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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: tecnologia

UNA NUOVA  GARANZIA

PER VIVERE IN TRANQUILLITA’

L’innovativo servizio è attivo a Nuoro e in tutta la Sardegna

Si comunica che mercoledì 21 gennaio alle ore 10:30 negli spazi dell’associazione A.P.A.N. Sardegna in via Manzoni 28 (primo piano) a Nuoro, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei nuovi servizi di telesoccorso e teleassistenza delle cooperativa ASSO.

La cooperativa ASSO ha attivato due nuovi servizi che mirano a garantire la sicurezza e l’assistenza a persone anziane, disabili, con problemi di salute o semplicemente per chi vive in solitudine e potrebbe aver bisogno di un intervento immediato presso la propria abitazione: il telesoccorso Aid Home e la teleassistenza Aid Chat.

Il telesoccorso assicura un’assistenza giornaliera attraverso un dispositivo elettronico molto semplice da utilizzare. L’apparecchio, installato in casa, funziona come un telefono, ed è collegato alla centrale operativa ASSO. In caso di emergenza, il dispositivo potrà essere attivato dall’utente tramite la pressione di un pulsante posto su un bracciale che l’utente porterà con se.

Lanciato l’allarme, in pochi secondi un operatore specializzato ASSO si metterà in contatto con l’utente e provvederà a inviare i soccorsi più adeguati e ad avvisare i familiari. Il servizio è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche durante le feste. Insieme al telesoccorso è possibile attivare anche il servizio Aid Chat di teleassistenza.

Un operatore ASSO periodicamente si metterà in contatto telefonico con l’utente per verificare il suo stato psicofisico, per fare una chiacchierata di compagnia e per alleviare i momenti di solitudine o sconforto. ASSO è la prima cooperativa sarda ad offrire assistenza alla persona a 360°.

La cooperativa, associata A.P.A.N. Sardegna, è presente e lavora sul territorio nuorese e regionale già da due anni. I tre giovani soci si occupano di servizio ambulanza non in emergenza per dimissioni dal pronto soccorso e dai reparti ospedalieri, accompagnamenti per visite mediche e trasferimenti in case di riposo. Con questo nuovo servizio intende rivolgere un attenzione in più verso le fasce deboli.

Il presidente della cooperativa, Salvatore Siotto, afferma che il fine del telesoccorso e della teleassistenza è quello di “favorire l’autonomia e la sicurezza delle persone anziane, disabili e sole, consentendo loro di vivere in casa propria in tranquillità. Dopo questi anni di lavoro nel campo socio-assistenziale ci siamo resi conto di quanto un servizio di questo genere, nuovo ed innovativo, possa servire alla nostra città ma anche alla nostra regione. Ci sono tante persone che vivono sole e tante famiglie che vogliono prendersi cura di loro. I nostri servizi sono un buon modo di farlo e i costi sono veramente accessibili a tutti”.

(DA: Apan Sardegna-20 Gennaio 2015)

Il  presidente Roberto Bornioli:

“è il deserto telematico”

“Gli investimenti per le infrastrutture digitali a banda larga e ultra-larga non sono più rinviabili e su questo occorre accelerare”.

L’ha sottolineato nei giorni scorsi a Venezia il premier Renzi presentando l’Agenda digitale tra gli obiettivi strategici del semestre europeo. E lo hanno indicato come esigenza prioritaria le nostre imprese che tutti i giorni toccano con mano i problemi derivanti da linee adsl poco performanti e in alcuni casi inesistenti.

Le priorità sono state indicate con chiarezza dai nostri imprenditori che intervistati da Confindustria hanno segnalato in testa ai fabbisogni più urgenti, al primo posto, il cablaggio in fibra ottica e a seguire la copertura GSM delle zone d’ombra e il potenziamento delle linee adsl.

Nelle aree industriali di Bolotana, Orosei, Siniscola e Tossilo, e in diverse aree PIP comunali della provincia, la situazione è fortemente critica.

Mentre le nostre imprese faticano a dotarsi di una connessione a 2 MB al secondo, la maggior parte dei competitor europei dispongono di linee che viaggiano a 30 MB al secondo. In queste condizioni è difficile essere competitivi. Queste carenze sono state confermate anche dall’Istituto Tagliacarne che – fissando a 100 la media nazionale e assegnando alla Sardegna un indice pari a 44,85 – piazza la provincia di Nuoro agli ultimi posti in Italia per infrastrutture telematiche e telefoniche assegnandogli un indice pari a 21,21.

Il paradosso è che mentre nell’isola, secondo le statistiche, soltanto il 2,4% della popolazione è privo di internet veloce, in diverse aree industriali della Sardegna centrale operano aziende importanti che ne sono prive.

Uno dei casi eclatanti è quello di Antica Fornace Villa di Chiesa che da 14 anni attende l’attivazione della banda larga, la cui assenza causa all’impresa non pochi problemi nei rapporti con i fornitori e la casa madre. Si stima che per consentire all’azienda l’accesso alla banda larga basterebbe un investimento di 450mila euro. La mancanza di internet veloce è una situazione che ha dell’incredibile per un’impresa, produttrice di guarnizioni in gomma, leader nell’isola per fatturato, con 132 dipendenti a tempo indeterminato e 1750 clienti in tutto il mondo.

Un’azienda gioiello il cui titolare è stato chiamato per una testimonianza alla presentazione del rapporto Crenos, a riconoscimento dell’eccellenza dell’azienda sul panorama regionale.

Nonostante le gravi criticità tra cui l’assenza di internet veloce, l’impresa sta avviando un investimento importante che porterà all’ampliamento della filiera e al forte incremento dei dipendenti. Il personale, tutto altamente qualificato, è giovane, motivato e fortemente attaccato all’azienda in cui il tasso di assenteismo si ferma alla soglia fisiologica del 2%.

Come altre aziende nel centro Sardegna, Antica Fornace è un’azienda modello che ha ottenuto negli anni diverse certificazioni a conferma delle ottime performance raggiunte non solo nell’organizzazione aziendale ma anche sul fronte della sicurezza e della qualità del prodotto.

Per questo come Confindustria chiediamo da tempo una soluzione rapida e definitiva delle numerose criticità, perché non possiamo compromettere la competitività di un patrimonio così prezioso, in termini di competenze e professionalità.

La recente visita dell’assessore regionale all’Industria e l’interessamento della Giunta rappresentano certamente un segnale in questo senso.

(DA: comunicato Confindustria Sardegna Centrale-11 Luglio 2014)

In tempo reale la percezione del movimento del feto

Anche i futuri papa’ potranno provare le sensazioni legate al ‘pancione’ e sentire il piccolo muoversi e scalciare proprio come se fosse nel loro grembo.

A renderlo possibile e’ una singolare ‘doppia cintura’ messa a punto dall’azienda produttrice di pannolini Huggies con un team di ricercatori statunitensi: la prima cintura e’ posta sulla pancia della donna ed e’ collegata alla seconda collocata, invece, sul grembo dell’uomo.

Il sistema permette di trasmettere ‘in diretta’ la percezione dei movimento del feto anche al papa’, che in questo modo puo’ immedesimarsi a pieno titolo nel ruolo di ‘mammo’.

