Categoria: museo

ISRE-NUORO: Apertura dei Musei dell’ISRE – ponte festività 25 aprile 2017

di , 19 Aprile 2017 18:23

APERTURA DEI MUSEI DELL’ISRE

per il ponte festività 25 aprile.

L’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna, comunica che in occasione del ponte per la festività del 25 aprile i musei dell’ISRE saranno aperti al pubblico anche nella giornata di lunedì 24 nei seguenti orari:

Museo del Costume, Nuoro:

ore 9.00 – 13.00 / 15.00 – 20.00.

Museo – Casa Natale di Grazia Deledda, Nuoro:

10.00 – 13.00 / 15.00 – 20.00

Museo etnografico “Collezione Luigi Cocco” Cittadella dei Musei – Cagliari:

ore 08.00 – 20.00

Si comunica anche che, per venire incontro alle numerose richieste pervenute, l’apertura mattutina del Museo del Costume è stata anticipata di un’ora fino al 30 giugno 2017.

Sarà pertanto possibile visitare il Museo

dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.

INFO:

Museo del Costume: Via Antonio Mereu, 56 – 08100 Nuoro

Tel. 0784 257035

Museo Deleddiano: Casa di Grazia Deledda -Via Grazia Deledda, 42- 08100 Nuoro

Tel. 0784 258088

 Museo etnografico “Collezione Luigi Cocco: Cittadella dei Musei – Cagliari

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(DA: comunicato ISRE Nuoro-19 Aprile 2017)

OROSEI: Oggi a Museo CasaSoddu Ignazio Figus presente Il suo Bio-film “AB ORIGINE”

di , 22 Agosto 2016 12:17

(Tratto da Facebook)

GALTELLI’: “Baronia, storia e lingua” Massimo Pittau intervistato da Antonio Rojch

di , 6 Agosto 2016 17:02

BARONIA, STORIA E LINGUA

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras"

Lunedì 8 alle ore 20 presso il Museo Marras

l’amministrazione comunale in collaborazione con la locale Pro Loco organizza un incontro con l’illustre prof. Massimo Pittau.

Professore ordinario nella Facoltà di Lettere, già Preside di quella di Magistero dell’Università di Sassari, è autore di una cinquantina libri e di più di 400 studi relativi a questioni di linguistica, filologia, filosofia del linguaggio.

Per le sue pubblicazioni il Prof. Massimo Pittau ha ottenuto nel 1972 un “Premio della Cultura” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e nel 1995 il premio del Gruppo Internazionale di Pisa per la sezione “Letterati del nostro tempo” per la sua opera Poesia e letteratura – Breviario di poetica (Brescia 1993).

Ha inoltre ottenuto due segnalazioni in altrettanti premi nazionali per opere di filosofia del linguaggio e altre due nel “Premio Grazia Deledda” per la saggistica. Nell’ambito del “Premio Ozieri” per la letteratura in lingua sarda gli è stato assegnato il premio per la Cultura per l’anno 1995.

Inoltre gli è stato assegnato il «Premio Sardegna 1997» di Sassari per la sezione «Linguistica» e un diploma di benemerenza nel “1° Festival della letteratura sarda“, Bono, agosto del 2004.

Infine gli è stato assegnato il “Premio Città di Sassari – Lingue Minoritarie, Culture delle Minoranze” per il 2009.

Quindi uno dei massimi luminari della lingua e storia sarda attivissimo pur se ha già superato i novant’anni.

“Intervistato dal giornalista Antonio Rojch- afferma il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- cercheremo di capire e apprendere molto della nostra storia.Saranno presenti  alla serata “Sos Cantores de Garteddi“, anch’essi artefici di una bellissima ricerca dei canti sacri della nostra Comunità, che ci allieteranno con il loro vasto repertorio”

Una bella serata di cultura e tradizioni presso Museo Casa Marras

(DA: comunicato Comune di Galtellì-5 Agosto 2016)

ISRE NUORO: Comunicato stampa

di , 30 Giugno 2016 19:39

ISRE: COMUNICATO STAMPA

La segnalazione della gentile visitatrice australiana, recentemente apparsa su social e media, riguardante la mancanza di apparati di comunicazione in lingua inglese nel Museo del Costume di Nuoro, rende necessario un chiarimento da parte dell’ISRE.

Non è stato possibile, per l’Istituto, accertare la data di visita della signora per capire se, ed eventualmente per quale ragione, proprio a lei non siano state date le traduzioni disponibili presso il banco di accoglienza del Museo.

Pare che la visita sia avvenuta di lunedì, quando il Museo è notoriamente chiuso, pertanto potrebbe trattarsi della domenica precedente, questo rimane l’unico dato incerto in una vicenda altrimenti descritta con dovizia di dettagli.

Peraltro l’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro che gestisce il Museo, ben consapevole di tale carenza, nell’impossibilità finanziaria di realizzare le soluzioni previste dal progetto culturale per la comunicazione in lingua straniera dei contenuti delle sale espositive, ha nel frattempo posto in essere una serie di azioni utili al superamento di tale problema.

A partire dall’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo del Costume, avvenuta il 19 dicembre 2015, sono stati distribuiti a tutti i visitatori stranieri i testi in Inglese dei contenuti di ciascuna sala del Museo.

A partire da quella data il Settore Musei dell’ISRE ha anche offerto momenti formativi ampi e approfonditi a tutte le associazioni di guide professioniste che lo richiedessero mettendo a loro disposizione anche i testi, sia in Italiano che in Inglese. L’accordo con le associazioni delle guide si è reso tanto più opportuno se si tiene conto che la gran parte dei visitatori stranieri giungono accompagnati da guide e che pertanto, anche grazie al loro apporto si ovvia, in parte, a questo problema.

La totale assenza di risorse economiche ha causato finora la mancata attuazione di quanto previsto per venire incontro alle diverse attitudini e sensibilità dei visitatori, un sistema modulato e integrato che prevede la contemporanea presenza di:

  • leggii collocati sala per sala con i testi in stampa che i visitatori possono prendere e portar via;
  • sistema QR code;
  • audioguide per smartphone;
  • audioguide classiche;

Dal 19 dicembre ad oggi è stato completato il servizio Wi-Fi gratuito senza il quale non sarebbero attuabili le soluzioni tecnologiche prospettate e si è cercato di ovviare alle altre carenze con i testi in Inglese disponibili all’ingresso.

Dall’inaugurazione ad oggi il Museo è stato visitato da circa 20.000 persone, per gran parte entusiaste della proposta espositiva come testimoniato dalle migliaia di attestazioni di visitatori italiani e stranieri. Ogni rilievo viene esaminato e tenuto nella giusta considerazione.

Non sono mancati quanti hanno segnalato la mancanza di testi in lingua straniera. A tutti è stata rappresentata la semplice anche se dolorosa verità delle cose e tali giustificazioni sono state accolte di buon grado, comprese e accettate.

L’Isre non ha mai cessato di occuparsi del problema anche se la sua soluzione non è completamente avvenuta.

A dimostrazione di questo fatto sarà operativo dalla prossima settimana il sistema QR Code che si avvale proprio dei testi finora distribuiti all’ingresso del Museo. A causa della drammatica e persistente carenza di liquidità, il sistema è stato interamente realizzato dal personale dell’ISRE che si trova sempre più spesso a dover fronteggiare situazioni di emergenza.

Un grande museo come il Museo del Costume necessita di un costante apporto finanziario che permetta una opportuna pianificazione di tutti quegli interventi che mantengono elevati gli standard espositivi, la proposta culturale, il rinnovamento tecnologico e la cura delle strutture. Naturalmente ciò vale anche per l’altro importante Museo dell’ISRE, la Casa natale di Grazia Deledda.

L’ISRE è tuttavia fiero della propria azione culturale e delle sue importanti realtà museali.

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via M. Papandrea, 6-08100 Nuoro – 0784 242900

(DA: comunicato Isre Nuoro- 28 Giugno 2016)

NUORO-ISRECINEMA: Un’isola in movimento – Sei filmmaker raccontano la Sardegna

di , 10 Febbraio 2016 21:13

Nuoro, auditorium Giovanni Lilliu

Via Mereu, 56 – ore 19:00

Un’isola in movimento al centro del Mediterraneo insieme alla sua eredità senza tempo, misteriosa, primordiale, essenziale come un archetipo. Qualcosa di primigenio, di originario prima che originale si aggira in Sardegna, è una cifra che contraddistingue persino la sua vocazione creativa, la sperimentazione e il naturale cambiamento.

Abbiamo dunque chiesto alle immagini in movimento, al video nelle sue diverse forme e declinazioni, di raccontare la complessità di un isola che tiene insieme molti territori, che sfumano uno nell’altro, o che bruscamente si trasformano in qualcosa d’altro che ha bisogno di rimarcare la propria differenza. Differenze preziose che compongono quello che di questa terra ci sfugge e per questo ci affascina e ci avvince.

La restituzione dell’esperienza del territorio avviene tramite il linguaggio video nelle sue diverse possibilità di visione: cinematografica, museale, su monitor, tablet o smartphone. I protagonisti sono gli sguardi di artisti che hanno visitato la Sardegna esplorandone i luoghi e le persone partecipando alla costruzione e condivisione di una mappa costellata di luoghi del cuore, legati sia a ricordi speciali e irripetibili, che alla quotidianità, testimoniando l’esistenza di paesaggi naturali, rurali, urbani, psicologici e umani, densi e inaspettati che al di là di qualsiasi visione critica, dolorosa, cruda, difficile, idilliaca, magnifica, incantevole o spettacolare siano sostenuti da un sostanziale senso di appartenenza alla propria terra.

Tutte le opere sono da considerarsi come veri e propri spot per promuovere il territorio in modo inedito, cogliendone anche aspetti sottovalutati o sconosciuti e da diffondere anche attraverso le piattaforme social con la speranza di far magari emergere video virali che catalizzino l’attenzione dello sterminato pubblico della rete.

Il progetto promosso dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico ha visto coinvolti 6 artisti-cineasti, molto differenti tra loro per formazione e approccio narrativo, ai quali è stato chiesto di realizzare dei brevi filmati in grado di rappresentare e promuovere l’isola seguendo percorsi non convenzionali. Le parole chiave sono state “sperimentazione” e “libertà creativa”, questo ha permesso ai filmmaker di dare una forte impronta autoriale ai propri lavori connotandoli con i caratteri di originalità e innovazione.

Il progetto e i film saranno presentati a Nuoro venerdì 12 febbraio alle ore 19:00 nell’auditorium “Giovanni Lilliu” in via Mereu, 56, dal Presidente dell’ISRE Bruno Murgia, da Antioco Floris, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’ISRE e docente di “Linguaggi del Cinema, della Televisione e dei New Media” presso l’Università di Cagliari, e da Ignazio Figus, responsabile del Settore Produzione Audiovisuale dell’ISRE. L’ingresso è gratuito.

Questi gli artisti e i film:

Marco Antonio Pani__MAIALETTO DELLA NURRA

Due allevatori nella Nurra, una visita dei carabinieri, un maialetto, un film di Fellini e una pianta proibita. Un viaggio nella fantasia popolare, una cronaca, un documentario, una finzione. O solo un gioco.

