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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: religione

(DA: Comunicato Comune di Galtellì-30 Dicembre 2017)

(Tratto da Facebook:Profilo Leva 91)

6-7-8 Ottobre “Galtellì,il Cammino del Cristo dei Miracoli”…Un importante evento che porta a valorizzare ulteriormente le Comunità che si identificano nel culto per un Santo. I Luoghi di Destinazione Religiosa,(Galtellì, Laconi, Gesturi, Orgosolo,Dorgali Luogosanto).

Una rete di comuni che rappresenta il comune denominatore degli itinerari di pellegrinaggio, cammini intrisi si di spiritualità, ma al contempo, anche percorsi di interesse storico, culturale e naturalistico, fonte di conoscenza del territorio per il pellegrino e per i viaggiatori.

Il Cristo Miracoloso, per noi racchiude queste potenzialità e di questo parleremo al convegno con illustri ospiti. A questo processo riteniamo non possa mancare una piena consapevolezza del valore inestimabile del canto liturgico.

Massima espressione di viva adorazione a Dio che coinvolge la totalità della persona in un frenetico trasporto di emozioni, frutto di una fede consapevole e matura. Profondamente radicato nelle Comunità a forte caratterizzazione religiosa, portato avanti da antiche confraternite e Associazioni, riteniamo meriti la giusta valorizzazione…..

Evento promosso grazie al contributo della Regione Sardegna Ass.Turismo, con la fattiva collaborazione dell’Associazione Milagros, Sos Cantores de Garteddi, la Parrocchia nella persona di Don Ruggero.

….Si invita a partecipare..

(Fonte: Facebook-Comune di Galtellì-29 Settembre 2017)

Festa del SS. Crocifisso 2017

Iniziano stasera 29 aprile i festeggiamenti

in onore del SS.Crocifisso di Galtellì, con la serata folk.

Alla presenza di tantissimi gruppi di ballo del territorio, si darà via ad una manifestazione di 5 giorni, che avrà fine il 3 maggio, giorno del Santo Patrono. Protagonisti assoluti i ragazzi del Comitato leva 90, che lavorando in maniera eccellente, tutto l’anno han permesso un programma variegato e molto interessante.

PROGRAMMA

manifestazioni civili

sabato 29 aprile-dalle 21,00

i gruppi folk di galtellì, Budoni, Orosei, Irgoli, i tenores di Orgosolo, Untana Vona, Orune Santu Sidore e su Tenore Garteddesu, saliranno sul palco.

Domenica 30Aprile-alle ore 22

serata musicale, con i Modena City Ramblers

Lunedi 1 maggio

serata musicale Doc Sound

Martedì due maggio

la Poesia sarda

Zizi, Ladu, Mureddu

Mercoledi 3 maggio

-alle 18 giochi in piazza per i bambini

ed in serata musicale con

Giuliano Marongiu che presenta Reunion

Estrazione biglietti della lotteria

Molto intensa e partecipate le novene del Cristo anche da persone del circondario, molto devote al Santo. Quest’anno l’amministrazione ha ospitato l’amministrazione di Chiampo, comune gemellato e saranno presenti alcuni sindaci dell’associazione del Crocifisso d’italia, associazione in cui Galtell’ milita dal 2012, percorso che ci vede impegnati nel valorizzare il Crocifisso

(DA: comunicato Comune di Galtellì-29 Aprile 2017)

 

18 Giugno 2016

Il Pontefice ha parlato alla Comunità di Villa Nazareth, a Roma: “Manca il coraggio di buttare in faccia i soldi sporchi, è un mondo dove tanti genitori danno da mangiare ai figli il pane sporcato delle tangenti”

Papa Francesco: “Nel paradiso delle tangenti c’è il martirio dell’onestà”-“C’è il martirio del sangue per i cristiani ma anche il martirio di tutti i giorni, il martirio dell’onestà in questo mondo che si può chiamare paradiso delle tangenti”. Lo ha detto Papa Francesco, parlando alla Comunità di Villa Nazareth a Roma. “Manca il coraggio di buttare in faccia i soldi sporchi. E’ un mondo dove tanti genitori – ha aggiungo il Pontefice – danno da mangiare ai figli il pane sporcato delle tangenti”.

“Cristiani perfetti? guardate un pavone da dietro”Bergoglio ha parlato di fede, denunciando i casi di “ipocrisia”. “C’è chi si pavoneggia credendo di essere un cristiano perfetto. Il pavone è bello ma giratelo e guardatelo da dietro, anche quella è la verità del pavone. Tanti sono truccati da cristiani ma non sono cristiani”. Il Papa ha poi fatto un esempio di ciò che può avvenire nelle chiese: “Tu non sei sposato in chiesa e non puoi fare il padrino. Tu invece sei un truffatore, uno sfruttatore, trafficante di bambini. ‘Ma è un bravo cattolico, dà l’elemosina alla Chiesa’. Sì, tu puoi essere padrino. Ma così noi abbiamo capovolto i valori”.

“Le chiacchiere come la bomba lanciata da un terrorista” – Per i cristiani “c’è anche il martirio del silenzio davanti alla tentazione delle chiacchiere. Per un cristiano non è lecito chiacchierare”, ha proseguito il Pontefice. “Le chiacchiere sono come la bomba di un kamikaze, anzi no, di un terrorista. Almeno il kamikaze ha il coraggio di morire anche lui. Invece il terrorista butta la bomba e uccide gli altri”.

“Gente si sposa senza sapere cosa fa”Papa Francesco ha dedicato una parte del suo intervento al matrimonio, usando un tono polemico. “Una parte delle persone che si sposano non sa cosa fa – ha detto -. C’è una cultura del provvisorio che penetra in noi, nei nostri valori e giudizi. E questo significa che il matrimonio dura finché l’amore dura, e poi finisce. La chiesa deve lavorare molto su questo punto nella preparazione al matrimonio”.

