Porte chiuse per gli imprenditori che hanno scambiato la Sardegna per terra di conquista, andando all’assalto delle bellezze paesaggistiche con i progetti legati ad eolico terrestre e off shore.

A ribadirlo, nel corso della riunione di ieri, è stata la Giunta regionale, che ha approvato una delibera attraverso la quale si è dato mandato all’area legale di adottare tutti gli atti più idonei per contrastare le richieste di realizzare impianti nel mare antistante le coste dell’Asinara.

LA DICHIARAZIONE «La nostra comunità non svende il suo patrimonio naturalistico e le sue bellezze paesaggistiche», ha detto, a fine riunione, il presidente della Regione Ugo Cappellacci, illustrando le implicazioni di natura giuridica del provvedimento. Il governatore ha anche ricordato che la Corte Costituzionale ha ribadito le «indeclinabili funzioni e attribuzioni della Regione in materia paesistico-ambientale e di gestione del territorio ai sensi dello Statuto speciale». A questo si aggiungono le disposizioni introdotte con la legge regionale 4 del 2009 (Piano casa), che vietano espressamente la realizzazione nelle fascia dei 300 metri dalla linea di battigia, la realizzazione di linee elettriche diverse da quelle strettamente necessarie e funzionari agli insediamenti urbanistico-edilizi.

LA LINEA «Le energie rinnovabili devono essere uno strumento di salvaguardia dell’ambiente, idoneo a produrre benefici economico-sociali che migliorino la qualità della vita - ha concluso il presidente Cappellacci. «Quando, invece, dietro l’etichetta rinnovabili si nascondono progetti che non solo non rispettano tali finalità ma rappresentano un palese tradimento delle stesse, la Regione vi si opporrà in tutte le sedi».

IL PROGETTO In ballo c’è un piano si sfruttamento, con la richiesta di concessione per 50 anni, di circa 3 milioni di metri quadri di specchio acqueo nel golfo dell’Asinara. L’imprenditore genovese Stefano De Benedetti, ex campione di sci estremo, ha reiterato la presentazione di un progetto che prevede l’installazione di 26 torri eoliche da 3,6 Mw l’una, alte 95 metri sopra il livello del mare, con rotori del diametro medio di 125 metri.

Un progetto altamente impattante dal punto di vista paesaggistico, al quale la Regione si opporrà in ogni sede.

(Da:L’Unione Sarda-Anthony Muroni-30 maggio 2012)