Vai ai contenuti

NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Categoria: libri

(Fonte:Cagliari Club Galtellì-Facebook)

(DA: comunicato Biblioteca Satta Nuoro-15 Giugno 2017)

Antonio Rojch intervista Massimo Pittau.

(locandina scaricata da Facebook)

Il libro è scritto da Maurizio Feo

  LA MALARIA IN SARDEGNA ED IN ITALIA,

COME EBBE ORIGINE E COME FU VINTA:

Ricevo dal mio fraterno amico Maurizio Feo, Medico Chirurgo e Urologo questa suo comunicato che presenta i motivi per cui ha scritto questo libro sull’origine della Malaria in Sardegna ed in Italia e come fu debellata.

Lascio che sia il suo commento, che pubblico integralmente,  a descrivere con grande professionalità e passione le seguenti motivazioni:

“Chi ha bisogno di ANCORA un ALTRO libro sulla Malaria? Nessuno, davvero… Ma questo NON è semplicemente UN ALTRO libro. Esso guarda alle cose (che già conosciamo, o dovremmo conoscere, sulla Malaria) in modo differente e da molti punti di vista: storico, antropologico, medico, genetico, persino archeologico…

Ti racconta, come se fosse una FAVOLA, quello che è il nostro comune vissuto, antico e recente: un passato comune su cui possiamo avere opinioni incerte e fermi pregiudizi, un passato che abbiamo tutti forse tentato di scordare, ma che – qualunque sia il nostro atteggiamento verso di esso – è realmente accaduto e fa indubitabilmente parte della nostra storia, ormai.

Già la copertina sussurra una storia: è stata realizzata in china sottile dal mio grande amico sardo di Galtellì, artista e genio del colore, il geometra Marco Camedda, che da 0ltre trent’anni vive ad Orosei e che – a ben guardare – è un genio anche nel bianco e nero… Quale storia? Vediamo insieme, più da vicino: il disegno è il ritratto fedele di un vero oroseino anziano, vestito del suo dignitoso e quotidiano costume tradizionale, che si allontana di spalle e quasi sbiadisce, lontano, nell’oblio di un tempo passato… Oggi non c’è più, ma il suo ricordo vive nel cuore degli amici e dei parenti. A simbolo prezioso di una Sardegna ormai trascorsa, oggi forse più difficile da trovare, ma ancora viva e vera e ancora capace d’insegnare il suo raro bagaglio di preziosa Cultura e di singolare, unico FolkLore!

Quel tempo passato fu, ad un tempo, più semplice, più felice e più tormentato e pieno d’angustie… La Sardegna era allora la più malarica regione del Mediterraneo e dell’Europa ed offriva in olocausto alla malattia una troppo grande quantità dei suoi figli: il 2,7 % della popolazione dell’Italia ospitava il 20% dei malati di Malaria. I Sardi, allora – sebbene sempre siano sempre stati descritti come “pocos, locos y mal unidos” – seppero cogliere al volo un’insperata occasione e davvero organizzarsi in una meravigliosa realizzazione comune: liberarono l’isola dalla Malaria, mettendo in atto il più grande “Fortza Paris” che si sia mai visto ad oggi …

Fu un’avventura entusiasmante! Ed erano sardi come chissu Tziu del disegno a china di Marco Camedda: semplici, genuini, come-mi-leggi-scrivimi (anche se molti non sapevano scrivere, né leggere), come se ciascuno pensasse: “farò fino in fondo quel che devo e regalerò ai miei figli e nipoti una terra migliore, più sana, in cui vivere orgogliosi. In cui vivere BENE”. Questo io vedo in quel disegno: una lezione proposta con la leggerezza e la sapienza di una penna sottile… È per questi motivi che ho chiesto a Marco di lasciarmi usare il suo disegno per la copertina del mio libro: e lui non ci ha pensato un attimo solo, perché un amico sardo è un amico vero.

Ma – attenzione! – in questo lascito generoso dei Sardi che fecero l’impresa impossibile di sbarazzarsi della Malaria è anche insita una precisa e grande responsabilità, per i Sardi di oggi. Quella di conservare e migliorare negli anni futuri il meraviglioso regalo dell’ambiente sardo risanato: ‘paradisola’, come i turisti la chiamano talvolta, con ragione… Perché l’ecologia insulare è fragile ed ha subito offese e danni fino dal più lontano passato e dalla preistoria. E infine: quelle bertule, le bisacce del disegno, non sono certo vuote!

C’è dentro il racconto, la fiaba, i miti, la Storia, l’Archeologia, la Genetica, la Biologia, i vari aneddoti e le curiosità: tutta la quotidiana saggezza di una vita che ogni individuo – per quanto semplice ed umile – porta sempre gelosamente con sé,“bonu pistoccu in bertula”, e sa trasmettere a chi sappia ascoltare con il cuore, mentre racconta a mezza voce, allontanandosi, per scomparire pian piano lontano in un tempo passato…

Il libro si compone di quattro parti.

La prima riguarda l’origine di tutto: come e quando il Plasmodio divenne il nostro predatore e noi la sua preda; qual è il ruolo della zanzara; quali sono le prime tracce storiche, archeologiche, mediche, che ci parlano di Malaria; come e perché questa malattia cambiò davvero la Storia dell’Uomo.La seconda parte descrive la grande,umana, fragile e meravigliosa azione corale, che – in un immenso, collettivo, non dichiarato “Fortza paris!” – portò uomini di lingua, provenienza ed estrazione diversa ad un’avventurosa ed insperata vittoria finale… Critiche e polemiche non mancarono ed aprono la discussione della terza parte del libro, che si chiude con un’articolata Appendice, in cui figura una breve raccolta delle biografie dei Malariologi che agirono in quell’epica impresa; un sintetico (ma lungo!) elenco delle insospettabili vittime illustri di questo male tremendo; un Glossario articolato sui termini specifici utilizzati nella trattazione. Alcune curiosità e aneddoti rendono più leggera la lettura dell’opera che è comunque scientifica. I riferimenti bibliografici sono correlati al testo, in modo che il lettore desideroso di approfondire l’argomento possa farlo direttamente alle fonti”.

