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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Archivio per Giugno 2012

 ”La malattia non impedisce una vita normale”

“Ho solo un pensiero in più’”

E’ di Mesagne, piacevole località del Brindisino di cui le cronache ultimamente si sono occupate per ragioni diverse. Monica Priore, 36 anni, impiegata, una grande passione per il nuoto, ha un avversario in più da sfidare: il diabete. Che non la intimorisce.

In gara contro vincitori di Olimpiadi e campionati mondiali

Monica ha gareggiato al Fina World Master Championships 2012, appena svoltosi a Riccione. Una manifestazione partita con numeri da record: 12.126 iscritti, circa 9000 nel nuoto, con grandi atleti come Vladimir Selkov, 3 argenti alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 e oro mondiale a Roma nel 94, e Rick Neethling, oro ad Atene nella 4×100. E lei, la pugliese Monica Priore, era fra questi campioni. Per dimostrare un’altra volta che, con la giusta determinazione, si possono raggiungere traguardi importanti e che, pur convivendoci quotidianamente, il diabete non è un ostacolo.

Prima diabetica ad attraversare lo Stretto di Messina a nuoto

Nel 2007 Monica è stata la prima diabetica in Europa ad effettuare la traversata dello stretto di Messina (5,2 chilometri) e nel 2010 ha affrontato la traversata Capri-Meta di Sorrento, 21 chilometri a nuoto. Due imprese che la maggior parte delle persone con o senza diabete non sarebbero capaci nemmeno di immaginare. “Il mio scopo è far capire che questa patologia non è un limite – spiega Monica – e che, imparando a gestirla, si può vivere una vita normale”. Più volte ostacolata nell’attività sportiva (nessun medico voleva assumersi la responsabilità di lasciarla gareggiare), ha saputo vincere, all’età di 27 anni, la medaglia di bronzo nella sua prima competizione regionale. Sono passati quasi 10 anni da allora e lei, ancor più determinata, continua ad affrontare altre sfide, confrontandosi perfino con campioni olimpici. Con coraggio e abnegazione, testimonia che lo sport è una grande occasione per sfidarsi e sentirsi come gli altri. “La mia vittoria – spiega Monica – è sentir dire dai genitori dei bambini diabetici che i loro figli trovano in me il coraggio per convivere con la patologia ”.

“Io ho solo un pensiero in più: misurare la glicemia”

Il suo ultimo obiettivo è stato raggiunto. Nei Mondiali di nuoto Master di Riccione ha gareggiato nella 3 km in acque libere, chiudendo con un tempo di 42’03”9, e nella 400 stile libero in piscina chiudendo in di 6’14”20 il suo personal best in vasca lunga Per ora. Monica non si è lasciata mai sconfiggere dai limiti che, a volte, il diabete inevitabilmente impone.

“Sono felice dei risultati ottenuti, era la prima volta che mi cimentavo in una gara in mare con altri atleti, le precedenti erano state imprese individuali. E’ stata una bella esperienza, e anche una grande emozione, gareggiare con atlete molto forti arrivate da tutto il mondo: io ero fra loro eppure ho il diabete. Ci ho messo tutto l’impegno che potevo così come hanno fatto le altre, quello che ho fatto in più è stato controllare la glicemia prima e dopo le gare stando attenta mentre nuotavo alle mie sensazioni per evitare un’eventuale ipoglicemia che non mi avrebbe consentito di portare a termine la competizione”. E aggiunge: “Vorrei ringraziare l’associazione ‘Sostegno70 – Insieme ai ragazzi diabetici onlus’ per aver creduto in me anche questa volta”.

(Da:Televideo.Rai.it) di Maurizio Righetti-foto da internet

OROSEI: panoramica del paese (foto camedda-2009)

In aumento le richieste di aiuto ai Servizi sociali

Per questo il Comune non ha tagliato i fondi dell’assistenza 

La crisi economica non risparmia Orosei, uno dei paesi più ricchi della provincia dove su quasi settemila abitanti sono ben 1407 (il 30 per cento circa della popolazione) i disoccupati impegnati nella ricerca frenetica e disperata di un lavoro.

Questo il campanello d’allarme che ha spinto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Mula ad adottare l’unica soluzione ragionevole in un così drammatico momento: risparmiare i tagli, nell’approvazione del bilancio di previsione, al settore dei servizi sociali, letteralmente preso d’assalto dalle richieste di aiuti.

GLI INTERVENTI Circa 1 milione e 135mila euro tra fondi di bilancio comunale e finanziamenti regionali saranno adoperati per le misure predisposte a tutela di quei soggetti di tutte le fasce di età che versano in condizioni di disagio. Dal Fondo a contrasto delle nuove povertà disposto dalla Regione affluiscono 99 mila euro, di cui 50 mila per il servizio civico assegnato a 44 residenti che hanno presentato domanda nel giro di un mese. Gli altri 49 mila saranno equamente ripartiti nelle due differenti linee di intervento adottate dal Comune per aiutare le famiglie con gravi difficoltà economiche: la linea uno prevede un sussidio economico di un massimo di 350 euro per non più di dodici mesi; la linea due un contributo economico che può arrivare a 500 euro mensili per un massimo di otto mesi, mirato all’abbattimento dei costi dei servizi essenziali.

IL SERVIZIO Sempre sul fronte dell’assistenza economica alle famiglie, il fondo di bilancio comunale ha previsto 20 mila euro da destinare a interventi di emergenza (quali gravi malattie). La fetta più grossa (360 mila euro) è stata congelata per l’assistenza domiciliare fortemente richiesta da una quarantina di nuclei familiari; si tratta di famiglie che sono considerate non autosufficienti, per la presenza di uno o più soggetti con disabilità, di anziani non in grado di provvedere alla propria cura e di minori che non vengono adeguatamente seguiti dai genitori. Quasi 61 mila euro sono stati riservati al Set, il servizio educativo territoriale costituito da un complesso di interventi e di prestazioni di carattere socio-educativo rivolte a famiglie con minori e a minori con difficoltà di inserimento sociale.

PROGETTI SCOLASTICI Tra gli interventi in ambito sociale: il potenziamento dell’assistenza specialistica per bambini portatori di handicap all’interno delle scuole per favorirne l’integrazione; un progetto educativo extrascolastico rivolto ai bambini dislessici e per quelli che vivono in un contesto educativo non adeguato; 317 mila euro all’Asilo Nido comunale; 60 mila per le attività del centro di aggregazione sociale e 7 mila per le iniziative in collaborazione con le associazioni di volontariato.