Giuseppe Casu__NODI

Nodi, mani, braccia, gesti sovrapposti e ripetuti, sorrisi e muscoli in tensione: in un angolo di Sardegna ci si prepara a pescare il tonno, alla maniera antica. Il lavoro vissuto nelle sue azioni che ne determinano i tempi. Senza belletto o commenti, senza ricostruzioni o finzioni. Una sottrazione dopo l’altra, vanno via anche i colori, in questo mondo dove l’aria è luce, dove la terra è acqua.

Poche parole e tanti nodi che gli uomini stringono o allentano alle catene pesanti e resistenti, alle boe per stare a galla e alle ancore per non andare alla deriva. Forse sono metafore, per loro sono ruvidi strumenti di lavoro.

Il tempo è un puro presente, costringe a fermarsi e osservare: vicino, sempre più vicino, cercando il respiro della vita.

Francesco Cristiano Pirisi__FIZOS

La Sardegna, dea-madre dimenticata, richiama alla sua luce i figli da lungo tempo sprofondati in un sonno senza sogni ne speranza. Incarnati nel film da una giovane donna bendata, i sardi si lasciano condurre nei più intimi recessi del proprio cuore, compiendo un viaggio simbolico dentro se stessi e nella natura che li ha creati per riscoprire, guidati dalla voce della madre e dalle immagini della natura, le forme, i colori e il canto della terra che ha dato loro la vita.

Michele Mossa__CAGLIARI ROCK

Nel tempo di una canzone di Alberto Sanna, uno dei decani del rock sardo, scorreranno immagini di Cagliari e dei suoi abitanti più giovani, quelli dei quartieri periferici, quelli italiani e quelli no. Dalle loro azioni e dai loro atteggiamenti si leggerà la naturale tendenza allo stare insieme tipica di quell’età in cui sono (ancora) rare le sovrastrutture del pregiudizio. Coprotagonista, in un cortocircuito ironico, la canzone; sullo sfondo una città aperta e solare.

Simone Cireddu__DUTY OF REVENGE

Duty of Revenge, il dovere della vendetta: con modalità vicine ai videogames sparatutto degli anni Ottanta-Novanta del secolo scorso, le tre sezioni/livelli in cui si articola il video Duty of Revenge raccontano il territorio del Montiferru come una zona di confine, una frontiera, con echi western e tutta l’ambiguità degli stereòtipi.

Evidenziando l’ordinario e il consueto, Duty of Revenge è una riflessione sul paesaggio e sullo sguardo, e soprattutto su quelle porzioni di paesaggio che lo sguardo per abitudine culturale è ormai portato a non abbracciare e a non considerare più. O a non dover vedere più.

Paolo Bianchi__TRANSUMANZE

I protagonisti di questo lavoro sono viaggiatori in fuga, che rischiano tutto per raggiungere mete sconosciute. Il video rappresenta, in modo poetico, il loro inconsapevole passaggio in terra sarda.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6-08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promoattivita@isresardegna.org

Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-9 Febbraio 2016)

MUSEO MAN-NUORO: mostra fotografica “AZOLA / Somnyama Ngonyama”

di , 15 Dicembre 2015 20:41

 

Mostra delle fotografe sudafricane

Zanele Muholi e Lindeka Qampi

 12 Dicembre 2015-14 Febbraio 2016

Il progetto, a cura di Emanuela Falqui, Erik Chevalier e Laura Farneti, si compone di una selezione di opere incentrate sull’attivismo visuale e la politica dell’autorappresentazione, più una nuova serie di scatti realizzati in Sardegna.

In continuità con le attività di workshop e seminari promosse dal MAN, le artiste sono state invitate a tenere un laboratorio di fotografia, nell’ambito del quale sono stati affrontati diversi temi: dall’archivio di una comunità al racconto di famiglia, all’autoritratto, fino alle problematiche dell’era digitale, in una prospettiva di condivisione orientata alla responsabilità sociale.

Zanele Muholi ha dedicato quasi un decennio della sua vita alla documentazione dell’identità visiva delle lesbiche e transgender del Sudafrica, con la creazione di un corpo voluminoso di più di 250 ritratti, “Faces & Phases”, e con l’intenzione dichiarata di voler dare vita a una “Mappa [...], una storia visuale delle lesbiche nere in Sud Africa dopo l’apartheid” per restituire alla comunità LGBTQI un archivio nel quale potersi riconoscere e ritrovare la propria dignità. Per lavorare sull’identità omosessuale, Muholi ha dovuto fare i conti con la mancanza di una storia visiva che la rappresentasse e ha inserito la sua narrazione nel quadro più ampio della formazione delle identità nel Sudafrica, che comprende il problema del razzismo, l’immagine della sessualità e il colonialismo.

ZANELE MUHOLI

Il suo lavoro prosegue in questa direzione con una nuova serie di autoritratti in bianco e nero, dal titolo Somnyama Ngonyama (che significa “Ave, Leonessa nera”), in cui il suo corpo narrante assume in maniera provocatoria gli stereotipi di razza, di classe, di genere, interpretando differenti archetipi femminili. Ancora una volta l’artista rielabora il suo vissuto personale, le sue origini e le traspone in una dimensione collettiva e di riscatto con un linguaggio estetizzante ma contraddittorio, per esempio costruendo il suo personaggio con un abbigliamento di fortuna fatto di oggetti domestici ornamentali, o enfatizzando il colore della sua pelle per riflettere sul luogo comune della razza; come lei spiega: “Esagerando l’oscurità del tono della mia pelle, rivendico il mio essere nera che mi sembra sia continuamente messo in scena dall’altro privilegiato. La mia realtà è che io non imito il nero: è la mia pelle e l’esperienza dell’essere nera ad essere profondamente radicate in me”. L’obiettivo è quello di dare vita ad nuovo repertorio fotografico sulla politica della razza e del pigmento. Alcuni scatti, inoltre, richiamano momenti drammatici della storia del Sudafrica, come la strage dei minatori in sciopero uccisi dalla polizia a Marikana nel 2012.

La fotografa attualmente sta lavorando anche a un’altra serie di ritratti con molteplici identità, MaID (My Identity), che può essere letto anche come maid, domestica. Un lavoro autobiografico in cui l’attivista visuale trasforma il proprio corpo in un soggetto d’arte con il quale incoraggia fotografe e donne a prestare attenzione alle molte sostanze delle quali sono fatte, per guarire, prima di avventurarsi nelle sfere di altri individui.

Lindeka Qampi ha conosciuto Zanele Muholi nel 2006 all’interno del collettivo Iliso Labantu, di cui fa parte: un gruppo di fotografi delle township che documenta la vita urbana contemporanea. David Goldblatt per loro ha scritto: “l’apartheid non c’è più, ma rimangono le lacune nel tessuto sociale, nella nostra esperienza e nella comprensione reciproca delle nostre vite. Iliso Labantu può dare un contributo significativo per ridurre queste mancanze.”

Lindeka Qampi inizia la sua attività di fotografa come autodidatta creando cartoline per turisti sulla vita delle township attorno alla Città del Capo dove esporrà nel 2010 per la prima volta. Prosegue come fotografa di strada con una serie sviluppata nel corso di 10 anni e ancora in divenire, Daily Lives. Originaria di quei luoghi, l’artista sviscera dall’interno tutti quegli aspetti visivi legati alle gestualità più comuni, allo spazio confinato che era il segno più esplicito dell’apartheid e che ha disegnato la forma dell’abitare anche attuale, alla diversità delle culture, alla creatività delle persone, alle norme culturali, al valore di una storia condivisa. Le sue foto superano la visione pietistica occidentale del terzo mondo e fanno riapparire il gesto quotidiano come gesto politico capace di vivere il presente, di trasformarlo o almeno di sognarlo. Un’ altra serie, Living in this World, racconta la vita giovani di borgata cresciuti con padri assenti.

Nel 2015 Qampi punta l’obiettivo su se stessa. Azola, il suo ultimo lavoro, fa parte di un corpo più ampio intitolato Inside My Heart, che racconta storie familiari, spesso dolorose. In Azola rielabora un trauma universale femminile attraverso una vicenda personale, spesso accompagnata dall’omertà, dalla rimozione e dalla solitudine. Il suo linguaggio onirico ricerca le sue radici nel subconscio, in un mondo atavico, per ritrovare le viscere della terra e sanare una ferita inguaribile con un grido liberatorio, per rompere definitivamente il suo silenzio ma anche quello di molte altre donne.

Da diversi anni Zanele Muholi e Lindeka Qampi collaborano a progetti di formazione per incoraggiare chiunque a usare il mezzo fotografico e l’immagine come strumenti di emancipazione.

Nel 2014 il laboratorio di fotografia “Photo XP. The 2014 XP, Siyafundisana”, che significa “condividere i propri saperi” si è svolto a Soweto, una delle più grandi township del Sudafrica che ha svolto storicamente un ruolo importante nella lotta all’apartheid. Il corso era rivolto alle giovani ragazze di una scuola per invogliarle a raccontarsi e lavorare sul proprio ambiente. L’ultimo progetto nel 2015 “Visual Activism Cultural Exchange Project (VACEP)” si è svolto in Europa, ad Oslo, e ha coinvolto non soltanto gli artisti locali ma anche i richiedenti asilo, i migranti africani attualmente in Europa.

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni e con quello di Storia, Beni culturali e Territorio dell’Università di Cagliari.

La mostra è sponsorizzata da QSS Europa, Stampa Foto Professionale di Quartu Sant’Elena (CA).

(DA: comunicato Museo Man-7 Dicembre 2015)

MUSEO MAN-NUORO: Workshop di fotografia sull’autorappresentazione

di , 20 Novembre 2015 18:22

Workshop di fotografia sull’autorappresentazione

con Zanele Muholi e Lindeka Qampi

05/06/07 dicembre 2015

Zanele Muholi e Lindeka Gloria Qampi, sono due fotografe sudafricane note a livello internazionale per il loro attivismo visivo legato alla sperimentazione e all’utilizzo dell’autorappresentazione come metodo e processo narrativo per l’autodeterminazione delle proprie comunità, dando visibilità a culture emarginate e discriminate, nell’ottica di un riscatto estetico, visivo e sociale.

Durante il workshop verranno affrontate diverse tematiche: dall’attivismo visivo all’archivio di una comunità, dal racconto di famiglia all’autoritratto, fino all’era digitale del selfie (self-identification).  Si parlerà inoltre di attivismo, comunità, partecipazione, azione, responsabilità sociale.

Programma:

Teoria e pratica

sabato 05 dicembre 2015: dalle ore 09.30 alle 13.00 / dalle 16.00 alle 19.00

Teoria e pratica

domenica 06 dicembre 2015:  dalle ore 09.30 alle 13.00 / dalle 16.00 alle 19.00

Editing

lunedì 07 dicembre 2015: dalle ore 09.30 alle 13.00

 

Alla fine del workshop verranno presentati i lavori dei partecipanti contestualmente alla mostra Alla fine del workshop verranno presentati i lavori dei partecipanti contestualmente alla mostra delle due artiste, Zanele Muholi e Lindeka Qampi, che inaugurerà l’11 dicembre al Man di Nuoro.

