Vai ai contenuti

NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: caldo

IL DECAOLOGO “SALVA NONNI”

CONTRO I RISCHI DEL CALDO!

 Se il meteo è ancora inclemente con i vacanzieri di tutta Italia, l’estate inizia comunque a farsi sentire con le prime vere ondate di calore.

E, come ogni anno, la priorità è la tutela delle persone più fragili, che più di tutti rischiano per le conseguenze del troppo caldo. Per questo motivo FederAnziani, la federazione della terza età, diffonde un appello e un decalogo con le regole fondamentali per prevenire i danni dell’afa e consentire ai ‘nonni’ di trascorrere un’estate in sicurezza.

“Dobbiamo prevenire i tanti pericoli che le temperature estive recano alla salute degli anziani – afferma Roberto Messina, Presidente FederAnziani -Troppo spesso, purtroppo, leggerezza e superficialità possono costare caro in questa stagione, e non vogliamo che anche quest’anno si ripeta il triste bollettino di vittime fra gli over 65 a cui siamo drammaticamente abituati”.

E allora ecco un vademecum valido per tutta l’estate,

con dieci semplici regole per prevenire i rischi delle alte temperature:

  • 1) Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 12 alle 17.
  • 2) Arieggiare l’ambiente dove si vive, anche utilizzando un ventilatore, facendo attenzione a non esporsi alla ventilazione diretta.
  • 3) Bere molti liquidi, almeno un litro e mezzo al giorno, per reintegrare le perdite quotidiane di sali minerali. Evitare invece bevande alcoliche, gassate, troppo zuccherate e troppo fredde e non eccedere con caffè o the.
  • 4) Consumare pasti leggeri preferendo pasta, frutta, verdura, gelati alla frutta ed evitate cibi grassi e piccanti.
  • 5) Tenere il capo riparato dal sole.
  • 6) Attenzione a non esporsi al sole in modo prolungato. Se, in seguito ad un’eccessiva esposizione, dovesse insorgere mal di testa, è importante fare impacchi con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea.
  • 7) E’ opportuno indossare abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali perché le fibre sintetiche ostacolano il passaggio dell’aria.
  • 8 ) Non interrompere le terapie mediche, né sostituire i farmaci che si assumono abitualmente, di propria iniziativa. Per ogni eventuale modifica delle cure che si stanno seguendo, consultare sempre il medico.
  • 9) Non restate all’interno di automobili parcheggiate al sole.
  • 10) Se possibile, è consigliabile andare in vacanza in località collinari o termali.

Infine, ricorda Messina,

“l’undicesimo punto di questo decalogo è rivolto a familiari, amici, figli, nipoti e vicini di casa dei nostri insostituibili ‘nonni’: non lasciateli soli! Aiutateli per le necessità quotidiane: un invito che vale sempre, ma ancora di più in questi momenti critici, in cui questi ‘nonni’ non possono uscire di casa per gran parte della giornata. Dategli una mano a vivere un’estate serena, bussate alla loro porta ogni tanto per sapere se hanno bisogno di qualcosa, assicuratevi che seguano le regole fondamentali del nostro decalogo contro il caldo. E se vi è possibile – conclude Messina – portateli in vacanza con voi o aiutateli ad andarci“.

(DA: Adnkronos Salute-17 Luglio 2014)-foto da internet

Dall’eleuterococco alla zucchina

 Affrontare l’estate a colpi di frutta e verdura

Estate è sinonimo di mare e vacanze. Ma con l’arrivo del caldo, e un anno di lavoro o di studio sulle spalle, è anche più facile sentirsi deboli e stanchi. Il gesto più comune è quello di ricorrere all’ennesima tazzina di caffè, ma una dose eccessiva può avere controindicazioni, dalla tachicardia ai disturbi del sonno.

Esistono però tanti altri rimedi che aiutano a ‘stare su’ in modo naturale, si tratta di piante come il guaranà, il ginseng o l’eleuterococco, o di un alimento nobile come la pappa reale.

