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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: lingua sarda

S’Alighera (Alghero): questa sera alle 19 Papiros 

presenta “Vocabulariu Sardigna in Viàgiu”

Oje domìniga 24, PAPIROS presentat in S’Alighera a sas 7 de sero, in Lo Quarter, in ocasione de sa “Mustra de su libru sardu” promòvida dae s’Aes cun sa Ras, VIÀGIU IN SARDIGNA, òpera noa a figuras e a colores, cun prus de 950 faeddos fundamentales e presentada e tìtulos in sardu, catalanu, ispagnolo, frantzesu, italianu, tedescu, àrabu e tzinesu, nàschida dae sa collaboratzione e patronadu de sa Diretzione de Polìtica Linguìstica de sa Generalitat de Catalugna.

Nd’ant a faddare Istene Campus (Omnium Cultural), Joan Adell (Delegatzione Guvernu catalanu), Diegu Corràine (Papiros).

Benide, si cherides.

At a èssere un’ocasione pro faeddare e nos cunfrontare in contu de polìticas e Normas linguìsticas, de literaduras e de didàticas de sas limbas e de sas polìticas pro acollogire e integrare sos istràngios de passàgiu o arribbados pro istare!

Diegu Corràine

(Da Comunicato di Diegu Corràine-23 Luglio 2016)-foto da Faceebook-

Progetto sportello linguistico…Galtellì

(Cursos de sa Limba Sarda)

“Informo che grazie alla collaborazione con gli esperti dell’Istituto Camillo Bellieni, a Galtellì presso la biblioteca comunale, nei giorni 23 e 27 marzo con inizio alle 16:30,inizieranno alcune attività culturali volte a diffondere la cultura e l’utilizzo del sardo in diversi ambiti e a vari livelli, onde acquisire una maggiore consapevolezza dell’identità bilingue”-.

I corsi son rivolti a tutti ad adulti, genitori,impiegati il cui programma prevede l’illustrazione sintetica di ortografia, lettura,traduzione di atti…

Si invita a partecipare…

(Sindaco di Galtellì)

(DA: comunicato Comune di Galtellì-20 Marzo 2015)

 

Sperimentazione dell’insegnamento

della lingua sarda nelle scuole

(Isperimentatzione de s’imparonzu

de sa limba sarda in sas iscolas)

Entro il 25 ottobre le scuole sarde (comprese le scuole dell’infanzia) possono presentare le proposte per la sperimentazione dell’utilizzo della lingua sarda durante le lezioni, qualunque sia la materia insegnata. Ogni corso dovrà avere una durata minima di 24 ore, ripartite in almeno 2 ore settimanali per 3 mesi nella stessa classe.

Lo stanziamento per il 2013 ammonta a 455 mila euro. Per ciascun istituto che ricorra a un esperto esterno sarà concesso un contributo massimo di 3 mila euro, mentre per ciascun istituto che impieghi un docente interno il contributo sarà di massimo 1.550 euro.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste al Servizio Lingua e cultura sarda dell’Assessorato della Pubblica istruzione:

  • Carla Uras, tel. 070 6065092,

e-mail: curas@regione.sardegna.it

  • Lorenzo Daga, tel. 070 6064946,

e-mail: ldaga@regione.sardegna.it

  • Cristina Baiocchi, tel. 070 6064544,

e-mail: cbaiocchi@regione.sardegna.it

Consulta i documenti

Consulta il procedimento

**DA: sito Regione Sarda-4 ott 2013**

Un concorso di giornalismo in limba dedicato alla figura di Gianfranco Pintore, intellettuale che della promozione e valorizzazione della lingua, della storia e della cultura sarda ha fatto la sua missione professionale e di vita.

L’idea è della Papiros editziones e gode del patrocinio del Comune di Irgoli che hanno scelto la maniera più diretta e consona per ricordare la figura del giornalista e scrittore di natali irgolesi scomparso recentemente a Nuoro all’età di 72 anni.

