Categoria: mostre e esposizioni

OROSEI: Mostra fotografica “Protesta del ’68 in Baronia”.

di , 19 Aprile 2017 17:02

Spazio Espositivo “Galleria La Veronica”

Via S.Veronica-Orosei(Nu)

La mostra resterà ancora aperta per diverso tempo

(Da:comunicato di Salvatore Corimbi-9 Aprile 2017)

UN MIO DIPINTO: “La creazione del Mondo” Acquerello del 1988 “

di , 17 Agosto 2016 20:47

1988 – LA CREAZIONE DEL MONDO

Dipinto ad acquerello dim 70×100 cm.

Una opera di mia proprietà che ho eseguito in occasione di un in una mostra-concorso collettiva che si è tenuta nel 1988 nei locali della chiesa sconsacrata del Santuario di Su Remediu ad Orosei. Il quadro nacque da un abbinamento dipinto-poesia quest’ultima di Tziu Zaneddu Canu a titolo “Chi este si non est Deus chi ha fattu…! (Chi è se non è Dio che ha fatto…!)”.

Questo concorso, come in seguito quelli di Sos Sinnos, ha notevolmente influenzato la mia pittura dandomi lo spunto per dipinti molto più compositivi e fatti di incastri e visoni del reale.

Non vinsi alcun premio e mi riportai a casa il quadro ringraziando il Cielo di non aver vinto. Ora, incorniciato è esposto in casa insieme a tanti altri miei dipinti a cui siamo affezionati.

Non vedo l’ora di potermi rimettere a dipingere…ci sono molto vicino!

Un caro saluto a tutti gli amici che mi seguono

Marco Camedda

GALTELLI’:12 Agosto-15 Settembre mostra dello scultore autodidatta Giuseppe Disi

di , 11 Agosto 2016 18:46

“Riti e miti contadini, una “Baronia di Pietra”

Venerdi 12 ore 19.00 presso il museo etnografico, inaugurazione della mostra “Riti e miti contadini, una “Baronia di Pietra” dell’artista locale Giuseppe Disi.

Un lungo lavoro autodidatta, che ripercorre nel tempo la Comunità di Galtellì (popolo di massai), con le sue maestranze.

Le opere rappresentano uomini e donne impegnate nei lavori più umili e quotidiani, il tutto impresso in diversi tipi di pietre, marmo e basalto su tutti. Un lavoro venuto a scomparire in quanto faticoso e duro quindi sostituito dalle macchine, ma un lavoro fatto di ricerca studio e poi di sensibilità.

Giuseppe- afferma il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- è un autodidatta che umilmente si presenta alla Comunità con dei lavori marcati dal profondo senso d’appartenenza. Propone tramite il suo ingegno artistico manuale, scene di vita contadina e di fede, ma non solo, che ripercorrono il passato della Comunità di Galtelli, distintasi sempre per grandi Massai, custodi fecondi di cibo prezioso, quale il grano e custodi di antiche tradizioni religiose. Con l’auspicio che il suo esempio susciti l’emulazione dei nostri giovani”

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

Alla mostra interverranno il Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu, il presidente della Pro Loco Salvatore Marras ed il giornalista e documentarista Antonio Rojch.

La mostra sarà poi visitabile per tutto il mese di Agosto, presso il Museo Etnografico “Sa Domo ‘e Sos Marras” (Casa Marras) ed in particolare per la festa del borgo.

(DA: comunicato del Comune di Galtellì-10 Agosto 2016)

COMUNE DI LOCULI: 27-28 Giugno 2ª edizione della manifestazione “Primavera in Baronia 2015″

di , 26 Giugno 2015 21:37

LOCULI: 27/28 GIUGNO 2015

2a Edizione di “Primavera in Baronia”.

Per il secondo anno consecutivo Loculi, paese della Baronia-Valle del Cedrino, partecipa alla iniziativa “Primavera in Baronia”. Anche quest’anno le manifestazioni, itinerari e stands abbracceranno tutto il centro storico del paese con fulcro il bel museo “Sa Domo de Sas Artes e de Sos Mestieris” ormai spazio centrale della cultura del paese e sede di diverse mostre fotografiche.

“Un anno fa-afferma Sonia Sanna, Assessore alla Cultura, Loculi ha partecipato per la prima volta a questa iniziativa promossa dall’Aspen, manifestazione che ha portato nel paese centinaia di visitatori e turisti. Vista la buona riuscita dell’edizione scorsa, anche quest’anno abbiamo deciso di aderire a questo importante progetto. Primavera in Baronia per Loculi è una grande occasione per far conoscere il paese attraverso i lavori e i prodotti che le mani dei suoi cittadini offrono. Tantissimi gli espositori che hanno deciso di partecipare e tante associazioni culturali e sportive presenti nel nostro paese”.

“Ci auguriamo- continua l’Assessore- di riuscire a proporre due giornate ricche di eventi, accompagnate da un programma espositivo molto vasto che ci permetta di accogliere e ospitare tanti visitatori, perché Loculi è un piccolo paese, ma che ha già dimostrato sia nella scorsa edizione che in altre importanti manifestazioni di poter offrire tanto con la a speranza è che il nostro paese cresca a livello culturale e continui negli anni a farsi conoscere e apprezzare per le bellezze e le ricchezze che possiede”.

Fin da ora -conclude Sonia Sanna- ringrazio tutti i cittadini di Loculi, gli espositori, le associazioni culturali e sportive che operano a Loculi e tutti quelli che anche con un piccolo gesto hanno contribuito alla preparazione di questa manifestazione, augurando che questa si ripeta con allegria e entusiasmo negli anni a venire”.

31 gli espositori di Loculi e non solo, che esporranno i loro prodotti e le loro creazioni: quadri e bigiotteria creativa, torte in pasta di zucchero, prodotti di cosmesi naturale creati con erbe officinali della Sardegna, opere di decoupage, accessori e arredi per la casa, sculture e lavorazioni in sughero, salumi, pane, miele, dolci, prodotti lattiero–caseari, lavorazioni in pasta di mais, gioielli ,bigiotteria, cuciti vari.

Sabato 27 giugno alle 11 si inaugura l’evento con l’apertura dei vari punti espositivi; alle 18,30 Produzione in diretta de “sa cuffitura” ; alle 21, serata serata folkloristica in piazza.

Domenica 28 giugno:alle 10-apertura dei vari punti espositivi a cui segue, alle10:30, il“7° memorial “Pierpaolo Bandinu”organizzato dalla società “Corvi Orosei Rugby” e dalla società “ASD Nuoro Rugby” che si terrà nel campo sportivo comunale. Dalle11, punto espositivo di cosmesi naturale con creazione di cosmetici, saponi e cere a base di piante ed erbe officinali del nostro territorio. Di pomeriggio dalle 16 premiazione dei tre vincitori del concorso fotografico “nutrimenti” a cui segue alle 18 una dimostrazione in piazza di “Utilità e Difesa” con relative spiegazioni comportamentali dei cani a cura del “centro cinofilo Loculi. Alle 21 esibizione tenore “Santu Pretu” di Loculi e balli sardi in piazza accompagnati dall’ organetto diatonico di Lorenzo Chessa.

Durante i due giorni della manifestazione sarà aperta al pubblico la casa-museo “Sa Domo de sas Artes e de sos Mestieris”, dove sarà possibile ammirare:- la mostra fotografica permanente di Carlo Bavagnoli: “Sardegna 1959, L’ Africa in casa” nonchè la mostra “Pitzinnos de Baronia”, iniziativa dell’Archivio Fotografico Popolare, un progetto del Comune di Loculi di catalogazione e digitalizzazione degli album fotografici delle famiglie della Provincia di Nuoro. Inoltre la mostra dei costumi e gioielli tradizionali a cura del gruppo folk “Sa Defessa” di Loculi e quella presso la scuola dell’infanzia Nannaò.

-Marco Camedda-

PRESENTAZIONE MANIFESTAZIONE Primavera in Baronia 2015 a Loculi

“Un anno fa Loculi ha partecipato per la prima volta all’iniziativa promossa dall’Aspen “Primavera in baronia”, manifestazione che ha portato nel paese centinaia di visitatori e turisti. Vista la buona riuscita dell’edizione scorsa, anche quest’anno abbiamo deciso di aderire a questo importante progetto. Primavera in baronia per Loculi è una grande occasione per far conoscere il paese attraverso i lavori e i prodotti che le mani dei suoi cittadini offrono.

L’amministrazione di Loculi è dal mese di gennaio che lavora per questo importante evento, collaborando con tutti gli espositori che hanno deciso di partecipare e con le varie associazioni culturali e sportive presenti nel nostro territorio.

Quello che personalmente mi auguro è di riuscire a proporre due giornate ricche di eventi, accompagnate da un programma espositivo molto vasto che ci permetta di accogliere e ospitare tanti visitatori, perché Loculi è un piccolo paese, ma che ha già dimostrato sia nella scorsa edizione che in altre importanti manifestazioni di poter offrire tanto.

La speranza è che il nostro paese cresca a livello culturale e continui negli anni a farsi conoscere e apprezzare per le bellezze e le ricchezze che possiede.

Ringrazio tutti i cittadini di Loculi, tutti gli espositori, le associazioni culturali e sportive che operano a Loculi e tutti quelli che anche con un piccolo gesto hanno contribuito alla preparazione di questa manifestazione, augurando che questa si ripeta con allegria e entusiasmo negli anni a venire”.

