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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: lavori pubblici

Assessorato ai Lavori Pubblici

Sono partiti lo scorso 4 luglio i lavori per la realizzazione del Laboratorio di quartiere nella ex Scuola Media di via Tolmino.

L’opera si inserisce all’interno del contratto di quartiere di Sa’e Sulis che consegnerà al rione situato sotto Piazza Italia un nuovo volto e una ritrovata vivibilità.

Il Laboratorio di quartiere si inserisce nel quadro normativo della legge 21 dell’8 febbraio del 2001 che riguarda le misure per ridurre il disagio abitativo ed interventi per aumentare l’offerta di alloggi in allocazione.

All’interno della struttura è possibile ipotizzare varie destinazioni d’uso: da sede delle attività della scuola civica di musica a luogo per convegni e spettacoli dato che nel progetto è prevista la creazione di una sala polifunzionale che si può prestare ai succitati scopi.

La prima parte dell’intervento sarà dedicata ad alcuni locali siti nel piano terra, alla quasi totalità dei locali al primo piano e all’atrio del secondo piano.

La prima fase dei lavori riguarderà tutte le operazioni riguardanti la messa in sicurezza dell’edificio, aspetto prioritario per un’amministrazione che fin dal suo insediamento punta alla messa a norma delle strutture pubbliche, successivamente si penserà a cambiare volto all’edificio che è stato a lungo sede centrale di una scuola media e sezione staccata del Liceo Classico.

Un investimento per circa 1.800.000 euro

Così l’assessore ai lavori Pubblici Antonio Belloi “Sono soddisfatto abbiamo sbloccato un nuovo cantiere destinato a creare servizi di pubblica utilità favorendo la crescita culturale e sociale e l’occupazione. Nonostante le difficoltà nel reperire risorse la priorità è stata quella di uscire da un empasse che sotto il profilo delle opere pubbliche durava da troppo tempo. Anche per quel che riguarda l’ex scuola media numero 3 l’aspetto prioritario è stato quello della messa in sicurezza dell’edificio, da questo punto di vista abbiamo ereditato una situazione davvero sconfortante ma ci siamo messi da subito al lavoro per mettere a norma locali e strutture.”

(DA: comunicato Comune di Nuoro-14 Luglio 2016)

Assessorato ai Lavori Pubblici

L’amministrazione comunale di Nuoro ha deliberato nei giorni scorsi per lo stanziamento per i lavori stradali che verranno effettuati in via Kennedy e in via Donatori di Sangue, nel quartiere Su Nuraghe.

Una delibera che risulta in linea con le linee programmatiche dell’assessorato ai lavori pubblici che si ha posto l’obiettivo di migliorare la viabilità cittadina con una particolare sensibilità alle strade di periferia.

In questo senso la scelta è ricaduta sulle due arterie situate nel quartiere che sorge intorno all’ex convento, considerate particolarmente critiche e bisognose di interventi urgenti.

Così l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Belloi: “Un passo significativo per restituire ai nuoresi una viabilità degna di una città che ogni giorno ospita oltre ai residenti, migliaia di persone che si recano in città per studio o lavoro. Un ringraziamento particolare all’ufficio manutenzioni per la loro indispensabile collaborazione . Dopo le due strade di Su Nuraghe, stiamo lavorando per sistemare altri punti strategici della viabilità urbana: dalla strada per Corte alla Nuoro-Lollove, passando per la Nurulovè e l’ingresso di Nuoro che necessità di un importante intervento, presto ci saranno opere di ammodernamento anche in via Ballero e nel viale de La Solitudine. A breve concluderemo anche l’anello a Predistrada.”

(DA: comunicato Comune di Nuoro-26 Marzo 2016)

Assessorato ai Lavori Pubblici

Il settore LLPP sta predisponendo la riapertura per l’iscrizione all’elenco dei professionisti di fiducia dell’ente.

Attraverso l’indicazione dell’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Belloi, che aveva posto la questione in agenda già dal mese di luglio, sarà dunque aggiornato, e rimarrà aperto in maniera permanente alle iscrizioni, l’elenco dei professionisti che si occupano di architettura, ingegneria integrata, nonché attività tecniche connesse alla progettazione in materia di lavori pubblici, compresa la direzione lavori coordinamento per la sicurezza per importi inferiori a 100000 euro.

È intendimento del presidente della omologa commissione Fausta Moroni far predisporre dal settore una bozza di regolamento su cui lavorare insieme agli altri commissari, al fine di portare poi il tutto all’attenzione del Consiglio Comunale. Questo regolamento servirà a disciplinare gli incarichi diretti sotto la soglia dei 40000 euro. Saranno individuate tre fasce differenti che permetteranno un equo principio di rotazione e favoriranno i giovani professionisti, il tutto nel rispetto delle regole del codice degli appalti e di quanto previsto dall’ANAC.

“Stiamo valutando l’utilizzo di un algoritmo all’interno di un sofware che ci permetterà il massimo principio di trasparenza e rotazione degli incarichi professionali, che successivamente potrà essere utilizzato per creare una centrale unica degli appalti” rivela l’Assessore ai LLPP Antonio Belloi.

Inoltre l’amministrazione sta valutando l’adesione all’albo regionale dei professionisti, costituito nel 2015, e dunque ancora in fase embrionale, che su indicazione della stessa RAS candida Nuoro tra i comuni pilota.

Su quest’ultimo punto l’assessore detta le condizioni: “prendiamo atto della scelta della Regione di istituire il suo albo dei professionisti, ma come Comune di Nuoro daremo piena adesione solo quando vedremo tutti i comuni della Sardegna affiliarsi all’elenco regionale, altrimenti rischieremo di essere gli unici ad utilizzare i professionisti iscritti all’albo regionale a discapito di quelli iscritti al nostro elenco”

“Questo passaggio – prosegue l’assessore – andrebbe fatto dopo una seria ed opportuna campagna di informazione da parte della RAS che passi attraverso tutti gli ordini professionali e le amministrazioni locali”.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-11 Febbraio 2016)

IL PROGETTO E’ STATO PRESENTATO

DAL PARTENARIATO LOCALE

dei Comuni di Nuoro (Capofila), Dorgali, Fonni, Macomer, Oliena e Siniscola, a valere sul Piano di Sviluppo Rurale Sardegna 2007/2013, Misura 313, Azione  1 – Itinerari.

Un grande esempio di collaborazione e di unione

nella progettualità arriva dal centro Sardegna.

I Comuni di Nuoro (ente capofila), Oliena, Dorgali, Fonni, Siniscola e Macomer,  attraverso un progetto unico che ha coinvolto le amministrazioni e gli uffici competenti  (Programmazione e Ambiente), hanno ottenuto  il finanziamento a valere sul Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013, misura 313, azione 1 “Itinerari”, per un importo complessivo di €. 364.000 euro.

Competente per la programmazione, coordinamento, monitoraggio e valutazione è l’Assessorato Regionale alla Agricoltura.  L’Agenzia Argea Sardegna, sede di Nuoro è responsabile della presa in carico e istruttoria della domanda di aiuto e di pagamento.  Collabora per il progetto di rete la Coldiretti Nuoro.

Il progetto “Le strade del turismo rurale con un clic” ha come obiettivo principale la valorizzazione degli itinerari e percorsi di maggiore pregio, sui temi delle tradizioni locali e della cultura popolare, del patrimonio archeologico, delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche nonché per la fruizione di percorsi naturalistici e paesaggistici e loro messa in rete sovra-comunale.