Prima di utilizzarle però è bene depurarsi, perché le tossine accumulate nel nostro corpo sono una zavorra che gli impedisce di reagire prontamente nei momenti di stress e contribuiscono ad acuire la sensazione di stanchezza. L’ideale è quindi bere molto, assumendo almeno un litro di tisana al giorno (vanno bene il tarassaco, la betulla, la bardana e il carciofo).

Il guaranà funziona più o meno come il caffè e, così come il ginseng, si assume in capsule o polvere. Guaranà e ginseng non hanno controindicazioni ma per chi soffre di pressione alta o di disturbi del sonno è meglio preferirgli la pappa reale o l’eleuterococco.

L’eleuterococco è un tonico adattogeno: questo significa che sa modularsi sulle necessità dell’organismo agendo proprio quando il corpo va in stress. Si possono acquistare preparazioni di tutti i tipi, che mescolano queste piante tra di loro a seconda delle esigenze. Si utilizzano durante i cambi di stagione o nei momenti di maggiore stress e vanno assunti per almeno un paio di settimane. Anche l’alimentazione fa la sua parte. Frutta e verdura sono gli alimenti più adatti per prepararsi all’afa (e all’abbronzatura) e fare un pieno di vitamine.

Con un alto apporto di acqua e bassi livelli di calorie e grassi, i prodotti ortofrutticoli sono un toccasana per la dieta quotidiana grazie alla loro ricchezza di minerali e di proprietà antiossidanti, tonificanti e disintossicanti. Combattere i classici colpi di calore e la spossatezza dovuta al caldo introducendo il giusto apporto di fibre, di sali minerali, vitamine, aiutare la pelle ad abbronzarsi e presentarsi in forma per le vacanze: frutta e verdura, consumate nelle dosi giornaliere consigliate dall’Oms (almeno 400 gr al giorno), sono indispensabili per affrontare al meglio i mesi estivi.

Le pesche forniscono minerali ricostituenti come potassio e calcio. Le susine sono perfette per chi cerca alimenti depurativi ed energetici, grazie al contenuto di fruttosio, sali minerali e vitamina A. Per chi vuole un tonico muscolare le ciliegie sono il frutto piu’ adatto perche’ ricche di sostanze remineralizzanti e disintossicanti. Con le albicocche si fa un pieno di betacarotene, coadiuvante nella protezione della pelle dai raggi del sole, in più si assimilano pochissime calorie e molta acqua, necessaria per mantenere alto il livello di idratazione dell’organismo e per combattere la ritenzione idrica.

Il melone è altamente dissetante e ha funzioni diuretiche. Le zucchine sono vedure antifatica” grazie agli alti apporti di potassio. Utile visitare il sito www.fruitylife.eu, creato nell’ambito del progetto ”Fruitylife – Frutta e verdura, sana e sicura”, co-finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e coordinato da Alimos-Alimenta la Salute, cooperativa che raggruppa enti pubblici, unioni di produttori e cooperative del settore agroalimentare. Nel sito si potranno trovare approfondimenti sulla filiera ortofrutticola comunitaria, il decalogo della sana alimentazione, tabelle nutrizionali, video dedicati a frutta e verdura e interviste a tema.

**DA: TelevideoRai.it-18 giu 2013**

Se il caldo non fa dormire!

Esperto: uso integratori non serve

Un continuo girarsi e rigirarsi nel letto, alla ricerca della posizione migliore per riprendere sonno, attanagliati dal caldo e magari anche dalle zanzare: è l’insonnia che caratterizza le notti di molte persone in questo periodo estivo.

Il motivo per il quale non riusciamo a dormire bene quando le temperature si alzano vertiginosamente, come in questa settimana, è dovuto a qualcosa che si rompe nel corretto meccanismo di termoregolazione dell’organismo, come spiega Marco Zucconi, segretario dell’Associazione italiana di medicina del sonno.