Assessore cultura e turismo

Sonia Sanna

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BREVE DESCRIZIONE DEL PAESE

  • AMBIENTE E TERRITORIO

Loculi è un piccolo paese in provincia di Nuoro, a pochi chilometri dalla costa orientale della Sardegna, nella piana solcata dal Sologo l’affluente del Cedrino, in un territorio principalmente collinare. La collocazione geografica è tale che, fin dai tempi più remoti, gli uomini lo scelsero per fissare qui le loro dimore, trovando in esso le condizioni migliori per vivere e per difendersi. La conformazione del luogo e la vicinanza al fronte costiero giustificano inoltre l’esistenza in questa zona del passaggio di numerose civiltà, come documentano le domos de janas, dette anche “Concheddas” situate in prossimità del paese. Nel territorio di Loculi sono presenti anche dei Nuraghi: quello di Caraocu (o Corricanu), quello di Preda Longa e quello di Survare.

  • STORIA

Sull’origine del nome del paese non ci sono dati precisi a disposizione: Loculi potrebbe derivare dal latino “Locus”, cioè piccolo luogo o centro; oppure dall’ italiano “loculo”, ricordando forse qualche famoso loculo funerario o qualche importante cimitero di cui non sono rimaste più tracce; altri ancora infine, pensano che possa derivare dal latino “lucus” che significa bosco sacro. In ogni caso, Loculi era un centro di modeste dimensioni e molto probabilmente vi era un centro fenicio-punico. All’inizio del X secolo, Loculi divenne uno dei quattro giudicati di Gallura, insieme a Galtellì, Irgoli e Onifai. Tra i secoli XV e XX sono state edificate nel territorio di Loculi 17 chiese, di queste purtroppo ne rimangono solo due: quella di San Pietro e quella della Madonna della Difesa.

  • CULTURA

Loculi è un paese molto attento alle tradizioni e alle attività culturali di tipo sportivo, come dimostrano l’impegno delle numerose associazioni che si dedicano alla cultura e alla promozione del paese. Le principali feste sono “Sa Defessa”, che si festeggia l’ultima domenica di agosto e “Santu Pretu”, patrono del paese che si festeggia il 18 Gennaio, inoltre non mancano mai i festeggiamenti in onore di Sant’ Antonio e i riti e le celebrazioni della Settimana Santa , nei quali assume un significato profondo la presenza della Confraternita di Santa Rughe (Santa Croce) che si costituì tra il 1725 ed il 1733.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

Giorni 27/28 giugno 2015

sabato 27 giugno:

  • Ore 11:00 – Inaugurazione evento e apertura dei vari punti espositivi
  • Ore 18:30 – punto espositivo: dolci tipici sardi biscottificio G.L.M.F Monne -Produzione in diretta de “sa cuffitura”.
  • Ore 21:00 – serata folkloristica in piazza accompagnata da: Giovanni Magrini – voce, Tore Delussu – organetto,Tore Matzau – chitarra, Nicola Loi – trunfa

Domenica 28 giugno:

  • Ore 10:00 – apertura dei vari punti espositivi
  • Ore 10:30 – “7° memorial “Pierpaolo Bandinu”organizzata dalla società “Corvi Orosei Rugby” e dalla società “ASD Nuoro Rugby”" che si terrà nel campo sportivo comunale situato in via Don Asproni.
  • Ore 11:00 – punto espositivo: cosmesi naturale, creazione di cosmetici, saponi e cere a base di piante ed erbe officinali del nostro territorio.
  • Ore 16:00 – premiazione dei tre vincitori del concorso fotografico “nutrimenti”.
  • Ore 18:00 – dimostrazione in piazza di “utilità e difesa” con relative spiegazioni comportamentali dei cani a cura del “centro cinofilo Loculi.
  • Ore 21:00 – esibizione tenore “Santu Pretu” di Loculi e balli sardi in piazza accompagnati dall’ organetto diatonico di Lorenzo Chessa.

Durante tutta la manifestazione sarà aperta al pubblico la casa-museo

“Sa domo de sas artes e de sos mestieris”, dove sarà possibile ammirare:

  • - la mostra fotografica permanente di Carlo Bavagnoli: “Sardegna 1959, L’ Africa in casa”;
  • - la mostra “Pitzinnos de Baronia”, iniziativa dell’Archivio Fotografico Popolare, un progetto del Comune di Loculi di catalogazione e digitalizzazione degli album fotografici delle famiglie della Provincia di Nuoro.
  • - mostra dei costumi e gioielli tradizionali a cura del gruppo folk “Sa Defessa” di Loculi
  • - mostra c/o la scuola dell’infanzia Nannaò.

31 espositori di Loculi e non solo, esporranno i loro prodotti e le loro creazioni:

  • quadri e bigiotteria creativa, gioielli-biggiotteria, cuciti vari
  • torte in pasta di zucchero
  • prodotti di cosmesi naturale creati con erbe officinali della Sardegna
  • accessori e arredi per la casa, sculture varie
  • opere di decoupage, lavorazioni in sughero
  • salumi, pane, miele, dolci
  • prodotti lattiero – caseari
  • lavorazioni in pasta di mais
  • punti ristoro             

(DA: comunicato Comune di Loculi-18 giugno 2015)

NUORO-Museo MAN: Domenica 3 maggio entrata gratuita

di , 2 Maggio 2015 18:17

Il MAN comunica che  Il 3 maggio,

prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito.

Si potranno visitare le mostre:

“La costante resistenziale #1” e

“Civil Servants. Ricerca artistica e problematiche ambientali in Sardegna.”

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“La costante resistenziale #1″.

Venticinque anni di ricerca artistica in Sardegna

“La costante resistenziale” è un progetto espositivo che mira a fornire un quadro complessivo delle ricerche più innovative che, dai primi anni dell’autonomia regionale ai giorni nostri, hanno caratterizzato la scena artistica sarda.

Un programma triennale che, entro il 2017, porterà a ricostruire sei decenni di attività sperimentale, mettendo in evidenza tematiche, eventi, gruppi e personalità. L’individuazione di un possibile “connotato specifico” da riconoscere all’interno delle diverse esperienze, costituisce l’ossatura di questo progetto. La “Costante resistenziale sarda” è un concetto con il quale l’archeologo Giovanni Lilliu ha cercato di esprimere la storica lotta condotta dal popolo sardo contro le potenze coloniali che di volta in volta si sono affacciate sulle coste dell’isola. “La Sardegna”, ha scritto Lilliu, “in ogni tempo, ha avuto uno strano marchio storico: quello di essere stata sempre dominata (in qualche modo ancora oggi), ma di avere sempre resistito. Un’Isola sulla quale è calata per i secoli la mano oppressiva del colonizzatore, a cui ha opposto, sistematicamente, il graffio della resistenza. Perciò, i Sardi hanno avuto l’aggressione di integrazioni di ogni specie ma, nonostante questo, sono riusciti a conservarsi sempre se stessi.”

Nel quadro dell’indagine sulla produzione artistica e culturale, il concetto di “costante resistenziale”, viene a delinearsi come una metafora ideale e allo stesso tempo come un criterio di visione privilegiato attraverso il quale osservare lo sviluppo delle pratiche artistiche e dei linguaggi espressivi alla luce degli influssi esterni, del dibattito critico e delle tendenze nazionali e internazionali, di volta in volta recepite o negate, affermate o reinterpretate.

La prima delle tre mostre, “Venticinque anni di ricerca artistica in Sardegna”, in programma al Museo MAN dal 17 aprile al 28 giugno 2015, intende guardare alla generazione di artisti emersi tra il 1957 e il 1983. L’arco di tempo individuato, così come il titolo proposto, fanno riferimento a un importante precedente storico: la mostra, realizzata nel 1983 dal Comune di Nuoro e dal Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta, a cura di Salvatore Naitza e Sandra Piras, che intendeva fare il punto sulla produzione dell’ultimo quarto di secolo attraverso i lavori di un nutrito gruppo di autori di diversa formazione e tendenza.

Civil Servants.

Ricerca artistica e problematiche ambientali in Sardegna

Il progetto “Civil Servants”, a cura di Micaela Deiana, nasce da una ricognizione delle pratiche artistiche di natura antagonista portate avanti in Sardegna, volte alla formulazione di modelli di analisi, decostruzione e problematizzazione dell’attuale contesto socio-politico. In questo ricco filone, sul crinale fra attivismo e ricerca artistica, la mostra si concentra in particolare su quelle indagini che, nel corso degli ultimi anni, hanno sollevato importanti questioni ambientali, fondamentali per il futuro dell’isola.

L’espressione “Civil Servant” appartiene alla cultura anglosassone e indica la responsabilità e il profondo senso civico con il quale i funzionari statali prestano il proprio servizio alla comunità di cui sono parte. Gli artisti selezionati fanno di questa attitudine un elemento chiave della propria poetica, dando vita a opere, ma soprattutto azioni, in cui l’arte diventa strumento di critica sociale per sensibilizzare il territorio al valore del bene comune.

Attraverso le narrazioni di Leonardo Boscani, Riccardo Fadda, Pasquale Bassu ed Eleonora Di Marino, la mostra racconta in particolare gli effetti dell’occupazione e dello sfruttamento del suolo ad opera di poli industriali che hanno caratterizzato la cosiddetta “rinascita industriale sarda” negli anni Sessanta e Settanta, e gli strumenti critici con cui oggi si cerca di far fronte al fallimento politico-economico di quelle strategie di sviluppo e di dare avvio al difficile processo di riconversione.

(DA: comunicato Museo MAN Nuoro-30 Aprile 2015)

NUORO-MUSEO MAN: Da marzo entrata gratuita al museo ogni prima domenica del mese?

di , 3 Marzo 2015 18:35

Entrata gratuita al MAN

da marzo ogni prima domenica del mese

Il MAN è lieto di comunicare che, a partire dal recente mese di Marzo, è stato già cambiato il giorno mensile di apertura gratuita del museo.