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-30 giu 2012)

Il programma del convegno “L’alimentazione dei centenari della Sardegna”, promosso dal Gal Barbagia, Mandrolisai, Gennargentu, Supramonte, sarà presentato, dal presidente Bachisio Falconi, domani alle 11 presso il salone parrocchiale a Gavoi.

L’iniziativa si svolgerà il prossimo 6 luglio a Tonara dalle 9 alle 17 presso il teatro comunale. In quell’occasione interverranno Luca Deiana e Maria Laura Fois dell’Università di Sassari e l’immunologo e oncologo Maurizio Grandi. Sarà presentato anche il libro “Tipicità e ambiente. L’alimentazione ancestrale del Mediterraneo” di Maria Laura Fois.

(Da:L’Unione Sarda-sa. mu.-29 giu 2012)

“Cantandhe sos arrastos de Grassia”  

Organizata dal  Coro “Voches ‘e Ammentos de Garteddi” sabato 30 giugno 2010 nel  Centro storico di Galtellì si svolgerà una Rassegna itinerante di Cori Folkloristici denominata “Cantande sos arrastos de Grassia“.

La manifestazione avrà inizio alle ore 20,30 nella Chiesa San Pietro  e si concluderà nella Pazza del SS. Crocifisso. La rassegna, oltre alla collaborazione dell’associazione SS. Crocifisso leva ‘85, gode del Patrocinio del Comune di Galtellì e dell’Istituto Regionale Etnografico di Nuoro .

Partecipano:

CORO VOCHES ‘E AMMENTOS DE GARTEDDI, CORO FEMMINILE URISÈ DI OROSEI, CORO SANT’ALENE DE TULA, CORO DONU REALE DI BUDDUSÒ, CORO BONACATU DI BONARCADO, CORO MADONNA DE LORETU DI ONIFAI   

Grazia Deledda in una mia grafica

La vivace operosità dell’associazione “Voches ‘e Ammentos de Garteddi” ha prodotto anche questa manifestazione, dedicata alla scrittrice Grazia Deledda, Nobel per la letterattura che a Galtellì ha ambientato il romanzo  “Canne al Vento“. Questa rassegna, già svoltasi con una grande partecipazione di pubblico e turisti nel luglio 2010, si pone l’obietivo a gettare le basi per l’istituzione di un appuntamento annuale di tipo corale per creare a Galtellì una importante offerta turistico culturale di prestigio.

Il fine è quello di associare gli elementi di eccellenza (patrimonio materiale, immateriale, ambientale e produttivo) ad una rete turistica coordinata e funzionale per la fruizione corretta di questo paesaggio culturale.

Un approccio che integri il turismo culturale alla conservazione dei beni etnomusicali e letterali del luogo, mettendo in relazione lo stretto connubio tra sviluppo turistico, crescita economica e conservazione del patrimonio intellettuale ed ambientale, fondamentale per la promozione di forme di turismo sostenibile. Requisito qualitativo essenziale per un’offerta turistica di rilievo, rivolta al mondo canoro musicale nazionale e internazionale ed ai mercati tipici correlati.In questo ambito si inserisce la manifestazione indicata in oggetto, un evento spettacolarizzato che promette emozioni e grandi suggestioni per la carica spirituale e il forte coinvolgimento che caratterizzeranno le performances di tutti i gruppi, abituati a esibirsi sui palchi e nelle chiese di tutta l’isola e sempre saldamente ancorati alla tradizione più autentica delle loro radici artistiche e religiose.

Basilica di S.Pietro

Questa rassegna è certamente un mezzo per contribuire a tutelare l’ambiente inteso come luogo dell’ispirazione; un metodo originale che attraverso la coralità e una voce narrante interpreteranno i luoghi di “Canne al vento”, come insieme di risorse ambientali, sociali, storiche, artistiche e di tradizioni. E’ inoltre uno strumento di sviluppo musico-culturale sostenibile che gratificherà il territorio e distribuirà brillanti benefici attraverso un indotto diversificato di affascinati ascoltatori.

Nello scenario suggestivo da Borgo antico di Galtellì, lungo le sue strette vie, all’interno del museo Sa Domo è sos Marras e delle diverse storiche chiese presenti a Galtellì, i gruppi canori presenteranno il loro repertorio musicale, offrendolo agli ascoltatori attraverso il fascino e la misteriosità dei molteplici valori antichi di questo centro.

Nelle serata, i coristi ed i turisti che interverranno saranno gli attori principali dell’evento, visitatori privilegiati delle nostre origini all’interno dell’affascinante e ben conservato centro storico di Galte che per l’occasione verrà interamente occluso al traffico. Questo al fine di permettere agli intervenuti una miglior fruizione del Borgo, tra quelli che nell’isola conservano meglio le caratteristiche architettoniche antiche, in cui la civiltà agricola ha prodotto case funzionali cariche di buon gusto, con splendidi cortili ornati di fiori, con archi, verande e ballatoi che testimoniano un ingegno semplice ma raffinato. Luoghi che per tutta la serata saranno nella piena disponibilità dei Cori e dei turisti – considerato il periodo estivo si ritiene in gran numero.

Marco Camedda

Di seguito il link del coro “Voches e Ammentos de Garteddi

con informazioni sulla rassegna:

http://www.facebook.com/#!/events/460220634007990/

Centinaia di milioni di Euro non pagati?

Il ritardo nei pagamenti dalla PA ha ormai raggiunto livelli insostenibili. Da un lato lo Stato è il peggiore debitore delle imprese e dall’altro le imprese sono vessate da uno stato inadempiente: in Italia nel 2011 la pressione fiscale reale, era pari al 68,5% e nel 2012 sarà ancora più alto.

Nella Sardegna centrale in tre anni sono state oltre 7.000 le imprese scomparse dai registri camerali e certamente la piaga dei ritardati pagamenti ha contribuito in modo rilevante ad una moria quotidiana. A tutto ciò si aggiunge la cronica sottocapitalizzazione delle nostre imprese, già deboli, sottodimensionate e costituite per il 73% da ditte individuali.

Il problema dei ritardati pagamenti della PA è stata evidenziato dal presidente dell’Associazione Roberto Bornioli in occasione dell’incontro tenutosi nei giorni scorsi a Cagliari, tra i vertici della Confindustria sarda ed il Vicepresidente per il Mezzogiorno di Confindustria, Alessandro Laterza.

Nel corso del suo intervento Bornioli, ha anche consegnato a Laterza un documento di analisi sulla situazione economica delle provincie di Nuoro ed Ogliastra.

(Da:comunicato  Confindustria Sardegna Centrale-29 giu 2012)

L’Assessore al Bilancio Tore Daga ha presentato questa mattina, in consiglio comunale, il Bilancio di Previsione 2012.

