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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Categoria: recital

Spettacolo di Narrazione con Musiche di Scena

QUESTA SERA Giovedì 12 Settembre ore 21:30

PRESSO IL SANTUARIO

DI NOSTRA SIGNORA  DEL RIMEDIO

in una mia foto del 2010 scattata durante la Novena

Gianluca Medas: voce narrante -

Andrea Congia: chitarra classica

Grazia Deledda in un mio ritratto a china del 1999 con fondo colorato al computer

In occasione della Festa di Nostra Signora del Rimedio, questa sera, Giovedì 12 Settembre. Orosei si riempirà delle storie, delle vite, delle rinunce, dei desideri e pentimenti custoditi negli animi delle tre sorelle Pintor, protagoniste del romanzo Canne al Vento e del racconto che di esso proporrà Gianluca Medas, accompagnato dalla Musica dal vivo di Andrea Congia.

Alle ore 21:30 inizierà così un viaggio attraverso la fragilità umana nel quale saremo guidati dalla sapiente penna di Grazia Deledda (Premio Nobel per la Letteratura), chiamati a riscoprire credenze e tabù della nostra terra attraverso le righe di un romanzo che, pubblicato nel 1913, compie quest’anno cent’anni di vita: il Santuario di Nostra Signora del Rimedio (Via Nazionale – Orosei, NU) accoglierà quanti vorranno avvicinarsi a questo mondo in cui religione, superstizione e favola si mescolano e rincorrono, in un articolato groviglio di passioni e convenzioni che pulsa per il desiderio d’essere raccontato.

Un’occasione promossa dal Sindaco Franco Mula e dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Orosei per trascorrere il proprio tempo assieme, lasciandosi carezzare dalla gentile prosa di Grazia Deledda, così ricordata da Daniela Contu (Assessore alla Cultura e Istruzione): “Grazia Deledda, Scrittrice sarda, quasi esclusivamente autodidatta, insignita del Premio Nobel nel 1962, non può essere oggi dimenticata; con particolare cura vanno dunque valorizzate le sue opere, e in particolare Canne al Vento, testo a noi caro in quanto ambientato nel nostro Territorio e contenitore di tanti elementi Deleddiani: la visione di una Sardegna incontaminata, l’amore racchiuso nella società contadina, la ricerca della dignità morale…”.

Un invito, quello offerto in quest’occasione, a cogliere l’opportunità di riscoprirsi e confrontarsi con uno dei testi più delicati della letteratura sarda, cullati dalle parole di Gianluca Medas e ammaliati dalle  note della chitarra di Andrea Congia.

Ingresso libero.

Associazione Figli d’Arte Medas

Nata nel 1990 per iniziativa di Gianluca Medas, l’Associazione porta avanti un percorso poliedrico nel quale Cultura Popolare, Teatro di Narrazione e Musica costituiscono le cifre estetiche più importanti. Diversi progetti hanno preso forma, nel corso del tempo, e hanno portato la Compagnia ad essere riconosciuta dal Ministero della Cultura della Repubblica Italiana. Tra le attività più recenti tre Rassegne di rilevante importanza culturale: Il Festival della Storia, la Rassegna Famiglie d’Arte e Significante – Rassegna di Spettacolo tra Parola e Musica.

Gli Artisti

Gianluca Medas

Regista, narratore, scrittore, attore e autore, ha esplorato le molte possibilità della comunicazione portando avanti una ricerca che spazia dall’ambito teatrale fino a quello televisivo, senza trascurare il settore editoriale e quello cinematografico. Proveniente dall’unica Famiglia d’Arte Sarda, quella dei Medas, fin dal 1985 Gianluca Medas si adopera attivamente per tenere in vita la tradizione artistica di famiglia approfondendo un percorso dedicato al Teatro di Narrazione e impegnandosi anche nella realizzazione di nuovi progetti ispirati alla Cultura Popolare.

