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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: arte

UN MIO ACQUERELLO DEL 1996:

“IN RICORDO E ONORE DEI CADUTI IN TUTTE LE GUERRE” di ogni tipo…passate e purtroppo ancora troppe e sempre più truci in corso! La speranza è che gli uomini rinsaviscano e, DIO lo vuole, non le proseguano nel futuro!

…”VIVA LA PACE, ABBASSO LA GUERRA!!!”

Marco Camedda

 

“OROSEI-VERSO CHIESA DI

S.RUGHE E S.GIACOMO”:

Un mio dipinto del 2006 con colori acrilici eseguito su pannello in medium-densit dim 50×70 dove rappresento la salita da Via S.Giacomo vero la Chiesa di S.Rughe e verso la Parrocchiale di S.Giacomo, Patrono di Orosei.

Cari saluti,

Marco Camedda

“NEI PRESSI DELL’ANTICA FONTANA”

Un mio murale del 2005 eseguito in acrilico all’interno (zona ingresso) della bella casa del mio amico Andrea Secchi a Galtellí.

La foto è stata scattata dallo stesso Andrea alcuni giorni fa!

Cari saluti

Marco Camedda

“1997-MURALE AD OLIENA”

L’ho dipinto in acrilico sul muro frontale della sala di ingresso del palazzo comunale di questo popoloso paese della Barbagia.

Il dipinto misura 5.60×1,70 mt  e l’ho donato a Oliena dove ho avuto per quattro anni uno studio di progettazione e tanti clienti e cari amici!!!

Cari saluti,

Marco Camedda

Ricevo da Ciriaco Offeddu, mio compagno di scuola delle medie e amico, questo comunicato e locandina inerente il docu-film che si proietterà domani sera, Domenica 13 Agosto, -ore 21,00-nella corte di CasaSoddu a Orosei.

Pubblico volentieri questo comunicato. Introdurrà l’evento  Antonio Rojch, giornalista e regista, e il relatore sarà Ciriaco Offeddu, ingegnere, manager e scrittore che ha prodotto il documentario-film su Grazia Deledda (vedi sotto) prodotto dalla Beyond Thirthy-Nine di sua proprietà.

TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Il documentario ‘L’Ispirazione poetica di Grazia Deledda e il monte OrtobeneDalle pieghe della piu’ remota Barbagia al premio Nobel per la Letteratura’ e’ stato immaginato da me nella primavera 2016 quale atto di gratitudine verso il Monte Ortobene, localita’ in cui vivo, e verso Grazia Deledda.

Nel 2015 avevo gia’ realizzato un documentario in inglese ‘Padre Nicosia l’angelo dei lebbrosi’, quale testimonianza della vita di un grande missionario italiano in Asia. Il documentario, fatto insieme ad Angelo Paratico, mio partner nell’associazione culturale Beyond Thirty-Nine con base a Hong Kong, ha avuto grande successo a Hong Kong e Macao e presso alcuni festival internazionali (Dallas, Toronto, Berlino ecc). E’ stato poi acquistato dai Salesiani, tradotto in cinese e proiettato in tutta l’Asia.

Grazia Deledda in una mia grafica del 1999 (dim. cm. 30x42)

“L’Ispirazione poetica di Grazia Deledda e il monte Ortobene”

e’ stato realizzato con la collaborazione degli attori dell’associazione culturale I segni delle Radici (Gavino Poddighe – che ha coordinato ricerca, attori e voci -, Tonino Mesina e Marco Moledda), con la partecipazione attiva del gruppo folkloristico Saludos, con Pasquale Mereu che ha curato la fotografia e Gianpaolo Selloni che ha scritto le musiche e diretto il valente gruppo di musicisti (Pierliugi Manca, Davide Guiso, Fabio Coronas, Marco Di Cesare, Daniela Lai, Giuseppe Satta, Andrea Carta e Pierluigi Manca).

L’attrice principale e’ Valentina Tota, una ragazza di 18 anni che ha appena ottenuto la matutita’ all’ITC Salvatore Satta.

Con l’ITC Satta la collaborazione va avanti dal 2014, quando l’Istituto aveva preparato uno spettacolo in inglese su Grazia Deledda e ha ospitato la delegazione della City University di Hong Kong. Con l’ITC abbiamo realizzato recite, presentazioni di libri, conferenze, accompagnamento di ospiti internazionali e altri eventi culturali sia a Nuoro, sia in paesi limitrofi.

Il documentario e’ stato immaginato per un pubblico internazionale, pur se la prima versione e’ stata fatta in italiano. La versione in inglese sara’ pronta nel giro di due/tre mesi. Altre traduzioni seguiranno nel 2018.