Le cinture, spiegano gli esperti, vengono dunque indossate da entrambi i futuri genitori, permettendo all’uomo di ‘sentire’ i movimenti del bambino nel momento stesso in cui avvengono e sono percepiti dalla madre. Un video realizzato dalla stessa azienda mostra le cinture in azione: una donna incinta indossa la cintura bianca a forma di pancione ed una cintura simile e’ posta intorno alla vita dell’uomo. Le due cinture sono quindi connesse. Immediata la reazione dei papa’ ‘col pancione’: un futuro papa’ si commuove mentre sente il bambino muoversi come se fosse nel suo grembo. Un altro esclama: ”La sento muoversi, sento i suoi calci!”. Al momento, pero’, non e’ noto se le cinture saranno messe a breve in produzione.

”Sicuramente e’ uno strumento che desta molta curiosita‘ – commenta il ginecologo Claudio Giorlandino, segretario generale dell’Italian College of Fetal Maternal Medicine – una curiosita’ che molti padri potrebbero avere. Oggi i futuri genitori hanno gia’ una forte compartecipazione di emozioni perche’ possono vedere il loro bambino attraverso l’ecografia, possono sentire il suo cuore che batte. Attraverso la visione ecografica di ultima generazione il papa’ e la mamma vedono il feto crescere, osservano le somiglianze, possono intuire l’aspetto dopo la nascita. Possono sapere molto sulla sua salute.

Questa compartecipazione di emozioni con lo strumento americano diventerebbe piu’ profonda”. Tuttavia, conclude l’esperto, ”non bisogna dimenticare che l’idea della maternita’ e’ un’idea legata alla sessualita’. E molti uomini, per un discorso di virilita’ e di paternita’, non accetterebbero di sentirsi ‘mamma’ nel termine fisico del concetto”.

**DA: Televideo.Rai.it-13 giu 2013**

Il social network diventa realtà nel palazzo municipale di Ottana.

Da qualche giorno è possibile seguire novità, appuntamenti e pubblicazioni sull’albo pretorio diventando follower dell’amministrazione comunale guidata da Giampaolo Marras.

Il social network collega, attraverso internet, milioni di persone nel mondo. Un passo istituzionale importante, anche per chi vive lontano dall’isola ma non vuole perdere d’occhio le attività del comune. Le notizie pubblicate sono meno formali rispetto a quelle scritte nero su bianco su delibere e determinazioni. Il linguaggio è più semplice, comprensibile e vicino alla gente.

Tutto è studiato per garantire trasparenza nell’attività della pubblica amministrazione e raggiungere il maggior numero possibile di utenti.

(DA: L’Unione Sarda-g. f.-17 feb 2013)

SARDEX:  OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE

 Incontro a Nuoro mercoledì 14 novembre presso la Libreria Mondadori – Caffè Letterario Atene Sarda alle 15.30.

Un nuovo modo per fare i pagamenti e fare forza tra imprenditori locali. SARDEX è un’azienda sarda, ideata da giovani sardi per gli imprenditori sardi, che ha creato un circuito di pagamento complementare e basa la sua forza sulle relazioni tra imprenditori e funziona in modo molti semplice.amenti

In meno di 3 anni di operatività l’iniziativa ha letteralmente fatto il giro del mondo attirando su di se l’attenzione crescente non solo dei media Nazionali ed Esteri ma anche di istituzioni, operatori finanziari e Venture Capital.

Nell’ultimo anno il Circuito Sardex.net è stato inoltre insignito di numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi tra i quali spiccano, solo per citarne alcuni, il “premio innovazione” dell’Istituto Europeo di Design e la partecipazione al Next di Repubblica, con l’inserimento del progetto tra le 20 idee destinate a cambiare la vita degli italiani.

Ogni azienda aderente al circuito si vedrà assegnati dei crediti di Sardex il cui valore singolo è di un euro e potrà utilizzare questo plafond negli scambi commerciali con altri affiliati al circuito.

Ad oggi le aziende aderenti sono oltre 800 e la Confcommercio Nuoro Ogliastra intuendo le potenzialità dello strumento per le aziende del territorio organizza un incontro per mercoledì 14 novembre a Nuoro presso la Libreria Mondadori – Caffè Letterario Atene Sarda alle 15.30.

Interverranno i dirigenti di Sardex che spiegheranno i dettagli di funzionamento del sistema e soprattutto le testimonianze di imprenditori del nuorese che già aderiscono al circuito, in particolare Portale Sardegna, BC Pneumatici, Hotel il Querceto di Dorgali e Alimentari Pretta di Bolotana.

(DA:comunicato Ascom-Confcommercio di Nuoro-Ogliastra-11 nov 2012)

Porte chiuse per gli imprenditori che hanno scambiato la Sardegna per terra di conquista, andando all’assalto delle bellezze paesaggistiche con i progetti legati ad eolico terrestre e off shore.

A ribadirlo, nel corso della riunione di ieri, è stata la Giunta regionale, che ha approvato una delibera attraverso la quale si è dato mandato all’area legale di adottare tutti gli atti più idonei per contrastare le richieste di realizzare impianti nel mare antistante le coste dell’Asinara.

LA DICHIARAZIONE «La nostra comunità non svende il suo patrimonio naturalistico e le sue bellezze paesaggistiche», ha detto, a fine riunione, il presidente della Regione Ugo Cappellacci, illustrando le implicazioni di natura giuridica del provvedimento. Il governatore ha anche ricordato che la Corte Costituzionale ha ribadito le «indeclinabili funzioni e attribuzioni della Regione in materia paesistico-ambientale e di gestione del territorio ai sensi dello Statuto speciale». A questo si aggiungono le disposizioni introdotte con la legge regionale 4 del 2009 (Piano casa), che vietano espressamente la realizzazione nelle fascia dei 300 metri dalla linea di battigia, la realizzazione di linee elettriche diverse da quelle strettamente necessarie e funzionari agli insediamenti urbanistico-edilizi.

LA LINEA «Le energie rinnovabili devono essere uno strumento di salvaguardia dell’ambiente, idoneo a produrre benefici economico-sociali che migliorino la qualità della vita - ha concluso il presidente Cappellacci. «Quando, invece, dietro l’etichetta rinnovabili si nascondono progetti che non solo non rispettano tali finalità ma rappresentano un palese tradimento delle stesse, la Regione vi si opporrà in tutte le sedi».

IL PROGETTO In ballo c’è un piano si sfruttamento, con la richiesta di concessione per 50 anni, di circa 3 milioni di metri quadri di specchio acqueo nel golfo dell’Asinara. L’imprenditore genovese Stefano De Benedetti, ex campione di sci estremo, ha reiterato la presentazione di un progetto che prevede l’installazione di 26 torri eoliche da 3,6 Mw l’una, alte 95 metri sopra il livello del mare, con rotori del diametro medio di 125 metri.

Un progetto altamente impattante dal punto di vista paesaggistico, al quale la Regione si opporrà in ogni sede.

(Da:L’Unione Sarda-Anthony Muroni-30 maggio 2012)

Un impianto di videosorveglianza è già stato installato vicino al centro polivalente di via Roma.

Tra qualche giorno, le telecamere sorveglieranno anche piazza Satta dove sarà potenziata l’illuminazione.

Obiettivo dell’amministrazione comunale di Nuoro è quello di contrastare le incursioni dei vandali. «Cerchiamo di fare in modo che le piazze cittadine siano vissute e diventino luoghi di ritrovo, ma non possiamo accettare senza intervenire che alcuni luoghi siano in balìa di pochi incivili – spiega il sindaco Alessandro Bianchi -. Piazza Sebastiano Satta ha un valore storico-culturale che ci impone di attivare tutte le tutele possibili».

