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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Archivio per Luglio 2012

La “Padania” degli Afterhours arriva in Sardegna.

Finalmente anche in Sardegna, per Barbagia Rock, l’atteso concerto degli Afterhours, che, domenica 5 agosto nell’UNICA DATA sarda per il SummerTour 2012 presenteranno al pubblico nello  Stadio F. Frogheri (Ex Quadrivio) il loro ultimo, riuscitissimo, album PADANIA.

L’apertura del live è affidata all’artista rivelazione dell’indie rock, il sardo IOSONOUNCANE e allo “special duo” DELLERA & D’ERASMO.

Nuoro – Via Aosta, 4- 08100- Nuoro

Ingresso: € 15,00 

Apertura porte ore 20.00

Inizio concerto ore 21.00

(Da: sito istituzionale Comune di Nuoro)

La Provincia assegna 95 voucher per finanziare servizi

che aiuteranno anche mamme e disoccupati

La Provincia deve assegnare 95 voucher di servizio finalizzati a favorire la conciliazione tra tempi di vita lavorativa e impegni di vita familiare.

Si tratta dell’erogazione di servizi dell’importo massimo di 500 euro mensili, erogabili per un periodo massima di 8 mesi. Ne ha illustrato i termini l’assessore provinciale alle politiche sociali e lavoro Giuseppe Dessena. Ne potranno usufruire: uomini, donne, immigrati residenti in Sardegna da almeno 5 anni, residenti e domiciliati nei comuni della provincia di Nuoro; lavoratrici e lavoratori occupati a tempo indeterminato con reddito imponibile annuo non superiore a quello minimo personale, e comunque con contratti atipici a tempo determinato.

Ad esempio con contratto di collaborazione coordinato a progetto, di collaborazione coordinata e continuativa, a termine o per prestazione occasionale. Tra i possibili destinatari dei voucher ci sono anche i lavoratori e lavoratrici inoccupati, disoccupati iscritti in uno dei centri sociali per lavoro del territorio provinciale frequentanti un tirocinio formativo o di orientamento, e soggetti percettori di ammortizzatori sociali in deroga per il 2012. E comunque persone che abbiano impegni di responsabilità e assistenza nei confronti di persone o parenti, o affini fino al 3º grado tra i 14 e oltre i 65 anni, con invalidità al 100% e non inserito in strutture residenziali. L’assistito, che vive nel nucleo familiare, di cui il medesimo fa parte, non potrà avere un reddito Isec superiore a 25 mila euro riferito al 2010, certificato dal Caf.

Il vaucher non è compatibile con eventuali altri benefici percepiti dalla persona assistita a rimborso spese ammissibili. Gli stessi vaucher verranno erogati bimestralmente a rimborso spese sostenute, documentate e quietanzate, derivanti da prestazioni di lavoro e di servizi regolari. Soprattutto perché il vaucher di servizio è un bonifico economico destinato all’acquisto di servizi di cura e assistenza alle persona. Si tratta di spese per servizi pubblici o privati per scuole materne, ludoteche, educatori a domicilio, doposcuola, scuole materne, elementari, centri diurni e aggregativi, servizi di cura e assistenza, centri diurni e altro. I corsi in programma sono 13 e potranno essere frequentato da uomini e donne dai 35 ai 45 anni. Le domande di assegnazione vanno indirizzate alla Provincia entro il 24 settembre.

(Da: La Nuova- Antonio Bassu-31 lug 2012)

Le storiche Cinquecento animano ieri mattina il corso Garibaldi, a Nuoro In città è il primo raduno delle mitiche auto  organizzato dal Club 500 Ogliastra Nuoro. Le vetture sfilano in centro e raggiungono Orune.

(Da:L’Unione Sarda-30 lug 2012)-una mia vignetta del 1978

Tazenda e Fresu dai detenuti

La direzione del carcere di Badu ‘e Carros organizza per i detenuti un concerto con i Tazenda. L’appuntamento è fissato per il primo agosto alle ore 16 all’interno del penitenziario. Alcune settimane fa il gruppo musicale si è esibito nel carcere minorile di Quartucciu. Al concerto dovrebbero partecipare anche i detenuti della sezione Alta sicurezza.

Sempre nell’istituto barbaricino si svolgerà il concerto del trombettista di Berchidda Paolo Fresu. L’appuntamento è in calendario il 28 agosto.L’esibizione del noto jazzista sardo è diventato ormai una consuetudine ed è inserito nel programma dei seminari di fine estate che vengono riproposti a Nuoro da 24 anni con un crescente successo di partecipazione tra gli allievi e il pubblico.

(30 lug 2012)

Da oggi e ogni lunedì di agosto, celebrazioni per il Giubileo e avere le indulgenze plenarie in occasione dei 400 anni dai miracoli del Cristo di Galtellì.

Alle 20 preghiera nella chiesa del San Pietro, poi la processione verso la chiesa del Santissimo Crocifisso e la celebrazione della messa.

(Da:L’Unione Sarda-m.b.d.g.-30 lug 2012)

Domani, in concomitanza con i lavori di riparazione della condotta adduttrice tra il partitore “Taddore” a Galtellì e quello di Orosei, stop alla distribuzione idrica.

Abbanoa annuncia la sospensione del servizio a Orosei e nella frazione di Cala Liberotto.

Le restrizioni sono previste tra le 8 e le 20.

Il servizio potrebbe riprendere anticipatamente senza preavviso.

(Da:L’Unione Sarda-30 lug 2012)

Domani 31 luglio, alle ore 11.00, presso la Sala Rappresentanza del comune di Nuoro l’Assessore alla cultura Leonardo Moro, terrà una conferenza stampa per presentare il concerto degli Afterhouse, in programma, allo stadio Frogheri domenica prossima 5 agosto, organizzato all’Associazione

Alla conferenza stampa parteciperanno inoltre Ornella Stagno, Giovanni Columbu e Francesco Barone.

Finalmente in Sardegna, per Barbagia Rock, per quella che è l’UNICA DATA sarda per il SummerTour 2012 dove gli Afterhouse presenteranno al pubblico il loro ultimo, riuscitissimo, album PADANIA.