“Premiu Pintore de giornalismu in sardu edizione 2013″:

così si intitola il concorso bandito in questi giorni dalla casa editrice nuorese e già rilanciato da tanti siti internet che trattano delle problematiche linguistiche e non solo della Sardegna. E come avviene nella migliore tradizione conflittuale che permea il mondo linguistico isolano, tra tanti consensi e plausi, , non mancano neanche le critiche per alcuni limiti alla partecipazione imposti dagli organizzatori. Le maggiori perplessità vengono sollevate sull’uso obbligatorio della Limba sarda comuna (Lsc) per la redazione degli articoli e per il limite di età dei partecipanti (45 anni).

Ma tant’è, come con tutta probabilità avrebbe commentato lo stesso Gianfranco Pintore, sono tutti concetti legittimi ancorché opinabili. Ma comunque non indispensabili, né tanto meno determinanti. Del resto le iniziative di Diego Corraine e della sua casa editrice non sono mai state immuni da “fuoco amico” tranne poi dimostrarsi comunque valide e preziose testimonianze di cultura sarda militante. E con questo spirito è stato concepito anche il Premiu Pintore de giornalismu in sardu che si propone di premiare i migliori tre articoli inediti scritti in Limba sarda comuna (Lsc) da autori di età non superiore ai 45 anni.

Tre gli argomenti indicati dall’organizzazione per questa prima edizione: gli articoli potranno trattare esclusivamente di politica internazionale relativa alle nazioni senza stato, di pastorizia o delle problematiche ambientali. Gli articoli, oltre che inediti, dovranno restare nei 4200 caratteri spazi compresi. Gli scritti dovranno essere inviati entro il 15 aprile alla sede di Papiros, in via Lombardia 46 a Nuoro, e dovranno essere siglati con uno pseudonimo mentre nome, cognome, data di nascita e indirizzo di residenza dell’autore dovranno essere indicati in una seconda busta contenuta all’interno del plico. Ogni partecipante potrà inviare un solo pezzo. I tre migliori articoli scelti dalla giuria saranno premiati con 100 euro ciascuno e verranno pubblicati nella rivista Eja. Il risultato e i vincitori del concorso verranno comunicati entro il 30 aprile.

 (DA: La Nuova-Angelo Fontanesi-13 feb 2013)

Le famiglie potranno optare per la scelta

Le famiglie potranno scegliere se far insegnare il sardo a scuola ai loro figli. E’ la novità maturata per il prossimo anno scolastico grazie a un’intesa fra la Regione e la Direzione scolastica regionale.

L’assessore Sergio Milia aveva, infatti, sollecitato nelle scorse settimane – è detto in una nota – il direttore scolastico Enrico Tocco, in qualità di responsabile ministeriale delle scuole in Sardegna, alla sensibilizzazione dei dirigenti delle autonomie scolastiche all’inserimento dell’opzione per l’insegnamento della lingua sarda nei moduli di pre-iscrizione per l’anno scolastico 2013-2014.

La Direzione scolastica, che già lo scorso anno aveva creato le condizioni per questa innovazione, prevista da una legge del 1999 e mai attuata, ha risposto inviando una circolare ai capi di istituto nella quale si richiede l’applicazione della normativa statale in materia. “Ogni scuola, in base al grado di istruzione che è chiamata a gestire, all’organico di cui dispone, alle strutture fisiche, alle risorse finanziarie, strumentali e professionali a cui può fare affidamento – ha scritto Tocco ai dirigenti – realizza il suo Piano dell’Offerta Formativa. Il curricolo obbligatorio può essere quindi arricchito e integrato da ulteriori proposte formative”.

“Non abbiamo vinto la guerra – ha commentato Milia – perIMò una battaglia l’abbiamo conquistata, siamo riusciti a garantire, da parte del Ministero, l’applicazione della legge anche se tardivamente e possiamo ora impegnarci per rialzare la testa e iniziare il nuovo cammino.

L’obiettivo è raggiungere in cinque anni almeno la maggioranza delle famiglie che optano per il sardo (o le altre lingue presenti in Sardegna) e un’educazione multilingue che non dimentichi l’italiano e le altre lingue straniere. La Regione – ha continuato Milia – si impegnerà comunque in questa opera di sensibilizzazione grazie anche alla collaborazione con alcune università di prestigio internazionale quali quelle di Edimburgo, Madrid e Padova”.