Il MAN ha infatti deciso di adeguare il proprio regolamento a quello ministeriale, spostando il giorno di accesso libero alle sale dall’ultima alla prima domenica di ogni mese con l’intento di favorire la movimentazione del pubblico tra i diversi istituti culturali. Accompagnate da attività di mediazione (visite guidate, conversazioni, laboratori), le “domeniche gratuite” al MAN sono da sempre un’occasione importante di apertura e di incontro con la comunità.

CANTO DI STRADA

Domenica 1 marzo 2015 c’è già stata  la prima gratuita del nuovo ciclo. Nell’occasione sarà possibile visitare le mostre in corso al museo: Canto di strada (Hamish Fulton e Michael Höpfner), Mi è scesa una nuvola (Antonio Rovaldi) e Civil Servants. Ricerche e problematiche ambientali in Sardegna.

Sempre Domenica scorsa alle ore 17.00, nelle sale del museo, Gian Vincenzo Monni ha tenuto una conversazione pubblica dal titolo “Le vie dello sguardo interiore” nell’ambito della quale saranno analizzate le opere di Hamish Fulton e Michael Höpfner esposte all’interno della mostra “Canto di strada”, e definiti i fondamenti ideali e processuali del lavoro dei due artisti, evidenziando similitudini e differenze nel creare meccanismi di trasmissione e condivisione dell’esperienza del cammino come atto estetico.

(DA: comunicato del Museo Man -27 Febbraio 2015)

COMUNE DI LOCULI: “Pitzinnos de Baronia” mostra fotografica

di , 17 Gennaio 2015 10:20

ARCHIVIO FOTOGRAFICO POPOLARE

Inaugurazione della mostra fotografica

“PITZINNOS DE BARONIA”

il 24 Gennaio 2015 alle ore 17:00 presso

 ”Sa domo de sas artes e de sos mestieris” di Loculi

LOCULI: Centro polifunzionale "Sa domo de sas Artes e de sos Mestieris" (foto camedda-2010)

(DA: sito istituzionale del Comune di Loculi-16 Gennaio 2015)

ASL3-NUORO: Mostra “I colori dal buio” nel Centro Diurno di Tonara

di , 1 Agosto 2014 09:36

Vª RASSEGNA ESPOSITIVA

“I COLORI DEL BUIO”

Dopo lo straordinario interesse di pubblico e di critica delle passate edizioni. si rinnova per il quinto anno consecutivo la rassegna artistico-espositiva “I colori dal buio”.

L’insieme delle raffigurazioni pittoriche, composizioni figurative, originalissime creazioni decorative di collane, bracciali e bijou di diverso tipo, sono frutto dell’attività manuale degli utenti del Centro Diurno di Tonara – Dipartimento di Salute Mentale, sotto la guida degli operatori della struttura.

I laboratori artistici sono parte del percorso terapeutico riabilitativo che coinvolge decine di utenti del territorio della Barbagia – Mandrolisai e del Comune di Fonni.

I lavori saranno esposti nei locali dell’ex Scuola Materna di Tonara, cortesemente messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale, che ha anche patrocinato la manifestazione.

L’evento, oltre che rappresentare il giusto tributo al lavoro svolto dai pazienti che accedono alla struttura, intende favorire momenti di scambio e interazione con il contesto sociale e culturale del territorio.

La rassegna espositiva sarà inaugurata oggi, venerdì 1 agosto alle ore 16, e resterà aperta tutti i giorni, mattino e pomeriggio, fino al giorno 10 dello stesso mese di agosto.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-31 Luglio 2014)

NUORO: Domenica 29 giugno 2014 Ingresso gratuito al Museo Man

di , 28 Giugno 2014 17:44

MAN_Museo d’Arte della Provincia di Nuoro

INGRESSO GRATUITO

Domenica 29 giugno 2014

Ingresso gratuito al Man di Nuoro domenica 29 giugno in occasione della chiusura delle mostre “Passo a due. Le avanguardie del movimento” e “Privato” di Gianluca Vassallo.

La mostraPasso a due. Le avanguardie del movimento” approfondisce il rapporto tra arte e cinema d’animazione con un progetto espositivo che ne ripercorre la storia attraverso l’immagine del corpo, della sua costruzione e del suo ‘montaggio’, dai primi esperimenti di Émile Cohl, padre del disegno animato, e di Segundo de Chomón, iniziatore dell’animazione cinematografica, ai montaggi onirici di Fernand Léger fino alle narrazioni poetiche di William Kentridge e alle silhouette di Kara Walker.

Il progetto “Privato” di Gianluca Vassallo si configura come un laboratorio collettivo che porterà alla realizzazione di un’opera condivisa attraverso l’offerta al museo di una foto di famiglia che, al momento della consegna, sarà a sua volta fotografata e presentata all’interno degli spazi espositivi. Grazie all’utilizzo di una macchina fotografica con pellicola autosviluppante, l’intervento dell’artista darà vita a una nuova immagine “originale”, concepita come un tassello esclusivo e irripetibile di un grande mosaico di memorie che da private si fanno patrimonio collettivo.

(DA: comunicato Museo Man Nuoro-26 Giugno 2014)

NUORO: Proroga mostra Dessy e Premio Babel al MUSEO TRIBU

di , 2 Marzo 2014 11:37

IL MUSEO TRIBU COMUNICA…

Gentili visitatori,

grazie al successo di pubblico riscontrato, le mostre STANIS DESSY, maestro del colore e delle tecniche e PAOLA DESSY, incisioni e terrecotte saranno prorogate sino a domenica 11 maggio 2014.

Con l’occasione si ricorda come l’esposizione dedicata a Stanis Dessy, ospiti in questa tappa nuorese alcune opere inedite o altre poco visibili com’è La Giustizia, la grande tela del 1943-45, realizzata e mai collocata nella sala delle Assise del Tribunale di Sassari, dipinto presente a Nuoro quale omaggio alla sede ospitante: ex TRIBUnale della città e della sua area di pertinenza.

Una mostra nella mostra…

All’interno del percorso espositivo trova spazio un ambiente dedicato al lavoro di Paola Dessy, figlia di Stanis ed essa stessa artista. Componente del gruppo avanguardista sassarese, con capofila Mauro Manca, dagli anni Sessanta attraverso l’Istituto d’Arte ha intrapreso una ricerca comprensiva anche delle arti applicate, in particolare della ceramica e della tessitura, approdando a esiti considerati come tra i più interessanti nel panorama contemporaneo della seconda metà del secolo appena trascorso scorso, come pure dei risvolti recenti.

Si informa inoltre che…

a breve il TRIBU ospiterà la IV tappa del Premio Babel, ideato dal critico d’arte Roberta Vanali e volto alla promozione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea sul territorio isolano.

(DA: comunicato Museo Tribu-Nuoro 28 feb 2014)

NUORO: CONTINUANO LE MOSTRE AL “MUSEO TRIBU”

di , 27 Novembre 2013 20:16

Ricordiamo ai gentili visitatori che sino a domenica 1° dicembre, compresa, sarà ancora possibile visitare le mostre:

Arte sarda. Un itinerario del Novecento dalle collezioni private” e “Galanias. I tesori dell’artigianato sardo“.

Tribu Nuoro – Spazio per le Arti

(DA: comunicato Museo Tribu-27 nov 2013)

ARMUNGIA (CA): Mostra al Museo Emilio e Joyce Lussu. Un mio ritratto grafico di Emilio Lussu è stato esposto nel museo Multimediale a lui dedicato.

di , 19 Luglio 2013 08:27

RITRATTO DI EMILIO LUSSU (UNA MIA GRAFICA A CHINA DEL 1999)

Ricevo dal Sistema Museale di Armungia (CA) questa gradita mail che, non posso nasconderlo, mi ha fatto molto piacere. Ricordo solo  che questa mia grafica, di cui autorizzo volentieri la esposizione della copia, come da firma è del 1999. Al gentilissimo Alberto Cabboi e a tutto lo staff del Sistema Museale ricambio i cordiali saluti e formulo l’augurio di un grande successo dell’inizativa.

Marco Camedda

Gentile Marco Camedda,

le scrivo in merito alla mostra che il Museo Emilio e Joyce Lussu inaugurerà nei primi giorni del mese di Agosto, dedicata ai lavori degli illustratori che hanno partecipato al concorso “Emilio Lussu: la vita e il pensiero”.  Nell’intento di rendere la mostra più ricca, il nostro proposito é quello di esporre anche disegni ed illustrazioni fuori concorso, ed alcuni ritratti di Emilio Lussu, tra cui uno realizzato da Pinuccio Sciola nel 1981.

In questo contesto, d’accordo con il curatore dell’evento Sandro Dessì, saremmo veramente lieti di poter esporre anche il ritratto di Emilio Lussu da lei realizzato nel 1991; o, qualora ne avesse piacere e possibilità, un nuovo ritratto o illustrazione realizzati per l’occasione.

Cordiali saluti.

Alberto Cabboi

Sistema Museale di Armungia.

**DA: mail del Sistema Museale di Armungia-18 lug 2013**

BARUMINI: Venerdì 12 luglio 2013 inaugurazione mostra “Giovanni Lilliu – Stratigrafie di una vita”

di , 8 Luglio 2013 17:02

BARUMINI

venerdì 12 luglio 2013 alle ore 18.30

inaugurazione della MOSTRA

“Giovanni Lilliu – Stratigrafie di una vita

Il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura sono lieti di invitarLa all’inaugurazione della mostra  “GIOVANNI LILLIU – Stratigrafie di una vita”  che si terrà il 12 Luglio 2013 alle 18,30 presso il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale “Giovanni Lilliu”, Viale Su Nuraxi. organizzata dal Comune di Barumini e dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura in collaborazione con l’Istituto Superiore Regionale Etnografico e la famiglia Lilliu, che introdurrà in un inedito percorso conoscitivo della complessa figura dell’emerito Professore.

