare quei fondi per altro – conclude – il Put verrà discusso in sedute pubbliche e quindi portato in consiglio comunale modificato in tutte quelle parti che lo necessitano. E già ad una prima attenta osservazione le cose da cambiare sono davvero tante».

(Da:La Nuova- angelo fontanesi-22 mar 2012)

PROVINCIA: Celentano lascia la presidenza a Daniela Forma

di , 21 Marzo 2012

Doppie dimissioni nel consiglio provinciale di Nuoro.

Le prime, attese, sono quelle del presidente del consiglio Rocco Celentano.

PROVINCIA DI NUORO

Che, dopo l’ultimo rimpasto che ha visto l’ingresso in giunta del compagno di partito Ivo Carboni, lascerà il posto al consigliere del Pd Daniela Forma. Le seconde riguardano invece un avvicendamento tra i Riformatori. Dove, dopo le dimissioni, per motivi personali, del consigliere Michele Frau di Orosei entra Gesuino Beccari di Irgoli dopo la rinuncia del primo dei non eletti, Gianni Poggiu, presidente dell’Ersu di Sassari, che ha deciso di non cumulare le cariche.

Ieri le attese dimissioni di Celentano. Con il sindaco di Siniscola che tornerà nei banchi del consiglio come capogruppo del partito socialista.

«Mi dimetto – spiega – per consentire la piena attuazione dell’accordo politico raggiunto dal centro sinistra, rilanciando così l’attività di governo necessaria per affrontare questo momento di gravissima difficoltà sociale ed economica».

(Da:LaNuova-21 mar 2012)

GALTELLI’: L’ULTIMO SALUTO AL PARTIGIANO “RENZO”

di , 21 Marzo 2012

La scomparsa di tziu Anzelinu,

papà del sindaco di Galtellì

L’Anpi nuorese sta pubblicando un libro sulla sua storia e su quella dei sardi nella brigata triestina

Dopo una vita fatta di grandi battaglie e altrettante passioni civili, se n’è andato via in punta di piedi, lasciando un mucchio di ricordi intrecciati saldamente alla storia che ha fatto l’Italia e reso orgoglioso anche il Nuorese. È morto ieri mattina all’ospedale San Francesco uno degli ultimi partigiani della provincia di Nuoro, tziu Anzelinu Soro.

I suoi funerali si terranno questo pomeriggio, alle 15.30, a Galtellì. Ottantotto anni portati con energia, nato e residente a Galtellì, padre dell’attuale sindaco, Renzo Soro, al quale, non a caso, tziu Anzelinu aveva dato il suo nome di battaglia. Al battaglione triestino d’assalto, infatti, l’allora giovane partigiano sardo era conosciuto da tutti come “Renzo”. E quel nomignolo gli è rimasto a lungo, attaccato al cuore e alle immagini più belle di quella complicata, e spesso dibattuta, avventura che è stata la Resistenza.

Angelino Soro è stato un fiero componente di un battaglione ribattezzato da tutti come battaglione dei sardi perché annoverava al suo interno tanti figli dell’isola. Bittesi, in particolare, ma anche orgolesi come Luigi Podda. Li chiamavano anche “Pitzinnos pastores partigianos”, tre “p” che rimarranno impresse nella memoria di quanti le hanno vissute fino in fondo.

Alla storia di tziu Anzelinu e alle storie degli altri suoi compagni sardi di battaglia è dedicato un libro che la sezione nuorese dell’Anpi, l’associazione nazionale partigiani, sta per pubblicare. La stessa associazione, attraverso Facebook, ne ha pubblicato un breve assaggio tratto dall’incipit del libro: «Erano ragazzi-pastori, ragazzi contadini. Furono commilitoni a Perugia e insieme sbandati prima di diventare partigiani nella stessa Brigata. Morirono a pochi mesi l’uno dall’altro. Abbiamo raccolta testimonianza dalla voce dei sopravvissuti, coloro che sono riusciti a tornare da quella terribile temperie che fu la seconda guerra mondiale. Ma ci furono anche la Resistenza e la lotta di Liberazione. La loro storia racconta dello sbandamento di tanti altri ragazzi sardi, pitzinnos pastores principalmente di Nuoro e dintorni, dopo l’8 settembre».