“Non mi piace quando si parla di genocidio cristiani” – “A me non piace quando si parla di un genocidio dei cristiani, per esempio, parlando del Medio Oriente. E’ un riduzionismo”, ha poi affermato Bergoglio. Secondo il Papa, il termine giusto è “persecuzione che porta i cristiani alla fedeltà, alla coerenza nella propria fede. Non facciamo riduzionismo sociologico di quello che è un mistero della fede”

(DA: TGcom24-18 Giugno 2016)

Domani, sabato 4 giugno alle 14.20

e in replica

domenica 5 giugno alle 06.20

Marco Camedda-1999: Grafica a china- Ritratto di Grazia Deledda

Il Comune protagonista della XXIV puntata di Borghi d’Italia sarà Galtellì in provincia di Nuoro.

Simbolo della rinascita culturale del paese è senz’altro la scrittrice Premio Nobel della letteratura Grazia Deledda che a Galtellì ha ambientato uno dei suoi più celebri romanzi: “Canne al Vento”.

Il forte legame con la scrittrice ha favorito la nascita del Parco Letterario collegato alla rete dei Parchi letterari italiani della Dante Alighieri. Tra i tanti riconoscimenti avuti nel corso degli anni, Galtellì è anche Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Nel corso del programma incontreremo il primo cittadino , il parroco, l’assessore al Turismo, il presidente della Pro Loco, la tutor dell’ospite della Comunità Ospitale di Galtellì e ascolteremo il raffinato coro “Sos Cantores de Garteddi”.

Durante l’itinerario visiteremo il centro storico, la parrocchiale del SS. Crocefisso, Patrono di Galtellì, la cattedrale romanica di San Pietro, le altre chiese, il castello di Pontes, la settecentesca dimora conosciuta come “Sa Domo e sos Marras (la casa dei Marras) divenuta sede del museo etnografico.

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras"

GALTELLI': Vista panoramica della antichissima Chiesa di S.Pietro (XII secolo)

Mostreremo le suggestive vedute riprese dal Monte Tuttavista, su cui svetta la statua bronzea del Cristo, da cui è possibile godere di un panorama incantevole sul Golfo di Orosei.

Galtellì (Nu): Sa Preta Istampata nel Monte Tuttavista (foto M.Camedda)

Raggiungeremo anche la suggestiva roccia forata “Sa Preta Istampata” meta di escursioni e arrampicate da parte degli appassionati del trekking. In un agriturismo degusteremo i genuini piatti della tradizione locale. Sarà una puntata da seguire non solo con gli occhi, ma anche e soprattutto con il cuore.

Galtellì vi sorprenderà!

Per approfondimenti:

www.tv2000.it/borghiditalia

Sbagliato essere attaccati

a cani e gatti

e ignorare i vicini

 

Il Pontefice non ha attaccato chi possiede un animale, ma ha invitato a distinguere la pietà dal pietismo

Papa Francesco torna a parlare dell’eccessiva attenzione che viene rivolta agli animali domestici spesso accompagnata all’indifferenza verso il prossimo.

“Quante volte – ha infatti detto il Pontefice durante l’udienza generale in piazza San Pietro – vediamo gente tanto attaccata ai gatti ai cani e poi lasciano senza aiutare il vicino, la vicina”.

Papa Francesco: “Attenzione, serve pietà non pietismo” – Bergoglio ha quindi invitato a “stare attenti a non identificare la pietà con quel pietismo piuttosto diffuso che è solo una emozione superficiale che offende l’altro. La pietà – ha aggiunto – non va confusa con la compassione per gli animali che vivono con noi, accade infatti che a volte si provi verso animali e si rimanga indifferenti di fronte alle sofferenze dei fratelli”.

 (DA: TGCOM24-14 Maggio 2016)

PAPA A GIOVANI:

“AMORE  E’ CARTA D’IDENTITA’”

“L’amore è la carta d’identità del cristiano, l’unico documento valido per essere riconosciuti discepoli di Gesù”.

Lo ha detto Papa Francesco, alla Messa in Piazza San Pietro, per il Giubileo dei giovani, con oltre 70 mila ragazzi provenienti da tutto il mondo.

“Amare è bello, è la via per essere felici. Però non è facile, è impegnativo, costa fatica”,aggiunge Francesco, e “l’amore libero è voler bene senza possedere”.

“La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia. Non è una ‘app’ che si scarica sul telefonino”, dice il Papa, e “la libertà non è poter fare sempre quello che mi va”, “la libertà è anche saper dire dei no”.

(DA: TelevideoRai.it-24 Aprile 2016)

RINNOVO CARICHE DIRETTIVO 

Comitato “Los Milagros” del Cristo di Galtellì

Si è svolta nei giorni scorsi l’Assemblea Generale Soci Fondatori del Comitato “De Los Milagros” del Cristo di Galtellì’, per il rinnovo delle Cariche Sociali.

Il nuovo direttivo è composto dal Presidente Vincenzo Gallus, dal Vicepresidente Giuseppe Zola, dal Tesoriere Giorgio Meloni e dal Segretario Giuseppe Pirisi. Mentre il fondatore Angelo Rojch ricoprirà la carica di presidente onorario.

Il Comitato continuerà nella promozione di iniziative storico-culturali e religiose inerenti la storia del Cristo Miracoloso, quali sono stati la proposta dell’anno giubilare per il quarto centenario dei miracoli, l’Incontro Mondiale delle Religioni, il Forum sul Turismo Religioso, convegni, e altri eventi ancora.

Il Comitato, dopo un periodo di riflessione, ha deciso di riprendere l’attività prevista nello Statuto dell’Associazione, e si è deciso di aprire all’ingresso di nuovi collaboratori, persone di buona volontà che abbiano a cuore quanto sosteneva il compianto Mons. Ottorino Alberti, cioè diffondere e far conoscere la storia del Cristo di Galtellì.