(DA: L’Unione Sarda-25 gen 2013)

-disegno e grafica di marco camedda-

Grande partecipazione ai seminari

che hanno animato il paese nel weekend

La tutela delle minoranze unisce ricercatori, studenti ed esperti 

Si è rivelato un successo l’evento EuroNetLang (European network of language minorities), diretto a promuovere la cooperazione tra comuni europei sul tema delle minoranze linguistiche.

Orosei è stata la prima piattaforma di riferimento dove esperti operatori linguistici e culturali di diversi comuni europei hanno condiviso esperienze, buone pratiche, idee progettuali e di valorizzazione delle lingue minoritarie e hanno fornito modelli replicabili in ambito europeo.

La manifestazione si è svolta all’insegna dell’intercultura con seminari, workshop, dibattiti e laboratori culturali di cui sono stati protagonisti amministratori locali, operatori ed esperti linguistici, scuole, associazioni e cittadini. Inutile sottolineare che l’entusiasmo era al top tra organizzatori, ospiti e in genere nel mondo culturale oroseino.

Ovviamente il Comune ritiene EuroNetLang un vero e proprio fiore all’occhiello. «Siamo rimasti tutti molto soddisfatti», spiega l’assessore comunale alla Cultura Daniela Contu. «L’ente capofila del progetto, la Legautonomie, e il Comune di Orosei hanno curato in ogni minimo dettaglio l’evento che ha positivamente colpito i partner, italiani e stranieri. Prezioso il contributo delle associazioni che hanno creato una meravigliosa cornice artistica e folkloristica».

A Orosei si è conclusa la prima tappa del progetto per il quale sono previsti altri tre appuntamenti, uno in Italia e due in altri Stati dell’Unione europea. Il centro della Baronia e la sua amministrazione comunale sono dunque partecipi di un evento a livello continentale e depositari di un’esperienza assai importante.

(DA: L’Unione Sarda- Agostina Dessena- 30 ott 2012)

 “Sas olimpiades de sas limbas”

è il titolo della manifestazione in programma da venerdì a domenica nel centro commerciale di Pratosardo. A partire dalle 15 sono previsti giochi e attività per incoraggiare l’apprendimento del sardo, accompagnati da “Boboredda Giramundu”, la formica amica delle lingue.

Per partecipare è necessario prenotarsi entro venerdì mattina telefonando ai numeri 346-8479176 e 347-3333559. Il via venerdì alle 15 con la proiezione Pimpa, i giochi per bambini tra i tre e i 13 anni e il gioco dell’oca per bimbi e genitori. Sabato le olimpiadi delle lingue con giochi multilingue che saranno riproposte anche domenica. Poi la premiazione dei partecipanti e la consegna delle medaglie.

Organizzano “S’ufitziu de sa limba sarda”, l’associazione culturale “Sentidos” e il centro commerciale Pratosardo.

(articolo da:L’Unione Sarda-12 set 2012)

 

 COMUNICATO:

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(locandina e comunicatoda: Assòtziu culturale SentidoS)

Sogno indipendenza svelato in Scozia

Non ci basta più. L’autonomia regionale è una camicia stretta, nove sardi su dieci vorrebbero un governo locale con più poteri.

Alcuni di loro si accontentano di una piena sovranità fiscale, altri (addirittura il 40%) si spingono a sognare l’indipendenza. Ma sembra ormai un patrimonio comune la richiesta di un vero autogoverno dell’Isola.

Lo dice una ricerca dell’Università di Cagliari, presentata nei giorni scorsi a Edimburgo (dove è in corso un lavoro parallelo). Un sondaggio che racconta cose interessanti su noi che viviamo in quest’Isola mediterranea: emerge, per esempio, che tendiamo a sentirci più sardi che italiani.

La terra è il richiamo più forte tra gli elementi della nostra identità: più del lavoro o delle idee politiche.

