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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: film

Ricevo da Ciriaco Offeddu, mio compagno di scuola delle medie e amico, questo comunicato e locandina inerente il docu-film che si proietterà domani sera, Domenica 13 Agosto, -ore 21,00-nella corte di CasaSoddu a Orosei.

Pubblico volentieri questo comunicato. Introdurrà l’evento  Antonio Rojch, giornalista e regista, e il relatore sarà Ciriaco Offeddu, ingegnere, manager e scrittore che ha prodotto il documentario-film su Grazia Deledda (vedi sotto) prodotto dalla Beyond Thirthy-Nine di sua proprietà.

TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Il documentario ‘L’Ispirazione poetica di Grazia Deledda e il monte OrtobeneDalle pieghe della piu’ remota Barbagia al premio Nobel per la Letteratura’ e’ stato immaginato da me nella primavera 2016 quale atto di gratitudine verso il Monte Ortobene, localita’ in cui vivo, e verso Grazia Deledda.

Nel 2015 avevo gia’ realizzato un documentario in inglese ‘Padre Nicosia l’angelo dei lebbrosi’, quale testimonianza della vita di un grande missionario italiano in Asia. Il documentario, fatto insieme ad Angelo Paratico, mio partner nell’associazione culturale Beyond Thirty-Nine con base a Hong Kong, ha avuto grande successo a Hong Kong e Macao e presso alcuni festival internazionali (Dallas, Toronto, Berlino ecc). E’ stato poi acquistato dai Salesiani, tradotto in cinese e proiettato in tutta l’Asia.

Grazia Deledda in una mia grafica del 1999 (dim. cm. 30x42)

“L’Ispirazione poetica di Grazia Deledda e il monte Ortobene”

e’ stato realizzato con la collaborazione degli attori dell’associazione culturale I segni delle Radici (Gavino Poddighe – che ha coordinato ricerca, attori e voci -, Tonino Mesina e Marco Moledda), con la partecipazione attiva del gruppo folkloristico Saludos, con Pasquale Mereu che ha curato la fotografia e Gianpaolo Selloni che ha scritto le musiche e diretto il valente gruppo di musicisti (Pierliugi Manca, Davide Guiso, Fabio Coronas, Marco Di Cesare, Daniela Lai, Giuseppe Satta, Andrea Carta e Pierluigi Manca).

L’attrice principale e’ Valentina Tota, una ragazza di 18 anni che ha appena ottenuto la matutita’ all’ITC Salvatore Satta.

Con l’ITC Satta la collaborazione va avanti dal 2014, quando l’Istituto aveva preparato uno spettacolo in inglese su Grazia Deledda e ha ospitato la delegazione della City University di Hong Kong. Con l’ITC abbiamo realizzato recite, presentazioni di libri, conferenze, accompagnamento di ospiti internazionali e altri eventi culturali sia a Nuoro, sia in paesi limitrofi.

Il documentario e’ stato immaginato per un pubblico internazionale, pur se la prima versione e’ stata fatta in italiano. La versione in inglese sara’ pronta nel giro di due/tre mesi. Altre traduzioni seguiranno nel 2018.

Il documentario racconta il rapporto poetico tra Grazia Deledda e il Monte Ortobene non in maniera accademica, ma cercando di visualizzarlo, di renderlo vivo e presente, e soprattutto fruibile e attrattivo per un pubblico che a stento conosce la Sardegna, la Barbagia e Grazia Deledda stessa. La parte iniziale inquadra la storia e le peculiarita’ della Sardegna e contribuisce a posizionare l’opera di Grazia Deledda in un preciso punto storico e geografico.

Il documentario vuole inoltre contribuire a creare un tipo di ‘format’ che possa essere usato proficuamente per sollecitare il turismo culturale di cui abbiamo bisogno, e per promuovere Nuoro e la Sardegna in una maniera innovativa.

La parte documentaristica della vita e dell’opera della scrittrice (che ha richiesto un approfondito lavoro) e’ stata affiancata dalla parte ‘fiction’ in cui Grazia Deledda e’ ritratta nella sua giovinezza. Grande importanza rivestono dunque le riprese paesaggistiche, la musica che ha contribuito a svecchiare il racconto, l’introduzione storica, e la scelta degli attori che rendono concreti i personaggi deleddiani.

Il documentario dura circa 50 minuti e si avvale di riprese aeree fatte da Carlo Sanna (Shardana), delle piu’ avanzate tecniche di montaggio, usate dalla Ploy Studio di Fabrizio Bestoso con sede a Bangkok, e delle canzoni in sardo del coro Grazia Deledda, del gruppo Saludos e di Loredana Belloi.

L’esperienza (all’insegna del puro volontariato)e’ stata bellissima soprattutto perche’ ha potuto contare sull’entusiasmo di tante persone con cui si e’ instaurato un rapporto artistico e di amicizia di grande spessore.

Ciriaco Offeddu

(Manager e scrittore)

(DA: comunicato e locandina di Ciriaco Offeddu-9 Agosto 2017)

 

 

(Tratto da Facebook)

Rassegna Cinema presso

Biblioteca Comunale Bitti

Ogni lunedì e ogni Mercoledì dal 4 al 27 Luglio dalle ore 16.30 presso la Biblioteca Comunale saranno proiettati 8 film per bambini e ragazzi.

Iniziamo Lunedì 4 Luglio con la proiezione de “Il Piccolo Principe”.

(DA: comunicato Comune di Bitti-30 Giugno 2016)

 

 

ISRE Nuoro Avisa-ottava edizione:

Comunicazione dei progetti finanziati

Si è riunita lo scorso 30 aprile la Commissione giudicatrice del concorso AViSa, bandito dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico per la promozione dell’antropologia visuale in Sardegna.

La Commissione – formata da Antioco Floris, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’ISRE e docente di “Linguaggi del Cinema, della Televisione e dei New Media” presso l’Università di Cagliari, dal regista Salvatore Mereu, dalla scrittrice e sceneggiatrice Antonia Iaccarino e da Ignazio Figus, documentarista e responsabile del settore Produzione Audiovisuale dell’ISRE – esaminati gli eleborati pervenuti, ha ritenuto di poter assegnare il previsto finanziamento di 50.000 EURO ai seguenti progetti:

  • La civetta e i barbagianni di Silvia Perra;

  • Dissì di Stefano Cau;

  • Fango rosso di Alberto Diana.

Nuoro-Una proiezione all'ISRE

Silvia Perra, classe 1988, nonostante la giovane età può vantare un ottimo curriculum con alcuni importanti lavori già realizzati. La giovane filmmaker propone un progetto per un cortometraggio di fiction in forma di commedia – da lei definita “agrodolce” – ambientata a Osidda. La civetta e i barbagianni è il racconto in prima persona di un’anziana del paese che racconta l’anima della comunità descrivendo i comportamenti dei suoi abitanti.

Anche Stefano Cau, venticinquenne di San Gavino, presenta un progetto per un breve film di finzione. Dissì indaga, in chiave di commedia, il complesso fenomeno dello spopolamento dei paesi sardi e si interroga sul tema dell’identità delle piccole comunità. Questo interrogativo rappresenta, in realtà, il tema profondo del progetto.

Alberto Diana (Iglesias, 1989) propone invece un progetto per un documentario, il cui titolo, Fango Rosso, evoca immediatamente l’ambientazione in cui si svolgerà l’azione. Il film racconterà del Sulcis, del suo recente passato industriale fatto di miniere in rovina e colline ricoperte dai residui tossici, di prospettive future incerte ma anche di un sogno, un’utopia…

Nuoro: Isre-Avisa VII edizione Il cast di Sinuaria

I tre progetti, che saranno prodotti e distribuiti dall’Istituto Etnografico, verranno realizzati nei prossimi mesi e proiettati, in prima assoluta, entro il 2017 con un’apposita iniziativa dell’ISRE.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’ISRE Bruno Murgia per la conferma (il concorso è ormai giunto alla sua ottava edizione) di un’iniziativa che avvicina ancora di più i giovani talenti all’ISRE. Il Presidente nell’esprimere il suo compiacimento ha auspicato che anche questi tre lavori possano conoscere il successo riscosso da numerosi altri lavori prodotti nell’ambito di questo fortunato concorso.

Giova infatti ricordare che tramite AViSa sono stati prodotti ben 22 lavori, alcuni dei quali di altissima qualità, premiati nei più importanti e prestigiosi festival nazionali e internazionali. Tra queste opere spiccano L’Arbitro, di Paolo Zucca, vincitore del David di Donatello e del Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand, Sinuaria di Roberto Carta e Bella di notte di Paolo Zucca, entrambe nella cinquina del David di Donatello, Furriadroxus di Michele Mossa e Panas di Marco Antonio Pani vincitori anch’essi di numerosissimi riconoscimenti.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6 – 08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promozione@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-5 Maggio 2016)

“L’ACCABADORA” di Enrico Pau

Auditorium “Giovanni Lilliu” Via A. Mereu, 56?

( 6-10 aprile 2016 )

 evento d’apertura della prima edizione di

IsReal – Festival di Cinema del Reale

Sarà L’accabadora di Enrico Pau il film d’apertura della prima edizione di IsReal – Festival di Cinema del Reale, dal 6 al 10 aprile a Nuoro.

