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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: acqua

Posada e San Giovanni:

acqua non potabile

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro comunica che,

a seguito dei risultati degli esami microbiologici effettuati dall’ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna) di Sassari sui prelievi eseguiti in data 04-10-2016 pervenuti al S.I.A.N. in data 07-10-2016, il parametro “coliformi totali” è risultato fuori norma.

Pertanto l’acqua non risulta idonea per usi potabili e alimentari, se non dopo bollitura per circa cinque minuti, sia nella rete idrica del comune di Posada che nella Frazione di San Giovanni

Il S.I.A.N. ha provveduto immediatamente a informare il sindaco e ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa dei parametri fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(Comunicato Asl3 Nuoro-7 Ottobre 2016-ore 13,58)

Silanus, Acqua nuovamente potabile

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’Azienda Sanitaria Locale di Nuoro comunica che, a seguito dei controlli effettuati sui campioni prelevati in data 5 luglio dai Tecnici della Prevenzione aziendali, tutti i parametri chimici e microbiologici dell’acqua distribuita nella rete idrica del comune di Silanus sono risultati nella norma. 

Pertanto il S.I.A.N. ha già provveduto a informare il Sindaco, affinché provveda alla revoca delle restrizioni, dato che l’acqua è  nuovamente potabile.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-12 Luglio 2016)

(PER L'ELENCO DEI SITI VEDI ARTICOLO SOTTO)

SINISCOLA: riformulazione giudizio

su acqua Potabilizzatore Frunche Oche

Il SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro comunica che, a seguito dei controlli periodici programmati effettuati presso il laboratorio ARPAS (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna) di Sassari sui campioni di acqua prelevati in data 4 luglio nella rete idrica del comune di Siniscola hanno evidenziato quanto segue:

Il rientro in norma dei parametri microbiologici

e il fuori norma per il parametro Alluminio nei punti:

  1. Fontanella pubblica c/o campo sportivo via Sardegna;
  2. Rubinetto allaccio cartolibreria Giumar, via Silvio Pellico;
  3. Rubinetto uscita potabiIizzatore Frunche Oche;

Pertanto in questi siti l’acqua proveniente dal potabilizzatore Frunche Oche non è idonea per uso potabile e per la preparazione di alimenti in cui l’acqua rappresenta la componente principale.

I parametri chimici e microbiologici sono risultati a norma nel rubinetto allaccio utenza del Poliambulatorio dell’ASL, in via Napoli; In quest’ultimo caso l’acqua proveniente dalla sorgente Frunche Oche è idonea per uso potabile e alimentare.

Il SIAN ha provveduto immediatamente a informare il sindaco e ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa del parametro fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-12 Luglio 2016)

Siniscola: acqua non potabile

Il SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro comunica che, a seguito dei controlli periodici programmati effettuati presso il laboratorio ARPAS di Sassari, i campioni di acqua prelevati in data 21 giugno nella rete idrica del comune di Siniscola sono risultati non conformi per i parametri microbiologici “Coliformi” e “Escherichia coli”.

Pertanto l’acqua non risulta idonea per usi potabili, né alimentari.

Il SIAN ha provveduto immediatamente a informare il sindaco e ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa dei parametri fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-24 Giugno 2016)

ORGOSOLO:

Acqua nuovamente potabile

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’Azienda Sanitaria Locale di Nuoro comunica che, a seguito dei controlli effettuati sui campioni prelevati in data 20 aprile dai Tecnici della Prevenzione aziendali, tutti i parametri chimici e microbiologici dell’acqua distribuita nella rete idrica del comune di Orgosolo sono risultati nella norma.

Pertanto il S.I.A.N. ha già provveduto a informare il Commissario Prefettizio, affinché provveda alla revoca delle restrizioni, dato che l’acqua è nuovamente potabile.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-22 Aprile 2016)

Orgosolo: acqua non potabile

Il SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro comunica che, a seguito dei controlli periodici programmati effettuati presso il laboratorio ARPAS di Sassari, i campioni di acqua prelevati in data 11 aprile nella rete idrica del Comune di Orgosolo sono risultati non conformi per il parametro “Coliformi”.

Il dato analitico è significativo di inadeguata disinfezione dell’acqua, che – pertanto – non risulta idonea per usi potabili, né per altri usi alimentari.

Il SIAN ha provveduto immediatamente a informare il sindaco e ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa dei parametri fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-15 Aprile 2016)

ASSESSORATO ALL’AMBIENTE

Continua il percorso della giunta Soddu nella direzione di una città più ecologica e sostenibile. Con la delibera di giunta numero 26 del 2 febbraio viene dato indirizzo per istituire le cosiddette “case dell’acqua”, che sono tre erogatori pubblici di acqua potabile refrigerata, naturale e gasata.