I risultati definitivi saranno resi noti a fine maggio, ma sono pronti i primi conteggi di una ricerca statistica che ha assunto proporzioni mastodontiche: circa 6mila risposte a un questionario con oltre 40 domande sull’identità, l’autonomia, le istituzioni regionali.

(Da: L’Unione Sarda.it- 1 maggio 2012)

Potrà essere insegnato nelle scuole

Il Consiglio dei Ministri ha ratificato la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie.

La tutela delle lingue minoritarie – 12 in tutto: l’albanese, il catalano, il germanico, il greco, lo sloveno, il croato, il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo – prevede anche la possibilità di insegnamento nelle scuole, di utilizzo nelle circoscrizioni giudiziarie, oltre che la diffusione di programmi culturali e attraverso i principali mezzi di comunicazione.

“Il riconoscimento della lingua sarda tra le 12 lingue minoritarie da parte del Governo Monti, con la possibilità di insegnamento nelle scuole, di utilizzo nelle circoscrizioni giudiziarie, oltre che per la diffusione di programmi culturali attraverso i principali mezzi di comunicazione, rappresenta un traguardo importante per il quale il nostro Partito nella sua storia di oltre 90 anni si è sempre spesò.

E’ quanto dichiara il presidente del Partito Sardo D’Azione, Giacomo Sanna. “Il Governo italiano riconosce con questo provvedimento la possibilità per l’intero Popolo Sardo di studiare ed utilizzare la propria lingua – sottolinea Sanna – mettendo fine alla persecuzione della stessa.

La minoranza storica sarda, riconosciuta con la legge n. 482/99, da oggi godrà gode di una protezione uguale a quella di gruppi linguistici protetti da trattati internazionali, mettendo fine alle discriminazioni perpetrate per molti lunghi anni”.

(Da:L’Unione Sarda.it-9 mar 2012)

RUNA BREVISSIMA BIOGRAFIA DI Totore Cherchi

Ricevo da Totore Cherchi e pubblico volentieri questa sua delicata poesia in sardo dedicata al l’imminente Natale e scritta pochi giorni fa.  Salvatore Cherchi (Totore per la famiglia e per gli amici) pur essendo nato a Galtellì il 21 Agosto del 1933, si considera di Orosei, dove ha vissuto dall’età di tre anni.  Ha frequentato l’Istituto Geometri prima a Nuoro poi all’Istituto Civico “Bertano” di Torino.  Trasferitosi in Germania studia lingue straniere e si impiega subito dopo con una società di navigazione norvegese. Dal 1968 lavora nel settore alberghiero all’estero e in Italia. Nel 1978 rientra definitivamente in Sardegna , a Orosei, dove vive con la moglie Pina nell’attesa nostalgica dei figli lontani per studio e per lavoro. Ha pubblicato un libro di racconti e poesie  dal titolo “In Bratzos de sa sorte”.

Marco Camedda

Due progetti approvati dai Comuni di Lei e Silanus

 SILANUS. Un interessante progetto sulla valorizzazione della lingua sarda è stato messo a punto dall’Ufficio linguistico “de Sa limba sarda” dei Comuni di Silanus e Lei con i rispettivi assessorati ai servizi culturali. Si tratta di due distinti progetti attraverso i quali si punta a fare entrare il sardo nelle scuole con appositi laboratori. A Silanus il progetto è rivolto agli alunni che frequentano il triennio della scuola elementare. L’attività prevede la presenza di un esperto animatore che attraverso la drammatizzazione simultanea di racconti in sardo per bambini dia loro la possibilità di conoscere la letteratura e al contempo di esercitarsi a capire e parlare in lingua sarda. A Lei invece il progetto “Vivimos sos libros” è rivolto agli alunni della scuola primaria. L’iniziativa prevede una serie di incontri, coordinati da un esperto animatore, volti alla conoscenza della letteratura che li riguarda. Attraverso i libri si cercherà di insegnare ai bambini come capire e parlare la lingua sarda.

