Vai ai contenuti

NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per 18 Luglio 2013

I familiari ancora in preda a

interrogativi angoscianti

Si infittisce il mistero sulla scomparsa della professoressa di Orosei Irene Cristinzio.

A quasi una settimana dalla sua sparizione le ipotesi in campo al vaglio degli inquirenti rimangono sempre le stesse: allontanamento volontario o un improvviso malore. Nessuna notizia di reato nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Andrea Schirra, che continua comunque a vagliare le ipotesi più disparate, anche se fino a questo momento non ci si discosta da quella iniziale.

Intanto, la vicenda della sessantaquattrenne di origine molisane sbarca sul programma Rai “Chi l’ha visto?”. La foto della ex insegnante compare già nel sito della trasmissione così come la descrizione fisica e i dettagli su come era vestita al momento della sua uscita di casa giovedì scorso.

Intanto, il cognato della donna, Mario Nanni, scrive nel suo blog: «Sono giorni lunghissimi, attimi di attesa senza fine, speranze che si aggrappano come cimeli della vita. La sensazione forte è che lei, Irene vive tra di noi che soltanto un buio calato improvvisamente e inspiegabilmente diventato spesso, non ci permette di fenderlo, di attraversarlo, di riaprirlo anche con lo sguardo, al dialogo», dice Nanni, che si pone una serie di interrogativi sulla sua scomparsa.

Domande lecite che si fanno un po’ tutti con comprensibile ed inevitabile angoscia per il tempo che scorre inesorabile e per l’assenza di qualsiasi notizia o messaggio che riconduca alla donna, moglie e madre di tre figli.

**DA: L’Unione Sarda-l.u.-18 lug 013**

LOCULI: Centro polifunzionale "Sa domo de sas artes e de sos mestieris (foto camedda-giu 2010)

**DA: comunicato Comune di Loculi (Nu)-12 lug 2013**

 

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Bitti invita tutta la popolazione Venerdì 19 Luglio 0re 18.30 presso Complesso Nuragico Romanzesu Bitti per il reading letterario tratto dall’antologia “Campo delle Storie“.

**DA: comunicato Comune di Bitti-17 lug 2013**

Delegazione europea visita

la vecchia struttura di Capo Comino

Il recupero del vecchio faro di Punta Artora, a Capo Comino, ha colpito positivamente la delegazione della commissione europea che ieri pomeriggio ha fatto visita al comune di Siniscola.

Venti parlamentari hanno potuto toccare con mano il risultato di un ambizioso progetto finanziato dall’Unione europea con circa un milione e 150 mila euro: oggi restituisce alla gente uno dei siti più suggestivi della storia recente della Sardenga.

La finalità del recupero del vecchio stabile, che anticamente fungeva da punto di riferimento per le imbarcazioni che solcavano i mari della Baronia ma che durante le due guerre mondiali era stato usato dall’esercito italiano anche come avamposto per la difesa aerea e navale, è quello di creare un centro di divulgazione scientifica. A colpire anche l’esecuzione dell’intervento che è stato realizzato in piena armonia con il paesaggio circostante e con l’utilizzo di materie prime provenienti dall’ambiente locale, come il granito.

«L’opera così come è stata realizzata – dice con una punta di orgoglio il sindaco Rocco Celentano – è stata dichiarata di grande eccellenza a livello continentale». Il vecchio faro a breve diventerà un centro interdisciplinare in cui, oltre alle attività di divulgazione, si dovranno promuovere incontri, dibattiti e lezioni magistrali sui temi riguardanti l’astronomia, le scienze, l’ambiente e le energie alternative.

L’amministrazione comunale di Siniscola ha concesso il sito a un’associazione di Nuoro che opera nel campo delle ricerche scientifiche.

La visita dei parlamentari europei è stata anche un’occasione di confronto dedicato alla gravissima crisi e alle esigenze di ripresa dell’economia del territorio. «Ho chiesto alla delegazione una maggiore attenzione da parte della commissione europea verso le problematiche che interessano la nostra terra – aggiunge Celentano – e in particolare la programmazione di nuovi interventi che consentano alla nostra economia di tirarsi fuori dalla pesante recessione in cui è scivolata».

**DA: L’Unione Sarda- f. u.-17 lug 2013**