“ Si tratta – ha precisato nel suo intervento l’Assessore Daga – di un bilancio che risente della crisi economica e di una finanza pubblica in difficoltà. Questo ha comportato una drastica riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato per circa 4 milioni di euro.”

“ Malgrado le difficoltà – ha aggiunto Daga – l’Amministrazione comunale ha deciso di non aumentare le tasse ai cittadini. Non ci sarà nessun aumento per quanto concerne le tariffe della TARSU, si è deciso di esentare dall’addizionale IRPEF i redditi fino a 15mila euro ed è la più alta esenzione fra i capoluoghi della Sardegna. Inoltre non ci sarà nessun aumento delle tariffe per i servizi a domanda individuale e si è predisposta una equa manovra relativamente all’IMU. Infine verranno praticati tagli alla spesa corrente in maniera selettiva.”

Successivamente l’Assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Serusi, ha presentato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche. “Per quest’anno – ha detto Serusi – abbiamo incentrato gli interventi in particolare sull’edilizia scolastica, sull’edilizia sportiva e su alcune opere importanti indifferibili e urgenti che vanno in qualche modo a risanare aspetti di dissesto idrogeologico.”

L’assessore provinciale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Mario Cosimo Stara, ha convocato il Comitato Provinciale Faunistico per discutere del Calendario Venatorio Regionale 2012 – 2013.

L’incontro è previsto per martedì 3 luglio 2012 alle ore 15,30 in prima convocazione ed alle ore 16.00 in seconda convocazione e si terrà nella Sede della Provincia di Nuoro, in Via Trieste 66.

(Da:comunicato Provincia di Nuoro-29 giu 2012)

Videosorveglianza nelle zone marine a rischio

e isole ecologiche in spiaggia

In arrivo ad Orosei le mini isole ecologiche da collocare direttamente sull’arenile che unitamente a un apparato di video sorveglianza e di telecamere mobili preserveranno il litorale.

Queste le innovazioni proposte e adottate dall’assessore comunale all’Ambiente Giacomo Masala per tutelare spiagge, pinete e strade extraurbane non coperte dal servizio ordinario di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

INTERVENTI AL RISPARMIO L’iniziativa è stata resa possibile nonostante i tagli all’assessorato competente. Per il settore, infatti, nel 2011 sono stati investiti 90 mila euro, contro i 30 mila programmati per la stagione in corso: 12 mila destinati alla raccolta del materiale differenziato e secco nelle spiagge e 18 mila per i rifiuti abbandonati in località extraurbane. Proprio l’insufficiente disponibilità dei fondi ha impedito quest’anno il noleggio delle isole ecologiche che, per un costo di 56 mila euro, l’estate scorsa avevano permesso di ottimizzare il servizio anche d’estate concorrendo a far raggiungere a Orosei una percentuale di differenziazione del 72-73 per cento.

DIFFERENZIATA IN SPIAGGIA Si è dovuto così, facendo di necessità virtù, ricorrere in spiaggia all’istituzione di dieci mini isole ecologiche composte da un palo in alluminio verniciato che termina con una bandierina con tre bracci di sostegno su ognuno dei quali viene posizionato un contenitore di diverso colore corrispondente al tipo di rifiuto da smaltire. Entro i primi dieci giorni di luglio, con l’inizio del cantiere comunale per la pulizia delle spiagge, le dieci mini isole ecologiche acquistate saranno montate e posizionate sugli arenili non compresi nelle aree di pagamento del ticket: due sono destinate tra l’area di Osalla e quella di Su Petrosu, cinque a Marina e le restanti in tre diverse cale di Cala Liberotto.

VIDEO SORVEGLIANZA Il sistema di controllo con le telecamere sarà allestito la prossima settimana e servirà a monitorare aree considerate a maggior rischio di inquinamento come gli ingressi alle varie spiagge e le strade percorse per raggiungere il mare come quella di Santa Maria che porta fino allle varie zone del litorale e al nuraghe di Osalla e l’incrocio di Nauseli.

Saranno una ventina le telecamere mobili a infrarossi (per permettere un monitoraggio anche notturno) dislocate in modo da sorvegliare non solo sull’area a rischio ma anche azioni di vandalismo contro l’impianto. Come prescritto dalla legge, il Comune segnalerà la presenza delle telecamere posizionando ad ogni ingresso del paese un cartello che annuncia che Orosei è sottoposto a video sorveglianza. Una supervisione intensa per tentare di ovviare al problema delle numerose discariche abusive al fine di preservare la natura e arginare gli elevati costi dovuti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti.

MULTE SALATE Chi abbandonerà la spazzatura abusivamente sarà punito sarà con una sanzione amministrativa di 800 euro che il sindaco potrà ridurre a patto che i contravventori si adoperino nel ripristino stato dei luoghi: una vera e propria opera di rieducazione al rispetto dell’ambiente e degli altri.

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-28 giu 2012)

Stato di agitazione nella biblioteca Satta. Ieri la proclamazione al termine di un’assemblea sindacale dei dipendenti del consorzio con i segretari di Cisl e Uil.

Al centro dell’incontro l’esame della situazione, legata alla «grave crisi istituzionale che – spiegano le segreterie di Cisl e Uil – vede in pericolo sia i servizi della cultura della città e del territorio, sia i posti di lavoro che tali servizi garantiscono senza la certezza di una busta paga alla fine del mese». «Dopo la discussione approfondita e verificato che gli enti proprietari non hanno ancora prospettato una soluzione condivisa», nel documento sindacati e lavoratori chiedono «un incontro congiunto, urgente, con i referenti del consorzio, della Provincia e del Comune al fine di addivenire a una soluzione in tempi brevi».

(Da:L’Unione Sarda-28 giu 2012)

 «Servono tempi più lunghi».

Il primo cittadino: «Nessuna richiesta»

Bilancio di previsione approvato con la polemica assenza della minoranza. Il documento di programmazione dell’anno in corso e del pluriennale 2012/2014 è passato lunedì scorso in consiglio comunale a Orosei. Ad esprimere il voto la sola maggioranza; vuoti i posti solitamente occupati dagli esponenti dell’opposizione.

Un’assenza che era stata annunciata qualche giorno fa dai consiglieri dei due gruppi di minoranza. Orosei Civica e Orosei Democratica chiedevano al sindaco Franco Mula «di rinviare la sessione di bilancio (che dopo una lunga gestazione avviene in fretta e furia, seppur nel rispetto dei tempi di legge e dei regolamenti comunali) a una data convenientemente utile affinché anche l’opposizione sia messa nella condizione di avere effettiva conoscenza del bilancio e di poter eventualmente avanzare proprie proposte di emendamento».