La raccolta di foto e documenti, suddivisa in cinque sezioni (Vita privata, Archeologia, Università e lingua sarda, esperienza politica e istituzionale) costituirà, peraltro, la prima tappa della realizzazione, nel paese natio del Prof. Lilliu, di un Centro di documentazione permanente nel quale troverà organica sistemazione la copiosa produzione di atti, testi, documenti e foto d’archivio relativi all’intensa e lunga attività del Professore.

Interverranno:

Emanuele Lilliu – Sindaco di Barumini

Ugo Cappellacci – Presidente Regione Sardegna

Sergio Milia – Assessore Beni Culturali Regione Sardegna

Giovanni Melis – Rettore Università degli Studi di Cagliari

Attilio Mastino – Rettore Università degli Studi di Sassari

Raimondo Zucca – Direttore Scuola di Specializzazione Beni Archeologici Oristano

Maria Assunta Lorrai – Direttore Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna

Marco Edoardo Minoja – Soprintendente per i Beni Archeologici per le Province di Cagliari e Oristano

Bruno Murgia – Presidente Istituto Etnografico della Sardegna

Cecilia e Caterina Lilliu

Paolo Piquereddu – Direttore Istituto Etnografico della Sardegna

Coordina i lavori: Paolo Pillonca

INFO: 

tel. 070.9368024/107  -  cell. 346.8084407

fondazionebarumini@tiscali.it www.fondazionebarumini.it

**DA: beniculturalibarumini-8 lug 2013**

OROSEI: “L’INVENZIONE DELLA SARDEGNA”: Convegno e inaugurazione Mostra a Orosei

di , 15 Giugno 2013 16:56

Pittura dalle collezioni del MAN

e del Mus’A | 1900-1950

 INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

Sabato 15 Giugno-ore 19:00

CENTRO ESPOSITIVO “L’ORMEGGIO”

(Museo Giovanni Guiso-Orosei)

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Sabato 15 giugno, in occasione dell’apertura della sezione della mostra “L’Invenzione della Sardegna” dedicata al paesaggio sardo, alle ore 17.00, nella Sala Siena del Museo Giovanni Guiso di Orosei, si terrà un convegno aperto al pubblico.

Ai saluti del Sindaco di Orosei, Franco Mula, e dell’assessore alla cultura Daniela Contu seguiranno gli interventi di Giuliana Altea, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Sassari, dedicato alla figura di Antonio Ballero, di Maria Paola Dettori, funzionario della Soprintendenza di Sassari, e della resturatrice Maria Albai, dedicati al restauro della Cacciata dell’Arrendadore di Mario Delitala e di altre opere di Antonio Ballero e Salvatore Fancello della collezione del Museo MAN, di Antonella Camarda, storica dell’arte, e di Michele Carta, ricercatore del Centro studi Giuseppe Guiso, dedicato alla figura di Giacinto Satta.

L’invenzione della Sardegna” è una mostra organizzata dal Museo MAN e dal Comune di Orosei in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Sassari e Nuoro e con il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari.

Curata da Giuliana Altea e Maria Paola Dettori, la mostra intende fornire un quadro articolato della produzione pittorica in Sardegna nei primi cinquant’anni del XX secolo attraverso alcune opere di rilievo provenienti principalmente dalle collezioni del Museo MAN e del Mus’A di Sassari. Il percorso si sviluppa in due sezioni, la prima dedicata al processo di costruzione di una nuova identità sarda da parte degli artisti (Museo MAN di Nuoro), la seconda dedicata al tema della rappresentazione del paesaggio sardo (L’Ormeggio di Orosei).

Il progetto coglie l’occasione del rientro a Nuoro, dopo un lavoro di restauro, di alcune opere della collezione d’arte sarda del MAN, tra le quali “La cacciata dell’Arrendadore” di Mario Delitala, che in mostra sarà presentata al pubblico insieme alle quattro lunette allegoriche che componevano la decorazione del salone consiliare del Comune di Nuoro (1924-26).

**DA: comunicato Museo Man-Nuoro-14 giu 2013**

NUORO-MUSEO MAN,”La Biblioteca fantastica”: coesione sociale e arte contemporanea

di , 14 Giugno 2013 16:44

 Un progetto cominciato nel Sulcis

e trasformato in una mostra.

Dal 14 giugno al 18 agosto

Al MAN-Museo d’Arte della Provincia di Nuoro

(nuoro.museoman@gmail.com)

“LA BIBLIOTECA FANTASTICA”

“Mostra a cura di Emiliana Sabiu

con Yassine Balbzioui, Simone Berti, Andrea Bocconi, Guido Bosticco, Vincenzo Cammarata, Andrea Canepari, Derek Maria Francesco Di Fabio, Stefano Faravelli, Michele Gabriele, Daniella Isamit Morales, Marcos Lora Read, André Raatsch, Matteo Rubbi, Carlo Spiga e Jonathan Vivacqua.

“Objet de l’art: nous rendre le temps et l’espace sensibles. Nous fabriquer un espace, un temps humains, faits par l’homme, qui pourtant soient le temps, l’espace”. (Simone Weil)

La biblioteca fantastica è conoscere 76 ragazzi di sei paesini del Sulcis, invitare 12 artisti e musicisti a lasciarsi trascinare dai ragazzi. Abbandonare idee precostituite, trasformarle, farle crescere. Accettare la crisi e il dubbio come parte del gioco, come il primo passo da cui poi ricostruire qualcosa che non è più solo proprio. Lo shock della condivisione e della trasformazione di un’idea che parte da un ragazzo di dodici anni, passa attraverso la testa di un artista, fluisce fuori e rimbalza ancora.

Mettere a confronto culture diverse, creare incontri, esplosioni, ondate.

Mondi rom, arabi, wolof, caraibici, concentrati in 6 biblioteche di sei piccoli paesi sulcitani. Sei biblioteche di un angolo di Sardegna come sei sale di proiezione di Manhattan o Berlino. Percussioni senegalesi, travestimenti impossibili fatti di carta e sacchetti che portano su Marte, racconti pieni di suspance e di amore, sospesi fra mondi reali e immaginari, disegni, collage e marionette: tutto costituisce materiale per narrare storie, per narrare di sé.

Una mostra che racconta un viaggio lungo un anno. Il viaggio de “La Biblioteca fantastica”, attraverso il Sulcis, insieme ai ragazzi delle scuole medie e agli artisti venuti da mezzo mondo.

Al MAN di Nuoro, dal 14 giugno al 18 agosto, “La Biblioteca fantastica” si trasforma da progetto di valorizzazione delle biblioteche del Sulcis a occasione di incontro fra tutti gli artisti che si sono avvicendati in quel lungo viaggio, portando il loro sguardo esterno a confrontarsi con quello dei ragazzi. Un’occasione unica per i giovani e un’esperienza diversa e stimolante per gli artisti, chiamati a lavorare in un contesto difficile come quello del Sulcis e insieme fortemente creativo, grazie all’entusiasmo degli alunni delle scuole.

IL PROGETTO

Marcos Lora Read dalla Repubblica Dominicana, Yassine Balbzioui dal Marocco, Kilap Gueye e Pape Thiam dal Senegal, André Raatsch dall’Ungheria, Daniella Isamit Morales dal Venezuela, affiancati da Simone Berti, Michele Gabriele, Matteo Rubbi, Carlo Spiga e Jonathan Vivacqua, hanno lavorato con i ragazzi delle scuole medie di Masainas, Villaperuccio, Santadi, Piscinas, Giba e Perdaxius nelle rispettive biblioteche nel corso di quattro workshop, a cominciare dal novembre del 2012 fino a febbraio 2013.

Il loro lavoro è stato poi valorizzato e formalizzato in due laboratori aggiuntivi tenuti da un artista, Stefano Faravelli, e uno scrittore, Andrea Bocconi; un fotografo, Vincenzo Cammarata e un regista, Andrea Canepari, tutti docenti della “Scuola del viaggio”, altro partner speciale del progetto.

Sono così nati 4 film corti, basati sulle storie inventate dai ragazzi durante l’anno, interpretati da loro stessi o da marionette che hanno plasmato sotto la guida di Faravelli.

I film sono stati girati per lo più nelle biblioteche, gli elementi scenici sono spesso rappresentati dai libri e alcune scene delle storie narrate si svolgono proprio fra gli scaffali. I 4 corti troveranno un proprio percorso anche nei canali tipici del cinema (festival e rassegne), sempre nell’ottica di valorizzare il progetto, il processo di realizzazione e i luoghi in cui esso è nato, ma – insieme al resto del materiale prodotto nell’anno, come disegni, manufatti, marionette, scenografie, racconti, etc. (alcuni di questi si possono vedere nel sito del progetto, www.bibliotecafantastica.it, realizzato da Derek Maria Francesco Di Fabio) – saranno presentati in diverse occasioni in tutto il Sulcis durante l’estate. Alcuni elementi del progetto hanno già avuto una presentazione in anteprima al cocktail di inaugurazione della Biennale di Venezia, grazie ad una performance di Matteo Rubbi (invitato per l’occasione dalla GAMeC di Bergamo), che ha dedicato proprio al sulcis il suo lavoro.

Il progetto “La biblioteca fantastica è stato proposto dall’associazione Cherimus, attiva da diversi anni nel Sulcis e dedita all’impiego dell’arte contemporanea come strumento di valorizzazione del territorio, in collaborazione con la Scuola del viaggio e Oxfam Italia, e coinvolge i Comuni di Giba, Masainas, Perdaxius, Piscinas, Santadi e Villaperuccio e la Provincia di Carbonia Iglesias. Il progetto è sostenuto da Fondazione Vodafone e Fondazione CON IL SUD, per promuovere le biblioteche del Mezzogiorno non solo come luoghi di cultura, ma anche come spazi di incontro, condivisione e inclusione sociale.