”Il nostro corpo in sostanza non scambia calore in maniera giusta con l’ambiente circostante – aggiunge Zucconi – e questo fa sì che non riusciamo a dormire come vorremmo e ci lascia una spiacevole sensazione di torpore al mattino successivo, quando magari dovremmo essere vigili”. ”L’insonnia dovuta al caldo colpisce chi già tende a soffrirne ma anche chi non ne ha mai sofferto – spiega il segretario dell’Associazione italiana medicina del sonno -, per provare a combatterla si può cambiare ambiente, scegliendo un’altra stanza o un altro letto, e accendere il condizionatore purche’ sia tarato su temperature adeguate. Per intenderci, i 21-22 gradi che utilizziamo in automobile sono troppo pochi”.

”Aiutarsi con degli integratori come la melatonina, come spesso si usa fare, non serve a molto soprattutto se l’insonnia non e’ cronica ma casuale, dovuta ad esempio a giornate di caldo eccezionale – prosegue Zucconi – l’effetto che si ha infatti è davvero molto blando. Meglio a questo punto provare a resistere cercando di recuperare con dei sonnellini pomeridiani che però, per non stravolgere completamente i bioritmi dell’organismo, non devono durare piu’ di 30-45 minuti”.

Se poi il disturbo persiste, meglio rivolgersi a un medico di base o a uno specialista per la prescrizione di farmaci adatti, evitando il ‘fai da te’ che in questi casi puo’ essere dannoso.

(Da: Televideo.Rai.it -21 ago2012)

foto da internet-grafica: m.camedda

Afa nelle grandi città e siccità nelle campagne 

In Belgio bisogna risalire al 1947 per ritrovare le temperature della breve ma torrida estate che sta infuocando il nord e il centro dell’Europa. E questo almeno fino a domani, quando le temperature dovrebbero ritrovare progressivamente i valori stagionali abituali, passando da picchi per queste latitudini ‘tropicali’ – oltre 34 gradi in Belgio, più di 35 in Francia fino ai 37 gradi ancora oggi in Bulgaria – a valori di poco superiore ai 20 gradi.

A Dobrichovice, villaggio ad una ventina di chilometri da Praga, ieri la colonnina di mercurio è arrivata a 40,4 gradi. Un record assoluto nella storia della Repubblica Ceca. Bisogna risalire al 27 luglio del 1983 – quando alla periferia di Praga si registrarono 40,2 gradi – per trovare temperature così arroventate nel Paese.

Insomma, da Parigi a Bruxelles, da Berlino a Budapest fino a Vienna, il caldo afoso e insopportabile ha provocato un fuggi fuggi dalle citta’ verso le localita’ di mare e di montagna. Solo in Belgio, i 90 km di spiagge lungo la costa, hanno accolto lo scorso fine settimana mezzo milione di bagnanti in piu’ rispetto alle presenze abituali.

Chi non ha potuto lasciare le città ha cercato rifugio nelle aree verdi e soprattutto nelle piscine pubbliche che hanno accolto giovani e meno giovani: la grande maggioranza in costume da bagno, ma c’era anche chi, come a Berlino, si è gettata in acqua vestita con il capo coperto dal velo, per potersi rinfrescare.

Tra i più originali, un giovane ciclista a Zurigo, che ha trovato il modo di rinfrescarsi portando al posto dello zaino il suo ventilatore. La nota positiva, è che l’ondata di caldo anomalo non sembra aver preso allo sprovvista la protezione civile che nei vari Paesi ha avviato piani d’allerta in favore delle persone più a rischio, in particolare gli anziani.

I bilanci definitivi non sono ancora pronti, tuttavia, ad esempio in Belgio, gli ultimi bollettini pubblicati dai servizi ospedalieri segnalano solo un aumento del 15% delle ammissione ai servizi d’urgenza nel sud del Paese, causa la situazione climatica. Siamo fortunatamente lontani dei 940 decessi dell’estate 2006, o ancora dei 15mila morti in Francia dell’estate 2003.