La decisione della minoranza di non presenziare alla seduta ha sconcertato il sindaco che ha espresso il proprio disappunto poiché la richiesta di rinvio della sessione di bilancio non era stata presentata con una nota ufficiale. Seppur «con un certo imbarazzo a discuterne in assenza dell’opposizione», l’assessore al bilancio Franco Tore Bua ha ritenuto opportuno e doveroso esplicitare, anche se per sommi capi, il bilancio di previsione 2012/2014. Lo strumento finanziario contabile non prevede l’aumento delle tasse, ma contempla tagli lineari un po’ ovunque: manifestazioni di promozione turistica, nessun versamento per il consorzio marmo di Orosei (sebbene previsto dalla convenzione); libero da tagli il settore dei servizi sociali, viste le numerose richieste di aiuto.

Spese previste per l’attribuzione di 8 voucher (settori turistico, ambiente, urbanistico e lavori pubblici) e finanziamenti per attività culturali. In arrivo dalla Regione fondi per interventi anticrisi (che andrà a sommarsi ai 6 milioni di euro già disponibili) per una forte ripresa nella realizzazione di opere pubbliche e quindi dell’occupazione.

(Da: L’Unione Sarda- Agostina Dessena-27 giu 2012)

Ultimi giorni per le tariffe scontate!

La lunga estate del jazz trova anche quest’anno a Nuoro una delle sue mete abituali: come già anticipato, dal 22 agosto al primo settembre si rinnova infatti l’appuntamento con il Seminario Jazz ideato e coordinato da Paolo Fresu per l’organizzazione dell’Ente Musicale di Nuoro.

L’iniziativa, tra le più importanti nel panorama nazionale della didattica jazzistica, taglia il traguardo della sua ventiquattresima edizione confermando, insieme al periodo di svolgimento, formula e schemi ben collaudati: come sempre, dunque, undici giornate di lezioni teoriche e pratiche, oltre alla consueta serie di masterclass e laboratori, attendono gli allievi nelle aule ben attrezzate della scuola civica di musica “Antonietta Chironi”.

In cattedra troveranno anche stavolta musicisti di grande esperienza e prestigio: Tino Tracanna (per il corso di sassofono), Roberto Cipelli(pianoforte), Attilio Zanchi (basso e contrabbasso), Tomaso Lama (chitarra), Ettore Fioravanti (batteria), Bruno Tommaso (armonia), Riccardo Parrucci (flauto e tecnica Alexander), Corrado Guarino (musica d’insieme), Giovanni Agostino Frassetto (tecnica dell’impr

ovvisazione), Luca Bragalini (storia del jazz), Maria Pia De Vito edElisabetta Antonini (canto) e, naturalmente, Paolo Fresu (tromba e flicorno).

Forte del riuscito debutto dell’anno scorso, ritorna il corso di arpa jazz curato da Marcella Carboni. Ritornano anche il corso introduttivo al jazz di Luca Bragalini e, per l’ottava volta consecutiva, il workshop di fotografia jazz curato da Pino Ninfa, e quello di ballo flamenco coordinato da Elena Vicini e Ada Grifoni.

Due diverse masterclass rendono speciale ogni edizione del Seminario Nuoro Jazz. Quella dedicata alla musica etnica isolana (la mattina del 30 agosto, alle 11) stavolta siaffida in realtà a un musicista come Paolo Angeli che, partendo dalla tradizione gallurese e logudorese, ha intrapreso con la sua ingegnosa “chitarra sarda preparata” unpersonalissimo percorso nei territori della sperimentazione e dell’improvvisazione. Protagonista invece della masterclass internazionale (dal 28 al 30 agosto) quest’anno è ilcontrabbassista norvegese Arild Andersen, nome di primo piano sulla scena jazzistica europea fin dai primi anni Settanta, quando suonava (dal 1967 al 1973) nel quartetto di Jan Garbarek.

Invariata rispetto all’anno scorso, la retta per frequentare il seminario Seminario Nuoro Jazz è di duecentocinquanta euro, ridotta a duecento euro per chi si iscrive entro il 30 giugno. Costa invece centoventi euro la frequenza della sola masterclass di Arild Andersen. Per ulteriori notizie vedi il sito www.entemusicalenuoro.it, per informazioni e iscrizioni, la segreteria dei corsi risponde allo 078436156 e all’indirizzo di posta elettronica nuorojazz@entemusicalenuoro.it.

La ventiquattresima edizione del Seminario e la rassegna Nuoro Jazz sono organizzati con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo) e della Fondazione Banco di Sardegna, con la collaborazione dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico e dei Comuni di Nuoro, Bitti, Oliena, Onanì, Orosei, Ottana e Posada, dell’Associazione Casa Cabras di Orosei.

Scarica la la scheda d’iscrizione

(Da: comunicato Ente Musicale di Nuoro-26 giu 2012)

Pubblico il testo della lettera inviata dal Sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi, ai Segretari Confederali CGIL, CISL e UIL in sostegno della Marcia per il lavoro del prossimo 28 giugno.

“Gentili Segretari,

accolgo con favore la Vostra richiesta di sostegno e di partecipazione alla Marcia per il lavoro, lo sviluppo e le riforme prevista per il prossimo 28 giugno e mi sento già da ora di esprimere l’adesione ideale del Comune di Nuoro.

È urgente e non più procrastinabile l’attivazione di un tavolo di confronto con la Regione e il Governo nel quale vengano affrontati in modo deciso i temi dello sviluppo e del lavoro, che non sembrano oggetto dell’impegno necessario per affrontare la gravissima situazione dell’Isola e del Nuorese.

Sarà mia premura trasmettere al Presidente del Consiglio Comunale e alla Conferenza dei Capigruppo la vs. richiesta, ma sin da ora assicuro il mio impegno personale e la mia partecipazione che solo la concomitante convocazione del Consiglio per l’iter approvativo del P.U.C. potranno rendere impossibile.

RibadendoVi la condivisione della motivazioni alla base della mobilitazione, Vi ringrazio e Vi saluto.”

(Da:comunicato Comune di Nuoro-27 giu 2012)

A rischio 500 lavoratori e 30 aziende

In programma un incontro al ministero

dello Sviluppo economico il 27 giugno.