Le proposte in cantiere dovranno partire dal dialogo con la Parrocchia e con l’Amministrazione Comunale e prevedono una maggiore collaborazione con le varie Associazioni presenti in paese, non solo in ambito ecclesiale.

(DA: comunicato del Comitato Los Milagros-15 Marzo 2016)

ANNO DELLA MISERICORDIA

APPUNTAMENTI FISSI MENSILI

1) ADORAZIONE EUCARISTICA: 15 APRILE ORE 18,30.- 13 MAGGIO ORE 18,30.- 09 MAGGIO ORE 18,30.- 14 LUGLIO ORE 19,30.- 11 AGOSTO ORE 19,30

08 SETTEMBRE ORE 18,20 (SANTA CROCE).- 13 OTTOBRE ORE 18,30

2) LECTIO DIVINA ULTIMO GIOVEDI DAL MESE DI APRILE AL MESE DI OTTOBRE DOPO LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA

Il Parroco

(DA: comunicato Parrocchia SS.Crocifisso-15 Febbraio 2016)

Domani scade presentazione elaborati

concorso per logo Festa SS. Crocifisso

GALTELLI’: Si avvicina il termine di scadenza della presentazione degli elaborati grafici inerenti il concorso che la Leva 1990 ha indetto perla realizzazione del logo identificativo di quest’anno 2016 e 2017 della Festa del SS Crocifisso, Patrono di Galtellì.

La scadenza per la consegna degli elaborati grafici è infatti fissata per domani 15 Febbraio. Il concorso è rivolto esclusivamente ai bambini e i della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado del comune di Galtellì che parteciperanno organizzati come gruppo classe studenti delle scuole elementari e medie.

La premiazione avverrà a Maggio 2016 in data da definirsi. Scopo, caratteristiche, come presentare le domande, valutazioni e premiazione si possono leggere nel sito istituzionale del Comune (http://www.galtelli.gov.it/).

La leva 1990 si impegna, a fine anno lavorativo e compatibilmente con le risorse avanzate, a dare un contributo alle scuole, e ringrazia anticipatamente tutti coloro che vorranno partecipare.

Marco Camedda

 

SAN VALENTINO

Perché il 14 febbraio

si festeggia San Valentino?

Ricorrenza dal sapore commerciale, ma dall’origine antichissima Tweet 13 febbraio 2016 Come spesso accade festa pagana e rito cristiano si incontrano.

E così il giorno di San Valentino, in cui il calendario ricorda il vescovo di Terni, è diventato, ormai da molti, ricorrenza degli innamorati e occasione commerciale in cui scambiarsi un dono.

Sostituisce un rito pagano.La festa di San Valentino – che cade ogni anno il 14 febbraio – sembra sia molto antica: non ci sono documenti ufficiali, ma solo tracce che ne testimoniano l’esistenza già dal V secolo per sostituire la festa pagana dei Lupercalia, in onore della fertilità della terra e degli uomini.

Chi era San Valentino. Incerte le origini del Santo nelle vesti di protettore degli innamorati. Ma sembra sia stato il primo ad unire in matrimonio un pagano e una cristiana. Valentino convertitosi al cristianesimo, è consacrato vescovo a soli 17 anni e perseguitato fino alla decapitazione – quasi centenario – nel 273, neanche a dirlo, il 14 febbraio. Così racconta la storia.

La leggenda invece narra miracoli in fatti di cuore. Episodi celebri Dicevamo del matrimonio tra un pagano e una cristiana, ma la tradizione testimonia che un giorno Valentino abbia fatto innamorare due giovani, provocando intorno a loro il volo di alcuni piccioni intenti a scambiarsi gesti affettuosi. Da qui deriverebbe anche l’espressione ‘piccioncini’.

Festa moderna. Ma la ricorrenza di San Valentino, come la conosciamo oggi, è più recente e fa riferimento a dei bigliettini d’amore che furono scritti da Carlo duca d’Orleans nel XV secolo mentre era prigioniero nella torre di Londra.

Il risvolto commerciale della festa è della metà dell’Ottocento e arriva dagli Stati Uniti: è da qui che ‘Valentine’ diventa business.

(DA: RaiNews-13 Febbraio 2016)-foto da internet

Bergoglio ci ha regalato le 10 perle della felicità

invitando tutti (fedeli e non) a vivere la vita con la pace e la serenità nell’animo. Lo ha fatto con un’intervista rilasciata al settimanale argentino Viva.

L’intervista in questione, pubblicata nel lontano 2014, è stata rispolverata da Giacinto.org per riproporre i valori di pace e serenità e augurare a tutti un felicissimo anno nuovo: buon 2016 cari amici.

Ecco i 10 consigli di Papa Francesco

per vivere una vita felice.

Consiglio 1: vivi e lascia vivere

Al primo posto “vivere e lasciare vivere”. Tutti dovrebbero farsi guidare da questo principio, ha affermato Bergoglio.

Consiglio 2: volgi le tue attenzioni al prossimo

“Dai te stesso al prossimo”. E’ questo il secondo consiglio. La gente dovrebbe essere aperta e generosa verso gli altri, ha detto Papa Francesco, perché altrimenti ci si chiude in se stessi correndo il rischio di cadere in circoli viziosi.

Le acque stagnanti, ha detto Bergoglio, diventano putride, dedicando attenzioni al prossimo garantiamo un continuo ricambio di idee, emozioni e stati d’animo.

Consiglio 3: abbandona la vita frenetica

Il terzo consiglio si riassume con l’accettazione e la ricerca della serenità. Papa Francesco ha usato la storia del libro scritto dall’argentino Ricardo Guiraldes in cui il protagonista ripensa a come ha vissuto la vita.