Un’urgenza in tutta la città, visto che pure ieri il questore di Nuoro Pierluigi D’Angelo ha sollecitato «l’adozione di misure efficaci di autotutela, come la videosorveglianza, non solo nelle private abitazioni ma nei luoghi pubblici». Ora l’intervento del Comune su uno spazio prezioso della città. «Abbiamo il dovere di tutelare la piazza-monumento e il dovere – sottolinea il sindaco – di non rimanere sordi alle numerose e continue segnalazioni dei cittadini che ci chiedono di intervenire».

(Da:L’Unione Sarda- 27 maggio 2012)

Con i 13.396 impianti si riesce a coprire il fabbisogno di circa 120 mila famiglie.

La Sardegna punta sempre di più sulle fonti alternative con 13.393 impianti fotovoltaici attivi e una potenza di 319,1 MW prodotta con l’uso dell’energia solare.

A dirlo è stata l’Enel che ha sottolineato, inoltre, come l’Isola nell’anno appena concluso abbia fatto registrare un nuovo record con 6.777 nuovi impianti in media e bassa tensione, di privati, enti o pubbliche amministrazioni che Enel ha allacciato alla rete elettrica.

TERRITORIO In particolare è la provincia di Cagliari la zona che ha il maggior numero di impianti: 3.812 (per 65 MW) di cui 2.011 installati nel 2011. A seguire la provincia di Sassari che ha in tutto 2.664 impianti (56,8 MW) di cui 1.248 installati lo scorso anno. Il Medio Campidano (785 impianti, per 27,8 MW) e la Gallura (963 per 13,8 MW) sono le zone meno green della Sardegna. Mentre la maggiore crescita in termini di nuovi allacci fotovoltaici e di nuova potenza è stata registrata dalla provincia di Oristano che si è aggiudicata il record regionale con 725 impianti attivati nel 2011 (+140%) per una potenza di 47,7 MW (+795%)

IL FUTURO In totale, come precisa l’azienda in una nota, grazie all’energia solare e alle connessioni già avviate nel 2012, «la regione è potenzialmente in grado di coprire il fabbisogno di circa 120 mila famiglie (con un funzionamento medio di 1.370 ore all’anno)». Per far fronte al gran numero di richieste di allaccio Enel distribuzione dal 2010 ha istituito in ogni zona un apposito sportello per la gestione delle pratiche di connessione di impianti fotovoltaici, e ha sviluppato un servizio internet che raccoglie l’esperienza acquisita con i nuovi produttori. Il «Portale produttori», accessibile dal sito www.eneldistribuzione.it, ha anche un video di supporto che consente la compilazione assistita della domanda di connessione e l’invio on line. «Nel solo 2011 abbiamo connesso alla nostra rete più di quanto è stato allacciato in tutti gli anni precedenti. Abbiamo anche garantito il pieno rispetto degli standard qualitativi previsti dall’Autorità per l’Energia», ha detto Carlo Spigarolo, responsabile Sardegna di Enel distribuzione. «Stiamo lavorando per realizzare una rete intelligente (Smart grid) in grado di far dialogare produttori e consumatori, di interpretare in anticipo le esigenze di consumo e adattare con flessibilità la produzione».

( Da: L’Unione Sarda-an. ber.-21 gen 2012 )

Edilana, l’isolante realizzato con la lana di pecora sarda, ha ottenuto il prestigioso premio Eco and the City Giovanni Spadolini, inserito nell’ambito della settimana Unesco di educazione allo sviluppo sostenibile.

Il prodotto realizzato dalla Tessile Crabolu di Nule insieme alla Essedi di Guspini, è stato premiato nella sezione dedicata alle imprese più virtuose. Il premio è stato consegnato nel corso della cerimonia che si è svolta a Palazzo Incontri a Firenze. La motivazione parla di Edilana come «un prodotto industriale a Km 0, realizzato al 100% da pura lana vergine di pecore di Sardegna e valorizza le produzioni locali». Grande soddisfazione per Giuseppe Crabolu e Daniela Ducato, rappresentanti delle due aziende sarde che hanno ritirato il riconoscimento, assegnato nella stessa giornata a istituzioni e organismi che si sono distinti nell’ambito dello sviluppo sostenibile.

Il prodotto nato nel 2006, dopo anni di lavoro e studio, ha registrato un’ottima diffusione nel campo delle coibentazioni naturali e ha già ottenuto il riconoscimento come prodotto ecosostenibile con il Premio Ecomondo 2009 e quello di Legambiente nel 2008. «Siamo ovviamente molto soddisfatti per questo ennesimo riconoscimento», afferma Giuseppe Crabolu, «ma voglio anche dire che le aziende vanno avanti con mezzi propri e devono nascere e stare sul mercato e non essere realtà che una volta finiti i soldi pubblici chiudono i battenti».

(Da: L’Unione Sarda-Rossano Sgarangella-9 dic 2011)

impianto fotovoltaicoCina e Taiwan in testa

L’industria del settore ha raggiunto una fabbricazione di pannelli solari pari a 23,5 GW, più che doppia rispetto al 2009 e di ben 500 volte maggiore rispetto al 1990, anno che ermaniasegna gli inizi del mercato.

Boom della produzione di fotovoltaico nel mondo. L’industria del settore ha infatti raggiunto una produzione di pannelli solari pari a 23,5 GW, più che doppia rispetto al 2009 e di ben 500 volte maggiore rispetto al 1990, anno che segna gli inizi del mercato. Quattro i Paesi che scalano la vetta. In testa compaiono Cina, Taiwan e Germania, mentre al quarto posto tra i Paesi maggiori produttori mondiali di celle solari e pannelli fotovoltaici compare il Giappone. E non solo.

La crescita di produzione industriale corrisponde anche una crescita di innovazione tecnologica, con celle solari attuali più efficienti, stabili e più affidabili, tanto da garantire un funzionamento di almeno 25 anni. A rilevarlo è il rapporto, del Joint Reserach Centre della Commissione europea dal titolo “Pv, Status Report 2011″. Secondo il Rapporto, le nuove installazioni di fotovoltaico nel 2010 state pari a 17-19 GW di potenza e l’Italia si attesta seconda in Europa dopo la Germania.

Tra le più grandi industrie mondiali di produzione di pannelli e celle solari, secondo lo studio Eu-Jrc solo quattro grandi imprese hanno stabilimenti in Europa di cui tre sono in Germania: la First Solar, la Q-Cells, e la Solarword, mentre la quarta, la Rfec, ha sede in Norvegia. Positive novità anche sul fronte dei prezzi del fotovoltaico. Lo studio rileva infatti che con l’aumento della produzione, i prezzi di pannelli e celle solari si sono dimezzati nel giro di tre anni.

(Da;Adnkronos-6 set 2011)

fonti-rinnovabiliNUMERI: Il piano energetico regionale (valido per tre anni) si basa su tre punti: risparmio, fonti rinnovabili, e riduzione della CO2.

Attualmente il sistema si basa su 14 impianti termoelettrici, (30 sezioni con una potenza efficiente di 2.627,7 MW); 19 impianti eolici con un apotenza di circa mille mw; 7565 impianti fotovoltaici con una potenza di 220 mw; 8 impianti biomassa con una potenza di circa 80Mwe. A questo quadro va aggiunta il nuovo gruppo a carbone della centrale Eon di Fiumesanto da 410 Mw. Le interconnessioni con la rete di trasmissione nazionale permettono lo scambio dell’eventuale esubero di produzione. Lo scambio può avvenire con il cavo sottomarino Sardegna-Corsica-Italia di potenzialità pari a 250Mw; con il cavo sottomarino Sardegna-Corsica di potenzialità pari a 50Mw e infine al Sapei, altro cavo sottomarino, potenza di circa 1000 Mw.