Il progetto, redatto dallo sportello linguistico territoriale (Ufitziu de sa limba sarda) della provincia di Nuoro è finalizzato al coinvolgimento degli alunni delle scuole elementari nella divulgazione della lingua sarda e della parlata locale. Entrambi i progetti sono stati approvati dalle giunte municipali che li hanno ritenuti meritevoli di attenzione e hanno conferito il mandato ai responsabili del settore affinchè adottino tutti gli adempimenti per sostenere l’iniziativa.

Da:La Nuova-t.c.-23 nov 2011

 

Il servizio attivato grazie al progetto provinciale «Guvernare cun sa limba». Il patrimonio è di quelli da non smarrire.

siniscola-panorama

La cultura locale non può permettersi di far morire la lingua regionale, che rischia di scomparire nel tempo. Anche a Siniscola, così, è stato aperto lo sportello della lingua sarda, con l’intento di promuovere le attività e i servizi connessi alla tutela dell’identità isolana.

LIMBA SARDAIl servizio è stato attivato grazie al progetto provinciale “Guvernare cun sa limba” finanziato dalla legge nazionale 482. Si tratta di un lavoro articolato su diversi tipi di interventi, per favorire una politica linguistica più dinamica e cementare l’utilizzo del sardo nelle comunicazioni di tutti i giorni, per rendere la lingua locale più radicata nei vari ambiti della società. Obiettivi notevoli, quindi, che per concretizzarsi hanno bisogno di uno sforzo sinergico tra istituzioni, servizi pubblici e cittadini. L’amministrazione comunale di Siniscola ha aderito immediatamente al progetto, che ha suscitato curiosità e apprezzamento tra la popolazione. L’ufficio è aperto ogni venerdì dalle 8 alle 13 nei locali della biblioteca di via Roma. «È indispensabile diffondere l’utilizzo del sardo soprattutto tra i giovani – spiega l’assessore alla Cultura, Piero Carta – prevedendo una serie di attività per incentivare l’utilizzo della lingua sarda sia scritta che parlata. A questo proposito stiamo lavorando a diverse manifestazioni. In gioco c’è la sopravvivenza di un pezzo essenziale della nostra cultura. Tutelare la lingua regionale e garantire il bilinguismo – conclude Carta – è una priorità».

(Da:La Nuova-salvatore martini-27 lug 2011)

Oliena scommette sulla tradizione e apre uno sportello di lingua sarda

LIMBA SARDADal 15 aprile ha aperto i battenti lo sportello della lingua sarda, su Ufitziu de sa Limba Sarda. Finanziato dalla legge 482 del 1999 resterà aperto fino al 31 dicembre nella struttura del comune di Oliena al piano terra ex protocollo.

L’operatrice, Valentina Schirru sarà a disposizione ogni lunedì dalle 9 alle 13 degli utenti che abbiano bisogno di qualsiasi tipo di consulenza, soprattutto relativamente alla scrittura che è in genere un’ azione in cui può trovare difficoltà anche chi fa uso quotidiano del sardo nell’oralità. «La finalità de su Ufitziu de sa limba sarda è la divulgazione e la promozione della lingua sarda nell’amministrazione e nella quotidianità, collaborando anche con le associazioni culturali, le scuole e tutti gli appassionati e i cultori di lingua e cultura sarda – spiega l’assessore alla cultura di Oliena, Gianfranca Salis -.

L’operatore promuove l’uso della Lingua sarda in qualsiasi ambito comunicativo: il progetto attuale si incentra sulla trasmissione intergenerazionale de desa limba sarda e sul ruolo delle giovani famiglie nella conservazione e diffusione di questo bene alle generazioni future». Con l’assessorato alla cultura del comune di Oliena l’Ufficio ha iniziato tra le altre attività, la collaborazione per un progetto relativo alla valorizzazione della toponomastica locale, e alla realizzazione di itinerari turistico-culturali localizzati in particolare all’interno del centro storico del paese.

(Da:La Nuova-nino muggianu-1 giu2011)

siniscola-panorama“S’ufitziu de sa limba sarda” apre uno sportello in città

Già attivati i servizi a Posada, Lodè e Torpè. Interventi anche nelle scuole.Un piano di intervento per salvare e garantire vitalità alla lingua dei padri.