Il protagonista del libro da giovane viveva come trascinandosi dietro un sacco di rocce, insoddisfatto, affannato… Da adulto era come un fiume impetuoso e irrequieto, solo da vecchio si muoveva lentamente, come un ruscelletto di montagna. Questa ultima immagine, dice Francesco, è quella che preferisce perché significa saper muoversi con umiltà, gentilezza e calma. Con la saggezza giusta per affrontare la vita.

La calma e l’umiltà sono caratteristiche che si possono abbracciare anche da giovani.

Consiglio 4: più comunicazione e scambio

Papa Francesco consiglia, per vivere una vita felice, di avere un sano senso del tempo libero: “I piaceri dell’arte, della letteratura e del giocare insieme con i bambini sono stati persi”. ha detto.

Il consumismo ci ha portato ansietà e stress e anche se i genitori sono obbligati a lavorare a lungo durante il giorno, non dovrebbero mai dimenticarsi di passare del tempo con i figli.

Le famiglie, ha aggiunto, dovrebbero spegnere la televisione quando si riuniscono a cena o a pranzo perché impedisce di parlare fra le persone.

Consiglio 5: nei giorni di festa circondati degli affetti più cari

Il quinto consiglio ci ricorda che la domenica deve essere un giorno di festa e così come tutti i giorni di festa, deve essere trascorsa con la famiglia, gli amici e gli affetti più sinceri.

Consiglio 6: lavora con dignità

Questo è un consiglio davvero difficile da mettere in pratica. E’ rivolto più ai datori di lavoro che ai lavoratori stessi.

I datori dovrebbero garantire condizioni dignitose ai propri collaboratori e un ambiente di lavoro dove ogni impiegato, anche il più umile spazzino, possa sentirsi gratificato. Come sesto consiglio, infatti, il Papa chiede che si pensi a lavori dignitosi per i giovani: non basta dar loro da mangiare, è necessario il senso della dignità nel lavoro.

Consiglio 7: prenditi cura della Terra

Al settimo posto figura il rispetto della Natura da esercitare con fatti dai quali poter trarre anche un certo vantaggio. Rispettare la natura significa non inquinare e anche scoprirla.

Provate a entrare in contatto con la natura scoprendo passeggiate tra i boschi in piena pace e armonia, un modo per entrare in contatto, oltre che con la natura, anche con se stessi.

Consiglio 8: smettila di essere negativo

Lo diciamo noi da sempre e l’ha detto anche Papa Francesco! Il suo ottavo consiglio Francesco vi invita a smetterla di essere negativi nei propri riguardi così come quelli del prossimo. Papa Francesco aggiunge: parlare male del prossimo significa avere una bassa considerazione di se stessi.

Non bisogna incolpare gli altri o il destino per le proprie sconfitte. Bisogna puntare all’accettazione e reagire con positività agli eventi della vita.

Consiglio 9: smettila con i pregiudizi

Al nono posto l’invito a non fare proselitismo e avere invece rispetto delle credenze altrui. Il proselitismo religioso annienta e paralizza, cercare di convincere il prossimo fino a sopraffare le idee individuali e questo non va bene.

La chiesa, ha detto il Papa, cresce per senso dell’attrazione non con il proselitismo.

Consiglio 10: ricerca e promuovi la pace

Il concetto di pace è molto difficile da spiegare così come da applicare. Papa Francesco ci ricorda che viviamo in tempo di tante guerre e sembra quasi necessario alzare la voce per cercare la pace. Si tratta di un controsenso nel quale non dobbiamo cadere nel vivere il nostro quotidiano.

Certo, non possiamo cambiare la sorte dell’umanità ma ci è concesso vivere con pace, giorno dopo giorno, le giornate della nostra vita, abbandonando rancori, rimuginii e rabbie.

(Testi da Internet: www.giacinto.org-17 Dicembre 2015)

 

Oggi martedi 29 Dicembre

presentazione in Biblioteca Comunale

del Libro a  fumetti “Il Cristo di Galtellì”

sceneggiato e disegnato da ragazzi del paese 

La storia del Crocifisso miracoloso di Galtellì diventa un fumetto per iniziativa della Consulta Giovanile del paese. Un album di settanta tavole, con disegni marcati e inchiostrature a forti contrasti.

Questo fumetto unserito ne libro dopo la copertia, rappresenta Sebastiano Putzu di Nuoro, preside del Liceo classico Giorgio Asproni, mentre sale verso la Cattedrale di Cagliari per l'intervista che nel 1967 fece a monsignor Ottorino Alberti, allora Arcivescvo del capoluogo della Sardegna

Dall’ideazione ai testi sino alla sceneggiatura, ai disegni e all’impaginazione, tutto fatto in casa. Una grafica attuale e accattivante per accompagnare la trama di una affascinante storia medioevale raccontata da due illuminate e note voci narranti.

Fumetto come moderno strumento di memoria per riscoprire, conservare e trasmettere tradizioni e storie identitaria insomma. Come la festa di un santo patrono miracoloso e importante come è il Santissimo Crocifisso.

I testi sono di Andrea Gallus, allora vice presidente della Consulta, e fanno raccontare la provenienza, i prodigi e le leggende sul Crocifisso miracoloso di Galtellì da una intervista che nel 1967 Sebastiano Putzu, preside del Liceo classico Giorgio Asproni di Nuoro e allora corrispondente per il settimanale L’Ortobene, fece a monsignor Ottorino Alberti alla vigilia della pubblicazione del suo libro sul Cristo di Galtellì.

Ne viene fuori un racconto fedele e puntiglioso nella ricostruzione archivistica degli eventi e nella descrizione dei personaggi storici ma ricco anche del pathos leggendario di una storia di fede popolare che i disegni e le chine in bianco nero di altri due giovani artisti galtellinesi, Luca Cosseddu e Francesco Pirisi, fissano indelebilmente sulle tavole del fumetto.