Il documentario racconta il rapporto poetico tra Grazia Deledda e il Monte Ortobene non in maniera accademica, ma cercando di visualizzarlo, di renderlo vivo e presente, e soprattutto fruibile e attrattivo per un pubblico che a stento conosce la Sardegna, la Barbagia e Grazia Deledda stessa. La parte iniziale inquadra la storia e le peculiarita’ della Sardegna e contribuisce a posizionare l’opera di Grazia Deledda in un preciso punto storico e geografico.

Il documentario vuole inoltre contribuire a creare un tipo di ‘format’ che possa essere usato proficuamente per sollecitare il turismo culturale di cui abbiamo bisogno, e per promuovere Nuoro e la Sardegna in una maniera innovativa.

La parte documentaristica della vita e dell’opera della scrittrice (che ha richiesto un approfondito lavoro) e’ stata affiancata dalla parte ‘fiction’ in cui Grazia Deledda e’ ritratta nella sua giovinezza. Grande importanza rivestono dunque le riprese paesaggistiche, la musica che ha contribuito a svecchiare il racconto, l’introduzione storica, e la scelta degli attori che rendono concreti i personaggi deleddiani.

Il documentario dura circa 50 minuti e si avvale di riprese aeree fatte da Carlo Sanna (Shardana), delle piu’ avanzate tecniche di montaggio, usate dalla Ploy Studio di Fabrizio Bestoso con sede a Bangkok, e delle canzoni in sardo del coro Grazia Deledda, del gruppo Saludos e di Loredana Belloi.

L’esperienza (all’insegna del puro volontariato)e’ stata bellissima soprattutto perche’ ha potuto contare sull’entusiasmo di tante persone con cui si e’ instaurato un rapporto artistico e di amicizia di grande spessore.

Ciriaco Offeddu

(Manager e scrittore)

(DA: comunicato e locandina di Ciriaco Offeddu-9 Agosto 2017)

 

 

(Locandina tratta da Facebook)

“QUATTRO MIE GRAFICHE SU GALTELLI’”

eseguite nel 1998 fanno parte

di una serie di 8 disegni a china dim. 35×25

Marco Camedda

“VOLTI DI GESU’”.

Tre miei dipinti con varie tecniche e una grafica.

….Spero di farVi cosa gradita!!!

(DA: comunicato Biblioteca Irgoli-6Giugno 2017)

(DA: comunicato Biblioteca Satta-29 Maggio 2017)

APERTURA DEI MUSEI DELL’ISRE

per il ponte festività 25 aprile.

L’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna, comunica che in occasione del ponte per la festività del 25 aprile i musei dell’ISRE saranno aperti al pubblico anche nella giornata di lunedì 24 nei seguenti orari:

Museo del Costume, Nuoro:

ore 9.00 – 13.00 / 15.00 – 20.00.

Museo – Casa Natale di Grazia Deledda, Nuoro:

10.00 – 13.00 / 15.00 – 20.00

Museo etnografico “Collezione Luigi Cocco” Cittadella dei Musei – Cagliari:

ore 08.00 – 20.00

Si comunica anche che, per venire incontro alle numerose richieste pervenute, l’apertura mattutina del Museo del Costume è stata anticipata di un’ora fino al 30 giugno 2017.

Sarà pertanto possibile visitare il Museo

dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.

INFO:

Museo del Costume: Via Antonio Mereu, 56 – 08100 Nuoro

Tel. 0784 257035

Museo Deleddiano: Casa di Grazia Deledda -Via Grazia Deledda, 42- 08100 Nuoro

Tel. 0784 258088

 Museo etnografico “Collezione Luigi Cocco: Cittadella dei Musei – Cagliari

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(DA: comunicato ISRE Nuoro-19 Aprile 2017)

Spazio Espositivo “Galleria La Veronica”

Via S.Veronica-Orosei(Nu)

La mostra resterà ancora aperta per diverso tempo

(Da:comunicato di Salvatore Corimbi-9 Aprile 2017)

“LA DONNA E IL SUO GUERRIERO”:

una mia grafica acquerellata del 2002 eseguita su foglio bianco da disegno dim. 35×50 cm.

Cari saluti,

Marco Camedda

ONIFAI- VECCHIA CASA DI PAESE:

un dipinto del 2008 in tecnica mista-acquerello e pennarello-eseguito su cartoncino, dim 50×70.

(Collezione privata).