DIFENDIAMO E USIAMO "SA LIMBA SARDA"...quella di nostri padri e nonni!A breve a Siniscola verrà istituito “S’uffitziu de sa limba Sarda”, sportello della Provincia che ha già portato all’attivazione del servizio nei comuni di Torpè, Posada e Lodè. Il provvedimento rientra nell’ambito del progetto “Guvernare cun sa limba” che è stato finanziato dal Governo allo scopo di promuovere le lingue autoctone all’interno delle pubbliche amministrazioni e in particolare nelle comunità locali.

GLI OPERATORI: L’iniziativa coinvolge in tutto 46 comuni della provincia di Nuoro (che è anche capofila e coordinatore) ed è nata con l’obiettivo di valorizzare la lingua in modo da passare da una situazione di diglossia a una di bilinguismo. Sono due i tipi di intervento previsti: il primo, mediante i cosiddetti “servizi linguistici territoriali”, che garantiscono la presenza di un operatore che organizza le attività all’interno della pubblica amministrazione, coordinando e portando a termine gli obiettivi previsti dal progetto. Il secondo invece, attraverso una forte promozione culturale e linguistica affinchè si perpetui quello scambio generazionale della lingua sarda all’interno delle famiglie e delle stesse comunità di appartenenza dove la tradizione del parlato locale si sta pericolosamente affievolendo.

L’ATTIVITÀ: Per fare in modo che il progetto venga portato a compimento c’è la necessita di una forte collaborazione tra gli ambiti istituzionali, ma anche dei servizi pubblici e dei mezzi di comunicazione. Ecco gli orari degli sportelli che sono stati già attivati: il lunedì a Torpè, il martedì a Posada, il mercoledì a Lodè sempre dalle 8 alle 13. Il venerdì invece, tra qualche settimana, l’apertura anche a Siniscola.

(Da: Unione Sarda-Fabrizio Ungredda-20 apr 2011)

Lula_(NU)-Stemma

“Lùvula ti canto 2011”

Il Comune di Lula organizza il premio di poesia in lingua sarda “Lùvula ti canto 2011”, a cui possono partecipare tutti i sardi, anche non residenti nell’isola.

Le finalità del concorso sono quelle di valorizzare gli aspetti positivi di Lula con parole poetiche e stimolare la composizione di poesie per promuovere l’uso della lingua sarda nelle sue varianti. Il premio si articola in tre sezioni: una a tema fisso (Pro Lùvula) e le altre a tema libero, Poesias e Pitzinnos, quest’ultima riservata a bambini e ragazzi. I componimenti possono essere elaborati in qualsiasi variante della lingua sarda e devono essere inviati entro la mattina del 27 maggio.

Per maggiori informazioni:
tel: 0784.416894; cell.347.9241295;
e-mail: luvulaticanto@gmail.com

Da:Unione Sarda-10 apr 201

Leggi il Regolamento

LA-PRESIDENZA-DEL-CONVEGNO-1Giornata dell’Unesco dedicata alla Poesia.

Se ne è parlato a Galtellì, il 22 marzo scorso, nella sede della spaziosa biblioteca, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e con il sindaco Renzo Soro in testa come moderatore.

BACHISIO-BANDINUI relatori, invitati dal poeta Bruno Agus che è anche presidente de “Su sotziu pro sa gara” sono stati l’antropologo Bachisio Bandinu ed il giornalista e poeta Paolo Pillonca.

Perché questo convegno nell’acculturata Galtellì e non in altri paesi dove la poesia è più di casa? Grande domanda, ma senza risposta. Quindi il problema esiste ed è anche grande. Bachisio Bandinu nel suo dotto intervento, ha posto l’accento per questa pagina culturale che stiamo perdendo, in particolare per la poesia estemporanea, quella della “gara sul palco”.

PAOLO-PILLONCAI Poeti improvvisatori, dotati da Madre Natura di questo grande dono, erano uno degli eventi più attesi in ogni ricorrenza ed in ogni festa di qualsiasi natura, religiosa o laica che essa fosse.