Il progetto prevede la mappatura dei percorsi e dei siti di pregio rurale e georeferenziazione; la raccolta di un archivio fotografico di immagini georeferenziate con schede descrittive e di approfondimento; la realizzazione del GIS (sistema di informazioni geografico) e la creazione di un portale web multilingua (IT-EN-DE-FR) secondo standard di accessibilità europei;  la  fornitura di soluzioni informatiche  per la promozione digitale degli itinerari (totem informativi indoor) e attività di comunicazione e divulgazione allo scopo di  presentare le risultanze progettuali.

Nelle prossime settimane sarà attivato un tavolo di coordinamento istituzionale e tecnico fra i Comuni partner,  per la realizzazione delle attività finanziate e ammissibili.

Un progetto virtuoso, quello presentato dai sei comuni ma, allo stesso tempo, anche un grande risultato politico per le zone interne dell’isola, con le amministrazioni locali del Nuorese  impegnate insieme nel difficile braccio di ferro sulla riforma degli Enti Locali.

Da Nuoro, Oliena, Dorgali, Siniscola, Fonni e Macomer è arrivato un segnale positivo: stare uniti perseguendo la strada della progettazione condivisa e della salvaguardia e valorizzazione di quell’unico grande patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico che è tipico del cuore della Sardegna.

  • Andrea Soddu, Sindaco di Nuoro
  • Angelo Carta, Sindaco di Dorgali
  • Rocco Celentano, Sindaco di Siniscola
  • Stefano Coinu, sindaco di Fonni
  • Martino Salis, Sindaco di Oliena
  • Antonio Onorato Succu, Sindaco di Macomer

(DA: comunicato Comune di Nuoro-31 Dicembre 2015)

SANTA LUCIA,

frazione marittima di Siniscola

L’ amministrazione comunale ha predisposto il progetto preliminare per il restauro e il consolidamento della torre di Santa Lucia per partecipare al bando della Fondazione del Banco di Sardegna. È stato richiesto un finanziamento di circa 250mila euro.

«L’amministrazione – scrive il sindaco Rocco Celentano – si è rivolta alla Fondazione del Banco d Sardegna perché la Regione Sardegna, la Sovrintenda, l’Agenzia del Demanio e il Ministero dei Beni Culturali ad oggi non hanno dato alcuna risposta in merito al finanziamento, in una logica di scaricabarile delle competenze e di indisponibilità delle risorse. Come al solito – aggiunge – si carica tutto sui comuni. Si ritiene assolutamente indispensabile l’intervento proposto in quanto la torre di Santa Lucia di forma cilindrica su base tronco-conica appartiene alla catena delle torri storiche della Sardegna che ne caratterizza l’identità di Siniscola».

La torre, esposta com’è ai rigori del mare, della salsedine e dei venti, nonostante l’ultimo restauro che ne ha consolidato le parti più danneggiate, risulta essere alquanto provata nella struttura che la compone.

L’apparecchiatura muraria realizzata con pietra di scisto di piccolo taglio risulta in più parti fessurata, presentando lunghe lesioni e distacchi di mattoni dalla volta a cupola, tant’è che il sindaco ha disposto con apposita ordinanza la transenna tura del monumento per evitare ogni pericolo.

Gli interventi programmati riguardano : intervento di consolidamento e chiusura delle lesioni; arresto del processo di dissesto statico del monumento; intervento di restauro della muratura. La torre di Santa Lucia è un monumento di notevole importanza per la cultura e l’identità della Baronia. Sono quasi 500 anni che veglia su questo tratto di mare, e ha protetto per secoli le popolazioni dell’interno dalle incursioni dei pirati barbareschi.

«Tutto questo coacervo di storia e di memoria – chiude il sindaco Celentano – deve essere preservato».

(DA: La Nuova Sardegna-s.s.-25 Gennaio 2015)

RIAPERTO IL TRAFFICO

SUL PONTE BADU ‘E CHERCU

Il 18 Dicembre scorso, così come da impegni assunti con il Comune di Oliena e il Prefetto di Nuoro, la Provincia di Nuoro ha provveduto a riaprire al traffico, su entrambi i sensi di marcia, il tratto di strada Nuoro-Oliena, sul Ponte Badu ‘e Chercu.

Il transito sarà ammesso per tutti i veicoli con peso massimo fino a 21 tonnellate. Tutti gli altri mezzi sono esclusi.

Tale limite di carico consente, nello specifico, l’attraversamento di tutte le autovetture, autoambulanze e pullman di trasporto passeggeri.

L’ordinanza di riapertura è stata attivata dalle 14:00 del giovedì 18 dicembre.

(DA: c0municato della Provincia di Nuoro- 18 Dicembre 2014)

 Il Consorzio di Bonifica:

«Il primo intervento si è già concluso con successo. Ora proseguiremo sul secondo tratto che si trova più a valle, vicino al ponte»

Procedono spediti e saranno conclusi, condizioni meteorologiche permettendo, entro i tempi che erano stati stabiliti dall’appalto e dal tabellino di marcia, i lavori per la pulizia dell’alveo del Cedrino e la messa in sicurezza dello stesso.

Si tratta del secondo lotto di un progetto complessivo che porterà fino alla foce del fiume.

L’importo dell’opera è pari a 150 mila euro ed è finanziato dal Genio Civile e commissionato dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale.

«Abbiamo già portato a termine il primo intervento che va dal ponte di Onifai fino all’altezza della zona artigianale di Orosei» spiega l’ingegner Bussalai del Consorzio d Bonifica di Nuoro – e adesso stiamo proseguendo con un altro tratto che si trova a valle nei pressi del ponte tubo del Consorzio di bonifica».

Si tratta, dunque, del tratto del fiume Cedrino che aggira l’abitato. Un lavoro che dovrebbe durare tre mesi ma se il tempo tiene anche molto meno. I progettisti e l’impresa, dunque, confidano nelle condizioni atmosferiche. La durata dei lavori era prevista in circa novanta giorni ma trattandosi di lavori in alveo dipende fortemente dal tempo e dalle condizioni meteo».

Se piove poco come adesso, probabilmente si potrà finire nei tempi rapidi ma si potrebbero allungare qualora il fiume si ingrossasse.

«Questi- aggiunge il tecnico del Consorzio di bonifica di Nuoro , Bussalai – sono lavori che consistono semplicemente nel diradamento di tutta la vegetazione che c’è attorno al corso d’acqua per un larghezza di circa dieci metri. Questo, al fine di preservare le specie di animali che vivono in ambiente umido. Verrà tagliato tutta la vegetazione di alto fusto e le ceppaglie interessate dall’acqua solo in caso d piena».

Il lavoro è stato affidato ad una impresa della categoria che viene chiamata Og8. Le imprese indicate con quella sigla sono imprese che sono specializzate in lavori in ambito fluviale e che seguono particolari protocolli.

«In questo lotto- conclude l’ingegner Bussalai del Consorzio di bonifica nuorese – non ci sono realizzazioni di opere né movimento di materiali. Le opere saranno comprese in un ulteriore lotto ma si andrà più a valle del ponte sulla strada statale 125. Sono già appaltate invece le opere che serviranno a mettere in sicurezza l’abitato, con il sovralzo dell’argine destro del Cedrino».

