OROSEI: Croce Bianca, successo della vendita dei biglietti della lotteria

di , 28 Aprile 2012

Concorreranno a finanziare

la nuova ambulanza già ordinata

Procede a grandi passi la programmazione del Festival canoro che sta organizzando L’Associazione Croce Bianca di Orosei e che si dovrebbe tenere il 14 agosto 2012 e di cui in seguito verrà confermata definitivamente la data.

Nel frattempo è già in corso la vendita dei biglietti della Lotteria organizzata dall’Associazione per concorrere a finanziare l’acquisto della nuova ambulanza già ordinata da tempo e, se il cuore degli oroseini si confermerà solidale come sempre, si potrà anche programmare l’acquisto di alcuni mezzi per la Protezione Civile di cui la Croce Bianca fa parte dal gennaio 2012.

L’acquisto dei biglietti della Lotteria (ne sono stati stampati tremila) sta avendo un grande successo anche fuori dei confini di Orosei. “L’Associazione- afferma il delegato sociale Tony Diana – ringrazia tutti, a nome del Direttivo e del gruppo di lavoro che si sta muovendo con alacrità per la riuscita dell’evento, e invita tutti a continuare ad acquistare i biglietti.

Sono previsti dei ricchi premi e una serata ricca di emozioni”

“Per quanto riguarda il Festival canoro- conclude Diana- a breve sarà comunicata l’apertura delle iscrizioni dei partecipanti (dai sette anni ai trentenni) che formeranno tre categorie per età”.

Croce Bianca-Protezione Civile

(Da:comunicato Croce Bianca-Protezione Civile-28 aprile 2012)


NUORO: al via oggi il Convegno organizzato dall’ISRE

di , 28 Aprile 2012

Il tema: “La cultura in Sardegna. Stato dell’arte. Antropologia Letteratura Festival” e si tiene nella ricorrenza di “Sa die de sa Sardigna”

Il professor Salvatore Liori, Presidente dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico, aprendo i lavori, ha rivolto i saluti alle autorità, agli studiosi, ai cineasti, agli organizzatori di cultura e agli intervenuti, comunicando le ragioni che hanno portato all’organizzazione dell’evento.

Ruolo e capacità della Sardegna, nel contesto mediterraneo ed europeo, di essere attore di sicurezza, benessere e pace – è il senso profondo del confronto e incontro sulla cultura nell’isola. Significativamente – ha sottolineato il Presidente – il convegno si tiene nella ricorrenza di “Sa die de sa Sardigna”, anzi è parte del programma istituzionale della Regione nel calendario delle celebrazioni , proprio per sottolineare come la capacità di adeguare l’identità alle trasformazioni sia la condizione per essere interlocutori con il più ampio mondo.

Alessandro Bianchi, Sindaco di Nuoro, non ha nascosto il proprio orgoglio nel constatare che Nuoro è protagonista per due giorni della manifestazione organizzata dall’ISRE, anche perché l’occasione di così alto livello ben rappresenta il primato della città nella cultura, insidiato dai tagli ai finanziamenti a quasi tutti i presidi culturali di richiamo regionale presenti nel capoluogo delle zone interne.

L’Assessore al turismo Luigi Crisponi, portando i saluti e le felicitazioni per l’iniziativa del Presidente della Regione Cappellacci, ha affermato che il presidio della cultura in Sardegna senza alcun dubbio è nella città di Nuoro, anche per la capacità che sempre più dimostra di saper declinare il binomio Cultura/Turismo. Nonostante la crisi l’Assessore ha richiamato i recentissimi finanziamenti concessi alla città dalla Regione per l’avvio dei lavori di costruzione del Museo dell’identità, per la sopravvivenza del Man e della Biblioteca Satta.

I lavori sono continuati sul versante più propriamente scientifico e culturale, con l’ introduzione e il coordinamento del professor Pietro Clemente, del Comitato scientifico dell’Etnografico e ordinario di antropologia dell’Università di Firenze. Hanno svolto, quindi, le loro relazioni Franco Lai dell’Università di Sassari , Filippo M. Ferilli e Francesco Bachis, dell’Università di Cagliari. Sono seguite le comunicazioni in programma.

I lavori riprenderanno domani. I temi in discussione saranno quelli sulla letteratura e sui festival.

