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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: freddo

APPUNTI SU UN PICCOLO MA (PER ME) IMPORTANTE VIAGGIO

SUL “NOSTRO”  MONTE TUTTAVISTA INNEVATO

Mercoledì 31 Dicembre 2014 è stata una giornata con la neve che ha imbiancato dalla quota di 500 mt in su il Monte Tuttavista. D’altronde il freddo gelido incipiente dei due giorni precedenti facevano presagire che la bianca coltre si sarebbe posata, pur se per un giorno, sul Nostro Monte che sovrasta a Sud-Est con i suoi 865  metri di altezza il paese di Galtellì, imbiancando parzialmente il versante della montagna che guarda Orosei.

Alle 4,30 di sera la temperarura calava ancora e si avvertivano modesti fiocchi di neve anche in pianura. Ma i monti tutti intorno, il Corrasi di Oliena, il Montalbo di Siniscola e Lula più alti del Tuttavista e quelli di Irgoli e Dorgali, erano anch’essi ammantati dalla bianca coltre di cui sono ancora ricoperti nelle parti alte.

A quell’ora mi venne in mente di fare una cosa, aiutato da un amico,e cioè di salire su Monte Tuttavista perchè volevo fare foto ravvicinate della viabilità che porta alla vetta, del paesaggio e della “Sa Petra Istampata” monumento naturale del “Monte Nostru” ma escludendo vista l’altezza dove è posata, di poter riuscire a fotografare la enorme Statua bronzea del Cristo del Tuttavista.

Partimmo subito e verso le cinque e dopo un quarto d’ora eravamo già all’inizo dei tornanti che portano in cima al monte e dove si cominiava ad intraverere la neve leggermente posata sui bordi della strada e sul paesaggio arboreo circostante fatto di lecci, corbezzoli e lentischi e tante altre piante anche preziose.

Ma la sorpresa fu che , percorrendo la strada, era evidente che la neve si era posata ad altezze inferiori di quanto si potesse notare da distanza e dalle foto panoramiche che ho introdotto in questo articolo. Intanto il sole cominciava a tramontare e, mentre l’amico guidava la macchina, io scattavo le foto che vedete. Salimmo fino ad una quota che presumo fosse sui 550-600 metri e dove la neve si faceva più fitta (fioccava sempre) e si era posata sull’asfalto dove erano evidenti i segni del passaggio di mezzi.

Cercavamo di raggiungere con moltissima prudenza “Sa Preta Istampata” per fotografarla, come mai l’avevo vista, ammantata di neve. Ma ciò ci è stato impedito da una carreggiata che diventava sempre più ghiacciata e sentimmo il primo pattinare delle ruote.  Senza alcun indugio, in uno slargo facemmo inversione di marcia e decidemmo di riscendere verso valle. Anche perchè il tramonto inoltrato diventava l’inizio della notte e la prudenza ci ha consigliato di rientrare non senza aver fatto diverse foto dell’ incantevole paesaggio innevato che mi ha ricordato Desulo e Fonni e altri paesi alti del centro della Sardegna dove in questo periodo la neve persiste e dove sul Bruncuspina (Fonni) si aprono le stazioni sciistiche con le loro funivie, uniche in SardegnaE questa neve, portata dal freddo gelido anche nella nostra Baronia-Valle del Cedrino proprio a fine anno come da tanto non accadeva, l’ho voluto documentare per me  ed il mio amico che mi ha fatto da prudente ed esperto autista e che si è dimostrato sempre più soddisfatto della mia proposta di documentare questo avvenimento.

E la neve e il freddo polare-come ho scritto nel precedente articolo- se pur non soliti per le nostre zone, in questo periodo li trovo temporalmente naturali in questo clima bizzarro dove solo fino a quattro giorni fa ci proponeva il sole e il cielo terso, azzurro come se fosse primavera inoltrata. Cielo azzurro e terso, con un sole caldo che il clima variabilissimo, ci ha offerto anche ieri, primo dell’anno, quasi messaggio augurante della natura per un 2015 foriero di cose buone.

Siamo ritornati da quest’Avventura soddisfatti di averla vissuta e sopratutto di aver visto del “Su Monte Nostru” un aspetto che ancora non avevo scoperto e che mi ha restituito appagamento anche culturale e serenità, nonostante il freddo polare che non ha impedito di sentire una soddisfazione interiore per aver vissuto le visioni di un Monte Tuttavista che ho sempre reputato un grande padre alla pari di “Su Riu Mannu“, il nostro Cedrino che scorreva finalmente sonnacchioso dopo tanti momenti  di piena.