UN MIO COMMENTO

L’Autore – Maurizio Feo si occupa ormai da alcuni decenni, con grande passione ed impegno personale, della Sardegna, della sua Cultura antica e del suo FolkLore, attraverso i suoi lunghi trascorsi archeologici e storici. Essendo egli un medico, parte naturalmente dai presupposti a lui più congeniali, correlati con la salute in genere e quindi con l’Antropologia, con la Genetica, di Popolazioni e con le malattie geneticamente indotte e Malaria-correlate.

Applica ai propri studi il rigore richiesto nelle pubblicazioni scientifiche mediche, inserendo nei propri articoli sistematici e precisi richiami bibliografici contestualizzati, a supporto di quanto va man mano descrivendo. Da sempre appassionato lettore del semestrale culturale “Sardegna Antica” (organo della Onlus: Centro Studi Culture Mediterranee, Nuoro), ne è divenuto collaboratore a partire dal numero 18, con una serie di articoli sulla genetica dei Sardi. Nel 2012 ha pubblicato il libro “”L’ira degli dei” (ed. CSCM), che costituisce a tutt’oggi la più aggiornata e completa revisione in italiano della “questione” riguardante i cosiddetti “popoli del Mare”.

Con questo libro divulgativo intende portare a conoscenza delle nuove generazioni di Sardi e d’Italiani una storia frettolosamente dimenticata, che però fa ineluttabilmente parte del nostro comune passato: come – finalmente – vincemmo la Malaria.

=========================

Ne approfitto per  ringrazio il mio fraterno amico Maurizio Feo per l’uso della mia grafica che rappresenta un vecchio sardo di Orosei. Lo ringrazio per il “genio” con cui mi ha definito anche se io penso di essere, nonostante tutto,  una persona normale, attiva ed entusiasta della vita.

Io gli rispondo che il “Genio” è lui perchè ha una vastissima cultura su tutti i campi , nonsolo medico-scientifici, ma anche per il suo grandissimo entusiasmo e professionalità con cui si presenta e scrive…IN BOCCA AL LUPO, CARO AMICO!

Marco Camedda

(DA: comunicato Comune di Irgoli-24 Febbraio 2017)

BRAMAS DE UNU VERU SANTU NATALE

Ateras vortas, candho su Natale,

che miraculu de sa Provvidentzia,

limpiait chin tant’amore sa cussentzia

che chelu pustis d’unu temporale,

in terra limitatu ‘it donni male

e resa prus ditzosa s’esistentzia.

Ma como sa cussentzia no hat valore:

dae eandho han fattu santu su dinare,

donni tipu de festa est un’affare

chi de su novu santu hat su sentore !

E tue, Zesus, in rughe dae minore,

fortzis tribulas prus po nos salvare.

Tòrranos Su Natale luminosu

peri prus de su chi eris connoschìa,

in s’ora candho, e credo, jeo vivia

in d’unu mundhu meta prus ditzosu,

vistu chi pache. pasu e tantu gosu

m’han resu semper sana cumpannia.

Torra como, Divinu Criatore,

a illuminare cuss’oscuridade

chi rendhet tzeca cust’umanidade !

Mustranos Tue s’andhera prus sicura

po valanzare sa ditzosa zura

de veru amore po un’eternidade !

Totore Cherchi-Orosei

BREVI CENNI BIOGRAFICI SU TOTORE CHERCHI

Ricevo dal mio amico Tommaso Esca e pubblico volentieri questa delicata poesia in sardo di Totore Cherchi dedicata al  Natale e scritta anni fa.  Salvatore Cherchi (Totore per la famiglia e per gli amici)  nato a Galtellì il 21 Agosto del 1933 e deceduto ad Orosei il 7 Settembre 2014,  si è sempre considerato di Orosei, dove ha vissuto dall’età di tre anni. 

Ha frequentato l’Istituto Geometri prima a Nuoro poi all’Istituto Civico “Bertano” di Torino.  Trasferitosi in Germania ha studiato lingue straniere e si impiegò subito dopo con una società di navigazione norvegese. Dal 1968 ha lavorato per lungo tempo nnel settore alberghiero all’estero e in Italia.

Nel 1978 rientrò definitivamente in Sardegna , a Orosei, dove ha  vissuto, fino alla sua morte, con la moglie Pina nell’attesa nostalgica dei figli lontani per studio e per lavoro. Ha pubblicato un libro di racconti e poesie  dal titolo “In Bratzos de sa sorte”.

Marco Camedda

(Testo inviatomi dall’amico Tommaso Esca di Orosei…che ringrazio!)

( Comunicato tratto da Facebook)

Oggi, sabato 19 novembre alle 18.00

Presentazione libro di Dolores Turchi

“Con lo sguardo al passato”

 

Doppio appuntamento alla Biblioteca Mario Ciusa Romagna di Oliena. Eduardo Blasco Ferrer presenterà il libro di Dolores Turchi  romanzo etnografico con epicentro Oliena.

