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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: finanziamenti

Assessorato ai Lavori Pubblici

L’amministrazione comunale di Nuoro ha deliberato nei giorni scorsi per lo stanziamento per i lavori stradali che verranno effettuati in via Kennedy e in via Donatori di Sangue, nel quartiere Su Nuraghe.

Una delibera che risulta in linea con le linee programmatiche dell’assessorato ai lavori pubblici che si ha posto l’obiettivo di migliorare la viabilità cittadina con una particolare sensibilità alle strade di periferia.

In questo senso la scelta è ricaduta sulle due arterie situate nel quartiere che sorge intorno all’ex convento, considerate particolarmente critiche e bisognose di interventi urgenti.

Così l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Belloi: “Un passo significativo per restituire ai nuoresi una viabilità degna di una città che ogni giorno ospita oltre ai residenti, migliaia di persone che si recano in città per studio o lavoro. Un ringraziamento particolare all’ufficio manutenzioni per la loro indispensabile collaborazione . Dopo le due strade di Su Nuraghe, stiamo lavorando per sistemare altri punti strategici della viabilità urbana: dalla strada per Corte alla Nuoro-Lollove, passando per la Nurulovè e l’ingresso di Nuoro che necessità di un importante intervento, presto ci saranno opere di ammodernamento anche in via Ballero e nel viale de La Solitudine. A breve concluderemo anche l’anello a Predistrada.”

(DA: comunicato Comune di Nuoro-26 Marzo 2016)

PSR (Programma di Sviluppo Rurale)

Il PSR è lo strumento di programmazione della politica di sviluppo rurale finanziata dal FEASR, che definisce, in coerenza con gli obiettivi della strategia Europa 2020, l’Accordo di Partenariato nazionale e i Programmi nazionali (PSRN), gli interventi regionali per il periodo di programmazione 2014/2020.

Il Programma è articolato in base a sei Priorità generali,

con relativi “settori d’interesse” (Focus Area) più specifici, che riguardano:

  • Promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali (priorità orizzontale);
  • Potenziare la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme e la redditività delle aziende agricole;
  • Promuovere l’organizzazione della filiera agroalimentare e la gestione dei rischi nel settore agricolo;
  • Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi dipendenti dall’agricoltura e dalle foreste;
  • Incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale;
  • Adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

Le risorse finanziarie a disposizione del PSR Sardegna 2014/2020, per i sette anni di programmazione, sono pari a 1.308.406.250 euro.

Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per la Regione Sardegna è stato formalmente approvato dalla Commissione Europea il 19 agosto 2015 con Decisione di esecuzione C(2015) 5893.

Hanno accompagnato il processo di definizione delle scelte dei Programmi comunitari regionali la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e una specifica Valutazione ex ante (VEA) per il PSR Sardegna 2014/2020.

(DA: comunicato LAore-Sut Orosei-25 Gennaio 2016)

IL PROGETTO E’ STATO PRESENTATO

DAL PARTENARIATO LOCALE

dei Comuni di Nuoro (Capofila), Dorgali, Fonni, Macomer, Oliena e Siniscola, a valere sul Piano di Sviluppo Rurale Sardegna 2007/2013, Misura 313, Azione  1 – Itinerari.

Un grande esempio di collaborazione e di unione

nella progettualità arriva dal centro Sardegna.

I Comuni di Nuoro (ente capofila), Oliena, Dorgali, Fonni, Siniscola e Macomer,  attraverso un progetto unico che ha coinvolto le amministrazioni e gli uffici competenti  (Programmazione e Ambiente), hanno ottenuto  il finanziamento a valere sul Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013, misura 313, azione 1 “Itinerari”, per un importo complessivo di €. 364.000 euro.

Competente per la programmazione, coordinamento, monitoraggio e valutazione è l’Assessorato Regionale alla Agricoltura.  L’Agenzia Argea Sardegna, sede di Nuoro è responsabile della presa in carico e istruttoria della domanda di aiuto e di pagamento.  Collabora per il progetto di rete la Coldiretti Nuoro.

Il progetto “Le strade del turismo rurale con un clic” ha come obiettivo principale la valorizzazione degli itinerari e percorsi di maggiore pregio, sui temi delle tradizioni locali e della cultura popolare, del patrimonio archeologico, delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche nonché per la fruizione di percorsi naturalistici e paesaggistici e loro messa in rete sovra-comunale.

Il progetto prevede la mappatura dei percorsi e dei siti di pregio rurale e georeferenziazione; la raccolta di un archivio fotografico di immagini georeferenziate con schede descrittive e di approfondimento; la realizzazione del GIS (sistema di informazioni geografico) e la creazione di un portale web multilingua (IT-EN-DE-FR) secondo standard di accessibilità europei;  la  fornitura di soluzioni informatiche  per la promozione digitale degli itinerari (totem informativi indoor) e attività di comunicazione e divulgazione allo scopo di  presentare le risultanze progettuali.

Nelle prossime settimane sarà attivato un tavolo di coordinamento istituzionale e tecnico fra i Comuni partner,  per la realizzazione delle attività finanziate e ammissibili.

Un progetto virtuoso, quello presentato dai sei comuni ma, allo stesso tempo, anche un grande risultato politico per le zone interne dell’isola, con le amministrazioni locali del Nuorese  impegnate insieme nel difficile braccio di ferro sulla riforma degli Enti Locali.

Da Nuoro, Oliena, Dorgali, Siniscola, Fonni e Macomer è arrivato un segnale positivo: stare uniti perseguendo la strada della progettazione condivisa e della salvaguardia e valorizzazione di quell’unico grande patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico che è tipico del cuore della Sardegna.

  • Andrea Soddu, Sindaco di Nuoro
  • Angelo Carta, Sindaco di Dorgali
  • Rocco Celentano, Sindaco di Siniscola
  • Stefano Coinu, sindaco di Fonni
  • Martino Salis, Sindaco di Oliena
  • Antonio Onorato Succu, Sindaco di Macomer

(DA: comunicato Comune di Nuoro-31 Dicembre 2015)

Finanziamenti per la sistemazione

delle strade rurali.

Quattrocentocinquantamila euro circa! A tanto ammonta l’importo di quattro finanziamenti distinti stanziati dalla Regione Sardegna in favore del Comune di Galtellì per i lavori di manutenzione straordinaria nelle strade rurali.

Con questi importi si potrà intervenire sulle viabilità interessate quali la strada “Alula-Rubinu” (importo 105.000 euro); la strada “Iscra-Finutti-Battigas” (importo di 150.000 euro) a cui si aggiunge un altra somma pari a 34.000 euro per completamento della Strada Iscra.

I lavori consistono nel rifacimento e ripristino del manto viario mediante posa in opera di materiale inerte, sua risagomatura, rifacimento e ripristino delle cunette laterali di scolo delle acque meteoriche nonchè la realizzazione, dove necessario degli accessi ai fondi e la bitumatura della carreggiata.

