Vai ai contenuti

NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: informazione

ISRE Nuoro – Concorso AViSa.

On-line il bando e lo schema di domanda

Sono disponibili on-line il bando e lo schema di domanda per l’ottava edizione del concorso AViSa – Antropologia Visuale in Sardegna.

Scadenza 15 gennaio 2016.

ISTITUTO SUPERIORE ETNOGRAFICO DELLA SARDEGNA

C O N C O R S O AVISA

OTTAVA EDIZIONE 

L’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE) conferma il proprio impegno nella promozione della pratica dell’antropologia visuale tra registi e/o antropologi nati o residenti in Sardegna che alla data di scadenza della presentazione delle domande, 15 gennaio 2016, non abbiano compiuto il 30.mo anno di età.

A tal fine L’ISRE mette in concorso un finanziamento per la realizzazione di documentari o brevi fiction riguardanti la vita sociale e culturale della Sardegna nelle sue trasformazioni.

Sono ammessi al concorso progetti inediti per documentari o brevi fiction in lingua italiana e/o sarda, scritti da uno o più autori, in possesso pieno dei diritti sul film che si intende realizzare. Se i progetti sono tratti o ispirati da opere di altri autori o da opere letterarie, l’autore dovrà dichiararne la fonte e attestare il regolare possesso dei diritti d’uso.

La somma complessiva messa a disposizione è di 50.000 Euro.

Il termine ultimo per il ricevimento delle domande di ammissione è fissato alle ore 13,00 di venerdì 15 gennaio 2016. Il bando completo e il relativo schema di domanda sono disponibili nel sito:

www.isresardegna.it

 Scarica il bando e lo schema di domanda:
Bando [file .pdf]

Schema di domanda [file .rtf]

oppure può essere richiesto scrivendo o telefonando a:

ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO

Via Papandrea, 6 – 08100 NUORO

TELEFONO: 0784 242900 – FAX: 0784 37484

E-MAIL: promozione@isresardegna.org

(DA: comunicato ISRE Nuoro-6 Ottobre 2015)

Digital Day – Fatturazione Elettronica

Il 31 marzo 2015 scatta l’obbligo

della fatturazione elettronica.

Il 31 marzo 2015 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica. In quest’ottica, il 9 marzo 2015 si terrà, in tutta Italia e presso le sedi delle Camere di Commercio, il “Digital Day – Fatturazione elettronica”.

Per questa ragione, in collaborazione con il Governo, l’AgID e la rete dei Digital Champions italiani, Unioncamere e Infocamere il 9 marzo 2015 la Camera di Commercio di Nuoro ha organizzato una giornata di informazione sul tema rivolta alle Pubbliche amministrazioni, Pmi, associazioni di categoria e professionisti. La Camera di Commercio di Nuoro si è impegnata fin da subito a organizzare tre workshop formativi gratuiti: l’adesione dei rappresentanti delle pubbliche amministrazioni e delle imprese del territorio è già ampia: ad oggi hanno segnalato il proprio interesse a partecipare più di 140 rappresentanti di PMI e oltre 90 dipendenti/collaboratori della Pubblica Amministrazione.

Durante la giornata di lunedì nei tre workshop verranno approfondite le seguenti tematiche:

  • Principali azioni, basate sulle tecnologie digitali, messe in campo dalle Camere di commercio per favorire una più semplice ed efficace relazione impresa-PA
  • La fattura elettronica: Definizione; Requisiti e Norme in pillole
  • adempimenti per imprese e professionisti
  • adempimenti per le PA
  • Presentazione del servizio on line gratuito erogato dalle Camere di commercio alle PMI

Sarà possibile iscriversi al DIGITAL DAY – FATTURAZIONE ELETTRONICA fino ad esaurimento posti.  

La giornata si svolgerà in questo modo: 

2 turni la mattina dedicati alle Pubbliche Amministrazioni:

  • dalle 9.30 alle 11. 30
  • dalle 11.30 alle 13.30

1 turno il pomeriggio dedicato alle PMI, professionisti, associazioni di categoria

  • dalle 15.30 alle 17.30

Per partecipare a una delle sessioni formative occorre registrarsi INVIANDO UNA EMAIL ALL’INDIRIZZO comunicazione@nu.camcom.it, specificando la categoria di appartenenza e l’orario di preferenza.

(DA: comunicato Camera di Commercio Nuoro-7 marzo 2015)

DOCUMENTARIO RAI

A cura di Romano Cannas e Antonio Rojch

Giovedì 11 Dicembre 2014 – ore 18,00

presso il Centro Servizi culturali UNLA (ex-Caserma Mura)

MACOMER (NU)

Documenta l’ultima intervista effettuata dai due giornalisti RAI alla grande pittrice e scultrice Maria Lai scomparsa qualche anno fa.

 

Marco Camedda

(DA: comunicato degli autori-4 Dicembre 2014)

DOCUMENTARIO DI ANTONIO ROJCH

programmato per il 25 Aprile 2014  nella Sala Consiliare del Comune -ore 19,00- in occasione delle Celebrazioni per la Liberazione

Introducce:  Cristina Sedda, sindaco di Ovodda

Intervengono: Giuseppe Caboni dell’Istituto sardo Resistenza e autonomia, Joyce Mattu, antopologa e Franco Logias che leggera npoesie di Joyce Lussu

NUORO: venerdì 14 febbraio alle ore 19:00

 Auditorium dell’ISRE, via A. Mereu, 56

viene presentato “Rent a Family Inc.”

 di Kaspar Astrup Schroder

(Danimarca, 2012, 75)

Venerdì 14 febbraio, alle ore 19:00, ultimo appuntamento con il cinema del reale all’auditorium dell’ISRE con la proiezione di Rent a Family Inc., un film di Kaspar Astrup Schroeder. Il documentario, in concorso a Doc.International, chiuderà questa edizione de Il Mese del Documentario che ha registrato a Nuoro e nelle altre città coinvolte un largo successo di pubblico.

“Affitta un fidanzato, una ragazza o un’intera famiglia giapponese.. oppure guardati questo film” Shukan Jitsuwa, THE TOKYO REPORTER

Ryuichi Ichinokawa ha fondato un’impresa per cui offre un servizio particolare: I Want To Cheer You Up affitta falsi padri, mariti o mogli, falsi amici e false amiche.

E’ questo il personaggio che sceglie come protagonista della sua ultima sfida l’eclettico artista Kaspar Astrup Schröder (oltre ad essere regista, Kaspar è anche un visual artist e compositore).

“Ho lavorato molto in Giappone, e ho provato un fascino sempre maggiore per la loro cultura” spiega l’autore “Qualche anno fa ho letto un articolo su cose strane che si possono noleggiare in Giappone. Non sono cose assurde, ma mostrano quanto l’Oriente sia diverso dall’Occidente”

Diventato noto nel mondo del documentario con The invention of Dr. Nakamats (2009) il talentuoso trentatreenne danese ha partecipato a decine di festival quali l’IDFA, uno dei più importanti festival di categoria mondiali, dove è stato selezionato non solo per The Invention of Dr. Nakamats ma anche per il successivo My playground (2010). Rent a family Inc non ha avuto una sorte meno fortunata partecipando al canadese HotDocs Festival 2013, al Flahertiana International Documentary Film Festival in Russia e al It’s All True International Documentary Film Festival in Brasile per citarne solo alcuni.

