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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: natura

“L’AURORA DIPINGE DI ROSSO

IL PRIMO SOLE DEL MATTINO!”

Mi sveglio presto la mattina (intorno alle 6) anche oggi ho potuto ammirare e fotografare, se pur per pochi minuti, questo “Dono della Natura“.  Questo attimo rasserena e aiuta a positivizzare l’umore e iniziare bene la giornata!

……Buona Giornata!!!

Marco Camedda

La Natura parla con un fiore

Piu’ ti fermi ad ammirare la Natura

e piu’ ti accorgi di quanti regali silenziosamente ti dona.

A volte viaggi, giri, cerchi,

ma poi ti accorgi che la Natura,

in ogni parte del mondo,

parla un unico linguaggio che e’ quello della bellezza.

Infatti basta avvicinarsi ogni giorno ad un fiore per accorgersi

che questo ti parla con delicatezza

e lo fa senza usare le parole,

ma sa dire cose che noi non riusciamo a pronunciare.

Se poi cerchi di possedere un fiore,

vedrai la sua bellezza appassire,

ma se lo ammirerai in un campo,

lo porterai sempre nel tuo cuore e fisso nella tua mente.

Perché il fiore ti donerà, con il passare del tempo,

emozioni sempre nuove e fresche;

lo vedrai sbocciare e chiudersi,

lo vedrai nascere e crescere,

lo ammirerai mentre danza con il vento o cerca il sole.

Il fiore porta un tocco di magia, dentro la vita di ciascuno di noi.

(DA:Blog “Viaggi in Indonesia” del missionario Mauro)

CONCORSO DI SENSIBILIZZAZIONE

alla cultura del verde

come elemento di decoro, cultura e di bellezza

Il Concorso prevede l’abbellimento floreale dei balconi,

davanzali, scale, ringhiere, angoli caratteristici, etc…

E’ aperto a tutti i cittadini e si può partecipare

individualmente, in gruppi o come vicinati.

(DA: comunicato del Comune di Bitti-23 Giugno 2015)

Si riportano di seguito i dettagli della manifestazione: 

1) Passeggiata ecologica Galtellì – Monte Tuttavista – 02 Giugno 2014;

2) Orario raduno dei partecipanti Hotel Bellavista via Nazionale ore 08,00;

3) Trasferimento con navette al Santuario N.S. del Rimedio di Orosei ore 08,30;

4) Orario di partenza dal Santuario N.S. del Rimedio di Orosei ore 09,00;

5) Arrivo previsto al Monte Tuttavista ore 12,00;

6) Pranzo a ( Padente Longu ) ore 13,30 (dettagli come da locandina).

(DA: comunicato Pro-Loco Galtellì-31 maggio 2014)

Prima della tempesta

Fu una strana giornata di novembre!

Nel cielo decisi ma lontani nuvoloni

osservavano la quiete di una spiaggia,

illuminata da un incerto e timido sole.

E il mare  rifletteva i suoi tiepidi raggi,

in un  autunno comparso all’improvviso,

creando sereni riflessi in un’acqua ancora cheta.

Ma il vento cominciò a soffiare da tramontana

spostando verso il mare i lontani nuvoloni

che minacciosi  occuparono il cielo ormai plumbeo

opacizzando lo specchio fino ad allora limpido

e oscurando i riflessi di un sole ormai vinto.

E  fu , ma solo per un istante, sereno.

  Prima della tempesta!

Marco Camedda

STAGIONE ALL’INSEGNA DELL’ALTALENA

Equatore e Atlantico fanno a pugni

Sara’ un’estate all’insegna dell’altalena: ondate di caldo torrido, come quella di questi giorni, si alterneranno a flussi di aria piu’ fresca, carica di nuvole e pioggia.

E’ la previsione del climatologo Giampiero Maracchi, direttore dell’Istituto di Biometereologia del Cnr di Firenze, che non si stupisce del grande caldo di questi giorni: “Sono anni che l’anticiclone dalla Libia ha sostituito quello delle Azzorre, che caratterizzava l’estate fino ai primi anni 2000.

Ora l’aria che arriva e’ quella caldissima dell’Equatore, che prima si fermava al Nordafrica e ora riesce a superare il Mediterraneo, arrivando talvolta persino a Mosca. Risultato: caldo dai 35 ai 40 gradi. E di ondate cosi’ ce ne saranno diverse durante l’estate”.