(DA: La Nuova Sardegna-Nino Muggianu-8 Dicembre 2014)

-foto di m.camedda del 27.11.2014-

AGGIUDICATI  LAVORI COMPLETAMENTO PALESTRA ITC OROSEI

Aggiudicati i lavori per il completamento della costruzione della Palestra dell’Istituto Tecnico Commerciale di Orosei.

La Provincia di Nuoro ha provveduto nei giorni scorsi ad affidare i lavori di completamento della costruzione della Palestra dell’Istituto Tecnico Commerciale di Orosei con prezzi aggiornati, per un importo complessivo di 493.728,14 Euro.

“Si tratta di un’opera molto importante – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Nuoro, Tore Cossu – L’aggiudicazione dell’appalto pubblico, mediante procedura aperta, è stata effettuata con il criterio del prezzo più basso. I lavori dovranno essere ultimati entro 250 giorni dalla data di consegna e permetteranno finalmente di mettere in sicurezza la struttura, di completare gran parte delle opere edili e di realizzare tutta la parte strutturale e le dotazioni impiantistiche. Si tratta inoltre di un’opera strategica – ha sottolineato l’assessore Cossu – che finalmente, dopo anni di attese, potrà rispondere non solo alle esigenze del mondo sportivo di Orosei e degli studenti dell’Istituto Commerciale ma anche dell’intero territorio circostante“.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-2 Dicembre 2014)- foto: m.camedda

BARONIA-VALLE DEL CEDRINO: si nota il percorso del Fiume Cedrino (foto: camedda)

Il sindaco di Orosei ha sollecitato Abbanoa a cominciare i lavori di potenziamento del depuratore.

Sostegno dalla Regione

Tutti al capezzale del grande malato: l’invaso sul fiume Cedrino, da molti definito la cloaca massima della provincia di Nuoro.

Su quelle acque convergono i reflui di una decina di comuni i cui depuratori non sono proprio il massimo in fatto di depurazione. Tra questi, anche se a valle, c’è quello del comune di Orosei i cui lavori sarebbero potuti iniziare da una decina di anni ma sono ancora inspiegabilmente fermi.

Ma adesso, vista le situazione igienico sanitaria che si potrebbe creare non c’è più tempo da perdere e così è partito l’ultimatum del sindaco, Franco Mula. Che ha ricordato ai dirigenti di Abbanoa che se entro il mese di dicembre non partiranno i lavori per il potenziamento dell’impianto di depurazione, è pronto a presentare una denuncia alla procura della Repubblica.

Dei gravi problemi del Cedrino si è parlato mercoledi a Cagliari, dove si è tenuto un incontro con tutti i sindaci non solo della Bassa Baronia, ma di tutti i comuni i cui scarichi dei depuratori vanno a finire nell’invaso del Cedrino.

«Si è fatto il punto della situazione insieme ad Abbanoa e all’assessorato ai Lavori pubblici per capire che tipo di interventi si stanno attuando e a che punto sono – ha detto il sindaco Mula –. Tutti i rappresentanti dei comuni hanno detto la loro facendo il punto della situazione e cercando di dare una tempistica per risolvere i problemi. Che – ha sottolineato il sindaco di Orosei – ci troviamo noi a Orosei, che siamo l’ultimo comune dove sversa il Cedrino».

È stato precisato che tutti gli interventi sono finalizzati a risolvere la problematica dei vari impianti comunali, parte in itinere e altri in fase conclusiva. «E chi come noi – aggiunge Francesco Mula – dove ancora i lavori non sono nemmeno iniziati. Abbiamo un impianto di depurazione obsoleto che è quello che è. Il paradosso è che ci sono i soldi dal 2004. Nell’incontro ad Abbanoa ho dato tempo fino a dicembre. Se non iniziano i lavori io presento denuncia alla procura della Repubblica. Poi ognuno risponderà per quanto di sua competenza».

Al sindaco è stato assicurato che verrà immediatamente interessata la ditta che ha vinto l’appalto, ma c’è ancora da modificare il progetto esecutivo.

«Spero che sia la volta buona perché l’assessore Maninchedda ha chiesto ai rappresentanti di Abbanoa di affrettare i tempi – ha concluso Franco Mula –. Apprezzabile che finalmente l’assessorato si sia preoccupato personalmente di convocare non solo tutti i sindaci ma anche il gestore del servizio idrico integrato, cercando di dare una tempistica per chiudere la vicenda. Adesso saremo vigili per far rispettare i tempi».

(DA: La Nuova Sardegna-Nino Muggianu-14 Novembre 2014)

LA REGIONE ASSEGNA OLTRE 1 MILIONE

DI EURO ALLA PROVINCIA DI NUORO

L’assessore all’Edilizia Scolastica della Provincia di Nuoro Tore Cossu su comunica l’assegnazione di risorse finanziarie per interventi di messa in sicurezza e manutenzione degli edifici scolastici.

L’assessore Tore Cossu: “Lavori urgenti che verranno affidati alle imprese locali e saranno conclusi entro il 2014″

La Regione Sardegna nei giorni scorsi, sulla base delle richieste inviate dagli Enti Locali, ha assegnato alla Provincia di Nuoro un importo complessivo di 1.213.628 euro per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e manutenzione degli edifici scolastici.

“Le risorse destinate al nostro territorio serviranno ad avviare immediatamente lavori urgenti, cantierabili entro il 2014, ed indispensabili per rendere gli edifici scolastici della provincia più sicuri. – Ha dichiarato l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Tore Cossu – La dotazione finanziaria, inserita nel Piano straordinario di edilizia scolastica, rappresenta una boccata d’ossigeno che consentirà di rendere le nostre scuole luoghi certamente più sicuri ma anche più accoglienti e piacevoli per i ragazzi attraverso interventi mirati principalmente a migliorare la qualità degli spazi e la loro funzionalità rispetto alle effettive esigenze didattiche”.

Lo scopo – si legge infatti nella determinazione n. 254 dell’11 agosto scorso, con la quale vengono assegnate le risorse finanziarie alla Provincia di Nuoro – è quello di perseguire gli obiettivi di un miglioramento dei livelli di apprendimento dei ragazzi e di combattere la dispersione scolastica favorendo un aumento significativo del numero degli studenti.

“Per l’affidamento dei lavori saranno coinvolte le imprese locali – ha sottolineato l’assessore provinciale all’Edilizia Scolastica Tore Cossu – Tutti i lavori saranno affidati già ai primi di settembre ed ultimati entro il prossimo 30 novembre per essere poi rendicontati entro l’esercizio finanziario del 2014”.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-14 Agosto 2014)

Il Presidente Deriu ha firmato questa mattina la Convenzione che regola i rapporti tra Stato e Provincia

Detta Convenzione regola i rapporti tra Stato e Provincia di Nuoro sui fondi CIPE destinati al risanamento strutturale e la messa in sicurezza degli edifici scolastici di proprietà dell’Ente.

ROBERTO DERIU: Presidente Provincia Nuoro

Il Presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, ha firmato questa mattina la Convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’adeguamento e la messa in sicurezza degli istituti scolastici superiori del territorio provinciale. Il programma straordinario è riservato ad “interventi urgenti sul patrimonio scolastico finalizzati alla messa in sicurezza, alla prevenzione e alla riduzione del rischio connesso alla vulnerabilita’ degli elementi, anche non strutturali, degli edifici scolastici”.