(Da: comunicato Comune di Nuoro-30 lug 2012)

 

L’anticiclone “Ulisse” si fa sentire anche nell’isola.

Nel Sassarese si sono registrati fino a 41 gradi. Migliore la situazione nel Cagliaritano, dove la temperatura massima è stata di 30 gradi

Si sta facendo sentire, come annunciato, anche in Sardegna l’effetto dell’arrivo di «Ulisse», quarta fiammata africana dell’estate. Nel pomeriggio, secondo i dati dell’Arpas, la temperatura massima più alta è stata registrata a Ottana (Nuoro), nella Sardegna centrale, con ben 43,7 gradi. Oltre 41 i gradi registrati a Usini, nel Sassarese, ma in tutta l’isola si sono sfiorati i 40 gradi a causa dell’anticiclone che ha portato venti caldi dall’Africa. Lievemente migliore la situazione nel Cagliaritano: nel capoluogo la temperatura massima oggi è stata di 30 gradi.

(Da: La Nuova- 29 lug 2012)

Londra 2012, esordio storico per sport italiano Cinque medaglie in un giorno: mai successo Il podio olimpico nel fioretto con Arianna Errigo (argento), Elisa Di Francisca (oro) e Valentina Vezzali (bronzo)

E’ la prima volta, alle Olimpiadi, che il podio del fioretto individuale donne è tutto azzurro. L’Italia ha conquistato l’oro con Di Francisca, l’argento con Errigo e il bronzo con Vezzali che fanno dell’Italia il ‘Dream Team’ di questa arma. Il trio Frangilli-Nespoli-Galiazzo ha sconfitto gli Stati Uniti di un punto nella finale di tiro con l’arco, aggiudicandosi il primo oro per gli azzurri. La prima medaglia era arrivata poco prima con Luca Tesconi, argento nella pistola ad aria compressa 10 metri.

Scherma, arco, pistola: l’Italia delle armi trionfa nella prima giornata di gare a Londra 2012 con un bottino di due ori, due argenti e un bronzo. Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, vorrebbe “fermare il tempo oggi”: “Mai nello sport italiano era accaduto di vincere 5 medaglie tutte insieme nello stesso giorno”. Con questo saluto, Petrucci ha voluto celebrare in serata a Casa Italia i sette azzurri medagliati a Londra 2012. In un auditorium gremito da tifosi e ospiti, è stata una festa grande per gli azzurri. Un particolare cenno di ringraziamento per la pluriolimpionica Vezzali: “Sei il nostro vanto. Hai fatto la storia dello sport italiano”.

TIRO CON L’ARCO – Con un ultimo tiro da 10 punti Michele Frangilli ha guidato la squadra degli arcieri azzurri, con Marco Galiazzo e Mauro Nespoli, al successo nella finale a squadre contro gli Usa, vinta di misura per 219-218. Un oro giunto a conferma di una tradizione che ha visto lo stesso Frangilli conquistare il bronzo nella prova a squadre nel 1996 ad Atlanta e l’argento nel 2000 a Sydney e Galiazzo laurearsi campione olimpico nella gara individuale ad Atene nel 2004 e vincere l’argento nella competizione a squadre nel 2008 a Pechino.

FIORETTO – Podio tutto tricolore nel fioretto individuale donne, che ha visto Valentina Vezzali andare a medaglia per la quinta olimpiade consecutiva, ma dovendosi accontentare del bronzo, dopo essere stata sconfitta in semifinale dalla ventiquattrenne Arianna Errigo, che poi si è aggiudicata l’argento. A batterla in finale laureandosi campionessa olimpionica è stata Elisa Di Francisca. La Vezzali ha ringraziato “il Coni e il pubblico italiano”, affermando che l’aver fatto la portabandiera nella cerimonia inaugurale di ieri sera le ha dato “la motivazione per andarmi a giocare il bronzo dopo aver perso la finale”.

TIRO CON LA PISTOLA – Nel tiro con la pistola ad aria compressa da 10 metri Luca Tesconi, carabiniere lucchese di Pietrasanta, ha vinto una medaglia d’argento che ha tutto il sapore della sorpresa per lui che era stato l’ultimo dei tiratori italiani a qualificarsi per i Giochi di Londra. L’azzurro è stato superato solo da quello che comunque era il favorito della vigilia per il primo posto, il sudcoreano Oh Jing Jong. “Solo quando mi sono trovato sul podio mi sono reso conto di quello che avevo fatto”, ha detto Tesconi, che con quella di oggi ha conquistato l’ottava medaglia nel tiro a segno per l’Italia nella storia delle Olimpiadi.

(Da:L’Unione Sarda.it-29 lug 2012)

Individuate le aree di sicurezza in caso di incendio, alluvione o rischio-frane. Piano comunale per coordinare gli interventi di Protezione civile

Educare i cittadini a come comportarsi davanti a un’emergenza, secondo un vero e proprio protocollo messo a punto e affidato al neo-costituito Centro operativo comunale (Coc) e ai volontari della Protezione civile.

«Una macchina che sarà perfezionata nel tempo», dice il vicesindaco Tore Bua illustrando il piano di prevenzione che ha portato anche a individuare i punti più sicuri dove concentrare la popolazione. In caso di alluvione, frana, incendio o qualunque evento che metta in pericolo la vita delle persone, chi abita ad Orosei sarà al sicuro nelle scuole elementari di via Santa Veronica, all’interno del cortile del complesso di Sant’Antonio, nell’asilo nido comunale e nelle scuole medie di via Verdi, aree opportunamente allestite per accogliere gli eventuali sfollati.

Chi invece risiede nella borgata di Sos Alinos e Cala Liberotto confluirà nel piazzale antistante il supermercato Sisa, sulla statale 125. Tutte queste aree saranno raggiungibili attraverso direttrici di sfollamento, strade libere da pericoli opportunamente indicate e sorvegliate. Nel caso di incendio inoltre, a ridosso della cosiddetta fascia di sicurezza (circa 200 metri tra il fronte del fuoco e il perimetro dove le persone sono al sicuro) saranno tempestivamente posizionate cancellate indispensabili per evitare pericolose fughe provocate dal panico.