Ondate che saranno intervallate da “flussi di aria fredda dall’Atlantico, che porteranno pioggia. E’ un clima estremo, diverso da quello di venti anni fa, a cui purtroppo ci dobbiamo abituare”, spiega il climatologo. “Per di piu’ – aggiunge Maracchi – l’aria calda del deserto quando arriva da noi ha passato il Mediterraneo, quindi si e’ caricata anche di umidita’”.

**DA: TelevideoRai.it-18 giu 2013**

INGRESSO ALL'OASI DI BIDEROSA.Sullo sfondo la casermetta del Corpo Forestale di Sa Petra Bianca

Il sindaco Franco Mula in questi giorni a Cagliari per discutere del progetto che prevede anche un grande orto botanico e capanni per bird watching

È conosciuta e famosa ben oltre i confini nazionali per le candide spiagge e le scogliere incorniciate dalla macchia mediterranea e dai ginepri che arrivano sin quasi al bagnasciuga.

Il lago nell'oasi di Biderosa. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

Ma l’oasi di Biderosa si estende per ben 600 ettari e al suo interno custodisce tesori naturalistici preziosi e fascinosi tanto quanto i suoi arenili. Il progetto di trasformare il sito in una attrattiva turistica fruibile dodici mesi all’anno sinora è rimasto però un sogno irrealizzato. Anche se mai abbandonato sia dal Comune che dall’Ente foreste che questo angolo di natura incontaminato contribuisce da decenni a preservare con un cantiere di rimboschimento. Ente che da tempo ha presentato al Comune una bozza per il rinnovo trentennale della concessione del sito proprio con l’intenzione e l’impegno di farne un parco aperto in tutte le stagioni e dotato di servizi e di strutture di accoglienza ecosostenibili.

OROSEI: Alba a Biderosa - fra SOGNO e REALTA'!

E in quest’ottica, con un finanziamento di diverse centinaia di migliaia di euro, da circa un anno sta portando avanti un intervento di valorizzazione che comprende tra l’altro la realizzazione di un grande orto botanico didattico, la risistemazione dei sentieri e delle strade interne, la messa in opera di capanni per bird watching e la costruzione di una foresteria per il pubblico.

In progetto anche il recupero in ottica ricettiva degli antichi ovili situati all’interno dell’oasi, abbandonati ormai da decenni ma con tanto di pozzi d’acqua funzionanti e ricoveri per animali megalitici che testimoniano la presenza umana sin dalla preistoria.

Un patrimonio di enorme valenza che aspetta solo di essere messo nelle condizioni di produrre economia e reddito non solo nei mesi estivi con i biglietti di ingresso per le spiagge. Un obiettivo ben specificato nella bozza di rinnovo di convenzione che proprio in questi giorni il sindaco Franco Mula sta discutendo a Cagliari con i vertici regionali dell’Ente foreste. La proposta nel suo impianto non dispiace al Comune che in ogni caso non mette in dubbio il prosieguo della collaborazione con l’Ente. Da definire ci sarebbero però diversi dettagli, e qualcuno di non poco conto. Come la gestione del sito nella sua interezza e delle spiagge in particolare. L’estate appena passata ha messo in evidenza come questo aspetto non possa più essere risolto con affidamenti temporanei e “leggeri”.

Decidere sul futuro dell’oasi di Biderosa è dunque una questione quanto mai delicata ma altrettanto urgente.

(DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-17 gen 2013)-foto: m.camedda

 

Il sole è appena tramontato in una serena sera di settembre di quest’anno che ha continuato a proporci, specie in questi ultimi due mesi un tempo ormai quasi imprevedibile e balzano. Almeno secondo i ricordi di quando eravamo bambini. Ma Tommaso Sale, caro amico e sensibile fotografo amatoriale continua a donarci delle delicate e suggestive foto come questa.

Ciao, Marco Camedda

Galtellì: una vista (poco prima del tramonto) de "Sa Petra Istampata" nel suo lato ovest

Galtellì: una vista (poco prima del tramonto) de "Sa Petra Istampata" nel suo lato ovest

L’assessorato regionale all’Ambiente stanzia 50mila euro per la valorizzazione de Sa Petra Istampata.

Una somma con la quale il Comune intende sistemare e mettere in sicurezza i sentieri di accesso al monumento naturale situato sul versante galtellinese del monte Tuttavista dove da qualche anno sono state attrezzate alcune vie di ascesa ed è diventato meta di tanti appassionati di free climbing e di arrampicata in cordata.