Le case dell’acqua sono al tempo stesso uno strumento economico ed ecosostenibile, perché da un lato consentiranno all’utente di risparmiare importanti somme di denaro dato l’esiguo costo dell’acqua (massimo 7 centesimi al litro), dall’altro permetteranno di diminuire notevolmente le quantità di plastica e vetro utilizzate nelle famiglie, con ricadute positive nella qualità e nei costi della raccolta differenziata.

Le case dell’acqua sono destinate a cambiare in meglio le abitudini dei nuoresi, esse verranno affidate ad un concessionario selezionato attraverso un bando di gara a procedura aperta redatto dal servizio ambiente del Comune di Nuoro e che sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito istituzionale.

Il gestore si farà carico degli oneri di progettazione, costruzione e messa in esercizio dei punti di erogazione. Il comune parteciperà con un contributo per promuovere campagne di sensibilizzazione legate all’eco sostenibilità del progetto e all’educazione ambientale.

L'Assessore all'Ambiente Giuliano Sanna

I punti di erogazione dovranno essere pienamente efficienti entro 90 giorni dalla firma della convenzione. La concessione è di 5 anni rinnovabili, il concessionario si dovrà impegnare a tenere il prezzo iniziale almeno per i primi 12 mesi di gestione.

Un nuovo passo in avanti per l’amministrazione comunale verso una città più ecosostenibile: la delibera di giunta sulle case dell’acqua arriva dopo quella per l’installazione di eco compattatori per la raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggio in plastica e alluminio.

Il prossimo passo, ha dichiarato l’assessore all’ambiente Giuliano Sanna, sarà quello di attivarsi per creare punti raccolta di abiti usati e olii esausti.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-15 Febbraio 2016)

Caso acqua, un’assemblea

mercoledì 10 Febbraio in municipio

È stata fissata la data dell’assemblea pubblica sul territorio sul caso dell’approvvigionamento idrico.

Si terrà mercoledì 10 a a partire dalle ore 11 nella sede del Comune di Galtellì. L’incontro si terrà alla presenza dei primi cittadini dell’Unione dei comuni della Valle del Cedrino e del Movimeno Abba Vona.

Per l’importanza delle tematiche è vivamente consigliata la partecipazione di tutta la popolazione del territorio.

Durante l’incontro, sarà esposto ai presenti il progetto realizzato dal Genio Civile di Nuoro adesso sotto osservazione del Savi assieme al progetto del Movimento.

Sarà presente l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, i tecnici e i responsabili delle varie istituzioni coinvolte.

È la terza volta che l’assessore Maninchedda presenzia agli incontri pubblici in bassa baronia. Il primo incontro si era svolto lo scorso aprile ad Orosei, il secondo si era svolto a luglio a Irgoli.

(DA:La Nuova Sardegna-c.f.-6 Febbraio 2016)

SANTA LUCIA: ACQUA DI NUOVO POTABILE

A seguito delle analisi di verifica effettuate presso il laboratorio A.R.P.A.S. (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna) di Sassari sui campioni di acqua prelevati dai Tecnici della Prevenzione del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’Azienda Sanitaria Locale di Nuoro (Distretto Sanitario di Siniscola), in data 17 novembre 2015, si comunica che tutti i parametri chimici e microbiologici dell’acqua distribuita nella rete idrica della frazione di Santa Lucia (comune di Siniscola) sono risultati nella norma.

Pertanto il SIAN ha già provveduto a informare il Sindaco di Siniscola affinché provveda a revocare l’ordinanza di restrizione.

(Da: comunicato Asl3 Nuoro-2 Dicembre 2015)

Acqua potabile a san Giovanni di Posada

 

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro-Distretto Sanitario di Siniscola-

comunica che,

a seguito delle analisi di verifica – presso il laboratorio A.R.P.A.S. (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna) di Nuoro – sui campioni di acqua prelevati in data 3 novembre, i parametri chimici e microbiologici sono risultati a norma sia nella frazione di San Giovanni (Posada).

Il S.I.A.N. di Siniscola ha provveduto immediatamente a informare il sindaco di Posada affinché provveda a revocare l’ordinanza di restrizione.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-13 Novembre 2015)

A BRUNELLA E TALAVA’

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro – Distretto Sanitario di Siniscola – comunica che, a seguito delle analisi di verifica, i campioni di acqua prelevati in data 26 ottobre nella rete idrica della frazione di Brunella (comune di Torpè) sono risultati fuori norma per i parametri microbiologici.