Subito dopo la proiezione di Rent a Family Inc, il pubblico in sala potrà godere di un’anteprima assoluta, sarà infatti proiettato, alla presenza dell’autore, l’ultimo lavoro di Paolo Zucca, Bella di Notte, un film d’animazione prodotto dall’ISRE nell’ambito del concorso AViSa, Antropologia Visuale in Sardegna.

Oggi viene presentato a:

ROMA – Casa del Cinema Largo Marcello Mastroianni, 1giovedì 13 febbraio alle ore 21:00

BOLOGNA – Cinema Lumière – Giovedì 13 Febbraio ore 22.30

Domani verrà presentato a:

PALERMO – Centro Sperimentale – Venerdì 14 Febbraio ore 16.00

NAPOLI – Cinema Astra – Venerdì 14 Febbraio ore 21.00

Inoltre  verrà presentato a:

ROMA – Casa del Cinema – Repliche sabato 15 febbraio ore 16.30 e 21.00

FIRENZE – Spazio Alfieri – Domenica 16 febbraio ore 21.30

(DA: comunicato ISRE-Nuoro-12.feb 2014)

Gli itinerari dello spirito,

alla scoperta dei santuari della Sardegna.

Domenica 31 marzo, giorno di Pasqua, andrà in onda su Rai 3, alle 13,25, il documentario “Le vie del sacro” di Antonio Rojch, proposto dalla sede regionale della Rai diretta da Romano Cannas.

E’ un percorso che parte da Galtellì, dove 400 anni fa il Crocifisso miracoloso sudò sangue, per seguire il cammino di San Giorgio di Suelli, le strade dei frati cappuccini Fra Nicola da Gesturi e fra Ignazio da Laconi, poi ancora Mandas, col cammino di Santu Jacu.

E infine la via di Santa Barbara, un viaggio fra le chiese dedicate alla santa e l’antica civiltà mineraria, che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità.

Marco Camedda

Il social network diventa realtà nel palazzo municipale di Ottana.

Da qualche giorno è possibile seguire novità, appuntamenti e pubblicazioni sull’albo pretorio diventando follower dell’amministrazione comunale guidata da Giampaolo Marras.

Il social network collega, attraverso internet, milioni di persone nel mondo. Un passo istituzionale importante, anche per chi vive lontano dall’isola ma non vuole perdere d’occhio le attività del comune. Le notizie pubblicate sono meno formali rispetto a quelle scritte nero su bianco su delibere e determinazioni. Il linguaggio è più semplice, comprensibile e vicino alla gente.

Tutto è studiato per garantire trasparenza nell’attività della pubblica amministrazione e raggiungere il maggior numero possibile di utenti.

(DA: L’Unione Sarda-g. f.-17 feb 2013)

Davanti a 400 studenti la scrittrice ripercorre

la storia del genitore fervente antifascista

Un padre fervente antifascista, una madre di prinzipales di Santu Predu pronti a proteggere con il proprio affetto quella famiglia messa su da due intellettuali disoccupati perché disobbedienti al regime. Ieri all’Eliseo, i dietro le quinte privati che si intrecciano con la grande Storia, nel dialogo tra la scrittrice Maria Giacobbe e gli studenti delle scuole superiori della città, iniziativa promossa dall’associazione nazionale partigiani.

Diario di una maestrina che senza mai salire in cattedra ripercorre la delicata trama delle scelte importanti e difficili di suo padre Dino, costretto all’esilio perché in aperto contrasto con la dittatura, combattente in Spagna contro le forze nazionaliste di Francisco Franco, tornò in Sardegna nel 1945. Al tavolo dei relatori, lo scrittore Natalino Piras, Marco Manotta e Aldo Maria Morace, dell’Università di Sassari.

Ad aiutare l’immaginazione, tangibile come solo la verità sa essere, sullo schermo scorre il documentario del giornalista Antonio Rojch proprio sull’ingegner Giacobbe, illuminato ricercatore della giustizia, studioso, e anche speleologo tra i fondatori del Gruppo grotte nuorese.

Protagonisti all’Eliseo i circa 400 ragazzi ascoltano in silenzio analisi, illustrazioni e rievocazioni storiche, fanno domande, applaudono fuor di etichetta. Scappa loro un sorriso quando la proiezione materializza l’immagine dell’archeologo Giovanni Lilliu mentre, già anziano e debilitato, in un’intervista a Rojch rievoca l’esortazione di Dino Giacobbe: «Giovani sardi, prendete le armi e liberatevi delle servitù militari». Sorridono, gli adolescenti nuoresi, davanti a quel vecchio saggio e l’evidente e inevitabile divario tra il corpo martoriato dall’età e una mente mai vinta dal tempo. Subito dopo però l’ilarità si fa riflessione.

Ma a rapire ancor di più il loro cuore, al di là di ogni elucubrazione, esegesi e controdeduzione, sono le parole della minuta artista sardo-danese, simbolo di un’emigrazione con la valigia vuota, che, libera dal fardello di malinconiche nostalgie, arricchisce il proprio bagaglio culturale a ogni approdo. Sebbene i luoghi da cui arriviamo non riusciremo mai a metterli in un cantuccio. Perciò il primo imprescindibile assioma è: «Non si può costruire il proprio futuro senza aver ricostruito il passato», dice Maria Giacobbe. «Badate bene ragazzi – avverte – la privazione della libertà ha mille travestimenti e non dobbiamo dimenticare ciò che questo Paese ha dovuto subire durante il fascismo».

Una ragazza le domanda se dopo tanti anni di lontananza riesce a sentire ancora amore per la sua terra: «Conserviamo in noi le radici, le fronde, i fusti, ma anche i semi», risponde Giacobbe che vive in Danimarca, ma nell’Isola torna spesso, pur combattuta: «Nel mio profondo rimarrà sempre una bellissima prigione. Tutti ci portiamo dentro il bambino che siamo stati, e per me questa terra che ho tanto amato è stata anche teatro di grande sofferenza, da quando un giorno mi dissero che mio padre non c’era più e non sarebbe tornato indietro, non perché morto, ma in quanto costretto all’esilio».

(DA: L’Unione Sarda-Fr. Gu.-19 ott 2012)

Un viaggio di tremila anni per scoprire “Sos zigantes”

“Sos zigantes nuragicos” è un documentario in limba della sede Rai della Sardegna, che andrà in onda domenica sulla terza rete Tv, alle 13. Il film di Antonio Rojch compie un viaggio di quasi tremila anni per svelare il mistero dei giganti di pietra di Monte Prama, nelle campagne di Cabras.

«Il documentario - ha detto il direttore di Rai Sardegna Romano Cannas – fa parte del progetto identitario che la Rai regionale ha promosso, per la valorizzazione della lingua e della cultura sarda. Il filmato è arricchito dall’ultima testimonianza dell’archeologo Giovanni Lilliu e da interventi di altri protagonisti della eccezionale scoperta del Sinis, forse la più importante del Novecento sardo».

Nella sua ultima intervista, poco giorni prima della morte, raccolta da Antonio Rojch, Giovanni Lilliu, che nel 1974 è stato fra i primi ad accorrere a Monte Prama dopo la storica scoperta, ha affermato “che i giganti dovranno stare dove sono stati ritrovati, a Cabras”. Nessuna polemica, ma forse è una sorta di testamento del padre dell’archeologia sarda.