Il piano predisposto dal Comune prevede in caso di emergenza l’entra in funzione di una macchina sotto la responsabilità del sindaco, capo della protezione civile.

(Da:L’Unione Sarda-Agostina Dessena-28 lug 2012)

Anche le disgrazie insegnano.Ed è proprio facendo tesoro delle esperienze maturate durante le tragiche alluvioni del novembre 2008 che è nato lo studio e quindi il progetto definitivo del Piano di protezione civile di Orosei approvato all’unanimità lunedì scorso dal consiglio comunale.

Il piano prevede tutta una serie di direttive che scatteranno ogni qual volta venga dichiarato lo stato di allerta in modo da essere pronti ed organizzati ad intervenire se malauguratamente dovessero poi verificarsi disastri naturali. Il protocollo di norme e di responsabilità è stato illustrato dal sindaco Franco Mula e dal consigliere incaricato all’Ambiente Giacomo Masala.

In caso di calamità naturale il primo cittadino rimane il responsabile di tutte le operazioni nel suo territorio di competenza ma sarà affiancato da un centro operativo comunale (Coc) costituito da diversi dipendenti e funzionari dell’ente, dalla polizia municipale, dal comando dei carabinieri, dal corpo dei barracelli e dai referenti delle diverse associazioni di soccorso operanti nel territorio quali 118, Croce bianca e altri volontari.

Il piano verrà illustrato e reso noto alla popolazione mediante una apposita cartellonistica esposta nel paese.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-27 lug 2012)

L’amministrazione comunale di Siniscola affronta il problema del numero insufficiente di case popolari in città, aderendo a un bando regionale per l’edilizia residenziale a canone sociale.

Si tratta di un’iniziativa che consente ai comuni di chiedere sovvenzioni alla Regione da destinare all’acquisto e recupero di edifici privati in disuso.

«I cittadini interessati a partecipare al bando – spiega l’assessore all’Urbanistica Riccardo Corosu – che siano i singoli proprietari, le imprese, le cooperative edilizie e altri soggetti con titolo di proprietà degli edifici, dovranno presentare la manifestazione di interesse a vendere gli immobili, purché rientrino nelle zone urbanistiche B e C del territorio di Siniscola e relative frazioni». Le domande verranno inserite nella richiesta di finanziamento alla Regione e che poi dovranno attendere il via libera da Cagliari.

I termini per la presentazione delle domande scadono il primo agosto e dovranno pervenire entro le 12, a mano o a mezzo posta, all’ufficio di Protocollo. Informazioni disponibili sul sito internet del Comune.

(Da: L’Unione Sarda- f. u.-27 lug 2012)

Prime cure mediche per i bimbi ospiti del Comune nell’asilo nido di viale Trieste 

Ieri, mentre nel resto d’Italia si è celebrata con diverse iniziative la giornata di solidarietà dedicata al popolo Saharawi, Nuoro ha vissuto questa giornata in modo speciale.

Da un lato, perché il ritorno a casa della cooperante sarda, Rossella Urru, da sempre amica delle popolazioni nordafricane, rende questa iniziativa ancora più importante. Dall’altro, perché Nuoro ospita da qualche tempo alcuni bimbi del popolo Saharawi e ieri, i volontari che se ne occupano, stavano loro prestando diverse cure. I volontari sono quelli dell’associazione “”, e dal 2007 offre la possibilita’ di cure mediche ai bambini disabili dei campi profughi del sud-ovest dell’Algeria.

Sono giunti a Nuoro il 4 luglio scorso, e sono sei i bambini affetti da disabilita’ fisiche e mentali, altri due sono in citta’ gia’ da un anno grazie ad un progetto sanitario internazionale curato dalla Asl di Nuoro. La pediatria di comunita’ della Asl nuorese si occupera’ di sottoporre i bambini ad accurate analisi cliniche ed assegnare le cure necessarie ai piccoli pazienti che hanno ottenuto il permesso di espatrio dietro garanzia dell’Istituzione sanitaria che si occupera’ delle cure mediche.

Fino al 21 agosto saranno ospitati nella scuola materna di viale Trieste, quindi le famiglie affidatarie gradualmente li porteranno nella nuova famiglia fino al completamento del periodo di cura. Tra i 2 e i sei mesi il periodo di soggiorno previsto, quindi faranno ritorno nel paese di origine. Grazie all’affido familiare i tre che necessitano di un periodo di cura piu’ lungo, saranno accolti in tre famiglie accuratamente selezionate dall’associazione con la collaborazione di assistenti sociali. Fabio Orru’, rappresentante dell’associazione “Saharawi: pizzinnos de su mundu”, ha potuto visitare due volte i campi profughi. «Anche se occupano la parte piu’ vivibile del deserto, restano pur sempre su sabbia e pietre» afferma Orrù.

L’associazione e’ attiva a Nuoro dal 2007, su iniziativa del Comune grazie alla sensibilità di Paolo Becciu dell’assessorato ai Servizi sociali. Un gruppo di circa venti volontari svolge un’attivita’ a favore dei Saharawi, con progetti di sostegno a distanza di portatori di handicap, accoglienza estiva di minori disabili e cure sanitarie in Italia.

(Da: La Nuova-27 lug 2012)

 

Il presidente Pisano:

«Uno spazio aperto a tutti i cittadini»

 Inaugurate le sale che ospitano anche le tele di grandi pittori. Il patrimonio librario e pittorico di proprietà della Camera di commercio è a disposizione di tutti i cittadini.

Da oggi è infatti aperta ufficialmente al pubblico la biblioteca-pinacoteca dell’ente, dopo la fine dei lavori di ristrutturazione dei locali avviati nel 2009. Ieri l’inaugurazione ufficiale, a cui hanno preso parte, oltre al presidente Romolo Pisano in qualità di padrone di casa, il vescovo di Nuoro Mosè Marcia, il prefetto Pietro Lisi, il sindaco Alessandro Bianchi e l’assessore regionale ai Beni culturali Sergio Milia.