Pertanto l’acqua non è idonea per l’uso potabile e alimentare, né per lavare la frutta e la verdura, e neanche per il lavaggio dei denti.

Le medesime restrizioni sono estese anche alla frazione di Talavà, che è servita dalla stessa rete idrica.

Il S.I.A.N. di Siniscola ha provveduto immediatamente a informare il sindaco del comune di Torpè. Il Servizio dell’ASL ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa dei parametri fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(DA: comunicato Asl3-Nuoro-30 Ottobre 2015)

ACQUA DI NUOVO POTABILE A LOLLOVE

Il  SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’Azienda Sanitaria Locale di Nuoro

comunica che,

a seguito dei controlli effettuati sui campioni prelevati in data 24 agosto dai Tecnici della Prevenzione di Nuoro, tutti i parametri chimici e microbiologici dell’acqua distribuita nella rete idrica della frazione di Lollove (Nuoro) sono risultati nella norma.

Pertanto il SIAN di Nuoro ha già provveduto a informare il Sindaco di Nuoro che l’acqua di Lollove è nuovamente potabile.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-25 Agosto 2015)

ACQUA NON POTABILE A SINISCOLA

Il SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’Azienda Sanitaria di Nuoro comunica che, a seguito di comunicazione del 24 giugno 2015 da parte dell’Ente Gestore Abbanoa S.p.A., l’acqua in distribuzione dall’impianto di potabilizzazione di Fruncu ‘e Oche risulta fuori norma per il parametro dei “Trialometani” (THM).

Pertanto l’acqua della rete del comune di Siniscola (comprese le frazioni di Santa Lucia, Capo Comino e Su Tiliò) non risulta idonea al consumo umano diretto, né per la preparazione di bevande o alimenti, mentre è idonea per il lavaggio degli stessi e per l’igiene della persona.

Il SIAN ha provveduto immediatamente a informare il Sindaco e ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa dei parametri fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(DA: comunicato dell’Asl3 Nuoro-24 Giugno 2015)

OLIENA: ACQUA DI NUOVO POTABILE

A seguito delle analisi di verifica effettuate presso il laboratorio A.R.P.A.S. (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna) sui campioni di acqua prelevati dai Tecnici della Prevenzione del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’Azienda Sanitaria Locale di Nuoro, in data 22 giugno 2015, si comunica che tutti i parametri chimici e microbiologici dell’acqua distribuita nella rete idrica del comune di Oliena sono risultati nella norma.

Pertanto il SIAN ha già provveduto a informare

il Sindaco di Oliena che l’acqua è nuovamente potabile.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-23 Giugno 2015)

 

BARONIA: EMERGENZA IDRICA:

UNO SPIRAGLIO DI SPERANZA

L’assessore Maninchedda ha rassicurato le popolazioni sull’approvvigionamento. L’impegno di spesa per il bypass di Su Gologone sarà portato in Giunta martedì

L’impegno della Regione c’è. Le popolazioni della bassa Baronia hanno sentito direttamente dalla voce dell’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, quelle paroline magiche che aspettavano da anni: fine dell’inquinamento e dell’acqua non potabile. Una promessa, che è anche qualcosa di più. Visto che l’assessore porterà l’impegno di spesa, intorno ai 4 milioni di euro, all’esame della Giunta nel Piano infrastrutture del Nuorese.

Il by pass dalle fonti di Su Gologone per approvvigionare la Baronia sta per diventare realtà.

L’assessore ha preso tempo, ha spiegato che sarà necessario fare gli opportuni approfondimenti e valutare la reale fattibilità del progetto di massima approntato dalla Provincia. Ma entro giugno ci saranno tutte le risposte e si potrà già pensare ai lavori. La sofferenza e i disagi per gli abitanti della Baronia dovrebbero comunque finire entro dicembre 2015. Forse anche prima. La fine di un incubo.

«Esiste un progetto fattibile realizzato dai tecnici della Provincia già dal 2010 – ha spiegato il sindaco di Orosei, Franco Mula – per captare l’acqua non direttamente dalla fonte di Su Gologone, ma un pò più a valle, dove maggiore è la pressione e poco prima che l’acqua vada a a mischiarsi con l’acqua del Cedrino. Serve solo l’impegno finanziario da parte della Regione che dai tecnici è stato stimato intorno ai 4 milioni di euro. Questo è l’impegno che avevamo chiesto all’assessore Maninchedda, perché anche i nostri paesi possano avere acqua pura. E la risposta che abbiamo avuto è più che confortante. Speriamo che tutto sia così come da progetto – ha concluso Franco Mula – in modo tale che in breve tempo la situazione ritorni alla normalità».