Il mancato inserimento di Ottana Energia tra gli impianti essenziali che il gestore della rete energetica Terna considera di produzione singolarmente indispensabili per soddisfare il fabbisogno anche di uno solo dei servizi di dispacciamento, rischia di mettere a rischio 500 lavoratori e 30 aziende nella Sardegna centrale. Per questo motivo, nell’incontro al ministero dello Sviluppo economico convocato per mercoledì 27 giugno a Roma, la Regione Sardegna dovrà chiedere al sottosegretario Claudio De Vincenti, che convochi una riunione con Terna perché venga rivista la decisione di autorizzare come impianti essenziali per garantire l’80% del fabbisogno sardo quelli di Fiumesanto e del Sulcis, inserendo anche Ottana Energia, rivedendo nel contempo le intese tra regione e Terna. Agli impianti di Fiumesanto e Sulcis si aggiunge la centrale Sarlux della Saras in quanto definita Cip6 fondendo di fatto il 90% del fabbisogno regionale.

Il tema è stato affrontato questa mattina alla Regione in un incontro tra il presidente Ugo Cappellacci, l’assessore dell’Industria, Alessandra Zedda, i rappresentati regionali, territoriali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil, Confindustria di Nuoro, l’amministratore delegato di Ottana Energia, Paolo Clivati.

I sindacati hanno richiamato la Regione alle proprie responsabilitrà sulla mancata approvazione del piano energetico ambientale regionale, mentre Clivati ha parlato di “strana casualità temporale” tra l’annunciato disimpegno di E,On per la realizzazione del quinto gruppo a carbone nella centrale di Fiumesanto, la manifestazione di interesse di Ottana Energia e Indorama, la multinazionale thailandese già attiva in Sardegna in joint venture con Ottana Energia, il rifiuto della proposta da parte di E.On di cedere le autorizzazioni e quindi l’esclusione di Ottana Energia dalla lista degli impianti essenziali. Cappellacci ha annunciato che sono già in programma altre due riunioni al Mise, il 2 luglio, sulla politica energetica e su Ottana. L’assessore Zedda ha, invece, replicato ai sindacati affermando che il Piano energetico deve essere pronto entro l’anno e che quello sulle energie rinnovabili è già stato approvato dalla Giunta regionale.

“Le politiche energetiche del Governo devono tenere conto della specificità della realtà sarda. Le istituzioni non possono che incoraggiare quelle iniziative imprenditoriali che rappresentano un valore aggiunto alle azioni politiche per il rilancio dello sviluppo e del lavoro”, ha detto il presidente Cappellacci, ricordando che sarà questo il tema al centro del confronto di mercoledì prossimo con il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.

Il polo di Ottana – ha aggiunto l’assessore dell’Industria Zedda – merita l’attenzione del Governo perché rappresenta una risorsa strategica per l’intera economia regionale. Il nostro obiettivo è quello di aprire un confronto serrato con il ministero dello Sviluppo economico, per fare in modo che Terna Rete Italia, società compartecipata dallo Stato, proceda al riassetto dell’approvvigionamento energetico nell’Isola che tenga conto del polo di generazione elettrica di Ottana e della indispensabile salvaguardia del sistema produttivo territoriale”.

(Da:L’Unione Sarda-25 giu 2012)

VECCHIO SARDO:una mia grafica (china su cartoncino) del 1983

Secondo uno studio della comunità europea nel 2030 in Sardegna potrebbero esserci più anziani che persone al lavoro

 CAGLIARI. «Si spalancano scenari drammatici per la Sardegna, regione in cui le persone in età lavorativa potrebbero essere già dal 2030 meno delle persone anziane e ultra-anziane.

Molto prima del 2060, anno in cui in base al tre report demografico pubblicato dalla Commissione Europea nel 2011, la percentuale della popolazione europea oltre i 65 anni arriverà al 30%». Lo ha affermato questa mattina il presidente del Consiglio provinciale di Cagliari, Roberto Pili, aprendo i lavori della conferenza «L’invecchiamento attivo e la solidarietà intergenerazionale: sfide e opportunità», promossa dalla Provincia in collaborazione con Focus Europe e Europe Direct, alla presenza di esperti di rilievo europeo e nazionale. «Già oggi – ha spiegato Pili – comunità dei territori dell’interno della Sardegna si confrontano con questo drammatico fenomeno. La stessa città di Cagliari registra in diversi quartieri un rapporto tra anziani e persone in età lavorativa anche di 3 a 1.

La longevità dei sardi, d’altra parte, è un fatto assodato, posto che sull’Isola, secondo gli ultimi dati, vivono circa 370 centenari, cioè 135 per milione di abitanti mentre la media mondiale è di 60-70 per milione. Proprio per questo le istituzioni locali devono contribuire e promuovere azioni contro la discriminazione in base all’età, con il suo drammatico portato di emarginazione. È necessario che quest’anno, celebrato dall’Europa come anno dell’invecchiamento attivo, venga lanciato il grande tema della solidarietà intergenerazionale quale argine all’emergente fenomeno dell’abuso, maltrattamenti e violenza contro gli anziani. Noi promuoveremo una campagna di sensibilizzazione e denuncia che, denominata fiocco d’argento, si farà carico di mantenere alta l’attenzione sul problema». Pili ha anche ricordato che la Provincia di Cagliari, insieme alll’Ogliastra, è impegnata in un network internazionale con alcune Province sudcoreane e la Regione Giapponese di Okinawa denominato Comunità Della Longevità. Fondata nel 2010 a Gurye in Corea del Sud, la Comunità, in collaborazione con le università di Seul, Cagliari e Sassari, si dedica alla ricerca sull’invecchiamento delle popolazioni.

(Da:La Nuova-24 giu 2012)

Si comunica che per il giorno 27 giugno 2012, alle ore 19,00, è convocato il Consiglio Comunale in seduta ordinaria per discutere e deliberare sul seguente

ordine del giorno:

- Approvazione Conto consuntivo.

Distinti Saluti.

IL SINDACO

F.to Giovanni Porcu

Si avvisa che il Consiglio Comunale è convocato, presso la sala consiliare, in seduta ordinaria, alle ore 17,00 di Lunedì 25 Giugno 2012 per discutere del seguente ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

1) Approvazione conto di gestione 2011;

2) Addizionale comunale IRE (IRPEF): conferma aliquota per l’anno 2012;

3) Approvazione Piano delle dismissioni immobiliari;

4) Approvazione programma incarichi di collaborazione professionale anno 2012;

5) Approvazione bilancio di previsione anno 2012 – Pluriennale 2012/2014 e Relazione Previsionale e Programmatica

6) Comune di Orosei – Variante al Piano per l’assetto idrogeologico relativa alla zona urbana ed al rio Sos Alinos. Approvazione.

