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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

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Archivio per 15 Luglio 2013

Ricerche palmo a palmo in tutta la zona

Dopo quattro giorni di ricerche di Irene Cristinzio, l’insegnate di Orosei in pensione scomparsa nel nulla giovedì mattina, la prima ipotesi, che la donna abbia perso memoria ed orientamento, diventa ora la meno probabile.

L’esercito di persone che da oltre 96 ore è alla sua ricerca ha battuto palmo a palmo ogni angolo del territorio circostante Orosei, andando anche oltre i confini comunali: una persona o un corpo si sarebbero trovati, sottolineano i soccorritori, e le tracce di una donna smarrita, infatti, rimangono sul terreno.

Ma le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i volontari e gli amici non hanno trovato nulla che riconduca ad Irene Cristinzio. In paese, sotto voce, circolano altre ipotesi, ma nessuna di queste viene accreditata. Stamattina c’è stato un vertice per fare il punto della situazione anche perché gli uomini in campo sono stanchi e il caldo di questi giorni non facilità le ricerche che si sono articolate in tutte le direzioni: terra, mare, il fiume, lo stagno.

Si attendono le analisi dei tabulati dei due telefonini della donna che non danno alcun segnale da giovedì.

**DA: L’Unione Sarda.it-15 lug 2013**

Gli inquirenti sentono i familiari mentre le speranze di trovare l’ex insegnante in buone condizioni sembrano affievolirsi

OROSEI. Si cerca in mare e nello stagno. Altre 24 ore frenetiche per l’esercito di soccorritori che ieri si è infoltito di nuove forze come il servizio alpino e speleologico regionale e il Corpo forestale. Ma di Irene Cristinzio, l’ex insegnate di 64 anni di cui non si hanno più notizie da giovedì mattina, ancora nessuna traccia. Ricerche ripetute a tappeto su tutto il territorio oroseino, con l’ausilio di elicotteri, fuoristrada e imbarcazioni, centinaia di volontari della Protezione civile di mezza provincia e semplici cittadini.

Dal pomeriggio il gruppo fluviale dei vigili del fuoco ha iniziato a scandagliare meticolosamente i fondali dello stagno di Avalè – Su Petrosu, operazione che proseguirà questa mattina alla foce e lungo il tratto finale del Cedrino.

Ma le ricerche della donna sono state estese anche molto al di fuori dei confini oroseini, da Nuoro ad Alghero sino a Santa Teresa di Gallura, per vagliare i tanti avvistamenti di Irene Cristinzio giunti al tavolo del Centro operativo allestito negli uffici del Comune e coordinato dal vice dirigente dei vigili del fuoco di Nuoro, Antonio Giordano, e dal sindaco dei Orosei, Franco Mula. Segnalazioni che sino a ieri a tarda notte non hanno dato nessun risultato alimentando la preoccupazione che possa essere accaduto l’irreparabile .

Gli ultimi avvistamenti ritenuti attendibili rimangono quindi quelli fatti da tre diversi testimoni la mattina di giovedì alle 13 in piazza Sant’Antonio a Orosei, luogo in cui la donna avrebbe acquistato alcune pesche e confidato ad una testimone di sentirsi stanca e di avere desiderio di andare al mare. Meta questa che a quanto pare non rientrava tra quelle abituali di Irene Cristinzio. Niente viene comunque tralasciato, nessuna ipotesi scartata e ogni traccia vagliata con la massima attenzione.

Ma l’ex professoressa sembra essere stata letteralmente inghiottita dal nulla. E così mentre proseguono le ricerche sul campo con l’ausilio di sofisticate attrezzature satellitari per essere certi di non lasciare scoperto neanche un metro quadrato di territorio, prende quota anche l’inchiesta condotta dai carabinieri coordinati dal comandante di Siniscola il capitano Andrea Senes. A loro spetta inoltre il compito di restringere quanto più possibile il raggio d’azione delle ricerche per ottimizzare le imponenti risorse di uomini e mezzi dislocate da ormai 72 ore ad Orosei.

Ieri pomeriggio sono stati ancora sentiti familiari e amici della donna e in particolare il marito Antonio Nanni e i figli Toto, Nicoletta e Gabriele, anche loro attivi partecipi alle ricerche.

L’obiettivo degli inquirenti è naturalmente quello di capire il motivo che l’ha spinta a allontanarsi. I suoi cari continuano a coltivare la tesi di un’improvvisa perdita della memoria o di un malore che avrebbe offuscato le capacità cognitive della donna.

Ma questa ipotesi non convince del tutto gli investigatori che invece intravedono nell’atteggiamento dell’ex docente di Lettere una precisa volontà di far perdere le proprie tracce staccando il telefono. Il perché di questa eventuale decisione e il suo scopo rimangono indecifrabili, gli inquirenti perciò cercano di cogliere qualche sfumatura che potrebbe essere importante e che solo il marito o i figli potrebbero fornire.

**DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-15 lug 2013**

 Sforzi raddoppiati per trovare la donna sparita.

Il sindaco: non ci fermiamo

OROSEI Si cerca dappertutto, perfino nei cortili delle case di Orosei, i giardini e gli orti.

Un vero e proprio porta a porta che al momento non ha prodotto alcun risultato degno di nota, così come le gigantesche ricerche in tutta la Baronia, iniziate giovedì mattina, il giorno un cui Irene Cristinzio, l’insegnante in pensione di 64 anni, è sparita nel nulla.

A Orosei, Posada e in tutti gli altri centri della zona, i bar e nei locali pubblici sono pieni di volantini con l’immagine e le informazioni sulla donna, anche in inglese. L’appello è rivolto a chiunque possa aver visto qualcosa.

Anche un minimo dettaglio può essere utile. Lo ha ribadito il figlio dell’ex insegnante, Toto Nanni, preoccupatissimo come tutti i suoi familiari e l’intera comunità per un’assenza che fa paura.

Forze dell’ordine, squadre specializzate negli interventi di soccorso, vigili del fuoco e centinaia di volontari non si danno un attimo di tregua. «Non ci fermiamo – ha detto il sindaco Franco Mula – anche ieri impegnato a battere palmo a palmo il territorio. Non ce lo possiamo permettere. Anzi gli sforzi vanno moltiplicati». Intanto si sono mobilitati gli ex alunni dell’Ailun (libera università nuorese), corso post laurea frequentato sia da un figlio della signora scomparsa, Salvatore (Toto) Nanni, che da un suo nipote, Efisio Nanni.

L’appello anche in questo caso corre per la rete. «Mia zia è scomparsa venerdì 11 luglio, dopo la sua consueta passeggiata mattutina, dalla quale non ha fatto rientro. È stata vista, con intervalli di due ore, in giro per il paese di Orosei e poi dalle 13 non si hanno più notizie. È alta circa 1,60 e ha i capelli castano chiaro. Era vestita con pantaloncini color panna e maglietta chiara; in mano forse una piccola pochette nella quale teneva i telefoni. È di origine molisana, per cui non ha accento sardo», scrive Efisio Nanni, che allega una foto della signora Irene e i suoi recapiti telefonici.

**DA: L?Unione Sarda-Luca Urgu-15 lug 2013**

(foto da facebook)