Per quasi 4 anni un’equipe di archeologi, restauratori, ingegneri e artigiani del centro dei beni culturali di Li Punti della Soprintendenza di Sassari hanno ricomposto le statue di 28 giganti, con l’assemblaggio di 5172 frammenti. Un delicato lavoro eseguito anche con l’utilizzo del microscopio a scansione elettronica. Il lavoro non è finito: nel centro di restauro esistono frammenti di altre sedici statue , che non è stato possibile ricomporre, per la mancanza di importanti tasselli.

La scrittrice Michela Murgia, che è nata a Cabras, nel documentario in un’intervista lancia un appello perché chi, senza conoscere il valore di questo grande patrimonio per la Sardegna, ha portato a casa, dai campi di Monte Prama, pezzi di braccia di giganti, teste, busti, archi o altri reperti dell’armata nuragica di calcare. Per gli archeologi della Soprintendenza di Sassari i giganti sarebbero stati scolpiti intorno all’ottavo secolo a.C., o addirittura nel X sec. a.C, e sarebbero antecedenti ai kouroi, alla grande statuaria greca, finora ritenuta la più antica del bacino del mediterraneo occidentale. Le statue sono fortemente stilizzate, gli occhi concentrici, con forme geometriche, quelle che gli studiosi definiscono “stile dedalico”, unico nel mediterraneo.

Nel documentario aprono interrogativi ancora irrisolti, sul ruolo dei giganti nel santuario del Sinis. Tra le ipotesi la celebrazione di una gens nuragica aristocratica. Mancano ancora tante tessere per svelare il mistero .

(DA: La Nuova-13 ott 2012)

Terza Rete TV

PRESENTA

Domenica 14 ottobre 2012 – ore 13,oo

“S O S   Z I G A N T E S   N U R A G I C O S”

 

un Film-documentario di

ANTONIO ROJCH

che compie un viaggio di quasi tremila anni per svelare il mistero dei giganti di pietra di Monte Prama, nelle campagne di Cabras.

Il documentario – ha detto il direttore di Rai Sardegna Romano Cannas – fa parte del progetto identitario che la Rai regionale ha promosso, per la valorizzazione della lingua e della cultura sarda. Il filmato è arricchito dall’ultima testimonianza dell’archeologo Giovanni Lilliu e da interventi di altri protagonisti della eccezionale scoperta del Sinis, forse la più importante del Novecento sardo”.

Nella sua ultima intervista, poco giorni prima della morte, raccolta da Antonio Rojch, Giovanni Lilliu, che nel 1974 è stato fra i primi ad accorrere a Monte Prama dopo la storica scoperta, ha affermato “che i giganti dovranno stare dove sono stati ritrovati, a Cabras”.

Nessuna polemica, ma forse è una sorta di testamento del padre dell’archeologia sarda.

Per quasi 4 anni un’equipe di archeologi, restauratori, ingegneri e artigiani del centro dei beni culturali di Li Punti della Soprintendenza di Sassari hanno ricomposto le statue di 28 giganti, con l’assemblaggio di 5172 frammenti. Un delicato lavoro di restauro eseguito anche con l’utilizzo del microscopio a scansione elettronica. Ma restano ancora tanti misteri che forse con nuovi scavi, sollecitati anche da Lilliu, potranno essere svelati.

Marco Camedda

L’associazione culturale “Turulia” di Posada, in collaborazione con il Comune, ha organizzato per sabato 28 luglio, con inizio alle 19 nell’auditorium comunale, la presentazione del libro di Anthony MuroniFrancesco Cossiga dalla A alla Z” .

L’evento sarà caratterizzato dalla presenza di due relatori d’eccezione: il critico d’arte Vittorio Sgarbi e il sindaco di Padru Antonio Satta che, per motivi diversi, hanno avuto col presidente Cossiga rapporti molto intensi nel corso di tanti anni. I lavori, dopo i saluti del sindaco di Posada Roberto Tola e del presidente dell’associazione “Turulia”, Francesco Deledda, saranno coordinati da Giorgio Fresu.

(Da:L’Unione Sarda-23 lug2012)

Il libro è stato presentato sabato 16 Giugno alle ore 17:00 nella Sala Consiliare del Municipio di San Teodoro e  lunedì 18 Giugno, alle 19:30 lo sarà nel Caffè Letterario Atene Sarda (Libreria Mondadori) di Nuoro.  Il titolo è “L’ira degli Dei e i Popoli del Mare” ed è edito da CSCM (Centro Studi Culture Mediterranee -associazione onlus-che edita anche la Rivista Sardegna Antica).  Il costo sarà di 10 euro ed il ricavato andrà alla Onlus, per potere finanziare altri libri in futuro.

Ad Orosei sarà presentato sabato 23 giugno alle 19,00 nella Casa-Museo Soddu.

Maurizio Feo è uno squisito Amico bolognese, medico urologo, sposato con una sarda, anch’essa cara amica, e con una seria passione per ricerche mediche, antropologiche, storia, tradizioni sulla Sardegna e…innamorato perso della nostra BARONIA e della NOSTRA ISOLA! Maurizio collabora con diverse riviste scientifiche e di archeologia come “Sardegna Antica ” di Giacobbe Manca, noto archeologo e nostro amico comune. Grazie Maurizio!

INTERVISTA  ALL’AUTORE

-Come si giustifica il fatto che un medico – che non dovrebbe scrivere di storia ed archeologia – abbia scritto su un argomento come questo, considerato più spesso sabbie mobili pericolose ed in cui molti non desiderano impelagarsi?

Intanto non si tratta solo d’archeologia e storia, ma anche molto altro: per esempio, le maggiori novità scientifiche al riguardo ci sono giunte negli ultimi anni da due discipline – geologia e paleoclimatologia – che ci hanno permesso di modificare di molto le nostre posizioni stantie sull’argomento. E poi, la cultura non ha confini rigidi, nelle sue competenze.

-Quindi non è stato per arroganza, che ha scritto?

Al contrario: è con molta umiltà che ho raccolto un’abbondante bibliografia tra gli autori accademici internazionali più accreditati. Ma C’è stata una motivazione molto forte, che mi ha spinto a compiere la fatica di questa ricerca. Ha notato come – negli ultimi tempi – siano proliferate oltremodo in Sardegna  pubblicazioni ,a mio parere, diciamo un po’ inverosimili, tutte sui Popoli del Mare. Per cui ho pensato fosse necessario fare qualche cosa, opporre un pensiero scientifico a questo fenomeno. Riportare alla mente dei lettori quanto reputo più vicino alla verità scientifica . Quando la totale mancanza di fonti affidabili rende gli eventi ed i loro protagonisti indecifrabili, è necessario vagliare le varie ipotesi. Si escludono man mano, partendo prima da quelle che contengono più elementi incredibili e screditati scientificamente. Poi si eliminano quelle che sono composte da elementi meno verosimili: alla fine resta l’ipotesi di massima verosimiglianza competitiva, che è quanto di più vicino alla verità possiamo ottenere. Ho anche raccolto i fatti provati da varie scienze, come accennavo prima. Per cui mettendo tutto insieme, si ottiene un ottimo risultato, come è stato fatto per un altro argomento altrettanto confuso e privo di fonti. Quello dei Protosardi.

-Che cosa intende, esattamente?