Per Eduardo Blasco Ferrer che già in passato aveva affascinato il pubblico del paese sarà l’occasione per parlare anche della sua nuova opera “Corso di linguistica sarda e romanza”.

Il lavoro rappresenta una sintesi originale e aggiornata in materia di lingua sarda. I lavori saranno coordinati dall’assessore alla cultura Donatella Medde

S’Alighera (Alghero): questa sera alle 19 Papiros 

presenta “Vocabulariu Sardigna in Viàgiu”

Oje domìniga 24, PAPIROS presentat in S’Alighera a sas 7 de sero, in Lo Quarter, in ocasione de sa “Mustra de su libru sardu” promòvida dae s’Aes cun sa Ras, VIÀGIU IN SARDIGNA, òpera noa a figuras e a colores, cun prus de 950 faeddos fundamentales e presentada e tìtulos in sardu, catalanu, ispagnolo, frantzesu, italianu, tedescu, àrabu e tzinesu, nàschida dae sa collaboratzione e patronadu de sa Diretzione de Polìtica Linguìstica de sa Generalitat de Catalugna.

Nd’ant a faddare Istene Campus (Omnium Cultural), Joan Adell (Delegatzione Guvernu catalanu), Diegu Corràine (Papiros).

Benide, si cherides.

At a èssere un’ocasione pro faeddare e nos cunfrontare in contu de polìticas e Normas linguìsticas, de literaduras e de didàticas de sas limbas e de sas polìticas pro acollogire e integrare sos istràngios de passàgiu o arribbados pro istare!

Diegu Corràine

(Da Comunicato di Diegu Corràine-23 Luglio 2016)-foto da Faceebook-

(DA: comunicato Comune di Irgoli-27 Giugno 2016)

Presentazione “Le carte Liberate”

In Sardegna le colonie penali nascono alla fine dell’Ottocento con l’obiettivo di bonificare e rendere produttivi terreni marginali, isolati, generalmente paludosi e infestati dalla malaria.

Ad oggi sono  otto le esperienze che possono essere analizzate e raccontate: i due pionieristici esperimenti di San  Bartolomeo e Cuguttu, poderi di modesta estensione annessi rispettivamente al bagno penale di  Cagliari e di Alghero; le tre colonie dismesse di Castiadas, Tramariglio e Asinara e quelle ancora attive di Isili, Mamone e Is Arenas.

Nonostante l’importanza nel territorio e la superficie occupata, poco  si conosce sulla loro organizzazione, sulla complessità della gestione, sul lavoro di redenzione, sui  delicati rapporti umani tra i detenuti e gli agenti di polizia penitenziaria, sul ruolo del direttore, del cappellano e dell’agronomo.

Il presente volume cerca di colmare questa carenza di informazioni e  rompere quell’isolamento non solo fisico tra il mondo del carcere e la società civile. L’intento è quello di  offrire una descrizione divulgativa attraverso la narrazione storica e fotografica delle diverse colonie  penali della Sardegna, tramite la proposizione di centinaia di documenti, evidenziati per temi e per  specificità all’interno di ciascuna area geografica di pertinenza.

Si tratta di uno straordinario  caleidoscopio di luoghi, vite umane, intime considerazioni e curiosi aneddoti, affiorato dalle migliaia di  fascicoli custoditi negli archivi, che ha suscitato anche l’interesse creativo di un artista del calibro di Piero  Marras, dando vita a una mirabile sintesi poetico-musicale riassunta in un’originale performance intitolata  “Storie liberate”.

(DA: comunicato Biblioteca Satta-14 Giugno 2016)

Titolo:“Credenze religiose degli antichi sardi”

Libro: “Credenze religiose degli antichi sardi”

Il giornalista Antonio Rojch intervista Massimo Pittau.

Si comunica che a Nuoro, lunedì 6 giugno 2016, alle ore 18,30, nell’Auditorium della Biblioteca “S. Satta”, si terrà la presentazione del libro del prof. Massimo Pittau “Credenze religiose degli antichi sardi”.

Programma:

Saluti del Sindaco di Nuoro Andrea Soddu, del Commissario del Consorzio Satta Vannina Mulas, dell’Editore Salvatore Fozzi; il giornalista Antonio Rojch intervista Massimo Pittau; coordina Tonino Cugusi Direttore della Biblioteca “S. Satta”.

MASSIMO PITTAU

Massimo Pittau, Professore ordinario nella Facoltà di Lettere e già Preside di quella di Magistero dell’Università di Sassari, è nato a Nùoro nel 1921, dove ha seguito tutti gli studi elementari e medi.

Iscrittosi all’Università di Torino, sotto la guida di Matteo Bartoli si è laureato in Lettere con una tesi su «Il Dialetto di Nùoro»; si è dopo iscritto all’Università di Cagliari, dove si è laureato in Filosofia con una tesi su «Il valore educativo delle lingue classiche».

Nell’anno accademico 1948/49, nella Facoltà di Lettere di Firenze, ha seguito come perfezionamento corsi di Carlo Battisti, Giacomo Devoto, Emidio De Felice, Bruno Migliorini e Giorgio Pasquali.

Nel 1959 ha conseguito la libera docenza e nel 1971 la cattedra in Linguistica Sarda nell’Università di Sassari. Contemporaneamente ha tenuto a lungo l’incarico di Glottologia oppure quello di Linguistica Generale.

Ha conosciuto personalmente il linguista Max Leopold Wagner, Maestro della Linguistica Sarda, col quale è stato in rapporto epistolare nell’intero decennio precedente alla morte di lui.

È autore di una cinquantina libri e di più di 400 studi relativi a questioni di linguistica, filologia, filosofia del linguaggio.