Questo acquerello insieme ad un altro che ho pubblicato l’ho eseguito per onorare l’invito dell’Amministrazione Comunale e esserci in una mostra nel paese a cui mi hanno invitato per l’evento “Gurgos e Prathas de Oniai 2008″.

Cari Saluti,

Marco Camedda

GIOIELLI IN FONDO AL MARE:

Un mio dipinto a china acquerellata del 2000

eseguito su cartoncino 50×35.

(Collezione privata).

Cari Saluti,

Marco Camedda

(Tratto da Facebook)

1988 – LA CREAZIONE DEL MONDO

Dipinto ad acquerello dim 70×100 cm.

Una opera di mia proprietà che ho eseguito in occasione di un in una mostra-concorso collettiva che si è tenuta nel 1988 nei locali della chiesa sconsacrata del Santuario di Su Remediu ad Orosei. Il quadro nacque da un abbinamento dipinto-poesia quest’ultima di Tziu Zaneddu Canu a titolo “Chi este si non est Deus chi ha fattu…! (Chi è se non è Dio che ha fatto…!)”.

Questo concorso, come in seguito quelli di Sos Sinnos, ha notevolmente influenzato la mia pittura dandomi lo spunto per dipinti molto più compositivi e fatti di incastri e visoni del reale.

Non vinsi alcun premio e mi riportai a casa il quadro ringraziando il Cielo di non aver vinto. Ora, incorniciato è esposto in casa insieme a tanti altri miei dipinti a cui siamo affezionati.

Non vedo l’ora di potermi rimettere a dipingere…ci sono molto vicino!

Un caro saluto a tutti gli amici che mi seguono

Marco Camedda

“Riti e miti contadini, una “Baronia di Pietra”

Venerdi 12 ore 19.00 presso il museo etnografico, inaugurazione della mostra “Riti e miti contadini, una “Baronia di Pietra” dell’artista locale Giuseppe Disi.

Un lungo lavoro autodidatta, che ripercorre nel tempo la Comunità di Galtellì (popolo di massai), con le sue maestranze.

Le opere rappresentano uomini e donne impegnate nei lavori più umili e quotidiani, il tutto impresso in diversi tipi di pietre, marmo e basalto su tutti. Un lavoro venuto a scomparire in quanto faticoso e duro quindi sostituito dalle macchine, ma un lavoro fatto di ricerca studio e poi di sensibilità.

Giuseppe- afferma il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- è un autodidatta che umilmente si presenta alla Comunità con dei lavori marcati dal profondo senso d’appartenenza. Propone tramite il suo ingegno artistico manuale, scene di vita contadina e di fede, ma non solo, che ripercorrono il passato della Comunità di Galtelli, distintasi sempre per grandi Massai, custodi fecondi di cibo prezioso, quale il grano e custodi di antiche tradizioni religiose. Con l’auspicio che il suo esempio susciti l’emulazione dei nostri giovani”

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

Alla mostra interverranno il Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu, il presidente della Pro Loco Salvatore Marras ed il giornalista e documentarista Antonio Rojch.

La mostra sarà poi visitabile per tutto il mese di Agosto, presso il Museo Etnografico “Sa Domo ‘e Sos Marras” (Casa Marras) ed in particolare per la festa del borgo.

(DA: comunicato del Comune di Galtellì-10 Agosto 2016)

BARONIA, STORIA E LINGUA

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras"

Lunedì 8 alle ore 20 presso il Museo Marras

l’amministrazione comunale in collaborazione con la locale Pro Loco organizza un incontro con l’illustre prof. Massimo Pittau.

Professore ordinario nella Facoltà di Lettere, già Preside di quella di Magistero dell’Università di Sassari, è autore di una cinquantina libri e di più di 400 studi relativi a questioni di linguistica, filologia, filosofia del linguaggio.

Per le sue pubblicazioni il Prof. Massimo Pittau ha ottenuto nel 1972 un “Premio della Cultura” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e nel 1995 il premio del Gruppo Internazionale di Pisa per la sezione “Letterati del nostro tempo” per la sua opera Poesia e letteratura – Breviario di poetica (Brescia 1993).

Ha inoltre ottenuto due segnalazioni in altrettanti premi nazionali per opere di filosofia del linguaggio e altre due nel “Premio Grazia Deledda” per la saggistica. Nell’ambito del “Premio Ozieri” per la letteratura in lingua sarda gli è stato assegnato il premio per la Cultura per l’anno 1995.

Inoltre gli è stato assegnato il «Premio Sardegna 1997» di Sassari per la sezione «Linguistica» e un diploma di benemerenza nel “1° Festival della letteratura sarda“, Bono, agosto del 2004.