La Sardegna del passato è immersa in una nebbia almeno altrettanto confusa quanto quella che ha avvolto per tre secoli i cosiddetti Popoli del Mare, ma alcuni punti fissi sono stati egualmente trovati. Un esempio: la Sardegna non è stata la prima isola ad essere raggiunta via mare dall’uomo, ma è stata la prima isola del Mediterraneo ad ospitare l’uomo in modo permanente, invece che solo stagionale.

Inoltre, la Cultura Nuragica è stata la prima grande cultura del mediterraneo occidentale: questo fatto non si esaurisce in un fatto architettonico distintivo, bensì implica un patrimonio culturale complesso ed articolato avanzato per l’epoca, dal quale hanno ereditato vari elementi tutte le culture successive della Tirrenia. Ma soprattutto, permise a quei Sardi di ottenere un successo biologico che è testimoniato dalla Genetica: il loro genoma è giunto fino a noi. Che è già di più di quanto si può dire per popolazioni che ricevettero terre più generose, come gli Etruschi, che si sono estinti. le conclusioni sono:  che se si vuole essere soddisfatti di discendere dai propri antenati è meglio scegliersi i motivi giusti: in questo caso la consapevolezza di discendere da una popolazione normale, ma capace e tenace, e soprattutto realmente esistita, piuttosto che credersi eredi di super eroi inverosimili per soddisfare la nostra vanità infantile.

-Ma questo parallelo come si applica ai Popoli del Mare?

Sono stati rappresentati in modo scorretto per circa trecento anni: erano considerati predoni organizzati in un’alleanza internazionale; marinai guerrieri inarrestabili che – inventando una guerra lampo impossibile per i mezzi logistici di allora, avrebbero distrutto città, regni ed imperi di quasi tutto il mondo conosciuto e creato una crisi economica di tale portata da determinare il passaggio epocale dall’uso del bronzo a quello del ferro. Assolutamente inverosimile. Il fatto più incredibile è che i cosiddetti Popoli del Mare – dopo avere conquistato facilmente paesi ricchi e produttivi – subito li abbandonavano inspiegabilmente, per fuggire a bordo delle proprie navi verso paesi inventati sulla base di “assonanze”. Un metodo che metterebbe in relazione Anglia con Mongolia e Angola, soltanto per il ripetersi in esse di alcune lettere identiche.

-Perché usa l’espressione “cosiddetti” Popoli del Mare?

Perché l’espressione – che fu coniata nel 1881 da un archeologo francese d’origine lombarda, Gaston Maspero – è oggi considerata errata e fuorviante: la si usa per la sua sintesi e per la sua bellezza nostalgica. Ma sappiamo che è il nome di un Mito. Bellissimo, interessante, splendido come una luccicante moneta d’argento da un euro e mezzo, ma altrettanto falso. Furono certamente storici ed archeologi a creare questo Mito. Ma i loro mezzi, allora, erano limitatissimi. S’apprestavano allo scavo con il piccone in una mano ed i poemi omerici nell’altra, praticamente come Schliemann. Non possiamo rimproverarli per essere stati in buona fede tratti in errore, allora. Ma noi – oggi – quando individuiamo un loro errore, siamo tenuti a correggerlo, non a perpetuarlo come fanno alcuni: e torniamo al motivo per cui ho scritto.

-Qual è la situazione attuale, circa questo Mito?

E’ stato dichiarato ufficialmente morto. La sentenza è stata eseguita nelle parole provocatorie di un archeologo inglese, Robert Morkot, che ha scritto: “I popoli del mare non sono mai esistiti”. La frase è del 1996: strano che qualcuno, in Sardegna, non se ne sia ancora accorto, dopo 16 anni! Il consenso internazionale storico – archeologico è d’accordo con questa frase. Non nel senso di negare che alcuni palestinesi di oggi possano essere proprio i discendenti dei Peleset del 1200 a.C. La scienza, invece, unanimemente nega che siano mai esistiti i personaggi da fumetti che “procedevano con la fiamma davanti a loro” e che “nessuno poteva fermare”.

-Ma quelle non sono frasi scritte proprio dagli scribi egizi?

Sì: ma la fiamma era un fuoco sacro dell’altare e il resto è propaganda egizia per potere poi dire: “ma io, faraone, li ho fermati”.

-Ma allora: chi erano i Popoli del Mare?

Innanzitutto, erano persone come noi, che avevano le nostre medesime pulsioni e necessità ed erano animati dalle medesime aspirazioni e speranze: ubbidivano alle stesse leggi fisiche e biologiche, malgrado la distanza tecnologica che ci separa. E’ strano che in tutta la storia dell’uomo si siano dati soprannomi legati in qualche modo all’acqua a certi gruppi umani: ci sono i “wetbacks” messicani nel sud ovest degli Stati Uniti. Ci furono i “boat people” nel sud est asiatico. Ci sono oggi i disperati dell’Est Europa trasportati dagli scafisti ed i Magrebini che viaggiano nelle carrette del mare. E ci furono i Popoli del Mare.

-Che quindi erano in realtà…che cosa, esattamente?

Emigranti disperati, che abbandonavano le proprie terre d’origine per motivi drammatici complessi e oggi ben dimostrati, perché quelle terre non potevano più mantenerli in vita. E’ una storia di dolore e di disperazione: esattamente come oggi. Sono gesti totali, che non si compiono per fare una scampagnata: portare con sé tutte le suppellettili trasportabili, mogli e figli, per affrontare l’incertezza dell’ignoto, della possibile schiavitù a vita, della morte. Avevano negli occhi il miraggio bellissimo della “terra promessa”, in cui garantire un futuro migliore almeno ai propri figli.

Le loro speranze, lo sappiamo, furono spezzate con le armi: ci sono giunte descrizioni agghiaccianti e ciniche, dagli egizi. Il miraggio fu più spesso soffocato nel sangue e talvolta sepolto nel mare. Ma per alcuni, infine, il sogno si realizzò: e noi siamo debitori verso tutti – chi perì e chi ebbe successo – della restituzione della loro dignità umana e delle loro reali dimensioni.

(Da: una mia intervista a Maurizio Feo)

Il 25 novembre 2011, alle ore 16.00, presso l’Aula degli Specchi della Facoltà di Scienze della Formazione, in via Is Mirrionis 1 a Cagliari, sarà presentato il documentario di Gianni TettiUn passo dietro l’altro”, prodotto dall’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna.

 Il film

Un passo dietro l’altro racconta le paure e le speranze di Luca, Paolo, Daniele F. e Daniele B., Giuseppe e Maria, Mario, Massimiliano e Fabrizio, ragazzi che lottano per migliorare, anche se di poco, la loro vita e crescono. Un passo dietro l’altro racconta di ragazzi che corrono, si allenano, gareggiano, anche contro l’autismo. È la storia dei loro genitori che ci confidano sofferenze e soddisfazioni di una vita certamente non comune, e dei loro accompagnatori che ormai sono degli amici con cui condividere tutto.

Un passo dietro l’altro è la storia di una piccola impresa compiuta giorno per giorno: dal campetto in cui tutto è iniziato, fino alla gara più importante dell’anno, a Siracusa, dove non ci sono i riferimenti e le abitudini tanto care ad un ragazzo autistico, dove tutto è nuovo, anche perché si deve prendere l’aereo e volare, dove ci si può anche innamorare, dove alla fine c’è sempre il traguardo che un passo dietro l’altro, prima o poi, arriva. 