Per le sue pubblicazioni ha ottenuto nel 1972 un “Premio della Cultura” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e nel 1995 il premio del Gruppo Internazionale di Pisa per la sezione “Letterati del nostro tempo” per la sua opera Poesia e letteratura – Breviario di poetica (Brescia 1993). Ha inoltre ottenuto due segnalazioni in altrettanti premi nazionali per opere di filosofia del linguaggio e altre due nel “Premio Grazia Deledda” per la saggistica. Nell’ambito del “Premio Ozieri” per la letteratura in lingua sarda gli è stato assegnato il premio per la Cultura per l’anno 1995. Inoltre gli è stato assegnato il «Premio Sardegna 1997» di Sassari per la sezione «Linguistica» e un diploma di benemerenza nel “1° Festival della letteratura sarda“, Bono, agosto del 2004. Infine gli è stato assegnato il “Premio Città di Sassari – Lingue Minoritarie, Culture delle Minoranze” per il 2009.

È da 40 anni socio effettivo della «Società Italiana di Glottologia» e da 30 anni del «Sodalizio Glottologico Milanese»

(DA: comunicato Biblioteca Satta-4 Giugno 2016)

“Cuore di rondine”, del Comandante Alfa

mercoledì 4 maggio, ore 18.30

Auditorium della Biblioteca Satta

Questa è la storia di “Cuore di rondine”,

firmata da Comandante Alfa, un nome dietro cui si nasconde un uomo del corpo speciale del GIS, il Gruppo Intervento Speciale, conosciuto anche come “teste di cuoio”.

L’autore svela i retroscena delle vite di questi uomini coraggiosi che non possono rivelare il loro ruolo nemmeno ai familiari più stretti, perché potrebbe essere pericoloso…

Uomini pronti a tutto, eroi dei nostri tempi, raccontati attraverso le ansie e le preoccupazioni delle missioni di cui sono protagonisti.

Terzo e ultimo appuntamento mensile con

“Aperitivo… fra le righe”

sabato 23 aprile 2016 a partire dalle ore 18.30

presso la biblioteca comunale Don G. Cosseddu.

L’incontro è dedicato al connubio tra Letteratura e Teatro.

Come da vecchia formula ci si potrà confrontare davanti a un buon bicchiere di vino, infatti l’ormai noto appuntamento mensile prevede oltre al reading letterario, un alternativo happy hour con letture, dibattito, confronto e convivialità accompagnati da stuzzichini e buona compagnia.

Prosegue lo ScambiaLibro, una modalità alternativa di accrescere la propria raccolta di libri scambiandone uno o più di uno con gli altri partecipanti.

L’obiettivo è quello di far sentire tutti a proprio agio ricreando in un luogo pubblico quale la biblioteca l’atmosfera comoda e rilassante del proprio salotto di casa, in maniera tale da ritrovarsi in un clima amichevole e ricco di confronto costruttivo.

Vi aspettiamo numerosi!

 (DA: comunicato Associazione Càmpana de Runda-19 Aprile 2016)

(DA: comunicato Comune di Irgoli-15 Aprile 2016)

Il Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta

in collaborazione con RP Sardegna Onlus, Fondazione con il Sud, AISM Nuoro, Associazione Parkinsoniani di Nuoro,

presentano il libro di Francesco Bachis e Antonio Maria Pusceddu

COSE DA PRENDERE SUL SERIO,

le antropologie di Giulio Angioni,

edizioni il Maestrale.

Saluti di: Vannina Mulas

Introduce e coordina: Giorgio Serra

Francesco Bachis dialoga con Giulio Angioni

A conclusione : i diversi modi di leggere. Il progetto Penta libro e il libro accessibile.

Venerdì 15 aprile 2016, ore 17,30

Auditorium Biblioteca Seb. Satta Nuoro

(DA: comunicato Biblioteca Satta-12 Aprile 2016)

PRESENTAZIONE LIBRO

“Gli angoli remoti del presente”

presso la Galleria “PicassArt” di Marinella Picasso

in data 19 marzo alle ore 18,30 via IV Novembre 17

Sabato 19 marzo alle ore 18,30 nella Galleria “PicassArt” di Marinella Picasso a Nuoro in Via IV Novembre 17, verrà presentato il libro di Stefano Piroddi: “Gli angoli remoti del presente”.

Breve Nota sul libro:

Gli Angoli remoti del presente” è un romanzo giunto alla seconda edizione (pubblicato dalla neonata Casa editrice “La Città degli Dei”) dopo aver viaggiato con successo attraverso numerose presentazioni in Sardegna, Italia ed Europa (tra cui Bruxelles, Berlino, Madrid, Roma e Milano) e aver creato una schiera di lettori che stanno facendo di questo libro, attraverso la magia del passaparola, un caso editoriale e un punto di riferimento culturale per l’elaborazione di una nuova visione del mondo e della vita.

SE I SOGNATORI FOSSERO AL POTERE,

LA REALTA’ SAREBBE UN SOGNO….