Una storia pluricentenaria che coinvolge non solo Galtellì ma tanti paesi della Sardegna e che dopo quattro secoli dal primo miracolo conclamato del 1612 continua a mantenere integro il suo fascino e ad attrarre migliaia di pellegrini ogni anno. Una grande storia che ora, con un fumetto, si arricchisce di un nuovo pregevole veicolo di divulgazione fatto da giovani e rivolto al loro futuro.

Alla presenza noti studiosi Roberto Lai e Roberto Scarpa, verrà trattato il Cristo Miracoloso tanto caro a Mons. Ottorino Alberti.

Saluti

 

Organizzata dalla locale associazione culturale

“Voches ‘e Ammentos de Garteddi”

Oggi, mercoledì 23 dicembre 2015 a partire dalle ore 20,00 , presso la Basilica del SS. Crocifisso di Galtellì, in cui è aperta una delle Porte Sante Giubilari di quest’anno della nostra provincia, si terrà la terza edizione del “CUNTZERTU ‘E SOS TRES RE“, rassegna corale natalizia organizzata dalla locale associazione culturale “Voches ‘e Ammentos de Garteddi”.

Partecipano a questa edizione l’omonimo Coro Voches ‘e Ammentos de Garteddi, diretto per l’occasione dal M° Giuseppe Altea ed il Coro Ortobene di Nuoro diretto dal M° Alessandro Catte.

Una foto del Coro Voches 'e Ammentos ai piedi della maestosa statua bronzea del Cristo del Tuttavista posizionata sulla vetta dell'omonimo monte. La foto è stata elaborata da me. (m.camedda)

La storia del Coro Ortobene è notoriamente contraddistinta dalla costante proposizione di brani inediti scritti dai direttori che si sono avvicendati e che hanno fatto la fortuna di questo sodalizio che vanta nel suo curriculum migliaia di concerti e riconoscimenti conseguiti in Sardegna in Italia, in Europa e in tante altre parti del mondo. Non da meno il coro Voches ‘e Ammentos vanta analogamente una discreta esperienza in ambito regionale, nazionale ed europeo.

Durante la rassegna natalizia entrambi i cori maschili presenteranno un repertorio di tema natalizio, tutti eseguiti a cappella con particolari arrangiamenti polifonici. Nella Basilica si diffonderanno le versioni suggestive ed eclettiche dei brani medievali “Gaudete” delle “Piæ Cantiones” del 1582 ed altri storici della tradizione classica sarda come “Sos Pastores”, accanto ai brani del repertorio natalizio classico italiano ed internazionale come la “Ninna Nanna Anzit” di una giovane madre lettone ed i noti “Amici Miei” e “Angele Dei” curati dal coro Voches ‘e Ammentos.

Un'immagine di repertorio del Coro Ortobene di Nuoro

Il Coro Ortobene attingerà invece al vasto repertorio dei brani musicati da Alessandro Catte, su sue metriche oppure attinti dalle migliori poesie dei maggiori poeti sardi quali “Jerru” di Montanaru, “A Duruseddu” di F. Satta, “Es una Notte ‘e Luna” di A. Casula, “Pro te” di Padre Luca Cubeddu e “Ortobene” e “A Coro canta” dello stesso Catte.

Il concerto, ormai divenuto un appuntamento atteso, è rivolto in particolare agli anziani ed a quelle persone che si trovano in condizioni di particolare disagio o sofferenza della Valle del Cedrino, ed a cui verrà rivolta una particolare vicinanza ed affetto, trasmessa attraverso i canti quale annuncio della “Buona Novella” e con il partecipato sostegno dei parroci Don Ruggero Bettarelli e Don Antonio Mula e la collaborazione delle locali associazioni di volontariato sociale AVS e AVIS. Un importante momento di incontro tra tanti amici accomunati in un grande abbraccio di affetto.

Per il coro “Voches ‘e Ammentos de Garteddi”, il 2015 si chiude con importanti gratificazioni che hanno fatto crescere ancora il gruppo permettendogli di farsi apprezzare ulteriormente. Tante sono state le manifestazioni realizzate e le esibizioni ed i concerti nell’isola in questo anno appena passato, tutti incontri di livello a cui il coro ha dato il suo contributo con grande spirito di partecipazione.

Nuovi importanti progetti invece per l’anno che arriva e che si apre con entusiasmanti obiettivi ed auspici, in particolare la nuova direzione artistica dell’esperto e dinamico M° Giuseppe Altea, in un cammino non nuovo ma che il coro percorrerà con il consueto spirito di intraprendenza, quello che gli ha permesso sino ad oggi di incontrare tanti amici e di riunirli a quelli che, ormai da tempo, fanno parte della sua vasta famiglia. Un gruppo forte che canta l’amicizia, la vita e le storie soprattutto dello stare insieme.

(DA comunicato Ass. Voches ‘e Ammentos- 22 Dicembre 2015)

 

Il presepe allestito dalla Parrocchia quest’anno è stato interpretato in maniera semplice, con un recinto di balle di fieno a simbolizzare la dignitosa povertà contadina che ben esprime la nascita del Bambin Gesù.

Bando-concorso natalizio “Il Nostro Presepe”

Il Comune in collaborazione con la Parrocchia SS. Crocifisso in occasione delle Festività Natalizie ha inteso valorizzare il borgo proponendo una serie di iniziative atte a divulgare la cultura della Comunità Ospitale per condividere un momento intenso come quello del Natale promuovendo un Concorso Natalizio dal titolo “Il nostro Presepe”, diffondendo così anche il valore dell’associazionismo e della coesione sociale.

