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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Archivio per Giugno 2017

Saranno 78 i bambini da 4 a 13 anni

che dalla prossima settimana

potranno usufruire

del servizio ricreativo estivo 2017.

Seguiti da 8 operatori, avranno l’opportunità 3 volte la settimana, di andare al mare (lun.merc.ven.) e due (mart.giov.) da trascorrere al parco o comunque in spazi comunali per altre attività. Il progetto inoltre prevede tre laboratori.

Tramite il gioco i bambini eseguiranno un corso di inglese; Disegno il mio borgo (con disegni liberi rappresentare ai bambini, il nostro paese),l’esecuzione di un teatrino. Il 31 agosto, giornata conclusiva, con pranzo al sacco, i bambini trascorreranno un’intera giornata al mare, all’insegna di giochi e intrattenimenti curati dagli operatori.

Il sindaco Giovanni Santo Porcu augura a …

…tutti i bambini, un buon inizio di vacanze..

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(Tratto da Fecebook)

I Servizi Sociali del Comune di Galtellì,

AL FINE DI DARE MASSIMA VISIBILITA’ ALL’ INIZIATIVA E AFFINCHE’ LA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI POSSANO AVVALERSI DI TALE OPPORTUNITA’,

SEGNALANO CHE:

IN DATA Giovedì 29 Giugno 2017 dalle 09:00 alle 12:30 PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI GALTELLI’ IN PIAZZA SS. CROCIFISSO 1, IL CENTRO ACUSTICO MONDIAL UDITO ORGANIZZA LA CAMPAGNA DI PREVENZIONEUDITIVA NELL’AMBITO DELLA QUALE VERRANNO EFFETTUATE, A TITOLO GRATUITO, LE VISITE AUDIOMETRICHE A CITTADINI DI OGNI ETA’.

(DA: comunicato Servizi Sociali Comune di Galtellì-27 Giugno 2017)

 

(Comunicato tratto da: Facebook)

(Tratto da: Facebook)

(Tratto da Facebook)

(DA: comunicato Comune di Bittti-21 Giugno 2017)

(TRATTO DA: Sito Istituzionale Comune di Orosei)

(Locandina tratta da Facebook)

Una mia barzelletta (non manchi mai l’ironia) in sintonia con il Tempo di Mare.

…E si sa che le barzellette attingono spesso alla realtà!

…FACCIAMOCI UNA RISATA!!!!!

Marco Camedda

(DA: sito istituzionale Comune di Irgoli)

OSSERVATORIO REGIONALE SUL Cyber Crime

L’incontro del 21 giugno è promosso dal partenariato pubblico-privato:

Impresa Sociale Scenari di Nuoro, Azienda per la Tutela della Salute ( ATS-assl Nuoro), Il Centro di Giustizia Minorile e l’Ifos di Cagliari ed è finalizzto alla presentazione del progetto (coofinaziato Dalla Fondazione di Sardegna) di contrasto al Cyber bullismo e a tutti i comportamenti di navigazione a rischio on line degli adolescenti.

Il progetto prevede una serie di interventi rivolti a genitori per la costituzione del “Network del Genitore Digitale”,ai ragazzi ,agli operatori sociali e ai docenti per la costituzione dei “Comitati Scolastici Digitali”.

Nell corso dell’incontro, inoltre, saranno presentate le linee guida dell’osservatorio Regionale sul cyber- crime che sarà attivato a partire da settembre e presentato nelle scuole e nel territorio. Il seminario del 21 costituisce un primo momento di confronto con il sistema delle prfessioni sociali , le famiglie e il personale della scuola.

L’osservatorio si configura come uno strumento di conoscenza del fenomeno e prevenzione basato sulle attività delle antenne territoriali rappresentate da: i comitati scolastici, i network genitori digitali, i network insegnanti, le vedette studenti digitali In un’ottica di “vicinato Virtuale”. Le informazioni delle antenne territoriali confluiranno presso l’osservatorio gestito dagli esperti dell’equipe interdisciplinare del partenariato.

