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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: cultura

(DA: comunicato Biblioteca Satta Nuoro-21 Novembre 2017)

Corso di Formazione

Prevenzione  infortuni da incidenti

domestici e in ambito scolastico

In data Mercoledì 22 Novembre 2017 alle ore 15:30 presso la sede dell’ Anfiteatro Comunale sito in Galtellì in Via Nonnu Marras, si terrà il corso di formazione sulla tematica “Prevenzione degli infortuni da incidenti domestici e in ambito scolastico”, previsto nell’ ambito del progetto elaborato dall’ U.O. Pediatria di Comunità, ASSL Nuoro, su richiesta del Comune di Galtellì.

Nell’ ambito del progetto sono previste varie iniziative fra cui un corso di formazione sulla tematica degli infortuni da incidenti domestici e in ambito scolastico che rappresenta, ancora oggi, la prima causa di mortalità infantile in Italia per i minori al di sotto del quarto anno d’ età; obiettivo del corso è aumentare la consapevolezza degli adulti verso i rischi legati a possibilità di cadute, a contatti con sostanze chimiche o pericoli elettrici, all’ assenza dei dispositivi di sicurezza in auto.

L’ incontro formativo è rivolto al personale docente, ai genitori, al personale educativo, ai ludotecari, agli operatori impegnati in attività sportive e di catechesi, alle associazioni locali di primo soccorso impegnate in ambito sociale e sanitario, ai medici di medicina generale, alle cooperative impegnate in ambito sociale, ai servizi preposti alla tutela della pubblica sicurezza e in generale a tutta la comunità Galtellinese.

(DA: comunicato Comune di Galtellì-13 Novembre 2017)-disegni da internet

“Poesia a bolu, tra lettura e canto”

Incontro dedicato alla poesia estemporanea sarda con letture e video di alcune tra le gare più significative della nostra tradizione.

L’invito alla partecipazione è rivolto agli estimatori e a tutti coloro che hanno voglia di scoprire e conoscere questa forma d’arte della cultura orale sarda.

L’incontro si terrà domenica 29 ottobre alle ore 15.30

c/o la sala della biblioteca comunale di Galtellì in via G. Deledda.

(DA: Comunicato Biblioteca Comunale di Galtellì-24 Ottobre 2017)

(DA: comunicato Biblioteca Satta Nuoro-23 Ottobre 2017)

I programmi, da presentare all’attenzione dell’Amministrazione Comunale, dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo Comunale, entro la data del 6 Novembre 2017.

(DA: sito istituzionale Comune di Galtellì)

Modulo di domanda:

http://www.comune.orosei.nu.it/download.asp?c=86b25d6d584245f4f9c60396b67620d5&t=1&f=a&id=2103

(DA: sito istituzionale Comune di Orosei)

(Fonte:Cagliari Club Galtellì-Facebook)

(Comunicato tratto da: Facebook)

OSSERVATORIO REGIONALE SUL Cyber Crime

L’incontro del 21 giugno è promosso dal partenariato pubblico-privato:

Impresa Sociale Scenari di Nuoro, Azienda per la Tutela della Salute ( ATS-assl Nuoro), Il Centro di Giustizia Minorile e l’Ifos di Cagliari ed è finalizzto alla presentazione del progetto (coofinaziato Dalla Fondazione di Sardegna) di contrasto al Cyber bullismo e a tutti i comportamenti di navigazione a rischio on line degli adolescenti.

Il progetto prevede una serie di interventi rivolti a genitori per la costituzione del “Network del Genitore Digitale”,ai ragazzi ,agli operatori sociali e ai docenti per la costituzione dei “Comitati Scolastici Digitali”.

Nell corso dell’incontro, inoltre, saranno presentate le linee guida dell’osservatorio Regionale sul cyber- crime che sarà attivato a partire da settembre e presentato nelle scuole e nel territorio. Il seminario del 21 costituisce un primo momento di confronto con il sistema delle prfessioni sociali , le famiglie e il personale della scuola.

L’osservatorio si configura come uno strumento di conoscenza del fenomeno e prevenzione basato sulle attività delle antenne territoriali rappresentate da: i comitati scolastici, i network genitori digitali, i network insegnanti, le vedette studenti digitali In un’ottica di “vicinato Virtuale”. Le informazioni delle antenne territoriali confluiranno presso l’osservatorio gestito dagli esperti dell’equipe interdisciplinare del partenariato.

I dati raccolti, oltre a facilitare interventi diretti sull’utenza, consentiranno di redigere un report annuale sul fenomeno del cyber crime in Sardegna.Intervengono:Gesuina Cherchi, Marinella Ariu(ATS Nuoro),Renata Usai(centro regionale di giustizia minorile), Luca Pisano( Ifos) ,Pino D’Antonio ( Nuovi Scenari).