Ne danno comunicazione il presidente dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico Bruno Murgia e il direttore artistico della neonata manifestazione Alessandro Stellino. “Abbiamo lavorato molto per ideare un evento che consideriamo la punta di diamante della programmazione cinematografica dell’ISRE” ha dichiarato Murgia e, d’intesa con la direzione artistica e il comitato scientifico, il progetto di festival che proponiamo mira a coinvolgere il pubblico del territorio in una cinque giorni di visioni che spaziano a 360° su temi d’attualità e sullo stato dell’arte. La manifestazione sarà l’occasione ideale per confrontarsi su questioni all’ordine del giorno, come i confini dell’Europa e la loro labilità, in compagnia di registi internazionali, ma anche un luogo di riflessione intorno alla produzione cinematografica in ambito sardo, entro la quale l’opera di Enrico Pau potrà fungere da importante punto di partenza”.

“Sono molto felice di poter contare su un film straordinario come L’accabadora per inaugurare IsReal” conferma il direttore artistico Alessandro Stellino “un festival che si propone di indagare in maniera libera e trasversale il campo del ‘cinema del reale’, la cui ricchezza risiede proprio nella commistione delle forme e dei linguaggi. Il film di Enrico Pau, regista che ammiro e seguo con grande affetto dai tempi di Pesi leggeri, rappresenta al meglio il tentativo di trascendere una tradizione e un immaginario, rinnovando entrambi alla luce di un pensiero artistico personale e coraggioso. L’intero festival poggia su questa concezione, lasciando ampio spazio all’arte documentaria ma senza negarsi aperture al cinema di finzione, laddove esse possano offrire lo spunto per un dialogo creativo e proficuo intorno alla rappresentazione cinematografica della contemporaneità”.

Scritto dal regista con Antonia Iaccarino e prodotto da Film Kairos e Mammoth Film, L’Accabadora, che verrà proiettato in anteprima assoluta presso l’Auditorium Giovanni Lilliu mercoledì 6 aprile alle 21, ha per protagonisti Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Carolina Crescentini, Sara Serraiocco e Anita Kravos ed è ambientato al principio degli anni ’40 a Cagliari, sotto i bombardamenti delle truppe alleate.

“Ogni film nasce da una necessità profonda e L’accabadora ha origine dal mio desiderio di confrontarmi con il passato della nostra terra” sostiene il regista cagliaritano. “Ho voluto tornare indietro a quei giorni drammatici, per dare forma ai racconti di mia madre bambina sotto le bombe. La guerra e le sue distruzioni costrinsero molti a lasciare la città, con le sue comodità, i suoi caffè, i suoi cinema, i suoi teatri, per cercare riparo nella campagna. Decine di migliaia di cagliaritani sfollarono, ma qualcuno rimase a tenerla in vita, e a loro è dedicato il film”.

Ad accompagnare il film durante il festival, ci saranno anche una mostra dei costumi realizzati per la protagonista da Antonio Marras e le foto di scena di Nicola Casamassima e Francesca Manca di Villahermosa, esposte nelle sale temporanee del Museo del Costume.

“Abbiamo riflettuto sulla necessità di elaborare un cromatismo capace di mettere in relazione i colori della terra, del cielo e della natura” specifica Enrico Pau “perché volevamo uscire dall’idea stereotipata di Sardegna che troppo spesso vediamo nei quadretti di un certo folklore che imprigiona la nostra identità ai temi classici del nero, del bianco delle pecore, dei paesini pietrosi collocati su montagne impervie come quelle della Barbagia. Ho chiesto ai miei reparti artistici di colorare tutto ispirandosi all’idea pittorica di alcuni grandi artisti sardi degli inizi del Novecento, volti alla ricerca di una luce diversa per tratteggiare un’isola più sognata che reale. Lo stesso vale per i costumi disegnati da Marras per vestire la nostra Accabadora, come il suo mantello: un oggetto senza tempo, un abito che la giovane donna ha ereditato dal passato della sua famiglia e che svolge un ruolo fortemente simbolico”.

Il programma completo della manifestazione, che prevede un concorso internazionale, l’omaggio a un ospite d’eccezione, una selezione di opere fuori concorso e alcuni eventi speciali, verrà comunicato a fine marzo.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6-08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promoattivita@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-14 Marzo 2016)

Si inizia domani 18 febbraio alle 19:00 con

“BIKES vs CARS”

Auditorium “Giovanni Lilliu” Via A. Mereu, 56-Nuoro

Ogni giovedì alle ore 19:00 

dal 18 febbraio al 17 marzo

L’ingresso è gratuito

Giovedì 18 febbraio 2016 prenderà avvio la rassegna cinematografica Moving Docs organizzata dall’ISRE in collaborazione con Moving Docs, Creative Europe Media, Doc/it Associazione Documentaristi italiani, Il Mese del Documentario.

Per cinque settimane, ogni giovedì alle ore 19:00, nello storico auditorium di via Mereu sarà ancora protagonista il cinema documentario con un programma di altissima qualità. La manifestazione rientra nel progetto di circuitazione europea di film documentari Moving Docs, una rete nata per sostenere il cinema documentario indipendente.

Aprirà la rassegna il pluripremiato Bikes vs Cars di Fredrik Gertten, fresco vincitore del Premio come Miglior Documentario Internazionale all’ultima edizione del Festival Cinemambiente di Torino. Il film descrive una crisi che investe l’intero pianeta e della quale noi tutti abbiamo il dovere di parlare. Il clima, le risorse del pianeta, le città le cui intere superfici sono consumate dalle automobili, un traffico caotico in crescita continua.

La bicicletta sarebbe un ottimo strumento per cambiare la situazione, ma i poteri che lucrano sul traffico privato investono ogni anno miliardi in azioni di lobbying e pubblicità per proteggere i loro affari. In questo documentario incontriamo attivisti e pensatori che lottano per migliorare le città e rifiutano di smettere di pedalare nonostante il crescente numero di ciclisti uccisi nel traffico.

Questo il programma completo:

  • giovedì 18 febbraio: Bikes vs Cars di Fredrik Gertten

  • giovedì 25 febbraio: Family Affair di Chico Colvard

  • giovedì 3 marzo: Greece Days of Change di Elena Zervopoulou

  • giovedì 10 marzo: Sugar Blues di Andrea Culková.

  • giovedì 17 marzo: Toto and his sisters di Alexander Nanau

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6

08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promoattivita@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-16 Febbraio 2016)

Nuoro, auditorium Giovanni Lilliu

Via Mereu, 56 – ore 19:00

Un’isola in movimento al centro del Mediterraneo insieme alla sua eredità senza tempo, misteriosa, primordiale, essenziale come un archetipo. Qualcosa di primigenio, di originario prima che originale si aggira in Sardegna, è una cifra che contraddistingue persino la sua vocazione creativa, la sperimentazione e il naturale cambiamento.

Abbiamo dunque chiesto alle immagini in movimento, al video nelle sue diverse forme e declinazioni, di raccontare la complessità di un isola che tiene insieme molti territori, che sfumano uno nell’altro, o che bruscamente si trasformano in qualcosa d’altro che ha bisogno di rimarcare la propria differenza. Differenze preziose che compongono quello che di questa terra ci sfugge e per questo ci affascina e ci avvince.

La restituzione dell’esperienza del territorio avviene tramite il linguaggio video nelle sue diverse possibilità di visione: cinematografica, museale, su monitor, tablet o smartphone. I protagonisti sono gli sguardi di artisti che hanno visitato la Sardegna esplorandone i luoghi e le persone partecipando alla costruzione e condivisione di una mappa costellata di luoghi del cuore, legati sia a ricordi speciali e irripetibili, che alla quotidianità, testimoniando l’esistenza di paesaggi naturali, rurali, urbani, psicologici e umani, densi e inaspettati che al di là di qualsiasi visione critica, dolorosa, cruda, difficile, idilliaca, magnifica, incantevole o spettacolare siano sostenuti da un sostanziale senso di appartenenza alla propria terra.

Tutte le opere sono da considerarsi come veri e propri spot per promuovere il territorio in modo inedito, cogliendone anche aspetti sottovalutati o sconosciuti e da diffondere anche attraverso le piattaforme social con la speranza di far magari emergere video virali che catalizzino l’attenzione dello sterminato pubblico della rete.

Il progetto promosso dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico ha visto coinvolti 6 artisti-cineasti, molto differenti tra loro per formazione e approccio narrativo, ai quali è stato chiesto di realizzare dei brevi filmati in grado di rappresentare e promuovere l’isola seguendo percorsi non convenzionali. Le parole chiave sono state “sperimentazione” e “libertà creativa”, questo ha permesso ai filmmaker di dare una forte impronta autoriale ai propri lavori connotandoli con i caratteri di originalità e innovazione.

Il progetto e i film saranno presentati a Nuoro venerdì 12 febbraio alle ore 19:00 nell’auditorium “Giovanni Lilliu” in via Mereu, 56, dal Presidente dell’ISRE Bruno Murgia, da Antioco Floris, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’ISRE e docente di “Linguaggi del Cinema, della Televisione e dei New Media” presso l’Università di Cagliari, e da Ignazio Figus, responsabile del Settore Produzione Audiovisuale dell’ISRE. L’ingresso è gratuito.

Questi gli artisti e i film:

Marco Antonio Pani__MAIALETTO DELLA NURRA

Due allevatori nella Nurra, una visita dei carabinieri, un maialetto, un film di Fellini e una pianta proibita. Un viaggio nella fantasia popolare, una cronaca, un documentario, una finzione. O solo un gioco.

Giuseppe Casu__NODI

Nodi, mani, braccia, gesti sovrapposti e ripetuti, sorrisi e muscoli in tensione: in un angolo di Sardegna ci si prepara a pescare il tonno, alla maniera antica. Il lavoro vissuto nelle sue azioni che ne determinano i tempi. Senza belletto o commenti, senza ricostruzioni o finzioni. Una sottrazione dopo l’altra, vanno via anche i colori, in questo mondo dove l’aria è luce, dove la terra è acqua.