Restano ancora molte preoccupazioni, invece, tra i componenti del movimento «Abba Vona», che si erano presentati all’incontro agguerriti con striscioni e acqua di Pedra ’e Othoni dentro le bottiglie e i biccheri. «Il problema dell’inquinamento del Cedrino e dell’acqua malsana e pericolosa prelevata dall’invaso di Pedra Othoni, che viene erogata nelle case dei cinque paesi della bassa Baronia però resta irrisolto – hanno sostenuto – anche se le parole dell’assessore regionale no n posso no che averci fatto piacere».

Preoccupazione per i problemi di salute avevano anche sottolineato i cinque sindaci dei paesi coinvolti: Franco Mula di Orosei, Giovani Santo Porcu di Galtellì, Giovanni Porcu di Irgoli, Vincenzo Secci di Loculi e Daniela Saggia di Onifai.

PER CONOSCENZA: OROSEI: Una foto panoramica della 1° 'Assemblea indetta dal movimento "Abba Vona" nel Cineteatro Pitagora per contestare il problema dell'acqua in Bassa Baronia. Presenti, come descritto in calce all'articolo, i cinque Sindaci dell'Unione dei Comuni Valle del Cedrino (Bassa Baronia) e il Consigliere provinciale Gesuino Beccari

(DA: La Nuova Sardegna-plp-29 Aprile 2015)

ACQUA NON POTABILE

IN ALCUNI CENTRI DELLA BARONIA

(Irgoli,Loculi,Orosei,Posada)

-Dati al 2 Aprile 2015-

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro – Distretto Sanitario di Siniscola – comunica che,

a seguito delle analisi di verifica – presso il laboratorio A.R.P.A.S. di Nuoro – sui campioni di acqua prelevati in data 30 marzo nelle reti idriche dei comuni di Irgoli. Loculi, Orosei (dove, nel frattempo, i parametri Torbidità e Alluminio sono rientrati nella norma) e Posada, è risultato fuori norma il parametro microbiologico Coliformi .

Il parametro Coliforrni deve essere pari a zero (Parte C AlI. I- DLgs 31/2001) e la loro presenza è un indice di rischio per la salute dei cittadini/consumatori; pertanto, in via cautelativa, l’acqua non è idonea per l’uso potabile e alimentare, se non dopo bollitura per circa 7 minuti in tutta la rete idrica dei comuni interessati.

Il S.I.A.N. di Siniscola ha provveduto immediatamente a informare i sindaci dei comuni interessati. Il Servizio dell’ASL ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di individuare la causa dei parametri fuori norma, eliminarla, effettuare le dovute verifiche e relazionare allo stesso servizio dell’ASL.

(DA: comunicato ASL3 Nuoro- 2 Aprile 2015)

ACQUA NON POTABILE,

DIMEZZATE LE BOLLETTE

Tre utenti di Siniscola, Orosei e Budoni la spuntano davanti al giudice di pace: avevano contestato tre anni di pagamenti

Ci sono voluti tre anni di durissima battaglia a colpi di norme, diritti dei consumatori, e carte bollate, ma alla fine, tre residenti di Orosei, Siniscola e Budoni sono riusciti a spuntarla e hanno vinto la loro personale guerra contro Abbanoa, contro tre anni di acqua non potabile che sgorgava dai rubinetti delle case, contro altrettanti anni di bollette che invece sollecitavano pagamenti come corrispettivo di un servizio efficiente.

L’ente unico, infatti, proprio in questi giorni, in tre cause gemelle e distinte seguite sin dall’inizio dagli avvocati Giuseppe Casu e Rossana Mele, è stato condannato dal giudice di pace del tribunale di Nuoro, Antonella Goddi, a ridurre del 50 per cento l’importo di quelle bollette emesse.

E per un motivo molto semplice: visto e considerato che l’ente, in quegli anni, ha fornito ai tre residenti un servizio ben lontano dall’essere impeccabile, e ha fornito acqua non potabile, allora, ha stabilito in sostanza il giudice, non può pretendere il pagamento di una bolletta che si fondi sulla fornitura di acqua potabile.

La disputa, finita poi in tribunale, comincia dunque qualche anno fa. Quando i tre residenti di Siniscola, Orosei e Budoni, ciascuno per conto suo, decidono di rivolgersi a un avvocato perché stufi di pagare bollette Abbanoa per un servizio a metà.