L’autore

Gianni Tetti è nato a Sassari nel 1980. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, ha proseguito i suoi studi specializzandosi in tecniche di narrazione per cinema e tv e conseguendo il dottorato in Storia e Critica del Cinema presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Sassari. Tetti è anche autore di narrativa di rilevanza nazionale: suoi racconti sono presenti in varie antologie italiane e riviste quali Frigidaire o Prospektiva. Il suo libro d’esordio, uscito lo scorso anno, si intitola I cani là fuori (NEO. edizioni).

 Da un comunicato dell’ISRE.Nuoro-23 nov 2011

 Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6 – 08100 Nuoro (Italy)

Tel. +39 (0)784 232094 – +39(0)784 242906

e-mail: ignaziofigus@isresardegna.org

www.isresardegna.it

(foto da internet)(foto da internet)

===================================================

 Torna l’ora solare

 Addio ora legale, torna nella notte, fra sabato 29 e domenica 30 ottobre, l’ora solare: esattamente alle ore 03.00 infatti le lancette degli orologi si spostano un’ora indietro. L’ora legale tornerà il 25 marzo 2012.

 Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia – secondo i calcoli di Terna – ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie.

 Con l’ora solare, invece, almeno si dormirà un’ora in più ma, secondo gli esperti, il sonno aggiuntivo non sarà sufficiente a risparmiare al nostro organismo l’effetto di un piccolo jet lag. A completare il quadro, le giornate che si accorceranno togliendo ore di luce, inducendoci a essere meno attivi e più soggetti a malumore, sonnolenza e stanchezza, tanto che alcuni potrebbero anche andare incontro a una vera e propria depressione stagionale.

 Ma i rimedi ci sono, spesso mutuati dal cassetto delle nonne, o del buon senso. Ad esempio, affrontare le giornate con gradualità e tranquillità: meglio non essere schiavi delle lancette dell’orologio e cercare di assecondare gli stimoli del nostro corpo, quelli del sonno-veglia e quello della fame. Così, pian piano i nostri ritmi si adegueranno a quelli della natura. Importante anche preparare con cura l’ambiente in cui si dorme, eliminando le fonti di disturbo (computer e televisore in testa) e senza cedere alla tentazione di riscaldare troppo la stanza. Bandite le sostanze eccitanti come tè e caffè, l’autunno è il momento giusto per scoprire i benefici di infusi e tisane.

 Con il cambio di temperature, di alimentazione e il ritorno all`ora solare si ripresentano puntuali i disturbi gastrointestinali, specie per le donne che sono due volte più colpite degli uomini. Anche per gli oltre 12 milioni di italiani che soffrono l`insonnia il passaggio tra ora legale e solare può essere più morbido grazie ad un po’ di attenzione al menù: pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte e frutta dolce è importante per favorire il sonno.

Sono i consigli della Coldiretti per fugare l`allarme insonnia che arriva con l`obbligo di spostare di un’ora indietro le lancette dell’orologio che provoca un cambiamento del ciclo del sonno con il rischio di insonnia accompagnata da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare. Un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un’azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un’atmosfera di relax e di piacere che distende la mente.

 E, come nonne insegnano, un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto è un toccasana: oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita.

(Articolo da:Televideo.Rai.it-29 ott 2011)

sito internet x s.nicola-irgoliDa fine luglio è on-line il sito internet della Parrocchia di San Nicola. Visibilmente soddisfatto, il Parroco Don Angelo Cosseddu sensibile e aggiornato estimatore e utilizzatore di internet. “Era un mio obiettivo e desiderio da sempre il creare questo sito -afferma Don Angelo- e finalmante è una realtà. E’ uno strumento utile per comunicare più facilmente e in tempo reale le notizie delle attività pastorali e della vita della Parrocchia”.

l’indirizzo del sito è il seguente:

http//www.sannicolairgoli.it

Marco Camedda

Sardegna-24-2A direttore Bellu messaggi auguri Ordine giornalisti e Assostampa

E’ apparso in edicola il primo numero del nuovo quotidiano Sardegna 24, diretto da Giovanni Maria Bellu, gia’ inviato speciale di Repubblica, condirettore dell’Unita’ e autore di saggi e romanzi pubblicati da Mondadori, Laterza, Bompiani, Sperling & Kupfer. Il giornale sara’ diffuso in 20 mila copie e avra’ un prezzo di copertina di un euro. Il numero di esordio si apre con un editoriale del direttore (”Emigrare, ritornare e provare rabbia”). A ‘Sardegna 24′ sono stati inviati messaggi di auguri dall’Ordine regionale dei Giornalisti e dall’Assostampa sarda.

(Da:ANSA.it-1 lug 2011)-foto da internet

logo isreMercoledì 6 luglio, alle ore 17, presso l’Aula Rossa della facoltà di Scienze Politiche a Sassari, sarà presentato il documentario di Gianni Tetti “Un passo dietro l’altro”, prodotto dall’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna. La presentazione del film è curata dalla Cooperativa Sociale Pitzinnos di Sassari.

IL FILM: “Un passo dietro l’altro” racconta le paure e le speranze di Luca, Paolo, Daniele F. e Daniele B., Giuseppe e Maria, Mario, Massimiliano e Fabrizio, ragazzi che lottano per migliorare, anche se di poco, la loro vita e crescono. Un passo dietro l’altro racconta di ragazzi che corrono, si allenano, gareggiano, anche contro l’autismo. È la storia dei loro genitori che ci confidano sofferenze e soddisfazioni di una vita certamente non comune, e dei loro accompagnatori che ormai sono degli amici con cui condividere tutto.

film-documentario“Un passo dietro l’altro” è la storia di una piccola impresa compiuta giorno per giorno: dal campetto in cui tutto è iniziato, fino alla gara più importante dell’anno, a Siracusa, dove non ci sono i riferimenti e le abitudini tanto care ad un ragazzo autistico, dove tutto è nuovo, anche perché si deve prendere l’aereo e volare, dove ci si può anche innamorare, dove alla fine c’è sempre il traguardo che un passo dietro l’altro, prima o poi, arriva.

gianni-tettiL’AUTORE: Gianni Tetti è nato a Sassari nel 1980. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, ha proseguito i suoi studi specializzandosi in tecniche di narrazione per cinema e tv e conseguendo il dottorato in Storia e Critica del Cinema presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Sassari.

Tetti è anche autore di narrativa di rilevanza nazionale: suoi racconti sono presenti in varie antologie italiane e riviste quali Frigidaire o Prospektiva. Il suo libro d’esordio, uscito lo scorso anno, si intitola “I cani là fuori” (NEO. edizioni).

logo isreInfo: Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Telefono: 0784 242900 – fax: 0784 37484

e-mail: promo.attivita@isresardegna.org

bullismoDispersione scolastica record e bullismo crescente. La scuola nuorese fa i conti con un malessere diffuso e si organizza per tentare un argine. È l’obiettivo di un progetto ribattezzato “Il villaggio educativo”, iniziativa d’esordio in città della associazione Libera università dei genitori.

