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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Settembre 2015

(DA: comunicato Comune di Nuoro- 30 Settembre 2015)

Presentazione in comune

DELLA NUORESE CALCIO

Domani mattina alle ore 9 presso la sala consiliare del Comune di Nuoro ci sarà la presentazione ufficiale della Nuorese Calcio, alla presenza dell’amministrazione, della società, della squadra, dello staff tecnico e degli sponsor.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-30 Settembre 2015)

L’ISRE  SI RINNOVA

(Comunicato stampa ufficiale dell’Isre su conferenza stampa di stamattina)

L’Isre si rinnova. Per diventare un polo museale integrato e ripensato sia dal punto di vista infrastrutturale che organizzativo.

Da maggio a settembre, sono stati cinque mesi di lavoro intenso che hanno visto impegnato tutto il personale dell’Istituto, a partire dal presidente Bruno Murgia e la direttrice Cristiana Collu, in procinto di lasciare l’incarico perché chiamata a dirigere dal primo novembre la Galleria nazionale di arte moderna di Roma.

Uno sforzo che, nonostante i pesanti tagli ai finanziamenti, getta solide basi per restituire all’Isre il ruolo che gli compete nel panorama culturale e antropologico e allo stesso tempo per allargare il suo raggio d’azione in altri settori della vita sociale attraverso la collaborazione con enti e strutture pubbliche e private.

Risultati e progetti futuri sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa, a cui ha partecipato, oltre Murgia e Collu, anche il consigliere d’amministrazione Gian Paolo Mele.

Tra le cose portate a termine c’è la nuova ala del Museo del Costume, che sarà inaugurata il 12 dicembre e dove sarà esposta la mostra permanente, mentre la parte già esistente sarà interessata da un nuovo allestimento delle opere, curato dal designer Marti Guixé. L’intenzione, anche attraverso la presenza di una caffetteria, è quella di creare un ambiente dove, oltre ammirare le variegate produzioni isolane, il pubblico possa intrattenersi e non sia solo di mero passaggio.

Casa Deledda. Nei prossimi giorni alcuni ambienti del museo deleddiano saranno riallestiti (sempre a cura di Marti Guixé) per garantire una maggiore fruizione al pubblico. Anche in questo caso è prevista la creazione, nel giardino, di un luogo di sosta dotato di caffetteria. Dopo oltre trent’anni il museo ha inoltre ottenuto il certificato di prevenzione incendi che consente di poter ospitare un numero maggiore di visitatori.

Porto Cervo. Dal 6 agosto al 13 settembre, nei locali ex Isola di Porto Cervo l’Isre ha allestito, con un costo complessivo di 40mila euro, un’area espositiva per promuovere le produzioni tradizionali isolane. Show room in cui è stato possibile non solo ammirare, ma anche acquistare prodotti artigianali ed enogastronomici. Un passo concreto per legare il turismo tipicamente balneare a quello culturale e antropologico.

Nuovo Comitato scientifico. È stato nominato il nuovo Comitato scientifico dell’Isre. Oltre al confermato professor Aldo Maria Morace, ordinario di Letteratura e Filosofia dell’Università di Sassari, ne fanno parte Antioco Floris, ricercatore e docente di Linguaggi del Cinema e della Televisione all’Università di Cagliari, e l’antropologo francese Marc Augé. Tutti nomi di assoluto prestigio nel panorama accademico nazionale e internazionale.

Concorso cinematografico Avisa. Nel mese di giugno si è tenuta la premiazione dei vincitori della settima edizione del concorso cinematografico Avisa (Antropologia Visuale in Sardegna), Roberto Carta e Andrea Lotta. Una novità prevista nel prossimo bando è quella che vede l’abbassamento dell’età degli ammessi alla partecipazione al concorso, da under 40 a under 30.

Rassegna “La finestra sul cortile”. Dal 30 giugno al 28 luglio, nel cortile della casa natale di Grazia Deledda si è tenuta la rassegna “La finestra sul cortile”, ciclo di proiezioni di documentari e cortometraggi etnografici dedicati ai molteplici ambiti culturali dell’isola.

Tirocini personale. Il personale dell’Istituto ha partecipato a tirocini formativi sulla comunicazione e altri ne sono previsti nei prossimi mesi, tra cui uno di storytelling con Andrea Fontana.

Nuovo logo. L’istituto si è dotato anche di un nuovo logo che presto capeggerà su tutte le iniziative a firma Isre.

A parte le cose già fatte, altre sono in avviato stato di compimento. Tra questi un progetto sulla Poesia estemporanea, la rassegna di film dal reale che prenderà il nome di Isre Cinema, curata da Antioco Floris e Alessandro Stellino, la realizzazione di un libro di David MacDougall, presentazione dei libri di Angelo Mellone e Marcello Fois e iniziative in collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari.

«Abbiamo iniziato il cammino per far uscire il museo dal cono d’ombra in cui era entrato», ha spiegato Bruno Murgia che si è detto “strafelice” di aver collaborato con Cristiana Collu «con la quale abbiamo trascorso cinque mesi “ventre a terra”». Il presidente, e con lui Cristiana Collu, ha ringraziato anche tutto il personale dell’Isre «per il grande sforzo profuso e la voglia di rimettersi in gioco».

Ringraziamenti alla direttrice sono arrivati anche da parte del consigliere d’amministrazione Gian Paolo Mele, «per l’impegno e in particolare per l’attaccamento dimostrato a Nuoro». Da parte sua la direttrice ha parlato del suo lavoro all’Isre come un’esperienza «straordinaria, intensa e divertente». Collu ha spiegato che forse qualcuno potrà storcere il naso per i cambiamenti messi in atto, ma «il cambiamento – ha affermato – non vuol dire lasciare indietro la tradizione. Vuol dire portarla avanti tenendo conto del tempo che viviamo».

La direttrice si è augurata che la comunità partecipi sempre di più alle scelte in questo senso «perché senza comunità, non c’è cultura».

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro -Tel. 0784 242900

E- mail: promozione@isresardegna.org

Web: http://www.isresardegna.it/

(DA: comunicato dell’ISRE-30 Settembre 2015)

METEO:

 

CRITICITÀ ELEVATA-

 

ALLERTA ROSSA

 

Dalle ore 12,00 di mercoledì 30/09/2015

e sino alle ore 12,00 di venerdì 02/10/2015

Rischio idrogeologico e idraulico: Criticità elevata (CODICE ROSSO) del 30/09/2015 su tutte le zone di allerta del territorio regionale.

Visualizza il bollettino emanato dalla Protezione Civile Regionale:
http://www.sardegnaambiente.it/documenti/20_535_20150930105729.pdf si consiglia il monitoraggio continuo della home page, sezione “IN EVIDENZA”

Aggiornamenti sulla situazione saranno pubblicati:
Sul sito internet del Comune:
http://www.comune.nuoro.it/
Nella pagina Facebook:
http://goo.gl/sS3oCZ
Su Twitter:
http://goo.gl/GJAJhA
Sardegna Potezione Civile-Allerte e Avvisi:
http://goo.gl/SeVcPZ
Avvisi di allerta per rischio idrogeologico:
http://goo.gl/JMCR2f

(DA:  Comune di Nuoro-Protezione Civile-30 Settembre 2015)

Oggi: Mercoledì 30 Settembre 2015-ore 18,30

Auditorium Biblioteca “S.Satta”- Nuoro

(DA comunicato Biblioteca Satta Nuoro-29 Settembre 2015)

 

SULEYKI GOMEZ INDOSSERA’ ANCORA

la maglia verde-nera della Hac Nuoro

L’ccordo è arrivato durante l’estate. Suleyki Gomez, prezioso acquisto dell’Handball athletic club Nuoro, ha deciso di  squadra barbaricina.

<< Ho ricevuto svariate proposte a fine stagione 2014/2015, anche molto vantaggiose, ma ho deciso di restare qui — spiega l’atleta cubana —. Mi trovo bene con la dirigenza della squadra e le compagne. Nuoro mi piace molto, è perfetta per mia figlia Isabella che ha iniziato a frequentare la scuola materna con tanto entusiasmo>>.

Nata all’ Avana il 21 luglio 1984 , Suleiky Gomez ha iniziato a giocare a pallamano quando era poco più che bambina, << la pratica sportiva a Cuba ricopre un ruolo fondamentale – racconta l’atleta cubana – e fin dalle elementari i bambini sono incoraggiati nella praticare sportiva>>.

A sedici anni ha fatto il suo esordio nella nazionale cubana, di cui due anni da capitano, fino al 2012.

Numerose le competizioni nazionali e internazionali a cui l’atleta cubana ha partecipato, tra questi il Campionato del Centro America e i Pan Americani di Rio de Janeiro.

Nel giugno del 2012, durante un amichevole giocata in Brasile le viene proposto di giocare in una squadra brasiliana la Handebol Aevv di Vila Velha nello stato dell’Esperito Santo.