Infine gli è stato assegnato il “Premio Città di Sassari – Lingue Minoritarie, Culture delle Minoranze” per il 2009.

Quindi uno dei massimi luminari della lingua e storia sarda attivissimo pur se ha già superato i novant’anni.

“Intervistato dal giornalista Antonio Rojch- afferma il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- cercheremo di capire e apprendere molto della nostra storia.Saranno presenti  alla serata “Sos Cantores de Garteddi“, anch’essi artefici di una bellissima ricerca dei canti sacri della nostra Comunità, che ci allieteranno con il loro vasto repertorio”

Una bella serata di cultura e tradizioni presso Museo Casa Marras

(DA: comunicato Comune di Galtellì-5 Agosto 2016)

L’Associazione culturale ARCA

riapre la rassegna estiva  legata alle arti visive.

Grazia Deledda in una mia grafica del 1999

L’Associazione vi aspetta stasera alle 21,00 nei locali dell’edificio storico “Sa Preione Vetza” per l’inaugurazione della mostra collettiva di pittura degli artisti oroseini Alfonso Silba, Massimo Rojch, Pietro Paolo Piredda e Marcello Lai.

Le opere sono state ispirate dalla novella di Grazia Deledda “Le Scarpe”.

Durante i giorni  di esposizione l’evento sarà arrichito da serate culturali in omaggio alla grande scrittice nuorese Premio Nobel per la letteratura nel 1926.

La mostra, che sarà aperta dal 9 al 23 Luglio, si terrà nel piano superiore dello storico edificio.

(DA: comunicato Associazione Arca Orosei-9 Luglio 2016)

ISRE: COMUNICATO STAMPA

La segnalazione della gentile visitatrice australiana, recentemente apparsa su social e media, riguardante la mancanza di apparati di comunicazione in lingua inglese nel Museo del Costume di Nuoro, rende necessario un chiarimento da parte dell’ISRE.

Non è stato possibile, per l’Istituto, accertare la data di visita della signora per capire se, ed eventualmente per quale ragione, proprio a lei non siano state date le traduzioni disponibili presso il banco di accoglienza del Museo.

Pare che la visita sia avvenuta di lunedì, quando il Museo è notoriamente chiuso, pertanto potrebbe trattarsi della domenica precedente, questo rimane l’unico dato incerto in una vicenda altrimenti descritta con dovizia di dettagli.

Peraltro l’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro che gestisce il Museo, ben consapevole di tale carenza, nell’impossibilità finanziaria di realizzare le soluzioni previste dal progetto culturale per la comunicazione in lingua straniera dei contenuti delle sale espositive, ha nel frattempo posto in essere una serie di azioni utili al superamento di tale problema.

A partire dall’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo del Costume, avvenuta il 19 dicembre 2015, sono stati distribuiti a tutti i visitatori stranieri i testi in Inglese dei contenuti di ciascuna sala del Museo.

A partire da quella data il Settore Musei dell’ISRE ha anche offerto momenti formativi ampi e approfonditi a tutte le associazioni di guide professioniste che lo richiedessero mettendo a loro disposizione anche i testi, sia in Italiano che in Inglese. L’accordo con le associazioni delle guide si è reso tanto più opportuno se si tiene conto che la gran parte dei visitatori stranieri giungono accompagnati da guide e che pertanto, anche grazie al loro apporto si ovvia, in parte, a questo problema.

La totale assenza di risorse economiche ha causato finora la mancata attuazione di quanto previsto per venire incontro alle diverse attitudini e sensibilità dei visitatori, un sistema modulato e integrato che prevede la contemporanea presenza di:

  • leggii collocati sala per sala con i testi in stampa che i visitatori possono prendere e portar via;
  • sistema QR code;
  • audioguide per smartphone;
  • audioguide classiche;

Dal 19 dicembre ad oggi è stato completato il servizio Wi-Fi gratuito senza il quale non sarebbero attuabili le soluzioni tecnologiche prospettate e si è cercato di ovviare alle altre carenze con i testi in Inglese disponibili all’ingresso.

Dall’inaugurazione ad oggi il Museo è stato visitato da circa 20.000 persone, per gran parte entusiaste della proposta espositiva come testimoniato dalle migliaia di attestazioni di visitatori italiani e stranieri. Ogni rilievo viene esaminato e tenuto nella giusta considerazione.

Non sono mancati quanti hanno segnalato la mancanza di testi in lingua straniera. A tutti è stata rappresentata la semplice anche se dolorosa verità delle cose e tali giustificazioni sono state accolte di buon grado, comprese e accettate.