Resta invece preoccupante la situazione nelle campagne dove la siccità riduce la produzione e rischia di provocare un’impennata dei prezzi delle materie prime agricole. Per prevenire eventuali crisi si pensa gia’ ad un G20 ‘agricolo’ presieduto da Parigi, che potrebbe aver luogo in settembre.

(Da: Televideo.Rai.it-21 ago 2012)- foto da internet

1998-IN SPIAGGIA: un mio dipinto su tela dim mt. 2,80 x 2,80 per scenario teatro di un noto albergo oroseino

Complice il caldo oppure il fatto di essere finalmente in vacanza sono molti i turisti che dimenticano i propri effetti personali in spiaggia, appesi all’ombrellone o sotto il lettino.

«Ai circa 15 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze al mare privilegiando le belle località del nostro Paese – spiega Riccardo Borgo, presidente del Sib, Sindacato italiano balneari aderente a Confcommercio – si devono aggiungere gli oltre 5 milioni di turisti stranieri: sono di loro proprietà le migliaia di oggetti che ritroviamo al momento della chiusura dello stabilimento balneare, non sono stati abbandonati, però, molto più semplicemente scordati al momento di tornare a casa dopo una giornata trascorsa in spiaggia».

Se si dovesse descrivere l’identikit del tipo da spiaggia distrattò il Sib non ha dubbi: i clienti stranieri sono molto più attenti di quelli italiani; le famiglie con bambini, forse complici la grande quantità di oggetti che si trovano nella borsa da mare (giocattoli, merendine, succhi di frutta, acqua e pannolini non devono e non possono mai mancare), risultano essere i più colpiti da questo fenomeno.

Quanto alla classifica degli oggetti dimenticati, al primo posto si trovano gli occhiali da sole o da vista, al 2° le ciabatte da mare, al 3° la crema solare, al 4° il costumino del bambino, al 5° le chiavi. Alla lista bisogna poi aggiungere telefonini, asciugamani, borse, collanine, bracciali e portafogli.

Il più delle volte il giorno successivo si ritorna in possesso del proprio oggetto, i ritrovamenti sono all’ordine del giorno e le restituzioni sfiorano il 98%. Per quanto riguarda il quotidiano o la rivista, ma anche il classico libro sotto l’ombrellone, sono lasciati di proposito e non saranno mai più reclamati.

Tra i bagnini più anziani, poi, circolano diverse leggende: dal Rolex d’oro ritrovato, rastrello alla mano, dopo che l’affannosa e confusa ricerca lo aveva fatto inabissare, ai 10 bikini ancora con il cartellino del prezzo in una borsa sotto l’ombrellone, dalla pancera lasciata nello spogliatoio, fino alla dentiera – ritrovata e mai reclamata – nel bagno delle signore.

«I bagnini vigilano sull’incolumità dei clienti degli stabilimenti balneari sia in acqua che sulla spiaggia – conclude Borgo – dispensano consigli su dove trascorrere la serata o quale ristorante prenotare, sono i più affidabili per le previsioni meteorologiche, e si accontentano di un sorriso ed una stretta di mano quando ti restituiscono quell’oggetto che consideravi perduto per sempre. Motivo in più per studiare una soluzione affinché gli stabilimenti balneari non vadano all’asta dal primo gennaio 2016».

(Da:L’Unione Sarda- 15 ago 2012)

Per combattere meglio la nuova ondata di caldo in arrivo con Caligola occorre adottare un regime alimentare appropriato.

E proprio per far fronte alle temperature che si avvicinano ai 40 gradi, soprattutto durante le ore pomeridiane, arrivano i consigli dell’Unità operativa di igiene degli alimenti e nutrizione dell’Asl 11 di Empoli. Che punta su una dieta varia e in grado di far fronte agli effetti del caldo sull’organismo. Di seguito il decalogo della Asl 11.