Poter giocare in Europa per l’atleta cubana ha sempre rappresentato un sogno, sia per il forte desiderio di avvicinarsi al marito, residente in Germania, ma anche per vivere un’esperienza professionale diversa.

Nella passata stagione agonistica, il suo arrivo nella squadra nuorese, avvenuto circa due mesi dopo l’inizio del campionato, ha coinciso anche con la prima vittoria e i primi punti, regalando un nuovo volto alla squadra barbaricina.

<<. L’Hac Nuoro è una squadra con tante atlete molto giovani, mi sento molto responsabile per loro — spiega la Gomez — Nel match di sabato contro il Salerno faremo del nostro meglio, in settimana ci siamo allenate intensamente>>

(DA: comunicato e foto della Hac Solar Nuoro-30 Settembre 2015)

(Fonte: comunicato Comune di Nuoro-2015)

INCONTRO A PRATOSARDO

TRA SINDACO,GIUNTA E OPERATORI

“Venerdì 25 sera scorso, insieme agli assessori Belloi, Sanna, Boi, Denti e Seddone, ed alla presenza di diversi consiglieri comunali, abbiamo incontrato gli operatori della zona industriale di Prato Sardo. Ci siamo rivisti per la prima volta dopo la campagna elettorale durante la quale avevamo promesso che, in caso di vittoria, saremmo prontamente tornati nel cuore pulsante dell’economia cittadina e del territorio.

È stata un’assemblea molto partecipata, con oltre quaranta operatori presenti, segno che gli imprenditori della zona industriale, che considero un grande esempio di coraggio, hanno voglia di risollevarsi e ripartire.

Per noi l’assemblea di ieri è stata un incontro preliminare dove abbiamo soprattutto ascoltato i problemi e le possibili soluzioni proposte dagli stessi operatori. Non si può infatti pensare di risolvere le questioni sul tappeto prescindendo dall’ascolto di chi vive questa realtà tutti giorni.

Sono emerse molte difficoltà legate alla situazione economica generale, ed è per questo che siamo già al lavoro per portare le esigenze immediate della nostra zona industriale all’attenzione dell’agenda politica regionale.

Tanti gli interventi nel corso dell’assemblea che hanno evidenziato le questioni principali nonché portato in dote spunti di riflessione preziosi per la nostra azione di governo.

La questione più sentita è quella legata al consorzio che, a detta degli operatori, non è inclusivo: è impensabile che gli imprenditori siano esclusi dal consorzio, ossia dalla possibilità di partecipare alle decisioni sulla gestione di Prato Sardo.

NUORO: Zona industriale di Pratosardo

NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto: m. camedda-aprile 2010)

Gli operatori hanno evidenziato anche la criticità legata alle tasse ed hanno riproposto il tema della zona franca o della fiscalità di vantaggio, analogamente a quanto accaduto nel Sulcis. Oltre a ciò, hanno segnalato le complicazioni urbanistiche ed evidenziato la carenza della segnaletica e l’impossibilità a mettere delle insegne dato che la tassazione su di esse è troppo elevata.

Dal confronto sono emerse molte idee, alcune realizzabili subito e altre che hanno bisogno di tempo. La cosa importante è che abbiamo gettato il seme affinché tra l’amministrazione e gli operatori si crei un rapporto di fiducia e collaborazione.

Il momento è difficile ma, proprio ripartendo dall’unione e dal coraggio di coloro che resistono, è necessario porsi la sfida della rinascita della zona industriale, motore della nostra economia”.

(DA: comunicato del Comune di Nuoro-26 Settembre 2015)

Avviso Protezione Civile per il 30/09/2015

Rischio idrogeologico:

Criticità MODERATA (CODICE ARANCIONE) per il 30/09/2015 dalle ore 12. zone: Iglesiente, Campidano, Flumendosa e Gallura.

Aggiornamenti sulla situazione saranno pubblicati:

Sul sito internet del Comune: http://www.comune.nuoro.it/

Nella pagina Facebook: http://goo.gl/sS3oCZ

Su Twitter: http://goo.gl/GJAJhA

(DA: comunicato Comune di Nuoro- 29 Settembre 2015)

(DA: comunicato Animamenteterritorio-Abbasanta-29 Settembre 2015)

Un momento del Convegno "Dalla Grande Guerra alla Shoah". Da sinistra: Il Sindaco di Orosei Franco Mula, il giornalista e scrittore Natalino Piras, il prof. e scrittore Giuliano Ghirra, Don Gianmario Piga, il prof. Michele Carta, storico oroseino.

Dalla Guerra Guerra alla Shoah

Si è svolto a Orosei un convegno di studi a cent’ anni dall’inizio della Grande Guerra e a 70 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale dal titolo Dalla Grande Guerra alla Shoah. E’ stata una lezione di riflessione e di rivisitazione della nostra storia relativamente recente che ha interessato per diverse ore, centinaia di studenti e cittadini, coinvolgendoli anche emotivamente.

Organizzatore della giornata il Centro Studi Giuseppe Guiso, emanazione del Consiglio Pastorale di Orosei, per decenni fucina di cultura e di originali proposte di vera crescita culturale del territorio.

La sua storica presidente, Prof.ssa Francesca Rais, ringraziando i convenuti, con particolare riguardo gli studenti e i relatori, ha ricordato le vicissitudini del Centro Studi, che nella crisi generale e dopo decenni di iniziative culturali di eccellenza ha dovuto rallentare, anzi quasi bloccare la propria attività, perché si ritrova “senza domo, senza vichinatu e senza dinare”. Il Centro Studi è ospitato momentaneamente in locali parrocchiali, avendo dovuto liberare la vecchia sede del Monte Granatico in fase di restauro.

La Prof.ssa Vannina Mulas Presidente della Biblioteca S.Satta di Nuoro,chiamata a presiedere la giornata di studio, ha introdotto il convegno con le parole dello storico e giornalista Paolo Mieli: “La Grande Guerra è stato uno spartiacque della storia, non ancora conosciuta”. Ad un secolo dall’inizio di quel conflitto mondiale ci permette di ripensare senza animosità a quei fatti gravissimi. Ricordando E. Lussu nel libro “Una vita in trincea”, che rammentava come nel Carso ogni metro quadro di terreno è pieno di storie di giovani morti in battaglia. La Sardegna poi ha donato il maggior numero di soldati morti nel conflitto, in rapporto alla sua popolazione. Ecco quindi l’invito ai giovani di studiare per conoscere, comprendere e lavorare per la pace.

Il Prof. Michele Carta, insegnante di lettere in pensione, ricercatore e studioso locale, ha introdotto le testimonianze degli oroseini in guerra e ha ricordato il soldato Francesco Ortu che ha ricevuto una medaglia di bronzo al valore militare, i soldati Salvatore Loi (noto come sergente Loi), Cosimo Loriga e Sebastiano Chisu che hanno ricevuto una medaglia d’argento al valore militare. Un gruppo di studenti di Orosei ha letto alcune testimonianze di soldati oroseini che hanno partecipato alla Grande Guerra e alcune vicende dei partigiani oroseini: i fratelli Giovanni (conosciuto come il Comandante Mirto) e Antonio Carai ed il cognato Francesco Piredda, impegnati sulle montagne della Liguria, nelle fila della Resistenza anti-fascista. Inoltre hanno letto i ricordi di guerra e prigionia, dal 1939 al 1947, del marinaio Giovanni Saba e una piccola parte del libro Da così a così scritto dal caporale G.A. Farris nel 1984, un racconto sotto forma di diario della sua personale esperienza durante la disfatta di Russia. Si è potuto pure ascoltare la testimonianza, registrata anni fa, di un giovanissimo oroseino,volontario nella guerra di Spagna, catapultato nella famosa battaglia sulla spiaggia di Guadalajara.

Giuliano Ghirra (foto di Antonio Farris)

A tal proposito il Senatore Paolo Emilio Taviani ricordava che spesso nella storia della Resistenza si scorda il sacrificio dei circa 7000 partigiani sardi impegnati nel centro-nord Italia che diedero un contributo determinante alla lotta di liberazione dal nazi-fascismo. Il giornalista scrittore ed ex bibliotecario alla Biblioteca Satta di Nuoro, Natalino Piras, autore del libro Il dio che sta ad Auschwitz. Sonata di viaggio, ha rivolto un invito all’impegno ed alla conoscenza della nostra storia. Per scrivere la storia, bisogna essere distaccati ed entrarci come coinvolti. Il 24 maggio del 1915 l’Italia fece il suo ingresso nel Primo conflitto mondiale.