Andrea Congia

Laureato in Filosofia e laureando in Etnomusicologia presso il Conservatorio di Cagliari. Chitarrista (chitarra classica, baritono e fretless), autore e interprete nelle formazioni musicali sperimentali Nigro Minstrel, Mascherada, Antagonista Quintet, Crais Trio, Baska, Hellequin, Orchestrina dei Miracoli, Gastropod, Skull Cowboys. Da anni prosegue sulla strada della coniugazione tra Parola e Musica in collaborazione con numerosi artisti provenienti da ambienti musicali e teatrali sardi in particolar modo attraverso la direzione artistica della Rassegna di Spettacolo Significante.

INFO E CONTATTI:

Comitato Nostra Signora del Rimedio

Paolo Camboni 340.4083255 – Michela Podda 334.5439069 – Angelo Saba 333.5750249

Associazione Figli d’Arte Medas

Segreteria Organizzativa: Carla Erriu – 345.3199602 – info@figlidartemedas.org

Web: Simone Medas – web@figlidartemedas.org

Ufficio Stampa – ufficiostampa@figlidartemedas.org

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**DA: comunicato Figli d’Arte Medas-8 set 2013**

 

 Associazione  Culturale  Bocheteatro

 con la Pro Loco ed il Comune di Galtellì

presentano

“VIAGGI EMOZIONALI “

  • il 08 Agosto 2013 Prima Replica,

  • il 22 Agosto 2013 Seconda Replica e

  • il 29 Agosto 2013 Terza e Ultima Replica di “Viaggi Emozionali”

Inizio ore 20:30

Lo spettacolo itinerante, di teatro, musica e canto tradizionale, a cui assisterete è frutto di un Laboratorio teatrale durato circa 15 giorni, a cui hanno partecipato 33 bambini e ragazzi, diretti dall’Attrice Monica Corimbi.

Grazia Deledda in una mia grafica

I Protagonisti della manifestazione perciò sono gli abitanti di Galtelli.

Fautori e sostenitori della manifestazione sono l’Amministrazione Comunale di Galtellì e la ProLoco di Galtellì, che da 12 anni si fanno carico di questo progetto teatrale.

Un progetto di teatro itinerante che attraversa tutto il centro storico di Galtellì, a partire proprio dalla bellissima chiesa Romanico/Pisana di San Pietro.

L’ obiettivo primario naturalmente è di far conoscere la scrittrice nuorese Grazia Deledda, nei confronti della quale noi sardi abbiamo più di un debito.

Una scrittrice, che nasce a Nuoro nel 1871, in una famiglia benestante, e che frequenta solo fino alla 4 elementare, ed arriva al Nobel per la letteratura nel 1926, studiando praticamente da sola.

La maggior parte dei quadri che formano il nucleo dello spettacolo “VIAGGI EMOZIONALI” sono tratti dal romanzo “Canne al vento”, per il quale la Deledda ha tratto ispirazione proprio da Galtelli , Galte nel romanzo, dopo un suo soggiorno ai primi del secolo con la sorella Nicolina.

Comunque volta per volta, cercheremo di illustrare brevemente i singoli avvenimenti, che si snoderanno attraverso gli angoli più suggestivi del centro storico, in compagnia dei protagonisti, sempre tesi tra peccato e rimorso, fra impulso sentimentale e il rispetto delle regole e della legge tra questi spicca in particolare:

il servo Efix, le tre dame Pintor, il nipote di queste ultime Giacinto e tanti altri personaggi.

**DA: comunicato e foto di Bochetatro-8 ago 2013**

Hanno imparato il linguaggio dei segni per poter comunicare anche con le persone sorde.

Sono i sessanta piccoli allievi della scuola dell’infanzia Madonna di Bonaria ospitata nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Macomer. Nelle feste di Natale hanno dato prova delle competenze acquisite con le loro maestre cantando con la voce e con le mani.

IL PROGETTO Al centro della loro rappresentazione il canto “Es Nadale” di Andrea Parodi le cui parole richiamavano la stessa idea del progetto tutto incentrato sulla solidarietà e sulla condivisione.