Poche parole e tanti nodi che gli uomini stringono o allentano alle catene pesanti e resistenti, alle boe per stare a galla e alle ancore per non andare alla deriva. Forse sono metafore, per loro sono ruvidi strumenti di lavoro.

Il tempo è un puro presente, costringe a fermarsi e osservare: vicino, sempre più vicino, cercando il respiro della vita.

Francesco Cristiano Pirisi__FIZOS

La Sardegna, dea-madre dimenticata, richiama alla sua luce i figli da lungo tempo sprofondati in un sonno senza sogni ne speranza. Incarnati nel film da una giovane donna bendata, i sardi si lasciano condurre nei più intimi recessi del proprio cuore, compiendo un viaggio simbolico dentro se stessi e nella natura che li ha creati per riscoprire, guidati dalla voce della madre e dalle immagini della natura, le forme, i colori e il canto della terra che ha dato loro la vita.

Michele Mossa__CAGLIARI ROCK

Nel tempo di una canzone di Alberto Sanna, uno dei decani del rock sardo, scorreranno immagini di Cagliari e dei suoi abitanti più giovani, quelli dei quartieri periferici, quelli italiani e quelli no. Dalle loro azioni e dai loro atteggiamenti si leggerà la naturale tendenza allo stare insieme tipica di quell’età in cui sono (ancora) rare le sovrastrutture del pregiudizio. Coprotagonista, in un cortocircuito ironico, la canzone; sullo sfondo una città aperta e solare.

Simone Cireddu__DUTY OF REVENGE

Duty of Revenge, il dovere della vendetta: con modalità vicine ai videogames sparatutto degli anni Ottanta-Novanta del secolo scorso, le tre sezioni/livelli in cui si articola il video Duty of Revenge raccontano il territorio del Montiferru come una zona di confine, una frontiera, con echi western e tutta l’ambiguità degli stereòtipi.

Evidenziando l’ordinario e il consueto, Duty of Revenge è una riflessione sul paesaggio e sullo sguardo, e soprattutto su quelle porzioni di paesaggio che lo sguardo per abitudine culturale è ormai portato a non abbracciare e a non considerare più. O a non dover vedere più.

Paolo Bianchi__TRANSUMANZE

I protagonisti di questo lavoro sono viaggiatori in fuga, che rischiano tutto per raggiungere mete sconosciute. Il video rappresenta, in modo poetico, il loro inconsapevole passaggio in terra sarda.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6-08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promoattivita@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-9 Febbraio 2016)

Ad aprile il nuovo Festival cinematografico.?

(Il 12 febbraio all’Auditorium verranno presentati 6 cortometraggi di 6 filmmaker che raccontano la Sardegna, poi la rassegna Moving docs, il concorso AViSa e infine il Festival cinematografico di aprile).

Confermando il proprio impegno per la promozione e la diffusione della cultura cinematografica in Sardegna, a partire da questo mese di febbraio e fino ad aprile l’ISRE mette in campo una serie di nuove e importanti iniziative dedicate al cinema in tutte le sue declinazioni.

Si inizia venerdì 12 febbraio con la presentazione dei cortometraggi realizzati nell’ambito del progetto promosso dall’ISRE, Un’isola in movimento – 6 filmmaker raccontano la Sardegna, che ha visto coinvolti 6 artisti-cineasti, molto differenti tra loro per formazione e approccio narrativo, ai quali è stato chiesto di realizzare dei brevi filmati in grado di rappresentare e promuovere l’isola seguendo percorsi non convenzionali. Le parole chiave del progetto sono state “sperimentazione” e “libertà creativa”, questo ha permesso ai filmare di dare una forte impronta autoriale ai propri lavori connotandoli con i caratteri di originalità e innovazione.

IGNAZIO FIGUS con Giovanni Fiori (foto Nuovo Trittico)

Il progetto e i film saranno presentati alle ore 19:00 nell’auditorium “Giovanni Lilliu” dal Presidente dell’ISRE Bruno Murgia, da Antioco Floris, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’ISRE e docente di “Linguaggi del Cinema, della Televisione e dei New Media” presso l’Università di Cagliari, e da Ignazio Figus, responsabile del Settore Produzione Audiovisuale dell’ISRE .

Sempre nello storico auditorium dell’ISRE in via Mereu, ogni giovedì, dal 18 febbraio al 17 marzo, sarà protagonista il cinema documentario con la straordinaria rassegna MovingDocs organizzata dall’ISRE in partnership con Moving Docs, Creative Europe Media, Doc/it Associazione Documentaristi italiani, Il Mese del Documentario. La manifestazione rientra nel progetto di circuitazione europea di film documentariMoving Docs, una rete nata per sostenere il cinema documentario indipendente.

Ad aprile, infine, avrà luogo la prima edizione del festival ISREAL, manifestazione dedicata al cinema del reale diretta da Alessandro Stellino, critico cinematografico, programmer e studioso di cinema. La rassegna presenterà le opere più interessanti realizzate in ambito documentario nell’ultima stagione, accanto a anteprime e omaggi dedicati ai maestri del genere. Per cinque giorni Nuoro si farà crocevia di autori e visioni, articolando una riflessione a più voci intorno al potere del cinema di raccontare e interpretare la contemporaneità.

A tutto questo vanno ad aggiungersi i progetti della nuova edizione (l’ottava) del concorso AViSa (Antropologia Visuale in Sardegna) che un’apposita commissione riterrà meritevoli di finanziamento e che vedranno la luce entro il 2016. Vale la pena di ricordare che questa nuova edizione ha proposto una rilevante novità in ordine al limite di età per l’ammissione: da under 40 si è passati a under 30. Un cambiamento che rappresenta un concreto segnale di attenzione per quei filmmaker realmente giovani che hanno poche opportunità di realizzare i propri progetti.

 INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6 – 08100 NUORO-tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promoattivita@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(da: Comunicato Isre Nuoro-8 Febbraio 2016)

I linguaggi dell’arte ai tempi della Grande Guerra

Venerdì 11 dicembre 2015 – ore 18,00 presso l’auditorium della Biblioteca Seb. Satta si conclude il progetto …Di Guerra e di Pace…

Si terrà la conferenza

I linguaggi dell’arte ai tempi della Grande Guerra:

“Artisti in trincea. Le vittime della Prima Guerra”

Lorenzo Giusti

“Le ceneri del passato. I film sulla grande Guerra tra rimozioni, censure e lente elaborazioni del lutto”

Gianni Olla

“Gli scrittori Sardi e la Grande Guerra”

Dino Manca

Coordina Natalino Piras

(DA: comunicato Biblioteca Satta Nuoro-7 Dicembre 2015)

All’interno del progetto “…di Guerra e di Pace…”,

a cento anni dalla grande guerra.

(DA: comunicato Bibliioteca Satta Nuoro-1 Dicembre 2015)

MADRE ACQUA-Frammenti di vita di Sergio Atzeni

  Frammenti di vita di Sergio Atzeni

di Daniele Atzeni

(ITALIA 2015, col e b/n, 74′)

Venerdì 20 novembre 2015 – ore 19.00

NUORO, Auditorium GIOVANNI LILLIU” via A. Mereu, 56

Ingresso gratuito.

Venerdì 20 novembre 2015 sarà proiettato a Nuoro il nuovo film di Daniele Atzeni, Madre Acqua, incentrato sulla figura dello scrittore Sergio Atzeni. La proiezione si terrà, alla presenza dell’autore, alle ore 19,00 presso l’auditorium “Giovanni Lilliu” in via A. Mereu, 56.

Dopo il saluto di Bruno Murgia, Presidente dell’ISRE, interverranno Alessandro Stellino, critico cinematografico, Gigliola Sulis, docente di Letteratura Italiana presso l’Università di Leeds e Antioco Floris docente di “Linguaggi del Cinema, della Televisione e dei New Media” presso l’Università di Cagliari.

Il film

Giovane militante comunista, leader del movimento studentesco, precoce giornalista, impiegato presso l’Enel, ribelle disilluso, pecora nera fuoriuscita dal sistema, emigrato in cerca di fortuna, scrupoloso traduttore, sperimentatore linguistico, fine artigiano della costruzione narrativa, scrittore coerente e autentico. Tutto questo e molto altro fu Sergio Atzeni, narratore “sardo, anarchico, randagio” fra i più interessanti e singolari del secondo novecento italiano, scomparso nel 1995 quando non aveva ancora compiuto 43 anni.

Il film propone (in ordine di apparizione) le testimonianze di Paola Mazzarelli, Rossana Copez, Giovanni Manca, Giuseppe Marci, Nico Vassallo, Ernesto Ferrero, Antonio Franchini, Goffredo Fofi, Rossana Atzeni,Gigliola Sulis, Giorgio Pellegrini.

L’autore

Daniele Atzeni (Iglesias, 1973), regista e produttore indipendente, si diploma in regia alla Nuova Università del Cinema e della Televisione di Roma. Da oltre un decennio si dedica alla realizzazione di documentari e cortometraggi, prestando particolare attenzione al mondo del lavoro, alle trasformazioni sociali e al recupero della memoria storica della Sardegna. Con le sue opere, tra cui il pluripremiato I morti di Alos (unico film italiano in concorso al prestigioso Clermont- Ferrand Short Film Festival del 2012), ha partecipato a numerosi festival nazionali e internazionali ottenendo diversi riconoscimenti. Nel 2015 realizza Madre acqua. Frammenti di vita di Sergio Atzeni, documentario biografico sullo scrittore scomparso vent’anni fa nel pieno della sua maturità artistica.