L’aspetto più sconvolgente della società in cui viviamo non sono le guerre, la violenza, la diffusione di alcool e droghe, l’inquinamento o qualsiasi “notizia” che quotidianamente riempie i tiggi e stimola l’opinione pubblica. No, l’aspetto peggiore di questo mondo è la sua noiosissima, sconvolgente banalità: un orizzonte di non-senso, ingabbiato nel trittico “produci-consuma-muori”, che mortifica ogni desiderio e speranza di vivere. Poiché non vi è più nulla di Sacro, né nell’Essere Umano né nella realtà in cui viviamo, allora non vi è più nulla per cui valga davvero la pena di vivere, a parte (ovviamente) la vita stessa, che però, privata del suo carattere sacrale, diviene la spenta caricatura di sé, un simulacro capace di gettare nello sconforto più totale un’intera generazione di ragazze e ragazzi. E allora, cosa accadrebbe se i Giovani riuscissero a vedere il Nulla Oscuro che ci cela dietro il Consumismo e la Società dell’apparenza, e decidessero di fare di se stessi un Mito e della propria vita un’Opera d’arte? E cosa accadrebbe se, sotto l’effetto di questa straordinaria spinta ideale, decidessero di cambiare il mondo, per farne un luogo infinitamente più suggestivo e affascinante?

E’ questa l’atmosfera di inquietudine e rivolta che fa da sfondo al romanzo, e sono questi gli interrogativi a cui l’autore fornisce la sua risposta: nessuna rivolta collettiva è possibile senza un preliminare percorso di cambiamento personale (nei valori e nello stile di vita). E nessun cambiamento è davvero realizzabile senza il recupero di un orizzonte di senso che restituisca la sacralità a ogni aspetto della Natura e alle infinite capacità creative dell’Essere Umano. Questo orizzonte di senso è la Visione poetica dell’Esistenza, che permea di sé ogni pagina del romanzo e guida i suoi giovani protagonisti in un percorso di crescita individuale e generazionale che li trasformerà da spenti automi-consumatori in vitalissimi Artisti-Guerrieri… Noi siamo le Anime belle che trionfano sul Nulla Oscuro…L’incanto del nostro sguardo forgia il Mondo…

Stefano Piroddi

(DA: comunicato del mio amico Graziano Secchi-10 Marzo 2016)

Presentano il libro gli autori:

Fabio Geda e Marco Magnone

Venerdì 26 Febbraio 2016 alle ore 19.00

presso Cinema Ariston Bitti

E’ Aprile 1978: sono passati tre anni da quando un misterioso virus ha decimato uno dopo l’altro tutti gli adulti di Berlino. In una città spettrale e decadente, gli unici superstiti sono i ragzzi e le ragazze divisi in gruppi rivali, che ogni giorno lottano per sopravvivere con un’unica certezza: dopo i sedici anni, quando meno se lo aspettano, il virus ucciderà anche loro. Tutto cambia quando qualcuno rapisce il piccolo Theo e lo porta via dall’isola dove viveva con Christa e le ragazze dell’Havel. Per salvare il bambino, Christa ha bisogno dell’aiuto di Jakob e dei suoi compagni di Gropiusstadt: insieme dovranno attraversare una Berlino fantasma fino all’aeroporto di Tegel, covo del più violento gruppo della città. Là,i fuochi che salgono nella notte confondono le luci con le ombre, il bene con il male, la vita con la morte. E quando sorgerà l’alba del nuovo giorno Jacob e Christa non saranno più gli stessi.

(DA: comunicato Comune di Bitti-25 Febbraio 2016)

2001-Su Ocu de Sant’Antoni in Orosei: Acquerello 19×28 cm. su cartoncino

2001- Vista interna cortile e torre pisana di Sant'Antonio in Orosei: Acquerello 28x19 cm su cartoncino

 Entrambi questi miei disegni sono stati inseriti

nel libro “Genti di Baronia” di Antonio Rojch

 Marco Camedda

 

Oggi martedi 29 Dicembre

presentazione in Biblioteca Comunale

del Libro a  fumetti “Il Cristo di Galtellì”

sceneggiato e disegnato da ragazzi del paese 

La storia del Crocifisso miracoloso di Galtellì diventa un fumetto per iniziativa della Consulta Giovanile del paese. Un album di settanta tavole, con disegni marcati e inchiostrature a forti contrasti.

Questo fumetto unserito ne libro dopo la copertia, rappresenta Sebastiano Putzu di Nuoro, preside del Liceo classico Giorgio Asproni, mentre sale verso la Cattedrale di Cagliari per l'intervista che nel 1967 fece a monsignor Ottorino Alberti, allora Arcivescvo del capoluogo della Sardegna

Dall’ideazione ai testi sino alla sceneggiatura, ai disegni e all’impaginazione, tutto fatto in casa. Una grafica attuale e accattivante per accompagnare la trama di una affascinante storia medioevale raccontata da due illuminate e note voci narranti.

Fumetto come moderno strumento di memoria per riscoprire, conservare e trasmettere tradizioni e storie identitaria insomma. Come la festa di un santo patrono miracoloso e importante come è il Santissimo Crocifisso.

I testi sono di Andrea Gallus, allora vice presidente della Consulta, e fanno raccontare la provenienza, i prodigi e le leggende sul Crocifisso miracoloso di Galtellì da una intervista che nel 1967 Sebastiano Putzu, preside del Liceo classico Giorgio Asproni di Nuoro e allora corrispondente per il settimanale L’Ortobene, fece a monsignor Ottorino Alberti alla vigilia della pubblicazione del suo libro sul Cristo di Galtellì.

Ne viene fuori un racconto fedele e puntiglioso nella ricostruzione archivistica degli eventi e nella descrizione dei personaggi storici ma ricco anche del pathos leggendario di una storia di fede popolare che i disegni e le chine in bianco nero di altri due giovani artisti galtellinesi, Luca Cosseddu e Francesco Pirisi, fissano indelebilmente sulle tavole del fumetto.

Una storia pluricentenaria che coinvolge non solo Galtellì ma tanti paesi della Sardegna e che dopo quattro secoli dal primo miracolo conclamato del 1612 continua a mantenere integro il suo fascino e ad attrarre migliaia di pellegrini ogni anno. Una grande storia che ora, con un fumetto, si arricchisce di un nuovo pregevole veicolo di divulgazione fatto da giovani e rivolto al loro futuro.