“Si tratta di fondi Cipe destinati nello specifico al risanamento strutturale e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici di proprietà della Provincia di Nuoro – ha sottolineato l’assessore provinciale all’Istruzione e all’Edilizia scolastica, Costantino Tidu. – Oltre un milione di euro l’importo complessivo messo a disposizione sulla base delle richieste della Provincia che ha provveduto ad effettuare il censimento ed una ricognizione completa degli interventi prioritari. La Convenzione firmata oggi dal Presidente Deriu rappresenta per il territorio un risultato importante in un momento di forte difficoltà dovuto ai vincoli imposti dal Patto di stabilità e consentirà finalmente alla Provincia di ripartire con azioni concrete in materia di edilizia scolastica”.

Gli istituti beneficiari dei fondi Cipe sono:

  • - L’Istituto professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Sorgono, in località Sutta e Cresia, per il quale è previsto il risanamento strutturale e la messa in sicurezza della scuola e del convitto, in particolare mensa e palestra. (lavori già in fase di appalto).
  • - Liceo Scientifico di Dorgali, risanamento strutturale dell’edificio e messa in sicurezza della palestra
  • - Liceo Scientifico di Nuoro, risanamento strutturale e messa in sicurezza
  • - IPSIA di Nuoro, risanamento strutturale e messa in sicurezza
  • - Liceo Classico di Nuoro, risanamento strutturale e messa in sicurezza
  • - Istituto Magistrale di Nuoro, risanamento strutturale e messa in sicurezza
  • - Liceo Scientifico di Sorgono, risanamento strutturale e messa in sicurezza
  • - IPSASR di Sorgono, risanamento strutturale e messa in sicurezza del laboratorio enologico e dell’officina meccanica.

(DA: comunicato stampa Provincia di Nuoro-25 ott 2013)

Ultimi interventi conservativi per la chiesetta della Solitudine, che ospita le spoglie del premio Nobel alla letteratura Grazia Deledda.

Venerdì la ditta cagliaritana Tre N si è aggiudicata l’appalto di poco superiore ai ventimila euro per il completamento dei lavori di restauro della chiesa che si trova ai piedi del monte Ortobene.

Un monumento ricco di opere che è stato ricostruito negli anni Cinquanta su progetto del pittore nuorese Giovanni Ciusa Romagna, e dove si possono ammirare i lavori del sassarese Eugenio Tavolara come il crocifisso sovrastante l’altare.

Ora la chiesa, che ha già subito in questi anni un importante intervento di ristrutturazione da parte dell’amministrazione comunale, compreso anche le pertinenze esterne, sarà oggetto degli ultimi lavori di restauro.

**DA:L’Unione Sarda- fabio ledda-2 giu 2013**

In cantiere tre opere finanziate dalla Regione

per due milioni e 300mila euro

Tra gli interventi la messa in sicurezza del costone orientale di Gollai

Praticamente ferma l’attività edilizia in campo privato, ad Orosei tutte le aspettative nel settore delle costruzioni sono rivolte all’indotto che potrebbe scaturire dalle opere pubbliche già finanziate e in itinere. E almeno su questo fronte, le prospettive sono incoraggianti. Tre lavori pubblici di una certa importanza andranno in appalto nel giro di qualche mese.

Si tratta del restauro della chiesa di san Sebastiano, della messa in sicurezza del fronte orientale del ciglione di Gollai che sovrasta la via Sebastiano Chisu e dell’arginatura del rio Sos Alinos con la messa in sicurezza di gran parte dell’omonima frazione costiera.Il primo intervento, coperto da un finanziamento regionale di 100mila euro, prevede il consolidamento delle arcate esterne dell’antica chiesa situata nel centro storico e il rifacimento di una parte del tetto della costruzione che mostra preoccupanti segni di cedimento.

Più complessa l’opera progettata sul costone orientale del rione di Gollai per sanare in via definiva uno dei più gravi rischi idrogeologici che gravano sul paese. I lavori di consolidamento della scarpata che dal rione di san Gavino degrada verso la via Chisu saranno infatti affiancati dalle opere di canalizzazione delle acque piovane che attualmente scendendo a valle lungo via san Gavino andando ad allagare la parte bassa di via Nazionale. Con i nuovi lavori queste acque saranno invece convogliate direttamente verso il fiume Cedrino. Costo dell’opera circa un milione di euro finanziati interamente dalla Regione.

Ingresso a Sos Alinos: ponte sull'omonimo Rio su cui eseguire l'arginatura dellel sponde

In dirittura di arrivo anche il travagliato progetto per la nuova arginatura del rio Sos Alinos, in itinere dal lontano 2004. Sono infatti arrivate tutte le autorizzazioni dai svariati enti competenti e adesso, per mandare a bando la gara, manca solo la pratica degli espropri in capo al Comune. Anche questo intervento è coperto con fondi regionali per un importo complessivo di oltre un milione e 200mila euro e secondo le previsioni del Comune potrebbe essere appaltato e avviato entro questa estate. Tre opere attese da tempo per la loro importanza strutturale ma, specie in questo periodo, anche come opportunità occupazionale.

(DA:La Nuova-Angelo Fontanes-22 feb 2013)

Nella foto il ponte sul rio Sos Alinos adiacente alla frazione

Finalmente approvato il progetto preliminare

per la messa in sicurezza del fiume

Dopo un iter tecnico e autorizzativo che durava da ormai circa sei anni, è stato approvato nei giorni scorsi il progetto preliminare per la messa in sicurezza e l’arginatura del rio Sos Alinos.

Si tratta di un’opera di ingegneria idraulica finanziata dall’assessorato ai lavori pubblici della Regione in favore della frazione oroseina all’indomani dell’alluvione del 2004. Ma tutti i primi studi e le bozze progettuali per la realizzazione dell’intervento furono di fatto inficiati dal ben più imponente alluvione del 2008 che fece riscrivere tutti gli indici di sicurezza prima ritenuti validi e in seguito il progetto dovette tenere conto anche del Pai varato dalla Regione. Insomma una lavoro di progettazione preso in mano più di una volta, quello affidato dal Comune all’ingegnere Nicola Montaldo, tanto che solo nei giorni scorsi si sono ottenute tutte le autorizzazioni da parte dei tanti enti competenti necessarie per poter approvare il progetto preliminare.

«Non nego la soddisfazione per questo risultato – commenta l’assessore comunale ai lavori pubblici Luigi Lutazi – ottenuto dopo numerose e ripetute conferenze di servizio con l’Adis, il Genio civile, l’assessorato regionale e non per ultimo il Savi con il quali i tempi si sono allungati notevolmente. Entro questo mese – spiega Lutazi – sarà pronta la relazione paesaggistica e non appena approvato il progetto definitivo daremo l’incarico per gli espropri. Auspichiamo di licenziare il progetto esecutivo e di appaltare l’opera a inizio della prossima estate».

Nell’intervento di arginatura del rio Sos Alinos è prevista la risagomatura dell’alveo dalla foce fino al ponte sulla statale 125 e la realizzazione dei nuovi argini mediante il riutilizzo del materiale scavato. Prevista una mantellata di protezione con gabbionate di pietre lungo le sponde in modo da impedire l’erosione delle sponde.

(DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-19 dic 2012)

Firmato il protocollo d’intesa tra la Regione e il comune di Dorgali per il recupero paesaggistico ed ambientale del sito archeologico di Tiscali.