 

Il workshop è gratuito e prevede la partecipazione di massimo 15 partecipanti.

 

Il Workshop è aperto a studenti, artisti, professionisti e a tutti gli appassionati di fotografia e arti visive.Sarà possibile utilizzare diversi tipi di apparecchiature: reflex digitale, fotocamera compatta o cellulare con fotocamera. Per potersi iscrivere è necessario inviare una e-mail all’indirizzo info@museoman.it (Oggetto: Richiesta di partecipazione al Workshop di fotografia sull’autorappresentazione) o chiamare allo 0784/252110.

Il workshop e la mostra sono organizzati e curati da Emanuela Falqui, curatrice indipendente; Erik Chevalier, fotografo; Laura Farneti, fotografa; in collaborazione con il Man.

Zanele Muholi

E’ nata a Umlazi, Durban, nel 1972, attualmente vive e lavora a Johannesburg, Sudafrica. E’ co-fondatrice del Forum Empowerment of Women (FEW) a Gauteng, nato 2002.

Nel 2009 ha fondato Inkanyiso (www.inkanyiso.org), un forum della comunità queer e media visivi.

Uno degli obiettivi del lavoro di Zanele Muholi, è la riscrittura della cultura nera queer e della storia visiva trans del Sudafrica per testimoniare la loro esistenza e far conoscere al mondo la resistenza ai crimini d’odio praticati contro la comunità LGBTQI nel Sudafrica.

Muholi ha studiato fotografia presso la scuola Market Photo Workshop in Newtown, Johannesburg. Nel 2009 ha approfondito i sui studi presso l’università Ryerson University, Toronto in “MFA: Documentary Media”. Ha vinto diversi premi tra i quali, Ryerson Alumni Achievement Award (2015); Fine Prize “2013 Carnegie International come artista emergente; Prince Claus Award (2013); the Index on Censorship – Freedom of Expression art award (2013); Casa Africa per la migliore fotografa e il premio Fondation Blachère in occasione della biennale della fotografia africana (2009), Les Rencontres de Bamako. La Serie Faces and Phases è stata ospitata da Documenta (13); nel padiglione del Sudafrica alla 55. Biennale di Venezia; e nella 29. Biennale di San Paolo. Muholi era tra la rosa dei candidati nel 2015 per il premio “Deutsche Börse Photography Prize” per la pubblicazione Faces and Phases: 2006-14(Steidl/The Walther Collection).

E’ professore onorario presso l’Università delle Arti di Brema.

L’ultima mostra nel 2015 “Isibonelo/Evidence” è stata ospitata presso il Brooklyn museum.

Lindeka Qampi

è nata a Bolotwa, Eastern Cape e attualmente vive tra Città del Capo e Johannesburg in Sudafrica.

Nel 2006 ha aderito all’Organizzazione Iliso Labantu (www.ilisolabantu.org) dove ha appreso la fotografia e documentato la vita quotidiana delle persone nella sua comunità.

Nel 2007 ha lavorato come venditore ambulante, vendendo alcune sue foto stampate su biglietti di auguri che mostravano esperienze della piagha della povertà causata dalla disoccupazione.

Nel 2008, ha fatto un breve corso di fotogiornalismo con Paul Weinburg presso l’Università di Città del Capo. Ha in seguito lavorato come fotografo freelance per John Edwin Mason e altri fotografi.

Nel 2012 si unisce a Inkanyiso (http://inkanyiso.org) come attivista per i diritti delle donne. Ha co-documentato la realtà della comunità LGBTI nelle municipalità sudafricane seguendo funerali, matrimoni, famiglie.

Nel 2012, ha contribuito alla realizzazione del PhotoXP intitolato Ikhaya ‘Home’: un progetto comunitario in cui giovani lesbiche nere, principalmente membri del FreeGender, che hanno imparato la fotografia e il potere narrativo delle proprie storie visuali. Il progetto è stato esposto alla Greatmore studios nello steso 2012.

Nel 2013 ha contribuito al potenziamento del progetto Photo Voice con il dottor Shose Kessi sulla Embrace Dignity in collaborazione con l’Università di Città del Capo Dipartimento di Sociologia.

Nel 2014 contribuisce a Siyafundisana ‘Ci insegna l’un l’altro’ all’ Aurora Girls High School, Soweto. Il progetto visivo è ancora in corso e si compone di quattro facilitatrici, tra cui due fotografe, lei e Zanele Muholi, un medico, Valerie Thomas e un’educatrice, Linda Mankazana.

Nel 2015 ha viaggiato come membro del Inkanyiso a Oslo, Norvegia, dove entra a far parte del collettivo VACEP. Le sue opere sono state esposte in Sudafrica, Europa, America e Cina.

(DA: comunicato Museo Man Nuoro-16 Novembre 2015)

NUORO: L’ISRE SI RINNOVA

di , 30 Settembre 2015 18:39

L’ISRE  SI RINNOVA

(Comunicato stampa ufficiale dell’Isre su conferenza stampa di stamattina)

L’Isre si rinnova. Per diventare un polo museale integrato e ripensato sia dal punto di vista infrastrutturale che organizzativo.

Da maggio a settembre, sono stati cinque mesi di lavoro intenso che hanno visto impegnato tutto il personale dell’Istituto, a partire dal presidente Bruno Murgia e la direttrice Cristiana Collu, in procinto di lasciare l’incarico perché chiamata a dirigere dal primo novembre la Galleria nazionale di arte moderna di Roma.

Uno sforzo che, nonostante i pesanti tagli ai finanziamenti, getta solide basi per restituire all’Isre il ruolo che gli compete nel panorama culturale e antropologico e allo stesso tempo per allargare il suo raggio d’azione in altri settori della vita sociale attraverso la collaborazione con enti e strutture pubbliche e private.

Risultati e progetti futuri sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa, a cui ha partecipato, oltre Murgia e Collu, anche il consigliere d’amministrazione Gian Paolo Mele.

Tra le cose portate a termine c’è la nuova ala del Museo del Costume, che sarà inaugurata il 12 dicembre e dove sarà esposta la mostra permanente, mentre la parte già esistente sarà interessata da un nuovo allestimento delle opere, curato dal designer Marti Guixé. L’intenzione, anche attraverso la presenza di una caffetteria, è quella di creare un ambiente dove, oltre ammirare le variegate produzioni isolane, il pubblico possa intrattenersi e non sia solo di mero passaggio.

Casa Deledda. Nei prossimi giorni alcuni ambienti del museo deleddiano saranno riallestiti (sempre a cura di Marti Guixé) per garantire una maggiore fruizione al pubblico. Anche in questo caso è prevista la creazione, nel giardino, di un luogo di sosta dotato di caffetteria. Dopo oltre trent’anni il museo ha inoltre ottenuto il certificato di prevenzione incendi che consente di poter ospitare un numero maggiore di visitatori.

Porto Cervo. Dal 6 agosto al 13 settembre, nei locali ex Isola di Porto Cervo l’Isre ha allestito, con un costo complessivo di 40mila euro, un’area espositiva per promuovere le produzioni tradizionali isolane. Show room in cui è stato possibile non solo ammirare, ma anche acquistare prodotti artigianali ed enogastronomici. Un passo concreto per legare il turismo tipicamente balneare a quello culturale e antropologico.

Nuovo Comitato scientifico. È stato nominato il nuovo Comitato scientifico dell’Isre. Oltre al confermato professor Aldo Maria Morace, ordinario di Letteratura e Filosofia dell’Università di Sassari, ne fanno parte Antioco Floris, ricercatore e docente di Linguaggi del Cinema e della Televisione all’Università di Cagliari, e l’antropologo francese Marc Augé. Tutti nomi di assoluto prestigio nel panorama accademico nazionale e internazionale.

Concorso cinematografico Avisa. Nel mese di giugno si è tenuta la premiazione dei vincitori della settima edizione del concorso cinematografico Avisa (Antropologia Visuale in Sardegna), Roberto Carta e Andrea Lotta. Una novità prevista nel prossimo bando è quella che vede l’abbassamento dell’età degli ammessi alla partecipazione al concorso, da under 40 a under 30.

Rassegna “La finestra sul cortile”. Dal 30 giugno al 28 luglio, nel cortile della casa natale di Grazia Deledda si è tenuta la rassegna “La finestra sul cortile”, ciclo di proiezioni di documentari e cortometraggi etnografici dedicati ai molteplici ambiti culturali dell’isola.

Tirocini personale. Il personale dell’Istituto ha partecipato a tirocini formativi sulla comunicazione e altri ne sono previsti nei prossimi mesi, tra cui uno di storytelling con Andrea Fontana.

Nuovo logo. L’istituto si è dotato anche di un nuovo logo che presto capeggerà su tutte le iniziative a firma Isre.

A parte le cose già fatte, altre sono in avviato stato di compimento. Tra questi un progetto sulla Poesia estemporanea, la rassegna di film dal reale che prenderà il nome di Isre Cinema, curata da Antioco Floris e Alessandro Stellino, la realizzazione di un libro di David MacDougall, presentazione dei libri di Angelo Mellone e Marcello Fois e iniziative in collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari.

«Abbiamo iniziato il cammino per far uscire il museo dal cono d’ombra in cui era entrato», ha spiegato Bruno Murgia che si è detto “strafelice” di aver collaborato con Cristiana Collu «con la quale abbiamo trascorso cinque mesi “ventre a terra”». Il presidente, e con lui Cristiana Collu, ha ringraziato anche tutto il personale dell’Isre «per il grande sforzo profuso e la voglia di rimettersi in gioco».

Ringraziamenti alla direttrice sono arrivati anche da parte del consigliere d’amministrazione Gian Paolo Mele, «per l’impegno e in particolare per l’attaccamento dimostrato a Nuoro». Da parte sua la direttrice ha parlato del suo lavoro all’Isre come un’esperienza «straordinaria, intensa e divertente». Collu ha spiegato che forse qualcuno potrà storcere il naso per i cambiamenti messi in atto, ma «il cambiamento – ha affermato – non vuol dire lasciare indietro la tradizione. Vuol dire portarla avanti tenendo conto del tempo che viviamo».

La direttrice si è augurata che la comunità partecipi sempre di più alle scelte in questo senso «perché senza comunità, non c’è cultura».

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro -Tel. 0784 242900

E- mail: promozione@isresardegna.org

Web: http://www.isresardegna.it/

(DA: comunicato dell’ISRE-30 Settembre 2015)

NUORO: Al Museo MAN Laboratori di Alfabetizzazione Informatica

di , 22 Settembre 2015 13:42

MAN:Laboratori di Alfabetizzazione Informatica

Iscrizioni entro il 30 settembre 2015

Il MAN, nel mese di ottobre, riproporrà i laboratori di alfabetizzazione informatica che si terranno nei locali dell’edificio ex Asl, via N. Ferracciu (angolo via P. Tola).