“Dopo questi interventi la viabilità extraurbana -afferma l’Assessore ai LLPP di Galtellì, Franco Solinas- sarà funzionale e perfettamente fruibile per gli usi a cui è destinata. Questi finanziamenti già stanziati dalla Regione Sardegna hanno la procedura già in itinere e i loro interventi si aggiungeranno a quello già concluso di recente a beneficio della strada “Badde Campanas”, importo di 187’052,21 euro, che rientrava nel bando Regionale P.S.R. 2007-2013 Misura 125.1 e che ha già consentito di effettuare e ultimare i lavori che consistevano nel decespugliamento ai lati della strada, il rifacimento della sua massicciata, la realizzazione di corridoi naturalistici e la bitumatura dell’intera carreggiata”.

“Questi interventi- conclude Solinas- sono un segnale forte e concreto della nostra Amministrazione al nostro mondo agro-pastorale a cui si restituisce una viabilità perfettamente percorribile con la possibilità di interconnettere le strade rurali e spostarsi facilmente da una località all’altra. Queste viabilità sono fondamentali per gli ancora numerosi imprenditori agricoli. Inoltre la loro adeguata transitabilità consente anche un controllo più efficace del territorio da parte degli organi preposti alla salvaguardia degli ambiti naturali e impegnati nei piani di prevenzione”.

(DA: La Nuova Sardegna-Marco Camedda-16 Dicembre 2015)

 

Appello del presidente di Confindustria

nuorese all’assessore regionale Paci

L’apertura di un nuovo bando per le Aree di crisi del Nuorese, per recuperare i 9,5 milioni di euro non ancora impegnati. È la richiesta avanzata in una lettera inviata all’assessore regionale alla Programmazione Raffaele Paci.

Lettera firmata dal presidente della Confindustria Sardegna centrale Roberto Bornioli. «Affinché lo strumento abbia successo, bisogna tener conto delle difficoltà emerse in questi anni, allargare la platea dei beneficiari ad altri settori, estendere la partecipazione a quei Comuni delle zone interne che sono stati esclusi, e soprattutto dare a Pratosardo una seconda possibilità. La dgr 33/42 del 31 luglio 2012 infatti ha assegnato alla Sardegna centrale Nuorese 50 milioni di euro, di cui 27 milioni a sostegno di investimenti aziendali».

«Di questi 27 milioni, però – sottolinea il presidente degli industriali nuoresi e ogliastrini –, ne sono stati impegnati soltanto 17,5 (dgr del 30 dicembre 2014) a beneficio di 117 investimenti aziendali».

Risultato certamente non trascurabile – a detta di vertici della Confindustria nuorese – ma che, tra continui rinvii, arriva dopo almeno quattro anni di lavoro e un lungo percorso a ostacoli cui si sono dovute sottoporre le aziende. Se da un lato, occorre lavorare affinché tutte le istruttorie vadano a buon fine apportando i correttivi necessari, dall’altro occorre recuperare i soldi non ancora impegnati.

«Oltre ai 9,5 milioni residui dal bando per le imprese – spiega Bornioli –, restano i 23 milioni per infrastrutture, formazione e azioni di contesto, stanziati e mai spesi. In tutto, su 50 milioni di euro stanziati per il Nuorese, restano da utilizzarne ancora 32,5. L’analisi dei dati mostra che il 60% dei progetti di investimento si concentra in cinque Comuni.

Emerge poi il forte dinamismo dei centri costieri (con ben 34 progetti a Dorgali, 14 a Siniscola, 6 a Orosei) e l’interesse per lo strumento registrato in quei Comuni delle zone interne ammessi a partecipare, da dove arriva il 40% dei piani di investimento nonostante gran parte del territorio fosse escluso. Evidente è poi il flop del bando a Nuoro-Pratosardo dove si contano soltanto sei piani di investimento. Pochissimi, in un area produttiva dove si concentra la maggior parte delle imprese del centro Sardegna e che è oggi fortemente in crisi».

Queste le proposte della Confindustria Sardegna centrale all’assessore Paci: «Aprire un nuovo bando per le aree di crisi del Nuorese con i 9,5 milioni di euro residui; allargare la partecipazione ad altri comparti produttivi. Oltre al manifatturiero, all’agroalimentare e al turismo, inserire per esempio anche l’industria culturale; estendere – va avanti ancora Roberto Bornioli – il nuovo bando a quei Comuni delle zone interne del Nuorese finora esclusi dando seguito alla dgr 42-24 del 16 ottobre 2013 che, come da noi richiesto, ha riconosciuto la Barbagia-Mandrolisai come territorio svantaggiato».

E ancora: «Impegnare subito i 23 milioni di euro (dgr 33-42 del 31luglio 2012) destinati a infrastrutture (9 milioni), formazione (9 milioni) e azioni di contesto (5 milioni) e il cui utilizzo è del tutto indipendente dall’iter dei bandi per le imprese». Quinto e ultimo punto: «Sull’istruttoria dei progetti ammessi, si stanno già registrando difficoltà e intoppi da parte della banca istruttrice.

Occorre pertanto semplificare le procedure ma anche facilitare l’accesso al credito. Visto che tra aree di crisi e territori svantaggiati sono aperti 6 bandi territoriali, l’unico modo per accelerare è di dedicare una task force che possa dedicarsi esclusivamente ai 117 progetti del Nuorese».

(DA: La Nuova Sardegna-20 Gennaio 2015)

LA REGIONE ASSEGNA OLTRE 1 MILIONE

DI EURO ALLA PROVINCIA DI NUORO

L’assessore all’Edilizia Scolastica della Provincia di Nuoro Tore Cossu su comunica l’assegnazione di risorse finanziarie per interventi di messa in sicurezza e manutenzione degli edifici scolastici.

L’assessore Tore Cossu: “Lavori urgenti che verranno affidati alle imprese locali e saranno conclusi entro il 2014″

La Regione Sardegna nei giorni scorsi, sulla base delle richieste inviate dagli Enti Locali, ha assegnato alla Provincia di Nuoro un importo complessivo di 1.213.628 euro per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e manutenzione degli edifici scolastici.

“Le risorse destinate al nostro territorio serviranno ad avviare immediatamente lavori urgenti, cantierabili entro il 2014, ed indispensabili per rendere gli edifici scolastici della provincia più sicuri. – Ha dichiarato l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Tore Cossu – La dotazione finanziaria, inserita nel Piano straordinario di edilizia scolastica, rappresenta una boccata d’ossigeno che consentirà di rendere le nostre scuole luoghi certamente più sicuri ma anche più accoglienti e piacevoli per i ragazzi attraverso interventi mirati principalmente a migliorare la qualità degli spazi e la loro funzionalità rispetto alle effettive esigenze didattiche”.

Lo scopo – si legge infatti nella determinazione n. 254 dell’11 agosto scorso, con la quale vengono assegnate le risorse finanziarie alla Provincia di Nuoro – è quello di perseguire gli obiettivi di un miglioramento dei livelli di apprendimento dei ragazzi e di combattere la dispersione scolastica favorendo un aumento significativo del numero degli studenti.