IL PROGETTO Il primo passo sono gli incontri con i genitori. «Puntiamo a creare spazi di dialogo e confronto con ponti educativi tra la scuola e la famiglia e la collaborazione nella comunità civile e politica», spiega Stefania Porcu, la pedagogista che coordina il progetto dell’associazione presieduta da Fausto Telleri. «Le finalità – aggiunge – sono la promozione della salute, della cultura, il sostegno ai genitori e la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza». L’iniziativa tende la mano ai genitori in un momento in cui la frammentazione delle famiglie complica il rapporto con i figli e non aiuta a risolvere i disagi adolescenziali che qui si manifestano soprattutto con l’abbandono scolastico e per chi resta in classe con le prevaricazioni da bulli. Per evitare che i genitori restino soli il progetto si propone di mettere in piedi una rete di supporto con scuola e società civile.

ENTI COINVOLTI L’iniziativa ha il sostegno di numerosi enti: il contributo della Fondazione Banco di Sardegna e il patrocinio della presidenza del Consiglio regionale, della Provincia di Nuoro e Sassari, del Comune di Nuoro, dell’Unicef, del Sistema turistico locale, dell’Ordine dei medici. In campo anche l’università di Sassari, l’Associazione dei maestri cattolici, l’Unione degli insegnanti e dirigenti cattolici, i consultori familiari di Nuoro e Sassari e gli enti di formazione e ricerca della Cisl. «Abbiamo colto con grande interesse l’iniziativa perché – spiega Maria Luisa Ariu, segretaria della Cisl scuola – gli alti indici di dispersione e i disagi nel territorio hanno reso necessario un intervento di coordinamento per rispondere a un’emergenza educativa».

GLI INCONTRI Si parte con incontri di formazione e seminari. Il primo appuntamento è il 19 aprile, alle 16. L’auditorium dell’Istituto superiore regionale etnografico ospiterà la conferenza di Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’università di Milano, sul tema “Questa casa non è un albergo”. Il 21 maggio, alle 17, all’Isre l’appuntamento con Lucia Rizzi, protagonista del programma televisivo “Sos Tata”. Il 18 giugno, nella biblioteca Satta, è la volta di Costanza Marzotto dell’Università Cattolica di Milano. Durante gli incontri dei genitori la libreria “Mieleamaro” ospita i ragazzi proponendo il progetto “Le emozioni attraverso la lettura”.

(Da:Unione Sarda-12 apr 2011)

marco nurra-michele azzuGli ideatori Michele Azzu e Marco Nurra in gara al premio Eretici Digitali

SASSARI. Già sembravano un miracolo i 5mila fan su Facebook. Poi è arrivato il blog e l’esplosione dei contatti, oltre 100mila. Boom mediatico oggi in lizza per un premio: da dedicare alla Vinyls, ovviamente.

Il successo di Michele Azzu e Marco Nurra è l’unica piccola consolazione nella triste vicenda della chimica. I due, 26 anni, sardi abituati a girare il mondo, sono i creatori del gruppo su Facebook «Isola dei cassintegrati», nato pochi giorni dopo l’occupazione dell’Asinara da parte degli operai Vinyls. Subito dopo è nato il blog omonimo, che vanta punte di 4mila contatti al giorno e che si contenderà con altri cinque il premio nazionale «Eretici digitali».

ISOLA-CASSINTEGRATILa protesta dei cassintegrati, anche grazie a Michele e Marco, ha varcato i confini dell’isola e della penisola, con il primo «reality reale» che ha fatto più ascolti dell’Isola dei famosi della Ventura. Un sistema di comunicazione integrato, da Facebook a Twitter e YouTube, con dirette tv e radiofoniche, il diario degli operai, i messaggi di rabbia e di solidarietà, gli incoraggiamenti a non mollare.

Un successo che non è passato inosservato.

Dopo avere scalato in poco tempo la classifica nazionale di Wikio sui blog politici (attualmente l’Isola dei cassintegrati sta al 20º posto), ecco l’altro riconoscimento. Michele Azzu e Marco Nurra il 15 aprile saranno a Perugia, finalisti del Premio Eretici Digitali, inserito all’interno del Festival internazionale di giornalismo. Una giuria composta da addetti ai lavori e docenti universitari decreterà il blog vincitore tra i sei in gara. Michele e Marco ci sperano, il popolo del web li sostiene a gran voce. Anche se, ammettono i due ragazzi, il premio più ambìto è il riavvio degli impianti Vinyls e il rientro al lavoro in fabbrica per tutti gli operai: allora sì che la vittoria sarebbe doppia.

(Da:La Nuova-Silvia Sanna- 6 apr 2011)-foto da internet

Blog Isola dei Cassintegrat:

http://www.isoladeicassintegrati.com/

anteasDomani pomeriggio, alle 16, nella sala dell’ex municipio di via Nazionale, l’Anteas (associazione terza età attiva per la solidarietà) e la federazione dei pensionati Cisl, in collaborazione con la Asl 3, organizzano un incontro- dibattito su “Salute e benessere dell’ anziano”. Interverranno gli specialisti della materia Aurelio Petrazzini, Giorgio Piras e Pasquale Fadda.

(Da unione sarda.it-4 apr 2011)

Orosei---LOCANDINA-A4

Ricevo dalla Cooperativa Progetto Sociale di Orosei la comunicazione di questo interessante e importante incontro con i genitori della comunità su un argomento che dovrebbe interessare tutti vista l’importanza, attualità e delicatezza del tema.

“Tra le attività del Centro di Aggregazione Sociale – si legge nella nota inviatami – abbiamo organizzato un incontro per genitori e per chiunque sia interessato a qualunque titolo all’educazione dei ragazzi. Si parlerà di come riconoscere e imparare a difendersi dai condizionamenti che tutti noi, ma soprattutto i nostri ragazzi, subiamo in questa attuale società dell’immagine e dell’apparenza.”

Questi messaggi – conclude la nota – condizionano i nostri comportamenti e i nostri desideri senza che ce ne rendiamo conto.

Giovanni Santo Porcu

Ricevo via mail e pubblico volentieri la seguente e gradita riflessione  e informativa  di Giovanni Santo Porcu, assessore al turismo e attività produttive del Comune di Galtellì.

TESTO DELLA MAIL

Facendo una riflessione a 360° sulla giornata di ieri, (a proposito faccio i complimenti agli organizzatori dell’incontro a Loculi a cui non ho potuto partecipare, ma dicono veramente interessante) dove giustamente la donna e non solo, ha rimarcato la propria dignità, smarcandosi in modo fermo e deciso dallo stereotipo di donna oggetto, che persegue magari i facili guadagni senza magari minimamente affrontare il mondo lavoro o almeno tentarci, per cedere invece alle scorciatoie ormai famose. Non tutte.

Da qualche mese a questa parte ormai non si sente parlar d’ altro, i media continuano a bombardarci quotidianamente creando indignazione per molti, ma per qualcuno fonte d’ispirazione soprattutto nei giovani, spero pochi, che anche da vari programmi spesso frivoli raccolgono una serie di informazioni sbagliate che portano a una visuale distorta della società,del mondo del lavoro, portandoli lontano dai sani principi che magari la famiglia che li circonda ha cercato di insegnarli.

Quindi, onde non dar credito a certi comportamenti fuorvianti, mi son permesso di fare una ricerca nel web per vedere quali mezzi le istituzioni mettano in campo per le donne e non solo, per i giovani (futuro asse portante della nostra società) per soddisfare progetti, ambizioni,per chiunque volesse realizzarsi nel mondo del lavoro.