Sa Petra Istampata in una bella e insolita foto panoramica che evidenza il crinale roccioso e il pendio di macchia mediterranea ai suoi piedi

«È una notizia che ci rende felici e che ci permetterà di far conoscere ancor meglio uno dei siti più suggestivo del nostro monte – commenta il sindaco Renzo Soro –. Oltre a sistemare per bene gli accessi intendiamo infatti incrementare la cartellonistica relativa al monumento naturale e realizzare una zona di sosta attrezzata nelle vicinanze».

Il finanziamento è stato concesso dalla Regione tramite un bando specifico per la tutela dei siti di interesse ambientale e paesaggistico al quale in Comune di Galtellì aveva partecipato tempo fa. Un altro tassello che va ad aggiungersi al mosaico di interventi mirati alla promozione del territorio in ottica di turismo ambientale e sportivo da affiancarsi a quello culturale e religioso.

(DA: La Nuova-a.f.-29 ott 2012)

Meno 58% di emissioni,deforestazione e chimica zero

Creata e immessa sul mercato dall’azienda Beleaf

Una nuova materia prima derivata dagli scarti della coltivazione di banane, in grado di sostituire il legno di pannelli e impiallacciature riducendo gli impatti ambientali del 90%.

L’ha creata e immessa sul mercato l’azienda Beleaf con un processo innovativo che è stato analizzato dal Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc), in collaborazione con Wwf Italia, seguendo i criteri del ‘Life Cycle Assessment‘.

L’impiego di sola biomassa vegetale, estratta dagli scarti della coltivazione di banano nelle aree tropicali, sostituisce il legno da piantagioni forestali con importanti benefici ambientali: evita l’uso di risorse primarie forestali, i fenomeni di deforestazione, l’occupazione di suolo nel caso di impianti fortemente inquinanti; riduce l’uso di colle e sostanze chimiche inquinanti grazie alle resine naturali del banano, e azzera l’impiego di risorse idriche nella catena produttiva. Per la realizzazioni dei prodotti principali, pannelli e piallacci, vengono rispettivamente risparmiati il 32% e il 58% di emissioni di gas serra, rispetto al processo convenzionale di produzione di impiallacciature di legno.

Inoltre, per la raccolta degli scarti del banano, l’azienda ha escluso i terreni gestiti da multinazionali, privilegiando i piccoli proprietari terrieri a conduzione agricola familiare, creando così nuovi posti di lavoro in aree del Sud del mondo fra le più svantaggiate, ma anche formando i nuovi lavoratori.

”Con un minimo sforzo la catena produttiva promossa da Beleaf, che usa materiali di scarto, ha coniugato in questo suo prodotto innovazione di mercato e bassi impatti ambientali, sviluppando un modello replicabile a tutti i Paesi attivi in questa produzione – spiega Massimiliano Rocco, responsabile Foreste Wwf Italia – Oggi più che mai bisogna diminuire la pressione dall’uso massiccio e illegale del legname proveniente dalle foreste tropicali e fare del riciclo un imperativo di vita. Questo nuovo prodotto raggiunge entrambi questi obiettivi, contribuendo alla sfida che noi tutti dobbiamo cogliere di rendere sostenibile la nostra presenza per questo pianeta, che è l’unico che abbiamo”

Da parte sua, l’azienda era da anni alla ricerca di prodotti ecologicamente sostenibili da utilizzare nel settore mobili, pannelli e decorazione d’interni in generale “che potessero, allo stesso tempo, mantenere il calore del legno e la funzionalità dei moderni prodotti industriali. Penso che con i nostri prodotti Beleaf abbiamo finalmente trovato il migliore equilibrio per conciliare tutte queste esigenze”, dichiara Mario Cassin presidente della Beleaf.

(DA: Adnkronos -26 ott 2012)-foto da internet

La volta della grotta era crollata e ne rimaneva solo un pezzo sospeso per aria, come una tettoia di una stazione ferroviaria. Di fronte si estendevano i resti di due villaggi e di piccole torri.

Ettore Pais quasi non crede a ciò che vede: l’ispettore della Soprintendenza Filippo Nissardi aveva ragione. Gli aveva parlato di una “cosa” curiosa sopra i monti di Oliena, rovine, scoperte per caso dai dei carbonari che stavano disboscando lì vicino.