“Per l’affidamento dei lavori saranno coinvolte le imprese locali – ha sottolineato l’assessore provinciale all’Edilizia Scolastica Tore Cossu – Tutti i lavori saranno affidati già ai primi di settembre ed ultimati entro il prossimo 30 novembre per essere poi rendicontati entro l’esercizio finanziario del 2014”.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-14 Agosto 2014)

Agevolazioni agli artigiani:

c’è tempo sino al 30 aprile

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Artigianato Luigi Crisponi, ha prorogato sino al 30 aprile il termine di presentazione delle domande per beneficiare delle agevolazioni previste dalle leggi regionali 949/52 e 240/1981 in favore di quelle imprese artigiane che non avevano potuto farne richiesta.

È stato stabilito un differimento di oltre quattro mesi, rispetto alla data precedentemente stabilita (21 dicembre 2012), deciso dalla Giunta anche alla luce dei buoni risultati finora ottenuti nella concessione delle provvidenze e, soprattutto, per andare incontro alle esigenze delle aziende di un comparto sofferente.

Le due leggi riguardano operazioni di credito agevolato: la 949 concerne la concessione di contributi in conto interessi in regime “de minimis”, la 240 concede analoghi benefici per i contratti di leasing. «Li consideriamo uno degli strumenti più utili e vantaggiosi di accesso al credito a favore del comparto – afferma Crisponi – quanto mai necessari in tempi di difficoltà estrema per l’accesso al sistema creditizio e, più in generale, di crisi del settore».

Le domande devono essere compilate via web dalla banca finanziatrice o dalla società di leasing per conto dell’impresa beneficiaria, utilizzando il software messo a disposizione da Artigiancassa sul proprio sito.

(DA: L’Unione Sarda-5 feb 2013)

Firmato il protocollo d’intesa tra la Regione e il comune di Dorgali per il recupero paesaggistico ed ambientale del sito archeologico di Tiscali.

È l’ultimo atto prima della progettazione e immediatamente dopo del via ai lavori veri propri di scavo. Opera che dovrebbe vedere il via già dalla prossima primavera e nel giro di un anno e mezzo circa dovrebbe essere portata a termine.

«Il protocollo è già stato sottoscritto sia da me che dal responsabile l’ingegnere Giuseppe Furcas – dice il sindaco Angelo Carta –. Adesso stiamo aspettando l’accreditamento dei fondi per procedere con la progettazione e immediatamente dopo con i lavori. In questo momento a Tiscali stiamo procedendo con i lavori del primo lotto ( 300mila euro), non appena tutto sarà pronto si inizierà con il secondo. Penso che si potrà cominciare con gli scavi già dalla prossima primavera. Lavori che non impediranno le visite, anzi potranno essere agevolate in quanto saranno già a buon punto i lavori per la sistemazione degli accessi».

La somma in questione è pari 740mila euro che verrà utilizzata per un serio intervento di recupero e scavo all’interno della dolina. Il primo vero intervento dopo 5 mila anni, da quando il villaggio nuragico venne costruito in cima al monte Tiscali , forse per sfuggire alle invasioni dei Romani.

È la prima volta che la Regione si occupa realmente di uno dei siti più conosciuti e visitati dell’isola. Si è arrivati a questo risultato grazie alle iniziative del sindaco di Dorgali che la scorsa primavera aveva scosso l’ambiente mettendo in luce i grossi problemi che il sito stava correndo, quello cioè di perdere definitivamente anche l’ultima capanna nuragica a rischio crollo dopo che tutte le altre 39 erano diventate un mucchio di pietre.

(DA: La Nuova-Nino Muggianu-16 nov 2012)

Il Comune conta di dare il via ai lavori entro pochi mesi

Disponibili due milioni ma non mancano le polemiche

La frazione di Santa Lucia si prepara a cambiare volto, per riqualificare la sua immagine e consolidare la vocazione turistica come biglietto da visita del territorio.

L’amministrazione comunale lavora alla gara di appalto per procedere con le operazioni di riqualificazione, previste grazie a una serie di finanziamenti per circa 2 milioni di euro. Gran parte della somma arriva attraverso la rimodulazione dei fondi del bando Pia Nu 07 destinati al porto della Caletta. La fetta assegnata a Santa Lucia, infatti, sinora è l’unica corrisposta dalla Regione al Comune nell’ambito del grosso finanziamento, nell’attesa di sapere quale sarà, invece, la sorte dei restanti soldi per l’ammodernamento del porto turistico e del canale Vivarelli. L’intervento previsto a Santa Lucia riguarda essenzialmente il miglioramento dell’arredo urbano e dei servizi turistici.

«È un progetto importante – afferma l’assessore Lucio Carta – studiato per valorizzare la vivibilità nell’abitato e l’immagine turistica del nostro territorio. Il piano prevede la realizzazione e il rifacimento delle pavimentazioni stradali e pedonali, il consolidamento dei muraglioni del lungomare, la creazione di aree verdi e di nuovi punti luce, nonché il generale miglioramento dell’arredo urbano e delle reti fognarie». I lavori dovrebbero partire entro pochi mesi. Non mancano però le critiche. Il comitato Salviamo Santa Lucia ha espresso numerose riserve. «Il progetto di riqualificazione – è stato detto – non ha mai recepito le osservazioni e le proposte degli abitanti e del nostro comitato. La progettazione disegna un’ipotesi di riqualificazione apparente, senza affrontare e risolvere le vere problematiche del paesino, tante e di lunga data».

(DA:La Nuova-Salvatore Martini-15 nov 2012)

La Provincia di Nuoro ha provveduto questa mattina ad assegnare e liquidare il saldo dei contributi a favore delle scuole materne non statali, relativi all’anno scolastico 2010/2011, per un importo pari a 407.135,20 euro, destinati alle spese di gestione.

 La Provincia di Nuoro – ha dichiarato il Presidente Roberto Deriu – dimostra con i fatti che i ritardi nell’erogazione dei contributi dovuti alle scuole materne non statali per l’anno scolastico 2010-2011 sono tutti da attribuire alla Regione: infatti, una volta trasferiti i fondi alla Provincia, i contributi dovuti sono stati liquidati in meno di una settimana. I tanti disagi che le scuole materne non statali e quanti in esse lavorano hanno sofferto fino ad oggi, si sarebbero potuti evitare se la Regione avesse trasferito immediatamente i fondi anziché pensare a ri-attribuirsi le competenze, nonostante il decreto del Presidente della Repubblica affidi le competenze alle Province.

Ora – ha sottolineato il Presidente Deriu – aspettiamo i trasferimenti per il saldo degli altri anni scolastici ricordando alla Regione che si tratta di soldi pubblici con assegnazione precisa e che i conflitti per l’attribuzione delle competenze, generati dalla Regione, non devono minimamente danneggiare i destinatari dei contributi stessi.

Per questo esortiamo la Regione ad erogare immediatamente i saldi dovuti per impedire che le scuole materne non statali chiudano, non paghino gli stipendi dovuti agli insegnanti ed ai lavoratori e che il servizio da queste garantito venga interrotto”.