1)- Assumere molti liquidi, anche fino a 2 litri al giorno, prevalentemente sotto forma di acqua. Ciò permette di reintegrare la perdita di sali minerali e non apporta calorie; cercare di limitare l’assunzione di bevande gassate e/o zuccherate così come quelle a base di tè e cola che, essendo eccitanti e aumentando la diuresi, peggiorano la disidratazione. Occorre, infine, porre attenzione agli anziani e ai bambini che più facilmente possono disidratarsi avendo una sensazione della sete ridotta e dovendo, quindi, poter bere più spesso nella giornata. Si suggerisce loro l’assunzione di frutta molto ricca di acqua come il melone o il cocomero e di succhi di frutta preferibilmente senza zuccheri aggiunti.

2)- Mangiare poco e spesso, consumare leggeri pasti principali integrandoli con spuntini e merende a base di latte (yogurt), frutta o verdura di stagione che, oltre a saziare, apportano sali minerali, acqua, vitamine e fibre. La frutta e la verdura sono ricche, inoltre, di antiossidanti, molecole che agiscono nei confronti dei radicali liberi che soprattutto d’estate possono prodursi in relazione a una non corretta esposizione al sole.

3)- Preferire i piatti unici che garantiscono un’alimentazione completa e leggera. La verdura non deve mai mancare ad ogni pasto e può essere anche assunta all’inizio dello stesso, così da tamponare il senso di fame con poche calorie.

4)- Cercare di diminuire l‘introito calorico totale e la quantità dei grassi saturi contenuti nelle carni, salumi e formaggi, preferendo il pesce per il suo contenuto in acidi grassi polinsaturi e alta digeribilità.

5)- Limitare l’uso del sale nel cibo e, quando utilizzato, preferire il sale iodato.

6)- Utilizzare condimenti a base di pomodoro e verdure fresche, cercando di limitare al massimo il ricorso al burro e margarine, prediligendo l’olio extravergine d’oliva a crudo, moderandone la quantità utilizzata.

7)- Sostituire i dolci con macedonie di frutta o un sorbetto di frutta. Il gelato, in special modo a base di frutta, può essere saltuariamente consumato come alternativa alla merenda e può essere indicato in chi ha problemi di masticazione e di difficoltà digestive.

8)- Consumare gli alimenti freschi o cotti al momento, in modo da prevenire qualsiasi tossinfezione alimentare favorita dalle elevate temperature.

9)- Limitare il consumo di alcool ed evitare l’assunzione di superalcolici che apportano calorie non utilizzabili dall’organismo provocando, inoltre, vasodilatazione.

10)- Dedicare tutti i giorni circa 30 minuti di tempo all’attività fisica, magari cominciando da una passeggiata, da effettuarsi nelle ore più fresche, che permette di prevenire e migliorare la stasi ed il gonfiore degli arti inferiori, dovuti al caldo

(Da: Televideo.Rai.it)

Il Comune di Siniscola delibera lo stato di calamità naturale

SINISCOLA. La pioggia di qualche giorno fa non ha risolto il problema. Le campagne di Siniscola sono allo stremo.

Tutta colpa della siccità, che ha reso la terra arida, danneggiando pascoli e coltivazioni. Il Comune è corso ai ripari, deliberando lo stato di calamità naturale.

La siccità mostra gli effetti negativi sulla tenuta di un intero comparto: quello di chi lavora la terra. Un settore trainante dell’economia locale, dal quale traggono sostentamento centinaia di famiglie. L’allarme siccità è stato lanciato da contadini, allevatori, imprenditori agricoli e associazioni di categoria.