Il programma si svolgerà su tre livelli a seconda delle capacità e degli interessi dei partecipanti e sarà strutturato in dodici incontri settimanali di un’ora e mezza ciascuno al termine del quale sarà rilasciato l’attestato di frequenza. Ogni partecipante disporrà di un computer e del materiale didattico necessario allo svolgimento dell’attività.

I temi trattati saranno la videoscrittura, il foglio elettronico, le presentazioni multimediali, la posta elettronica, i principali sistemi di social network e la navigazione internet con particolare attenzione verso la problematica della sicurezza.

I laboratori sono a cura di Piero Galizia e le preiscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre. Per maggiori informazioni si potrà contattare il museo allo 0784.252110 secondo questi orari: dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 13 e dalle 16 alle 19:30.

(DA: comunicato Museo MAN-14 Settembre 2015)

COMUNE DI LOCULI: 27-28 Giugno 2ª edizione della manifestazione “Primavera in Baronia 2015″

di , 26 Giugno 2015 21:37

LOCULI: 27/28 GIUGNO 2015

2a Edizione di “Primavera in Baronia”.

Per il secondo anno consecutivo Loculi, paese della Baronia-Valle del Cedrino, partecipa alla iniziativa “Primavera in Baronia”. Anche quest’anno le manifestazioni, itinerari e stands abbracceranno tutto il centro storico del paese con fulcro il bel museo “Sa Domo de Sas Artes e de Sos Mestieris” ormai spazio centrale della cultura del paese e sede di diverse mostre fotografiche.

“Un anno fa-afferma Sonia Sanna, Assessore alla Cultura, Loculi ha partecipato per la prima volta a questa iniziativa promossa dall’Aspen, manifestazione che ha portato nel paese centinaia di visitatori e turisti. Vista la buona riuscita dell’edizione scorsa, anche quest’anno abbiamo deciso di aderire a questo importante progetto. Primavera in Baronia per Loculi è una grande occasione per far conoscere il paese attraverso i lavori e i prodotti che le mani dei suoi cittadini offrono. Tantissimi gli espositori che hanno deciso di partecipare e tante associazioni culturali e sportive presenti nel nostro paese”.

“Ci auguriamo- continua l’Assessore- di riuscire a proporre due giornate ricche di eventi, accompagnate da un programma espositivo molto vasto che ci permetta di accogliere e ospitare tanti visitatori, perché Loculi è un piccolo paese, ma che ha già dimostrato sia nella scorsa edizione che in altre importanti manifestazioni di poter offrire tanto con la a speranza è che il nostro paese cresca a livello culturale e continui negli anni a farsi conoscere e apprezzare per le bellezze e le ricchezze che possiede”.

Fin da ora -conclude Sonia Sanna- ringrazio tutti i cittadini di Loculi, gli espositori, le associazioni culturali e sportive che operano a Loculi e tutti quelli che anche con un piccolo gesto hanno contribuito alla preparazione di questa manifestazione, augurando che questa si ripeta con allegria e entusiasmo negli anni a venire”.

31 gli espositori di Loculi e non solo, che esporranno i loro prodotti e le loro creazioni: quadri e bigiotteria creativa, torte in pasta di zucchero, prodotti di cosmesi naturale creati con erbe officinali della Sardegna, opere di decoupage, accessori e arredi per la casa, sculture e lavorazioni in sughero, salumi, pane, miele, dolci, prodotti lattiero–caseari, lavorazioni in pasta di mais, gioielli ,bigiotteria, cuciti vari.

Sabato 27 giugno alle 11 si inaugura l’evento con l’apertura dei vari punti espositivi; alle 18,30 Produzione in diretta de “sa cuffitura” ; alle 21, serata serata folkloristica in piazza.

Domenica 28 giugno:alle 10-apertura dei vari punti espositivi a cui segue, alle10:30, il“7° memorial “Pierpaolo Bandinu”organizzato dalla società “Corvi Orosei Rugby” e dalla società “ASD Nuoro Rugby” che si terrà nel campo sportivo comunale. Dalle11, punto espositivo di cosmesi naturale con creazione di cosmetici, saponi e cere a base di piante ed erbe officinali del nostro territorio. Di pomeriggio dalle 16 premiazione dei tre vincitori del concorso fotografico “nutrimenti” a cui segue alle 18 una dimostrazione in piazza di “Utilità e Difesa” con relative spiegazioni comportamentali dei cani a cura del “centro cinofilo Loculi. Alle 21 esibizione tenore “Santu Pretu” di Loculi e balli sardi in piazza accompagnati dall’ organetto diatonico di Lorenzo Chessa.

Durante i due giorni della manifestazione sarà aperta al pubblico la casa-museo “Sa Domo de sas Artes e de sos Mestieris”, dove sarà possibile ammirare:- la mostra fotografica permanente di Carlo Bavagnoli: “Sardegna 1959, L’ Africa in casa” nonchè la mostra “Pitzinnos de Baronia”, iniziativa dell’Archivio Fotografico Popolare, un progetto del Comune di Loculi di catalogazione e digitalizzazione degli album fotografici delle famiglie della Provincia di Nuoro. Inoltre la mostra dei costumi e gioielli tradizionali a cura del gruppo folk “Sa Defessa” di Loculi e quella presso la scuola dell’infanzia Nannaò.

-Marco Camedda-

PRESENTAZIONE MANIFESTAZIONE Primavera in Baronia 2015 a Loculi

“Un anno fa Loculi ha partecipato per la prima volta all’iniziativa promossa dall’Aspen “Primavera in baronia”, manifestazione che ha portato nel paese centinaia di visitatori e turisti. Vista la buona riuscita dell’edizione scorsa, anche quest’anno abbiamo deciso di aderire a questo importante progetto. Primavera in baronia per Loculi è una grande occasione per far conoscere il paese attraverso i lavori e i prodotti che le mani dei suoi cittadini offrono.

L’amministrazione di Loculi è dal mese di gennaio che lavora per questo importante evento, collaborando con tutti gli espositori che hanno deciso di partecipare e con le varie associazioni culturali e sportive presenti nel nostro territorio.

Quello che personalmente mi auguro è di riuscire a proporre due giornate ricche di eventi, accompagnate da un programma espositivo molto vasto che ci permetta di accogliere e ospitare tanti visitatori, perché Loculi è un piccolo paese, ma che ha già dimostrato sia nella scorsa edizione che in altre importanti manifestazioni di poter offrire tanto.

La speranza è che il nostro paese cresca a livello culturale e continui negli anni a farsi conoscere e apprezzare per le bellezze e le ricchezze che possiede.

Ringrazio tutti i cittadini di Loculi, tutti gli espositori, le associazioni culturali e sportive che operano a Loculi e tutti quelli che anche con un piccolo gesto hanno contribuito alla preparazione di questa manifestazione, augurando che questa si ripeta con allegria e entusiasmo negli anni a venire”.

Assessore cultura e turismo

Sonia Sanna

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BREVE DESCRIZIONE DEL PAESE

  • AMBIENTE E TERRITORIO

Loculi è un piccolo paese in provincia di Nuoro, a pochi chilometri dalla costa orientale della Sardegna, nella piana solcata dal Sologo l’affluente del Cedrino, in un territorio principalmente collinare. La collocazione geografica è tale che, fin dai tempi più remoti, gli uomini lo scelsero per fissare qui le loro dimore, trovando in esso le condizioni migliori per vivere e per difendersi. La conformazione del luogo e la vicinanza al fronte costiero giustificano inoltre l’esistenza in questa zona del passaggio di numerose civiltà, come documentano le domos de janas, dette anche “Concheddas” situate in prossimità del paese. Nel territorio di Loculi sono presenti anche dei Nuraghi: quello di Caraocu (o Corricanu), quello di Preda Longa e quello di Survare.

  • STORIA

Sull’origine del nome del paese non ci sono dati precisi a disposizione: Loculi potrebbe derivare dal latino “Locus”, cioè piccolo luogo o centro; oppure dall’ italiano “loculo”, ricordando forse qualche famoso loculo funerario o qualche importante cimitero di cui non sono rimaste più tracce; altri ancora infine, pensano che possa derivare dal latino “lucus” che significa bosco sacro. In ogni caso, Loculi era un centro di modeste dimensioni e molto probabilmente vi era un centro fenicio-punico. All’inizio del X secolo, Loculi divenne uno dei quattro giudicati di Gallura, insieme a Galtellì, Irgoli e Onifai. Tra i secoli XV e XX sono state edificate nel territorio di Loculi 17 chiese, di queste purtroppo ne rimangono solo due: quella di San Pietro e quella della Madonna della Difesa.

  • CULTURA

Loculi è un paese molto attento alle tradizioni e alle attività culturali di tipo sportivo, come dimostrano l’impegno delle numerose associazioni che si dedicano alla cultura e alla promozione del paese. Le principali feste sono “Sa Defessa”, che si festeggia l’ultima domenica di agosto e “Santu Pretu”, patrono del paese che si festeggia il 18 Gennaio, inoltre non mancano mai i festeggiamenti in onore di Sant’ Antonio e i riti e le celebrazioni della Settimana Santa , nei quali assume un significato profondo la presenza della Confraternita di Santa Rughe (Santa Croce) che si costituì tra il 1725 ed il 1733.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

Giorni 27/28 giugno 2015

sabato 27 giugno:

  • Ore 11:00 – Inaugurazione evento e apertura dei vari punti espositivi
  • Ore 18:30 – punto espositivo: dolci tipici sardi biscottificio G.L.M.F Monne -Produzione in diretta de “sa cuffitura”.
  • Ore 21:00 – serata folkloristica in piazza accompagnata da: Giovanni Magrini – voce, Tore Delussu – organetto,Tore Matzau – chitarra, Nicola Loi – trunfa

Domenica 28 giugno:

  • Ore 10:00 – apertura dei vari punti espositivi
  • Ore 10:30 – “7° memorial “Pierpaolo Bandinu”organizzata dalla società “Corvi Orosei Rugby” e dalla società “ASD Nuoro Rugby”" che si terrà nel campo sportivo comunale situato in via Don Asproni.
  • Ore 11:00 – punto espositivo: cosmesi naturale, creazione di cosmetici, saponi e cere a base di piante ed erbe officinali del nostro territorio.
  • Ore 16:00 – premiazione dei tre vincitori del concorso fotografico “nutrimenti”.
  • Ore 18:00 – dimostrazione in piazza di “utilità e difesa” con relative spiegazioni comportamentali dei cani a cura del “centro cinofilo Loculi.
  • Ore 21:00 – esibizione tenore “Santu Pretu” di Loculi e balli sardi in piazza accompagnati dall’ organetto diatonico di Lorenzo Chessa.

Durante tutta la manifestazione sarà aperta al pubblico la casa-museo

“Sa domo de sas artes e de sos mestieris”, dove sarà possibile ammirare:

  • - la mostra fotografica permanente di Carlo Bavagnoli: “Sardegna 1959, L’ Africa in casa”;
  • - la mostra “Pitzinnos de Baronia”, iniziativa dell’Archivio Fotografico Popolare, un progetto del Comune di Loculi di catalogazione e digitalizzazione degli album fotografici delle famiglie della Provincia di Nuoro.
  • - mostra dei costumi e gioielli tradizionali a cura del gruppo folk “Sa Defessa” di Loculi
  • - mostra c/o la scuola dell’infanzia Nannaò.