(DA: comunicato della Provincia di Nuoro-15 nov 2012)

PANORAMA DI IRGOLI

La società di lavoro interinale incaricata dal Comune di predisporre le assunzione degli addetti per il cantiere di tutela e valorizzazione del patrimonio boschivo del “padente mannu”, ha terminato il suo lavoro.

Tra pochi giorni la graduatoria sarà resa pubblica ed entro questo mese l’amministrazione conta di poter avviare i lavori.

«Attendiamo solo l’accredito della prima tranche del finanziamento che dovrebbe avvenire a giorni – dice il sindaco Giovanni Porcu – quindi inizieremo con la prima turnazione dei lavori». Finanziato dalla Regione circa da due anni fa per un importo di circa un milione di euro, l’intervento prevede tra le altre cose la pulizia del sottobosco, il taglio degli alberi in esubero o malandati, la manutenzione della viabilità di accesso in circa quattrocentocinquanta ettari del “padente mannu”, la sistemazione delle piste naturalistiche e la ristrutturazione della vecchia casermetta di Talachè.

Un lavoro di grande rilievo ambientale ma importante anche come ricaduta occupazionale in un periodo di forte crisi come quello attuale. Inizialmente erano state previste una sessantina di assunzioni per circa un anno di lavoro ma visto il gran numero di domande pervenute alla ditta incaricata di stilare la graduatoria (circa 130), l’amministrazione si è determinata per assunzioni trimestrali di una trentina di addetti alla volta per almeno tre turnazioni. Il lasso di tempo minimo per poter avere i requisiti necessari a godere poi dell’indennità di disoccupazione.

(DA: La Nuova-a.f.-8 nov 2012)

Tutto pronto per l’appalto dei lavori

Due anni e mezzo fa il crollo della volta ha reso inagibile il piccolo tempio 

A distanza di due anni e mezzo dal giorno in cui venne dichiarata inagibile a causa del cedimento di una parte della volta, stanno per andare in appalto i lavori di recupero della chiesa parrocchiale di Santa Lucia.

Grazie ai fondi raccolti con due distinti finanziamenti pubblici, a cui si aggiungono le somme messe a disposizione dalla Cei e dalla questua popolare, il comune di Siniscola è riuscito a dare risposte concrete alle attese della comunità parrocchiale del piccolo villaggio dei pescatori. Sul versante pubblico, a contribuire è stata la Regione con centomila euro e l’amministrazione comunale di Siniscola con un mutuo da 200 mila euro. La Chiesa ha deciso di stanziare 240 mila euro a cui si sommano i proventi arrivati dalle donazioni dei fedeli per altri 65 mila euro.

I lavori prevedono il consolidamento e il risanamento di tutte le mura perimetrali, il rifacimento della pavimentazione del sagrato e il consolidamento del tetto, sia della chiesa che della canonica. Prevista, infine, la sistemazione dei porticati esterni, che una volta rimessi a nuovo saranno destinati ad attività sociali di interesse pubblico, ad uso dei cittadini.

Si tratta di attendere adesso i tempi tecnici per esperire la gara d’appalto e poi finalmente potranno prendere il via i lavori di risanamento. Il cedimento che determinò la chiusura del piccolo santuario ai fedeli si verificò nel maggio del 2010. All’epoca una delle volontarie (il nome per sua volontà rimase segreto) che si occupava della pulizia del sagrato si disse miracolata, perché per un caso fortuito non si trovò all’interno della chiesa al momento del crollo del solaio. Nel primo pomeriggio si recò in parrocchia, ma andò via quasi subito per recuperare il figlio che si trovava a casa di una conoscente. Tornata in chiesa si trovò davanti a un cumulo di calcinacci che ostruivano la navata.

(DA: L’Unione Sarda-F. U.-6 ott 2012)-foto:m.camedda

Galtellì: una vista (poco prima del tramonto) de "Sa Petra Istampata" nel suo lato ovest

Galtellì: una vista (poco prima del tramonto) de "Sa Petra Istampata" nel suo lato ovest

L’assessorato regionale all’Ambiente stanzia 50mila euro per la valorizzazione de Sa Petra Istampata.

Una somma con la quale il Comune intende sistemare e mettere in sicurezza i sentieri di accesso al monumento naturale situato sul versante galtellinese del monte Tuttavista dove da qualche anno sono state attrezzate alcune vie di ascesa ed è diventato meta di tanti appassionati di free climbing e di arrampicata in cordata.

Sa Petra Istampata in una bella e insolita foto panoramica che evidenza il crinale roccioso e il pendio di macchia mediterranea ai suoi piedi

«È una notizia che ci rende felici e che ci permetterà di far conoscere ancor meglio uno dei siti più suggestivo del nostro monte – commenta il sindaco Renzo Soro –. Oltre a sistemare per bene gli accessi intendiamo infatti incrementare la cartellonistica relativa al monumento naturale e realizzare una zona di sosta attrezzata nelle vicinanze».

Il finanziamento è stato concesso dalla Regione tramite un bando specifico per la tutela dei siti di interesse ambientale e paesaggistico al quale in Comune di Galtellì aveva partecipato tempo fa. Un altro tassello che va ad aggiungersi al mosaico di interventi mirati alla promozione del territorio in ottica di turismo ambientale e sportivo da affiancarsi a quello culturale e religioso.

(DA: La Nuova-a.f.-29 ott 2012)

A partire dal 1° novembre 2012 le Società Sportive, iscritte all’Albo Comunale e regolarmente affiliate alle Federazioni Sportive o Enti di Promozione Sportiva, interessate a beneficiare dei contributi per:

a) LL.RR. 25/93 e 17/99 – Attività ordinaria ufficiale svolta nel 2011;

b) LL.RR. 25/93 e 17/99 – Organizzazione di manifestazioni sportive a livello regionale, provinciale e locale – Anno 2012, potranno ritirare la modulistica presso il Servizio Sport del Comune di Nuoro, dalle ore 11.00 alle ore 13.00 (escluso il sabato) o scaricarla direttamente dal sito Internet dell’Amministrazione www.comune.nuoro.it -

La presentazione delle domande scade il prossimo 30 novembre 2012.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-29 ott 2012)

 

Per ottenere i soldi per l’ammodernamento del porto della Caletta, l’amministrazione comunale di Siniscola non esclude di passare alle vie legali.

Pesano infatti tensione e incertezze sui 17 milioni e mezzo di euro che la Regione ha destinato a suo tempo allo scalo turistico, e che oggi, nonostante la rimodulazione del 2008, stando a quanto si dice da Cagliari, sembrerebbero tramontati per sempre.

La minoranza preme per capire di chi siano le responsabilità del mancato accreditamento della somma, e quale ruolo rivesta in tutto ciò la coalizione politica che governa Siniscola.

«Noi non abbiamo alcuna responsabilità in merito – replica il sindaco Rocco Celentano – visto che il Comune è in possesso di una convenzione sottoscritta con la Regione, in base alla quale i 17milioni e mezzo di euro sono da ritenersi validi, e quindi devono arrivare a destinazione». Il primo cittadino di Siniscola sfodera a questo proposito un faldone di documenti dove viene certificato l’iter seguito dal Comune e dalla Regione per lo stanziamento dei fondi. «La procedura è corretta – afferma Celentano – e la Regione deve tenere fede agli impegni presi».