Corre l’obbligo di ricordare che per lo studio del ventennio fascista in Sardegna restano essenziali i classici libri di: Paese d’ombre e Il disertore di Giuseppe Dessì, Un anno sull’altipiano e Marcia su Roma di Emilio Lussu. A questi si aggiungono, allargando la prospettiva sull’ampio coinvolgimento dei sardi nei due grandi conflitti mondiali del secolo scorso( fino alla tragica vicenda della distruzione degli ebrei d’Europa), le opere dei relatori al convegno Trattare ke frates, gherrare ke inemicos: Mortos in terra anzena di Giuliano Ghirra, Pitzinnos Pastores Partigianos: Eravamo insieme sbandati, curato da Natalino Piras (insieme a Pietro Cicalò, Pietro Dettori, Salvatore Muravera), La Shoah. Guida agli studi e alle interpretazioni di Salvatore Loddo, Preghiere di un cappellano militare in Afghanistan scritto da Don Gianmario Piga.

La resistenza è stato un fatto storico decisivo nella lotta alleata contro il nazi-fascismo, tra le principali cause innescanti il Secondo conflitto mondiale. Fatto sottolineato dal giornalista e scrittore Natalino Piras che ha chiuso il suo intervento ricordando a tutti: “Se siamo qua a discutere liberamente da 70 anni è perché c’è stata la Resistenza”. L’altro relatore il medico e scrittore Giuliano Ghirra, rivolgendosi ai giovani studenti presenti all’appuntamento, ha richiamato l’attenzione su un punto importante: “La scuola è l’arma migliore per ragionare con la propria testa e con la mente aperta alla conoscenza per essere uomini liberi”. In modo acuto, lo stesso Ghirra ha posto l’accento sulla necessità di connettere gli eventi sardi che causarono la morte di oltre 14.000 giovani e di altri 6/700 “mortos pro fattos de gherra” , ricordando: “I cognomi di quei giovani morti sono i nostri cognomi, il nostro stesso sangue”.

In Italia i morti della Grande Guerra accertati nel 1938 furono 650.000 e nel 2000 circa 720.000, tutti giovani delle leve 1899-1906. L’Italia nel 1915 aveva 45.000.000 di abitanti e il suo esercito era composto da 2.200.000 soldati. Vincitori e perdenti furono ugualmente sconfitti, tutti persero nella Grande Guerra, i caduti nel conflitto furono 1.700.000 per la Germania, 1.400.000 per la Francia, 1.200.000 per l’Inghilterra, 3.000.000 per la Russia, 1.000.000 per l’Austria, ecc. La Prima guerra mondiale fu l’amaro frutto di odio, rancore, astio, desiderio di rivincita tra le nazioni europee. A posteriori, il Trattato di Versailles, firmato tra vincitori e vinti della Grande guerra il primo settembre del 1919 – vent’anni esatti passeranno dall’invasione tedesca della Polonia che sancì l’inizio del Secondo conflitto mondiale – appare come una dichiarazione di guerra e solo apparentemente di pace. I giovani fortunati che tornarono dalla guerra trovarono una società impoverita, piena di lutti e morti. Il poeta Canonico Calvisi di Bitti in una sua famosa poesia, chiamava quei giovani “tristos e ispinniatos”. Dopo la fine della guerra la terribile peste “spagnola” piombò sulla popolazione debilitata ed affamata dal protrarsi delle ostilità mietendo in Europa 2.000.000 di vittime. Dopo la guerra nelle trincee del Carso, i sardi scoprono l’autonomismo, il sardismo e la propria identità. Ecco perché bisogna conoscere meglio il pensiero di personaggi come Lussu, Otgianu, Mastino, Giacobbe, Bellieni e Pili che sono il crocevia della nostra storia.

La storia sarda non fu immune dal fascismo. Essa non fu solo manganello e olio di ricino ma movimento composito, culturale e sociale. Non fu tutto buono, né tutto cattivo. Due nuoresi come il fascista Offeddu e l’anti-fascista Dino Giacobbe si riconobbero “inimicos” nella battaglia di Guadalajara, in terra di Spagna.. A Porta San Paolo, in Roma , mentre tutti scappavano i sardi della Brigata Sassari comandata dai generali sardi Giacomo Carboni e Gioacchino Solinas fermarono l’avanzata dei tedeschi che volevano entrare a Roma. Gioacchino Solinas, divenne poi l’Ufficiale Comandante della Repubblica di Salò. Furono 7.000 gli italiani passati per le armi dai tedeschi, dopo essersi arresi a Cefalonia, oltre 5.000 i soldati italiani arruolati nella resistenza contro il nazismo nel Dodecaneso, complessivamente 70.000 i soldati italiani assassinati dopo l’armistizio in Europa. Il patrimonio identitario dei sardi ci rende orgogliosi perché è frutto del tanto sangue versato da quei caduti.

Le guerre non si muovono se non ci sono interessi e non c’è chi le finanzia. Pensiamo al dominio del Mediterraneo, al Canale di Suez, alle guerre di Etiopia e Spagna. Molto interessante è stato l’intervento del giovane autore oroseino Salvatore Loddo, filosofo e studioso dei diritti umani e dei genocidi che ha appena pubblicato La Shoah, guida agli studi e alle interpretazioni, un utile strumento didattico, aggiornato agli studi più recenti che invita a conoscere meglio il dodicennio nazista di persecuzione antiebraica, ben consapevole dell’importanza del ventennio tra le due guerre, come anticamera della Shoah.

Ha chiuso il convegno di studi Don Gianmario Piga, cappellano militare presso la base NATO di Decimomannu e autore del succitato Preghiere di un cappellano militare in Afghanistan, che ha esordito con queste parole di Papa Francesco: “La guerra è una follia, Dio crea e la guerra distrugge”. Bisogna passare dall’indifferenza all’impegno. Papa Francesco è stato il primo a dire che oggi è in atto la terza guerra mondiale a spezzoni con nuovi genocidi, popolazioni inermi e cristiani perseguitati per il loro credo, con interi Stati in mano a nuovi carnefici. Ecco quindi il grande impegno spirituale e umano dei cappellani militari. Queste figure di sacerdoti vennero chiamati dal Gen. Luigi Cadorna nella Prima guerra mondiale. Tra gli oltre 2690 cappellani arruolati vanno ricordati il sacerdote Angelo Roncalli, futuro Papa e Beato Giovanni XXIII e Don Secondo Pollo, beatificato da Papa Giovanni Paolo II. Il loro prezioso ruolo fu e continua ad essere quello di stare vicino ai militari, in caso di morte dare loro una degna sepoltura, preoccuparsi delle loro famiglie scrivendo lettere, assistere anche i soldati nemici e portare carezze in un mondo disumanizzato per non perdere la fede in Dio nei tragici momenti di umana follia.

Tommaso Esca -Marco Camedda

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Salvatore Loddo,autore del libro, mentre parla nel convegno sulla Shoah (foto: Antonio Farris)

La Shoah: Guida agli studi e alle interpretazioni

Al Convegno del Centro Studi Giuseppe Guiso di Orosei dal titolo Dalla Grande Guerra alla Shoah è intervenuto anche il giovane studioso oroseino Salvatore Loddo. L’autore ha alle spalle studi di filosofia presso le Università di Venezia e Torino e un master internazionale in diritti umani e “studi sul genocidio” presso Kingston University London, Università di Siena e Collegium Civitas Varsavia, svolge ricerca su guerra, diritti umani, genocidi e crimini contro l’umanità scrivendo per riviste e organizzazioni non governative internazionali.

Il libro, di cui è autore, intitolato La Shoah: Guida agli studi e alle interpretazioni, edito dalla casa editrice Carocci di Roma è un utilissimo strumento di conoscenza didattica, aggiornato agli studi specializzati più recenti.

In apertura del testo l’autore invita a conoscere il procedere della politica antiebraica nazista nella sua processualità decisionale come a sottolineare che la Shoah fu un’impresa di sterminio ben architettata, perciò conoscibile e comprensibile, non certo avvenuta per caso. Il genocidio degli ebrei europei riposava su un problema politico la cui rapida evoluzione sfociò nel peggiore degli esiti. Il termine ebreo Shoah, preferito a quello più diffuso Olocausto – inadatto perché lascia trapelare una vena sacrificale – significando “distruzione completa, totale” ricorda nella lingua delle vittime questa tragica vicenda del ‘900. L’inizio del genocidio vero e proprio nel 1941 fu il prodotto della politica antiebraica cominciata nel 1933 con l’esclusione degli ebrei tedeschi dalla vita culturale, sociale ed economica, resi progressivamente cittadini di serie B.