L’Isre non ha mai cessato di occuparsi del problema anche se la sua soluzione non è completamente avvenuta.

A dimostrazione di questo fatto sarà operativo dalla prossima settimana il sistema QR Code che si avvale proprio dei testi finora distribuiti all’ingresso del Museo. A causa della drammatica e persistente carenza di liquidità, il sistema è stato interamente realizzato dal personale dell’ISRE che si trova sempre più spesso a dover fronteggiare situazioni di emergenza.

Un grande museo come il Museo del Costume necessita di un costante apporto finanziario che permetta una opportuna pianificazione di tutti quegli interventi che mantengono elevati gli standard espositivi, la proposta culturale, il rinnovamento tecnologico e la cura delle strutture. Naturalmente ciò vale anche per l’altro importante Museo dell’ISRE, la Casa natale di Grazia Deledda.

L’ISRE è tuttavia fiero della propria azione culturale e delle sue importanti realtà museali.

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via M. Papandrea, 6-08100 Nuoro – 0784 242900

(DA: comunicato Isre Nuoro- 28 Giugno 2016)

Rassegna Cinema presso

Biblioteca Comunale Bitti

Ogni lunedì e ogni Mercoledì dal 4 al 27 Luglio dalle ore 16.30 presso la Biblioteca Comunale saranno proiettati 8 film per bambini e ragazzi.

Iniziamo Lunedì 4 Luglio con la proiezione de “Il Piccolo Principe”.

(DA: comunicato Comune di Bitti-30 Giugno 2016)

 

Venerdì 17 giugno 2016, ore 19:30

Cortile superiore del Museo del Costume?

Venerdì 17 giugno, sarà presentato a Nuoro il nuovo libro di Marcello Fois, Manuale di lettura creativa, edito da Einaudi.

La presentazione si terrà alle ore 19,30 nel cortile superiore del Museo del Costume in via Mereu, 56. Oltre all’autore interverranno Bruno Murgia, presidente dell’ISRE e Guido Garau, giornalista.

IL LIBRO:

A leggere si impara da bambini. Quando si capisce che le parole nascondono un significato, e si possono toccare. Diventare «lettori creativi» è un piccolo passo in avanti; non si tratta solo di comprendere, ma di provare a sentire cosa c’è dietro le parole. L’emozione ogni volta diversa che comunicano. Ciascuno di noi quando apre un libro è un lettore creativo, perché non è solo libero di mettere se stesso dentro la storia, ma deve farlo. In queste pagine riverbera l’eco di un amore viscerale: brevi saggi brillanti e confidenziali che possono rivelarci un punto di vista nuovo e inedito sulla letteratura. Dai classici dell’Ottocento a Salinger e Sciascia, passando per i nuovi giallisti italiani; senza mai dimenticare Grazia Deledda, Sergio Atzeni e i tanti maestri della scuola sarda. Le confessioni di un lettore d’eccezione, di un autore che «se si dimentica di prendere un libro per andare in bagno, legge tutte le indicazioni per l’ammollo dei detersivi e tutte le composizioni degli shampoo». Un manuale che non vuole insegnare nulla, ma essere un aiuto per perdersi nelle storie senza smarrire la consapevolezza.

Leggi un estratto

L’AUTORE

Marcello Fois, nato a Nuoro nel 1960, vincitore del Premio Italo Calvino 1992, vive e lavoro a Bologna. Ha pubblicato molti libri, tra cui: Falso gotico nuorese (Condaghes, 1993), Picta (Premio Calvino, 1992), Gente del libro (Marcos y Marcos, 1995-96), Il silenzio abitato delle case (Mobydick, 1996), Nulla (Il Maestrale, 1997), Sheol (Hobby&Work, 1997 e Einaudi, 2004 ), Sempre caro(Frassinelli e Il Maestrale, 1998 e Einaudi, 2009), Gap e Sangue dal cielo (Frassinelli, 1999 e Einaudi, 2010), Ferro Recente e Meglio morti (usciti negli Einaudi Tascabili nel 1999 e nel 2000, già precedentemente pubblicati da Granata Press), Dura madre (Einaudi, 2001), Piccole storie nere(Einaudi, 2002), Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour 2007, premio Volponi 2007 e premio Alassio 2007), Stirpe (Einaudi, 2009), Nel tempo di mezzo (Supercoralli, 2012),L’importanza dei luoghi comuni (Einaudi, 2013) e Luce perfetta (Einaudi, 2015).