In quegli anni – siamo nel periodo che va dal 2008 al 2012 – si erano susseguite diverse ordinanze dei sindaci dei tre paesi che vietavano l’utilizzo dell’acqua per uso potabile, perché l’Asl aveva rilevato valori fuori norma.

I tre utenti di Siniscola, Orosei e Budoni, avevano deciso dunque di non pagare le bollette e di citare a giudizio Abbanoa. Le loro cause, proprio in questi giorni, sono giunte al termine: il giudice di pace Antonella Goddi, accogliendo in pieno le richieste dei loro difensori di fiducia, Giuseppe Casu e Rossana Mele, hanno condannato Abbanoa a scontare del 50 per cento le bollette richieste per quei periodi di acqua non potabile.

(DA: La Nuova Sardegna-Valeria Gianoglio-28 Marzo 2015)

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli

Alimenti e della Nutrizione)

dell’ASL di Nuoro (Distretto Sanitario di Nuoro) comunica che, a seguito delle analisi di verifica, a Nuoro – sebbene i cloriti siano rientrati nella norma – è stato riscontrato leggermente alterato il parametro dell’Alluminio (a seguito di processo di chiariflocculazione,un trattamento chimico-fisico applicato alle acque da trattare o depurare); pertanto permane il divieto di potabilità.

Contestualmente, però, sono stati già effettuati nuovi campionamenti, i cui risultati sono attesi per domani mattina (ieri per chi legge).

Buone notizie, invece, per Mamoiada e Orgosolo, dove i valori dei cloriti sono rientrati nella norma; pertanto si è provveduto immediatamente a informare i sindaci di questi comuni affinché provvedano a emanare le rispettive ordinanze con le quali revocano il precedente divieto per l’utilizzo diretto dell’acqua.

Il S.I.A.N. di Macomer conferma che la situazione è in netto miglioramento, con clorito nella norma nei 4 comuni che ancora erano interessati dalle restrizioni. Tuttavia, la conferma ufficiale del rientro di tutti i parametri a Gavoi, Orani, Orotelli sarà data domani mattina (ieri per chi legge), insieme all’esito di Nuoro (che si spera confermi il miglioramento riscontrato altrove).

Per quanto riguarda Sarule, invece, il S.I.A.N. di Macomer ha provveduto a informare il sindaco affinché mantenga l’ordinanza di divieto dell’uso dell’acqua, con una variazione: rientro nella norma dei cloriti, ma valori al di sopra della norma per Cloriformi e Escherichia coli (l’abbassamento eccessivo di cloro per far scendere il livello dei cloriti può provocare l’aumento contestuale di batteri).

Pertanto l’acqua, in via cautelativa, non potrà ancora essere utilizzata a fini potabili, né per la preparazione di bevande o alimenti, mentre può essere utilizzata per il lavaggio degli alimenti, per l’igiene della casa e della persona. Abbanoa S.P.A. dovrà provvedere, in questo caso, a ripristinare – entro i limiti di legge – i valori e procedere con nuovi campionamenti nei prossimi giorni.

(DA: comunicato ASL3 Nuoro-19 Marzo 2015)

ACQUA ANCORA NON POTABILE!

Il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL di Nuoro comunica che,

a seguito delle analisi di verifica – presso il laboratorio A.R.P.A.S. Di Nuoro – sui campioni di acqua prelevati in data 10 marzo nelle reti idriche alimentate dal potabilizzatore di Janna ‘e Ferru, si conferma il giudizio di restrizione d’uso d’acqua di rete precedentemente espresso.

La situazione è tornata nella norma nei seguenti comuni: Lodine, Ollolai, Oniferi e Ottana.

La restrizione riguarda ancora i seguenti comuni: Nuoro, Mamoiada e Orgosolo (distretto di Nuoro); Gavoi, Orani, Orotelli, e Sarule (distretto di Macomer). In tutti questi comuni è stato riscontrato un tasso di cloriti al di sopra dei limiti di legge, mentre sono rientrati nella norma i valori di alluminio, manganese, ferro.

Restano da confermare le analisi di Bolotana, Lei e Silanus, i cui campionamenti sono stati effettuati nella giornata odierna. Pertanto gli esiti saranno disponibili domani.

Pertanto l’acqua, in via cautelativa, non potrà ancora essere utilizzata a fini potabili, né per la preparazione di bevande o alimenti, mentre può essere utilizzata per il lavaggio degli alimenti, per l’igiene della casa e della persona.