Le voci si erano sparse giù siano ad Oliena ed erano arrivate alle orecchie di Nissardi che poi ne aveva parlato con Pais. Lo studioso arrivò nella dolina il 25 settembre del 1910, a mezzogiorno, e ci rimase sino alle 3 del pomeriggio dopo cinque ore di cavallo attraverso un percorso faticoso. Girò in lungo e in largo e trovò in superficie delle ceramiche romane che libri alla mano lo convinsero che quel luogo era l’ultimo avamposto dei sardi contro l’avanzata degli eserciti di Roma.

Una visione romantica per molti aspetti, ma anche divertente. Fatto sta che la descrizione del Pais a distanza di un secolo rimane tutt’ora ancora valida, visto che il sito è rimasto immutato. Una campagna negli anni 2000 ha cercato di trovare nuovi dati e ha aperto nuovi interrogativi sulla presenza di un sito del genere a quote così elevate e senza un corso d’acqua nelle vicinanze. L’ipotesi più accreditata è quella di una sorta di villaggio-santuario, quindi un insediamento non stabile ma temporaneo, forse stagionale, legato a festività, cerimonie e riti.

Il fascino che aveva suscitato in Ettore Pais rimane intatto: i due villaggi e i nuraghi sono inseriti all’interno di una dolina in parte crollata. Il primo insediamento è formato da una quarantina di capanne e si trova nel settore Nord della cavità. Il secondo è situato sul lato Sud-Ovest ed è composto da trenta abitazioni. Per arrivare: uscire da Oliena, prendere la strada per Dorgali fino a Su Gologone. Prima del piazzale di sosta delle sorgenti, svoltare a destra verso Lanaittu. Percorrere la valle a Sud per circa 8 km sino al Monte Tiscali. Da lì proseguire a piedi seguendo il percorso segnalato dalle frecce rosse.

(Da:La Nuova- 4 set 2012)

Una mostra di libri sul giardinaggio e poi l’attività nell’orto sinergico nel giardino del Centro di aggregazione.

A Onifai è in programma “Piantala! Vieni all’orto”, iniziativa dedicata all’orticoltura e al giardinaggio che rientra nelle attività estive della Biblioteca comunale, in stretta collaborazione col centro di aggregazione.

Gli appuntamenti sono rivolti a chiunque volesse partecipare ed in particolare ai bambini e ragazzi che partecipano alle attivita della ludoteca e del centro di aggregazione comunale. Per informazioni: Servizi sociali Comune di Onifai 0784/97418; biblioteca comunale 0784/979063 biblioteca.onifai@libero.it

(DA:L’Unione Sarda-13 lug 2012)

 Legumi e ortaggi nella dieta dei centenari.

Le ricette potrebbero diventare Patrimonio dell’umanità

Venerdì scorso il convegno su “L’alimentazione dei centenari”. La dieta dei centenari sardi è stata candidata per il riconoscimento dell’Unesco.

 

VECCHIO SARDO:una mia grafica del 1985 a china su cartoncino

La componente genetica insieme all’alimentazione e all’ambiente sono i fattori determinanti per una lunga vita. È quanto emerso nel convegno “L’alimentazione dei centenari in Sardegna”, organizzato dal Gal Barbagia Gennargentu, Mandrolisai e Supramonte, presieduto da Bachisio Falconi. L’iniziativa si è svolta venerdì scorso a Tonara.

LA RACCOLTA DATI La discussione, molto partecipata, dopo i saluti del sindaco Pierpaolo Sau ha registrato gli interventi di Luca Deiana, docente nella facoltà di Medicina dell’Università di Sassari e direttore della Scuola di specializzazione di biochimica clinica dello stesso ateneo, responsabile del Progetto AKeA, acronimo di A Chent’Annos. Il Progetto AKeA, nato nel 1996, ha avviato la raccolta dei dati nel 1997 per studiare il fenomeno della longevità nei trecentosettantasette paesi dell’isola. Deiana ha illustrato la relazione sul tema “Il cibo dei centenari sardi: la dieta della longevità”. L’obiettivo è mirare a ottenere il riconoscimento da parte dell’Unesco della dieta della longevità. Nello stesso tempo si sta lavorando per trovare i geni e le proteine, elisir di lunga vita. Un’analisi approfondita sui cibi sardi svelerà il ruolo svolto dall’alimentazione per coloro che hanno tagliato il traguardo dei cent’anni. Maria Laura Fois, laureata in Biologia e specializzata in Fisiologia e Scienza dell’alimentazione, con il suo intervento “L’alimentazione ancestrale del Mediterraneo” ha sottolineato l’importanza della dieta mediterranea.