(Da:Comunicato ISRE del 27 aprile 20120)

CAGLIARI: Crisi, niente soldi per la festa patronale e la band è pagata con le pecore

di , 28 Aprile 2012

 L’espediente escogitato per la kermsse

di Sant’Elia, patrono dei pastori.

”Perchè non accettare la proposta? – ha detto il pastore-musicista Gigi Sanna all’Adnkronos, – Mi hanno proposto 8 agnelle e un ariete sardo selezionato per il mio gregge e ho accettato”

Non ci sono soldi, ma la festa di Sant’Elia, patrono dei pastori, il 6 luglio a Nuragus si deve fare. Nel centro agricolo della provincia di Cagliari, gli organizzatori non hanno soldi in cassa, la crisi si fa sentire e neppure la tradizionale questua riesce a dare i fritti sperati. Ma il comitato per Sant’Elia non si e’ perso d’amino e ha fatto la proposta agli Istentales, la band del pastore-musicista Gigi Sanna: un po’ di soldi e pecore per pagare i concerto.

‘Perche’ non accettare la proposta?”, ha detto Gigi Sanna all’Adnkronos. ”Mi hanno proposto 8 agnelle e un ariete sardo selezionato per il mio gregge e ho accettato. Del resto noi sardi siamo un popolo di eroi e non bisogna nasconderci: la crisi c’e', e noi abbiamo accettato il baratto. Musica al posto di pecore, cosi’ come si faceva un tempo, quando un litro di latte si scambiava con l’olio o con il grano”.

Il concerto degli Istentales costa 4mila euro. ”Abbiamo accettato 3mila euro e le pecore – spiega Gigi Sanna -. Del resto avevo bisogno di nuovi animali per i mio gregge, perche’ non aiutare i nostri amici di Nuragus a vivere la loro festa patronale?”.

Gigi Sanna era alla mostra degli ovini selezionati di Nuragus, quelle pecore che producono tanto latte e di quello buono e il primo cittadino, che guarda caso si chiama Elia come il patrono del paese, durante il pranzo, insieme al comitato organizzatore ha chiesto a Sanna di suonare in pazza per la festa. Ma non ci sono soldi e ha lanciato l’idea: una parte del compenso in soldi e un’altra in pecore.

Sanna non ci ha pensato su e ha accettato la proposta. ”E subito – racconta – anche il comune di Ploaghe ci ha chiesto di suonare in cambio di animali. Abbiamo accettato”. E quest’estate il tour della band dei pastori nuoresi girera’ la Sardegna insieme a Roberto Vecchioni. Non tutto sara’ pagato ”con pecore, ma una buona parte si”.

Non sono nuovi gli Istentales questi gesti di solidarieta’, rispolverando una vecchia usanza sarda: sa paradura, ovvero aiutare un pastore quando ne aveva bisogno. Gli si dava una pecora, un ariete, una capra per campare la famiglia e rimettere in piedi il gregge del povero pastore malcapitato. Nel 2009 gli Istentales promossero l’iniziativa solidale, tutta sarda, ‘Sa paradura pro Abruzzo‘ per aiutare i pastori terremotati, e il 20 novembre consegnarono nelle campagne di L’Aquila ai colleghi terremotati 1.500 pecore sarde.

(Da: Adnkronos.it-26 aprile 2012)

 

 

SA DIE DE SA SARDIGNA: festa per recupero storia e unita’

di , 28 Aprile 2012

70 manifestazioni in tutta l’Isola

dal 28 aprile al 4 maggio

Non una semplice festa ma “un momento di riflessione per recuperare la storia, l’identita’ e l’unita’ del popolo sardo”.

E’ il senso di Sa Die de Sa Sardigna, edizione 2012, per l’assessore regionale della Cultura, Sergio Milia, che ha aperto le celebrazioni del 28 aprile in cui si ricorda la cacciata dei piemontesi del 1794.

Una settantina gli eventi con incontri e manifestazioni in tutta l’isola, in collaborazione con scuole e associazioni culturali, sino al 4 maggio. Il clou domani sera nella piana di Chilivani ed in piazza del Carmine a Cagliari con l’esibizione di gruppi folk.