31 espositori di Loculi e non solo, esporranno i loro prodotti e le loro creazioni:

  • quadri e bigiotteria creativa, gioielli-biggiotteria, cuciti vari
  • torte in pasta di zucchero
  • prodotti di cosmesi naturale creati con erbe officinali della Sardegna
  • accessori e arredi per la casa, sculture varie
  • opere di decoupage, lavorazioni in sughero
  • salumi, pane, miele, dolci
  • prodotti lattiero – caseari
  • lavorazioni in pasta di mais
  • punti ristoro             

(DA: comunicato Comune di Loculi-18 giugno 2015)

MUSEO MAN-NUORO: Esito del concorso “Sardegna Reportage 2015″

di , 18 Giugno 2015 12:42

“Sardegna Reportage 2015″

Matteo Melis-Cagliari: Vita e costumi di una città del 2015

Matteo Melis-Cagliari: Vita e costumi di una città del 2015

La commissione del concorso “Sardegna Reportage”, riunitasi a Gavoi il 13 giugno scorso, ha individuato quattro progetti tra i centouno presentati al Museo MAN da altrettanti concorrenti, segnalando in particolare il lavoro di Matteo Melis, “Cagliari, vita e costumi di una città del 2015”.

Gli altri progetti segnalati dalla commissione sono i reportage di Erik Chevalier, “Terra di nessuno”, di Bruno Olivieri, “Il desiderio”, e di Stefano Pia, “Kilometri Zero”. La commissione ha inoltre ritenuto opportuno attribuire una menzione speciale ad alcuni singoli scatti presentati dai fotografi Paolo Marchi, Gigi Murru, Virgilio Piras e Daniele Pischedda.

Ispirato al lavoro di Vivian Maier, alla quale il MAN dedicherà un’importante retrospettiva a partire dal prossimo 10 luglio, il concorso “Sardegna Reportage” 2015 era dedicato alla fotografia di strada (Street Photography), un genere che rivolge la propria attenzione alla vita negli spazi pubblici, e richiedeva la capacità di raccontare ambienti, persone, situazioni o contesti urbani della Sardegna di oggi attraverso il medium fotografico, concentrandosi sulla vita quotidiana, i cambiamenti di costume, le interazioni umane, lo spirito e le contraddizioni del nostro tempo. Coerentemente con quanto richiesto, le opere individuate dalla giuria si distinguono per la capacità di catturare situazioni curiose o dense di pathos e per il tempismo nel cogliere attimi significativi. Dei diversi lavori sono stati valutati le motivazioni originarie, i temi individuati, la forza comunicativa, l’attinenza al genere prescelto, oltre agli aspetti formali e di qualità delle immagini.

La commissione – composta da Michele Smargiassi, giornalista di Repubblica e curatore del blog Fotocrazia, Paolo Curreli, redattore delle pagine culturali della Nuova Sardegna e Max Solinas, giornalista, photo editor e fotoreporter dell’Unione Sarda – ha così motivato la scelta fatta:

“Tra tutti i progetti presentati, molto differenti tra loro per intenzioni e qualità, la giuria ha scelto di selezionare quattro portfolio personali e altrettanti scatti singoli, diversi tra loro per sensibilità, approccio formale, scelta di soggetti e stile. Segnaliamo tra tutti il progetto di Matteo Melis, “Cagliari, vita e costumi di una città del 2015”. Le cinque fotografie presentate colgono, con coerenza stilistica e sensibilità di sguardo, mutamenti della città contemporanea in cui sono ancora ravvisabili le tracce di una specificità locale ma ormai diluite nell’alveo della globalizzazione. A parere della giuria l’autore ha ben interpretato il linguaggio ormai classico della “street photography”, come richiesto dal bando, declinandolo in modo personale; l’attenzione al banale come all’insolito aspetto delle relazioni umane in un angolo di scena urbana rendono questo lavoro particolarmente interessante e degno di nota”.

Il progetto di Matteo Melis, insieme agli altri lavori indicati dalla commissione, sarà presentato al Museo MAN a partire dal prossimo 10 luglio, in concomitanza con la mostra dedicata a Vivian Maier.

 (DA: comunicato Museo Man Nuoro-18 Giugno 2015)

NUORO-Museo MAN: Domenica 3 maggio entrata gratuita

di , 2 Maggio 2015 18:17

Il MAN comunica che  Il 3 maggio,

prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito.

Si potranno visitare le mostre:

“La costante resistenziale #1” e

“Civil Servants. Ricerca artistica e problematiche ambientali in Sardegna.”

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“La costante resistenziale #1″.

Venticinque anni di ricerca artistica in Sardegna

“La costante resistenziale” è un progetto espositivo che mira a fornire un quadro complessivo delle ricerche più innovative che, dai primi anni dell’autonomia regionale ai giorni nostri, hanno caratterizzato la scena artistica sarda.

Un programma triennale che, entro il 2017, porterà a ricostruire sei decenni di attività sperimentale, mettendo in evidenza tematiche, eventi, gruppi e personalità. L’individuazione di un possibile “connotato specifico” da riconoscere all’interno delle diverse esperienze, costituisce l’ossatura di questo progetto. La “Costante resistenziale sarda” è un concetto con il quale l’archeologo Giovanni Lilliu ha cercato di esprimere la storica lotta condotta dal popolo sardo contro le potenze coloniali che di volta in volta si sono affacciate sulle coste dell’isola. “La Sardegna”, ha scritto Lilliu, “in ogni tempo, ha avuto uno strano marchio storico: quello di essere stata sempre dominata (in qualche modo ancora oggi), ma di avere sempre resistito. Un’Isola sulla quale è calata per i secoli la mano oppressiva del colonizzatore, a cui ha opposto, sistematicamente, il graffio della resistenza. Perciò, i Sardi hanno avuto l’aggressione di integrazioni di ogni specie ma, nonostante questo, sono riusciti a conservarsi sempre se stessi.”

Nel quadro dell’indagine sulla produzione artistica e culturale, il concetto di “costante resistenziale”, viene a delinearsi come una metafora ideale e allo stesso tempo come un criterio di visione privilegiato attraverso il quale osservare lo sviluppo delle pratiche artistiche e dei linguaggi espressivi alla luce degli influssi esterni, del dibattito critico e delle tendenze nazionali e internazionali, di volta in volta recepite o negate, affermate o reinterpretate.

La prima delle tre mostre, “Venticinque anni di ricerca artistica in Sardegna”, in programma al Museo MAN dal 17 aprile al 28 giugno 2015, intende guardare alla generazione di artisti emersi tra il 1957 e il 1983. L’arco di tempo individuato, così come il titolo proposto, fanno riferimento a un importante precedente storico: la mostra, realizzata nel 1983 dal Comune di Nuoro e dal Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta, a cura di Salvatore Naitza e Sandra Piras, che intendeva fare il punto sulla produzione dell’ultimo quarto di secolo attraverso i lavori di un nutrito gruppo di autori di diversa formazione e tendenza.

Civil Servants.

Ricerca artistica e problematiche ambientali in Sardegna

Il progetto “Civil Servants”, a cura di Micaela Deiana, nasce da una ricognizione delle pratiche artistiche di natura antagonista portate avanti in Sardegna, volte alla formulazione di modelli di analisi, decostruzione e problematizzazione dell’attuale contesto socio-politico. In questo ricco filone, sul crinale fra attivismo e ricerca artistica, la mostra si concentra in particolare su quelle indagini che, nel corso degli ultimi anni, hanno sollevato importanti questioni ambientali, fondamentali per il futuro dell’isola.

L’espressione “Civil Servant” appartiene alla cultura anglosassone e indica la responsabilità e il profondo senso civico con il quale i funzionari statali prestano il proprio servizio alla comunità di cui sono parte. Gli artisti selezionati fanno di questa attitudine un elemento chiave della propria poetica, dando vita a opere, ma soprattutto azioni, in cui l’arte diventa strumento di critica sociale per sensibilizzare il territorio al valore del bene comune.

Attraverso le narrazioni di Leonardo Boscani, Riccardo Fadda, Pasquale Bassu ed Eleonora Di Marino, la mostra racconta in particolare gli effetti dell’occupazione e dello sfruttamento del suolo ad opera di poli industriali che hanno caratterizzato la cosiddetta “rinascita industriale sarda” negli anni Sessanta e Settanta, e gli strumenti critici con cui oggi si cerca di far fronte al fallimento politico-economico di quelle strategie di sviluppo e di dare avvio al difficile processo di riconversione.

(DA: comunicato Museo MAN Nuoro-30 Aprile 2015)

NUORO-”MUSEO MAN”: Ultima settimana di mostre e aperture festive

di , 4 Aprile 2015 19:32

Ultima settimana di mostre e aperture festive?

Nel periodo delle feste pasquali il MAN osserverà i normali orari di apertura, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Domenica 5 Aprile, giorno di Pasqua e prima domenica del mese, l’ingresso al museo sarà gratuito.

Eccezionalmente il museo rimarrà aperto anche lunedì 6 Aprile, giorno di Pasquetta e ultimo giorno utile per visitare le mostre: Canto di Strada, Hamish Fulton e Michael Höepfner e Antonio Rovaldi, Mi è scesa una nuvola. La mostra Civil Servants. Ricerca artistica e problematiche ambientali in Sardegna è stata prorogata sino al 10 maggio.

Canto di Strada. Hamish Fulton e Michael Höepfner.Frutto di un dialogo ideale scaturito dalla condivisione di una concezione del cammino come motore di esperienze artistiche, la mostra, a cura di Lorenzo Giusti, presenta una serie di nuovi lavori – fotografie, wall drawings, disegni e installazioni – nati dalla comune esperienza di viaggio sulle montagne della Sardegna centrale. Hamish Fulton (Londra, 1946) è una delle figure più rappresentative dell’arte inglese degli ultimi decenni. Insieme a Richard Long è considerato il padre fondatore di un movimento internazionale di “artisti camminatori”, di cui l’austriaco Michael Höpfner (Krems, 1972) è oggi uno degli esponenti più significativi.

Antonio Rovaldi, Mi è scesa una nuvola. La mostra racconta il viaggio in bicicletta di Antonio Rovaldi attorno alla Sardegna. La mostra al Museo MAN – che segue l’esposizione dello scorso anno a Gavoi, in occasione del Festival Letterario “Isola delle Storie” – è parte del progetto Orizzonte in Italia, cominciato dall’artista nel 2011 e conclusosi con l’esperienza sarda nell’estate del 2014. La mostra, concepita appositamente per le sale del museo, consiste in un’installazione fotografica composta da 20 elementi corrispondenti ad altrettante tappe del viaggio. Immagini dell’orizzonte – in linea con il progetto generale – sulle quali l’artista riporta i tratti percorsi, ricostruendo una sorta di punteggiatura del perimetro dell’isola, oltre che un nuovo pentagramma cromatico a raccontare “una distanza”.