Dall’8 dicembre scorso, giorno di apertura e inaugurazione del Concorso, sono ammirabili 13 belle interpretazioni dei Presepi in un variegato e suggestivo percorso a tappe che tocca i luoghi più rappresentativi del borgo legati al narrato di Grazia Deledda e del Parco Letterario. A cui si aggiungono i luoghi privilegiati dai turisti quali la P.zza SS. Crocifisso, la Porta del Parco, il Museo Etnografico, Piazza Sa Prama, la Chiesa di San Pietro, l’ex Convento dei Mercedari, la Chiesa di San Francesco, Piazza Padre Pio e la Rotonda all’ingresso del Paese.

L’intento è stato quello di coinvolgere la popolazione in gruppi di amici o di quartiere, il mondo delle Associazioni e le scuole di ogni ordine e grado, nell’allestimento di un Presepe in un luogo o una piazza caratteristica. Ogni gruppo ha scelto e realizzato il tema, i colori e i materiali liberando la propria fantasia nel comporre il soggetto della Natività con creazioni che sono visibili da tutti, turisti e compaesani, in un allestimento permanente e di libero accesso fruibile fino al 6 gennaio. Infatti il giorno dell’Epifania in cui culminerà il Concorso, con una cerimonia verrà premiato il Presepe più bello, il più apprezzato e il più originale.

Il premio andrà all’Associazione o al “vichinatu”(vicinato) che l’ha creata, quale riconoscimento ufficiale condiviso con quanti parteciperanno alla cerimonia di premiazione. L’invito ad ammirarli è, ovviamente, d’obbligo.

Marco Camedda

A Chent’annos

 

Franziscu,

 

unu de nois!

Una persona molto religiosa e 

buona  mi ha inviato questo 

bel manifesto che ricorda 

79 anni,compiuti oggi,

di Papa Bergoglio,

orgoglio e faro di tutti noi!

Grazie per esserci Papa Francesco,

Marco Camedda

POESIA

Preghiera per i caduti e per le vittime della guerra

Signore della storia, Dio della vita,

affidiamo a Te i nostri caduti

e tutte le vittime delle guerre e della violenza

che ancora insanguinano le nostre mani di uomini.

Custodisci Tu la loro vita,

che è ormai ne Tuo grembo di eternità,

e fa che nessuna vita umana

sia più calpestata e annientata dalla guerra.

Custodisci Tu i loro cari,

dal cui amore essi sono stati sorretti,

perché siano sostenuti e consolati

dal Tuo amore, più forte della morte.

Custodisci Tu la loro memoria,

rendila ricordo grato e insegnamento perenne

dell’orrore assurdo, del lutto, della devastazione

che ogni guerra porta al mondo.

Custodisci Tu la loro fratellanza,

nella quale oggi riposano assieme

senza confini di popoli, alleanze, religioni,

testimoniando che la guerra è sempre fratricida.

Custodisci Tu, o Padre, i nostri fratelli

caduti in guerra ma caduti nelle Tue grandi braccia,

dove è la Pace vera, per la quale essi hanno lottato,

e che Ti supplichiamo di riversare sull’umanità.

 Amen

 

Santo Marcianò

Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia

(Disegno mio e poesia da internet)

PAPA FRANCESCO:

“FAMIGLIA NON HA SOSTEGNO ADEGUATO”

“Possa l’entusiasmo dei padri sinodali fomentare lo slancio di una Chiesa che abbndona le vecchie reti e si mette a pescare”.

Così Papa Francesco, all’udienza generale, a proposito del sinodo sulla famiglia.

La famiglia è insostituibile,”ma non ha il dovuto riconoscimento e sostegno nell’organizzazione politica ed economica”, dice il Papa,e “lo spirito familiare è una carta costituzionale per la Chiesa”.

Occorre “un’iniezione di spirito di famiglia” in una società dai rapporti “aridi, anonimi, disidratati”.

(DA: TelevideoRai.it-07/10/2015 10:55)

PAPA RIFORMA PROCESSO

NULLITA’ MATRIMONIO  

Pronta la riforma di Papa Francesco che velocizzerà e semplificherà le procedure per il riconoscimento delle nullità matrimoniali.

Il Papa, con due Lettere “motu proprio” che verranno rese note domani, ha riformato il processo canonico per quanto riguarda le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio sia nel Codice di Diritto canonico che nel Codice dei Canoni delle Chiese orientali.

(DA: TelevideoRai.it-7 Settembre 2015)-foto da internet

“Cristiano troppo attaccato ai soldi

ha sbagliato strada”

Papa Francesco torna a ribadire che l’attaccamento al denaro non è coerente con il cristianesimo.

“Un cristiano troppo attaccato ai soldi ha sbagliato strada”, ha scritto il Pontefice in un tweet. 

Più volte in passato, il Papa si è scagliato con il prevalere dell’interesse personale e con la scarsa attitudine all’altruismo, alla condivisione.

(DA: TelevideoRai.it-25 Agosto 2015)

Concerto per organo con

il grande maestro Silvano Rodi”

GALTELLI': l'organo del 1729 all'interno della Chiesa del SS. Crocifisso (foto di m. camedda)

All’interno dell’ineguagliabile scenario della Chiesa del SS. Crocifisso oggi alle 20 si terrà uno straordinario evento di arte musicale con il concerto del grande maestro organista Silvano Rodi che suonerà l’antichissimo organo del 1729 deliziando l’ascoltatore con la sua musica nella sua prima esibizione in provincia di Nuoro.

GALTELLI': interno Chiesa Parrocchiale del SS.Crocifisso

All’inizio del concerto si esibiranno con un pezzo in sardo dei Cantores de Garteddi mentre nell’intervallo e a fine concerto si esibiranno col maestro il coro polifonico galtellinese Disizos e Sognos e quello di Dorgali A. Vivaldi di Dorgali.