La capacità di esportazione è di 1300 Mw mentre il parco impianti di produzione ha una capacità complessiva di 4.188 Mw più che sufficienti per il fabbisogno interno.

(Da:La Nuova-4 giu 2011)-immagine da internet

Brevettato un veicolo a una ruota per uso nello spazio

Il Rover, l'automobile usata dagli astronauti nelle missioni spaziali Apollo dalla 15 alla 17

Il Rover, l'automobile usata dagli astronauti nelle missioni spaziali Apollo dalla 15 alla 17 (foto da internet)

Illustrata la costruzione di un veicolo spaziale sviluppato nei laboratori di Meccanica applicata della Cittadella universitaria, a Monserrato.

I ricercatori del dipartimento di meccanica applicata dell’Università di Cagliari, guidati dal professor Andrea Manuello, in cooperazione con il gruppo di ricerca di ingegneria aeronautica e spaziale del Politecnico di Torino, hanno presentato una serie di applicazioni innovative e di alto valore tecnologico, da un rover spaziale ad una ruota, che è stata brevettata, per esser utilizzata nello spazio.

La presentazione al mondo dell’impresa è avvenuto nelle sale del Dipartimento, a Torino, da parte dei collaboratori del professor Manuello e del professor Maggiore, che hanno illustrato il frutto delle loro ricerche ai dirigenti della Regione Piemonte, ai vertici tecnici di Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica Company) ed ai rappresentanti del mondo dell’impresa.

In particolare è stato presentato il prototipo operativo di un rover spaziale sviluppato nei laboratori di Meccanica applicata, nella Cittadella universitaria di Monserrato.

Nel Dipartimento del Politecnico di Torino è stato, infatti, mostrato il funzionamento pratico dei sistemi applicati all’ingegneria robotica spaziale realizzati dai ricercatori cagliaritani. Lo staff del professor Manuello ha presentato anche un prototipo di ruota, non pneumatica, per applicazioni in ambiente spaziale.

(Da Unione Sarda.it-30 mar 2011)

In occasione del quarto convegno euromediterraneo organizzato dall’ordine degli architetti di Nuoro e Ogliastra, domani sera nell’auditorium dell’Isre in via Mereu il giovane architetto nuorese Flavio Manzoni verrà insignito del premio Architettura Sardegna 2011, istituito dall’ordine regionale degli architetti.

FLAVIO MANZONI:Un designer- architetto nuorese al servizio delle Rosse (Ferrari)

FLAVIO MANZONI:Un designer- architetto nuorese al servizio delle Rosse (Ferrari)

Flavio Manzoni, 46 anni, ha avuto una carriera fulminante che lo ha portato, da un anno a questa parte, a dirigere il reparto design della Ferrari, istituito in occasione del suo arrivo. In precedenza ha lavorato per Fiat, Lancia, Seat e Volkswagen. Per quest’ultimo marchio ha disegnato in particolare la Polo, auto dell’anno 2010.

Il convegno, che ha al centro il tema “Architettura sostenibile in area mediterranea”, prenderà il via questa mattina, alle 8,45, nell’auditorium della biblioteca Satta, in piazza Asproni. La sessione pomeridiana inizierà alle 15 per concludersi alle 18. Il giorno successivo il convegno si sposta nell’auditorium dell’Isre dove sono in programma gli interventi di architetti italiani ed europei al mattino dalle 9 alle 13 ed al pomeriggio dalle 15 alle 18,30, quando sono previste le conclusioni con la consegna del prestigioso premio Architettura Sardegna 2011 all’architetto nuorese Flavio Manzoni.

(Fonte:Unione Sarda-04 mar 2011)

Sarà possibile azzerare, o quasi, le fonti fossili

wwfCirca l’80% del fabbisogno energetico mondiale è coperto oggi dalle fonti fossili (petrolio, carbone e gas).

Entro il 2050 questo contributo potrebbe però essere azzerato e l’energia di cui ha bisogno il mondo potrebbe essere assicurata in una misura quasi totale (95%) dalle fonti rinnovabili. È lo scenario delineato in un rapporto realizzato dal WWF e in collaborazione con la società di consulenza Ecofys e con OMA (Office of Metropolitan Architecture). La transizione verso l’obiettivo – si legge nel rapporto – comporterà una serie di sfide, ma il risultato è conseguibile già sulla base delle tecnologie che sono oggi disponibili e senza far ricorso, dunque, a quelle che si trovano attualmente in fase di studio o di sperimentazione.

Il suo raggiungimento, tuttavia, presuppone che siano portati a compimento quelle politiche e quelle azioni utili a garantire un futuro di sostenibilità energetica. Innanzi tutto dovranno essere realizzate politiche di efficienza e risparmio di successo, in grado di ridurre la domanda mondiale di energia del 15% nel 2050 rispetto a quella Energia-solare2del 2005, pur con l’aumento di popolazione in corso. Ne deriverà un abbattimento delle emissioni di CO2 che, in ragione del diverso mix di fonti energetiche e dello sviluppo di nuove tecnologie, sarà dell’80%, in linea con quanto auspicato nelle sedi internazionale.

Per raggiungere l’obiettivo sarà ovviamente necessario cambiare le attuali abitudini: ad esempio nei Paesi occidentali occorrerà ridurre del 50% i consumi medi di carne, spostarsi a piedi o in bicicletta o con mezzi pubblici, sostituire l’aereo con il treno eccetera.

Riguardo ai contributi attesi dalle singole fonti rinnovabili, il rapporto sostiene che pur assumendo un tasso di crescita annuale dell’energia solare inferiore a quello odierno, questa fonte potrebbe coprire nel 2050 circa la metà della domanda elettrica mondiale oltre a dare un contributo calcolabile nella misura del 50% per il riscaldamento del settore civile e del 15% del comparto industriale.Rinnovabili

La fonte eolica, se saranno confermati gli attuali trend di sviluppo, potrebbe soddisfare un quarto del fabbisogno mondiale di elettricità, mentre il contributo della geotermia, assumendo un tasso di crescita doppio di quello attuale, potrebbe garantire la copertura del 4% dell’energia elettrica e del 5% del fabbisogno del calore. In calo, invece l’apporto dell’idroelettrico che dalla quota attuale del 15% sui consumi elettrici potrebbe scendere al 12%, mentre dalle biomasse si attende una quota del 60% dei combustibili necessari per il riscaldamento dell’industria e del 15% per quello degli edifici.

(Da Televideo.Rai.it) foto da internet

fotovoltaicoNell’ultimo anno installata quasi la metà delle apparecchiature per le fonti alternative

CAGLIARI. È boom del fotovoltaico in Sardegna. Nel 2010 sono stati connessi alla rete Enel 3.006 nuovi impianti di privati, Enti o pubbliche amministrazioni. In totale, grazie all’energia proveniente dal sole e alle connessioni operate dall’Enel sulla rete regionale, all’inizio del 2011 la Sardegna con i suoi 93 MW di energia rinnovabile è in grado di coprire il fabbisogno energetico di circa 47 mila famiglie. Un passo in avanti significativo. In totale gli impianti di questo tipo, funzionanti nell’isola e connessi alla rete Enel, sono 6.616.