(DA: comunicato Nuovi Scenari Nuoro-18 Giugno 2017)

(DA: comunicato Biblioteca Satta Nuoro-15 Giugno 2017)

Antonio Rojch intervista Massimo Pittau.

(locandina scaricata da Facebook)

(DA: comunicato della Biblioteca Satta Nuoro-6 Giugno 2017)

Il libro è scritto da Maurizio Feo

  LA MALARIA IN SARDEGNA ED IN ITALIA,

COME EBBE ORIGINE E COME FU VINTA:

Ricevo dal mio fraterno amico Maurizio Feo, Medico Chirurgo e Urologo questa suo comunicato che presenta i motivi per cui ha scritto questo libro sull’origine della Malaria in Sardegna ed in Italia e come fu debellata.

Lascio che sia il suo commento, che pubblico integralmente,  a descrivere con grande professionalità e passione le seguenti motivazioni:

“Chi ha bisogno di ANCORA un ALTRO libro sulla Malaria? Nessuno, davvero… Ma questo NON è semplicemente UN ALTRO libro. Esso guarda alle cose (che già conosciamo, o dovremmo conoscere, sulla Malaria) in modo differente e da molti punti di vista: storico, antropologico, medico, genetico, persino archeologico…

Ti racconta, come se fosse una FAVOLA, quello che è il nostro comune vissuto, antico e recente: un passato comune su cui possiamo avere opinioni incerte e fermi pregiudizi, un passato che abbiamo tutti forse tentato di scordare, ma che – qualunque sia il nostro atteggiamento verso di esso – è realmente accaduto e fa indubitabilmente parte della nostra storia, ormai.

Già la copertina sussurra una storia: è stata realizzata in china sottile dal mio grande amico sardo di Galtellì, artista e genio del colore, il geometra Marco Camedda, che da 0ltre trent’anni vive ad Orosei e che – a ben guardare – è un genio anche nel bianco e nero… Quale storia? Vediamo insieme, più da vicino: il disegno è il ritratto fedele di un vero oroseino anziano, vestito del suo dignitoso e quotidiano costume tradizionale, che si allontana di spalle e quasi sbiadisce, lontano, nell’oblio di un tempo passato… Oggi non c’è più, ma il suo ricordo vive nel cuore degli amici e dei parenti. A simbolo prezioso di una Sardegna ormai trascorsa, oggi forse più difficile da trovare, ma ancora viva e vera e ancora capace d’insegnare il suo raro bagaglio di preziosa Cultura e di singolare, unico FolkLore!

Quel tempo passato fu, ad un tempo, più semplice, più felice e più tormentato e pieno d’angustie… La Sardegna era allora la più malarica regione del Mediterraneo e dell’Europa ed offriva in olocausto alla malattia una troppo grande quantità dei suoi figli: il 2,7 % della popolazione dell’Italia ospitava il 20% dei malati di Malaria. I Sardi, allora – sebbene sempre siano sempre stati descritti come “pocos, locos y mal unidos” – seppero cogliere al volo un’insperata occasione e davvero organizzarsi in una meravigliosa realizzazione comune: liberarono l’isola dalla Malaria, mettendo in atto il più grande “Fortza Paris” che si sia mai visto ad oggi …

Fu un’avventura entusiasmante! Ed erano sardi come chissu Tziu del disegno a china di Marco Camedda: semplici, genuini, come-mi-leggi-scrivimi (anche se molti non sapevano scrivere, né leggere), come se ciascuno pensasse: “farò fino in fondo quel che devo e regalerò ai miei figli e nipoti una terra migliore, più sana, in cui vivere orgogliosi. In cui vivere BENE”. Questo io vedo in quel disegno: una lezione proposta con la leggerezza e la sapienza di una penna sottile… È per questi motivi che ho chiesto a Marco di lasciarmi usare il suo disegno per la copertina del mio libro: e lui non ci ha pensato un attimo solo, perché un amico sardo è un amico vero.

Ma – attenzione! – in questo lascito generoso dei Sardi che fecero l’impresa impossibile di sbarazzarsi della Malaria è anche insita una precisa e grande responsabilità, per i Sardi di oggi. Quella di conservare e migliorare negli anni futuri il meraviglioso regalo dell’ambiente sardo risanato: ‘paradisola’, come i turisti la chiamano talvolta, con ragione… Perché l’ecologia insulare è fragile ed ha subito offese e danni fino dal più lontano passato e dalla preistoria. E infine: quelle bertule, le bisacce del disegno, non sono certo vuote!