Coordinati dalle insegnanti Maristella Manca, Barbara Salis, Simona Ghisu, Maria Canu, Laura Mameli e suor Laura Ortu, i bambini hanno imparato la lingua dei segni acquisendo una nuova capacità di comunicare. «Il progetto coinvolgeva in principio solo i bambini di cinque anni – spiegano le insegnanti – ma in seguito ha contagiato anche i più piccoli di quattro e tre anni. La riuscita dell’iniziativa ha smentito le nostre paure di adulti: pensavamo di abbandonare il progetto vista la sua complessità legata anche alla gestione di un canto in lingua sarda».

Ora tutti i canti della scuola, anche quelli del Carnevale, vengono declamati accompagnati dal linguaggio dei segni. Il progetto continuerà fino a giugno con iniziative di formazione tutte rivolte all’acquisizione di comportamenti improntati al rispetto della diversità.

(DA: L’Unione Sarda-L. C.-23 gen 2013)

Approda in Barbagia e Baronia la rappresentazione scenica di Elias Portolu, romanzo di Grazia Deledda, a cura della compagnia Figli d’arte Medas.

È uno spettacolo di narrazione con musiche di scena che vede protagonisti Gianluca Medas, voce narrante, e Andrea Congia, chitarra classica.

Primo appuntamento domani alle 21,30 in piazza Sa ‘Untanedda a Orani, nell’ambito di Pantheon Eventi 2012, per l’organizzazione dei Barbariciridicoli.

Venerdi 24 agosto, alla stessa ora, si replica a Belvì, nel centro storico, per Cadiras in pratza, la rassegna voluta dal Centro commerciale naturale del paese.

Martedì 28 agosto Medas e Congia saranno a Galtellì, cuore del parco deleddiano. Andranno in scena alle 21 in piazza del Santissimo Crocifisso.  Il palco è quello di Un’estate 2012… a Galte!, voluta dalla Consulta delle associazioni locali.

(Da: L’Unione Sarda- 20 ago 2012)-Grazia Deledda in una mia grafica

OROSEI.La biblioteca è un tesoro

 Simulata l’irruzione nelle sale attraverso un laboratorio teatrale.

Gli scolari del paese recitano il recupero della cultura.

Oggi alle 19 sessanta attori in erba vanno in scena al Cine Teatro Pitagora di Orosei impegnati a recitare nello spettacolo “Se una notte in biblioteca”, l’esito finale di uno dei due laboratori teatrali finanziati dall’amministrazione comunale, e rivolti alle prime classi della scuola primaria di Orosei.

Decide di investire sui piccoli, sui giovanissimi, l’assessore alla Cultura Daniela Contu, grazie anche al sostegno del sindaco Franco Mula, con il gioco teatrale rivolto ai primissimi anni -due laboratori sono stati anche svolti e curati alla Materna, con la conduzione di Pierangela Calzone – mirando a creare una consuetudine educativa per il paese, un valore formativo aggiunto.

La rappresentazione teatrale di questa sera darà vita ai personaggi e alle vicende della storia “Se una notte in biblioteca” scritta dall’attore e regista Bruno Venturi, che immagina un’incursione notturna di un gruppo di bambini nella biblioteca del paese, e la sua conseguente scoperta, con tutti i suoi tesori.

E saranno dunque libri per l’infanzia, ma non solo: musiche, canti – compreso l’omaggio a due grandi cantautori che hanno fatto parte, in maniera diversa, delle nostre vite.

Anche la recita “La leggenda delle Janas andata in scena ieri è stata ispirata a un testo originale, che prende spunto da un racconto di Giuseppe Dessì, ispirato al lavoro di Maria Lai, per compiere un primo volo sulle proprie origini storiche e su alcune parole, alcuni termini che rischiano di scomparire dalla nostra memoria antropologica (dai nomi delle piante, a quello dei mesi).

(Da:L’Unione Sarda-Agostina Dessena-9 giu 2012)