A segnare il record percentuale di nuovi allacci fotovoltaici in Sardegna è stata la provincia di Olbia-Tempio con 263 impianti attivati nel 2010, (+130 per cento, il maggior incremento registrato), mentre come valore assoluto è in testa la provincia di Cagliari con 737 nuovi impianti, seguita da Sassari con 724 (ma con un aumento del 266% di nuova potenza installata).

Per far fronte al gran numero di richieste di allaccio Enel distribuzione ha istituito in ogni sede di zona uno sportello dedicato esclusivamente alla gestione delle pratiche di connessione di impianti fotovoltaici.

«Nell’anno passato abbiamo connesso alla rete quasi lo stesso numero di impianti allacciati in tutti gli anni precedenti», ha affermato Carlo Spigarolo, responsabile di Enel distribuzione per la Sardegna, «abbiamo garantito il pieno rispetto degli standard qualitativi previsti dall’autorità per l’energia. Il modello di generazione distribuita, con il cittadino che si alterna nel ruolo di consumatore e di produttore sta modificandoil sistena di produzione dell’energia elettrica e la stessa concezione di rete di distribuzione». Tra i progetti dell’Enel, intanto, c’è quello di una rete intelligente «smart grid» in grado di far dialogare produttori e consumatori, di per interpretare le esigenze di consumo e adattare la produzione con flessibilità.

Vediamo alcuni numeri.

A Sassari sono in funzione 1.416 impianti fotovoltaici (692 costruiti sino al 2009 e 724 nell’anno passato) in grado di fornire 11 Mw. A Cagliari 1.801 impianti e una potenza di 22 Mw; a Nuoro 918 impianti con una potenza pari a 13 Mw; a Oristano 517 «centrali» con 6 Mw; a Olbia-Tempio funzionano 465 impianti con 4 Mw; nella provincia di Carbonia-Iglesias 589 impianti con 24 Mw e nel Medio-Campidano 387 impianti per una produzione di 7 Mw.

(La Nuova-07 feb 2011 -a.f.)

Energia-solareArrivano nano-antenne a energia solare. Potranno essere utilizzate per celle fotovoltaiche e per telescopi

ROMA – Nano-antenne estremamente efficienti nel catturare e nell’immagazzinare l’energia del Sole potrebbero essere la chiave per ottenere celle fotovoltaiche fino a 100 volte più efficienti rispetto a quelle attuali.

Sono state realizzate negli Stati Uniti, presso il Massachusetts Institute of Technology (Mit) e sono descritte nell’edizione online della rivista Nature Materials. Le antenne che potrebbero dare una spinta alla diffusione dell’energia solare sono state ottenute grazie alle nanotecnologie.

Sono infatti composte da nanotubi di carbonio, ossia minuscoli cilindri composti da atomi di carbonio, grazie ai quali si potranno ottenere pannelli solari molto più piccoli e nello stesso tempo molto più potenti di quelli attuali. Il coordinatore della ricerca, l’ingenere chimico Michael Strano, immagina che non sarà più necessario avere i tetti praticamente occupati da celle fotovoltaiche: basteranno piccole zone nelle quali le nuove celle fotovoltaiche equipaggiate con le nano-antenne che cattureranno i fotoni e li immagazzineranno.

Le minuscole antenne, osservano gli autori della ricerca, potranno essere utilizzate anche per apparecchiature più efficaci per la visione notturna o per telescopi più efficienti.

(Fonte:ANSA.it – 13 set 2010)

Spese pagate con il risparmio sulla raccolta differenziata

Acqua pubblica gratis per tutti:

acqua pubblicaquesta la nuova iniziativa dell’amministrazione comunale di Mores che prenderà il via domenica 29 con l’inaugurazione dell’impianto «L’acqua del Comune». Il progetto si chiama «La Fontesana» ed è stato realizzato dalla società Cillichemie, leader mondiale nel trattamento acqua.

L’acqua proveniente dall’acquedotto, opportunamente trattata, purificata, refrigerata (e per chi la desidera anche gassata), sarà resa fruibile a tutti i cittadini che si presenteranno al centro di distribuzione che ha sede in un locale ristrutturato dell’antico mercato di Mores.

Sei bottiglie al giorno per ogni famiglia, con un conseguente risparmio di circa 400 euro all’anno.

Secondo vantaggio, assolutamente non trascurabile,è la riduzione dell’inquinamento:

meno plastica, in primo luogo, ma anche meno consumi energetici per la raccolta dei rifiuti di plastica, per il carburante dei trasporti e tanto altro. L’iniziativa, quindi, è un investimento materiale e immateriale. Materiale perché ha comportato per il Comune la spesa per la realizzazione dell’impianto, mentre si conta di assorbire gli interi costi di gestione con il risparmio che si avrà nella raccolta differenziata, conferimento e riciclaggio della plastica. Immateriale perché è un investimento sulla salute, sul progresso, sulla sensibilizzazione della popolazione al consumo di «prodotti locali», come è appunto l’acqua.

Questo è il forte messaggio politico che sta alla base di un’iniziativache, come detto,non è solo materiale.

«L’acqua – si legge infatti nella brochure illustrativa del nuovo impianto La Fontesana – è essenziale per la vita umana, per questo è un diritto dell’uomo e come ogni diritto porta con sé dei doveri. L’acqua va utilizzata con cura, rispettando la qualità e la quantità e va gestita in modo da essere disponibile a tutti. L’acqua è un patrimonio del mondo e quindi proteggerla è una responsabilità collettiva alla quale deve partecipare attivamente ogni cittadino». Anche perché l’acqua dolce, che è appena il 2 per cento di quella esistente sulla terra, è in costante diminuzione. «Perché allora non sfruttare quella che si ha a disposizione e, contemporaneamente dire No al ricatto delle multinazionali che spacciano per minerale acqua che invece è prodotta artificialmente?», si chiede il sindaco Pasquino Porcu.

E Mores farà così: utilizzerà le sue risorse, risparmierà acqua, plastica, carburante, costi dello smaltimento dei rifiuti.

E i moresi vivranno meglio, avendo meno spese e bevendo un’acqua pura e davvero garantita. La Fontesana può erogare 260 litri di acqua all’ora, equivalente a 2080 bottiglie da 1.5 litri al giorno per 12 ore al giorno (ore di esercizio medie). Un esercizio di 365 giorni equivale a 759 mila e 200 bottiglie d’acqua da 1.5 litri. Ciò significa altrettante bottiglie di plastica in meno prodotte, trasportate e smaltite, con una significativa riduzione della produzione di Co2 e l’abbassamento dell’antiestetica e inquinante presenza presenzadi bottiglie vuote nell’ambiente, oltre mezzo milione all’anno.

L’impianto, come accennato, sarà inaugurato e benedetto domenica alle 10 in occasione della festa di san Giovanni Battista, subito dopo il rientro in paese del simulacro del santo dall’omonimo santuario, alla presenza di tutta la popolazione

(Fonte:La Nuova-Barbara Mastino)-Rass, stampa  Regione-24 ago 2010

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Non potevo perdermi questa notizia che ho scovato per caso e che mi sembra molto opportuno pubblicare nel blog affinchè (come dice Goldsix) “sia un ulteriore elemento di riflessione”.

Ovviamente  per noi utenti ma sopratutto per…”SOS MERES MANNOS”.