Con l’esplosione del conflitto mondiale e l’annessione delle regioni occidentali della Polonia nel Reich tedesco vennero concepiti e realizzati piani di emigrazione forzata verso la Polonia dove già risiedevano circa 3.000.000 di ebrei, ma con risultati così insoddisfacenti da progettare un fantomatico trasferimento di massa della popolazione ebraica continentale nell’isola di Madagascar, peraltro mai realizzato per ragioni strategiche. Si procedette in seguito alla concentrazione degli ebrei polacchi nelle grandi città, in maggioranza nei ghetti di Varsavia e Lodz. Ai piani di reinsediamento forzato seguì l’Operazione Barbarossa e le fucilazioni di massa di intere comunità nei territori sovietici occupati – Ucraina, Bielorussia, Lettonia, Lituania, ecc. Basti ricordare il massacro di 33771 civili ebrei nel fosso di Babi Yar, poco fuori Kiev, tra il 29 e il 30 settembre del 1941. L’ufficio di Sicurezza del Reich, già pianificatore dei piani di trasferimento forzato, mettendo a frutto l’esperienza maturata con l’operazione Eutanasia – che causò 70000 tra i cittadini tedeschi, interrotta nell’agosto del 1941 e ripresa quasi immediatamente sotto mentite spoglie – progettò e fece eseguire l’operazione Reinhard (segretamente così denominata in onore dell’allora capo dell’Ufficio della Sicurezza del Reich Reinhard Heydrich ucciso da un attacco partigiano a Praga nel 1942). Dell’orrore dei campi di sterminio di Belzec, Sobibor, Treblinka furono vittima circa 1750000 ebrei provenienti dai ghetti polacchi dei territori incorporati, dal Governatorato Generale, dalla Germania, dall’Austria, dal Protettorato di Boemia e Moravia, dalla Iugoslavia, dalla Grecia e dall’Olanda. Ad Auschwitz, culmine della politica sterminatrice nazista, nelle camere a gas perirono oltre 1500000 di ebrei.

La Shoah è il momento fondante della nuova identità ebraica e sta alla base dell’odierna cultura del rispetto e della diffusione globale dei diritti umani. A quel “crimine senza nome” – così lo chiamò il primo ministro inglese Churchill lo sterminio degli ebrei nei territori sovietici occupati – venne dato dal giurista polacco Raphael Lemkin il nome di genocidio, crimine che ottenne riconoscimento nel diritto penale internazionale con l’approvazione il 9 dicembre 1948 ad opera dell’Assemblea delle Nazione Unite della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio. Quest’anno ricorre il centenario dello sterminio degli armeni da parte del nazionalismo dei Giovani Turchi.

L’analisi della Shoah, nel libro di Salvatore Loddo, ha aperto uno squarcio nella zona grigia, un vasto territorio di opportunismi grande quanto il continente europeo , in cui vittime e carnefici si confondevano e il collaborazionismo proliferava. Popolazioni non ebraiche arrivarono addirittura a massacrare i loro vicini di casa ebrei divenuti capi espiatori delle precedenti violenze sovietiche nei territori mantenuti sotto l’autorità bolscevica prima del giugno 1941, motivati dall’avidità, approfittarono dell’opportunità di appropriarsi dei loro beni.

Il ventennio tra le due guerre ha creato il sub-strato per lo sterminio totale degli ebrei europei. Era impossibile architettare i massacri di massa senza tecnologia e grandi investimenti, linee ferroviarie, treni, campi di concentramento,camere a gas. Giudici, medici, accademici collaborarono col governo criminale nazista per affinità ideologica e carrierismo. La Shoah fu una scena composita di vittime, carnefici e spettatori, figure del triangolo genocidario. Il cuore del fenomeno che ha coinvolto tutta l’Europa è stata la Polonia da dove è stata spazzata via la cultura dell’ebraismo orientale – l’yiddishkeit. Lo studio dei carnefici non deve portare a demonizzarli né a dare spiegazioni facili. Il politologo statunitense Daniel Goldhagen, autore del bestseller I volonterosi carnefici di Hitler. I tedeschi comuni e l’Olocausto, a tal proposito ha dato il cattivo esempio poiché demonizzando i tedeschi, a suo parere portatori di una deviazione nella cultura europea definita antisemitismo eliminazionista, popolo su cui fa gravare tutto il peso dello sterminio dimenticandosi del collaborazionismo di polacchi, ucraini, austriaci, italiani, francesi, croati, ungheresi, lituani e altri.

Loddo sottolinea che carnefici non si nasce ma si diventa facendo trapelare, sulla base delle altre esperienze genocidiarie del XX secolo successive alla Shoah, la possibilità che ognuno di noi può diventare carnefice. Carnefici appunto si diventa, a volte vestiti da poliziotti, medici, avvocati, burocrati, smarrendo quel senso di pietà per il prossimo che ci rende umani. Il presente e il futuro della Shoah sono segnati dalla ricorrenza del Giorno della Memoria per ricordare il 27 gennaio 1945 momento della liberazione del campo di Auschwitz ad opera delle truppe sovietiche, dalle varie forme della sua rappresentazione – dai prodotti del cinema, del teatro, dai libri e dalle testimonianze di chi si è salvato che continua a far da barriera al costante pericolo di banalizzare della Shoah. Con questo libro l’autore dà ordine ad un sapere molto vasto che si è stratificato in quel campo interdisciplinare degli Holocaust Studies a partire dagli anni ’80 in un percorso di memoria e trasmissione di un trauma molto grave che ha espresso la contraddizione tra la civile Europa e la barbarie moderna. Salvatore Loddo continua i suoi studi su questi fenomeni estremi di violenza umana che ancora oggi avvengono sotto i nostri occhi ad ogni latitudine.

“La Shoah. Una guida agli studi è alle interpretazioni“, Carocci, Roma, 2015, 14 euro (disponibile in tutte le librerie, online alla pagina http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843076239)

Per ulteriori informazioni scrivere a: salvatoreldd@gmail.com.

Tommaso Esca-Marco Camedda

(si ringrazia l’amico Antonio Farris per la gentile concessione delle tre foto del presente post)

 ” Processo a Emilio Lussu- Un volto alle carte”

2 ottobre nell’aula magna

della Corte d’appello di Cagliari.

La compagnia teatrale Figli d’Arte Medas, con l’associazione Nonsoloavvocati onlus e il patrocinio dell’ordine degli avvocati, presenta l’allestimento che ripercorre gli atti del procedimento contro Lussu, finito alla sbarra per l’omicidio di uno degli squadristi che stava assalendo la sua casa.

Appuntamento venerdì 2 ottobre alle 16:30 nell’aula magna della Corte d’appello di Cagliari in piazza Repubblica 18.

Dai libri di storia alle aule del tribunale.

1999-Ritratto di Emilio Lussu (una mia grafica 30x42 cm.)

Grazie a uno spettacolo teatrale, il processo a Emilio Lussupadre costituente sardo, ufficiale della Brigata Sassari, parlamentare, antifascista e fondatore del Partito Sardo d’Azione – verrà nuovamente celebrato nelle aule del palazzo di Giustizia di Cagliari. Ideato, scritto e diretto da Gianluca Medas, direttore artistico della compagnia Figli d’Arte Medas, una dei più noti gruppi teatrali isolani, che da anni si interessa ai principali fatti della storia sarda, l’allestimento, intitolato “Processo a Emilio Lussu – Un volto alle carte”, ha l’obiettivo di riportare in vita gli atti del procedimento contro Lussu, processato per aver ucciso un ragazzo che, assieme a una squadra di fascisti, stava assalendo la sua casa sulla scia dei disordini scatenati in Italia nel 1926, dopo un attentato a Mussolini.

Lo spettacolo, previsto per venerdì 2 ottobre alle ore 16:30 nell’aula magna della Corte d’appello in piazza Repubblica 18, vedrà in scena gli avvocati-artisti dell’associazione Nonsoloavvocati onlus, impegnati a dare voce e volto ai protagonisti della vicenda storico-giuridica di Lussu. La rappresentazione ha inoltre il patrocinio dell’ordine degli avvocati e vanta l’apporto costumistico del Teatro Lirico di Cagliari, che ha preparato gli abiti d’epoca.

L’evento è valido ai fini della formazione e aggiornamento professionale forense e la partecipazione da diritto a 3 crediti formativi.

L’iscrizione avverrà all’ingresso dell’aula della corte mediante esibizione e registrazione del badge. È esclusa la prenotazione on-line. Per ragioni di sicurezza l’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti a sedere. A processo iniziato non sarà più possibile entrare in Aula.

–– Info e contatti ––

Associazione Figli d’Arte Medas

Direzione artistica: Gianluca Medas – 335.5324232gianluca.medas@gmail.com

Ufficio stampa: Matteo Mazzuzzi – 347.2145374ufficiostampa@figlidartemedas.org

facebook.com/figlidartemedas – youtube.com/figlidartemedas

www.figlidartemedas.org

(DA: comunicato Figli d’Arte Medas-25 Settembre 2015)

 Campionato di pallamano femminile serie A:

2ª partita di andata

Hac Star Solar Nuoro sconfitta fuori casa a Teramo

Prima sconfitta stagionale per l’Hac Star solar Nuoro. La seconda partita di campionato non sorride alle nuoresi, battute in trasferta dalle abruzzesi del Team Teramo con il risultato finale di 29 a 25.