«Negli anni – ha dichiarato il presidente Pisano – la Camera di commercio ha collezionato un patrimonio di notevole valore che meritava la giusta esposizione e la giusta valorizzazione».

La biblioteca conta circa cinquemila titoli, tra cui preziosi trattati di diritto commerciale e amministrativo, studi sociali, scienze economiche e commercio. Uno dei fiori all’occhiello è sicuramente rappresentato dal notiziario economico della provincia di Nuoro, curato dallo stesso ente dal 1946 al 1980.

Ma non è tutto. Le sale della biblioteca sono ulteriormente arricchite da tele originali di grandi artisti sardi quali Ballero, Ciusa, Biasi, Delitala, Ciusa Romagna, Pensè e Devoto, tutte acquisite nel tempo dall’ente camerale. «Finalmente – ha continuato Romolo Pisano – queste opere hanno trovato la loro naturale sistemazione, in un luogo disegnato appositamente per accoglierle».

Durante la cerimonia è stata ricordata la figura di monsignor Ottorino Alberti, scomparso nei giorni scorsi. Un uomo di cultura che aveva manifestato grande apprezzamento per l’iniziativa.

(Da:L’Unione Sarda-27 lug 2012)

Domani, sabato 28 luglio, alle 10:30, nella sala giunta della Provincia di Nuoro (secondo piano), il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu, il sindaco di Osidda Giovanni Mossa ed il presidente regionale dell’associazione Unione Italiana dei Ciechi Pietro Maria Manca, nel corso di una conferenza stampa, presenteranno le iniziative in atto per la realizzazione e completamento della nuova Casa di riposo per ciechi di  Osidda.

 (Da: comunicato Provincia di Nuoro-27 lug 2012)

Acquistò le prime launeddas nel 1943 da un suo compaesano.

Le pagò 5 lire. Luigi Lai aveva dieci anni e qualche mese. I genitori non volevano che sperperasse i quattrini per comprare quelle tre canne. C’erano altri bisogni in quel periodo.

C’era la guerra, ma quel ragazzino amava la musica, voleva suonare a tutti costi e grazie alla tenacia (e soprattutto al talento) è diventato un ambasciatore della cultura sarda nel mondo: una folk star. Luigi Lai ieri ha festeggiato il suo ottantesimo compleanno a San Vito, il suo paese. Al Maestro delle launeddas dedicherà ampio spazio anche l’Enciclopedia della musica sarda nell’undicesimo volume che sarà in edicola tra qualche settimana.

L’uomo-orchestra è un monumento vivente della musica sarda. In questo momento, insieme al tenore Rumunnu ‘e Locu di Bitti, rappresenta l’Isola nel variegato panorama della world music. «È uno degli artisti più conosciuti – spiega l’etnomusicologo Marco Lutzu – e allo stesso tempo anche uno di quei pochi musicisti in circolazione che arrivando da un contesto esclusivamente tradizionale non ha avuto paura di affrontare nuove sfide artistiche. Ha collaborato e continua a collaborare con grandi artisti. Ma una delle sue intuizioni più grandi è stata quella di fare in modo che le launeddas non fossero strumenti legati alle feste e alla tradizione. Le ha portate nei teatri e nelle sale da concerto più prestigiose del mondo».

Luigi Lai negli anni Cinquanta emigrò in Svizzera. Nella valigia c’erano le inseparabili launeddas. Di giorno lavorava come calzolaio, di sera suonava insieme ad altri musicisti. In quel periodo venne notato da alcuni etnomusicologi e per qualche anno si esibì con un’orchestra da ballo. Rientrò a San Vito nel 1970 e riprese a suonare nelle processioni e nelle feste. In quegli anni nell’Isola i launeddisti si contavano sulle dita di una mano. C’era il rischio che da un momento all’altro questo aspetto importantissimo della cultura sarda potesse venir meno. Ma questo fortunatamente non accadde. Luigi Lai organizzò corsi di launeddas e tantissimi giovani si avvicinarono a questo strumento. Oggi in Sardegna ci sono svariate centinaia di suonatori. La tradizione è più viva che mai e il Maestro di San Vito continua ad essere l’artista più rappresentativo dei sonus de canna.

A partire dagli anni Settanta ha collezionato una lunga serie di collaborazioni: Branduardi, Maria Carta, Pino Daniele, Paolo Fresu, Enrico Rava, Elena Ledda, Lino Cannavacciuolo, Enzo Avitabile, Totore Chessa e tanti altri.

Insomma, ottant’anni ben suonati. Tanti auguri e buona musica, Maestro.

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Alla scoperta dello strumento

Mancosedda, tumbu e mancosa

Le launeddas rappresentano lo strumento musicale sardo per eccellenza.

La loro origine è misteriosa. Secondo molti studiosi i primo documento che attesta l’esistenza dei sonus de canna è il bronzetto nuragico ritrovato a Ittiri e risalente al VIII-VII secolo avanti Cristi che raffigura un suonatore di uno strumento tricalamo, cioè realizzato con tre canne.

LO STRUMENTO Per costruire le launeddas servono tre canne, la cabitzina (la parte finale delle tre canne nella quale si ricava l’ancia), la cera d’api e dello spago che serve per legare tumbu e mancosa, le due canne che completano lo strumento insieme alla mancosedda. In passato lo strumento veniva realizzato nei laboratori artigiani. Oggi capita spesso che siano gli stessi suonatori a costruirle. Molti artisti cercano materiali particolari, curano tutti i dettagli. L’inverno è la stagione migliore per la raccolta delle canne.

TUMBU, MANCOSA E MANCOSEDDA Il tumbu ha un unico suono ed è privo di fori per le dita. Fra le tre canne delle launeddas è quella più lunga e sottile. La mancosedda invece ha una canna di spessore più ampio. La mancosa possiede invece cinque fori e insieme al tumbu forma la cosiddetta “croba”. Le launeddas non sono da considerare come unico strumento e vengono classificate come cuntzertus. Si differenziano tra loro per intonazione, melodia e per l’utilizzo nelle diverse escuzioni, ovvero la mediana, il punt’e organu, il fiorassiu, s’ispinellu, s’ispinellu a pipia, la fiuda bagadia.