LA MOSTRA

A partire dal 14 giugno, il MAN invita gli artisti che hanno partecipato alla biblioteca fantastica a raccontare, attraverso le loro opere, l’incontro con i ragazzi del Sulcis e con le loro infinite storie. Ne è uscito un progetto composito e pieno di sorprese, in cui le idee venute alla luce durante l’anno hanno trovato forme nuove e inattese. Tutti i lavori presenti sono stati infatti pensati e realizzati per questa occasione.

L’insieme dei lavori vuole riuscire a trasmettere lo spirito e il rapporto speciale che si è creato nel corso del progetto.

I LAVORI IN MOSTRA

Parte centrale della mostra saranno i trailer dei quattro cortometraggi realizzati da Andrea Canepari e Guido Bosticco. I trailer saranno proiettati per intervallare i cortometraggi integrali, girati dai ragazzi durante il progetto, che possono così perfettamente integrarsi nel percorso della mostra. Vincenzo Cammarata e Guido Bosticco realizzano poi le locandine dei film. Carlo Spiga collabora con i bar e i caffè della città di Nuoro per raccogliere sedute, che trasformino lo spazio in una piccola sala cinematografica. Michele Gabriele rielabora una fotografia scattata durante uno dei workshop, fino a trasformarla in una gigantografia flessibile. Simone Berti fa galleggiare le marionette e gli oggetti realizzati dai ragazzi in una sorta di carosello acquatico. Jonathan Vivacqua fa rotolare una morbida palla sonora. Stefano Faravelli presenta il suo carnet di viaggio realizzato durante la permanenza nel Sulcis. Marcos Lora Read, che da sempre nella sua prassi artistica trasforma libri abbandonati e obsoleti in nuovi oggetti, produce per questa mostra una nuova opera. Matteo Rubbi realizza delle insegne luminose, già “vissute” ed esposte alle intemperie, dedicate ai paesini che hanno partecipato al progetto. Derek Maria Francesco Di Fabio ri-allestisce la scena finale di uno dei film e trasforma i disegni dei ragazzi in sculture sospese. Daniella Andrea Isamit Morales, partendo da frasi raccolte dai ragazzi crea una lingua inesistente conciliando il Sardo-Campidanese con lo Spagnolo-Venezuelano (con il supporto di Ivo Murgia) e inoltre realizza un video che racconta il “backstage” di un anno di progetto. Andrea Bocconi e Guido Bosticco, infine, riassumono e trasfigurano le storie di tutti i film in un unico testo inedito.

La mostra è curata da Emiliana Sabiu, cofondatrice con Matteo Rubbi e Marco Colombaioni di Cherimus, l’associazione di Perdaxius (CI) che ha anche ideato il progetto. Cherimus si occupa di valorizzare il territorio del Sulcis attraverso l’arte: molti sono i progetti che ha realizzato da quando è nata, nel 2007, e moltissimi sono gli artisti che da ogni parte del mondo sono giunti in Sardegna grazie al suo impegno.

**DA: comunicato Museo Man-Nuoro-14 giu 2013**

NUORO – ARTE SARDA: NUOVA MOSTRA AL “TRIBU”

di , 12 Giugno 2013 20:39

UN ITINERARIO DEL NOVECENTO DALLE COLLEZIONI PRIVATE

TRIBU, PIAZZA SANTA MARIA DELLA NEVE, N. 8

14 giugno – 27 ottobre 2013 Nuoro

Prende il via il 14 giugno alle ore 18.00 un’importante esposizione: ARTE SARDA. UN ITINERARIO DEL NOVECENTO DALLE COLLEZIONI PRIVATE, un percorso ricco di contenuti che vede raccolte presso il TRIBU, Spazio per le Arti – Museo Francesco Ciusa, di Nuoro, oltre 200 opere, di 50 artisti tra i più storicizzati del 900.

La mostra ideata, organizzata e curata dalla Ilisso Edizioni, con il sostegno della Camera di Commercio di Nuoro, la Banca di Sassari e lo sponsor tecnico di Artigianato & Design, allestimento a firma dell’architetto Antonello Cuccu, è un’iniziativa di respiro corale. Coinvolti Enti e collezionisti privati, sardi e non solo, che da sempre sono vicini alla casa editrice alla quale hanno sempre espresso la loro collaborazione, condividendone il programma culturale e l’impegno del TRIBU, una sua concreta espressione volta a diffondere e promuovere un’immagine di Sardegna attraverso le sue più alte produzioni.

Dalla riflessione sul difficile momento sociale ed economico che il Paese tutto, l’Isola, e in special modo Nuoro, stanno attraversando, si è pensato di poter rilanciare il territorio con una proposta culturale di forte valenza identitaria, rappresentativa del suo patrimonio migliore in un contesto fortemente impoverito anche nelle prospettive di volano e di investimenti.

Grazie ai collezionisti – il cui contributo volontaristico, in uno spirito di condivisione, restituisce alla fruizione collettiva le loro opere – è stato possibile realizzare un evento di eccellenza che si traduce in un attrattore turistico di qualità per questo territorio fuori dalle più consuete proposte dei litorali costieri.

L’esposizione oltre a opere pittoriche e scultoree, veri capolavori di cui molti ancora inediti, propone una rilevante presenza di manufatti d’arte applicata che rivelano le profonde radici dell’artigianato sardo, espressione di antichi saperi che necessitano di un rinnovato sostegno.

Una sintetica ma efficace retrospettiva è dedicata a Maria Lai, artista recentemente scomparsa; sezione speculare all’altra sulla figura di Costantino Nivola, centrata, oltre che alla produzione iniziale, sulla sua attenzione alla ceramica realizzata con le botteghe artigiane. Sensibilità collaborativa, aspetto sul quale la mostra pone l’accento, espressa da tutti gli artisti sardi del XX secolo. Da sottolineare fra i tanti l’inedito, immenso lampadario in ferro battuto disegnato da Ciusa e realizzato presso la Scuola d’Arte di Oristano, negli anni Venti, affiancato da ceramiche dei Fratelli Melis e Ciriaco Piras, arredi di Edina Altara, collages in panno delle Sorelle Coroneo, giocattoli di Anfossi e Tavolara.

In questa speciale occasione TRIBU insieme al MAN, promuove la formula del biglietto unico grazie al quale sarà possibile accedere ai due musei cittadini. La mostra – tutti i giorni escluso il lunedì dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20 rimarrà aperta sino al 27 ottobre.

Per informazioni:

0784253052; tribunuoroinfo@gmail.com

Artisti presenti in mostra:

ANTONIO BALLERO, ANTONIO e GIOVANNI PIRARI VARRIANI, GIACINTO SATTA, GIOVANNI BATTISTA ROSSINO, FELICE MELIS MARINI, ANTON ETTORE MAURY, GIUSEPPE BIASI, MARIO MOSSA DE MURTAS, FILIPPO FIGARI, CARMELO FLORIS, MARIO DELITALA, STANIS DESSY, CESARE CABRAS, TARQUINIO SINI, GIOVANNI CIUSA ROMAGNA, FRANCESCA DEVOTO, DINA MASNATA, STEFANIA BOSCARO, PIETRO COLLU, SALVATORE FANCELLO, BERNARDINO PALAZZI, PIETRO ANTONIO MANCA, GAVINO TILOCCA, BRANCALEONE CUGUSI, MARIUS LEDDA, ENEA MARRAS, GIOVANNI MARRAS, AUSONIO TANDA, HODER CLARO GRASSI, DINO FANTINI, CARLO CONTINI, COSTANTINO SPADA, CIRIACO PIRAS, MELKIORRE MELIS, FEDERICO MELIS, PINO MELIS, EDINA ALTARA, SORELLE CORONEO, MAURO MANCA, MARIA LAI, COSTANTINO NIVOLA.

**DA: comunicato Museo Tribu-13 giu 2013**

MUSEO “MAN” NUORO: “INVASIONI DIGITALI”

di , 18 Aprile 2013 20:28

DOMENICA 21 APRILE 2013,

ultimo giorno di apertura della mostra MANINE, le sale del MAN saranno invase dai lavori realizzati dagli studenti delle scuole dell’infanzia e primarie all’interno dei laboratori didattici organizzati sino ad oggi al fianco della mostra “The Camera’s Blind Spot”, attualmente in corso sui tre piani del museo.

L’evento, a cura del dipartimento educativo, è organizzato in occasione dell’iniziativa “Invasioni Digitali”, una rete di eventi nazionali rivolti alla diffusione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale attraverso l’utilizzo di internet e dei social media.

Decine di nuove opere, realizzate dai più giovani tra gli artisti in circolazione, saranno affiancate a quelle già presenti nelle sale del museo, dando vita a una vera e propria invasione di occhi puntati sul mondo dell’arte.

Le nuove opere esposte potranno essere fotografate e l’insieme delle fotografie, inviate all’indirizzo didattica.man@gmail.com – andranno a costituire un nuovo progetto artistico collettivo che sarà diffuso tramite i canali digitali del museo.

Eccezionalmente,

per chi si presenterà al museo con una macchina fotografica o con uno smartphone, dichiarando di volere fotografare le nuove opere esposte, l’ingresso al museo sarà gratuito.