Dopo l’esordio vincente con le altoatesine dello Schenna, le atlete barbaricine hanno ceduto il passo alle padrone di casa, desiderose di mettere in carniere la prima vittoria stagionale dopo la sconfitta al debutto sul campo del Conversano.

La cubana Sulieky Gomez dell' Hac Star Solar Nuoro, nel primo tempo vera mattatrice con 10 reti totali

A rompere il ghiaccio dopo il primo minuto di gioco è la cubana Gomez che mette a segno la prima rete, benedicendo un primo tempo da vera mattatrice con 10 reti totali . Tiene bene il Teramo con il trio Romeo, Krese e Albertini che totalizzano 12 reti in un primo tempo sofferto, finto in parità 14 a 14, con le nuoresi in testa in svariate frazioni del match. Al fischio d’inizio del secondo tempo sono le abruzzesi, da subito più concentrate, a mettere alle strette il team di mister Deiana, con una difesa in seria difficoltà, che ha quindi agevolato le avversarie nella conquista della partita.

Il Teramo ha giocato di esperienza e d’astuzia, e probabilmente ha prevalso sulla poca verve delle nostre attaccanti — commenta il coach Hac Nuoro, Roberto Deiana —. La partita era sicuramente abbordabile ma la poca lucidità delle ragazze e l’imprecisione nei momenti più importanti ha compromesso un incontro che potevamo vincere”.

Ora pensiamo a sabato prossimo — conclude — dove in casa incontreremo la capolista Salerno che insieme al Conversano risultano le imbattute del campionato”.

1°tempo 14-14 / 2° tempo 29-25

Team Teramo

Bergallo, Delli, Dimarcantonio, Albertini 4, Di Pietro 5, Di Stefano, Fini 2, Krese 10, Mazzieri 2, Pino, Romeo 6, Mori.

All: Serafino La Brecciosa

Hac Star solar Nuoro

Acca 1, Basolu 5, Belardinelli, Brundu, Delussu 2, Giangiulio 2, Napoli 3, Porcu, Davoli, Podda, Gomez 12. All: Roberto Deiana.

(DA: comunicato Hac Star Solar Nuoro- 26 Settembre 2015)

Serie A- IIª giornata Campionato

di Pallamano femminile

Nella seconda giornata della stagione la serie A di pallamano femminile

torna con Team Teramo vs Hac Star Solar Nuoro

Archiviate le sfide rompi-ghiaccio di sabato scorso, che hanno fatto guadagnare i primi tre punti a Indeco Conversano, Cassano Magnago, Jomi Salerno, Star Solar Nuoro e Nuova Teramo, le dieci formazioni si preparano ad affrontare la seconda sfida del campionato.

Un'azione con al centro la cubana Sulieky Gomez dell'Hac Solar Nuoro

Le atlete barbaricine ripartono con una vittoria al debutto, ospiti al Palacquaviva del Team Teramo di mister Serafino La Brecciosa (fischio d’inizio domani alle 18.30). La formazione abruzzese, che a questo giro dovrà fare a meno della Vinyukova, di Cherchi e della nuorese Lampis, è reduce da una pesante sconfitta contro le campionesse d’Italia dell’Indeco Conversano, finita 32 a 20.

Mentre per le nuoresi, che partono con l’umore alto dopo aver battuto, sabato scorso, la neo promossa nel campionato Schenna, con il risultato finale di 25 a 22, il match si presenta in discesa, in vista anche del ritorno nel team barbaricino del pivot Sofia Belardinelli.

“La squadra teramese, pur essendo una neopromossa, risulta una squadra compatta ed esperta — commenta il coach Hac, Roberto Deiana —, il suo roster vanta giocatrici del calibro di Albertini e Krese, e sono certo che nonostante la sconfitta di sabato scorso con il Conversano, tra le loro mura vorranno sicuramente riscattarsi”.

“Il nostro gruppo ha lavorato bene in settimana — chiosa Deiana —. Confido molto nella voglia di emergere delle giovani atlete, che guidate da Gomez, Belardinelli ( rientrata dall’Argentina ) e Delussu cercheranno di strappare un risultato positivo”.

La società ci tiene a ricordare che nella pagina ufficiale Facebook

sarà possibile seguire la cronaca del match.

Ecco i due Roster :

Team Teramo:

Bergallo, Di Marcantonio, Fini, Di Stefano, Mazzieri, Romeo, Pino, Lampis , Krese, Albertini, Di Pietro, Delli Rocili.

All: Serafino La Brecciosa

Star Solar Nuoro:

Ganga, Acca, Balloi, Basolu, Brundu, Delussu, Giangiulio, Lostia, Murgia, Napoli, Porcu, Davoli, Podda, Belardinelli, Gomez.

All: Roberto Deiana

(DA: comunicato della Hac Star Solar-25 Settembre 2015)

Presentazione del libro postumo di poesie

“Da secoli ormai…”

di Salvatore Carrone

Dopo il successo del 10 Settembre 2015 all’Ormeggio in Orosei la presentazione del libro postumo di poesie “Da secoli ormai…” di Salvatore Carrone approda Venerdì 25 Settembre alle ore 18 nella Ludoteca ad Onifai, suo paese natio e musa ispiratrice di tante sue opere, dove sarà coordinato da Giovanni Carroni alla presenza del Sindaco Daniela Satgia, del relatore Martino Corimbi e vari artisti e poeti della Baronia. Carrone, nato nel 1939 e spira nel 2013 ad Orosei, dopo lunga malattia.

Il libro, curato dalla moglie Maria Lai (in arte Carlaima), è velato di sottile ironia classica dell’autore, figura attiva della cultura e politica sarda, ma sconosciuto ai più anche perchè riservato e umile.

Il libro ha l’aspetto di un poema epico ricco di ricordi, storie semplici, episodi e gesta meritevoli di memoria che Salvatore Carrone volle consegnare al futuro. Esso è come un un piccolo tesoro, offerto a chi amerà cogliere il valore di un uomo che in vita ha amato la cultura, compagna della propria quotidianità. Salvatore Carrone tra 12 e 17 anni, fu collegio a Sassari dove frequentò le scuole medie. Poi a Nuoro si iscrisse al liceo classico e dove frequentò il circolo giovanile comunista e nel ’60 il circolo culturale “La fucina”.

Nel ’62/’63 pubblicò le prime poesie con la casa editrice cagliaritana “La grotta della vipera” e nel ’64 su “Ichnusa” Frammenti da una lunga poesia. Si iscrisse a Sassari poi a Cagliari, all’Università e fu tra i fondatori del “Fronte Rivoluzionario Sardo” per il quale scrisse l’inno. Sposatosi nel ’69 con Maria emigrarono in Germania, dove nacquero i due figli Fanon e Karim e dove soggiornò fino al ’72.

Nel ’78 a Orosei fondò la Cooperativa Edilizia “La Comune”, collaborò con la sezione del PCI e fu poi segretario nelle scuole medie, e poi Direttore Amministrativo. Nel ’94 fondò sempre a Orosei il gruppo culturale “Sos Sinnos”. Ricoverato a Sassari, continuò a dettare versi che la moglie trascriveva.

Questo è un incontro da non perdere perché si potrà conoscere la vita di un uomo straordinariamente colto.

Il libro, scritto in italiano, è in vendita nelle librerie a Orosei, Nuoro e online nel sito della Kimerik, Casa Editrice del poema epico.

Fonte: La Nuova Sardegna-M.C. (Marco Camedda)-25 Settembre 2015

L’hanno denominato “Scotonomus Deleddanus”

in onore al premio Nobel Grazia Deledda

L’area del Monte Tuttavista era risaputo fosse un ambiente ricco di biodiversità. La recente scoperta di un insetto alle su pendici lo conferma ancora una volta ambiente ideale per la ricerca di specie rare di fauna e flora.

E’ dei giorni scorsi la nuova scoperta fatta dall’entomologo Luca Fancello di Cagliari, che ne ha informato l’amministrazione comunale, e di cui è stata fatta una pubblicazione presso il Museo di Storia Naturale di Genova.

La nuova scoperta riguarda una nuova specie di piccolo insetto, ritrovato a Galtellì ed esclusivo dell’area e che hanno dedicato a Grazia Deledda, attribuendogli il nome di: Scotonomus Deleddanus, giustificandone l’etimologia con la derivatio nominis: “the specific epithet refers to Grazia Deledda, Nobel Prize for Literature 1926, who set “Canne al vento” (1913) in Galtellì, “Galte” in the novel”.

Scotonomus deleddanus, si tratta di un piccolo coleottero che vive in habitat ipogeo e fa parte di un genere di insetti molto rari che si ritrova al mondo (con varie specie, tutte localizzate ed endemiche di aree ristrette) solo in Sardegna e Italia centro-meridionale. Sono insetti con una origine antichissima (oltre 5.000.000 di anni), l’origine del loro popolamento in Sardegna risale infatti alla Crisi di Salinità del Mediterraneo, avvenuta in epoca geologica del Messiniano).