Il S.I.A.N. ha provveduto immediatamente a informare i sindaci dei comuni interessati. Il Servizio dell’ASL ha, inoltre, comunicato ad Abbanoa S.p.A. di salvaguardare prioritariamente l’efficacia della disinfezione, di ripristinare – entro i limiti di legge – il valore dei Cloriti, e comunicare tempestivamente l’efficacia dei provvedimenti adottati per il ripristino della qualità globale dell’acqua in uscita dall’impianto di Janna ‘e Ferru.

                                      (DA: comunicato ASL3 Nuoro-11 Marzo 2015)

NOTA: Con comunicazione via sms delle 16,26 di oggi l’Asl3 di Nuoro comunica che sono arrivati gli esiti delle analisi di Bolotana e Lei dove “permane il divieto per tasso di ferro sopra i limiti di legge

PROBLEMA

APPROVVIGIONAMENTO IDRICO

Ciao Marco,

ti mando questo documento che è lo stesso che sarà allegato al prospetto per la raccolta firme dei nostri concittadini per il problema approvvigionamento idrico, credo che sarà a disposizione per le firme da martedi mattina, i cittadini potranno apporre le loro firme sia in comune presso l’anagrafe nonché in varie strutture commerciali.

Vista l’importanza dell’iniziativa ti chiedo una massima e urgente divulgazione.

GRAZIE

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 DOCUMENTO ESPLICATIVO SU PER PETIZIONE POPOLARE

Cari cittadini,

Vi chiediamo disponibilità di un pò del Vs prezioso tempo per leggere queste nostre poche righe e nel caso riteniate questa iniziativa meritevole, Vi chiediamo di apporre la Vs firma a questo documento.

Documento pienamente condiviso da tutti i Sindaci della Valle del Cedrino.

E da tempo che le varie amministrazioni susseguitesi, discutono del problema approvvigionamento idrico del nostro territorio, in particolare della qualità dell’acqua erogata in rete.

E da tempo che le varie amministrazioni locali cercano il coinvolgimento di tutte quelle istituzioni che dovrebbero essere al nostro fianco, dovrebbero essere loro “in primis” a prendere a cuore il problema idrico.E da tempo che la situazione idrica nostra e di tutte le comunità della Valle del Cedrino presentano una situazione non più sostenibile.

La qualità dell’acqua erogata in rete dalla società gestore del servizio presenta delle caratteristiche organolettiche e batteriologiche che spesso costringono i Sindaci ad emettere ordinanze per vietarne l’utilizzo.

E da tempo che si chiede ai vari enti preposti che l’approvvigionamento idrico avvenga direttamente dalla sorgente di Su Gologone di Oliena, anziché dalla cloaca della diga del Cedrino.

In questo ultimo periodo si sono svolti vari incontri per discutere del problema, si è interloquito con la Provincia di Nuoro, con la Prefettura di Nuoro, con la Regione Sardegna, incontri inutili in quanto l’ente gestore idrico, Abbanoa, non si è mai presentato a nessun tavolo tecnico, cosi come i rappresentanti del Comune di Oliena, se non in un’unica occasione in cui hanno ribadito il loro rifiuto a qualsiasi tipo di discussione per poter prelevare acqua dalla sorgente da utilizzare per il nostro approvvigionamento, ribadendo il loro rifiuto a sedersi con i rappresentanti dei comuni della Valle del Cedrino per discutere seriamente del problema.

Visto e considerato che; nonostante il grande impegno profuso per la risoluzione della problematica in questione da parte dei vari amministratori locali non hanno portato i risultati sperati:

Vi invitiamo pertanto, ad apporre la Vs firma a questo documento in cui chiediamo all’Assessore alla Sanità e all’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Sardegna, di convocare quanto prima UN TAVOLO TECNICO per una imminente ed eventuale celere risoluzione del problema.

Ringraziandovi del tempo dedicatoci, Vi porgo a nome di tutta la maggioranza consiliare da me rappresentata i nostri Saluti

Consigliere Delegato all’ Ambiente

Giacomo Masala

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PROSPETTO RACCOLTA FIRME(DA comunicato di: Giacomo Masala-Comune di Orosei-13 e 14 Dicembre 2014)

Abbanoa SPA comunica che a causa rottura della condotta foranea e distribuzione dal serbatoio di Gulunie si potranno verificare delle restrizioni nella distribuzione delle abitazioni in agro della zona di Osala, Gherghètennore e Piricone.