Da qui la possibilità che tutto finisca al centro di un contenzioso legale, anche se il sentore è che, vista l’aria che tira, difficilmente il finanziamento arriverà comunque a destinazione. Del bando originario resta salvo (o almeno così pare) giusto lo stanziamento di 2milioni e mezzo di euro per la riqualificazione del borgo di Santa Lucia, i cui lavori si preparano ad andare in appalto e per i quali la Regione ha disposto un anticipo di un milione di euro. Su tutto il resto pesano tante incognite. Celentano dice la sua anche sui 3 milioni di euro che la Regione ha concesso di recente per il rilancio del porto nell’ambito degli interventi per le aree di crisi. «Quei soldi sono maturati attraverso un altro percorso – conclude Celentano – e ciò non può escludere l’accreditamento degli altri fondi, molto più ingenti, assegnati anni fa al porto».

(DA: La Nuova-salvatore martini-12 ott 2012)

Il Comune si candida a gestire, per i prossimi vent’anni, uno o due impianti a tecnologia solare termodinamica a concentrazione, che saranno finanziati dalla Regione attraverso un bando sostenuto da fondi Por.

L’iniziativa sarà mandata avanti insieme ai comuni di Bolotana e di Noragugume, con i quali verrà costituita un’associazione con capofila il comune di Ottana.

«Il progetto – spiega il sindaco Gian Paolo Marras – si inserisce nell’obiettivo di realizzare nell’area industriale del centro Sardegna, un polo di energia pulita a servizio non solo dell’industria, ma soprattutto degli usi civili, a sostegno della nascita di piccole imprese e dello sviluppo del settore agro-alimentare».

Un progetto condiviso anche dalla Regione che, nella piana di Ottana, realizzerà, per conto proprio, un impianto solare termodinamico destinato a soddisfare le esigenze energetiche dell’Enas: l’ente che gestisce le dighe della Sardegna, pagando bollette energetiche molto salate all’Enel. Il progetto pilota, presentato un mese fa a Cagliari dal presidente della Regione Ugo Cappellacci e dall’assessore all’Industria Alessandra Zedda, è immediatamente operativo e prevede una spesa, sempre finanziata con fondi Por, di 10 milioni di euro. Ora, con il nuovo bando della Regione, c’è la possibilità di realizzare un altro impianto solare termodinamico a esclusiva gestione dei tre comuni che si affacciano nell’area industriale. Se la manifestazione di interesse arriverà a buon fine, la media valle del Tirso diventerà il primo polo in Sardegna nella produzione di energia alternativa.

(DA: La Nuova-g.m.- 10 ott 2012)

OROSEI: panoramica del paese (foto camedda-2009)

In aumento le richieste di aiuto ai Servizi sociali

Per questo il Comune non ha tagliato i fondi dell’assistenza 

La crisi economica non risparmia Orosei, uno dei paesi più ricchi della provincia dove su quasi settemila abitanti sono ben 1407 (il 30 per cento circa della popolazione) i disoccupati impegnati nella ricerca frenetica e disperata di un lavoro.

Questo il campanello d’allarme che ha spinto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Mula ad adottare l’unica soluzione ragionevole in un così drammatico momento: risparmiare i tagli, nell’approvazione del bilancio di previsione, al settore dei servizi sociali, letteralmente preso d’assalto dalle richieste di aiuti.

GLI INTERVENTI Circa 1 milione e 135mila euro tra fondi di bilancio comunale e finanziamenti regionali saranno adoperati per le misure predisposte a tutela di quei soggetti di tutte le fasce di età che versano in condizioni di disagio. Dal Fondo a contrasto delle nuove povertà disposto dalla Regione affluiscono 99 mila euro, di cui 50 mila per il servizio civico assegnato a 44 residenti che hanno presentato domanda nel giro di un mese. Gli altri 49 mila saranno equamente ripartiti nelle due differenti linee di intervento adottate dal Comune per aiutare le famiglie con gravi difficoltà economiche: la linea uno prevede un sussidio economico di un massimo di 350 euro per non più di dodici mesi; la linea due un contributo economico che può arrivare a 500 euro mensili per un massimo di otto mesi, mirato all’abbattimento dei costi dei servizi essenziali.

IL SERVIZIO Sempre sul fronte dell’assistenza economica alle famiglie, il fondo di bilancio comunale ha previsto 20 mila euro da destinare a interventi di emergenza (quali gravi malattie). La fetta più grossa (360 mila euro) è stata congelata per l’assistenza domiciliare fortemente richiesta da una quarantina di nuclei familiari; si tratta di famiglie che sono considerate non autosufficienti, per la presenza di uno o più soggetti con disabilità, di anziani non in grado di provvedere alla propria cura e di minori che non vengono adeguatamente seguiti dai genitori. Quasi 61 mila euro sono stati riservati al Set, il servizio educativo territoriale costituito da un complesso di interventi e di prestazioni di carattere socio-educativo rivolte a famiglie con minori e a minori con difficoltà di inserimento sociale.

PROGETTI SCOLASTICI Tra gli interventi in ambito sociale: il potenziamento dell’assistenza specialistica per bambini portatori di handicap all’interno delle scuole per favorirne l’integrazione; un progetto educativo extrascolastico rivolto ai bambini dislessici e per quelli che vivono in un contesto educativo non adeguato; 317 mila euro all’Asilo Nido comunale; 60 mila per le attività del centro di aggregazione sociale e 7 mila per le iniziative in collaborazione con le associazioni di volontariato.

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-30 giu 2012)

Videosorveglianza nelle zone marine a rischio

e isole ecologiche in spiaggia

In arrivo ad Orosei le mini isole ecologiche da collocare direttamente sull’arenile che unitamente a un apparato di video sorveglianza e di telecamere mobili preserveranno il litorale.

Queste le innovazioni proposte e adottate dall’assessore comunale all’Ambiente Giacomo Masala per tutelare spiagge, pinete e strade extraurbane non coperte dal servizio ordinario di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

INTERVENTI AL RISPARMIO L’iniziativa è stata resa possibile nonostante i tagli all’assessorato competente. Per il settore, infatti, nel 2011 sono stati investiti 90 mila euro, contro i 30 mila programmati per la stagione in corso: 12 mila destinati alla raccolta del materiale differenziato e secco nelle spiagge e 18 mila per i rifiuti abbandonati in località extraurbane. Proprio l’insufficiente disponibilità dei fondi ha impedito quest’anno il noleggio delle isole ecologiche che, per un costo di 56 mila euro, l’estate scorsa avevano permesso di ottimizzare il servizio anche d’estate concorrendo a far raggiungere a Orosei una percentuale di differenziazione del 72-73 per cento.