Alla presenza noti studiosi Roberto Lai e Roberto Scarpa, verrà trattato il Cristo Miracoloso tanto caro a Mons. Ottorino Alberti.

Saluti

 

BIBLIOTECA COMUNALE

Presentazione libro “Cella 21″ di Bainzu Piliu

Secondo appuntamento letterario martedi 22 ore 18 presso la Biblioteca Comunale presentazione del libro “Cella N°21” di Bainzu Piliu .

Piliu, professore universitario originario di Ozieri, ideologo dell’indipendentismo sardo, fu condannato per complotto separatista a quattro anni di reclusione che scontò nelle carceri di Cagliari e Sassari sempre in una cella numero 21. Il libro autobiografico ripercorre la vita, l’impegno politico e la vicenda giudiziaria del professore Piliu esponente negli anni ’70 della frangia indipendentista del Partito Sardo d’Azione e poi, dal 1976, fondatore del Fronte per l’Indipendenza della Sardegna.

Piliu, in un periodo storico particolarmente difficile per il Paese, promosse una serie di iniziative politiche e culturali tese al rafforzamento dell’identità culturale del popolo sardo: istituì a Sassari nel 1976 la prima scuola di lingua sarda, come docente di chimica all’università, sollecitò gli studenti a sostenere gli esami in sardo e nel 1981 fece presentare due tesi di laurea in lingua sarda. In quegli anni il solo parlare in sardo veniva considerato una vergogna, e tanti sardi manifestavano un senso di inferiorità nei confronti del resto dell’Italia.

Divenne un simbolo ma attirò anche l’attenzione delle forze dell’ordine: nel 1982 fu arrestato con l’accusa di aver preso parte ad attentati e cospirazioni. Partendo dal racconto della sua vita e dal valore simbolico di quel “21”, nell’incontro si parlerà della storia e del ruolo attuale dei movimenti indipendentisti, tra errori e conquiste, e se e quanto il concetto di indipendenza è presente nelle menti e nei cuori dei sardi.

Cordiali saluti

Giovanni Santo Porcu

(Da: comunicato Comune di Galtellì-18 Dicembre 2015)

L’Acquario di Cala Gonone riapre per le festività natalizie con la mostra-evento “Libridamare” e con limuli!

Dal 26 dicembre al 6 gennaio, per la riapertura natalizia, l’Acquario di Cala Gonone attende i suoi visitatori con tante novità e un fitto calendario di attività.

La mostra-evento “Libridamare… libri e letture in barca”, nata dalla collaborazione con il Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta e la Biblioteca G. Mulas di Dorgali, è dedicata soprattutto ai bambini.

Una selezione di testi di letteratura per ragazzi, al fine di sensibilizzarli allo studio del mondo marino ed alla sua salvaguardia, esposti su una splendida imbarcazione posizionata nella hall dell’Acquario.

Un mondo magico, uno spazio quasi parallelo nel quale i bambini potranno avere un contatto diretto con i libri non solo attraverso la lettura ma anche, soprattutto i più piccoli, attraverso l’esperienza tattile, che stimolerà la loro naturale curiosità e creatività.

Potranno poi esprimere le loro sensazioni grazie ai laboratori didattici lungo il percorso espositivo dell’Acquario. Gli elaborati dei bambini verranno poi pubblicati in un libro che uscirà a primavera.

I Limuli! Animali marini, imparentati però incredibilmente più con ragni, zecche e scorpioni, arrivati immutati fino a noi dalla lontana preistoria!

Grande novità acquariologica per questo Natale: i limuli! Animali marini, imparentati però incredibilmente più con ragni, zecche e scorpioni, arrivati immutati fino a noi dalla lontana preistoria!

L’Acquario sarà aperto tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:00.

Nelle giornate 27 e 29 dicembre e 2 – 5 -6 gennaio 2016 dalle ore 16,00 alle ore 18,00 si terranno delle letture animate per i bambini a cura di Graziella Sale e Maria Antonietta Bacchitta.

Per info e prenotazioni: 

chiamare allo 0784/920052 o scrivere a info@acquariocalagonone.it.

(DA: comunicato Biblioteca Satta Nuoro-15 Dicembre 2015)

ISRE: presentazione del libro

“NESSUNA CROCE MANCA”

del giornalista Angelo Mellone

“Nessuna croce manca” è il titolo del nuovo libro del giornalista e scrittore Angelo Mellone che verrà presentato a Nuoro mercoledì 21 ottobre, alle 18.30, nella sala della biblioteca dell’Isre in via Papandrea, 6.

Attraverso le vicende dei protagonisti, l’autore racconta l’educazione sentimentale e politica di una generazione, quella che dalla fine degli anni Ottanta fino alla fine della cosiddetta Seconda Repubblica, ha vissuto tra sconfitte e aspettative disilluse.

L’incontro, a cui oltre l’autore, parteciperanno il presidente e il direttore dell’Isre, Bruno Murgia e Cristiana Collu, sarà l’occasione per parlare delle vicende del particolare periodo storico in maniera trasversale e aperta con i giornalisti Umberto Aime (notista politico de La Nuova Sardegna) e Roberto Casu (vice direttore de L’Unione Sarda). Inoltre ci saranno testimonianze dirette attraverso gli interventi dei consiglieri regionali Paolo Truzzu, dei Fratelli d’Italia, e Roberto Deriu, del Partito democratico.