(DA: comunicato Isre Nuoro-17 Novembre 2015)

ISRE CINEMA, nuovo corso:

 

Largo ai Giovani


E’ disponibile sul sito dell’Isre (www.isresardegna.it) il bando per la nuova edizione del concorso AViSa, Antropologia Visuale in Sardegna.

La grande novità di questa ottava edizione riguarda il limite di età richiesto per l’ammissione: da under 40 si passa a under 30, rafforzando così lo spirito che da sempre sostiene questa iniziativa dell’ ISRE: l’apertura di credito nei confronti dei giovani talenti e la loro valorizzazione. Questo cambiamento rappresenta un concreto segnale di attenzione per quei filmmakers realmente giovani e che hanno poche opportunità di realizzare i propri progetti.

Ma è anche il segnale di un nuovo corso per tutte le attività dell’Istituto riguardanti la produzione e la promozione e che andranno sotto la dicitura ISRE CINEMA.

Tra queste, AViSa occupa da sempre una posizione di assoluto rilievo con l’intenzione di indagare soprattutto gli aspetti della realtà contemporanea della nostra Isola anche sotto forma di fiction.

Scarica il bando e lo schema di domanda:

Bando [file .pdf] –

Schema di domanda [file .rtf]

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro-Tel. 0784 242900

E- mail: promozione@isresardegna.org

(DA: comunicato ISRE-CINEMA-16 Ottobre 2015)

Ab Origine” (Biofilm)

a Cinemambiente

Il film di Ignazio Figus, Ab Origine (Biofilm), prodotto da condiVisioni con il sostegno di Slow Food Nuoro e BioSardinia è stato presentato ieri 8 ottobre a Torino nella sezione Panorama Italia di CINEMAMBIENTE, il più importante festival cinematografico europeo dedicato all’ambiente.

Scheda film Cinemambiente

Un fotogramma del biofilm di Ignazio Figus "Ab origine"

Il film

Gli avvenimenti descritti in questo film accadono in Sardegna e hanno per protagonista una comunità di uomini e donne che con coraggio e determinazione vogliono dare una nuova prospettiva alla loro vita.

Incentrato sulla figura dell’agronomo-poeta Maurizio Fadda, uno dei promotori dell’agricoltura biologica in Sardegna, il documentario propone una lettura nel contempo filosofica e pragmaticadel vivere naturale e del tentativo di un consapevole “ritorno alle origini”.

Girato nei territori di Nuoro, Abbasanta, Bonarcado, Norbello, Santa Giusta e Ulassai, il film analizza l’impegno, le speranze e le aspettative di un gruppo di persone, unite tra loro da una forte esigenza di naturalità, che vedono nel ritorno alla terra l’unico modo per affrancarsi dai veleni e dall’alienazione del vivere contemporaneo.

Guarda il trailer

L’autore

Ignazio Figus. Vive e lavora a Nuoro. Formatosi nella produzione documentaristica presso l’Istituto Superiore Regionale Etnografico, dove lavora dal 1987 (attualmente è responsabile del settore Produzione Audiovisuale e Promozione), ha curato l’attività audiovisiva istituzionale dell’Ente firmandone la fotografia e il montaggio. Il passaggio alla regia risale al 1996 con il documentario Giorni di Lollove, incentrato sulla descrizione di momenti festivi e di vita quotidiana della piccola frazione di Nuoro. A questo primo lavoro seguono, nel 1997 Il Lino a Busachi sulla produzione e lavorazione del lino nel piccolo centro del Barigadu, nel 2000 Toccos e Repiccos – Campanari in Sardegna che si propone di documentare quanto ancora resta in Sardegna del mondo dei campanari, nel 2008 Brokkarios – Una famiglia di vasai che descrive la vicenda umana e professionale di una famiglia di ceramisti che vive e opera a Siniscola, nella Sardegna Orientale e nel 2014 insieme all’antropologo Cosimo Zene realizza S’impinnu (Il voto) sulla festa di Sant’Antonio a Nule.

Tra le altre produzioni si ricordano Il racconto dei nuraghi ( Centro Studi Culture Mediterranee – 1997), Mario Delitala, l’armonia totale dell’arte (ISRE – Ilisso – 1999), Giuseppe, pastore di periferia (condiVisioni – 2004), Da Norghiddo a Norbello. Storia di una comunità (Amm.ne Comunale di Norbello – 2006), Trittico Pastorale (condiVisioni – 2008) e Il Coraggio e la Poesia (Comune di Ittiri/Ass.ne Pro Loco di Ittiri – 2010). Ha recentemente concluso la realizzazione di un progetto filmico sull’alimentazione sostenibile, Ab Origine (Biofilm) prodotto da condiVisioni con il sostegno di Slow Food – Nuoro e BioSardinia.

Il Festival

Il Festival CinemAmbiente nasce a Torino nel 1998 con l’obiettivo di presentare i migliori film ambientali a livello internazionale e contribuire, con attività che si sviluppano nel corso di tutto l’anno, alla promozione del cinema e della cultura ambientale.

Fondato e diretto da Gaetano Capizzi, il Festival è organizzato dal 2006 dal Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo ed è membro fondatore del Green Film Network, associazione che riunisce i più importanti festival cinematografici internazionali a tematica ambientale

Il Festival presenta annualmente circa 100 film distribuiti nelle sezioni competitive nazionali e internazionali, nella sezione Panorama, nei focus tematici, nelle retrospettive e in Ecokids, sezione dedicata ai ragazzi.  CinemAmbiente propone inoltre dibattiti, incontri con gli autori, mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, concerti ed eventi sul territorio.

Negli anni il Festival è costantemente cresciuto confermandosi come uno dei più importanti eventi cinematografici ambientali del panorama internazionale.

CinemAmbiente è il primo festival a «emissione zero»: le emissioni di CO2 prodotte durante il Festival sono compensate, i suoi prodotti sono realizzati con materiali riciclati e certificati Ecolabel e FSC. Il Festival aderisce inoltre al protocollo dell’Agenda 21 relativo all’acquisto di materiali ecosostenibili.

Al Festival si affiancano due importanti attività che completano il lavoro di promozione del cinema a tematica ambientale in Italia:

CinemAmbiente Tour: un progetto di distribuzione non commerciale dei film presentati al Festival. Con centinaia di proiezioni sul territorio nazionale l’Associazione CinemAmbiente è  il principale punto di riferimento in Italia per il reperimento di film a tematica ambientale.

CinemAmbiente TV – Film per l’educazione ambientale: un’iniziativa dedicata alle scuole e unica nel suo genere a livello internazionale. Attraverso un apposito sito internet gli insegnanti possono proiettare in classe in alta qualità centinaia di film selezionati per argomento ed età degli studenti.

Ab Origine (BioFilm)

Scheda tecnica

Regia: Ignazio Figus

Consulenza scientifica: Maurizio Fadda

Fotografia e montaggio: Ignazio Figus

Musica: Franco Persico

Durata: 56 min.

Formato originale: HDV

Anno di produzione: 2015

Girato nei territori di: Nuoro, Abbasanta, Bonarcado,

Norbello, Santa Giusta e Ulassai

Produzione: Ignazio Figus/condiVisioni

(DA: comunicato dell’Autore Ignazio Figus)

 

ISRE Nuoro-”Il presagio del ragno”

in concorso a Cinemambiente

“Un’idea, un’avventura, un pensiero, una fissazione, un’ossessione.

Nodi, barche, tonnarotti, sveglie molto, molto prima dell’alba.

Un capo assoluto, il Ràis. Una ciurma di 21 tonnarotti, un po’ uomini e un po’ pirati.

Un lavoro da compiere.

Vento e sole, calma piatta e improvvise accelerazioni, fatiche e riposi.

Un lungo respiro, ascolto e profonda osservazione”

Il film Il presagio del ragno, di Giuseppe Casu, prodotto da Sitpuntocom e dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico, sarà proiettato il 7 ottobre a Torino in concorso nella sezione Documentari Italiani di CINEMAMBIENTE, il più importante festival cinematografico europeo dedicato all’ambiente.

Programma completo

Il film

Reti, zavorre, cavi e ancore. Sguardi, gesti, silenzi e risa. Attesa paziente e sforzo finale. Nel respiro di un tempo senza tempo…

Tra terra e mare un nucleo compatto di uomini configura la trama di un’avventura che perdura da sempre: la pesca del tonno rosso.

Ultimi interpreti di una millenaria tradizione, radicalmente estranei alle dominanti procedure di cattura industriale di questa pregiata risorsa, dischiudono con i toni e i timbri del loro sapiente lavoro un intenso squarcio sulla relazione insidiosa tra locale e globale. Parlando la lingua trasparente di un’autentica sostenibilità a fronte del cieco avanzare di un disegno di sviluppo sempre più intollerabilmente iniquo.

L’autore

Giuseppe Casu (Cagliari, 1968) si è laureato in fisica nel ’93, ha poi seguito la scuola di regia e montaggio Anna Magnani a Prato, lo stage di regia Arscipro a Parigi e si è diplomato in montaggio all’Istituto Rossellini di Roma. Ha realizzato diversi documentari, tra cui Arcobaleno (2002), Senza Ferro (2010), L’amore e la follia (2012).

Note di regia

“Tutto è partito dalla necessità di entrare in un mondo diverso dal mio, una dimensione diversa dalla mia, che procede con le sue regole e i suoi tempi. Avevo in mente le mattanze girate da Rossellini e da De Seta, pure icone.

Mi chiedevo: cosa resta oggi delle tonnare? Mi ci sono tuffato dentro, senza difese, come un corpo estraneo, con un forte rischio di rigetto.