DIFFERENZIATA IN SPIAGGIA Si è dovuto così, facendo di necessità virtù, ricorrere in spiaggia all’istituzione di dieci mini isole ecologiche composte da un palo in alluminio verniciato che termina con una bandierina con tre bracci di sostegno su ognuno dei quali viene posizionato un contenitore di diverso colore corrispondente al tipo di rifiuto da smaltire. Entro i primi dieci giorni di luglio, con l’inizio del cantiere comunale per la pulizia delle spiagge, le dieci mini isole ecologiche acquistate saranno montate e posizionate sugli arenili non compresi nelle aree di pagamento del ticket: due sono destinate tra l’area di Osalla e quella di Su Petrosu, cinque a Marina e le restanti in tre diverse cale di Cala Liberotto.

VIDEO SORVEGLIANZA Il sistema di controllo con le telecamere sarà allestito la prossima settimana e servirà a monitorare aree considerate a maggior rischio di inquinamento come gli ingressi alle varie spiagge e le strade percorse per raggiungere il mare come quella di Santa Maria che porta fino allle varie zone del litorale e al nuraghe di Osalla e l’incrocio di Nauseli.

Saranno una ventina le telecamere mobili a infrarossi (per permettere un monitoraggio anche notturno) dislocate in modo da sorvegliare non solo sull’area a rischio ma anche azioni di vandalismo contro l’impianto. Come prescritto dalla legge, il Comune segnalerà la presenza delle telecamere posizionando ad ogni ingresso del paese un cartello che annuncia che Orosei è sottoposto a video sorveglianza. Una supervisione intensa per tentare di ovviare al problema delle numerose discariche abusive al fine di preservare la natura e arginare gli elevati costi dovuti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti.

MULTE SALATE Chi abbandonerà la spazzatura abusivamente sarà punito sarà con una sanzione amministrativa di 800 euro che il sindaco potrà ridurre a patto che i contravventori si adoperino nel ripristino stato dei luoghi: una vera e propria opera di rieducazione al rispetto dell’ambiente e degli altri.

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-28 giu 2012)

Venerdì sera in Consiglio comunale è stato approvato all’unanimità il progetto preliminare per i lavori di realizzazione dei tratti ovest e nord della tangenziale di Orosei.

È stato necessario approvare una variante al tracciato dopo le osservazioni fatte dall’Ufficio tutela ambientale nel recente conferenza dei servizi.

Franco Mula

La circonvallazione (meglio conosciuta come “bretella cave“) collegherà la statale 125 alla 129 e avrà il suo sbocco a Su Remediu, all’uscita del paese. Un’opera necessaria al fine di deviare dall’abitato il percorso dei camion che trasportano i grossi massi di marmo.

Il progetto è pronto: ci sono le autorizzazioni e c’è un finanziamento regionale di quasi 2milioni di euro a cui si dovrebbero sommare circa 700mila euro. «Soldi promessi dalla Provincia – dice il sindaco Franco Mula – L’opera dovrebbe essere appaltata probabilmente dopo l’estate, quando la Provincia avrà provveduto a espropriare le aree e il progetto tornerà in Consiglio per l’approvazione decisiva».

(Da:L’Unione Sarda-Agostina Dessena-10 giu 2012)

 La Soprintendenza ha dato il via libera al restauro del tempio.

Lavori voluti dai Fedales finiti entro metà giugno

I fedeli di Siniscola e i devoti della Beata Vergine possono stare tranquilli. Entro 20 giorni, o al massimo un mese, la chiesetta delle Grazie riaprirà i battenti.

È notizia di ieri, infatti, che la Soprintendenza finalmente ha dato il nulla osta per concludere i lavori di recupero del pavimento originale del tempio. Lavori che erano stati avviati lo scorso mese di novembre grazie a un’iniziativa dei fedales della leva 1964. L’intervento era stato programmato due anni fa per spendere i soldi rimasti nelle casse del comitato in occasione dell’organizzazione della festa in onore della Madonna delle Grazie.

L’IMPEGNO Allora, ad organizzare la sagra che si tiene come di consueto durante il secondo fine settimana di ottobre furono i coetanei del ’64, che una volta calato il sipario sulla festa, ritrovandosi con dei fondi in più, decisero di devolvere i soldi per il restauro della chiesetta dedicata alla Vergine. Un santuario costruito nella prima metà del diciassettesimo secolo, che originariamente aveva un pavimento in ardesia, successivamente ricoperto con delle mattonelle in graniglia di marmo.

Ottenute le autorizzazioni necessarie, a novembre iniziarono i lavori di recupero che riportarono alla luce in breve tempo il precedente basamento. Lastre quadrate delle dimensioni di circa 45 centimetri per lato sono riaffiorate in tutta la loro bellezza, anche se in stato precario. Da quel momento, però, l’intervento che era stato progettato dall’architetto Fabrizio Desantis venne sospeso perchè per proseguire i lavori bisognava richiedere un nuovo nulla osta alla Soprintendenza.

LA PREOCCUPAZIONE «Per portare a compimento l’opera di restauro dovevamo sapere se erano adeguate le metodologie di intervento che stavamo proponendo – spiega il progettista -. Supervisione che spetta solo all’organismo di tutela delle Belle Arti». In questi mesi la chiesetta è rimasta chiusa al pubblico, destando forti preoccupazioni tra i fedeli perché il mese di maggio è dedicato al culto mariano che a Siniscola è sempre stato caratterizzato dalla celebrazione della prima messa giornaliera proprio nella chiesetta delle Grazie. Con il santuario inagibile, c’era il timore che non si riuscisse a riaprirlo per la nuova edizione della festa dedicata alla Madonna.

IL CANTIERE Paure palesate da più parti, compresa la leva del 1966, che quest’anno ha avuto l’incarico di allestire sa esta de sas Grassias . Le nuove notizie di ieri cancellano però i timori in maniera totale. Proprio oggi riprenderanno i lavori che, a detta del progettista, saranno portati a compimento entro la prima metà del prossimo mese. C’è, insomma, da attendere ancora un po’. Ma poi per i fedeli di Siniscola, e non solo, ci sarà la possibilità di ammirare la chiesa in tutta la sua bellezza originaria.

(Da:L’Unione Sarda-Fabrizio Ungredda-16 maggio 2012)

È stato finanziato dalla Regione il progetto con cui i Comuni di Galtellì (capofila), Siniscola, Posada, Lula e Osidda attiveranno politiche di sostegno alla cultura di legalità e alla creazione di un sistema di attività di formazione e inserimento sociale.

Alle amministrazioni interessate andranno cinquecentomila euro, stanziati dall’assessorato regionale alla Programmazione.

«Il bando – è scritto sul portale della Regione sosterrà la costruzione di reti e nodi di servizi rivolti al contrasto della devianza sociale, della violenza e della criminalità, per la riduzione di ogni forma di disgregazione sociale, di emarginazione e di esclusione sociale nei confronti delle categorie più deboli».

Ovviamente soddisfatto del finanziamento il sindaco di Galtellì Renzo Soro: «È la prosecuzione di un percorso nato con un consorzio Pon. Con questo strumento – dice – intendiamo favorire l’inserimento sociale di persone a rischio di devianza, per dare loro opportunità occupazionali».

(Da:L’Unione Sarda-15 maggio 2012)

Il tira e molla è durato per mesi ma alla fine,

quello che in molti temevano, si è avverato.