Tutto è nato-afferma Don Ruggero Parroco di Galtellì- dalla curiosità di Silvano Rodi, organista titolare della Chiesa Sainte Devote del Principato di Monaco, che ha saputo tramite internet dell’esistenza a Galtellì di questo splendido organo restaurato tempo fa, venendo appositamente da così lontano per provarlo”.

Arrivato a Galtellì è ha voluto subito provare,alla presenza del parroco Don Ruggero, questo strumento musicale a canne suonandolo per oltre un’ora evidenziandone alla fine l’ottima acustica. Il Parroco e il suo vice Don Mula gli hanno chiesto se fosse potuto venire in seguito per un concerto ricevendone risposta affermativa Abbozzato ed insieme hanno abbozzato un programma concordato insieme al Sindaco Giovanni Santo Porcu e fissandone infine la data. Appunto quella di Sabato 8 Agosto di quest’anno.

E’ uno degli eventi culturali-afferma il Parroco di Galtellì Don Ruggero- più importanti in Provincia di Nuoro ed è la seconda volta che Stefano Rodi viene in Sardegna. Motivo in più di esserne orgogliosi”.

“E’ un’opportunità -afferma poi il Sindaco Giovanni Santo Porcu- per continuare a coltivare il nostro patrimonio storico culturale religioso ai piedi del Cristo Miracoloso. L’organo di scuola napoletana si presta in questo contesto alla valorizzazione di canti liturgici grazie a mani espertissime come quelle di Stefano Rodi. Un’occasione unica per cui invito tutti a non perdersi questo concerto”.

Concorde Cristina Cao, presidente del Coro Polifonico Disizos et Sognos di Galtellì evidenziando la felicità del suo coro di questa partecipazione accompagnato da un esponente di alto livello in questo campo qual’è Maestro Rodi e ringraziandone per questo invito il parroco Don Ruggero”.

Silvano Rodi, diplomato in Clavicembalo, Organo e Composizione organistica al Conservatorio “N. Paganini” di Genova ha partecipato a tanti corsi di specializzazione e premi internazionali. Dal 1987 è organista titolare nella Chiesa di S. Devota nel Principato di Monaco.

E’ Ispettore onorario del Ministero dei Beni e Attività Culturali e consulente della Commissione di Arte Sacra per la tutela e restauro degli antichi organi della Diocesi di Ventimiglia.

Ha tenuto concerti e recitals d’organo in tutta l’Europa e pubblicato una ventina di monografie inerenti il restauro di questi strumenti musicali.

Ha inciso numerosi CD e insegna Organo al Conservatoire Dèpartemental de Musique des Alpes Maritime si Nizza, in Francia di cui è titolare di cattedra dal 2006.

Il Programma prevede l’esecuzione di musiche per organo di vari e noti compositori italiani e stranieri del XVI e XVII secolo. Il concerto si conclude con “Deus ti salvet Maria” insieme al coro galtellinese Disizos e sognos.

Marco Camedda

(Articolo scritto per La Nuova Sardegna e pubblicato oggi 8 Agosto 2015)

(foto di m.camedda ad esclusione di quella di Silvano Rodi tratta da internet)

PAPA: NO SCOMUNICA

DIVORZIATI RISPOSATI

“Le persone che hanno cominciato una nuova unione dopo lo scacco del loro matrimonio sacramentale non sono assolutamente scomunicate, e non devono essere trattate come tali: fanno sempre parte della Chiesa”.

Così il Papa nella prima udienza generale dopo la pausa estiva. Toccando uno dei temi più controversi del sinodo il Pontefice ha sottolineato come “non esistono semplici ricette, nella Chiesa non ci devono essere porte chiuse”.

Poi: “Non aggiungiamo altri pesi ai figli dei divorziati che sono tanti”.

(DA: Televideo Rai.it-5 Agosto 2015)

 

 

“La corruzione è la cancrena di un popolo”.

Papa Francesco lo ha gridato ad Asuncion, nel suo incontro con la società civile del Paraguay.

 Fraternità,giustizia,pace siano parole concrete, ha detto ancora il Papa rendendo omaggio all’esperienza delle “Reduciones” fondate dei Gesuiti in America Latina tra Seicento e Settecento.

E poi: se è stato possibile allora,perché non è possibile oggi costruire “una società più umana” in cui “tutti abbiano accesso ai beni necessari, nessuno escluso?”.

(DA: TelevideoRai.it-12 Luglio 2015)

“Non ci sono leader a vita. Questo avviene nei Paesi dove c’è la dittatura”.

Lo ha affermato Papa Francesco durante l’udienza per ‘Rinnovamento dello Spirito Santo’.

“L’unico insostituibile nella Chiesa è lo Spirito Santo e l’unico Signore è Gesù Cristo”, ha sottolineato Francesco, che poi ha aggiunto.” Tutti i servizi nella Chiesa è conveniente che abbiano una scadenza”.

Infine il richiamo:

“Il potere porta alla vanità, il diavolo entra sempre dal portafogli, è questa la porta di ingresso”.

Il Pontefice, nel corso dell’udienza, ha anche rimarcato l’esigenza per la Chiesa di non fermarsi: altrimenti “si corrompe”.

(DA: TelevideoRai.it)-3 Luglio 2015)

PAPA: PERSECUZIONI SOTTO OCCHI DI TUTTI

Papa Francesco nella basilica di San Pietro consegna i “pallii” ai nuovi arcivescovi metropoliti nominati quest’anno.

Bergoglio ha ricordato “le atroci, disumane e inspiegabili persecuzioni,purtroppo ancora oggi presenti in tante parti del mondo, spesso sotto gli occhi e nel silenzio di tutti”.