(DA: comunicato Museo Man-18 apr 2013)

MUSEO MAN: Proroga mostra “Cavalli e Cavalieri” di Marino Marini e di “Post Scriptum”

di , 19 Febbraio 2013 22:27

NUORO: Dato il successo di pubblico della mostra di Marino Marini, “Cavalli e cavalieri”, e del progetto parallelo “Post Scriptum”, il Museo MAN è lieto di annunciare la loro proroga, fino al giorno 10 marzo 2013.

CAVALLI E CAVALIERI – MARINO MARINI

Il tema “Cavalli e cavalieri” è oggetto di due mostre parallele curate da Lorenzo Giusti, direttore del Museo MAN, e da Alberto Salvadori, direttore del Museo Marino Marini.

Un tema profondamente sardo declinato, da un lato, dall’artista del nostro Novecento che più di ogni altro lo ha rappresentato, Marino Marini, e dall’altro attraverso lo sguardo di alcuni artisti contemporanei, autori di opere in video in cui la tematica del cavaliere è riletta in chiave attuale, secondo punti di vista e prospettive diverse e che, nell’insieme del progetto, costituiscono una sorta di testo critico per immagini.

POST SCRIPTUM

Concepita come un progetto parallelo alla mostra di Marino Marini e allo stesso tempo indipendente, la rassegna “Post scriptum” presenta lavori in video realizzati negli ultimi dieci anni da artisti italiani ed internazionali: Tania Bruguera (Cuba, 1968), Alberto De Michele (Italia, 1980), Pietro Mele (Italia, 1976), Anri Sala (Albania, 1974), Carolina Saquel (Chile, 1970), Nedko Solakov (Bulgaria, 1957), Salla Tykkä (Finlandia, 1973). I lavori selezionati, per quanto diversi gli uni dagli altri per linguaggio, sensibilità e finalità, condividono il riferimento alle figure del cavallo e del cavaliere, soggetti ancora capaci di evocare precise suggestioni e di farsi interpreti privilegiati della realtà presente.

MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro

via S.Satta n.27, 08100 Nuoro

Tel: 0784/252110-Fax: 0784/1821251

nuoro.museoman@gmail.com

(DA: comunicato Museo Man del 18 feb 2013)

CAMERA COMMERCIO NUORO: MOSTRA GIOVANNI CUCCA

di , 14 Febbraio 2013 20:30

Venerdì 15 febbraio presso gli spazi della Biblioteca Pinacoteca camerale, verrà inaugurata la mostra che presenta la figura di Giovanni Cucca e della sua bottega artigiana, attiva a Dorgali dal 1890 al 1963, impegnata nell’ambito della pelletteria e successivamente, attraverso i figli, della ceramica. 

La mostra è organizzata in collaborazione con il Comune di Dorgali, dove stata presentata per la prima volta nel settembre-ottobre 2012: l’esposizione raccoglie molti dei materiali fra disegni originali, manufatti di pelletteria e stampi in legno, fotografie, cospicua parte della donazione fatta dagli eredi Cucca nel 1995 al Comune di Dorgali e sinora inedita.

L’inaugurazione è prevista per le ore 17.00 alla presenza del Presidente della CCIAA Romolo Pisano e del Sindaco di Dorgali Angelo Carta.

Chi volesse fare riprese e foto, o anche solo visitare tranquillamente la mostra, per organizzare la visita domani mattina, telefonare ai seguenti recapiti: 0784 242536. Cell: 345.3627632

 

(DA: comunicato Camera di Commercio di Nuoro-13 feb 2013)

NUORO: iniziativa e mostra “RICICLART”,Riciclare Ricreando

di , 20 Dicembre 2012 19:02

L’Amministrazione Comunale di Nuoro Assessorato alla Programmazione con delega alle Politiche Europee, e Assessorato all’ Ambiente, in collaborazione con Europe Direct, Comune di Nuoro, CEAS del Comune di Nuoro, Centro Commerciale “Prato Sardo” Nuoro, Consorzio Pubblica Lettura “S. Satta” e il movimento spontaneo di hobbisti “è ora di ricreazione”, presentano RICICLART Riciclare Ricreando.

L’iniziativa prenderà il via domani, 21 novembre 2012, a partire dalle ore 16.00, presso la sede del Centro Servizi Europa di Via Manzoni, 83 a Nuoro.

Il programma prevede l’organizzazione di forum di discussione e l’attivazione di un laboratorio permanente sul riciclo creativo da materiali di recupero, con la partecipazione di esperti, hobbisti e semplici cittadini che a vario titolo si occupano di promuovere il recupero sostenibile di materiali classificati come rifiuti, attraverso tecniche di riciclo creativo.

Il laboratorio permanente sarà attivo sino al 4 gennaio 2012.

Il 5 gennaio 2013, presso la galleria centrale del Centro Commerciale Prato Sardo, si aprirà la mostra Riciclart, con l’allestimento di spazi espositivi per la presentazione dei lavori dei laboratori di riciclo creativo, eco-dimostrazioni, informazioni sul recupero dei rifiuti e sullo sviluppo sostenibile. L’obiettivo è quello di sensibilizzare il grande pubblico (bambini, giovani, famiglie ed anziani) sulla necessità di promuovere la riduzione dei rifiuti attraverso il riuso ed il riciclo consapevole e sostenibile.

Alla mostra parteciperanno gli espositori ed hobbisti del riciclo creativo di Nuoro, già presenti alla edizione 2012 di Mastros in Nùguro con l’iniziativa “E’ ora di ricreazione”.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-20 dic 2012)

NUORO: Esposizione del fotografo Gianluca Vassallo a Casa Sulis

di , 19 Dicembre 2012 20:13

L’Associazione Culturale Madriche organizza l’evento

“Pubblico – Individuo/Cosa Pubblica/Pubblici Individui”

del fotografo Gianluca Vassallo.

L’esposizione, curata da Sonia Borsato e visitabile a Nuoro presso Casa Sulis (Via A.Mario 27, nelle adiacenze di P.zza Su Connottu) dal 26 Dicembre al 06 Gennaio negli orari 10.00/13.00 e 16.00/21.00, verrà inauguarata alle ore 19.00.

Certi di una vostra graditissima partecipazione, riportiamo di seguito una parte del testo introduttivo al progetto:

“Il Site Specific che Vassallo ha pensato per l’Associazione Culturale Madriche è un progetto che mescola le carte dell’arte pubblica. L’intento dichiarato è quello di promuovere un’appropriazione civile degli spazi comuni, attraverso un’azione che mescola consapevolezza collettiva e impegno individuale innestando un processo che rende l’Audience “oggetto” – sia metaforico che materiale – della mostra in cui la multipla valenza della parola “Pubblico” fa da collante all’azione.

La modalità performativa si mescola, così, con quella espositiva e di fruizione – generando un work in progress spiazzante – che termina nell’attimo esatto in cui “l’opera” è compiuta. La potenza della modalità, così come la forza dell’opera stanno nella possibilità di registrare in presa diretta la capacità d’essere intesa, partecipata, sentita. Un modo – colmo di santissimi rischi – per rendere evidente il successo o la smentita (pubblica) del progetto.”

(DA: comunicato Associazione Madriche- 19 dic 2012)

NUORO: Dal Minnesota alla Svezia tutti alle corti dei mastros

di , 19 Novembre 2012 19:37

**********MASTROS IN NÙGORO**********

La pioggia non ferma il successo

dell’ultima giornata della manifestazione

Centinaia di turisti ad ammirare ricamatrici, magie della pasta, lavori in legno. La Nuoro che non ti aspetti, brulicante di gente e immersa nei lavori artigianali, si scioglie nel pianto ristoratore di una pioggia fitta, sotto il cielo plumbeo di novembre.

Est abba lena! Fachet solu bene“, precisa una donnina in “fardetta e mucadore“, orgogliosa di poter fare sfoggio dell’antica parlata, davanti a “sos istranzos“. Gruppi di visitatori del Sassarese e del Campidano, ma anche ospiti dalla Norvegia e Svezia e, ladies and gentlemen, dal lontano Minnesota. Tutti a curiosare nell’ultimo giorno di “Mastros in Nùgoro“, edizione 2012.

E tutti a lucidarsi gli occhi davanti ai pezzi unici e alle prelibatezze di Séuna e Santu Predu, ché un po’ di pioggia senza vento non dà poi così fastidio, e «anzi _ sorride un signore di Alghero _ contribuisce all’atmosfera dell’autunno in Barbagia». E come non rimanere a bocca aperta di fronte ai ricami in stile naturalistico e alle “rosicheddas” dei grembiuli del costume femminile di Nuoro? Marianna Fois, con l’aiuto della figlia Grazia Piredda, è una delle ultime ricamatrici dell’antica “franda” nuorese. «Dietro _ spiega Grazia _ c’è un lavoro di ricerca degli abiti del primo Novecento». La novità è rappresentata dalle miniature, con tutti i dettagli, del bellissimo grembiule. Qualche passo più avanti, nella deliziosa casa dei contrafforti, è un’esplosione di creatività allo stato puro.

I cocchi di Fede non sono altro se non una rivisitazione, con svariati materiali, de su cocco, l’antico amuleto che le madri nuoresi erano solite donare, a scopo protettivo, ai bambini ancora in fasce. Dalle abili mani di Pietrangelo Piga, “de sos de Picottu“, tanto per precisare, escono lavori di restauro e falegnameria di rara bellezza. Ed è quasi come se i vecchi scrittoi delle nonne, o i comodini gettati via da qualche forsennato senza poesia, riprendessero nuova vita come farfalle leggiadre.