I dati raccolti, oltre a facilitare interventi diretti sull’utenza, consentiranno di redigere un report annuale sul fenomeno del cyber crime in Sardegna.Intervengono:Gesuina Cherchi, Marinella Ariu(ATS Nuoro),Renata Usai(centro regionale di giustizia minorile), Luca Pisano( Ifos) ,Pino D’Antonio ( Nuovi Scenari).

(DA: comunicato Nuovi Scenari Nuoro-18 Giugno 2017)

…IL TURISTA:

“IO IN SARDEGNA CI ANDREI…AL VOLO”.

Una mia vignetta del 2012-ma sempre valida-

sulla Nostra Amata e Bellissima Sardegna

Marco Camedda

“QUATTRO MIE GRAFICHE SU GALTELLI’”

eseguite nel 1998 fanno parte

di una serie di 8 disegni a china dim. 35×25

Marco Camedda

A Nuoro: Centro Screening trasferito in via Deffenu

L’Area Socio Sanitaria Locale (ASSL) di Nuoro comunica che:

da lunedì 19 giugno il Centro Screening sarà trasferito dal Presidio Ospedaliero Cesare Zonchello ai locali del vecchio Ospedale San Francesco, con ingresso da via Attilio Deffenu 42.

La nuova destinazione faciliterà l’utenza, in quanto baricentrica e comodamente raggiungibile.

(DA: comunicato ASSL Nuoro-14 Giugno 2017)

(DA: comunicato Biblioteca Satta Nuoro-15 Giugno 2017)

“VOLTI DI GESU’”.

Tre miei dipinti con varie tecniche e una grafica.

….Spero di farVi cosa gradita!!!

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Oggetto: Giovedì 8 giugno 2017, primo appuntamento con Parole di Grazia, Parole su Grazia, ciclo di incontri sulla recente produzione editoriale incentrata sulla figura di Grazia Deledda.

Prenderà avvio giovedì 8 giugno il ciclo di presentazioni editoriali Parole di Grazia, Parole su Grazia che l’Istituto Superiore Regionale Etnografico dedica alla scrittrice Premio Nobel, Grazia Deledda.

Il primo appuntamento è programmato per giovedì 8 giugno, alle ore 18:00 e sarà dedicato al libro di Giambernardo Piroddi, “Grazia Deledda e il Corriere della Sera” (Edes, Sassari 2016).

Il volume sarà presentato dal giornalista Luca Urgu. L’incontro si terrà alla presenza dell’autore nella biblioteca dell’ISRE in via Papandrea, 6 a Nuoro.

Tutti gli incontri saranno coordinati da Ugo Collu e preceduti dal saluto del Presidente dell’ISRE, Giuseppe Matteo Pirisi.

Questo il programma completo:

Parole di Grazia, Parole su Grazia

Giovedì 8 giugno ore 18:00

Grazia Deledda e il Corriere della sera

di Giambernardo Piroddi, Edes, Sassari 2016.

Presentano il giornalista Luca Urgu e l’Autore, prof. Giambernardo Piroddi

Biblioteca dell’ISRE, via Papandrea, 6, Nuoro

Giovedì 22 giugno ore 18:00

Deledda di Luciano Marrocu, Donzelli, 2016.

Insieme all’Autore ne discuteranno Felice Tiragallo e Anna Saderi

Biblioteca dell’ISRE, via Papandrea, 6, Nuoro

Mercoledì 28 giugno ore 18:00

Elias Portolu di Grazia Deledda

Edizione critica del prof. Dino Manca.

Filologia della letteratura degli italiani, Sassari, Edes, 2017

Presentazione di Giambernardo Piroddi

Biblioteca dell’ISRE, via Papandrea, 6, Nuoro

Mercoledì 13 luglio ore 18:00

Marcello Fois presenterà il suo

Quasi Grazia, Einaudi 2016

Giardino del Museo Deleddiano/Casa natale di Grazia Deledda

Via Grazia Deledda, Nuoro

Il campo Paintball di Orgosolo, in collaborazione con la Leva 91 di Galtellì Vi invita alla serata Paintball.

Antonio Rojch intervista Massimo Pittau.