Sulla banchina, un portale dà su un grande piazzale lastricato di pietra vulcanica. Sull’angolo a sinistra brilla uno specchio appeso al muro, sopra un lavello oblungo, mi immagino pescatori barbuti che si rasano con la pipa in bocca… Da lì dietro esce un uomo dal fisico massiccio, occhiali da sole scuri, che avanza verso di me. E’ il rais, Luigi, mi offre una stretta di mano vigorosa e un sorriso sicuro di sé. Mi dice, con l’aria divertita: “Ma per caso sei animalista?”. Gli rispondo: “Diciamo piuttosto che sono… animale!”. Ride: “Noi siamo sempre qui, fino a luglio, vieni quando vuoi”.

In tonnara c’è solo il presente: il passato è rimosso, le tensioni verso il futuro abolite. Un mondo rude, sensazioni semplici e pungenti – caldo, spossatezza, pericolo, fame, paura – che mi ripuliscono. Alla fine resta il bianco e nero, regna la luce, i contrasti, i riflessi; l’inquadratura si fissa sui gesti del lavoro; le parole sono rare, quasi assenti. Un cinema primitivo, in qualche modo.

Nodi per cucire le reti tra loro, altri nodi per fissarle alla catena rugginosa destinata al fondo del mare. A terra, il suolo è cosparso di vecchie cime, maglie di catene, frammenti di cavi che si contorcono in vecchi nodi sfilacciati, souvenir delle passate stagioni in tonnara.

Nodi che misurano la velocità in mare, ma anche la velocità della vita in tonnara, rallentata dall’inerzia della natura, dal peso del presente che a volte rende le giornate interminabili”

Il Festival

Il Festival CinemAmbiente nasce a Torino nel 1998 con l’obiettivo di presentare i migliori film ambientali a livello internazionale e contribuire, con attività che si sviluppano nel corso di tutto l’anno, alla promozione del cinema e della cultura ambientale.

Fondato e diretto da Gaetano Capizzi, il Festival è organizzato dal 2006 dal Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo ed è membro fondatore del Green Film Network, associazione che riunisce i più importanti festival cinematografici internazionali a tematica ambientale

Il Festival presenta annualmente circa 100 film distribuiti nelle sezioni competitive nazionali e internazionali, nella sezione Panorama, nei focus tematici, nelle retrospettive e in Ecokids, sezione dedicata ai ragazzi. CinemAmbiente propone inoltre dibattiti, incontri con gli autori, mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, concerti ed eventi sul territorio.

Negli anni il Festival è costantemente cresciuto confermandosi come uno dei più importanti eventi cinematografici ambientali del panorama internazionale.

CinemAmbiente è il primo festival a «emissione zero»: le emissioni di CO2 prodotte durante il Festival sono compensate, i suoi prodotti sono realizzati con materiali riciclati e certificati Ecolabel e FSC. Il Festival aderisce inoltre al protocollo dell’Agenda 21 relativo all’acquisto di materiali ecosostenibili.

Al Festival si affiancano due importanti attività che completano il lavoro di promozione del cinema a tematica ambientale in Italia:

  • CinemAmbiente Tour: un progetto di distribuzione non commerciale dei film presentati al Festival. Con centinaia di proiezioni sul territorio nazionale l’Associazione CinemAmbiente è il principale punto di riferimento in Italia per il reperimento di film a tematica ambientale.
  • CinemAmbiente TV – Film per l’educazione ambientale: un’iniziativa dedicata alle scuole e unica nel suo genere a livello internazionale. Attraverso un apposito sito internet gli insegnanti possono proiettare in classe in alta qualità centinaia di film selezionati per argomento ed età degli studenti.

Il presagio del ragno

  • regia: Giuseppe Casu
  • montaggio: Aline Hervé
  • suono: Gianluca Stazi
  • fotografia: Giuseppe Casu e Nanni Pintori
  • color correction Ercole Cosmi
  • musica: Difondo e Iosonouncane
  • interpreti: Il Ràis e i tonnarotti della Punta
  • una produzione: Sitpuntocom e ISRE Istituto Etnografico della Sardegna

con il sostegno di:

  • Fondazione Sardegna Film Commission
  • Regione Autonoma della Sardegna
  • Fabbrica del Cinema – Carbonia
  • Celcam
  • produttore esecutivo: Tratti Documentari
  • durata: 65′
  • anno di produzione: 2015
  • formato: 16:9 PAL HD
  • formato riprese: HD
  • supporto master: DCP

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro Tel. 0784 242900-0784 / 242951

E- mail: promozione@isresardegna.org

Web: http://www.isresardegna.it/

I Film vincitori de Il Mese del Documentario 2015

 ”STOP THE POUNDING HEART” DI ROBERTO MINERVINI

VINCE IL DOC/IT PROFESSIONAL AWARD 

come MIGLIOR DOCUMENTARIO ITALIANO DELL’ANNO

“SMOKINGS” di MICHELE FORNASERO

VINCE IL PREMIO DEL PUBBLICO

Il vincitore del Doc/it Professional Award per il miglior documentario italiano dell’anno, è “Stop the Pounding Heart” di Roberto Minervini, un’incursione nel Texas rurale odierno attraverso gli occhi di un’adolescente cresciuta in una famiglia rigidamente cattolica.

IL REGISTA ROBERTO MINERVINI-premiazione

Il regista, da poco reduce dal Festival di Cannes con la sua nuova opera Lousiana che dal 28 maggio sarà nelle sale italiane, ha ricevuto l’unico premio di categoria in Italia dedicato al documentario italiano battendo avversari illustri quali Gianfranco Rosi con Sacro GRA, già vincitore del Leone d’oro alla 70esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, il vincitore del Globo d’oro Giovanni Donfrancesco con The Stone River, e film che hanno riscosso un notevole successo di pubblico come SmoKings di Michele Fornasero e Dal Profondo di Valentina Pedicini.

A decretare Stop the Pounding Heart vincitore del Doc/it Professional Award come miglior documentario italiano dell’anno è stata la votazione di un’Academy di professionisti del settore composta da più di 150 tra registi, produttori, direttori di festival e giornalisti esperti di Cinema del Reale. Il film si è aggiudicato il premio del valore di 3000 euro offerti da Doc/it – Associazione Documentaristi italiani distinguendosi tra gli oltre 80 film che hanno partecipato quest’anno.

Ad ottenere il Premio del Pubblico, del valore di 1000 euro offerti dall’Associazione per l’autorialità cinetelevisiva 100autori è invece SmoKings di Michele Fornasero. Il film sulle vicende dei fratelli Messina e sulla loro fabbrica italiana di sigarette ha conquistato gli spettatori delle 14 città italiane ed Europee che hanno partecipato a Il Mese del Documentario ottenendo i voti più alti degli altri quattro avversari.

Il Mese del Documentario, la manifestazione organizzata dall’associazione Doc/it in collaborazione con l’associazione 100autori per promuovere il cinema documentario in sala e rivolta a un pubblico più grande di amanti del Cinema del Reale, anche quest’anno ha portato i cinque finalisti del Doc/it Professional Award nelle sale di 14 città italiane ed europee nell’arco di un intero mese di proiezioni. Dal Profondo di Valentina Pedicini, Sacro Gra di Gianfranco Rosi, SmoKings di Michele Fornasero Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini, The Stone River di Giovanni Donfrancesco sono stati proiettati dai capoluoghi come Roma, Bari, L’Aquila, Milano, Napoli, Palermo, Trieste a centri più capillari che da anni sostengono il documentario come Noto, Nuoro e Nola oltre a 4 città europee di cui tre capitali: Berlino, Londra, Parigi e Grenoble.

ISRE: IL MESE DEL DOCUMENTARIO

Per la sua terza edizione Il Mese del Documentario ha goduto di un successo e di un’adesione sempre crescente, sia per le città coinvolte che per la presenza degli spettatori che hanno partecipato alla votazione del Premio del Pubblico dimostrando un gradimento molto alto verso i cinque film proposti.

A Nuoro, nel corso delle cinque settimane di proiezioni, la manifestazione, realizzata da Doc/it in collaborazione con l’Istituto Superiore Regionale Etnografico, ha visto la costante partecipazione di numerosi spettatori e un crescente interesse determinato dall’altissima qualità delle opere proposte.

Il regista MICHELE FORNASERO-premiazione

La rassegna ha avuto inizio lo scorso 22 aprile e nel corso delle previste cinque serate sono stati proiettati nell’auditorium “Giovanni Lilliu” i cinque film finalisti del Doc/it Professional Award: Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini (presentato da Antioco Floris), SmoKings di Michele Fornasero (presentato da Francesco Pirisi), The Stone River di Giovanni Donfrancesco (presentato da Paolo Piquereddu), Dal profondo di Valentina Pedicini (presentato da Salvatore Pinna) e Sacro GRA di Gianfranco Rosi (presentato da Salvatore Mereu). Al termine di ogni proiezione il pubblico in sala ha espresso il proprio voto, contribuendo, insieme ai voti espressi dagli spettatori delle altre 13 città coinvolte, a determinare l’attribuzione del Premio del Pubblico offerto dall’ Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva 100autori

Oltre al Doc/it Professional Award e al Premio del Pubblico sono stati consegnati ai finalisti altri quattro premi durante la cerimonia svoltasi il 27 maggio a Roma e condotta dalla regista Mariangela Barbanente e dal regista Giovanni Piperno, già vincitore del Doc/it Professional Award con Le Cose Belle lo scorso anno. Il Premio AAMOD (materiale d’archivio) è andato a Sacro Gra di Gianfranco Rosi, mentre The Stone River di Giovanni Donfrancesco si è aggiudicato il Premio IssaVerdens (encoding DCP), il Premio StadionVideo (sottotitoli e master per la messa in onda Tv) è stato vinto da SmoKings di Michele Fornasero mentre il Premio KINO (sala proiezioni test) è stato consegnato a Dal Profondo di Valentina Pedicini.