La gara di marathon bike in programma sui monti e tra le campagne di Irgoli, Onifai e Loculi come evento di contorno alla sesta edizione di Xterra Italy Sardegna non si farà. Troppi i tagli dei contributi istituzionali e troppo asfittici i bilanci dei Comuni coinvolti per garantire la necessaria copertura finanziaria dell’evento.

«È una decisione che abbiamo dovuto prendere a malincuore – spiega Sandro Salerno, patron di Island group, la società nuorese detentrice del marchio e organizzatrice dell’evento –. Capiamo le grandi difficoltà che attraversano gli enti locali che quest’anno hanno causato un taglio di circa 140mila di euro alla manifestazione. Ma anche con tutta la nostra buona volontà non era possibile coprire i costi della marathon bike». «Ci spiace anche perché dopo due edizioni la gara stava crescendo di interesse tra gli appassionati di mountain bike e il un circuito aveva riscosso grandi apprezzamenti. Per noi si tratta comunque di un arrivederci, purché l’anno prossimo ci siano almeno le condizioni minime per poter organizzare la gara».

Confermato invece l’appuntamento principe della manifestazione, la gara di triathlon off road che domenica 27 maggio a Biderosa metterà in palio il titolo italiano di specialità e 37 slot per il campionato mondiale in programma a ottobre nell’isola di Maui nelle Hawaii. «I 500 posti a disposizione sono esauriti già da settimane – conferma Salerno – e più di 100 atleti sono in lista di attesa. Come sempre ci saranno i migliori specialisti europei e italiani e tanti campioni da tutto il mondo».

Per Xterra Italy Sardegna insomma la conferma di essere ormai un brand di successo a livello internazionale.

(Da:La Nuova-Angelo Fontanesi-15 maggio 2012)

Il comparto Cave di Marmo nella zona Sud di Orosei- SS 125

I soldi ci sono: 2 milioni di euro.

E intanto sono finalmente pronte le autorizzazioni per la realizzazione della “bretella cave”, la circonvallazione che dovrebbe risparmiare al centro abitato di Orosei il traffico dei mezzi pesanti carichi di marmo.

Anas, assessorato ai Lavori pubblici, assessorato all’Ambiente, Ufficio di tutela del paesaggio e Soprintendenza hanno risposto positivamente alle numerose sollecitazioni inviate dal sindaco Franco Mula.

Ci sono anche i fondi necessari: 2 milioni di euro finanziati dalla Regione. A cui si dovrebbero aggiungere i 700 mila euro a carico della Provincia, copertura finanziaria garantita dal presidente Roberto Deriu nel corso del dibattito pubblico svoltosi a Orosei più di un anno fa.

«Invito l’amministrazione provinciale a non tergiversare e a mandare in appalto l’opera – dice il sindaco Mula -. È opportuno e doveroso passare dalle parole ai fatti. Credo che il presidente Deriu in tempi brevi debba lanciare un segnale importante, tale da non lasciare dubbi alla comunità di Orosei e al territorio».

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-3 maggio 2012)

I piccoli saranno accolti all’asilo nido di via Mascagni

Il Consiglio approva all’unanimità la revisione del regolamento

All’asilo nido di Orosei verranno accolti anche i bambini con disabilità. Venerdì il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la revisione del regolamento dando immediata esecutività al provvedimento. La struttura di via Mascagni, che ospita 34 bambini, vanta vent’anni di attività. Nove i piccoli in lista d’attesa.

L’assessore ai Servizi sociali Silvia Dessena ha proposto un potenziamento della scuola mediante il ricorso ai finanziamenti erogati direttamente al Comune dal Piano straordinario regionale per lo sviluppo dei servizi per la prima infanzia. Obiettivo primario è il mantenimento per il 2013 della nuova sezione “lattanti” aperta lo scorso maggio.

Ma è l’accoglienza dei piccoli con disabilità la vera novità. «È necessario che anche ai bambini per i quali al momento dell’inserimento al nido non sia diagnosticata e certificata alcuna condizione di disabilità, venga garantito il diritto a permanere nella struttura e a usufruire dei servizi erogati dalla stessa, qualora manifestino nel corso del tempo un qualche disagio – ha detto l’assessore -. Essendo bambini molto piccoli, quelli della sezione “lattanti”, è assai raro che rivelino da subito disagi di natura psicomotoria o cognitiva. Ma nel momento in cui questi si presentino, dobbiamo essere in grado di accogliere e sostenere i piccoli, assicurandogli un’assistenza ottimale».

(Da:L’Unione Sarda- Agostina Dessena-22 apr 2012)

 

Un anno di tempo per rimettere a nuovo il campanile di San Giorgio, a Bitti. Ieri la consegna dei lavori all’impresa che si è aggiudicata l’appalto del Comune.

Per realizzare l’intervento di ristrutturazione sono disponibili 200 mila euro.

Serviranno per rifare il tetto e risanare la torre campanaria dalle infiltrazioni d’acqua che si registrano da tempo. I fondi disponibili consentiranno di realizzare l’intero intervento di restauro dell’edificio che svetta accanto alla chiesa parrocchiale di San Giorgio, nel centro del paese. Secondo le previsioni l’opera di recupero dovrebbe durare un anno.

Qualche anno fa si è proceduto alla sistemazione del tetto della chiesa dove all’interno sono poi iniziati i primi lavori di recupero degli antichi affreschi.

(Da:L’Unione Sarda- mar 2012)

PROVINCIA DI NUORO

Dichiarazioni dell’assessore provinciale alla Cultura, Gianfranca Logias, relative all’ esclusione della provincia di Nuoro dallo stanziamento Cipe a favore del patrimonio museale in Sardegna.

 ”Apprendo che il Cipe ha deciso di stanziare 76 milioni di euro per assicurare investimenti a favore del patrimonio culturale e museale italiani. 4 milioni vengono assegnati alla Sardegna ma, guarda caso, ancora una volta si sceglie di investire su Cagliari e Sassari, escludendo completamente le strutture museali della provincia di Nuoro ed in particolare tagliando fuori la sua punta di diamante, il Man, il cui valore, non dovrebbe essere necessario ribadirlo, oltrepassa i ardegna,confini della provincia e perfino quelli regionali e nazionali, dimenticando e trascurando completamente un territorio come il nostro, abbattuto da una crisi inarrestabile che qui colpisce più che altrove.

La mia convinzione è che, in questo momento di grave difficoltà, investire sulla cultura diventa di importanza capitale, proprio perché la cultura può rappresentare oggi una possibile via di uscita dalla crisi e un contributo insostituibile alla crescita democratica dei suoi abitanti.

Ritengo pertanto sia di estrema gravità la decisione di mortificare ulteriormente questo territorio ed i suoi abitanti non concedendo loro alcuna chance di riscatto.

 Si tratta di una scelta indiscriminata che rappresenta l’ennesima conferma di un totale disinteresse nei confronti di un territorio come il nostro, già fortemente a rischio. Una scelta vergognosa ed inaccettabile che si pone in netto contrasto con il continuo tentativo di questa amministrazione di valorizzare il territorio, e soprattutto le zone interne, oggi vittime dell’ennesimo scippo perpetrato a danno dell’intera popolazione della nostra provincia.