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro-Tel. 0784 242900

 E- mail: promozione@isresardegna.org

 www.isresardegna.it

(DA: comunicato Isre Nuoro-16 Ottobre 2015)

“RIMMEL”: TUTTA LA STORIA DEL DISCO

DI FRANCESCO DE GREGORI 

 MI PUOI LEGGERE FINO A TARDI’ DI ENRICO DEREGIBUS

DE GREGORI: “UN BEL LIBRO, MOLTO FEDELE,

FA USCIRE QUELLO CHE SONO IO COME RITRATTO UMANO”

GIUNTI EDITORE, 352 PAGINE

È stato un cammino tortuoso quello che ha portato a “Rimmel”, l’album di Francesco De Gregori che festeggerà i 40 anni il 22 settembre all’Arena di Verona.

È nato come un disco fantasma registrato di nascosto negli studi della Rca, con De Gregori che lo vuole “come un album dei Pooh” e il produttore Lilli Greco che lo scopre e vuole cestinare tutto. E ancora: il diverbio con Baglioni e poi l’amicizia, la lenta ascesa del disco nelle classifiche e di pari passo le contestazioni, “Pablo” che diventa uno slogan politico ma che viene anche suonato nelle discoteche. Questi e tanti altri sono i retroscena, gli aneddoti, le sorprese raccontati in “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi” di Enrico Deregibus, insieme a molte dichiarazioni di De Gregori e di chi ha contribuito al disco.

Il libro è la riedizione della biografia pubblicata nel 2003, un successo editoriale che ora torna completamente rivisto, arricchito e aggiornato. Lo stesso De Gregori ha molto apprezzato il lavoro: “è un bel libro, molto fedele e fa uscire quello che sono io come ritratto umano, con i lati buoni e quelli cattivi” (Blogfoolk), “è scritto molto bene, fatto con il rigore dello storico, l’ho letto con curiosità” (Repubblica).

Ma anche la critica ha accolto con entusiasmo il volume. Alcuni estratti:

“Deregibus è uno che la canzone d’autore – e non solo De Gregori – sa raccontarla. Firma un testo ricco e rigoroso, di comprovata completezza. Persino De Gregori, quando l’ha letto, non è riuscito a lamentarsi” (Andrea Scanzi – Il fatto quotidiano).

“Un bel libro di Enrico Deregibus. Tutto quello che avreste voluto sapere su De Gregori ma non avete mai osato chiedergli” (Gianni Mura – Repubblica).

“Una narrazione incalzante, anche grazie a migliaia di dichiarazioni dell’artista romano. In 352 pagine, ogni anno un capitolo, quasi 1500 documenti consultati e citati. Un ritratto per molti versi inatteso di uno dei maggiori artisti italiani” (Ansa).

“Un libro appassionante e appassionato. Imbastire una biografia di Francesco De Gregori è un’impresa da maneggiare con cura. Deregibus vi si cimenta da anni con il rigore dello storico, la competenza del critico e la passione del tifoso. Una mole impressionante da cui scaturisce un ritratto cubista del più vivisezionato e sfuggente degli artisti italiani” (Michele Lauro – Panorama).

“Un libro documentato, ricco di aneddotica e di testimonianze che sfatano molti luoghi comuni sul principe dei cantautori italiani” (Avvenire).

“Affabulatore preciso, dettagliato, abile nel destreggiarsi tra date, notizie, eventi, dischi e concerti, Deregibus presenta una biografia appassionata di De Gregori” (Donato Zoppo – Jam).

“Metteteci anche che il taglio narrativo di Enrico Deregibus è quanto di più accattivante vi riuscirà di scovare nel “giro” saggistico-musicale e avrete il quadro completo delle ragioni per cui questo libro – un moloch di 352 pagine fittissime che si “divorano” però con autentico sollievo letterario – è un libro da non mancare” (Mario Bonanno – Sololibri.net).

Enrico Deregibus è giornalista e operatore culturale, si occupa principalmente di musica italiana. È membro del direttivo del Club Tenco, per il quale è anche responsabile dell’ufficio stampa, consulente del Mei, collabora con il festival “Collisioni” e con molte altre rassegne come il Premio Bindi. Ha curato il progetto “La leva cantautorale degli anni zero”. Come giornalista, ha scritto e scrive per varie testate. In campo editoriale, per Giunti ha realizzato la prima edizione di questa biografia nel 2003 ed il “Dizionario completo della canzone italiana” nel 2006. Con Enrico de Angelis e Sergio S. Sacchi nel 2007 ha curato “Luigi Tenco. Il mio posto nel mondo” (BUR). Ha inoltre pubblicato nel 2013 “Chi se ne frega della musica?” (NdA Press), una raccolta di suoi scritti.

(DA: comunicato Monferr’AutoreA-21 Settembre 2015)-foto da internet

“ARTE, MUSICA E PAROLE”,

tributo policulturale a Salvatore Satta

scrittore nuorese del libro

“Il  giorno del Giudizio”

 Mercoledì 16 Settembre-ore 21,30

(presso il Santuario Nostra Signora del Rimedio)

OROSEI: "SA PREJONE VETZA" (La vecchia prigione) - foto di M.Camedda

Si concludono le personali, presso “Sa prejone Vezza”, degli artisti Silvia Lai e Alfonso Silba, le esposizione hanno raccolto notevoli giudizi positivi da parte degli oroseini e del gran numero di turisti che hanno visitato l’affascinante edificio storico.

Una struttura troppo spesso chiusa, e che l’associazione culturale ARCA ha desiderato tenere aperta dal 16 Agosto.