“Ci fa piacere-afferma il Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- sapere che il nostro Monte è stato ed è motivo di studio da parte della scienza per la sua ricchezza di flora e fauna anche rara.

Non è una novità la grande biodiversità che riserva il territorio di Galtellì dove, sopratutto nel Tuttavista, sono in corso di studio altre specie di insetti, scoperte recentemente scoperte nell’area, su cui si faranno ulteriori indagini”.

Marco Camedda

(Fonte: comunicato Comune di Galtellì-22 Settembre 2015)

 

TNATURA-WORLD CHAMPIONSHIP

IL 26 E 27 SETTEMBRE 2015

nell’oasi di Biderosa i rappresentanti di 31 paesi

Nelle varie prove saranno impegnati quasi 700 atleti.

OROSEI. Con numeri da record e una start list stellare, la Sardegna si conferma patria prediletta del cross triathlon, non più solo a livello europeo, ma mondiale.

Secondo i dati registrati dopo la chiusura definitiva delle iscrizioni, saranno 576 gli atleti in gara il 26 e 27 settembre a Orosei agli Itu Cross Triathlon World Championship.  È il più alto numero di partecipanti mai raggiunto in un mondiale della specialità off road, che per la prima volta si disputa in Italia.

A contendersi i titoli iridati e di categoria giungeranno nell’Oasi Naturale di Biderosa atleti provenienti da 31 nazioni di tutti i continenti, tra cui Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Brasile, Sudafrica e Giappone. Ad essi si aggiungono i 109 partecipanti delle prove Open, Lite e Team, per un totale complessivo di 685 atleti in gara.

La lista dei 119 Elite, U23 e Junior iscritti include tutti i migliori specialisti del cross triathlon internazionale. Scenderanno in campo per difendere il proprio titolo i campioni in carica, lo spagnolo Ruben Ruzafa e la tedesca Kathrin Müller, già campionessa continentale a Orosei lo scorso anno agli Etu Cross Triathlon European Championships.

A dar loro filo da torcere ci saranno i campioni europei in carica, l’intramontabile campionessa svizzera Renata Bucher e il giovane francese Arthur Forissier, rivelazione dello scorso anno proprio agli Europei di Orosei, in cui a sorpresa si classificò terzo.

Torneranno a Cala Ginepro anche il campione europeo 2014, il belga Kris Koddens, il vice connazionale Jim Thijs e la campionessa iridata 2013 Helena Erbenova, che l’anno scorso a Orosei giunse terza.

Per la prima volta nell’Isola il pluricampione sudafricano, icona del cross triathlon mondiale, Conrad Stoltz, che ha scelto il TNatura Sardegna per salutare la sua gloriosa carriera elite.

Folta la delegazione italiana, che include il campione italiano in carica Mattia De Paoli, il vice campione Leonardo Ballerini e la campionessa in carica Monica Cibin.

Per la categoria Paratriathlon saranno in gara 8 atleti, tutti stranieri.

A confrontarsi con i titani del triathlon off road sui 1,5 km di nuoto, 30 km di mountain bike e 10 km di corsa nello spettacolare scenario di Biderosa, ci saranno ben 449 atleti Age Group, in rappresentanza di tutte le categorie e nazionalità.

Sono invece 44 gli iscritti alle gare Open (offre la possibilità ai triatleti che non possono o non intendono partecipare al mondiale di competere sulla stessa distanza e percorso del titolo iridato) e Lite (che si svolge sulla mezza distanza), ai quali si sommano 22 Team (in cui tre atleti si alternano svolgendo singolarmente e in sequenza le tre discipline), per un totale di 109 atleti.

(DA: Articolo da La Nuova Sardegna-21  Settembre 2015)

(DA: Manifesto TNatura Italy -24  Settembre 2015)

“RIMMEL”: TUTTA LA STORIA DEL DISCO

DI FRANCESCO DE GREGORI 

 MI PUOI LEGGERE FINO A TARDI’ DI ENRICO DEREGIBUS

DE GREGORI: “UN BEL LIBRO, MOLTO FEDELE,

FA USCIRE QUELLO CHE SONO IO COME RITRATTO UMANO”

GIUNTI EDITORE, 352 PAGINE

È stato un cammino tortuoso quello che ha portato a “Rimmel”, l’album di Francesco De Gregori che festeggerà i 40 anni il 22 settembre all’Arena di Verona.

È nato come un disco fantasma registrato di nascosto negli studi della Rca, con De Gregori che lo vuole “come un album dei Pooh” e il produttore Lilli Greco che lo scopre e vuole cestinare tutto. E ancora: il diverbio con Baglioni e poi l’amicizia, la lenta ascesa del disco nelle classifiche e di pari passo le contestazioni, “Pablo” che diventa uno slogan politico ma che viene anche suonato nelle discoteche. Questi e tanti altri sono i retroscena, gli aneddoti, le sorprese raccontati in “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi” di Enrico Deregibus, insieme a molte dichiarazioni di De Gregori e di chi ha contribuito al disco.

Il libro è la riedizione della biografia pubblicata nel 2003, un successo editoriale che ora torna completamente rivisto, arricchito e aggiornato. Lo stesso De Gregori ha molto apprezzato il lavoro: “è un bel libro, molto fedele e fa uscire quello che sono io come ritratto umano, con i lati buoni e quelli cattivi” (Blogfoolk), “è scritto molto bene, fatto con il rigore dello storico, l’ho letto con curiosità” (Repubblica).

Ma anche la critica ha accolto con entusiasmo il volume. Alcuni estratti:

“Deregibus è uno che la canzone d’autore – e non solo De Gregori – sa raccontarla. Firma un testo ricco e rigoroso, di comprovata completezza. Persino De Gregori, quando l’ha letto, non è riuscito a lamentarsi” (Andrea Scanzi – Il fatto quotidiano).

“Un bel libro di Enrico Deregibus. Tutto quello che avreste voluto sapere su De Gregori ma non avete mai osato chiedergli” (Gianni Mura – Repubblica).

“Una narrazione incalzante, anche grazie a migliaia di dichiarazioni dell’artista romano. In 352 pagine, ogni anno un capitolo, quasi 1500 documenti consultati e citati. Un ritratto per molti versi inatteso di uno dei maggiori artisti italiani” (Ansa).

“Un libro appassionante e appassionato. Imbastire una biografia di Francesco De Gregori è un’impresa da maneggiare con cura. Deregibus vi si cimenta da anni con il rigore dello storico, la competenza del critico e la passione del tifoso. Una mole impressionante da cui scaturisce un ritratto cubista del più vivisezionato e sfuggente degli artisti italiani” (Michele Lauro – Panorama).

“Un libro documentato, ricco di aneddotica e di testimonianze che sfatano molti luoghi comuni sul principe dei cantautori italiani” (Avvenire).

“Affabulatore preciso, dettagliato, abile nel destreggiarsi tra date, notizie, eventi, dischi e concerti, Deregibus presenta una biografia appassionata di De Gregori” (Donato Zoppo – Jam).

“Metteteci anche che il taglio narrativo di Enrico Deregibus è quanto di più accattivante vi riuscirà di scovare nel “giro” saggistico-musicale e avrete il quadro completo delle ragioni per cui questo libro – un moloch di 352 pagine fittissime che si “divorano” però con autentico sollievo letterario – è un libro da non mancare” (Mario Bonanno – Sololibri.net).

Enrico Deregibus è giornalista e operatore culturale, si occupa principalmente di musica italiana. È membro del direttivo del Club Tenco, per il quale è anche responsabile dell’ufficio stampa, consulente del Mei, collabora con il festival “Collisioni” e con molte altre rassegne come il Premio Bindi. Ha curato il progetto “La leva cantautorale degli anni zero”. Come giornalista, ha scritto e scrive per varie testate. In campo editoriale, per Giunti ha realizzato la prima edizione di questa biografia nel 2003 ed il “Dizionario completo della canzone italiana” nel 2006. Con Enrico de Angelis e Sergio S. Sacchi nel 2007 ha curato “Luigi Tenco. Il mio posto nel mondo” (BUR). Ha inoltre pubblicato nel 2013 “Chi se ne frega della musica?” (NdA Press), una raccolta di suoi scritti.

(DA: comunicato Monferr’AutoreA-21 Settembre 2015)-foto da internet

La Compagnia Bocheteatro di Nuoro presenta: 

Cosima quasi Grazia”

(Antologia Teatrale da opere di Grazia Deledda)

Adattamento drammaturgico e interpretazione di Giovanni Carroni

musiche in scena di Battista Giordano

Con il contributo dell’ISRE (Istituto Etnografico della Sardegna)

Presso Auditorium ISRE sito in Via A. Mereu n. 56 a Nuoro.

nei giorni: sabato 26 Settembre e venerdì 02 Ottobre alle ore 20:30

Il recital è una piccola antologia di testi letterari della scrittrice nuorese Grazia Deledda, in particolare tratti dalla ricca produzione delle novelle.