Ha scritto due racconti per le antologie Crimini (Einaudi Stile libero, 2005), Crimini italiani (Einaudi Stile libero, 2008) e L’altro mondo (Einaudi, 2011). Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di poesieL’ultima volta che sono rinato. È fra gli autori di Scena padre (Einaudi 2013) e dell’antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Francesco Abate, Alessandro De Roma, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga). Ha inoltre curato l’antologia Undici per la Liguria(Einaudi, 2015). Sempre per Einaudi, ha pubblicato Manuale di lettura creativa (2016).

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6 – 08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900 – 242911

E-mail: promozione@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

21 MAGGIO 2016 dalle ore 19.00 alle 24.00

Museo del Costume,Nuoro

L’iniziativa è posta sotto il patrocinio del Consiglio d’Europa, dell’Unesco e dell’ICOM e, al fine di valorizzare l’Identità culturale europea, si colloca tradizionalmente a ridosso dell’International museum day, evento annuale promosso dall’ICOM e rivolto alla valorizzazione dei Musei e del Patrimonio culturale.

Per l’occasione l’ISRE, come da tradizione, prevede un’apertura straordinaria di quattro ore, oltre il consueto orario, al prezzo di 3,00 euro, mentre per i bambini l’ingresso sarà gratuito.Per celebrare la Notte dei Musei, l’I.S.R.E. integrerà il tradizionale percorso di visita del Museo del Costume con l’apporto di un laboratorio didattico “Nei nostri panni” e la visita guidata a sorpresa “Cerca l’intruso”, che dà sostanza alla definizione di “Museo” anche come luogo di “diletto” , in linea con le direttive dell’ICOM.

Infine alle ore 21.00 ci sarà “Dietro le quinte di un Museo: visita ai laboratori”, in cui sarà possibile scoprire il prezioso lavoro che sta dietro gli allestimenti di un grande Museo.

INFO:

Museo del Costume

Via Antonio Mereu, 56-08100 Nuoro

Tel. 0784 257035

www.isresardegna.it

(DA: comunicato ISRE Nuoro-19 Aprile 2016)

Nelle roventi praterie dell’Arizona

finalmente cala la notte!

Il convoglio dei Canestoga” si ferma e gli uomini staccano i cavalli che legano poco distanti vicino ad una balla d fieno! Le donne accendono il fuoco e si preparano a riscaldare o cucinare una cena frugale a base di fagioli lessi.

La temperatura rovente del giorno lascia spazio a una notte un pò fredda e umida e i Cow-boys si riuniscono intorno al fuoco mentro nel cielo nitido, si alza la luna che allunga le ombre dei cactus di una prateria in cui si sentono in lontananza gli urli dei coyotes che hanno paura di avvicinarsi, pur morti di fame!

Uno dei cow boys si alza, va nel suo canestoga e ritorna con una chitarra ed inizia a cantare il pezzo country. Alcuni ascoltano ed altri lo seguono, distesi e contenti.

CHI SONO I COW BOYS? …Forse Tex Willer e suo figlio e il fido Kit Carson?

MAH! Chissà! Fra un pò…sono molto stanchi…andranno a dormire, con la Colt sotto il cuscino fatto con la sella dei cavalli e….con un occhio chiuso e l’altro che…osserva e scruta la prateria! …NON SI SA MAI! meglio prudenti a volte non arrivino gli indiani della zona!

Questo è un mio dipinto del 1999

in acrilico su tela, dim. 2,80 x 2,80 mt.,

commissionatami insieme ad altri cinque della stessa dimensione

da un Hotel-Residence di Calaliberotto, quì ad Orosei.

Cari Saluti,

Marco Camedda

Presso la biblioteca dell’ISRE

in via Papandrea, 6 a Nuoro,

saranno presentati i primi due numeri cartacei 

del magazine “Lollove Mag”

Venerdì 13 Maggio 2016, alle ore 18,30,

Interverranno:

  • Maria Assunta Fodde Curatrice Artport Gallery Geasar Olbia
  • Andrea Tramonte Direttore Lollove mag
  • Manuelle Mureddu Autore di fumetti e scrittore
  • Bruno Murgia Presidente dell’ISRE

LOLLOVE MAG è un contenitore di idee, storie e progetti, raccontati attraverso  lo sguardo di giovani giornalisti, illustratori, grafici, fotografi.

