OROSEI: Mostra fotografica “Protesta del ’68 in Baronia”.

di , 19 Aprile 2017 17:02

Spazio Espositivo “Galleria La Veronica”

Via S.Veronica-Orosei(Nu)

La mostra resterà ancora aperta per diverso tempo

(Da:comunicato di Salvatore Corimbi-9 Aprile 2017)

2 commenti a “OROSEI: Mostra fotografica “Protesta del ’68 in Baronia”.”

  1. Tommaso Esca scrive:

    Sono passati due mesi,dalla chiusura di questa bella ed interessante mostra fotografica di Salvatore Corimbi, presso la sua Galleria espositiva.Mi aspettavo potesse provocare un vivace momento di riflessione e dibattito culturale che purtroppo non c’è stato. Per questo motivo, solo adesso, vi propongo alcune mie riflessioni.
    - Correva l’anno 1967,per la Pasqua, il Santo Padre Papa Paolo VI, consegnava il testo della sua Enciclica” Populorum Progressio”. Con la stessa, denunciava le scandalose diseguaglianze sociali tra il nord ed il sud del mondo. Ne viviamo riscontri drammatici ed epocali anche oggi, con esodi biblici verso l’Europa, attraverso il Mediterraneo. Ma il terzo mondo e l’Africa denutrita, dimenticata, arretrata, povera e senza speranza, era anche una buona fetta della nostra terra di Sardegna.Solo da un paio di decenni si era eradicata l’endemica presenza della Malaria, che debilitava e portava alla morte precoce di tanti suoi abitanti, con aggravio di sottosviluppo economico e sociale. La Baronia era lo specchio dei fenomeni sopra descritti, con un economia povera e sottomessa, prettamente agricola , che cercava di uscire da un feudalesimo baronale. E’ doveroso ricordare il servizio giornalistico e fotografico del settimanale L’Espresso nel 1959 a Loculi, a cura di Carlo Bormioli e dal titolo emblematico “l’Africa in casa”. La povertà era profonda e senza speranza. Ecco perché è importante questa mostra fotografica di Salvatore Corimbi, a quasi 50 anni da quella rivolta popolare della Baronia. Lo stesso, ha impresso in una cinquantina di scatti, in bianco e nero, la rivolta popolare contro il sottosviluppo e l’esclusione della Baronia dal 1° Piano di Rinascita della Regione Sarda.L’autore di questi scatti è Salvatore Corimbi, nato ad Orosei nel 1941, con una grave forma di poliomielite, allora poco curabile. La scelta di inventarsi un lavoro dignitoso, lo porta a diventare un fotografo autodidatta, che con passione,bravura e tenacia ha dato lustro a questa comunità anche tutt’oggi, con tante splendide mostre fotografiche.In quegli anni Salvatore, con la sua lambretta, non fotografa solo per la sua indipendenza economica, ma documenta con i suoi scatti in bianco e nero la vita economica del suo tempo e dei suoi luoghi. Ecco quindi la Mostra dei suoi scatti sulla Rivolta popolare in Baronia nel 1968, oramai quasi dimenticata anche da chi la visse in diretta ed in prima fila. L’esclusione dal 1° Piano di Rinascita , fu un vero smacco per le nostre popolazioni, che forti di un variegato movimento popolare, riuscì a scuotere le coscienze e gli animi. I danari arrivati da Roma per il 1°Piano di Rinascita della Sardegna, non erano per i sardi, ma per i grandi industriali predatori della petrolchimica italiana. Giornate di sciopero generale, cortei e posti di blocco, portarono alla presenza dello Stato con numerose forze dell’ordine che portarono a momenti di grave tensione sociale e al fermo di una decina di giovani e adulti.
    Un anno dopo, nel settembre 1969, è la volta dei famosi” Moti di Pratobello”, in territorio di Orgosolo. L’intero paese si rivolta contro lo Stato Italiano, che anziché promuovere lavoro e sviluppo, cerca con la forza di occupare il territorio con campi di addestramento militare. il 1968 è sopratutto l’anno della grande rivolta studentesca in Italia ed Europa che porterà a profonde modifiche nella politica e nel sociale. Erano anni di grandi migrazioni per i giovani baroniesi e sardi in genere, senza un lavoro e senza speranza di trovarlo in patria. Tantissimi anche pastori con il proprio bestiame, solcarono il mare per approdare nella penisola italiana e in mezzo mondo, alla ricerca di una vita migliore. Il 1968,per i paesi della Baronia, segna l’apice di un misero medioevo economico e sociale e l’inizio di tempi nuovi e migliori. Dopo qualche anno si realizza l’invaso di Pedra e Othoni e le condotte per l’irrigazione della piana del Cedrino, fu una grande svolta umana e sociale insieme al turismo e l’estrazione e lavorazione del marmo. Racconta l’allora giovane Sindaco socialista di Orosei Giovanni Saba, che, grazie alla lungimiranza e alla pacatezza dell’allora Prefetto di Nuoro, Dott. Zanda-Loy, padre dell’attuale capogruppo del Partito Democratico On. Luigi Zanda, la situazione di grave tensione si smorzò. Infatti, dopo giorni di scioperi, barricate e gravi tensioni sociali, la situazione fu riportata alla calma anche grazie alla liberazione di una decina di manifestanti arrestati. Conoscere e capire il passato, parlandone,ci aiuta a comprendere il presente e progettare il futuro delle nostre comunità.
    Grazie dell’ospitalità Marco.
    Tommaso Esca

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