COME SI SUONA Suonare le launeddas è tutt’altro che semplice. Fino a 25-30 anni fa si imparava nella scuola informale dei paesi. Da qualche tempo l’apprendimento è possibile anche nei tanti corsi che ogni anno vengono organizzati in tutta la Sardegna (e non solo). «La prima cosa che colpisce delle launeddas – spiega l’etnomusicologo Marco Lutzu – è certamente il fatto che il suono non si interrompe mai. Il suonatore è in grado di soffiare nello strumento per diversi minuti senza interruzione. Ciò è possibile grazie all’impiego di una particolare tecnica di respirazione denominata “fiato continuato”. Si può incanalare una colonna d’aria continua all’interno dello strumento. Questa singolare tecnica era nota e utilizzata in Europa nella musica colta medievale e rinascimentale. Oggi è ancora largamente diffusa in vari paesi del Mediterraneo e non solo».

(Entrmbi gli articoli : Da L’Unione Sarda-Francesco Pintore- 26 lug 2012)

Per alimentari e bevande +3,4%: 123 milioni di fatturato

Ci sono segnali di ottimismo per il commercio con l’estero delle imprese sarde. Nonostante il totale dell’export (5,2 miliardi) sia risultato stagnante nel 2011 (-0,6%), alcuni settori hanno guadagnato punti.

Come rileva un’indagine del Centro studi L’Unione Sarda diretto da Franco Manca, l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca, malgrado una rilevanza limitata (4,6 milioni di euro), hanno quasi raddoppiato il valore in un anno. Per non parlare degli alimentari e delle bevande (2,4% il peso sull’export con 123,5 milioni di fatturato all’estero): la crescita nei mercati internazionali è stata del 3,4%.

GLI OPERATORI Che il trend sia positivo lo si capisce anche da un altro dato: le aziende isolane che esportano sono 1.296, in aumento del 15% rispetto al 2010, quando raggiungevano quota 1.124. Ogni operatore ha esportato in media, nel 2011, merci per un valore di 4 milioni di euro, un importo che supera di molto quello medio italiano che si attesta a 1,6 milioni.

IL PETROLIO In ogni caso, a determinare l’ammontare delle esportazioni e delle importazioni, è sempre il petrolio che, nella forma grezza o lavorata, incide in misura più che rilevante sugli scambi internazionali. Sul lato delle esportazioni, da solo rappresenta l’83% del totale scambiato tra l’Isola e il resto del mondo, e se si aggiungono i prodotti chimici si arriva al 90%. Sul fronte delle importazioni questi due prodotti si aggiudicano il 91,4% del totale acquistato.

Restando sull’import, il totale delle merci che arrivano nell’Isola genera ricavi per 10 miliardi di euro. Il saldo con l’export (5 miliardi) resta dunque negativo.

LE AREE La metà delle esportazioni (il 48,8%) è diretta verso i Paesi dell’Unione europea e fa riferimento, come detto, quasi esclusivamente ai prodotti petroliferi raffinati e a quelli chimici (in totale il 92%). La Spagna è il maggiore acquirente di prodotti sardi, aggiudicandosi il 61% delle esportazioni, seguono la Francia con l’11% e la Grecia con il 7%.

EXTRA-UE Anche nei Paesi europei non appartenenti alla Ue – che rappresentano il 16% del mercato di sbocco delle merci isolane – i derivati del petrolio e i prodotti chimici la fanno da padrone, raggiungendo il 95% dell’intero valore esportato. Stessa sorte per le altre destinazioni. Anche se la lente si sposta sulle importazioni, la situazione non cambia di molto: gli acquisti esteri sono caratterizzati per più del 90% da prodotti estratti da cave e miniere, coke e derivati del petrolio e prodotti chimici. I maggiori fornitori della Sardegna sono, in ordine di importanza, il Medio Oriente e l’Africa.

(Da: L’Unione Sarda-Lanfranco Olivieri-26 lug 2012)

Dal 16 luglio è operativo l’ufficio Ambiente del Comune, punto di riferimento per l’utenza di Orosei e dei borghi marini che lamenta problemi legati alla nettezza urbana, dall’igiene ambientale alla gestione dei rifiuti.

Responsabile del presidio è il perito agrario Daniela Cabras che accoglierà tutte le segnalazioni dei cittadini, verificando tempestivamente le stesse. Lo sportello ha sede al piano terra del palazzo comunale ed è aperto al pubblico il lunedì e il mercoledì pomeriggio dalle 16 alle 18, il martedì e il giovedì dalle 11 e 30 alle 13 e il venerdì dalle 11 alle 12.

Chi avesse difficoltà a raggiungere fisicamente l’ufficio, può contattarlo per telefono al numero 0784/996936 o via mail all’indirizzo ufficioambiente@comune.orosei.nu.it.

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-26 lug 2012)

L’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Nuoro Mario Angioi informa che, sono aperte le preiscrizioni per tutte le attivita’ del Centro Polifunzionale “Arcobaleno”per l’anno 2012 quali:

- Attivita’ Motoria;

- Musicoterapia;

- Ginnastica energetica;

- Lingua Inglese;

- Lingua Spagnola;

- Ballo latino-americano;

-Ricamo;

- Teatro;

- Cinematografia;

- Acqua-Gym;

Si informa che per aderire alle iniziative si puo’ fare la preiscrizione presso il Centro Polifunzionale di via Brigata Sassari n° 21, tutti i giorni dalle ore 8,30 alle ore 12,30.

Le attività sopra elencate sono rivolte ai cittadini residenti in città e si svolgono nell’ottica dell’integrazione tra più generazioni, ad esclusione della ginnastica dolce e dell’Acqua-Gym per le quali è necessario aver compiuto 55 anni.

Per informazioni telefonare al n°0784/399091.