L’azienda Abbanoa SPA prontamente attivata si scusa per il disagio sulla fornitura idrica che appena riparata la condotta riprenderà la sua funzionalità e conseguente ripristino del servizio. 

(Comunicato da sito istituzionale Comune di Orosei- 20 Agosto 2014)

(DA: sito istituzionale Comune di Orosei-Nu)

(DA: sito istituzionale Comune di Irgoli-Nu)

IL 77% DEI SARDI AMA QUELLA DEL RUBINETTO

L’acqua a km zero, direttamente a casa, e scelta abitualmente, da più della meta degli abitanti: il 54% dichiara di berla sempre o quasi mentre, il 15,2% la utilizza occasionalmente e l’8,2% la usa raramente.

I principali motivi per cui la preferiscono alla cugina in bottiglia sono la comodità (24%) seguito dal minor costo (21,8%) e dal gusto (21,6%). E’ questo il risultato di un’indagine condotta in Sardegna da Aqua Italia (associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie, federata ad Anima – Confindustria).

La maggior parte dei sardi gradisce l’acqua che sgorga direttamente dal rubinetto.

Il 25,6% degli intervistati dichiara di avere almeno un dispositivo di trattamento dell’acqua nella propria abitazione. Al primo posto si trovano le caraffe filtranti, scelte dal 16,3% degli intervistati seguite con un certo scarto dai sistemi di filtraggio per l’eliminazione del cloro o altre sostanze che si attestano al 6,1%. Nel dettaglio, il 19,7% di chi possiede un sistema di trattamento dell’acqua ha sottoscritto un abbonamento di manutenzione periodica.

(DA: L’Unione Sarda- 25 giugno 2014)

UN MIO DESIDERIO?

(ma pensando di esprimere quello di tanti…)

Marco Camedda

La Gestione Commissariale

a seguito delle consultazioni periodiche con le associazioni dei Consumatori, ha stabilito le modifiche da apportare alla Carta del servizio idrico integrato, concordate con il Gestore unico Abbanoa S.p.A., riguardanti la fatturazione dei consumi.

Al fine di migliorare i servizi per il consumatore, con la D.C.S. n.19 del 9 luglio scorso è stato approvato un primo aggiornamento della Carta, con la condivisione del Gestore e delle Associazioni.

Da subito il Gestore provvederà pertanto all’emissione di due fatture semestrali, ciascuna pagabile in tre rate, calcolate in base ai consumi rilevati dalla società a seguito di due cicli di letture eseguite in campo.

L’avvio delle nuove modalità di fatturazione sarà accompagnato dalla comunicazione, da parte di Abbanoa S.p.A., del programma operativo che riporta le date certe di effettuazione delle letture e della emissione delle fatture, a ciascuna amministrazione comunale interessata dalla gestione unica del servizio.

La stessa deliberazione commissariale del 9 luglio fissa i criteri per la definizione delle scadenze di pagamenti rateali e nel caso dell’opzione di pagamento in un’unica soluzione.

Un’ulteriore novità riguarda i criteri per la rilevazione dei consumi anomali.

In particolare, ove i consumi registrati siano risultati superiori a tre volte lo storico, la fattura sarà ritenuta anomala e sottoposta a verifica. Fino a conclusione dell’istruttoria all’utente sarà chiesto il pagamento, a titolo di acconto, dell’importo valutato in base alla media dei consumi storici registrati.

Il Gestore, a garanzia e tutela del rapporto con l’utenza, provvederà in questi casi alla pronta segnalazione al titolare del contratto dei consumi anomali registrati.

(DA: comunicato Aato-15 luglio 2014)

Il pino di Grazia Deledda

L’albero sotto il quale la scrittrice premio Nobel si rifugiava per meditare è stato abbandonato: secco e con poche fronde

Secco, annerito, con pochissime fronde e il tronco che sembra cercare acqua in modo disperato. Del pino che ha dato il nome a una delle periferie di Nuoro – “Su pinu” – dell’albero che tutti i nuoresi indicano come la pianta sotto la quale Grazia Deledda amava scrivere, riflettere e meditare, è rimasto solo un mucchio di rami nodosi e ritorti e un senso generale di abbandono.

Grazia Deledda in un mio ritratto a china del 1999 colorato al computer

Che sia frutto di incuria, di vandali o che sia, come ipotizza il docente universitario Pietro Luciano, l’ultimo atto del ciclo vitale della pianta – un ciclo che non è stato però allungato dall’uomo – in fondo, poco cambia: per alcuni nuoresi, anche d’adozione, che sono legati al nome di Grazia Deledda, ciò che sta succedendo al celebre pino, resta un fatto che lascia una profonda amarezza in bocca.