Civil Servants. Ricerca artistica e problematiche ambientali in Sardegna.Il progetto nasce da una ricognizione delle pratiche artistiche di natura antagonista portate avanti in Sardegna, volte alla formulazione di modelli di analisi, decostruzione e problematizzazione dell’attuale contesto socio-politico. In questo ricco filone, sul crinale fra attivismo e ricerca artistica, la mostra si concentra in particolare su quelle indagini che, nel corso degli ultimi anni, hanno sollevato importanti questioni ambientali, fondamentali per il futuro dell’isola. Attraverso le narrazioni di Leonardo Boscani, Riccardo Fadda, Pasquale Bassu ed Eleonora Di Marino, la mostra racconta in particolare gli effetti dell’occupazione e dello sfruttamento del suolo ad opera di poli industriali che hanno caratterizzato la cosiddetta “rinascita industriale sarda” negli anni Sessanta e Settanta, e gli strumenti critici con cui oggi si cerca di far fronte al fallimento politico-economico di quelle strategie di sviluppo e di dare avvio al difficile processo di riconversione.

(DA: comunicato Museo Man-2 Aprile 2015)

 

 

NUORO-MUSEO MAN: Presentazione di “Inferni Artificiali”

di , 25 Marzo 2015 20:56

Libro di Claire Bishop, a cura di Cecilia Guida

MAN, Museo d’Arte Provincia di Nuoro

Sabato 28 marzo, ore 11:00

Per il ciclo “Diritti all’arte”, Sabato 28 marzo, alle ore 11, Cecilia Guida, in dialogo con Lorenzo Giusti presenta “Inferni Artificiali“, l’edizione italiana del libro di Claire Bishop (Artificial Hells, Verso 2012), pubblicato da Luca Sossella Editore, considerato uno dei testi di critica d’arte più influenti degli ultimi anni.

Nota anche al pubblico italiano, Claire Bishop si è distinta a livello internazionale per avere messo in discussione, in un saggio del 2004, il concetto di “estetica relazionale” divulgato da Nicolas Bourriaud, e per avere successivamente evidenziato gli aspetti più contraddittori del “ritorno al sociale” nelle pratiche degli anni Novanta, nel tentativo di mettere a fuoco i principi fondanti di un nuovo possibile modello di arte partecipativa.

La traccia dominante che emerge dagli esempi esaminati in questo libro è caratterizzata da una forma di negazione: l’attivazione del pubblico nell’arte partecipativa si pone in antitesi rispetto alla sua controparte mitica, il passivo consumo spettatoriale.

Il desiderio di rendere attivo il pubblico nell’arte partecipativa è allo stesso tempo un impulso a emanciparlo dallo stato di alienazione indotto dall’ordine ideologico dominante – sia questo il capitalismo consumista, il socialismo totalitario o la dittatura militare.

L’arte partecipativa mira a ricostruire e a realizzare uno spazio comune e collettivo di impegno sociale condiviso. Quest’obiettivo viene perseguito sia con gesti costruttivi di impatto sociale, che confutano l’ingiustizia del mondo proponendo un’alternativa, sia attraverso un raddoppiamento nichilista dell’alienazione, che nega l’ingiustizia e l’assurdità del mondo all’interno dell’opera stessa.

In entrambi i casi, l’opera cerca di forgiare un corpo sociale collettivo, co-autoriale e partecipativo – uno attraverso un processo affermativo (la realizzazione utopica), l’altro tramite un processo indiretto (la negazione della negazione).

Cecilia Guida, curatrice dell’edizione italiana di “Artificial Hells”, è Direttrice dell’Ufficio Educazione della Fondazione Michelangelo Pistoletto-Cittadellarte di Biella. Dottore in Comunicazione e Nuove Tecnologie dell’Arte (Università IULM di Milano, 2011), si occupa delle relazioni tra pratiche artistiche partecipative, nuove tecnologie e spazio pubblico contemporaneo. Docente di Analisi dei Processi Comunicativi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha insegnato Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti de l’Aquila (2011-2014), allo IUAV di Venezia/Treviso (2008-2009) e all’Accademia di Belle Arti di Roma (2004-2007). Nel 2010 è stata ricercatrice presso l’Institute of Network Cultures-INC (diretto da Geert Lovink) di Amsterdam. Dal 2011 è membro del Comitato Scientifico di ‘Vessel Contemporary Art Space’ di Bari, collaboratrice del network per l’arte contemporanea ‘UnDo.Net’, curatrice di ‘2Video-Rassegna Trasversale di Video d’Artista’ e dell’archivio online di sound e video arte ‘Art Hub’ (www.arthub.it). Scrive per riviste di settore.

Diritti all’arte è un ciclo di incontri pubblici organizzato dal Museo MAN e dalla Università di Sassari (Dipartimento di Giurisprudenza – Decamaster), con il contributo di UniNuoro e della Fondazione Banco di Sardegna.

NUORO-MUSEO MAN: Da marzo entrata gratuita al museo ogni prima domenica del mese?

di , 3 Marzo 2015 18:35

Entrata gratuita al MAN

da marzo ogni prima domenica del mese

Il MAN è lieto di comunicare che, a partire dal recente mese di Marzo, è stato già cambiato il giorno mensile di apertura gratuita del museo.

Il MAN ha infatti deciso di adeguare il proprio regolamento a quello ministeriale, spostando il giorno di accesso libero alle sale dall’ultima alla prima domenica di ogni mese con l’intento di favorire la movimentazione del pubblico tra i diversi istituti culturali. Accompagnate da attività di mediazione (visite guidate, conversazioni, laboratori), le “domeniche gratuite” al MAN sono da sempre un’occasione importante di apertura e di incontro con la comunità.

CANTO DI STRADA

Domenica 1 marzo 2015 c’è già stata  la prima gratuita del nuovo ciclo. Nell’occasione sarà possibile visitare le mostre in corso al museo: Canto di strada (Hamish Fulton e Michael Höpfner), Mi è scesa una nuvola (Antonio Rovaldi) e Civil Servants. Ricerche e problematiche ambientali in Sardegna.

Sempre Domenica scorsa alle ore 17.00, nelle sale del museo, Gian Vincenzo Monni ha tenuto una conversazione pubblica dal titolo “Le vie dello sguardo interiore” nell’ambito della quale saranno analizzate le opere di Hamish Fulton e Michael Höpfner esposte all’interno della mostra “Canto di strada”, e definiti i fondamenti ideali e processuali del lavoro dei due artisti, evidenziando similitudini e differenze nel creare meccanismi di trasmissione e condivisione dell’esperienza del cammino come atto estetico.

(DA: comunicato del Museo Man -27 Febbraio 2015)

NUORO: Aggiornamenti dal “MUSEO TRIBU”

di , 25 Febbraio 2015 14:56

La Direzione del Museo Tribu di Nuoro

comunica  gentilmente quanto segue:

“Si informa che al TRIBU Spazio per le Arti- Museo civico Francesco Ciusa proseguono i lavori di manutenzione straordinaria il termine dei quali è previsto entro la fine di marzo, per procedere poi ai necessari collaudi e quindi alla riapertura.

Riapertura che potrà essere più ricca nell’offerta a cominciare con l’ospitare al TRIBU, negli spazi a est del piano terra, la sede dell’Archivio Comunale dedicato allo scrittore nuorese Salvatore Satta.

Si segnala infine il gradito dono della Stele Mariana di Ciusa

da parte della Sig.ra Maria Teresa Pinna.

Link utili:

http://www.comune.nuoro.it/index.php/Cittadino/Comunicazione_istituzionale/7387/Acquisizione_al_patrimonio_comunale_dell’opera_Madonnina_di_Francesco_Ciusa.htm

(DA: comunicato del MUSEO TRIBU-24 Febbraio 2015)

NUORO-”MUSEO MAN”: Presentazione Catalogo M.Lai e concerto Silvia Corda

di , 10 Febbraio 2015 21:26

Venerdì 13 febbraio ore 18,00

MARIA LAI: “RICUCIRE IL MONDO”

PRESENTAZIONE DEL CATALOGO

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Music For Toy Instruments

CONCERTO DI SILVIA CORDA  

Venerdì 13 febbraio, alle ore 18.00, al Museo MAN di Nuoro si terrà la presentazione del catalogo della mostra Maria Lai. Ricucire il Mondo, a cura di Barbara Casavecchia, Lorenzo Giusti e Anna Maria Montaldo.

Il catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale, è arricchito dai saggi di Emanuela De Cecco, Anna Maria Montaldo, Maura Picciau, Maria Luisa Frongia, Lorenzo Giusti, Barbara Casavecchia, Pietro Clemente e Cristiana Giglio, che ampliano la conoscenza e la comprensione della complessa personalità umana ed artistica di Maria Lai.

Ne emerge un unico grande racconto che ripercorre le tappe del suo percorso, dagli esordi con i disegni e le tempere dedicati al lavoro femminile, le opere ispirate alla tessitura, fino ai pani, i presepi e i telai, centrali nella sua produzione. Ampio spazio, infine, è dato alle riflessioni maturate a partire dagli anni Ottanta che la vedono impegnata in azioni di coinvolgimento del pubblico con interventi site specific, azioni collettive, performance e scritture teatrali.

MARIA LAI: Finestra-sul-telaio-1972-legno-dipinto-e-spago-62-x-120-x-20-collezione-privata

Il ricchissimo repertorio di immagini, inoltre, documenta, con rigore cronologico e tematico, attraverso i tre percorsi espositivi che si sono dipanati da Cagliari a Ulassai fino a Nuoro, la prima grande esposizione antologica dedicata a Maria Lai: più di trecento opere, provenienti da raccolte sia pubbliche sia private, e dalla collezione della famiglia.

MARIA LAI: Tele-cucite-1977-collage-di-stoffe-e-filo-cm-81-x-100-collezione-privata-Roma

Dopo la presentazione del libro,

alle ore 19:00 seguirà il concerto di Silvia Corda Music for Toy Instruments realizzato in collaborazione con l’Ente Musicale di Nuoro, con musiche per toy piano, harmonium indiano, salterio giocattolo, metallofono, tratte da brani di Jacopo da Bologna e Béla Bártok (adattamento per harmonium indiano di Silvia Corda), John Cage, Karlheinz Essl, Stephen Montague, Matthew MacConnell e Silvia Corda.

Il progetto musicale di Silvia Corda, che intreccia due dei temi più cari a Maria Lai, il gioco e la musica, è incentrato sull’esecuzione di musiche, composte da alcuni tra i più grandi musicisti, con strumenti giocattolo come il Toy piano e l’harmonium indiano. Anche se il loro utilizzo principale rimane quello ludico, gli strumenti giocattolo sono protagonisti da decenni di sperimentazioni musicali.

Silvia Corda è pianista e compositrice.

SILVIA CORDA: toy_glock.

I suoi interessi musicali spaziano dal jazz d’avanguardia alla musica contemporanea, dall’improvvisazione radicale alla partecipazione a progetti multimediali che coinvolgono svariati linguaggi artistici (danza, video, cinema, teatro). Ha collaborato con numerosi musicisti tra i quali: Giancarlo Schiaffini, Roberto Pellegrini, Simon Balestrazzi, Takatsuna Mukai, Paulo Chagas, Clara Murtas, Bruno Tommaso, Orchestra Jazz della Sardegna, Marcello Magliocchi, Joao Pedro Viegas.