Il quadro si completa con le borsette in stoffa della sarta Raffaella Piras e i lavori con materiali di recupero, compresi cd, del laboratorio dei sogni. E i saperi si trasmettono di madre in figlia, come gli squisiti “gattò” di mandorle e miele di Valentina Pedduzza: «Ho imparato a farli da mia madre», mentre poco più avanti, in via Brusco Onnis, Emilia Ganga dalle mani d’oro, nel suo laboratorio Ritagli di pasta, prepara “culurjones de casu” e “de recottu” e “macarrones cravaos“, rigorosamente a mano. E le immancabili “sebadas“, già pronte per la frittura.

Un successo anche gli orologi e sos tazeris intagliati in legno da Fabrizio Moro, esposti nell’incantevole Casa Ruju di via Deledda, e i tesori che Luca Nichino realizza nel suo laboratorio del ferro battuto di via Fratelli Cervi, al Nuraghe, in bella mostra alla casa ex-Asl di via Ferracciu.

(DA: La Nuova- Rass.Stampa Prov.NU-19 nov 2012)

 

ISRE: al Tribu mostra fotografica di Raffaele Ciceri su Nuoro e la Sardegna nel primo novecento

di , 29 Ottobre 2012 20:23

TRIBU, Spazio per le arti – Nuoro,

Piazza S. Maria della Neve, 8

31 ottobre 2012-28 febbraio 2013

orari: 10,00-13,00 / 16,30-20,30 (lunedì chiuso)

L’Isre- Istituto Superiore Regionale Etnografico- presenta al TRIBU, Spazio per le arti, le fotografie realizzate da uno dei protagonisti de Il giorno del giudizio di Salvatore Satta, Raffaele Ciceri, farmacista a Nuoro tra Ottocento e Novecento.

Nato a Nuoro il 6 aprile del 1870, Raffaele Ciceri si avvicina alla fotografia durante il periodo giovanile trascorso nel Convitto Nazionale di Cagliari, ma è dopo l’avvio della sua attività di farmacista che vi si applica con passione e regolarità. L’area del terminale superiore del Corso Garibaldi, dove ha sede la “Farmacia R. Ciceri, già Floris” è il luogo d’osservazione privilegiato per le immagini che Ciceri esegue con una Verascope Richard, macchina stereoscopica leggera e compatta, che gli permette di effettuare riprese veloci e senza cavalletto. Altri scenari riguardano diversi paesi del Nuorese, come Orani e Oliena e varie località della Sardegna e d’oltremare, tra le quali Roma, Firenze, Milano, Genova, Pisa, Venezia, Tunisi.

Alto ed elegante, Ciceri è un uomo raffinato e di spirito; la sua farmacia è il luogo d’incontro di diversi intellettuali, tra i quali Sebastiano Satta e Antonio Ballero. Ma il farmacista fotografo è anche una delle colonne portanti della società del caffè Tettamanzi, nella zona centrale del corso Garibaldi.

Salvatore Satta, ne Il giorno del giudizio, descrive ampiamente la vita che si svolgeva nel caffè, dedicando alla figura di Ciceri diverse memorabili pagine. Satta racconta anche della fase finale della vita di Ciceri e del sentimento di odio e disprezzo che il farmacista aveva alla fine maturato nei confronti della sua esistenza.

Muore nel 1921, a cinquantun anni, nella sua casa del corso Garibaldi. Nel testamento lascia tutti i suoi beni all’ospedale civile e chiede un funerale senza croci e una sepoltura senza nome nella nuda terra.

Attraverso la sua attività fotografica Ciceri contribuisce in misura significativa al processo di ricostruzione / emersione di una sorta di catalogo visivo della società nuorese deleddiana che si aggiunge all’opera del fotografo professionista Sebastiano Guiso e dell’eclettico Piero Pirari e, ancora, alle immagini di Sebastiano Satta e di Antonio Ballero, come Ciceri fotografi dilettanti.

Si possono distinguere nella sua opera due categorie principali di immagini: quelle relative ad amici e frequentatori della farmacia e del caffè Tettamanzi, dunque possidenti borghesi e alcuni professionisti e intellettuali, che ne costituiscono la parte più cospicua. Sotto questo aspetto le documentazione che Ciceri offre è preziosa e dà corpo e contesto a un universo sociale esclusivamente maschile, frequentemente ripreso a colloquiare in gruppo nel corso Garibaldi, ma anche durante escursioni nelle case dell’agro e nel corso di battute di caccia nelle campagne del nuorese e in estesi territori della Barbagia. Un’altra serie d immagini attiene ad alcuni importanti eventi pubblici e a momenti di vita popolare che informano di una partecipazione sociale e di un intento documentario.

In tutte queste fotografie colpisce la modernità dello sguardo, uno sguardo da reporter che intende offrire un documento della realtà il più possibile immediato piuttosto che l’immagine equilibrata nella composizione e tecnicamente ineccepibile. Le fotografie in mostra provengono dalla donazione Murgia Ulzega dell’ISRE e dalla raccolta di proprietà dell’Ilisso Edizioni.

Il fondo dell’ISRE consta di 309 lastre fotografiche che il giornalista nuorese Agostino Murgia ha donato all’Istituto nel 2008. Più precisamente comprende 300 lastre stereoscopiche al cloro-bromuro d’argento del formato di 4,5 x 10,7 cm, più altre 9 dimezzate, e tre stampe fotografiche. Le lastre sono state consegnate nelle loro scatole originali insieme a un visore e a un apparecchio fotografico stereoscopici Richard.

La raccolta dell’Ilisso è costituita da 92 lastre stereoscopiche rinvenute tra i materiali fotografici e cinematografici, in parte realizzati e in parte collezionati dal reporter nuorese Piero Pirari (Nuoro 1886-1972). Si tratta di 91 negativi e di una diapositiva, tutti su supporto vitreo del formato di 10,7 x 4,5 cm.

L’esposizione si articola in due piani nei quali vengono presentate 109 fotografie delle dimensioni medie di cm. 5x 50, relative a Nuoro e altre località della Sardegna, 49 immagini di formato minore inerenti ai viaggi dell’autore in diverse città italiane e in Tunisia, nove gigantografie delle quali tre in 3D, che richiedono l’utilizzazione di appositi occhialini messi a disposizione dei visitatori. Sono in mostra, altresì, alcune lastre con i contenitori originali, la macchina fotografica e il visore stereoscopici della donazione Murgia Ulzega. Un ambiente del livello superiore presenta una ricostruzione scenografica in 3D di piazza Cavallotti, ora piazza San Giovanni, di Nuoro.

Catalogo ISRE / ILISSO 220 pagine, formato 32 x 29, copertina cartonata con sovraccoperta a colori, 419 immagini      

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 – NUORO

Tel. 0784 242900- Fax. 0784 37484

E. isresardegna@isresardegna.org

WEB: http://www.isresardegna.it/

(DA: comunicato dell’ISRE-Istituto Etnografico Sardo-30 ott 2012)

MOSTRE: GUTTUSO a Roma nel centenario della nascita

di , 27 Ottobre 2012 19:30

La Capitale al centro della realtà

Cento dipinti per i cento anni di Renato Guttuso, celebrato al Complesso del Vittoriano in una mostra antologica che raduna opere rappresentative dell’intero percorso del pittore, dando conto della sua evoluzione stilistica.

Arrivato a Roma nel 1931, Guttuso fa della Città eterna lo snodo dei suoi spostamenti verso Nord a Milano e di nuovo a Sud a Palermo, come se la capitale fosse il centro a cui tornare e da cui ripartire ad ogni nuova avventura. Una centralità territoriale, certo, ma ancora più il fulcro di una vita da agire e testimoniare attraverso l’arte, giorno per giorno.Due quadri alla prima Quadriennale di Roma, l’incontro con la Scuola romana e le nature morte che ne scaturiscono, l’amicizia con Moravia e Trombadori e l’avvicinamento al PCI (nel 1940 l’adesione), le prime tele “politiche”: una Fucilazione in campagna è dedicata al poeta Garcìa Lorca ucciso dai franchisti, mentre la scandalosa “Crocifissione” di un “povero cristo”, non necessariamente Cristo ma assolutamente uomo, diventa simbolo dell’umanità sofferente.

La funzione sociale e politica del fare artistico è ben presente a Guttuso e trapela dalle tele come dai suoi scritti. Costante e imprescindibile il confronto con il mondo che lo circonda: se i colori caldi della Sicilia riecheggiano in tutta la sua opera, questa vira progressivamente a un realismo che è ideologico e stilistico: raccontare la condizione umana inserita nella storia e nella società è lo strumento per cambiarla.

Renato Guttuso: "Aranceto" (1957)-Olio su tela 50x75

A partire dal dopoguerra, il realismo diventa strumento di astrazione e universalità: i volti veri e vivi dell’umanità che Guttuso ritrae si scavano e raggiungono l’essenza, purificati dal contingente e portati alla misura del mito. Un mito però radicato nel presente, nel momento: braccianti e operai, i funerali di Togliatti, gli illustri avventori del Caffè Greco: personaggi della tragedia chiamata vita, allegorie senza tempo e per questo sempre attuali.

E poi c’è Roma, i suoi tetti più volte raffigurati nello scorrere degli anni, i monumenti, il mistero dei suoi giardini pensili popolati da creature esotiche e inquietanti.

Le opere arrivano da importanti musei e da collezioni private. In mostra anche tele che Guttuso aveva tenuto per sé: alcune legate alla terra madre – la Vucciria, la Spiaggia, la Zolfara – altre vere e proprie opere-perno, giro di boa, come la Crocifissione o i Funerali di Togliatti: cinquant’anni di arte a Roma, per raccontare e catturare la realtà.