Conscio delle grave crisi economica che ormai ci attanaglia,so che non è facile, ma bisogna sforzarsi per avere un obiettivo nella vita che porti alla realizzazione di se stesso, le opzioni son tante per chi ripeto ha già un progetto da sviluppare e magari qualcuno è già a conoscenza ma comunque metto a disposizione per eventuali spunti a modifica o implementazione di quanto scritto, augurandomi di essere stato d’aiuto per qualcuno/a.

Saluti,

giovanni santo porcu

====================================

Diventare piccolo imprenditore

Per promuovere l’imprenditoria femminile su tutto il territorio nazionale sono previste agevolazioni in favore di piccole imprese, a gestione prevalentemente femminile, operanti nei settori dell’industria, artigianato, agricoltura, commercio, turismo e servizi (Agevolazioni per l’imprenditoria femminile).

Beneficiarie delle agevolazioni sono:

le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da donne;

le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne ed i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;

le imprese individuali gestite da donne

Le agevolazioni possono essere concesse per diverse iniziative e precisamente:

avvio di nuove attività;

acquisto di attività preesistenti (rilevamento tramite cessione dell’attività o di un ramo aziendale o tramite affitto per almeno 5 anni);

progetti aziendali connessi all’introduzione di qualificazione e di innovazione di prodotto, tecnologica od organizzativa anche se finalizzata all’ampliamento e all’ammodernamento dell’attività;

acquisizione di servizi reali destinati all’aumento della produttività, all’innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati, etc.;

promozione di corsi di formazione imprenditoriale o servizi di consulenza e di assistenza tecnica e manageriale riservati per una quota non inferiore al 70% a donne da parte di imprese o loro consorzi, associazioni, enti, società di promozione imprenditoriale, centri di formazione e ordini professionali.

Le agevolazioni, ammesse solo per alcune voci di spesa, consistono in contributi in conto capitale (a fondo perduto) e la loro entità varia in funzione di alcuni parametri, quali: il regime agevolativo prescelto, la tipologia di investimento effettuato, l’ubicazione territoriale dell’unità produttiva, nel rispetto, comunque, dei limiti normativamente stabiliti. L’erogazione dei contributi avviene per quote, in funzione dello stato di avanzamento dell’investimento che deve essere ultimato entro 24 mesi dal provvedimento di concessione.

L’imprenditorialità femminile e giovanile in generale


Mettersi in proprio:

Il primo passo per mettersi in proprio è senza dubbio la disponibilità finanziaria per avviare l’idea.

Per chi intende diventare imprenditore sono attive strutture pubbliche che hanno come primaria finalità istituzionale la diffusione della cultura d’impresa e la promozione di nuove attività imprenditoriali. A tale proposito va evidenziato l’impegno della IGSocietà per l’imprenditorialità giovanile nell’integrare le misure di incentivazione finanziaria con servizi reali di accompagnamento per la creazione d’impresa. Gli interventi di formazione, orientamento e assistenza tecnica, infatti, incidono positivamente sulla qualità imprenditoriale del fattore umano delle neoimprese, facilitando così la nascita di attività produttive vitali, capaci di competere sul mercato e di assicurare un’occupazione stabile e duratura.

Durante questa fase di accompagnamento l’idea imprenditoriale verrà discussa con esperti in creazione d’impresa con lo scopo di analizzare la coerenza delle scelte strategiche e del progetto d’impresa, la credibilità e la fattibilità dell’idea imprenditoriale.

Per quanto riguarda l’aspetto finanziario esistono poi diverse leggi che regolano l’erogazione di finanziamenti volti a favorire l’ampliamento della base produttiva e occupazionale attraverso lo sviluppo di una nuova imprenditorialità soprattutto nelle aree economicamente svantaggiate del Paese:

La legge 95/95 (ex legge 44/86) per l’imprenditoria giovanile, agevolazioni finanziarie per chi avvia un’impresa che produca beni in agricoltura, artigianato e industria o fornisca servizi alle imprese.

La legge 236/93 sul lavoro autonomo per chi vuole avviare un’attività che fornisca servizi nei seguenti settori: fruizione dei beni culturali, turismo, manutenzione di opere civili e industriali, tutela ambientale, innovazione tecnologica, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali.

La legge 608/96 (prestito d’onore) per chi vuole mettersi in proprio da solo, utilizzando la forma giuridica della ditta individuale.

Lo sapevate che (le agevolazioni)

Per accedere alle agevolazioni l’aspirante imprenditore, oltre a possedere i requisiti necessari richiesti dalle varie leggi, deve presentare un progetto d’impresa (studio di fattibilità o business plan) che descriva dettagliatamente l’obiettivo del progetto, le strategie e risorse della società proponente, i mezzi necessari all’attuazione del progetto.

Tra le tante voci riguardanti l’imprenditore in se, questa credo che faccia il caso nostro:

Il Business Developer , colui che propone un progetto, chiedendo risorse finanziare per la sua realizzazione. Quindi, chiunque sia alla ricerca di risorse per la realizzazione di un’iniziativa, che sia un privato, un’impresa nascente o in espansione, un inventore, e così via.

Tipi di agevolazione

Nei casi di avvio di nuove attività, acquisto di attività preesistenti e realizzazione di progetti innovativi, il soggetto beneficiario può usufruire di:
- contributo a fondo perduto;
- credito d’imposta o finanziamento agevolato.

Contributo a fondo perduto: varia in base alle spese effettuate e alla zona in cui l’impresa opera.
Fino al
60% delle spese ritenute ammissibili nelle zone svantaggiate.
Fino al
50% delle spese ritenute ammissibili nelle altre zone.

Il prestito d’onore

La legge 608/96 istituisce il prestito d’onore, una forma di finanziamento per aiutare i giovani a realizzare la loro idea d’impresa. Le persone interessate partecipano a un corso di formazione per mettere a punto un progetto, che, se giudicato finanziabile, riceve 25.000 euro.
I requisiti per accedere all’iniziativa sono un’
età superiore a 18 anni, essere disoccupati da almeno sei mesi, risiedere in comuni particolarmente colpiti dalla disoccupazione, presentare progetti che non prevedano investimenti superiori ai 25.000 euro. Non esistono scadenze per presentare le richieste per il prestito d’onore.
Il fine della legge
608/96 è quello di agevolare l’avvio di attività autonome o di imprese individuali nelle aree obiettivo 1 Ue, nelle aree terremotate delle Marche e dell’Umbria ricomprese negli obiettivi Ue 2 e 5b, e nelle aree con rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro.

I destinatari delle agevolazioni contenute nell’art. 9-septies della legge 608/96 devono possedere i seguenti requisiti:

stato di disoccupazione o di inoccupazione da almeno 6 mesi dalla data di presentazione della domanda;

maggiore età alla data di presentazione della domanda;

residenza nelle seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna; le zone terremotate delle Marche e dell’Umbria (articolo 13, comma 2, legge n. 61 del 30 marzo 1998);

In base alla legge 608/96 i soggetti interessati devono presentare un progetto che sia in possesso delle seguenti caratteristiche:

rispettare i requisiti territoriali;

prevedere la realizzazione di un’attività autonoma in forma giuridica e organizzativa della ditta individuale;

poter riguardare qualsiasi settore di produzione e commercializzazione di beni e servizi, tranne le attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

il progetto deve prevedere investimenti non superiori a 25.000 euro. Unica deroga è data dalla possibilità di cumulo con le indennità di mobilità. Se il candidato intende inserire nell’investimento beni di sua proprietà o beni in suo possesso a titolo di comodato (o di regalia, eredità, donazione), il valore di tali beni deve essere sommato a quello per il quale chiede il finanziamento, che non può superare comunque i 25.000 euro. L’investimento iniziale potrebbe essere aumentato se il candidato dimostrasse che la situazione patrimoniale dell’attività appena avviata, sia tale da giustificare un incremento degli investimenti.