Prendere dunque un romanzo e trarne un dramma autonomo anche se fedele all’originale.

Ancora, scegliere alcuni stralci di romanzi e trasformarli in copioni teatrali, dando voce e aria alle battute, e dinamizzando le descrizioni e le parti narrative e didascaliche.

Ne escono cosi´ materiali che testimoniano come la scrittrice nuorese presenti singolari e sorprendenti virtualita´sceniche, un rapporto non risolto ma tutto da sviluppare col palcoscenico stesso.

Il tentativo inoltre è di dare alla scrittrice una collocazione e una lettura più moderna, sviluppando alcuni dei suoi temi più cari, in particolare quello relativo al ruolo della donna nella famiglia e nella società.

Grazia Deledda non è solo Sardegna, poiché non si limitò alla tematica e all’ambientazione sarda, nonostante la caparbia volontà di volere fare da sola “una grande letteratura sarda”.

Marco Camedda-1999- Grafica a china su cartoncino bianco: Ritratto di Grazia Deledda

Volontà dunque anche di uscire dal mondo troppo ristretto e piccolo del proprio territorio, dove ancora oggi si rischia di rimanere impigliati nelle maglie dell’eccessivo antropologico culturale e geografico, alla ricerca di un’identità spesso difficile da recuperare e ricostruire.

I testi dunque saranno offerti in una lettura suggestiva, dove la mise en espace si alterna a siparietti storico-critici e in cui emozione e consapevolezza risultino perfettamente compatibili.

Si tratta, insomma, di tracciare un percorso nell’immaginario ai bordi della scena, e soprattutto di inventare un luogo amico, fedele, facilmente accessibile alla platea, disposta attraverso un simile itinerario di rendersi attivamente disponibile agli affascinanti itinerari deleddiani e ai suoi personaggi.

Le due serate conterranno novelle differenti.

Cordialmente

Associazione Culturale Bocheteatro

Telefono: +39 0784.203060 / +39 338.7529106 / +39 333.4983408

Email: info.bocheteatro@gmail.com / Sito web: www.bocheteatro.it

(DA: comunicato  e foto Bocheteatro Nuoro-23 Settembre 2015)

FEBBRE DEL NILO

(West Nile Virus):

al via lo screening sui donatori di sangue

Su indicazione del Centro Nazionale Sangue è stabilito che tutte le donazioni effettuate dai donatori residenti nel territorio della provincia di Nuoro siano sottoposte a screening con NAT test per il West Nile Virus.

In ottemperanza alla circolare, Prot. n. 1052 CNS 2015Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione trasfusionale del WNV Stagione estivo-autunnale 2015, il Centro Nazionale dispone l’applicazione su base nazionale del provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni, ai sensi del decreto ministeriale 3 marzo 2005 “Protocolli per l’accertamento dell’idoneità del donatore di sangue ed emocomponenti”, ai donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Nuoro.

Ai fini dell’esportazione di unità di sangue cordonale ad uso personale presso banche estere, si raccomanda che l’autorizzazione sia rilasciata previa adeguata informazione della madre sulla necessità che il sangue cordonale sia sottoposto alle ricerca del WNV con tecnica NAT prima di qualsivoglia utilizzo per finalità cliniche.

Il virus del Nilo Occidentale, conosciuto con la denominazione inglese West Nile Virus (WNV), può causare una malattia infettiva trasmessa da un Flavivirus, veicolato dalla puntura di zanzare appartenenti al genere Culex, attive solitamente dal crepuscolo all’alba. Tale infezione può essere trasmessa con la trasfusione nel periodo di viremia. La febbre del Nilo viene trasmessa principalmente dagli uccelli selvatici e dalle zanzare che trovano particolari condizioni di diffusione con le alte temperature di questi giorni soprattutto nelle zone paludose.

Il fenomeno dovrebbe attenuarsi con il calo delle temperature e con l’arrivo della stagione invernale. Il freddo è infatti l’unico vero rimedio capace di debellare la diffusione della malattia. Nell’uomo la West Nile non causa di solito sintomi evidenti con un periodo di incubazione che può arrivare a 15 giorni.

(DA: comunicato ASL3 Nuoro-23 Settembre 2015)-grafico: da internet

ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico)

Avviso pubblico per l’acquisizione

di manifestazioni d’interesse

- Call for expressions of interest-

E’ disponibile on line l’avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni d’interesse finalizzate all’incarico di Direttore Generale dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico.

Possono presentare domanda i dirigenti del “Sistema Regione” della Regione Sardegna e i soggetti in possesso di comprovata qualificazione professionale, che abbiano svolto, in Italia o all’estero, attività in organismi ed enti pubblici o privati oppure aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio con funzioni dirigenziali.

La valutazione delle candidature pervenute terrà conto delle attitudini, delle capacità e delle competenze professionali degli interessati, in ragione della natura e delle caratteristiche della funzione da conferire e dei programmi da realizzare, nonché in relazione ai risultati conseguiti nelle precedenti esperienze di servizio dirigenziale.

La domanda deve essere presentata

entro e non oltre le ore 13 del 9 ottobre 2015 all’Ufficio protocollo dell’ISRE, esclusivamente con consegna a mano oppure con trasmissione via PEC alla casella isresardegna@pec.it

L’avviso è pubblicato sul sito istituzionale dell’ISRE (www.isresardegna.it) e sul sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna (www.regione.sardegna.it)

__________________________________________________________

The call for expressions of interest for the appointment of the General Manager of the Istituto Superiore Regionale Etnografico is now online.

Applications may be submitted by senior managers of the “Regional System” of the Autonomous Region of Sardinia and from individuals with proven competence and experience, of at least 5 years, including at national and/or international level, of executive management in private or public bodies or private or public companies.

The following criteria will be taken into account when evaluating applications: the professional capacity, attitude and skills of the applicants, in view of the nature and characteristics of the appointment and the programmes of the Institute, and in light of the results achieved during the applicants’ previous management experience.

Expressions of interest must be submitted

not later than 9 October 2015, 13:00pm, by hand delivery only at ISRE’s registry, or by certified email (PEC) to isresardegna@pec.it

The call has been published, in Italian, on the official ISRE website (www.isresardegna.it) and on the official website of the Autonomous Region of Sardinia (Regione Autonoma della Sardegna) (www.regione.sardegna.it).

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 08100 Nuoro

Tel. 0784 242963 0784 / 242900

E- mail: francescacappai@isresardegna.org

(DA: comunoato ISRE-Nuoro-23 Settembre 2015)

 

(DA: comunicato Pallacanestro Orosei-18 Settembre 2015)

MAN:Laboratori di Alfabetizzazione Informatica

Iscrizioni entro il 30 settembre 2015

Il MAN, nel mese di ottobre, riproporrà i laboratori di alfabetizzazione informatica che si terranno nei locali dell’edificio ex Asl, via N. Ferracciu (angolo via P. Tola).

Il programma si svolgerà su tre livelli a seconda delle capacità e degli interessi dei partecipanti e sarà strutturato in dodici incontri settimanali di un’ora e mezza ciascuno al termine del quale sarà rilasciato l’attestato di frequenza. Ogni partecipante disporrà di un computer e del materiale didattico necessario allo svolgimento dell’attività.

I temi trattati saranno la videoscrittura, il foglio elettronico, le presentazioni multimediali, la posta elettronica, i principali sistemi di social network e la navigazione internet con particolare attenzione verso la problematica della sicurezza.

I laboratori sono a cura di Piero Galizia e le preiscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre. Per maggiori informazioni si potrà contattare il museo allo 0784.252110 secondo questi orari: dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 13 e dalle 16 alle 19:30.

(DA: comunicato Museo MAN-14 Settembre 2015)

I 40 ANNI DI “RIMMEL”

A VERONA IL CONCERTO

Il 22 settembre, all’Arena di Verona, Francesco De Gregori celebrerà i 40 anni di “Rimmel”, il suo album più amato con un concerto-evento, nel quale suonerà per intero la tracklist, insieme ai suoi più grandi successi.

Lunga la lista degli ospiti, che cresce di giorno in giorno: Malika Ayane, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Elisa, Caparezza, Fedez, Fausto Leali, Ambrogio Sparagna, Checco Zalone, e Luciano Ligabue, con il quale ha duettato in “Vivavoce”.

Il cantautore romano, attualmente impegnato nel “Vivavoce tour”, ad ottobre pubblicherà un album di cover di Bob Dylan, “De Gregori canta Bob Dylan-amore e furto”.