-DA: Televideo.Rai-Federica Marino-marino@rai.it)

foto opere tratte da interrnet)

OLZAI: Omaggio a Carmelo Floris

di , 28 Settembre 2012 20:10

  La mostra delle opere acquistate dal Comune

sarà inaugurata il 6 ottobre

Quaranta incisori di tutta Italia presenti alla prima Biennale

I grandi maestri dell’arte incisoria italiana omaggiano Carmelo Floris. A Olzai tutto è pronto per l’inaugurazione della prima edizione della biennale, in programma il prossimo 6 ottobre nella Casa Mesina. La manifestazione, oltre la dedica al grande artista olzaese, mira a creare un punto di riferimento in ambito nazionale delle’incisione, favorendo il turismo culturale.

L’idea di istituire questa manifestazione, era partita da Enrico Piras, pittore e incisore olzaese ma da tempo residente a Sassari. Accolta dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Tonino Ladu, l’iniziativa è benedetta dalla presidenza della Giunta e del Consiglio regionale, dalla Provincia di Nuoro, dalla Fondazione Banco di Sardegna e dall’omonimo Banco. Un lavoro durato mesi – l’avvio si è avuto a gennaio con l’approvazione del progetto redatto in economia dal dipendente comunale Giangavino Murgia – avrà il suo clou il primo sabato di ottobre.

Lo scorso mese di marzo, sono stati invitati quaranta incisori residenti in diverse regioni italiane, per offrire al pubblico una esauriente panoramica della produzione dell’arte grafica nazionale contemporanea. E, con grande soddisfazione degli organizzatori, tutti gli artisti hanno accolto l’invito presentando ognuno due incisioni originali tra le quali la Giuria degli esperti ha selezionato venti stampe calcografiche, ora acquistate dal Comune di Olzai.

La manifestazione non prevede alcuna graduatoria di merito, né la proclamazione di un vincitore.

Un'incisione di Carmelo Floris

Le stampe acquisite in questa e nelle successive edizioni della Biennale, faranno parte del patrimonio artistico dalla Pinacoteca Comunale Carmelo Floris per incrementarne la preziosa collezione che attualmente conta oltre 250 opere.

La mostra, allestita dalla Eikon di Nuoro, rimarrà aperta al pubblico per tre mesi, rappresenta la prima tappa del progetto culturale che il Comune di Olzai intende realizzare con l’istituzione della Biennale dell’Incisione Italiana -Carmelo Floris.

(Da: L’Unione Sarda-Salvatora Mulas-28 set 2012)

DORGALI: Mostra d’arte “In Punta d’Acquerello” dell’artista Maurizio Brocca

di , 3 Settembre 2012 20:31

Giovanissimo artista e fumettista dorgalese

ha già al suo attivo diverse mostre

e partecipazioni a manifestazioni culturali

fra cui a Orosei in “Lapis in Gurgos 2012″.

In bocca al lupo e  auguro grande successo

a Maurizio che conosco personalmente

ed è un valente e raffinato acquerellista.

Marco Camedda

NUORO: “Pinzos” mostra di abbigliamento tradizionale sardo

di , 23 Agosto 2012 16:32

Domani 24 agosto, alle ore 10.30, presso ex casa ASL in via Ferracciu, verrà inaugurata la mostra “Pinzos” esposizione di abbigliamento tradizionale sardo e complementi di moda ispirati ai costumi tradizionali.

La mostra, organizzata dalla Camera di Commercio di Nuoro in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, è curata da Nietta Condemi de Felice.

La mostra sarà aperta al pubblico

dal 24 al 26 agosto

ore 10.00-13.00 e 16.00–20.00.

(Da: comunicato Comune di Nuoro- 23 ago 2012)

OROSEI: L’importante “Museo Guiso”

di , 12 Agosto 2012 20:10

Chi per vacanza arriva ad Orosei, ma anche chi dei residenti non lo avesse ancora fatto, non può mancare di visitare il “Museo Don Giovanni Guiso” all’interno del quale sono esposti antiche e preziose miniature di Teatrini “realizzati in lagno ed alcuni in avorio”.

Come si legge nel volantino il museo è stato allestito all’interno dell’antico palazzotto del 1600 di cui  Don Giovanni (Nanni) Guiso ne ha donato una parte  adibita al suddetto museo  e la cui ristrutturazione  e coreografia è stata curata dal noto architetto italiano Vittorio Gregotti.

E’ un museo particolare che raccoglie questi teatrini collezionati in ogni pare di Europa e Italia da Don Nanni Guiso durante la sua vita e di cui ne ha fatto dono, insieme alla parte dell’edificio degli “Anticos Palathos” al suo paese di origine: Orosei.

Un sito da non perdere

per i piccoli gioielli in esso contenuti!

Marco Camedda

NUORO: mostra dei lavori di Alessandro Bozza

di , 15 Giugno 2012 08:00

Verrà inaugurata martedì prossimo, 19 giugno alle ore 18.30, presso la Casa dei Contrafforti, in Pza San Carlo angolo via Chironi a Nuoro, la mostra dei lavori realizzati in carcere dal detenuto Alessandro Bozza.

La Mostra è organizzata dal Centro Territoriale Permanente con la collaborazione del Comune di Nuoro e dell’Ufficio del Garante per i detenuti.

Alessandro Bozza è l’autore dei “libri- farfalla”, già esposti a Nuoro, Cagliari e Pirri. Bozza frequenta un laboratorio creativo nella sezione di alta sicurezza tenuto dalla Dott.ssa Pasquina Ledda, insegnante del Centro Territoriale Permanente di Nuoro che fa capo alla scuola media Maccioni, diretta dal preside Prof. Marco Caria.

Il laboratorio è stato realizzato grazie alla sensibilità della direzione del carcere, area educativa e la disponibilità della polizia penitenziaria di Badu ‘e Carros.

Alessandro Bozza per esprimersi ha scelto non le parole, ma le cose, oggetti poveri del vivere quotidiano, realizzati con una assoluta scarsezza degli strumenti, ma con grande talento e precisione. Il suo modo di esprimersi è nel legno, nei colori, nelle forme, in creazioni semplici: libri-farfalla, con racconti per bambini scritti dallo stesso Bozza, portafoto, appendini, quadretti per camerette, lampade, caccia-spiriti…

La mostra rimarrà aperta dal 19 al 23 giugno negli orari 11-13/18-21.

(Da: comunicato Comune di Nuoro-14 giu 2012)

NUORO: mostra collettiva d’arte contemporanea “Cervello”.

di , 14 Gennaio 2012 17:29

L’Associazione Culturale Nuovo Trittico in collaborazione con l’Associazione Nugorart è lieta di annunciare che il 13 gennaio 2012, alle ore 19:30, presso il proprio spazio espositivo di Viale Sardegna n. 35, è stata inaugurata la mostra collettiva d’arte contemporanea “Cervello”.

La rosa dei creativi scelti da MAO (Morsi d’Arte Or) per sviscerare il “CERVELLO” è composta da: Michele Marrocu, Lucio Elia , Francesco Casale , 17:10, Maria Tiano , Simeone Biselli, Marco Pili, Tonino Mattu, Jova Cannas, Alessandra Raggio, Giorgia Loi, Manuela Fanari, Egle Picozzi, Fabrizio Da Pra’, Alfredo Tanchis, Davide Tanchis, MAO

Se la realizzazione del concetto cerebrale è impossibile nella vita reale, o persino nell’arte, una soluzione potrebbe essere presentarlo in una forma incompleta – essendo la forma completa irraggiungibile – e lasciare all’immaginazione del soggetto che percepisce, all’artista non meno che al riguardante il compito di completare l’esperienza in base ai concetti sintetici del suo cervello in un determinato istante.

Nel mondo greco, Ippocrate e altri filosofi come Platone identificavano nel cervello la sede del pensiero, Aristotele riteneva ancora che il cuore fosse la sede dell’intelligenza e vedeva il cervello come un meccanismo di raffreddamento del sangue che veniva riscaldato dal corpo e che gli esseri umani fossero più razionali delle bestie in quanto possedevano un cervello più grande in grado di raffreddare meglio il loro sangue caldo.

Nel 1994 Semir Zeki da inizio allo studio delle basi neurali della creatività e dell’apprezzamento estetico dell’arte utilizzando tecniche d’immagine per identificare la localizzazione di una regione del cervello umano influenzata dai colori e ne ha studiato i termini di correlazione neurale di stati mentali soggettivi, come l’amore e le esperienze estetiche.

Così partendo dall’analisi della struttura di quest’organo e dal processo di astrazione, la collettiva che MAO propone, è un’analisi del meccanismo di costruzione dei concetti e delle idee possibili, date dall’imaging del cervello cui, dal sensibile, si arriva alla costruzione di un concetto sintetico della realtà, ovvero di una astrazione ottenuta tramite gli input sensoriali. Interrogarsi sul nostro modo di percepire la “realtà” di intessere rapporti, di sviluppare un senso estetico ma anche l’impossibilità di soddisfare i nostri concetti sintetici, di provare esperienze reali, dunque finite, che possano soddisfare un’idea astratta, risultato, di un’infinità di percezioni differenti. Ecco l’impossibilità di trovare una compiutezza che sia anche completezza.

A voi tutti Morsi d’Arte Or offre l’esperienza della “carrellatacervellotica” generata dai cervellicreativi in essere: l’uso dell’ambiguità, dell’incompiuto, l’impossibilità di trovare una soluzione terrena al problema dell’amore, la volontà di unità dei rapporti.

I curatori della mostra: “Cervello” sono: Claudia Loi, Desirée Spadafora, Alberto Severino. L’esposizione delle opere inaugurata ieri durerà fino all’ 8 febbraio 2012. La sede dell’Associazione Nuovo Trittico è in Viale Sardegna, 35 ( Circolo ARCI- ingresso riservato ai soci). Mail:nuovotrittico@gmail.com

Da: comunicato Associazione Nuovo Trittico- 13 gen 2012

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