IL SINDACO

F.P. Mula

Il coro “Tenore Antoni Milia” di Orosei trionfa nella terza edizione del festival internazionale di cori polifonici e folcloristici “Chorus Inside Chieti- Summer edition”, nella categoria dedicata alla musica tradizionale.

Con la performance profana a tenore, il gruppo si aggiudica il primo premio, l’Achille a cavallo in oro (simbolo del concorso) e il diploma, con un punteggio mai ottenuto da nessuno nella storia della manifestazione, mentre la loro esibizione sacra “a concordu” primeggia nella categoria, ottenendo un altro diploma d’oro.

SODDISFAZIONE E PRESTIGIO «L’emozione più grande è stata quando ho ricevuto tra le mani il diploma d’oro direttamente dal grande maestro russo Boris Tarakanov – dice il leader e voce del gruppo Tore Mula -, un riconoscimento che premia l’impegno del coro e personalmente mi appaga per il lavoro di ricerca che ho svolto in 35 anni sia nel canto a tenore che nella musica sacra». In tutto sono stati oltre mille i coristi che si sono esibito sul palco del teatro Marrucino di Chieti. La prestigiosa giuria era presieduta dal maestro Fabio D’Orazio (direttore artistico del Marrucino)affiancato dalla soprano Tatiana Chivarova (Bulgaria), il maestro Boris Tarakanov (direttore principale del coro russo di Stato “Bolshoij”), il tenore e maestro Christian Starinieri di firma italiana e il maestro Trofim Suruceanu (Moldavia), tutte note personalità nel campo della musica corale.

IL CORO Il coro “Tenore Antoni Milia” si colloca in un posto di preminenza nel vasto panorama della musica sacra e profana in Sardegna, sia per le peculiarità presenti nel suo repertorio che per la possibilità di eseguire tutta la raccolta canora oroseina nella forma profana “a tenore” e sacra “a cuncordu”. Il gruppo nasce nel 2003 a seguito di una promessa fatta da Tore Mula a tziu Vissente Gallos, voce storica di Orosei. Gli altri componenti sono Salvatore Dessena (basso del cuncordu), Davide Bua (contra del tenore e del cuncordu), Francesco Mula ( mesuvoche del tenore e del cuncordu), Roberto Nanni (contra del cuncordu) e Alessandro Contu (basso del tenore).

Il coro ha partecipato a numerosissime rassegne di canto tradizionale in tutta Europa riscuotendo sempre consensi da parte della critica e del pubblico.

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-20 giu 2012) foto:Tenore Antoni Milia

L’allarme di Deriu: «Spariranno tutti gli uffici»

Il presidente spiega l’effetto domino legato alla soppressione

Deriu: «In base al decreto legge del 13 agosto 2011, la cancellazione delle Province determina lo smantellamento degli uffici periferici dello Stato».

«La legge nazionale dice che gli organi periferici dello Stato vanno soppressi dove non ci sono le Province. Noi siamo in questa situazione, è un disastro giuridico che diventa economico». Il presidente della Provincia, Roberto Deriu, rilancia la crociata anti referendum che spazza via tutti gli enti, comprese le Province storiche. Decisione che – sostiene – va agganciata alla legge nazionale: dove non ci sono le Province non ci saranno strutture periferiche dello Stato consentendo grossi risparmi di spesa. Nel Nuorese – sottolinea – il risultato è che 8.581 dipendenti delle pubbliche amministrazioni saranno travolti con un reddito mensile totale di 12 milioni di euro, ovvero il 7,3 per cento del reddito totale.

IL QUADRO Deriu, reduce dall’incontro dei giorni scorsi con il prefetto Pietro Lisi a cui presenta un dossier, illustra lo scenario apocalittico innescato da «un referendum illegittimo» e da «stupidi zeloti» che in Sardegna arrivano a cancellare nuove e vecchie Province. «Il dibattito sulla riduzione della spesa pubblica ha portato alla proposta del Governo di abolire le Province che, ingannevolmente incentrata sul taglio ai costi della politica, prevede invece la volontà di un pesante smantellamento degli uffici periferici dello Stato», sostiene Deriu.

GLI UFFICI I veri tagli alla spesa non sono tanto legati alle Province in sé che costano in tutto 111 milioni di cui 11 milioni per le cariche politiche rispetto agli 813 miliardi della spesa pubblica complessiva, ma alla cancellazione degli uffici periferici, ovvero Prefetture, questure, Camere di commercio, comandi provinciali di carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza, Agenzia delle entrate, Monopoli di Stato, Archivi di Stato, Soprintendenze, Ragionerie dello Stato, Commissioni tributarie, uffici scolastici, direzioni del lavoro, Aci, Motorizzazioni, sedi Inps, Inail. Tutti sparirebbero, senza le Province. «Qui un referendum incostituzionale produce effetti diversi da quelli per cui la gente ha votato. Siamo senza le Province, perciò vanno smantellati tutti gli organi periferici dello Stato», sottolinea Deriu.

CASO NUORO Per venir fuori dal pasticcio il presidente della Provincia evoca l’intervento del Governo, dei giudici costituzionali o una norma regionale che annulli l’esito referendario. Ammette di non crederci. Resta una certezza: «Nuoro – dice – è una provincia di cui non si può fare a meno perché tra le tre previste dallo Statuto. Invece si fa un attentato all’integrità del territorio e all’ordinamento costituzionale rispetto al quale chiedo aiuto».

(Da:L’Unione Sarda-Marilena Orunesu-24 giu 2012)

 42° GIFFONI FILM FESTIVAL,

ALL’INSEGNA DELLA FELICITA’ 

Anche tre ragazzi sardi nella giuria

Tre adolescenti di Bortigali, Oliena e Sedilo rappresenteranno la Sardegna nella giuria internazionale che valuterà le pellicole del Giffoni Film Festival, la rassegna cinematografica per giovani più famosa al mondo.

Sono stati selezionati tra i circa 1500 coetanei che hanno partecipato all’edizione regionale dei Movie Days, manifestazioni rivolte agli studenti di tutta Italia durante le quali vengono proposte proiezioni, dibattiti e giochi sul mondo del cinema.

Nell’Isola sono state organizzate a Nuoro e Macomer dall’Impresa Sociale Nuovi Scenari, partner esclusivo di Giffoni in Sardegna, in collaborazione l’Associazione culturale RAM e la Società Umanitaria Cineteca Sarda.

“Queste stimolanti giornate di proiezione – ha detto Pino D’Antonio, Amministratore di Nuovi Scenari – rappresentano per le scuole un’opportunità per ampliare la propria offerta formativa, sperimentando direttamente approcci metodologici alternativi e modelli didattici innovativi”.