Salvatore Satta-scrittore de "Il Giorno del Giudizio"

In conclusione di questi eventi estivi approfondiremo la conoscenza del testo dello scrittore nuorese Salvatore Satta,”Il giorno del giudizio”, opera musa dei quadri di Silba , mercoledì 16 Settembre presso il Santuario Nostra Signora del Rimedio alle 21:30;

Per l’occasione l’associazione ha invitato Monica Corimbi di Bocheteatro per leggere alcuni passi fondamentali del romanzo accompagnata da Pierluigi Manca al contrabbasso.

(DA: Comunicato dell’Associazione culturale ARCA-Orosei-14 settembre 2015)

Premio Letterario Grazia Deledda

19-24 Ottobre 2015

Oltre ogni più rosea aspettativa il risultato ottenuto alla chiusura del bando riguardante il premio letterario 2015 in onore a Grazia Deledda.

177 i manoscritti pervenuti da oltre 22 paesi e precisamente 88 dall’Italia ( 10 dalla Sardegna e due scritti in sardo), 29 Stati Uniti, 9 dal Regno Unito, 7 dal Canada, 5 dall’India, 4 Israele, 3 Nigeria, 2 HongKong, 1 Australia, Camerun, Egitto, Francia, Germania, Ghana, Jamaica, Pakistan, Portogallo, Singapore, Zambia, Palestina.

Intenso il lavoro che in questo periodo sta portando la commissione internazionale, presieduta dalla critica letteraria Prof. Neria De Giovanni a definire i cinque finalisti. Gli elaborati, con un massimo di 5000 parole, dovevano essere originali e mai pubblicati, e dovevano essere presentati entro il 20 Giugno scorso.

Marco Camedda-1999: Ritratto a china dim 29x40 cm. di Grazia Deledda

Era ammesso l’italiano, il sardo e l’inglese. Il genere letterario prescelto è la fiction, in altre parole racconti di fantasia, e non memorie o saggi, che abbiano preso ispirazione dal romanzo Canne al Vento e dunque dai temi forti espressi dalla scrittrice sarda: il sentimento religioso, le peculiarità delle classi sociali, la descrizione dell’ambiente antropologico-culturale, la difesa dell’identità, ecc.

Grazie alla collaborazione con l’associazione culturale Beyond Thirty-Nine con sede a Hong Kong presieduta da Dott. Ciriaco Offeddu, si è data alla manifestazione una caratura internazionale dell’evento, facendo viaggiare il nome di Galtellì e della Deledda nei salotti buoni della cultura nel mondo, collocando quindi la nota scrittrice sarda nei ranghi che merita e questo era il nostro primo obiettivo.

L’evento culturale avrà il suo apogeo nella settimana dal 19 al 24 ottobre 2015, nella quale convergeranno a Galtellì i cinque finalisti del premio, i membri della giuria internazionale e ospiti provenienti da svariate parti del mondo, tra studiosi, professori e studenti. La settimana sarà dedicata a ripercorrere le tracce di Grazia Deledda e all’esplorazione della cultura, del folclore e dell’artigianato della Sardegna.

Il vincitore del Premio Letterario sarà annunciato durante la giornata conclusiva dell’evento, il 24 Ottobre, con una cerimonia di grande valore culturale e simbolico. I giurati internazionaliAsaleAngel-Ajani, Evan Fallenberg, Mark Polizzotti e Victoria Redel, tutti prestigiosi scrittori, saggisti e traduttori– porteranno le esperienze e le conoscenze maturate nella Stanford University, nell’Hong Kong Baptist University, nella Bar-Ilan University di Tel Aviv, nella City University di Hong Kong, nella Columbia University, nel Davidson College e nel MetropolitanMuseum of Art di New York.

La Presidente della giuria sarà la nota scrittrice e saggista Neria De Giovanni che, oltre i numerosi libri pubblicati in merito, ha diffuso nel mondo l’opera di Grazia Deledda con lezioni, seminari e conferenze.

Siamo veramente contenti del risultato ottenuto,-commenta il Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- essendo per noi, piccola comunità, la prima volta e comunque organizzare una manifestazione di caratura internazionale non è semplice.

Grazie a Dott.Offeddu e Neria si è lavorato tanto nella divulgazione. Da anni Galtellì ha intrapreso la strada della sua valorizzazione culturale come elemento di lustro, di sviluppo e di crescita economica. La Deledda per troppi anni è stata tenuta all’angolo nel mondo della cultura che conta, lavoriamo per ricollocarla nelle posizioni di vertice, visto che grazie anche ai nostri ambienti, descritti nel Canne al Vento, abbiamo contribuito al Nobel.

Oggi abbiamo aggiunto un’altro tassello alla sua valorizzazione puntando in alto ed intercettando un settore turistico/culturale predisposto alla destagionalizzazione.

E’ una nuova scommessa per la mia Comunità e per questa amministrazione e se questi sono i presupposti abbiamo ottime probabilità di vincerla.”

(DA: comunicato del Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu-4 Agosto 2015)

LUCIANO VIOLANTE A NUORO

Venerdì 12 Giugno  l’ex presidente della Camera dei Deputati ed ex Presidente della Commissione Antimafia Luciano Violante sarà a Nuoro per presentare il suo libro “Il dovere di avere doveri“.

L’appuntamento, organizzato dal Partito Democratico di Nuoro, è per le 16:30 nei locali dell’ex-mercato in Piazza Mameli.

Coordina l’incontro l’avvocato Priamo Siotto.

(DA:comunicato di Alessandro Bianchi -Sindaco di Nuoro-9 Giugno 2015 e rettifica del 10 Giugno 2015)