“Oggi -dice Papa Francesco- non c’è tanto bisogno di maestri, ma di testimoni coraggiosi e convincenti”, sull’esempio “di Pietro e di Paolo e di tanti altri testimoni lungo tutta la storia della Chiesa”.

(DA: TelevideoRai.it-29 Giugno 2015)

“LAVORO DIRITTO ALLA DIGNITA’”

“Sono vicino a tutti i lavoratori che difendono in modo solidale il diritto al lavoro, che è un diritto alla dignità”. Lo ha detto Papa Francesco dopo l’Angelus.

Il Pontefice ha poi ricordato la Giornata Mondiale dei donatori di sangue, “milioni di persone che contribuiscono, in modo silenzioso, ad aiutare i fratelli in difficoltà”.

E ha rivolto un saluto a gruppo delle persone scomparse per le quali ha assicurato la sua preghiera.

Poi l’invito ad una “rinnovata attenzione alle situazioni di degrado ambientale” confermando che giovedì sarà pubblicata una Enciclica sulla Cura del creato,”rivolta a tutti”

(DA: TelevideoRai.it-15 Giugno 2015)

PAPA: DONNE RETRIBUITE

MENO UOMINI SCANDALOSO

“Perché si dà per scontato che le donne  devono guadagnare meno degli uomini?”, domanda il Papa, nell’udienza generale a San Pietro. “La disparità” di retribuzione,dice “é un puro scandalo“, serve uguale retribuzione per uguale lavoro”.

Parlando della famiglia, Bergoglio sottolinea che ci si sposa sempre meno, che aumentano le separazioni,diminuiscono i figli e attribuisce la paura di legami stabili alla “cultura del provvisorio“.

Critica invece chi sostiene che dipenda dall’emancipazione della donna:”è una ingiuria-dice-una forma di maschilismo”

(DA: TelevideoRai.it-29 Aprile 2015)

MA ERANO PALME OPPURE ULIVI?

Tra Vangelo e storia

Il racconto dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme è presente in tutti e quattro i Vangeli, ma con delle varianti: Matteo e Marco raccontano che la gente sventolava rami di alberi, o fronde prese dai campi, Luca non ne fa menzione mentre solo Giovanni parla di palme (Mt 21,1-9; Mc 11,1-10; Lc 19,30-38; Gv 12,12-16). Cos’è successo realmente?

L’episodio rimanda a tradizioni legate alla celebrazione della festività ebraica di Sukkot (festa delle Capanne), una festa di pellegrinaggio in occasione della quale i fedeli arrivavano in massa a Gerusalemme e salivano al tempio in processione. Ciascuno portava in mano e sventolava il lulav, un mazzetto composto dai rami di tre alberi, la palma (che simboleggiava la fede attiva), il mirto (che con il suo profumo richiamava la preghiera che sale al cielo) e il salice (che per la forma delle foglie rimandava alla bocca chiusa dei fedeli, in silenzio di fronte a Dio), legati insieme con un filo d’erba (Lv. 23,40).

Spesso attaccato al centro c’era anche una specie di cedro, l’etrog (il buon frutto che Israele unito rappresentava per il mondo). Il cammino era ritmato dalle invocazioni di salvezza (Osanna, in ebraico Hoshana che significa aiutaci, salvaci) in quella che era col tempo divenuta una celebrazione corale della liberazione dall’Egitto: dopo il passaggio del mar Rosso, il popolo per quarant’anni era vissuto sotto delle tende, nelle capanne; secondo la tradizione, il Messia atteso si sarebbe manifestato proprio durante questa festa, cosa che aiuta a comprendere l’importanza di ciò che avviene all’ingresso di Gesù a Gerusalemme.

La benedizione delle palme è documentata sin dal VII secolo ed ebbe uno sviluppo di cerimonie e di canti adeguato all’importanza sempre maggiore data alla processione. Questa è testimoniata a Gerusalemme dalla fine del IV secolo e quasi subito fu accolta dalla liturgia della Siria e dell’Egitto, più tardi in Occidente.

Anche per la pluralità dei racconti evangelici, i cristiani utilizzarono rami delle piante più diffuse nelle varie zone. Nel bacino del Mediterraneo l’uso dell’ulivo, anche per i suoi numerosi rimandi biblici, divenne presto preponderante, ma durante la processione si sventolano anche palme (in Italia sono famosi i parmureli liguri) o rami di salice, di acero, faggio, betulla, nocciolo, uva spina o ginepro (in diverse zone europee).

Questa diversità di costumi è di particolare conforto quest’anno, a causa della malattia che sta colpendo moltissimi ulivi nel nostro Paese: le uova dell’insetto, responsabile della diffusione del batterio xylella, si dischiudono proprio in questo periodo e si teme che il tradizionale utilizzo e lo scambio dei rami d’ulivo diventi un pericoloso vettore di contagio.

Proporre di sostituirli con rami di palma, salice, mirto, o di altre piante profumate potrebbe quindi costituire un’alternativa sensata, e anche biblicamente fondata.

Assunta Steccanella

(articolo tratto da www.chicercate.net e Rete Sicomoro)

PAPA  FRANCESCO

E LA GIORNATA MONDIALE DELLA DONNA

“CON LE DONNE SOCIETA’ E’ PIU’ UMANA”

Papa Francesco, durante l’Angelus dominicale, ha voluto ricordare e salutare per l’8 marzo “tutte le donne che ogni giorno cercano di costruire una società più umana ed accogliente”.

Secondo Papa Bergoglio “un mondo dove le donne sono emarginate è sterile, perché le donne vedono oltre,ci trasmettono la capacità di capire con un cuore più paziente e più tenero”.

Il Papa ha benedetto tutte le donne aggiungendo “un grazie fraterno anche a quelle che in mille modi testimoniano il Vangelo e lavorano nella Chiesa”.

(DA: TelevideoRAI.it-8 marzo 2015)