(Da:La Nuova- Valeria Gianoglio-21 mar 2012)- foto da la Nuova

Non potendo presenziare di persona al funerale, mi unisco  fraternamente al dolore di Renzo e di tutti i suoi cari per la perdita di Angelino che conoscevo fin da piccolo e a cui, nonostante ci vedessimo di rado, mi legava una grande affettuosità sempre viva e che si rinverdiva ogni volta che ci  incontravamo.

Marco Camedda

OROSEI. Sullo scranno ora salirà il sardista Matteo Carta

di , 20 Marzo 2012

PROMOSSO IL VICE

Sarà «politica», almeno temporaneamente, la sostituzione di Bruno Valenti alla presidenza del Consorzio Distretto marmi Orosei.

Sullo scranno salirà il consigliere comunale di maggioranza Matteo Carta, attuale vice presidente del Consorzio e membro di diritto in seno al Cda in quando delegato del sindaco come rappresentate del Comune. «Ma è una soluzione transitoria prevista dalla statuto – dice il consigliere sardista – sarà poi l’assemblea dei soci a ratificare sostituzioni e subentri».

Oltre alla presidenza vacante c’è anche un posto lasciato libero proprio da Valenti nel cda. Posto che potrebbe rimanere a disposizione di un esterno. Un’ipotesi è l’ingresso della Confindustria nuorese, già socia onoraria del Consorzio.

(Da:La Nuova-a.f.-20 mar 2012)

OROSEI: CONSORZIO MARMI, VALENTI LASCIA

di , 20 Marzo 2012

Il presidente scelto tre anni fa

ha presentato le dimissioni

 Niente motivazioni Ma tra le imprese non c’è più unanimità

Bruno Valenti lascia la guida del Consorzio Distretto Marmi Orosei. Ha rassegnato le dimissioni durante l’assemblea dei soci. Già direttore della Sfirs, nell’aprile di tre anni fa fa era stato chiamato dagli imprenditori a presiedere il primo Consorzio di cavatori oroseini.

A detta di tutti gli addetti ai lavori si era trattato di un passaggio storico visto che il progetto, nonostante fosse in itinere da anni, non si era mai concretizzato prima. Il 3 aprile del 2009 invece, 21 aziende lapidee oroseine avevano sottoscritto l’accordo e a far levitare il valore aggiunto del risultato c’era il fatto che a far parte del Consorzio entrava ufficialmente anche il Comune di Orosei, proprietario di gran parte delle cave.

La figura di Bruno Valenti come presidente del neonato Consorzio era stata individuata e voluta all’unanimità da tutti i soci fondatori. Una personalità di certificata capacità professionale e assolutamente super partes. Credenziale quest’ultima quanto mai importante in un ambiente non scevro da personalismi e da concorrenze agguerrite, cause principali dei falliti precedenti tentativi consortili. Un ruolo che Bruno Valenti ha esercitato con riconosciuta autorevolezza nei suoi tre anni di presidenza che sono serviti a plasmare la fragile ossatura del nascente Consorzio Distretto Marmi Orosei.

«Ma ormai la “bestiolina” è matura per camminare con le sue gambe – spiega Bruno Valenti – e mi sembra il momento giusto per lasciare spazio ad altri. Ho accettato con entusiasmo l’offerta fattami tre anni fa dagli imprenditori di Orosei e non me ne pento. Anzi, a Orosei mi sono trovato benissimo e mi sono affezionato alla comunità. Ma ho sposato la scommessa del Consorzio soprattutto perché la scelta sul mio nome era stata unanime. E così è stato sino a ieri».

Una maniera elegante, come nel suo stile, per dire che forse quella unanimità oggi non c’era più. Non si capiscono altrimenti le ragioni delle sue dimissioni che giungono peraltro nel momento in cui il Consorzio, dopo i primi tre anni di «apprendistato», si appresta a cogliere i primi frutti di estenuanti contrattazioni politiche con la Regione tese a risolvere la maggiori criticità che incombono su uno dei pochi distretti industriali isolani che ancora marciano col segno positivo. Prime fra tutte la problematica della discarica consortile ormai esausta e quello della viabilità.

«Mi auguro che le trattative impostate con la Regione vadano tutte e presto a buon fine – è l’arrivederci di Bruno Valenti – io ritengo di aver fatto la mia parte. Ma non sono uno che si incolla alle poltrone».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-20 mar 2012)

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