LA PREVENZIONE Una dieta caratterizzata da preziosi nutrienti, a cui da molti anni, ormai, la scienza attribuisce proprietà di grande valore salutistico, in grado di prevenire patologie degenerative e di assicurare, così, una lunga vita.

È un’alimentazione dove abbondano i prodotti di origine vegetale: cereali, legumi, ortaggi o erbe selvatiche, vino, olio di oliva, ma anche grassi animali ricchi di acidi grassi polinsaturi. L’importanza dell’alimentazione legata alla prevenzione delle malattie, in particolare dei tumori, è stata approfondita da Maurizio Grandi, immunologo e oncologo, docente di etnofarmacologia e fitoterapia. Il convegno ha costituito un’occasione per il Gal che ha presentato le misure 312 destinata a sostenere la creazione delle microimprese e 313 sull’incentivazione delle attività turistiche, e l’azione sul sostegno ai servizi di piccola ricettività.

(Da: L’Unione Sarda-Salvatora Mulas- 11 lug 2012)

Il sindaco di Irgoli Giovanni Porcu invita i cittadini a provvedere alla manutenzione di siepi e piantagioni.

Con un’ordinanza l’amministrazione dispone di procedere con la pulizia e la bonifica di vie e terreni privati, potando le piante che protendono sulla strada, sradicando sterpaglie e rimovendo rifiuti. A rispettare il divieto di pascolo e ricovero del bestiame nell’abitato e la regolamentazione sul transito. Per disinfestare ovili, greggi e cani è opportuno interpellare il servizio veterinario della Asl di Nuoro. ( fr.gu. )

(Da:L’Unione Sarda-23 maggio 2012)

Campagna contro l’abbandono dei rifiuti

sul ciglio delle strade in Sardegna

MACOMER: Mancano ormai pochissimi giorni alla terza edizione della campagna regionale contro l’abbandono dei rifiuti e le discariche abusive.

All’edizione macomerese, organizzata dal gruppo podistico dei Corsardi, hanno aderito quest’anno tutte le scuole di ogni ordine e grado e si prevede quindi un edizione particolarmente partecipata. Saranno quindi presenti molti degli studenti delle scuole elementari, scuole medie, liceo scientifico Galileo Galilei, Liceo delle Scienze Umane Madonna di Bonaria, Istituto Professionale Amaldi, Istituto Tecnico Sebastiano Satta. Il programma prevede l’appuntamento alle ore 9 del mattino presso la Pineta Albano.

Sono previste diverse attività di sensibilizzazione sul tema della tutela dell’ambiente con particolare riferimento alla corretta raccolta differenziata. Un gruppo di volontari procederà alla bonifica di alcune aree urbane.

Verso le 11,30 è prevista una visita all’azienda GST con la finalità di contribuire ad assicurare un più fattivo rapporto di reciproca collaborazione tra i cittadini e l’azienda che ha in affidamento il servizio di spazzamento e raccolta dei rifiuti secchi e differenziati nel perimetro urbano.

Vi aspettiamo anche quest’anno numerosi.

Un caro saluto

Luciano Sogos e Gavino Guiso

 

E’ ormai ufficiale, la terza edizione della giornata regionale contro l’abbandono dei rifiuti, Aliga Day Sardigna, si terrà in tutta la regione sarda il giorno 21 aprile 2012.

E’ quanto emerso dalla riunione dell’ultimo Consiglio Direttivo del Movimento Sardegna Pulita. Presto si potranno consultare sul sito tutti i dettagli. In questa edizione si cercherà di contribuire maggiormente a promuovere la cultura della raccolta differenziata. La data è stata concordata con il mondo scolastico, in considerazione della sua capacità di incidere positivamente nei percorsi educativi delle nuove generazioni.

Inizia ora la fase delle adesioni. A bruciare tutti sul tempo è stato il Comune di Arborea, presente dalla prima edizione, che per bocca del suo Assessore all’Ambiente, Marco Pinna, ha già preannunciato verbalmente la propria ferma volontà di esserci.

Per qualsiasi informormazione si può contattare l’associazione all’indirizzo di posta elettronica info@aligaday.it o contattare il Presidente Luciano Sogos o il Segretario Gavino Guiso o visitare il sito www.aligaday.it.