«Cercheremo di capire cosa è successodice il sindaco Sandro Bianchichiederò subito una relazione tecnica per capire le cause, ma quel che è certo è che faremo di tutto per salvare il pino e trasformare l’area intorno in un monumento».

(DA: La Nuova Sardegna-Valeria Gianoglio- 15 Giugno 2014- vecchia foto da internet)

INIZIA L’ATTIVITA’ DELL’ADVISOR

Ha preso avvio da mercoledì scorso l’attività della Società Deloitte & Touche S.p.A. che ha acquisito l’incarico di Advisor per la verifica e la certificazione della situazione finanziaria e dell’organizzazione aziendale di Abbanoa S.p.A., come richiesto dall’assemblea dei soci della società.

Il Commissario Straordinario per la regolazione del Servizio Idrico Integrato della Sardegna, Alessandro Bianchi, si è recato, unitamente ai rappresentanti della Società aggiudicataria, presso la sede di Abbanoa SpA per procedere alla consegna formale del servizio.

L’attività dell’Advisor, che dovrà essere conclusa entro il 30 dicembre prossimo, sarà articolata in tre fasi.

  • La prima dovrà concludersi con la presentazione di una chiara ed esauriente relazione della situazione patrimoniale, finanziaria e contabile, ed organizzativa di Abbanoa S.p.A., con particolare riferimento ai rilievi evidenziati dagli organismi di controllo interno nel corso dell’assemblea dei soci del maggio scorso.
  • La seconda avrà ad oggetto l’individuazione di specifiche puntuali azioni volte al superamento delle problematiche rilevate.
  • La terza riguarderà la verifica dell’attuazione dei conseguenti adempimenti da parte della società.

Lo stato di avanzamento della procedura sarà reso noto alla Gestione Commissariale al termine di ciascuna fase ed agli azionisti con apposite relazioni mensili.

Il commissario straordinario Bianchi si è detto “fiducioso che il lavoro svolto dalla Deloitte & Touche, sarà utile ed efficace per dare alla gestione della società il livello di trasparenza e di chiarezza richiesto dai soci e dagli utenti”.

**comunicato  del Servizio Idrico Integrato della Sardegna-12 ott 2013**

ll Consorzio Bim Taloro invita le ragazze e i ragazzi tra i 16 e i 25 anni dei Comuni Bim alla presentazione del progetto “Cinema e acqua”, sabato 15 giugno alle ore 11:00 presso la Gualchiera “Bellu”, Museo delle acque di Tiana.

Il progetto si configura come un percorso formativo partecipato – con i giovani– sul tema dell’acqua come bene comune, in stretta sinergia con il Giffoni Film Festival, e il supporto dell’impresa sociale Nuovi Scenari che rappresenta il Festival in Sardegna. Si articolerà in attività di ricerca e racconto delle risorse idriche e del ruolo del Bim nel territorio, per concludersi con un cortometraggio che verrà realizzato dalla troupe del Giffoni Film Festival e dai ragazzi, che ne saranno anche protagonisti.

L’aspetto della valorizzazione dell’acqua – ha spiegato il presidente del Bim Taloro Giovanna Busia – è infatti parte rilevante della mission del Consorzio. Il 2013 è inoltre l’anno dedicato dalle Nazioni Unite alla cooperazione sul tema dell’acqua, cruciale per garantirne l’accesso a tutti e una gestione equa e sostenibile”.

La vita delle persone e dell’ambiente – ha aggiunto Giovanna Busia – e lo sviluppo socio-economico dipendono dall’acqua, che deve essere accessibile e ben gestita. I fiumi infatti sono e restano un bene comune primario, un patrimonio ambientale che è patrimonio delle popolazioni che lungo quei fiumi vivono e lavorano. Condividerne lo sfruttamento per la produzione di energia ha e deve avere anche il significato di condividere un momento della memoria collettiva, il nostro passato e il nostro futuro, rendendo protagonisti le ragazze e i ragazzi attraverso uno strumento efficace come il cinema. L’impatto è garantito dall’esperienza del Festival internazionale di Giffoni, ormai alla sua 43esima edizione, che è partner del progetto”.

Il prodotto avrà un’ampia distribuzione attraverso le scuole e i luoghi di aggregazione giovanile e sarà presentato all’edizione 2014 del Festival internazionale di Giffoni.

**DA: comunicato Impresa sociale Nuovi Scenari Nuoro-4 giu 2013**