È l’ultimo atto prima della progettazione e immediatamente dopo del via ai lavori veri propri di scavo. Opera che dovrebbe vedere il via già dalla prossima primavera e nel giro di un anno e mezzo circa dovrebbe essere portata a termine.

«Il protocollo è già stato sottoscritto sia da me che dal responsabile l’ingegnere Giuseppe Furcas – dice il sindaco Angelo Carta –. Adesso stiamo aspettando l’accreditamento dei fondi per procedere con la progettazione e immediatamente dopo con i lavori. In questo momento a Tiscali stiamo procedendo con i lavori del primo lotto ( 300mila euro), non appena tutto sarà pronto si inizierà con il secondo. Penso che si potrà cominciare con gli scavi già dalla prossima primavera. Lavori che non impediranno le visite, anzi potranno essere agevolate in quanto saranno già a buon punto i lavori per la sistemazione degli accessi».

La somma in questione è pari 740mila euro che verrà utilizzata per un serio intervento di recupero e scavo all’interno della dolina. Il primo vero intervento dopo 5 mila anni, da quando il villaggio nuragico venne costruito in cima al monte Tiscali , forse per sfuggire alle invasioni dei Romani.

È la prima volta che la Regione si occupa realmente di uno dei siti più conosciuti e visitati dell’isola. Si è arrivati a questo risultato grazie alle iniziative del sindaco di Dorgali che la scorsa primavera aveva scosso l’ambiente mettendo in luce i grossi problemi che il sito stava correndo, quello cioè di perdere definitivamente anche l’ultima capanna nuragica a rischio crollo dopo che tutte le altre 39 erano diventate un mucchio di pietre.

(DA: La Nuova-Nino Muggianu-16 nov 2012)

Il Comune conta di dare il via ai lavori entro pochi mesi

Disponibili due milioni ma non mancano le polemiche

La frazione di Santa Lucia si prepara a cambiare volto, per riqualificare la sua immagine e consolidare la vocazione turistica come biglietto da visita del territorio.

L’amministrazione comunale lavora alla gara di appalto per procedere con le operazioni di riqualificazione, previste grazie a una serie di finanziamenti per circa 2 milioni di euro. Gran parte della somma arriva attraverso la rimodulazione dei fondi del bando Pia Nu 07 destinati al porto della Caletta. La fetta assegnata a Santa Lucia, infatti, sinora è l’unica corrisposta dalla Regione al Comune nell’ambito del grosso finanziamento, nell’attesa di sapere quale sarà, invece, la sorte dei restanti soldi per l’ammodernamento del porto turistico e del canale Vivarelli. L’intervento previsto a Santa Lucia riguarda essenzialmente il miglioramento dell’arredo urbano e dei servizi turistici.

«È un progetto importante – afferma l’assessore Lucio Carta – studiato per valorizzare la vivibilità nell’abitato e l’immagine turistica del nostro territorio. Il piano prevede la realizzazione e il rifacimento delle pavimentazioni stradali e pedonali, il consolidamento dei muraglioni del lungomare, la creazione di aree verdi e di nuovi punti luce, nonché il generale miglioramento dell’arredo urbano e delle reti fognarie». I lavori dovrebbero partire entro pochi mesi. Non mancano però le critiche. Il comitato Salviamo Santa Lucia ha espresso numerose riserve. «Il progetto di riqualificazione – è stato detto – non ha mai recepito le osservazioni e le proposte degli abitanti e del nostro comitato. La progettazione disegna un’ipotesi di riqualificazione apparente, senza affrontare e risolvere le vere problematiche del paesino, tante e di lunga data».

(DA:La Nuova-Salvatore Martini-15 nov 2012)

L’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Nuoro, Franco Corosu, ha inviato questa mattina al Sindaco del Comune di Desulo, Gian Luigi Littarru, per la strada provinciale che collega Desulo a Fonni.

TESTO DELLA LETTERA

Gent.mo Sig.Sindaco

A seguito della Sua nota stampa, nella quale si segnala lo scarso interessamento della Provincia di Nuoro per la rete stradale del suo Comune ed in particolare per la strada provinciale che collega Desulo a Fonni, mi corre l’obbligo di farLe pervenire alcune precisazioni in merito.

Da parte della Provincia di Nuoro e dell’Assessorato competente non è mai mancata la dovuta attenzione allo stato della viabilità dell’intero territorio e meno che mai per quella relativa al territorio del Comune di Desulo.

Al contrario, pur nelle ristrettezze economiche determinate dai ben noti tagli, ha sempre provveduto ad una ripartizione delle risorse nelle quali il territorio suddetto è stato sempre pienamente ricompreso e per il quale sono stati avviati diversi progetti.

Negli ultimi sette anni sono stati infatti eseguiti i seguenti interventi:

· Lavori Manutenzione Straordinaria SP 7 (intera tratta) 2.065.827,60 euro

· Lavori strada Cossatzu Tascusì per 6.345.078,26 euro

· Lavori M.S. SS.PP. 4, 7, 8, 61 bis, 68 e 71 per 560.960,00 euro

Da non trascurare le risorse stanziate dalla Provincia di Nuoro per garantire la piena sicurezza e percorribilità delle strade del territorio durante i mesi invernali.

Da ultimo il progetto per la manutenzione straordinaria della S.P. 7, della S.P. 4 e vari tratti nella zona del Mandrolisai (8, 31 e 61 bis ) che prevede la sostituzione delle barriere e il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale.Progetto reso esecutivo con delibera della Giunta Provinciale N. 68 del 4 giugno 2012, per un importo di 180.000 euro già impegnati in bilancio che però a causa del vincolo imposto dal patto di stabilità non potranno essere spesi prima del prossimo gennaio.

Situazione prontamente denunciata all’Assessore Regionale competente con una mia nota del 28 settembre”.

Franco Corosu

Assessore Infrastrutture

Protezione Civile

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-9 nov 2012)

PANORAMA DI IRGOLI

La società di lavoro interinale incaricata dal Comune di predisporre le assunzione degli addetti per il cantiere di tutela e valorizzazione del patrimonio boschivo del “padente mannu”, ha terminato il suo lavoro.

Tra pochi giorni la graduatoria sarà resa pubblica ed entro questo mese l’amministrazione conta di poter avviare i lavori.

«Attendiamo solo l’accredito della prima tranche del finanziamento che dovrebbe avvenire a giorni – dice il sindaco Giovanni Porcu – quindi inizieremo con la prima turnazione dei lavori». Finanziato dalla Regione circa da due anni fa per un importo di circa un milione di euro, l’intervento prevede tra le altre cose la pulizia del sottobosco, il taglio degli alberi in esubero o malandati, la manutenzione della viabilità di accesso in circa quattrocentocinquanta ettari del “padente mannu”, la sistemazione delle piste naturalistiche e la ristrutturazione della vecchia casermetta di Talachè.

Un lavoro di grande rilievo ambientale ma importante anche come ricaduta occupazionale in un periodo di forte crisi come quello attuale. Inizialmente erano state previste una sessantina di assunzioni per circa un anno di lavoro ma visto il gran numero di domande pervenute alla ditta incaricata di stilare la graduatoria (circa 130), l’amministrazione si è determinata per assunzioni trimestrali di una trentina di addetti alla volta per almeno tre turnazioni. Il lasso di tempo minimo per poter avere i requisiti necessari a godere poi dell’indennità di disoccupazione.