(locandina scaricata da Facebook)

(DA: comunicato Comune Orosei-8 Giugno 2017)

(DA: comunicato della Biblioteca Satta Nuoro-6 Giugno 2017)

(DA: comunicato Biblioteca Satta-6 Giugno 2017)

(DA: comunicato Biblioteca Irgoli-6Giugno 2017)

Il libro è scritto da Maurizio Feo

  LA MALARIA IN SARDEGNA ED IN ITALIA,

COME EBBE ORIGINE E COME FU VINTA:

Ricevo dal mio fraterno amico Maurizio Feo, Medico Chirurgo e Urologo questa suo comunicato che presenta i motivi per cui ha scritto questo libro sull’origine della Malaria in Sardegna ed in Italia e come fu debellata.

Lascio che sia il suo commento, che pubblico integralmente,  a descrivere con grande professionalità e passione le seguenti motivazioni:

“Chi ha bisogno di ANCORA un ALTRO libro sulla Malaria? Nessuno, davvero… Ma questo NON è semplicemente UN ALTRO libro. Esso guarda alle cose (che già conosciamo, o dovremmo conoscere, sulla Malaria) in modo differente e da molti punti di vista: storico, antropologico, medico, genetico, persino archeologico…

Ti racconta, come se fosse una FAVOLA, quello che è il nostro comune vissuto, antico e recente: un passato comune su cui possiamo avere opinioni incerte e fermi pregiudizi, un passato che abbiamo tutti forse tentato di scordare, ma che – qualunque sia il nostro atteggiamento verso di esso – è realmente accaduto e fa indubitabilmente parte della nostra storia, ormai.

Già la copertina sussurra una storia: è stata realizzata in china sottile dal mio grande amico sardo di Galtellì, artista e genio del colore, il geometra Marco Camedda, che da 0ltre trent’anni vive ad Orosei e che – a ben guardare – è un genio anche nel bianco e nero… Quale storia? Vediamo insieme, più da vicino: il disegno è il ritratto fedele di un vero oroseino anziano, vestito del suo dignitoso e quotidiano costume tradizionale, che si allontana di spalle e quasi sbiadisce, lontano, nell’oblio di un tempo passato… Oggi non c’è più, ma il suo ricordo vive nel cuore degli amici e dei parenti. A simbolo prezioso di una Sardegna ormai trascorsa, oggi forse più difficile da trovare, ma ancora viva e vera e ancora capace d’insegnare il suo raro bagaglio di preziosa Cultura e di singolare, unico FolkLore!

Quel tempo passato fu, ad un tempo, più semplice, più felice e più tormentato e pieno d’angustie… La Sardegna era allora la più malarica regione del Mediterraneo e dell’Europa ed offriva in olocausto alla malattia una troppo grande quantità dei suoi figli: il 2,7 % della popolazione dell’Italia ospitava il 20% dei malati di Malaria. I Sardi, allora – sebbene sempre siano sempre stati descritti come “pocos, locos y mal unidos” – seppero cogliere al volo un’insperata occasione e davvero organizzarsi in una meravigliosa realizzazione comune: liberarono l’isola dalla Malaria, mettendo in atto il più grande “Fortza Paris” che si sia mai visto ad oggi …

Fu un’avventura entusiasmante! Ed erano sardi come chissu Tziu del disegno a china di Marco Camedda: semplici, genuini, come-mi-leggi-scrivimi (anche se molti non sapevano scrivere, né leggere), come se ciascuno pensasse: “farò fino in fondo quel che devo e regalerò ai miei figli e nipoti una terra migliore, più sana, in cui vivere orgogliosi. In cui vivere BENE”. Questo io vedo in quel disegno: una lezione proposta con la leggerezza e la sapienza di una penna sottile… È per questi motivi che ho chiesto a Marco di lasciarmi usare il suo disegno per la copertina del mio libro: e lui non ci ha pensato un attimo solo, perché un amico sardo è un amico vero.