Marco Camedda

cellulari2113,8 mld minuti conversazioni, nel 2009 per vecchie cornette solo 103,8 mld minuti

Gli italiani parlano piu’ al cellulare che al telefono fisso.

Lo storico sorpasso, in termini di minuti di conversazione, e’ avvenuto nel 2009, con 113,8 miliardi per i telefonini contro 103,8 miliardi per le vecchie cornette. A certificarlo e’ l’Autorita’ per le tlc nell’ultima Relazione al Parlamento.

Nel 2008 gli italiani hanno invece trascorso 112,3 miliardi di minuti parlando al telefono fisso e 108,7 miliardi a quello mobile.

Il vecchio telefono fisso, insomma, e’ stato definitivamente soppiantato dai cellulari, dalla telefonia Ip, dalle e-mail e, ormai, anche dai social network. Secondo gli ultimi dati dell’Autorita’ per le tlc, i minuti di traffico voce tra il 2005 e il 2009 sono precipitati del 32%, passando da oltre 152 miliardi a meno di 104.

Una perdita di ‘consenso’ che prosegue senza interruzioni, visto che nell’ultimo anno il calo e’ stato del 7,6%. Il telefono fisso, insomma, si usa sempre meno, sia per le chiamate locali (nel 2009 -4,1%), che per quelle internazionali (-19,1%) e verso i cellulari (-10,3%), mentre nel caso delle telefonate nazionali si registra un lievissimo aumento (+0,7%).

Scontato e’ anche il crollo del vecchio Internet dial up (-34,7%), soppiantato dalla banda larga, mentre un vero e proprio requiem spetta alla telefonia pubblica, vale a dire le vecchie cabine: nel 2009 sono servite soltanto per 170 milioni di minuti di telefonate, contro i 220 milioni dell’anno precedente (-25%).

L’epoca delle vecchie cornette, insomma, si appresta a finire: le dimostra anche il fatto che le linee continuano a diminuire e che tre famiglie su dieci hanno ormai rinunciato ad avere il telefono fisso.

(Fonte:ANSA.it-28  ago 2010)-foto da internet

no-nucleareLondra: La Gran Bretagna per sostituire le vecchie centrali a carbone o nucleari guarda all’eolico e al gas. Sono otto i nuovi progetti in fase avanzata che dovrebbero essere pronti entro un anno. A spingere il governo a puntare sul vento e sul gas anche le preoccupazioni riguardanti le emissioni degli impianti a carbone e i tempi lunghi necessari per costruire una nuova centrale nucleare.

(Fonte:AGI-28 agosto 2010)

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Avviso ai  naviganti

…pardon…ai (nostri) TIMONIERI:

“Cambiate Rotta…scegliete il Vento”!

Marco Camedda

serre fotovoltaicheDa oggi la Sardegna, per la prima volta, si dota di una normativa che disciplina l’utilizzo e l’installazione di impianti di produzione di energia solare fotovoltaica nelle serre. Dopo la delibera, emanata il primo luglio scorso, l’assessorato regionale all’Agricoltura ha firmato due giorni fa il decreto che dà il via libera all’installazione nelle serre grazie per produrre energia dal sole, con il rilascio delle autorizzazioni da parte della Regione. Una svolta che nasce dalla concertazione tra l’assessore Andrea Prato, e le organizzazioni di categoria (Confagricoltura e Coldiretti) interessate al provvedimento.

I VANTAGGI: Obiettivo del decreto è quello di favorire la cosiddetta multifunzionalità energetica, cioè la possibilità per gli agricoltori di integrare il proprio reddito abbattendo i costi di produzione. La norma stabilisce, inoltre, che l’installazione di pannelli fotovoltaici sia autorizzata solo in serre produttive e che i servizi energetici debbano essere gestiti in prima persona dagli agricoltori o da società produttive miste con capitale controllato, a maggioranza, dagli imprenditori dei campi. Nel dettaglio, ha spiegato l’assessore Prato, «il decreto stabilisce i criteri per la realizzazione, che sono la qualifica di imprenditore agricolo, una capacità produttiva adeguata e un livello di illuminamento pari o superiore al 75%».

L’OCCUPAZIONE: Ogni megawatt corrisponde a un ettaro e mezzo di serre per cui con la potenza massima installata prevista si avranno circa 700 ettari di serre in tutto il territorio regionale, ma l’assessorato punta deciso ad arrivare nei prossimi tre anni a toccare nel settore agricolo quota 500 mw, con la possibilità concreta di impiegare 8 addetti per ciascun ettaro. Un potenziale di 6.000 nuovi occupati, insomma, in una terra che sul campo delle energie rinnovabili sta pagando dazio per gli impianti eolici che, ha evidenziato Prato, «vedono impiegati una media di 0,1 lavoratori per megawatt».

L’AMBIENTE: Buone notizie anche per l’ambiente, perché il risparmio sarebbe pari a 181 tonnellate di petrolio e si eviterebbe una emissione di Co2 pari a 543 tonnellate, oltre all’assorbimento di anidride carbonica da parte delle coltivazioni. Il gruppo di lavoro all’interno dell’assessorato espleterà, entro 30 giorni, le pratiche che arriveranno (30 finora quelle presentate) dando il via ad una concessione unica, anche edilizia.

(Fonte:Unione Sarda-FABRIZIO SERRA)

fotovoltaicoUna breve che ho letto nell’Ansa.it di ieri 17 luglio ci comunica una bella e insperata notizia: ” La produzione complessiva da fonti rinnovabili nel 2009 e’ giunta a coprire l’intero (100,6%) consumo di energia elettrica delle famiglie italiane”.

La crisi nazionale , nonostante abbia contribuito ad abbattere la produzione tradizionale di elettricita’ dell’8,3%, non ha inciso su lla produzione di “energia verde” dovuta alle fonti alternative e rinnovabili. Infatti fonti dell’Ufficio studi della Confartigianato,comunicano che ha  continuato a crescere. Nel solo  2009-  riferisce l’Ansa- ” l’energia elettrica da fonti rinnovabili e’ salita del 19,2% rispetto al 2008, arrivando a un livello di produzione di 69.330 gigawattora“.

Se si considera che i consumi delle famiglie ammontano a 68.924 gigawattora significa che le fonti rinnovabili producono più energia verde di quanto se ne cosnumi a livelle caslingo.(i consumi del).  Si evidenzia che nel 2008 la produzione di energia verde soddisfava  fino all’85% dei consumi casalinghi. Quindi in due anni è cresciuta del 15 % portandoci all’autosufficienza e anzi l’ha superata!

Un gran segnale che indica, aldilà dei freddi ma importanti numeri o percentuali, che l’italiano  si sta dimostrando attento alle fonti di energia alternativa e rinnovabile e che leggi che concedono agevolazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici (e non solo per uso casalingo) sono un sicuro volano economico che incentiva il rispetto dell’ambiente  (leggi meno emissioni di CO2 nell’aria) a cui gli italiani hanno risposto con i risultati positivi e incoraggianti che leggiamo.

Marco Camedda

Saranno le autobotti della Protezione Civile a rifornire gli oltre cinquanta nuclei familiari residenti nella lottizzazione C4C del rione di Gollai  che da una settimana non ricevono un goccio d’acqua dai loro rubinetti.

