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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Archivio per 12 Luglio 2013

Irene Cristinzio in Nanni scomparsa da Orosei la  mattina di giovedì 11 luglio 2013.

Chiunque abbia qualche notizia o l’abbia incontrata è pregato di informare tempestivamente le forze dell’ordine.

Ufficio Vigili Urbani Orosei-tel: 0784 996916

FATE GIRARE!

**DA:  mail Comando Polizia Municipale-Orosei-12 lug 2013**

**DA:  volantino della Polizia Municipale di Orosei-12 lug 2013**

Non rientra a casa dopo una passeggiata

I carabinieri sono alla ricerca di Irene Cristinzio, insegnante in pensione.

È uscita ieri alle 7 meno venti, come d’abitudine, per la passeggiata mattutina. Ma ieri Irene Cristinzio, 64 anni, insegnante in pensione di Orosei, non è rientrata a casa.

Il marito Tonino Nanni e i tre figli hanno atteso inutilmente fino al pomeriggio, poi la decisione di presentare la denuncia di scomparsa alla stazione dei carabinieri. Le ricerche sono state avviate immediatamente. Fino alla tarda serata, centinaia di volontari del paese hanno setacciato la periferia e le campagne, assieme ai carabinieri, ai barracelli e ai vigili del fuoco.

Per tutta la giornata sono arrivate ai familiari diverse segnalazioni, chi aveva visto la donna all’ingresso di Orosei e chi invece sosteneva di averla incontrata in centro, alle 11. Ma fino a tarda sera, di lei nessuna traccia.

L’articolo completo su L’Unione Sarda.

 **DA: L’Unione Sarda.it-12 lug 2013**

 

Irene Cristinzio, 64 anni, moglie di un commercialista, era uscita per fare una passeggiata.

In molti l’hanno vista vicino a casa: ogni giorno faceva lo stesso percorso. Isolati i suoi due cellulari

Scomparsa nel nulla a duecento metri da casa, sì, perchè più di una persona l’ha vista a un passo dal cancello della sua villa per almeno due volte.

Ma Irene Cristinzio, 64 anni, docente di lettere in pensione, sposata con il commercialista Tonino Nanni e madre di tre figli, origini campane da anni residente ad Orosei, dalle 13 di ieri mattina è introvabile e non da notizie di sè. Tutto il paese è mobilitato nelle ricerche: a mezzanotte nove squadre hanno setacciato palmo a palmo la costa, le spiagge e le scogliere chiamandola con i megafoni, temendo il peggio.

Verso le 7 del mattino, come sua consuetudine da tempo, esce dall’abitazione in via Nuraghe 33 a due passi dal campo sportivo di Foiai, per una passeggiata nelle stradine di campagna che attraversano l’immediata periferia del paese. Indossa una maglietta bianca, pantaloni in tela dello stesso colore stretti al polpaccio, scarpe da tennis e ha due telefonini in tasca. Quelli che poi per tutta la giornata risulteranno spenti o non raggiungibili.

A Orosei tutti conoscono la “professoressa Nanni”, e infatti durante la sua passeggiata quotidiana mattutina, anche ieri viene vista, e poi la circostanza sarà confermata, da tanti testimoni. Alle 8.30 uno di questi la incontra a pochi metri da casa sua mentre sembra essere in procinto di rientrare dalla camminata. Ma Irene Cristinzio va oltre.

Alle nove il marito preoccupato del ritardo fa le prima chiamata al suo cellulare. La segreteria telefonica comunica che il numero non è raggiungibile. Poi il primo buco di quasi due ore, sino alle 11.10 quando un amico di famiglia la vede in via Muggianu non distante dalla zona periferica del Rimedio diretta nuovamente verso il centro. Segue un altro buco di circa due ore sino alle 13 quando altri due testimoni affermano con certezza di averla vista in piazza Sant’Antonio, vicino a una rivendita di frutta e verdura. Dove però Irene Cristinzio non compra niente e sembra avviarsi nuovamente a casa che da qui dista poche centinaia di metri. Ma anche stavolta la donna non rientra e questo rimane l’ultimo suo avvistamento che avviene peraltro quando già è scatta la mobilitazione di amici e parenti. Un gruppo che presto si infoltisce di tanti nuovi volontari. Sulle sue tracce si mettono infatti i carabinieri del paese i vigili del fuoco di Nuoro poi supportati anche dalle loro unità cinofile, e ancora la protezione civile, i barracelli e tantissimo cittadini. Il paese è passato a setaccio così come tutto il circondario, le pinete e le spiagge. Decine di telecamere di sorveglianza di numerosi esercizi commerciali vengono prese in visione mentre tutte le sue amiche e i conoscenti sono stati contattati. Ma la donna sembra essere stata inghiottita nel nulla.

I due cellulari continuano a suonare a vuoto e più passano le ore e più aumenta l’angoscia. «Irene avvisava anche quando faceva solo cinque minuti di ritardo» – dice il marito sconvolto sull’uscio della sua casa dove si affollano decine di persone mentre in Comune viene allestita una sorta di unità di crisi per coordinare le ricerche. Che però non danno nessun esito. I cani si dimostrano non adatti a seguire le trace nel centro abitato e fanno rientro alla base mentre invece si intensificano le ricerche porta a porta in tutte le vie le case le piazze le chiese del paese ed in ogni angolo dove la donna possa essersi smarrita. Nessuna ipotesi viene scartata a priori, da quelle più atroci a quelle più ottimistiche.

Escluso sola quella di un rapimento a scopo di estorsione: la famiglia pur benestante non sembra poter essere obiettivo dei banditi. Rimangono in piedi tutte le altre: un malore, una improvvisa amnesia o un allontanamento volontario dettato chissà da che cosa. «Mia moglie stava bene – assicura il marito – e non aveva motivo per allontanarsi senza avvisare nessuno della famiglia». Una tesi confermata da molti suoi conoscenti e soprattutto dai figli ai quali la donna è legatissima. Le indagini scattate con grande tempismo non tralasciano comunque nessuna pista. Tutte le testimonianze vengono accuratamente controllate e sembrano assolutamente attendibili.

Per due volte insomma la donna sarebbe arrivata a pochi metri da casa sua e per due volte avrebbe preso un’altra direzione. Un mistero che con il passare delle ore diventa sempre più angosciante.

Ancora a notte inoltrata gruppi di volontari e tutte le associazioni del paese continuavano a battere ogni angolo e bandire con megafoni la scomparsa della professoressa mentre davanti alla casa della scomparsa la folla continua a crescere.

Che fine ha fatto quella donna elegante e gentile con tutti? Possibile che qualcuno l’abbia prelevata contro la sua volontà e fatta sparire per chissà quale oscuro motivo? Nessuno a Orosei vuole pensare a questa ipotesi, tutti sperano in un momentaneo smarrimento della memoria, ma allo stesso tempo tutti si chiedono dove e come possa essere sparita una persona in un paese che è stato rivoltato da centinaia di controlli. Intanto cala la notte.

Orosei è andato a letto tardissimo con la speranza di risvegliarsi questa mattina con la buona notizia del ritrovamento della professoressa dal volto solare che tutti conoscono, sana e salva, e che il buco delle ore trascorse lontano da casa diventi un ricordo che puo essere cancellato in fretta.

**DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-12 lug 2013**

(foto da internet)