Il movimento Sardegna Pulita, promotore dell’iniziativa, è nato nel Giugno 2010 grazie alla sensibilità ambientale del gruppo dei Corsardi, associazione podistica a cui aderiscono numerosi atleti di ogni parte della Sardegna.

(Da: comunicato di Sardegna Pulita-17  feb 2012)

ama-la-naura

Cari Amici Lettori,

Nel 1988 ho eseguito solidarmente per la Pro-Loco di Orosei (mi onoro sempre della loro richiesta) questo manifesto contro l’incivile abitudine di lasciare i rifiuti per terra o appesi agli alberi dopo  la “festosa(?)” baldoria di una giornata di vacanza.  L’euforica “libertà(?)”  di alcuni goderecci villeggianti lasciava devastazione, miasmi maleodoranti e un senso di frustazione a chi, persona di corretti costumi, frequentava poi gli stessi luoghi e osservava schifato questa  orribile aggressione alla natura, impotente a reagire a questa inciviltà.

Sono passati 23 anni da allora ma il malcostume non solo non è regredito ma si è amplificato, complice inconscio il maggior afflusso di villegianti nelle zone costiere…ma non solo! E gli appelli alla civiltà e le lotte degli ambientalisti non è che mancassero, magari non amplificati dai mass media oggi supportati da internet.  Quella modesta parte del nostro genere umano (o disumano) che esisteva e lordava allora è stata sostituita (in) degnamente dai sozzoni… o meglio ZOZZONI di oggi. Anch’essi piccola, modesta parte di noi ( o meglio…di  loro) che continua imperterrita a SPORCARE IL MONDO” in cui noi (ma anche loro) viviamo.

La mia era una modesta, piccola vignetta, un piccolo contributo, per un manifesto dato agli amici della Pro-Loco di allora che lo ha diffuso nelle spiagge, contro la proterva abitudine di riempire la natura di ogni genere di immondizia con la scusa magari che allora non c’erano i cassonetti, poi da diversi annni in quà  opportunamente predisposti dalle amministrazioni per consentire il deposito dei rifiuti in modo civile. Ma anche allora, 23 anni fa, le persone di corretti costumi c’erano già e nei cofani delle loro auto colme di tavolini, sedie, sdraio, contenitori con le varie succulente delizie per lo spuntino del mezzogiorno all’ombra ristoratrice degli alberi, inserivano con sensibilità “anche” alcune buste di plastica che venivano colmate dei residui del pasto e riportate a casa propria per essere ritirate da chi era preposto. E non appese agli alberi o abbandonate ai piedi del loro tronco!

Così la natura e l’ambiente erano salvi, difesi, amati come si dovrebbe fate con l’habitat in cui viviamo tutti i giorni! Ma lì i zozzoni non ci andavano (e vanno) tutti i giorni!  Lì questi pochi (in tutti i sensi) ma purtroppo insensibili incivili lasciavano (e lasciano) il residuo delle loro “festose (?)” vacanze distruggendo in un giorno l’ambiente, rendendolo maleodarante e inguardabile a chi madre natura ha dotato di sensibilità e rispetto per gli altri e ciò che li e ci circonda. Magari buttavano proditoriamente (e buttano) le immondizie fra i cespugli per nascondere agli altri che potevano vedere (e condannare) la loro (s)natura incivile. Magari guardandosi intorno e rendendosi conto (ma facendolo però…purtroppo) che il loro gesto non era certamente per loro motivo di vanto. Magari nascondendoosi anche alla vista dei propri figli che prima critici e poi (da grandi) mi auguro non copiassero questi pessimi esempi.

Per questo motivo, conscio che questo fenomeno è e credo sarà una fatica estirpare definitivamente, credo che tutte le battaglie di Forze dell’ordine, Amministrazioni, Associazioni, Legambiente, Aliga Day e altri omologhi debbano continuare (BENVENUTE!!!), uso il termine… DURE, per combattere questo bubbone della società civile che son convinto, come dicevo prima, sia causato da pochi irrispettosi del proprio e altrui spazio… irrispettosi (per non dire altro!) che bisogna  continuare a combattere con le armi forti della civiltà ma predisposti, come si usa dire oggi, alla TOLLERANZA ZERO. Per questo motivo in questa mia piazzetta web gli articoli su questo lercio costume, anzi ” contro questo lercio costume” troveranno sempre spazio e ci sarà sempre un plauso e gratitudine nei confronti di chi lo combatte!