(Da:ANSA.it-28 aprile 2012)

NUORO:Torneo di calcetto-Un calcio all’esclusione sociale e al pregiudizio

di , 28 Aprile 2012

Il progetto Senzariserve è orientato anche alla valorizzazione dello sport come strumento d’inclusione sociale. Con il Torneo di calcetto “Un calcio all’esclusione sociale e al pregiudizio”, che si svolgerà in un’unica giornata il 5 Maggio 2012 alle ore 16:00 presso il campo di Beata Maria Gabriella, si intende offrire occasioni di socializzazione e partecipazione della nostra comunità che vedranno gareggiare la squadra ”Senzariserve” del Dipartimento di Salute Mentale della Asl3 di Nuoro con le squadre: “I giornalisti”, la “SardaSenegal”, “BAD GIRLS” squadra femminile, l‘Istituto Magistrale “Sebastiano Satta”, il Liceo Classico “Giorgio Asproni” e l’Istituto Tecnico Commerciale “Salvatore Satta”.

Alle 19:00 siete tutti invitate all’aperitivo con gli atleti.

(Da: comunicato “Senzariserve”- 23 apr 2012)

400° ANNIVERSARIO de Los Milagros del Cristo di Galtellì

di , 28 Aprile 2012

Oggi sabato 28 aprile si terrà a Galtellì un importante incontro nazionale per il 400° anniversario de Los Milagros (i Miracoli) del Cristo di Galtellì con la partecipazione di alti esponenti del Vaticano.

Saranno presenti il Sostituto della Segreteria di Stato S.E. Mons. Angelo Becciu e il Presidente della Commissione interparlamentare Italo-Vaticana prof. Marco Demetrio De Luca, che attesta la particolare attenzione della Santa Sede per la storia e i miracoli del SS. Crocifisso.

Interverranno all’incontro Mons. Ottorino Alberti, autore del libro “Il Cristo di Galtellì” e Mons. Sebastiano Sanguinetti, Vescovo di Tempio.

È prevista la presenza del Direttore Generale della RAI Lorenza Lei, del Presidente della Regione Ugo Cappellacci, del coordinatore del Comitato “de Los Milagros” Angelo Rojch e del Sindaco di Galtellì Renzo Soro. I  i lavori del convegno saranno aperti dal Vescovo di Nuoro Mons. Mosè Marcìa.

Per speciale mandato del Pontefice Benedetto XVI è stato concesso, per il 400° anniversario dei miracoli del Cristo di Galtellì, il Iubilaeum Christi Galtellinensis con le relative indulgenze, come riportato nella Bolla della Santa Sede, che sarà proclamato dal Vescovo di Nuoro Mosè Marcìa il 29 aprile in un rito solenne a Galtellì.

L’interesse della Santa Sede per la straordinarietà degli eventi miracolosi del Cristo di Galtellì è dato dall’ampia documentazione storica che ha caratterizzato i fenomeni prodigiosi del 1612.

Le testimonianze, raccolte sotto giuramento da ben quattro notai, di coloro che hanno assistito ai miracoli, centinaia di persone non solo di Galtelli, ma di Nuoro, Bono, Sassari, Pattada e altri centri dell’isola, costituiscono un fatto unico nella storia della Chiesa universale.

Da una ricostruzione autentica dei miracoli, è riservata particolare attenzione alla presenza del popolo nei momenti in cui avvenivano i fatti prodigiosi. Le testimonianze riportate negli Atti dei notai sono quelle dei testimoni oculari, con il popolo presente, che vede, verifica e controlla.

I fatti prodigiosi certificati dai notai sono avvenuti davanti a una moltitudine di persone, e non potevano richiamare fatti non visti dalla gente.

Lo stesso storico mons. Ottorino Alberti afferma che “la devozione al Ss Crocifisso, ma anche la fama, presto diffusasi ovunque, avevano richiamato a Galtellì un gran numero di pellegrini. E’ singolare che esistano in Sardegna tanti Crocifissi- afferma mons. Alberti- pensate al Nicodemo di Oristano, il Crocifisso venuto dal mare, ma nessuno ha la ricchezza e la documentazione del Cristo di Galtellì e alcun segno dei miracoli che siano stati loro attribuiti come a quello di Galtellì”.

La venerazione popolare verso il Cristo di Galtellì è presente nell’immaginario della gente già alla fine del 1500: due grandi storici sardi, Giovanni Arca di Bitti e Francesco Fara di Sassari, parlano di una “devotissima immagine del Crocifisso di Galtellì, cui accorreva tanta gente da tutto il regno di Sardegna”.

(Comunicato del COMITATO MILAGROS)

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