Vita sempre più dura, insomma, per le persone che vivono del lavoro nei campi e dell’allevamento. Ai problemi storici (come il basso prezzo del latte) se ne aggiungono di nuovi e inattesi. Con i terreni secchi, andare avanti è un brutto guaio. La giunta comunale ha decretato lo stato di calamità naturale, unendosi alle iniziative prese da altri centri dell’isola. In Sardegna, insomma, ultimamente o piove troppo – causando disastri ambientali – o non piove affatto. Gli agricoltori sperano in una via di mezzo.

Anche la giunta comunale ha rilevato che l’assenza di precipitazioni e le temperature stagionali più alte della media hanno influito negativamente sulle produzioni agricole. Con lo stato di calamità naturale, il sindaco Celentano ha dato mandato per attivare la procedura per accertare i danni subiti dalle aziende agricole. La Regione non ha ancora risposto.

«Quest’anno ci sono problemi nell’aratura e nella semina dei terreni – spiega un anziano pastore – e molte culture sono andate a male. C’è stato un crollo nella produzione, causando notevoli danni economici». Secondo altri agricoltori «Non si vedeva una situazione simile da anni. Non ci resta che sperare nell’arrivo della pioggia, sperando che cada abbondante ma tenue. Se capitassero forti temporali, infatti, si rischia di passare da un’emergenza all’altra».

(Da:La Nuova-salvatore martini-12 nov 2011)

spiaggia-a-oroseiAncora caldo e spiagge super affollate

Ancora caldo su tutta la Sardegna e domenica al mare da Olbia a Cagliari, da Alghero a Orosei dove prosegue l’affluenza di turisti stranieri.

C’è un segnale, più delle buone presenze negli alberghi, degli ombrelloni aperti in spiaggia e dei bagnanti di ottobre, che certifica l’allungamento della stagione estiva: le bancarelle «colored» ancora riccamente assortite di teli da mare, costumi da bagno, prendi sole e ciabattine allestite sui litorali.

Complice il bel tempo, ma soprattutto il ritorno dei tedeschi che in primavera avevano optato per altri lidi di vacanza più economici ma evidentemente anche meno accoglienti e funzionali di quelli locali, la prima domenica di ottobre alla Marina di Orosei sa tanto d’estate.

A incominciare dalla temperatura sui trenta gradi ma senza afa che invita tutti (non solo turisti ma anche locali) alla tintarella e a rinfrescanti e toniche nuotate. La bassa stagione di fine estate va insomma in controtendenza con quella primaverile e superato lo shock del caro traghetti, con tariffe navali finalmente abbordabili, regala un po di ossigeno a molti albergatori e alle attività dell’indotto. Le più importanti strutture ricettive della Marina di Orosei e di Cala Liberotto viaggiano ancora con buone presenze superando i numeri registrati in questo periodo lo scorso anno. Novità incoraggiante anche il gradimento che stanno riscuotendo nuove formule di accoglienza come alcuni alberghi diffusi realizzati in case antiche ristrutturate con gusto nel centro storico. E così a beneficiare di questo allungamento di stagione non sono solo gli albergatori ma un pò tutti. Dopo una estate a ruote sgonfie sorridono, in questo anomalo autunno da spiaggia, anche baristi, ristoratori e pizzaioli e fanno ancora buoni affari i negozi di souvenir e quelli di prodotti enogastronomici tipici, diventati vero bene di rifugio per turisti «intelligenti» in cerca di ricordi utili e buoni di una bella vacanza da portarsi a casa.

Fondamentali per questa parentesi felice in una stagione turistica complessivamente dal segno negativo, tranne per alcune isole felici, rimangono comunque le tariffe di soggiorno particolarmente vantaggiose che hanno il potere di attrarre un tipo di turismo un po’ diverso da quello tradizionale, che nutre più attenzione nei confronti dell’interno del territorio, della storia e della cultura.

Un cliente che dovrebbe essere maggiormente curato e invogliato a ritornare. In questo modo si allungherà la stagione.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-3 ott 2011)

Gravi limiti del servizio idrico nel secondo centro della Baronia.