I Vincitori Del Doc/It Professional Award – passate edizioni:

2013 Le Cose Belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno

2012 Bad Weather di Giovanni Giommi

2011 El Sicario Room 164 di Gianfranco Rosi

2010 La Bocca del Lupo di Pietro Marcello

I VINCITORI DE IL MESE DEL DOCUMENTARIO 2015- III EDIZIONE

DOC/IT PROFESSIONAL AWARD come miglior documentario italiano dell’anno

Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini

PREMIO DEL PUBBLICO: SmoKings di Michele Fornasero

PREMIO AAMOD: Sacro Gra di Gianfranco Rosi

PREMIO ISSAVERDENS: The Stone River di Giovanni Donfrancesco

PREMIO STADIONVIDEO: SmoKings di Michele Fornasero

PREMIO KINO: Dal Profondo di Valentina Pedicini

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – Tel. 0784 242900 0784 / 242951

E- mail: promozione@isresardegna.org

 Web: http://www.isresardegna.it/

Mercoledì 20 maggio alle ore 20:00

“Sacro GRA”

di Gianfranco Rosi :

Italia, 2013-93 minuti

 Auditorium “Giovanni Lilliu”, via Mereu, 56

INGRESSO GRATUITO

Gran finale per Il Mese del Documentario a Nuoro con Sacro GRA, il film di Gianfranco Rosi Leone d’Oro nel 2013 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Quinto e ultimo appuntamento per Il Mese del Documentario a Nuoro. Mercoledì 20 maggio alle ore 20:00 sarà proiettato, presso l’auditorium “Giovanni Lilliu”, Sacro GRA il pluripremiato film di Gianfranco Rosi.

Sacro GRA rappresenta il film simbolo che, con la sua vittoria al Festival di Venezia del Leone d’Oro come miglior film, ha proclamato la definitiva affermazione del cinema documentario portando sotto i riflettori il talento e l’eccellente livello del Cinema del Reale italiano.

Il film è l’ultimo dei cinque lavori in concorso a Il Mese del Documentario, l’unico festival che raggiunge il suo pubblico in 14 città italiane ed europee per offrirgli il meglio del documentario scelto dai professionisti di questo settore.

Il documentario sarà introdotto dal regista Salvatore Mereu.

Il GRA, il Grande Raccordo Anulare di Roma, con i suoi 70 km è la più estesa autostrada urbana d’Italia. Ma pochi considerano il Raccordo come spazio urbano da esplorare. Rosi ha deciso di raccontare il suo Paese girando e perdendosi per tre anni con un mini-van sul Grande Raccordo Anulare di Roma per scoprire i mondi invisibili e i futuri possibili che questo luogo magico cela oltre il muro del suo continuo frastuono. E dallo sfondo emergono personaggi invisibili e apparizioni fugaci.

Il regista raccoglie il bagaglio di esperienze, come l’idea stessa di farne una narrazione, del paesaggista Nicolò Bassetti la cui esplorazione a piedi dei territori del GRA si trasforma in una sorta di cammino laico alla ricerca del “Sacro Graal” del Raccordo.

“Mentre cercavo le location del film ho portato con me Le città invisibili di Calvino. Il vero tema del libro è il viaggio, l’unico modo in cui il viaggio oggi sia ancora possibile: vale a dire all’interno della relazione che unisce un luogo ai suoi abitanti, nei desideri e nella confusione che ci provoca una vita in città e che noi finiamo per fare nostra, subendola”. (Gianfranco Rosi)

Scheda, foto e trailer <http://ilmese.documentaristi.it/sacrogra/>

Gianfranco Rosi, nato ad Asmara, in Eritrea, si diploma presso la New York University Film School. In seguito ad un viaggio in India, produce e dirige Boatman, presentato con successo a vari festival internazionali tra cui il Sundance Film Festival e il Toronto International Film Festival, e trasmesso poi dalle principali emittenti mondiali. Nel 2008, il suo primo lungometraggio Below the sea level, vince i premi Orizzonti Doc e Doc/It alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 2008. La pellicola si aggiudica anche il premio come miglior documentario al Bellaria Film Festival, i Grand Prix e il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel del 2009, il premio per il miglior film al One World Film Festival di Praga, il Premio Vittorio De Seta al Bif&st 2009 per il miglior documentario ed è nominato all’European Film Awards 2009. Nel 2010 gira il lungometraggio El sicario – room 164, film-intervista su un sicario messicano. Il film, oggetto di critiche contrastanti, vince il premio Doc/it come miglior documentario italiano dell’anno.

Leone d’Oro per il miglior film alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2013 e vincitore di numerosi riconoscimenti, Sacro GRA è ora uno dei cinque finalisti del Doc/it Professional Award e concorre per diventare il miglior documentario italiano dell’anno.

Queste le altre quattro opere con le quali il film Sacro GRA di Gianfranco Rosi si contenderà il Doc/it Professional Award: Dal profondo di Valentina Pedicini, The Stone River di Giovanni Donfrancesco, SmoKings di Michele Fornasero, Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini

SEDI DEL MESE DEL DOCUMENTARIO 2015

  • Roma Casa del Cinema
  • Bari Cineporto in collaborazione con l’Apulia Film Commission
  • L’Aquila Sala rossa del Gran Sasso Science Institute grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Milano Cinema Beltrade grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Napoli Cinema Astra i Cinema Astra in collaborazione con la rassegna Astradoc – Viaggio nel cinema del reale
  • Nola Cinema Multisala Savoia
  • Noto Teatro Comunale Di Noto “Tina Di Lorenzo” grazie alla città di Noto e all’Associazione FrameOff
  • Nuoro Auditorium “Giovanni Lilliu” grazie a ISRE Istituto Superiore Regionale Etnografico
  • Palermo Sala Bianca Centro, Cantieri Culturali alla Zisa grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Trieste Cinema Ariston Trieste
  • Berlino Kino Babylon grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Berlino
  • Parigi Cinéma La Clef grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi
  • Grenoble Cinéma Le Club grazie all’Associazione Dolce Cinema e a La Maison de L’Image
  • Londra Istituto Italiano Di Cultura di Londra

Info:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

via Papandrea, 6 – Nuoro

Auditorium “Giovanni Lilliu”, (Museo Etnografico)

via A. Mereu, 56 – NUORO

mail: isresardegna@isresardegna.org <mailto:isresardegna@isresardegna.org>

promo.attivita@isresardegna.org <mailto:promo.attivita@isresardegna.org>

promozione@isresardegna.org <mailto:promozione@isresardegna.org>

Tel. 0784 242900 – 0784 242962 – 0784 1822922

(DA: comunicato ISRE Nuoro-19 Maggio 2015)

(DA: siti istituzionali di Orosei e Galtellì)

PERIODO NATALIZIO

Invito alle proiezioni dei film per bambini in programma presso il Cinema Ariston a cura dell’Associazione Kinemakine.

(DA: comunicato Comune di Bitti-19 Dicembre 2014)

l’Associazione Culturale Bocheteatro

presenta

all’interno del

“Festival De Mesanìa 2014”

- Seconda Edizione -

il Film “TREULABABBU” (Le ragioni dei bambini)

di Simone Contu

Il film si compone di due episodi.


Nel primo, ogni mattina, Conca Niedda, la capretta di Efisio, sveglia i genitori e infastidisce i vicini con i suoi belati. Maestro Trudu, il papà del bimbo, nonostante le insistenze della moglie, non ha il coraggio di confessare a Efisio la dura verità: il destino di Conca Niedda è segnato e l’amata capretta diverrà il loro pranzo di Natale. Un brutto giorno Efisio scopre, nel peggiore dei modi, la terribile realtà. Si chiude in camera e non vuole più andare a scuola. Maestro Trudu, incapace di parlare al bimbo con sincerità, continua a prender tempo e raccontargli frottole. Le bugie però hanno le gambe corte… Ed Efisio, complice anche l’involontario aiuto di due strambi poliziotti dall’accento milanese, in un finale beffardo, riuscirà a prendersi la sua personale rivincita sul cinico mondo degli adulti.
Nel secondo, invece, Vincenzo e i suoi genitori adottivi si trasferiscono da Roma in Sardegna, poiché al papà Marco è stata assegnata una cattedra come insegnante nella scuola media di un paesino di montagna. Fin da subito il bimbo ha un turbolento incontro con una banda di monelli, con i quali scommette che si presenterà a scuola in groppa ad un bellissimo cavallo bianco. Dopo aver inutilmente cercato di ottenerne uno dai genitori, una notte, la vecchia tzia Antona gli racconta la storia di Oramala: un diavolo che esaudisce qualsiasi desiderio a chiunque gli riporterà l’asino magico rubatogli dalle anime dei bambini morti. Quella notte presenze misteriose abitano la stanza di Vincenzo e lo attirano fuori di casa. Due beffardi e irriverenti nanetti, Brulla e Bellu, si offrono di accompagnarlo a recuperare l’asino magico. Con il loro aiuto Vincenzo affronterà il periglioso viaggio per portare a termine la sua missione e riacquisterà al contempo un diritto inalienabile: quello di sognare e sentire il mondo col suo cuore di bambino.