A ciascuno la sua ditta

Nell’avvio di un’impresa la scelta della forma giuridica riveste una certa importanza in quanto si tratta di scegliere tra le diverse possibilità offerte dalla legge quella che maggiormente si adatta alla tipologia di attività esercitata.
Svolgere un’attività come impresa individuale è la forma più semplice e meno onerosa. La costituzione della ditta avviene senza particolari formalità mediante alcune iscrizioni di tipo amministrativo. In tal caso, l’imprenditore è l’unico promotore, coordinatore e responsabile dell´attività. Tutte le obbligazioni derivanti dall’attività, essendo assunte in nome proprio, fanno riferimento alla sua persona, con la conseguenza dell’estensione del rischio d’impresa a tutto il patrimonio personale dell’imprenditore. L’impresa individuale può anche assumere la forma di impresa familiare quando ad essa collaborano familiari dell’imprenditore (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo) ai quali viene riconosciuta una partecipazione agli utili, fermo restando che l’impresa familiare rimane una impresa individuale in cui è solo il titolare a rispondere delle obbligazioni verso i terzi. Per costituirla occorre un atto costitutivo scritto quale atto pubblico o scrittura privata autenticata.

PER INFORMAZIONI

PANORAMA DI GALTELLI'

PANORAMA DI GALTELLI'

Il paese entra nel Paesaggio culturale italiano

parchi letterariMentre la «rielaborazione» giuridica del Consorzio Parco Grazia Deledda continua nel suo itinere dopo le dimissioni del suo ultimo presidente, il parco letterario deleddiano sopravvive nel sito del ministero dei Beni culturali grazie al link di Paesaggio culturale italiano srl che dedica un’intera pagina a Galtellì quale paese musa del nobel nuorese illustrando il suo territorio, le maggiori ricorrenze festive e gli appuntamenti culturali del paese.

Paesaggio Culturale Italiano nasce nell’estate 2009 con l’obiettivo di organizzare una rete nazionale e internazionale, costituita da elementi di interesse turistico e luoghi che si prestino a svolgere un ruolo di primo piano come meta di viaggio nell’ambito delle politiche di turismo responsabile e sviluppo sostenibile.

Interno dell'edificio che ospita la Porta del Parco letterario G.Deledda

Interno dell'edificio che ospita la Porta del Parco letterario G.Deledda (foto camedda-2009)

Il paese di «Canne al vento» insomma persegue tutte le vie possibili per per non abdicare a un progetto di turismo culturale che proprio qui, sulle sponde del Cedrino, oltre vent’anni fa prese il via grazie all’intuizione della Fondazione Ippolito Nievo, detentrice del marchio dei Parchi letterari, che in collaborazione con l’allora amministrazione comunale pose la prima pietra per la creazione di un itinerario legato alle opere di Grazia Deledda.

Un altro tassello che dovrebbe convincere anche gli ultimi scettici sull’importanza di ridare gambe al progetto del parco.

(Fonte:L a Nuova-angelo fontanesi-11.02.2011)

Promozione mirata del Comune per le attività economiche tradizionali

L’amministrazione comunale intende portare avanti la promozione delle realtà economiche e culturali del paese attraverso la visibilità delle stesse in appositi spazi ricavati sul proprio sito internet istituzionale www.comune.loculi.nu.it.

Vincenzo Secci,sindaco di Loculi (foto camedda)

Vincenzo Secci, sindaco di Loculi (foto camedda)

Il presupposto è quello di sviluppare una nuova forma di promozione delle attività artigianali, economiche e commerciali che esistono nel paese evidenziandone il carattere tradizionale dei processi di produzione, le eventuali innovazioni nel processo produttivo, nonché eventuali peculiarità distintive al fine di darne maggiore competitività e maggiore visibilità nel contesto territoriale.

Attraverso il sito del Comune verranno inoltre promosse tutte le attività che intendono favorire il patrimonio storico-culturale ed ambientale del territorio che sarà così in rete, in tempo reale e 24 ore su 24, su un importante strumento dinamico orientato al cittadino, ai turisti e a tutti coloro che vogliono saperne di più su Loculi, sul suo territorio e sulle sue aziende produttive e culturali. Le informazioni infatti saranno a trecentosessanta gradi: dal fronte istituzionale a quello culturale, ambientale, sociale, economico, turistico, archeologico, religioso, folkloristico e gastronomico sino a quello artigianale, agricolo, commerciale e su tutte le attività di servizi.

Gli amministratori pertanto invitano tutti gli imprenditori locali ad aderire all’iniziativa compilando il modulo di domanda scaricabile dal sito istituzionale e che andrà poi consegnato all’ufficio protocollo del Comune una volta compilato in tutte le sue parti.

(La Nuova-da r.stampa Prov.Nu- angelo fontanesi)

Obbligo invio variazioni per gestori impianto autostrade

prezzi-benzinaROMA, 30 GEN – Nuovo passo avanti nella trasparenza dei prezzi dei carburanti. A partire da martedi’ primo febbraio, i gestori degli impianti di benzina, presenti sulla rete autostradale, avranno l’obbligo di comunicare al ministero dello Sviluppo economico i prezzi praticati con cadenza settimanale. I listini aggiornati saranno pubblicati su www.osservatorioprezzi.it, dove tutti gli automobilisti potranno confrontarli. Le novita’ sono previste dal decreto di ottobre scorso che attua una legge del 2009.

(Fonte.ANSA.IT) foto da internet

“Genitori e sport. Come promuovere il benessere dei figli e prevenire i comportamenti a rischio attraverso la pratica di uno sport” Biblioteca

è il titolo del volumetto scritto dal pedagogista Giulio Oppo e illustrato da Manuelle Mureddu che verrà presentato domani alle ore 18,30 nell’auditorium della biblioteca Satta. Interverranno il medico sportivo Franco Soro, il presidente del Coni Sandro Floris e l’assessore allo Sport Leonardo Moro.

L’opuscolo contiene spunti di riflessione e consigli pratici per genitori, allenatori, insegnanti ed educatori.

(Fonte:UNIONE SARDA)

MASSAJOS DE MARE“MASSAJOS” DE MARE”

e’ un programma in limba della sede Rai di Cagliari che andra’ in onda domenica 26 alle 15 su Rai tre.

E’ un viaggio nel mondo della pesca, tra storia e antropologia, da Olbia dove l’attivita’ dell’allevamento delle cozze e’ fiorente, a San Teodoro,a Siniscola e Tortoli.

Il viaggio, condotto da Antonio Rojch e Luigi Folino, fa tappa anche a Orosei.

Il  corto racconta le vicende dei pescatori del centro della Baronia, legate al Cedrino,e affidate ai ricordi del patriarca Antonio Contu. Qui l’attivita’ di pesca si pratica ancora con le barche a remi.

Massajos de mare è il primo programma in limba ( con le diverse varianti) della sede regionale Rai della Sardegna, diretta da Romano Cannas, con la collaborazione della Regione sarda.

(notizia inviatami via mail dall’amico Antonio Rojch)

Marco Camedda