Info: raffaela.coghe@comune.nuoro.it

(Da:comunicato Comune di Nuoro- 26 lug 2012)

Il vescovo di Nuoro ha ufficializzato

il nuovo volto della sua diocesi

Oltre quaranta i sacerdoti coinvolti negli spostamenti pubblicati ieri. Il vicario generale sarà don Ciriaco Vedele che lascia l’incarico di parroco di Siniscola. Una nuova guida anche per quattro delle principali chiese cittadine

Sono venticinque le parrocchie, quattro delle quali in città, che cambiano guida.

E sono oltre quaranta i preti coinvolti nella rivoluzione pastorale operata dal monsignor Mosè Marcia che disegna, così, il nuovo volto della chiesa barbaricina. A cominciare dal principale collaboratore del vescovo: vicario generale sarà, come anticipato da La Nuova, don Ciriaco Vedele, che lascia l’incarico di parroco di Siniscola. Cinque i sacerdoti per la prima volta chiamati alla responsabilità diretta di una chiesa particolare.

Il primo dei nuovi è don Gianfranco Nieddu, che curerà le parrocchie di Gavoi e Lodine. Roberto Carta, invece, sarà responsabile della comunità di San Michele Arcangelo in Sarule. Michele Muledda è inviato a Orune, don Antonello Corrias a Orgosolo e Carlo Sedda amministratore apostolico di San Pietro in Loculi. Lascia Dorgali per Oniferi don Giuseppe Argiolas.

Dopo quasi un anno di sede vacante, affidata pro tempore a un amministratore parrocchiale, la comunità di San Giacomo Apostolo di Orosei, ritrova il responsabile diretto, don Gesuino Corraine, chiamato a sostituire don Stefano Bacchitta, scomparso undici mesi fa dopo aver guidato per quarant’anni la parrocchia della valle del Cedrino.

La mini rivoluzione vescovile coinvolge anche quattro parrocchie cittadine: la chiesa dedicata alla beata Maria Gabriella Sagheddu è stata affidata a don Salvatore Goddi; quella di San Giuseppe a don Francesco Mariani, che dovrà farsi carico anche della direzione della Caritas e di Radio Barbagia. L’economo diocesano, don Giuseppe Cheri, è il nuovo parroco di San Giovanni Battista. Don Piero Mula da Orani è stato trasferito al Sacro Cuore, in città.

Due parrocchie anche a don Michele Pittalis: quelle di Lula e di Onanì. Doppio incarico a don Giovanni Melis, che lascia Sarule per mettersi a disposizione della comunità di Sant’Antonio da Padova in Lodè e curare la colonia penale di Mamone. A Francesco Pala il vescovo affida le due parrocchie di Orotelli, Spirito Santo e San Giovanni Battista.

Don Angelo Cosseddu sarà parroco a scavalco tra Irgoli e Onifai. Don Ruggero Bettarelli, come anticipato da La Nuova, sarà responsabile della parrocchia di Galtellì, mentre Nicolò Porcu è il nuovo parroco di Olzai. Don Riccardo Fenudi si trasferisce da Orune a Orani, Salvatore Orunesu lascia il capoluogo per la principale parrocchia di Siniscola.

La rivoluzione di monsignor Marcia mette in movimento alcuni vice parroci: Albino Sanna (a Gavoi e Lodine), Giuseppe Piu (Sarule), Giovanni Cuccu e Antonio Mula (Orosei), Michele Casula (Dorgali), Antonello Solinas (Budoni). Michele Casula, Piero Mula, Luca Mele e Roberto Carta saranno anche assistenti dei vari rami dell’Azione cattolica. Don Giuseppe Piu si aggiunge all’elenco degli esorcisti diocesani. Nuovo canonico penitenziere sarà monsignor Salvatore Maria Floris.

 (Da:La Nuova-25 lug 2012)

OROSEI: panoramica del paese (foto camedda-2009)

Da lunedì sera è operativo a Orosei

il piano di protezione civile.

Si tratta di un protocollo di norme comportamentali, così come prescrive la legge, da seguire in caso di dichiarato stato di allerta. Sottoposto all’esame del consiglio comunale, il piano è stato approvato.

«Una decisione necessaria per evitare che il caos e il panico regnino nel caso in cui si verifichino situazioni di pericolo, come quella dell’alluvione del 2008», spiegano il sindaco Franco Mula e l’assessore all’Ambiente Giacomo Masala. La responsabilità rimane in capo al sindaco; ma a condividerla è il neo costituito Coc (centro operativo comunale) del quale fanno parte diversi dipendenti dell’ente, il comando dei carabinieri e le numerose associazioni di volontariato, tra le quali la Croce bianca, il 118, i barracelli, le vicenziane e tante altre.

Il piano è stato predisposto dall’ingegnere Cappello che ha indicato le aree di sfollamento che saranno rese note alla popolazione su apposita cartellonistica e le aree potenzialmente interessate dalle diverse calamità.

(Da:L’Unione Sarda-DAgostina Dessena-25 lug 2012)

Società ancora senza dirigenti, seriamente a rischio

il sogno sportivo cominciato nel lontano 1930

NUORO Non si aprono spiragli nella crisi che ha colpito la Nuorese il cui futuro sportivo è fortemente a rischio. Da due settimane la società è senza dirigenza, dopo le dimissioni del presidente Paolo Frogheri e del direttivo, e nessuno ancora si è fatto avanti per assumersi l’onere di gestire la prima società sportiva di Nuoro.

Mentre le altre squadre della Promozione stanno scegliendo tecnico e giocatori, il club di Via Aosta sta giocando una partita per la propria sopravvivenza. Il primo tentativo di salvataggio, coordinato dall’amministrazione comunale attraverso il coinvolgimento degli ex presidenti, è andato a vuoto.