Il Programma:

  • Comune di Simaxis:

08 Agosto 2014 alle ore 21:00 c/o spazio del Centro Sociale Proiezione film “Treulababbu” di Simone Contu

  • Comune di Ollastra:

Sabato 09 Agosto 2014 alle ore 21:00 c/o Piazza San Sebastiano Proiezione film “Treulababbu”di Simone Contu

  • Comune di Siamanna:

Domenica 10 Agosto 2014 alle ore 21:00 c/o Centro Socio-Culturale Proiezione film “Treulababbu” di Simone Contu

Per informazioni:

Associazione Culturale Bocheteatro

Telefono: 0784 203060

Email: info.bocheteatro@gmail.com

Sito web: www.bocheteatro.it

Continua la rassegna di cinema per bambini / ragazzi “E…State al cinema” organizzata presso la Biblioteca Comunale.

Il film sarà proiettato Mercoledì 23 Luglio.

(DA: comunicato Comune di Bitti-18 Luglio 2014)

Anche questa settimana prosegue presso la Biblioteca Comunale la rassegna “E…State al Cinema“, proiezione di Film per bambini e ragazzi.

(DA: comunicato Comune di Bitti-7 Luglio 2014)

Da Giovedì 3 Luglio 2014 la Biblioteca Comunale di Bitti ospita la rassegna estiva di film per bambini e ragazzi.

Siete tutti invitati a partecipare!

(DA: comunicato Comune di Bitti-NU-30 Giugno 2014)

L’ISTITUTO SUPERIORE ETNOGRAFICO

DELLA SARDEGNA  NUORO, SARDEGNA (ITALY)

In collaborazione con David e Judith MacDougall della Research School of Humanities & the Arts, Australian National University  organizza un VIDEO WORKSHOP di Antropologia Visuale della durata di 7 giorni  dal 14 al 20 settembre 2014 presso l’ Istituto Superiore Etnografico della Sardegna a Nuoro.

Il workshop è rivolto a persone con poca o nessuna esperienza che desiderino usare il mezzo  audiovisivo per prossimi progetti di ricerca. E’ aperto a laureati o a studenti che abbiano completato  almeno tre anni di studi universitari.

Il workshop prevede insegnamenti pratici di base nell’uso del  video e discussioni teoriche su come esso possa essere usato nell’ambito di ricerche e pubblicazioni in  antropologia e discipline connesse. Sarà dato maggior rilievo all’aspetto concettuale piuttosto che a  quello operativo. Il workshop sarà intensivo, le sessioni mattutine saranno riservate di norma a lezioni  di gruppo, proiezioni e discussioni, mentre quelle pomeridiane ad esercitazioni pratiche individuali da svolgersi a Nuoro e nei dintorni. Il workshop non prevede approfondimenti specifici sul montaggio  video, tuttavia sarà usato un approccio funzionale alla ripresa e all’editing in the camera così che gli  studenti imparino a produrre materiali che possano realmente essere montati.

Crediamo che il video possa essere usato effettivamente nella ricerca sul campo anche senza una  specifica esperienza, avendo appreso alcuni accorgimenti di base utili per evitare gli errori più comuni.

Crediamo inoltre che il video possa essere usato per ottenere qualcosa di più di una semplice raccolta  di documenti visivi. Può essere usato per conoscere la realtà attraverso nuovi metodi, in una forma di  discorso sostanzialmente diversa da quella del testo scritto. Ci avviciniamo dunque a questo mezzo  come ad un nuovo linguaggio che i ricercatori possono acquisire e applicare alle proprie discipline.

Il workshop sarà tenuto da David e Judith MacDougall, cineasti-etnografi di fama  internazionale. I MacDougall hanno realizzato numerosi film etnografici e maturato un’ampia  esperienza nell’insegnamento delle tecniche videocinematografiche in Australia, Stati Uniti, Norvegia,  India e Cina.

Il bando e il modulo di domanda possono essere scaricati dal sito www.isresardegna.it o richiesti  alla segreteria del Workshop all’indirizzo promozione@isresardegna.org

Le domande dovranno pervenire entro il 15 luglio 2014.

Bando Video Workshop 2014 [file.pdf]

Modulo di domanda [file.rtf]

ENGLISH VERSION

ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO DELLA SARDEGNA

In collaboration with David and Judith MacDougall from the Research School of  Humanities & the Arts, Australian National University  will offer a 7-day VIDEO WORKSHOP IN VISUAL ANTHROPOLOGY  14-20 September 2014 at the Istituto Superiore Etnografico della Sardegna in  Nuoro, Sardegna (Italy)

This workshop is being offered to persons with little or no prior experience of video production who  wish to use video in forthcoming research projects. It is open to graduate students and others with at  least three years of tertiary education. The workshop will include basic video training and theoretical  discussions of how video may be applied to research and publication in anthropology and related  disciplines. The emphasis will be upon the conceptual rather than the technical side of video practice.

The workshop is intensive and will be conducted all day for each of the seven days, with morning  sessions normally reserved for group instruction, screenings, and discussion, and the afternoons for  individual practical exercises in and around Nuoro. Although the workshop will not provide direct  nstruction in video editing, it will make use of a strategic approach to filming and “editing in the  camera” so that students will learn to produce materials that can be edited effectively.

We believe video can be used for field research without extensive training, provided one  learns certain basic skills and overcomes the most commonly made mistakes.

We also believe video  can be used to do more than merely gather visual records. It can be used to approach knowledge in  new ways, in a form of discourse significantly different from that of written texts. We therefore  approach this medium as a new “language” that researchers can acquire and apply to their own disciplines.

The workshop will be conducted by internationally-known ethnographic  filmmakers David and Judith MacDougall. The MacDougalls have produced many  ethnographic films and have wide-ranging experience in teaching ethnographic film and video  techniques in Australia, USA, Norway, India, and China.

Announcement and Application Form can be downloaded from www.isresardegna.it  or requested at promozione@isresardegna.org

The deadline for receipt of applications is July 15, 2014 .

Announcement Video Workshop 2014 [file.pdf]

Application Form [file.rtf]

(DA:comunicato ISRE Nuoro-18 Giugno 2014)

MUSEO MAN

PROIEZIONE DOCUMENTARIO

“DANS UN OCÉAN D’IMAGES”

Venerdì 4 aprile 2014, auditorium Biblioteca Satta, ore 18.30

Venerdì 4 aprile alle ore 18:30 il Museo Man, nell’ambito degli eventi collaterali promossi in occasione della mostra “Robert Capa.

Una vita leggermente fuori fuoco” presenterà al pubblico, in collaborazione con il Consorzio per la Pubblica Lettura S. Satta, il film documentario “Dans un ocean d’images” della filmmaker canadese Helen Doyle. La proiezione si terrà nell’auditorium della Biblioteca Satta.

"Dans un ocean d'images"

Il documentario è una riflessione profonda

sul significato e sul potere delle immagini fotografiche.

La tecnologia digitale e internet hanno profondamente inciso sulle modalità e sui tempi di produzione e circolazione delle immagini e di riflesso sulla loro ricezione; partendo da queste considerazioni, la regista ha seguito e intervistato dieci artisti fotografi e reporter impegnati nel loro lavoro di denuncia per riportare al nostro sguardo le immagini delle guerre e delle miserie del mondo.

Attraverso la fotografia di Alfredo Jaar che diventa attivismo politico, la lotta contro la mafia siciliana di Letizia Battaglia, l’Algeria di Nadia Benchallal, le immagini dei conflitti in Asia di Philip Blenkinsop, le tracce ricostruite da Bertrand Carrière sulle spiagge della Normandia, lo story telling di Stanley Greene, l’Irak di Geert van Kesteren, le graphic novels

Bertrand Carrière

di Sera Phousera Ing, le fotografie poetiche dell’Afganistan di Lana Šlezi? e la messa in scena di guerre in miniatura di Paolo Ventura, il documentario sottolinea l’importanza dell’esperienza e della pratica autoriale, ricordando che le immagini fotografiche sono materia da trattare con responsabilità e con cura.

Helen Doyle, sceneggiatrice e regista indipendente, è tra le fondatrici del gruppo Vidéo Femmes in Quebec dove ha diretto e prodotto film su tematiche femminili e, successivamente, della società di produzione Tatouages de la mémoire. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il premio FIFA di Montreal e il Yorkton Golden Sheaf Awards.

(DA: comunicato Museo Man Nuoro-31 3 2014)

RASSEGNA SIEFF 2014

Call for entries  – Sardinia International Ethnographic Film Festival Nuoro

 (rassegna.sieff@isresardegna.org)

Paolo Piquereddu

Cari amici,
sono aperte le iscrizioni al SARDINIA INTERNATIONAL ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVAL (SIEFF 2014), XVII Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico. Il regolamento (in italiano e inglese), la scheda di iscrizione (da compilare on line) ed altre informazioni possono essere reperite al seguente indirizzo Web:

www.isresardegna.it <http://www.isresardegna.it>

Cordiali saluti
Paolo Piquereddu
Direttore
Regolamento [file.pdf]  - Iscrivi il tuo film

Dear friends,
registrations for the Sardinia International Ethnographic Film Festival (SIEFF 2014) have  started! Entry Rules, Entry Form (to be filled-in on line) and more information on the Festival will be found at our homepage: www.isresardegna.it<http://www.isresardegna.it>

Best Wishes
 Paolo Piquereddu
Director
Entry Rules [file.pdf] – Submit your film

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6
08100 NUORO
Italy
tel. +39 (0) 784 242900
fax: +39 (0) 784 37484
E-mail: rassegna.sieff@isresardegna.org
Web: www.isresardegna.it<http://www.isresardegna.it>

(DA: comunicato Isre Sardegna-Rassegna Sieff-19 marzo 2014)

Oggi, domenica 2 marzo, andrà in onda su RAI3, alle12,55, il documentario “Pastori in Barbagia” di Antonio Rojch.