GOLLAI: RIONE "C4C" NELLA PARTE OVEST DELLALTIPIANO (foto camedda)

GOLLAI: RIONE "C4C" NELLA PARTE OVEST DELL'ALTIPIANO (foto camedda)

Questo sino a che Abbanoa non riuscirà a riparare una rottura lungo la condotta principale che serve non solo il centro abitato di Orosei ma anche tutto il comparto costiero di Cala Liberotto. Un guasto che causa una perdita di portata di circa 30 litri al secondo e che impedisce all’acqua di rete di raggiungere le abitazioni del quartiere più alto del paese.

GINO DEROSAS

GINO DEROSAS

Un disagio gravissimo per intere famiglie di Orosei

composte anche da anziani e bambini

che ieri mattina ha spinto il sindaco Gino Derosas a richiedere l’intervento urgente della Protezione civile regionale che, tramite il suo direttore Giorgio Cicalò, nella stessa giornata di ieri ha immediatamente mobilitato l’Ente foreste affinchè metta a disposizione per l’emergenza alcune autobotti. Intanto i tecnici di Abbanoa avrebbero individuato il punto di rottura della condotta in località Fuile’e mare ma ancora non sono riusciti a riparare definitivamente il guasto. Il tempo stimato per riportare l’approvvigionamento idrico alla normalità nella zona è stimato in tre o quattro giorni.

fonte:La Nuova-a.fontanesi-(da rassegna stampa Prov.Nu)

UNA MIA NOTA

UNA MIA VIGNETTA DEL 1990 ma... sempre attuale (purtroppo)

UNA MIA VIGNETTA DEL 1990 ma... sempre attuale (purtroppo)

Certo che è curioso come accadono le calamità naturali o umane . Da un lato  tanta acqua causata da sconvolgimenti naturali da sommergere campagne, attività  e abitazioni  e allagare le menti penetrando  anche nei pensieri generando ogni volta che piove  paure  emotive non certo ancestrali; dall’altro il  classico guasto ,piccola cosa in confronto ai disastri naturali ma che per giorni o settimane mette in croce intere famiglie di un rione alto, come quello di Gollai penalizzato certamente per primo rispetto ai rioni in pianura da questi  eventi “umani”.

La soluzione? Sulle sciagure naturali l’uomo può concorrere a lenire il problema prevenendo con interventi che non compromettano il territori; nel secondo caso dipende solo dall’uomo (o uomini) che devono lavorare come fulmini per evitare “il grave disagio per “intere famiglie di Orosei” come suona, a ragione, l’articolo di Fontanesi.  Si sanno che certe cose avvengono e la  tempestività dell’intervento (umano)  in questi casi è il miglior modo di fare il proprio dovere e solidarizzare con chi subisce  le conseguenze, specie in questo periodo, della mancanza dell’acqua la cui assenza nelle case sconvolge  di brutto la vita di chi ci abita! Basta che manchi l’acqua in casa e…dopo due secondi ci sentiamo già sporchi! Immaginiamo se manca per una settimana o di più!

Marco Camedda

Doterà i suoi edifici di impianti

“a costo zero”

Parcheggi coperti con pannelli fotovoltaici nei cortili del Municipio, nella scuola elementare di via Santa Veronica, in quella dell’infanzia di Gollai, allo stadio di Foiai e nella scuola media. Il Comune di Orosei sposa la produzione di energia pulita a costo zero.tettoie-con-fotovoltaico

Lo fa dotando di impianti fotovoltaici gli edifici pubblici di sua proprietà.

La gara di assegnazione dell’apposito bando è stata espletata alla fine del mese scorso ed è stata aggiudicata in via provvisoria alla «Italimpianti Srl», una ditta palermitana che con un ribasso del 18,31 per cento sui 323 mila e 644 euro di base d’asta ha avuto la meglio su ben trentacinque aziende che avevano partecipato alla gara. Un dato, questo, che conferma il gran giro d’affari che si sta sviluppando intorno allo sfruttamento delle energie rinnovabili, grazie anche ai cospicui finanziamenti pubblici che promuovono simili importanti interventi.

I lavori per la posa dei pannelli e per la realizzazione dei parcheggi prenderanno il il via non appena verranno espletate le fasi burocratiche dell’assegnazione definitiva della gara d’appalto, che comunque non dovrebbe tardare di molto. L’opera nel suo complesso avrà pertanto un duplice scopo: da una parte produrre autonomamente e a costo zero l’energia elettrica necessaria ad alimentare i plessi comunali, e dall’altra quella di dotare queste strutture di comodi parcheggi coperti e adeguati.

L’iniziativa, inoltre, grazie al «Conto Energia» consentirà al Comune di monetizzare l’eventuale surpluss di energia prodotta dai pannelli fotovoltaici, che verrà immessa in rete e quindi retribuita creando così economia interna. L’opera è stata finanziata con gli appositi contributi messi a disposizione dalla Regione, integrati dalla quota di compartecipazione prevista a carico degli enti locali.

Intenzione del Comune è di estendere il progetto a tutti gli altri edifici pubblici rimasti esclusi da questi primi interventi.

(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

radiotelescopioUna gigantesca gru, arrivata smontata dall’Olanda a bordo di 50 tir, ha sollevato e posizionato sulla struttura centrale lo scheletro di acciaio e alluminio della parabola (500 tonnellate e 64 metri di diametro) che fa di Srt il più avanzato e grande radiotelescopio in Europa, secondo al mondo

Si è conclusa positivamente alle 10:45 di questa mattina l’operazione di tiro della struttura della parabola del radiotelescopio Sardinia radio telescope (Srt). Mentre un’altra ora è stata necessaria per il completamento dell’installazione. Soddisfazione di Inaf e Asi.

Una grande gru ha dunque portato a termine il suo compito nel cantiere di San Basilio, a poco più di 40 chilometri da Cagliari, sollevando e posizionando sulla struttura centrale del telescopio lo scheletro di acciaio e alluminio da 500 tonnellate che compone la struttura della parabola di 64 metri di diametro e che fa di Srt il più avanzato e grande radiotelescopio in Europa, secondo al mondo.

La gru formato gigante è arrivata smontata, in gran parte dall’Olanda, a bordo di 48 trasporti eccezionali, 50 tir pesanti, con la scorta di centinaia di pattuglie ed elicotteri delle polizia stradale che hanno coordinato la logistica internazionale via terra e via mare.

Il Sardinia radio telescope, con i suoi 64 metri di diametro

e una capacità di osservazione in molteplici bande di frequenza, rappresenta un gioiello scientifico e tecnologico unico in Europa e secondo al mondo, frutto di quell’eccellenza italiana che, nel campo dell’astronomia e dell’astrofisica in particolare, vanta un primato che dura da 400 anni.

(Fonte:La Nuova-22 magggio 2010)

foto (rielaborata) da internet

A breve inizieranno i lavori per la costruzione degli impianti di fotovoltaico sui tetti delle scuole elementari, medie e del centro sociale.

Galtellì:panorama con vista delle scuole medie e centro

Galtellì:panorama con vista delle scuole medie e centro sociale (foto Camedda)

Un progetto ambizioso voluto dall’amministrazione comunale per contribuire alla diminuzione dell’inquinamento terrestre e degli effetti devastanti dell’emissione di gas climalteranti alle quali, le comunità scientifiche attribuiscono i cambiamenti climatici. Accettata quindi l’idea che il futuro energetico e ambientale del globo siano i veri problemi dei nostri gironi e di quelli dei nostri figli e nipoti, soprattutto gli enti locali devono assumere il coraggio e domandarsi cosa fare per dare un contributo reale alla loro soluzione.