Poesia, cultura, disciplina, rispetto, senso civico, erano il bagaglio che il poeta si portava dietro e non disdegnava di trasferire all’auditorio delle persone dinanzi a lui. Paolo Pillonca, ha sottolineato nel suo intervento colorito da delle ottave memorabili, come la poesia sarda non si è mai riusciti a schiacciarla nonostante anche per cinque anni, pubblicamente, ne avesse fatto divieto il regime fascista.IL-POETA-BRUNO-AGUS

Eppure ha superato tante avversità, tante incomprensioni, cattive gestioni, interessi a volte malcelati da ambo le parti, ma alla fine l’ottava in rima ne usciva sempre più forte. Ora è l’apatia della gente ed interessi poco limpidi che vogliono schiacciare tutto.

Condensa il pensiero Bruno Agus affermando che, se non si riparte dalla scuola, perdiamo la partita. Ma partire dalla scuola, non significa far fare una riga di poesia ai ragazzi e quaranta al genitore, ma parlare di poesia, cercando di attirare l’attenzione e creare interesse. Ripetendo, fino a stancarsi il lavoro di insegnamento e coinvolgendo i ragazzi nei successivi appuntamenti di ogni paese! La poesia è cultura, satira, comunicazione, civiltà ed ordine! Provate a vedere se la trovate nel talk show televisivi, perdereste solo tempo!IL-PUBBLICO

Eppure, nel recente festival di Sanremo, il grande Benigni ha dimostrato (qualora ve ne fosse ancora bisogno) che la gente ama e gradisce la poesia!

Testo e foto dell’amico
Giannetto Lapia



LIMBA SARDALa scommessa è far rivivere

il sardo nelle amministrazioni

Il 21 marzo per gli antichi segnava l’inizio di un nuovo anno. Tutto era legato alla «rinascita» della terra. Così «Unu beranu in sardu» non è altro che il tentativo di dare vita nuova alla lingua dei nostri padri.

Si chiama “Guvernare cun sa limba- Non è la lingua che muore ma sono le persone che smettono di parlarla“, è il nuovo progetto di S’Ufitziu de sa limba sarda finanziato dalla Legge nazionale 482 del ’99 ed è finalizzato alla promozione del sardo all’interno della pubblica amministrazione, in particolare nelle comunità locali.

«Il progetto – ha sottolineato, rigorosamente in limba, Maria Antonietta Piga nel corso di una conferenza stampa – coinvolge 46 comuni della Sardegna centrale coordinati dalla Provincia di Nuoro. È proprio grazie all’interessamento e al volere politico dell’amministrazione che questo progetto prenderà vita. L’intento è valorizzare la nostra lingua, la lingua dei nostri padri che soprattutto in alcune realtà sta morendo, proprio perché non la si parla più come una volta. I nostri paesi – ha aggiunto – tutto sommato tendono ancora a comunicare in sardo ma il fatto stesso che ci siano persone che ancora non accettano «su sardu» nelle scuole vuol dire che non si è capito il senso vero della cosa, quanto sia prezioso continuare a parlare questa lingua alla pari di altre, inglese o tedesco che siano».

ROBERTO DERIU Presidente Provincia Nuoro

ROBERTO DERIU

Un progetto questo, voluto e sostenuto dal presidente della Provincia, Roberto Deriu, nell’ottica della valorizzazione della lingua sarda come mezzo espressivo delle comunità della Barbagia.

Il progetto si articola in due interventi: attraverso servizi linguistici territoriali, col coordinamento della Provincia, nei 46 comuni aderenti all’iniziativa verrà garantita la presenza di un operatore che dovrà predisporre le attività all’interno della pubblica amministrazione, organizzare e portare a termine gli interventi previsti dal progetto. Quindi attraverso una promozione culturale e linguistica perché si continui a perpetuare quello scambio intergenerazionale del sardo all’interno delle famiglie e delle stesse comunità di appartenenza.