Il film racconta  il passaggio e le trasformazioni della società pastorale nel centro Sardegna, da Su Pinnetu alle moderne aziende agrarie, alla fine delle transumanze.

Il documentario di Rojch compie anche un viaggio storico per raccontare  “le chiudende“, culminate con i moti di Su Connottu, con l’assalto al municipio di Nuoro.

Marco Camedda

NUORO: venerdì 14 febbraio alle ore 19:00

 Auditorium dell’ISRE, via A. Mereu, 56

viene presentato “Rent a Family Inc.”

 di Kaspar Astrup Schroder

(Danimarca, 2012, 75)

Venerdì 14 febbraio, alle ore 19:00, ultimo appuntamento con il cinema del reale all’auditorium dell’ISRE con la proiezione di Rent a Family Inc., un film di Kaspar Astrup Schroeder. Il documentario, in concorso a Doc.International, chiuderà questa edizione de Il Mese del Documentario che ha registrato a Nuoro e nelle altre città coinvolte un largo successo di pubblico.

“Affitta un fidanzato, una ragazza o un’intera famiglia giapponese.. oppure guardati questo film” Shukan Jitsuwa, THE TOKYO REPORTER

Ryuichi Ichinokawa ha fondato un’impresa per cui offre un servizio particolare: I Want To Cheer You Up affitta falsi padri, mariti o mogli, falsi amici e false amiche.

E’ questo il personaggio che sceglie come protagonista della sua ultima sfida l’eclettico artista Kaspar Astrup Schröder (oltre ad essere regista, Kaspar è anche un visual artist e compositore).

“Ho lavorato molto in Giappone, e ho provato un fascino sempre maggiore per la loro cultura” spiega l’autore “Qualche anno fa ho letto un articolo su cose strane che si possono noleggiare in Giappone. Non sono cose assurde, ma mostrano quanto l’Oriente sia diverso dall’Occidente”

Diventato noto nel mondo del documentario con The invention of Dr. Nakamats (2009) il talentuoso trentatreenne danese ha partecipato a decine di festival quali l’IDFA, uno dei più importanti festival di categoria mondiali, dove è stato selezionato non solo per The Invention of Dr. Nakamats ma anche per il successivo My playground (2010). Rent a family Inc non ha avuto una sorte meno fortunata partecipando al canadese HotDocs Festival 2013, al Flahertiana International Documentary Film Festival in Russia e al It’s All True International Documentary Film Festival in Brasile per citarne solo alcuni.

Subito dopo la proiezione di Rent a Family Inc, il pubblico in sala potrà godere di un’anteprima assoluta, sarà infatti proiettato, alla presenza dell’autore, l’ultimo lavoro di Paolo Zucca, Bella di Notte, un film d’animazione prodotto dall’ISRE nell’ambito del concorso AViSa, Antropologia Visuale in Sardegna.

Oggi viene presentato a:

ROMA – Casa del Cinema Largo Marcello Mastroianni, 1giovedì 13 febbraio alle ore 21:00

BOLOGNA – Cinema Lumière – Giovedì 13 Febbraio ore 22.30

Domani verrà presentato a:

PALERMO – Centro Sperimentale – Venerdì 14 Febbraio ore 16.00

NAPOLI – Cinema Astra – Venerdì 14 Febbraio ore 21.00

Inoltre  verrà presentato a:

ROMA – Casa del Cinema – Repliche sabato 15 febbraio ore 16.30 e 21.00

FIRENZE – Spazio Alfieri – Domenica 16 febbraio ore 21.30

(DA: comunicato ISRE-Nuoro-12.feb 2014)

IL MESE DEL DOCUMENTARIO A NUORO

 Dal 14 gennaio al 14 febbraio, ogni martedì e venerdì alle ore 19:00, in contemporanea nazionale e internazionale, presso l’auditorium del Museo Etnografico Sardo a Nuoro, saranno proiettati i film della rassegna Il Mese del Documentario, curata da Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani.

Il Mese del Documentario

10 film – 5 settimane di proiezioni

100 proiezioni in Italia e in Europa

Roma Bologna Firenze Milano Napoli Nola Nuoro Palermo Torino

Barcellona Berlino Londra Parigi

DOC/IT PROFESSIONAL AWARD

Roma Bologna Firenze Milano Napoli Nola Nuoro Palermo Torino

Barcellona Berlino Londra Parigi

DOC INTERNATIONAL

Roma Bologna Firenze Napoli Nuoro Palermo

L’ISRE e Doc/it-Associazione Italiana Documentaristi propongono a Nuoro il meglio del documentario italiano e internazionale: 10 documentari italiani e stranieri in competizione, per uno sguardo d’eccezione sul cinema del reale contemporaneo, sulle sue storie e sui suoi modi di raccontare.

Il Cinema Documentario cresce e si conferma come uno dei fenomeni più creativi ed interessanti del cinema italiano degli ultimi anni. Purtroppo ancora rare sono le occasioni di vedere questi film in sala e Il Mese del Documentario offre la preziosa occasione di vedere sul grande schermo il meglio del cinema del reale, nazionale e internazionale.

Il Mese del Documentario nasce dall’unione di due eventi unici: il più prestigioso premio di categoria, il Doc/it Professional Awards, Premio per il Miglior Documentario Italiano dell’Anno con i suoi 5 documentari finalisti, e il Doc.International, che propone quest’anno una selezionatissima cinquina di documentari stranieri in competizione fra loro, per un intero mese di proiezioni gratuite: Il Mese Del Documentario.

Doc.International presenta cinque tra i documentari internazionali vincitori di tutti i più importanti Festival del Mondo dedicati al Documentario e scelti da una giuria di specialisti.

Doc/it Professional Award è invece il più importante premio professionale per il documentario italiano: più di 100 professionisti del settore e una giuria specializzata hanno votato i cinque finalisti per il miglior documentario italiano dell’anno.

Il trailer della manifestazione

Questo il programma per Nuoro:

Martedì 14 gennaio: DOC/IT PROFESSIONAL AWARD
Le Cose Belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno
La fatica di diventare adulti attraverso gli occhi di quattro ragazzi napoletani.
Trailer

Venerdì 17 gennaio: DOC INTERNATIONAL
Tea or Electricity di Jerome La Maire
Il governo marocchino decide di portare l’elettricità in un paesino sperso tra le montagne. Cosa succede se i suoi abitanti invece che la luce elettrica vogliono una strada?
Trailer

Martedì 21 gennaio: DOC/IT PROFESSIONAL AWARD
Il Libraio di Belfast di Alessandra Celesia
Un libraio senza libreria, un punk dislessico amante dell’opera, una cantante adepta di X-Factor, un materasso troppo grande per il vecchio letto.
Trailer

Venerdì 24 gennaio: DOC INTERNATIONAL
Stories We Tell di Sarah Polley
Un tortuoso percorso fra gli affetti e le difficoltà di una famiglia. Quella dell’attrice e regista candidata all’Oscar Sarah Polley.
Trailer

Martedì 28 gennaio: DOC/IT PROFESSIONAL AWARD
Il Gemello di Vincenzo Marra
Il Gemello” è il nomignolo di Raffaele. Ha ventinove anni e da quando ne ha quindici è in carcere per aver rapinato una banca.
Trailer

Venerdì 31 gennaio: DOC INTERNATIONAL
The machine which makes everything disappear di Tinatin Gurchiani
La regista georgiana mette un annuncio alla ricerca di giovani attori. Ma gli incontri con gli aspiranti si rivelano qualcosa di umanamente inaspettato.
Trailer

Martedì 4 febbraio: DOC/IT PROFESSIONAL AWARD
Materia Oscura di Massimo D’anolfi e Martina Parenti
Il Poligono Sperimentale di Salto di Quirra in Sardegna: un luogo di guerra in tempo di pace.
Trailer

Venerdì 7 febbraio: DOC INTERNATIONAL
Call Me Kuchu di Katherine Fairfax Wright e Malika Zouhali-Worral
La lotta degli attivisti gay e lesbiche in Uganda che rischiano la pena di morte.
Trailer

Martedì 11 febbraio: DOC/IT PROFESSIONAL AWARD
Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo
L’amicizia, la malattia e James Bond. Come sopravvivere a un tumore e vivere felici.
Trailer

Venerdì 14 febbraio: DOC INTERNATIONAL
Rent a Family Inc. di Kaspar Astrup Schröder
Il giapponese Ryuichi possiede una società che affitta falsi familiari e falsi amici, ma la sua famiglia non lo sa.
Trailer

Auditorium del Museo Etnografico Sardo – via A. Mereu, 56

Ore 19:00 Ingresso gratuito

Info:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

via Papandrea, 6 – Nuoro

mail: isresardegna@isresardegna.org

Tel. 0784 2429000784 2429620784 242951

Web: www.isresardegna.it

Facebook: www.facebook.com/istitutosuperioreregionaletnografico

(DA: comunicato ISRE-Nuoro-9 gen 2014)

E’ IN PROGRAMMA

oggi, Sabato 12 Gennaio 2014, alle ore 16.30,

presso il Cinema Ariston

(Da: comunicato Comune di Bitti-9 gen 2014)

Proiezione del film ” Spaghetti story”

in programma presso il Cinema Ariston

Lunedì 23 Dicembre 2013 alle ore 20.30

Siete invitati a partecipare.

(DA: comunicato Comune di Bitti-20 dic 2013)