Un Monte così non lo avevo mai visto e, se non ci fossi andato (e ringrazio l’amico che mi ha accompagnato) non ci avrei mai creduto che la neve si fermasse così copiosa. Sono rimasto incredulo e subito ho constatato che vivere questa veloce ma importante avventura sopra il nostro Tuttavista sarebbe stata… E’ STATA un’esperienza indimenticabile.Confermo-come già scrissi-che questo è un VERO CAPODANNO che ci ha portato il freddo sereno di una morbida neve  e premonitore di un 2015 che spero ci tiri sù e ci faccia rivivere con serenità e gioia e ci restituisca la fiducia nel futuro della nostra esistenza.

Un caro saluto,

Marco Camedda

(Foto di: marco camedda-31 Dicembre 2014)

foto ©-riproduzione riservata

Il Sindaco di Nuoro, Sandro Bianchi, ha firmato questa mattina l’ordinanza che consente la proroga dell’accensione degli impianti termici di riscaldamento fino al prossimo 30 aprile.

Gli impianti potranno restare accesi per un massimo di 6 ore giornaliere.

(Da: comunicato del Comune di Nuoro-16 apr 2012)

“Era dal 1985, quindi ventisette anni-afferma Battista Piras-che non nevicava così a Roma. Le temperature sono scese a -1-2 gradi di notte e +2-3 gradi di giorno”. La zona dove sono state scattate queste foto è quella del quartiere Esquilino.

Marco Camedda

L’esercito degli appassionati veglia sull’Isola imbiancata

Il congelatore che ha raffreddato l’aria in alta quota si chiama Siberia.

E’ qui che la corrente ha raggiunto i -35 gradi, spostandosi poi sull’Europa e, una volta oltrepassate le Alpi, trovando il corridoio libero sulla Francia per scendere nel Mediterraneo. Da ieri notte, l’ondata di gelo – quella peggiore – è arrivata anche in Sardegna: prima al Nord, entrando dalla Gallura e portando la neve anche nel Nuorese e in Ogliastra, ma nelle prossime ore le temperature scenderanno a picco anche su Cagliari.

«Nella giornata di oggi – ha chiarito il maresciallo Girolamo Paciolla, ieri di turno all’Ufficio meteo dell’Aeronautica militare nella base di Decimomannu – aspettiamoci ancora il freddo in arrivo da Nord-Est che ha iniziato a far vedere le prime nevicate nell’Isola anche a bassa quota». I computer della base, collegati coi satelliti meteo che scrutano l’Europa per assistere i piloti militari nelle operazioni di voli, non lasciano dubbi: la corrente gelida si trova ora sull’Italia e, come un immenso freezer, sta rapidamente raffreddando anche l’aria a bassa quota. «Lo zero termico nella regione sarà attorno ai 250 metri – ha proseguito il meteorologo – le temperature sono previste in ulteriore diminuzione, ad oltranza anche nei primi giorni della prossima settimana».

Previsioni sotto lo zero anche dagli esperti web (molto cliccato è www.ilmeteo.it ) che annuncia per domani le minime polari: provincia di Cagliari e Sarrabus scenderanno a meno sei, la Gallura a meno cinque, Costa Verde a meno due, uno grado in più nel Logudoro, mentre in Ogliastra e sulle Baronie, anche sul livello del mare, si rischiano i meno dodici gradi.

Previsioni sotto lo zero pressoché in tutta l’Isola anche per il Centro Epson Meteo , mentre i meteorologi del Dipartimento specialistico regionale idrometeoclimatico dell’Arpas prevedono per le prossime ore «temperature minime stazionarie al Sud ed in diminuzione altrove». Le previsioni degli esperti dell’Arpas penalizzano per domani Lanusei (-7 di minima e 1 di massima), Orosei (-3 e 4), Nuoro (-3 e 3), Sassari (-2 e 5), Cagliari (1 e 4), Oristano (0 e 7), Olbia (1 e 6), Alghero (-1 e 7), Tempio (-2 e 3) e Iglesias (1 e 7).

 Uno scenario, quello portato dalla corrente siberiana, che ha scatenato gli appassionati di meteo, quelli che (con qualche migliaio di euro) si sono installati delle sofisticate stazioni meteo in casa. Solo la Meteo Expert’s Community (www.lineameteo.it) conta già una cinquantina di impianti, tutti impegnati a consultare gli “spaghi” (i grafici matematici sulle previsioni a breve e medio periodo). Alta la percentuale di nevicate anche domani e martedì, mentre poi gli indicatori tendono a risalire.

(Da:L’Unione Sarda-f. p.-5 gen 2012)