Ma – attenzione! – in questo lascito generoso dei Sardi che fecero l’impresa impossibile di sbarazzarsi della Malaria è anche insita una precisa e grande responsabilità, per i Sardi di oggi. Quella di conservare e migliorare negli anni futuri il meraviglioso regalo dell’ambiente sardo risanato: ‘paradisola’, come i turisti la chiamano talvolta, con ragione… Perché l’ecologia insulare è fragile ed ha subito offese e danni fino dal più lontano passato e dalla preistoria. E infine: quelle bertule, le bisacce del disegno, non sono certo vuote!

C’è dentro il racconto, la fiaba, i miti, la Storia, l’Archeologia, la Genetica, la Biologia, i vari aneddoti e le curiosità: tutta la quotidiana saggezza di una vita che ogni individuo – per quanto semplice ed umile – porta sempre gelosamente con sé,“bonu pistoccu in bertula”, e sa trasmettere a chi sappia ascoltare con il cuore, mentre racconta a mezza voce, allontanandosi, per scomparire pian piano lontano in un tempo passato…

Il libro si compone di quattro parti.

La prima riguarda l’origine di tutto: come e quando il Plasmodio divenne il nostro predatore e noi la sua preda; qual è il ruolo della zanzara; quali sono le prime tracce storiche, archeologiche, mediche, che ci parlano di Malaria; come e perché questa malattia cambiò davvero la Storia dell’Uomo.La seconda parte descrive la grande,umana, fragile e meravigliosa azione corale, che – in un immenso, collettivo, non dichiarato “Fortza paris!” – portò uomini di lingua, provenienza ed estrazione diversa ad un’avventurosa ed insperata vittoria finale… Critiche e polemiche non mancarono ed aprono la discussione della terza parte del libro, che si chiude con un’articolata Appendice, in cui figura una breve raccolta delle biografie dei Malariologi che agirono in quell’epica impresa; un sintetico (ma lungo!) elenco delle insospettabili vittime illustri di questo male tremendo; un Glossario articolato sui termini specifici utilizzati nella trattazione. Alcune curiosità e aneddoti rendono più leggera la lettura dell’opera che è comunque scientifica. I riferimenti bibliografici sono correlati al testo, in modo che il lettore desideroso di approfondire l’argomento possa farlo direttamente alle fonti”.

UN MIO COMMENTO

L’Autore – Maurizio Feo si occupa ormai da alcuni decenni, con grande passione ed impegno personale, della Sardegna, della sua Cultura antica e del suo FolkLore, attraverso i suoi lunghi trascorsi archeologici e storici. Essendo egli un medico, parte naturalmente dai presupposti a lui più congeniali, correlati con la salute in genere e quindi con l’Antropologia, con la Genetica, di Popolazioni e con le malattie geneticamente indotte e Malaria-correlate.

Applica ai propri studi il rigore richiesto nelle pubblicazioni scientifiche mediche, inserendo nei propri articoli sistematici e precisi richiami bibliografici contestualizzati, a supporto di quanto va man mano descrivendo. Da sempre appassionato lettore del semestrale culturale “Sardegna Antica” (organo della Onlus: Centro Studi Culture Mediterranee, Nuoro), ne è divenuto collaboratore a partire dal numero 18, con una serie di articoli sulla genetica dei Sardi. Nel 2012 ha pubblicato il libro “”L’ira degli dei” (ed. CSCM), che costituisce a tutt’oggi la più aggiornata e completa revisione in italiano della “questione” riguardante i cosiddetti “popoli del Mare”.

Con questo libro divulgativo intende portare a conoscenza delle nuove generazioni di Sardi e d’Italiani una storia frettolosamente dimenticata, che però fa ineluttabilmente parte del nostro comune passato: come – finalmente – vincemmo la Malaria.

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Ne approfitto per  ringrazio il mio fraterno amico Maurizio Feo per l’uso della mia grafica che rappresenta un vecchio sardo di Orosei. Lo ringrazio per il “genio” con cui mi ha definito anche se io penso di essere, nonostante tutto,  una persona normale, attiva ed entusiasta della vita.

Io gli rispondo che il “Genio” è lui perchè ha una vastissima cultura su tutti i campi , nonsolo medico-scientifici, ma anche per il suo grandissimo entusiasmo e professionalità con cui si presenta e scrive…IN BOCCA AL LUPO, CARO AMICO!

Marco Camedda