L’inizitiva “La Carica dei 101” non ha ottenuto i risultati sperati. A venti giorni dalla scadenza dell’iscrizione al campionato, per la Nuorese non sembra esserci un futuro. Anche la speranza che potesse essere Roberto Goveani a salvare per laseconda volta la Nuorese dall’oblio sembra essere al momento tramontata. L’ex patron verdazzurro è impegnato totalmente nella nuova avventura calcistica col Casale che recentemente ha superato l’esame della Covisoc edè stato iscritto allaLega Pro. Un progetto ambizioso, quello che Goveani ha intrapreso con la società nerostellata: farne una sorta di succursale del calcio sardo in terra piemontese, anche intensificando il legame col Cagliari. Un impegno che esclude qualsiasi intervento diretto di Goveani nella dirigenza delle Nuorese. Del resto il notaio era stato chiaro in occasione della presentazione del progetto “La Carica dei 101”: grande attenzione per la Nuorese, cui rimane legato affettivamente per quanto fatto in passato, la disponibilità a dare una mano anche dal punto di vista finanziario e tecnico, magari instaurando una sorta di gemellaggio tra Nuorese e Casale col possibile scambio di giocatori, ma niente ritorno alla guida della società barbaricina. A questo dovrà pensare una cordata di dirigenti nuoresi che però stenta a quagliare. Per ora la disponibilità degli ex presidenti di impegnarsi a salvare la Nuorese è rimasta sulla carta, mentre all’orizzonte non si vedono nuovi gruppi pronti ad assumersi la responsabilità di iscrivere la Nuorese al campionato.

È probabile che l’amministrazione comunale metta in piedi, in queste ultime settimane, un ulteriore tentativo di coinvolgere le forze economiche e sportive cittadine per evitare a Nuoro l’umiliazione di rinunciare per la prima volta nella sua storia a un torneo di livello regionale. Una soluzione che consentirebbe di guadagnare un mese di tempo potrebbe essere quella dell’iscrizione al campionato garantita dal Comune. Una soluzione tampone: rimarrebbe sempre la necessità di trovare un gruppo di appassionati che abbia a cuore il destino del club verdazzurro.

Ma la situazione di stallo in cui si trova la Nuorese non lascia presagire niente di buono. La città non sembra preoccuparsi dell’eventualità di una cancellazione della Nuorese dai ranghi federali, il triste epilogo di un sogno sportivo iniziato nel 1930.

(Da:La Nuova- 23 lug 2012)

La Giunta provinciale di Nuoro, presieduta dal Presidente Roberto Deriu, riunitasi questa mattina, ha deliberato di riconoscere la Lingua Italiana dei Segni (LIS) quale importante strumento di comunicazione e, quindi, garanzia di riconoscimento di un diritto naturale.

La giunta si impegna inoltre ad attivarsi, presso il Parlamento Italiano e la Regione Autonoma della Sardegna affinché la Lingua Italiana dei Segni venga accreditata come lingua propria della comunità dei sordi promuovendone l’acquisizione e l’uso e si impegna di promuovere il riconoscimento della lingua, oltre che nella Provincia, in tutte le istituzioni del territorio.

La delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale assume un importante significato politico che va oltre l’aspetto legato al riconoscimento formale della Lingua dei Segni – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Nuoro, Giuseppe Dessena, – La Provincia ha infatti dimostrato grande attenzione rispetto ad un problema spesso sottovalutato all’interno delle nostre comunità. L’approvazione della delibera è la concreta risposta ad un bisogno difficilmente riconosciuto e percepito. A tal proposito, – ha sottolineato l’assessore Dessena – ci stiamo già muovendo nell’ambito della programmazione sociale, affinché questa disabilità, che comporta una importante esclusione sociale ed un impedimento nell’accesso alla vita quotidiana, venga supportata e sostenuta in modo efficace. Proseguiremo inoltre con l’opera di sensibilizzazione già avviata nel corso dei recenti incella Conferenza Programmatica distrettuale dei PLUS ai quali, tra l’altro, è stata invitata a partecipare anche l’Associazione Assistenza e Protezione Sordi di Nuoro che, in quella occasione, ha potuto presentare le proprie istanze e portare all’attenzione dei Plus i progetti di sostegno ed assistenza ai sordi”.

Il Presidente Roberto Deriu, insieme agli assessori provinciali alle Politiche Sociali, Giuseppe Dessena, e alla Pubblica Istruzione, Costantino Tidu, e ai dirigenti dei relativi settori, aveva ricevuto qualche settimana fa il Presidente provinciale dell’Ente di Assistenza e Protezione Sordi, Luca Montisci. Incontro nel quale erano emerse due esigenze in particolare: da una parte la necessità appunto di un riconoscimento ufficiale della Lingua dei Segni a livello locale, come già avvenuto in altre parti d’Italia, come strumento di integrazione in grado di semplificare l’accesso dei sordi all’informazione. Dall’altra, la necessità di istituire e formare una nuova figura professionale, gli Assistenti alla Comunicazione, da inserire nell’ambito scolastico, come supporto agli studenti sordi.

Già in quella occasione – ha sottolineato Giuseppe Dessena – era stato garantito da parte nostra il totale sostegno politico con un impegno formale ed era stato assicurato il pieno supporto alle iniziative dell’Associazione ENS di Nuoro”.

(Da: comunicato Provincia di Nuoro-23 lug 2012)

 

 

Venerdì scorso, nella Sala Consiglio della Provincia di Nuoro, si è tenuto un incontro dibattito sul progetto Alimentis, Rete di Solidarietà Sociale e contro gli sprechi, promosso dall’Assessore del Lavoro e delle Politiche Sociali della Provincia di Nuoro, Giuseppe Dessena.

Il progetto Alimentis è la costruzione di una rete di solidarietà sociale il cui obiettivo è la riduzione degli sprechi di generi alimentari e la loro ridistribuzione tra le famiglie più bisognose. Il tutto attraverso l’incontro sistematico di Donatori (la grande rete di distribuzione di generi alimentari) e di Beneficiari (terzo settore, Onlus Associazioni di volontariato, che si prodigano nel distribuire alimenti alle famiglie più povere, o Associazioni che direttamente o indirettamente concorrono alla gestione delle mense pubbliche dove vengono erogati pasti a persone in grave stato di indigenza).