(DA: La Nuova-a.f.-8 nov 2012)

Tutto pronto per l’appalto dei lavori

Due anni e mezzo fa il crollo della volta ha reso inagibile il piccolo tempio 

A distanza di due anni e mezzo dal giorno in cui venne dichiarata inagibile a causa del cedimento di una parte della volta, stanno per andare in appalto i lavori di recupero della chiesa parrocchiale di Santa Lucia.

Grazie ai fondi raccolti con due distinti finanziamenti pubblici, a cui si aggiungono le somme messe a disposizione dalla Cei e dalla questua popolare, il comune di Siniscola è riuscito a dare risposte concrete alle attese della comunità parrocchiale del piccolo villaggio dei pescatori. Sul versante pubblico, a contribuire è stata la Regione con centomila euro e l’amministrazione comunale di Siniscola con un mutuo da 200 mila euro. La Chiesa ha deciso di stanziare 240 mila euro a cui si sommano i proventi arrivati dalle donazioni dei fedeli per altri 65 mila euro.

I lavori prevedono il consolidamento e il risanamento di tutte le mura perimetrali, il rifacimento della pavimentazione del sagrato e il consolidamento del tetto, sia della chiesa che della canonica. Prevista, infine, la sistemazione dei porticati esterni, che una volta rimessi a nuovo saranno destinati ad attività sociali di interesse pubblico, ad uso dei cittadini.

Si tratta di attendere adesso i tempi tecnici per esperire la gara d’appalto e poi finalmente potranno prendere il via i lavori di risanamento. Il cedimento che determinò la chiusura del piccolo santuario ai fedeli si verificò nel maggio del 2010. All’epoca una delle volontarie (il nome per sua volontà rimase segreto) che si occupava della pulizia del sagrato si disse miracolata, perché per un caso fortuito non si trovò all’interno della chiesa al momento del crollo del solaio. Nel primo pomeriggio si recò in parrocchia, ma andò via quasi subito per recuperare il figlio che si trovava a casa di una conoscente. Tornata in chiesa si trovò davanti a un cumulo di calcinacci che ostruivano la navata.

(DA: L’Unione Sarda-F. U.-6 ott 2012)-foto:m.camedda

Galtellì: una vista (poco prima del tramonto) de "Sa Petra Istampata" nel suo lato ovest

Galtellì: una vista (poco prima del tramonto) de "Sa Petra Istampata" nel suo lato ovest

L’assessorato regionale all’Ambiente stanzia 50mila euro per la valorizzazione de Sa Petra Istampata.

Una somma con la quale il Comune intende sistemare e mettere in sicurezza i sentieri di accesso al monumento naturale situato sul versante galtellinese del monte Tuttavista dove da qualche anno sono state attrezzate alcune vie di ascesa ed è diventato meta di tanti appassionati di free climbing e di arrampicata in cordata.

Sa Petra Istampata in una bella e insolita foto panoramica che evidenza il crinale roccioso e il pendio di macchia mediterranea ai suoi piedi

«È una notizia che ci rende felici e che ci permetterà di far conoscere ancor meglio uno dei siti più suggestivo del nostro monte – commenta il sindaco Renzo Soro –. Oltre a sistemare per bene gli accessi intendiamo infatti incrementare la cartellonistica relativa al monumento naturale e realizzare una zona di sosta attrezzata nelle vicinanze».

Il finanziamento è stato concesso dalla Regione tramite un bando specifico per la tutela dei siti di interesse ambientale e paesaggistico al quale in Comune di Galtellì aveva partecipato tempo fa. Un altro tassello che va ad aggiungersi al mosaico di interventi mirati alla promozione del territorio in ottica di turismo ambientale e sportivo da affiancarsi a quello culturale e religioso.

(DA: La Nuova-a.f.-29 ott 2012)

Ufficializzato dalla giunta l’incarico

all’impresa cagliaritana vincitrice della gara.

Con un milione e 200mila euro sarà effettuato un primo intervento

Adesso c’è anche l’ufficialità della delibera di giunta, approvata l’altro ieri, a certificare l’avvenuto affidamento dell’incarico di progettazione e servizi connessi per gli interventi di portualità sostenibile nella Marina di Orosei.

Alla gara, iniziata a maggio e conclusa a luglio, avevano partecipato nove studi progettuali di tutta Italia. Ad aggiudicarsela, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è stata la R.T.P. MarTech srl di Cagliari, capogruppo di un cartello di mandanti dei quali fanno parte gli ingegneri Gianpaolo e Andrea Ritossa e Patrizio Sanna, il geologo Salvatore Borto, e le imprese Edilogica s.r.l ed Essepi Engineering. L’importo totale dell’aggiudicazione è di 513mila e 800 euro, ma di questi, solo poco più di 200mila saranno immediatamente a disposizione della MarTech s.r.l. In questa prima fase la R.t.p. affidataria è infatti incaricata dalla giunta di redigere un progetto preliminare generico per tutta l’opera in previsione (stimata in circa 10milioni di euro), ma di effettuare uno stralcio funzionale immediatamente cantierabile solo per la cifra attualmente a disposizione del Comune di Orosei: poco più di un milione e 200mila euro.

L’opera nel suo complesso, così come ipotizzata nello studio di fattibilità fatto a suo tempo dalla società Criteria, prevede infatti la riqualificazione in ottica di approdo diportistico (e comunque per piccoli e medi natanti) dei due bracci a mare della peschiera di Avalè-Su Petrosu esistenti nella Marina di Orosei, nelle località di Su Portu e Osala e la realizzazione di una serie di infrastrutture a terra a supporto della portualità.

Con i fondi attualmente in cassa (726mila euro rimasti dal vecchio finanziamento per il porto di Foche e Pitzinna e 500mila euro stanziati recentemente dalla Regione), il Comune ha intenzione di agire in prima battuta solo sul molo di Su Portu per trasformarlo quanto prima in un attracco decoroso per 200/300 posti barca.

Un lavoro che la giunta del sindaco Franco Mula conta di riuscire a realizzare, appunto, con i soldi in cassa: un milione di euro al saldo dei 200mila, che andranno alla R.T.P. MarTech s.r.l per la prima tranche della progettazione. L’accordo tra il Comune e l’impresa è quello di confermare la progettazione definitiva del resto dell’opera se nell’arco dei prossimi cinque anni verranno recuperati i fondi necessari.

(DA:La Nuova-Angelo Fontanesi-12 ott 2012)

 

 

GALTELLI': Vista panoramica della antichissima Chiesa di S.Pietro (XII secolo)

Appaltati i lavori per il restauro della chiesa di San Pietro, cattedrale dell’ antica diocesi di Galtellì e attualmente custode di un importante ciclo pittorico affrescato messo in luce agli inizi degli anni 90, cronologicamente ascrivibile agli anni compresi tra la fine del sec XII e agli inizi del secolo XIII.

La chiesa in stile romanico-pisano, che risale al XI secolo, e collocata su un altura da cui si domina tutta la piana della valle del cedrino. Il ciclo pittorico custodito nella chiesa di San Pietro rappresenta una delle poche testimonianze di decorazioni pittoriche medioevali superstiti in Sardegna. Tale opera si puo associare, per importanza, probabolmente solo al ciclo di ffreschi absidali esistenti nella cheisa della Santissima Trinità di Saccargia, alla quale, fino a pochi decenni fa, era affidata la testimonianza della storia di pittura medioevale in Sardegna.