(DA: Televideo Rai.it-20 Settembre 2015)-foto da internet

Presentazione del libro di Pablo d’Ors

Invito alla presentazione del libro di Pablo d’Ors ” L’Amico del deserto ” in programma a Bitti il 23 settembre 2015 presso P.zza Pittalis alle ore 18.00

(DA: comunicato Comune di Bitti-21 Settembre 2015)

Vice-Sindaco e Assessore alla Cultura e P.I. del Comune di Galtellì

 A OTTOBRE  INIZIO MENSA SCOLASTICA

L’Assessore alla Pubblica Istruzione Pina Cosseddu informa che, su richiesta della scuola, dal prossimo venerdì 2 ottobre avrà inizio il servizio mensa scolastica che anche quest’anno è destinato a soddisfare i tre livelli scolastici: infanzia, primaria e secondaria.

Il contributo dell’amministrazione comunale si conferma al 40% mentre la retta delle famiglie è uguale a quella dell’anno scorso ed è prevista per la scuola dell’infanzia (5 pasti settimanali) in 40 Euro mensili, per la scuola primaria (3 pasti settimanali) in 24 euro mensili e per la scuola secondaria (2 pasti settimanali) in 20 euro mensili.

Abbiamo poi previsto – afferma l’Assessore Cosseddu- e con la sola  finalità di agevolare le famiglie più numerose, di prevedere la gratuità sulle rete mensili per le famiglie con tre o più figli frequentanti contemporaneamente partendo, con la gratuità, da quello maggiore a decrescere in ordine d’età. Inoltre si prevede per l’infanzia, di far pagare metà tariffa (20.00 euro) a coloro che consumano meno di dieci pasti mensili”.

Marco Camedda

OTTOBRE DEDICATO ALLA SALUTE DELLA DONNA:

tante le iniziative all’Ospedale San Francesco

Anche l’Ospedale San Francesco di Nuoro partecipa alle iniziative promosse per il mese di ottobre da Onda, l’Osservatorio nazionale per la salute della donna, che coinvolge tutti gli ospedali con il “Bollino rosa”, ossia il riconoscimento assegnato ai nosocomi che offrono servizi dedicati alla prevenzione e cura delle principali patologie femminili.

Per questo autunno la campagna prevede a livello nazionale una serie di iniziative fra cui visite, esami, eventi e info-point dedicati ogni volta a un tema, che quest’anno è l’alimentazione.

L’obiettivo è promuovere l’informazione, la prevenzione e la cura delle principali patologie femminili che hanno una correlazione diretta o indiretta con la nutrizione. Saranno quindi offerti gratuitamente alle donne servizi clinici, diagnostici e informativi nell’ambito di varie specialità.

A Nuoro sono state prescelte la Diabetologia (Settimana del benessere nel paziente diabetico), la Psichiatria (sensibilizzazione e informazione sulle dipendenze al femminile come alcol, fumo, cibo, gioco d’azzardo patologico), la Neurologia (Giornata informativa sulla gestione della disfagia e la corretta alimentazione nel paziente neurologico) e l’Ostetricia e Ginecologia (Stili di vita in gravidanza).

Nell’ambito del primo filone è stata individuato il benessere nel paziente affetto da diabete e si è deciso, quindi, di promuovere un incontro aperto alla popolazione presso il Servizio di Diabetologia dell’Ospedale Cesare Zonchello. Durante la settimana che va dal 12 al 19 ottobre (con orario dalle 9.00 alle 12.00) sarà attivo uno “Sportello informativo, conferenza, consulenze, colloqui psicologici, incontri psicoeducativi di gruppo”.

Si svolgerà giovedì 29 ottobre, invece, la giornata dedicata alla sensibilizzazione e informazione sulle dipendenze al femminile (alcol, fumo, cibo, GAP). L’equipe del Ser.D (Servizio per le Dipendenze) sarà presente nella hall del San Francesco – dalle 9.00 alle 18.00 – con uno stand volto a sensibilizzare il target femminile (dai 14 anni in su) alle varie dipendenze. Sarà possibile effettuare test clinici sulla dipendenza da fumo e alcol; la misurazione di monossido di carbonio, effettuare test sul disturbo del comportamento alimentare e la misurazione del BMI (Body Mass Index, o Indice di Massa Corporea).

La terza iniziativa, stavolta associata alla Neurologia, si svolgerà invece il 22 ottobre, proprio dove ha sede il reparto, al tredicesimo piano del San Francesco (dalle 9.00 alle 16.00). Si tratta della “Giornata informativa sulla gestione della disfagia e la corretta alimentazione nel paziente neurologico”, rivolta a pazienti, familiari e “caregiver” (colui che si prende cura) di soggetti affetti da disfagia neurogena, in particolare sclerosi multipla secondaria progressiva, sclerosi laterale amiotrofica, malattia di Parkinson avanzata, esiti di ictus e demenza.

All’Ostetricia e Ginecologia, infine, è dedicata la giornata di venerdì 30 ottobre. Dalle 9.00 alle 13.00 la Sala Conferenze del Presidio Ospedaliero San Francesco ospiterà un incontro aperto con la presenza di vari esperti che approfondiranno alcuni aspetti relativi agli stili di vita e al benessere in gravidanza, e – in particolare – alimentazione, fumo e alcool e benessere psicofisico.

Le iniziative sono promosse dalle Unità Operative di Diabetologia, di Psichiatria (DCA, Disturbi del Comportamento Alimentare), di Neurologia e di Ostetricia e Ginecologia, sotto il coordinamento della referente aziendale per il programma “Bollini rosa”, Dott.ssa Gesuina Cherchi Direttore del Distretto Sanitario di Nuoro.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-21 Settembre 2015)-foto da internet

Iscrizioni Laboratorio di Teatro 2015

di Giovanni Carroni

Siamo lieti di comunicare che sono aperte le iscrizioni per la Scuola di Teatro 2015/2016 Il laboratorio sarà condotto dall’attore e regista Giovanni Carroni. Mercoledì 30 Settembre alle ore 20:00 si terrà un incontro preliminare con gli interessati.

Laboratorio per adulti

Il Laboratorio si propone di esplorare i legami tra l’espressione vocale e il lavoro dell’attore, cercando di conciliare la padronanza della tecnica e la libera espressione vocale, corpo e lingua, sensi ed emozione.

Liberare i registri espressivi della voce con coraggio, estroversione e un pizzico di follia artistica, ma con grande rigore.

Particolare attenzione si porrà sull’interpretazione all’interno di una larga gamma di contesti teatrali, per cercare di superare i cliché recitativi, con un forte accento sull’individualità di ciascuna voce.

Sono previsti inoltre diversi momenti di improvvisazione individuale e di gruppo.

Il lavoro sarà indirizzato alla messa in scena dei brani trattati.

Sono previsti uno o due incontri settimanali da concordare con i partecipanti.

Il laboratorio si terrà presso la Sala Bocheteatro sita in Via Francesco Congiu Pes n. 6 a Nuoro – (traversa Via Dessanay, zona Badu ‘e Carros).

Il gruppo di lavoro sarà composto da un massimo di 15 persone.

Il costo del laboratorio è di € 50,00 mensili

Per informazioni e iscrizioni

chiamare i numeri: 0784.203060 / 338.7529106

Oppure scrivere una mail a: info.bocheteatro@gmail.com .

Cordiali Saluti

 Associazione Culturale Bocheteatro

(DA: comunicato Ass. Bocheteatro Nuoro-17 Settembre 2015)

“Made in Italy: Eccellenze in digitale” 

E’ partita la nuova edizione di “Made in Italy: Eccellenze in digitale”, il progetto di Google e Unioncamere per avvicinare le Piccole e Medie Imprese italiane al Web.

Sono 64 le province italiane che aderiscono nel 2015 a questa importante iniziativa:

132 borsisti detti anche digitalizzatori, offriranno gratuitamente, con l’appoggio delle Camere di Commercio, consulenza e supporto mirato alle aziende dei settori di riferimento che mostreranno interesse.

Obiettivo?

Aiutare le PMI a sfruttare le opportunità della rete per farsi conoscere nel mercato locale e internazionale, attraverso l’ analisi del livello di digitalizzazione delle imprese dei settori/filiere/prodotti di riferimento residenti nel territorio della provincia di Nuoro.

Perchè?

Perchè la presenza sul web è assolutamente un vantaggio competitivo nell’ economia moderna. Grazie a Internet, infatti, aziende di ogni settore e dimensione possono far conoscere i propri prodotti, anche di nicchia, oltre i confini nazionali raggiungendo nuovi mercati e nuovi clienti in tutto il mondo.

Per visionare il bando visita il nostro sito:

http://www.nu.camcom.it/news/dettaglinews.asp?id=1217

Tutte le info e le storie di successo su:

www.eccellenzeindigitale.it

 

 

Contatti:  0784.242549

picconi.nu.camcom@eccellenzeindigitale.it

mulas.nu.camcom@eccellenzeindigitale.it

 

(DA: comunicato Camera di Commercio Nuoro- 8 Settembre 2015)

(DA: sito istituzionale Comune di Galtellì-16 Settembre 2015)