Ha conseguito importanti riconoscimenti internazionali (Uncaged Competition 2013 a New York, Fiteen Minutes of Fame a Los Angeles, Risuonanze 2014 – Friuli, Tokyo Gen’On Project all’Istituto Italiano di Cultura di Tokio) e alcune sue composizioni sono state eseguite da importanti interpreti quali Phyllis Chen, Mark Robson e Aki Kuroda.

Ha inciso per la Splasc(h), per Digitalis Purpurea, per SdM, per Magick with tears, La Bèl e Pan y Rosas. Il suo brano “Tre Ritratti del Tempo” è stato presentato lo scorso dicembre a Tokio dalla pianista Kana Ohnuki alla Keyaki Hall. Lo stesso pezzo e sempre in dicembre ha fatto parte del programma di “Lighting the Dark” un concerto che la pianista Phyllis Chen ha tenuto al Baryshnikov Arts Center di New York.

(DA: comunicato Museo MAN-10 Febbraio 2015)-foto: Museo MAN

 

OROSEI-”MUSEOCASASODDU”: Apertura oggi, Sabato sera 20 Dicembre 2014 dalle 17,00 fino a tarda sera

di , 20 Dicembre 2014 14:24

IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE

“SA CORTE E SOS AMMENTOS”

MUSEO CASASODDU DI OROSEI,

fa presente che

Oggi, Sabato 20 dicembre 2014

resterà aperto al pubblico, gratuitamente, dalle 16:00 alle 20,00, in occasione dell’ evento ‘Sa Corte e Sos Ammentos“che si svolgerà in piazza Sant’Antonio dalle 17,00 fino a tarda sera. La manifestazione è organizzata dalle attività commerciali del centro di Orosei.

SOTTO: le foto dell’evento Clone_Archeotour, dedicato alla Giornata della Rete Italiana di Cultura Popolare, con i ‘cloni’ dei bronzetti e navicelle nuragiche esposte nel Teatro comunale ‘Andrea Parodi a Budoni

Museo CasaSoddu ha appena concluso anche l’evento Clone_Archeotour, dedicato alla Giornata della Rete Italiana di Cultura Popolare, esponendo i propri pezzi, ‘cloni’ dei bronzetti e navicelle nuragiche, a Budoni, presso il Teatro comunale ‘Andrea Parodi’; per tutta la giornata intere scolaresche e numerosi visitatori hanno partecipato a questa interessante giornata, che ha visto interessate tutte le regioni unite in una Rete, che attualmente è molto attiva e partecipata.

Museo CasaSoddu chiude in bellezza il 2014, dopo aver svolto molteplici attività culturali ed eventi di varia natura, tra cui il progetto Clone_ArcheoTour, che, anche grazie ad un contributo della Fondazione Banco di Sardegna, si è potuto realizzare per il 2014, a Gesico, a Ovodda, a San Gavino Monreale e a Budoni.

Giuseppe Soddu

(DA: comunicato e foto Museo CasaSoddu Orosei-18 Dicembre 2014)

ISRE-NUORO: Apertura straordinaria del Museo Deleddiano /Casa natale di Grazia Deledda

di , 14 Novembre 2014 17:47

ISRE 

15 Novembre 2014  

L’ISRE comunica che:

in occasione della manifestazione “Mastros in Nùgoro 2014″, sabato 15 novembre il Museo Deleddiano/ Casa natale di Grazia Deledda, sarà aperto al pubblico dalle  ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00.

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – tel. 0784 242900

www.isresardegna.it

promozione@isresardegna.org

Museo Deleddiano-Casa Natale di Grazia Deledda

Via G, Deledda, 42 Nuoro -  tel. 0784 258088

(DA: comunicato ISRE Sardegna-13 Novembre 2014)

MUSEO MAN-NUORO: Laboratori di Alfabetizzazione Informatica

di , 22 Settembre 2014 18:20

Laboratori di Alfabetizzazione informatica

Dal prossimo 29 settembre il MAN ripropone i Laboratori di Alfabetizzazione Informatica che saranno tenuti nei nuovi locali dell’edificio ex Asl, via N. Ferracciu angolo via P. Tola.

Il programma sarà svolto su tre livelli a seconda delle capacità e degli interessi dei partecipanti ed è strutturato in dodici incontri settimanali di un’ora e mezza ciascuno. Al termine sarà rilasciato l’attestato di frequenza. 

I temi che verranno svolti sono: video scrittura, foglio elettronico, presentazioni multimediali, internet, posta elettronica ed i principali sistemi di social network (Skype, Facebook, Twitter); per questo ogni partecipante disporrà di un computer e gli sarà consegnato il materiale didattico necessario aggiornato ai più recenti sviluppi della tecnologia.

I Laboratori sono a cura di Piero Galizia e per le preiscrizioni e per maggiori informazioni si potrà contattare il numero 3478776874 oppure contattare il museo allo 0784.252110 secondo questi orari: dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 13 e dalle 16 alle 19:30 

MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro

Via S.Satta 27_ 08100 Nuoro

Tel: 0784.252110 - Fax: 0784.1821251

 

(DA: comunicato Museo Man Nuoro-8 Settembre 2014) 

 

 

 

NUORO-MUSEO MAN: Attività didattiche con un nuovo programma e nuovi laboratori

di , 16 Settembre 2014 17:00

Ripartono le attività didattiche del MAN con un nuovo programma e nuovi laboratori

Ancora un mese con Maria Lai 

Con la riapertura delle scuole ripartono anche le attività di mediazione e didattica del museo MAN, quest’anno con nuovi e appassionanti percorsi. 

Il dipartimento educativo del MAN organizza visite guidate, laboratori e progetti speciali di mediazione e didattica per i diversi livelli di utenza. Le metodologie adottate incoraggiano il coinvolgimento diretto dei partecipanti stimolando lo sviluppo del pensiero critico e la crescita delle capacità creative. In una prospettiva multidisciplinare, i percorsi di visita sono concepiti come occasioni di conoscenza e riflessione sulla storia dell’uomo e sul presente attraverso il contatto diretto con i prodotti materiali della cultura visiva, esaminati in relazione ai cambiamenti della società e allo sviluppo dei diversi linguaggi. I laboratori didattici pongono le forme dell’arte moderna e contemporanea al centro di attività operative orientate allo stimolo delle facoltà di lettura e di analisi e all’accrescimento delle capacità manuali e costruttive. 

Tranne i laboratori per adulti e i corsi di informatica,

tutte le attività didattiche del MAN sono gratuite. 

Laboratori per le scuole 

Appassionanti percorsi di visita, variabili nei contenuti e nelle modalità di trattazione a seconda delle diverse età degli utenti, a cui fanno seguito laboratori manuali ispirati alle tecniche, ai linguaggi e ai temi trattati all’interno delle mostre. 

Tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, su prenotazione. A richiesta anche il pomeriggio. 

Laboratori per adulti 

Laboratori innovativi, di livello specialistico, tenuti dal personale del museo oppure realizzati in collaborazione con operatori esterni (artisti, fotografi, insegnanti, esperti di vario genere) su aspetti diversi della produzione artistica contemporanea o su specifiche tecniche di produzione. 

In occasione delle diverse mostre, su prenotazione. 

Visite guidate per tutti 

Percorsi guidati di visita alle mostre e alle collezioni, di durata variabile, tenuti dagli operatori alla ricezione. 

Tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. 

Conversazioni per adulti, scuole superiori, enti e associazioni 

Dialoghi aperti tra il pubblico e gli operatori del museo su tematiche di vario genere trattate all’interno dei percorsi museali. 

Tutti i fine settimana su prenotazione.

A richiesta anche negli altri giorni della settimana per classi e gruppi. 

Progetti speciali per enti e associazioni 

Speciali progetti di affiancamento per gli educatori carcerari o per gli operatori dei centri di igiene mentale. Progetti di supporto a condizioni di handicap fisico o mentale, anche in collaborazione con soggetti terzi. 

Tempi e modalità da concordare con i diversi soggetti 

Corsi di informatica di base 

Speciali corsi di alfabetizzazione informatica sviluppati su diversi livelli a seconda delle conoscenze e degli interessi dei partecipanti. 

Durante tutto l’anno, previa iscrizione ai corsi. 

LABORATORI SPECIALI E CONVERSAZIONI IN OCCASIONE DELLA MOSTRA DI MARIA LAI. RICUCIRE IL MONDO 

“Geometrie” 

Un laboratorio dedicato alle forme geometriche e alla rielaborazione creativa. Partendo dall’osservazione dell’opera “L’alveare del poeta”, i ragazzi realizzeranno un esagono in cartoncino al cui interno inseriranno la loro creazione, sperimentando l’utilizzo delle tecniche artistiche usate da Maria Lai. 

A cura di Gianluca Mele - Età: 7-10 anni 

“I GiocoLai e i Giocolieri” 

La visita guidata ripercorrerà le tappe più importanti della vita artistica di Maria Lai. I ragazzi si ispireranno alle sue opere per realizzare i tasselli del ”gioco dell’oca”, costruendo lo schema e le pedine. Un laboratorio che stimola la creatività e la fantasia partendo dall’osservazione delle opere in mostra. 

A cura di Gianluca Mele - Età 11 – 13 anni 

“Linguaggi di-versi” 

Lo scrittore e poeta Salvatore Cambosu, fondamentale riferimento culturale per Maria Lai, sarà il punto di partenza del laboratorio. L’operatore leggerà un suo racconto e inviterà i bambini a rappresentarlo attraverso l’utilizzo di tecniche differenti e materiali di riciclo. 

A cura di Pasqualina Schintu - Età: 5 – 7 anni 

Conversazioni per ragazzi della scuola Secondaria di II grado 

Tutti i giorni su prenotazione. 

“T’essere nello spazio” 

I dialoghi tra l’operatore e i ragazzi saranno incentrati sull’analisi di alcune opere in mostra, evidenziando i processi di assimilazione e rielaborazione dei temi della tradizione sarda, e il confronto con alcuni importanti artisti di cui Maria Lai ha condiviso scelte formali e concettuali: Picasso, Duchamp, Pollock, Arman, Christo, Mertz. 

A cura di Gianvincenzo Monni  

Per informazioni e prenotazioni: 

MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro 

Via Satta, 27 , 08100 Nuoro. Tel. +39 0784252110 

orari: 10:00-13:00 / 16:00-20:00 (lunedì chiuso) 

(DA:comunicato Museo MAN Nuoro-16 Set 2014)

NUORO: AL Museo MAN concerto di Luigi Lai il grande maestro delle launeddas

di , 27 Agosto 2014 15:17

 Innovazione e tradizione al MAN

Mercoledì 27 agosto – ore 19,00

Il Museo MAN, in occasione dei Seminari Jazz di Nuoro, vi invita al secondo appuntamento di Luigi Lai. Il grande maestro delle launeddas, dopo la masterclass aperta al pubblico del 25 luglio, si esibirà in concerto nelle sale del museo, creando così un’incontro virtuale con Maria Lai e le sue opere esposte nella mostra “Ricucire il mondo. Dagli anni Ottanta al Duemila“. 