Un progetto editoriale indipendente che racconta la cultura contemporanea  in Sardegna e raccoglie la voce di chi guarda all’Isola come ad una possibilità,  un luogo dove costruire il proprio percorso di vita e dove, per chi è  partito,  far ritorno. Un blog come un cantiere aperto e un magazine  cartaceo per raccogliere e approfondirne i migliori contributi. Ponendo le  basi per una rilettura dell’identità sarda in chiave contemporanea, che  guardi al futuro, connessa col resto del mondo.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6 – 08100 NUORO 

tel. +39 (0) 784 242900 – 242911

E-mail: promozione@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

www.isresardegna.org   

https://www.facebook.com/events/1055075311230724/   

http://www.lollove.com/   

https://www.facebook.com/LolloveMag/

(DA: comunicato Isre Nuoro-11 Maggio 2016)

1996- Donna sarda fila la lana

Pennarello acrilico su cartoncino ruvido marron dim. 35×50 cm.

collezione privata

Cari saluti,

Marco Camedda

 

ISRE Nuoro Avisa-ottava edizione:

Comunicazione dei progetti finanziati

Si è riunita lo scorso 30 aprile la Commissione giudicatrice del concorso AViSa, bandito dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico per la promozione dell’antropologia visuale in Sardegna.

La Commissione – formata da Antioco Floris, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’ISRE e docente di “Linguaggi del Cinema, della Televisione e dei New Media” presso l’Università di Cagliari, dal regista Salvatore Mereu, dalla scrittrice e sceneggiatrice Antonia Iaccarino e da Ignazio Figus, documentarista e responsabile del settore Produzione Audiovisuale dell’ISRE – esaminati gli eleborati pervenuti, ha ritenuto di poter assegnare il previsto finanziamento di 50.000 EURO ai seguenti progetti:

  • La civetta e i barbagianni di Silvia Perra;

  • Dissì di Stefano Cau;

  • Fango rosso di Alberto Diana.

Nuoro-Una proiezione all'ISRE

Silvia Perra, classe 1988, nonostante la giovane età può vantare un ottimo curriculum con alcuni importanti lavori già realizzati. La giovane filmmaker propone un progetto per un cortometraggio di fiction in forma di commedia – da lei definita “agrodolce” – ambientata a Osidda. La civetta e i barbagianni è il racconto in prima persona di un’anziana del paese che racconta l’anima della comunità descrivendo i comportamenti dei suoi abitanti.

Anche Stefano Cau, venticinquenne di San Gavino, presenta un progetto per un breve film di finzione. Dissì indaga, in chiave di commedia, il complesso fenomeno dello spopolamento dei paesi sardi e si interroga sul tema dell’identità delle piccole comunità. Questo interrogativo rappresenta, in realtà, il tema profondo del progetto.

Alberto Diana (Iglesias, 1989) propone invece un progetto per un documentario, il cui titolo, Fango Rosso, evoca immediatamente l’ambientazione in cui si svolgerà l’azione. Il film racconterà del Sulcis, del suo recente passato industriale fatto di miniere in rovina e colline ricoperte dai residui tossici, di prospettive future incerte ma anche di un sogno, un’utopia…

Nuoro: Isre-Avisa VII edizione Il cast di Sinuaria

I tre progetti, che saranno prodotti e distribuiti dall’Istituto Etnografico, verranno realizzati nei prossimi mesi e proiettati, in prima assoluta, entro il 2017 con un’apposita iniziativa dell’ISRE.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’ISRE Bruno Murgia per la conferma (il concorso è ormai giunto alla sua ottava edizione) di un’iniziativa che avvicina ancora di più i giovani talenti all’ISRE. Il Presidente nell’esprimere il suo compiacimento ha auspicato che anche questi tre lavori possano conoscere il successo riscosso da numerosi altri lavori prodotti nell’ambito di questo fortunato concorso.

Giova infatti ricordare che tramite AViSa sono stati prodotti ben 22 lavori, alcuni dei quali di altissima qualità, premiati nei più importanti e prestigiosi festival nazionali e internazionali. Tra queste opere spiccano L’Arbitro, di Paolo Zucca, vincitore del David di Donatello e del Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand, Sinuaria di Roberto Carta e Bella di notte di Paolo Zucca, entrambe nella cinquina del David di Donatello, Furriadroxus di Michele Mossa e Panas di Marco Antonio Pani vincitori anch’essi di numerosissimi riconoscimenti.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6 – 08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promozione@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-5 Maggio 2016)

ISRE – ISRECINEMA presenta documentario

“L’importanza di una D di Carlo Sanna”

per Sa Die de sa Sardigna 2016.

Martedì 3 maggio 2016

Nuoro, Auditorium Giovanni Lilliu

Via Mereu, 56 – ore 19:00

Ingresso gratuito

Nell’ambito delle manifestazioni dedicate a Sa Die de sa Sardigna 2016, l’ISRE presenta il film L’importanza di una D  di Carlo Sanna. La proiezione, alla presenza dell’autore, si terrà martedì 3 maggio, alle ore 19:00, presso l’Auditorium “G. Lilliu”, in via A. Mereu, 56 a Nuoro.