Serbatoi vuoti per la rottura della condotta principale

Se i cittadini di Siniscola hanno dovuto fare la fila davanti alle fontane o acquistare i cartoni di acqua minerale, non è andata meglio a residenti e turisti di Orosei e Cala Liberotto.

acqua001Ieri, caldissima giornata di sole, con le spiagge affollate dai turisti arrivati dopo Ferragosto, nella cittadina turistica e nella frazione marina si sono vissuti nuovamente pesanti disagi. Niente acqua dai rubinetti nelle abitazioni di diversi quartieri del paese e nel borgo marino.

Tutto a causa di una grossa perdita nella condotta di adduzione, falla che ha determinato un minimo approvvigionamento dell’acqua ai serbatoi che servono i due centri e quindi la mancata erogazione, parziale in alcune zone, al paese e alla frazione.

Gli operai di Abbanoa si sono subito messi al lavoro, ma occorre dire che il problema non è nuovo e che ciclicamente si ripresenta. Non a caso, qualche anno fa, proprio nella frazione di Cala Liberotto i residenti e i proprietari delle seconde case, stanchi dei disagi legati alle carenze del servizio idrico, avviarono una raccolta di firme che furono inviate alla Procura della Repubblica e al prefetto. Anche ieri, come succede sempre in questi casi, è scattata la corsa all’accaparramento delle confezioni di minerale nei supermarket, la ricerca delle fontane (dove perlomeno è possibile prendere l’acqua senza sborsare ogni volta una fortuna) e la fila davanti ai camion dei rivenditori.

Insomma, ieri per i due comuni più importanti della Baronia è stata una giornata di pesantissimi disagi. Tanto più pesanti in un momento in cui la presenza di turisti imporrebbe ben altro servizio.

(Da:L’Unione Sarda-9 set 2011)

Temperature sopra la media

caldo anzianiL’attuale ondata di calore durerà almeno fino a mercoledì, poi un brusco abbassamento, per qualche giorno e quindi una nuova ondata di calore. E quanto prevedono gli esperti per questa estate, il cui andamento ricalca quello degli ultimi anni.

”E’ dal 2000 che assistiamo a questo tipo di fenomeni – spiega Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all’Università di Firenze -, diversi dal passato e imputabili ai cambiamenti climatici. Queste ondate di calore, come quella attuale, di 3-4 gradi sopra la norma, dipendono dalla cosiddetta cella di Hadley”, un tipo di circolazione che coinvolge l’atmosfera tropicale generando un’ascesa di aria calda nei pressi dell’equatore che si sposta verso i tropici dove ridiscende verso la superficie e si dirige nuovamente verso l’equatore.

”Quest’aria calda – spiega il climatologo – di solito scendeva sul Nordafrica, ma nelle estati degli ultimi 11 anni si è allungata sempre di più sul Mediterraneo, tanto che si può parlare di una circolazione sempre più ‘meridiana’, cioè lungo i meridiani, invece che lungo i paralleli com’era prima. In pratica, il flusso meridionale di masse di aria calda si somma al calore provocato dalla insolazione estiva, facendo salire le temperature. Ma l’effetto cessa bruscamente quando arrivano masse di aria fredda da settentrione, provocando un brusco calo di temperatura e improvvise perturbazioni”.

Secondo previsioni di massima, le ondate di calore dovrebbero interrompersi’ all’incirca alla metà di agosto, quando ci sarà un calo di temperatura pronunciato, ma potrebbero poi riprendere a settembre, brevemente.

”Ondate di calore alternate a bruschi abbassamenti di temperatura e improvvise perturbazioni: questa e’ l’estate che abbiamo dagli anni Duemila in poi e che avremo per un bel po’ – aggiunge Maracchi -. E’ una modifica della circolazione generale che durerà per lo meno per i prossimi trent’anni. Per l’andamento climatico certo non aiuta che l’estate sia anche la stagione in cui si consuma più energia elettrica, più che in inverno. Sudare e’ fastidioso, ma un buon ventilatore e’ meglio di un condizionatore spinto al massimo: è meglio per la salute, ma anche per l’ambiente”.