L’iniziativa ha coinvolto infatti nei mesi scorsi bambini delle scuole elementari e ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori di Alghero, Aritzo, Desulo, Fonni, Ghilarza, Macomer, Mamoiada, Nuoro, Olbia, Ollolai, Olzai, Oniferi, Orani, Oristano, Ovodda, Sarule, Sedilo, Teti e Tonara.

Tre di loro andranno dal 14 al 24 luglio a a, vicino a Salerno, per partecipare a undici giorni di cinema, arte, cultura e tanta musica. Discuteranno e voteranno il film che più degli altri avrà suscitato emozioni in sala, insieme a bambini, ragazzi e giovani di 54 nazioni e 160 città italiane.

“Si tratta di un’occasione indimenticabile – ha aggiunto D’Antonio per stare insieme, conoscersi, incontrarsi e confrontarsi in nome della passione per l’arte, la cultura e il cinema. Per noi è un incentivo a continuare il lavoro nel territorio per i prossimi anni, grazie alla collaborazione consolidata tra Nuovi Scenari e Giffoni Film Festival e con la partecipazione delle scuole e delle amministrazioni locali”. La 42° edizione del Festival è dedicata alla felicità, per guardare al futuro con ottimismo, schierandosi apertamente dalla parte di chi vuole incoraggiare e non demoralizzare i giovani.

Per maggiori informazioni:

Pino D’Antonio, tel 342.09.46.344

info@nuoviscenarisrl.eu

(Da:comunicato Impresa Nuovi Scenari-22 giu 2012)

Il MUSEO CASASODDU, associazione no-profit di Orosei, sita in Via Roma 1, alle 19,00 del giorno sabato 23 giugno, promuove la presentazione del libro di Maurizio Feo, intitolato “L’Ira degli dei e i “Popoli del Mare”.

La pubblicazione, edita dal Centro Studi Culture Mediterranee, sarà presentata dall’archeologo Giacobbe Manca, direttore scientifico di Sardegna Antica, il semestrale culturale che non persegue scopi di lucro.

Si tratta di una recentissima e aggiornatissima ricerca, condotta con tutti i crismi della scientificità, sull’ antico fenomeno e sulla natura dei cosiddetti “Popoli del Mare”, spesso citati a sproposito da cultori estemporanei e dagli stessi archeologi.

Sarà presente l’autore

L’ingresso è gratuito

(Da:Comunicato Museo CasaSoddu- 18 giu2012)


 

L’ISTITUTO SUPERIORE ETNOGRAFICO DELLA SARDEGNA NUORO, SARDEGNA (ITALY)

In collaborazione con David e Judith MacDougall della Research School of Humanities & the Arts, Australian National University organizza un VIDEO WORKSHOP di antropologia visuale della durata di 7 giorni dal 7 al 13 settembre 2012 presso l’ Istituto Superiore Etnografico della Sardegna a Nuoro.

Il workshop è rivolto a persone con poca o nessuna esperienza che desiderino usare il mezzo audiovisivo per prossimi progetti di ricerca. E’ aperto a laureati o a studenti che abbiano completato almeno tre anni di studi universitari. Il workshop prevede insegnamenti pratici di base nell’uso del video e discussioni teoriche su come esso possa essere usato nell’ambito di ricerche e pubblicazioni in antropologia e discipline connesse. Sarà dato maggior rilievo all’aspetto concettuale piuttosto che a quello operativo. Il workshop sarà intensivo, le sessioni mattutine saranno riservate di norma a lezioni di gruppo, proiezioni e discussioni, mentre quelle pomeridiane ad esercitazioni pratiche individuali da svolgersi a Nuoro e nei dintorni. Il workshop non prevede approfondimenti specifici sul montaggio video, tuttavia sarà usato un approccio funzionale alla ripresa e all’editing in the camera così che gli studenti imparino a produrre materiali che possano realmente essere montati.

Crediamo che il video possa essere usato effettivamente nella ricerca sul campo anche senza una specifica esperienza, avendo appreso alcuni accorgimenti di base utili per evitare gli errori più comuni.

Crediamo inoltre che il video possa essere usato per ottenere qualcosa di più di una semplice raccolta di documenti visivi. Può essere usato per conoscere la realtà attraverso nuovi metodi, in una forma di discorso sostanzialmente diversa da quella del testo scritto. Ci avviciniamo dunque a questo mezzo come ad un nuovo linguaggio che i ricercatori possono acquisire e applicare alle proprie discipline.

Il workshop sarà tenuto da David e Judith MacDougall, cineasti-etnografi di fama internazionale. I MacDougall hanno realizzato numerosi film etnografici e maturato un’ampia esperienza nell’insegnamento delle tecniche videocinematografiche in Australia, Stati Uniti, Norvegia, India e Cina.

Il bando e il modulo di domanda possono essere scaricati

dal sito www.isresardegna.it

 Bando [file.pdf]

Modulo di domanda [file.rtf]

Announcement Video Workshop 2012 [file.pdf]

Application Form [file.rtf]

o richiesti alla segreteria del Workshop all’indirizzo

promozione@isresardegna.org

 Le domande dovranno pervenire entro il 27 luglio 2012.

(Da:comunicato ISRE-22 giu 2012)

Il Lambretta club Sardegna organizza per domenica il decimo raduno regionale.

L’incontro è in piazza Vittorio Emanuele: iscrizioni dalle 8,30 con l’esposizione delle mitiche moto d’epoca. La partenza è alle 10,15 con destinazione Galtellì, Orosei, Cala Gonone e conclusione presso l’agriturismo Codula Fuili di Dorgali. La manifestazione sarà anche l’occasione per ricordare il socio fondatore Francesco Ladu, prematuramente scomparso dieci anni fa.

(Da:L’Unione Sarda-22 giu 2012)

L’ Associazione Rete Rosa organizza in città degli eventi  sul tema della violenza sulle donne . All’aperto e alla Biblioteca S. Satta il 25 giugno dalle ore 17,30 fino alle ore 21. Pensando di farsi cosa gradita inviamo la nostra locandina e il nostro invito con tutte le iniziative.

Per l’ Associazione Rete Rosa,

Antonietta Davoli

Anche questa è informazione!

Sperando di aver fatto cosa gradita, saluti

Marco Camedda

(Da:Sito Istituzionale Comune di Irgoli)

La parrocchia del Sacro Cuore ospita oggi alle 19 la presentazione del libro di don Gianmario Piga dal titolo “Il cammino di Madre Adéle Garnier”.

L’opera analizza la spiritualità di Adèle Garnier Fondatrice della congregazione delle Adoratrici del Sacro Cuore di Gesù di Montmartre.