Luigi Lai intraprende lo studio delle launeddas fin dall’età di 7 anni, dimostrando talento artistico, ed acquisendo la tecnica esecutiva sotto la guida dei grandi maestri, ora scomparsi, Efisio Melis e Antonio Lara. Si trasferisce in Svizzera dove matura la propria cultura musicale frequentando l’Accademia Musicale di Zurigo, studiando anche altri strumenti come le tastiere ed il sassofono. Con grande passione e costante impegno ha acquisito quella sicura tecnica di esecuzione che unitamente alla sua personale sensibilità artistica fanno oggi di lui il più famoso ed apprezzato musicista delle launeddas.

Partecipa a numerose manifestazioni musicali internazionali in Europa, in America, in Medio Oriente, fino al Giappone.

Ha collaborato con numerosi interpreti della musica popolare sarda, come i Tenores “Remunnu e Locu”di Bitti o i Tenores di Neoneli; ha proposto interessanti confronti tra la musica delle launeddas e diverse espressioni musicali, dalla musica leggera al jazz, collaborando con artisti di fama nazionale ed internazionale (come ad esempio Angelo Branduardi, Paolo Fresu, Enrico Rava, Tullio DePiscopo, Enzo Avitabile, e tanti altri).

Di recente ha esplorato le sonorità create con l’elaborazione elettronica della musica delle launeddas, ed è arrivato a proporre un ruolo fondamentale del suo strumento nella musica da camera in chiave contemporanea, anche riscoprendo brani di estrazione classica adattabili alle launeddas.

Ha prodotto diverse incisioni discografiche, sia in collaborazione con altri artisti, che come solista, fra cui di notevole qualità artistica si ricordano “Is Launeddas” (Vol. 1° e Vol. 2°) del 1985, “Canne in Armonia” del 1997 e “S’arreppiccu” del 2003. Ha pubblicato il manuale “Metodo per le launeddas” in due lingue (italiano e inglese), opera didattica unica nel suo genere, che si propone l’obiettivo di raggiungere ovunque i tantissimi interessati all’apprendimento delle fondamentali tecniche di questo caratteristico strumento.

(DA: comunicato Museo d’Arte MAN-26 Agosto 2014)

MUSEO MAN-NUORO: Presentazione del libro di Nicola Gaeta “BAM, IL JAZZ OGGI A NEW YORK”

di , 21 Agosto 2014 20:14

Domani: Venerdi 22 agosto 2014 – ore 18

Presentazione del libro

BAM, IL JAZZ OGGI A NEW YORK

con l’autore Nicola Gaeta

e i musicisti di Nuoro Jazz

Con interviste ai più importanti musicisti che operano a New York e schede dei maggiori jazz-club della Big Apple, questo libro guida il lettore fra le strade di una città in perenne mutamento, in un viaggio che è possibile intraprendere anche restando comodamente seduti, alla ricerca del significato del termine BAM (Black American Music) con cui molti artisti afroamericani stanno ridefinendo la loro musica, per distinguerla dal mainstream.

Nicola Gaeta, medico, critico musicale, conduttore radiofonico, ha maturato una lunga esperienza da deejay nei club e nelle radio tra gli anni Settanta e i Novanta. Collaboratore di testate quotidiane e specializzate, tra le quali il «Corriere del Mezzogiorno», «Jazz Magazine» e «Musica Jazz», è stato inviato presso i più importanti festival nazionali e internazionali, da Roccella Jonica a Umbria Jazz, dal Montreux Jazz Festival al North Sea Jazz Festival.

È autore di Una preghiera tra due bicchieri di ginIl jazz italiano si racconta. Attualmente collabora con «Musica Jazz» dove scrive per una rubrica che si chiama Groove.

(DA: comunicato Museo MAN Nuoro-21 Agosto 2014)

MUSEO “TRIBU” NUORO: aperto venerdì 15, giorno di Ferragosto

di , 12 Agosto 2014 17:01

Si comunica che venerdì 15,

giorno di Ferragosto, TRIBU Spazio per le Arti – Museo F. Ciusa seguirà l’apertura regolare con i consueti orari

(10:00-13:00 e 16:30-20:30).

(DA: comunicato Museo Tribu Nuoro -12 Agosto 2014)

NUORO: Iniziativa “COLORATI DI BIASI” al TRIBU Spazio per le Arti – Museo F. Ciusa

di , 15 Luglio 2014 21:37

(DA: comunicato del Museo Tribu-15 luglio 2014)

ARMUNGIA (OR): Nasce l’archivio multimediale del Museo Lussu

di , 15 Giugno 2014 18:25

Ritratto di Emilio Lussu (in una mia grafica del 1999)

Sistema Museale Comune di Armungia

Ad Armungia nasce l’archivio storico

multimediale del Museo Emilio e Joyce Lussu

Il Museo Emilio e Joyce Lussu si arricchisce di un archivio storico multimediale, realizzato in collaborazione dell’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia per la supervisione scientifica.

L’archivio comprende oltre seicento documenti, provenienti in larga parte dal “Fondo Emilio Lussu“, acquisiti in formato digitale dagli originali cartacei.

Il materiale è visionabile mediante un grande tavolo multitouch interattivo, posizionato in uno dei principali ambienti espositivi del Museo.

Tra i materiali selezionati si trovano fotografie, appunti manoscritti, lettere e altri documenti che emergono quali testimonianze preziose della vicenda umana e politica di Emilio Lussu.

Nel 1975, dopo la sua scomparsa, Joyce decise di affidare le carte del suo archivio privato ad alcuni giovani studiosi cagliaritani che insieme a lei, nel 1977, fondarono l’ISSRA. Presso l’Istituto fu costituito il “Fondo Lussu” affinché quelle carte potessero essere ordinate e valorizzate.

Con l’archivio multimediale, una parte di questa importante e preziosa documentazione arriva al Museo di Armungia, accessibile a visitatori e ricercatori.

Il progetto, realizzato dal Comune di Armungia grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna, va a completare gli ambienti multimediali del Museo Lussu.

Il Museo è parte integrante del Sistema Museale di Armungia, con il Museo etnografico, la Bottega del fabbro e il Nuraghe, ed è visitabile tutto l’anno, dal mercoledì alla domenica.

Sistema Museale di Armungia

e-mail: sistemamuseale@comune.armungia.ca.it

http://www.comune.armungia.ca.it

http://www.armungiamusei.it

Tel. 070-9589011 – Fax: 070 958076

ARMUNGIA (CA): Museo Emilio e Joyce Lussu “2.0″

di , 31 Maggio 2014 17:58

©-Ritratto di Emilio Lussu (in una mia grafica del 1999)

L’ARCHIVIO STORICO E’ MULTIMEDIALE

Il museo Emilio e Joyce Lussu si arricchisce di un archivio storico multimediale, realizzato in collaborazione dell’Istituto sardo per la storia della Resistenza e dell’Autonomia per la supervisione scientifica.

L’archivio comprende oltre seicento documenti, provenienti in larga parte dal “Fondo Emilio Lussu“, acquisiti in formato digitale dagli originali cartacei. Il materiale è visionabile mediante un grande tavolo multitouch interattivo, posizionato in uno dei principali ambienti espositivi del Museo.

Tra i materiali selezionati si trovano fotografie, appunti manoscritti, lettere e altri documenti che emergono quali testimonianze preziose della vicenda umana e politica di Emilio Lussu.

Nel 1975, dopo la sua scomparsa, Joyce decise di affidare le carte del suo archivio privato ad alcuni giovani studiosi cagliaritani che insieme a lei, nel 1977, fondarono l’ISSRA. Presso l’Istituto fu costituito il “Fondo Lussu” affinché quelle carte potessero essere ordinate e valorizzate.

Con l’archivio multimediale, una parte di questa importante e preziosa documentazione arriva al Museo di Armungia, accessibile a visitatori e ricercatori. Il progetto, realizzato dal Comune di Armungia grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna, va a completare gli ambienti multimediali del Museo Lussu.

Il museo è parte integrante del Sistema museale di Armungia, con il Museo etnografico, la Bottega del fabbro e il nuraghe, ed è visitabile tutto l’anno, dal mercoledì alla domenica.

(DA: L’Unione Sarda-28 Maggio 2014)

MUSEO MAN – NUORO: apertura pasquale

di , 17 Aprile 2014 19:23

MUSEO MAN

APERTURA PASQUALE

Domenica 20 aprile e lunedì 21 aprile 2014

Il MAN comunica che in occasione delle festività pasquali il museo resterà aperto sia il giorno di Pasqua, 20 aprile, sia il giorno di Pasquetta, 21 aprile.

Il museo rispetterà i consueti orari di apertura, dalle ore 10:00 alle 13:00; dalle 15:00 alle 20:00.

Sarà possibile visitare le mostre: – Robert Capa.  Una vita leggermente fuori fuoco – Sardegna reportage – DNA – Nuove acquisizioni

Informazioni:

MAN_Museo d’arte Provincia di Nuoro

Via Sebastiano Satta 27 – 08100 Nuoro – tel +39.0784.252110

Orari: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 20:00

Biglietteria:

Intero: 3,00 euro – Ridotto: 2,00 euro (dai 18 ai 25 anni) – Gratuito: under 18 e over 65

(DA:  comunicato Museo Man Nuoro-16 aprile 2014)

ISRE – NUORO:Apertura dei musei in occasione della Santa Pasqua e Lunedì dell’Angelo 2014

di , 16 Aprile 2014 22:14

Istituto Superiore Regionale Etnografico

L’Istituto Superiore Regionale Etnografico, confermando una tradizione ormai consolidata, terrà aperti i suoi Musei anche in occasione della Santa Pasqua e Lunedì dell’Angelo.

A Nuoro potranno essere visitati il Museo Etnografico Sardo ed il Museo Deleddiano – Casa Natale di Grazia Deledda nei seguenti orari: 9.00/13.00 – 15.00/18.00.

A Cagliari il Museo Etnografico della Collezione Luigi Cocco sarà aperto dalle 9.00 alle 20.00

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – tel. 0784 242900

Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde

Via A. Mereu, 56 Nuoro 0784 1822922

Museo Deleddiano-Casa Natale di Grazia Deledda

Via G, Deledda, 42 Nuoro tel. 0784 258088

Inoltre:

Museo Etnografico della Collezione Luigi Cocco

Cittadella dei Musei, Piazza Arsenale, 1 Cagliari

 (DA: comunicato ISRE Nuro-15 aprile 2014)

MUSEO TRIBU-NUORO: Chiusura a Pasqua e apertura a Pasquetta

di , 15 Aprile 2014 14:10

LA DIREZIONE DEL

MUSEO TRIBU-SPAZIO PER LE ARTI

comunica che,

in occasione delle festività pasquali,

il TRIBU rimarrà chiuso la domenica di Pasqua e aprirà il lunedì di Pasquetta con gli orari consueti.

(DA: comunicato del Museo Tribu-Spazio per le Arti Nuoro-15 aprile 2014)

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