 Il nostro territorio ha dimostrato infatti in questi anni di avere nella cultura e nell’arte una risorsa strategica essenziale per il suo futuro che non deve essere messa in discussione da ulteriori tagli e scelte calate dall’alto che stanno mettendo in ginocchio l’intero sistema costruito con fatica e grandi sacrifici”.

(Da:Comunicato Provincia di Nuoro-23 mar 2012)

 

«Rispetteremo gli impegni»

 Dopo l’ennesima protesta dell’Unpli (Unione pro loco) da qualche giorno di nuovo sul piede di guerra per il mancato trasferimento dei fondi regionali 2011 da parte della Provincia, arriva la replica dell’assessore provinciale al Turismo Gianfranca Logias, la quale rassicura rispetto alla volontà dell’amministrazione di ottemperare a breve al proprio dovere: «Gli impegni con le Pro loco verranno tutti rispettati – scrive Logias – così come più volte ribadito in sedi e occasioni ufficiali, non da ultimo nella riunione del Consiglio pubblica ed aperta, alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei sodalizi».

Un invito alla pazienza quindi, all’indirizzo di Mario Dessolis, presidente territoriale Unpli, che venerdì scorso aveva sollecitato all’ente l’applicazione della «determinazione dell’assessorato regionale degli Enti locali finanze che ha autorizzato la liquidazione della terza e quarta rata da un apposito fondo unico. A Nuoro è stato assegnato il saldo di 3 milioni e 755 mila e 726 euro, il tre per cento dei quali spetta a noi».

( Da:L’Unione Sarda-fr. gu.  -13 mar 2012)

LA SVOLTA. La biblioteca avrà 400 mila euro in tre anni, all’università privata 400 mila euro. Il dietrofront del Consiglio regionale è arrivato in extremis

A sorpresa, il consiglio regionale fa dietrofront e restituisce i fondi e la dignità negati prima alla biblioteca Satta e all’Ailun.

È il premio più bello alla mobilitazione in atto nel Nuorese, esplosa su Facebook col gruppo “Difendiamo la biblioteca” e diffusa ovunque. Il consiglio regionale approva un emendamento che assicura alla biblioteca 200 mila euro per quest’anno, 100 mila per il 2013 e altrettanti per il 2014 e 400 mila euro per l’Ailun.

IL RISULTATO «I consiglieri regionali del Nuorese, di maggioranza e di opposizione, hanno unitamente richiesto e ottenuto dalla Giunta la previsione in bilancio degli stanziamenti necessari. È il frutto della coesione di tutti i consiglieri, nell’interesse del territorio». Così l’annuncio di Pietro Pittalis, Giuseppe Luigi Cucca, Paolo Maninchedda, Francesca Barracciu, Franco Mula, Lina Lunesu, Roberto Capelli e Giannetto Mariani quando alle 13.45 il pacchetto di modifiche supera l’ultimo scoglio.

IN AULA Dopo il brutto scivolone di martedì sull’Ailun, preceduto da quello sulla Satta, il pressing dei consiglieri regionali nuoresi, interpreti della rivolta in atto per la smobilitazione di istituzioni culturali storiche, è molto intenso, soprattutto sull’assessore al Bilancio Giorgio La Spisa. Ieri all’atto finale della Finanziaria, quando c’è chi – come Cucca del Pd che si è visto bocciato l’emendamento sulla Satta – medita su come rimediare e chi – come Pittalis, vice capogruppo Pdl – minaccia di non votare una legge senza correttivi per il Nuorese, l’occasione si presenta con un emendamento del consigliere Luciano Uras sul parco di Molentargius. La giunta, che fino a quel momento professa la linea del no su ogni proposta, concede un sì. Maninchedda intuisce il momento propizio e coglie la palla al balzo. «Sembra che la città di Cagliari sia in grado di far cambiare idea alla giunta», dice stizzito annunciando il voto contrario del Psd’az su Molentargius e rilanciando il caso-Nuoro. Capelli chiede subito la sospensione della seduta. Segue un faccia a faccia tra consiglieri nuoresi, capigruppo e il presidente della commissione Sanjust. E si trova il modo di rimediare alla figuraccia rimodulando le spese, senza aumentarle. «Un’operazione di buon senso», la definisce Capelli.

IN BIBLIOTECA La notizia suscita vasti consensi. «Apprezziamo la solidarietà di cittadini e associazioni, la mobilitazione del popolo di facebook. Chiediamo di sospendere eventuali iniziative perché l’appello del Consorzio, sostenuto da consiglieri regionali, amministratori locali e associazioni, è stato accolto». Parole del commissario della Satta, Vannina Mulas, dopo la svolta e l’orgoglio ritrovato.

(Da: L’Unione Sarda-8 mar 2012)

NUOVO INTERVENTO

Arriva anche dal Comune di Oliena un concreto segnale per salvare e valorizzare il villaggio nuragico di Tiscali.

Nel bilancio di previsione che tra breve sarà portato alla ‘attenzione del Consiglio gli amministratori hanno infatti deciso di stanziare 50 mila euro da alla strada che nella valle di Lanaitto porta al monumento. L’arteria finora ha ricevuto esclusivamente piccoli interventi tampone che non hanno sanato le condizioni precarie ulteriormente compromessa da temporali e smottamenti, nonostante sia percorsa da 50 mila turisti.

L’ASSESSORE «In questo modo si potranno realizzare tutti i lavori necessari alla sistemazione della strada già a partire dai prossimi mesi – spiega Valentino Carta, delegato in giunta all’ambiente – l’accesso a Tiscali è fondamentale e per facilitarlo abbiamo deciso che fra le priorità di quanto possibile realizzare con i fondi comunali ci fossero questi lavori. Crediamo – prosegue l’assessore Carta – che ognuno debba fare la propria parte per la salvaguardia di un sito archeologico che è patrimonio di tutti i sardi, per questo il Comune di Oliena si è attivato per far sì che la strada per Tiscali sia in condizioni tali da facilitare gli interventi e, in futuro, la fruizione da parte dei visitatori».

I PROGETTI DI DORGALI A breve inoltre partiranno i lavori del Comune di Dorgali (che ha attivato una sottoscrizione a cui i sardi stanno rispondendo oltre ogni previsione) per la sistemazione delle capanne e la sistemazione della strada sarebbe strategica per le opere di restauro. L’accesso al villaggio nuragico tuttavia continuerà ad essere interdetto ai mezzi a motore. L’ultima tappa in auto, contrassegnata da una piazzola di sosta, dista infatti circa due ore a piedi da Tiscali I 50 mila euro del Comune di Oliena permetteranno inoltre la sistemazione della segnaletica verticale, del tutto inesistente. «Investire sulla cartellonistica ci sembra fondamentale – dichiara l’assessore Carta – in questo modo garantiremo la sicurezza delle persone che scelgono di visitare il territorio».

(Da:L’Unione Sarda-M. B. D. G.-24 feb 2012)