All’incontro hanno partecipato, oltre al soggetto coordinatore del progetto sul livello regionale, l’Agenzia Regionale del Lavoro, tutte le catene di distribuzione di generi alimentari più importanti della Provincia, Conad, Eurospin e Sigma, la Legacoop e la Confcoop e la Croce Rossa.

Tutti i soggetti presenti hanno manifestato la propria disponibilità a far parte della rete e a donare sistematicamente quei beni alimentari che, per legge, non possono essere venduti pur essendo assolutamente salubri. In questo modo i donatori saranno inoltre sollevati dall’incombenza di dover rispondere ai costi dello smaltimento speciale dei beni non vendibili.

In una regione dove la soglia di povertà è in continuo aumento è doveroso, anche da parte della Provincia, attivare un sistema che permetta alla media e grande catena di distribuzione di liberarsi della incombenza dello smaltimento di beni che, pur non essendo vendibili sono assolutamente salubri e quindi consumabili a favore dei nuclei familiari e delle singole persone più indigenti. – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Nuoro, Giuseppe Dessena – Questa è una Provincia che ha sempre dato prova di grande solidarietà e la riunione per il progetto Alimentis non ha fatto che confermare questa propensione. Auspico – ha sottolineato Dessena – che nei prossimi mesi altre catene e non, manifestino la volontà di aderire alla rete al fine di alleviare la drammatica sofferenza di chi ha grandi difficoltà ad affrontare la quotidianità soprattutto per ciò che riguarda i beni di primo consumo.”

 (Da:comunicato della Provincia di Nuoro-23 lug 2012)

L’associazione culturale “Turulia” di Posada, in collaborazione con il Comune, ha organizzato per sabato 28 luglio, con inizio alle 19 nell’auditorium comunale, la presentazione del libro di Anthony MuroniFrancesco Cossiga dalla A alla Z” .

L’evento sarà caratterizzato dalla presenza di due relatori d’eccezione: il critico d’arte Vittorio Sgarbi e il sindaco di Padru Antonio Satta che, per motivi diversi, hanno avuto col presidente Cossiga rapporti molto intensi nel corso di tanti anni. I lavori, dopo i saluti del sindaco di Posada Roberto Tola e del presidente dell’associazione “Turulia”, Francesco Deledda, saranno coordinati da Giorgio Fresu.

(Da:L’Unione Sarda-23 lug2012)

Una denuncia contro ignoti.

È l’iniziativa del sindaco di Galtellì Renzo Soro dopo il rogo, di chiara origine dolosa, che mercoledì è divampato all’interno dell’area comunale utilizzata per il deposito dei rifiuti.

Quel terreno, in località “Badu ‘e Putzu”, è spazio di conferimento di vecchi frigoriferi, cucine, televisori, materiale ferroso raccolti a Galtellì e nei centri vicini – Irgoli, Loculi e Onifai – dalla società che si occupa della differenziata.

È anche deposito provvisorio di rifiuti in arrivo dalle discariche abusive del territorio, soprattutto dalle periferie e dalle aree a ridosso dell’alveo del Cedrino, frequentate dai cittadini con scarso senso civico che preferiscono abbandonare la spazzatura anziché lasciarla sull’uscio di casa per la raccolta.

Nonostante l'età è...PURTROPPO (?) ...sempre valida!

L’area comunale è recintata, protetta da un muro alto due metri. L’accesso è garantito da due cancelli, chiusi con passante e lucchetto. Nonostante tutto, qualche mano incendiaria è riuscita a farsi avanti e a innescare le fiamme. Il rogo non ha procurato grossi danni, ma molti disagì sì.

«L’area in sé non crea pericolo alla popolazione – spiega il sindaco -, purtroppo le fiamme hanno bruciato rifiuti sprigionando un denso fumo nero con odore acre e creando disagio e inquinamento nel paese».

Il Comune decide perciò di presentare denuncia contro ignoti che è un modo anche per dare un monito forte agli incendiari di turno.

Non solo. L’amministrazione valuta pure la possibilità di affidare l’area a un sistema di videosorveglianza. Obiettivo prevenire nuovi blitz dei vandali di turno.

(Da:L’Unione Sarda-23 lug 2012)

 Incendio devasta le campagne di

Ollolai e Olzai, in azione i Canadair

È doloso l’incendio che ieri ha percorso circa 500 ettari di vigne, boschi e pascoli nel Nuorese, fra Olzai e Ollolai

Gli uomini del corpo forestale, come riferito dal dirigente di Nuoro Gavino Diana, hanno scoperto tre inneschi in altrettanto punti. Le fiamme, alimentate dal forte vento fin dalla tarda mattinata, sono state poi spente con l’impiego di due canadair e cinque elicotteri, mentre a terra lavoravano corpo forestale, vigili del fuoco, barracelli, volontari e decine di pastori.

(Da:La Nuova-23 lug 2012)

Il catamarano a energia solare è arrivato ieri a Cagliari.

E’ arrivata ieri mattina intorno alle 10,00, ed è ora ormeggiata al molo Dogana di Cagliari, unica tappa italiana, la Tranor PlanetSolar, futuristica imbarcazione alimentata esclusivamente da pannelli fotovoltaici sistemati su una superficie di 537 metri quadrati.

Il catamarano a energia solare, impegnato nel suo secondo giro del mondo, anche per dimostrare che si possono trovare alternative al consumo di petrolio, ha già percorso oltre 60.000 km senza consumare un litro di carburante. Si tratterrà in città circa dieci giorni. Martedì mattina il capitano Eric Dumont e il suo equipaggio illustreranno il progetto Planet Solar nel corso di una conferenza stampa. Il 4 maggio a Monaco, la Tranor ha realizzato un’impresa da record, completando il primo giro del mondo a energia solare della storia, accolta con soddisfazione anche dal principe Alberto.

(Da:L’Unione Sarda-23 lug 2012)-foto da internet

UNA MIA NOTA

…Allora si può…allora si deve!

…A quando la svolta?

Per riparare la condotta addutrice dalla sorgente di San Giovanni-Su Anzu, Abbanoa lunedì sarà costretta a chiudere l’acqua dalle 8 alle 20.

(Da:L’Unione Sarda-21 lug 2012)