C’è dentro il racconto, la fiaba, i miti, la Storia, l’Archeologia, la Genetica, la Biologia, i vari aneddoti e le curiosità: tutta la quotidiana saggezza di una vita che ogni individuo – per quanto semplice ed umile – porta sempre gelosamente con sé,“bonu pistoccu in bertula”, e sa trasmettere a chi sappia ascoltare con il cuore, mentre racconta a mezza voce, allontanandosi, per scomparire pian piano lontano in un tempo passato…

Il libro si compone di quattro parti.

La prima riguarda l’origine di tutto: come e quando il Plasmodio divenne il nostro predatore e noi la sua preda; qual è il ruolo della zanzara; quali sono le prime tracce storiche, archeologiche, mediche, che ci parlano di Malaria; come e perché questa malattia cambiò davvero la Storia dell’Uomo.La seconda parte descrive la grande,umana, fragile e meravigliosa azione corale, che – in un immenso, collettivo, non dichiarato “Fortza paris!” – portò uomini di lingua, provenienza ed estrazione diversa ad un’avventurosa ed insperata vittoria finale… Critiche e polemiche non mancarono ed aprono la discussione della terza parte del libro, che si chiude con un’articolata Appendice, in cui figura una breve raccolta delle biografie dei Malariologi che agirono in quell’epica impresa; un sintetico (ma lungo!) elenco delle insospettabili vittime illustri di questo male tremendo; un Glossario articolato sui termini specifici utilizzati nella trattazione. Alcune curiosità e aneddoti rendono più leggera la lettura dell’opera che è comunque scientifica. I riferimenti bibliografici sono correlati al testo, in modo che il lettore desideroso di approfondire l’argomento possa farlo direttamente alle fonti”.

UN MIO COMMENTO

L’Autore – Maurizio Feo si occupa ormai da alcuni decenni, con grande passione ed impegno personale, della Sardegna, della sua Cultura antica e del suo FolkLore, attraverso i suoi lunghi trascorsi archeologici e storici. Essendo egli un medico, parte naturalmente dai presupposti a lui più congeniali, correlati con la salute in genere e quindi con l’Antropologia, con la Genetica, di Popolazioni e con le malattie geneticamente indotte e Malaria-correlate.

Applica ai propri studi il rigore richiesto nelle pubblicazioni scientifiche mediche, inserendo nei propri articoli sistematici e precisi richiami bibliografici contestualizzati, a supporto di quanto va man mano descrivendo. Da sempre appassionato lettore del semestrale culturale “Sardegna Antica” (organo della Onlus: Centro Studi Culture Mediterranee, Nuoro), ne è divenuto collaboratore a partire dal numero 18, con una serie di articoli sulla genetica dei Sardi. Nel 2012 ha pubblicato il libro “”L’ira degli dei” (ed. CSCM), che costituisce a tutt’oggi la più aggiornata e completa revisione in italiano della “questione” riguardante i cosiddetti “popoli del Mare”.

Con questo libro divulgativo intende portare a conoscenza delle nuove generazioni di Sardi e d’Italiani una storia frettolosamente dimenticata, che però fa ineluttabilmente parte del nostro comune passato: come – finalmente – vincemmo la Malaria.

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Ne approfitto per  ringrazio il mio fraterno amico Maurizio Feo per l’uso della mia grafica che rappresenta un vecchio sardo di Orosei. Lo ringrazio per il “genio” con cui mi ha definito anche se io penso di essere, nonostante tutto,  una persona normale, attiva ed entusiasta della vita.

Io gli rispondo che il “Genio” è lui perchè ha una vastissima cultura su tutti i campi , nonsolo medico-scientifici, ma anche per il suo grandissimo entusiasmo e professionalità con cui si presenta e scrive…IN BOCCA AL LUPO, CARO AMICO!

Marco Camedda

(DA: comunicato Biblioteca Satta-29 Maggio 2017)

(DA: Centro Studi G.Guiso-19 maggio 2016)

VENEZIA: MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA

(DA: comunicato di Alfonso Silba)

(DA: comunicato Biblioteca Comunale di Onifai-28 Aprile 2017)

PROGRAMMA

“PRIMAVERA 2017” A LOCULI

 DATA 13/14 maggio 2017

Sabato 13 Maggio 2017

- Ore 10:00 apertura delle varie esposizioni alla casa Museo “Sa domo de sas artes e de sos mestieris” e cortili antistanti con l’esposizione di prodotti tipici artigianali, enogastronomici e della tradizione locale.

Degustazione e vendita di prodotti tipici del paese.