Amiamo la natura, difendiamo l’ambiente!

Un caro saluti a tutti,

Marco Camedda

barca-su-petrosu

Una mia foto di una barca che si riflette nello splendido e suggestivo stagno che costeggia per diversi chilometri l’altrettanto splendida e lunghissima spiaggia della Marina di Orosei e le pinete di Su Barone, Avallè e Su Petrosu.

Il luogo è incantevole e la barca si adagia  tranquilla e sorniona sulla riva sfiorando un cespuglio di giunco riflettendosi sulle acque piatte di uno stagno elemento principe di una zona umida di notevole valore paesaggistico e ambientale.

Spero sia un buon auspicio per la stagione estiva ormai alle porte e che ,spero ancora, sia foriera di soddisfazioni per chi del turismo ne fa la sua attività. Augurandomi che questo mio desiderio (e non solo mio) si realizzi…

…Buona Estate a tutti, Marco

Una delle stupende spiagge dell'Oasi di Biderrosa

OROSEI: Una delle stupende spiagge dell'Oasi di Biderrosa

Poco meno di quattro chilometri su un sentiero sterrato, tra i profumi del cisto, del mirto, del rosmarino e l’ombra dei pini e degli eucalipti. Un percorso all’interno del parco prima di raggiungere la spiaggia, candida sabbia davanti a un mare blu cobalto.

Il lido di Biderosa, nel litorale di Orosei, rientra nella riserva protetta dell’Ente Foreste. Un’oasi di 860 ettari a numero chiuso, gestita da una cooperativa del paese (Le Ginestre) a cui il Comune ha affidato il servizio. Da giugno a settembre, ogni giorno qui possono entrare – pagando un ticket di 12 euro (metà per i residenti), più un euro a persona – massimo 120 auto e 30 moto. Paga invece il biglietto di un euro ciascun turista che arriva a piedi o in bici, mentre i residenti entrano gratis.

Il lago nell'oasi di Biderosa. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

OROSEI:Il lago nell'oasi di Biderosa. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

Chi arriva da Orosei, deve percorrere la Statale 125 verso nord, superare le località turistiche di Cala Liberotto e di Cala Ginepro e raggiungere la caserma forestale Sa Petra Bianca (14 chilometri in tutto); da qui parte una strada a fondo naturale che, snodandosi nel meraviglioso paesaggio, si avvicina alla spiaggia. Un altro accesso è possibile da nord, continuando sulla Statale e svoltando a destra (est) per arrivare a Berchida.

OROSEI: Alba a Biderosa - fra SOGNO e REALTA'!

OROSEI: Alba a Biderosa - fra SOGNO e REALTA'!

Questa spiaggia, con Pedra Marchesa e Biderosa, forma un lungo arenile quasi ininterrotto per oltre quattro chilometri; una lunga distesa di sabbia finissima e impalpabile. Ulteriore alternativa è giungere a Biderosa a piedi e lungo la costa, da sud e cioè dalla spiaggia Sa Curcurica. Un modo per ammirare lo splendido panorama, tra le rocce e i gigli di mare che spuntano lungo tutto il litorale. Occorre superare la foce dello stagno Sa Curcurica: è stretta, ma l’attraversamento non è del tutto semplice a causa della profondità del canale (è necessario nuotare).

(Da: L’Unione Sarda-28 giu 2011) -foto camedda

camapgna-rifiutiRicevo dall’amico Gavino Guiso e pubblico volentieri questa comunicazione di Sardegna Pulita e Aliga Day sulla  “Campagna contro l’abbandono dei rifiuti sul ciglio delle strade di Sardegna”:

Luciano Sogos

Luciano Sogos

Correva il mese di Marzo dell’anno 2010 e con il futuro Presidente di quello che sarebbe diventato il movimento Sardegna Pulita, l’impareggiabile Luciano Sogos, durante l’ennesima corsetta serale, si discorreva attorno ai massimi sistemi legati al turismo ed all’ambiente.

Luciano non sopportava, come export manager di una nota azienda alimentare sarda, di dover sempre giustificare con i clienti stranieri la coesistenza delle prelibatezze sarde con le montagne di spazzatura buttate ovunque e specialmente ai bordi delle strade della nostra isola. Da quella indignazione, che investì prima me, poi il mitico gruppo podistico dei Corsardi, sino a spargersi a macchia d’olio in ogni angolo di Sardegna, nacquero i nostri propositi di riscatto e quindi questa campagna.