(Da:Televideo.Rai.it-10 lug 2011)-foto da internet

Al via misure ministero Salute

Dal monitoraggio costante delle temperature in 27 città italiane a un servizio informativo telefonico, le misure ‘anticaldo’ sono pronte con un’attenzione particolare alle categorie più fragili.

soleColpi di calore e malori, soprattutto per anziani, bambini e malati cronici. Sono i rischi maggiori legati alle alte temperature dell’Estate alle porte. Ma, anche quest’anno, il ministero della Salute ha messo in campo una serie di iniziative per tutelare la salute dei cittadini e prevenire i pericoli. Dal monitoraggio costante delle temperature in 27 città italiane ad un servizio informativo telefonico, le misure ‘anticaldo’ sono pronte, con un’attenzione particolare, ha sottolineato il ministro della Salute Ferruccio Fazio presentando il piano, alle categorie più fragili. Ecco i punti principali del Programma di prevenzione promosso dal ministero per l’estate 2011, in collaborazione con la Protezione civile, le Regioni e gli Enti locali:

- SISTEMA NAZIONALE DI ALLERTA METEO: Con il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile, è operativo un sistema di allerta in grado di prevedere l’arrivo di condizioni meteo a rischio per la salute, con un anticipo fino a 72 ore, sufficiente a consentire l’attivazione di interventi di prevenzione. Durante l’estate il sistema è operativo dal 15 maggio al 15 settembre, in 27 città italiane. Ogni giorno viene prodotto un bollettino per ciascuna città che viene pubblicato sul portale della Protezione Civile e del Ministero della Salute e diffuso alle istituzioni ed ai responsabili locali per l’attivazione di interventi di prevenzione mirati. Il Sistema di allerta rappresenta dunque un’attività di vigilanza città per città, che permette di concentrare gli interventi sui gruppi più vulnerabili della popolazione.

caldo anziani- CAMPAGNE DI INFORMAZIONE: Il ministero ha promosso una capillare campagna informativa rivolta alla popolazione generale, ai medici di famiglia, agli operatori delle strutture di ricovero per anziani e alle persone che assistono gli anziani a casa. In particolare, sono stati realizzati un Vademecum divulgativo per prevenire il fenomeno delle morti dei bambini lasciati soli in macchina e 4 opuscoli informativi, tra cui un opuscolo per le badanti tradotto in sei lingue che indica alcune semplici precauzioni da adottare nei comportamenti quotidiani. Tutti gli opuscoli sono scaricabili da internet (http://www.salute.gov.it/).

1500- IL SERVIZIO 1500 DEL MINISTERO: Come per i passati anni, durante il periodo estivo è prevista l’attivazione del servizio di pubblica utilità 1500. Il servizio fornirà ai cittadini informazioni e consigli sulle misure di prevenzione da adottare e sui servizi e numeri verdi attivati sul territorio da Regioni e Comuni.

- L’ANAGRAFE DELLE FRAGILITÀ‘: E’ attivata in 25 città italiane e consiste nella identificazione dei soggetti più a rischio, soprattutto gli anziani sopra i 65 anni, sulla base dei sistemi informativi o tramite le segnalazioni dei medici di famiglia e operatori sociali.

- ATTENZIONE A SOGGETTI ‘VULNERABILI‘: Il ministero invita anche a prestare sempre molta attenzione alle persone più vulnerabili che vivono in casa come bambini molto piccoli, anziani con malattie croniche, persone non autosufficienti, e di prendersi cura dei vicini di casa anziani che vivono da soli.

In caso di bisogno la prima persona da consultare è il proprio medico di famiglia o la guardia medica.

Nei casi di emergenza l’invito è

quello di chiamare prontamente il 118.

(Da:Televideo,Rai.it-23 giu 2011)-foto da internet