In virtù di questa importanza, e per l’importante ruolo storico che ha svolto nel corso dei secoli, come sede vescovile, l’antica basilica è considerata dai galtellinesi, il tesoro piu prezioso, insieme alla chiesa del Santissimo Crocifisso dove e collocata la statua del cristo Miracoloso. Nel corso degli ultimi decenni , nella chiesa sono stati realizzati diversi interventi di restauro e di consolidamento delle mura e del tetto. Interventi che oggi manifestano carenze progettuali, come quello della facciata principale, che presenta un tipo di intonacatura con prodotti cementizi e con rete elettrosaldata, oggi corrosa dalla ruggine.

Una suggestiva vista dall'alto del campanile.Si intravede la chiesa dell SS.Crocifisso

Il crescere dell’umidità all’interno della chiesa, rischiava di compromettere fortemente il ciclo pittorico, e l’amminsitrazione comunale ha provveduto a recuperare le risorse per un intervento di risanamento e cosnservativo, attraverso la rimozione delle parti di intonaco rigonfiato, eliminazione della rete elettro saldata e consolidamento della muratura di facciata tramite iniezioni di legante idraulico. Inoltre saranno sostituite le tegole che coprono il tetto e risanate le parti piu logore ed esposte alla pioggia e alla umidità esterna. Un intervento che comporta una somma di circa 100.000,00 euro e sarà realizzato dalla ditta Mauro Vita di Udine, gia conosciuto ai Galtellinesi per avere recentemente restaurato 12 statue lignee, compresa quella del Santissimo Crocifisso.

”Non nascondo -afferma il sindaco Renzo Soro-che lo stato di degrado della chiesa ci preoccupava non poco, per cio che rappresenta per la storia, non solo di Galtelli, ma delle chiesa sarda. Una tra le piu antiche dell’isola e testimone di un ciclo pittorico, che come raccontano i documenti era stato commissionato direttamente dal papa Innocenzo III” . Inoltre la basilica e quotidianamente oggetto di visita da parte dei turisti e cultori della storia e della cultura sarda.

(DA: Sito del Comune di Galtellì-10 ott 2012)

 

Il Comune si candida a gestire, per i prossimi vent’anni, uno o due impianti a tecnologia solare termodinamica a concentrazione, che saranno finanziati dalla Regione attraverso un bando sostenuto da fondi Por.

L’iniziativa sarà mandata avanti insieme ai comuni di Bolotana e di Noragugume, con i quali verrà costituita un’associazione con capofila il comune di Ottana.

«Il progetto – spiega il sindaco Gian Paolo Marras – si inserisce nell’obiettivo di realizzare nell’area industriale del centro Sardegna, un polo di energia pulita a servizio non solo dell’industria, ma soprattutto degli usi civili, a sostegno della nascita di piccole imprese e dello sviluppo del settore agro-alimentare».

Un progetto condiviso anche dalla Regione che, nella piana di Ottana, realizzerà, per conto proprio, un impianto solare termodinamico destinato a soddisfare le esigenze energetiche dell’Enas: l’ente che gestisce le dighe della Sardegna, pagando bollette energetiche molto salate all’Enel. Il progetto pilota, presentato un mese fa a Cagliari dal presidente della Regione Ugo Cappellacci e dall’assessore all’Industria Alessandra Zedda, è immediatamente operativo e prevede una spesa, sempre finanziata con fondi Por, di 10 milioni di euro. Ora, con il nuovo bando della Regione, c’è la possibilità di realizzare un altro impianto solare termodinamico a esclusiva gestione dei tre comuni che si affacciano nell’area industriale. Se la manifestazione di interesse arriverà a buon fine, la media valle del Tirso diventerà il primo polo in Sardegna nella produzione di energia alternativa.

(DA: La Nuova-g.m.- 10 ott 2012)

Strade dissestate (e mai riparate) a causa di recenti lavori eseguiti sulle condotte dell’acqua del paese:

un serio pericolo per automobilisti e pedoni. Per il sindaco di Galtellì Renzo Soro, la misura è colma e ieri ha inoltrato una formale protesta agli uffici del gestore unico, colpevole «del mancato ripristino della pavimentazione stradale manomessa dalla società per interventi sulla rete idrica».

Nella lettera il primo cittadino del centro baroniese, denuncia una «situazione che non è più tollerabile, in quanto le buche stanno creando situazioni di pericolo e disagio per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone». Le strade che necessitano di interventi, segnalate dal sindaco dopo aver ricevuto il rapporto dettagliato effettuato dalla polizia municipale, sono: via Badu ‘e puttu, via Matteotti, via Emilio Lussu e via Nonnu Marras.

Lo stesso problema si era presentato anche in passato. In quel caso l’amministrazione comunale era intervenuta con proprie risorse per sistemare tratti di strade danneggiate dagli interventi di manutenzione delle condotte, «ma oggi – dice il sindaco – non ci sono le condizioni economiche per garantire interventi di questo tipo».

(Da:L’Unione Sarda-6 set 2012)

Venerdì sera in Consiglio comunale è stato approvato all’unanimità il progetto preliminare per i lavori di realizzazione dei tratti ovest e nord della tangenziale di Orosei.

È stato necessario approvare una variante al tracciato dopo le osservazioni fatte dall’Ufficio tutela ambientale nel recente conferenza dei servizi.

Franco Mula

La circonvallazione (meglio conosciuta come “bretella cave“) collegherà la statale 125 alla 129 e avrà il suo sbocco a Su Remediu, all’uscita del paese. Un’opera necessaria al fine di deviare dall’abitato il percorso dei camion che trasportano i grossi massi di marmo.

Il progetto è pronto: ci sono le autorizzazioni e c’è un finanziamento regionale di quasi 2milioni di euro a cui si dovrebbero sommare circa 700mila euro. «Soldi promessi dalla Provincia – dice il sindaco Franco Mula – L’opera dovrebbe essere appaltata probabilmente dopo l’estate, quando la Provincia avrà provveduto a espropriare le aree e il progetto tornerà in Consiglio per l’approvazione decisiva».

(Da:L’Unione Sarda-Agostina Dessena-10 giu 2012)

Il comparto Cave di Marmo nella zona Sud di Orosei- SS 125

I soldi ci sono: 2 milioni di euro.

E intanto sono finalmente pronte le autorizzazioni per la realizzazione della “bretella cave”, la circonvallazione che dovrebbe risparmiare al centro abitato di Orosei il traffico dei mezzi pesanti carichi di marmo.

Anas, assessorato ai Lavori pubblici, assessorato all’Ambiente, Ufficio di tutela del paesaggio e Soprintendenza hanno risposto positivamente alle numerose sollecitazioni inviate dal sindaco Franco Mula.

Ci sono anche i fondi necessari: 2 milioni di euro finanziati dalla Regione. A cui si dovrebbero aggiungere i 700 mila euro a carico della Provincia, copertura finanziaria garantita dal presidente Roberto Deriu nel corso del dibattito pubblico svoltosi a Orosei più di un anno fa.

«Invito l’amministrazione provinciale a non tergiversare e a mandare in appalto l’opera – dice il sindaco Mula -. È opportuno e doveroso passare dalle parole ai fatti. Credo che il presidente Deriu in tempi brevi debba lanciare un segnale importante, tale da non lasciare dubbi alla comunità di Orosei e al territorio».