Oltre all’autore interverranno:

  • Bruno Murgia, presidente dell’ ISRE

  • Bachisio Bandinu, antropologo

  • Pier Sandro Pillonca, giornalista

Il film

“L’importanza di una D” è un documentario che nasce come strumento di informazione sulle tematiche legate al bilinguismo in Sardegna.

Nel film si racconta lo stato attuale del bilinguismo nell’isola partendo dalle origini neo-latine del sardo, passando per l’ostracismo negli anni della unificazione nazionale (dall’800 Manzoniano fino al periodo fascista).

Si fa riferimento inoltre all’importanza che ebbe la televisione nell’ uniformazione linguistica dell’Italia fino ad arrivare ai giorni nostri.

Attraverso gli interventi di esperti della lingua e della cultura sarda Bachisio Bandinu, Marcello Fois, Massimo Pittau, etc.) vengono approfonditi i diversi aspetti dell’argomento.

Sono affrontati gli aspetti culturali, ma non vengono tralasciati anche gli elementi economici e le difficoltà che il sardo deve affrontare nell attuale scenario, “moderno” e globalizzato.

Un altro aspetto importante, infine, (quello che da il titolo al film) è la problematica legata alla introduzione della Limba Sarda Unificada quale sintesi linguistica per il sardo scritto.

Negli anni, tale operazione, ha suscitato nell’isola dibattiti accesi e polemiche, anche aspre, fra favorevoli e contrari.

L’argomento è affrontato con un atteggiamento laico, vengono illustrate le diverse teorie e le proposte per mantenere viva la lingua sarda. Le differenti sensibilità sull’argomento sono presentate allo spettatore proprio allo scopo di fornire spunti di riflessione.

La conclusione è che l’obiettivo di tutti, comunque, è quello di preservare la lingua sarda la cui scomparsa rappresenterebbe la cancellazione di un patrimonio immenso di cultura, tradizioni e sapere.

Produzione: Shardana video Produzioni

Lingua: Francese con sottotitoli in italiano, formato Full Hd, durata 35 minuti

Ha collaborato alla realizzazione del film la Dott.ssa Magali Jenny dell’Università di Friburgo, etnologa e autrice di vari saggi, tra i quali si segnala il best seller: “Guérisseurs, rebouteux et faiseurs de secret en Suisse Romande”

L’autore

Carlo Sanna ha realizzato documentari in diverse parti del mondo.

In Sardegna ha realizzato:

  • Le vie del rame;
  • La bottega del Jazz;
  • Sopra e sotto il mare della Provincia di Nuoro;
  • Il Parco Nazionale dell’arcipelago della Maddalena.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6-08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promozione@isresardegna.org – Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato ISRE Nuoro-28 Aprile 2016)

 giovedì 31 marzo 2016, alle ore 10,30,

Presentazione di IsReal-Festival del Cinema del Reale

nella sede dell’ISRE in via Papandrea 6 a Nuoro

Il giorno giovedì 31 marzo 2016, alle ore 10,30, nella sede dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico in via Papandrea, 6 a Nuoro,

si terrà una conferenza di presentazione della prima edizione di IsReal – Festival di Cinema del Reale organizzato dall’ISRE con il contributo della Fondazione di Sardegna. Interverranno il Presidente dell’ISRE Bruno Murgia e il Direttore artistico della manifestazione Alessandro Stellino.

Per cinque giorni, dal 6 al 10 aprile, Nuoro si trasformerà in crocevia internazionale di artisti, storie e visioni grazie al festival organizzato dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico con il contributo della Fondazione di Sardegna. 20 film, 50 ospiti tra registi, produttori, operatori del settore, critici, giornalisti e studiosi di cinema si incontreranno con il pubblico locale per un appassionante viaggio nei territori dell’immaginario cinematografico.

Il documentario, nelle sue innumerevoli declinazioni, sarà al centro della programmazione, accompagnato da eccentriche e impreviste digressioni nel campo della finzione, per una formula di festival totalmente rinnovata e aperta a commistioni e sperimentazioni di forme e linguaggi. La manifestazione intende porre Nuoro e la Sardegna al centro di una più ampia riflessione sulla contemporaneità e i grandi temi che l’attraversano.

Le proiezioni si terranno presso l’auditorium del Museo del Costume.

Il Presidente

Bruno Murgia

(DA: comunicato ISRE Nuoro-29 Marzo 2016)