RIFIUTI  LUNGO UNA CUNETTA STRADALE (foto camedda)

Rifiuti ai bordi di una strada (foto camedda)

Molti furono scettici e ci riservarono poco più che un’affettuosa pacca sulla spalla, convinti che ci saremmo scontrati con l’insuperabile realtà dei fatti e della maleducazione imperante, verso una battaglia contro i mulini a vento.

Oggi molti di questi dovranno ricredersi.

Il merito non è nostro, ma di tutti coloro, cittadini, aziende, amministratori comunali, istituzioni, scuole e associazioni, che hanno sollevato la testa e deciso di conbattere insieme una battaglia difficile. Viaggiando per la statale 131 la musica è ben diversa da quella di un anno fa. Certo, il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti non è esaurito, ma il suo forte ridimensionamento è un fatto evidente e ciò si è rivelato in occasione del monitoraggio effettuato da noi in questi giorni su diversi territori.

Ora è necessario fare un ulteriore salto di qualità.

Sino ad oggi abbiamo dovuto fronteggiare principalmente i rifiuti ingombranti, i materassi, le lavatrici usate per chiudere i muretti a secco. Da adesso in poi la battaglia si deve estendere alle cartaccie che infestano i parchi, ai mozzicconi buttati in ogni angolo, alle gomme da masticare che infestano i marciapiedi. Dobbiamo riuscire a dimostrare che la civiltà del decoro ambientale non è appannaggio del solo Nord Europa, ma può far parte anche del nostro patrimonio culturale. Se vogliano difendere il turismo, la nostra salute e le nostre tradizioni agroalimentari, in altre parole il nostro futuro, non abbiamo altra strada. Buona Aliga Day a tutti!

sardegna pulitaMovimento Sardegna Pulita

Il segretario

Gavino Guiso

locandina_formato_a3

Biblioteca comunale di Irgoli, maggio/giugno 2011

Raccogliere piante ed erbe aromatiche per preparazioni culinarie, spezie, infusi o rimedi omeopatici era una pratica molto diffusa nei nostri ambienti.

piante-officinaliLe virtù di ciascuna di queste erbe e i benefici che sono in grado di portare alla salute dell’uomo, sono stati per decenni una risorsa preziosa nota e tramandata. Dopo anni di disinteresse generale si assiste attualmente alla volontà diffusa di riscoprire tali pratiche.

Partendo da queste premesse l’Amministrazione comunale, in collaborazione con la biblioteca associata di Irgoli, Loculi, Onifai, Galtellì, organizza per il secondo anno consecutivo un laboratorio con il preciso intento di valorizzare, conservare e trasmettere i saperi locali. “La salute dalla natura“, sarà infatti tenuto da tzia Maria Carta, appassionata autodidatta, che ha maturato negli anni un’esperienza tale da essere conosciuta ben oltre i confini della bassa Baronia.

Il corso – laboratorio della durata di 10 ore è rivolto ad un massimo di 15 adulti che ancora cercano equilibrio e benessere nella natura e nei suoi doni, e si terrà presso la biblioteca comunale di Irgoli una volta a settimana a partire da mercoledì 25 maggio.

Il percorso prevede:

~ riconoscere le erbe: uso officinale e alimentare;

~ la raccolta: dove, quando;

~ l’essiccazione e la conservazione;

~ i preparati.

Le iscrizioni dovranno pervenire presso la biblioteca comunale di Irgoli, saranno accettate secondo l’ordine di arrivo sino a martedì 24 maggio 2011, e in ogni caso sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni:

tel. 0784 979005 – biblioteca@comune.irgoli.nu.it

Scheda di adesione al corso

(dal sito istituzionale del Comune di Irgoli)

comune-irgoli“La salute dalla natura” è il titolo del corso-laboratorio sulle piante officinali a cura di tzia Maria Carta in programma a Irgoli. L’amministrazione comunale, in collaborazione con la biblioteca associata di Irgoli, Loculi, Onifai, Galtellì, organizza per il secondo anno il laboratorio per valorizzare e trasmettere i saperi locali. Durata 10 ore, ammessi fino a 15 adulti. Le iscrizioni scadono il 24 maggio.

Informazioni allo 0784-979005

biblioteca@comune.irgoli.nu.it

(Da:Unione Sarda-14 mag 2011)