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-3 maggio 2012)

200: Lavori per il rinforzo del Costone Sud di Gollai fianco svincolo circonvallazione per altopiano

Frane e smottamenti

l’incubo dei residenti del quartiere a ogni temporale

Entro l’estate al via i lavori di contenimento del costone

Sarà aperto entro la prossima estate il cantiere per i lavori di stabilizzazione della collina di Gollai a Orosei, a partire dalla circonvallazione di “Su Remediu” fino ad arrivare all’altezza dei campetti da tennis.

Ancoraggi, reti paramassi e interventi di contenimento sono stati previsti dal Comune che punta alla messa in sicurezza del costone e dell’intero quartiere. La gara d’appalto è stata vinta dalla Engeco srl, ditta specializzata in interventi di ingegneria ambientale.

«I lavori dovrebbero essere avviati prima della prossima stagione piovosa», spiega Anna Maria Boe, responsabile dei Lavori pubblici. Un annuncio accolto con favore dai residenti. Le loro case sono costruite a ridosso di un’importante parete rocciosa che dalla Gollai collinare scende imponente fino alla centrale e trafficata via Nazionale. Ogni volta che il cielo si incupisce, il panico insidia Francesco Rosu, 68 anni, e la sua famiglia, da circa vent’anni residenti in via Nazionale. Più volte, violente frane hanno invaso il cortile della sua abitazione: massi, olivi selvatici, piante di fico d’India e materiale roccioso.

«Mi sono difeso come ho potuto. Ho innalzato un muro di cemento armato alto circa quattro metri, ho sistemato una ringhiera in ferro. Pulisco in modo sistematico il terreno adiacente alla mia proprietà. Queste – spiega – le mie personali e uniche armi di difesa contro gli effetti dei temporali». Anche Bonaria Flore, 70 anni, ha paura ogniqualvolta il cielo minaccia pioggia. «Abito in questa casa dal 1991 e ogni volta che piove tremo di paura», confida la signora. L’abbondante acqua piovana si è scavata un letto che sfocia nella sua veranda e nel suo garage.

Tra qualche mese l’avvio dei lavori sul costone. Un’opera di contenimento e di messa in sicurezza imponente per imbragare la collina. I residenti a Gollai non dovranno più temere che la propria casa, luogo sicuro, possa diventare una trappola.

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-18 apr 2012)

Due milioni di euro per cambiare volto alla borgata di Santa Lucia e renderla più funzionale, risolvendo gran parte delle criticità del paesino e attivando una serie di servizi che miglioreranno la vivibilità dei residenti e richiameranno molti più turisti.

È questa, in sostanza, l’intenzione della giunta comunale di Siniscola, che ha appena approvato il progetto definitivo per la riqualificazione della frazione marina, una delle località più suggestive della costa orientale sarda. Il progetto fa capo al programma integrato d’area Pia Nu, sottoscritto dalla Regione e dal Comune di Siniscola per rilanciare il porto della Caletta.

Una parte di quel finanziamento è stata destinata proprio per Santa Lucia. In particolare spicca la riqualificazione del lungomare, che con l’antica torre in pietra costituisce l’elemento più rappresentativo del villaggio. Nel borgo sono previste nuove strade di raccordo, che renderanno il traffico più fluido e meno caotico. La riqualificazione della passeggiata comprende inoltre il restauro dei muraglioni e del pavimento, che mostrano gli effetti negativi dell’usura del tempo. Sono poi in programma diversi altri accorgimenti, tra i quali gli interventi migliorativi alla passeggiata lungo la spiaggia delle Barche.

Nuovo assetto anche per il viale di ingresso al paesino, con il miglioramento della strada, e per la regolamentazione viaria che vigerà una volta conclusi i lavori. Il fronte-mare diventerà infatti una grande piattaforma pedonale, con il traffico indirizzato verso l’area periferica, rendendo Santa Lucia una località più a misura d’uomo. Look inedito anche per i parcheggi, con il rifacimento delle zone usurate seguendo lo stile del borgo.

Tanti progetti, quindi, che si aggiungono agli altri previsti nella frazione. «Il costo totale delle operazioni è di un milione 880mila euro – spiega il sindaco di Siniscola, Rocco Celentano – utilizzato per realizzare un progetto che mira a trasformare in meglio il borgo di Santa Lucia, confermandolo il fiore all’occhiello del patrimonio storico-architettonico del territorio di Siniscola. Questo e altri interventi intendono dare una spinta allo sviluppo turistico ed economico».

(Da:La Nuova-Salvatore Martini- 17 apr 2012)

Un anno di tempo per rimettere a nuovo il campanile di San Giorgio, a Bitti. Ieri la consegna dei lavori all’impresa che si è aggiudicata l’appalto del Comune.

Per realizzare l’intervento di ristrutturazione sono disponibili 200 mila euro.

Serviranno per rifare il tetto e risanare la torre campanaria dalle infiltrazioni d’acqua che si registrano da tempo. I fondi disponibili consentiranno di realizzare l’intero intervento di restauro dell’edificio che svetta accanto alla chiesa parrocchiale di San Giorgio, nel centro del paese. Secondo le previsioni l’opera di recupero dovrebbe durare un anno.

Qualche anno fa si è proceduto alla sistemazione del tetto della chiesa dove all’interno sono poi iniziati i primi lavori di recupero degli antichi affreschi.

(Da:L’Unione Sarda- mar 2012)

NUOVO INTERVENTO

Arriva anche dal Comune di Oliena un concreto segnale per salvare e valorizzare il villaggio nuragico di Tiscali.

Nel bilancio di previsione che tra breve sarà portato alla ‘attenzione del Consiglio gli amministratori hanno infatti deciso di stanziare 50 mila euro da alla strada che nella valle di Lanaitto porta al monumento. L’arteria finora ha ricevuto esclusivamente piccoli interventi tampone che non hanno sanato le condizioni precarie ulteriormente compromessa da temporali e smottamenti, nonostante sia percorsa da 50 mila turisti.

L’ASSESSORE «In questo modo si potranno realizzare tutti i lavori necessari alla sistemazione della strada già a partire dai prossimi mesi – spiega Valentino Carta, delegato in giunta all’ambiente – l’accesso a Tiscali è fondamentale e per facilitarlo abbiamo deciso che fra le priorità di quanto possibile realizzare con i fondi comunali ci fossero questi lavori. Crediamo – prosegue l’assessore Carta – che ognuno debba fare la propria parte per la salvaguardia di un sito archeologico che è patrimonio di tutti i sardi, per questo il Comune di Oliena si è attivato per far sì che la strada per Tiscali sia in condizioni tali da facilitare gli interventi e, in futuro, la fruizione da parte dei visitatori».

I PROGETTI DI DORGALI A breve inoltre partiranno i lavori del Comune di Dorgali (che ha attivato una sottoscrizione a cui i sardi stanno rispondendo oltre ogni previsione) per la sistemazione delle capanne e la sistemazione della strada sarebbe strategica per le opere di restauro. L’accesso al villaggio nuragico tuttavia continuerà ad essere interdetto ai mezzi a motore. L’ultima tappa in auto, contrassegnata da una piazzola di sosta, dista infatti circa due ore a piedi da Tiscali I 50 mila euro del Comune di Oliena permetteranno inoltre la sistemazione della segnaletica verticale, del tutto inesistente. «Investire sulla cartellonistica ci sembra fondamentale – dichiara l’assessore Carta – in questo modo garantiremo la sicurezza delle persone che scelgono di visitare il territorio».

(Da:L’Unione Sarda-M. B. D. G.-24 feb 2012)