La scorsa settimana la presentazione a Roma, nella sala Marconi della Radio Vaticana. Oggi l’incontro a Nuoro. Don Gianmario Piga, sacerdote di Orosei, è stato vice parroco a Orgosolo e a Nuoro e collaboratore del vescovo. Ora è cappellano nel comando militare della Sardegna e nella Brigata Sassari.

Il volume è stato pubblicato anche in inglese, francese e spagnolo e verrà presentato il 6 luglio a Londra e a seguire a Parigi e in altre sedi internazionali.

(Da:L’Unione Sarda.it-21 giu 2012)-foto da internet

Antonio Cao, pediatra neurogenetista e neurofarmacologo di fama internazionale, si è spento oggi all’ospedale Brotzu di Cagliari. Aveva 83 anni.

Nato a Cagliari il 4 maggio del 1929 e laureato in Medicina nel 1954, Antonio Cao aveva dedicato il suo impegno scientifico alla genetica e all’ematologia molecolare, contribuendo in maniera incisiva alla lotta contro la talassemia.

Fu padre fondatore dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari (aperto nel 1981) e ne costruì faticosamente l’eccellenza. Per questa ragione la comunità scientifica internazionale gli ha manifestato il suo plauso, anche attraverso un lungo elenco di riconoscimenti.

Nel 2010 gli venne conferita anche l’onorificenza di Maestro della Pediatria italiana. Non soltanto per meriti di carattere culturale ma anche per quelli di ordine sociale e morale che oggi ne rendono più acuto il rimpianto. Nel 2008 gli era stata fra l’altro attribuita l’onorificenza regionale “Sardus Pater” per il lustro dato all’Isola con la sua infaticabile attività di ricerca.

(Da:L’Unione Sarda.it-21 giu 2012)

OROSEI:La pineta di Su Barone vista dallo stupendo stagno (foto camedda-agosto 2010)

Orosei, ordinanza per disciplinare

il parcheggio all’ingresso delle spiagge

Il sindaco: «Misura indispensabile per tutelare il litorale e la fascia retrodunale»

Stop al parcheggio selvaggio di auto e caravan in riva al mare lungo il litorale e nella pineta di Su Barone. Come recita una apposita ordinanza sindacale, chiunque trasgredirà a questa disposizione rischia una salata sanzione pecunaria da 100 sino a 600 euro.

Una decisione, si legge nel dispositivo, presa per evitare che la sosta dei mezzi crei grave pregiudizio all’ambiente e pericolo alla stessa utenza di una delle tre spiagge a pagamento lungo la costa oroseina. La gestione dell’ingresso a ticket alla spiaggia di Su Barone, accessibile dai due ponti situati in località Avalè e Su Petrosu, è affidata anche quest’anno alla cooperativa Le Ginestre che, come da contratto di gara, avrà ora il compito di tracciare le aree di sosta che andranno ubicate e transennate sul lato ovest dell’attuale pista veicolare che attraversa longitudinalmente la pineta nello spazio esistente tra la stessa stradina e lo stagno.

OROSEI: una panoramica della spiaggia della Marina-su Barone (foto camedda)

Regolamentato anche l’orario per accedere con mezzi motorizzati all’interno dell’area contingentata (800 auto e 150 motocicli massimo al giorno) che potrà avvenire dalla 7.30 del mattino sino alle 20. Dopo, nessun autoveicolo privato potrà né entrare né tanto meno sostare nell’area.

«Era una disposizione improcrastinabile per tutelare la spiaggia e la fascia retrodunale dall’assalto delle macchine che arrivavano sin quasi alla battigia – spiega il sindaco –. Un fenomeno dannoso per l’ambiente ma anche pericoloso per gli stessi bagnanti perché la presenza delle vetture con motore acceso sotto la pineta cosparsa di aghi di pino secchi aumenta esponenzialmente la possibilità di innescare incendi».

Chi vorrà godere dell’incantevole spiaggia dorata e del limpido mare di Su Barone, oltre a pagare 5 euro di ticket (2 per i residenti) dovrà ora mettere in conto di farsi anche un piccola passeggiata per arrivare in spiaggia. Invero si tratta di poche decine di metri, una distanza assolutamente sopportabile in cambio di un litorale sgombro da auto e dai loro scarichi.

Piuttosto, anche se l’ordinanza non lo contempla, andrebbero tutelati i portatori di handicap per i quali sarebbe opportuno prevedere delle dispense al dispositivo e/o il posizionamento di passerelle in legno. Così come sarebbe tempo di installare i servizi igienici e i cestini per i rifiuti.

(Da:La Nuova-Angelo Fontanesi-21 giu 2012)

Gli svantaggiati e i portatori di handicap che godono del sussidio regionale che fa riferimento alla legge 162, sono alla disperazione.

Da tre mesi non ricevono neppure un euro. Senza soldi, almeno per alcuni, si rischia di rendere difficile la loro sopravvivenza.

Molti disabili devono essere accuditi in tutto e per tutto da un familiare o da una persona esterna, regolarmente retribuita, che si occupa solo ed esclusivamente dell’assistito. In qualche caso lo si deve anche accompagnare in auto in palestra o in piscina, presso le quali sottoporsi a specifici esercizi fisici per evitare che si atrofizzino gli arti. Dunque hanno necessità di avere a disposizione una macchina con autista per andare e venire da casa fino agli impianti sportivi. E per questo semplice trasferimento, se non c’è un familiare che provvede, occorre pagare la persona che si fa carico di garantire il servizio. In altri casi i badanti o le badanti, devono assolvere, in casa, alle varie forme di assistenza nei confronti di chi è immobile a letto o fa fatica a deambulare.

I fondi regionali della legge 162 servono alle famiglie dei disabili più gravi per tenerli in vita, assisterli, curarli e per evitare in qualche caso di abbandonarli in cliniche che non garantiscono loro la migliore assistenza. Da qui la necessità di destinare il contributo finanziario alle famiglie, tramite i servizi sociali dei comuni, delegati, nello specifico, a tenere i contatti e a fare i necessari controlli socio-sanitari.

I nuclei più severamente penalizzati sono quelli che hanno la residenza nei paesi come Orgosolo, Orune, Oliena, Mamoiada, Orani e comunque del comprensorio barbaricino, dove la mancanza di mezzi economici fa sì che le situazioni diventino molto pesanti. In primo luogo perché la mancanza di lavoro complica notevolmente le cose e poi perché sul nucleo familiare incombono altri specifici adempimenti legati al vivere quotidiano.

(Da:La Nuova-21 giu 2012)-foto da internet