Per tutta la giornata vi sarà l’ apertura dei punti ristoro

- Durante la manifestazione:

a) Prima giornata dedicata alla realizzazione di due murales tematici, importante esempio di arte capace di decorare alcune superfici murali cittadine portando riqualificazione e valore artistico aggiunto al territorio urbano

b) Laboratorio di ceramica organizzato dalla ceramista locale “Kefra” con il coinvolgimento delle classi della scuola primaria di Irgoli con la realizzazione in diretta di una brocca sarda

c) Laboratorio sulla lavorazione della pasta organizzato dalla Fattoria Didattica Funtan’Arva di Loculi con il coinvolgimento delle classi della scuola primaria di Irgoli

d) Dimostrazione della realizzazione di dolci tipici

Vi saranno le esibizioni del gruppo folk Sa Defessa e il tenore Santu Pretu

e) Visita alla Mostra fotografica permanente di Carlo Bavagnoli: “Sardegna 1959. L’africa in casa” presso “Sa Domo de sas artes e de sos mestieris”;

- Dalle ore 19:00 balli sardi in piazza, canto a tenore e vari spettacoli

Domenica 14 Maggio 2017

- Ore 9:00 apertura delle varie esposizioni

- Ore 10:00 apertura delle varie esposizioni con l’apertura della casa Museo “Sa domo de sas artes e de sos mestieris” e cortili antistanti con l’esposizione di prodotti tipici artigianali, enogastronomici e della tradizione locale. Degustazione e vendita di prodotti tipici del paese.

Per tutta la giornata vi sarà l’ apertura dei punti ristoro

- Durante la manifestazione:

a) Seconda giornata dedicata alla realizzazione di due murales tematici, importante esempio di arte capace di decorare alcune superfici murali cittadine portando riqualificazione e valore artistico aggiunto al territorio urbano

b) Realizzazione di una forma di formaggio da RECORD preparata in diretta utilizzando litri di latte provenienti dal settore zootecnico della Baronia e coinvolgendo il caseificio locale e i pastori volontari. Si tratta di un’occasione unica, per mostrare agli spettatori le tecniche di lavorazione e con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico all’importanza delle produzioni tipiche locali

c) Laboratorio della lavorazione del cuoio organizzato del calzolaio locale “Marras Andrea”

d) Laboratorio di norcineria con dimostrazione in diretta della lavorazione della carne di maiale

e) Vi saranno le esibizioni del gruppo folk Sa Defessa e il tenore Santu Pretu

f) Visita alla Mostra fotografica permanente di Carlo Bavagnoli: “Sardegna 1959. L’africa in casa” presso “Sa Domo de sas artes e de sos mestieris

- Dalle ore 19:00 balli sardi in piazza, canto a tenore e vari spettacoli.

Panorama di Loculi (Nu) con il parco comunale adiacente la Chiesa di Sa Defessa

DOVE DORMIRE, DOVE MANGIARE:

Le persone che desiderano fermarsi a dormire o mangiare a Loculi possono beneficiare dei seguenti agriturismi e b&b:

Agriturismo “Funtan’Arva”

Indirizzo: Loc. Funtan’Arva

08020 Loculi (Nu) Telefono cellulare: +39 347 1398025

Sito: www.funtanarva.com

E-mail: info@funtanarva.com

Agriturismo “Matta e Sole” di Marisa e Melchiorre

Indirizzo: Via Azuni, 1

08020 Loculi (Nu)

Telefono cellulare: +39 347 9228048/+39 348 7733382

Abit. E fax: +39 0784 97545

Bed and Breakfast “I Murales”

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele, 8

08020 Loculi (Nu)

Telefono cellulare: +39 333 2521777

Bed and Breakfast “Sa Preta Lata”

Indirizzo: Via Angioi, 30

08020 Loculi (Nu) Telefono: +39 0784 978037

E-mail: info@sapretalata.it

Pizzeria “Il Gufo”

Indirizzo: Via Fiorino

08020 Loculi (Nu)

Telefono: +39 0784 97559

(DA: comunicato Comune di Loculi-27 Aprile 2017)

(DA: comunicato Biblioteca Satta -28 Aprile 2017)

con Servizio Civile Nazionale e Biblioteca Comunale organizzano

(DA: Sito Istituzionale Comune di Galtellì)

(DA: comunicato del giornalista e regista Antonio Rojch)

Venerdì 10, alle ore 10.30

presso la biblioteca comunale,

insieme ai vertici regionali dell’associazione di Confagricoltura, ai funzionari dell’assessorato Agricoltura, si parlerà del problema “Peste Suina Africana“, ovvero come regolarizzare gli allevamenti, le opportunità che derivano dal settore suinicolo, l’accesso al credito… e altro su tema:

Il sindaco Giovanni Santo Porcu, considerato l’attualità e delicatezza dell’argomento, invita il mondo delle campagne, tecnici e giovani interessati al settore a partecipare numerosi!

(DA: comunicato su  Facebook)

(DA: comunicato Biblioteca Satta-Nuoro)

(DA: comunicato Comune di Irgoli-24 Febbraio 2017)