Con questi interventi presso strutture pubbliche,

il comune raggiunge due obiettivi:

Il primo quello evidenziato sopra, di produrre energia alternativa attraverso strumenti a basso impatto ambientale; secondo, che con questo percorso il comune non solo avra una completa autonomia energetica degli stabili pubblici e il trasferimento di risorse statali in conto energia, sicuramente superiori rispetto all’investimento realizzato.

Questa iniziativa e in linea con politica ambientale, iniziata con la svolta positiva della raccolta dei RSU, dello smaltimento dei rifiuti edili, e l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica, dove recentemente sono stati sostituiti tutti i punti luce del paese con lampada a basso consumo energetico.

Interventi complessivi per circa un milione di euro e che colloca il nostro paese tra i piu virtuosi dell’isola nel campo delle politiche ambientali.

(da un comunicato stampa del Comune di Galtellì)

impianto fotovoltaicoSubito i nulla-osta o 35 milioni di euro non saranno investiti nella Sardegna centrale.

Una richiesta congiunta di sindacati, Confindustria, Camera di commercio, Consorzio industriale, Provincia e amministratori di Ottana, Bolotana e Noragugume è stata inviata al presidente della Regione Ugo Cappellacci e agli assessori Giorgio La Spisa e Sandro Angioni per invocare la convocazione della conferenza dei servizi che porti alla firma entro entro il 31 maggio, delle necessarie autorizzazioni per la realizzazione di un impianto di fotovoltaico, che Ottana Energia intende realizzare sui tetti e nell’area adiacente dove sorge lo stabilimento Polimeri Ottana, (ex Equipolymers) che darebbe lavoro a cinquanta dipendenti.

L’assessorato regionale all’Industria però non ha ancora attivato l’iter previsto dalla legge, necessario per la realizzazione del piano.

«Arrivare in tempi stretti all’ottenimento delle autorizzazioni di legge è essenziale per mantenere in vita il progetto – è scritto nella lettera – la sua realizzazione infatti è prevista improrogabilmente entro il 31 dicembre e quindi i lavori devono essere avviati entro la prima metà di giugno».

(fonte:Unione Sarda- f. o. )

Inizieranno con ogni probabilità entro la fine del 2010 i lavori per la realizzazione della rete del gas del Bacino numero 15 che oltre a Dorgali, comune capofila, conta i centri di Orosei, Galtellì, Onifai, Irgoli e Loculi.

GasI lavori dovranno iniziare contemporaneamente nei centri abitati utilizzando personale locale. Una boccata di ossigeno anche per l’occupazione e un grande passo avanti per i circa 20 mila abitanti del bacino che potranno usufruirne a prezzi vantaggiosi. «La rete del gas è in fase avanzata di progettazione – esordisce il sindaco di Dorgali Antonio Testone -.

Una settimana fa il responsabile del servizio ha dato il nulla osta per la progettazione definitiva che, come tempi, non deve andare oltre i due mesi, ma i lavori potrebbero essere conclusi prima -, aggiunge il sindaco. La progettazione definitiva deve affrontare il vaglio di una conferenza di servizi nella quale verranno coinvolti tutti gli enti interessati. Seguirà la stesura del progetto esecutivo e poi si passerà alla fase più importante.

«La società ci ha assicurato che i lavori potrebbero iniziare prima della fine dell’anno. Tengo a precisare – aggiunge Testone – che per quanto riguarda Dorgali una parte della rete è già stata posizionata, in via Vittorio Emanuele e nelle vie adiacenti la casa natale della beata Maria Gabriella dove son stati realizzati dei lavori». Il valore complessivo dell’appalto è pari 17 milioni e 300mila euro, somma con la quale verranno posizionate tubature per un totale di 80 chilometri. «Si è tardato – conclude il sindaco – solo perché i comuni di Irgoli, Loculi e Onifai, non riuscivano a trovare un sito adatto per la stazione di stoccaggio del Gpl. Sarà infatti questo il gas che verrà utilizzato in un primo tempo in attesa che venga realizzato il metanodotto per il gas dall’Algeria. Si trattava di problemi idrogeologici che alla fine sono stati superati, pensando di realizzare una sola stazione in un comune che servirà per tutti. Ora siamo alla fase della progettazione definitiva. Il progetto dovrà esser redatto dalla società Gpl Concordia di Modena che a suo tempo aveva vinto l’appalto».

(Fonte:Unione Sarda-Nino Muggianu)

giovanni-porcuIl  Sindaco Giovanni Porcu a seguito delle  innumerevoli e vibranti  lamentele della popolazione che sono pervenute e pervengono  giornalmente nel suo  ufficio e con le quali si denuncia la  sistematica interruzione della linea internet gestita dalla Telecom Italia, ha inviato il  10 maggio scorso alla stessa società una lettera  chiedendo  pertanto, “l’immediata rimozione dell’inconveniente , significando che qualora lo stesso persisterà verranno adottati gli opportuni provvedimenti conseguenti all’interruzione di servizio di pubblica utilità”.

Ciò avviene già da diverso tempo-afferma Giovanni Porcu- ed in maniera più assidua negli ultimi venti giorni, causando gravissimi disagi ad uffici pubblici, cittadini comuni ed operatori economici.

Testo e foto: marco camedda

Alpha Ventus, questo il nome del parco eolico tedesco, ha conquistato alcuni primati mondiali.È il più grande off-shore e il più lontano dalla costa, 45 km a nord dell’isola di Borkum.Alpha_VentusL’inaugurazione si è svolta il 27 aprile su una piattaforma nel mare del Nord. Alpha Ventus è formato da dodici torri da 5 MW ciascuna, alte tra 148 e 155 metri, che appoggiano su basi di 700 tonnellate ancorate sul fondo marino a 30 metri di profondità.

montaggioe torre eolica off-shorePer costruire Alpha Ventus sono stati impiegati 350 specialisti dei due colossi energetici E.on e Vattenfall, assistiti durante i lavori da 25 navi. Nel 2008 i tecnici hanno dovuto interrompere ripetutamente la costruzione a causa delle onde e del forte vento. Il rincaro del prezzo dell’acciaio ha invece fatto salire i costi a 250 milioni di euro, rispetto ai 190 milioni previsti.

Il governo tedesco ha già autorizzato la costruzione di altri 24 parchi off-shore per un totale di 1.650 torri, 21 nel mare del Nord e tre nel Baltico. Ci sono progetti per altri 60 impianti in mare, anche perché sono numerose le proteste dei cittadini contro la costruzione di parchi eolici sulla terraferma per il rumore e il forte impatto ambientale.

Contro i parchi eolici off-shore si schierano invece gli ambientalisti, che li ritengono un pericolo per gli uccelli migratori, soprattutto di notte, mentre sott’acqua gli ancoraggi minaccerebbero i cetacei.

(Fonte:Corriere.it)- foto: da internet

Ho introdotto questo post dopo una mail dell’amico Berndt con la quale mi ha evidenziato questa notizia: “Inaugurato il 27. 04. si trova a 45 km a nord dell’isola Borkum. Sono 12  ‘ventilatori’ alti sino a 155 m e produranno il fabbisogno per 50 000 famiglie. Il mare ha in quel punto una profondità di 30 m ca.”credo che gli ambientalisti sardi -dice Berndt- potrebbero stare tranquilli se noi avessimo qualcosa del genere ad una distanza di ben 45 km dalla terra!!!”

Cosa ne pensate?