«È importante – hanno aggiunto gli operatori di s’Ufitziu – dare impulso alla lingua nella sfera e nelle comunicazioni istituzionali, nei servizi pubblici e nei mezzi di comunicazione. Solo così la si tiene in vita riuscendo a trarre da essa tutte le ricchezze che racchiude».

Avvallando questa teoria Bobore Bussu, consigliere provinciale indipendentista, ha rimarcato l’importanza della lingua sarda sotto l’aspetto economico e lavorativo. «Creando figure professionali si innescherebbe un vero e proprio sistema che creerebbe posti di lavoro».

«Occorre crederci e insistere – ha detto infine Leonardo Moro, assessore comunale alla cultura – parliamo ogni giorno in sardo e cerchiamo di bloccare l’incursione dell’italiano nei nostri idiomi».

(Da:La Nuova-Ketty Sanna-29 mar 2011)

LIMBA SARDANel corso di una conferenza stampa, il “Comitadu pro sa limba Sarda” ha presentato una richiesta di apertura di procedimento d’infrazione all’Alta Commissaria ai diritti umani dell’Onu, Navanethem Pillay, con sede a Ginevra.

La lettera, con gli argomenti a sostegno della richiesta – l’oppressione linguistica con l’esclusione della lingua sarda dalle scuole e nella società, contro le prescrizioni costituzionali, di legge e della convenzioni internazionali – è stata illustrata dai rappresentanti del comitato Antonimaria Pala, Diego Corraine, Francesco Casula, Gianfranco Pintore, Mario Carboni, Michele Pinna, Paolo Pillonca, Francesco Cheratzu, Giuliana Portas e Mariantonietta Piga.

(Fonte:Unione Sarda-18 mar 2011)

 POSADAAperte le iscrizioni per l’edizione 2011.

Si preannuncia un appuntamento col botto la trentesima edizione del Premio Poesia Posada. L’evento che è stato bandito dal comitato organizzatore, conta quest’anno di dar vita a particolari festeggiamenti che l’occasione richiede.

Ignazio Porcheddu: Presidente del Premio Poesia Posada

Ignazio Porcheddu: Presidente del Premio Poesia Posada

Trent’anni per un premio di poesia sarda, non sono cosa da niente, tenendo conto che la longevità è seconda solamente a quello di Ozieri. Ormai è prassi consolidata per i migliori poeti della Sardegna (e non solo) darsi appuntamento sotto il Castello della Fava per esprimere a suon di versi in rima ed a verso sciolto, liriche che daranno lustro alla Poesia. Queste sono infatti le due sezioni che animano la kermesse estiva fissata per il 6 Agosto 2011 nella piazza Belvedere.

Anche i premi previsti per i concorrenti, oltre al trofeo simbolo del premio modellato dall’artista Mimmo Bove, sono abbastanza sostanziosi visto che vanno trecento euro ai primi classificati di ciascuna sezione, duecento ai secondi e centocinquanta ai terzi. Settantacinque euro sono invece previsti per tutte le poesie menzionate e segnalate.

Si ricorda che le opere vanno spedite all’indirizzo del presidente Ignazio Porcheddu in  Via P.Mereu – 08020 Posada.

Per ogni informazione, si suggerisce di contattare il Presidente del Premio ai numeri :

0784.854043 - 347.6285072

oppure il Segretario  Sebastiano Fiori:

0784.854191 - 346.0142526

Giannetto lapia-articolo


DIFENDIAMO E USIAMO "SA LIMBA SARDA"...quella di nostri padri e nonni!Una giornata nelle scuole dedicata alla lingua sarda almeno una volta al mese.

L’uso della lingua in pubblici uffici e negozi «ogni qual volta se ne presenti l’occasione». Così come in consiglio: «dove bisogna esprimersi in sardo su almeno un argomento per ogni seduta». E poi pagine in sardo nel sito internet del Comune, e una «festa della lingua» una volta all’anno che coinvolga tutta la città. E la correzione della toponomastica «disinvoltamente tradotta».

Questi gli impegni presi dal consiglio comunale, che ieri ha approvato l’ordine del giorno presentato da Graziano Pintori e Alessandro Ticca.

(Fonte:La Nuova-23 feb 2011)